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Devo dire basta! Ma perché è così difficile?

di charlotte

Views: 28 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

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Salve,
Ho bisogno del vostro aiuto e di un commento, di alcuni consigli su come proseguire la mia storia. Sono sposata da quasi 3 anni, dopo quasi 3 di fidanzamento, di amore vero, di complicità, di unione sincera e bellissima, al punto che ci siamo decisi a sposarci, anche se lui al momento non aveva un lavoro, ma io per l’amore, gli dissi, non ti preoccupare, tuffiamoci, qualcosa verrà fuori e così è stato di lì a poco. Io del resto, lavoravo già. Siamo due persone mature, ci siamo sposati a 34 io e 36 lui. Io vivevo un momento di gloria sul lavoro ed ero raggiante di felicità, poi d’improvviso arrivano i problemi, prima di sposarci e durante tutto il primo anno di matrimonio, io ho dovuto affrontare un problema sul lavoro di proporzioni devastanti, sia fisicamente che mentalmente, ero mobizzata, subivo tutto il rifiuto di colleghi e amici che in modo ignobile, non solo mi hanno allontanata, ma mi hanno calpestata ed hanno approfittato di tutta questa situazione per cacciarmi fuori. Ma le cause, sono ben più gravi, ma non voglio dilungarmi su questo.
Il tutto senza che vi fossero mie colpe, ma solo perché una grandissima stronza, purtroppo di alta carica, aveva deciso, dalla sera alla mattina, che io non dovevo essere lì (davo fastidio) . È iniziata una lotta che ha assorbito tutte le mie energie ed io ho lottato con le unghie e con i denti per non perdere il mio lavoro e per dimostrare a tutti quanto valevo. In tutto questo periodo, ero molto irascibile e abbiamo cominciato a staccarci, o meglio, lui si è messo in disparte e si è messo in attesa che io risolvessi il mio problema. Nel frattempo ho potuto contare sull’appoggio di amiche e amici veri, oltre che naturalmente i miei familiari e, sì anche i suoi genitori, ma veniamo alla fine, alla fine ho vinto io, con immensa soddisfazione per me aver dato un pugno a dei big che mi hanno fatto cose indicibili nel vero senso della parola. Alla fine di tutta questa lotta, io mi sono guardata intorno ed ho visto il vuoto, lui non mi ha regalato neanche uno spillo, e lui dice che è stato così perché non vedeva in me la gioia di una vittoria così importante, quasi che non volessi festeggiare con lui, finché non gli dico che, quasi subito, non avverto più una complicità di coppia, ho cercato di farglielo capire in tanti modi, anche con un netto taglio di capelli, Gli dissi, per cambiare!!! Il fatto che lui, finito il suo lavoro, tornava a casa e si rifugiava nel suo pc, nella sua stanza e non mi considerava! Finché non vuoto il sacco e gli dico finalmente che c’erano dei problemi seri fra noi, anche perché avevo persino problemi nel fare l’amore con lui, avevo come un blocco. Lui mi accusava anche che mi ero aperta più con gli altri, con gli amici, che con lui, in particolare con un mio ex fidanzato, ma di 10 anni fa, col quale ho avuto sì una storia intensa, ma breve, brevissima e poi lui si è sposato e tuttora lo è! Tra l’altro, per un puro caso del destino, ci siamo rincontrati, che lui spesso lavora nella mia città e nella sua società ci lavorano diversi miei cari amici.
Comunque, con mio marito, abbiamo più volte affrontato questo problema e vi dico che è una anno che ci ruotiamo intorno e lui, specie negli ultimi mesi, mi ha massacrato accusandomi che nessun uomo avrebbe mai fatto quello che lui sta facendo (ed io l’ho più volte accusato di non fare nulla se non essere lì ed aspettare) , di non essere arrivato a tradirmi, nonostante le continue occasioni! Io gli ho detto che oltre la mia sofferenza, mi sono dovuta accollare anche la sua, capendo il suo dolore e cercare di alleviarlo,, insomma, cercare di superare il mio problema. Vi dico che ho passato dei mesi davvero orrendi, ero arrivata a dimagrire quasi 10 kg!, e in un periodo ho pensato anche cose di cui mi vergogno così tanto, che non voglio più pensarci, (ero così stanca di soffrire ed ero così sicura che nessuno mi avrebbe capita, figuriamoci, non mi capiva mio marito, nessuno avrebbe capito la mia infelicità, perché è così che mi sono sentita, infelice, e avevo così paura che tutti mi giudicassero, che vedevo come unica via di uscita, il fatto di, avete capito no? ) . Poi una notte, mi sono sognata la persona a me più cara nella vita, che purtroppo è venuta a mancare 6 anni fa e che per la prima volta le ho parlato dalla sua morte, anche se in sogno (io ci credo a queste cose) : mia nonna. Lei mi ha detto: nonnina, ho visto che eri in difficoltà, ed io sono venuta a dirti che devi tirarti su e andare avanti! Hai capito? La nonna tua ti è vicina,
Capite? Ho pianto da morire, perché lei mi ha tirato su ed ho cercato di combattere con tutto il cuore, fino a che, per provocarlo, sono tornata, per una settimana, a dormire da mia madre, e lui, non ha mosso un dito, gli ho detto anche questo, aspettandomi un risveglio da lui, il 1 luglio di quest’anno, esasperata dalla situazione, ero giunta a dirgli basta! È finita, fatti le valigie e vattene, perché io sono tanto infelice e tu non riesci a capirlo! Abbiamo passato l’ennesima notte a piangere e a parlare, e sono rimasta. Sono passati altri tre mesi, niente ancora, Io nel frattempo ho esternato il problema alle mie testimoni, a mia madre, a mio fratello, persino al prete che ci ha sposati che è un mio caro amico.
Io ora, ho omesso anche di dirvi le mie colpe, che ci sono, e come!!! Per il fatto che il primo anno vedevo solo come risolvere questo problema che mi avevano causato, e non l’ho potuta spiegare tutta, ma vi assicuro che è molto, molto grave e per 3 anni, ho vissuto un incubo, ma dal quale ne sono uscita a testa alta e vincitrice! Ero irascibile, ho dovuto viaggiare tanto, ma il mio lavoro, in generale è fatto anche di viaggi e spostamenti, spesso sono fuori, almeno 2,3 volte al mese, per un paio di notti. In questo periodo, è stata per una costante di una volta a settimana per una anno, ma per risolvere, per lottare! Insomma, lui mi accusa che l’ho abbandonato sempre, che lui mi ha dovuto giustificare con i suoi parenti le mie continue assenze di lavoro, che io, per il primo anno non volevo avere rapporti completi con lui, per paura di non rimanere incinta (ma per la situazione, non per il fatto che io non volessi avere figli) ed ora più che mai mi incolpa di questo, anche perché, ultimamente siamo circondati, davvero di coppie di amici e parenti tutte incinte!!! Manco si fossero messe tutte d’accordo, ma lui non capisce che non è solo una sofferenza per lui, ma anche per me, cavoli!!!
Poi io, di carattere, non sono tanto il tipo che ama la domenica andare a mangiare a casa di mammà, mentre da lui, questo è un sacrilegio!!!! E mi ha addossato pure questa colpa, che mi ha dovuto giustificare anche su questo, ma francamante, lavoro sodo per tutta la settimana e alle volte, anche alla domenica, e gli ho sempre detto, siin dai tempi felici, che la domenica, per me era un giorno da dedicare a me e lui, poi certo, una tanto, si va a mangiare anche dai suoi, dai miei, ma non sempre!!! E di questo ho dovuto sempre pagare, poi io non sono il tipo che esco con le amiche, una volta l’anno, ma per il resto amo starmene a casa con il mio pigiama, e leggere, o guardare la tv, Non che in passato non lo avessi fatto, andavo spessissimo con le amiche in discoteca, ma io dico che c’è un tempo per tutto. E da quando sono sposata, trovo la mia dimensione in casa, anche perché spesso ho cene di lavoro, e quando non le ho voglio stare a casa!
