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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014

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Categorie: - Me Stesso

1.066 commenti

  • 576
    M. -

    Ciao a tutti.
    Rossana,
    ho perso un pezzo della conversazione.
    La mia opinione riguardo a cosa?
    Dimmi e ti risponderò.

    Saluti a tutti

  • 577
    rossana -

    sì, Golem, ma… mi sembra che M. ti abbia chiesto un sunto e che tu gli abbia risposto che hai “scritto tutto su uno o più thread, che non identifichi più facilmente”…

    capisco che possa essere noioso ripetersi, anche se, secondo me, a lungo andare può anche diventare utile, nelle modifiche quasi impercettibili che via via si vengono a realizzare, sia nella mente che nelle parole. accennare all’evento parzialmente sembra utile quasi soltanto per ribadire la tua più che rispettabile opinione.

    scusa l’intrusione. e, se ci riesci, relativizza almeno un pochino questo “maschio ideale a fini genetici”, che in una donna ultraquarantenne non fa più grande effetto, non destando più forti richiami ormonali/riproduttivi. forse è per questo che viene a diminuire in esse la capacità d’amare oltre che la voglia sfrenata dei vent’anni di fare l’amore?

    quanto ai “semi che non fioriranno mai, perché manca la…terra dove poterli piantare”, sembra che per gli uomini esista soltanto tutto quello che è fisico e/o concreto mentre per le donne potrebbe essere di ben maggiore importanza quello che può crescere e maturare all’interno. tutto quanto avviene all’esterno di noi, ora c’è e fra qualche minuto potrebbe essere totalmente travolto; quello, invece, che si porta dentro, che ha costituito una colonna di crescita o di gratificazione emotiva, noi soltanto, volendo, lo possiamo distruggere…

    a presto!

  • 578
    Golem -

    MG, molto bello, romantico e ammirevole quello che dici ma intanto tu stessa hai usato il termine “sprecato” riguardo alla possibilità di realizzarti nel modo che hai spiegato.
    È evidente che la figura di colei che immola se’ stessa per un amore come quelli di cui abbiamo discusso, appare più ” simpatica ” di chi si ” protegge “, un po’ come succede nel confronto tra il generoso e l’avaro, il secondo sarà sempre più antipatico del primo, anche se questo col suo comportamento finisce in mezzo a una strada.
    Ma la vita non è sogno e romanticismo, ma maledetta realtà, con la quale si faranno sempre i conti quando gli eventi ti ” svegliano “, a volte anche bruscamente, come insegna il caso di Valinda. E’ quando si fa il consuntivo di un amore non ricambiato che vorrei sapere qual’e’ il risultato finale, se non un pugno di mosche, anche se…bianche.

    Rossana: per me sono tre no. Il carisma, se esiste, serve all’inizio nella fase di fascinazione. Poi quasi sempre si scopre che era un’illusione anche quello, utile a supportare la validita’ della scelta amorosa quando ancora non si sa niente di quel soggetto che ci sta affascinando. Maschio o femmina che sia. Se vogliamo chiamarla stima e conseguente ammirazione, allora se ne può parlare.

    Giampaolo, a leggere di te sembra non mancarti niente per piacere a decine di donne, come pare sia successo. Eppure qualcosa ci dev’essere che non fa quagliare le cose. Dovresti essere così bravo e sincero da dirci cosa ti rimproverava tua moglie e eventualmente le altre donne delle tue seppure fugaci storie. Così sembri veramente la vittima di una macumba, vista la fame di uomini da “amare” che osservo tra le mie conoscenze e non solo.
    Saluti a tutti.

  • 579
    Giampaolo -

    Rossana, “cerco” di rispondere alle tue domande. Dal mio punto di vista ovviamente. In questo caso esiste eccome un punto di vista !

    1)credo di si.

    2)Non mi è mai capitato di notare il “carisma” in una donna. Forse grande femminilità, estrema attrazione, ma carisma mai.
    Forse una come Rita Levi Montalcini ? Ma no, forse la vedo come una grande donna, ma anche li non vedo il “carisma”
    Forse per una donna può essere importante il carisma in un uomo.

    3) Si si…forse come forza fisica. Alemno in quella si. Ma come eventuale “protezione” !!!

    Certo Maria Grazia, un vero amore non si rinnega. Ma, parlo per me, forse potrei rinnegare lei, per il modo in cui si è comportata.

  • 580
    maria grazia -

    “scusa l’intrusione. e, se ci riesci, relativizza almeno un pochino questo “maschio ideale a fini genetici”, che in una donna ultraquarantenne non fa più grande effetto, non destando più forti richiami ormonali/riproduttivi. forse è per questo che viene a diminuire in esse la capacità d’amare oltre che la voglia sfrenata dei vent’anni di fare l’amore?”

