Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso
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ultimissima…. comunque ascoltando Orfeo ho rivalutato il mio amico, un uomo affermatissimo ma per nulla snob, dolcissimo, tenero, malgrado le sue perversioni è una persona fantastica, semplice…un po’ egocentrico ma unico…
Orfeo il tuo snobbismo fa vomitare dalle mie parti si dice “vola basso altrimenti se cadi ti fai molto male” …ma ti stai facendo gia’ molto male…… quarant’anni … mi sembri un bambino viziato e null’altro…
cresci un attimo…la vita non è solo fatta di esperimenti e bordelli
comunque riguardo al tuo essere agnostico…
ho vissuto un periodo della mia vita molto duro ma Dio mi ha protetto, mi ha aiutato, ero molto sola…Dio mi ha salvato nel vero senso della parola e gli saro’ grata per sempre
addio
ciao Mari. La mail scritta nel blog non esiste?? Che tipo che sei.
Sì, hai ragione. La bacheca sembra smorticina e la compagnia è bella , ma annoiata. Forse perchè pro e contro sono stati sminuzzati e analizzati allo spasimo e rimane poco da dire o da pensare. Io in effetti quando rileggo le pagine indietro, subisco una specie di effetto risucchio. Qui sì che lo scambio è stato appassionato e intrecciato e ricco di prospettive scannerizzate o ribaltate. Un effetto “proiezione privata”: per pochi intimi si “gira” la vita e tutti che stanno a guardare impressionano però anche la pellicola lasciando ombre, profili, segni di sè che diventano un parte della storia raccontata in celluloide. Bah. In realtà questa faccenda l’ho sognata. E, dal mio punto di vista perverso, quest’esperienza o quest’idea è per me una bellezza superiore a qualunque aspettativa potessi avere passando qui dentro.
Anche Orfeo ha ragione. La perversione è monotematica e compulsiva.
Sì, non è animale, forse. Io parlo continuamente della vita e ne esercito l’opportunità (di viverla) compulsivamente, sì. Perciò credo di essere perversa. La mia sessualità e come la sperimento fluiscono insieme al vivere, in modo spontaneo, epidermico, istintivo. In questo senso sono anche l’animale che sono. L’esplorazione dell’eros marcia insieme, come avvinghiato, innamorato, all’esplorazione dell’esistenza che mi è data. E, ad oggi, nel mio andare avanti a percorrere le strade che mi capitano e che scelgo, lo scambismo/il sesso di gruppo/altre pratiche sessuali diverse dal mio vizio “esclusivo”, non mi si sono mai presentate come misteriose occasioni, ma come opzioni di ripiego rispetto al mio massimo a cui cerco sempre di aspirare. Essere e recepire me stessa come esclusiva per quella certa persona, chiaramente implica la possibilità di flessione e di cambiamento e di interruzione. E in questo non mi vedo ripetitiva o immodificata nel tempo. Nella mia vita, nella mia sessualità, è difficilmente rintracciabile un metodo. Non ho temuto cambiamenti epocali ogni volta che mi è risultato impossibile proseguire per un verso. Forse esclusività per come la vivo io esula dal concetto di monogamia non scambista. Ripeto qualcosa a cui avevo già accennato; l’esclusività è un gusto particolare, unico, direi, di godere la propria sessualità e di vivere la propria individualità. In certi casi, guardandola con gli occhi di un’altra persona , per esempio attraverso gli occhi di chi è passato di qui, l’esclusività mi è sembrata la pratica più trasgressiva tra tutte.
Ok. Mari. Un affettuoso saluto, a te che abbandoni il blog, con l’augurio che tu, fortunatissima, possa continuare a vivere la tua encomiabile serenità d’animo ed il tuo stabilissimo equilibrio a prova di ogni terremoto che verrà.
Adesso voglio cadere in basso, di mia volontà, ormai stanco di voler capire tutto, volgendomi volgarmente verso Clarice che moltissimo ricorda la mia ex (chissà se fosse proprio lei…). Ok. Clarice. La tua esclusività mi fa pensare a quanto sia trasgressivo vivere un’astinenza forzata (nella vita di coppia) per cause contingenti e quanto sia, altresì, trasgressiva l’attesa, fantasticandoci su, di un futuro gioco a 4…
Chissà quanti “bacchettoni” qui dentro hanno capito realmente il nesso e le prospettive della mia storia di apertura di questo blog.
Sono, ormai, molto stanco di voler capire tutto e… tutti. Questa vita “scambista” è davvero molto complicata per chi non vuole prenderla solo per gioco e per chi cerca anche altri risvolti: quelli che io chiamo RAPPORTI UMANI e quello che MOLTI scambisti chiamano COMPLICAZIONI.