Intanto lui, è sempre uscito con gli amici, almeno 2 volte al mese a ballare e quest’estate si è pure fatto 4 gg. Di vacanza con il suo amico. Questo, credetemi non significa che io penso che non mi ami o che abbia fatto qualcosa di male, lo escludo categoricamente! Lo so che lui è tenero e so che mi ama, in un modo tenero, lui ci mette il cuore è una persona di una bontà disarmante, è anche di questo che mi innamorai di lui, ecco, parlo al passato, perché è un anno che non gli dico più ti amo, che cerco di essere al massimo sincera con lui, ma è come se non lo vedessi più come un uomo, come un marito, è come se mi fosse venuta a mancare la sicurezza nei suoi riguardi, è come se io, di fronte, più volte, a certe circostanze, io me la devo vedere da sola, è pazzesco, ma è come se avessi paura nel futuro! Ho paura che di fronte a problemi ben più gravi lui si appoggi su di me, come ha fatto sino ad ora. Di sicuro io ho un carattere forte, rude, ma allo stesso tempo sono tanto dolce e vorrei dare tanto amore, ma ora è come se fossi arrabbiata! Ed in più devo fare un mea culpa, in realtà ho rivissuto mentalmente, la storia con questo mio ex, ed è come se avessi rivisto in lui le caratteristiche di un uomo, lui in questo periodo, mi ha dato con poche parole una forza per rimboccarmi le maniche e non darla vinta a questi stronzi, insomma, in poche parole, lui sapeva meglio di mio marito, come prendermi. Ma questo non ha mai significato nulla per me, ed io di continuo volevo, cercavo una forma di reazione in mio marito, per tentare di ristabilire la nostra complicità. Ma niente. Anche io, forse, ero intenta nel non concedergli la possibilità, mi sono intristita e cerco con ogni mezzo di tirarmi fuori, di ricercare le ragioni della nostra unione, ma lui non mi sta dietro, gli ho detto che lo volevo più d’iniziativa, ma lui l’unica cosa che mi diceva è che quando mi invita a cena gli dico di no, ora! Ma non prima, quando ne avevo bisogno! E poi lui è convinto che io abbia bisogno di uno psicologo, o che dovremmo andare da una terapia di coppia. Ora prendetemi pure per bacchettona, ma io da un estraneo a dare i miei soldi, per raccontargli le mie cose e farmi dire quello che devo fare, mi rifiuto! È qualcosa che offende la mia intelligenza! Io non nutro molta stima in questa categoria, sarà, anzi, forse è un mio limite, ma non ci rieco, acnhe perché, ne conosco più di uno, e se i nostri problemi dovessero finire nelle loro mani, ne avremmo molti altri!!! Ora il mio problema è questo, siccome che io sono arrivata ad un punto in cui non penso di avere più la forza di ricostruire, di andare avanti, mi sento anche un fallimento addosso di proporzioni gigantesche, perché se un matrimonio finisce le colpe sono sempre di entrambi, ed io per tanto tempo mi sono accollata tutto! Troppo, mi vedevo l’unica colpevole, perché anche lui, mi diceva che il problema lo avevo tirato fuori io, quindi, ero l’unica responsabile, e allora mi dico, allora è meglio vivere una doppia vita? Come fanno tanti, quasi tutti, cercando le soddisfazioni fuori? No, non voglio questo, per me o è o non è! Alla shakespeare! È incredibile come ci siamo ridotti con il matrimonio, prima, da fidanzati eravamo felici, lui mi accusa che se non mi fa più regali, è anche perché ha paura di vedere un mio rifiuto e allora preferisce non fare, insomma, dovrei scrivere ancora tanto, ma mi fermo qui, con le considerazioni finali, vi ripeto, io ho un carattere assolutamente ostile alle volte, ma allo stesso tempo do pure l’anima, è che mi sento bloccata, ce l’ho con lui, perché se io oggi non c’ero più? Perché dopo avergli detto più volte nel corso di questo anno, non ha fatto nulla? Non ha difeso la nostra storia, non si è comportato da uomo! È questo che mi è venuto a mancare, ed ora ho paura che sia venuta la fine per me, perché anche il fatto che io abbia fatto schifosamente dei paragoni, con il mio ex che mi ha aiutato a superare il mio problema, lui dice che non è stato capace di fare quanto ha fatto il mio ex! Però non gli ho detto che ho pensato alla nostra ex,storia e che forse è anche colpa di questo diverso approccio di partner, che mi trovo in questo stato, e se fossi ancora innamorata del mio ex e non volessi ammetterlo? Mio marito mi chiede sempre, ma c’è un altro, ma pensi ad un altro, io ho sempre detto di no, ma anche perché, non posso, siamo entrambi sposati (anche se senza figli) e non voglio pensarci, ma secondo voi dovrei dirglielo? E se poi rischierei di fare più caos di quello che già c’è? E se questo non significasse nulla, perché del resto, l’amore per lui è finito a prescindere, con o senza ex!
Mi dice il mio amico prete che io non lo vedo più come marito, ma come figlio, sobbarcandomi la mia e la sua sofferenza, accudendolo, e sto malissimo nel vedere che sta male, ma non so se sia meglio tagliare questo cordone ombelicale e vivere una nuova storia, cercando un uomo più simile al mio ex, se non il mio ex!!! Mi mancano le forze per re,impostare il rapporto, per riazzerare tutto. Ma non vi nascondo che ho tanta paura, anche in questo lui, mi ha lasciato prendere la decisione a me, sono io che devo decidere se andare avanti o meno, se potrò amarlo ancora o no, o se non l’ho mai amato, perché dice lui, una coppia, quando si sposa, dovrebbe desiderare subito di avere figli. Ma non capisce che quella situazione, per me, è stata un fermo e me lo rinfaccia di continuo.
Ho paura di dire basta e poi pentirmi, perché lui, ha un cuore grande, ed in giro, regnano solo stronzi, Ma non posso fare un discorso così da opportunista! Non posso stare con lui per questo o perché mi dispiace per lui, noi non siamo in grado di renderci felici l’un l’altro, ma perché siamo stati così ciechi? Possibile che non ce ne siamo accorti prima? Non riesco a perdonarmi il fatto che forse ho fatto uno sbaglio nello sposarmi con lui, che ora gli voglio tanto bene, farei qualsiasi cosa per non farlo soffrire, per non vederlo piangere e disperarsi, mi sento una vera merda, quando lo vedo così, ma stiamo andando sempre di più incontro ad uno stillicidio, allora, devo prendere la situazione in mano e chiudere, confidando che il futuro ci riservi belle cose, o cosa?
vi prego, datemi un consiglio, anche per chi è passato in situazioni simili, così non riesco a tirarla tanto in lungo, sono sei mesi che non facciamo l’amore, ed io non ho attrazione, ma forse è frutto di queste tensioni, io poi, sono un tipo che se non mi prende di testa un uomo, non sono attratta, e così rischio che mi attragga qualcun altro, poi lì sì che sono dolori!!! Vado in giro con il para,occhi, perché non voglio fargli del male, ma voglio tornare a vivere! A ridere, a fare progetti, a sperare anche di avere dei figli! Lo voglio per me, ma anche per lui, non è giusto vivere così, ma sto malissimo quando affrontiamo il problema e lui non reagisce, si abbatte ancora di più e mi sotterra anche a me! Poi io mi devo rialzare e rialzare anche lui! Che devo fare? Vi ringrazio tanto per quanti vogliono, aiutarmi, confortarmi, anche criticarmi, ma datemi qualche parola che mi dia qualche slancio.
Grazie a tutti!