    Rossana, forse sarò un caso a parte… ma io non sto avvertendo questo scemare del desiderio erotico con l’ avanzare dell’ età. anzi per me sta succedendo l’ esatto contrario. Lo stesso dicasi per la VOGLIA DI AMARE. ma forse dipende anche dal fatto che negli anni passati facevo una vita più turbolenta e frenetica e non ho avuto modo di dedicarmi troppo all’ amore. boh…

    “quanto ai “semi che non fioriranno mai, perché manca la…terra dove poterli piantare”, sembra che per gli uomini esista soltanto tutto quello che è fisico e/o concreto ”

    credo che sia tipico delle culture occidentali, più che del “maschio”, concepire l’ esistenza di qualcosa solo in virtù dei risultati materiali che questa cosa può dare. Non a caso, per definire un rapporto che giunge ad un matrimonio o ad una figliolanza, si usa il termine “concretizzare”. come se le storie che portano ad altro o che vengono vissute fuori canoni classici fossero quasi inesistenti. In realtà, qualunque sentimento da noi provato ( sia positivo che negativo ) emana delle vibrazioni, delle energie ( che possono essere appunto positive o negative ) che con il tempo creano intorno a noi delle vere e proprie “tele” invisibili, le quali possono persino influire sulle nostre azioni e circostanze esterne ! tutte le scelte che noi facciamo e tutte le sensazioni che noi proviamo producono all’ esterno UN QUALCHE RISULTATO, in un modo o in un altro. ecco perchè dico che quando si vive un rapporto con una persona che amiamo, NON E’ MAI TEMPO PERSO, quand’ anche questa persona non ci ricambiasse nella stessa misura.

    golem
    Quando ho usato il termine “sprecato”, riferito al tempo dedicato al mio rapporto passato, l’ ho utilizzato riferito all’ ottica di sposarsi e di costruirsi una famiglia, per semplificare. Ma sarebbe stato più corretto dire:”sprecato per quello che io perseguivo per me stessa in quel momento”.

  • 581
    Golem -

    Rossana, cerco di sintetizzare la vicenda che mi ha portato su queste pagine per M, come mi hai chiesto, ma prima vorrei dirti che non sono affatto sicuro che un’ultra quarantenne, maschio o femmina, non sia guidato dall’istinto sessuale, seppure la spinta ormonale che fa “perdere la testa” si è affievolità con gli anni. Sono convinto che molti degli “ultra” di cui parli, e che si sono beccati un’infatuazione “fuori stagine”, sarebbero pronti a dirti come inaspettatamente si sono risvegliati gli istinti in quell’occasione. Io lo ripeterò sino allo sfinimento, lo possiamo vestire come vogliamo e struggerci di passione romantica sino allo spasimo, ma il mandante di tutto quello che discutiamo su questi forum è sempre il sesso. Una piccolissima digressione sull’argomento. La scorsa settimana ero presso la famiglia un’amico a Salerno, e una sera si è aggiunta una giovane donna sui 40, separata e loro amica, che sta facendo un filo spietato ad un terzo comune amico rimasto vedovo da circa un anno, dal quale però ha ricevuto solo quello che possiamo immaginare, a fronte dell'”offerta” sessuale di lei, fatta, a suo dire, nella speranza che il rapporto decollasse. Cosa che non è avenuta nè mai avverrà. Lei parlava di amore deluso, di affinità sprecate per la miopia di lui e quant’altro si può estrarre dalla fantasia femminile. Io l’ho riportata coi piedi per terra dicendole quello che penso al riguardo, e a un certo punto le ho fatto una domanda provocatoria quanto paradossale. “Ma se tu hai così bisogno di amore, di compagnia e di condividere certe passioni, perche non convivi con un’amica che ha a sua volta queste necessità, visto che il sesso appare un “sottoprodotto” di questo meraviglioso sogno che vuoi realizzare?”. Un attimo di riflessione e esordisce con: “Eh, vabbuò, che centra: a me mi piaccion l’uommene”.
    Cosa ci sia “dietro” questa risposta non credo sia il caso di spiegarlo. Ma è quello che lei e la maggior parte delle donne in quelle condizioni mette “sopra” quel desiderio, che copre la vera ragione che la spinge ad insistere pur essendo respinta, e nel migliore dei casi ad essere “usata” col suo beneplacito.
    Non voglio incensare la figura di MG e creare altri equivoci sull’argomento, ma la sua visione aapparentemente libertina nei rapporti con l’altro sesso, che poi, come ha spiegato in più occasioni, è diventata anche una passione sentimentale, mi sembra molto più onesta, o quantomeno più “realistica” delle relazioni sessuali>>>

  • 582
    Golem -

    >>> poi, se scatta l’innamoramento, con le famose componenti istintuali sdoganate dalla morale e che chiamiamo amore, va benissimo. Io so di essere innamorato di mia moglie, come mai di nessun altra, ma il fatto di sapere, per quanto mi riguarda, da dove arriva realmente quell’attrazione e che scopi reconditi si prefigge, non rende meno bello il rapporto umano che si è creato. Perchè quello che lo rende diverso dalla maggior parte dei rapporti che ho avuto modo di conoscere, è il fatto che io e lei siamo diventati IL MIGLIOR AMICO UNO DELL’ALTRA. Ecco perchè consigliavo all’innamorata respinta di stare con UN’AMICA. Ma lei voleva il maschio, poi l’uomo e, se era fortunata, anche l’amico. Ed è PERFETTAMENTE NATURALE, ma è sesso, anche se riempiamo la storia di romanticismo e struggimento kareniniano.

