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Il sesso prematrimoniale è un grave peccato!

di Itto Ogami

Riferimento alla lettera: Sono molte le donne che si raccontano bugie l’una con l’altra circa la loro impudicizia sessuale. E molti sono anche gli uomini che convalidano le loro idee, senza effettuare il ben che minimo accertamento di veridicità di ciò che sentono. Poi come pappagalli ripetono ad altre persone quanto ascoltato, trasformando...
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Data di pubblicazione: 10 Maggio 2017

L'autore ha condiviso 30 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Itto Ogami.

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Categorie: - Sesso

243 commenti

  • 51
    Itto Ogami -

    Suzanne,

    vorrei sapere se l’uomo ha diritto di abbandonare la donna incinta e/o con prole, in quanto egli segue la “condizione naturale” di inseminatore.

    vorrei anche sapere se l’uomo ha diritto di aggredirla o imporre la propria supremazia con la forza bruta, in quanto egli segue “la condizione naturale” di essere fisicamente piu’ forte.

    Non è forse giusto che oltre alla donna che per condizione naturale deve ricevere molti maschi, anche l’uomo per condizione naturale deve non avere alcun impegno con lei ?

    Perché le donne vanno dal giudice a chiedere gli alimenti non lasciando l’uomo libero di espletare la propria condizione naturale ? Qualcuno me lo sa dire ?

  • 52
    Suzanne -

    Itto, perdonami ma non colgo il nesso logico tra le mie affermazioni e le tue domande. La mia posizione è piuttosto semplice:
    A. Uomini e donne hanno caratteristiche biologiche differenti e nell’evoluzione della specie hanno avuto ruoli complementari al fine di poter prolificare. Ovvietà; aggiungo però che ogni individuo ha caratteristiche peculiari proprie che non possono essere così rigidamente schematizzate.
    B. L’essere umano, in quanto senziente e pensante ( quasi sempre), ha la possibilità di emanciparsi dalla propria condizione naturale e operare delle scelte. In parole povere, posso anche essere attratta da cento uomini per legge di natura ma decidere di agire in base a criteri razionali o affettivi.
    C. Ogni scelta è ugualmente valida, a patto di renderla limpida al mio compagno.
    Viste le suddette premesse, è evidente che non abbia mai avallato la sottomissione dell’essere umano alle leggi di natura, anzi, rivendico la grande opportunità di scegliere. Aggiungo infine che una selezione del proprio partner in base ai propri personalissimi principi etici è assolutamente legittima, laddove io per prima li rispetti prima di imporli al prossimo. Questo non mi pare ti appartenga.

  • 53
    Pax -

    Quoto pienamente Suzanne

  • 54
    Itto Ogami -

    Si suzanne,

    ma vedi “questo non mi pare ti appartenga” non sono … tuoi.
    Nel senso che se tu vedi “paritetica” la relazione e quindi il tuo compagno deve essere informato delle tue scelte e alla pari vuoi che egli viva rispetto alle tue condizioni, con me le cose sono diverse.

    Io non concepisco la necessità di una relazione “paritetica” e di conseguenza sceglierò in base al mio criterio. Se io non voglio la pariteticità tra i sessi, non è un tuo problema. Sarà di quella che decide di accettare la condizione, a vantaggio o a svantaggio mio o di lei. Ed è comunque una scelta pienamente perfetta e rispettabile. Non sei autorizzata ad emancipare le donne che non voglio esserlo. Emancipa te, le tue amiche e quelle che accettano la tua emancipazione. Le altre faranno diversamente.

    Riguardo al maschio e alla femmina allo stato “naturale”, dato che io non agisco secondo natura, voglio una donna che faccia altrettanto; deve essere vergine contrariamente a quanto la natura impone. E quindi io sarò pieno di doveri verso di lei, contrariamente a quanto la natura impone. Anche io credo che l’essere umano debba essere diverso dallo stato naturale. Ma credo che valga solo per quelle donne che davvero non si comportano da animale…

  • 55
    suzanne -

    Itto, non esageriamo; parlare di emancipazione con te sarebbe come spiegare ad un bambino la “Critica della ragion pura” di Kant! Anche se in realtà già a quell’età è presente il principio dell’interscambio: io non faccio a te quello che tu non devi fare a me. Chissà, forse è una regola della logica e non della cultura o della morale 😉
    In ogni caso, pur non rispettando affatto il tuo pensiero, ti auguro di aver fortuna nella tua ricerca poiché, in base ad un principio utilitaristico, un mondo di persone più felici ci renderebbe tutti meno arrabbiati 🙂

  • 56
    Pax -

    “”un mondo di persone più felici ci renderebbe tutti meno arrabbiati :)””

    salvo gli invidiosi…..

