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Le pene d’amore sono un male reversibile!

di marziav

Riferimento alla lettera: Voglio condividere questa conquista con tutti quelli che hanno sofferto come me. Per la prima volta in sei mesi, passo una serata in casa completamente sola senza sentirmi soffocare. Nessun attacco di panico, nessun ricordo ossessivo, nessuna fobia degli incubi notturni che mi hanno tormentata sempre. Respiro. Fra tutte le...
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Data di pubblicazione: 24 Agosto 2009.

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore marziav.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

500 commenti

  • 426
    rossana -

    Testimonianze espresse su questa lettera hanno dimostrato che, al di là delle apparenze,

    possono esserci amori bellissimi o bruttissimi in coppie che condividono il sentimento finché morte non le separi

    così come

    possono esserci amori bellissimi o bruttissimi in coppie che condividono il sentimento per brevi periodi di tempo.

    Chi è anche solo mediamente maturo in ambito emotivo “sa per sé” ma… può avere certezze soltanto sul suo sentimento.

    Ciò non toglie che, se si espone su un sito pubblico un caso che induce a valutazioni da parte degli utenti, non si possa pretendere di ricevere opinioni in assonanza con le proprie.

  • 427
    Giovanni -

    Golem, a questo punto penso che neanche uno bravo bravo possa far qualcosa.
    Leggendo i tuoi ultimi commenti, in particolare il n. 411 si evince quanto tu non stia in pace con te stesso riguardo questa storia.
    Sei convinto che gli altri godano a saperti cornuto, e che si debbano rassegnare all’idea di saperti felice. Ma perchè mai ?
    Prima di leggere la tua storia vivevo calmo e tranquillo e continuo ad esserlo anche dopo averti visto sbraitare su questo sito perchè gli utenti non sono d’accordo con le tue idee.
    Adesso vieni anche ad elencare tutte le doti, di cui non dubito, di tua moglie come se soltanto tu avessi un privilegio del genere. La laurea, le case, una brava e bella figlia.
    Ma di che problema soffri Golem ?
    Devi nascondere a tutti i costi l’esistenza di un amore per tua moglie prima che ti conoscesse ?
    Nascondilo a te stesso se vuoi. E non divulgare i dettagli della tua storia su siti pubblici, perchè difficilmente troverai qualcuno che avallerà la tua tesi di

  • 428
    Giovanni -

    cancellazione di un essere vivente che, per un periodo, ha avuto le sembianze di un amante.
    Fattene una ragione, o, sei non vuoi fartela, statti queto e non offendere le persone solo perchè non la pensano come te. La gente, prima o poi si stufa. Utenti come Laura si stancano di risponderti. Ma puoi trovare anche chi le tue offese non le accetta proprio, e te le rigira contro. Soprattutto perchè, con il tuo modo di ragionare, il vero cefalo, rischi di esserlo soltanto tu.

  • 429
    Golem -

    Giovanni, uno che non sa niente della vicenda, non sa leggere un testo, e trae conclusioni come le tue, non ha una classificazione che lo possa definire con precisione, e quindi neanche specialisti idonei.
    Sono giorni che ti sto dicendo che era il suo “primo ammore”, che è stato da lei romanzato al di là del concreto valore, anche temporale, della storia, per ragioni che non capisci, ma casso se ti entra in quella “testolina matta”.
    In ogni caso, se oggi todos va bien, anzi muy bien, e lei manco sputerebbe addosso al tipo, ammesso fosse vivo, nel caso stesse bruciando, non ti basta per capire come stanno le cose, quanto non le frega niente di quel pirla? Macchè.
    Basta, rassegnati, e nel caso ti fossi identificato col defunto, rassegnati due volte, perchè forse il corrispettivo femminile a cui forse pensi, probabilmente pensa la stessa cosa circa una tua autocombustione.
    Ciavo più che mai.

  • 430
    Laura -

    Ragazzi, vi ho lasciati per qualche giorno, ma vedo che siamo sempre lì.
    È inutile insistere con Golem, tanto ha costruito la sua versione e non si rende conto che tra ex con cui ci sono stati rapporti fisici e un sogno c’è un’enorme differenza e che, in questi casi,si pensa ai ricordi non a un qualcosa che è frutto della fantasia.

