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Siamo vittime dell’ignoranza di ritorno?

di Suzanne

Oggi si parla spesso dell’analfabetismo di ritorno, ossia delle perdute capacità linguistiche normalmente acquisite durante il percorso scolastico a causa del mancato esercizio di quanto imparato.

Ho preso in prestito questo concetto per spostarlo in generale sulla cultura, partendo dalla mia personalissima e discutibilissima sensazione di vivere in una società sempre più permeata da una cieca, dunque inconsapevole, ignoranza.  Il focus su cui vorrei porre l’accento risiede proprio nel comune pregiudizio di sentirci costantemente immersi nella cultura, soprattutto grazie alle innumerevoli fonti di informazioni che abbiamo quotidianamente a disposizione. Questa falsa illusione però conduce ad un progressivo impigrimento mentale, e alla conseguente presunzione di possedere doti onniscienti. Così, ci permettiamo la comodità di leggiucchiare qualche informazione su Wikipedia per ostentare cultura, ma, soprattutto, non riconosciamo più la professionalità altrui, convinti di poter essere tutto, al meglio. I genitori si permettono di imporre le proprie strampalate teorie psico-didattiche agli insegnanti, i pazienti esigono che lo specialista di turno si basi sulla loro autodiagnosi, i comuni cittadini diventano tuttologi, finendo in realtà per non essere più nulla.

La società nasce proprio per soddisfare la necessità di una separazione dei ruoli, in cui ciascuno si dedica in larga misura a specializzarsi nel proprio mestiere per offrire un servizio agli altri, sia esso teorico o pratico. Anche su questo forum mi sorprendo continuamente di quanto ci si creda sempre migliori e più ferrati degli altri, anche quando si discute di argomenti magari del tutto lontani dalla nostra esperienza. Credo non vi sia più la curiosità di un tempo nell’ascoltare chi ha qualcosa da insegnarci e questo è un gran peccato.

Mio nonno aveva la licenza di quinta elementare, mi ha lasciato dei diari di guerra scritti più correttamente di tanti laureati, sia come sintassi, che grammaticalmente. Questo perché ha trascorso la sua vita ad informarsi da chi ne sapeva più di lui, in qualsiasi ambito. É solo un piccolo esempio di come la consapevolezza dei nostri limiti conoscitivi sia il requisito fondamentale per poter progredire e per essere veramente utili al mondo in cui viviamo.

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Categorie: - Riflessioni

180 commenti

Pagine: 1 2 3 4

  • 1
    Pace per tutti -

    i più ferrati sono i cavalli! 🙂

  • 2
    Sofia -

    L’intelligenza scolastica è limitata e serve a ben poco nella vita!
    È lintelligenza della vita bastarda che serve! Quella ti fa maturare e crescere a bastonate! Allora puoi aver fatto anche solo la terza elementare ma essere più intelligente di uno con la laurea!. Cmq è questo il problema… C’è tanta ignoranza demenza in giro..proprio DI VITA..di esperienze di sapere .. Bisogna sopportarla come una piaga! Ti saluto!

  • 3
    maria grazia -

    Se si ritiene che questo sito non sia alla propria altezza e che i “tuttologi” che lo presenziano siano insopportabili, nessuno obbliga a frequentarlo. Qui peraltro contano le idee, più che lo stile grammaticale con cui vengono espresse. Quindi postare addirittura una lettera su questo argomento mi sembra solo stupido snobismo atto a farsi notare. La mancanza di vera cultura può essere una cosa alquanto fastidiosa da riscontrare, ma non è meno fastidiosa, nè meno volgare, il “rinfacciare” agli altri la loro mancanza di conoscenze nozionistiche. Che non equivale necessariamente alla mancanza di intelligenza e senso critico.
    Sul fatto che non si sia più disposti AD ASCOLTARE gli altri e ad apprendere da chi ne sa più di noi, su questo non c’è dubbio! E’ tutta colpa di una cosettina che si chiama EGOCENTRISMO. Il quale in genere si nasconde sopratutto dietro la finta umiltà…
    Suzanne inoltre, avendo una visione rigida delle cose ( i cattivi da una parte e i “buoni” dall’ altra ), non riesce a cogliere “le sfumature” ( parola tanto inneggiata qui ). Per esempio, nel thread sulle donne russe, parlando con una ragazza straniera, ho preferito interloquire con lei usando una terminologia semplice e diretta, che le fosse facilmente comprensibile, piuttosto che incastonarmi in inutili barocchismi linguistici che l’ avrebbero solo messa in imbarazzo e avrebbero creato solo distanza tra di noi. L’ intelligenza ( che è cosa discinta dalla cultura ) sta anche in questi “accorgimenti”. Prima di fare i saputelli e liquidare gli altri come semplici ignoranti, quindi, sarebbe bene se si imparasse a coltivare la CAPACITA’ DI OSSERVAZIONE. Questa sì, che la vedo molto carente in questo forum.
    In ogni caso la cultura non è una cosa da millantare, ma da COLTIVARE. E chi la millanta, non è detto che ne possieda più degli altri. Compresi quelli che secondo lei si informano solo su Wikipedia.

  • 4
    camy -

    Hai ragione Suzanne, avrei voluto scrivere una lettera simile anch’io, sottolineando però il fatto che l’analfabetismo che oggi si sta diffondendo sempre più, per i motivi da te citati (si crede di sapere tutto per via di internet), sta gravemente intaccando anche la civiltà e i suoi valori – vedi elezioni di Trump in America. Questa gente che vota per antipatie e simpatie personali, senza avere la cultura sufficiente a capire cosa e chi sta votando – vedi anche la Brexit in Inghilterra – manderà allo sfacelo il mondo ora conosciuto, con i suoi valori di democrazia, libertà, rispetto, e torneremo alla preistoria, dove conta solo uccidere il nemico per sopravvivere, prevaricare per sentirsi forte, applicare la legge del taglione, fregare il prossimo per uscirne vincenti, e tutte queste cose qui. Veramente molto triste.

  • 5
    Suzanne -

    Maria Grazia, la tua risposta è una perfetta conferma di quanto da me esposto, peraltro molto prevedibile. Credi che ti permetta di manipolare a tuo piacimento, come fai sempre, il contenuto della mia lettera? La cultura comprende ovviamente tutto il sapere trasmissibile, dalla letteratura alla capacità di lavorare il vetro di Murano, quindi come al solito sei andata fuori tema. Peraltro mi riferivo principalmente alla vita reale fuori da questi spazi ( lo sai vero che esistono altri mondi oltre a questo e alla camera oscura in cui sviluppi i tuoi pensieri?), parlando della mancanza di riconoscimento della professionalità altrui: operatori ecologici, ingegneri, falegnami, ricercatori e via dicendo. Ridimensiona il tuo ego, che non sei nei pensieri di tutti, perlomeno nei miei no di certo!

  • 6
    Vic -

    La cultura è utile,
    ma l’esperienza è altrettanto importante.
    Non si impara a giocare a tennis solo leggendo i libri,
    ma giocando.
    Non è essenziale sapere tutte le risposte,
    ma il sapere dove trovarle.

