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Al posto sbagliato al momento sbagliato. Noi e il destino

di celi_lois

Ciao ragazzi, vi scrivo in questo fine fine settimana, dopo tanto, perché semplicemente mi manca tanto scrivervi (e mi manca discutere con voi) e anche perché vorrei condividere alcune riflessioni..riflessioni un po’ tristi forse, che sanno di qualcosa di perduto.

Una volta ho  letto una citazione, di non ricordo quale autore, diceva più o meno che le cose che si vogliono si ottengono sempre quando non si desiderano più.

Certo è una generalizzazione, ma così tante volte è davvero così e per così tante cose.

Lo scorso dicembre a lavoro, mentre parlo con i miei colleghi, c’è questo ragazzo che scherza assieme a noi e ride da matti alle mie piccole battute forse un po’ esagerate, genuinamente divertito. Io non riesco nemmeno a guardarlo perché era un uomo di quasi 30 anni (sui 27/28), non l’avevo mai visto e perché poi mi intimidiva così, a impatto. A casa mi riprometto di non fare più la stupida che altrimenti qualcuno può prendermi per scema e finisce lì.

Poi ci rivediamo e ci rivediamo due o tre volte di sfuggita, poi con un’amica in comune ci presentiamo, ma la frittata era già fatta nel senso che per la prima volta in 30 anni penso di aver capito che significa avere un colpo di fulmine, e vedo che per lui, facendo finta di niente, pure ogni scusa è buona per sedersi vicino a me o per guardarmi negli occhi in un modo che non sta guardando me corpo ma me persona, me anima, e c’è qualcosa di più forte di tutto che apre probabilmente qualsiasi possibilità.

Non lo so. E’ difficile spiegare quando guardi una persona in faccia e non importa che faccia abbia, importa che c’è qualcosa che senti nel profondo di te e che sente pure lui (almeno in apparenza, non so lui che ne pensi in fondo), ed è come una porta aperta, è come toccarsi, ecco, guardarlo è come toccarlo. Se “che qualcuno ci piaccia” significa questo, io non l’avevo mai provato. Mi sono piaciuti esteticamente dei ragazzi per cui mi è girata pure molto la testa, ma era una cosa molto mentale… non era niente di “vero”, me ne sto rendendo conto solo adesso. Nemmeno con il mio ragazzo, che è non solo il mio ragazzo ma anche una delle persone più importanti della mia vita, è successo questo.

Sia chiaro, non so cosa potrebbe esserci con questo ragazzo che ho incontrato. In teoria, se fossi single e avessi 10 anni in meno, mi concederei di uscire, di vedere, e chissà, chi lo può dire, in fondo che ne sappiamo? Magari niente. Non è stato niente, è stato un abbaglio, e amici come prima (anzi sconosciuti come prima). Magari una notte assieme. Magari due o magari non ci piacerebbe e mai più. Magari nascerebbe qualcosa e sarebbe una bella storia breve, o lunga. Magari qualcosa di molto serio, di eterno. Che ne so? Quello che voglio dire è che non lo so, ma che in fondo, in fondo, vorrei saperlo, anzi sono cresciuta pensando che fosse mio diritto sapere, di fronte ad una sensazione del genere, cosa c’è dietro. Ma non ho più l’età per volerlo verificare, perchè ormai a 30 anni sai che dietro potrebbe esserci ciascuna di quelle cose elencate prima e non mi cambierebbe niente, al limite sarebbe un impegno se le cose fossero serie. Non ne faccio nemmeno una questione d’avere già un ragazzo. Ne faccio una questione d’età, e quindi di maturità di capire che non mi posso permettere questo lusso su cui fantasticavo da ragazzina, la maturità di capire che di una notte di se*sso sebbene da sogno non me ne faccio niente e che a 30 anni sarebbe solo un vizio senza senso. A 20 sarebbe stato stupendo. Sarebbe stato conoscere la vita, sognare, sentirmi eterna, sentirmi desiderabile, sarebbe stato eleggere lui a sogno puro, a magia, sarebbe stato sapere che un giorno anche io sarei stata una donna bella e scelta perchè altri mi avevano cercata e voluta, e tra tante belle ragazzine di 20 anni io ero stata io proprio io, ed ero stata voluta fino a quel punto, “fin quando fa male fin quando ce n’è”. Sarebbe stato tutto a 20 anni. Ma adesso che me ne farei di scartocciarlo come un pacco regalo, adesso come farei a dirgli “se anche tu mi vuoi a me non cambia più niente, perchè la ragione mi ha fatto risolvere il mistero senza averne vissuto l’incanto, perchè so che non mi darebbe quel gusto quel senso quella crescita che mi sentivo in diritto d’avere come l’hanno avuto le altre”…come farei a dirgli che nella mia giovinezza triste e ridicola lui è al posto sbagliato al momento sbagliato. O meglio, lui è perfetto, bellissimo, caspita se è bello, mi lascia senza parole, potrei passare altre due ore a descrivere di che colore ha gli occhi e i capelli. A me piace molto esteticamente, e non me ne sono infatuata ancora perchè mi sto mantenendo, ma se lo incrocio che sto camminando mi meraviglio della sua bellezza…figuriamoci, se non attivassi la ragione proprio ora per capire che queste cose capitano e sono normali e non portano incanto ne aprono porte. Figuriamoci.

