La cosiddetta “rivoluzione sessuale” degli anni 70 a chi ha giovato?
Ciao,
tra le altre cose, questa “rivoluzione” ha liberato le donne dall’incubo della verginità a tutti i costi fino al matrimonio oppure al massimo avere rapporti solo con il futuro marito.
Le poche donne “coraggiose” che osavano ribellarsi a queste “regole” e che mettevano al primo posto i sentimenti e poi le regole, sarebbero state marchiate sappiamo come e va anche detto che i pochi uomini che avrebbero sposato donne così una volta li avrebbero definiti come “il fesso della situazione”.
E anche per gli uomini è stata una “liberazione…” ….perché , soprattutto per i più “intraprendenti” si possono avere molte fidanzate e avere rapporti anche senza “impegno”…cosa che una volta un uomo si poteva scordare nel 90% dei casi…..cioè se voleva portarsi una ragazza a letto era meglio che ci pensasse più di una volta.
E poi, forse la cosa più importante, ha apportato molte cose positive nel diritto di famiglia.
Vista dopo 30/40 anni, secondo me ci si può fare un ‘idea, chiaramente mi rivolgo soprattutto alle persone tra i 40/50 anni… i più giovani non hanno potuto vedere il “prima” e il dopo.
E’ stato tutto positivo, o c’è dell’altro?
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Riflessioni
51 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

La donna tende a farsi guidare dall’istinto materno e la cosa le porta a pensare che l’amore dipende dalla sua volontà. Quindi la rivoluzione sessuale ha giovato soprattutto alle donne perché ha avvalorato ai loro occhi le tesi dei padri. In questo senso è diventata più consapevole. Infatti per noi è naturale lasciare qualcuno che non s’impegna; le nostre madri lo vivevano come un fatto culturale. La parità consiste nel fatto che ti è lecito perdere tempo esattamente come un uomo, lo frequenti a tempo perso ma non stai aspettando la proposta di matrimonio perché sposerai chi s’impegna dal primo momento, passeranno dieci anni ma a fare la differenza saranno le intenzioni che aveva quando ti ha conosciuto. Molti uomini vivono la parità come una forma di schiavitù… la verità è che continuerò a starci fino a quando mi conviene. Quando viene meno il rispetto finisce tutto.
Mah senti mia nonna si è sposata perché era incinta di mio padre… Questo nel ’39 e dai racconti di chi la conosceva da giovane sembra fosse anche piuttosto sveglia, quindi non è che proprio funzionasse come ci raccontano.
Anche nell’800 si facevano matrimoni riparatori e comunque esistevano le amanti, esistevano già anche i preservativi.
Diversa era la morale, forse lo si faceva più di nascosto e poi magari tutti sapevano uguale. Almeno le donne intendo.
Comunque chi ha 40 anni non credo abbia così tanta esperienza del prima, visto che negli anni ’70 s’era un pò giovincelli per pensare al sesso…
Dopo di che non credo neppure che chi facesse sesso prima del matrimonio mettesse per forza di cose i sentimenti davanti alle regole, forse erano bisogni fisici, ne più e nemmeno come oggi.
Poi sarebbe anche giusto che tu, che comunque poni domande che fanno discutere, dessi anche un tuo parere sulla questione no?
La rivoluzione sessuale ha giovato a tutti. ma siccome l’ essere umano per natura è fatto per complicare e complicarsi la vita, si blatera che per rinsaldare i rapporti e superare l’ attuale crisi della famiglia, bisognerebbe tornare a quando la gente non era libera, le ragazze si sposavano vergini e le mogli prendevano mazzate a tutto andare dai mariti patriarchi. in realtà il VERO AMORE non ha bisogno di queste stronzate per rimanere SALDO.
Almost-Imperfect
guarda che ti sbagli. un tempo se si veniva a scoprire che una ragazza ancor prima di sposarsi non era più vergine, veniva marchiata a vita e in certi casi rischiava pure la pelle! QUESTO era il PATRIARCATO. Gli uomini che acclamano il ritorno di quel periodo sono degli inetti, delle merde, gente che ha mille problemi con l’ altro sesso e mille insicurezze. tutto qua.
purtroppo i postumi di quella aberrante cultura condizionano le nostre vite ancora oggi. ci sono ad esempio moltissime donne single intelligenti e in gamba che non trovano un compagno solo perchè vengono percepite come TROPPO libere, oppure ci sono tanti femminicidi proprio perchè molti uomini non riescono ancora ad accettare i mutamenti che inevitabilmente sono giunti nelle dinamiche di coppia ( dover aiutare la moglie nei lavori domestici, permetterle di fare carriera, ecc.. ).
Domenico1,
secondo me, niente e nessuno è mai “tutto positivo” o “tutto negativo”.
i passi in avanti anni ’60-’70 nel rapporto uomo-donna sono stati fortemente voluti da molte donne e da alcuni uomini, e si sono potuti concretizzare perché quei cambiamenti erano ormai maturi, ineludibili.
avrebbero portato parecchi miglioramenti se sia gli uomini che le donne fossero diventati più consapevoli di sé e di quanto era loro possibile ottenere in coppia, con misura e buon senso.
poiché invece l’intera società ha preso un’altro orientamento, quello dell’edonismo e del consumismo, quelle svolte sono servite quasi soltanto a creare maggior confusione, soprattutto in ambito famigliare. non è la libertà, è il modo in cui la si usa a fare la differenza.
@mg
Dicessi che la morale e l’opinione pubblica fossero le stesse sarei proprio fuori di testa, certo che le cose sono cambiate.
Ma comunque lo si faceva uguale. Esistevano espedienti che le donne usavano per dimostrare la propria verginità e c’erano amanti e relazioni extra coniugali. Forse in misura ridotta, visto che il deterrente più forte era proprio il biasimo della collettività.
Oggi si è, o si dovrebbe essere, moralmente più liberi e va bene così. Non avrei ciò che ho altrimenti!
Concordo in parte sul discorso violenza sulle donne. Forse diversamente dalla donna, l’uomo non ha ricevuto gli strumenti necessari per accettare questi radicali cambiamenti ed alcuni non riescono più a porsi sullo stesso piano, o sopra, come prima. Così l’unico modo per zittire una donna o per prevaricarla, resta la violenza fisica, è ovvio che un uomo è fisicamente più forte.