    Dopo questa NON inutile premessa, cerco di riassumere la mia vicenda.
    Colpo di fulmine durante una crociera, dove lei lavorava nel corpo di ballo. Lei libera io “vedovo” di una fidanzata morta in un incidente stradale alcuni mesi prima. Ci parliamo come ci conoscessimo da sempre e, prima ancora di innamorarci, ci diciamo tutto. Io di sicuro, compresa la passione per la ragazza scomparsa. Lei delle sue tre storie, la prima delle quali, a vent’anni, con un portoghese, che è stato il primo partner sessuale. Durata pochi mesi mi disse, ed era plausibile, considerando il suo lavoro itinerante. Nessun altro dettaglio.
    Secondo quanto sosteneva, l’ultima storia era la più imporante delle tre, ma lui non dava notizie di sè da oltre otto mesi, quindi la considerava finita. Era libera, quanto lo ero io, e due mesi dopo, finito il contratto, me la vado a prendere a Tolone e la porto da me, cominciando a vivere insieme, bene. Dopo due anni ci sposiamo e dopo altri due nasce nostra figlia. Il rapporto scorre bene ma senza quelle passioni che amiamo noi mediterranei. L’educazione vittoriana ha i suoi prezzi, e io “ob torto collo” li accetto, un pò per non turbare il suo equilibrio e un pò per non rischiare di scoprire quello che cominciava a farsi largo nella mia mente, e cioè che fossi sì il suo uomo, stante le ottime cose che relizzavamo insieme, ma non esattamente il maschio della sua vita, cosa che lei si affrettava a smentire.
    Un giorno, al massimo della crisi mi ricordo di certi suoi diari, e li apro vigliaccamente. Lì scopro che quei “pochi mesi” erano stati oltre sei anni di tentativi, di gare con altre donne e di mortificazioni continue, dietro un personaggio >>>

  • 583
    rossana -

    M.,
    meglio così: niente di particolarmente importante!

    ciao, buona serata!

  • 584
    M. -

    Rossana,
    “oltre ad amori basati su “attrazione + amicizia”, possono esistere amori basati su “attrazione + gratitudine”?

    Amore, amicizia e gratitudine sono sentimenti ben distinti.
    Se la gratitudine può camminare a braccetto con l’amicizia, l’amore non può farlo. L’attrazione rappresenta quella tensione che noi proviamo verso una persona e che va a toccare tutto ciò che concerne la sfera erotica, il desiderio erotico. A mio parere l’eros non c’entra con l’amicizia né con la gratitudine. Così come l’attrazione non dà garanzia di far nascere l’amore. Quindi la mia risposta alla tua prima domanda è no.
    Seconda domanda: se per carisma intendiamo la capacità di affascinare, di ammaliare, è importante all’inizio, perché lo ricollego all’attrazione sessuale. Attrazione sessuale che, inevitabilmente, negli anni cala, per poi scomparire. Quindi a questa tua domanda non rispondo né sì, né no, ma solo un DIPENDE dall’età dell’amore.
    Terza domanda: per istinto, per cultura, per tradizione, l’uomo deve superare la donna nella capacità di trasmettere sicurezza. La donna, nell’uomo, ricerca la sicurezza, la forza, la protezione, il senso di dominio.
    Dominio sano, intendo, ossia quel dominio che ti trasmette piacere nel pensare di appartenere alla persona verso la quale proviamo attrazione, eros. Non necessariamente amore.
    Quindi ti rispondo sì

  • 585
    M. -

    No Rossana, dimmi.
    Stavo aspettando un tuo chiarimento 🙂

  • 586
    Golem -

    >>> che oggi a Roma definirebbero un “coatto” e a Milano un “tamarro”. Bugiardo, millantatore, megalomane, ma come tale simpatico, strafottente e caciarone. Fisicamente è inutile parlarne, perchè quando una donna è presa da un maschio, come dice Rossana in suo ultimo post, di meglio non ce n’è. Comunque, per la curiosità femminile e non: il gemello di Benigni lui, lei la sorella di Sharon Stone. Mi astengo dal dettagliare le mediocrità e le volgarita che ha propinato alla sua pretendente, che tuttavia non le ha mai considerate tali, anche quando l’ha trattata come una prostituta d’albergo. Questo tormentato rapporto a senso unico, era intervallato da le altre due storie, ma si riproponeva ogni volta che queste terminavano. Anche con l’ultimo fidanzato prima di me la storia si è interrotta una prima volta perchè in mente c’era sempre l’irragiungibile lusitano. Ma fatto ultimo tentativo di farlo suo, una volta recatasi in Portogallo, al quinto anno di tentavi, e trovatolo completamente “fatto” di eroina e prodotti affini, si “rassegna”, non senza sensi di colpa per non averlo potuto aiutare.Il suo triste destino si compie con diversi passaggi nelle galere locali, per furti e affari improbabili che la sua presunzione, corroborata dal fanatismo delle sue fans, gli aveva consigliato. Come ho avuto modo di dire in altre occasioni, l’unica “femmina” che non ha abboccato alle sue fandonie è stata la Vita, che gli ha fatto sapere chi era veramente.
    Questo ultimo tentativo avveniva due anni prima di conoscere me, ma pare non è bastato per farle capire con chi avesse a che fare. Fatto sta che due giorni pima di sbarcare a Tolone, dove io l’avrei presa per cominciare la vita che stiamo facendo da oltre vent’anni, la nave si ferma a Lisbona, e io leggo che lei lo aspettava al porto; non lo trova e lo cerca al telefono, no reply anche lì, e poi, presso l’abitazione di una comune amica, non fa altro che parlare di lui, di come sta cosa fa e che si deve sposare ma non si sa se potrà fare a meno dell’eroina. Della NOSTRA storia, solo due parole, “I talk about Golem”. Naturalmente ha conservato foto, e periodicamente era informata del destino di quel personaggio. Sino ad alcuni anni fa.
    Ho avuto modo di definire questa relazione come “canina”, per la dedizione che ho potuto leggere su quelle pagine rubate alla privacy di lei. Relazione che trascende qualunque logica e che A ME, spiega il perchè si possa passare la vita con l’UOMO, ma rimpiangere, per l’istinto MASCHIO.

