I primi amori ritornano?
di
Cyber
Riferimento alla lettera:
Ciao ragazzi : -D Secondo voi il primo amore (diciamo quei primi amori duraturi e profondi, non robette da pochi mesi), è più facile che ritornino nelle nostre vite? È giusto definire la propria ragazza/ragazzo con la/il quale c'è stato così tanto una/o semplice "ex"? Oppure il legame che si...
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Categorie: - Amore - Riflessioni
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“Illusorio..reale…la realtà la costruiamo noi interpretando le nostre percezioni col modello che della realtà abbiamo in noi stessi”
Costuiremo anche la “nostra” realtà, che però prima o poi si scontrerà con “la” Realtà, quella vera. Perdendo.
Maria Grazia,
penso che forse hai frainteso…tra di noi ora non vi sono problemi e la nostra intesa è molto forte.
Se leggi tutti i miei post uno in fila all’altro sicuramente ciò ti sarà chiaro.
Comunque riassumendo, dopo alcuni anni di strade separate ci siamo ritrovati,sposati ed abbiamo allargato la famiglia.
Mi trovo su questo forum perchè mi iscrissi diversi anni fa (al tempo eravamo separati) e da allora,saltuariamente, ricevo qualche mail quando il forum stesso si rianima.
Secondo me essere “cresciuti” insieme è stato un bene..ma comunque sia…ciò che conta è che ora siamo felici,e non è cosa da poco!
Concludo con una domanda : che rapporto sarebbe senza farsi travolgere dagli aspetti emotivi e passionali?
E’ certo una questione di sensibilità personale ma proprio per questo insindacabile (ciò che piace a te può non piacere a me,ma le cose non sono mai nè brutte nè belle,dipende da come le intendiamo noi..)
Umberto, se ho inteso male me ne scuso. Ma a questo punto, a maggior ragione dico che la vostra storia è un pò “un salto nel buio”. Vi eravate lasciati e poi dopo parecchi anni vi “ritrovate” e mettete al mondo un figlio. Non so.. io francamente non lo avrei fatto. Qualche volta ho ripensato anch’ io a persone del mio passato, ma alla fine ho compreso che se certe cose sono finite c’è un motivo. “Crescere” insieme non significa nulla. Perchè si può diventare persone mature e complete standosene per conto proprio così come si può restare “bambini” pur rimanendo uno accanto all’ altra. Tutto sta alle esperienze che si fanno, all’ ambiente che ci circonda, a quello che si apprende o non si apprende della vita, ecc…
Il farsi “travolgere” dalla passione di un sentimento io lo intendevo come il perdere di vista i nostri obiettivi più importanti e finire in un meccanismo fatto di percezioni distorte che ci portano ad affossarci in situazioni di dipendenza affettiva. Chi assiste dall’ esterno a situazioni di questo tipo, da spettatore neutrale e non da protagonista direttamente coinvolto, sarà sempre più obiettivo del diretto interessato, perchè il suo distacco emotivo da quella situazione gli permette di essere tale. Ecco perchè, ad esempio, quando inseguiamo qualcuno che non ci vuole ( parlo in generale non del tuo caso ) è sempre meglio considerare anche il parere di terze persone.
Che rapporto sarebbe non farsi travolgere dagli aspetti emotivi e passionali? Sarebbe un rapporto destinato a consumarsi in breve tempo.
Gli aspetti emotivi e passionali devono esserci in un rapporto destinato a diventare d’amore, ma se ci “travolgono” il rapporto sarà sì emotivo e passionale, ma fondamentalmente egoistico, proprio perché schiavi di esigenze che travalicano la volontà, come lo sarebbe la richiesta di cibo da parte un affamato, mentre l’amore richiede la “disciplina” di quelle emozioni per “mangiare” il cibo in modo giusto e soprattutto “farlo” mangiare come si dovrebbe.
Quasi tutti confondono l’amore con le emozioni della passione, che non dipendono noi. Da noi dipende la volontà che quelle emozioni diventino cose concrete. Come hai fatto tu “volendolo” quell’amore, e utilizzando sì le emozioni ma a favore della ragione, che credo, anzi sono certo, vi ha condotto a quel risultato.
