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Solo per chi ha rispetto

di Esse

Riferimento alla lettera: Walk, Sarah, Mg, Angelo,e coloro che sanno interagire nel rispetto, che amano esprimersi pure con un parere contrario o semplicemente il proprio, ma nelle regole della civiltà, dignità, sono invitati da me a scambiare opinioni su Come vi percepite umanamente parlando? Cosa è per voi empatia?  Chi sceglie il dialogo...
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Data di pubblicazione: 6 Ottobre 2014

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Categorie: - Attualità

382 commenti

  • 301
    esse -

    Golem ho capito che tra te, Rossana e M ci sono opposte visioni della vita e dell’amore, ma potrei avere un sunto descrittivo e meno come dire, filosofico? Tu hai raccontanto una tua vicenda e loro hanno fatto commenti e da li, è partita tutta la vicenda?
    Ho cercato di ricostruirla, ma cosa sostieni tu? Grazie se vorrai!

  • 302
    rossana -

    Omaggio all’Illusione

    “La sera mi ha ricoperto,
    morbida come velluto, pesante come una pena.

    Io non so più come fa l’amore,
    io non so più come risplendono i campi
    e tutto sta per svanire
    solo per darmi la pace.

    Io penso a lui e il suo amore
    è come se fosse in terre lontane
    e mi è straniero il “venire e dare”
    né so più cosa mi teneva.

    La sera mi ha ricoperto
    morbida come velluto, pesante come pena.

    E la rivolta non muove più
    a nuova gioia o tristezza.
    E tutta la vastità che mi chiamava
    e tutti gli ieri chiari e profondi
    non possono più illudermi.

    Conosco un’acqua grande e strana
    e un fiore che nessuno chiama per nome
    cosa più può distruggermi?

    La sera mi ha ricoperto
    morbida come velluto, pesante come una pena.”
    (Anna Arendt, 1906-1975)

    Se pure quell’ILLUSIONE
    è stata frutto di ERRORE
    sotto il profilo morale,
    PAGATO a caro prezzo
    con gioia e sofferenza
    in egual misura,

    se domani, trovandomi
    nelle stesse condizioni,
    mi dovesse accadere
    di dover scegliere di nuovo,
    al di là del bene e del male,
    RIFAREI ESATTAMENTE
    la stessa scelta di allora,

    per riavere il SOLO BENE
    che nell’intera vita
    mi è stato possibile
    cogliere.

  • 303
    rossana -

    Golem,
    per favore, non scrivere più rivolgendoti a me. leggerti mi dà sofferenza, MOLTO più del leggero fastidio provocato da tutte le cattiverie scritte sul mio conto da M.. non essendo masochista non mi riesce PROPRIO più di mettermi in relazione con te.

    il dialogo di confronto diretto è FINITO. pensa e credi quello che ti sembra giusto, esattamente come anch’io continuerò a fare.

    buona giornata!

  • 304
    rossana -

    un saluto a Sarah e Dottor, che in un contesto di bagarre ho percepito come “puntini di sospensione”… tendenti ad alleggerire l’interscambio di insulti.

    apprezzamento espresso con la piena consapevolezza che qualcuno me lo butterà molto presto sui denti. ne sorrido, senza timore!

  • 305
    rossana -

    “L’amore è follia.

    Non ricordate forse che Cupido, padre e creatore di ogni relazione umana, ha sempre gli occhi bendati e può scambiare il brutto per il bello? Non abbiate vergogna ad ammetterlo! E’ la verità. La freccia dell’amore incanta tutti, e ciascuno trova bello il compagno che Cupido ha scelto per lui. Il vecchio senza capelli s’innamora di una vecchia stempiata e lo sbarbatello di una ragazzina. Succede ovunque e la gente ne sorride. Ma proprio queste stranezze servono a cementare nella felicità la società umana.”