  • 587
    maria grazia -

    M.
    Cosa ne pensi della storia che golem ci ha riportato su sua moglie e il suo ex “boyfriend” portoghese ?

  • 588
    M. -

    Golem,
    ho capito. Grazie per il racconto.
    Nel racconto che mi hai fatto c’è una cosa che mi ha colpito: il tempo. La tua attuale moglie ha impiegato pochissimo tempo, un paio di giorni, dal passare dalla ricerca di questa persona, all’inizio del viaggio (di vita) con te.
    Adesso ti racconto una cosa.
    Anch’io sono stato uno di quelli da tira e molla, ossia, per anni ho avuto una relazione con una ragazza, senza mai, per scelta mia, fare il passo che avrebbe concesso a questa relazione di passare da mera relazione, a relazione importante, di quelle che se va bene, dura per sempre.
    Questa situazione è andata aventi 5 anni e mezzo.
    Poi, arriva un altro uomo che si prende questa ragazza in questione.
    Ebbene, questa ragazza, anche mesi dopo aver iniziato la sua nuova relazione, mi rimproverava di averle permesso di allontanarsi da me, di non aver fatto quel passo in più. Si dispiaceva quando veniva a sapere che io facevo, con la mia nuova ragazza, ciò che io non avevo fatto con lei, per esempio un viaggio a Parigi. Oppure, dopo avermi detto che amava il suo fidanzato, alla mia richiesta “ci stai a incontrarmi ancora?”, mi aveva risposto che era confusa, che ci doveva pensare e di non dire nulla a nessuno di questo suo stato.
    Ovviamente non sono mai andato da lei.
    Ora questa mia ex ragazza è ancora fidanzata con lo stesso ragazzo, non mi ha mai cercato.
    Io credo che la donna sia soggetta, più dell’uomo, ad essere attratta da ciò che sono riuscite ad afferrare per un attimo, senza però riuscire a trattenerlo.
    Una cosa incompiuta ti dà modo di rimarginarci sopra, di pensarci.
    Tu a che conclusione sei arrivato dopo aver letto i diari di tua moglie, e dopo aver saputo cos’ha fatto due giorni prima del tuo arrivo da lei per portarla con te?

  • 589
    M. -

    E questa mia ex ragazza ha chiuso la relazione con me ed ha iniziato la nuova relazione a tempi record.
    Io credo che, ad un certo punto, alcune donne siano disposte a scegliere un uomo in grado di trasmettere a loro sicurezza a lungo termine, dare a loro quella sicurezza nel costruire qualcosa con loro, sicurezza nel permettere a loro di crescere come donne, diventando magari mamme e mogli (o compagne), sconfiggono la visione di stare in solitudine. Si sentono tranquille insomma.
    E sicuramente una base sentimentale da parte della donna c’è nello scegliere l’uomo sicuro, ma l’uomo che le è sfuggito rappresenterà sempre il pensiero “e se le cose fossero andate in maniera diversa, chissà come sarei ora”.
    Le passioni a metà sono come le mezze sigarette.
    Ne hai fumata solo mezza, ma sai che qualcosa, che ti piaceva, dalla quale dipendevi, hai lasciato indietro.
    Le cose incompiute di danno la possibilità di fantasticare sulla fine che avrebbero potuto avere.
    Forse è da qui che nasce quel legame, quell’inseguire chi ci è vicino,ma non si lascia prendere completamente

  • 590
    maria grazia -

    M.
    io forse sono un caso un pò atipico di “relazioni mancate”, perchè pur avendo amato moltissimo questo ragazzo che non mi contraccambiava come avrei voluto ( anche questa mia storia è durata pressappoco cinque anni ) non ho più sentito alcuna nostalgia di lui ( se per nostalgia intendiamo la voglia di starci di nuovo assieme ) e non mi chiedo come sarebbe andata se anche lui si fosse innamorato come me. sono anzi sicura che è stato meglio così, perchè in quel caso lui si sarebbe rivelato un uomo inaffidabile anche nella famiglia e nel legame coniugale, ma al tempo stesso maschilista e possessivo, perdendo tutto quel fascino che me lo aveva fatto amare. sono anche convinta che se domani stesso mi presentassi a lui chiedendogli di fare l’ amore, lui accetterebbe. perchè è una persona con una morale “atipica”, senza freni, ma devo anche dire che tra noi c’era qualcosa di “viscerale”, di “cameratesco”, che andava oltre l’ attrazione uomo-donna. eppure, per quanto lui sia un uomo esteticamente bellissimo e con il quale ho condiviso anni intensi, ora come ora lo vedo solo come una “macchietta” del mio passato sulla quale non tornerei.