Come ormai sapete io non parlo per blaterale o per quaqquaraquà, sapete bene che verso qui l’oro colato delle mie esperienze vissute e non solo sessuali, ma, soprattutto umane e psicologiche.
Ebbene, ultimamente, via mail e di persona, abbiamo conosciuto nuove coppie, molte non le abbiamo più riviste, altre ancora non sappiamo, altre sono ancora da conoscere… Non è facile capire, al di là della “scintilla erotica” verso i tipi carini, cosa si può costruire, perché spesso, al di là del sorriso, c’è solo voglia di giocare e basta…
Il mio errore sta proprio nel cercare a priori quello che magari può tranquillamente avvenire DOPO il gioco e, la mia ricerca di “anticipare i tempi”, brucia e preclude ogni possibilità.
Visto che i numeri fanno la media ed una certa media di idee creano usi e costumi della società a cui, in certi casi bisogna adeguarsi o sei irrimediabilmente “out”, adesso con un bel po’ di sofferenze somatiche, sto provvedendo ad un restiling celebrare, sostituendo alcuni assiomi al fine di ridimensionare la prospettiva e di modificare l’immagine per poi rasterizzare tutti i livelli in una nuova idea verso lo scambismo. Sicuramente l’Amore di coppia sarà traslato in un’altra dimensione spazio-temporale.
Vedremo, vi farò sapere. Auguri a tutti per i Santi.
Ciao Seb. Mi pare chiaro che io ho il dono speciale dell’innervosirti semplicemente per il fatto di stare qui a dire la mia. Non ti giudico per questo accanimento nei miei confronti anche perché non sono qui a giudicare. Come comportamento non lo capisco e non mi viene niente da pensare a riguardo.
Io sono qui per confrontare le mie opinioni con quelle degli altri su un argomento che non conosco direttamente ma che, riguardando la sfera della sessualità, mi interessa molto. Perché? Perché anche io ne ho una. Di sessualità intendo … 🙂
Che poi, oltre ad avercela, è anche tanto diversa da quella che tu sembri presumere…”bacchettona”…”ex”..”quaqquaraquà”.. che parla senza avere avuto esperienze.. bah.
Ma tant’è. D’altra parte concordo con te quando ti dipingi come uno che tende a “correre troppo” e ad anticipare i tempi; con un po’ più di pazienza forse otterresti ciò che vuoi. Il problema è che tu lo vuoi “prima”. Mai buttarsi troppo avanti. Specie nel giudicare le persone che non si conoscono e specialmente in internet.
Mantieni il controllo Seb. Come tu ben sai, la capacità di autocontrollo può dare enormi soddisfazioni anche nell’esercizio e nell’esplorazione della propria sessualità.
Quanto poi all’analogia tra la vostra trasgressione (astinenza “forzata” di coppia) e la mia (esclusività?) sono d’accordo. Ed era, in effetti, ciò che intendevo suggerire con la mia provocazione. Infatti tu hai colto il suggerimento e sei arrivato proprio a quella conclusione a cui ero giunta anche io.
A presto.
Seb, nell’ultimo post sei stato molto chiaro su cio’ ke si mette in gioco quando c s approccia ad altra gente con le proprie intimita’, il sesso, ke d carnale ha solo l’apparenza. In “la sostenibile leggerezza dell’essere” d Kundera, c’e’ la regola russa del 3. Se nn s vogliono coinvolgimenti per reincontrarsi bisogna nn vedersi x 3 settimane, ma io nn credo troppo neanke a questo. Talvolta possono scatenarsi passioni distruttive della coppia, dolci intrusioni ke possono rompere argini costruiti con anni d vita vissuta insieme e miliardi d parole e talvolta sacrifici reciproci.
Clarice, credo ke invece la tua ricerca dell’esclusivita’ possa essere ancke vista come uno scambismo (d partner stavolta, nn d coppia) traslato nel tempo e nn contemporaneo. Sei la rappresentante bella e prodiga d parole, del 99 % delle persone.
Una mia ex una volta m ha detto semplicemente ke nn gli sarebbe piaciuto nessun approccio nn monogamo poike’ + d due persone la confondono. Senza nessun principio morale o necessariamente intimo, ma d esigenze d concentrazione.