    (Da: Elogio della Follia, Erasmo da Rotterdam)

  • 306
    Golem -

    La descrizione di Cupido e’ perfetta per definire gli effetti dell’innamoramento e NON dell’amore, tanto che, per la scelta del pezzo, verrebbe voglia di chiamare l’autore “Orgasmo da Rotterdam”.
    Esse, più tardi riassumerò per te, ma l’ultimo mio post avrebbe dovuto mostrare bene la differenza tra quello che si vuole credere sia l’amore e quello che, secondo me, lo è veramente.
    Ancora non è chiaro che non voglio convincere nessuno. Sto solo esponendo gli argomenti che hanno convinto me.
    Ciao.

  • 307
    M. -

    No, Esse.
    La vicenda è partita nel momento in cui mi si vuole fare la lezione di sensibilità; lezione che vuole essermi fatta da parte di chi è stata sensibile a modo e piacere proprio. E a me questa cosa dà fastidio. QUESTO mi dà fastidio, non la storia di essere amanti, cosa cui non mi importa proprio.
    Di cattiveria nei miei scritti non ce n’è. Semmai c’è lo scoperchiare certe cose palesi, iniziando dall’incoerenza e finendo ad un modo di fare che reputo infido, anche e soprattutto se ben infiocchettato.
    La visione che io e Golem abbiamo dell’amore è pressoché sovrapponibile.
    Per me l’amore è un sentimento che, per essere tale, richiede la condivisione, la corresponsione.
    In sostanza l’amore non è altro se non la scatola, la migliore, la più bella, che contiene la sua ragione, ossia il proseguimento della specie umana.
    Quindi, l’amore, in quanto tale, non corrisposto, non esiste.
    Non basta una affinità intellettuale a base dell’amore, perché altrimenti, come giustamente ha fatto notare Golem, ci si potrebbe innamorare di amici con i quali si condivide una vita intera, con cui ci si intende anche solo con uno sguardo.
    Questo non accade, come mai?

  • 308
    rossana -

    Si è trattato d’assimilare
    i maschi ai coccodrilli,
    sulla base di parecchi motivi.
    Primo fra tutti:
    quello di considerare da asilo
    una donna prossima ai 70 anni!

    Meschino rifarsi all’età
    e ai vissuti di una persona
    per svilirne l’indole.
    Tanto più se, in precedenza,
    se ne erano apprezzati
    alcuni aspetti.

    Attendesi smentita,
    per riportare le parole
    del caso…

    RIDICOLIZZARE

    fare in modo che qualcuno o qualcosa diventi oggetto di riso: r. un professore ≈ deridere, mettere in ridicolo (o alla berlina), prendere in giro, sbeffeggiare, schernire.
    (da: Treccani.it)

  • 309
    rossana -

    segue da “Orgasmo da Rotterdam”
    (“Elogio della follia”, cap. XIX: L’amore è follia)

    “Ciò che è stato detto a proposito dell’amicizia trova ancor maggior riscontro nei riguardi del matrimonio, che ALTRO NON è se non un vincolo di AMICIZIA che dura per tutta la vita. O dei immortali! Quante separazioni e quante storie ancora più grame accadrebbero in ogni angolo della terra se la pace domestica fra uomo e donna non fosse alimentata dal completo schieramento delle mie ancelle, e cioé adulazione, facezia, indulgenza, astuzia e dissimulazione!”

    l’involucro sociale denominato “amore” è più appropriato per racchiudere la dinamica dell’innamoramento (eros-passione) o la stabile relazione/convivenza di coppia (caritas-affetto)?

    si può trovarlo in una soltanto delle due parti di quella che spesso diventa una SOLA relazione amorosa, escludendo a priori l’altra?

    se il rapporto si spezza, quanto in precedenza ha unito può ancora essere definito “amore” o, avendo avuto fine, dev’essere del tutto annullato, come se non fosse mai esistito?

