I primi amori ritornano?
di
Cyber
Riferimento alla lettera:
Ciao ragazzi : -D Secondo voi il primo amore (diciamo quei primi amori duraturi e profondi, non robette da pochi mesi), è più facile che ritornino nelle nostre vite? È giusto definire la propria ragazza/ragazzo con la/il quale c'è stato così tanto una/o semplice "ex"? Oppure il legame che si...
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Categorie: - Amore - Riflessioni
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sì, Francesca, spero anch’io che FINALMENTE la tua mente sia stata illuminata sul giusto cammino da percorrere nel presente e nel futuro, e anche su quello percorso nel passato, che non può cambiare ma che, volendo, puoi “leggere” come preferisci.
fai benissimo a non entrare in polemica e a viverti quello che ti pare esattamente come ti pare.
…fai benissimo Francesca, infondo è meglio sognare la realta che viverla, perché i sogni si possono fare senza sforzo, per vivere la realtà ci vuole fatica e volontà. E sicuramente maturità.
Sweet dreams.
P.S. Francesca, perché hai scritto? Per comunicare la tua contentezza di voler vivere l’amore in quel modo, o per essere rassicurata sulla strana abitudine di vivere nel passato? Mi piacerebbe saperlo.
Ciao
“infondo è meglio sognare la realtà che viverla, perché i sogni si possono fare senza sforzo, per vivere la realtà ci vuole fatica e volontà. E sicuramente maturità.”
Golem, direi che anche questa possiamo inciderla sulla pietra! 😉
se bastasse incidere sulla pietra i concetti guida per vivere sereni, lo saremmo tutti, da sempre e per sempre.
gli ideali a cui tendere non trovano quasi mai applicazione concreta nella realtà, che è molto più complessa e soprattutto soggettiva.
Carissimi tutti,
ahahahahahahahah. Si, inizio così questo commento perchè alcuni di voi sono rusciti non solo a farmi sorridere ma adirittura RIDERE!
Non ho molto da aggiungere, perchè non ne varrebbe la pena, dico solo che niente di ciò che è stato scritto mi ha sfiorato 🙂 minimamente.
Grazie Rossana.
p.s. Era proprio questo il punto: ciò che ho vissuto – senza nè rimorsi e nè rimpianti – era come un sogno. C’è differenza.
Tanti auguri a tutti.
Francesca
Le “incisioni lapidee” non basteranno, ma ancor meno le illusioni. La realtà di amare chi non ti ricambia, illudendosi che sia amore, non è una realtà soggettiva. È ontologica.
Ma neppure si voleva che ti sfiorasse Francesca. Quelle come te vivono in un mondo parallelo, e vengono “sfiorate” solo quando suona la sveglia. Ci hai dato solo l’occasione per ribadirlo. Buon riposo.
Ci sono troppe Brooke Logan qui dentro!
Francesca,
“Non ho molto da aggiungere, perchè non ne varrebbe la pena, dico solo che niente di ciò che è stato scritto mi ha sfiorato 🙂 minimamente.” – ne sono lietissima, per te.
grazie di avermi rassicurata che niente di quanto è stato scritto qui ti ha fatto del male. no ai rimorsi, e no ai rimpianti, ma liberi tutti di vivere e valutare quello che preferiscono come meglio gli va di farlo. senza dogmi e senza pregiudizi!
un abbraccio.
“gli ideali a cui tendere non trovano quasi mai applicazione concreta nella realtà, che è molto più complessa e soprattutto soggettiva.”
proprio per questo non si dovrebbe mai SENTENZIARE sui percorsi di vita o le scelte altrui, mettendo costantemente in dubbio la maturità, l’ attendibilità o la capacità di AMARE VERAMENTE ( o anche solo di provare empatia ) di chi, in qualche modo, sentiamo “diverso da noi”.
Intanto, accettare il CONFRONTO e riuscire a distinguere ciò che è ILLUSORIO da ciò che è CONCRETO E REALE ( per quanto ci possa lì per lì apparire “meno appetibile” e anche un pò “stridente” ) è già secondo me un buon punto di partenza per arrivare a stare TUTTI PIU’ SERENI.