Io nn considero il mio approccio alla sessualita’ un vizio poiche’ riesco a vivere senza, talvolta per lunghi periodi in cui altro m focalizza l’attenzione, talaltra pero’ nn penso ad altro. Corpi nudi ke s cercano e s trovano, sprazzi d luce d attimi finiti ke lasciano momenti dolcissimi in cui pensare quando s affrontano i momenti d solitudine. E m rendono molto + amabile e rilassato. Diciamocelo, il sesso scambista o no, quando affrontato con amore o cmq rispetto totale, nn serve solo a rendere la pelle liscia.
Nn m meraviglierei se fra qlk anno io possa anke annoiarmi d tutto questo e vivere una vita tranquillamente monogama. Sono talvolta cambiato su cose altrettanto radicali. Ma per il momento nn prometto monogamie a nessuna ed ovviamente nn le pretendo. E’ dura talvolta, nn sono certo vaccinato contro le perdite d partners, e ki lo e’. E sfido qlss Mari a sminuire le mie vissute sofferenze d’amore con le sue…
Io sono in gioco, senza kiudere gli occhi, ma comunque salto nell’arena e talvolta ne esco malconcio talaltra devo raccogliere i brandelli e meditarci. Alla mia sensibilita’ sentimentale antepongo un genuino consumismo d corpi. Alla fine cio’ ke nn s consuma marcisce. Troppo semplice per essere banale. E la necessita’ d erotizzare prolunga i giochi senza distruttivita’, crea pause, diversifica le emozioni, le tentazioni e le conoscenze. Arricchisce il pensare ed il sentire. Riempie, mescola e confonde per generare nuove domande. Molto al d fuori di cliche’ da sexy shop, un approccio dilettante e per questo vivo. Molto + vivo d qualsiasi certezza. Nomade e’ l’essenza della vita, d ki rimane a casa o d ki scende almeno per strada.
Lascio una scia bianca e inquieta, acque pallide, facce più pallide, dovunque passo. Le onde invidiose si gonfiano ai lati per sommergere la mia traccia: facciano, ma prima io passo. (Melville)
E’ stupefacente Orfeo come, alle volte, mi salti fuori con queste rappresentazioni ideali dell’esistenza e certe altre sei tutto al contrario. Ma è giusto così. Ti sei già raccontato e ricordo la tua moltitudine interiore.
Il corpo SI consuma perchè E’ sostanzialmente ed essenzialmente immarciscente. Indipendentemente da ciò che tu usi o non usi, da quanto, da come, da dove, da con chi e con quanti o con cosa lo usi.
La facoltà del vivere è l’unica opzione “personale” che abbiamo e le inclinazioni sono la nostra potenzialità di accelerazione. Il resto va da sè.
Questo secondo me e, naturalmente, secondo il 99% delle persone 🙂
Anzi, contando anche quelle che fanno finta di non saperlo e continuano a credere che sono loro a far girare la ruota che li macina, direi secondo il 100%.
Poi, ti dirò, io con l’esclusività mica tiro dentro il partner. Io mi pregio di detenere l’esclusiva della mia esclusività 🙂
A lui ci pensi lui. E non si tratta di egoismo, di chiudere gli occhi o che, si tratta che ho altro da fare. Altro che preferisco. Nei momenti di solitudine , ultimamente, ciò che mi piace fare è la conta dei ricordi. Riordinare la memoria. Ritrovarla arricchita ogni giorno di nuove situazioni, volti, pensieri. Sentire la strizzata forte della pienezza mentre si compie ed essere lì a viverla mentre ne sei anche spettatore. Nostalgia, tenerezza, amore, sesso, malinconia, bellezza.
Vedi Orfeo? Io sono così, come te. Non ti accorgi che quanto stiamo percorrendo è identico nelle intenzioni e nell’intensità?
Ciò che ci “differisce” è solo la via.
Comunque vedo che siamo rimasti noi due, vedo che l’ampiezza dei temi ha allontanato il mondo. Peccato.
Un peccato, davvero.
Grandi..entrambi ..orfeo e clarice… la forma elegante di clarice (anche i contenuti ovviamente) e la forza incisiva di Orfeo..sono altrettanto veri quanto il travaglio interiore che condivido con Seb..
Non siete soli…
Il tempo tiranno impedisce a volte di trasferire pensieri e concetti dalla testa alla tastiera…ma anche solo leggere talvolta può cambiare il corso della giornata…
Questa vivisezione dell’anima ..spezzettata in quasi 600 post, non smette di affascinarmi..
a presto
x Clarice:
C’è apertura mentale, una testa vispa e sveglia.
Non siamo così sicuri della tua esclusività.
Probabilmente non ti interessa dei carburanti per aereomodellismo e non vai a curiosare nei forum dedicati.
Quando si va in montagna e si conosce una via, vien da sé sperimentarne altre. Al limite aprirne una propria.