    è possibile che un’aura d’innamoramento possa accompagnare una coppia per l’intera vita?

    se la coppia non convive e non ha progettualità di vita in comune, come nel caso degli amanti, si tratta ancora d’ “amore”?

    il sentimento definito “amore di coppia” può coinvolgere soltanto un maschio e una femmina o può unire, con ATTRAZIONE FISICA NON finalizzata alla RIPRODUZIONE, anche gay e lesbiche, di cui oggi è quasi pienamente riconosciuta l’unione sentimentale?

    l’attività sessuale risponde all’istinto di propagare materiale genetico, è finalizzata unicamente a procreare oppure, anche, molto più spesso, a cercare il piacere, come ben poche specie sul pianeta possono consapevolmente fare?

  • 310
    Golem -

    Esse, è una storia lunga, che riassumere in un post diventa difficile, per quante sfumature psicologiche si sono toccate durante i lunghi mesi durante i quali si è sviluppato il dialogo, su più thread.
    M, poco fa, ha comunque riassunto le linee generali della questione, io posso aggiungere che una mia vicenda personale mi ha portato a riflettere su cosa debba intendersi REALMENTE con il termine AMORE.
    Dopo una lunga riflessione, supportata da qualche conoscenza acquisita negli anni, ho tratto la “momentanea” conclusione che la maggior parte di noi definisce amore tutte le fasi dell’innamoramento, dove la corresponsione a questo amore diventa irrilevante per qualificare il sentimento.
    Io ritengo che non sia possibile definire l’amore come tale se non viene corrisposto, in quanto l’amore secondo il mio punto di vista è una “costruzione” che si fa in due. Da soli è solo l’illusione dell’amore, che, inoltre, ha un sottofondo egoistico in quanto fornitore di “quell’ebrezza” che ci fa accettare di frequentare chi non ci vuole, e spesso approfitta di questa “dipendenza” che proviene dalla produzione di quelle “sostanze” simili alle droghe, che ci impediscono di giudicare quel rapporto come equilibrato. Insomma, l’innamoramento è un fenomeno legato all’istinto sessuale, che viene “vestito” da tutto il romanticismo che quelle inebrianti sensazioni hanno creato nei secoli, ma che è solo un desiderio di “accoppiamento” a cui si dà una dignità morale, mentre l’istinto NON è moralizzabile in quanto tale. Cioè non cambia nel tempo. Mentre l’amore è il superamento dell’istinto attraverso la volontà di entrambe i soggetti. Quindi un fenomeno voluto, che asseconda l’attrazione erotica, ma non la fa prevalere autoconvincendosi che quelle “farfalle nello stomaco” sia l’indicatore certo dell’amore. E’ solo attrazione sessuale sdoganata dalla morale corrente.
    Sono due mondi completamente distanti, che hanno in comune solo la parola amore, ma uno se ne fregia impropriamente, seppure in maniera più conosciuta, trattandosi di un livello nel quale si riconosce la maggior parte di noi, spesso per la casualità dovuta al fatto di non aver mai incontrato la persona con la quale fare il “passaggio” nell’altra condizione.
    Non c’è una classifica di quale sia la migliore, ma solo un diverso momento di “conoscenza”.
    In fondo tutti noi cerchiamo un equilbrio per dare senso alle nostre vite. E qualunque equilbrio si raggiunga è sempre “un equilbrio sopra la follia”, come dice il grande Vasco

  • 311
    Golem -

    Una modesta indicazione extra Golem di cosa ci succede quando siamo “innamorati”.

    https://www.wellme.it/psicologia/vita-di-coppia/5466-l-amore-ha-lo-stesso-effetto-di-una-droga

    “Esiste, forse, un sentimento più illusorio dell’amore?”

    Émilie du Châtelet Tratta da: Discorso sulla felicità

  • 312
    Golem -

    Bè grazie per averlo pubblicato. Non speravo tanto autorevole riscontro.

