Si può stare così male per amore?
Riferimento alla lettera:
Salve la mia storia è finita dopo 9 anni. E' già un mese e mezzo, possibile che a lei non gli freghi più nulla di me? Che mi abbia già cancellato? Tutte le cose belle che le ho dato in 9 anni dove sono finite? Credo che nel nostro periodo...
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Data di pubblicazione: 25 Luglio 2006
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Categorie: - Amore
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c’e’ solo la nostra forza (quel poco che riusciamo a dare alla nostra vita) c’e’ anche la possibilita’ di qualche farmaco quello dell’autostima, del volersi maggiormente bene, di non darsi delle colpe, di sorridere con semplicita’ “gli occhi dei semplici brillano nel buio e nel freddo e i compagni che li guardano si scaldano e trovano luce in essi” ora siamo come bambini e abbiamo bisogno di protezione, e noi quella ce l’abbiamo tutta, naturalmente ora non riusciamo a trovarla in nessun altro\a ma questa fonte di benessere la troviamo solo dentro di noi, non dobbiamo ricercarla su chi non ce la potra’ mai dare, e’ solo dentro noi, tiriamola fuori con dignita’ e vestiamoci di essa. dunque viviamo il presente (il passato serve non per rimpiangerlo ma per guardare dentro la porta aperta e riuscire ad accarezzare il leone che sembra indomabile e che ci mette paura) ogni avvenimento che si verifica dentro il nostro quotidiano ha un fine ben preciso ancora naturalmente sconosciuto, ma ha una sua importanza non dimentichimo questo punto fondamentale. il natale, l’anno vecchio e quello nuovo, la pasqua, e tutte le altre festivita’ come anche le vacanze l’estate le ferie e tutto cio’ che prima ci serviva a eregerci su una base che non era la nostra viviamoli quando arrivano e non anticipiamoli perche’ ricordiamoci che ancora siamo fortemente legati a quelli precedenti e ricordarli con malinconia di certo non ci aiutano a vivere meglio. apriamo le finestre le scure di casa e anche se il tempo e’ grigio non spaventiamoci, il sole e quella luce che tanto desideriamo non tardera’ ad arrivare. mal che vada posso ospitarvi tutti a casa mia:):):)… stiamoci vicini e discutiamone finche’ non riusciremo a stare meglio. guai ad arrenderci, guai a crollare divieto assoluto di disperazione:):):) credo che tutti noi possiamo uscire, per loro per chi ci ha lasciato per chi crede di essere forte e capace, non ha fatto i conti con la porta che presto o tardi si aprira’, nessuno sfugge a se stesso, e voi ora lo sapete . noi la stiamo affrontando ora, e con la forza e con la vicinanza che ognuno di noi sara’ in grado di darsi edi dare riusciremo a uscire da questo intruglio. loro? avranno sempre l’incertezza perche’ hanno perso delle persone straordinarie perche’ lo siamo tutti, perche? ve lo dico subito siamo umani sappiamo piangere e ridere, sappiamo giore, sappiamo ammirare e apprezzare i doni della vita, desideriamo guardare le stelle, stare abbracciati in silenzio durante l’ascolto delle onde o di un tramonto, godere dell’aria di una collina, e aspirare a diventare ogniuno mamme e papa’ ingrado e capaci di dare alle proprie compagne e compagni, non l’imposizione, non l’autorita’, non la prepotenza, ma la semplicita’ la dolcezza, la dignita’ la stima e il rispetto di chi amiamo e di chi saremo gioiosi di aver messo al mondo. come dicevi tu eli figli di quei genitori, che hanno insegnato e impresso nel nostro cuore la voglia di essere semplici e meritevoli diamoreepac
Ciao a tutti… Vi leggo, ma me ne sto in silenzio, in questo periodo… Come ha ragione Nicola: spenti, siamo spenti… Io credo mi si legga in faccia che ho tanta tristezza dentro, tanta desolazione. Lavoro, faccio le mie cose quotidiane, ma non c’è un briciolo di gioia… Magari scriverò domani, ora non è il momento…
Ciao a tutti…come molti di voi mi ritrovo in una situazione di estremo dolore dopo esser stato lasciato 20 giorni fa…un rapporto di quasi 5 anni…
Legger le varie storie su questo sito mi ha aiutato molto, mi ha fatto capire alcune cose ed è per questo che ringrazio tutta la gente che risponde e in un certo senso sta un po’ vicino a chi sta male.