Non saresti qui a curiosare.
Ma forse ci sbagliamo.
x Seb:
grazie della risposta indiretta
Abbiamo la percezione che, giustamente, tu possa far luce sui tuoi desideri ed obiettivi. Ecco, individua una direzione realistica e governali un po’.
x Orfeo:
Siamo molto monogami perché così innamorati.
Gia ora.
Ma questo non ci impedisce di cercare di rompere il tabù dell’esclusività del corpo, del chiudere fuori gli altri.
Insomma, qualcuno ci deve ancora spiegare perché cogli amici ci puoi andare in vacanza, li puoi abbracciare, puoi camminare per ore, puoi giocare a Risiko ma non devi trombarci assieme, non puoi giocare coi loro corpi, non puoi…
Bello il tuo inervento!
Aldebaran, meno male che ti sei fatto vivo. Anche a me affascinano queste 6 pagine di messaggi. E mi affascina il periodico “effetto oceano”: l’allargarsi inatteso del bacino di acque sondate e l’aprirsi vertiginoso dell’orizzonte.
La sessualità è davvero a stretto contatto con l’individualità e con l’essere umano.
E’ davvero un fluire di acque diverse, le une nelle altre, eppure mai veramente mescolate, eppure mai veramente divise.
Hai detto bene: un’esperienza affascinante.
Intanto ti devo ringraziare. Hai messo vicini i nomi di Clarice e di Orfeo e mi hai spalancato un mondo! Non sono più riuscita a staccare la testa dalla storia che ho cominciato a raccontarmi. Appassionante. La storia dell’amore impossibile tra una lei “esclusivista” ed un lui “orgiastico”. Un sentimento irrefrenabile eppure irrealizzabile perchè laddove lei indica la strada da seguire e lui rinuncia a sè stesso e alla sua pulsione per seguirla, lei soffre della rinuncia di lui e del suo ingrigirsi nel subire la solitudine che a volte lo esonda dall’interno; viceversa laddove lui dirige il viaggio, lei sbalza sè stessa fuori di sè per non “sentire” e in lui sale la depressione di non averla accanto e “Insieme” veramente nelle sue peregrinazioni.
Non possono amarsi ma neppure rinunciare a farlo.
E così mi tornano anche Mari e il suo amico, Orfreo e la sua ragazza, il dissidio tuo e di Seb come capitoli, episodi di una vicenda davvero universale. Insomma, Aldebaran, mi hai rivelato una chiave di lettura più complessa ma anche più completa di quella assunta in partenza 🙂
Sto vivendo, mi sto strofinando sulle rocce impervie del pendio della vita… Forse sto maturando.
Il conoscere nuove coppie, l’incontro ed anche poi il non vedersi mai più sta diventando per me la migliore scuola di vita scambista e, meglio, di vita in genere.
Mia moglie, sempre assente dallo scrivere qui, ma presente nel leggervi tutti, la definisco sempre la più saggia, la più sublimata nelle idee e persino nei sogni.
Io, no, perché sono un desublimato cosciente, che lotta e si batte per una sublimazione forzata che vuole raggiungere subito, anche a costo di “doparsi” e, come dice Clarice (la mia ex-fidanzata acquariana), mai buttarsi troppo avanti.
Forse imparerò, forse mi struggerò non so. A volte vorrei essere incosciente, un vero inconsapevole: vivrei sicuramente più leggero e leggiadro: libero, questo è sicuro!
In questo momento c sono solo voci femminili monogame e voci maschili scambiste, l’archetipo d uomo trasformazione e donna conservazione (la natura, la terra). Ed i maschietti scambisti, a parte awomanaman (il bicefalo scrivente), vivono la moglie come spettatrice del dialogo o in altri casi ignara.
Clarice, nn sottovalutare mai le conseguenze dell’amore. Unico vero sentire ke stravolge le intere esistenze, peccato e meno male ke sia cosi’ raro. Per vero amore optare per scambismo o fedelta’ e’ niente. Si puo’ dare ancora d +. S deve ritornare al + terreno e salutare “t voglio bene”. Gli innamorati cosi’ come i santi oggi fanno molta paura. Pero’ capita a tutti talvolta d essere davvero innamorati. Io pero’ nn ho ancora capito su cosa s basa la tua perversione, ma capisco ke esce fuori tema, allora forse s allarga troppo, eppure sono curioso. ‘azzo pero’, Aldebaran c ha gia’ sposati.
Io vivrei in coppia le stesse problematike d Seb, poike’ e’ dura cosa la ricerca del piacere. Ma s sa’ quando il gioco s fa duro i duri iniziano a giocare. Tutti avete visto i Blues Brothers :-).