Insomma, quello che voglio dire è che sono convinto che il cosiddetto “cuore” non debba mai “volare” oltre la testa se si vuole combinare qualcosa nella vita. Anche, anzi, soprattutto, in campo sentimentale.
Credo che Golem abbia sintetizzato mirabilmente ciò che volevo dire.
Aggiungo che il cuore vuol sempre volare ma col tempo la mente impara a fargli da ragionata zavorra.
Con l’energia del cuore e l’esperienza della mente,in viaggio tra i propri sentimenti…
E che la Vostra destinazione, qualunque essa sia,sia….”destinazione paradiso”!
Umberto? Paradiso non lo so, ci sono altre due “stazioni” prima di quella. Ma la destinazione finale è in quella direzione.
13 anni di relazione, finiti perché alla soglia dei 30 avevamo visioni e priorità diverse e si, ci eravamo anche annoiati uno dell’altro.
Passano due anni, abbiamo sempre avuto contatti quasi trimestrali tra auguri per feste e compleanni..andiamo entrambi a convivere, in preda alle fragole dei nostri nuovi partner che ci mettono il fiato sul collo.
Nella nostra ultima telefonata ci siamo detti chiaramente che siamo degli stronzi infelici che vivono senza entusiasmo con degli estranei… che ci mancano il nostro mondo, i nostri sogni e i nostri progetti.
Abbiamo scoperto di provare dell’affetto per i nostri partners ma non riusciamo a dirgli “ti amo”.
La minestra sarà riscaldata, pero’ é inutile, per lui ho provato davvero l’amore più puro e sincero del mondo e lui per me
“La minestra sarà riscaldata, pero’ é inutile, per lui ho provato davvero l’amore più puro e sincero del mondo e lui per me”
Abbiate il coraggio di essere coerenti coi vostri sentimenti…si vive una volta sola e certe cose vanno fatte al momento opportuno…o mai più!
In bocca al lupo!
UMBERTO
Chiara,
può succedere di non riuscire a vedere in tempo utile con chiarezza in se stessi.
è bello, comunque, che tu e il tuo ex abbiate mantenuto buoni rapporti, seppure non continuativi o sciftati sull’amicizia. potrete, quasi certamente, esservi ancora di supporto a vicenda.
attenzione, però, a non andarvi a mettere in situazioni troppo complesse e troppo inquietanti, che potrebbero arrecare danni non solo a voi ma anche ai vostri ignari coniugi. a scelte ufficializzate, è tardi per invertire la rotta.
non è infrequente che sia quasi impossibile dire “ti amo” a compagni di vita a cui si è legati da solo affetto.
Il mio primo amore invece è finito
molti anni fa.
Però non ho rimpianti è stato un gradino importante
della mia vita.
E’ servito a farmi crescere come persona,
rispetto a come ero prima di incontrarla
e cioè soprattutto troppo timido.
Almeno questa esperienza mi ha aiutato in questo senso
e ho incontrato il rapporto successivo due anni dopo
con maggior consapevolezza.
Il mio “primo amore” invece non è ancora finito.
“Il mio “primo amore” invece non è ancora finito”
..abbi pazienza…
Ce l’ho.
“Ce l’ho”
Intendevo pazienza nel senso di ascoltare la storia personale di chi arriva sul forum..se fai notare loro che la tua storia è felice non fai altro che deprimere ulteriormente chi già è depresso..a volte basta una parola detta od omessa per fare la differenza per chi sta soffrendo.
Rileggendo il mio post ho notato che si può interpretare nel senso “capiterà anche a te se aspetti” ma non era mia intenzione, il senso è quello di cui sopra
Umberto, io non faccio il consolatore, dico quello che penso sia giusto dire. Nel caso specifico intendevo dire che il primo vero amore è SEMPRE l’ultimo. Non so se mi sono spiegato. Fissarsi sul primo amore, morto e sepolto significa NON VOLER CRESCERE.
“Nel caso specifico intendevo dire che il primo vero amore è SEMPRE l’ultimo”
..e se muore una delle parti?
Se succede quello e hai la fortuna di trovarne un altro, continua con quello.
Parli proprio con chi ha vissuto quell’esperienza.