  • 591
    M. -

    Maria Grazia,
    in ciò che ho scritto a Golem ho risposto indirettamente anche a te.
    Ci sono persone che possono trattarti anche come una pezza da pavimento, ma ti marchiano a fuoco.
    Il come una persona che alla tua vista valga meno di niente, riesca ad affascinare un’altra persona, non so spiegarlo.
    Forse è proprio questo il carisma al quale facevo riferimento nella risposta data a Rossana.
    L’essere affascinati da certi uomini o donne.
    Ci sono persone che sanno appagare le nostre aspettative sul futuro, che ci permettono di costruire qualcosa insieme, ed altre, invece, che con te non costruiscono nulla, ma che, vai a capire il perché, sono riusciti a stuzzicare qualcosa di recondito che c’è in te. E questo ci mette nella condizione di subirne il fascino, ed una persona che ci affascina ci gira come vuole.
    Non c’è ragione che tenga.
    Le scelte RAGIONATE non si riescono a fare nei confronti di queste persone.
    Le scelte RAGIONATE si fanno con altri tipi di persone.
    Con questo non voglio escludere la presenza di un sentimento forte e sincero in una donna che decide di costruire il suo porto sicuro nelle braccia di un altro uomo, ma………a parer mio, certe ombre non ci abbandonano mai.

  • 592
    Dottor -

    mariagrazia!

    ho apprezzato molto la tua perla!! 😀 😀

    non mi stanchero’ mai di vederlo quel CAPOLAVORO! un abbraccio ciao

    signora rossana
    salve,io e lei siamo sempre stati in sintonia,infatti l ho sempre apprezzata sin dall inizio,soprattutto quando mi disse che anche lei ha fatto i suoi errori in “gioventu”..poi ho capito che non avevo di fronte una gallina immatura viziata,che oggi ne fanno parte molte da 30 in su…quindi ho solo pensieri positivi su di lei!! un saluto affettuoso ,salve 😀

  • 593
    Giampaolo -

    Ciao Golem
    Rispondo al tuo post n. 578, dopo aver letto tutti gli altri post che si sono susseguiti. Che sono davvero interessanti, e spiegano il succo di certe questioni.
    Sono molto d’accordo soprattutto su quanto scrivete tu e M. Anche con Maria Grazia in parte.

    Cmq no, non credo di essere vittima di nessuna macumba.
    É vero, ho avuto decine e decine di brevi relazioni e avventure prina di mia moglie. Anche qualche storia più lunga in realtà. Mi chiedi perché non si sia mai “quagliato”.
    Sostanzialmente credo perché fondamentalmente, prima di mia moglie, non sono mai riuscito ad instaurare un vero rapporto che andasse oltre il sesso.

    Un po’ quello che spiegate voi negli ultimi post. Maschio Vs Uomo.

    Le donne han sempre cercato me più che io loro. Andavo quasi sempre a colpo sicuro.
    Ma oltre il sesso non riuscivo a vedere. Mi son sempre mancate le altre cose. E se l’attrazione da parte mia spesso continuava mi accorgevo che bene o male tendevo a scappare da un rapporto che alla fine vedevo come una prigione.
    Mi sentivo sempre incatenato. E probabilmente le donne mi hanno visto sempre così. Come l’uomo sfuggente. Credo sia vero cio.
    Finché ho incontrato mia moglie. Con la quale ho visto per prima volta qualcosa di diverso. La possibilità di vivere insieme e condividere tutto.
    Mi chiedi cosa mi ha rimproverato mia moglie. Ma l’ho spiegato più volte.
    Mentalmente sono “scappato” per l’ennesima volta. Ma stavolta non da lei. Ma dall’idea di un cambio di vita alla quale non ero pronto. Da compagno a genitore. Da vita di coppia a vita di famiglia.
    Credo che alla fine come sostieni anche tu e, mi pare anche M., anche lei in futuro potrebbe pensare a me come qualcosa che non é riuscita a legare a se.
    O forse no.
    A lei però avevo dato davvero molte altre sicurezze.
    E stavo facendo il possibile per darle anche l’ennesima.

  • 594
    rossana -

    Maria Grazia,
    “forse sarò un caso a parte… ma io non sto avvertendo questo scemare del desiderio erotico con l’ avanzare dell’ età. anzi per me sta succedendo l’ esatto contrario. Lo stesso dicasi per la VOGLIA DI AMARE. ma forse dipende anche dal fatto che negli anni passati facevo una vita più turbolenta e frenetica e non ho avuto modo di dedicarmi troppo all’ amore. boh…” – forse, in tal senso, sono un caso più che a parte anch’io… commento, comunque, centratissimo, in tutti gli aspetti, anche se non sono pochi in realtà gli uomini che lamentano un calo di desiderio nelle loro compagne, in particolare dopo una maternità.

    mi dispiacerebbe perdere del tutto i contatti con te perché ti sono MOLTO GRATA. Golem è riuscito per mesi a far traballare il mio faticoso equilibrio d’insieme e, se tu non fossi stata qui, con i tuoi contributi alla discussione che ci vede contrapposti, credo che sarebbe riuscito ad atterrarmi psichicamente. anche Valinda mi è stata preziosa ma in questo periodo, messa in crisi anche lei, ha, come me, minori sicurezze di te, che sei stata il vero sostegno contro la “barbarie maschile”. Golem, in tutta la sua delicatezza, un paio di volte almeno non si è nemmeno reso conto di ferirmi nel profondo, senza dubbio per un mio eccesso di sensibilità, che ha immediatamente attizzato le mie autodifese. so bene che non era nelle sue intenzioni e non gliene voglio, ma la tua presenza e la tua essenza femminile sono state comunque preziose.