  • 7
    Yog -

    Un analfabeta funzionale, diciamolo pure, resta concretamente autonomo anche se non capisce i termini di una polizza assicurativa, non comprende il senso di un articolo pubblicato su un quotidiano, non è in grado di interpretare un grafico. Nessuno di noi dottori di LaD è in grado di penetrare i segreti di una polizza assicurativa, capire chi e che cosa vota (complici le due leggi elettorali), comprare obbligazioni sicure: eppure, almeno noi dei Fantastici Quattro, abbiamo una completa padronanza della lingua italiana e una cultura vastissima, fino alle sfumature più bigie, quindi è inutile agitarsi.
    Un analfabeta funzionale è sostanzialmente capace, quindi, di leggere e comprendere la società complessa nella quale si trova a vivere. Il segreto è seguire soltanto una capacità di analisi elementare: una capacità di analisi, quindi, che non solo sfugge la complessità, ma che anche davanti ad un evento complesso (la crisi economica, le guerre, la politica nazionale o internazionale, lo spread) è capace di distillare solo la comprensione di ciò che serve.
    Un analfabeta funzionale, quindi, traduce il mondo paragonandolo esclusivamente alle sue esperienze dirette e resta tuttavia capace di costruire un’analisi che tenga conto anche delle conseguenze indirette, collettive, a lungo termine, lontane per spazio o per tempo.
    Inutile che studiate tanto: ‘gna fate!

  • 8
    Golem -

    Che fake della madonna che ho. Non serve neppure che lo istituzionalizzi. Legge per osmosi nella mia coccia di creta e mi risparmia la fatica di scriverlo. Insomma in un modo o nell’altro siamo tutti “ignoranti” relativi, è il sistema che ce lo chiede, oltre che L’Europa.

    Voglio ricordare a Suzanne che questo problema, in relazione alla massa però, è sempre esistito, con la differenza che un tempo i mezzi di comunicazione per dimostrare la propria ignoranza non erano alla portata di tutti come oggidì, pertanto la cultura, almeno in termini di diffusione del proprio pensiero, era riservata ai pochi che potevano vantarla, valutando con capacità critica adeguata quella altrui di chi pretendeva di accedervi.
    Se Umberto Eco ci ha fatto sapere che con Internet qualunque imbecille avrebbe avuto la possibilità di dire la propria cazzata, e trovare diecimila più imbecilli di lui che la leggono e la avallano, si può intuire per quale motivo parlo spesso di tubi digerenti, votanti e “consumanti”. Questa è la democrazia del consumo “bellezzi”.
    Comunque, lo ripeto, se anche il povero Leonardo, già cinquecento anni fa parlava di individui che ” …altri non sono che transito di cibo, atti solo a riempir li destri”, riferendosi ai sui concittadini, credo che ogni generazione ha potuto, e spesso dovuto, “mangiare” in compagnia di questi apparati digerenti deambulanti.
    La sapienza antica di cui parli, Suzy, scomparirà lentamente, e il rapporto mano/cervello che la creava non servirà più. Basterà saper programmare una stampante 3D e tutti i lenti passaggi di acquisizione di una tecnica e la relativa cultura che ne derivava verranno a mancare. Cosa succederà? Nulla, ci saranno sempre Il Grande Fratello, l’Isola dei Famosi e la Durso, perchè chi segue quella sottocultura – che lentamente diventa cultura – è in esuberanza. Ce ne sono cioè più di quello che servirebbe.

  • 9
    maria grazia -

    Suzanne, sinceramente anche la tua ultima risposta dopo il mio commento era del tutto prevedibile. nemmeno tu sei nei pensieri di TUTTI, ed è proprio questo secondo me a roderti tanto. Tu hai il “complesso della Vispa Teresa”: che si sente male se “non fa presa”. Premesso ciò, la tua lettera era piuttosto “ambigua” e poco chiara, tra il “detto” e il “non detto” ( come del resto quasi tutto quello che scrivi ), e sei stata tu per prima a tirare in ballo internet. Quindi era normale da parte mia trarre determinate conclusioni. Qualcuno direbbe che sei educata, elegante e diplomatica. Per me invece sei semplicemente “paracula”. Sono punti di vista, Suzy.
    Però l’ espressione “camera oscura dove sviluppi i tuoi pensieri” mi è piaciuta. Del resto è lì che nascono i pensieri “migliori”: nei luoghi bui, appartati e silenziosi. E spesso e volentieri provvisti di water.
    Tu e camy non siete le paladine dei diritti umani, non ne avete le qualità ( e sopratutto l’ apertura mentale ) per riuscirci davvero. Mi dispiace ma è così. Qui dentro è Golem l’ UNICO che potrebbe rivestire quel ruolo. Per quanto lui non ci tenga.

    Vic e Yog, ottimi commenti! Niente da aggiungere. Anche Sofia secondo me ha colto bene il punto.

  • 10
    Suzanne -

    Yog, sei andato fuori tema pure tu, poiché il mio discorso non riguardava prettamente le capacità basiche di letto-scrittura, quanto piuttosto il riconoscere l’impossibilità per ciascuno di noi di accedere alla totalità dello scibile umano, nonostante ( e forse anche a causa) del bombardamento nozionistico a cui siamo sottoposti. La cultura ormai è ridotta a sterili etichette che al massimo possono farci vincere qualche quiz televisivo, ma non ci offrono gli strumenti per comprendere la realtà in cui siamo immersi. Un tempo, le persone erano consapevoli della propria ignoranza, e cercavano modi di adattamento alternativi, ma soprattutto riconoscevano il ruolo dell’Altro, rispettando ogni individuo nella sua specificità professionale e culturale. Insomma, ci sentiamo tutti molto emancipati e acculturati, ma è l’ennesima gigantesca illusione.
    Maria Grazia, ti rispondo con una canzone : ” sei solo la copia di mille riassunti”, un Bignami, insomma.
    Camy, purtroppo lo temo anch’io.
    Golem, sono d’accordo sul fatto che al sistema tutto questo sia molto, molto comodo. Siamo cervelli da scatolette, come illustrava il video di “Another brick in the wall”.

  • 11
    beetlejuice -

    Sicuramente un tempo esisteva un rispetto reverenziale nei confronti di chi aveva una certa cultura, perché chi poteva studiare faceva parte di un gruppo elitario. L’altro gruppo era costituito da una massa più o meno indistinta di persone per forza di cose ignoranti, individui che potevano accrescere il proprio sapere solo attraverso uno sforzo personale di tenacia e volontà come nel caso di tuo nonno.
    Di conseguenza c’era anche un rispetto maggiore per qualunque figura delineasse un ruolo, dal medico, all’insegnante, al genitore. Oggi tutto questo pare sovvertito. Personalmente credo sia aumentata una cultura universale e dozzinale, inversamente proporzionale all’accresciuta mancanza di rispetto e di umiltà.
    Del resto anche nelle scuole si è scientemente deciso di abbassare lo standard culturale per ridurre il numero di bocciati.
    Si è parlato più volte anche dei rischi dati dal documentarsi attraverso internet. Esiste una pluralità di voci, la possibilità di informarsi velocemente su qualunque cosa, ma anche il rischio di apprendere concetti errati, senza contraddittorio. Anche se giornali e televisioni non sempre sono garanzia di affidabilità, anzi. La verità è che per poter parlare discretamente bene di qualunque argomento bisognerebbe informarsi approfonditamente, attraverso più fonti, porsi domande andando a scovare le risposte tanto da averne padronanza. Solitamente però ci si arena prima, a causa della tristemente famosa pigrizia mentale, che vuoi per mancanza di tempo e/o voglia, porta a trarre semplicistiche conclusioni. Perché diciamo anche un’altra verità, ciascuno si sente sufficientemente preparato per poter dire la propria su qualunque cosa. Basta vedere un pezzo di trasmissione qua, leggere un mezzo articolo là, parlare con l’amico o collega ed ecco pronta la nostra cultura in materia.
    E’ stato bocciato un referendum costituzionale, ma quanti sono andati a leggere gli articoli in questione?

