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Scioccato dai racconti di mia moglie

di massimocrs

Riferimento alla lettera: Ho 50 anni una bellissima moglie russa e due splendide bimbe di 8 anni. Quattro anni fa ho vissuto una profonda crisi con mia moglie. Io attraversavo un disastroso periodo economico e lei lavorava in una società in cui l’avevo fatta assumere tramite amicizie familiari. Erano mesi che con me...
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Data di pubblicazione: 13 Giugno 2020.

L'autore, massimocrs, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Famiglia

79 commenti

Pagine: 1 2

  • 51
    Solnze -

    Golem,
    scusa di nuovo, ma io non sono d’accordo. Potenzialmente potrei “andare d’accordo” e “avere una certa compatibilità caratteriale” con tantissime persone da ogni parte del mondo, ma, almeno per me, condividere una cultura che mi piace è molto importante.
    Gli antropologi hanno ideato una cosa chiamata “cultual iceberg”, cercalo su internet. Rappresenta tutta la parte conscia e inconscia di una persona che viene influenza dalla sua cultura.

    Sulla parte emersa dell’iceberg troviamo le caratteristiche visibili: la lingua che uno parla, il folklore, il cibo, l’abbigliamento (e già qui le differenze fra un italiano e un russo, fra un cinese e un camerunese ecc. sono enormi), ma poi troviamo la parte sommersa che è gigantesca e racchiude: ambientalismo, etica del lavoro, ideali di bellezza, senso estetico, ruoli di genere, senso dell’umorismo ecc. ecc.

    Quindi no, non è un caso che stai con un’inglese secondo me… (continua)

  • 52
    Solnze -

    … sicuramente ti saranno piaciute di lei delle caratteristiche legate alla sua persona, le quali sono, almeno in parte, un risultato della sua cultura, del suo “essere inglese” e molto probabilmente, se ti presentassero 10.000 donne, in media troveresti molto più feeling con altre inglesi rispetto ad altre nazionalità.
    Poi certo, può capitare che ti piaccia una polacca, una coreana ecc. ma arrivare a sposarsela è un’altra cosa.

    Di mio marito ci sono tantissimi aspetti che sono un prodotto della sua cultura che mi piacciono, dall’accento slaviansky al senso dell’umorismo dark a tante altre cose. Poi ovviamente mi piace lui in quanto individuo, mi piace Maksim e non Oleg o Vadim per intenderci, ma sicuramente in un Oleg o un Vadim troverò molti più tratti con comune con Maskim rispetto ad un Mario o un Carlo. Spero di essermi spiegata.

  • 53
    Golem -

    Solze, capisco quello che intendi, e c’è molto di vero in quello che dici. Anni fa, qui, ho condotto una lunga diatriba proprio riguardo quell’iceberg culturale che trattava proprio i paradigmi amorosi “locali” e le loro interpretazioni dovute alle varie morali che nel tempo li hanno “regolati”, quindi non mi dici niente di nuovo. Ma, e senza vanto, nel mio caso si parla di incontri tra persone “sprovincializzate, e con una certa cultura, che hanno una “lingua” comune grazie ad una apertura mentale che dà loro una possibilità di “dialogo” e di comprensione che travalica le differenze originarie.
    Certo mia moglie non è uzbeka, per dire, ma se mai lo fosse stata -ma con le stesse caratteristiche che ha da inglese- è certo che ci saremmo “trovati”, non so se mi sono spiegato. Non di meno ho l’esempio di un amico con un buon retroterra culturale che è fissato con le straniere. Prima ha sposato una “gheisha” che è durata 6 mesi, mò sta con una russa con cui ha un сын rosso di pelo: Evgenji.

  • 54
    Solnze -

    Golem,
    probabilmente, se fosse stata uzbeka, avrebbe avuto un impianto psicologico diverso da quello di tua moglie che è appunto inglese.
    Quando parli di persona “di ampia cultura e sprovincializzate” io interpreto così: “Persone educate alla maniera occidentale, che aderiscono grossomodo al pensiero unico”.
    Dimmi se erro…