La mia storia…forse come tutte, una storia fantastica…viviamo distanti l’un dall’altro circa 40 minuti di auto e per questo ci vedevamo spesso solo il fine settimana ed io dormivo a casa sua…Non l’ho ancora detto, ho 24 anni e lei 21..purtroppo il nostro rapporto era un rapporto viziato, errori fatti sin dall’inizio son poi risultati forse fondamentali per la rottura del rapporto…Data la distanza e quindi anche la gelosia io sin dai primi giorni del rapporto smisi di uscire con gli amici la sera, ormai uscivo solo per andare all’università o fare qualcosa di importante. Lei veniva da un’altra storia, lasciò il suo ragazzo per me e quindi non ebbe mai una vita di uscite e di divertimento…soprattutto lei era molto gelosa, certo, anche io lo ero ma a me pesava molto dato che come si sa all’università volente o nelente si creano situazioni di amicizia, di studio e che son difficili da evitare (se le eviti gli altri capiscono che lo fai apposta e fai anche brutte figure). Insomma..gelosissimi entrambi, grave errore che ho capito poi col tempo ma oramai non si poteva più tornare indietro, era difficile, chi avrebbe detto per primo: cambiamo il rapporto? Nessuno aveva il coraggio probabilmente per paura di ciò che quella frase avrebbe potuto scatenare.. Anche lei dopo 2 anni che stavamo insieme iniziò l’università e per me fu una piccola botta…io comunque stando con lei avevo quasi tralasciato l’università, insomma non andavo bene come all’inizio, poi iniziai anche un lavoretto che portava bei soldi e lei mi assillava anche su questo (cosa che nn ho mai sopportato)…L’amore tra noi 2 era incredibile, eravamo l’una per l’altro, parole dette anche da lei in un’email 3 giorni dopo che ci siam lasciati… Entrambi però eravam molto pesanti, lei però, a differenza mia spesso si azzeccava anche su argomenti/discussioni molto banali che io ignoravo perchè nn ne valeva la pena di discutere..spesso certe equivoci si creano per colpa di nessuno ma è il caso che li crea e lei questo non l’ha mai capito… Insomma era la persona che cercava l’amore PERFETTO, cosa che secondo me è inesistente..una ragazza che vedeva solo film d’amore e romantici.. Oggi, mi rendo conto che forse nei primi 2 anni, data la sua maggior pesantezza forse avrei dovuto lasciarla io per iniziarla ad abituare e invece niente, ero sempre io che correvo da lei, ragione o torto che pensavo di avere, l’ho viziata tantissimo, il così detto cagnolino…anche per una sciocchezza correvo da lei (ricordate la distanza..)… Negli ultimi 2 anni questi problemi di gelosia iniziaron a farle leggermente cambiare idea…
lei diceva che io nn l’amavo più come una volta…davvero nn era così, purtroppo ero distratto anche dal lavoro che facevo e che prendeva molto tempo, ma a lei non tolsi assolutamente nulla…dentro (eh, purtroppo) l’ho sempre amata all’inverosimile, avrei fatto per lei qualsiasi cosa…forse era il rapporto viziato che non mi faceva star così bene, quasi perdere molte amicizie importanti fu dura…lei comunque andando all’università iniziò anche a ragionare in modo diverso, a maturare, a farsi nuove amicizie…è tutto ciò che non mi è mai andato giù…quando ero io ad andare all’università purtroppo eravamo ancora agli inizi del rapporto ed eravamo molto gelosi, per me fu dura, invece lei iniziò l’università quando ormai il nostro rapporto era in uno stato di miglioramento sul versante gelosia..quindi io ora non potevo esser più geloso come lo era stato lei…a ripensarci ora era davvero inutile esser gelosi, sapevo benissimo quanto mi amava e quanto ci tenesse a me…purtroppo in quei momenti il cervello parte e nn si pensa a tutto ciò…
Non uscivamo con gli amici, lei avrebbe voluto uscire con i miei amici ma purtroppo 1 mio caro amico era andato in un’altra città, un altro era andato all’estero, un altro anche se una brava e buona persona era forse troppo esuberante e magari a lei avrebbe potuto dar fastidio ed un altro è un tipo vip, sarebbe tranquillamente uscito con noi ma sapevo che forse nn si sarebbe trovato a suo agio come altri suoi amici..vero, forse me le son cercate io… Lei nel frattempo aveva instaurato un buon rapporto di amicizia con delle compagne universitarie, fidanzate anche loro e quindi circa 4-5 mesi fa decidemmo di uscire con loro…mi ci trovai davvero bene, tutto ok anche se ci furon le solite mie sparate di gelosia (comunque sciocchezze, assolutamente niente di grave)…ma siam usciti giusto 3-4 volte, magari le prime volte posson capitare..ma niente, non volle più uscire perchè non voleva star male… Ricapitolando, il rapporto da 2 anni circa aveva preso una brutta piega, ci “lasciavamo” ma ogni volta che la vedevo il fine settimana ci riappacificavamo e lei mi ripeteva sempre di nn farla star più male perchè mi amava tantissimo, ogni volta che succedeva ciò cercavo di cambiare, ci mettevo tutto me stesso ma puntualmente poi magari nn la pensavo come lei si aspettava…una cosa è certa, l’ho sempre amata e lei lo sa, me lo ha anche detto, il problema erano i modi…più passava tempo e più peggiorava la situazione…mi accorgevo che lei ormai si logorava, arrivò addirittura a pensare che andavo da lei solo x sesso, oddio, pazza…da 2-3 mesi non mi chiamava più amò, il rapporto era un disastro, non c’era più entusiasmo, lo avevo capito e stavo cercando di cambiare ma come tutti sanno per cambiare ci vuol tempo nonostante i primi segni di cambiamento stesso io mi accorsi che c’eran stati…ma niente 20 giorni fa ha deciso di lasciarmi, è stato “stupendo”, ci siam abbracciati…mi ha detto grazie…
Chiedo scusa se il messaggio è stato così lungo…per finire…le ultime cose che mi ha detto tramite email è che spera che un giorno ci ricontreremo per riprovare le stesse emozioni anche in vite differenti.. (boh?!) e l’email finisce con un Ti Amo…dopo 1 sett. succede un fatto, mi accusa di un qualcosa che non ho fatto, me ne dice di tutti i colori (solo per questa sua azione avrei dovuto mandarla a quel paese x sempre..) sbagliandosi..il giorno dopo mi chiede quasi scusa dicendo che lei nn avrebbe voluto terminare il rapporto in modo brusco ma in modo buono dicendomi che me l’aveva anche dimostrato..mi scrive un’email e il torno è già diverso, se nella prima aveva scritto Spero che un giorno ci ricontreremo, nella seconda a distanza di 10 giorni ha scritto “Se un giorno ci rincontreremo” e poi finisce con un Ti voglio un bene infinito… Non saprei che pensare, in questi 20 giorni ho voluto incontrarla e mi ha detto che forse avevo sbagliato a vederla, era meglio se nn ci vedevamo, che lei ormai si sente una ragazza non vincolata a me, libera (ovvio, mi ha lasciato…)..mi ha ripetuto che il dolore mi passerà soprattutto ora che rinizio l’università..le ho dato dei bacetti sulla guancia, gliene ho chiesto qualcuno anche io e me li ha dati…doveva andarsene e ci siam salutati, abbiam fatto 4km assieme poi prima di dividerci definitivamente perchè la strada che dovevo fare io era diversa dalla sua le chiedo, come un tempo, di fermarci ulteriormente un attimo..ha acconsentito, son sceso io dall’auto e dal finestrino l’ho abbracciata, anche lei mi ha abbracciato e senza che glielo chiedessi mi ha dato dei baci sulla guancia…poi niente era tardi e doveva realmente andarsene, inutile dire che mentre se ne andava ormai ero scoppiato a piangere… Tutto davvero triste..è inutile dire anche come mi senta…
Ciao a tutti,oggi è stata una giornataccia,ma in fondo dovevo aspettarmelo,d’altronde da quando non c’è più lei la domenica è diventata un inferno; anch’io oggi non ho molta voglia di scrivere,ho pianto quasi tutto il giorno e ho dovuto camminare km per far passare la giornata e non impazzire dal dolore,mi sono seduto in chiesa da solo pregando che qualcuno lassù mi liberi da questo dolore e da questa ossessione,ma nulla sembra colmare questo vuoto che mi porto dentro. La sua immagine la sua voce e i ricordi continuano a trafiggermi come lame e a volte mi chiedo che senso abbia andare avanti così. A volte vorei chiamarla per dirle quanto l’amo ancora o prendere il treno e correre da lei ma so che sono utopie…tutto è finito..posso solo stare in silenzio e sperare che un giorno lei si renda conto di quello che ha perso. Vi dedico la traduzione di un brano dei Kamelot che mi sta dando forza in questi momenti,il mio cuore sanguina ma non è il solo e vi sono vicino un giorno anche noi torneremo a gioire e forse ad amare,ma x stanotte ho solo voglia di piangere e ricordare…
INNO
Cos’è un miracolo se non la vita stessa e chi sono io per cantarne il valore con un inno?