    “Ciò che è stato detto a proposito dell’amicizia trova ancor maggior riscontro nei riguardi del matrimonio, che ALTRO NON è se non un vincolo di AMICIZIA che dura per tutta la vita”.
    Le “ancelle” non so come le abbia interpretate chi ha inviato il post, ma sono presenti in tutti i rapporti. Mi pare che sia chiaro che assumomo valenze negative solo in un rapporto sbilanciato come quello non ricambiato, non in uno collaudato e AMICALE, dove non esiste lo sfruttamento del sentimento dell’uno sull’altro. Pertanto, solo quando sono “strumentali” diventano funzionali al mantenimento di uno staus quo favorevole al NON innamorato. In un’amore ricambiato sono il lubrificante degli attriti, che non mancano mai, in nessun rapporto. I due momenti citati sono uno malafede l’altro in buonafede.

    Erasmo da Rotterdam ha anticipando di qualche secolo la conclusione cui sono giunto io: AMICIZIA, ritenedomi onorato almeno di questa coincidenza VERBALE, non avendo letto il suo saggio sull’Elogio della Follia. Forse non sono tutte fandonie quelle che ho scritto fin’ora, mi vien da pensare. Per me è un’ulteriore conferma di aver imboccato la lettura corretta di certi fenomeni, considerato che si dichiarava che non vi fossero riscontri nella filosofia del fenomeno amoroso e del suo significato. Ce ne sono a josa, e l’aforisma di Deleuze era solo uno dei tanti, e la riflessione di Erasmo pure. Compresa quella che ho definito di Orgasmo, perchè tratta dell’innamoramento bello e buono, senza entrare nel dettaglio dell’amicizia come conclusione ideale di quell”amore cupidico”. Ma mi pare che la sequenza logica tra le due fasi, con la comparsa del termine amicizia, non lasci dubbi in merito all’iter della riflessione che il filosofo ha seguito.

    Il resto sono domande. Alle quali io mio sono dato una risposta. Ognuno si trovi le proprie. Ai “poster” l’ardua sentenza.
    Ciao.

    P.S. Già Platone, attraverso il “Mito della caverna”, aveva mostrato i due piani della conoscenza: quello dei “prigionieri legati” che osservano le ombre della realtà, scambiandole per realtà autentica, e quello del prigioniero che si libera, esce dalla caverna e torna a riferire ai suoi compagni delle cose viste nella LORO REALTA’. Quest’ultimo, ormai “liberato”, compiange e deplora la loro pazzia, posseduti come sono da così GRANDE ILLUSIONE; gli altri invece ridono di lui come di un matto che sragiona.
    Platone, non Riza Psicosomatica.

  • 313
    rossana -

    “Il tipo di sapere che spesso uccide la passione nelle relazioni d’amore stabili, la certezza che l’ accessibilità e la profondità del coinvolgimento proprio e del partner siano un dato di fatto sicuro, implica la sovraimposizione di una trasparenza e di una stasi ILLUSORIA su qualcosa (qualcuno) che invece è per natura elusivo e mutevole”. (S. Mitchell)

  • 314
    esse -

    Prima di ponderare il tuo sunto, di cui ti ringrazio, e magari dire la mia…vorrei discutere a stretto giro o con chiunque voglia, una Lad Sesso ed altre cose..imbarazzanti. Qui, perche l’autrice non è a mio avviso in grado di accettare ed elaborare risposte più strutturate, magari scritte con temperamento, come pure ho espresso direttamente a lei. Una donna, si innamora di uno che ad un certo punto le impone (perche lei accetta ciò) il sesso anale come unica via di piacere ed intimità, è aggressivo, ha evidenti problemi di accettazione del suo essere omosessuale, tanto grandi da negarlo a se stesso e agli altri, tanto da fargli dire, per convincersene che lui odia i gay, tanto da entrare in crisi quando il padre lo va a trovare, un militare di carriera autoritario o comunque con un ruolo pesante che lo ha forse “massacrato”. Immagino l’onta per questo ragazzo di dover rivelare un’omosessualità e immaginate il suo conflitto e come fa vivere a lei il rapporto. Lei non vuole il sesso anale, le fa male fisicamente, ha problemi all’intestino, quasi lo ha supplicato di non farlo ma lui diventa pure violento. Gli è stato suggerito di lasciarlo, sia perche è gay di certo, sia perche a prescindere, non è un amore sano ma nemmeno amore.
    Io ho strutturato a mio avviso la risposta/parere, scrivendole inizialmente che amore non è imporre e amare non è concedere. Che tali atteggiamenti non la danneggerebbero solo e tanto a livello fisico, ma mentale, inficiando magari anche nuove storie d’amore. Avevo un’amica che si sposò, con un gay non dichiarato e l’ha massacrata a livello psicologico, perche non accettando la sua identità e parandosi dietro ad una normale vita di coppia e normale sessualità, era insoddisfatto,violento e faceva ricadere la colpa su di lei, su sue mancanze come donna. Ci ha messo tempo per capire che appunto fosse gay e per lasciarlo e soprattutto per ritentate un approccio sentimentale e sessuale. Non accettava la verità neppure lei e si…

