Si può stare così male per amore?
Riferimento alla lettera:
Salve la mia storia è finita dopo 9 anni. E' già un mese e mezzo, possibile che a lei non gli freghi più nulla di me? Che mi abbia già cancellato? Tutte le cose belle che le ho dato in 9 anni dove sono finite? Credo che nel nostro periodo...
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Data di pubblicazione: 25 Luglio 2006
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Categorie: - Amore
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buona sera a tutti devo dire che il dolore continua ad essere l’unico protagonosta di queste pagine che evidenziono in maniera netta i postumi della fine di un rapporto. non mancano emozioni che tormentano e turbano che li vive, noi abbandonati da chi amavamo e amiamo ancora e purtroppo hanno tradito la nostra fiducia. l’uomo nel suo complesso non vive di teorie ma di gioie e di sofferenza. ma perche tanta? non sappiamo vivere?? come diceva occhi blu o dobbiamo vergognarci di essere romantici e di guardare su un prato le stelle in una notte di san lorenzo? NO!!! quello che ti chiedi eli perche’ lo ami ancora o lo desideri o lo pensi intensamente: tu non ti senti in colpa e condivido a pieno che chi sbaglia non deve essere giudicato e non deve essere forse considerato un mostro!! come dobbiamo definire queste persone? io credo sofferenti e pieni di complessi che derivano da un passato difficile? e noi che siamo cosi’ sensibili e ti chiedi perche il mio cuore non diventa duro? perche’ quell’amore che dai a lui o che ogniuno di noi dava a chi ora si e’ fatto da parte e rivolta verso noi stessi (incomprensibile ma vero!!) chi lascia si sente forte per poco poi crolla divorato sensi di colpa e cammina per difesa con una forma di guscio protettivo che non gli permette di vedere la bellezza di chi ama davvero con lealta’ come eli rebecca davide occhi blu e tanti altri, anno paura e quando si sentono troppo sicuri o troppo amati sfuggono da quella che potrebbe essere la vera loro gioia! che pena! e noi? chi pensa a noi quando stiamo male in questi brutti momenti dove tutto sembra essere ricoperto di grigio e di dolore? credo che il continuare ad amare senza paura e con gran forza sia la carezza piu’ dolce che ogniuno di noi rivolge a se stesso.. non indossiamo i gusci dei deboli perche’ prima o poi crollano. quanto ti capisco eli quando dici che sofffono e che vengono giudicati male ma solo chi comprende e conosce quelle persone sa quanto nel loro essere corazzati soffrono come dei cani.. e la loro storia sara’ sempre cosi.. continueranno a cercare il nuovo perche’ loro credono che la prossima storia la prossima avventura sara’ piu’ bella piu’ intensa! ma non siamo tutti uomini e donne? certo che si! ma nel loro guscio di paura credono e cercano una via di fuga che non la troveranno mai poiche’ ogniuno di noi ha una sua storia un suo vissuto e un suo carattere costruito su basi e ideologie che per loro non andra’ mai bene.. vedete ci sono alcune donne come alcuni uomini che guardano in modo patologico componenti fisici di basso valore e non entro nel merito. credendo che quel meglio che nella precedente storia non hanno trovato lo possano trovare nella nuova! poveretti che delusione che ne riceveranno.. nessuno e’ perfetto e prima o poi quel corpo e quello che attrae diventera’ pure vecchio e privo di ogni funzionalita’ e per molti sara’ la fine. al contrario di chi non e’ perfetto ma si impegna per essere giusto cerca la voglia e la stabilita’ di una
propria famiglie e di un corretto stile di vita.. no io non sono perfetto ma sono contento di non esserlo e non giudico, pens pero’ che per essere umani bisogna cercare la strada della semplicita’ non quella della perfezione. quanti di noi potrebbero giustamente cadere? ma per lo stile di una societa’ corrota o per una forma di paura che spesso finche’ non si trova la strada giusta ci accompagna ad essere molto cautelati e molto piu’ attenti. ma non corazzati e non in cerca di perfezione questa e’ la differenza. lei mi ha lasciato per ben quattro volte la quinta e’ ritornata ed io lo accolta con le braccia aperte. come dicevo prima i sensi di colpa “”nel cercare quello che gia avevi e nessuno te lo potra’ mai dare come te lo davo io.. la dolcezza che esprimevo l’amore e il rispetto che nutrivo nei tuoi confronti e l’aver dato se fosse stato necessario anche la mia vita per salvare la tua”” quanta rabbia quanta umiliazione chi ama deve subire poi ci definiscono vittime e incapaci di non sapere amare o privi di forza per reagire a cosa? al vuoto che ci hanno lasciato? al male che forse in buona fede anno provocato? credo solo che chi agisce in questo modo trovera’ solo vuoto e sofferenza!! finche’ non ti romperai la testa e solo allora capirai quanto ti amavo e quanto eri importante per me!! ed io e noi ci saremo ancora?? tutto questo fa parte lo ribadisco di un carattere radicato nell’anima che non mutera’ mai a meno che non si verifichi un cambiamento radicale nella loro vita attraverso episodi che la trasformano.. e’ importante prendere coscienza di questa realta’ quello che hai fatto con me lo rifarai con altri o oltri lo faranno a te perche’ cerca come te l’impossibile e la perfezione e per fortuna io non sono perfetto e tu che credi di esserlo rischi di cercare all’infinito e la tua sofferenza sara’ sempre maggiormente amplificata dall’inutile che ti porti dietro.. quanti corpi dovranno passare sopra di te o te sopra di lei? per saziare la tua sete di nuovo o di perfetto? e poi cosa sarai? uo uomo eo una donna che non han saputo fare altro che passare da una casa all’altra portando via la tua stessa dignita’ la tua stessa liberta’ privandoti di essere mamma o papa’.. o forse lo sarai ma chi sia lei o lui forse no!! questa cari amici e’ la fine che spetta a chi cerca solo perfezione e sete di nuovo. non vergognatevi di essere imperfetti o di essere romantici e dolci.. soprattutto eli non aver paura ad amare nuovamente perche’ quello che c’e’ non solo dentro di noi ma anche in tante altre persone si possono incontrare per dare vita ad una nuova storia d’amore, e magari al sogno (per chi lo tiene nel cassetto) di diventare una bella mamma e un bel papa’ consapevoli sempre che l’amore e’ unico se vissuto come dice eli con molta responsabilita’. le strade sono tante anche se non confortevoli a causa di una societa’ che muta vertiginosamente, ma la luce dei sentimenti vegli sempre su chi li tiene nel proprio animo con immensa nobilta’ buonaserat
Ciao a tutti, Eli, Nicola… Cito Nicola: “e quando si sentono troppo sicuri o troppo amati sfuggono da quella che potrebbe essere la vera loro gioia”: nel mio caso forse è stato così, si è adagiato (e annoiato?) sugli allori di un rapporto in cui tutto filava liscio, tutto…Sono sempre stata la stessa, io, da quando l’ho conosciuto, sempre, la sono anche ora, anche se ferita, anche se sono qui che sto piangendo, in questo sabato pomeriggio tanto vuoto, e in cui lui è distante e probabilmente in compagnia di quel “qualcosina in più”. Da quando l’ho conosciuto, tutto quel che ho detto e fatto per lui, l’ho fatto con tanto amore, tanto: ma temo che non abbia capito quanto lo amavo, io che glielo dimostravo con discrezione e rispetto proprio perché non si “spaventasse”. Temo non abbia capito molto di me, del resto. Il suo stupore di non molti giorni fa, nel sentirmi ancora tanto innamorata e sofferente, mi fa temere questo.