  • 55
    Golem -

    “Sprovincializzato” significa provvisti di sufficienti esperienze “reali” tali da consentire di comprendere (non accettare: capire) l’altro al di là delle apparenze.
    La differenza -e l’ho già detto- la fanno l’intelligenza e la cultura come conoscenze. Ma la prima è inutile, se non si ha il “materiale” per costruire un’immagine reale di chi hai di fronte. Ecco perchè quando non si hanno quei mezzi si ricorre agli stereotipi. Questi sono il succedaneo della conoscenza, la ciofeca al posto del caffè. E lo sono spesso anche a livelli insospettabili. Il “provincialismo” non è una condizione geografica, oserei dire che è quasi “genetica”. Si nasce provinciali e vi si muore anche avendo letto una biblioteca, se si è “sperimentato” il solo “piccolo” mondo che ci circonda. È la “carne” che fa lo spirito.
    Quanto alle kirghische e alle uzbeche, assieme alle circasse turche sono tra le donne più belle del mondo. E se capita quella con la cilindrata e la “carne” giusta… poi ci penso io.

  • 56
    Gioè duca di reggio calabria -

    L’uomo a differenza delle donne spreca energie fisiche e menta x selezionare loro no hanno talmente tanta scelta che usano gli uomini a loro piacimento….e giocano con i sentimenti degli uomini come meglio credono….se poi vedono che l’uomo è preso non hanno pietà

  • 57
    rossana -

    Massimo,
    se avessi avuto riscontro al mio secondo messaggio di domanda, mi sarei sentita più sicura nel parere che sto per esprimere sulla tua specifica storia.

    secondo me, tua moglie si è sentita inconsciamente insicura sia per la tua carenza di attenzioni nei suoi confronti, in un periodo di tue pesanti difficoltà, che per i rovesci a carattere economico che si stavano addensando su di lei e sulla famiglia.

    se si sono patiti periodi di grave indigenza, questi non sono quasi mai del tutto dimenticati: riaffiorano, senza che lo si voglia e diventa difficile la loro rielaborazione.

    potrebbe, invece, anche darsi che lei volesse a tutti i costi poter attuare un progetto che le stava molto a cuore e che necessitava di fondi iniziali.

    personalmente, in età abbastanza matura, sono stata consapevole del “pagamento” in termini fisici per ottenere un vantaggio che molto mi premeva. FORSE, anche per lei è stato così. suo errore essere troppo convinta della tua comprensione.

  • 58
    Solnze -

    Cioè ora la giustificate pure???

  • 59
    Max -

    Ciao Solnze, anch’io, leggendo gli ultimi messaggi, di primo acchito ho provato la sensazione di ripulsa che tu stessa manifesti. Come ho già detto precedentemente, il comportamento della fanciulla in questione, a mio avviso, non è giustificabile in alcun modo. E non perché io condanni il fatto che una ricorra a mezzi anche spregiudicati per fare carriera, ma: 1. Non si fa, assolutamente, in perduranza di matrimonio o di relazione stabile; 2. Non si fa, assolutamente, nel medesimo contesto che circonda tuo marito, o comunque il tuo partner fisso, poiché questa è un’offesa imperdonabile alla sua immagine, al suo buon nome e alla sua sensibilità. Non si gioca con i sentimenti e la buona fede di qualcun altro: anche se si proviene da una situazione familiare difficile o da un contesto sociale di forte indigenza. Quel che posso dire è che, pur non giustificando il comportamento della persona in ispecie, si può cercare di interpretarlo.

  • 60
    Max -

    Interpretare non mira ad assolvere questa singola persona da ciò che ha fatto, ma può aiutare a prevenire certe situazioni di degrado (contesti sociali poco edificanti, una educazione etica quantomeno carente ecc.). Ora inorridiamo di fronte a questo caso specifico, ma anni addietro c’era chi definiva le olgettine di Berlusconi come delle ragazze furbe e in gamba, che avevano capito come si vive, mentre sarebbe stato opportuno condannare non loro in quanto persone, ma i loro comportamenti. E soprattutto far capire che quei comportamenti non pagano. Già, perché se ci son donne capaci di offrirsi pur di far carriera, vuol dire che ci son uomini in posizioni di potere che son disposti a concedere favori e promozioni non in base al merito, come dovrebbe essere, ma come ringraziamento per essersi, per l’appunto, date fisicamente a loro. come diceva la protagonista femmina nel film La Bambolona, con Ugo Tognazzi: Le puttane non ci sarebbero se non ci fossero i porci disposti a pagarle.