  • 315
    esse -

    ..di lasciarlo, che restasse solo. che potesse fargli del male. Questa stessa paura l’ha espressa anche l’autrice della Lad, dichiarando di non volere essere stronza, quasi come se lo abbandonasse. Poi ci fa sapere che lo ha lasciato in 10 minuti, davanti ad un panino e una bibita, il cui conto lha pagato lei, cosa ormai usuale durante tutto il rapporto con il tipo. Insomma lui anche piuttosto saprofita. Io prima di sapere l’esito finale, l’ho nuovamente invitata, a rendersi conto che un rapporto cosi è disfunzionale, che anche in lei magari per mille motivi, le è scattato qualcosa per cui farsi trattare cosi, ma che deve riuscire a riconoscerselo prima che la cosa peggiori, visto che dei due, lui sicuro non è ancora in grado. In sintesi, se andate a leggere i vari post, la tipa ha ringraziato quasi tutti, tranne uno che prima ha aggredito, per via di un commento da lei frainteso e con il quale poi si è scusato. Poi a me, ha detto che lei si è presentata come una umile e non cattiva e che io usando il termine disfunzionale su di lei, ero più matta del suo ragazzo e che se continuavo, non avrebbe letto più miei commenti. Ora, non mi arrabbio con lei, sia perche non ha un grado di elaborazione tale da capire la buona fede e le offese/follie ma le ho detto che non servirà non leggermi, perche io non le scriverò più. Appare Rossana, e dico proprio a te, hai definito il suo non un atteggiamento disfunzionale ma approccio-apprendistato amoroso. A mio avviso e qui vorrei sapere il vs parere, una che si fa cosi sottomettere non volendolo, che spera di restare pure amica con uno cosi,non è stata in un incastro DISFUNZIONALE, ove l’amore non c’entra nulla ed è fuori luogo come termine? Non lo trovo un approccio-apprendistato,cosa doveva apprendere? Farsi fare le terga per dimostrare che lo amasse? Cosa ci sta di amoroso in uno che ti getta oggetti perche non ci stai,che non ti guarda in faccia se non quella del sedere, perche poi dovrebbe specchiarsi nella sua vera…

  • 316
    rossana -

    Esse,
    visto che, come altri hanno fatto in precedenza, mi chiami in causa qui da un’altra LaD (“Sesso e altre cose… imbarazzanti”), con intenti che non subodoro benevoli, ripeto il MIO concetto là espresso:

    “se quella ragazza avesse continuato a essere appagata e soddisfatta dell’insieme del rapporto con l’uomo che le piaceva (idilliaco il primo anno di relazione), sarebbe rimasta con lui, come tutti fanno in simili circostanze.

    l’ha frequentato per conoscerlo: nel secondo anno, quando già si era affezionata, l’ha conosciuto più a fondo di prima e non ha gradito, di lui, la nuova parte intima rivelata, che in teoria avrebbe anche potuto piacerle. quindi, dopo aver fatto del suo meglio per capirlo e tenere in vita il rapporto, come probabilmente avrebbe fatto chiunque fosse legato da un minimo di sentimento, l’ha lasciato. a mio avviso, reazione più che sana e normale.”