    Ed è fantastico se adesso sono felici, solo, è ridicola la sua pretesa di spacciare una situazione del genere per l’idillio amoroso.
    Perché da come la racconta, tutto pare tranne che un idillio.

    Olindo e Dafne, voi che siete in questo momento nell’occhio del ciclone, leggete i libri sulle ferite consigliati in precedenza, vi potrebbero aiutare a capire.
    Rossana e Giovanni, sarebbe fantastico conoscervi.

  • 431
    maria grazia -

    Giangi no, non penso che in una relazione bisogna accettare qualsiasi cosa pur di farla funzionare. Ma sicuramente sforzarsi di superare una crisi, come hanno fatto Golem e sua moglie, richiede maggiore impegno che non mandare rapidamente tutto alle ortiche quando ci si sente feriti nell’orgoglio. Secondo me chi ama davvero cerca di salvare le cose finché ciò è possibile, il che vuol dire spesso e volentieri rinunciare al proprio ego.
    Ma questo concetto non viene tanto incapito perché viviamo in un’ epoca egoica.

  • 432
    Laura -

    Maria Grazia, probabilmente ti sfugge un piccolissimo particolare e cioè che anche restare insieme a tutti i costi o cercare una soluzione che non è la condizione ottimale e di piena felicità, è un atteggiamento egoico, legato appunto a quegli schemi disfunzionali di cui parlavamo qualche giorno fa e, in genere, riconducibile alla ferita d’abbandono che genera la maschera del dipendente affettivo.
    Per cui, in alcuni casi, si accetta di tutto pur di evitare la separazione. E questo, è molto meno sano di porre fine a una storia che ci fa soffrire. Bisognerebbe avere il coraggio di ascoltare la parte più profonda di noi, di chiederci se nutriamo rabbia o malessere per il comportamento del compagno/a, se siamo appagati e, in questi casi, se siamo disposti a scegliere noi stessi.
    Sai in quel caso,quante relazioni tossiche, che apparentemente sembrano storie durature, finirebbero? (Continua)

  • 433
    Laura -

    (Segue)
    E non è egoismo nella sua accezione negativa, ma consapevolezza di sé e scelta della propria felicità. Perché ogni storia disfunzionale è una prigione in cui ci rinchiudiamo per non incontrare una parte di noi sofferente e, allora, accettiamo il male che ci fa chi dovrebbe amarci, perché,apparentemente, minore rispetto a quello che temiamo possa essere il dolore della riapertura della nostra ferita.
    Sono meccanismi complessi ma è solo conoscendoli che possiamo liberarcene.

    Rossana e Gianni, nel precedente messaggio non mi ha scritto tutto il periodo, dicevo che sarebbe bello conoscevi per avere uno scambio di opinioni e per conoscere nel dettaglio le vostre storie.

    Olindo e Dafne,a proposito di ferite, ci sono dei podcast interessanti sull’argomento su Spotify e Audible, ma credo anche su altre piattaforme. Cercate “la via del cambiamento”, magari vi può essere utile.

  • 434
    giangi -

    io non discuto sull’impegno e la volontà di superare una crisi ma chi decide cosa,come e fino a che punto salvare una relazione?questo è un criterio soggettivo,quello che per me va bene a te possibilmente non garba.se io mi impegno per superare una crisi sto lottando per riprendermi quello che ho perso perchè è quello che voglio ma stai pur certa che non giocherò mai con le regole di qualcun’altro perchè io sono giangi..orgoglioso di me e della persona che ho accanto e se viene a mancare l’orgoglio significa che ho già perso l’amore perchè ho perso stima e fiducia.
    inoltre secondo me non ci capiamo per un motivo semplicissimo.in linea generale io suddivido le relazioni in 4 fasi più o meno lunghe:1 la fase dei balocchi dove tutto è nuovo e bello.2 la frustrazione dove non puoi più nascondere i tuoi ed i suoi difetti ma ancora reggi.3 la prova di compatibilità vera e propria perchè ogni difetto toglierà certezze(quindi amore).4 la reazione dove preso atto delle..