E ripenso alla sua offerta di amicizia, alle sue parole dal tono arrabbiato e dispiaciuto, quasi una protesta, perché gli dispiacerebbe tanto se si sciupasse la nostra “amicizia”, “perché tutti i momenti che passiamo insieme sono bellissimi!” (tra virgolette, sono infatti parole sue). Anch’io, Eli, non riesco a odiarlo, né a smettere di volergli bene dall’oggi al domani: a modo suo, ha cercato di essere onesto. Pecca di immaturità, questo sì, di superficialità, sì, ma è un suo modo di essere, non posso fargliene una colpa. E non mi ha “mandata via”, anzi mi vorrebbe accanto a sé, anche se solo come amica, ora. Mi ha anche detto che vorrebbe una bella amicizia, una di quelle in cui ci si dice “tutto ma proprio tutto”: non è poco, mica si buttano le amicizie così! Certo, mi piacerebbe provare: non so se vi riuscirei, io lo amo infatti. Ma mi chiedo nello stesso tempo se io non sia così limitata dal senso del “possesso”, per cui se ora non ho questa persona tutta per me, preferisco farne a meno. Ma poi mi dico che non è così, che passare dal ruolo di compagna a quello di amica, in quattro e quattr’otto, è davvero doloroso, quasi inumano. Ma gli voglio così bene che davvero tenterei, ora come ora vorrei tentare… Pur di continuare a sentirlo, a vederlo… E mi rendo conto però, che dietro questo mio desiderio si cela, nemmeno tanto nascosto, il mio amore di sempre: forse me la sto raccontando con l’amicizia… Mi dico che vorrei provare ma in realtà mi sto dicendo, ancora una volta, “non voglio perderti…”, ecco cosa mi sto dicendo.
Eli, Nicola, che sconforto… che sconforto constatare che sempre più c’è chi lascia qualcun altro non perché il rapporto non vada bene o sia consumato e rovinato da incomprensioni, litigi, incompatibilità di carattere, mancanza di interesse per l’altro… No, tanti lasciano l’altro/l’altra perché si muovono alla ricerca di… di che, Nicola, Eli? Nicola dice “della perfezione”, oppure attratti dal miraggio di chissà che prospettive allettanti portate da una novità…
E’ un dolore inconsolabile vedere come, con tanta leggerezza e incoscienza, le persone che amiamo tanto sciupano cose tanto preziose per inseguire la novità del giorno… Persone che non sanno né chi né cosa vogliono, e fanno tanti pasticci, nella loro vita e nella vita degli altri…
Da quando al telefono gli ho detto quanto gli voglia bene, da quando l’ho salutato, alla fine di quella telefonata, dicendogli, in lacrime, “Purtroppo io non posso importi di tornare a riprovare per me l’entusiasmo che avevi, ma nemmeno tu puoi imporre a me di smettere di volerti bene dall’oggi al domani” (e lui quasi senza voce, dall’altra parte), non mi ha ancora chiamata, però… Forse il mio dolore l’ha spaventato… ma ora immaginare di non sentirlo più mi è pressoché insopportabile: perché è vero, come ha detto anche Eli, è vero, è un sacrilegio sciupare un rapporto che ha tante cose preziose, e rare… è un sacrilegio… Non sono questi i rapporti che si dovrebbero lasciare andare perduti, no! Ma che mondo è, che mondo è?! Che mondo è quello in cui si sciupano i rapporti che hanno i doni più preziosi e rari? Ma cosa sta succedendo, che succede? Possibile che non si riconoscano più le cose importanti, vere, da quelle solo apparenti o appariscenti? Ma perché, perché si trattano le persone come beni di consumo, perché?
Ciao Occhiblu,
rispondo alla tua domanda: Perchè non ho mai cercato spiegazioni? Perchè è tutto molto chiaro: si era letteralmente stufato, stufato di vedere che il nostro rapporto, con l’inizio della convivenza (coincisa col suo trasferimento in un’altra città e col suo nuovo lavoro) comportava impegno e responsabilità. Io in questo periodo ho fatto diversi sacrifici, lui pure, non c’era un week end che non tornasse da me. Ma già dai primi mesi lo vedevo come un uccello in gambia, gli pesavano le spese, gli pesava pensare alla casa, i divertimenti si erano ridotti, io ero molto stanca e con seri problemi di salute che mi sto portando avanti tuttora. In un attimo si è trasformato, si arrabbiava per un non nulla, questa situazione era pesante. Non sai le volte che mi sono accollata le spese senza dirglielo per evitargli pensieri, per rendergli la convivenza una favola. Non è bastato, lui voleva spendere soldi e tempo nei suoi interessi, senza render conto a nessuno. Io da sola gestivo casa, spesa, bollette, tutto. Credimi , non voglio fare la vittima solo perchè sono stata io quella abbandonata, ma onestamente penso di aver fatto molto. Bastava solo che lui me lo dicesse invece di scappare, scomparire da casa, ripeto, non l’ho neanche visto in faccia. Sono stata malissimo in questi mesi per la mancanza di rispetto non perchè mi ha lasciato. Il mio amore gli ha cambiato la vita e ripeto quando l’ho conosciuto non era nessuno, ora che ha qualcosa non ci ha pensato 2 volte ad abbandonarmi per pensare a sè. Questo fa male Occhiblu, avergli cambiato la vita ed essere scaricata quando le cose per LUI andavano bene. Ma non è bastato trattarmi in quel modo squallido, ora dopo 3 mesi sente di dover scaricarsi la coscienza dicendo agli amici che non sopportava i miei e che mi manda un bacio. Ti rendi conto con chi cavolo mi stavo per sposare? Mi ha mentito e continua a farlo indirettamente, che male che fa! Come dice Nicola avrà tanti problemi perchè presto dovrà scendere per forza dalla giostra e la sua bella e brava ragazza non sarà più lì ad aspettarlo per comprenderlo e sostenerlo, sarà solo, sicuramente con tante altre belle ragazze ma solo perchè io l’ho veramente amato. I suoi problemi, le sue paure, le sue fobie, non erano un peso ma mi spingevano ad amarlo di più, più soffriva e più l’amavo. Posso giustificare, capire e devo assolutamente impormi di superare la rabbia perchè questa non ci rende migliori ma ancora, pur amandolo, non sono in grado di perdonare, di accettare il mio orgoglio ferito, no, non sono ancora in grado. Questa delusione mi deve fortificare, mi deve insegnare ad amare ancora di più e non ad odiare, non ad essere prevenuta verso altri uomini, questo non lo voglio, ho paura di cambiare, ho paura di diventare cattiva, non lo voglio, ho tanta paura. Mi spaventa la cattiveria, mi spaventa l’egoismo, non voglio nutrire vendetta.
Non devo avere spiegazioni Occhiblu è veramente tutto molto chiaro, tengo alla mia salute e prima lo…
cancellerò dalla mia vita, prima ritornerà la luminosità che ho perso. E’ triste guardarmi allo specchio e vedere quanto sono cambiata, quanto sono spenta. Mi rendo conto anche del male che faccio ai miei, soffrono da morire vedendomi così e mi sento in colpa, non lo meritano perchè sono dei genitori stupendi.
Mi auguro di non sentirlo più, di non vederlo più, di non sognarlo più perchè non voglio pensare di aver fatto l’amore per 5 anni con un essere così vuoto, falso, senza principi, senza amore, mi fa schifo. Può essere compatito quanto ti pare, può aver avuto un’infanzia terribile, ma non riesco a trovare 1 giustificazione al modo in cui mi ha trattato. Posso comprenderlo ma non posso giustificarlo, il mio amore l’ha portato al successo e lui mi ha calpestata. Perdona questo ulteriore sfogo Occhiblu ma nella mia vita mai avrei pensato di ricevere tanto male dall’uomo che dovevo sposare.