Data di pubblicazione: 29 Settembre 2010

L'autore, charlotte, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

54 commenti

  • 1
    Aura -

    Ciao Charlotte… Scusa, ma se ti rileggi, quando sarai un pochino più calma, vedrai quanto tu sia agitata. Viene l’ansia a leggerti. Comunque ho letto tutto lo stesso e ti dico: cerca, davvero, di calmarti. Bene non stai di sicuro. Devi staccare. Il mio consiglio è: vai da un’altra parte, o tu o lui, per un breve periodo. La tensione, probabilmente, tra voi, è talmente elevata che così NON potete allentarla, stando insieme. E’ arrivata anche a me, questa tensione, attraverso un pc, pensa te… Inoltre, hai l’accumulo del “mobbing”, che è una brutta bestia davvero. Non è che vinta la battaglia, stai a posto: hai degli strascichi belli tosti. C’è gente che ha l’esaurimento nervoso, per il mobbing.
    Stacca un momento. Fai qualcosa, vai in vacanza, vai da un’amica, qualche giorno, se non può andarsene lui (e digli con calma che la ragione per cui tu te ne vai non è per lasciarlo, rassicuralo in tal senso).

  • 2
    ale -

    Ciao Charlotte, hai scritto tutte le parole del vocabolario! Niente colpi di testa. Fai fuori i consigli dell’ex che altrimenti alimentano un rifugio ambiguo per la tua determinazione che invece, meno male, hai avuto modo di calibrare sul dialogo fra te e tuo marito. Di solito la gente usa scappatoie che poi conducono alle altre vie laterali, melmose ed inutili oltre che colpevoli: tradimenti o bugie. Gli ex sono da seppellire o diventano pericolosi, e in questo caso tu hai un sacco di risorse per poterne farne appunto a meno. Per una volta si può leggere di qualcuno che parla dell’interno della sua storia e non dei sentieri da prendere per scapparne. Da quel che leggo non odori di quella pasta volgarotta e ruffiana e il vostro è un matrimonio pulito ed hai capito come gira laffuori, che è tutto un casino schifoso. Parla ancora dritta alla sua Testa e non al cuore che è un microcosmo di altri elementi e che adesso non ti occorre. Il cuore ti piglia in giro a lungo quando le cose vanno storte e questo l’hai capito. Fagli capire che tu sei rimasta, che tu c’eri sempre e ci sei ancora, che non ti sei messa a trovare alibi, che hai lottato per lui. Dovete reinventare dinamiche, è il problema di tutte le coppie che si perdono in un bicchiere d’acqua. Ed è anche semplice, basta prendersi del tempo per raccontarsi cosa è successo e perché, nonostante quanto accaduto, si è rimasti assieme. Fuori la percentuale di imbroccare un imbecille è troppo troppo alta. Raccontatevi queste cose e vedetele come una virtù esemplare e da lì ispiratevi per fottervene del resto. Se lui non lo capisce e se continua con le bambinate mettilo una buona volta con le spalle al muro e sai che a malincuore la scelta è una sola. Però devi renderti conto che l’ha voluto lui: chi ama non se ne va, ama sempre, soprattutto quando l’altro è in difficoltà, non preferisce gli amici o il pc al partner. Tu hai dimostrato di sapere amare e lui no, quindi occhio. Stai però serena e non darti colpe che non hai se no lo svincoli dalle responsabilità. Charlotte, sii dura e basta, datti una prova di maturità che così la insegni pure a lui, e se non ne impara nulla si becca un ceffone morale che gli dirà che le persone speciali che amano non deveno essere trascurate o trattate come oggetti.

  • 3
    gattaselvatica -

    Secondo me lui ha trovato la mamma-infermiera e te lo troverai sempre li seduto a fare il nullatenente e il nullafacente a darti solo legnate sulla testa. Ha capito che tu non hai il coraggio di buttarlo fuori e lui ci sguazza come un parassita. Non andare via di casa perchè in caso di separazione sei tu che avresti abbandonato il tetto coniugale e quindi potresti ritrovarti senza casa e a pagare i debiti anche per lui che a quanto leggo gli piace fare il mantenuto sia economicamente che moralmente. Finchè puoi scappa da uno così e rifatti una vita. Ti trovi in un limbo e speri di salvare lui? magari nemmeno gli interessa essere salvato perchè sta bene così, ha trovato una che lo sorregge su tutto… se non ce la fai più chiedi la separazione, mandalo a fanculo e riprenditi la tua vita e la tua libertà.

  • 4
    gattaselvatica -

    e non fate un figlio per carità! se già avete questi problemi adesso figuriamoci dopo un figlio. fareste del male anche a lui, anzi di più. Non è maturo e il bambino è quello che ci rimetterebbe. Fare un figlio in questo modo è puro egoismo, cos’è spera di risolvere i problemi così? un’altro orfano dell’era moderna…..

  • 5
    key -

    mi ero ripromessa di postare qualora avessi letto da parte di una donna dei commenti simili a quelli di alcuni uomini che infestano questo forum.

    per prima cosa vorrei essere solidale con charlotte che, come già è stato espresso, vive un momento di totale agitazione e confusione.
    la sola cosa che sento di dirti è di fare chiarezza con tuo marito serenamente, di ritrovare un pò di calma, prenderti una pausa e parlarne con lui, qualunque altra cosa mi sembrerebbe fuori luogo dirtela adesso.

    vorrei invece rivolgermi a gattaselvatica, la quale sembra voler fare di una seria crisi di coppia un’accozzaglia di responsabilità che ricadono solo su una persona, in tal caso l’uomo, di cui non conosciamo assolutamente le reazioni, i comportamenti e lo spessore umano.
    è la solita rabbia repressa per colpire “un genere” anzichè tentare di risolvere responsabilmente dei problemi che, se osservati secondo calcoli numerici, giudiziari e pessimistici non fanno altro che portarCI lontani/E dal significato di coppia, unione, matrimonio e amore.
    chi nutre rabbia e rancore dovrebbe tenersi lontano dal dare inutili consigli agli altri.
    non aiuta e non aiuta neanche se stesso a far sbollire il livore.

    sono la comprensione, la tolleranza e IL DIALOGO le uniche carte possibili per risolvere, nel bene e nel male, una crisi di qualunque genere, in questo caso coniugale.