  • 12
    maria grazia -

    Suzy, più che un bignami io sono un bignè!
    Sopraffina forma di ignoranza popolana 🙂

  • 13
    Suzanne -

    Marie, preferisco altri tipi di paste, come i babà, ad esempio.
    Camy, tra l’altro, al di là della follia insita nella specifica persona, Donald Trump rappresenta proprio la dimostrazione di questo appiattimento culturale basato sull’arroganza: anche l’uomo della strada, senza alcuna competenza in politica estera ( e si vede!), legislazione americana, diritti civili, rapporti diplomatici può addirittura diventare Presidente degli Stati Uniti!! Potrebbe causare gli stessi danni di una Suzanne piazzata in una centrale nucleare a fare esperimenti. Rabbrividisco.

  • 14
    maria grazia -

    Suzy, i babà?? quei dolci mollicci e superliquorosi?.. mi deludi, ti credevo una tipa dal palato più raffinato! Se poi le tue preferenze sentimentali riflettono quelle enogastronomiche, è il disatro totale 😉
    E’ inutile prendersela con Trump, anche perchè lui sta semplicemente facendo quello che qualsiasi politico di buon senso farebbe in una situazione globale come quella attuale. Se proprio proprio, prendetevela con coloro che lo hanno preceduto. Non si può dare in pasto la propria nazione a orde di disperati provenienti da qualsiasi latitudine e disposti a tutto per un pezzo di pane. Tra l’ altro le politiche “diplomatiche” di Boldrini, Barak e simili, non mi pare che fino adesso siano servite granchè.. visti i numerosi attentati da parte dei mussulmani integralisti di cui l’ occidente è stato vittima negli ultimi anni. Trump si trova ora a dover riordinare una situazione allo sbando totale, grazie alla classe sinistroide che ci ha governato negli ultimi anni.
    Per quanto mi riguarda, preferisco essere governata “dall’ uomo della strada” piuttosto che dal radical chic di palazzo che non conosce e mai conoscerà i VERI problemi della gente comune. Bisogna cominciare a dare un segnale deciso a chi ci vuole invadere, facendogli capire che dovranno prima passare sul nostro cadavere per riuscirci. E sarà meglio che anche l’ Europa si “trumpanizzi” e segua l’ esempio USA, prima che sarà troppo tardi.
    Anche perchè noi come Italia abbiamo già le nostre brave mele marce al nostro interno da tenere a bada, non abbiamo certo bisogno che arrivino “i rinforzi”.
    – ORDINE
    – RISPETTO DELLE REGOLE
    – RESTRIZIONE FERREA SULL’ IMMIGRAZIONE
    Sono i tre precetti principe per risollevare le sorti dei paesi industrializzati.
    Tutto il resto sono solo PANZANE di chi vive di fantasia.

  • 15
    Suzanne -

    Cara Marie, te ne sei accorta che il povero megalomane di Trump non può fare ciò che vuole? Esistono delle costituzioni che garantiscono un controllo, seppure parziale, sugli organi di potere. Vorrei inoltre ricordarti che l’America è nata proprio “grazie” all’immigrazione europea e non, visto che gli autoctoni sono stati sterminati qualche secolo fa.
    Forse che forse sei tu quella che vive di fantasie deliranti.

  • 16
    Pace per tutti -

    MG, hai un’età nella quale dovresti conoscere che in Italia il terrorismo più becero e violento è stato locale. Come nel resto d’Europa. Chi si ricorda delle centinaia di morti fatti dalle BR e le stragi dagli speculari di destra con la Stazione di Bologna e i più treni con decine di morti e le varie piazze con decine di morti.

    Trump non capisce un c...., o meglio fa i proprri interessi. Nessuna vittima è stata uccisa da provenienti dai sette paesi sulla lista nera, mentre 4 paesi con petrolio ed interessi diretti fi Trump hanno causato a testa migliaia, centinaia o decine di morti. Erano sauditi tutti i 24 delle torri gemelle..

    Ricordiamo anche che tutti i paesi sono pieni di migranti arrivati una o 10 generazioni fa. Siamo tutti mescolati. La Sicilia ai tempi delle Tre valli è stata 200 anni islamica. Abbiamo sette minoranze etnolinguistiche riconosciute da legge di stato ed altre decine che non lo sono.

    Sono contemporaneamente campanilista e mondialista, anche se il mio tiferimento è l’Europa.

    Un dato che è stato evidenziato negli ultimi giorni e che fanno parte del ricorso californiano contro le leggi che Trump cerca di imporre è che il 40% delle 500 società più importanti sono state create da statunitensi di prima p seconda generazione. Il ricorso ha tutte le società californiane della nuova economia meno Amazon, che agisce per conto suo, e Tesla che è favorevole a Trump. Non esiste una cultura italiana in senso stretto, è già milticulturale con dignità eguale fra le nostre differenze.

  • 17
    maria grazia -

    Pace, ma tu ancora credi alla storiella che la bomba alla stazione l’ hanno piazzata Mambro e Fioravanti?? E’ palese che la strage di Bologna non l’ abbiano compiuta i cosiddetti fascisti ma che si sia voluto coprire responsabilità che stavano molto, ma molto più in alto. E anche le BR non erano certo più sanguinarie dei terroristi islamici, perchè a differenza di questi ultimi non colpivano indiscriminatamente tra la folla di civili, ma uccidevano SEMPRE E SOLO obiettivi ben definiti. Che è comunque una cosa del tutto condannabile, ma è un modus molto diverso dagli odierni terroristi internazionali.
    Suzanne.. ancora con queste menate degli indigeni e degli autocnoni!.. si vabbè, abbiamo capito, ci dispiace tanto. Ma i problemi che oggi il mondo deve affrontare sono completamente diversi, la realtà odierna è diversa, e parlare di cose successe secoli fa non ha alcun senso. Trump sta gestendo la questione “immigrazione” NEL SOLO MODO in cui si può gestire OGGI questo fenomeno. Se si ha cura e amore per la propria patria ( concetto ovviamente sconosciuto ai comunisti distruttivi ).

    “Esistono delle costituzioni che garantiscono un controllo, seppure parziale, sugli organi di potere.”

    Già.. è per questo che i singoli Stati non hanno più alcuna sovranità. Con grave danno delle loro popolazioni locali!

  • 18
    Pace per tutti -

    La patria è un concetto temporale, dura storicamente poco. Ed il tuo tentativo, non solo per il concetto di patria, il presente è sempre stato spazzato via dalla storia se non dalla crovaca.

    Non c’è solo Bologna, strage neofascista, ma decine di altre stragi dove i colpevoli sono certi. su treni o piazze. Non faccio un doloroso lungo elenco. E sulle BR e sigle parallele almeno per mia esperienza e di miei cari amici sono frutto di una sinistra deviata e spesso cattolica. Nel mio microquartiere sono tre i miei amici di infanzia incarcerati per terrorismo. Li conoscevo bene. Ad uno hanno comminato un ergastolo e fino a pochi anni fa era fra i pochissimi non pentiti o dissociati. A meno di 300 metri da casa mia ci sono tre vie dedicate a vittime del terrorismo, li conoscevo bene. Due colpiti perché erano loro uno a caso perché erà su un obiettivo. Lo stesso dei treni, piazze stazioni. Non obiettivi scelti personalmente. Quindi lo stesso delle stragi fatte da appartenenti a gruppi terroristi sedicenti islamici. Che colpa ne hanno gli altri islamici per questi attentati? Oltre il 95% delle vittime di questi attentati aono islamici pure loro. Però finiscono raramente in prima pagina.