Potrei inciampare sulle parole che ho dimenticato, ma comunque la vita stessa piano piano sta ricominciando
Cantami una canzone che sia in grado di muovere le montagne, cantami un inno alla vita
Io sono scettico,continuo ad amare la mia bottiglia di vino e non so più il tuo nome e cosa sto facendo
Ma un giorno tu ti chiederai perchè io sia stato capace di leggere tra le righe e allora canterai per me allo stesso in modo in cui io ora canto per te
Cantami una canzone per essere parte dell’oceano, cantami un inno alla vita
E così un altra pagina è stata girata, prego di capire cosa sta accadendo
ma qualunque cosa accada, io so questo, io farò il meglio che posso
Cantami una canzone che sia come la gioia degli angeli, cantami un inno alla vita, cantami un inno alla vita….
Buonanotte amici spero che tutta la sofferenza che ci accompagna un giorno venga ricompensata,io da stanotte ho perso un altra parte di me stesso,spero un giorno di ritrovarmi..
Benvenuto Michele…ti sono vicina.
Forza Rebecca…ho la morte nel cuore, ti capisco ma non possiamo ammalarci. Le mie giornate sono impegnatissime…mi stupisco di me stessa, non so come faccio a fare tutte le cose che faccio, me lo impongo, non vivo pienamente quello che faccio e il momento che desidero di più è andare a letto, al buio e addormentarmi. Vorrei non svegliarmi più…ma ci si sveglia e adesso dobbiamo IMPORCI di vivere, forse un giorno tornerà spontaneo sorridere alla vita. Non dimentichiamo che ci sono persone che vivono situazioni drammatiche, il nostro dolore è immenso ma c’è veramente chi non può neanche camminare eppure adora la vita.
Occhiblu come stai? Non scrivi da un pò…immagino stai male…non scrivi ma sicuramente ascolti, sicuramente cerchi…un abbraccio a te.
Ciao d.m.s.,
grazie per la tua splendida citazione, bellissima veramente…anch’io ho perso una parte di me, una parte troppo grande questa volta. Ti auguro di sostenerti e di ascoltarti, non siamo soli, se dentro hai bellezza questa ti deve bastare, tu per te ci sarai tutta la vita, non so quanto questo possa consolare ma esserti amico vuol dire già molto.
Un abbraccio
buon pomeriggio a tutti in modo speciale a chi soffre e a tutti i nuovi arrivati. naufraghi nel dolore. caro michele caro d.m.s. rebecca eli occhi blu.e quanti si avvicinano a questa nuova scoperta di se stessi. piangere, avere vogli di non svegliarsi, affidarsi a un Dio che con infinita misericordia cmprende a ci aiuta “le orme che vedevi sulla sabbia non erano le tue, ero io che ti portavo in braccio” la disperazione e’ delirante, piangere, correre e sfogare la rabbia e’ un segnale di immensoe profondo dolore, e il centro della sofferenza. tutti soffriamo quando veniamo abbandonati. la solitudine, l’aria che manca il senso di vuoto, riempiono le nostre giornate. come uscire da questo terribile dolore? michi d.m.s.!! siamo uomini e abbiamo tutta la forza e la capacita’ di reagire a questa tremenda botta, eli dice c’e’ gente che non cammina, che cieca brancola nel buio, uomini privi di salute vegetali che lottano attaccati al filo di un respiratore artificiale, eppure sono li, lottano e combattono non contro la vita ma per la vita. la separazione e’ per molti sinonimo di morte perche’ si perde cio’ era una parte di noi, mi correggo era tutto per noi!! ma noi dove siamo? spesso in questi rapporti costruiti solo sugli altri nascondiamo noi stessi, o per l’esattezza annientiamo noi per essere plasmati in in sentimento e in un amore oggi finito i sentimenti stessi che noi riponiamo annullando noi stessi li mettiamo su chi?? e su che cosa? siamo sicuri che tutto cio’ lo volevamo davvero? e se poi e’ finito cosi? ne valeva lapena annullarsi per chi??. ma loro per noi si sono annullati? si sono plasmati? chi e’ ora che soffre noi o loro? riflettiamo su questo perche’ mi sembra molto importante. loro soffriranno ma non in questo caso, non con noi, e forse nemmeno con altri; ma non sono immuni dal dolore e dalla sofferenza. l’unico modo per reagire a questa sconfitta e’ quella di avere fiducia in noi stessi, e di volerci bene, capisco e comprendo chi dice che vorrebbe non svegliarsi, o come tanti che vorrebbero smettere di soffrire cedendo la vita “dono prezioso di Dio” alle tenebre. ragazzi amici miei, la forza ci rendera’ liberi, liberi, di sognare di volare di gioire