Il mio silenzio forse non lo capisce veramente e se ha avuto il coraggio di mandarmi un bacio è veramente uno schifoso, ma il silenzio è l’unica reazione che riesco ad avere, non c’è parola forte abbastanza per sfogare il male che mi ha fatto.
Tu come stai?
Un caro saluto
Per me gli uomini sono tutti uguali, ( anche se questo comporta ricevere delle critiche) come forse anche le donne e ribadisco ancora una volta che le eccezioni si contano e in qualche modo gli stronzi/e ci devono pur essere..no?
Io sono delusa e davvero amareggiata da questo loro comportamento, mah che dire, oserei dire quasi stupefacente, stranamente stupefacente, perchè mi rendo sempre più conto di come oramai la tendenza o l’abitudine (?) sia quella per molti di lasciarsi virtualmente poche parole e un punto…
Oppure il contrario di tutto molte parole e nessun punto senza ugualmente venirne a capo…ecco per me gli uomini sono un labirinto dove sai l’inizio poi vanno per i c.... loro tutta la vita, perchè tanto è sempre stato così…
Il paradosso?
Quelli che vogliono essere chiamati “uomini” o “donne” queste persone, non solo vivono nel loro labirinto dove hanno l’uscita davanti agli occhi, ma preferiscono ugualmente navigarci dentro all’infinito, non solo possono scegliere le varie direzioni, ma restano lì, ma vogliono pure essere chiamati tali, ma si sa.. tra il definircisi ed esserlo c’è un bella differenza…
Ti deludono sempre in qualche modo, perchè hanno poco coraggio (per me ) di affrontare la vita ecc…già va in crisi quando perde la partita figuriamoci nella vita…
E io secondo voi, ma parlo in generale ovviamente, dovrei o si dovrebbe stare male per chi?
Altra cosa stupefacente, ti dicono tutti le stesse cose, stesse frasi, parole…quando ci si lascia sempre lo stesso copione..mai nessun diversivo…e questo a me sa di poca onestà..ecco quelli che io definisco i simpaticoni bastardi con la puzza sotto al naso di chi cerca o tenta a modo suo di provarci con parole sue a dirti, a parlarti o molto volgarmente parlando a…scaricarti come di chi farnetica a una lezione di italiano e non sa cosa dire..fanculo..
Però 🙂 in fin dei conti conviene sempre lasciare fare, lasciarli parlare…almeno dal momento che inventare barzelette nuove è sempre difficile questo risolve il problema.
Io dovrei nell’eventualità, piangermi addosso forse…?
Anzi mi dovrei disperare, tagliarmi le vene per poi magari resuscitare “dopo”…perchè siamo tutti così…siamo tutti bastardi anche chi viene lasciato che crede puff..di scrolllarsi ogni colpa che magari crede pure di non avere, siamo tutti bastardi, perchè stranamente quando veniamo lasciati da qualcuno cerchiamo cmprensione, ascolto, stiamo male (giustamente) cerchiamo la benedizione dall’alto e la resurrezione dell’anima…e poi?
Forse se eravamo così innocenti non ci avrebbero lasciati…e stranamente dopo diventiamo tutti così ehm ehm angelici…mah..
allora io mi chiedo, dal momento che stare male, piangere e …disperarsi richiede energie, di sprecarle solo se davvero conviene..
Mi stupisco di quelle persone che chiudono i rapporti così…senza spiegazioni oppure quelli che li mantengono vivi girando su se stessi per rendersi conto dopo che il mondo continua a girare.
Ciao Eli,
io sto un pò meglio. Ieri ho deciso di prendere la situazione in mano e le ho telefonato. Alla fine abbiamo parlato per più di due ore. Aver potuto dire certe cose ora mi fa stare meglio. Da parte sua non mi ha dato motivazioni particolari mi colpevolizza per alcune mie mancanze (reali) che però parlandone avremmo superato tranquillamente. Probabilmente non mi ama più però non me lo dice e la distanza che ci divide non ci sta aiutando.
Mi ha detto che quando capiterò vicino alla sua città vuole venire a salutarmi!!!
Io ora sono più tranquillo ma non sò cosa pensare e fare. Al telefono sono stato molto tranquillo e ‘coperto’ perchè ho paura di stare male…
Tu cosa pensi?
Comunque ti posso dire che parlarne serve, perchè tenere dentro la rabbia e il rancore fa più male. Alla fine se uno riesce ad accettare che l’altra persona non ci vuole (e magari non sa neanche bene perchè) è più facile continuare anche se si continua a soffrire.
Un abbraccio e a presto.
Buongiorno Occhiblu,
sono contenta che parlare con lei ti abbia fatto bene, forse hai ragione…chiamarlo servirebbe a me per dirgli quanto mi ha fatto male ma solo il pensiero di risentire la sua voce dopo 3 mesi mi da fastidio.Avrei tante cose da dirgli e da sfogare, non può passarsela così liscia, lui la sua giustificazione se l’è trovata e adesso via verso una nuova vita. Facile cosi eh? Ferire gli altri senza volersene prendere la responsabilità, fare male, agire da codardi e dire che è colpa degli altri, questo mi manda in bestia, non lo accetto porca miseria, NON LO ACCETTO. Dall’altra parte non ci sono queste riflessioni, non riuscirebbero a capire neanche una virgola di questi discorsi, sai perchè? Perchè per loro non siamo più niente, E quando manca il sentimento ferire è facilissimo. Questa è la maledetta verità, non c’è più un briciolo di sentimento dall’altra parte, neanche l’affetto per il ricordo di quei lunghi anni, niente di niente, tutto mangiato dall’entusiasmo della nuova vita, della novità, sono completamente presi da sè stessi o forse concentrati a ripetere le vecchie versioni ad un volto nuovo da osservare, un corpo diverso da scoprire, una personalità sconosciuta e perciò perfetta. Neanche il sentimento per il ricordo c’è più. Ora capisco tante cose Occhiblu, io che non ho mai voluto accettare la realtà eccola qui, mi è piombata sulla testa come per dirmi “smettila di vivere nel mondo dei puffetti blu”. Sai perchè il mio sogno è crollato? Perchè amavo, forse ho amato per la prima volta veramente, ma lui evidentemente non guardava dallo stesso filtro il nostro percorso, lui non guardava a noi, lui guardava a sè, tutto in prospettiva di un sè e io che gli chiedevo “Perchè stai male Amore?” sai cosa mi rispondeva ? “Non posso semplicemente stare male per me stesso?” Bella risposta egoistica ed io soffrivo perchè non mi rendeva partecipe del suo dolore, voleva viverselo da solo mentre io non capivo perchè. Perchè stava con me ma pensando a sè, al suo piacere, al suo benessere, al suo lavoro…io ero un piacere, un bell’oggettino da portare a spasso per far bella figura…l’aver iniziato a pensare a una famiglia l’ha terrorizzato, non ha ottenuto il trasferimento…ok…lasciamo Eli che adesso non serve più, chi me lo fa fare di fare sacrifici, distanza, soldi e bla bla bla. Così se n’è andato senza spiegazioni. Cosa vedi tu di “amore” in questo suo modo di essere? Niente Occhiblu, lui non sa neanche l’A B C dell’amare qualcuno, certo è che con me non l’ha imparato. Tanti fronzoli ma poco contenuto, ecco cosa mi ha dato. Ho le mie colpe? No, ho solo i miei difetti caratteriali come aveva lui, grosse colpe onestamente non ne ho, neanche lui mi ha mai dato delle colpe, sa che il mio carattere non c’entra, c’entra solo che non mi ama. Ma la sua coscienza brama per una giustificazione e siccome ha torto marcio deve aggrapparsi a tutto ed il suo tutto, l’unica cosa che può usare contro di me sono i miei. (continua…)
Teoria elaborata in 3 mesi di silenzio. Ma ci pensi Occhiblu, riescono a vivere senza di noi, riescono a non chiamarci, a non contattarci…a me manca l’aria da quando non c’è lui, cammino fra la folla e mi sento un’aliena, credimi non voglio niente dalla vita, rinuncerei a tutto, desidero solo un UOMO capace di prendersi la RESPONSABILITA’ di amarmi. Chiedo troppo? Quando amo do tutta me stessa, non penso che finirà, non penso che mi tradirà, penso che il “NOSTRO” è il mondo più bello che possa esistere nell’universo. La gente mi dice “Eli la prossima volta non dare tutta te stessa, nelle tue storie ti ci butti dentro a mille, impara!”. Ma che devo imparare ? Ad amare col conta gocce? No, no e poi no, e se mai mi innamorerò di nuovo darò ancora tutta me stessa, ancora di più, perchè amo e non penso maledizione, amo e non ragiono, amo e vivo dei brividi che mi da una sua carezza, amo e sento le guance che arrossiscono, la mia voce che trema, la mia incapacità di nascondere le emozioni che mi stuprano l’anima perchè l’EMOZIONE è tutto per me,tutto…io sono questo quando amo, e voglio entrare in quella persona con il mio, passato, presente e futuro, io So amare, grazie a Dio, io So amare. Lui deve contenermi in sè, sono SUA e da chi mi ama LO PRETENDO! Ma quando mi dice che sono solo SUA deve essere una promessa non uno stato temporaneo, maledetto figlio di Giuda!