Umbè, se la controparte tira le cuoia, tabula rasa. Anche il Magistero della Chiesa ti può certificare che chi resta è libero. Perciò avrà diritto (se vuole) a un ulteriore Ultimo Amore. Il de cuius, solo a questo punto, si fregerà del titolo di Ultimo Amore Emerito. Il Penultimo Amore resta invece tale e non scaletta a Terzultimo, è così via, fino al Primo Amore che non si scorda mai (come la Fender Stratocaster di mi’ cuggino). È l’araldica degli Amori, io sono esperto.
Cara Cyber,capisco bene ciò che dici.Il primo amore, età:13 anni,parole dolci,messaggini,in giro sempre insieme,due anni dopo la prima volta l’amore, un anno dopoci lasciammo,io avevo combinato una cazzata!Così da allora io ho avuto altri 4 ragazzi : tutte le storie son finite per il ritorno suo nella mia vita , ogni volta per amore e passione che provavo nei suoi confronti ho lasciato per tornare con lui. Ultima volta, 5 anni fa,frequentavo un ragazzo da 6 mesi, lui mi scrive,iniziamo a riscriverci,a rivederci,ed io non potevo lasciare la persona che frequentavo,perchè stava fisicamente male ed aveva bisogno di qualcuno accanto.Ho amato talmente intensamente questo mio primo amore che ogni volta mi son resa conto di non aver mai provato nulla di simile per nessun’altro ragazzo.Ora,son passato 4 anni essatti da quando non ci sentiamo/vediamo, la mia migliore amica ha avuto un infarto,l’unica persona che volevo sentire era lui, così ci sentimmo, messaggi,parole e poi,un’incontro,dopo 4 anni esatti, ci siamo visti per passeggiare tra i monti,una passeggiata che ci portò a parlare di noi, ci rivediamo,2 giorni dopo ed ecco, passeggiata in montagna,pizza fuori,bottiglia di vino sotto le stelle e poi quell’ultimo abbraccio,prima che io scendessi dalla macchina per andarmene, ci ha fatto riscattare tutto in un istante,come sempre al suo ritorno del resto,bastava un istante,uno sguardo in piu,un abbraccio e tutta la passione tornava come all’inizio!Così,quel bacio ci fece scattare milioni di baci, per ore,intensi e pieni d’amore, baci che portano ad altro,davanti al cui siamo riusciti a dire di no…Ora di nuovo,uqesta persona si è ripresentata nella vita durante una mia storia, ed io son confusa come mai..ogni volta che torna,capisco quanto lo amo,ogni volta,a distanza di anni,lascerei tutto per lui ! Questo è il mio primo grande,dolce amore, che sempre ritornerà nella mia vitA!
“ogni volta che torna,capisco quanto lo amo,ogni volta,a distanza di anni,lascerei tutto per lui !”
Se vi amate fate un progetto di vita comune.
Non è che hai paura di questo?
Forse che lo usi come pretesto per distruggere le altre storie prima che esse giungano al dunque?
Passeggiata fuori (in montagna) e bottiglia di vino dentro (nello stomaco). Davvero due cuori e una sirena (dell’ambulanza). Dicevi che già una tua amica era sguattata di infarto?
Cara grupp,
Perché ti lasci scappare questo amore? È legato ad un’altra donna? O forse perché emoziona ma dopo qualche tempo si appiattisce? E hai bisogno di montagne russe emotive per sentirti viva?
Se così non fosse, corri da lui e tienitelo stretto.
Qualcuno diceva :
“ci si sceglie per farselo un po’
in compagnia,
questo viaggio in cui
non si ripassa dal via,
L’amore conta”
In. Bocca al lupo
Allora non so bene da dove cominciare ma cerchiamo di fare un sunto di tutto….
Sono sposata da quasi 1 anno, ho un bambino bellissimo e terribile ( come tutti i bimbi ) di quasi 6 anni e da l’altro giorno, mi viene in mente l’ex….
Con questo ex posso dire che è stato il primo amore, quello fantastico con la A maiuscola da entrambe le parti, io avevo quasi 20 anni e lui 29, siamo stati insieme 5 anni, storia bellissima e tutto, passionale, poche discussioni ma alla fine, lo lascio perchè io volevo di più ( convivenza, famiglia e tutto il resto ), lui mi sa che proprio non voleva nulla di tutto ciò, oppure non so, sicuramente il fatto che io non avevo lavoro e lui si.