Dal canto mio comunque libertà sessuale non implica necessariamente l’avere più partner, o fare sesso solo come bisogno fisico. Rimane sempre tutto molto legato ai sentimenti, non sono in grado di scindere i due aspetti ed allora magari, resto impantanata in una vecchia convenzione. Peccato che dire…
ciao Almost. per quanto mi riguarda, “libertà sessuale” vuol dire proprio, paradossalmente, far combaciare sesso e sentimenti. nel senso che se la nostra società fosse realmente emancipata sotto il profilo della parità di genere, una donna potrebbe sentirsi libera di affermare con disinvoltura, davanti a un probabile partner, di essersi fatta allegramente un intero esercito senza che questo abbia ripercussioni di nessun tipo sulla sua immagine, ma come ben sappiamo così non è. e allora, evidentemente qualcosa non torna. di contro, abbiamo uomini idolatrati dalle donne proprio in virtù della loro reputazione di chiavatori seriali. io trovo che la società di una volta fosse meno libera ma anche meno ipocrita. perchè – ad esempio – a una donna che veniva considerata libertina, tutti le spiegavano candidamente che nessuno l’ avrebbe mai presa in moglie unicamente per quel motivo. oggi invece tutti si atteggiano a moderni, liberi, evoluti, e tutto quello che vuoi, e se sei considerata piuttosto disinvolta, per spiegarti i motivi per cui non si vogliono fidanzare con te devono montare una marea di assurdità e divagare in roboanti voli pindarici. ma fondamentalmente la situazione è rimasta la stessa di una volta: gli uomini dividono il mondo in sante e puttane, e per loro non sono ammissibili posizioni INTERMEDIE. con la differenza che oggi, rispetto a prima, una donna ha accesso a molte più professioni e può abortire o divorziare. ma a una donna emancipata nessuno dirà mai la verità: e cioè che gli uomini non la vedono come probabile compagna di vita perchè la temono. per l’ uomo di oggi è disdicevole ammettere a se stesso e agli altri di essere un retrogrado e un maschilista. puramente e semplicemente. mentre un tempo gli uomini lo ammettevano senza problemi e con fierezza. c’era più onestà, da questo punto di vista. di conseguenza la gente era meno confusa e le donne sapevano cosa dovevano fare se volevano un marito. c’erano dei PUNTI FERMI. per quanto eticamente sbagliati.
Perdonatemi ma io queste classificazioni non le condivido,io sono un uomo ma sono prima di tutto io,non mi riconosco nella descrizione che spesso leggo degli uomini e se devo dirla tutta non riconosco nemmeno le donne ,quelle che ho conosciuto io erano e sono persone di valore che mi hanno dato tanto indipendente da quanti uomini si son portati a letto o con cui son state a letto.
forse sono un marziano io che vedo le persone migliori di quello che leggo descritte.
È tutto un porcaio. Sia prima che adesso. Ognuno ha il suo bel punto di vista e ogni opinione sarà sempre contrastata ma non mi frega perché non cambierà nulla ugualmente, siamo in un porcaio punto e basta. Non faccio di tutta l’erba un fascio ovviamente ma tutta questa libertà adesso e la poca libertà di prima portano comunque al malessere, forse non di tutti gli individui ma una buona parte si. La soluzione secondo me è a portata di mano e bisognerebbe lavorarci su parecchio, ma son sicuro che non si risolverà mai niente quindi o si va avanti ingoiando i rospi (per chi è un po all’antica) o ci si adegua. l’educazione d’infanzia influisce molto su questi punti di vista, poi c’è anche il carattere di chi non si pone problemi e si accontenta del porcaio in cui vive.
@mg
Ma io non penso proprio che mi sentirei più libera dopo essermi fatta un intero esercito… Meglio dedicarsi a quell’unico soldato che mi ha colpito più degli altri. Così come non sono attratta dal chiavarolo come dici te.
Non credo che emancipazione voglia dire non avere più nemmeno un briciolo di amor proprio e rotolarsi tutti dietro un pagliaio… Ma che squallido alla fine!!
E non c’è libertà che tenga, sono tutte scuse per far passare come normale un comportamento che non lo è e non lo è principalmente nei confronti di se stessi.
Ma te lo sceglieresti per la vita uno che non è capace di tenerselo nelle mutande? Uno che te o un’altra, o un’altra ancora non fa nessuna differenza?
Io no e nemmeno un uomo magari vorrebbe una donna simile, ammesso che non sia solo un passatempo temporaneo.
La libertà e l’emancipazione dovrebbero essere valori molto più profondi.
@alessandro
Approvo su tutta la linea!
Almost, il punto non è cosa sessualmente FARESTI TU, O IO, O UN’ ALTRA. il punto è che a tutt’ oggi le donne NON sono libere, se non a parole. La parità tra i due sessi ( intesa come pari dignità e pari diritti individuali di fronte alla società ) non è reale ed esiste solo sulla carta. con l’ aggravante che gli uomini di oggi, nella maggior parte dei casi, simulano una tolleranza e una modernità che invece non hanno. e questo per me è grave quanto e come nascondere un tradimento. tutto questo genera confusione, incomprensioni, e gravi manchevolezze tra i due sessi proprio a livello di SCAMBIO UMANO.
Io ho fatto un esempio un pò “estremo” per far capire questo concetto, ma come sempre le mie parole sono state fraintese.
“Ma te lo sceglieresti per la vita uno che non è capace di tenerselo nelle mutande? Uno che te o un’altra, o un’altra ancora non fa nessuna differenza?”
Io personalmente no. e magari neanche tu. ma tante altre si! vedo tante donne essere attratte solo da personaggi del genere, e farne addirittura una specie di idolo ( continuando ovviamente a massacrare socialmente le donne libertine, come del resto stai facendo anche tu ). perchè fino a prova contraria non sono affari nè tuoi nè miei di quanti una se ne è scopati. NON E’ QUESTO IL PUNTO! il punto è che se il femminismo avesse messo DAVVERO radici nella nostra cultura collettiva, una donna che se ne è scopati 100 sarebbe considerata uguale a un uomo che se ne è sco.... 100. e sto parlando semplicemente di UGUAGLIANZA tra i due soggetti, lasciando perdere i giudizi morali ed etici sul loro comportamento. ti è chiaro?? quello che pensi tu o quello che penso io non conta un caxxo, qui si parlano di cultura di massa, di massimi sistemi.
e l’ idea comune è che l’ uomo scavezzacollo è un ganzo, mentre la donna scavezzacollo è feccia.
Poi le donne si lamentano del fatto che sono infelici, trascurate, piene di corna.
Proprio come il tizio che aveva scelto la “santarellina” ( a parole ), cioè l’ equivalente al femminile dello stendi-gnocche, secondo i canoni di apprezzamento della nostra società. Siete tutti fregati dagli stereotipi che avete in testa! volete capirlo o no ?? ecco perchè poi cadete dalle nuvole quando i vostri rapporti cadono a picco.
Credo che da parte di tutti debba cominciare ad esserci meno ipocrisia, ammettendo tranquillamente che molte situazioni non gratificanti che viviamo dipendono anche dalle nostre SCELTE.
Than, MAGARI fosse tutto un porcaio!!.. speravo in un’ estate di fuoco. e invece io qui sto praticamente tornando vergine. ragazzi che tristezza!..
La rivoluzione del ’68 è stata tutto, tranne che una rivoluzione, e men che meno una spinta all’emancipazione femminile.
Emancipazione femminile che, i più attenti e i più studiosi, osservano con occhi diversi rispetto a chi preferisce guardare il mondo stando dietro una tenda.
Iniziamo ad essere onesti prima di tutto con noi stessi e poi, se proprio si vuole, anche con gli altri. Iniziamo a mettere tutti i tasselli al posto giusto.
Il ’68 e la “grande” rivoluzzzzzzione ha avuto 2 e solo 2 scopi:
1. abbattere la cultura borghese che aveva come caratteristica principale quella di mettere dei limiti.
2. spianare la strada a ciò che siamo ora, e cioè un rigurgito del capitalismo.
La rivoluzzzzione sessuale sinceramente non vedo che cosa abbia portato di nuovo, visto e considerato che chi voleva sco.... in libertà lo ha sempre fatto, infatti come già ha riportato Almost, i metodi contraccettivi non li abbiamo inventati noi, ma esistono da millenni, e questo dovrebbe già far riflettere.