  • 19
    Golem -

    Il problema dell’integrazione è più serio di come viene o può essere affrontato su queste pagine, e contiene in esso entrambi le visioni di MG e Pace. Ma togliamoci dalla testa che i governi “accoglienti” lo facciano per “umanità”. Lo fanno per un mero interesse economico, sia “lecito” che illecito. Il primo attiene alla prospettiva dell’utilizzo speculativo di forza lavoro di bassa pretesa, il secondo è quello che abbiamo potuto osservare con le dichiarazioni riportate da MG, riguardo il fatto che “gli immigrati rendono più della droga”.
    Chi si illude che la Boldrini dietro la sofferta retorica con la quale si esprima pensi veramente a quello che dice è un ingenuo.
    Ogni momento storico ha i suoi terroni” a cui ricorrere, e oggi vediamo quali sono.
    Quanto all’integrazione culturale tra muslim e cattolici, rassegnamoci che questa non la vedremo mai.
    Non è certo quella a cui pensano gli intellettuali delle due religioni la realtà, ma quella di via Padova a Milano. Di Tahar Ben Jalloud ce n’è uno, il resto è povera gente che prega cinque volte al giorno perchè è convinta che andrà in paradiso così facendo, non mangia il maiale e fa il Ramadan perchè lo chiede il Corano, ignorando che quelle sono regole “igieniche” sociali per una massa ignorante, che solo col dogma religioso potevano essere imposte.
    Le culture si integrano quando c’è “cultura”, istruzione da entrambe le parti.
    A Roma 2000 anni fa ne arrivavano di tutti i colori dall’Impero, ma venivano integrati e diventavano romani solo acquisendone cultura, lingua e riti.
    Infatti i protocristiani, romanissimi ma che si distaccavano dai culti religiosi ufficiali, erano mazziati come sappiamo.
    Solo Federico di Svevia in Sicilia riusci a convivere come speriamo oggi di fare. Ma si parla di “giganti” passati Storia, non di una Boldrini qualunque che non passerà neanche alla geografia.
    >>>

  • 20
    Golem -

    >>>
    Inoltre in quel periodo storico l’Europa era nell’Alto Medioevo e l’Islam invece al massimo del suo splendore culturale.
    Oggi è l’Islam che sta vivendo il suo vero Medioevo, ma da noi è finito 500 anni fa. Che vuoi integrare.

  • 21
    maria grazia -

    Pace, il terrorismo E’ SEMPRE condannabile, quale che ne sia la spinta propulsiva e quali che ne siano le “modalità”, e su questo penso che siamo tutti d’ accordo, aldilà della teoria personale che ognuno di noi ha sulle varie stragi avvenute. Ma tutto questo cosa centra con il discorso di dover governare e arginare l’ attuale immigrazione selvaggia che sta mettendo a tappeto intere nazioni occidentali? Se qualcuno mi fornisce dei VALIDI motivi per cui dovrei assistere a cuor leggero al disfacimento della mia patria ( che per quanto “momentanea”, io considero tale ), potrei rivedere le mie opinioni, come su qualsiasi altra cosa. Ma finora di “validi argomenti” non ne ho visti.
    Che siamo tutti in qualche modo “mescolati” e che non esiste al mondo una VERA “razza”, questo è ovvio ed è naturale. Ma qui si parla di amministrazione di un paese, non di discorsi etico-antropologici che lasciano il tempo che trovano. Io vivo in Veneto ma non sono veneta. Però considero il Veneto “casa mia” e vorrei che fosse governato con ordine e con senso di giustizia e certamente non mi piace vederlo invaso da frotte di balordi di ogni tipo.
    Stessa cosa la sentivo quando vivevo a Roma, per quanto non fosse la “mia” città.

  • 22
    camy -

    Suzanne, non mi stupirei se Trump facesse scoppiare una terza guerra mondiale, come si muove fa danni e crea incidenti diplomatici. Tra l’altro è vero che l’America è un popolo fatto da immigrati, di tutte le parti del mondo, e non mi capacito di come proprio in questo grande paese multietnico e multiculturale abbiano potuto votare un antiliberale come Trump. Io fortemente confido nei giudici americani, che stanno già mettendo in luce l’anticostituzionalita’ di Trump.

  • 23
    maria grazia -

    Come sempre il commento di Golem è quello che meglio di tutti descrive in maniera realistica la dinamica degli argomenti trattati ed è il più completo da un punto di vista “culturale” ( per restare in tema con la lettera ).

  • 24
    Pace per tutti -

    MG il ricorso delle società della new economy californiane si basa sul fatto che circa il 40% dei dipendenti è stranieri e che fra le prime 500 società il 40% sono state findate da immigrati o figli di immigrati. Da noi con una immigrazione più recente, credo che trenta anni fa gli stranieri erano rari, cominciano ad esserci imprese di immigrati o neoitaliani che danno lavoro anche ad italiani. Conosco più imprenditori che danno lavoro in questo contesto. Come scrive Golem la parte preponderante degli immigrati fanno lavori dequalificati, ma altri no, Figli di immigrati cominciano ad essere laureati. Oggi abbiamo il 10% del PIL prodotto da stranieri, sue anni fa pagavano fra contributi e tasse 14,5 miliardi di euro e costano come sanità istruzione e resto 12 miliardi. Ci regalano 2,5 miliardi e per questo li ringrazio.

    Golem, se parli di via Padova ti riferisci a Milano, dove non tutto è marcio. Ma la massa in giro per l’Italia è discretamente integrato. Un solo esempio. 25 anni fa si viveva in una presunta emergenza con gli albanesi. Oggi non più. Salvo rari casi sono integrati totalmente. E parlano italiano meglio della maggior parte di noi.

  • 25
    suzanne -

    Golem, allontanandoci un attimo dai discorsi troppo generici, ti posso dire che nella mia esperienza di insegnante non ho mai riscontrato il benché minimo problema con le famiglie musulmane dei miei alunni. Partecipano alle recite, anche religiose, festeggiano il Natale, ma soprattutto hanno un gran rispetto dell’istruzione, perché è considerata ancora una grande risorsa per i propri figli. La maggior parte dei musulmani non saranno intellettuali, ma nemmeno integralisti pronti a farsi esplodere. Ho riscontrato molti più problemi con gli italianissimi testimoni diGeova, ad esempio.

  • 26
    Pace per tutti -

    Suzanne….

    bella forza, mi citi degli integralisti.. Ci sono dei testimoni di Geova con i quali si può ragionare, ma sono meno numerosi di altre comunità. Il problema non è l’appartenenza ad un gruppo, ma il modo per come ti poni con gli altri. Quindi sottoscrivo in pieno ciò che hai detto.

  • 27
    Golem -

    Io sono figlio di immigrati simil siriani, nel senso che da una condizione di relativo benessere con la quale si viveva al Sud, per situazioni imprevedibili, ma non diverse sotto l’aspetto politico per quello che accadde a mio padre, fummo “costretti” ad emigrare, per finire in 40 metri quadri in 4. Due adulti e due bambini.