Naturalmente, chi vorrà continuare a vivere di illusioni è liberissimo/a di farlo. Non saremo certo noi a impedirglielo. Io del resto ho vissuto la MIA bellissima illusione per cinque lunghi anni, e non è stata l’ unica. E’ sopratutto in base alle nostre illusioni che ci convinciamo che certe persone sono positive per noi, e altre sono negative. è sopratutto in base alle illusioni che facciamo le nostre “valutazioni”. perchè ? semplice: è una sorta di giustificazione verso noi stessi; ci piace pensare che le persone che ci interessano sono come VORREMMO CHE FOSSERO, e che quelle che non vogliamo nella nostra vita sono effettivamente cattive e negative ( anche se in realtà ben sappiamo che non è così ). Queste autogiustificazioni, servono a farci apparire le nostre scelte “insensate” molto più “sensate”. e a farci sentire più razionali, più concreti e più coraggiosi di quello che effettivamente siamo. E non è un fenomeno solo al femminile, intendiamoci! il fatto è che non è mai facile ammettere che ci “attizziamo” per lo stronzetto o la stronzetta di turno mentre dall’ altra parte snobbiamo chi ci ama veramente e può darci un futuro. ci fa sentire “idioti”. E così, dentro di noi si mettono in moto tutti questi astrusi meccanismi…
Nessun giudizio da parte mia, o da parte di golem. Solo pura e semplice constatazione oggettiva della realtà che ci circonda. che è sempre molto sorprendente nella sua… RIPETITIVITA’.
Perchè mai avrebbe dovuto soffrire Francesca per quello che le è stato detto ? Sta sognando. Comunque, meno male che c’è invece chi si preoccupa sinceramente che NON VENGA FATTO DEL MALE ALLA GENTE.
Sognano TUTTE le coppie felici, finché entrambi i partner desiderano fare di tutto e di più per essere felici insieme. spesso, però, accade a gran parte di esse di doversi svegliare quando uno dei due ammette di NON essere più felice, o confessa addirittura di non esserlo mai stato.
NIENTE è mai sicuro in amore, ad eccezione, se genuino e profondo, del sentimento che proviamo, sia per chi ricambia al meglio che per chi non lo fa per niente, oppure lo fa con limiti più o meno accettabili.
per me, questa è la sola verità a cui prestar fede. tutto il resto fa parte della “favola bella che ieri m’illuse, che oggi t’illude…” e che in futuro, se non già nel presente, illuderà tutti sempre di più.
La sola verità è che se una storia finisce o non è mai iniziata, è perché ci si è sbagliati fin dall’inizio. E la madre di tutti gli errori è VOLER vedere un fenomeno o una relazione non per quello che È, ma per come piacerebbe che fosse. Quindi illudersi, tendenza molto umana ma deleteria. E se anche l’intenzione è buona e il sentimento è sincero, di fatto tutte quelle belle intenzioni sono indirizzate MALE, e possono solo condurre al fallimento, per forza di cose. Quindi sono sentimenti sprecati, perchè indirizzati verso qualcosa o qualcuno che NON esiste, anche se secca ammetterlo.
Esempi? Sandro, IoPerTe, Monica, mia moglie a suo tempo, forse Francesca che rimpiange il “primoamorechenonsiscordamai”, perchè quello di oggi è di carne ossa e cartilagini e magari gli puzzano i piedi e russa, e come questi, tutti quelli e quelle che, ingannati o autoingannatisi, si sono innamorati di un “sogno” o di una figura ideale verso la quale l’inconscio li ha spinti, per ragioni DIVERSE dall’amore.Quello inteso come volontà umana e non come appagamento romantico di un istinto sessuale.
” spesso, però, accade a gran parte di esse di doversi svegliare quando uno dei due ammette di NON essere più felice, o confessa addirittura di non esserlo mai stato.”
molti di questi dolorosissimi E TRAUMATICI risvegli si potrebbero evitare, se tanta gente riuscisse a non aggrapparsi alle PALESI ILLUSIONI.
Golem,
già.. !
“favola bella che ieri m’illuse, che oggi t’illude…”
“La pioggia nel pineto” del mitico Gabriele.
Dopo aver letto questa poesia, e la poesia “Rimani”, ho strappato le pagine del libro sulle quali erano stampate, le ho incorniciate e attaccate al muro.
E là stanno. Da anni. E là rimarranno. Per sempre.