Se il ’68 e il femminismo avrebbero dovuto liberarci dalla morale borghese, cattolica, beh…sono arrivati con quasi 400 anni di ritardo visto che una rivolta intellettuale del genere era già avvenuta attraverso il libertismo del XVII secolo.
“Il femminismo ha dato la possibilità alla donna di usare il proprio corpo”, potrebbe dirmi qualcuno/a, ma c’è un piccolo appunto da fare anche in questo caso: ben prima del ’68, e da secoli e secoli, la donna usava per piacere proprio, il suo corpo. Ci sono infiniti quadri nei quali è ritratta la donna più o meno nuda, poi sono arrivate le fotografie e poi i film, e mi riferisco a film muti e non necessariamente a quelli moderni.
Se qualcuno di noi ha ancora un nonno può chiedergli se durante la II guerra mondiale, per esempio, negli accampamenti non girassero fotografie di donnine. E siamo negli anni ’40, e quindi cultura borghese a manetta.
Poi ci sono state donne grandiose che ancora ricordiamo
nonostante siano passati secoli, e di solito queste donne sono passate alla storia proprio perché LORO, e non altre, avevano capito il vero significato dell’emancipazione: usare il proprio cervello.
Questa è la vera e unica emancipazione, e non ha tempo. È sempre stata presente e sempre lo sarà.
La rivoluzione sessuale degli anni ’70 (che di rivoluzionario ed originale non ha avuto assolutamente nulla perché ha riproposto cose già accadute secoli prima) è una maschera.
La vera DEvoluzione che è partita dagli anni ’70 è stata quella che, in nome di una finta libertà, ha lavorato contro la vera natura dell’essere umano.
L’essere umano ha una caratteristica che lo accomuna ad altri animali e che rappresenta l’unica chiave per la sopravvivenza ed è la solidarietà.
La custode di questo principio solidaristico è sempre stata la famiglia, soprattutto se molto numerosa.
Questo principio è nemico del capitalismo perché ti permettere di essere un po’ meno consumatore.
Negli anni ’70 è successo questo. Gli anni ’70 hanno polverizzato questo principio e distrutto tutti i valori (ai quali hanno dato un prezzo) che vi gravitavano attorno, famiglia compresa.
Ed ecco che cosa siamo diventati: atomi vaganti, innaturali, soli, importatori di bambini già fatti perché ci dicono che non siamo in grado di farli noi.
Siamo diventati atomi con un prezzo stampato in fronte, incapaci di ribellarci perché incapaci di credere che una realtà diversa da questa sia possibile, ma soprattutto crediamo di essere liberi, quando invece la tecnologia sa tutto di noi. Tutto. Quando ti mettono un telefonino in tasca sanno dove sei, cosa ti piace, quante volte il tuo cuore batte al minuto.
Eccola qui la nostra libertà. Bella nè?
Leggete il libro “1984” di Orwell. La nostra realtà ha superato anche la sua fantasia.
L’emancipazione non esiste perché siamo tutti schiavi, e lo siamo più di prima.
“chi voleva sco.... in libertà lo ha sempre fatto”
cazzate! una volta se volevi scoparti una ragazza senza prenderti impegni, dovevi rivolgerti unicamente alle prostitute. altrimenti saresti andato incontro a conseguenze sociali o vendette familiari truculente.
La rivoluzione sessantottina e quella sessuale anni ’70 ci hanno liberato da tutto questo.
“ben prima del ’68, e da secoli e secoli, la donna usava per piacere proprio, il suo corpo. Ci sono infiniti quadri nei quali è ritratta la donna più o meno nuda, poi sono arrivate le fotografie e poi i film”
si tratta di casi circoscritti alle classi di ceto elevato. la gran massa di donne appartenenti al POPOLO non erano assolutamente libere di disporre del proprio corpo come più gli aggradava, senza risentire di pesantissime conseguenze sociali. cosa che poi in molte realtà di provincia avviene ancora oggi.
“Poi ci sono state donne grandiose che ancora ricordiamo nonostante siano passati secoli, e di solito queste donne sono passate alla storia proprio perché LORO, e non altre, avevano capito il vero significato dell’emancipazione: usare il proprio cervello.”
e infatti queste donne ai loro tempi erano state perseguitate e condannate a morte per le loro “capacità”, che allora si ritenevano FRUTTO DEL DEMONIO.
“L’essere umano ha una caratteristica che lo accomuna ad altri animali e che rappresenta l’unica chiave per la sopravvivenza ed è la solidarietà.
La custode di questo principio solidaristico è sempre stata la famiglia, soprattutto se molto numerosa.”
ti sbagli. non è nella natura umana essere SOLIDALI. questo è un concetto introdotto dalla cosiddetta società moderna e civile. in realtà l’ uomo non è dissimile da altri animali, e anzi istintivamente in realtà è la più crudele e feroce delle belve. perchè uccide anche senza un “motivo” ( diversamente dagli altri animali che ammazzano solo per nutrirsi e per istinto di sopravvivenza ).
l’ essere umano, PER NATURA, non è monogamo ed è assolutamente individualista. poi, con l’ avvento delle religioni, della cultura romantica e della società matriarcale prima, e patriarcale dopo, si è voluto introdurre i concetti di “famiglia”, “castità” e cooperazione tra gli individui come modelli di riferimento FUNZIONALI a un certo TIPO DI SISTEMA.
“Siamo diventati atomi con un prezzo stampato in fronte, incapaci di ribellarci perché incapaci di credere che una realtà diversa da questa sia possibile, ma soprattutto crediamo di essere liberi, quando invece la tecnologia sa tutto di noi. Tutto. Quando ti mettono un telefonino in tasca sanno dove sei, cosa ti piace, quante volte il tuo cuore batte al minuto.”
non è la tecnologia ad averci schiavizzato, ma il nostro modo di usarla e il nostro stesso stato mentale. in realtà non siamo schiavi proprio di nulla, se non di noi stessi, dei nostri pregiudizi e delle nostre convinzioni, secondo cui dobbiamo PER FORZA omologarci alla massa.
chi come me non si omologa è visto come “pazzo” e deviato. ma noi non siamo pazzi, siamo LIBERI. che è un’ altra cosa…
“Successe un giorno, che uno che voleva governare, ma non aveva i requisiti per farlo, pensò di inventare qualcosa che gli permettesse di ergersi al di sopra dell’intelligenza, della forza e dell’onestà ed inventò la religione…Io rifiuto l’eccessivo attaccamento al denaro e alla religione; non li posso rifiutare completamente perché vorrebbe dire rifiutare il mondo intero, se rifiutassi tutto questo, varrebbe non esistere. Si deve accettare il denaro perché necessario per mangiare, ma non adorarlo più di quanto non si adori l’acqua, il sole, il vento…
Qualcuno dice che sono cattivo, ma ho già detto che bene e male non esistono…Sono leggero e per questo sono salito in alto sulla mia montagna e guardo giù il mondo bastardo…”. Valerio Fioravanti.
MG,
dopo aver letto quanto hai scritto in risposta ai miei post, non mi rimane che augurarti buona fortuna.
Tu sei l’esatto prodotto del nostro tempo.
Omologazione perfetta.