    Dopo 50 anni, chi è rimasto (io e mia sorella) può definirsi più che integrato, anche molto bene dal punto di vista economico, che in fondo è quello che discrimina l’accesso ad una certa “classe” sociale. Ma per arrivare a questo punto abbiamo dovuto lavorare il “doppio” dei locali, guadagnare la metà e aspettare che lentamente la presenza “meridionale” a Milano si consolidasse al punto di diventare una componente della cultura meneghina. Oggi Milano ha oltre mezzo milione di pugliesi di prima, seconda e terza generazione. Morale, l’integrazione richiede due condizioni fondamentali: il tempo e la voglia.
    Ho l’inquilino della casa dei miei genitori, Issmail, che ha oltre un anno di arretrati di un affitto, che ho ridotto del 30% dopo l’esordio della crisi del 2008. Non so neanche se sono riuscito a pagare le spese di condominio con quello che ho “guadagnato” in oltre 10 anni, ma non posso mandarlo via (nel senso che non me la sento) perché quel tarello ha fatto quattro bellissimi figli, il più piccolo di 4 anni, che deve però mantenere, assieme alla moglie Sabah e sè stesso. Sei persone. Io stesso non ci riuscirei nonostante la discreta posizione raggiunta. In definitiva la capacità di integrazione in un ambiente è direttamente proporzionale alla capacità di “capire” il nuovi contesto da parte dell’immigrato.
    Se Issmail, che è una brava persona, è in Italia da oltre 20 anni, parla italiano come un italiano, ma non capisce ancora che a Milano per mantenere sei persone con una casa in affitto, non bastano 4.000 euro al mese, puoi avere anche il governo svedese al Parlamento, lui vuole sentirsi al Cairo.

  • 28
    maria grazia -

    Suzanne, i testimoni di Geova sono degli integralisti veri e propri che vivono ancora nel diciottesimo secolo. Ho dei vicini così e non puoi immaginarti il loro bigottismo, senza contare che sono tra le persone più subdole meschine e rompicaxxo che abbia mai conosciuto.
    Ma lasciamo stare i casi personali. Qui si parla per massimi sistemi. A me risulta che da quando c’è un’ immigrazione incontrollata, l’ economia dell’ Europa ( Italia compresa ) è crollata, la disoccupazione è salita alle stelle, il sistema di tassazione è diventato insostenibile per qualunque impresa. E ho come il sospetto che tutto questo avvenga proprio per alimentare un meccanismo deviato di accoglienza strumentale dei clandestini.. Come mai prima degli anni novanta ( cioè prima della caduta del muro di Berlino e dell’ invasione della manovalanza dell’ est ) TUTTI bene o male lavoravamo e guadagnavamo stipendi accettabili? Ora, lasciamo stare che ci sono immigrati in gamba che portano anche benessere e lavoro alla cittadinanza locale. Sono casi isolati. L’ immigrazione odierna è per la gran parte rappresentata da una massa di individui privi di mezzi e di cultura, alcuni dei quali sono addirittura violenti, e che quindi non può che TOGLIERE anzichè DARE, e questo va a danno degli immigrati stessi, che qui non troveranno quell’ Eldorado che sono convinti di trovare, finendo in molti casi per delinquere pur di tirare avanti e di non tornare alla realtà infernale dei loro luoghi di provenienza. Non potete continuare a paragonare l’ immigrazione attuale con quella meridionale degli anni 60 o quella del secolo scorso degli italiani che andavano in America o in Germania, perchè sono cose completamente diverse tra loro, avvenute in un contesto del tutto differente e con presupposti differenti. Tra l’ altro, per quanto ne so, gli immigrati che qui riescono ad avere successo, portano i loro soldi nei paesi di origine, non ci pagano certo le tasse allo Stato italiano..

  • 29
    maria grazia -

    .. Guardatevi questi link se ne avete tempo e voglia, sono ILLUMINANTI..

    http://formiche.net/2015/12/31/cina-riciclaggio-procura-firenze/

    http://www.butta.org/?p=19020

    https://www.vice.com/it/article/petrut-calinescu-interview-pride-and-concrete

    Ora, se consideriamo, per esempio, che il prezzo medio di una casa in Romania si aggira sui 15.000 euro ( cifra con la quale da noi non compri nemmeno uno sgabuzzino ) comprenderete facilmente che gli stranieri che vengono a lavorare da noi non hanno alcun valido motivo per investire i loro soldi nella Bella Italia…

  • 30
    Sofia -

    Trump non mi piaceva particolarmente….rozzo…zotico e maschilista…ma da quando ho saputo che ha deciso di arrestare l’immigrazione sinceramente invidio l’America ad averlo come presidente! Vorrei tanto che anche in Italia fossimo così… Infatti io sono totalmente d’accordo con salvini!
    Questi immigrati ci stanno invadendo e insudiciando da far schifo …..tutto…le stazioni..i parchi…gli alberghi…le case..uno schifo e una vergogna! Ma d’altronde…tipico di questo demente e idiota paese gestito da pagliacci…il loro compito è rovinare i cittadini …devono farlo fino in fondo!

    Che poi c’è talmente tanta ignoranza e assurdità in tutto… Sti immigrati pagano per venire a morire nei nostri mari per venire a vivere in betole lercie di centri di accoglienza per vivere sulle nostre spalle….CON I NOSTRI SOLDI….

    Se fossi io al governo belle carovane ogni giorno…e via tutti fuori dalle palle al loro paese di nuovo!

    Susanna non mi sorprende ovviamente il tuo commento…. Anche io quando facevo l’educatrice all asilo nido vedevo famiglie musulmane …certo…non dico assolutamente che tutti sono potenziali terroristi per carità …ma mi ricordo la loro provenienza….le loro origini..il loro modo malato di vivere e interpretare in modo malsano e perverso il Corano.. E poi cmq io sono molto più sveglia di te…non mi lascio ingannare dai sorrisini apparenti che hanno le mogli o dai modi apparentemente gentili dei mariti….tu non sai che succede in casa loro …..quindi.

    Statemi bene!

  • 31
    Pace per tutti -

    MG ho più parenti cittadini stranieri che italiani da parte di padre e meno da parte di madre. La maggior parte erano esuli politici antifascisti e familiari. Mom sono più italiani, ma locali assimilati di origine italiana. L’integrazione è scambio, se non c0p diventa assimilazione.
    Golem ha portato una esperienza personale. Milano è grande proprio per la migrazione, fatta di tanti meridionali, veneti e lombardi non milanesi. Molti all’inizio hanno rifiutato l’integrazione, compreso i vari Ismail o Calogero o Brambilla ma alla fine integrazione c’è stata. E ci sarà ancora. Nella mia città, veneta, già un paio di volte nelle ultime centinaia di anni ci sono state immigrazioni massicce. un po’ di resistenza e oi ci siamo mescolati. Avrò bisnipoti, de non prima, con colori diversim di pelle dai miei. Ed i difensori locali della purezza temporanea della razza mangiano polenta, che viene dalle americhe, Baccalà che viene da assai lontano e magari Albicocche che vengono dalla Armenia. E la mia provincia esporta kiwi in tutto il mondo…..

    Le case in Romania costano molto poco ed hanno ridotto il prezzo del 50% in 10 anni. Molti hanno fatto grandi affari ed oea che hanno deciso di rimanere qui si fanno il mutuo per avere la seconda casa visto che la prima se la terranno per molto tempo…..