    cosa vai cercando? quello che maggiormente dovrebbe contare non dovrebbe essere il riscontro che hai avuto da parte della ragazza? proprio tu, che hai chiesto a gran voce si rispettasse a tutto tondo il tuo modo di sentirti?

    sei ancora rancorosa nei miei confronti? sarai un’attaccabrighe per sempre? Uffa, che NOIA!

  • 317
    Golem -

    Post 313? Sono d’accordo, perché tutto può finire, anzi tutto finisce in un modo o nell’altro quando si muore. Ma questo succede solo se qualcosa è “iniziato” e ha dato prova di “esistere”. Chi come me è realista lo sa benissimo, proprio perché non si crogiola in NESSUNA illusione. Ma non capisco, cosa si vuo dire, che una storia stabile e ricambiata e’ un’illusione quanto quella che ricambiata non lo è?
    Intanto una c’è. L’altra no. Se finisce si vedrà cos’e’ stata, se non è mai cominciata si gia’ vede cos’è ( SE SI VUOL VEDERE)
    I processi a quello che potra’ accadere non hanno senso credo. Come dire, se vado in vacanza a Grado a un certo punto può piovere e rovinarmi le ferie, ma se me la guardo sulla “brochure” questo non succederà, perché tanto lo so che non è una vacanza vera, ma spero che lo diventi prima o poi.
    Insomma, si “muore” a tutte le età. Ma per morire bisogna prima “nascere”.

  • 318
    M. -

    Esse, il problema/ non problema sull’eventuale omosessualità del ragazzo, lo salterei a piedi pari, perché tanto è un conto che, prima o poi, il ragazzo dovrà fare con se stesso, e solo con se stesso.
    Il vero problema sta nella poca cura che la ragazza ha di sé. Poca cura che dimostra quando accetta di sottoporsi a pratiche sessuali che non vorrebbe.
    Se il rispetto per la nostra persona non arriva prima da noi stessi, allora non si può pretenderlo da altri.
    Il ragazzo, invece, si dimostra totalmente privo di un briciolo di sensibilità verso quella ragazza che, a naso, mi verrebbe da dire che è ancora molto giovane, e quindi deve capire ancora certe cose.
    Ha fatto bene a piantarlo.
    Poi, sul fatto che una donna dica “non lo lascio perché non voglio essere stronza con lui” è la classica frase che dicono tutte, ma sono solo parole. I fatti parlano diversamente.
    Basta non darci peso.

  • 319
    Valinda -

    Ogni tanto leggo ma è difficile intervenire e trovare spunti per uno scambio costruttivo, visto che ognuno resta cmq nella sua posizione.. e poi gli insulti di M. sono davvero pesanti e fuori luogo..sembra che abbia sempre bisogno di qualcuno da fare a pezzi e su cui sfogarsi: prima Mg, poi Esse, poi Rossana…mah, lo trovo in un certo senso inquietante.

    GOLEM non capisco che senso abbia la tua indagine sugli amori non ricambiati visto che parti già dalle tue tesi granitiche e non ti smuovi di un millimetro. Tanto vale non fare nessuna indagine no? di solito nelle indagini si prendono in esame i casi che si presentano e dopo in base ai dati raccolti si prova a raggiungere un risultato. tu invece fai il contrario.. applichi ciò di cui sei già convinto alla realtà concreta, considerando poco o nulla le opinioni altrui sui casi che “esamini” non ti pare un po’una contraddizione?
    e poi ancora col paragone del CANE.. mi auguro che tu moglie sia lieta di questa metafora che io francamente trovo inopportuna e quasi offensiva. i cani hanno dei padroni, le persone – e in questo caso le donne – proprio no.

    hai visto il film su Leopardi? a me è piaciuto e ho pensato ai tuoi discorsi su di lui, sul fatto che fosse “carnale”..cosa che io trovo normalissima visto che oltre a un genio era un uomo come tutti fatto appunto di carne…

    ROSSANA ti capisco e ti sono vicina…un abbraccio !!!!