  • 61
    rossana -

    Solnze,
    non giustifico: cerco di comprendere.

    d’altronde, qui non ci sono avvocati difensori delle persone che vengono accusate di tutto e di più. perché non provare a stare dalla loro parte, cercando, appunto, d’interpretare i loro comportamenti strani o difficili da capire?

    qualsiasi cosa avenga in cambito di coppia, per me, non è mai da addebitarsi a uno solo dei partner.

  • 62
    Solnze -

    Max,
    te lo interpreto io. Hai fatto la parte dell’uomo dell’Est cornuto la cui moglie lo cornifica con “uomo ricco”, per lo meno le corna sono per soldi, quindi non invano.
    Ora, da uomo dell’est, dovresti come minimo farti dare da lei i soldi e con quei soldi mandarla a fanc***, pagarti l’amante e sfrusciarti di vodka.

    Comunque non sono tutti così a Est, ma tu hai beccato proprio la classica macchietta. Si chiama pure Natasha per caso?

  • 63
    Max -

    Per Solnze e per tutti gli altri: qui, a quanto pare, ci sono due Max. L’autore della lettera che ha dato origine al dibattito, all’inizio si è presentato come Massimo e poi, negli interventi successivi, come Max. Io invece sono Massimiliano e mi sono presentato come Max fin dagli inizi. Il commento in cui parlavo di non giustificare ma di interpretare i comportamenti discutibili, per non dire deprecabili, di certe persone e, nella fattispecie, della presunta Natascia di cui stiamo discutendo, l’ho fatto io. Probabilmente l’omonimia sta creando un po’ di confusione fra chi è l’autore e chi, invece, è uno dei commentatori.

  • 64
    Gioè duca di reggio calabria -

    Natasha?tutte quelle che si chiamano cosi sono gold diggers seriali?

  • 65
    LAD -

    Un commento è stato spostato in chat .

  • 66
    Tiburtius -

    La cosa grave è che non riesce a fare scucire baiokki agli amanti. Quindi cornuto e mazziato. Se non porta i Baiokki a casa gonfiala di legnate. La dignità ha un prezzo , falle capire quale è il tuo. Vedrai che con questo trattamento slavo, con cui è stata cresciuta, capirà che in realtà le palle le hai e non che sei il solito mollaccione cornutazzo piangolone italiano. Fatti regalare l’auto nuova e fatti pagare le vacanze, riempila di attenzioni , di legnate ed altro …poi magari anche un bel test di dna non guasterebbe…

  • 67
    Ana -

    Se la Natasha di turno non era più innamorata del marito, perché non lo ha lasciato? Continuare a stare con una persona che non si ama più é un’ipocrisia. E prendere in giro il partner e anche se stesso. Doveva lasciarlo, non chiedere alimenti per lei al massimo per le figlie, e lasciare Max libero di rifarsi una vita con un’altra donna più rispettosa oppure frequentare belle ragazze per sesso e ovvio fargli sempre vedere le figlie. Se gli piacciono russe, cercare un’altra russa. Se la tizia tradisce, sicuro lo rifarebbe alla prossima occasione. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. A volte i gatti o i cani sono più fedeli degli umani. Quello zozzo del mio ex di Roma, invece di lasciarmi per la mia ex amica, teneva il piede in due scarpe. Sto ipocrita di merda. Finquando non l’ho beccato e l’ho mandato a quel paese. 7 mesi di corna a mia insaputa. Tempo perso. Io non ho mai tradito, ecco che trattamento che mi sono ritrovata. Anche da un’amica. Falsa amica. Fortuna é tutto…

  • 68
    Gianni -

    Ma cosa ci vedete di strano, solo xchè una donna si fa sco.... dal suo capo, non avete idea di quanti casi del genere succedono nel mondo, Tutti i signori che fanno i santi, ma se anche noi uomini non cerchiamo che altre donne con cui sco.....

  • 69
    Itto Ogami -

    Il re della castità femminile parla.
    Il caso di specie è già stato ampiamente analizzato nella mia letteratura e in quella dei miei adepti.
    Quando si cerca una donna dell’est occorre reperirla nei villaggi rurali dell’Ucraina. E’ molto più facile in senso percentuale che sia vista come una sokkola in questi casi:
    – russa o bielorussa
    – già arrivata in Italia
    – trovata nelle città principali (e non nei villaggi rurali)
    La percezione sokkola è molto diversa dal concetto di puta nostrana. Molte donne dell’est vivono con il benestare dei loro mariti esattamente nel modo in cui si presentano qui. Solo che per noi è inaccettabile il loro comportamento.
    Le donne ucraine dei villaggi rurali sono molto simili alle nonne italiane di 70 anni fa, quindi hanno un concetto di matrimonio più serio. Se prendi una donna nelle città principali, può ricadere più facilmente nel caso peggiore che in quello migliore.
    Tu hai sposato una donna russa; non aspettarti una santa ucraina.