Rappresentano la mia unica manifestazione esterna di un certo modo di pensare, poetico, dell’amore.
http://www.poesieracconti.it/poesie/a/gabriele-dannunzio/rimani
sottolineando:
“Ti pentirai di tutto fuorchè d’essere venuto a me, liberamente, fieramente.”
Il primo amore credo che sia impossibile da dimenticare, si dice che il primo amore o te lo porti dentro tutta la vita, o te lo sposi. Io mi sono mollata da poco con il mio primo vero amore, secondo lui era troppo presto per una storia così seria, ci saremo entrambi persi gli anni più belli. Però non mi ha mai detto addio. Sono stata la prima ragazza di cui si è innamorato veramente, nonostante tutto il male che mi ha fatto lo desidero ancora…
“I primi amori ritornano?” Sembra l’inquietante titolo di un film del terrore anni ’90.
Comunque per la statistica Eleonora è la numero 80 della speciale classifica “illuse si nasce e io modestamente lo nacqui”
Eleonora,
come vedi, esiste la categoria delle “illuse”, che dovrebbe fare da contrappeso di maggior entità a quella degli “illusi”. persone che vengono catalogate con parametri arbitrari e giudicate per come pensano, come vivono e come sentono. soprattutto donne. contate come stupide pecore, con la pretesa che la statistica venga da tutti accettata come l’ultima tesi innovativa del secolo in amore.
a un utente in particolare urta all’inverosimile che una donna possa aver amato in modo da non dover rigettare del tutto l’esperienza. si accanisce su chi ha avuto una qualche affinità con il passato di coppia della moglie. è per esorcizzare quella specie d’amore che si sforza ad “aprire gli occhi” e a “riportare alla realtà” chiunque affermi di continuare ad amare senza essere stato adeguatamente corrisposto. come se si potesse decidere chi, come e per quanto tempo amare…
non dargli retta più di quanto meriti il suo personale punto di vista. se ti va, e finché ti va di farlo, vivi sia il presente che il passato come ti pare, continuando ad amare come e quanto preferisci chi ti ha lasciato qualcosa che per il momento non desideri dimenticare.
un abbraccio.
Golem, se i miei primi amori dovessero tornare, prenderei in mano il crocefisso e invocherei il vade retro! 😀
Mi piace questa situazione, perché quando scrivo a terzi mi sforzo di non entrare più nenche con un’allegoria nel suscettibile “personale” (che peraltro non conosco) di Rossana, mentre commento, come tutti, secondo il mio punto di vista. Ma poi arriva la legittima replica della suddetta, indirizzata agli stessi terzi, che peró, attraverso una inspiegabile identificazione con le situazioni di questi ultimi soggetti, entra per una incomprensibile reazione “empatica” nei meandri del mio vissuto privato, interpretato secondo una sua personale visione, e corredata da dettagliate analisi psico relazionali del mio mondo sentimentale. Sono quasi onorato di tanta attenzione, e scoprire che ci sono estranei che mi conoscono così bene come neppure io immaginavo di me stesso. Ma non solo! Persino di quello che pensa mia moglie, meglio di me e di lei stessa! Nonostante quest’ultima abbia scritto nero su bianco su un post, ripescato autolesionisticamente dalla signora in argomento, che quel “primo amore” rivisto alla luce della REALTÀ, era solamente UN PACCO! Come si potrebbe definire scientificamente questo atteggiamento? Qualcuno me lo può spiegare?
Chè dire, quando nell’osservare il comportamento altrui invece che i soli occhi si usa il binocolo, ma per sè stessi lo si prende apposta dalla parte sbagliata e si vedono questi fatti “lontanissimi” e indistinguibili? Dicendo peró che in fondo lo strumento usato per osservare i fatti è sempre lo stesso. Credo che oltre a essere un modo interessante di farsi i fatti propri – come richiesto recentemente – è soprattutto un esempio di grande coerenza intellettuale.
Eleonora scusami se ti ho detto come la penso, ricordandoti che PER ME non sei neanche all’inizio della tua vita amorosa. Se ti piace vivi pure i tuoi sogni e non dimenticare mai il tuo primo amore, che amore non era ovviamente, perchè il vero amore caso mai è l’ultimo, se sarai così fortunata di incontrarlo come ti auguro. Intanto il tuo “amore” forse si è già accorto che quei sogni non servono a niente, visto che ti ha mollata.