e di trovare strade dove saremo fortificati e felici, non e’ utopia e’ un percorso doloroso che porta a serene conseguenze, lo avevo detto gia in altri commenti il dolore e’ l’unico ponte per essere consapevoli di quello che viviamo e con chi viviamo. non e’ facile lo capisco, e io vi sono vicino, come voi siete vicini a me e a quanti in questo forum soffrono le conseguenze del mal d’esistere. credo l’amore va dosata conservando sempre se stessi in questo caso noi! quante volte avremmo detto “ti amo da morire, sei la mia vita, sei il mio tutto, darei anche la vita per te (io l’avrei data e forse anche voi) ma avremmo fatto la cosa giusta?? ” a chi avremmo dato la nostra vita, se poi per una incomprensione o per un corpo diverso, o per il gusto di essere troppo amati e stanchi.. continua
di essere ben voluti e ben amati, la meritavano davvero la nostra vita? se alla prima difficolta’ noi disposti a aprlare a dialogare a comprendere sempre e comunque, rimettendo la nostra vita nelle loro mani. perche’ ci hanno abbandonato pur sapendo chi siamo e chi eravamo per loro? l’amore non e’ forse un donare e un ricevere? non e’ forse un vivere in liberta’ consapevoli di evere al nostro fianco uomini e donne ingrado di mantenere questo appellativo?? e loro lo erano davvero?? per piacere riflettiamo su questo!! il dolore si ma almeno riflettiamo. in questo momento non c’e’ una spiegazione logico-razionale, ma col tempo la troveremo, io credo l’amore i sentimenti sono fatti di semplicita’ non di film non di regali non di vacanze. l’amore parte dall’anima e non dall’esterno, il senti-mento cioe’ sentire dalla mente una gioia sana non e’ un “sentire” sano per tutti, e non tutti vivono l’amore come la vorremmo noi. amare chi merita, e questo lo possiamo conoscee col tempo, e con lo scrutare il cuore e la mente di chi ci sta’ vicino, spesso la paura di chi subisce la perdita sentimentale o per meglio dire la perdita di noi stessi, poi in un secondo riavvicinamento a paura ad amare come prima. non credo che bisogna avere paura ma stare attenti quello si, non esporsi troppo si, non vivere di sogni e di speranze si, vivere solo la realta’ costruendo insieme giorno per giorno cio’ che si vuole, perche’ la mia sensazione (come ho fatto anche io) e’ quella che tutti noi costruiamo case e ville ma da soli non con loro, noi immaginiamo, proponiamo, vogliamo, e tutto questo per loro, ma loro non lo vogliono non lo capiscono e noi andiamo a costruire cio’ che oggi ci e’ crollato addosso. ora stiamo male siamo fratturati e questo per il futuro ci aiutera’ a comprendere meglio che le case si costruiscono mattone su mattone, lei da una parte e tu dall’altra. poi non e’ detto che non possa crollare, ma le basi per una ripresa rimangono, perche’ sono state costruite insieme. pensiamo un po di piu’ a valorizzare noi come principali persone e poi chi ci sta’ accanto, senza dimenticare che ogni rapporto deve necessariamente vivere di propri spazi, di amicizie e sopratutto di stima e di fiducia, se manca quella e’ tutto vano, bene la gelosia ma non deve diventare impedimento per l’altro. soprattutto diamoci tempo per elaborare il dolore che stiamo vivendo, senza dimenticare che le contro figure di chi ci ha lasciato non servono a nulla se non a fare del male a noi stessi e a chi potrebbe davvero riporre speranza in ognuno di noi. d.m.s. ti assucuro che questa notte non hai perso un’altra parte di te, ma l’hai ritrovata, non perdi nulla ora da questo momento puoi solo ritrovare te stesso e tutto cio’ che avevi nascosto per altre persone, trovalo trovate voi stessi, trovate cio’ che e’ stato calpestato e cancellato con un colpo di spugna e tutto tornera’ come prima, dire che tutto cio’ sia facile no non lo e’ pero’ e’ possibile fidatevi pace e bene a tutti. grazie
Ciao Eli, Nicola, d.m.s …….
E’ vero Eli, vi leggo sempre per ritrovare un pò di sollievo…..
Effettivamente sto un pò peggio rispetto alla settimana scorsa, sarà perchè sto arredando casa da solo……..
Eli è strano l’effetto di questo forum, a volte durante il giorno vorrei sentire te, Nicola e gli altri compagni di sventura..così solo per fare due risate…Come mi manca ridere….prima lo facevo sempre…..
Hai ragione Nicola. Ma era veramente quello che volevamo? Io non lo so, a volte penso che ho solo paura di stare solo….