Lo lascio mi sento malissimo, lui mi cerca dopo qualche giorno con sms, ma io dico no. Conosco un altro e per ripiego ci sto insieme 1 anno, anche se lui sapeva che non mi interessava. Lascio anche lui perchè mi accorgo e sento di amare ancora l’ex. Lo contatto, ci vediamo, ci baciamo, passiamo 2 mesi insieme ( non come coppia ) a far sesso ( o come diceva lui ” facciamo l’amore ” ) e poi quando lui si acorge di questo, mette i paletti e mi dice basta.
Non l’ho più sentito per anni, mi faccio la mia vita e conosco su facebook il mio futuro marito ( con il quale sono insieme ). Va tutto bene con mio marito, lo amo, ma non so il perchè, l’altro giorno parlando con un’amica mi è venuto in mente lui, faccio la ******* di mettere il suo numero sul cell per vedere se c’era e vedo la foto che ha un figlio ( forse di 8 anni ), noto che esteticamente è cambiato ( si è inciccionito ), ma il viso è sempre il suo. Adesso sono in palla che vorrei mandargli un sms per sapere come sta. Non lo sento ne vedo da quando avevo 25 anni da quell’ultima volta basta. che faccio? Perchè mi viene in mente?
Un classico il tuo delle storie “non concluse”, per le quali a causa della routine quotidiana – che non dà ovviamente le emozioni dell’innamoramento – ti illudi che con “lui” forse sarebbe stato meglio di com’è oggi, avendo vissuto solo la parte “divertente” dei rapporti sessuali. Parte che troppi chiamano fare l’amore o semplicemente “amore”, quando è solo desiderio sessuale. Invece “l’amore” si costruisce giorno per giorno, e si “fa” con la persona con la quale si è scelto di vivere. Se lo si “vuole” ovviamente. Probabilmente tu, o voi, intendendo tu e tuo marito, senza rendervene conto non lo volete probabilmente, e nel tuo caso tu ti rifugi nelle “emozioni” del passato. Un classico appunto. Qui ne sono passate decine di donne nelle tue condizioni, e una era la mia. Dimentichi però che quei pensieri retroattivi che ti passano per la testa NON sono sentimenti, ma appunto “EMOZIONI”, che sono un’altra cosa, e non dipendono dall’anima ma dal corpo. I veri sentimenti crescono dentro quella “costruzione” di cui parlavo, e non arrivano come un dono del Cielo, come pensano molti, e forse anche tu.
Dovresti capire meglio cosa vuoi dal tuo rapporto in corso, ed eventualmente parlarne con tuo marito, perché il tuo problema non è l’altro, su cui fantastichi, ma tu, o forse voi.
Comunque è segno dell’inizio una tua crisi esistenziale, di cui devi capire le ragioni.
Trudy
Ti viene in mente perchè non lo hai dimenticato.
Io ho ancora sullo smathphone il numere di cell delle mie ex.
Magari penso che dovrei cancellarlo, ma comunque
queste persone hanno fatto parte della mia vita,
cancellare il passato è uno sbaglio.
Ora le vedo diverse da allora, gli anni passano anche per loro.
Io posso anche cancellare il suo numero di cellulare dal mio, come ho fatto da 11 anni, ma nella mente lo so ancora benissimo ( sennò non potevo vedere che su whatsupp è con un bimbo e inciccionito ).
Non lo potrò mai dimenticare, ma vado avanti.
quando gli manderò un sms vi dirò che accadrà. Voi come mente maschile che fareste se vi arrivasse un sms dopo 11 anni da un vostro amore passato che è stato importante?
“cancellare il passato è uno sbaglio.”
Cancellare il passato è impossibile, cercare di riviverlo è sbagliato.
Niente di male ad essere innamorati di un ricordo, ma per vivere questo “amore” basta appunto il ricordo senza bisogno di distruggere una famiglia
Risponederei “Ueh! Ma che fine hai fatto? Beh, che succede? Va male con tuo marito eh?”
Brava Trudy, non dimenticarlo mai. È così che si deve vivere. Di ricordi.