Il mio cambiamento sostanziale e’ stato molto addietro abbandonare le dark rooms. Prima m bastava solo il contatto, ora senza vedersi bene nn m piace, m eccita vedere le diverse espressioni ke talvolta la mia dolce irruenza possono causare: iniziale disappunto, oppure un sorriso complice o talvolta anke uno sguardo pietoso ma tutto sommato complice. Decadenza o pura gioiosita/giocosita’ m vanno bene, tutto molto umano. Nn solo corpi. E poi c si lascia andare, come in un ballo, c’e’ ki guida e ki s lascia guidare, o ambedue insieme (la migliore delle situazioni). E quando nn e’ la serata giusta, ecchisenefrega, basta una chiacchierata con un amico, un drink e s va a nanna. Nel bilancio della giornata c sono altre cose importanti.
Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano. (F. de Andre’)
Ciao Womama. Io appartengo a tante tribù diverse. Sto qui, ma sto anche altrove. Mi piace l’Uomo e la Sessualità è forse il suo Mistero; come potrei non esserne affascinata? Peccato che la mia partecipazione qui dentro la identifichiate con un “curiosare”. Speravo di avere dato un pò di più che una nasata a qualcuno.
Seb, a volte, cè una misura esatta nell’astensione da cui origina il feroce piacere del lasciarsi andare. L’interesse per lo zodiaco mi rimbalza quanto ogni mania di catalogazione dei “tipi” e dei “caratteri”. Poi, alla sublimazione preferisco lo scrivere; ne deduco che il mio darti sui nervi dipenda dal fatto che, al contrario di tua moglie, io sono poco saggia …
Rifletti bene: difficilmente io e te potremmo avere qualcosa in comune da far diventare “ex” 🙂
Vedi bene, Orfeo, sull’amore. E’ giusto ciò che scrivi.
“Non fingere di amare. L’amore, contro ogni disillusione, è eterno”.
Poi: la mia perversione si legge a occhio nudo.
Spoglialo per vederla meglio.
Un bimbo mette le mani, curiosa colle piccole dita, può perdersi per quart
d’ora. Sta curiosando…
Curiosare può avere varie intensità, Clarice.
Anke questo blog muta come il tempo, oggi siamo tutti d’accordo, ieri no. Ma cosa ne rimane? Cosa d quanto scritto sta cambiando la vostra vita? Questo m incurioscisce. Quali influenze ha apportato qlk risposta suggestiva? Qlk volta traspare la volonta’ d scriversi in privato, magari incontrarsi. Clarice, con i suoi 40 anni ed il suo bovarismo (m auguro mai tragico), Seb con le sue/nostre preoccupazioni basate su liberta’/paura d perdersi e/o d svalutarsi. L’apparente spensieratezza basata su un libertinismo maturo d Awomanaman e Gnosi69. Agli estremi Mari, Dago, Nefer ke rivendicano/lamentano/ una certa felicita’/delusione verso la solitudine scambista o no. Sonia come una vicina della porta accanto e’ intervenuta per placare il baccano e tornare a dormire. E questo solo per commentare l’ultima pagina, poike’ probabilmente oltre a Mari, altra gente ha abbandonato il blog senza salutare. Bisogna sfruttare questa occasione per approfondire, d se stessi e sentirsi meno soli, coppie e singles. V conosco meglio quando scrivete su d me ke su d voi. Paradossalmente sono i vostri ritratti ke m risultano molto + autoritratti. Ognuno d voi ha qlcs ke m incuriosisce, ke erotizza la voglia im/possibile d vedervi un giorno. Riuscite anke voi a gustare questa tensione, a sentirla necessaria? A dare un senso a questo ritaglio d tempo apparentemente immateriale? Quali sono i vostri desideri inconfessabili anke in un anonimo Blog? Io cerco d spogliare i miei occhi voi spogliatemi lo scenario da tutte le perplessita’ e raccontate senza paura.
Orfeo, non è ciò che scriviamo qui che cambia la vita.
E’ la vita vissuta ed esperienzata che fa vivere ed evolvere.
Anche noi abbiamo alti e bassi in questo cammino, non è sempre spienserato.
Sul raccontare i desideri inconfessabili ci stiamo provando col ns diario in cui la tensione sul rimanere autentici (il più possibile) è sempre presente.
Sai una cosa, Orfeo?
Quando le persone si sono confessate così intimamente, l’incontrarsi dal vivo POI diventa quasi sempre deludente.