  • 70
    maria grazia -

    il pazzoide è tornato…

  • 71
    Gianni -

    non vedo cosa ci sia di male in una cosa che è successa tanti anni fa ormai, tutti quelli che fanno commenti negativi su tua moglie, avrebbero le palle di mettere la mano sul fuoco di non essere stati mai traditi dalla propria moglie e di non aver mai tradito?

  • 72
    Ana -

    Eh si. @Maria Grazia
    I paesi dove hanno un concetto di matrimonio piu serio sono in Ex Jugoslavija: Croazia, paese di mia madre, Serbia, Montenegro, Bosnia, Macedonia, Kosovo. Slovenia meno perche’ si e’ parecchio occidentalizzata e ci sono molti divorzi e genitori single, ma nelle realta’ rurali dell’entroterra fuori da Lubiana o provinciali dell’Istria ancora si conservano i vecchi valori. In palestra qui a Londra ho due amiche rispettivamente Bosniaca e Macedone di 53 e 45 anni. La prima e’ sposata con uno scozzese, la seconda con un italiano del Veneto. Mai si sognerebbero di tradirli con gli istruttori belli e simpatici che girano da noi. Stravedono per la famiglia. Mia mamma pure. Nonostante ha avuto un altro marito italiano che non si e’ comportato bene. Mia mamma non ha mai tradito. Io mai mi sono sognata di tradire mio marito con i miei amici belli o con un turco bello che ci ha provato con me in palestra.

  • 73
    maria grazia -

    Ana, penso che l’uomo italiano per sua natura è più portato di altri a tradire, poi sta alla donna se accettare o meno di sposarlo comunque, prendendosi quindi tutto il pacchetto. Io personalmente non ce la farei ad essere cornuta e anche contenta, sono troppo orgogliosa. Ma è un fatto di orgoglio, appunto. Può darsi pure che i matrimoni più riusciti siano quelli dove ci si tradisce e si perdona. Io non lo saprò mai perché non mi sposerò mai. Una cosa è certa, certi paesi a est hanno ancora molto forte il pallino di crearsi una famiglia e di mantenerla nonostante tutto. Noi qui in occidente abbiamo perso quell’attitudine, soprattutto da quando le donne sono più indipendenti. Per qualcuno è un bene, per altri è un male. Io dico solo che se una cosa la fai perché sei forzata dalle circostanze non è mai positivo. Quindi ben venga la “rivoluzione”. Ma è solo la mia opinione personale.

  • 74
    Max -

    Io nella mia vita ho avuto 3 relazioni importanti, l’ultima delle quali è culminata nel matrimonio, e in tutte e tre queste relazioni non ho mai tradito. Penso che sia profondamente scorretto iniziare un rapporto su basi serie e poi prendersi la libertà di andare con altre persone. E questo lo trovo scorretto sia se a farlo sono le donne, sia se siamo noi maschi. La persona con cui ci siamo messi e alla quale abbiamo manifestato un sentimento serio si è fidata di noi e questa fiducia, a mio avviso, non va assolutamente tradita. Altro discorso è il momento in cui ci si trovi single. In quel caso si può fare ciò che si vuole e si possono vivere tutte le avventure che si desiderano, sempre a condizione di non illudere e ingannare l’altra persona. L’incontro deve essere visto come leggero e occasionale da ambo le parti: solo così può funzionare e non fare del male a nessuno.

  • 75
    Max -

    c’è peraltro da dire che io tendo a instaurare relazioni di un certo spessore e ad affezionarmi. Questo un po’ per il mio temperamento e anche perché per rapportarmi alle persone io ho bisogno, per forza di cose, di parlarci, di conoscerle un po’ e questo mi porta, un po’ per forza di cose, a umanizzare il rapporto che ho con coloro che incontro, per cui l’idea di una situazione mordi e fuggi con una donna incontrata da qualche parte mi è abbastanza aliena. Tenderei, quasi inavvertitamente, a mettere una certa qual tenerezza in ciò che sta avvenendo, a pensare che quella donna ha una sua vita, una sua situazione, un suo nome. In un periodo di particolare solitudine e tristezza in cui mi son trovato avevo addirittura pensato sì di andare con una donna a pagamento, ma, che ci crediiate o no, più che di andarci a letto mi raffiguravo di parlarci, di sentire cosa lei aveva da raccontarmi e, più che un’ora di sesso, di comprare un’ora di interscambio e di compagnia.