Quanti sfoghi che subite cari amici virtuali, quanto spazio che occupo nel forum, perdonatemi…veramente, perdonatemi. Passerà questo momento della mia vita ed il colmo è che odio lo scorrere del tempo, rinunciare al dolore comporta pagare con la giovinezza e la bellezza che se ne vanno, questo chiede il TEMPO, astuto commerciante che non da niente per niente, ti vende l’antidoto per guarire l’anima ma pretende pezzi di vita che non tornano più.
Un bacio a tutti e un Grazie di cuore.
cara eli cara rebecca..semplice occhi blu.. l’amore trionfa sempre. il tempo , i ricordi, i momenti belli, rubano gioia al presente restando incollati ad un passato che prima era la vita ora e morte. e’ bello amare eli ma soprattutto e’ bello cara rebecca guardare con consapevolezza momenti come questi. sentirsi vuoti, o cadaveri in mezzo la folla e’ sinonimo di atroce sofferenza di vuoto. un vuoto che non viene per causa dell’altro ma un doore che si trova dentro il nostro essere vivi. chi lascia ochi blatera problemi di carattere o incompatibilita’ di carattere, spesso non ha il coraggio di dire ti lascio perche il mio corpo ha bisogno di una nuova macchina! ma che senso ha tutto questo? oggi si ha paura di avere una famiglia, di vivere i sentimenti come umani e non come catastrofi, io sono un uomo di quelli che quando vede un bambino nella culla o in una carrozina mi commuovo e penso al desiderio che ho di esserlo io e la mia donna quando verra’. deisderare tutto questo desiderare di avere una famiglia basata sulla stima e sull’amore e’ oggi un’impresa impossibile. tutto ha un ruolo in questa camuffata societa’ e la storia dell’uno del nessuno e del centomila si ripete giorno dopo giorno ora dopo ora. le responsabilita’ pesano, molto piu’ quanto si immagini. “tu eli dici darei tutto per avere un uomo che mi ama” bella questa tua belta’ d’animo. ma chi la merita’? chi la cerca oggi questa forma di “patologia” (“per chi non sa amare) bisogna in quealche modo difendersi, e non dai sentimenti ma dalle persone che credono di amare e poi sono vuoti come gusci di noci. l’amore per me e’ dare e ricevere, rispetto reciproco, comprensione, voglia di negarsi al mondo per essere di quell’altro\a e non come oggetti ma come esseri viventi che vivono l’amore e plasmati in questo giardino profumato vivono non di illusioni ma di certezze che giorno dopo giorno crescono e si scambiano come dolci rose. amare significa avere il coraggio di rinunciare al mondo del libertinaggio e dedicarsi con amore alla propria famiglia quella che il tempo e il principale scopo vorranno concedere a chi sa amare. petanto per ogni storia terminata bisogna chiuderla anche psicologicamente onde evitare di prendere di volere e di desiderare la controfigura di chi non c’e’ piu’. se per chi ci lascia siamo nulla per noi stessi siamo e dobbiamo essere tutto e’ l’obbiettivo principale che tutti ci dovremmo porre. noi al centro del nostro benessere “io” come fonte di amore. le ferite aiutano a migliorare la nostra fragilita’ e spesso forma delle basi essenziali per non ricadee in cio’ che prima eravamo caduti. le scelte coraggiose, la voglia di vivere l’autostima sono strumenti formidabili per dare vita a una nuova forza. io cara eli sono convinto che tornano ma in forma e in modi differenti il tempo e’ tiranno ti cura e ti rida’ una parte di te piu’ forte capace di vivere questi momenti con maggiore forza.. l’amore e’ un sentire…..continua
e non puo’ essere contaminata da chi non sa portare nell’anima questo grande sentimento. ogni storia, ogni vissuto e’ fatta di presente e soprattutto di passato guardate e leggete questo schema.. premetto che l’amore non e’ una formula o uno schema ma il mal d’amore deriva senza ombra di dubbio da fasttori che riguardano i nostri vissuti..
IO I MIEI GENITORI E LA MIA COPPIA
ANSIOSO EVITANTE (BAMBINO) SEMBRA NON SOFFRIRE DEL DISTACCO DAI GENITORI E NON AVERE BISOGNO DI CONFORTO. APPARENTEMENTE INDIPENDENTE. IGNORA IL GENITORE AL SUO RITORNO. (DA ADULTO) “”ATTEGIAMENTO DISTACCATO” SI MOSTRA INDIFFERENTE ALLE ESPERIENZE RELAZIONALI HA FIDUCIA IN SE MA NON NEGLI ALTRI. COL PARTENER “ANSIOSO EVITANTE” DIFFICOLTA’ NELLO STARE VICINO AGLI ALTRI.SCARSA FIDUCIA NEGLI ALTRI. NON A SUO AGIO QUANDO QUALQUNO GLI SI AVVICINA. L’ALTRO VUOLE PIU’ INTIMITA. RASSICURATO(BAMBINO) PROTESTA IN CASO DI DISTACCO DAI GENITORI SOLLIEVO AL LORO RITORNO, BISOGNO DI CONTATTO PER RICOMINCIARE L’ESPLORAZIONE, INQUANTO IL GENITORE DIVENTA BASE RASSICURANTE DA ADULTO “ATTEGIAMENTO AUTONOMO” ACCETTA IL PASSATO, POSITIVO O NEGATIVO HA FIDUCIA IN SE E NEGLI ALTRI COL PARTENER “RASSICURATO AUTONOMO” FACILITA’ NELLO STABILIRE RAPPORTI CON GLI ALTRI, NON E’ PREOCCUPATO DAL FATTO DI DIPENDERE DAGLI ALTRI, NE CHE QUALQUNO DIPENDA DA LUI. NON SI SENTE MAI ABBANDONATO. L’ANSIOSO RESISTENTE AMBIVALENTE (BAMBINO) ANSIOSO E AGITATO AL MOMENTO DEL DISTACCO E DEL RITORNO DEI GENITORI, CERCA IL CONFORTO, MA SI DISTACCA SUBITO CON RABBIA. DIPENDENTE, MA NON VUOLE ESSERE CONSOLATO. SI DISPERA E TEME DI ESSERE ABBANDONATO. DA ADULTO “ATTEGGGIAMENTO PREOCCUPATO” CONFUSO SUL PASSATO, SEMPRE ARRABIATO CON I GENITORI, DIPENDENZA RELAZIONALE CHE DENOTA UN’AMBIVALENZA. MANCA DI FIDUCIA IN SE STESSO COL PARTENER “ANSIOSO RESISTENTE AMBIVALENTE” HA PAURA DI NON ESSERE AMATO ABBASTANZA RICERCA UNA UNIONE COMPLETA GLI ALTRI NON SEMPRE HANNO VOGLIA DI STARGLI ACCANTO..