  • 32
    Vic -

    Trump ha portato una ventata di cambiamento,
    non ha l’esperienza è vero, ma ha dato un colpo
    a stereotipi che sembravano imposti.
    Io sono di quelli che pensano che deve essere
    il popolo a decidere, per questo ad esempio
    apprezzo il sistema svizzero, dove per tutte
    le decisioni importanti e anche per alcune di importanza media, vengono decisi direttamente dal popolo attraverso i referendum.
    Chi comanda deve essere un esecutore del volere
    del popolo, servire insomma non comandare.
    I 5 stelle haanno fatto un esperimento interessante,
    ma gravi errori.
    In particolare ai posti decisionali devono andare
    persone esperte del settore, non improvvisate.
    Il capo può essere un politico, chi amministra invece deve saperlo fare.
    Chi ha il potere non lo cederà facilmente e tenterà
    come ha tentato di usare i mass media, le tv e i giornali cioè, per mantenere lo status-quo, cioè che
    il popolo deve servire solo come parco-buoi, da imbonire al momento delle elezioni e poi fuori.
    Ha fatto il suo compito e ora ci penseranno loro a fare le cose giuste…giuste secondo loro, i loro interessi e quello delle lobby.
    La libertà dei cittadini viene sempre più ristretta
    un pò alla volta per non dare nell’occhio
    come la storia della rana cotta.
    (In pratica se butti una rana nell’acqua bollente,
    salterà subito fuori, ma se la metti tiepida e la riscaldi un pò alla volta, la rana non se ne renderà conto e morirà)
    Ti dicono cosa puoi dire, cosa puoi fare,e soprattutto cosa non puoi…
    come se fossimo degli interdetti.
    Le regole si moltiplicano, la vita si complica
    Io lo chiamo l’UCAS (Ufficio complicazioni affari semplici).
    Per fortuna l’elezione di Trump (che avevo previsto,
    anche non ne avevo la certezza visto la mobilitazione
    contro di lui) ha rotto questo meccanismo, l’america
    ha dimostrato di essere una democrazia capace di cambiare.
    Poi ogni cambiamento ha i suoi aspetti positivi
    e negativi, ma la vita è un cambiamento.

  • 33
    maria grazia -

    Pace, purtroppo continuiamo a non capirci. Io parlo di “amministrazione di un paese”, tu ne fai una questione di “romantica accoglienza”. Non se ne viene a capo. Siccome io, tanto per dire, mangio specialità indiane allora devo accogliere tutti quelli che vengono dall’ India? Ma che vuol dire ? Un paese, prima di dare il via all’ accoglienza di massa, deve valutare le sue risorse disponibili, la sua organizzazione strutturale e la sua situazione socio-economica interna. Altrimenti si fa solo della demagogia. Tu, come Suzanne, continui a parlare di cose avvenute secoli fa, ma oggi il mondo ha tutta un’ altra realtà davanti a sè e bisogna basarsi su quella! Se nel secolo scorso l’ arrivo delle onde di emigranti ( non solo meridionali ) a Milano o lo sbarco in massa degli italiani nelle Americhe poteva avere un senso e una sua utilità, la stessa cosa non si può dire oggi degli immigrati con i barconi che approdano a frotte a Lampedusa. Se non ci si toglie il “paraocchi ideologico” e non si affronta OBIETTIVAMENTE la questione, è inutile continuare a stare qui a parlare.
    I miei amici e amiche veneti, che conoscono le mie origini pugliesi, non mi hanno mai fatta sentire “inferiore” o discriminata. Ma tutti siamo invece d’ accordo nel sostenere che l’ accoglienza “a tutti i costi” di pseudo-rifugiati e similari, ci sta portando piano piano al disfacimento totale.

    Sofia, esattamente! Anche a me Trump all’ inizio non piaceva perniente, ma se continuerà su questa linea e terrà fede a tutto quello che dice di voler fare, diventerò una delle sue più fervide sostenitrici!
    DONALD FOREVER!!!

  • 34
    Pace per tutti -

    Romantica accoglienza un c.... .-)

    Ci sono due livelli di arrici, i rifugiati che per me sono intangibili e regolati da trattati internazionali e la migrazione economica. La seconda è una scelta che nasce dal modello di sviluppo che scegli.

    A Sofia ricordo che la lega dal 1994 è stata al governo molto, ma oltre ai proclami non ga cambiato nulla sul modello di sviluppo, anzi gli imprenditori leghisti sono i primi ad approfittare di manodopera di immigrati per coprire posti schifati dagli italiani. In Europa c’è una correlazione stretta fra presenza di stranieri e sviluppo del PIL.

    Bellissima la sputtanata della Meloni in un incontro televisivo dove ribadiva il costo dei 35 euro, che sono pagati dall’Europa, ficendo che era una aberrazione bla bla bla. Il proprietario dell’albergo disse sorridendo che quando al governo c’era lei di euro ne prendeva 50. Naturalmente resto spiazzata.

    A Sanremo è arrivato terzo un neoitaliano perfettamente integrato, Che come il 97% dei neoitaliani o stranieri vivono in casa propria e pagano fra tasse e contributi, già scritto, 14,5 miliardi costando solo 12 miliardi. Se li cacciate fate una colletta per restituire i soldi, io me tengo e li ringrazio. Una parte della pensione me la pagheranno loro.

    Su Trump andateci piano, proclami tanti, tentativi di azione molti ma quasi tutti bloccati, e dire che gli statunitensi sono con Trump è inesatto. Mon solo è arrivayo secondo vome voti globali, ma alla Rodham, pessimo candidato vanno sommati i voti dei verdi e dei libertariani oltre ad un certo numero di candidati non presenti in tutti gli stati. E’ un paese diviso 1uasi a metà.

  • 35
    maria grazia -

    Pace, la Lega è un partito puramente rappresentativo, ma non ha fatto ne farà mai nulla di concreto per il bene dell’ Italia e del Nord in particolare. Mentre Bossi negli anni novanta ancora inveiva contro i meridionali che abitavano a Milano, gli albanesi e i marocchini già ci stavano invadendo togliendo prospettive e posti di lavoro agli italiani, oltre che ordine pulizia e tranquillità. In ogni caso potete stare tranquilli! Un politico come Trump in Italia sarebbe impensabile, non lo farebbero nemmeno andare al potere perchè se ancora non l’ avete capito, in Italia NON E’ IL POPOLO CHE VOTA e decide, ma sono i vertici del sistema, il quale sistema è marcio e corrotto e i suoi esponenti hanno tutto l’ interesse affinchè le cose rimangano così.
    Pace, l’ unico motivo per cui continuiamo a far venire ondate di immigrati ( o “rifugiati” se preferisci ) è perchè fanno guadagnare le coop rosse e gli enti della sinistra, a cui il governo continua a elargire sovvenzioni statali con la scusante dell’ “accoglienza”. Fine. Non ci sono altre ragioni. Il nostro mercato del lavoro non ha alcun bisogno dell’ apporto di manodopera straniera, i lavoratori italiani disponibili sarebbero tanti, sopratutto se gli stipendi e le condizioni contrattuali proposti dai datori di lavoro fossero accettabili per un tenore di vita minimamente dignitoso.

    Suzanne, è l’ ennesima volta che dici che smetterai di leggermi. Pensavo lo avessi già fatto…
    Comunque scegli un albero dai rami robusti. Cadendo ( dal pero ) ti faresti molto male 😉

  • 36
    Yog -

    Trump, ovviamente, non potrà affatto fare tutto ciò che dice. Negli USA deve fare formalmente i conti con il Congresso e la Suprema Corte e, sostanzialmente, con varie lobbies. Secondo me, il rischio è che adesso trascorrano quattro anni di NOIA. Ma ci siamo abituati, in fondo noi viviamo in Italia, dove perfino il bomba doveva rappresentare il cambiamento.

  • 37
    Pace per tutti -

    “”lavoratori italiani disponibili sarebbero tanti, sopratutto se gli stipendi e le condizioni contrattuali proposti dai datori di lavoro fossero accettabili per un tenore di vita minimamente dignitoso.””