  • 320
    Golem -

    Esse, non c’è neanche la “a” minuscola di amore in questo squallore. Ho già usato in un post le metafore che questa donna sta vivendo realmente. “È fottuta”, e quel tipo glielo “sta mettendo in quel posto”. Se pensi a cosa significano queste espressioni nel linguaggio corrente credo non servano ulteriori commenti, per “quell’amore”
    Sono “malati” entrambi. Senza speranza di guarigione.

  • 321
    rossana -

    Valinda,
    grazie per la comprensione.

    ricambio l’abbraccio.

  • 322
    M. -

    Valinda sei inquietante tu e la tua pesantezza nel metterti in mezzo a cose che non ti riguardano.
    Fammi la cortesia di non rompermi le scatole, tanto più se consideriamo il fatto che non ti ho mai incrociata su questo forum, se non per sbaglio ogni tanto, non so nulla di te, non lo voglio sapere, e altrettanto vale per te.
    Ora sto discutendo di un’altra cosa. La questione Rossana è chiusa definitivamente. In maniera chiara, precisa, netta ed irrevocabile.
    Pensa alla tua di inquietudine e di quella delle tue sorelle stagionate.
    Io non ho bisogno di niente, soprattutto di entità virtuali di cui non conosco nemmeno il nome. I miei bisogni li colmo nella mia vita di tutti i giorni, nella vita reale. Il forum è un’altra cosa. Casomai, se proprio devi, chiediti il perché con alcuni utenti riesco ad avere degli scambi civili, anche quando non c’era accordo su certe questioni, e con altri no.
    Sempre comodo arrivare dall’alto, come un’apparizione della Madonna, e smaronare utenti con la quale non c’è mai stato nessun genere di contatto.
    Buona serata.

    Esse,
    io sto leggendo quanto scrivi su un’altra lettera; la tua ultima lettera.
    A quanto pare ti capitano tutti uomini “particolari”, ma non sono tutti così eh.
    Tra i morti di fi.. ed i ragazzi ricchioman (gay) ci sono anche le vie di mezzo.
    Forse ci provi con uomini che hanno già esperienze pesanti, e fallite, alle spalle, e quindi non gli passa neanche per la testa di investire su storie importanti, così come la vorresti tu. Un passo così un uomo lo fa quando sente delle sicurezze dei propri sentimenti, ed un ricambio, e per queste cose ci vuole tempo. E, a volte, seconde possibilità.

  • 323
    Golem -

    Ciao Valinda, spero che ti sia accorta, circa le mie indagini, che a tuo avviso sarebbero superflue considerando la mia granitica convinzione, che questa graniticita’ vale per tutti quelli che si sono avvicendati su questo forum. Ma forse non sai che due o tre anni fa non la pensavo ancora così. E qui c’è chi sa che sto dicendo la verità.

    Il cane. Se avessi letto BENE il post in cui ho parlato dei cani e del rapporto “canino” di mia moglie, dovresti aver capito quale considerazione ho di quegli “animali”, impropriamente detti. Quindi la caninita’ di mia moglie era una nota di merito in confronto a quella del vero “animale” con cui aveva a che fare.
    Questione di sensibilità, che non è prerogativa di una specie in particolare. Ma è carattetistica individuale, spesso dei cani. Molto meno degli uomini.
    Ciao