Poi una persona può pure credere che Gesù Cristo sia morto di freddo, per carità, siamo LIBBBBBBERI.
P.s.
“sbagli. non è nella natura umana essere SOLIDALI. questo è un concetto introdotto dalla cosiddetta società moderna e civile.”
Già. Probabilmente l’uomo preistorico viveva da solo in una caverna e i suoi graffiti ci trasmettevano una realtà fatta di cooperazione tra esseri umani che probabilmente era inventata, o forse era solo un pezzo della scenografia di ” 2001 odissea nello spazio”.
L’uomo delle caverne disegnava più persone che cooperavano, ma solo perché era ubriaco quando lo faceva, e quindi vedeva più persone di quelle che in realtà c’erano.
È già che ci siamo, diamo un bel calcio in culo a due secoli di studi demoetnoantropologici, e urliamo con tutto il fiato che abbiamo in corpo che quelle donne e quegli uomini studiosi di altri uomini e donne, di sistemi sociali, di tradizioni, in realtà sbagliano a sostenere che il sistema famiglia e il principio di cooperazione è ciò che ha garantito la sopravvivenza. Diciamo a loro che si sono sbagliati perché la vera natura dell’uomo è individualistica.
E diamo anche un altro calcio nel culo a quelle migliaia di studiosi VERI che hanno investito milioni di ore di ricerche e studio, e che hanno avuto la brutta idea di tramandarcele scritte su tonnellate e tonnellate di carta, e che ci dicono che la religione non è altro che uno dei tanti, e nemmeno il primo, sistema di validazione delle regole.
Diamo un bel calcio in culo a tutti loro e poi sediamoci, e riposiamoci, in cima alla montagna, in compagnia di Fioravanti, e osserviamo ad occhi chiusi il mondo.
Ah, dimenticavo: date un calcio in culo anche a me perché ho avuto la bruttissima idea di studiare archeologia con Andrea Carandini è una tesi con menzione che trattava proprio della donna greca e romana, e poi ho studiato anche giurisprudenza, e quindi conosco cose che, a quanto pare, so cazzate da bar.
E non fa nulla se ho passato parte della mia vita in realtà di vita diverse dalla nostra occidentale, vivendo in Siria, in Libano, in Giordania, in Iran, in Turchia, nel nord Africa..e mi rendo conto che la “realtà” che molti ciechi osservano dal loro comodo divano da salotto, non è uguale a quella che ho visto io in mezzo alla sabbia.
So tutte cazzate.
Perdonatemi.
Girl power!
Almost-Imperfect,
quoto il tuo post n. 9, sottolineando la sintesi: “La libertà e l’emancipazione dovrebbero essere valori molto più profondi.”
personalmente, mi sforzo a volte di comprendere i donnaioli (uomini inclini per natura a corteggiare le donne, in genere a prescindere da eventuali unioni coniugali sue o loro e con scarso scrupolo nei loro confronti). invece, i veri e propri libertini (uomini che conducono una vita interamente dedita ai piaceri, in particolare quello sessuale, guidata da una concezione della vita di stampo edonista e spesso libertaria) mi sembrano più accettabili, a condizione che si presentino in modo sincero e che non lascino intendere di poter essere coinvolti in rapporti amorosi stabili e duraturi.
ognuno vive come preferisce, donne incluse, ma non può pretendere di essere e non essere portato a un certo tipo di vita. bisognerebbe non imitare i maschi nelle loro attitudini peggiori e condurre la propria esistenza facendo delle scelte, in base al proprio temperamento, usando la testa e non soltanto gli organi sessuali.
la chiarezza è utile sia a se stessi che al prossimo, a cui si desidera affiancarsi.
Almost-Imperfect: il tuo commento 9 è perfetto.
E il fatto più eclatante è che molte donne attirare dai chiavaroli come li hai definiti, sono ancora convinte di non far parte di quella categoria, o si illudono di non farne parte.
Il loro personale chiavarolo non è tale, ma un uomo sfuggente, che ha subito delusioni, ecc ecc..ed è quindi da loro assolto.
Ma come sempre nella vita, contano solo i fatti! Delle buone intenzioni sono piene i libri.
Ross. concordo con il tuo intervento. In realtà molti uomini ambirebbero a rapporti uomo – donna più equilibrati e distesi e a mio avviso si vivrebbe tutti meglio.
In realtà il mondo social (virtuale) accentua le differenze, alimentando l’ego a dismisura.
Non faccio parte di questo mondo di proposito, passami la metafora, ma per me un’utilitaria resta tale, anche se valanghe di uomini la desiderano come fosse una Ferrari.
@rossana
@andrea
Si grazie. Vorrei però chiarire che il mio non è un giudizio che vuole colpire qualcuno di proposito, cioè non vorrei salire in cattedra per giudicare nessuno. Per la verità mi ritengo abbastanza libera anche in questo ed ognuno fa come gli pare e sono d’accordo. Io però credo personalmente in determinati valori e non mi sento di fare scelte che li rinneghino.
Che la donna per sentirsi emancipata, si debba misurare con parametri tipo quantità di sesso occasionale, mi fa pensare che purtroppo siamo proprio lontane da quella libertà tanto cercata. Cioè il messaggio comune è che se assumo gli stessi comportamenti sgradevoli o deplorevoli tipici dell’uomo, allora sono libera ed emancipata.
E a ‘sto punto si perde di credibilità.
Chiariamo anche che nemmeno a me piace essere presa alla leggera, o trattata come una stupida, ci mancherebbe… Però con dice Andrea, rapporti equilibrati e distesi. Si.
@M.
Azz… Vorrei avere la tua capacità di parola, quattro righe a me costano una fatica esagerata…. Sempre questo 2+2=4 a casa mia…
Almost,
e meno male (per i pochi che mi leggono) che non sia possibile fare più di due pubblicazioni per volta, altrimenti la Divina Commedia sarebbe un bigino a confronto.
Diciamo che divento sempre più intollerante alle “balle contemporanee” che spacciano le malattie come cure.
È un dato di fatto che la ri(de)voluzione del ’68 è stata una truffa che ha seminato ciò che abbiamo iniziato a raccogliere da qualche decennio a questa parte.
Poi, ripeto, una persona può anche essere contenta di raccogliere questi fiori “rivoluzionari”, ma io preferisco altro sinceramente.
Ormai l’atto rivoluzionario è credere nella famiglia, ma soprattutto non dare un prezzo ai propri valori, perché tutto ciò che ha un prezzo si può vendere e comprare.
Per quanto mi riguarda, un vero cambiamento, la vera emancipazione, la sta attraversando l’uomo.
Pensa soltanto a un dato: l’uomo rapportato alla propria famiglia.
Fino a non molto tempo fa la cura dei figli era un lavoro tutto al femminile. Ora non più.
Fino a non molto tempo fa l’uomo adagiava la sua esistenza sempre su figure femminili; prima la mamma e poi la moglie. Ora non più.
Mentre la donna fa sostanzialmente ciò che ha sempre fatto.
E qui mi fermo, altrimenti allungo il brodo.
Saluti
P.s. la capacità di parola non manca nemmeno a te.
Poi io sono un caso incurabile perché parlo anche con i muri.
2+2 = 5!