  • 435
    Olindo -

    Ciao Laura,
    mi rimandi per favore i titoli dei libri che mi hai consigliato ?
    Grazie

  • 436
    giangi -

    differenze devi valutare se perte sono accettabili o no(e qui cambia il mondo perchè la partita si gioca sulla pura e semplice fortuna di aver trovato la persona giusta..l’amore è un’anguria chiusa).
    una crisi risolta quando ancora va tutto bene è risolvibile anche dalle coppie che dopo 1 anno si lasceranno per x motivi perchè ha un’impatto diverso nella relazione(hai l’amore alle stelle in quel momento ed è infinitamente più facile sacrificare l’ego per risolvere tutto)quindi secondo me è riduttivo concedere il privilegio ad uno piuttosto che all’altro solo perchè più fortunato.
    tutte le relazioni chiuse,anche quelle dove i protagonisti si sputtanano fa di loro,sono state delle favole bellissime dove per amore l’ego è stato accantonato centinaia di volte..sono solo meno fortunati di altri

  • 437
    Giovanni -

    Ciao Laura,
    resto sempre del parere che sia sempre meglio aggiustare che rompere definitivamente. E mi riferisco, in questo caso, alle relazioni. Ovvio che se un vaso è andato completamente in frantumi credo sia impossibile risanarlo. Però, a mio parere, prima di arrivare ad un divorzio bisogna tentarle tutte.
    Così come ha fatto anche Golem che ha impiegato tre anni per cercare di rimettere a posto i cocci. E, a quanto pare, dovrebbe esserci riuscito.
    E, lo ripeto, sono felice per lui.
    Gli contesto solo il fatto di offendere tutti coloro che non sono d’accordo con la sua teoria secondo la quale, nel suo caso, la questione sua moglie/portoghese, è solo frutto di un retaggio culturale/educativo. Eh no ! Come, giustamente sostieni anche tu, quando ci sono stati rapporti fisici, è un po’ complicato relegare il tutto ad un sogno. Io lo trovo quantomeno assurdo. Poi che tutto può essere ricomposto mi sta bene. Però farlo passare per un amore idilliaco mi pare un po’ azzardato.

  • 438
    Giovanni -

    E comunque si Laura, per quanto mi riguarda possiamo conoscerci e scambiare tutte le opinioni che vogliamo.
    Grazie !

  • 439
    maria grazia -

    Attenzione ragazzi. Bisogna distinguere tra ego e dignità ( non sono la stessa cosa ) e tra relazione sana e relazione tossica. Ovvio che se io devo accettare l’ inaccettabile pur di salvare il rapporto ( ad esempio un uomo che mi tradisce e mi maltratta ) mi trovo in una relazione tossica e come tale va recisa. Ma qui si parlava di superare una crisi ( che può capitare in tutti i rapporti anche i più idilliaci ) nel corso di un’ unione che ha delle valide fondamenta. Converrete con me che sono situazioni completamente diverse.
    Poi diciamoci la verità, i motivi per cui oggi ci si lascia sono veramente futili nella maggior parte dei casi: ti lascio perché non somigli a una velina, perché hai avuto troppi uomini, perché non sei un imprenditore di successo con lo yatch, perché non sei bello e hai poco pisello, e via dicendo. Tutte cose legate all’ ego e alle apparenze. È chiaro che in situazioni così di amore – ma anche solo di semplice affetto – non ce n’è mai stato nemmeno l’ombra.

  • 440
    maria grazia -

    Ma mettiamo pure che i motivi di rottura siano relativamente “seri”. Quanti si sforzano veramente di vedere oltre la superficie? Pochi, secondo me. Ed è il motivo per cui gli amori VERI sono molto rari.