    Cominci a farmi la comunista?

    Ci sono lavori che possono esistere solo se il costo è basso, se per fare le pulizie di casa o far accudire i bambini contributi compresi hai un costo di 2500 euro al mese i lavori evaporano. Quanti italiani fanno, una parola terribile che riguarderebbe gli animali, fanno i badanti?

    C’è una generazione che ha studiato cose che prevalentemente servono a gran poco e si crea un meccanismo di rifiuto per i lavori pagati meno, manuali e che portano a sudare.

    Da come ne scrivi non comprendi la differenza fra rifugiato e migrante per motivi economici. La cosidetta accoglienza non è un patrimonio della sinistra che è una moneta a due facce. La vera accoglienza c’è solo per i rifugiati, per gli altri c’è più sfruttamento, reciproco. Continui ad affermare che di stranieri non ce ne è bisogno. Io vedo il contraario. Ho conoscenti imprenditori che hanno aumentato la quota di stranieri gradualmente perché di italiani disponibili per fare certi lavori ce ne sono sempre meno. E sono ad un bivio, delocalizzare o aumentare la manodopera straniera, ed in alcuni settori con stipendi alti in cambio di fatica e disponibilità ad essere flessibili.

  • 38
    Sofia -

    Sono totalmente d’accordo con tutto ciò che ha detto mg!
    Pace…non mi ricordare nulla perché non cambio di una virgola di ciò che penso!

  • 39
    suzanne -

    Maria, ci provo a non leggere le tue panzane ma risulta difficile visto che ti proponi compulsivamente in ogni spazio di questo forum. Proverò a scrivere una lettera sulla preparazione dei babà, vediamo se rispondi pure a quella.
    Trump in Italia non avrebbe vinto perché il sistema italiano prevede un discorso di maggioranza di voti, e non un accaparrarsi un numero sufficiente di grandi elettori. Come si può notare da ciò che sta accadendo, risulta uno dei Presidenti più impopolari e contestati della storia americana.

  • 40
    maria grazia -

    Pace, io non faccio nè discorsi fascisti nè discorsi comunisti. Faccio semplicemente delle osservazioni dettate dal buonsenso.
    Ti pare davvero che un italiano medio rifiuta un lavoro perchè non arriverebbe a guadagnare 2500 euro mensili?? Dai non siamo ridicoli! In Italia lo sanno tutti che se ti prendi i tuoi 1000 euro al mese fissi e garantiti sei già fortunato. Se te ne danno 700/800 lo sei un pò meno, ma sarebbe comunque già una cifra che ti consente in qualche modo di tirare avanti ( sempre che uno non abbia mutui in corso, affitti da pagare, debiti da sanare, ecc.. ). E ovviamente stando attenti a consumare il meno possibile in acqua, luce, e gas. Peccato però che nella stragrande maggioranza dei casi, nel momento attuale, lavorando da dipendente, difficilmente si superano i 500 euro al mese. Qualunque ruolo si ricopra o qualifica si possieda! Ci sono per esempio laureate in legge che fanno le segretarie presso gli studi di avvocati e come stipendio gli vengono dati 200/250 euro al mese. Basta fare una ricerca su google per trovare le loro interviste..
    Questi sono DATI ALLA MANO, non deliri razzisti!

    “La vera accoglienza c’è solo per i rifugiati, per gli altri c’è più sfruttamento, reciproco.”

    E’ appunto quello che continuo a ripetere da svariati post: E’ INUTILE FARLI VENIRE TUTTI QUI perchè nel nostro paese ( ma come anche nel resto d’ Europa ) non c’è posto per tutti e non si può dare da vivere a intere popolazioni provenienti da ogni parte del mondo.
    E’ chiaro che chi continua a fare entrare questa gente in territorio nostrano, e nonostante la situazione sociale interna sia ormai al collasso, è perchè ha degli interessi ben precisi in ballo e non vuole rinunciarvi..

  • 41
    maria grazia -

    ..Di italiani disponibili e flessibili ce ne sono sempre meno??.. Pace, ma cosa dici? Ma ti rendi conto di quello che scrivi?? Gli imprenditori delocalizzano a prescindere, perchè la tassazione italiana sulle imprese è insostenibile, e i lavoratori italiani pur di conservare un lavoro ( parliamo di lavori qualsiasi, non certo della carriera dei sogni ), ormai da anni e anni accettano condizioni di impiego assurde e fuori dal mondo per qualunque paese civile. Si adeguano a lavori “a chiamata”, si adattano a contratti precari o a prendere paghe miserabili, e quasi tutti ormai vengono pagati in nero, con i vaucher o direttamente in contanti. E tu hai il coraggio di venire a dirci che bisogna essere più flessibili!!
    Quasi nessuno vuole fare il/la badante? E MENO MALE! Vuol dire che in giro c’è ancora un minimo di dignità. A meno che non trovi datori onesti e corretti ( cosa ormai rara ) infatti, accettare quel tipo di lavoro vuol dire stare a disposizione di qualcuno 7 giorni a settimana per 24 ore su 24 a 400/500 euro al mese ( QUANDO VA BENE ) ma in certi casi non ti danno nemmeno quelli e devi lavorare solo per il vitto e l’ alloggio. Ho verificato personalmente quando tempo fa cercavo lavoro alle dipendenze..

    Suzanne, io sono figlia di emigranti pugliesi, e sono stata adolescente a Milano in un momento in cui essere figli di “terroni” era come avere la peste. Tutto quello che abbiamo ce lo ritroviamo a suon di immani fatiche e sacrifici, lottando contro una società che è stata spesso ingiusta con noi. Ti pare che io possa parlare da una posizione “privilegiata”??
    Non pensavo che rispondere a una media di due o tre lettere ( 4 quando si vuole “esagerare” ) significasse infestare compulsivamente tutto il forum. Sei come walk e JJbad: stabilisci l’ attendibilità di un partecipante in base ALLA SUA ASSENZA. Curioso come parametro..
    Detto ciò, il sistema di votazione nostrano è una barzelletta e ormai lo sanno anche i bambini.

  • 42
    walk -

    Eccallà! Lo sapevo… Ma perchè cavolo mi hai tirato in ballo!
    mariag adesso ti spiego un concetto semplice semplice, se ti considero poco attendibile è perchè se stai tutto il giorno a scrivere su sto forum, cosa ne vuoi sapere di vita? E soprattutto, cosa ne vuoi sapere di lavoro?
    Il concetto è questo, se stai tutto il giorno davati al computer non puo sapere niente di vita vissuta, pechè non la stai vivendo, sei un hikikomori, conosci? Sono quelli che stanno tutto il giorno chiusi in camera ad aspettare che arrivi una mail 🙂

  • 43
    walk -

    Detto questo, vorrei dare un mio parere sulla questione immigrazione.
    Penso che sia inevitabile che le popolazioni povere si spostino in zone dove c’è ricchezza, è sempre successo, in ogni epoca e succederà sempre, con le buone o con le cattive.
    È inutile contrastare il fenomeno, alzare muri o rimpatriare servirebbe solo a rimandare l’inevitabile.
    Bisogna affrontare il problema, ma il modo in cui è stato affrontato dal governo è sbagliato, perchè ha creato scontro sociale e di fatto ha aumentato negli italiani un pensiero di tendenza nazionalista (a me i nazisti stan sui coyones)
    Personalmente penso sia giusto accogliere chiunque voglia entrare nel nostro paese, ma il metodo utilizzato fino ad ora non è sostenibile e non reggerà a lungo.
    Spero ci sia in futuro un cambiamento, altrimenti lo scontro non sarà tra Italiani e migranti, ma tra Italiani e Italiani.