Stasera ho voluto condividere con voi la mia amarezza di esser stata esclusa da questi giochi del mondo quando sarebbe stato il tempo, ma anche la mia sorpresa di potersi trovare qualcuno di fronte senza nemmeno guardarlo in volto e lui si muove e sorride e tu senti potente che tu e lui vi capite, che ci siete, che siete voi due connessi, collegati, che i vostri occhi che si incrociano sono una porta aperta. Non riesco a trovare le parole, è una sensazione così vera che trascende la nostra umana finitezza. E’ una cosa bella. Non so se ci sono adolescenti che mi leggono ma il mio consiglio è di cercarla, un’emozione così. Di non sognare da lontano e volare da soli ma trovare qualcuno che voglia volare con voi. Di non arrendervi, di crederci sempre. Non vi assicuro che le cose vadano meglio di me, che ho incontrato questo ragazzo a 30 anni quando sono fidanzata e felicemente fidanzata aggiungerei, e poi 30 anni è un’età dove si ha bisogno di essere maturi, insomma è un’altra fase della vita, però vi assicuro che se vi capita, se ce la fate, ne sarà valsa la pena ne sono sicura.

Grazie per avermi letto. Buon weekend. 

Lettera pubblicata il 1 Aprile 2017. L'autore ha condiviso 13 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Me stesso - Riflessioni

La lettera ha ricevuto finora 30 commenti

Pagine: 1 2 3

  1. 1
    salvo -

    celi_lois ho letto qst tuo sfogo..beh racchiude diverse verità che condivido…però parti dal fatto che sei felicemente fidanzata..se è così non ti sembra che qualcosa strida? se il tuo lui vedesse una’altra ragazza come tu vedi qst ragazzo non ti arrabbieresti? certo che sei…ovvio che poi siamo esseri umani ci mancherebbe pertanto portati a perdersi delle volte. Io penso che cmq nel tuo “sbandamento” riesci a vedere le cose sncora in modo lucido…pertanto pensa al tuo ragazzo…non pensare minimamente neanche ad una singola scappatella ( non sarebbe onesto nei confronti del tuo lui)…e pensa a fart si che il futuro con il tuo ragazzo sia tutto x te…se come dici ami il tuo ragazzo rimuovi tutto…infondo lui merita tt il tuo rispetto come tu meriti il suo…

  2. 2
    Benedetta -

    Troppo lunga. Comunque di eterno non c’è proprio niente in quello che descrivi, neanche parlando ipoteticamente. L’eterno ha basi solide e tu da come parli, evidentemente non le hai. Saluti.