M. mi scuso per il “francesismo” ( le famose “cazzate” ) ma come ben sai sono diretta e non uso toni ricercati per esprimere le mie idee. del resto, ci eravamo già promessi di tornare a scornarci, no ? 😉 e comunque, mi riferivo UNICAMENTE a una sola tua frase, e non a tutto il tuo discorso per intero.
indubbiamente hai una cultura di tutto rispetto e una spiccata intelligenza, ma rimango della mia opinione per quanto attiene agli argomenti che stiamo trattando, e riconfermo in pieno tutto ciò che ho espresso nelle mie precedenti risposte. non me ne volere.
io invece non ho avuto bisogno di girare mezzo mondo per vedere in faccia l’ umana disperazione e capire quali sono le cose DAVVERO IMPORTANTI della vita. ci sono riuscita anche restando a casa mia. e ringrazierò sempre la sorte per avermi concesso questa immensa fortuna. ciao!
“Tu sei l’esatto prodotto del nostro tempo.
Omologazione perfetta.”
no M. ti sbagli. QUESTO non è il MIO tempo. io sarei dovuta essere una giovane donna negli anni ’70, vivere il mio periodo fiorente in quegli anni. QUELLA era la MIA epoca. non mi riconosco in questa e non mi interessa. ma va bene lo stesso. ho trovato comunque spunti interessanti da cui (ri)partire.
Al resto dei commenti degli altri non replico nemmeno. la solita valanga di banalità dette e ridette milioni di volte, i soliti interventi tendenziosi. vorrei che il livello delle discussioni si elevasse, e in questo modo non sarà mai possibile. rientrerò nel dibattito solo se dovessi vedere qualche intervento DAVVERO interessante, seppur non in linea con il mio pensiero.
https://www.youtube.com/watch?v=kGHZpReVct0
https://www.youtube.com/watch?v=_WFLUhSym80
Almost. “Che la donna per sentirsi emancipata, si debba misurare con parametri tipo quantità di sesso occasionale, mi fa pensare che purtroppo siamo proprio lontane da quella libertà tanto cercata. Cioè il messaggio comune è che se assumo gli stessi comportamenti sgradevoli o deplorevoli tipici dell’uomo, allora sono libera ed emancipata.
E a ‘sto punto si perde di credibilità.”
Pienamente d’accordo. Cosa che dovrebbero capire anche molte altre donne.
Piccolo inciso che c’entra ben poco con il discorso, me ne rendo conto ma spero faranno un’eccezione e non lo casseranno. Manco dal sito da un po’, ho dato una letta qua e là e ho avuto l’impulso di intervenire, ma noto che non è cambiato praticamente nulla, nulla di nulla. Sempre i soliti vecchi limiti, le vecchie invincibili frustrazioni. Davvero felice quindi di aver impiegato il mio tempo in altro modo.
Però questo sito infondo lo ringrazio anche, e qui viene il punto, perché da quando lo frequento avrei voluto incontrare personalmente due persone. Una non ho potuto, l’altra si.
Ed è una persona che lascia il segno. Dal vivo è ancora più profonda e intensa di come pensavo.
Un’Amica. Grazie
MG,
ma tu gli anni ’70 ce li hai stampati addosso, e con tutta l’ideologia che conteneva.
Personalmente di quella ideologia (tema lavoro a parte) io penso le peggio cose.
Teniamo presente che gli effetti di ciò che facciamo oggi si inizieranno a raccogliere tra parecchi anni.
Si può dire che noi viviamo un presente che è stato progettato negli anni ’70 e ’80.
Che dire? Scontiamo tutto quello squallore sparato a raffica da intellettualoidi del tempo in stile Mughini.
Una donna (o un uomo) è liberissima di vivere la propria sfera sessuale come meglio crede, e se vuole collezionare uccelli come fanno i cacciatori, che lo faccia pure, ma io pretendo che venga riconosciuta la stessa libertà di “registrare” questo comportamento come negativo.
Se un uomo ha avuto mille donne, ma poi vorrebbe essere l’unico uomo per una donna in particolare, altrimenti la giudicherebbe una poco di buono, fa bene a farlo.
Il discorso vale anche a parti inverse anche se devo dire che mi è capitato più volte di riscontrare una certa soddisfazione da parte femminile di essere la prescelta (prescelta momentanea, ma questo la donna non lo sa ancora. Lo saprà quando si renderà conto che il suo donnaiolo è, appunto, un donnaiolo).
La chiamo “sindrome dell’ape regina”.
La vera ipocrisia non sta nel pensare ciò che si pensa e regolarsi di conseguenza, ma voler dire ad altri come dovrebbero comportarsi per essere in un certo modo.
Basta accendere la tv (non la guardo praticamente mai, e faccio bene) per capire come, in nome di una libertà, DOBBIAMO comportarci per essere: buoni, accoglienti, non razzisti, non fascisti, non nazisti, non omofobi, non cattivi, ecc…
Tutte imposizioni del pensiero unico fatte in piena libertà.
Libertà di chi le impone, ça va sans dire.
C’è solo una verità nella “rivoluzione” degli ’70: voi donne vi siete usate a vicenda.
E paradossalmente lo avete fatto trasformandovi in giocattoli sessuali, e vi lamentate quando un uomo vi usa come…
giocattoli sessuali e usa il sesso per giudicarvi.
Avete fatto del sesso la vostra bandiera, e se ora sventola non lamentatevi.
Saluti da M. il cattivo
@mg
I commenti interessanti non possono essere solo quelli che ti danno ragione 😉
Guarda secondo me tu non sei una stupida, e al di la della posizione estremista che tieni ti immagino anche piacevole da frequentare (oh sono etero eh… Dicevo in amicizia non fraintendere); ma magari hai avuto delle esperienze che ti hanno portato a pensarla così, o semplicemente sei così. Ma il mondo è bello perché vario e se ci credi fai bene a portare avanti la tua battaglia e le tue convinzioni. Tutto qui.
Almost,
so benissimo di non essere una stupida, tranquilla! non c’è bisogno che me lo venga a dire tu. qui si continua volutamente a travisare quello che affermo.
o siete ignoranti e ottusi, o siete in malafede. e in entrambi i casi per me la cosa è grave. quindi non intendo continuare a parlare con persone che dicono che io ho affermato che le donne emancipate sono unicamente quelle che scopano a destra e a sinistra e con chi capita. perchè io non ho mai detto una cosa del genere e il mio discorso era di tutt’ altro tipo! voi siete i sani, i bravi, i puri e i giusti e io sono la zozzona meretrice sporcacciona. e vabbè, pazienza!
“Se un uomo ha avuto mille donne, ma poi vorrebbe essere l’unico uomo per una donna in particolare, altrimenti la giudicherebbe una poco di buono, fa bene a farlo.”
bene! a questo punto anch’ io, caro M., SONO LIBERISSIMA E STRA-LIBERISSIMA di valutare come profondamente SCHIFOSO, IPOCRITA E ABBIETTO questo atteggiamento da parte di quell’ uomo, e sono LIBERA di pensare che un uomo del genere non merita nemmeno che gli si sputi in faccia! E questo mio pensiero sono LIBERA DI ESPRIMERLO, così come voi esprimete sdegno e disappunto per le cosiddette collezionatrici di uccelli.
allo stesso modo, sono libera di giudicare abbietto uno stesso uomo che afferma di essere favorevole a coloro che vanno a prostitute di nascosto dalla moglie ( te, in questo caso ). e poi si dichiara contrario all’ aborto e alle donne libertine, e sostenitore dei sani e buoni valori. come fa anche il nostro AndreaT.O., peraltro ( da un lato fermo sostenitore dell’ esistenza delle donne facili e della prostituzione quando gli fa comodo, e dall’ altro strenuo oppositore delle odierne libertà femminili ).