Due abbracci.
“Sono quasi onorato di tanta attenzione, e scoprire che ci sono estranei che mi conoscono così bene come neppure io immaginavo di me stesso.”
Golem, ehh già! ci sono estranei ( ed ESTRANEE ) che a quanto pare pensano davvero di conoscere me e te, definendoci una “colossale cantonata” per chiunque dovesse eventualmente incontrarci dal vivo o conoscerci più da vicino. acciderbolina.. nemmeno IO conosco benissimo ME STESSA, mi chiedo come possa riuscirci una persona che non mi ha neanche mai incontrata, e si è solo limitata a “leggermi” in un forum!.. miracoli della rete ? 🙂
E chi lo sa come fanno a riuscirci. Fanno.
brano tratto da altro forum:
“Un amore impossibile, che ha avuto anche solo un istante di possibilità, ma per qualche normalissimo e sadico, o assurdo e inevitabile motivo non può svolgersi, non può viversi, un amore che è ma non può esistere, un amore che non ci sarà mai tempo a scalfire, né abitudine a spegnere… Il guaio, meraviglioso e terribile guaio, è che basta anche solo un attimo per creare un ricordo, e ciò che sopravvive alla dimenticanza è destinato, o forse dovrei dire condannato, all’eternità. Un amore impossibile è possibile che resista a tutto, anche ad altri amori, perché lascia sempre intatto il desiderio che brilla nel ricordo, e nel ricordo si ama davvero, forse anche di più. Quanto può durare un impossibile? Un vero amore impossibile è per sempre. [Ossimoro Tossico]
non di certo così il mio ultimo amore (in superminuscolo), che ha valenza in tal senso forse solo per me, ma che mi è comunque caro, seppure meno struggente e meno vissuto di altri…
c’è chi ama ricordare, almeno per il bene ricevuto, e chi desidera dimenticare, soprattutto per il male patito. è una questione di scelte, sempre soggettive!
Non è che solo LaD ha l’esclusiva degli illusi in preda a trip ormonali. Ci mancherebbe.
“Un amore impossibile è per sempre”? Ma è per caso di Rossella questo affascinante quanto puerile ossimoro, visto che la cifra stilistica che la contraddistingue, dopo il dadaismo patafisico surreale?
Tossico lo è di sicuro comunque. Di quegli ormoni.
Un amore si “vede”, non lo si immagina.
(Non è specificato il sesso, ma ovviamente si tratta di una femmina, fertile e in fase ovulatoria)
se il prossimo eventuale amore impossibile che mi dovesse capitare fosse per sempre, mi ammazzo direttamente 😀
Ho incontrato il mio primo e vero amore a 19 anni, siamo stati insieme per tre anni e mezzo ed è stato il grande amore che solo pochi provano. Quando stavo con lui credevo che tutte le storie fossero come la nostra, che tutti avessero quella complicità, che tutti fossero due corpi un’anima. Invece ero una dei pochi fortunati e neanche lo sapevo. Ci siamo lasciati perché troppo giovani per un amore così grande, dovevamo crescere, fare le nostre esperienze e non siamo stati in grado di conciliare le due cose. Sono passati 10 anni, dieci anni senza contatti, 10 anni in cui ho avuto altre storie, alcune importanti e altre meno, credevo sempre di averlo dimenticato, mi dicevo che non era stato così speciale e che la mente fa strani scherzi. Me lo sono ripetuto per anni ma lui è sempre stato dentro di me. Sempre. Ogni volta la mia mente tornava a lui, tutti gli altri sono sempre stati di passaggio, lui l’unico che è rimasto ostinatamente nel mio cuore. Da qualche giorno l’ho cercato su fb, l’ho contattato senza molte spetanze ed invece neanche lui mi ha mai dimenticata. Adesso ci stiamo sentendo, non so come finirà, ci sono molte difficoltà, 10 anni sono tanti, abitiamo in due città diverse e non sono neanche sicura dei reali sentimenti che ho verso di lui né che lui ha verso di me. Adesso però ho la certezza che il vero amore non passa mai, qualcosa resta sempre a discapito del tempo e della distanza, un piccolo seme sepolto da tutto il resto se si ha abbastanza coraggio e fortuna forse il seme può ritornare ad essere una pianta forte e bella ancora più della prima volta. Oppure il seme resta tale e si va avanti, conservando nel cuore l’amore che c’è stato.