  3. 3
    celi_lois -

    Ciao Salvo, grazie per avermi risposto.
    Forse in alcuni punti del mio testo non sono stata abbastanza chiara, però. Ti sei soffermato molto sul mio comportamento, quasi fosse colpevole, io in realtà osservo le cose dal di fuori e faccio una riflessione sul fatto che una cosa così doveva capitarmi “se fossi stata single e dieci anni prima”, perchè adesso appunto non sono “disponibile sul mercato”, e perché l’età mi ha portata ad alcuni passi avanti necessari.
    Il mio non è uno sbandamento, perché non ho ceduto e non ho coltivato questo “colpo di fulmine”. Non è niente, è solo incontrare una persona e vedere che “potenzialmente” potrebbe esserci qualcosa con lei. Consideriamo che a ciascuno può capitare di incontrare qualcuno e percepire questo feeling, a coppie appena fidanzate come a sposate, per cui dò per scontato che possa succedere anche al mio ragazzo, ma che lui come me scelga di andare oltre, perchè ha preso un impegno con me e deve mantenerlo. Questo è essere fedeli, questo è aver fatto una scelta, e non che non capita mai di incontrare qualcun altro, perchè sarebbe pura fortuna.

    Tu mi dici “certo che sei…” e invece no, non sono proprio quello che forse volevi dire tu. Io sono una ragazza che ha vissuto molto in casa e ha coltivato mille fantasie tutte belle, tutte pulite, tutte di auto-realizzazione per entrambi nella coppia; a 25 anni mi sono innamorata e fidanzata ma mi è rimasto quel senso di non aver imparato l’amore prima di viverlo, prima di dire: “io so che questo per me potrebbe andare bene per sempre”. Va benissimo lo stesso, sono stata fortunata, e a conti fatti chissà quante storielle inutili avrei avuto, ma questo lo dico col senno del poi, perchè so che a 20 anni sarebbe stato importante e che oggi in fondo, pure se inutili, quelle storie mi avrebbero creato una bella corazza contro l’esperienza di chi ho accanto che si sente e che pesa.
    Più che altro volevo condividere con voi il senso della maturità e delle risposte…

  4. 4
    celi_lois -

    …che la vita ti affida senza forse avertene fatto vedere pure bene, com’è giusto che sia, perchè la pensiamo così come fattore culturale forse, perchè ci sono poeti e cantautori che hanno dedicato parole bellissime per la giovinezza e i piaceri non goduti, perchè non sono l’unica che ne ha sofferto e di sicuro chissà quanti come me, e chissà quante ferite ci portiamo dietro, quanto immaginario devastante non scontratosi con la realtà e non trasformatosi in consapevolezze, in strade percorse con più ardore, in desideri più veri più sinceri.
    Abbiamo tutti diritto agli amori giovanili, e quando non li viviamo ma ci creiamo tante fantasie, dopo sono dolori e amarissimi, io potrei stare qui a parlare per giorni di tutti gli sbagli che ho commesso per colpa di questa cosa, ma anche ad auto-analizzarmi e capire come io aspettassi troppo dagli altri la costruzione della mia autostima e del mio valore.
    Forse un’educazione insufficiente in tal senso, forse un mio elaborare male le cose chi lo sa.
    In ogni caso mi sento incompleta rispetto alla mia età e cerco come posso di venirne a capo, di recuperare il tempo perduto, anche se in fondo so che non si recupera, forse con qualche bella batosta o qualche esperienza correttiva, chi lo sa. Ho fatto tanti sbagli di recente e li sto pagando tutti ma sto anche avendo belle lezioni dalla vita, se non altro capisco chi sono e chi voglio essere.
    Poi la vita, lei,proprio lei, mi ha messo di fronte questo ragazzo e per una volta è parso che anche lui abbia visto me, ed è così, è adesso, è proprio adesso che dimostro non solo il peso di quello che non ho avuto ma anche il valore di ciò che ho imparato proprio di recente dalle batoste prese.
    Siamo questo: sbagliare e imparare, imparare e cambiare.
    Grazie mille per i tuoi pensieri, ancora, mi fanno riflettere.