    GRAZIE!

    Giampaolo,
    condivido il tuo concetto di “mezza verità”. anzi, è quello che finora definisce meglio una sensazione, che non avrei saputo sintetizzare in modo così chiaro e così netto.

    si può non amare più a tutto tondo ma conservare per sempre la traccia di un sentimento tanto profondo da non poter mai essere cancellato del tutto. gli impulsi ormonali si disperdono nel tempo; le sensazioni emotive, che ci differenziano dagli animali, per fortuna in alcuni casi permangono, spesso anche oltre la morte fisica dei soggetti che ne hanno, a torto o a ragione, beneficiato.

    non dimenticherò la nostra (forse temporanea) sintonia d’insieme, ma soprattutto non dimenticherò questa tua conclusione, dolce e amara nello stesso tempo.

  • 595
    Golem -

    >>> che ho già accennato in un post precedente. Tra le altre c’è una ragazza, oggi donna matura e madre di due figli, che da ragazzina si prese una cotta per me, anche in ragione della differenza notevole di età che esiste tra noi: 17 anni. Trascurando il fatto che da giovane era bellissima e oggi ancora molto attraente, quella segreta passione maturata verso me e mai concretizzata, neppure con un bacetto nonostante la sua “chiara” e più volte dichiarata disponibilita’, fa si che a distanza di decenni, ogni qual volta ci ritroviamo nel nostro paese di origine, si informi della mia presenza per venirmi a trovare. Cosa che non è mancata neppure quest’anno, quando si è presentata poche ore prima della partenza per incontrarmi.
    Non ho bisogno di chiederle il perchè, sapendo, oggi, che la fantasia che ha messo in movimento nei miei confronti le ha creato un film su quello che “poteva essere e non fu”, migliore di quello che ha vissuto col fallimento del matrimonio e le difficoltà che la vita le ha riservato.
    Io la lascerò per sempre con questa illusione, che in fondo le dà una consolazione al fatto che, nel suo caso, sia stata solo la sfortuna ad impedire di realizzare quel suo desiderio, sapendo che se per qualunque motivo quel desiderio a suo tempo si fosse concretizzato, tutti quelle fantasie adolescenziali si sarebbero infrante. Come lo sarebbe stato per mia moglie se avesse fatto capitolare il suo campione, e per le mille altre che avessero raggiunto l’obiettivo, vedendolo “scadere” così al livello di “comune mortale”, mentre perdeva in quel modo il suo fascino legato SOLO all’irragiungibilità e a NIENT’ALTRO che quella.

    Mi chiedi cosa ho pensato quando ho scoperto la “verità” su quella storia di mia moglie? Al momento mi sono veramente incazzato, mettendo sul piatto della bilancia quello che avevo fatto io per lei a fronte di certe sue “freddezze” nei miei confronti, contro il “niente” dell’altro ricambiato da lei con quella disponibilità “canina” di cui ho accennato. Ma ormai mi sono spiegato i motivi, come hai letto, e mi rendo conto che non è neppure colpa “sua” se quella attrazione ha avuto quegli sviluppi assurdi.
    Ti dico invece cosa le avrei detto se della cosa avessi saputo al momento della nostra conoscenza. Le avrei consigliato di non mollare, perchè se nonostante altri rapporti poi lo cercava sempre, era quello il MASCHIO della sua vita. Se sarebbe diventato anche L’UOMO della sua vita non lo sapremo mai. Per il momento lo faccio io. Ciao.

  • 596
    rossana -

    M.,
    in qualche modo intuivo che un tuo parere sul “caso Golem” avrebbe potuto essermi d’aiuto, e così è stato!

    più che d’accordo sul concetto della “mezza sigaretta” ma, soprattutto, condivisione piena su: “vai a capire il perché, sono riusciti a stuzzicare qualcosa di recondito che c’è in te. E questo ci mette nella condizione di subirne il fascino, ed una persona che ci affascina ci gira come vuole.” anche se questo non fa che confermare che sia dell’innamoramento che dell’amore non sarà mai possibile capire molto razionalmente. nessuna certezza, in nessun senso: nemmeno opinabili statistiche, che esistono sulla sessualità ma non sul sentimento. ci hanno provato in tanti, lungo i secoli, senza venirne del tutto a capo se non in modo parziale e soggettivo!

    molto interessante la storia che hai raccontato, che rappresenta per me un tassello alla comprensione di un fenomeno che mi ha coinvolta “a fine corsa” e che sembra essere più frequente nelle donne ma che è presente anche in parecchi uomini, più restii a lamentarsene.

    grazie per la speciale attenzione ai miei interessi e per il contributo.