Mi raccomando continuate a scrivere, scrivere….scrivere….
nicola …….tu immagina quella casa stavi per mettere lultimo mattone con lei e come lo posi crolla tutto………………si di solito si dice il tempo cancella devi tirare avanti non devi mollare vero vero ma non è facile cerchi di farti capire da quelle poche persone se non nessune ,ti sentono parlare o per lo meno iniziare il discorso e vieni guardato come un pazzo VERO MA DI LEI
Ciao a tutti ragazzi,scusate se non vi nomino ma sappiate che ogni riga che scrivete è nel mio cuore; ho sempre più voglia di leggervi ma sempre meno di scrivere perchè il dolore è tanto tanto..e forse sta diventando troppo. La sento sempre più lontana ci incrociamo su msn e facciamo finta di nulla quando una volta ci passavamo le ore a dirci ogni cosa, oggi ho guardato le foto del suo blog e tutti i suoi racconti di vita mi sono sfrecciati davanti,lei in tutta la sua bellezza mi ha investito come un tir..perchè solo Dio lo sa quanto è bella per me è una dea, una dea spietata e crudele ma che io amo ancora. Tutti mi dicono che è stato un bene perderla che non era la donna x me,che è instabile, con quel passato poi…ma io l’amo ancora e ancora piango e mi chiedo cosa ho fatto di male per meritare una tale punizione…chi l’ha trattata veramente male l’ha avuta e goduta per più tempo di me e ha avuto da lei più di quanto io possa aver desiderato…io invece ho pagato per tutti e pago ancora…tutti dicono che dovrei dimenticarla in un secondo una così, che merito di meglio, che lei è uno straccio,ma io quello straccio di donna con quel sorriso fatato e quegli occhi luminosi lo desidero più di ogni cosa…sono qui piango e mi dispero,non so più se sono un uomo o un bambino a cui hanno strappato tutti i sogni…e certo ho paura di stare solo perchè prima potevo stare senza lei, non sapevo che esisteva ora so che c’è che è a 500 km da me, che vive e respira un altra aria e che altri hanno la fortuna di condividere una giornata di sole o pioggia con lei, di osservare con lei un cielo nuvoloso…vorrei fuggire e andarmene a roma da lei anche solo per vedere casa sua e respirare la sua stessa aria..mi manca ogni giorno di più e il male che mi ha fatto è servito solo a farmi capire che l’amo immensamente; ma a che serve ora? Ero convinto che lei fosse la donna della mia vita, sembravamo due predestinati avevamo sofferto tanto ed ora ci trovavamo uniti…pensavo che finalmente avrei passato un natale diverso con la donna che amavo magari a roma e a quante cose avremmo potuto fare insieme..invece sono solo con i miei ricordi e i sogni infranti…non mi basto più mi sento uno straccio e se guardo al futuro mi sento morire….so che rispetto ad altri che lottano per la propria vita e sopravvivenza sono fortunato,ma un cuore ferito che sanguina ogni giorno è un supplizio insopportabile, si va avanti come gravati da una stanchezza eterna e solo l’inerzia mi spinge avanti. Ero forte e mi bastavo da solo, e guardavo alle cose sempre con equilibrio e saggezza e il sorriso non mi abbandonava,ora sono debole,triste, mi sento una sorta di Gollum avvolto attorno al suo tesoro,sempre più incupito e pessimista..lei mi aveva dato una vita nuova diversa ricca di cose che non avevo mai assaporato,3 soli dannati mesi, in cui ci siamo visti pochissime volte ma sufficienti per devastarmi…non so che fa ora con chi è forse ma mi manca e anche oggi piango e maledico chi me
maledico chi me l’ha tolta. Penso alle nostre telefonate notturne fino a notte fonda, ai nostri scherzi e alle nostre battute,alla prima volta che c’incontrammo quando andai a roma e a quegli occhi di smeraldo e a quel sorriso infinito che mi accolsero al mio arrivo. Ora non c’è più nulla a farmi compagnia parlo,parlo ossesiono tutti con la mia storia ma non trovo una via d’uscita…vorrei anche solo telefonarle per dirle che io l’amo e ricomincerei domani e mi chiedo se mai lei pensa ogni tanto a me e alla nostra storia o se come ha detto un mese fa il suo amore per me è finito,volato via…io so solo che oggi quando ho visto le sue foto pensavo che se c’è una donna per la quale darei tutto me stesso quella è lei, nessun altra, lo è stato fin dalla prima volta che la vidi dentro una chat…vi saluto tutti cari amici e amiche vorrei potervi incontrare per raccontarvi la mia storia,qui sarebbe troppo lungo e personale riportarla ma sappiate che vi sono vicino come voi lo siete a me e che i vostri scritti mi alleviano in parte questo dolore senza pietà e riguardo. Anche oggi mi sono perso non so se mi ritroverò più…forse mi sono veramente consegnato a lei come le promisi una volta..e lei rispose “una bella responsabilità cercherò di eserne degna”..mi spiace non sei stata degna..
ciao dms,non sto qui a raccontarti la mia storia perchè uscirebbe il detto ,ognuno porta in piazza la sua croce e quando sente quella degl altri si riprende di nuovo la sua ,ma torniamo a noi io mi trovo nelle tue stesse condizioni non dico peggio perchè potrei apparire ………..ti posso dire questo e questo è quello che mi da la forza ( aparte i figli) la consapevolezza di sentirmi a posto con lei che da parte mia ho fatto tutto il possibile se poi questo non è bastato pazienza ma l importante e guardare avanti e non a testa bassa è dura è dura è dura ..,,,,lo so
quello che posso ancora dirti se ti senti che tutto quello che potevi fare lo hai fatto …..allora basta ,se no se ti senti che facendo ancora qualcosa potrebbe cambiare (anche se mi spiace sono tutte idee che ci aggrappiamo noi per non dire c o ammettere che è finita ) cmq se ti senti di farlo FALLO ma poi alza la testa e vedi di reagire in bocca al lupo
Ciao Occhiblu,
so come ti senti e ti sono vicina. Anche le situazioni che stiamo vivendo amplificano il dolore, tu nella tua nuova casa ed io a fare i conti nella NOSTRA casa dove TUTTO, ma proprio TUTTO mi parla di lui, dal porta tovaglioli a forma di mucca in cucina, al vaso etnico con dentro i nostri bambù. Per peggiorare le cose, sabato pomeriggio è arrivata la ragazza con il suo cane gigante a cui ho deciso di affittare la nostra camera matrimoniale. La guardavo mentre sistemava la sua roba ed io pensavo a lui che solo qualche mese fà, insieme a me, tuta bianca e segni di pittura verde in faccia pitturavamo allegramente le pareti. Penso che per la prima volta in vita mia ho avuto un accenno di attacco di panico, sono uscita di corsa e non sapevo dove sbattere la testa, credimi, è stato terribile.