  • 6
    charlotte -

    Aura, ale e gattaselvatica
    vi ringrazio davvero di cuore! sì, in ansia…(nei mesi passati lo ero di più!e non sono affatto così),alterno fasi in cui vorrei che finisse tutto a fasi in cui mi colpevolizzo perchè non sono riuscita a renderlo felice. Come si esce da questa trappola infernale dei sensi di colpa? mi sento una stronza se dico basta e lo lascio, perchè lo vedo così indifeso ad andare avanti!quando gli dico che io e lui, forse non saremo mai felici insieme, perchè lui non riesce più a darmi stimoli, lui o mi urla le mie mancanze, o piange indifeso e dice che uno con il cuore come il suo non c’è.Forse è vero, ed io forse ho paura di ammettere che forse ci siamo sbagliati, che ci siamo sposati al culmine della felicità e, dopo aver attraversato un problema del genere, sì il mio, ma non se ne viene fuori. Mi sento colpevole (in realtà lui me lo ribadisce sempre) che io, non gli ho dedicato mai tempo o attenzioni nel periodaccio e che quindi lui era lì senza battere ciglio, anche di fronte a mie spiazzate (ma sono stata davvero così un mostro?). insomma, che domande mi dovrei porre per uscire fuori da questa situazione di stallo? io non voglio più perdere tempo nè per me e nè per lui! voglio vivere! ma quando litighiamo e lo vedo così disarmato, impotente che piange, divento anch’io insicura ed ho paura di essere forte per tutti e due e dire basta! deve accadere qualcosa per ridarmi una forza per andare avanti…ma non so cosa! no, il figlio me lo ha proposto, ma io ho detto no!e poi, ora, sarei la 2^dopo la vergine Maria, a rimanere incinta! A volte sono stata via,per 5-7 gg.o da un’amica o da mia madre ed ho realizzato che: in primis, non mi mancava, ma forse perchè ero tanto stanca…e poi però ero continuamente in pensiero per lui (speriamo che stia bene, speriamo che non faccia stupidate…ecco). insomma sono un disastro, ma ho ancora la forza di non fare colpi di testa e di continuare a lavorare bene, nonostante tutto. però ho tanta voglia di tornare a ridere!!!ma mi manca il coraggio di dire basta! e basta! ho paura…ma ancora di più, ho paura di mentire a me stessa e così…di perdere per sempre la possibilità che ho davvero di ricostruirmi una vita e l’unica chance di essere felice. come si fa ad uscire da questo caos? e se poi fossi ancora innamorata del mio ex?lui mi ha fatto ridere in questo periodo! non giudicatemi male, è che cerco di pormi le domande giuste!

  • 7
    ale -

    Concordo con Key, trova il tempo e quella dose di elementi riequilibranti che vi aiuteranno a parlare e spiegheranno come siete ora, che si possa andare avanti oppure no. Forza!

  • 8
    Aura -

    “A volte sono stata via,per 5-7 gg.o da un’amica o da mia madre ed ho realizzato che: in primis, non mi mancava, ma forse perchè ero tanto stanca…e poi però ero continuamente in pensiero per lui (speriamo che stia bene, speriamo che non faccia stupidate…ecco)”.

    Al volo, ti dico: vedi quanta ansia? Vai via per staccare e non ci riesci: sei in ansia per lui. Ora, così, a occhio e croce, ho idea che tu abbia dei postumi discreti del mobbing (che ti ho detto che ad altri porta ancora a cose peggiori: tipo esaurimenti, tipo attacchi di panico, tipo lasciano il lavoro, non mangiano più, non dormono più, non escono più di casa…). Inoltre ci sono altri “postumi”: cioè che questa storia del mobbing è stata una dura prova per il vostro rapporto. Prova, secondo voi, non superata insieme: lui lamenta le tue mancanze, tu le sue.

    Dunque: reset. Calma. Finché non si è più calmi, secondo me, non si può ragionare.

    Altra cosa, al volo: guarda che tuo marito non ti dice mica una cosa sbagliata quando ti propone una “terapia di coppia”. Frena, non ti agitare, con gli psicologi… 🙂

    Prendila solo in considerazione, come un’idea di fondo. Sai perché? Perché psicologo o no, in certi casi, occorre qualcuno che, dall’esterno, inizi una mediazione. Semplicemente. Ottenuta questa, si può riprendere a DIALOGARE. E vedrai, una volta ripreso il dialogo, che le cose le inizierai a vedere, ma sul serio. E non escludo affatto, guarda un po’, che tra voi possa rinascere tutto. Anche meglio di prima.

    Poi, se hai capito che non lo ami più: questo è un altro discorso. Ma non mi pare, non mi pare proprio che tu lo abbia capito. Sei in crisi: è diverso che non amare più qualcuno.

  • 9
    gattaselvatica -

    x key
    sì va bene amore , comprensione, dialogo e tolleranza….però key va bene per un periodo!Qui parliamo di una situazione che va avanti da anni e i problemi si risolvono responsabilmente come dici tu se c’è maturità da entrambe le parti. Se lui si piange continuamente addosso come fa sta Charlotte a ragionare con un bambinone così? A me spiace tanto per lei perchè vedo che ha creato una sorte di dipendenza da lui. Come se fosse un figlio da accudire e consolare e lui secondo me questo l’ha capito e fa leva sulle debolezze di Charlotte. Credo che alla fine lei si stancherà. Vorrà anche lei un uomo che ci sia sempre e che la sontenga. Facciamo un’ipotesi. Supponiamo che lei un giorno abbia bisogno della presenza morale e materiale del marito. Lui sarà presente? L’aiuterà o la lascierà da sola ad affrontare le sfide della vita? Una persona così che se la fa addosso tutte le volte potrà sostenerla in tutto questo. Secondo me Charlotte dovrebbe chiedersi soprattutto questo. Se decide di rimanere con un uomo così deve essere anche consapevole che un uomo debole potrebbe anche lasciarla da sola soprattutto moralmente.
    Vorrei sbagliarmi a dire questo ma se lo accetta così com’è deve anche accettare il fatto di fare la crocerossina a vita e assumersi la responsabilità della sua scelta. Adesso però ha la possibilità di cambiare tutto questo e secondo me già il fatto che ci abbia raccontato la sua storia è perchè è arrivata a questo bivio e sa bene che se imbocca la solita strada non sarà felice ma dall’altro lato sa anche che se imbocca una strada nuova non sa chi e cosa troverà. Lasciare la strada vecchia per quella nuova? E’ tanto difficile e questa sua dipendenza da quest’uomo lo dimostra. Ha paura delle pagine bianche, ha paura di riscrivere la sua storia. Il mobbing secondo me non c’entra molto o meglio c’entra nel fatto che nel momento del bisogno lui non è stato presente e torno a ripetere che è stato questo il punto principale. Ha capito che non avrà mai il sostegno da una persona così. Al prossimo problema che cosa farà? Tornerà ad affrontarlo da sola. E’ la parola “sola” su cui deve riflettere. E’ vero che è sposata ma è sola.
    Scusami Charlotte se queste parole che scrivo sono brutte. Ma tu ti senti sola durante le tue giornate? Nelle tue scelte? Nell’affrontare le difficoltà?