  • 44
    Pace per tutti -

    ovo galina e cil caldo.

    Non sono mai stato a casa un giorno dal lavoro, salvo un mese sabbatico che nelle mie intenzioni doveva essere molto più lungo, uscendo da un lavoro da dipendente di due anni con 39 giorni di ferie arretrate. Ho sempre avuto redditi elevati sia da dipendente che da autonomo. Come me tante persone. Poi ci sono quelli che si piangono addosso. Ho avuto per anni una persona che ha accudito mio padre. Ottima persona con stipendio in regola e tempi di riposo. Casi limite, che non sono la normalità, ne conosco anche io, come il “ritiro” del passaporto.
    Scrivi: Quasi nessuno vuole fare il/la badante? E MENO MALE! . In pratica ammetti che di stranieri ce ne è bisogno. Aggiungi tutti i posti occupati nella ristorazione e in lavori simili schifati da tanti italiani.
    Chi accudisce gli anziani viene pagato bene in netta maggioranza. Probabilmente abbiamo fraquentazioni diverse…… Sui redditi parlo sempre di lordo, Ci sono lavori tecnici in fabbrica da 30 35.000 euro l’anno schifati da italiani. Il sudore, la fatica e la flessibilità di orario spaventano tante persone.

  • 45
    rossana -

    Pace,
    utili i tuoi dati di sintesi che fanno derivare 2 miliardi netti di positivo dal lavoro in Italia degli immigrati.

    per me, le frontiere sono una semplice linea tratteggiata su una carta geografica: il mondo di chi ha fame o desidera trovare un ambiente migliore per proiettarvi l’esistenza non ha confini.

    curioso che chi è frutto di spostamenti d’intere famiglie di pochi decenni fa si schieri contro i nuovi arrivati, come se questi fossero gli stessi mostri che a suo tempo sono stati i suoi stessi avi. ricordo ancora, con disappunto, quando sulle case in affitto c’era la premessa: “non si accettano meridionali”, così come in Belgio vidi sulle porte di alcuni locali pubblici: “vietato l’ingresso”, non ai cani, ma “agli italiani”…

    le persone di buon senso e di buona volontà s’integrano ovunque, che piaccia o meno a chi non li gradisce! gli esseri umani non si possono ingabbiare come gli animali. e già siamo fortunati che non ci invadano in armi, come più volte accadde in passato.

  • 46
    walk -

    @Pace
    30/35000 euro lordi in fabbrica sono praticamente 2000/2100 euro netti al mese… Giusto?
    Se per questo stipendio sei costretto alla flessibilità di orario e a un lavoro usurante, forse è un po pochino…
    Perchè la flessibilità di orario mal concilia con la vita familiare (orari asilo, scula figli, impegni a lungo termine etc)
    E la cifra non ti permette di mantenere una famiglia di diciamo quattro componenti (moglie e due figli) quindi è necessari un secondo stipendio.
    Certo, se decidiamo che la nostra vita è tutto casa-lavoro allora nessun problema, ma se vogliamo coltivare qualche hobbies o fre qualche vacanza allora capisco chi si lamenta per lo stipendio poco congruo all’impegno lavorativo.

  • 47
    Golem -

    Come al solito molto originali le walkate che leggiamo. Ci piacerebbe però sapere quale potrebbe essere il metodo che userebbe per l’accoglienza di cui parla.
    Allora, se venite a Milano vi porto a cena in via Padova, o in via Cavezzali o in Lazzaro Palazzi o sul piazzale della Stazione Centrale o al Corvetto, ok? Offro io. Sono certo che dopo “quell’uscita” mi arriveranno un sacco di soluzioni originali per l’accoglienza. Parlate senza cognizione di causa. Solo di teorie predigerite.

  • 48
    Golem -

    “curioso che chi è frutto di spostamenti d’intere famiglie di pochi decenni fa si schieri contro i nuovi arrivati, come se questi fossero gli stessi mostri che a suo tempo sono stati i suoi stessi avi. ricordo ancora, con disappunto, quando sulle case in affitto c’era la premessa: “non si accettano meridionali”,”

    Ieri in tv sentivo le proteste di un ragazzo di colore maliano che si lamentava che mancava l’acqua calda nel centro di accoglienza. Mi sono sentito in colpa per questa pessima ospitalità, ricordando come siamo stati trattati e accolti noi italiani in Italia, che non chiedevamo nient’altro che lavorare nel nostro stesso Paese.
    Tra l’altro del micro appartamento in affitto, trovato faticosamente in periferia, in 20 anni non abbiamo saltato un solo mese di pigione, mentre io, che sarei “razzista” secondo i “progressisti”, della casa che ho affittato a Issmail nel 2006, nove anni fa ho ridotto la cifra (già bassa) del 30%, e aspetto ancora 12 mesi di arretrati da ricevere, che non riceverò mai. Totale di mancati introiti in nove anni di “ospitalità”, circa 26.000 euro. Una cifra con la quale il mio amico “Isma” potrebbe comprare una casa in Egitto, e forse lo ha fatto. Razzista eh? Ma ve possino ammazzavve. Chissà come reagirebbero certi “buonisti” di fronte ad un personale PIL negativo di 26 mila euro prodotto da parte degli immigrati. Senza contare le badanti di mia madre e i loro furti, tranne l’ultima che infatti é diventata facente parte della famiglia ormai, ma che é cresciuta in Italia, nel mio paese, da quando aveva 4 anni.
    Parlano senza cognizione di causa, come al solito, dicendo quello che serve per apparire “civili”, ma mi piacerebbe vederli alla prova dei fatti.
    Infatti come sempre si indignano i “teorici” della vita, che la vivono come fossimo tutti nel Paese dei Balocchi o in una canzone di de Andrè. Il solito “perbenismo” di facciata condito a volte di ingenuità e più spesso di ipocrisia.

  • 49
    Pace per tutti -

    Walk. comunistaccio 🙂

    l’ho scritto per MG e lo scrivo anche per te ora. Lamentarsi perhè sul luogo fi lavoro dai una cosa simile al culo è un diritto inalienabile…. ,
    ma rifiutare il lavoro a prescindere è sbagliato, specialmente se non hai alternative almeno decenti.

    I flussi migratori non si bloccano, ma si possono regolamentare, guidare. Teoricamente, se non mi facesse scompisciare dalle risate il principio leghista: “Aiutiamoli a casa loro” sarebbe bellissimo limitando la migrazione a chi ha voglia di avventura e per scelta e non lo fa per bisogno.

  • 50
    Suzanne -

    Golem, il tuo discorso è completamente fuori bersaglio. Cosa c’entra un inquilino moroso con il discorso sull’immigrazione e conseguente integrazione? Una mia amica ha dovuto “ospitare” in casa sua una famiglia con cinque figli, di cui uno disabile, che peraltro le hanno distrutto casa. E, udite udite, erano pugliesi, magari pure tuoi lontani parenti, per la legge del contrappasso. É molto più elevata la percentuale di cittadini italiani morosi piuttosto che di immigrati, per il semplice fatto che a parità di condizioni si preferisce affittare la propria casa a connazionali. Secondo la tua logica io avrei allora dimostrato che i pugliesi sono inaffidabili e sfornano tanti figli pur essendo in condizioni indigenti. Ma dai, su!
    Pace, io vorrei davvero che mi spiegassero cosa significa “aiutarli a casa loro”, perché è veramente un’affermazione senza senso.

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