questi cari amici possono essere motivazioni valide per capire perche’ tanta sofferenza. fonti la dipendenza amorosa di francois-xavier poudat pag. 34-35.
non significa pero’ che amare sia una amncanza infantile ne tantomeno significa che chi viene lasciato e soffre sia dipendente e malato.. bene o male cara eli cara rebbecca caro occhi blu e soprattutto a te suad siamo tutti dipendenti e bisognosi di qualquno o di qualcosa e tutti siamo soggetti alle sofferenze in modo particolare quando entriamo in contatto con la nostra parte piu’ profonda quale il vissuto l’amore e i sentimenti. prendere consapevolezza di cio’ che siamo e’ vitale e da forza per vivere in una societa’ malata ma contraddistinti dalla consapevolezza che amare non e’ un difetto ma una necessita che l’uomo stesso genera attraverso la sua misera e umana debolezza. ma anche capace di dare gioia e coccole tenerezza e passione quando vive la sua vita con coraggio e la condivide con una e sola donna capace di dare altrettanto amore.. io vi ringrazio di cuore a presto
Buongiorno Nicola,
che dire? Quanta bellezza dentro di te…i tuoi commenti arrivano dritti al cuore, non mi sembra di leggerti, ti sento presente, sconfini questa realtà virtuale, hai questo splendido dono e volevo dirtelo, sei bello.
“Uno, nessuno, centomila…” uno dei capolavori del GRANDE Pirandello che mi è rimasto dentro, la sua “filosofia” (se così possiamo chiamarla) mi è cara perchè la condivido e quando lessi il libro per la prima volta a 18 anni ho capito che forse tanti altri la “sentivano” come me.
Ho già sentito parlare molto del libro di Francois – Xavier Poudat che citi…lo comprerò, poi, se vuoi, possiamo parlarne.
Vorrei un tuo consiglio Nicola: da quando lui mi ha lasciato io non mi sono più fatta sentire (quante volte l’ho già ripetuto…scusami), non so se il mio silenzio è stato poi così intelligente. Tu cosa pensi? Io credo che il silenzio ferisca e dica più di mille parole ma dall’altra parte capire il silenzio richiede una sensibilità e una capacità di ascolto che a questo punto dubito lui abbia. Parlare…quante cose avrei da dire caro Nicola. Ho ribadito più volte in questo forum che la rabbia non è sana, la rabbia non fa evolvere ma nonostante le mie belle parole così apparentemente ricche di compassione, non posso negare che ho una rabbia allucinante dentro, non mi vergogno di ammettere che se lo incontrassi per strada lo riempirei di botte, si Nicola lo picchierei con tutta la forza possibile e spero che il destino mi regalerà questa occasione. Lo picchierei perchè mi aveva chiesto di sposarlo, perchè abbiamo fatto tanti sacrifici per raggiungere insieme una sua e mia stabilità, eravamo attenti ai particolari, coscienti del tempo investito e poi…puff…ha avuto il coraggio di spogliare casa nostra, gesto osceno incollato alla mia memoria…come farò a dimenticare? Come farò a dimenticare la forza che ha avuto a spogliare casa nostra per seguire il suo destino in una città che diceva tanto di odiare. Ha rinunciato a me preferendo la solitudine in una città estranea, grigia e in un ambiente squallido (così diceva lui). I conti non tornano Nicola…lui sa che il mio amore l’ha portato in alto eppure quella “libertà” che io gli ho regalato era più importante di me anzi, mi accusa che gliel’avrei portata via, proprio io. Pensi che deve sapere quanto male mi ha fatto? Pensi che è necessario alla sua crescita e alla mia parlarne? Ho paura Nicola, mi sembra di vivere in un incubo, non avrei mai pensato di provare questo dolore, questo frantumarsi di sogni a 31 anni ad un passo dall’altare e dal crearmi la mia famiglia. Tutto da rifare, da mettere in gioco. Cosa dovrebbero dire le persone sposate con figli che subiscono questi atteggiamenti? Che dolore, io sono fortunata rispetto a loro è vero, mi vergogno un pò e chiedo scusa a tutti coloro che vivono situazioni veramente complicate con delle creaturine, vi chiedo scusa ma il mio dolore è grande e mi fa spostare l’attenzione tutta su me stessa.
(Continua…)
Tu come stai Nicola?
Si percepisce pacatezza nelle tue parole, calma…ti senti così? Oscilli o pensi di essere cresciuto quel tanto per avere uno stato emotivo costante nel tempo? Ma lei ti manca o hai compreso e “lasciato andare”?
Non riesco a lasciare andare eppure dovrei bastarmi da sola, devo credere in me, no?
Grazie Nicola, grazie per quello che scrivi, ho paura che domani qualcuno possa dire “ci avete creduto, Nicola è un personaggio che abbiamo inventato per stimolare il forum”…spero di no, se sei vero e sai amare così tanto vale la pena di credere ancora, sono poche le persone disposte a fermarsi, crescere e capire, più facile farsi trasportare dalla corrente invece che resistere a terra con i pieni saldi contro il vento. Per quelle rare e preziose persone vale la pena vivere da credenti, una volta morivano per gli IDEALI…una volta…ma forse i grandi eroi del passato hanno lasciato dei figli degni di questo mondo. Grazie Nicola.
Occhiblu, Rebecca, Davide…tutto Ok?
Un abbraccio
Ciao NICOLA ,condivido tutto con te ,mi ha colpito la frase che dici che si cammina nel vuoto e arrivare a casa mangiare e andare a letto e poi piangere piangere perchè ti resta quello ,cerchi di odiarla ma non riesci sebbene ti abbia fatto tanto male e tu tutto quello che hai fatto per lei e lo rifarei di nuovo e lei l ultima frase è stata aiutami a distruggerti ,ti rendi conto dopo 2 anni
tutti ti dicono non ti merita ………..facile ,esci cerchi di guardarne altre ,momenti che ti sembra che stai uscendo ed ecco li che ti compare ,ormai è dentro non potrò mai dimenticarla ,lei non sò io NO
perdona il mio italiano ,poi si dice che non ci sono più gli uomini di una volta
Ciao Eli, e tutti gli amici
come va che dire…Alti e molti bassi.
Ieri l’ho vista all’aperitivo, radiosa, bellissima.
Si è avvicinata e mi ha chiesto come stavo…Mi sono umiliato ma non mi frega nulla, sono così e mi inizio ad accettare in questo modo.
Le ho preso la mano, l’ho portata sul mio petto. Ha sentito il cuore di un uomo di 35enne battere come un fulmine. Sono andato via veramente a pezzi. Le ho mandato un sms nel quale le chiedeveo se avesse voglia sul tardi di una sigaretta, ma nulla, l’assordante silenzio…
Sembrava un’altra persona, una estranea, ma come è possibile?
Che dire? Passerà…E’ dura cavalo ma deve passare.