“Adesso però ho la certezza che il vero amore non passa mai, qualcosa resta sempre a discapito del tempo e della distanza, un piccolo seme sepolto da tutto il resto se si ha abbastanza coraggio e fortuna forse il seme può ritornare ad essere una pianta forte e bella ancora più della prima volta”
Esatto,bisogna avere il coraggio di volare!
Stella,
“Adesso però ho la certezza che il vero amore non passa mai, qualcosa resta sempre a discapito del tempo e della distanza”, persino a discapito della morte.
sto lentamente prendendo coscienza che sia l’amore sensuale (eros) che l’affetto di coppia o qualsiasi altro tipo di affetto (agape), quando sono spontanei e profondi, non possono mai svanire del tutto.
in bocca al lupo per un ritrovarvi più maturo e più consapevole!
Brava Stellina. Incontralo, frequentalo di nuovo e vedrai che quello che è rimasto è solo il ricordo idealizzato di qualcosa che non si é vissuto fino in fondo, e che si é cristallizzato senza evolversi, come succede a tutti quelle storie che non arrivano sino “in fondo”, questo perché non siete più quei ragazzi di dieci anni fa e non potete esserlo più perché quelle sensazioni diventano una trappola nella quale molti cadono illudendosi che tutto si sia fermato a quei momenti.
Quella è acqua passata, di un periodo durante il quale non si viveva la vita veramente ma solo le emozioni dell’età. Non confondere l’amore con l’innamoramento o con le sensazioni che quest’ultimo ci lascia nel ricordo, alle quali si ricorre quando altre storie non sono finite bene, come pare. Il passato serve per imparare a vivere il presente, e nessuno può tornare indietro nel tempo, se non nei sogni. I vecchi sono costretti a vivere di ricordi, e tu non lo sei.
Poi facci sapere com’è andata per favore, perché tu saresti un indicatore assoluto di un lungo dibattito sulle illusioni d’amore.
Grazie anticipatamente, e auguri comunque.
Grazie a tutti per le risposte al mio post. Golem, 10 anni fa è stato amore e non innamoramento e su questo non ho dubbi. Adesso non so cosa sia, non è detto in alcun modo che possa esserci un lieto fine, siamo praticamente due estranei per molte cose. Però credo fermamente che quando i sentimenti sono forti e profondi ci sia qualcosa che va aldilà della razionalità, della logica, del tempo, della realtà stessa. Forse ognuno di noi riprenderà a fare la propria vita come abbiamo fatto in questi 10 anni ma credo che ci sarà sempre un posto speciale per lui nel mio cuore e credo che sia così anche per lui, anche se alla fine dovessimo decidere di non frequentarci più.
“Poi facci sapere com’è andata per favore, perché tu saresti un indicatore assoluto di un lungo dibattito sulle illusioni d’amore.”
Vi farò sapere come andrà ma non investirmi di tanta responsabilità, ci sono milioni di situazioni diverse, di persone diverse, di storie diverse e la mia è solo una tra le tante, sia in un caso.che nell’altro sarò al massimo un elemento in più a sostegno di una delle due ipotesi ma nulla di più.
“Incontralo, frequentalo di nuovo e vedrai che quello che è rimasto è solo il ricordo idealizzato di qualcosa che non si é vissuto fino in fondo, e che si é cristallizzato senza evolversi, come succede a tutti quelle storie che non arrivano sino “in fondo”, questo perché non siete più quei ragazzi di dieci anni fa e non potete esserlo più perché quelle sensazioni diventano una trappola nella quale molti cadono illudendosi che tutto si sia fermato a quei momenti”
Questa è tuttologia nemmeno troppo fine….
Non c’è storia eguale ad una altra e comunque vale la pena di lottare per cercare di realizzare i propri sogni, in amore e nella vita in generale.