  5. 5
    Xleby -

    sei sicura di essere FELICEMENTE fidanzata? Peccato che tra te e il tuo fidanzato sia finita da un pezzo ma non vuoi ammetterlo. Tu sei innamorata del nuovo, follemente. Ma hai talmente idealizzato l’amore della vita, quello dei sogni che ora non credendoci più scappi… Ma io ti consiglio di starci perché si vive una volta sola e tu il tuo ragazzo nn lo ami più! Sei triste… Sei tu a scriverlo… sai cosa devi fare ma ti manca il coraggio. Forse è la volta buona che ti butti… Poteva capitarti anche a 20 anni ed eri fidanzata magari invece è capitato dieci anni dopo ma cosa cambia? Ora giudica quanto questo mio commento sia veritiero. Devi rispondere solo ad una domanda: sicura di amare il tuo ragazzo?

  6. 6
    celi_lois -

    @Xleby, non mi manca niente col mio ragazzo, e non lo cambierei con nessuno.
    Capita a tutti di incontrare qualcuno che potenzialmente ci può piacere, di certo capita pure a lui o capita alle persone che stanno in coppia; l’importante è non annegarsi in queste sensazioni, non pontificare, e quindi non aprirsi ad una conoscenza.

    Non mi butto proprio in niente, non ho bisogno di emozioni temporanee. Con il mio articolo ho voluto intendere proprio questo, a come il tempo faccia maturare e avere 30 anni non significa averne 20, quando le “emozioni temporanee” servono anche a definire la propria identità. E quindi, questa piccola cosa mi è capitata al momento sbagliato al posto sbagliato, e quindi, le cose si ottengono quando non si desiderano più.

    @Benedetta, grazie per il tuo parere, comunque se incontri qualcuno che ti piace e lo frequenti non puoi mai sapere cosa succederà dopo; certo che non sto mettendo nessuna base solida, sono impegnata e non sono interessata a conoscere persone quindi come minimo.

    Scusatemi ma io vedo che invece che analizzare il mio discorso, o almeno cercare di comprenderlo, discorso di cui il senso è ricavabile già dal titolo, ciascuno di voi mi sta prendendo o per un partner poco fedele o per una ragazza non più innamorata.
    Io sono una persona che a 30 anni non ha le esperienze sentimentali della dodicenne, della quindicenne, della ventenne, solo a 25 mi sono impegnata direttamente senza nemmeno capire cosa volessi in una storia importante, e ne sono felice, è un’esperienza che mi ha dato tantissimo da tanti punti di vista. Non posso stare a riassumervi l’educazione che ho ricevuto e la difficoltà a confrontarmi con l’intimità (cosa che fanno tutti gli adolescenti) nell’ambiente che frequentavo da ragazzina, voi sicuramente avete avuto le cose che sono mancate a me, ma almeno cercate di intuirlo e non attaccarmi! Mi state facendo sentire male per queste parole!
    Sicuramente è per colpa dei limiti della mia scrittura.

  7. 7
    celi_lois -

    @Xleby, tu potresti avere ragione se io non fossi legata al mio ragazzo, e invece lo sono. Negli ultimi due anni diverse cose, diversi anche sbagli hanno fatto emergere ciò che è vero, ciò che mi lega a lui, ciò che lui mi da, che per me è un bene vero, vivo, insostituibile, anche nei problemi e anche nelle difficoltà lavorative che toccano entrambi.