Insomma, secondo il vostro modo di vedere, le donne che si concedono senza tanti complimenti è giusto che esistano, ma solo se in CATTIVITA’ e sotto il vostro controllo ( come le BESTIE in gabbia ) e sopratutto solo se rispondono alle vostre SPECIFICHE ESIGENZE. se queste stesse donne vogliono uscire dal “seminato”, cambiare vita e trovare l’ amore, ecco che allora scatta le PERSECUZIONE contro la STREGA MERETRICE.
“Il discorso vale anche a parti inverse”
ovvio! anche una donna libertina che dovesse scegliersene uno come partner ufficiale solo perchè casto, fa schifo alla stessa maniera. almeno per me.
credo di avere espresso abbastanza chiaramente la mia opinione senza il rischio di altri FRAINTENDIMENTI..
sintentizzando: se ognuno, caro M., è libero di fare solo ciò che gli va ( come ad esempio il tizio che dopo essersene sco.... mille ritiene indegna la donna libertina ), seguendo lo stesso principio, io sono libera di ritenere indegno uno come che ragiona come te. e non ti puoi lamentare per questo, dando etichette e giudizi gratuiti. perchè in un mondo in cui ognuno possa essere se stesso senza seguire logiche di massa, le etichettature non hanno alcun senso. quindi in quest’ ottica non ha senso definire, ad esempio, POCO DI BUONO una che secondo te ne ha presi tanti. ma sarà invece logico e sensato ritenere una tale donna NON ADATTA A TE, o a chiunque la valuti negativamente. il che è diverso.
IL POCO DI BUONO O LA POCO DI BUONO, nel senso letterale del termine, sono persone che arrecano danno ad altri. A te che danno arreca la “collezionatrice” di caxxi o il collezionatore di vagine se, aldilà delle loro scelte sessuali, non ti cagionano alcun male ? nessuno! ecco perchè dico che i vostri ragionamenti sono ipocriti e tendenziosi. a me frega zero se uno è attratto dalla cultura medievale piuttosto che da quella anni ’70. mi frega però nel momento in cui vengono messe in dubbio le mie qualità umane come persona ( come si sta facendo ) perchè il mio pensiero non collima con la massa, perchè vuol dire che allora quella libertà di pensiero che andate sbandierando esiste solo in teoria. e in questo caso, spiace doverlo dire, tu rientri nella MASSA. e attenzione!!.. io parlo di PENSIERO, DI CONVINZIONI, DI MODO DI VEDERE LE COSE. Non sto parlando della MIA vita! Sto esprimendo le mie idee, non sto PROMUOVENDO un modo di vivere. Voi non mi conoscete: io potrei essere una suora di clausura come anche la più navigata delle scopatrici. non ha importanza! il mio pensiero sarebbe in entrambi i casi lo stesso: e cioè che tutti gli esseri umani hanno pari dignità di fronte al mondo, e che se ci fosse una REALE parità tra i due sessi, le donne molto vissute sul piano sessuale verrebbero considerate al PARI degli uomini molto libertini. PARI non vuol dire positivamente o negativamente, vuol dire PARI E BASTA!! ma quanto devo ripeterlo ancora! mamma mia ma è allucinante. qui non si sta facendo una gara a chi la da di meno o a chi è più integro. sto facendo solo un’ analisi OGGETTIVA dei fenomeni sociali. che voi siate e non siate dei santi non frega un caxxo a nessuno!! e comunque gli uomini realmente validi non guardano al passato di una donna. questo è certo.
Maria Grazia,
“allo stesso modo, sono libera di giudicare abbietto uno stesso uomo che afferma di essere favorevole a coloro che vanno a prostitute di nascosto dalla moglie ( te, in questo caso ). e poi si dichiara contrario all’ aborto e alle donne libertine, e sostenitore dei sani e buoni valori.”
Che dire? Boh.
Nella mia vita ho sempre fatto e soprattutto lasciato fare, perché tanto prima o poi la nostra vita ci presenterà il conto da pagare dei propri errori commessi.
Un uomo deve andare a prostitute di nascosto dalla moglie? Che lo faccia se non trova una donna a gratis, e poi si arrangerà un po’ con la propria coscienza.
Dire che tu non abbia capito nulla, ma proprio il nulla totale di quanto ho scritto (e nemmeno quanto scritto da Almost, ma si sa che la competizione tra donne, in questo caso a senso unico, c’è sempre), è un eufemismo.
Fino a un po’ di mesi fa mi sarei scornato in risposta ad un post come il tuo, invece ho capito che l’indifferenza è la strada migliore da percorrere, soprattutto quando si crede che la vita di una persona (in questo caso la mia) debba piegarsi al giudizio della vita di altre persone (in questo caso la tua o di chiunque altro).
Quando si crede di essere dei perseguitati da forum c’è da tenere presente una cosa: ciò che ogni utente qui sopra fa della propria vita, non cambia la mia di vita.
Tu potresti anche andare in giro nascosta da un burqa, ma sappi che a me non aumenterebbe né il conto in banca, né rischierei di perdere ore di sonno, quindi non è un mio problema.
Questa personalizzazione dei post altrui sinceramente mi fa ridere; si vedono attacchi personali ovunque come se ci si trovasse sotto a una pioggia di frecce. Contenta tu.
Non c’è possibilità di scambio alcuno con chi ha la mente pregna di ideologie fallite.
Qui calo il sipario su di te.
Acta est fabula.
M.
sei tu che mesi fa, in un post che scrissi in chat, ti dichiarasti favorevole ai rapporti mercenari vissuti nell’ ambito delle unioni coniugali. dicendo – testuali parole – che gli incontri clandestini dei mariti con le prostitute servono a salvare i matrimoni. ora, per me ognuno è libero di dire, pensare e fare ciò che vuole. ma se poi si vengono a fare le pulci a me circa il mio modo di pensare, facendo al contempo supposizioni a raffica sul mio modo di vivere, allora mi trovo costretta a mettere in evidenza le contraddizioni dei miei interlocutori.
per quanto riguarda la competizione tra donne di cui parli, se in questo caso c’è stata è partita da Almost, avendo lei messo in risalto la sua presunta moralità e purezza rispetto alla sottoscritta.
sinceramente, anche a me non interessa perniente sostenere una discussione su questi presupposti.
Tutte ste donne che la danno via come il pane dove stanno?
io me la son sempre dovuta sudare la pagnotta.
detto questo a me non interessa quanti uccelli ha collezionato una donna prima di stare con me,mi interessa che non ne prenda altri mentre sta con me.
in generale ognuno può fare quello che meglio crede della proprietà vita,non è mia abitudine giudicare,se lo stile di vita è compatibile con me bene,se non lo è pazienza,ognuno per la propria strada o comunque non rapporti troppo stretti.
MG,
supposizioni a raffica sul tuo modo di vivere?
Maria Grazia, ma io e te ci conosciamo?