“C’è è un dolore dentro me
Che non posso definire
È un spazio vuoto
Dove il tuo amore è utilizzato per illuminare
Dalla notte nella quale ci siamo conosciuti
Fino al giorno del tuo abbandono
Ho pensato ed ho desiderato
Continuo a crederci ed io vi ho provato
Tutto troppo presto ci ha divisi
E la vita ha di nuovo inizio
Tu rivivrai
Dal caos della mia mente
Dove siamo ancora insieme
Tu sarai qui
Aspettando ai cancelli dell’alba
Quando chiuderò i miei occhi per sempre
Io appartengo a te
Tu appartieni a me
È il modo in cui le cose sono
e Sempre avranno significato di esistere
Come la stella del mattino
Ed il levarsi del sole
Tu porti la mia vita
E perdonami per quel che ho fatto
Tutto troppo presto ci ha divisi
Nelle tenebre e luce
Salvami
Capovolgi quel che ho pensato di te
Ogni respiro che ho preso
Mi tiene chiuso
Chiuso per sempre, per te
Aspettando il giorno del mio abbandono”
Non sapevo come cominciare il mio intervento ma leggendo i vostri mi è venuta in mente questa canzone che in fondo sintetizza quello che forse tutti sentiamo. Anch’io come voi soffro un dolore lancinante che mi consuma dentro, ho dato tutto per una persona che ritenevo un angelo ferito e per cui nutrivo un amore sconfinato che ancora oggi mi brucia dentro. Sono stato usato, insultato e umiliato da chi mi implorava di non tradirla e di non farla soffrire, da chi diceva di volere solo tanto amore e una persona disponibile 24 ore al giorno, sono sono stato abbandonato da chi diceva che ero il suo angelo e che non mi avrebbe lasciato mai o fatto soffrire; diceva che voleva sposarmi e che voleva fare un figlio con me e che per lei ero quello che aveva sempre pregato. Sono bastati due litigi e qualche difficoltà per trattarmi come uno straccio e mollarmi crudelmente. Ora sono qui che ancora mi dispero dopo aver rischiato di essere licenziato dal lavoro,aver perso 15 k e speso tutto me stesso per una persona che ha avuto il coraggio di darmi del fissato perchè volevo stare con lei tutto un fine settimana (anzichè accontentarmi di un pomeriggio)dopo essermi fatto 500 km in treno, averle mandato i fiori a casa e di aver detto che la trattavo male al pari di chi la picchiava o non le aveva mai detti ti amo. Anch’io come Eli mi sono dato tutto troppo in fretta credevo di aver trovato un angelo invece ho trovato una spietata esecutrice che ancora nonostante io mi sia chiuso nel silenzio mi provoca via msn senza rispettare il mio dolore. Ora sono triste e anch’io vivo e cammino come un fantasma in mezzo alla gente,mi sembra che gli altri vivano una vita mentre la mia è ferma. Non c’è più un buongiorno x me ne una buonanotte solo la speranza che ogni giorno finisca il prima possibile per addomentarmi e spegnere questo dolore. Vado avanti ma lo faccio x inerzia sperando sempre che nella mia vita torni quella luce e quella gioia che c’erano quando lei era con me, per ora c’è solo buio e i ricordi e la voglia di lei che mi perseguitano.
Lei nel frattempo è felice (ma lo sarà davvero??) mentre io ancora mi sto a torturare dandomi ogni colpa e giustificando una persona che mi ha amato finchè le faceva comodo…è dura la vita è duro e spietato l’amore…così bello all’inizio quando ancora non è consapevole e vive di scoperte e indizi,quanto meraviglioso nel suo esplodere in quel giorno in cui ci si dichiara e che rimarrà sempre impresso nel cuore, infine arido e desolante quando finisce lasciandoci la cenere dei ricordi. Io credo ancora nell’amore e spero di trovare una persona che sappia rendere ogni giorno speciale e unico ma per ora vorrei solo che lei tornasse da me anche se so che non accadrà e che a 500km da me mi avrà già cancellato per l’ennesimo uomo che la deluderà e userà.Diceva che io ero diverso che di me si fidava e che dopo tante delusioni aveva trovato ciò per cui pregava….ma come mi ha rinfacciato senza pietà…”va bene l’amore ma nella vita ci vuole anche altro,se pensi che l’amore risolva tutto,sogni d’oro”…credevo di essere in un sogno e invece mi sono risvegliato in un incubo…e il pianto è l’unica cosa che mi rende vivo che mi fa capire che sono ancora qui e non chissà dove. Mi sono chiuso nel mio dolore pur facendo la mia vita e tornando a lavorare,ma sono crollato dentro e per ora mi rimangono gli echi di chi dice che era solo un immatura,non mi meritava,una instabile, che a 34 anni due figli senza un lavoro e ancora dalla mamma era da fuggire a gambe levate e i rimproveri di chi mi dice che sono un immaturo che ha dato tutto a chi non conosceva e subito…ma io l’amo l’amo ancora oggi amo il suo sorriso i suoi occhi e il suo modo di essere e non mi frega nulla del resto vorrei solo averla di nuovo con me anche solo per un minuto…ma non è possibile devo fare l’uomo chiudermi e soffrire in silenzio non cercarla e dimenticarla x sempre sperando in un miracolo…poi leggo voi ed è un sollievo parziale in questo cimitero di sentimenti non sono solo ad aver perso la strada dell’uscita. Fatevi e facciamoci forza abbiamo voluto bene e amato senza secondi fini rendiamocene conto e ridiamoci un pò di dignità e orgoglio.
Per chi volesse parlare lascio msn sarà un piacere sentirvi:
flameoftheblackstar@hotmail.it
Caro d.m.s.,
mi dispiace tanto, le tue parole sono intense, il tuo dolore straziante…ti capisco, oggi per me sono 3 mesi e 10 giorni, mai più niente di niente. Sai, quando l’ho conosciuto mi colpì soprattutto per la sua dolcezza, la sua tenerezza, la sua costante delicata presenza, la sua volontà di condividere e il suo considerarmi una regina. Mi faceva sentire la donna più bella e intelligente del mondo, mi guardavo allo specchio e dicevo: Sono proprio bella. Lui era ancora un fiore che doveva sbocciare, un’anima sensibile plasmata di sogni, valori…ingenuità, io sono nata da questi ingredienti e le esperienze dolorose che ho vissuto (purtroppo o per fortuna) non mi hanno cambiata, mi impongo alla vita tenendomi stretto il vestitino da puffetta. Lui, piano piano è cresciuto, il mio amore l’ha sostenuto l’ha fatto credere in sè stesso e lentamente iniziava a raggiungere i primi risultati in campo professionale. Assistevo alla sua trasformazione, qualcosa stonava con la persona che avevo conosciuto all’inizio ma mi dicevo che in fondo era giusto così, stava crescendo, stava acquisendo fiducia in sè, prendeva coscienza delle sue potenzialità. Infine il trasferimento e la convivenza, l’ho appoggiato, lui voleva addirittura rinunciare al lavoro (inizialmente in un’altra città) per starmi vicino, io gli dicevo che avrebbe fatto un errore immenso lasciandolo e l’ho convinto a partire. 6 mesi di lontananza, era sempre più irrequieto, insofferente, nervoso ed io sempre lì a comprendere, tollerare, riempirlo di attenzioni ma dentro un pò soffrivo, non ero felice, non meritavo quel suo comportamento, mi stavo allontanando anch’io ma non ho mai smesso di amarlo. Lui mi ha lasciato. Adesso è pronto per camminare da solo, la mia missione è giunta al termine. Questa la triste verità, non mi sento solo lasciata ma mi sento ferita perchè l’investimento lo vedevo per un futuro in due e non a senso unico. Non posso appigliarmi a niente, avevamo TUTTO, l’unico suo pensiero, l’unica sua responsabilità ero IO. Io che pretendevo un impegno anche da parte sua nella nostra convivenza. Non è stato in grado di affrontare la situazione ed evidentemente, il suo amore per me non era così forte da portarlo a trovare la forza di abbracciare un amore maturo. Anche tu, come altri in questo forum, ti interroghi sul loro attuale stato interiore. Saranno felici? Adesso sì, ne sono sicura, perchè hanno abbandonato la cosa che gli impediva la felicità. Nel mio caso, non mancandogli una casa, soldi, amici, libertà, l’unico ostacolo potevo essere solo io che a questo punto della mia vita, ho quasi 32 anni, dopo 5 anni di fidanzamento pensavo ad una famiglia. Premetto che anch’io come lui ho una grande stabilità lavorativa e ho una casa bellissima. Insomma, due ragazzi veramente fortunati. Capisci la mia rabbia d.m.s.? Lui non mi ama più perchè vuole esplorare l’altra parte del mondo da solo, chissà cosa cerca..chissà se lo troverà, chissà se un’altra…col tempo..gli darà + di me.