    Anche nella coppia più affiatata può succedere di incontrare un sorriso e, nonostante l’idea del proprio amore consolidato non frani, ci si sente di fronte a qualcuno con cui c’è un feeling particolare, capita, perché siamo umani, perché siamo animali, perchè è normale, perchè un’infinità di persone ci possono piacere, in fondo, e noi ne scegliamo una per decisione e questa decisione significa tagliare via tutte le altre.

    Quello che mi è accaduto è questo. Punto. Quello che mi ha inquietata, e spinta a riflettere, è che il ragazzo in questione sembra potenzialmente interessato e quindi io ho dovuto riflettere sul da farsi, sul non dargli corda, sul non farlo avvicinare, perchè se ci guardiamo in faccia perchè ci incrociamo o ci presentiamo succede qualcos’altro e lo sappiamo entrambi, e non esiste questa cosa, perchè io sono impegnata e non sono interessata. Se alimentassi questa cosa, a partire da questo germe di interesse, allora sbaglierei e sarei infedele. Ma incontrare qualcuno con cui può scattare qualcosa non è mica colpa nostra, sono cose che capitano! Basta poi decidere che si vuole fare!

    Ecco qua, niente di più. Spero adesso di essermi spiegata meglio!

  8. 8
    Vic -

    Infatti la domanda è proprio il rapporto col tuo ragazzo.
    Se è affidabile è già un buon punto di partenza, però
    deve anche PIACERTI e questa è una cosa importante.
    Poi è ovvio che una volta messa insieme al tuo fidanzato incontrerai anche persone migliori o più belle di lui.
    E’ un fatto, succede sempre!
    Però io ad esempio pur avendone incontrate, non è che ho lasciato mia moglie.
    Ho preso un impegno, ci sono le basi nel reciproco aiuto , le voglio bene e all’inizio del nostro
    rapporto c’è stato vero amore e passione totale.
    Mia moglie una volta ha detto “Basta che le facciano un pò di complimenti e una donna è pronta a lasciare suo marito”
    Nel momento che mi sono messo insieme con mia moglie,
    lei era la MIGLIORE che avessi conosciuto, sotto ogni punto di vista e mi PIACEVA MOLTO.
    Quindi le basi c’erano.
    Il fatto di incontrare negli anni persone belle
    o affascinanti fa parte della vita.
    Ci puoi anche fare amicizia, ma non è che sposandomi
    ho detto “Resterò sempre con te, finchè ne troverò una migliore!”

  9. 9
    Aaaacquaaa -

    Ti dico solo questo: attenta alla “nostalgia del non vissuto” e alla “realtà che non basta”: vale A 30 come a 40. Inoltre alcuni “collegamenti telepatici” potrebbero essere frutto di ingannevoli autoconvinzioni…

  10. 10
    Xleby -

    che poi… Anche da lettere precedenti mi pare evidente l’ossessione e invidia per le storielle delle tue coetanee, ancora mina la tua autostima sto fatto ma se andiamo a vedere sono molte le persone che stanno da anni col primo amore… MA DIPENDE DA PERSONA A PERSONA, ci sono ragazze che non vacillano (vacillano di meno) e secondo me tu non sei tra queste, sei meno adatta ad una relazione dtabile (probabilmente). Tu sembra che a volte confondi e sovrapponi la qualità con la quantità. Anche noi maschi vorremmo farcene un sacco! Ma credi sia possibile? Non saremmo gente normale, la mediazione della ragione è necessaria ma a me la tua apparente ragione nella lettera sembra solo paura di lasciare una liana e di prenderne un’altra che ti gusta assai di più… Se fossi più sicura di te stessa l’avresti già fatto da tempo. Ma tu ti accontenti e poi concludo dicendo che è risaputo che le donne come i maschi hanno fantasie… Ma bisogna distinguere quando ne vale la pena qui sta la “furbizia” (intesa come fare il bene anche di se stessi in primis e di conseguenza per gli altri cioé il tuo ragazzo, non puoi prenderlo in giro, devi farti un sincero esame di coscienza, che non sia pieno di sensi di colpa però.)

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