Perché si è ribaltato il modo naturale di conoscersi e piacersi (prima la realtà e l’incontro di corpi e sensi, POI l’intimità che cresce).
E’ vero, Womama. Ribaltare spesso delude. In tutte e due i versi. Io sono stata frequentemente delusa dal nocciolo che stava dentro la pesca. E quando dico “frequentemente” intendo più verso il “sempre” che verso “una volta ogni tot”. Ho conosciuto uomini che non erano male finchè non hanno esercitato la facoltà della parola, o anche semplicemente del gesto. Ne ho sempre ricavato una sensazione di schiaffo repulsivo, peggio ancora che davanti ad un brutto irrecuperabile fin dall’inizio. Ma concordo pienamente. Ribaltare può disorientare. Anche per questo credo sia fondamentale conoscere sè stessi, sapere cosa si vuole, a cosa si aspira.
Però non sono d’accordo che scrivere e leggere qui non cambi la vita. . Interagire su opinioni, idee, raccontarsi, fare uno sforzo interpretativo di cose scritte da altri, è un modo di agire e di scegliere. E, soprattutto, è a sua volta un’esperienza che non può, salvo la totale permeabilità dei cervelli e delle impressioni, lasciare il niente o il precedente intonso dietro di sè. Pensare è già esistere e se qui dentro penso, e mi sembra che lo stiamo facendo un pò tutti, significa che anche quando sono qui dentro esisto perciò sperimento l’esistenza in una delle sue tante manifestazioni.
Connotare come esperienza il dato fisico, il toccare, il “provare” , lo trovo un pò limitante per quelle che sono le possibilità date agli esseri umani di inventarsi cose che non sono mai esistite prima.
La capacità di immaginare eventualità/casi/soluzioni svincolate dal mondo “concreto” è un carattere inconfutabile degli umani. Il potere di fare il male o il bene sono collegati invariabilmente anche all’immaginifico.
Rinchiudere il futuro entro i limiti del tangibile mi fa impressione.
Io credo o non credo in Dio mica perchè l’ho sperimentato. Certe “esperienze” sublimi (nel bello o nel brutto) non hanno corpo.
Quindi voi mi vedete “pasticciare” con le dita? Mah. Voi siete qui, esponete; io interloquisco, mica interrogo. Anzi per la verità il bello di questo flusso è proprio la sua immediatezza. Nessuno è chiamato a dire, ma tutti possono farlo per ciò che credono.
Hai ragione Orfeo, anche io ho letto cose qui dentro che mi hanno fatta riflettere molto. Su tante faccende anche diverse dalla sessualità.
Invece, le mie fantasie sono tutte confessabili, mi sa.
..anche se, mi domandavo…a quale parametro devo fare riferimento per valutare la confessabilità di una fantasia? il senso comune o me stessa? ..cè da capire…
X clarice
prima di tutto rispondo volentieri al tuo ultimo quesito..volutamente retorico.. non ha senso la morale comune, semplicemente perchè non esiste. Siamo noi che ci adattiamo a quello che “crediamo” sia la morale e la facciamo diventare comune. E’ uno dei conformismi più abbietti e meschini che esistano al mondo..una mediazione verso il basso che mi fa repulsione quanto le persone mediocri che ne fanno vanto e bandiera. Da ciò la risposta non può che essere: te stessa e nessun altro. E confessare a se stessi è già il primo traguardo..
Per il resto posso solo dirti che talvolta è meglio fermarsi prima del nocciolo, in questo senso hanno ragione awomanaman.
Personalmente trovo sublime il modo in cui ti esprimi qua dentro, mi piace molto leggerti e cercare di capire chi ci sta dietro..ma non vorrei mai farlo nella realtà..perchè devo rischiare di modificare un immagine o una sensazione piacevole che mi arricchisce?..potresti essere chiunque..non mi importa e non voglio saperlo..mi interessa chi sei oggi per me e che valore (umano) ne ricavo. punto.
ciao
Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano. (F. de Andre’)
bello, molto bello…. citazione di Orfeo …..mi piace molto…
immaginare è come volare…..rende tutto impalpabile e sognante …..
la poesia, la notte, le stelle…
sogno sempre ad occhi aperti…… è vero Clarice io trovo orgasmico poter immaginare e sognare….sognare ad occhi aperti…..
nella mia mente in questo momento sono una ballerina di danza classica eterea che danza leggera eterea impalpabile ……
è proprio bello sognare…io sono i miei sogni, vivo nei miei sogni,
il mio amico rappresenta un sogno…una nuvola impalpabile….
zucchero filato
per me amare è sognare……è un sentimento legato al sogno…..