La tua è una tra le tante ma con lo stesso copione. Primo amore, mai portato fino in fondo e il pensiero che si è fermato a quei momenti. É come quando muore un giovane artista, un cantante o un attore. Diventa un mito, nessuno lo vedrà invecchiare, resterà sempre giovane, bello e bravo nella memoria di chi lo ha amato. Forse l’amore dovrebbe sempre interrompersi sul più bello per dare quelle sensazioni, ma sono solo illusorie. Spero che un giorno potrai conoscere quello vero, quello che si costruise in due e per anni, nella realtà e non nell’immaginazione.
Nessuna responsabilità, figurati, ma se ti sará possibile facci sapere. Ma non subito, i primi tempi sarai sotto l’effetto della suggestione.
E invece la tua cos’è Umberto, che te esci con l’originale e antiretorica formula che non c’è una storia uguale a un’altra e che bisogna lottare per i propri sogni in amore e nella vita in generate, raffinata “nientelogia?
Quanta fantasia c’è in questa pur dolce storia? A casa mia l’amore si “fa”, non si sogna. Nella tua si sogna?
Quello che poteva essere e non fu per me è un’altra cosa, perché “fare l’amore” è una cosa da “adulti”, e quello non finisce quando si è capito cos’è veramente. Quello dei vent’anni è bellissimo ma è legato ad altri aspetti, che NON dipendono da noi. L’amore DIPENDE da noi invece. Ma se c’è chi se lo vuole vivere così, lo faccia pure, però coi sogni si fanno solo castelli in aria, non ci fai una vita.
Umberto, anch’ io voglio stare bene attenta a non risponderti con frasette standard, neh! perciò viviti il tuo dolce sogno, domani è un altro giorno, al cuor non si comanda, l’ attrazione non si spiega, il vero amore fa soffrire, il primo amore non si scorda mai, ma sopratutto.. meglio un uovo oggi che una gallina domani. E se lo dico io, che di uccelli me ne intendo, puoi stare tranquillo!
“E cmq io sono con te, se provi questo sentimento e hai voglia di rivedere il tuo ex provaci!
Perché giudicarti poi non lo capisco. Non saresti la prima persona che si trova a rivivere un amore del passato dopo tanto tempo”
Esattamente. E come diceva il Leopardi, l’opinione altrui è cosa di poco valore da tenersi in poco conto.E questo aforisma sia di saluto a Golem
“coi sogni si fanno solo castelli in aria, non ci fai una vita”
Seguendo i propri sogni Steve Jobs ha costruito un impero…
Lo sapevo che avresti citato Steve Jobs, tanto per restare in tema di retorici stereotipi. Avrei scommesso qualunque cifra, te lo giuro su quello che ho di più caro. Pensa che persino Freud ha costruito la sua fama sui sogni. Ma degli altri però.
Il compianto Jobs ha inseguito un “sogno” assolutamente ORIGINALE per cominciare, non la solita menata sugli amori che ritornano o che sono cresciuti nelle fantasie di milioni di sognatori che non vedranno mai realizzati quei sogni.
Quello di Jobs si nutriva di realtà non di romanticismi. Era considerato un grande stronzo proprio perchè sapeva quello che voleva, non viveva sulle nuvole ma coi piedi ben piantati per terra. Altro che sogni.
Umberto, Steve Jobs aveva intrapreso il suo progetto su basi concrete, pur “pensando in grande”. In altre parole aveva coniugato la speranza con la fattibilità. Presupposto essenziale per la buona riuscita di qualunque “ambizione”. Sia essa sentimentale, economica o professionale. Nel tuo caso, naturalmente ti auguro il meglio. Ma fossi in te terrei da parte una buona scorta di vaselina. Si sa mai..
“l’opinione altrui è cosa di poco valore da tenersi in poco conto”
A meno che gli altri non siano d’ accordo con noi, ovvio.
A questo punto Vi spiego perchè sono su questo forum : otto anni fa il mio amore ed io ci siamo lasciati dopo più di dodici anni. Inseguendo il mio “sogno” ho continuato a cercarla : tre anni fa ci siamo sposati ed oggi abbiamo una splendida bimba di due anni che, in un certo senso, è venuta ad allietarci perchè ho continuato ad inseguire il mio sogno…non ho mai cancellato la sottoscrizione (anche perchè il forum si anima ogni diciotto mesi circa) e così saltuariamente mi trovo a partecipare a queste discussioni.