  • 10
    gattaselvatica -

    Inoltre Charlotte se rimani con uno così o rinunci ad avere un figlio oppure lo fai con lui mettendo però poi il bambino in difficoltà con un padre del genere. Secondo me fai ancora in tempo a rifarti una vita e ad avere un bel bimbo con una persona che ti starà accanto. Ricordati sempre che i figli sono figli mentre gli uomini si cambiano….un figlio ti rimane nel cuore per sempre. Svegliati da questa situazione prima ancora di non avere più il tempo di realizzarti come donna e come madre. Se non ti strappi di dosso questa situazione rimarrai impigliata e il tempo passa veloce. Poi tra qualche anno ti guarderai indietro e vedrai solo il deserto dietro di voi ed è il posto che lui ti sta facendo attraversare. Se tu, supponi, decidi di rimanere con lui lo farai un figlio con quest’uomo oppure rinuncerai perchè non lo vedi maturo? E se tu rinunci appunto ad un figlio e tra qualche anno lui ti molla per andare con un’altra ( e magari ci fa anche pure un figlio insieme tanto per diventare padre e lo sai che gli uomini possono diventarlo anche da “vecchi” mentre noi no) non avresti forse rinunciato a diventare madre per una persona che ti farà vivere per sempre nella solitudine? Sola e senza figli. Questo non ti fa più paura della decisione che devi prendere adesso? Voglio dire che questa cosa se ci pensi dovrebbe farti scappare all’istante da lui.
    A me spiace tanto perchè ci sono donne che fanno questa fine e solo dopo si rendono conto di aver rinunciato alla felicità. Solo allora ti verranno in mente le sue lacrime e i suoi patemi e ti verrà una gran rabbia dentro per averlo consolato come un bambino, tu che un bambino non ce l’avrai mai. Io sono madre di una bambina di 6 anni e sto da sola per mia decisione perchè non voglio stare con un uomo-bambino che renda la mia vita triste. Ho mia figlia e se poi un giorno avrò la fortuna di incontrare una persona responsabile che sia “presente” nella nostra vita allora sarò la donna più felice del mondo. Fino ad allora guardo avanti e non mi volto indietro.

  • 11
    charlotte -

    gattaselvatica!
    hai fatto centro!!!vi ringrazio tutti, ma lei, è arrivata al dunque, hai capito perfettamente!!!è incredibile, come hai capito, come se mi conoscessi!il problema è che io non riesco ad essere dura…quando lo faccio, per il bene di entrambi…mi sento una merda e mi sento una fallita perchè non sono in grado di aver fatto funzionare il nostro matrimonio. Ora tu mi dirai, non è solo il tuo compito…ma allora perchè l’ho sposato?perchè sono stata così imbecille da fare questo errore…e se lo stessi giudicando così male, mentre invece non è così?non riesco a capire se sono o no ancora innamorata di lui.mi dico di sì, perchè altrimenti, perchè ci starei così male?però perchè non riesco più a dirgli ti amo, perchè non riesco a fare l’amore con lui?lui mi rimprovera che io non gli ho dato la possibilità di dimostrargli quello che è veramente…e qui mi sento morire…perchè se fosse veramente così?se non avessi fatto abbastanza?ma ora sono ad un bivio e oltretutto ho tutti, tutti i miei parenti addosso, che mi dicono che uno come lui, bello, bravo, onesto, che mi ama, ma sei impaazzita a volerlo lasciare?e quindi, faccio un passo in avanti e due dietro perchè mi inibiscono e mi intimorisco e mi sento tanto cattiva.mi sento l’unica responsabile di questa sofferenza di tutti!io non sono così, sono energica, vitale, sempre sorridente, piena di vita, ma la sofferenza che ho addosso in questo tempo, mi ha fatto perdere tutto.sono diventata una frana.prima o poi crollo di nuovo!l’unico che mi conosce e che mi scuote è appunto il mio ex, lui mi capisce al volo!però non voglio commettere l’errore di far finire una storia, perchè mi sento colpevole di pensare e di rifugiarmi nelle parole di un altro come il mio ex.Significa che la nostra storia è finita?uscirò mai da questa valle di lacrime?io sono, almeno cerco di essere una brava donna, ma se continuo così, diventerò una donnaccia, forse?quanto è difficile!sono sempre stata così forte, ma per me, adesso la vita mi sta chiedendo troppo!e poi, ora inizia per me,un periodo in cui devo mettermi sotto al lavoro, e ne avrò per 4 mesi almeno!e non voglio che per via della concentrazione che DEVO assolutamente avere (!) perdere di vista e perdere del tempo in questa indecisione!sono terrorizzata!aiutatemi a non commettere altri errori!e grazie di vero cuore a tutti!

  • 12
    key -

    charlotte mi pare che tu stia cercando qualcuno che ti dica che: sì se ami il tuo ex non c’è niente di male a lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare a vivere.

    i momenti di confusione, la coppia che scoppia non sono una rarità, tutte le coppie attraversano momenti difficili ed apparentemente irreparabili, se così non fosse saremmo delle amebe, invece un uomo e una donna sembrano essere interscambiabili in questo modo, si costruisce un’unione e poi la si manda in frantumi alla prima, anche grave, prechè no, difficoltà.

    la maturità è proprio in questo care signore, fare di un momento difficile un’opportunità di crescita e non gettare la spunga appassionandosi al primo che ci tende la mano nel modo in cui noi vorremmo.
    l’uomo bambino! mah, sinceramente mi sembra un pò un luogo comune.
    mi sembra un modo per voler responsabilizzare solo l’altro.
    chissà se la donna del tuo ex pensa la stessa cosa di lui!!
    sicuramente se sapesse con quanto trasporto ha aiutato te in un momento così difficile, anzichè occuparsi della sua famiglia, non lo riterrebbe poi così tanto maturo.
    quindi non è detto che poi avendo lui al tuo fianco non ti troveresti a rimproverargli esattamente le stesse cose.
    quello che devi risolvere adesso è con il tuo partner, senza fare paragoni, perchè ci sarà sempre chi vincerà il confronto in un momento di crisi, a scapito di tuo marito, altrimenti non saresti confusa.

    la verità è che la volontà di risolvere dei momenti di sbandamento della coppia deve venire da parte di entrambi, forse tuo marito potrebbe rivelarsi più maturo di quanto credi se tu cominciassi a volerlo, a dargli questa opportunità.
    non credo che in questo momento l’amore che provi per lui si misuri con il desiderio sessuale, o con la capacità di dirgli ti amo.

    comunque questo è un post inutile perchè la piega della conversazione si è già delineata. l’unico consiglio sensato mi sembra quello di aura, andare da un consulente familiare non è una sconfita, ma un modo per dirsi alcune cose davanti a un mediatore, che incanali gli argomenti e le accuse mosse all’altro in modo ordinato, magari non servirà a nulla, però….