Non ti consiglio di mandare l’sms: è meglio di no. Cerca di resistere. Non perché penso che ci sia un rischio reale di mettere in crisi la tua famiglia, ma perché devi riconoscere che si tratta di un tuo personale desiderio di emozioni che non hanno nulla a che fare con un sentimento attualmente “importante” (l’amore che c’è stato nel passato non esiste più nel presente).
Se tenterai di rivivere queste emozioni e se il riviverle ti piacerà, farai molta fatica a distaccarti da questo pensiero e sprecherai inutilmente delle energie vitali che dovresti provare ad indirizzare verso tuo marito. Tuttavia capisco bene che la sola tentazione di avere una possibilità di riviverle ti possa spingere ad attivare un primo contatto, solo per soddisfare la curiosità che esprimi nella tua domanda finale. Inoltre il fatto che ti ricordi a memoria il suo numero cellulare non facilita certo la situazione.
Per esperienza personale, diversa ma simile, ti suggerisco comunque di provare a controllare questa tua “voglia” cercando di sfruttare il ricordo positivo per momenti di svago ed evasione, cercando però di mantenerlo ben distinto dal presente come consigliato da Umberto. È naturale avere delle curiosità , ma è ragionevole non assecondarle troppo per non rimanerci inviaschiati, rischiando di perdere di vista il rapporto vero e reale.
Trudy,
concordo con Umberto, soprattutto se nella tua attuale scelta di coppia non c’è nulla di troppo pesante da sopportare.
Anche quando si chiude un rapporto,
restano gli automatismi.
Sono convinto che se ricontattassi ora una mia
ex scatterebbero ancora come la brace sotto la cenere.
Nessun rapporto finisce mai veramente.
Ma perchè dovrei complicarmi la vita?
E’ già difficile il mio equilibrio ora con la mia famiglia.
Quindi il mio consiglio per Trudy e le altre è di non ricontattarlo.
” Voi come mente maschile che fareste se vi arrivasse un sms dopo 11 anni da un vostro amore passato che è stato importante?”
Che vuole riallacciare. Pertanto pensare prima di agire in questo caso più che mai è doveroso
Dopo 11 anni il rischio è di avere a che fare con una vecchia. Figurarsi!
La minestra riscaldata non è mai buona come prima!!!
Poi, chi sono i primi amori?
Che cos’è l’amore?
Un illusione…
un illusione non è corretto, essendo sostantivo femminile si dovrebbe scrivere “un’illusione”
[forma sincopata di “una illusione”]
…non padroneggiamo la sintassi…immaginarsi i sentimenti
Umberto, hai dimenticato di scrivere “un illusione” utilizzando gli apici. Trattandosi di una citazione era necessario. Inoltre hai utilizzato le parentesi quadre, nella riga successiva, distaccandole dal termine di cui volevi specificare, il che non è corretto.
Se non padroneggi i segni tipografici, figuriamoci se puoi criticare Manuel.
Il gobbo non vede la sua gobba, ma quella del suo compagno…XD
“Se non padroneggi i segni tipografici, figuriamoci se puoi criticare Manuel”
Posso, lo ho fatto.
E critico anche te : non si mette la virgola tra soggetto e verbo…
Le parentesi quadre utilizzate “quando bisogna fornire una spiegazione tecnica” non sono soggette alla (presunta) regola che citi
Ho letto con attenzione tutti i commenti dato che è un argomento che mi sta a cuore vista la mia esperienza. Ho riletto anche le mie lettere e i vari consigli. Mi sono fatto schifo da solo, troppo sdolcinato, troppo legato alla concezione di amore romantico che mi è stato inculcato fin da piccolo. Quando una storia finisce, che sia la prima, la seconda, la decima non ha importanza. È un’esperienza passata, dalla quale trarre la giusta lezione per crescere. Se si resta legati a tale relazione non si può fare quello step in più che possa permettere ad una nuova relazione di andare avanti. L’amore, quello vero, non è per i nostalgici.
Dipende..
