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Quando lui ti tratta male…

Lettere scritte dall'autore  onlinew

Sono una ragazza di 28 anni e scrivo per ricevere consigli sulla relazione col mio ragazzo storico con cui le cose ormai non vanno più bene.
La nostra storia, che dura da 7 anni, è sempre stata altalenante ma non abbiamo mai preso in considerazione l’idea di separarci, forti dell’amore di entrambi.
Siamo due persone molto diverse e con valori diversi e questo ci ha portato a litigare spesso, ad avere delle discussioni anche piuttosto accese, terminate a volte senza che l’uno capisse il punto di vista dell’altro, accrescendo il nostro risentimento reciproco.
Purtroppo sento che da qualche mese a questa parte la nostra relazione si sia deteriorata. I sentimenti che nutro verso di lui non sono mai cambiati, ma ho paura che per lui non sia lo stesso.
Lo sento distante, scostante, freddo, aggressivo. Questo mi ferisce enormemente e mi porta a credere che, arrivati a questo punto, stia con me per abitudine.
Non mi rivolge più frasi carine, non mi cerca più come prima (se non fisicamente),non mi rivolge più tante piccole attenzioni quotidiane.
All’argomento matrimonio e futuro cambia discorso, se gli faccio notare che mi tratta male e che lo vorrei più presente, mi accusa di pesantezza e tronca la conversazione.
Sento soltanto tanto astio immotivato nei miei confronti, anche se lui smentisce. Mi dà sempre torto, non si scusa mai se mi risponde male.
Non so come uscirne, perché si rifiuta di comunicare ignorando le mie esigenze e il mio malessere.
Mi chiedo se valga la pena continuare questa relazione e che cosa possa fare per uscire da questo blocco, visto che lui non vuole comunicare con me.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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17 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    Bottex -

    Una relazione così altalenante non dovrebbe nemmeno durare 7 anni. Per cui, sì, credo sia meglio chiuderla e subito. Se lui recentemente è anche diventato più freddo e distaccato e dopo tutto questo tempo non parla ancora di matrimonio e futuro, è chiaro che l’amore è finito, almeno da parte sua.
    Credo che dovresti quindi affrontarlo di petto, costringerlo ad ascoltarti e dirgli chiaramente che tra voi è finita e che è meglio per entrambi se vi lasciate, senza tenere aperti spiragli. Probabilmente lui tenterà di smentirti, ma tu tieni duro. Non sarà facile ma è una cosa da fare. Trova il coraggio e fallo.
    Ricorda anche, per il futuro, che le relazioni di convenienza non vanno mai bene. Se non ci sono sentimenti ricambiati e intesa, continuare è inutile, meglio star soli. Saluti.
    PS: visto il suo comportamento, non escluderei nemmeno che lui abbia già un’altra.

  2. 2
    Captain Rhodes -

    Forse non è più convinto della vostra relazione, forse la vita che gli si prospetta gli va stretta. Avrà i suoi motivi, che non ci è dato di conoscere. Sta di fatto che non ti sta dando quella sicurezza che è lecito attendersi dopo 7 anni di relazione.

  3. 3
    Acqua -

    Concordo. Una situazione così non può che peggiorare nel tempo. Non è che l’amore sia finito, ma probabilmente non è nemmeno cominciato. L’amore non dipende dalla “storicita”. Le differenze si accresceranno nel tempo pertanto prendi una decisione.

  4. 4
    Destiny -

    Pensa come andrebbe un eventuale matrimonio e la risposta te la puoi dare da sola…

  5. 5
    Bohemien82 -

    Se ci rifletti sono sicuro che in questi 7 anni chi amava di più eri tu. Le persone non iniziano a trattar male da un giorno all’altro. Lo hanno dentro da sempre.. ma per “X” motivi lo celano per un pó di tempo..

  6. 6
    Rosa -

    Non pensare alle conseguenze nella storia è grave. Per questo uno si espone per pagare in prima persona. Almeno vieni riconosciuto come un fuori di testa. Quello che comunque credono. Si vede sui giornali. Non si può più giustificare questa superbia. Fai bene a lamentarti. Uno ti dice… c’è qualcuno che pensa per noi cose grandi… e tu dici “fammelo conoscere”. Guardati intorno. Ti pare normale? E’ la vergogna. NOn devi più starci. Quando ti togli la maschera accetti di stare nell’imbarazzo? Cosa si deve fare? Purtroppo ci sono altri che non tollerano la riverenza, quando non se ne vedela ragione. Tanto più che vengono offesi attraverso il corpo. Non vogliono accomodamenti. CHiedono rispetto del corpo e le mani apposto perché tante volte si mima il gesto per evitare la condanna eterna. Devono andare a Roma con gli altri. Altrimenti il tempo non torna.

  7. 7
    rossana -

    onlinew,
    in pratica, la tua lettera già induce all’implicita conclusione che ti è stata delineata. e non ci è dato ascoltare l’altra campana.

    rifletti bene prima di decidere di troncare, anche se questa sembra l’azione più utile ad entrambi. tieni presente, per il futuro, che la diversità attrae ma è l’affinità che unisce.

  8. 8
    onlinew -

    Ringrazio tutti per le risposte.
    Sono consapevole che con questi presupposti continuare la nostra relazione risulta difficile.
    Tuttavia non riesco a pensare ad una chiusura definitiva a cuor leggero.
    Non siamo diversi su tutto. Se siamo riusciti a stare insieme per anni, è anche grazie alla capacità di scendere a compromessi da parte di entrambi e alle nostre affinità.
    La cosa più naturale che mi verrebbe da fare in un momento del genere sarebbe parlarne con lui e cercare di capire insieme che strada prendere, ma non ci riesco perché si rifiuta di affrontare seriamente la questione.
    Temo sia esausto di lottare, che mi ritenga responsabile dello stato attuale della nostra storia e che voglia farla morire lentamente.

  9. 9
    Golem -

    21 anni quando è iniziata, 28 quando è finita. I famosi sette anni. Sono d’accordo con Acqua, è un amore neppure cominciato. A quelle età difficilmente si può capire cosa serve per “fare” un amore.

  10. 10
    white knight -

    A questo punto, anche per non ripetere ciò che gli altri ti hanno saggiamente consigliato, ti faccio una domanda un po’ in controtendenza: sei sicura che l’amore non sia finito anche in te? Dico questo perché dalle tue parole si evince che sei più attaccata alla relazione e alla sua storicità che al tuo ragazzo.
    Molte persone quando l’amore finisce iniziano o a guardarsi attorno/“boicottare” il rapporto con atteggiamenti scostanti/ostili (un po’ come sembra che faccia il tuo lui) oppure (paradossalmente) ad attaccarsi più che mai alla relazione, alle sue forme e ai suoi meccanicismi (quasi a voler esorcizzare/mascherare il fatto di essere parte del problema)… Come se il fatto di porsi (a parole) dalla parte di “chi ancora ci crede” equivalesse ad uno scarico di responsabilità. Sia chiaro, non ti sto accusando di nulla, ma secondo me è uno spunto di riflessione da affrontare. Se finisce (e credo che finirà), sappi sempre che ad ogni fine corrisponde un nuovo inizio. Good luck.

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