Ci siamo mai visti, stretti la mano o bevuti un cappuccino al bar insieme o fatto un giro in motocicletta?
Forse è successo, ma io non mi ricordo.
Tu puoi fare della tua vita tutto quello che vuoi, a me non sfiora nulla, e dovresti riportare tutto il ragionamento nel quale ho scritto quella frase, che ricordo benissimo, e ricordo di averlo scritto riportando le considerazioni di una escort intervistata da un giornale che diceva quanto ho scritto.
Che ci siano prostitute o gigolò che lavorano anche grazie a mogli o mariti, è un fatto, così come ci siano unioni matrimoniali che non si sciolgono mai.
Era questo, e non altro, il senso di quel ragionamento che tu, ovviamente, riporti a pezzi.
Discorso chiuso.
Te l’ho già detto ieri: la mia regola è tirare giù il sipario su certi utenti.
Dura lex sei lex.
Alessandro,
è attraverso un tuo giudizio che arrivi a decidere se una situazione è compatibile con te oppure no.
Giudicare non è una parolaccia, anche se alcuni giudicano tale il giudicare….
Alessandro, vedo che tu hai colto perfettamente il punto! non ha alcun senso dare giudizi negativi a persone il cui stile di vita non è conciliabile con il nostro. se riteniamo che qualcuno ci è affine bene, diversamente penso che ogni persona debba vivere la sua vita come crede, senza che altri debbano sentirsi autorizzati a emettere sentenze circa il suo equilibrio e la sua integrità come persona. da questo punto di vista, non c’è stata alcuna VERA rivoluzione, perchè è tutto come prima: le cose si fanno ma non si dicono altrimenti sei marchiato per sempre. amen!
“io me la son sempre dovuta sudare la pagnotta.”
e come te, anche i maschi che stanno scrivendo qui. infatti è di quello che più altro si lamentano..
Alessandro,
hai perfettamente ragione: nessuno può giudicare le scelte di vita e i valori morali di altri ma… se ci si confronta su un argomento, è più che lecito esporre le proprie opinioni, senza voler prevalere sul prossimo con assiomi assoluti (anche se a volte, per una o due parole maldestre, si finisce con l’essere inghiottiti in stupide interminabili guerre di tastiera).
personalmente ho appreso sul campo, in vari contesti, che un’indole non cambia: se si è libertini o donnaioli di natura, non è che l’incontro con una madonna o un’amazzone emancipata possa facilmente mutare attitudini e abitudini, anche se questo talvolta avviene.
ci può essere l’uomo aperto a 360 gradi verso le donne come fai tu, così come chi afferma di preferire orientarsi su temperamenti femminili di altro genere, né migliori né peggiori. chi è lieto di questa continua promiscuità sessuale e chi preferirebbe che le donne non adottassero gli atavici, più che criticati, comportamenti maschili. chi giustifica tutte le prostitute e chi è indulgente solo nei confronti delle povere creature, per lo più spesso minorenni, costrette a vendersi a suon di botte…
nessuno vive la vita di altri ma solo la propria, frutto dei suoi gusti e delle sue scelte, pur avendo diritto a esprimersi liberamente, senza però la pretesa di essere sempre accolti da un’ovazione di apprezzamenti o di consensi.
Io non sono per niente aperto a 360 gradi,ho le mie idee e giudico in base a questo,semplicemente penso che il mio giudizio valga per me stesso,se una persona vive in modo per me sbagliato non significa che vive in modo sbagliato in assoluto, nel massimo rispetto ognuno continuerà a vivere come meglio crede.
In più a differenza di molti le mie idee non sono dogmi,posso pure ricredermi e non escludo di potermi innamorare di una persona con stile di vita diverso da quello che ritengo giusto.
“la mia regola è tirare giù il sipario su certi utenti.”
Ne prendo atto, M.; così come la mia regola è quella di affrontare ogni argomento secondo uno spirito di analisi obiettiva e deduzioni logiche, e non seguendo deliranti convinzioni, perloppiù frutto del popolare e comune “sentire”. ognuno ha le sue regole!..
“Che ci siano prostitute o gigolò che lavorano anche grazie a mogli o mariti, è un fatto, così come ci siano unioni matrimoniali che non si sciolgono mai.”
Non è detto che le due cose siano collegate, e l’ articolo che tu avevi postato riportava semplicemente il singolo parere della signorina intervistata, una sua SOGGETTIVA opinione. che, in quanto tale, non può essere avallata come verità assoluta e incontestabile.
” chi giustifica tutte le prostitute e chi è indulgente solo nei confronti delle povere creature, per lo più spesso minorenni, costrette a vendersi a suon di botte…”
rossana, forse bisognerebbe cominciare a chiarire alcune cose… nel caso della prostituta, quand’ anche volontaria, non c’è proprio nulla da “giustificare”. è una scelta di vita, dettata da varie ragioni, così come può essere quella della suora, della postina, della madre di famiglia, della missionaria, della donna in carriera. ognuna di queste scelte è a mio avviso ugualmente rispettabile, se non imposta da nessuno e se fatta con cognizione di causa. e come tutte le scelte di vita, anche quella della prostituta o della donna “libertina” possono presupporre un inizio e una FINE per poi approdare ad altro. credo che questo, nel 2015, non debba più sconvolgere nessuno.
La prostituta NON si vende. vende PRESTAZIONI sessuali. è diverso.
il politico o il poliziotto corrotto SI VENDONO. la ragazza che per fare carriera accetta compromessi SI VENDE. La donna che accetta un matrimonio di solo interesse per raggiungere la sicurezza, SI VENDE. L’ uomo di legge che prende tangenti per cambiare una sentenza, SI VENDE.
Ci siamo ?..
“chi è lieto di questa continua promiscuità sessuale”
faccio la stessa domanda che ha fatto Alessandro: dove cavolo la vedete questa “continua promiscuità sessuale” ??
“hai perfettamente ragione: nessuno può giudicare le scelte di vita e i valori morali di altri ma…”
…MA QUI LO FATE DI CONTINUO, e con chiunque. e molti cominciano anche – giustamente – a rompersi le palle!
Tanto anche questa lettera è andata in vacca.
Amen
Dura lex seD lex
Il mio post 35 era rivolto ad Alessandro. era con lui che cercavo un confronto, che ha avuto riscontro.
non ha per me la minima importanza cosa ne pensino altri utenti con cui da almeno un paio di mesi vado ribadendo che non ho più ALCUN interesse a interagire.
tutte le opinioni (che non possono essere che personali) hanno diritto di essere espresse, senza che qualcuno si senta in dovere di confutarle con commenti assimilabili a lezioni non richieste.
“La prostituta NON si vende. vende PRESTAZIONI sessuali. è diverso.
il politico o il poliziotto corrotto SI VENDONO. la ragazza che per fare carriera accetta compromessi SI VENDE. La donna che accetta un matrimonio di solo interesse per raggiungere la sicurezza, SI VENDE. L’ uomo di legge che prende tangenti per cambiare una sentenza, SI VENDE”
Brava MG.
rossana, sono liberissima – come chiunque altro e come fai anche tu – di commentare ciò che viene scritto, nei limiti accettabili per la moderazione. non sei nè tu nè nessun altro utente a DOVERMI DARE IL PERMESSO!
per quanto riguarda Alessandro, mi pare che si sia semplicemente limitato a risponderti esprimendo il suo punto di vista, com’era normale che fosse.