Quindi vedete bene che ogni storia è un caso a se e che generalizzare,pur avendo la statistica dignità di scienza,non è utile. Non generalizzo il mio caso,non generalizzate il Vostro. Condividere esperienze si,giudicare no…capire anche che a volte,in certe situazioni,sentirsi dire certe cose può fare meglio di 100.000 medicine.
Non smettete di sognare ma cercate di realizzare i Vostri sogni, siano essi tornare con il Vostro Amore,oppure fondare una multinazionale..
E Voi perchè siete qui?
Non è un forum dove si capita per caso… 🙂
Posso consigliAre di leggere la biografia ufficiale di jobs? No perché in 20 parole su di lui, 19 sono sbagliate.
I primi amori tornano sempre, il problema è se ci facciamo trovare, e soprattutto come ci facciamo trovare.
Dopo tra tornare e riprovare, c’è un enorme differenza, che pochi sembrano cogliere. Pensa bene a ciò che lasci e a ciò che trovi in entrambi i casi, e poi vedi.
Bene Umberto ne siamo felici, davvero. E secondo te quanto sono i casi di “ritorno di fiamma” a lieto fine?
Non mi interessa sapere perché col tuo amore vi siete lasciati, ma non credo che l’abbiate fatto a 20 anni, sennò avreste iniziato la storia a 8/10 anni e mi sembra improbabile. Ma avevate 12 anni insieme alle spalle, di probabili esperienze in comune, crescita personale e spero di maturità emotiva. Qui siamo al primo amore, quello che per chi l’ha sposato 90 volte su 100 si è rivelato un fallimento. Ed è normale che succeda questo, e non avrei neppure bisogno di sottolineare quanto quell’esperienza che tu hai maturato in tutti quegli anni non si può avere a 20/25, quando le fantasie prevalgano sulla realtà. Eppure, anche da “adultissimi” l’illusione è in agguato.
Tempo fa parlai di un’amica di mia moglie che ricontattò dopo quasi 30anni un amore dei 20anni grazie a FB. Entrambi liberi (lui separato) presi dall’entusiasmo si reicontrarono e ripresero da dove avevano lasciato la spensierata gioia di quella età. Tralascio i dettagli; dopo tre anni lei e tornata a casa sua imbottita di psicofarmaci e lui è rimasto dov’era, peggio di prima. Io avevo pronosticato dai tre ai sei mesi, ma sono un pessimista, si sa. In realtà pare che dopo sei mesi fossero già in crisi, ma non volevano riconoscere la cazzata che avevano fatto a 50 anni.
Cosa speravano di fare? Costruire qualcosa su quei sogni di gioventù? No, cercavano di tornare a quell’età e a quelle sensazioni che l’hanno accompagnata. Illusione e quasi immediata disillusione. Prevista da tutti quelli che li conoscevano.
I ricordi dovrebbero restare tali, magari qualcuno se ne serve pure per procurarsi qualche piacevole struggimento nostalgico, sono in tanti a cercarlo. Ma la vita non si percorre in “retromarcia”, e prima o poi qualcosa te lo…ricorda.
Sono qui per raccontare questo.
Certo che i primi amori ritornano. Spesso ritornano a casa e con le pive nel sacco, sempre che non le abbiano affidate al cortese volatile che si chiama appunto piviere. Io ho letto la biografia del Jobs act ed effettivamente fa acqua da tutte le parti. Ricordatevene al referendum.
Umberto,
sono in accordo con te: nessuno vede il futuro in una palla di vetro, tanto più sulle spalle di perfetti sconosciuti. ognuno ha pieno diritto di esprimere un’opinione o di dare una testimonianza secondo le sue esperienze, tutte ugualmente valide.
alla faccia delle statistiche, ogni storia amorosa e ogni persona è diversa da tutte le altre e solo l’interessato conosce a fondo la sua situazione e i suoi sentimenti, sia quelli nati a 16 anni che quelli provati a 60.
interessante la tua osservazione sulla periodica animazione del forum!