Mi pento di aver affittato quella stanza.
Mancano anche a me i momenti di semplici risate, ma ora non è il momento, adesso Occhiblu preferisco stare in compagnia di me stessa o al limite di quelli che reputo i miei grandi amici, i miei punti fermi, pochi ma sui quali so di poter contare. Delle amicizie superficiali ora non ho voglia, non ho voglia di musica, non ho voglia di vedere estranei, ho voglia di silenzio. Mi sto dedicando molto a degli impegni che volevo intraprendere da tempo, non perchè devo recuperare quello che ho perso, lui era la mia priorità, per lui non ho mai rinunciato a niente, ora ho semplicemente tempo da investire, ho me stessa da affrontare, sono costretta a pensare a me. Lo sport e questi corsi mi trattengono fuori casa quasi tutti i giorni fino a tardi ed è appunto il “tornare a casa” la nota dolente. Quando apro la porta, lui mi invade ed io resto un attimo smarrita, poi realizzo, crollo sul divano a piangere e così resto al buio per un pò. Poi mi rialzo, preparo la cena, mangio e finalmente il letto. La notte è il mio conforto, spengo la luce e nel silenzio il sonno avanza e mi porta lontano…lontano da lui.
E’ una sensazione terribile caro Occhiblu, questo è il vuoto, quello vero, non colgo ancora il senso del vivere solo per me…mi impegno, credimi, ma ho paura che il crollo sia alle porte. Dobbiamo farci forza, Nicola ha ragione e le sue parole sono di una forza incredibile, è una persona speciale e anche tu hai una bella sensibilità.
Nessuno di noi si conosce ma, come ho già detto a “qualcuno” :-), si sono già create delle belle sintonie, delle belle empatie. Se ti va di ridere, di dire cavolate, di arrabbiarti, di sfogarti o solo di passare a darmi un saluto…scrivimi, questa è la mia e-mail:
mingling@hotmail.it
Un saluto affettuoso.
Eli
Caro maurizio, se tu hai dei figli hai cmq una grande fortuna,io non ne ho: a 32 anni sono figlio unico e non so a cosa agrapparmi. E’ durissima e ho fatto tutto quello che potevo per salvare il mio sogno d’amore, mi sono preso tutte le responsabilità e ho chiesto mille volte scusa anche x errori non miei, mi sono fatto umiliare e ho dovuto leggere e sentire delle cattiverie che non auguro a nessuno. Cerco di essere forte, e di consolarmi con l’aver fatto quello potevo, ma d’altronde quando una persona ti scrive che l’amore non c’è più e che non vuole più costruire nulla con te e che anche se la chiami non servirà nulla,tutto è veramente finito.
Io so solo che ho amato questa donna più di me stesso e che ogni giorno che passa il vuoto da lei lasciato mi divora. Mi manca e si è portata via parte di me se non tutto,per me era un angelo ferito e ancora spero che torni come l’ho conosciuta e amata…ma è utopia. Mi diceva che ero l’uomo per cui aveva sempre pregato, che mi avrebbe sposato e che voleva un figlio da me, che sarei stato un padre fantastico..parole…parole…quando le ho rinfacciato tutto questo mi ha detto che sono cose che si dicono e che quando le ha dette le pensava…bella roba…si parlava di una settimana non di anni! Non penso che riuscirò più ad amare un altra donna come lei,perchè non vedo nessuna che mi rapisca come lei…forse sono ancora confuso ed arrabiato,ma sapere di averla persa è per me l’equivalente della fine del mio dare amore….mi sento senza forze ed obbiettivi e non c’è minuto che non speri in un suo sms o una sua chiamata o che su msn mi contatti..ma nulla…e i giorni passano e così l’unico sollievo è andarsene a letto e sperare che il sonno porti qualche bel sogno su cui adagiarsi perchè nella realtà io non riesco più a credere..un abbraccio e per chi voglia condividere parole e pensieri lascio msn flameoftheblackstar@hotmail.it
attenzione a tutti. ho sentito eli e siamo stati subito entusiasti.
vogliamo fare un incontro a roma dei cuori infranti? sarebbe bellissimo…ci faremo un mare di risate in barba ai nostri casini di cuore….sarebbe bello che ne pensate? e’ una cosa seria, ed un bel passo verso la guarigione….aspettiamo risposte, commenti ecc
Ciao a tutti… Eli, io invece non riesco a fare niente, a parte il lavoro. Finito il lavoro, torno a casa, mi butto sul letto, se ho tempo, e me ne sto lì, a rimuginare sulle parole, sulle cose dette, fatte, per cercare di capire quel che per me è l’incomprensibile, per cercare di fare quadrare il cerchio… Non faccio nulla, nemmeno andare in palestra, che pure mi farebbe bene. E’ come se preferissi rimanere aggrappata a un dolore pur di non dovere guardare in faccia la solitudine. Forse, per sentire meno il vuoto, me ne sto a rimuginare su cose mille volte ripensate e analizzate… Eppure è proprio questo rimanere attaccati a quella persona che impedisce di salpare per nuovi lidi: sconosciuti, certo, ma chissà… Certo che se si passano le giornate, lavoro a parte, nell’inattività, non c’è possibilità proprio di riprendere a camminare…
L’ho sentito, al telefono: mi ha detto che era un po’ arrabbiato con me, perché se ora l’amicizia stenta a “decollare” è colpa mia! Insomma, proietta in modo sconcertante su di me responsabilità che sono solo sue, con un infantile egoismo che gli impedisce di prendere in considerazione le mie ragioni. Lui mi ha cambiato le carte in tavola dall’oggi al domani, e ora a me tocca l’onere di adeguarmi in fretta al ruolo “declassato” di “amica”, di aspettare i suoi porci comodi, e a lui il piacere leggero di apprezzare la mia compagnia, quando vuole e se lo vuole. Perché mi ha ribadito che gli dispiace davvero non vedermi, che è davvero un peccato, perché le giornate con me sono sempre state bellissime… Parole sue, testuali. E io continuo a non capire, continuo dolorosamente a non capacitarmi di come si possa dire a una persona, dopo mesi di entusiasmo, “sto tanto bene con te e mi piaci, ma manca quel qualcosa”, perché, lo dirò fino alla nausea, se è così, non manca nulla! Eppure, questa stessa persona non ha esitato troppo a relegarmi al ruolo di amica per inseguire qualche novità colorata, convinto di trovarvi chissà che! La prima novità si è dissolta in pochissime settimane, ma nel frattempo già aveva messo gli occhi su una seconda novità… così, con tanta leggerezza, senza sapere riconoscere, ne sono convinta, la differenza tra le cose che davvero contano e quelle solo allettanti e di superficie… Ma tant’è…
A questo punto, preferirei essermi sentita dire “Non mi piaci più”, “Non mi trovo più bene con te”: sarebbe umiliante, ma capirei. Invece così, con tanto di “mi trovo tanto bene con te e c’è attrazione”, io non capirò mai. E mi rifiuto di capire tanto scempio…
Mi ha pure chiesto di andare a cena… con una scusa, ho declinato l’invito. Oh, il Cielo sa quanto vorrei vederlo, stare in sua compagnia… ma stavolta è davvero più forte il dolore. Per non stare ancora più male, preferisco non vederlo: non ce la faccio, non ce la faccio. E non è orgoglio, non è puntiglio. Proprio non ce la faccio, sapendo che magari la sera prima, o la sera dopo, si vede con la prima tipa da spiaggia che ha conosciuto.