> Certe “esperienze” sublimi (nel bello o nel brutto) non hanno corpo
Ehnnò.
Forse è propri qui che ci distinguiamo, clarice.
La transe è sempre vissuta col corpo: nell’eros, nella danza, nelle esperienze fisiche estreme, di vetta. Non c’è transe vissuta in biblioteca o stando al pco guardando la televisione.
Questa è la controrivoluzione, il sovvertimento tantrico: riportare il corpo al centro.
Vedi, noi inustrializzati ci stiamo allontanando dalle esperienze fisiche (si parla di apprendimento diretto ed indiretto) per astrarre sempre più.
Gli animali non si toccano, montano, alimentano, puliscono, uccidono, macellano più. Si leggono sui libri, li trovi confezionati a fette all’Esselunga.
Sai tutto sulla classificazione di una capra, sul suo corredo genetico, non l’hai mai munta, vista, non ti ha mai leccato il sale dalle mani.
Bisogna passare dal supermercato, dalla conoscenza libresca o virtuale alla fattoria.
Ritornare al corpo tangibile!
Pardo pardon pardon. A me nessuna adrenalina mi ha mai “transato” di più nè meglio di quella che viene dalla mia testa. Che poi sia una capra affettuosa a farmela partire, la lettura di un filosofo, la scritta su un muro, un certo attimo di un certo giorno in un certo posto, fare l’amore con gino invece che con pino perchè gino e pino sono due corpi uguali ma anche due uomini diversi, è irrilevante.
il punto è un altro (per me e per come la vivo io): io non ho mai tolto dal centro nessun corpo perchè il corpo cè, semplicemente, cè e consta di una materia che si fa viva anche quando non voglio o quando preferirei di no. Ma cè, santa miseria. E non lo posso rimettere laddove non ho mai potuto toglierlo:-)
La testa, il pensiero, la mia psiche, ciò che continuo ad essere oltre il mio corpo (e non mi sto riferendo alla morte, ahimè) per me-ripeto-per me, ha una valenza insostenibile identica a quella del mio telaio.
Togli e metti la cera, togli e metti la cera. Per allenare a diventare altro da ciò che non saremo mai. Paradossi. Meno male che esistono altrimenti morirei di noia.
Aldebaran, ma guarda un pò quanto sei carino oggi:-)
Fermarsi prima del nocciolo per me significa non mordere mai fino in fondo. E non mè mai venuto fuori niente di buono tutte le volte che ho cercato di trattenermi.
Sono carne, ossa e flautolenza spiritica (a volte anche spiritosa). Non posso proprio sopportarmi in questa indisciplinatezza, ma tantè che se vado via mi manco tantissimo.
Alde sei proprio carino oggi, grassie.
MARI. Tu sì che sei che sei un vero prestigiatore. A me mi avevi convinta proprio che non tornavi più ; a dispetto del tuo essere già exdefezionaria..incredibile. Sono contenta che sei qui di nuovo.
Awomanaman,
l’assioma “tutto sfugge a ki disdegna la carne” nn e’ vero. Il potere della mente e’ molto maggiore. Senza il Kundalini s puo’ anke raggiungere l’estasi. Personalmente sono dalla tua/vostra parte poike’ ho gia’ un’attivita’ tutta mentale durante il lavoro e nel tempo libero m piace assaporare i 5 sensi, ma sono sicuro ke esiste gente ke nn ha bisogno d muovere nemmeno 1 dito e stare molto bene. Senza andare troppo lontano, verso santoni indiani, pensa ai pittori della cappella sistina, oppure guarda la scultura dell’estasi d santa teresa, d bernini e dimmi se nn e’ rappresentata una donna ke sta raggiungendo un pluriorgasmo inaudito. Oggi s vivono felicita’ + materiali, e personalmente m sta bene poike’ nn sono stato fornito d optionali superpoteri mistici. Da un altra parte m ritengo molto disinibito e nn ho bisogno d ecstacy (mai provato) per mescolarmi a corpi sconosciuti ke sento familiari in quanto con la stessa mia voglia d perdersi per un po’. Avete mai respirato questa aria puramente sessuale? Tuttaltro ke vuoto, quanto i falsi romantici vogliono additare. V siete mai sentiti fortemente innamorati dopo un orgia, d nessuno in particolare, ma con le stesse sensazioni fisiche d leggerezza, la vista leggermente ovattata, un senso d gioia, una gran voglia d ballare, d abbracciare tutti? Anke i brutti sembrano belli. Il vero vuoto viene invece dalla commerciabilita’ del sesso e da possibili infiltrazioni e/o gestioni d gente malfamata e malintenzionata in ambienti presunti libertini. Questo c fa’ associare talvolta l’iperliberta’ sessuale al male. Quella gente coi visi consumati dal vizio, avete presente, ke nei film tipo “Taxi driver” popolano ambienti d peep shows e prostituzione, droga. Oppure d k entra in prive’ con una prostituta spacciandola per moglie.