Non c’è bisogno di leggere la biografia di Steve Jobs per intuire che un uomo geniale come lui non avrebbe mai inseguito un’ ambizione senza basi concrete. Proprio oggi, tra i tanti preziosi appunti che ho salvato sul mio pc, leggevo un articolo su cosa dovrebbe fare chiunque aspiri a diventare un imprenditore di successo: essere raziocinante innanzitutto, essere un buon OSSERVATORE di ciò che gli accade intorno per coglierne le opportunità così come i punti deboli su cui intervenire. Gli osservatori non si limitano a “sognare”, ma si preoccupano di VALUTARE. Presupposto essenziale per ogni impresa ben riuscita.
I primi amori tornano SEMPRE ? Dipende cosa si intende per “tornare”. Per quanto mi riguarda, possono restare dove sono!
Umberto, di solito le medicine REALMENTE efficaci sono quelle più amare. Tutte le altre sono solo “pillole consolatorie”. Perchè sto su questo forum ? Mi diverte, lo ammetto 🙂
E poi navigarci mi consuma pochissima banda, a differenza di fb e di yt.
È scontato che tutti hanno diritto di esprimere un’opinione e di parlare delle propre esperienze. Siamo qui per questo. Anche sulle spalle di perfetti sconosciuti se questi le chiedono.
“solo l’interessato conosce a fondo la sua situazione e i suoi sentimenti”
Ho paura che non sia affatto così. Chi è in preda a una passione illusoria non è quasi mai cosciente dei meccanismi che lo muovono.
Maria Grazia, sono d’accordo con te che un semplice “ritorno” è da evitare. Negli anni in cui mia moglie ed io siamo rimasti separati ho avuto modo di cambiare vedendo gli errori commessi ed i presupposti sbagliati,pertanto quando ci siamo reincontrati eravamo si le stesse persone ma con una diversa consapevolezza di noi e dell’altro. Se fossimo tornati insieme dopo sei mesi probabilmente ci saremmo lasciati ancora e per sempre.Certo il primo anno soprattutto è stata molto dura perchè come al solito la vita prima ti fa fare l’esercizio e poi ti spiega la teoria…il nostro forse è stato un caso particolare,perchè ci siamo messi insieme a diciassette anni ed inevitabilmente,non essendo a quella età nè adulti nè maturi,siamo cresciuti insieme e questo penso abbia fatto la differenza.
Secondo me (ma è opinione personale e quindi mi espongo ad un facile autogol), le medicine migliori sono quelle che ti allievano la sofferenza..
Rossana,questo è un periodo di risveglio per il forum ma sono quasi certo che tra qualche giorno tornerà in letargo..non so perchè ma è sempre stato così…
Come potrai notare Umberto, ti avevo anticipato sull’argomento quello che poi hai scritto tu nel tuo ultimo intervento riguardo alla faccenda dei “ritorni di fiamma”. Il tutto pur non avendo la sfera di cristallo.
12 anni insieme, fino a 30anni, non sono 3 a 20anni e in due città diverse, con 10 di oblio. La tua é una storia, quelle della prima gioventù sono favole. Con tutto il rispetto per chi le crede vere.
“Ho paura che non sia affatto così. Chi è in preda a una passione illusoria non è quasi mai cosciente dei meccanismi che lo muovono.”
Ma,mia cara, se l’interessato stesso non conosce i propri sentimenti…come può conoscerli chi non conosce nemmeno l’interessato?
Illusorio..reale…la realtà la costruiamo noi interpretando le nostre percezioni col modello che della realtà abbiamo in noi stessi
E un modello è valido fintanto che fornisce previsioni verificabili dei fenomeni che descrive
Nel mio caso avresti detto egualmente che si trattava di un sentimento illusorio
Umberto, probabilmente il fatto che vi siete legati l’ uno all’ altra a diciassette anni ( cioè giovanissimi e “incoscienti” ) non ha giocato a vostro favore. Dal momento che c’è di mezzo una bambina, potreste fare un ulteriore tentativo sulla base di una ritrovata consapevolezza, e “per gradi”, come riconosci tu stesso. Altro non mi sento di consigliarti, anche perchè forse ti direi un azzardo. Cercate di capire e di stabilire cosa cercate l’ uno dall’ altra e cosa vi aspettate da un rapporto, prima ancora di farvi coinvolgere dagli aspetti emotivi e passionali che sono quasi sempre fuorvianti.
Rimango della mia idea: le medicine migliori sono QUELLE MOLTO AMARE. Le altre sono “sostanze stordenti”.