Parlando in generale ad ampio respiro (non solo in tema sentimentale)personalmente sono legato al mio passato a doppio filo:é una parte di me,l’importante è portarlo con se nei continui cambiamenti del cammino, senza restarci incatenato. (come mi sembra il caso di questa lettera,su questo concordo)
PS Scrivi: “L’amore, quello vero, non è per i nostalgici”
Io, personalmente trovo che L’amore, sia per chi non lo cataloga, valuta ed etichetta: Amore Vero® dal 1983… Nope non fà per me
Ciao da un convinto Nostalgico (ma solo quando ne sento il bisogno e praticamente mai in ambito relazionale)
https://www.youtube.com/watch?v=pXRviuL6vMY
Ogni amore, anche se finisce male
ci fa crescere.
La vita è fatta di tanti pezzi e di esperienze
e sono quelle che fanno crescere.
Tutto ciò che non uccide fa crescere.
Io non capisco come facciate a ricordare l’ex o gli ex col sorriso. Se ripenso al mio provo solo una grande rabbia.
Io se ripenso al mio ex marito provo indifferenza o tutt al più un po pena.
“L’amore, quello vero, non è per i nostalgici.”
Ecco questa è una frase che avrei voluto scrivere io e che naturalmente ammiro nella sua efficacissima e sintetica significanza.
Il nostalgico è come un mugnaio che vuole macinare il frumento dell’ultima trebbiatura con l’acqua passata. Spesso “calda”.
“Io non capisco come facciate a ricordare l’ex o gli ex col sorriso. Se ripenso al mio provo solo una grande rabbia.”
…perchè non ti è ancora “passata”…tra qualche tempo la cosa sbiadirà
Umberto,
mi è passata. Provo rabbia più che altro verso me stessa o cmq indifferenza. Ma di certo non ripenso alla storia col sorriso.
” Provo rabbia più che altro verso me stessa o cmq indifferenza. ”
E’ normale, quando si è innamorati ci sembra che la persona con cui stiamo sia la migliore dell’universo intero..poi ci si rende conto che è una persona come le altre e ci si chiede “come ho potuto essere così sciocco/a”. Ma in realtà durante la fase di innamoramento la parte critica della mente viene “spenta” e la prossima volta sarà eguale. Però possiamo imparare dai nostri errori (che in coppia sono spesso di entrambi)..
Esatto Umberto,
È proprio così. La domanda che mi assilla è stata come ho potuto non rendermi conto che quella persona era sbagliata per me.
Ma sai…in fondo me ne sono resa conto tante volte. Sentivo che non ero pienamente soddisfatta e felice, che avrei voluto di meglio dal punto di vista caratteriale. Ma mi dicevo che non si poteva trovare di meglio. Dove poi? A me non piace quasi nessuno, sono di gusti difficili. Così ho sopportato. Ho sopportato anche per non dargli dolore e anche, lo riconosco, per vigliaccheria. Non volevo restare da sola. Errore forse, ma ormai è fatta. E sì, ero anche innamorata ma nella maniera sbagliata.
Il destino o il caso alla fine mi ha fatto conoscere una persona migliore.
Solnze,
una relazione amorosa insoddisfacente per almeno uno dei due spesso prosegue per una titubanza che divide la colpa fra i partner. se si dà modo all’ormone dell’attaccamento di esplicitarsi in un tempo di frequentazione abbastanza lungo, subentra l’abitudine, il non voler rinunciare a una prospettiva ormai radicalizzata.
ovvio, a posteriori, non ricordare quella che generalmente si classifica “perdita di tempo” o propria debolezza.
talvolta si ricorda, invece, quanto di buono c’è stato in quell’incontro, soprattutto se per chi ne mantiene memoria l’insieme positivo è stato superiore a quello negativo, come succede a chi è lasciato o a chi ha deciso dolorosamente, pur amando, di lasciare.
non è solo questione d’individui; anche il tipo di vissuto fa la differenza.
Sentito Solnze, ti viene detto che si può ricordare quello di buono che c’è stato in una storia finita male e forse vissuta peggio.
Sarebbe come se il tuo tipo ti avesse dato dei soldi per fare la spesa, il macellaio si accorge che sono fasulli ma tu gli rispondi che quando ti sono stati dati tu credevi che fossero buoni, e quindi che li prenda per quello che sembravano in quel momento.
Cosa non si fa per farsi tornare i conti.