Grazie Golem.
quote:
Golem: “Brava MG.”
Questa, lo si impara al primo anno di psicologia, si chiama manipolazione…
MG
“… e comunque gli uomini realmente validi non guardano al passato di una donna. questo è certo….”
cara Maria Grazia, sai quale è la cosa più triste che ho notato?
è che paradossalmente ho visto un sacco di donne mettere in cattiva luce altre donne facendo proprio allusioni al loro passato……”adesso fa la santarellina! ” “sai quanti ne ha presi?” ” povero marito…se sapesse quante ne ha combinate…”
forse dovremmo fare un esame di coscienza tutti, uomini e donne.
Un saluto
Maria Grazia,
liberissima, ovviamente, di commentare quello che vuoi come vuoi ma… non di permetterti di darmi lezioni, rivolgendoti alla “rossana” da indottrinare.
per me NON esisti più da parecchio tempo, e cioé da quando ho perso stima e interesse per il tuo personaggio virtuale, per quello che pensa o prova e per le sue scelte di vita. secondo me, in ambito di orientamento sulla validità dell’altro sesso, hai più fette di prosciutto tu sugli occhi di chiunque altra abbia mai conosciuto.
se pensi di potermi “sfiancare” con le tue prediche, di cui non m’importa un fico secco, fino al punto d’indurmi a lasciare il forum, come ti vanti di aver fatto con altri utenti in disaccordo con le tue idee, ti sbagli di grosso.
se non chiedo troppo alla tua benevolenza, smettila di rivolgerti espressamente a me o di citare il mio nick!
Io l’ho imparato al primo anno di geometra serale. Pensa te.
Domenico1,
le dicerie ci sono sempre state e sempre ci saranno. Sono un impulso irrefrenabile.
Chi ha la malizia e la capacità di leggere i fenomeni sociali, di costume, potrà facilmente rendersi conto a cosa è REALMENTE servito il femminismo.
Senza ombra di dubbio sono stati riconosciuti diritti rosa che andavano riconosciuti, ma molto spesso la società è più avanti dell’attività legislativa, e famiglie e ambienti lavorativi che riconoscevano il valore della donna, esistevano già prima e da molto tempo.
Ma ogni, ogni, ogni, fenomeno sociale ha un risvolto economico e che da 40 anni a questa parte è l’unico che conta e che comanda, piaccia oppure no.
Andate a leggervi le tabelle dell’Istat e dell’Ocse dal periodo della “rivoluzione” fino adesso. Guardate l’aspetto economico, osservate che impatto ha avuto, prima di tutto a livello familiare e poi in quello lavorativi (diritti relativi compresi) e fatevi le uniche due domande che contano:
1) che cosa ha davvero prodotto? Davvero prodotto e non le favole che ci raccontiamo.
2) chi ci ha davvero guadagnato da quel prodotto, e quindi quali reali interessi sono stati soddisfatti?
Le risposte a queste due domande vi permetteranno di riuscire a leggere TUTTO quello che è successo e che sta succedendo in questi giorni.
Se avete davvero voglia di capire, cercate le risposte a quelle domande, non date retta a ciò che vi racconta un M. di passaggio, ma analizzate voi stessi quei numeri che nessuno fa passare in tv, se non qualche filosofo (e quindi essere pensante, e per questo tenuto ai margini) e qualche economista, e vedrete che quei numeri raccontano una realtà odierna un po’ meno romanzata.
La battaglia uomini vs donne non giova a chi la fa, ma a chi la crea.
Divide et impera, dicevano.
Domenico, quelle di cui parli sono donnucole, esseri femminili rimasti fermi al primo livello ( quello paleolitico ), che hanno bisogno di denigrare le altre donne per attirare l’ attenzione dei maschi. diversamente, nessuno se le filerebbe e si accorgerebbe di loro. è un fenomeno molto diffuso, e che possiamo notare frequentemente anche su questo sito. La cosa non mi appartiene ed è un atteggiamento che io – da rivoluzionaria quale mi ritengo ( tanto per stare in tema )- non potrei mai assumere. Le altre donne facessero come gli pare.
è chiaro però che un uomo che si fa condizionare da certe voci su una determinata donna, è un uomo che non vale niente.
Luigi, invece il tuo si chiama, tecnicamente, “rodimento di culo”. L’ ho imparato nella vita 😉
rossana
sei tu che stai cercando di sfiancarmi in tutti i modi, con il tuo perbenismo spicciolo e la tua morale da quattro soldi! ma ti assicuro che anche a me non mi convincerai a mollare..cosa vuoi che me ne freghi di quello che tu o altri utenti pensate di me, o dei motivi per cui abbandonate o rimanete ! sono scelte vostre, a me non riguardano. quello che mi interessa è continuare a poter dire la mia sugli argomenti trattati, e nessuno ( tanto meno tu ) potrà mai togliermi questo diritto!
“le dicerie ci sono sempre state e sempre ci saranno.”
questo non significa doverle accettare di buon grado.
“famiglie e ambienti lavorativi che riconoscevano il valore della donna, esistevano già prima e da molto tempo.”
come mai allora a un certo punto sono scoppiate le battaglie per i diritti delle donne ? o le donne impazzirono in massa, o era esistita realmente un’ oppressione tirannica sulla donna.
“Guardate l’aspetto economico, osservate che impatto ha avuto, prima di tutto a livello familiare e poi in quello lavorativi”
si chiama CAPITALISMO, ed è la LINFA VITALE di qualunque paese moderno e civile. piaccia o meno. l’ attuale situazione delle famiglie e delle imprese italiane, insieme a quella dei singoli lavoratori, è il chiaro segnale della nostra incapacità come popolo di adattarci ai grandi cambiamenti che quest’ epoca richiede.
“La battaglia uomini vs donne non giova a chi la fa, ma a chi la crea.”
se non esistesse il maschilismo e se ci fosse piena accettazione delle libertà femminili, la battaglia uomini vs donne non avrebbe ragione di esistere.
sapere per conoscere. conoscere per capire.
La rivoluzione sessuale è un concetto secondo me anche condivisibile per alcuni punti, in Italia ha apportato solo danni secondo me. Le rivoluzioni si hanno SOLO SE la gente ne sente il bisogno ed è mentalmente pronta ad un cambiamento. L’Italia non è pronta ancora: questo paese mediamente è formato da gente vecchia dentro, pieno di stereotipi, negativa a tutti i cambiamenti, non capendo che non è l’idea in se che ha valore, ma il modo in cui la utilizzi. Questa “rivoluzione” ha creato gente sempre più sola, depressa, che non riesce a fare le cose basilari, e sarà sempre peggio andando avanti. Ha creato persone che credono di sapere ed usano parole un po’ a sproposito senza sapere il significato, gente che fa una cosa perché la fanno tutti, senza chiedersi neanche il perché. Prima di parlare di rivoluzione sessuale, si dovrebbe parlare di rivoluzione del pensiero. La chiesa ha voluto fortemente questa libertà dell’individuo, la parità di tutti gli individui, e ciò cosa ha portato? Gente sempre più sola e depressa. Possiamo parlare di rivoluzione sessuale in un paese che crede ancora alla madonna ed alla immacolata concezione? Dai :-):-)