  • 76
    maria grazia -

    Max purtroppo la stragrande maggioranza degli uomini hanno avventure parallele quando stanno in coppia, che si tratti o meno di sesso e pagamento ( per me è un tradimento anche in quest’ultimo caso ). Dipende proprio dalla loro psicologia e fisiologia, noi donne non possiamo farci nulla. E ovviamente non succede solo in Italia ma anche all’estero, seppur con numeri ridotti. Ovviamente anche molte donne tradiscono, di solito sono quelle che stanno in rapporti di convenienza.
    Si, l’ avventura ( parlo dei single ) può essere bella se vissuta con leggerezza da ambo le parti, senza pretese e per quello che può dare. Ho notato però che nella realtà non è quasi mai così. Uno dei due finisce sempre per darle un peso che non dovrebbe darle ( con tutte le conseguenze annesse ), o di caricarla di eccessive aspettative. In questi casi, sarebbe consigliabile lavorare su se stessi più che cercare all’ esterno quello che pensiamo ci debba “completare”.

  • 77
    maria grazia -

    Non stupisce il fatto che molti uomini cerchino negli incontri a pagamento quel dialogo e quell’ ascolto che non riescono a trovare altrove, perché attualmente viviamo in una società disumanizzata. Apatica, distratta e superficiale. Non a caso le piattaforme come Onlyfans hanno avuto un grande successo: gli uomini pagano semplicemente per interagire in virtuale con la ragazza o donna dei loro sogni.
    È chiaro che si tratta di illusioni, perché sia la onlyfanser che la escort classica stanno lì principalmente per guadagnare, non perché a loro importi di chi hanno davanti. Spiace ma è così.
    Penso che per una relazione autentica, anche solo platonica, ci si debba direzionare verso altri ambiti. Magari con persone meno giovani e avvenenti ma genuinamente interessate.

  • 78
    Max -

    Maria Grazia, preciso che: 1. L’incontro con la donna a pagamento l’ho valutato non mentre ero già sposato, ma prima, in un periodo per me assai difficile, e comunque non l’ho posto in essere; 2. Teoricamente è vero quanto tu dici in merito alla necessità di lavorare su noi stessi per cercare serenità e appagamento senza cercarli al di fuori, però è altrettanto vero che degli altri, in qualche modo abbiamo bisogno. Abbiamo bisogno del confronto che loro ci offrono, confermandoci nella nostra identità o, magari, arricchendola con qualche blanda e educata correzione, per aiutarci a vedere le cose in base a un’altra prospettiva. E abbiamo bisogno di loro anche, perché no, per momenti di affetto, di incontro fisico, che può sfociare in un culmine di tipo sessuale ma anche no, però, in ogni caso, in un momento di prossimità che non sia solo “di testa”. Al netto delle precisazioni che qui ho formulato, con la sostanza del tuo discorso posso dirmi d’accordo.

  • 79
    maria grazia -

    Max certo, abbiamo anche bisogno degli altri. Ma secondo me oggi molta gente si butta nel mucchio cercando di pescare un po’ a caso, più che cercare di costruire interazioni profonde con individui compatibili ( non parlo di te faccio un discorso in generale ). Si cerca la soddisfazione effimera più che il rapporto autentico basato sullo scambio, in un’ottica puramente consumistica. E in fondo all’uomo in questi casi importa ben poco di quello che davvero l’altra vive o ha da dire, poi però ci si stupisce se gli incontri sono superficiali. Io non giudico chi si rivolge a una escort o a una camgirl, ma molti lo fanno per motivi sbagliati, per avere una specie di bambolina accomodante che fa e dice solo quello che piace all’ altro, in modo così da sottrarsi a un confronto vero con una donna reale in tutti i sensi.
    La condivisione non è questo. Se mancano i presupposti per un’esperienza umana degna è preferibile una sana solitudine. Ma è solo il mio punto di vista personale.

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