  • 13
    rossana -

    charlotte,
    mi sembra di intuire una grande differenza di temperamenti tra voi due. è vero che la diversità attrae ma spesso poi nella quotidianità non regge.

    avete stabilito delle precedenze per la vostra vita di coppia prima del matrinomio? intendo dire almeno tra famiglia e lavoro?

    il tuo mi sembra il classico caso della donna che ha palle più sode di quelle del suo uomo, il che non è mai foriero di grande successo nella relazione, salvo rare eccezioni…

    renditi conto bene, con calma, di com’è fatto lui e di cosa puoi aspettarti che ti dia, ora e in futuro, e poi cerca di prendere serenamente la decisione più giusta per te, indipendentemente dalla sua reazione.

    se errore c’è stato, è avvenuto per colpa di entrambi, che vi siete forse “buttati” nell’avventura della vita a due senza esaminare bene i pro e i contro che potevano derivare dalle vostre reciproche aspettative e dalle vostre concrete possibilità e capacità, sia nel lavoro che in famiglia.

    ti auguro di decidere per il meglio, per tutti e due.

    PS: cosa non ha funzionato con il tuo ex?

    P

  • 14
    Aura -

    Ciao a tutti e ciao a Key, grazie dell’apprezzamento (apprezzamento ricambiato: mi pare che pensiamo, sostanzialmente, le stesse cose). Io poi alla fine dicevo solo, intanto, al di là dei metodi eventuali per affrontare il problema (psicoterapia, o magari un amico loro, comune, che possa fare da mediatore ecc.), che vedevo Charlotte estremamente agitata. Continuo a vederla tale. Ora, secondo me, qualsiasi decisione, figurarsi se importante, non si può, e non si deve, prendere in un tale stato di “alterazione”: che appunto fa vedere cose, e persone, in maniera “alterata”. Prima ci si calma, si cerca di allentare le tensioni, si stacca, ci si distrae ecc. e poi possiamo iniziare a fare qualche ragionamento.

    La cosa non mi pare che sia, ancora, avvenuta. Perciò mi taccio. 🙂

    PS: per Gattaselvatica (complimenti per il nick: mi piacciono i gatti e mi piacciono i gatti selvatici 🙂
    Mi pare che tu stia, inconsapevolmente, sia chiaro, sottovalutando un po’ troppo il mobbing… Proiettando, altrettanto inconsapevolmente, sul marito di Charlotte, cose che riguardano qualcun altro che tu conosci. Il mobbing, secondo me, è paragonabile, per le conseguenze psicologiche che può dare a qualcuno (non voglio osare dire a tutti, perché non posso saperlo, ma immaginarlo), alla depressione, magari temporanea, ma depressione. Intendo “una seria depressione”. Hai mai avuto a che fare con una persona con una vera depressione? In certi casi non basta essere come il marito di Charlotte (come è definito lui dagli altri, lei ci dice): cioè belli, bravi, buoni. Purtroppo.

  • 15
    gattaselvatica -

    povera charlotte…prima ti hanno passato come una agitata e succube del post-mobbing. Poi c’hai bisogno dello psicologo e infine depressa! Mamma mia siamo messi bene. E scusate il marito chi è il santo di turno che sopporta? Se fosse davvero così dov’è lui in tutto questo? Forse girato sullo schermo del pc a chattare o a rimproverarla. Mah….io dalle sue lettere ci trovo qualcosa di diverso. Vedo tanta solitudine in lei perchè il marito non è presente e non credo che uno psicologo possa cambiare una persona. Se poi lei vuole provare come ultimo tentativo…. va beh che ci provi. Nemmeno io sono molto convinta di questi “santoni estranei psicologi psichiatri” che fanno “in” e non “out”. Adesso è di moda: si va dallo psicologo/psichiatra perchè ha lui le risposte giuste. Io dico solo che vista l’età che ha Charlotte non ha più nemmeno tanto tempo per lo strizzacervelli! Quanto dura la terapia? Speriamo non altri 3 anni…

  • 16
    Aura -

    Gattaselvatica, no. Non ho detto che lei sia “succube del post-mobbing”, ho detto che ha, probabilmente, i “postumi” del mobbing. Probabilmente. Sì, è molto agitata. A me sembra tale. E mi sembra, lo ripeto, quando si è molto agitati, che non sia il caso di prendere decisioni (importanti: tipo separarsi dal marito e buttarsi nelle braccia dell’ex, sposato, per dirne una). I “postumi” del mobbing, possono essere come i “postumi” di un trauma. Tipo incidente, che so, automobilistico, con vista di morti spiaccicati, e perdita di un congiunto, per dire, nei quali “postumi”, il marito (succede) forse non può fare un beato nulla, anche ESSENDOCI, ed essendole vicino. Ora però non dirmi che io ho dato a Charlotte di incidentata sull’autostrada e con postumi di trauma (anche cranico, suppongo), mi raccomando. Era solo un esempio (come l’altro, sarà bene specificarlo).
    Poi vorrei capire, invece, quale sia la tua, di “moda”. Forse quella di lasciare un marito bravo, bello e buono, per andarsi a buttare tra le braccia di un ex (rigorosamente sposato: così i casini scompaiono meglio, si capisce), che però, bisogna dirlo, è stato straordinario, durante il mobbing di Charlotte. E i risultati, signore e signori, infatti si vedono… Mica pizza e fichi.

    Per finire. Tu vedi “tanta solitudine in lei perchè il marito non è presente”. E io vedo tanta solitudine anche in lui, visto che lei non è presente (è troppo agitata, per esserlo), sempre per dire.
    Quindi?

  • 17
    gattaselvatica -

    Non ho capito perchè dai per scontato che se lascia il suo lui deve per forza buttarsi nelle braccia del suo ex. Mica è legge! E dai Aura….adesso anche il trauma “Tipo incidente, che so, automobilistico, con vista di morti spiaccicati, e perdita di un congiunto”….anche se non sono un uomo mi sto toccando i “maroni finti” tra le gambe. Non è che sei una jettatrice?
    “Ora però non dirmi che io ho dato a Charlotte di incidentata sull’autostrada e con postumi di trauma (anche cranico, suppongo), mi raccomando”…cosa vuoi che ti dica con una frase del genere? Non si sta un po’ esagerando sulla condizione della Charlotte?
    Lei non è presente? Ma se ha spiegato che fa di tutto per coinvolgerlo nelle decisioni e lui si defila? Mah….quando parli di agitazione fai agitare anche me. Non è che anche tu sei agitata? No perchè qui ci agitiamo tutti con tutta questa super agitazione.