Ciao d.m.s.ti ringrazio per la tua risposta mi ha fatto molto piacere ,cosa posso dirti ……..vedi mi trovo qui a come risponderti e già mi blocco a pensare a lei ,ma finirà deve finire questa sofferenza e non possiamo continuare ad elemosinare il loro amore
DAVIDE sei stato forte con te scrivo e rido e ti ringrazio sarebbe bello veramente trovarci abbi pazienza ma rido perchè pensavo che avremmo
anche potuto fare la trasmissipne ciao darwin
REBECCA posso solo darti un consiglio esci stai insieme alla gente,più stai sola e più la mente finisce li e come continuo a dire dobbiamo finire di elemosinare il loro amore
vi saluto tutti e vi ringrazio anche perchè fate parte di me alla mattina arrivo al lavoro e prima cosa che faccio guardo se qualcuno mi risponde …..CONTINUATE A FARLO NON MOLLIAMOOOOOOOOOOOOO
Ciao Rebecca,
come stai? Ma tu da dove scrivi? Hai visto l’appello di Davide? Che ne pensi di questa “riunione dei cuori infranti”? Per me è una cosa carina, d’altronde stiamo vivendo tutti una fase molto particolare e dolorosa, passare una serata insieme sarebbe bello. Dobbiamo farci forza e reagire, cercare anche le occasioni, la vita è tutta una sorpresa, a volte ci vuole solo un pò di forza di volontà (fosse facile?!).
PER TUTTI: ovviamente l’appello è rivolto a tutti…Nicola, Occhiblu, d.m.s., Maurizio, Michele…Direttore! Ci siamo rivolti a questa sezione del forum ma i naufraghi delle pagine accanto (ANNA, Pamela, Cantautore, Gladiatore ecc.) sono i BENVENUTI 😉
Saluti a tutti
carissimi amici, siamo scissi in un dolore immenso profondo, forse il più complicato della nostra storia umana. quanta fragilità quanta debolezza quanta sofferenza. il dolore per comprenderlo bisogna accettarlo e viverlo fino in fondo, altrimenti eluderlo e evaderlo causa ancora maggiore sofferenza. io credo che la nostra storia pur diversa nel suo genere sia ricca di particolare salienti, sia invasa da tanti punti in comune. il dolore dell'”io” che invade i nostri giorni e ci piega davanti al minimo e banale sforzo. siamo coscienti che questo dolore terminerà, siamo coscienti che la nostra vita è imopregnata nel dolore e nel mal di vivere, ma serve a farci guardare meglio dentro noi stessi. una storia del dolore aperta a tutti. dentro questo teatro di dolore umano esiste una sensazione e una realtà estrema, siamo obbligati a convivere con il dolore e accettare che esso fa parte della nostra esistenza. quando eravamo con loro eravamo sicuri, forti, capaci di vivere e di sorridere ogni fatica era banale anche la più struggente, eravamo fiduciosi, coraggiosi, belli e sorridenti. voi credete che eravamo davvero questi?? credete davvero che il sorriso di ieri era nostro o era solamente incollato su chi ci dava forza? e noi? avvolte ho la sensazione che questo dolore sia uno specchio dove nessuno di noi guarda perchè ha paura. e come se ognuno di noi ha visto su l’altro o l’altra la strada per raggiungere Dio, come se noi fossimo fantasmi e per esistere avevamo e abbiamo tutt’ora bisogno di chi ora non c’e’. vi chiedo ancora una volta di riflettere sul perchè tanto dolore!! costruire mattone su mattone, arredare casa da solo, uscire senza di loro mangiare angus senza di lei e fare fatica a vivere!! perchè?? chiediamocelo insieme!! io credo che ognuno abbia visto su l’altro un corpo e un pensioro la quale infiltrarci dentro e li rimanerci, errore gravissimo. per noi loro erano le nostre braccia le nostre gambe, i nostri occhi i nostri pensieri i nostri sguardi i nostri sorrisi!! noi solo fantasmi!! vogliamo dunque continuare a essere tali? ho vogliamo dare un senso a questo nostro sfogo a questo dolore che riguarda noi solo ed esclusivamente noi la nostra vita il nostro incontro con noi stessi.. diamo un immagine di noi togliamo da loro rientrando con consapevolezza dentro noi stessi dentro la nostra forza la nostra dignità di uomini e di donne, capaci di costruirsi una base per poggiare il proprio mal d’esistere, non fantasmi ma persone, non specchi rotti e frammentati ma gioielli da curare e da custodire con amore e con fiducia. guardiamo dentro noi stessi, diamoci una immagine definita, prendiamo consapevolezza di ciò che siamo e di ciò che ci rende così sofferenti. allora si che tutto questo dolore avrà un senso. sono convinto che sfogarsi sia bello sia giusto, ma vorrei che tutti si facessero carico delle proprie mancanze e delle prorpie debolezze, fino ad ora caricate come pacchi su chi non c’e’ più o su chi credevamo ci facesse continua…….