buona sera a tutti eccomi di nuovo qui insieme a voi, inizio con te dolcissima eli, “grazie” per le tue lodevoli citazioni,. grazie perche’ sei testimone di un dolore che ci rende piu’ forti. vedi il silenzio e’ un’arma a doppio taglio da una parte esprime indifferenza, dall’altra lascia uno spazio che serve a meditare e riflettere. la valutazione del silenzio sta nella sua profondita’ cioe’ stimola emozioni e sensazioni “rimanendo in silenzio ti ho detto cio’ che volevo dirti” che entrano in contatto con una realta’ ora diversa. so quanto sia doloroso e’ difficile, aver spogliato casa e’ come simbolicamente aver spogliato la tua vita violato senza mezzi termini i tuoi sentimenti piu’ profondi. dire osceno e’ poco. cos’e’ l’uomo quando preso dal suo vuoto si porta dentro un baratro infinito di solitudine e di tristezza? cos’e’ l’uomo che usa a proprio piacere la sua vita al servizio del nulla? credi davvero che con un’altra sia felice? credi davvero che un’altra riuscira’ a dargli quello che tu le davi? no! rasserenati.. ci sono uomini che non vogliono essere amati e coccolati e accuditi ma alcontrario di tutto cio’ hanno bisohno di freddezza di rabbia quasi mi verebbe da dire voglia di essere disprezzati! ma chi ama non puo’ disprezzare, chi cresce con una buona base rassicurante e autonoma sa che l’amore che riceve e’ tutto da conservare come un dono di DIO e del suo amore. dunque disperarsi per chi non ha la capacita’ di apprezzare tutto questo che senso ha! una bottiglia vuota anche se riempita, prima o poi si svuota nuovamente. e a decidere non e’ la bottiglia ma il suo “interno” che chiede vertiginosamente altro liquido epoi ancora e ancora finche’ non si rompera’ e tutto sara’ un mondo frantumato. “i vuoti cercano il vuoto” finche non avranno la consapevolezza di farsi aiutare da chi puo’ veramente riempire il loro inutile, e costruire una corretta via sulla quale proseguire un cammino duro e complesso ma ricco di prospettive. l’amore che hai dato, i sacrifici fatti, la vicinanza il dolore la disperazione la sofferenza della lontanaza, e tutto cio’ che ti ha fatto male e ti fa tremendamente male, riponile dentro la tua forza e la tua autostima, senza dimenticare che amare e’ un dono e non un difetto, amare e’ vivere e non morire, amare e’ essere carichi e consapevoli di volere e di sapere cio’ che la vita ti offrira’ a te e a quanti soffrono per questo maledettissimo vuoto. non c’e’ nulla di cui tu ti debba vergognare nulla di cui aver paura, nella di cui temere, ti posso assicurare che ogni lacrima ogni sofferenza e ogni sforzo per vivere da persone “belle” ti dara’ tanta di quella forza che ringrazierai questi momenti bui.. il dolore cara eli rinforza e rende piu’ consapevoli, i sogni, la semplicita’ di un sorriso rivolto a chi soffre, una carezza auna mamma incinta, una dolcezza e un bacio di un bambino tenero e morbido, creato dall’amore della stabilita’, un abbraccio silenzioso, uno sguardo profondo, un bacio dolce, continua..
nulla di tutto questo manchera’ nella tua vita e nel tuo cammino. abbi fiducia in te stessa e credi profondamente in cio’ che vuoi e cio’ che fai, non demordere l’amore trionfa sempre ricordi?:! non disperatevi nel pensare se lei o lui saranno felici con altre persone, perche’ la loro felicita’ dura giusto il tempo di un respiro o di un soffio di vento che curva un albero rinsecchito per poi tornare al sole nel suo arido e deserto terreno. in tutto questa sofferenza qualcosa ci rende uniti e non e’ solo il dolore. vedi eli per capire quando fai del male devi anche averlo ricevuto, e compreso, ora per lui non e’ ancora il suo turno, ma quando tocchera’ a lui capira’ il male che ti ha fatto, ma tu non disperare per questa sua incomprensione, non disperatevi nel pensare che loro si divertano e sorridono e sono felici, perche’ tutto il loro far rumore e’ solo una delle tasnte maschere che coprono la loro stessa voragine di vuoto. ribadisco con forza che una donna e’ donna quando ha rispetto di se stessa e del suo corpo e un un uomo e’ tale quando ha la consapevolezza che la donna non e’ un fazzolettino da usare e cambiare, ma e’ il frutto di tanta dolcezza e di tanto rispetto soprattutto per quelli che come te eli aspirano alla semplicita’ e all’unione di una famiglia e di un sogno, e non sono appiccicati ad un misero istinto o auna maledettissima dose di vuoto e di perdizione, dobbiamo essere orgogliosi dei doni che siamo ingrado di trasmettere, e grandi nel saper portare con coraggio questa immenso dolore. il resto e’ pura miseria e la miseria per quanto umana sia spesso non merita commento.. eli grazie a te. tranquilli non sono qui’ per movimetare il forum, sono reale e vivo a bologna se hai voglia o chi avesse voglia di contattarmi puo’ farlo al seguente indirizzo nikbo79@infinito.it domani davide, d.m.s. maurizio chiacchereremo ancora. grazie anche a voi per la vostra testimonianza. siate forti perche’ il vento soffia ma domani ci sara’ il sole, il domani non inteso come orologio ma come tempo, il tempo aiuta veramente tanto. grazie di cuore e non vergognatevi di amare e di provare dolore perche’ di robot la societa’ odierna ne e’ carica.. siate semplici come bambini e forti come roccie. la luce e la felicita’ quando si entra in un tunnel come questo e’ a poca distanza.. forza forza. quando si corre ci si stanca, dopo pero’ ci si sente meglio e si ricomincia con un nuovo entusiasmo. soprattutto in salita. la strada e’ lunga ma termina solo quando il bisogno di cio’ che non ci meritava cessera’ di bussare alla nostra nobile porta dell’anima. quando si ama vale davero la pena crederci e combattere per i valori che meritano davvero attenzione e soprattutto grande responsabilita’ d’animo e di mente. io sono qui’ con voi e voi con me per discutere finche’ non staremo tutti un po meglio ognuno a bisogno dell’altro e’ una condizione umana che non deve destare ne vergogna ne paura. vogliamoci bene e il dolore sara’ meno pesante. coraggio cari..
Ciao Nicola, Eli,…
ogni mattina ed ogni sera apro il forum per leggervi e trovare un pò di sollievo.