    P.S. Di quel “Giovane favoloso” di Mario Martone ne ho parlato col regista che lo aveva gia’ in mente nell’agosto del 2011, avendolo conosciuto in casa di comuni amici in una località del Cilento. E tra le altre cose mi parlava proprio di quanto la sua sensibilità fosse “alimentata” dal grande desiderio sessuale, sublimato nel delicato romanticismo che gli riconosciamo, quanto frustrato dalle sue caratteristiche fisiche non particolarmente attraenti. Ma alla fine tutta la poesia andava a farsi benedire quando non ” batteva chiodo”. La battuta di Leopardi sulle romane che non la davano me la disse lui, con una fragorosa risata, facendomi capire che l’interazione tra una sensibilità straordinaria e l’umano istinto sessuale, può produrre l’arte più incredibilmente toccante che si possa immaginare. Quanto la più abbietta volgarità quando il soggetto è rozzo, come sappiamo. Ma quella del sesso e’ la forza più potente della natura. Quella che da’ la vita. E noi SIAMO natura.

  • 324
    esse -

    Allora Golem, concordi scrivendo “Sono “malati” entrambi. Senza speranza di guarigione.” che se ho usato il termine DISFUNZIONALE non ho offeso nessuno? Non te lo chiedo perche voglia conferme ma perche sostengo e mi pare che Rossana, stia sulla luna se definisce APPROCCIO-APPRENDISTATO, un rapporto assolutamente insano. Rossana, il riscontro di chi non capisce la differenza tra una che le scrive disfunzionale, glielo motiva e che le rimanda un senso comunque positivo o un supporto e il SUO FIDANZATO PROBLEMATICO ASSAI….mi lascia indifferente. Anzi non proprio, mi FA PENA. Perche lui è dentro un problema ma si è svelato abbastanza, lei finge il ruolo dell’innamorata, scrive una lettera per chiedere se lo sperma le fa male nell’ano (intestino) e non si rende conto del REALE PROBLEMA CHE HA SIA LUI MA SOPRATTUTTO LEI?

    E tu devi fare la maestra…dicendo che si tratta di una innamorata che poi si è resa conto che lui non è propriamente giusto e lo lascia sperando pure in un’amicizia?

    Come si fa a parlare di sentimento verso uno che ti “usa violenza” seppur lei abbia acconsentito, perche cmq fa leva (lui) sulla parte DISFUNZIONALE di lei, che scambia sentimento per bisogno di legarsi ad uno? L’amore è rispetto!
    Capirlo e tenere in vita un rapporto? Amore è reciprocità e RISPETTO.
    Cosa doveva tenere in vita? Un rapporto idilliaco di che? Una che era indecisa se lasciarlo per via del non essere considerata stronza, chissa di quante cose non si è voluta accorgere. Ma pure fosse, appena la cosa cambia, in nome di che AMORE una si fa ridurre come lei ci descrive? L’approccioapprendistato sempre si possa definire cosi, può essere una frequentazione iniziale, in cui uno comincia a scoprire alcune cose ma poi al momento in cui vi è da scegliere tra salvare la dignità, tra il rispetto di se stessa e il prosieguo di un danno, non esita sulla scelta.
    Rancorosa? No non mi interessa esserlo, sono allucinata che una donna di una certà età legittimi certi…

  • 325
    esse -

    atteggiamenti, agiti. Poi in fatto di citarti qui, riferendomi ad interventi tuoi su altre Lad, l’ho premesso. Parlarne la e proprio perche al contrario tuo io non inseguo tutti pur di dire la mia, da quella Lad me ne vado se non vengo rimessa in mezzo. Una che si permette di dire certe cose..non merita altri miei interventi..E’ come dare LE PERLE AI PORCI. A differenza di altri stolti che qui o sulla prima mi hanno continuato a rompere tanto per. Volevo però approfondire il tema tra persone con cui ho avuto più o meno scontri ma con un livello intellettivo mi pare più alto di ANNA88.
    Quindi tu che dai dell’attaccabrighe a me…è come una prostituta che da della puttana ad una vergine.

    Una cosa mi ha sempre trovato d’accordo con M e che io ho detto molto prima che la dicesse lui o che io sapessi la pensasse anche lui. TU STRAVOLGI LA REALTà ma a tuo piacimento. CHE MAGA!