  • 57
    Itto Ogami -

    Ma chi ti dice che io non abbia gia’ tutto e voglia solo parlare a favore di altri ?
    E poi io sono felice. Senza italiane si sta alla grande !
    E il libro di Kant l’ho letto alle superiori… Non fare l’arrogante con me professoressa…

  • 58
    Golem -

    Itto, pare che i giapponesi abbiano costruito un robot femmina che è praticamente indistinguibile da una donna vera: pelle, temperatura del corpo e organi sessuali compresi. Interagisce come un’essere umano e si può programmare per dargli il carattere che si preferisce, dolce e devoto oppure più vivace, non scherzo. È vergine, ovviamente, e non può “tradire”. Ha gli occhi a mandorla, ma a te che te frega. Non scherzo. Pensaci. Costa 38.000 euri. Come una buona berlina “tetesca”. Ciavo.

  • 59
    Itto Ogami -

    Golem,

    rispetto ad una italiana, sicuramente meglio il robot.

  • 60
    Yog -

    Golem, quello del robot vergine a meno di 40 K€ è una balla grandiosa. Prova a cercare su Amazoon: nuovo non c’è. Solo su eBau versione nipponica se ne trovano un paio, però molto usati e non sterilizzati.
    Invece su Amazoon vendono una cosa molto simile a quello che dici tu e costa “solo” 2000 euro, solo che è un ologramma, con pro e contro. Comunque ti saluta quando rientri dopo una giornata di lavoro invece di saltarti alla gola e azzannarti come pare facciano le donne italiane che ha conosciuto Itto (che ha letto Kant, almeno la Critica della ragion dura).

  • 61
    Pax -

    Golem, mi sembrava costasse di meno, ed è vergine se la comperi nuova, a meno che non debbano verificare il funzionamento in fabbrica. Non cammina, ma questo è un difetto relativo. Se me la compro la prendo muta.

  • 62
    Golem -

    Itto, sicuro che tu abbia già tutto? A me pare che tu, con quel modo di fare da dico e non dico, lo faccia supporre quello che sei. Sono quasi certo che a molte donne del forum appari come un uomo affascinante e misterioso, ma qui in definitiva di cose certe su di te se ne hanno poche. Sono di più le supposte.
    Sarà quello il segreto del tuo fascino?

  • 63
    Golem -

    Pax, ne hanno migliorato molti aspetti, sia estetici che funzionali. Ecco il motivo che ne ha fatto lievitare il prezzo. Ma oggi come oggi una donna come quella sarebbe perfetta per un integralista gierre.

  • 64
    Itto Ogami -

    Ma caro Golem,

    io non sono affatto un uomo affascinante. Ci sono uomini molto migliori di me, che io ammiro e stimo, sia per le loro grandi qualità morali, sia per la loro avvenenza fisica che purtroppo ahimè, a me fu negata da madre natura.

    Ho sempre saputo di essere un uomo mediocre di classe D, e ho sempre guardato con curiosità ed interesse le capacità comunicative di chi stava nelle classi superiori, C, B e talvolta perfino A.

    Ho sempre pensato che ad ogni uomo è associato un “set” di donne legato alla sua classe, quindi non ho mai aspirato ad avere donne di classe A, B o C.

    Con mio grande stupore ho sempre ricevuto l’interesse di donne di classe A e B, a mio avviso senza merito da parte mia.

    Ad ogni modo che la donna di fronte a me fosse di classe A, B, C o D, ho sempre applicato i miei principi morali, non lasciando che la loro avvenenza soggiogasse il mio raziocinio.

    Ed oggi, l’unico campo in cui mi sento un fuoriclasse è la forza delle mie idee, che non ho mai trovato in uomini di classe D,C,B,A.

    Se questo attira le donne non saprei.

    Talvolta le supposte sono state utilizzate per curarmi, ma senza mai trarne quel godimento fatale che si legge dalle tue parole quando ne parli.