    Golem,
    FINALMENTE ieri sera sono riuscita a ristabilire DEL TUTTO la mia serenità, dopo il terremoto che hai involontariamente provocato, e ravvivato per mesi, nella mia esistenza psico-emotiva. avevo iniziato il rapporto amichevole con te nella speranza di poterti essere d’aiuto e mi sono ritrovata, invece, ad essere io ad averne bisogno. poco male: sono revisioni che di tanto in tanto non possono che essere utili!

    confronto serrato, il nostro, che, a mio avviso, si conclude alla pari, nel senso che ti lascio ben volentieri il tuo pensiero in merito, senza per questo abbandonare il mio. solo che adesso, SICURA della tua non predominanza su quanto sento e penso, posso ritenerlo definitivamente concluso (nonostante le tue elevate capacità d’espressione, la certezza quasi assoluta con cui sostieni la tua tesi e la frequenza con cui la ribadisci).

    a torto o a ragione, non accetto di mettere sullo stesso piano avarizia e generosità di emozioni con la stessa falsariga facente capo al denaro. per me, non sono affatto la stessa cosa! ma soprattutto, al di là della metafisica e della possibile differenza di indole fra maschio e femmina, che possono essere più o meno accettate, concludo in miei tormentosi dubbi con una visione pragmatica, che forse può essere condivisa anche da una logica al maschile: …

  • 597
    M. -

    Maria Grazia,
    evidentemente quel tuo ex ragazzo non ti avrà marchiata con sufficiente forza.
    Non è riuscito a lasciare una traccia di sé nei tuoi pensieri. Ci sarà stata una bella scorpacciata, ma nessun ultimo boccone lasciato nel piatto in grado di stuzzicare la tua acquolina.

    Rossana,
    non devi ringraziarmi di nulla. A me piace confrontarmi con te, soprattutto perché hai più esperienza di me, più saggezza e più pacatezza. Cose che apprezzo e che ancora non ho.

    Giampaolo,
    perché non te la sei sentita di chiudere il tuo cerchio personale (intendo uomo-compagno/marito-padre) attraverso la tua ex moglie?
    Mi spiace se ogni tanto vi riporto su questioni già affrontate, ma non leggo il forum in modo continuativo, e quindi qualche pezzo di storia, lo lascio per strada.

    Golem,
    e se i sentimenti servissero per appagare lo spirito, ed il sesso per appagare il corpo?
    Io non vedo i sentimenti come la maschera da far indossare al sesso, ma li concepisco come due binari distinti.
    Il corpo corre verso l’atto sessuale e la riproduzione.
    I sentimenti corrono verso lo spirito, e lo elevano.
    A volte questi due binari si incrociano. A volte no.

  • 598
    Golem -

    Cara Rossana, non ho mai preteso di predominare su niente nè su qualcuno, sono quanto di meno competitivo ci possa essere nei rapporti umani, forse perchè a questo punto della mia vita non sento il bisogno di dimostrare più niente a nessuno. Quello che scrivo serve solo a trovare un equilibrio su un aspetto che mi ha destabilizzato, per “ignoranza” indiretta. Come Giampaolo, anch’io non ho dovuto “sbattermi” per avere relazioni sessuali, e questo mi ha impedito di approfondire certi aspetti che attengono al “desiderio” mio e delle donne che mi frequentavano.
    Il rapporto epistolare con te mi è stato e mi è utilissimo, quanto quello con altri partecipanti di questi forum, e voglio rassicurarti sul fatto che non ho voluto infrangere le certezze di nessuno, men che meno le tue che rispetto attraverso la persona che sei. Qualunque equilibrio si raggiunga, per avere il benessere fisico e psichico che tutti cerchiamo, rientra nelle scelte personali e soggettive che NESSUNO porta mai contestare, se non chi E’ INSICURO di quanto sostiene, cercando consensi che ne estinguano l’insicurezza attraverso gli altri. A me non interessa questo, ma non per superbia, ma solo perchè sono certo delle mie riflessioni e delle conclusioni alle quali sono giunto. Ancora di più ne sono sicuro per la mia condizione di “maschilità”, che in ragione del diverso approccio al rapporto sentimental-sessuale rispetto a quello femminile, mi impedisce di fare voli pindarici su sensazioni che ormai so bene da dove arrivano e con quale “linguaggio” si esprimono.
    Ovviamente mi dispiace che possa averti fatto soffrire, ma hai capito bene che non era mia intenzione, ma solo la conseguenza dell’esposizione delle mie ragioni così come le hai lette, motivazioni comprese; più rivolte a ME stesso che non alla platea di cui leggo volentieri i commenti. Per questo ogni tanto ti mando un bacio, come in questo momento.