In questi giorni preferisco leggervi senza scrivere, ho bisogno di silenzio. Mi sono sfogato ed ora mi sento molto meglio. Sto dedicando le mie energie per me stesso, casa nuova, lavoro e tanti libri…Non so quando sarò di nuovo pronto per un’altra persona e soprattutto a volte penso che forse semplicemente non è destino….
grazie a tutti…
Grazie Nicola,
è incredibile percepire quanta “condivisione” possa nascere da questo scambio di lettere, non conosco nessuno di voi eppure in 2 mesi di contatto con questo forum sento che con alcune persone c’è veramente una “comunicazione”. Nella vita di tutti i giorni gli amici si “scelgono” per un’affinità naturale che si percepisce. Ancor prima di conoscere sai che verso certe persone ci sarà affinità piuttosto che per altre. Le nature, le essenze si percepiscono e quelle più affini s’incontrano. Penso non sia un caso scegliere di scrivere in una “sezione” piuttosto che in un’altra, rispondere a certi commenti piuttosto che ad altri, sono convinta che anche in un forum avvengano queste empatie.
La scrittura per me è un mezzo sacro, mi è sempre stato facile esprimermi scrivendo…un pò meno parlando. Non riuscirei a scrivere senza sentimento quindi caro pubblico di sconosciuti, siete testimoni e custodi di emozioni, pensieri, sensazioni che realmente vivo e sento.
Non potete farmi male, non ho bisogno di mentire, di proteggermi… ci siete e non ci siete ed in questo periodo (chi l’avrebbe mai detto) siete un notevole appoggio, un’ auto -terapia, grazie.
Le giornate tendono ad ingrigirsi…andiamo verso l’inverno, stagione malinconica per eccellenza, questo Natale sarà triste…ebbene si, già ci penso. Il Natale è una festa che adoro, mi fa tornare bambina e amo occuparmi delle decorazioni. Addobbare l’albero con la musica dei Platters in sottofondo per me è il massimo, sarò un pò old style ma negli anni 60′ (e dintorni) il romanticismo era al top. Le canzoni italiane di quei tempi avevano contenuti semplici, frasette apparentemente banali (pensate a “sapore di sale” o “il cielo in una stanza”) ma le emozioni che mi trasmettono sono uniche. Penso che questo Natale non ci sarà nessun albero e non metterò sulla porta di casa il pupazzetto di neve imbacuccato con la scritta “Benvenuto” sotto agli sci, lo comprai con lui l’anno scorso, simbolo del primo Natale in casa “NOSTRA”. Niente festeggiamenti per l’anno vecchio che se ne va (non mi è mai piaciuto festeggiarlo figuriamoci quest’anno!). Mi affeziono alle persone, ai posti, alle abitudini, ai volti sconosciuti che fanno parte della mia quotidianità, tutti coloro che entrano, in un modo o nell’altro, nella mia vita non possono, non devono uscire, questa per me è una regola ferrea, chi entra nelle mie emozioni non può più uscire.Il pupazzetto sulla porta riapparirà quando sarò nuovamente felice.
Oggi la rabbia è più pacata…sono semplicemente triste, ho voglia di silenzio.
Cari amici,
grazie di esserci.Come dice Eli è un sollievo poter scrivere all’ignoto, verso chi non ci conosce. Proprio per questo siamo veri. Io scrivo per lavoro di sport e di cronaca, non avevo mai scritto in maniera autobiografa e trovo che sia appagante.
Sto male e come te Eli già penso al Natale, triste. Mi vedo a casa di amici e colleghi con i loro figli e le loro mogli paffutelle dopo-parto e mi rattristo pensando che sarò solo, che tornerò nel mio lettone vuoto…
Posizionerò i regali ricevuti, li guarderò senza trovare quello che più avrei desiderato: amore e solo amore incondizionato.
Il più bel Natale e Capodanno che abbia mai passato l’ho vissuto con la mia ex, completamente soli in un vecchio faro adibito ad Hotel nelle isole Shetland, fu fantastico…Quelle foto ormai sbiadite dal tempo inesorabile sono dentro un cassetto, sotto libri e cartoline e fanno ormai parte del ricordo.
Boh…vogliamo riprenderci? Questa sera esco con una donna bellissima, conosciuta al supermercato mentre compravo le solite schifezze in confezioni “single”, chissà, mi aiuterà a passare il week end…
Il cielo è plumbeo, piove e non so dove trovare la forza questa sera, davanti ad una buona bistecca di angus, di ridere e scherzare….
Non riesco a starenella mia grnade ed accogliente casa tutto solo, a sentire Gigi D’Alessio?
Domani vi dirò…Vi abbraccio di cuore….
carissimi buon pomeriggio a tutti. quetsa lunga scia di malinconia e angoscia, riempie di commozione, non tanto per le storie e per gli avvenimenti diversi, quanto per la forza e la voglia di emergere da un dolore che piano piano spegne anche il respiro. quante volte la notte ci si sveglia in preda al panico e durante la mattina appena gli occhi si aprono inizia una forma di anbgoscia che copre di nero il nostro giorno. basta guardare una nostra foto prima e scattarne una e riguardarla oggi; si nota unan volto spento privo di forza e di vitalita’ privo di ogni via di fuga, tutto e’ buio tutto e’ dolore. almeno per ora. vedete carissimi amici eli, davide, rebecca, d.ms. occhiblu, suad. questa frattura con chi ci ha promesso e prometteva amore e protezione, desiderosi di un futuro, carichi come angeli senza ali, sorridenti. ci hanno causato una “instabilita’ e tanta paura” come dire lo specchio (si e’ riempito di crepe ma attenzione) non si e’ rotto anche se la loro lontanza e il solo pensiero che possano stare bene con altre persone ci fa letteralmente impazzire. oggi tutti noi stiamo facendo i conti con una realta’ che prima non conoscevamo, oggi come non mai sembra che stiamo affrontando un dolore che ci sta’ spazzando via da tutto e da tutti. “oggi i nostri volti e i nostri occhi sono spenti” in questo involucro di dolore in questo tunnel di disperazione, tutto sembra essere amplificato e moltiplicato. ogni minimo pensiero porta ad aumentare il dolore di notevole intensita’ e potenza. le nostre storie per quanto dolorose siano ci stanno mettendo in contatto con sentimenti chiusi dentro il nostro vissuto e che oggi si sono aperte!! oggi siamo deboli, siamo e ci sentiamo indifesi, abbiamo bisogno di coccole e di protezione, siamo attaccati al telefono o a sperare di ricevere un mex col nome di chi amavamo (e forse ancora la amiamo) dunque siamo appesi a quella porta e cerchiamo con tutta la nostra forza di chiuderla per non guardare dentro! no:: ha aperto le nostre piu’ remote paure! ora non possiamo fuggire, anche perche’ le forze mancano. ora dobbiamo affrontarla con ogni mezzo, e aprire la porta ancora di piu’, per non aver maggiore paura domani. oggi dobbiamo avere la capacita’ di guardare dentro il nostro dolore e prendere consapevolezza. il leone e’ scappato e il dolore e la paura sembra che ci rincorrino verso la fine. no! quel leone e’ chiuso dentro la nostra porta che e’ solo nostra e solo noi possiamo domare tutto questo malessere. quando si rompe una gamba ci vogliono mesi e mesi di degenza per poter poi camminare nuovamente come prima, prima ci sono le stampelle poi iniziamo ad appogiarci su una base e poi dopo il tempo necessario la gamba riprendera’ la sua funzione e dara’ armonia al resto del corpo. diversa e’ la frattura dello specchio dei sentimenti specie se questi erano rivolte a chi amavamo con immensa sincerita’. se per la tibia c’e’ il gesso e gli anti dolorifici, per lo specchio dei sentimenti. continua