  • 65
    suzanne -

    Itto, mi complimento per le tue letture, ma non hai capito quello che ho scritto.
    Bambini di tre anni / Kant +
    Itto / emancipazione femminile e maschile =
    mondi incommensurabili.
    Bambini di tre anni : ti presto il mio giocattolo così tu mi presti il tuo = principio di reciprocità.
    Itto: io, uomo, elargisco il mio pisellino a destra e a manca, tu donna concedi la tua patatina solo a me = principio di paraciapettismo.

  • 66
    Yog -

    Itto, con un percorso di grande sofferenza, ma anche di grande autorealizzazione, ha capito che non basta avere una donna al proprio fianco. Sta esplorando la rosa dei venti.

  • 67
    Golem -

    E che male c’è. È un piacere che mi doni tu. Non è supposto.

  • 68
    Acq -

    Ahahahahah Suzy, stavo per scrivere lo stesso concetto a Itto nell’altro thread (ma nella mia solita modalità ingarbugliata noiosetta) e tu qui, con la tua solita frizzante eloquenza, lo hai espresso in modo assolutamente perfetto.Sei mitica.

  • 69
    Pax -

    Itto, ovvero l’ABC delle donne 🙂

  • 70
    Itto Ogami -

    Suzanne,

    la non parità di diritti e doveri non è un banale predominio dell’uomo sulla donna, come da te descritto: ” io, uomo, elargisco il mio pisellino a destra e a manca, tu donna concedi la tua patatina solo a me = principio di paraciapettismo”.

    Ci sono aspetti naturali che contraddistinguono uomo e donna che non consentono già di per se stessi la “parità” tra i sessi (si pensi ad esempio al diritto di stabilire se condurre o meno la gravidanza fino al termine, non uguale tra le parti: la donna può decidere se avrà o meno il bambino, mentre il padre non può). Inoltre, senza trascendere in massimi sistemi, è sufficiente osservare le differenze psicologiche tra maschi e femmine per capire che vi sono attività preferite dall’uno o dall’altra (e nessuno si sognerebbe di rivendicarne la parità!).

    Vi sono ulteriormente aspetti tipici delle singole persone, delle loro caratteristiche personali, che non rendono paritetica la coppia (si pensi ad esempio all’uomo o alla donna gelosi retroattivi, che assolutamente NON possono stare insieme ad una persona che già ha avuto esperienze ecc., mentre magari al compagno/a non interessa…)

    La parità dei sessi è una chimera femminista, che si scontra con la realtà giorno per giorno, causando molta negatività sociale. Sarebbe meglio un altro approccio, in cui le parti stabiliscano un accordo equo, ma non paritetico, onde vivere meglio entrambi.

  • 71
    Pax -

    Suzanne ti ho lasciato un messaggio nella bolgia della Chat riguardo alla lettera dove è stata bloccata la discussione. Fra l’altro cosa giusta come motivo di là.

    Logicamente il messaggio è a tempo e svanirà in 48 ore.

  • 72
    suzanne -

    Grazie Acqua, meno male che qualcuno si fa due risate 😉
    Itto, io semplicemente non credo nella distinzione di genere, ma solo nella differenza tra gli individui. Esiste un’innegabile differenza biologica, fisica e per certi aspetti anche cerebrale, che reputo assolutamente irrilevante rispetto alle gigantesche incompatibilità ( o complementarità) dettate dalla cultura. Non voglio sentirmi obbligata ad avere certe caratteristiche solo perché sono nata donna, così come lascio la libertà ad ogni uomo ( che ha la capacità di prendersela) di essere ciò che desidera. Conosco uomini con spiccate qualità femminili (come un’estrema sensibilità e fragilità), che peraltro apprezzo moltissimo, così come donne molto più ” maschili”. Sono solo categorie e schiavitù. É assolutamente vero, non dobbiamo essere tutti uguali! Ma io parlo di persone…

  • 73
    Itto Ogami -

    Si grazie acqua, se non ci fossi tu, saremmo tutti finiti.
    Suzanne, mi piace il tuo modo di esprimerti. Da oggi so che “mi lasci la libertà” di parlare.

  • 74
    suzanne -

    Itto, la tua libertà di parola permette la mia libertà di risata, come potrei negartela/mela?

  • 75
    Itto Ogami -

    Cazzate femminili. Nulla di cui discutere.

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