Dove e’ cominciata nel tempo questa associazione del sesso col male? Forse bisognerebbe riprendere da li’ e rivedere il tutto. Personalmente sogno una specie d Agora’ dove filosofando s possa liberamente e consensualmente vivere dei corpi con liberta’. Talvolta nel mio piccolo riesco a trovarla, ma c vorranno molti anni d evoluzione altrocentrica (se l’umanita’ sopravvive, naturalmente) per trasformare il mondo in questo e ridere dei primitivi del 21° secolo, ke s procurano frustrazioni gratuite in nome d una produttivita’ superflua.
Orfeo, ci sono giorni che tu scrivi cose che io davvero comprendo in pieno quello che so che stai intendendo.
Ho l’impressione che questo capiti meglio e più compiutamente quando non stai cercando di spiegare, ma discorrendo liberamente attorno a te stesso come un fiore che si apre dicendo che s’è appena aperto.
E’ bello ciò che hai scritto di quella gioia lì di amare qualunque e chiunque dei tuoi goduti e che ti hanno goduto.
E’ semplicemente bello. E credibile.
Non lo comprendo nel senso mio, personale, intimo. Non mi fa vibrare tendini o arricciare nervi nè titilla le mie vibrisse:-)
Ma presentisco di comprenderlo nel senso proprio che gli appartiene…
Mi domandavo se per te è essenziale al tuo benessere e alla tua soddisfazione all’interno di un rapporto di coppia che la tua compagna condivida con te quelle esperienze. La tua ex-ragazza voleva condividerle? O eri tu a volere che lei condividesse? O era lei a non sopportare di saperti “all’opera” altrove , con altre donne, altri uomini, altri sessi diversi dal suo, senza potere essere lì ” a controllare” le tue mosse, le tue espressioni, il tuo piacere per gente nuova e sconosciuta…? Voleva conservare una “presenza” nella tua vita anche in quei certi momenti e poi non ce l’ha fatta a continuare?
Oppure, mancando la partecipazione di lei, la tua sessualità extra-coppia si trasformava in ripetuti tradimenti e tu non ce l’hai fatta a metabolizzare il senso di colpa atavico dell’uomo “traditore” verso la donna “tradita” ?
So che ci sono maschi che per superare il senso di colpa di cui parlo, lo eliminano alla radice, coinvolgendo direttamente le loro femmine nelle attività sessuali extra-coppia.
Non sono domande buttate lì tanto per fare. E’ che sto interrogando me stessa. Se lui non fosse così comè, ovvero disponibile ad assecondarmi, io..ce la farei a stare dentro a questo rapporto…?
Hai ragione Orfeo a dire che l’amore può indurre a sacrifici inimmaginabili. Ma questa è una domanda che non mi sono mai posta prima. Trasecolo al cospetto del mio latente qualunquismo..o sono solo molto fortunata? Bah.
vi ascolto mentre vivo nel mio mondo tempestato di fiorellini……di cuoricini ….palloncini ….nuvole bianche e zucchero filato…..e parole con mille significati….bhe si sono innamorata delle parole….mi perdo tra mille significati …..parole …..anime di fuoco che vivono dentro me uccidendomi plasmandomi amandomi…sono mie ma mi sfuggono ed io le rincorro ….
rincorro il significato ma non riesco mai a farlo mio….e questa eterna ricerca mi appassiona….le parole mi stravolgono mi inebriano frutto del mio spirito dei miei sogni…..mi uccidono e mi danno vita….
i corpi non mi interessano se non dopo aver amato il significato di parole vuote che si prendono gioco della mia anima….del mio pensiero che è solo sfortunatamente mio…
figlia di un passato….prigioniera di un passato…..distruggo il mio passato per essere figlia del vento e di nulla piu’ libera nel sogno, nello spirito, libera nel mio sentire nel mio sentimento….appartenere al mio sentire e nulla piu’
dei corpi non me ne faccio nulla posso farli solo a pezzi, disintegrarli..ucciderli sono solo massa di carne..e niente piu’ privi di qualsiasi interesse di qualsiasi luce che venga dal di dentro, di qualsiasi stupore che mi accenda l’anima, che mi appassioni, che stimoli la mia mente nella ricerca del piacere del bello
per cercare la carne vado dal macellaio