    Giampaolo. Come per me, credo che questi dialoghi possano servirti ad allargare il panorama di quelle che sono le sfumature delle varie personalità, e di come gli stessi episodi che accadono nelle nostre vite possano essere letti in maniera completamente diversa dalle persone, partner compresi.
    Vi sono episodi della nostra vita per i quali rimpiangiamo di esserci comportati un certo modo, che riteniamo sbagliati per le conseguenze che finiamo per pagare. Ma è un esercizio inutile, poichè quel comportamento nasce da NOI, e prima o poi si sarebbe manifestato, producendo lo stesso effetto. Ciao

  • 599
    angy -

    scusa Golem se intervengo così direttamente sulla tua vicenda personale, ma secondo me non c’entra nulla tutta quanta la spiegazione che ti sei dato, istinti e compagnia bella, le donne in un dato modo ecc, e tutta quanta la tua “analisi logica” che hai voluto apporre a questa vicenda di tua moglie del suo passato. la spiegazione è molto più semplice, era una questione mentale, non di istinto (se era pure brutto il tizio, ti prego dai..ma quale attrazione istintiva..non ci credo proprio), di una “sfida” che tua moglie non è riuscita a vincere.. lei così bella, abituata sicuramente a molti corteggiatori.. per cui non si spiegava mentalmente come mai proprio questa specie di scarafaggio, (da come lo hai descritto) seppur simpatico e attraente forse nella personalità, non scegliesse lei tra le altre! e ha continuato a provarci per anni, fra una storia e l’altra per questo, perché non se ne capacitava. a me non è mai capitata una cosa simile perché io sono poco attraente, non sono molto bella, per cui non ho mai avuto stuoli di uomini ai miei piedi, e non mi è mai balenato per la testa di convincere uno che non mi voleva mettendomi in competizione con altre, sapevo che avrei perso perché loro vincevano sulla bellezza nei miei confronti. tua moglie no, non si capacitava, aveva sicuro uomini che le cadevano ai piedi e che teneva bene a bada, come hai detto tu stesso che con altri riusciva benissimo e riesce tutt’ora a tener testa, ma poi incontra sto tizio qui, che tutto sommato le suscita simpatia, e forse pure tenerezza, non so, lo trova magari interessante come personalità (seppure montata, finta, inventata da tale soggetto) e non si capacita come mai non lo conquista! ed ecco l’inseguimento durato anni! dai, Golem, è solo questo, mi pare strano che un uomo intelligente come te si perda in questo pagliaio mentale che da solo ti sei costruito per giustificare questa sciocchezza. ho un’amica, molto bella, molti uomini ai suoi piedi. potrebbe scegliere chi vuole, ce ne sono pure belli! e lei chi insegue? quello che non la vuole! allora?? è tutto molto semplice, niente istinto solo una questione di orgoglio penso, una cosa mentale. nient’altro. magari anche un po’ di apprezzamento per quest’uomo non so, riguardo appunto la simpatia, la spacconeria e quant’altro, ci sta. i ciarlatani possono pure trasmettere questo, simpatia appunto.
    ma non ci vedo affatto tutta questa costruzione mentale che ti sei fatto tu per giustificare tua moglie.

  • 600
    rossana -

    segue messaggio 597 per Golem

    …: finchè una relazione fra due esseri umani, unilaterale o condivisa che sia, darà più piacere che dolore, di qualsiasi qualità fisico-emotiva si tratti, a mio avviso, sarebbe stupido annullarla in base a principi e aspettative astratti; se, invece, questa dovesse dare riscontri anche di poco sbilanciati in senso opposto, chi sarebbe così stupido da continuare a portarla avanti? sempre se ci si ritiene adulti, sentimentalmente vaccinati e sani di mente…

    l’uomo che da anni mi sforzo di sostenere a distanza, come faccio saltuariamente con altre persone più o meno in difficoltà, a me affini, è particolare soltanto per avermi fatto provare per la seconda volta (senza alcun merito) un innamoramento e avermi espresso amore, purtroppo per me, più fisico che emotivo, in una stagione in cui tutte le vigne all’intorno già sono da tempo spoglie. non gli ho mai chiesto perchè si sia poi ritratto…

    se anche la mia fosse soltanto gratitudine, chi e cosa mi può impedire di sentirla e definirla amore? libera, per altro, come sono, di guardarmi intorno, senza nemmeno avergli nascosto i tentativi fatti per trovare un IMPROBABILE compagno “tutto per me”, che non ho smesso di mettere a segno, se e quando capita. da lui non mi attendo più quasi niente, anche se in fondo in fondo resta l’ombra piumata di una vaghissima speranza. non fa parte anche questo di adeguarsi, non soltanto al mondo che ci circonda, ma anche alle reali possibilità che la sorte offre? è sempre vero che si ha quello che si merita? chi, poi, è davvero in grado di saperlo con certezza?

    il nostro indagare su diversi sentieri è stato un piacere, sofferto per me e forse anche per te, ma pur sempre un piacere della mente, raro a trovarsi e a potersi condividere.

    un caro saluto.

    PS: se fossi stata la donna di cui hai riferito l’episodio, ti avrei risposto che la tua era una domanda fuori dal mondo: come puoi affiancare, anche solo mentalmente e emotivamente, l’ “amicizia” fra uomo e donna a quella fra due persone dello stesso sesso? sempre che di amicizia vera si possa trattare, forse anche più rara dell’amore…

    grazie a chi ha risposto alle mie tre domande, che hanno evidenziato, una volta ancora, una sia pur relativa differenza fra concetti maschili e femminili e, com’è logico che sia, fra i diversi temperamenti.

    buon pomeriggio a tutti!

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