  • 18
    gattaselvatica -

    E poi il marito bravo, bello e buono lo definiscono quelli che stanno al di fuori e non conoscono chi sia lui veramente nel privato. Infatti Charlotte quando dice quella frase lo fa in maniera un po’ sarcastica per criticare le affermazioni di parenti ed amici. E’ come se volesse dire: ma cosa volete saperne voi! Sono io che ci vivo e non è mica così come dite voi! Bello Bravo e Buono..tre volte B! Forse a pensarci bene sarà pure Bello… sarà pure bravo in qualcosa?????ce lo svelerà Charlotte…buono forse in qualcosa???? ce lo risvelerà Charlotte….ma non ha i co......! Scusate il termine.

  • 19
    Aura -

    “Non è che sei una jettatrice?”.

    Scusa Gattaselvatica, ma per quanto mi riguarda il nostro “dialogo” (le virgolette sono d’obbligo) finisce qui. Ribadisco solo, di nuovo, che parlavo di possibili “traumi” di Charlotte, di possibili “postumi del mobbing” e di impossibilità – del tutto evidente, almeno a me -, al momento, di un dialogo tra Charlotte e suo marito che, appunto mancando (e non cercando soluzioni per ora anche solo “mediate”, di qualsiasi tipo esse siano), può portare solo a una rottura: mi pare ovvio. Se Charlotte poi ha già chiaro questo, che cioè ora una rottura sia inevitabile, allora, di che stiamo a parlà? Che rompa e fine.
    Aggiungo poi solo, ora, che io certo non posso perdere tempo a “dialogare” con chi, uomo o donna che sia, nel 2010, parla ancora di “jella” e di “jettatori”. Buon proseguimento.

  • 20
    charolotte -

    Cari tutti!penso tutte!
    Vi ringrazio tanto delle parole di conforto e di critica, mi aiutano davvero a riflettere! dietro i vostri “botta e risposta” riesco a vedere con maggiore lucidità come stanno le cose.e forse, riuscirò ad arrivare alla fine! Dunque, è chiaro che non cerco elogi, ma anzi, scrivo su questo forum per misurarmi con le idee di chi non mi conosce e quindi è più obiettivo di chi, invece mi conosce bene.mio marito è un ragazzo bello, oggettivamente è davvero un bel figlolo (il nostro è stato proprio un colpo di fulmine, è bravo, perchè è un ragazzo intelligente, è colto, è un tipo che sa sempre di cosa si sta parlando, in politica, in sport…e altro.E poi è buono, sì è un pezzo di pane, per tutti…ma è capitato più di una volta, e gliel’ho anche detto che spesso è buono a mie spese, ossia trascura le mie esigenze, mettendo innanzi tutto il resto del mondo (dai suoi, ai suoi fratelli, ai suoi zii, ai suoi amici…ecc.). e gli ho sempre fatto cpaire che significa questo!significa che quando tua moglie ha bisogno di te, tu non puoi considerare le esigenze di tuo padre o di tua madre…o di chiunque altro…in primis c’è tua moglie!(ma non parlo ovviamente di cose futili!sarei una stupida se pretendessi questo genere di banalità!)se avessimo già dei figli, prima della moglie ci sono i figli…quindi, riassumendo, ho dovuto fargli capire e condividere quelle che secondo me erano gli ordini di priorità.e fino a ieri sera, questo lavoro è stato vanificato, perchè, pur rimanendo io in casa perchè ero stravolta dall’influenza e dalla stanchezza del lavoro, lui prende e va a cena con i suoi amici!ecco.appunto, come non detto niente!non so se mi spiego. ora non è il caso singolo,che fa traballare la situazione, ma io sono stanca!sono stanca!non voglio arrivare al punto di dover diventare un mostro!ma questo lo dico anche per me!e per noi, non è giusto!io voglio continuare a comportami da persona civile!diamine!ora,ogni tipo di situazione, ansia, agitazione, ecc. passano e ritornano ciclicamente, ogni volta che decidiamo di riparlarne, di riaffrontare l’argomento.io non voglio decidere domattina, non voglio trattarlo male, ma ho il terrore che prima o poi venga sopraffatta dall’insofferenza e cominci a prenderlo a sassate (in senso figurato!).tra noi non manca il dialogo, quindi il compito di uno psicologo o di un mediatore (ai quali credo sempre meno, ma per la mia situazione) viene meno.e non voglio buttarmi tra le braccia

  • 21
    charlotte -

    del mio ex. è solo che lui, mi ha dimostrato, un’attenzione morale come nessuno mai. è come se mi avesse voluto dire “attenta!” (parlo del lavoro.è grazie anche e soprattutto a lui, che mi ritrovo fuori!). ora questo non significa che mi sto separando…(semmai sarà così) perchè voglio stare con il mio ex, ma cerco di non negare a me stessa di essere in qualche modo, infatuata dal suo modo di fare, e questo mi manda in tilt…perchè diamine siamo stati insieme 10 anni fa ed è finita (per rispondere a Rossana) per tanti motivi…primo eravamo più piccoli, lui era a km di distanza indecenti per curare la nostra relazione (io al nord-est e lui al profondo sud della sicilia)!!!oltretutto, era troppo geloso per continuare un rapporto a distanza e dulcis in fundo…ci eravamo lasciati e lui torna con la sua ex, lui le voleva molto, molto bene ma sapeva (inconsciamente) di non amarla, ma quando si è piccoli (di età) gli errori si fanno, e la sposa!.ora, il destino è un pò crudele in queste cose, perchè io sto tenendo duro e cercando di non tirare la corda, ma credetemi, la tentazione è sempre più forte, ma non vi parlo da un punto di vista fisico (che pensate un pò, sarebbe pure meglio…perchè voglio essere pure volgare, na botta e via!invece no, non nascondo che c’è una grande attrazione fisica, non siamo dei bambini e ci accorgiamo delgi sguardi che dicono tutto!), ma è la testa quella che frega e siamo rovinati!si ride, si scherza, si condividono idee comuni e stili di vita ed ho l’amaro in bocca.sono stata 6 mesi senza vederlo e cercando di rimettere in piedi il mio matrimonio.ma mi sono trovata con mio marito che non reagiva e che soprattutto non reagiva come volevo io e dall’altra parte, mi mancava il sostegno di quella figura che mi capisce e che mi dà la sicurezza che desidererei tanto avere proprio così da mio marito.io non voglio dire nulla, ma il solo fatto che un’altra persona, ex o non ex, mi faccia provare determinate sensazioni, qualcosa significherà.come dice gattaselvatica, non vado a buttarmi nelle braccia del mio ex (primo perchè è sposato pure lui), ma cerco di riflettere sul perchè mi succede questo!perchè!e mi chiedo se sia giusto o meno dire queste mie sensazioni a mio marito.ma ho paura che lo butterei ancora di più a terra, che dicendogli queste cose, non capirebbe mai e temerei che pensi che lo abbia tradito.il peggio è che io mi sento di averlo tradito!anche solo col pensiero e solo nel cercare rifugio in 1altro!che fallimento sono!