da scorta per tutta la vita, dobbiamo camminare con noi stessi prenderci per mano, e lottare contro il dolore non per sconfiggerlo, ma per comprenderlo. non per eluderlo ma per assaporare la via di passaggio verso la nostra più profonda conoscenza. fin dalla nostra infanzia fin dalla nostra nascita abbiamo lasciato troppi pezzi sparsi in giro, per casa e soprattuto in una società indifferente al dolore e al suo spaventoso evolversi. ora dobbiamo riprendere i pezzi perduti, costruiamo una base non basata su loro ma su noi stessi, non è cosa semplice tutto questo richiede tempo richiede ancora altro dolore, ma non c’e’ altro modo per uscirne! non abbiate paura dei ricordi vissuti, dei momenti felici, perchè noi li abbiamo vissuti davvero con sincerità ma anche purtroppo con troppa illusione, siamo evasi da noi stessi per rifugiarci dentro una mente e un corpo che sapevano a tutt’ora sanno di vuoto. no rivogliamo i nostri sforzi, noi siamo capaci e ingrado di affermare soprattutto oggi che sappiamo essere liberi da ciò che fino a poco tempo fa ci teneva legati a delle catene sentimentali a dei bisogni, non spaventatevi di vivere la vita secondo il vostro lavoro, la vostra e nostra cultura, il vostro essere quello che siete, sappiate e cerchiamo insieme di trovare una spiegazione al dolore. colmiamo il vuoto riempiendoci di cose belle, la vita non può essere preclusa a un uomo o a una donna?! quane possibilità abbiamo di essere felici?? tante infinite:) quante ne avevamo di esserlo affianco a loro?? poche veramente poche! essere schiavi degli altri non rende felici e ci toglie davvero la sensazione che esistano solo loro al mondo. no cari amici no!! ora sentiamo male e anche tanto d.m.s. fatti forza ti siamo tutti vicino e tutti noi facciamoci forza, non alludete a una fine. questa sofferenza ora si sente maggiormente perchè noi siamo stati distratti, abbiamo dato tanto troppo, le illusioni create da noi (per bisogno lo ribadisco) ora non ci sono più ma veramente volevamo vivere di illusioni o di certezze? ma abbiamo dato quello che volevano loro e non ciò che volevamo noi, abbiamo pensato solo e soprattutto a loro anzichè pensare per noi, ora stiamo male sentiamo freddo, ci siamo denudati noi per coprire loro. loro come saranno adesso staranno bene? credo che tra pochi mesi forse un anno forse un po di più loro saranno cmolto peggio di come noi siamo oggi, gli evasori del dolore col tempo finiscono per restare intrappolati dentro la loro miseria. e’ solo una questione di tempo.. stiamoci vicini e continuaiomo a vivere questo percorso. sono daccordo a incontrarci per discutere anche dal vivo questa situazione, non di cuori infranti ma di belle persone sensibili capaci di amare e di farsi amare. siamo orgogliosi di avere dentro la consapevolezza di ciò che stiamo vivendo. per me non ci sono problemi possiamo incontrarci e ritrovarci tutti insieme per sorridere e piangere senza vergogna il nostro dolore. grazie di cuore a tutti, forza. pace e bene
…Ciao tutti…sarebbe davvero molto bello trascorrere qualche serata insieme….anche se ultimamente nn sto scrivendo vi leggo sempre…e anche se nn vi conosco i vostri scritti mi aiutano davvero a capire un casino di cose..purtroppo arriva sempre nella vita un momento in cui dobbiamo essere forti..prendere atto della situazione ed ammettere a noi stessi che è finita…
un bacio a tutti!!!
Ciao a tutti… Sì, Eli, ho visto l’appello… io scrivo da una zona vicina a Milano… La riunione la trovo una bella idea… devo solo fare forza su di me, ché praticamente mi sono ridotta come un gatto che, dopo avere preso una bastonata, se ne sta sotto l’armadio e non vuole uscire… Fa capolino appena e via, di nuovo a nascondersi!
Mah, oggi mi ha chiamata: di nuovo mi ha invitata fuori a cena. Di nuovo ho cercato una scusa, e lui a dirmi “Allora ti richamo la prossima settimana per fissare!”. Eh, certo… Il sabato e la domenica non sono più per me, adesso vengono dedicate al primo slip che è passato sulla spiaggia e che lui ha annusato. Scusate il modo di esprimermi, ma temo che siamo a questi livelli.
Non capisce nulla del mio dolore, dei miei sentimenti… Eppure mi ha vista e sentita piangere più volte… Ma forse, superficiale e leggero com’è, continua a pensare che pian piano mi passerà e, soprattutto, continua a non capire l’intensità dei miei sentimenti.
D’altronde non comprendo nemmeno pienamente il suo invitarmi fuori… evidentemente ci tiene davvero, non lo farebbe altrimenti. Tra un incontro e un altro con la tipa da spiaggia, una seratina a cena con la sottoscritta, come niente fosse! Ma ora come ora, ora che l’entusiasmo per la tipa da spiaggia con il suo “qualcosina in più” dovrebbe essere alle stelle, vista la novità ancora recente, che gliene importa di vedermi?
Mah. Rinuncio a capire. Spero di riuscirci.