  • 22
    charlotte -

    Aura e gattaselvatica, non litigate! apprezzo tantissimo entrambe!!!davvero tanto e nessuna di voi, sono certa ha intezione di portarmi jella!!!!apprezzo tanto la volontà di quelle che tra voi vogliono rimettere in piedi l’unione e credetemi lo vorrei tanto anch’io, è solo che ho paura di essere arrivata alla frutta. quello che ha ben capito gattaselvatica è la mia paura di avere di fronte un bambino e non uomo e che quindi non voglio ritrovarmi a dire tra qualche anno, sei veramente una cretina!però sono ancora in una fase in cui ho paura di fare una grande stronzata e di mangiarmi i gomiti. il problema è che questa situazione va avanti da un anno e più e ci stiamo consumando a vicenda. tra noi, non manca il dialogo, specie negli ultimi tempi, è solo che quando gli dico le cose ottengo due tipi di risultati: o mi insulta e mi butta in faccia gli errori ed in malomodo, facendomi male, oppure se ne sta lì con la coda tra le gambe e piange e si dispera e mi fa disperare. insomma…è così che mi rivela di esssere bambino, di non essere in grado di prendere in mano la situazione, di non riuscire a darmi quelle sicurezze che mi mancano, e che vedi un pò trovo fuori, nel mio ex oltretutto! porca vacca!anche a livello di un semplice consiglio, so che se lo chiedo a lui, al mio ex, lui mi dà la risposta giusta, o comunque mi dà sicurezza! ed in tutto ciò, mi sento pure una merda perchè è come se io me le andassi cercando…in verità è che pure io sono umana, ed uscendo pure da situazioni in cui mi hanno massacrato il cervello…ho bisogno di un pò di pace, ho bisgno di divertirmi, di tornare a pensare che la vita è bella, che voglio vivere e godermela, che voglio dei figli e voglio una bella famiglia…ma con lui, ho un blocco, una crisi e soffro! soffro tanto ed è già tanto che mi impongo di lavorare e di lavorare bene, perchè non posso permettermi distrazioni ora! lui maledice pure il mio lavoro, perchè pensa che sia stato quello ad allontanarmi da lui…mah. comunque grazie ancora di cuore per quanto vorrete ancora dirmi! grazie davvero, i vostri consigli, vi assicuro sono molto, ma molto meglio di una seduta dallo psicologo!specie se vi sono consigli così diversi che mi aiutano a pormi le domande giuste!grazie di cuore! grazie! anche se non conosco nessuno di voi, in questo momento siete le persone che sento più vicine a me e che mi stanno aiutando in questo difficilissimo momento della mia vita.

  • 23
    gattaselvatica -

    vedi Aura che l’agitata sei tu…a volte le battute si fanno per sdrammatizzare, per rendere il dialogo meno rivolto alla depressione e ai pensieri cupi. Comunque ritornando al discorso principale direi che uno che esce con gli amici mentre la moglie sta a casa con l’influenza ed è molto stanca non è molto sano di mente e dovrebbe andarci lui dallo psicologo ma non credo che a uno così gliene freghi più di tanto…comunque la sensazione è quella di andare sempre e continuamente contro un muro di gomma. Ora cosa deve fare Charlotte per richiamare la sua attenzione? Forse qualcuno sa come potrebbe fare oppure è vero che una persona non si può cambiare? Perchè forse il punto della questione è che Charlotte vuole che suo marito cambi il suo atteggiamento verso di lei però se lui è sempre stato così non so se può cavare un ragno dal buco. Si legge molto spesso di mariti lasciati dalle mogli che solo dopo si rendono conto di quello che hanno perso e di come hanno trattato l’altra persona. A volte riescono a recuperare la situazione a volte è troppo tardi. Ma finchè ci sarà questa situazione tra di loro sarà sempre così e non cambierà niente. Io la vedo così è una opinione tra tante.

  • 24
    key -

    Cara Charlotte, credo che ci sia un altro post a seguire non ancora pubblicato ma vorrei intervenire cmq alle poche(?) parole che hai già scritto qui e sulla lettera di cyrrus.
    Penso di aver sbagliato con te, avrei voluto aspettare che tu fossi più chiara ed invece ti ho subito detto, più o meno, ciò che pensavo.

    I rimproveri sono leggittimi, i tuoi disagi, la mancanza di sostegno da parte di tuo marito, contrapposti ad un forte senso di colpa, acuito dal suo aggrapparsi a te, che rende ancor più difficile prendere una decisione definitiva.
    Vedi, so bene che chi lascia nutre un profondo senso di colpa nei confronti del lasciato, senti l’esigenza di fuggire materialmente da una serie di dinamiche che ti fanno letteralmente impazzire ma al contempo senti un peso enorme per ciò che vorresti fare, l’unica scelta possibile in questo momento.
    Ho vissuto qualcosa di simile di riflesso ed ho avuto due diverse reazioni, la prima volta simile a quella di tuo marito, la seconda ho detto “vai”, rendendo le cose più semplici.
    Ecco, ciò che vorrei dirti non è di resistere in nome di un matrimonio che “sembra” in frantumi ma solo di darti il giusto tempo per riflettere perchè fare passi affrettati non è mai la scelta più sensata.
    La presenza del tuo ex, che hai più volte menzionato, può sviarti in questo momento perchè vedere in lui ciò che avresti voluto ottenere da tuo marito lo mette in un termine di paragone dove non c’è sfida in realtà, perchè tu hai scelto tuo marito, con i suoi pregi e difetti e non voglio fare la moralista dicendoti che dovevi pensarci prima di sposarti, ma solo farti comprendere che un percorso di coppia è fatto di tanti scossoni, a volte irreparabili, altre sanabili.
    In questo momento l’idea di una persona che ti faccia provare le emozioni che non sono riservate a te e tuo marito è solo fuorviante perchè potrebbe essere un’oasi di felicità fasulla e fallimentare, specie adesso.
    Presto o tardi i nodi verrebbero al pettine e tu ti vedresti costretta a fare i conti con te stessa cmq.

  • 25
    key -

    Diciamo, ma non è per jettartela, sia ben chiaro, che potresti scoprire a conti fatti di amarlo veramente, proprio per quelle qualità che oggi ti stanno così strette ed accorgerti che lui ha preso un’altra strada e che si sia dato la possibilità di vivere la sua vita senza di te, non volendo più tornare indietro.
    Io penso, molto umilmente, che tu abbia il dovere (per te stessa) di prenderti una pausa, resettare e poi parlare con lui fino allo sfinimento, chiedendogli di evitare le scene drammatiche che non servono a nulla e che ti portano lontana da lui ed aprendo il tuo cuore alla vostra storia, per crescere insieme.
    Crescere, significa guardarsi dentro e non riversare sugli altri la responsabilità delle proprie nevrosi, problematiche e fallimenti.
    Perchè, non credo che lasciandolo, anche se oggi senti che sia l’unica strada percorrbile (può essere, eh), tu starai meglio e comincierai a vivere come vorresti, potresti girare intorno a qualcosa che cova dentro di te, cercando la via giusta di fuga, ma che magari non lo è.

    Gattaselvatica se aspetti il principe azzurro non lo so ma la visione che tu hai del mondo maschile non è delle più realiste, non conosco la tua storia ma bisogna mettere anche gli altri in condizione di amarci prima di dire che non hanno i cog****i

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