  • 441
    Golem -

    “…Gli contesto solo il fatto di offendere tutti coloro che non sono d’accordo…”
    Giovà, se ricordi l’incipit di questa diatriba, tutto nasce da una mia dichiarazone nella quale sostengo che un amore che finisce non è stato un vero amore, ma un tentativo. Perché se lo fosse stato poteva solo crescere, anche se strada facendo si fosse “ammalato”. Si è offeso solo chi ha pensato che io volessi indirettamente riferirmi ai loro amori, di cui non so nulla nè voglio saperlo. Io non mi offendo se mi date del cornuto, perché so che non lo stato stato, e non solo tecnicamente, perchè purtroppo, o non sono riuscito a spiegarmi o voi non capite. Ma non mi sorprende, perchè la maggior parte di noi si ferma alla “norma”. Io e lei abbiamo fatto una lunga ricognizione sugli aspetti delle relazioni e di come soggettivamente venivano vissute attraverso, illusioni, carattere, educazione e morale, ed è inutile che lo ripeta che in quella ragazza la fase onirica era particolare. Ma ti dirò che nei miei post precedenti ho accennato a condizioni onirico illusorie che intravedo》

  • 442
    Golem -

    》anche in soggetti qui operanti, che ne ignorano la presenza tanto è connaturata col loro modo di vivere e di credersi.
    I quasi tre anni sono serviti proprio a ricalibrare il rapporto sogno/realtà, ed è stato ostico, perché nessuno dei due nasceva “imparato”. Detto ciò, se il risultato è quello che ho comunicato, che constatiamo ogni giorno per il piacere di stare insieme, è perché ci stimiamo, ci vogliamo bene e ci amiamo. Se non ci fosse stato l’amore, ancorché non “liberato” da certi condizionamenti, o un reale desiderio occulto di altri, ci saremmo separati, magari restando “amici”, come nel caso di Laura. Invece no, oltre che amarci, finalmente in modo completo e adulto, siamo diventati anche amici, i migliori l’uno dell’altro, altro che “compromesso”.
    Se mi sono fatto raggiungere nella casa del sud, dove dovevo controllare dei lavori per un bagno, è perchè non perdiamo una sola occasione per passare ogni giorno possibile insieme. E questo è il mio “scarrafone”. Gli altri che restino belli a mamma loro. Io non m’offendo.
    “Gud bay”

  • 443
    giangi -

    maria grazia
    ego e dignità sono cose diverse ma c’è un filo che lega queste due cose.l’ego smisurato necessita di dignità altrettanto smisurata(almeno nel percepito)quindi non può esistere un egocentrico che ha una percezione di se stesso pari ad un bidone della spazzatura(alla gigi buffon).
    poi,che oggi l’apparenza sia importante è palese ma lo è sempre stata importante,la differenza è che 70anni fa avevamo 1/10 della libertà di oggi quindi dire e pretendere certe cose era follia.una volta stavi zitto perchè il giudizio della gente era un peso che non andava mai via oggi invece non interessa niente a nessuno e ti puoi permettere
    di scegliere cosa è meglio per te stesso senza moralismi.

  • 444
    maria grazia -

    Giangi mi spiace, ti devo contraddire. La persona egoica è quella che tende facilmente a distruggere un rapporto interrompendo la relazione. La persona dignitosa è invece quella che scava nel profondo a costo di mettersi in discussione pur difendendo se stessa e i suoi valori, e cerca anche di comprendere l’ altro e di andargli incontro, mettendosi nei suoi panni. È assolutamente legittimo cercare ciò che si vuole per se stessi, per esempio un partner ricco e affascinante, o il “dannato” che ti dà forti emozioni, o la vergine “casta e pura” da presentare a mamma’ e agli amici del bar sport. Ma se questi sono GLI UNICI parametri in base ai quali si decide di costruire un rapporto, capisci che mancano le BASI PROFONDE per un sentimento autentico, e quindi per un amore che sia.. Amore. Perché il tizio ricco può sempre diventare povero, la vergine perderà la sua verginità e magari diventerà una zozzona ( o scopri che lo è sempre stata ),

  • 445
    maria grazia -

    il dannato ti coinvolgerà anche nei suoi casini personali. E a quel punto che si fa? Se non AMI è chiaro che mandi all’ aria tutto, perché torna più facile se tutto era basato su questioni egoiche. Ma torno a ripeterlo, un legame vero si fonde su altro.

  • 446
    Francesco -

    Cara marziav, dalle mie parti si dice che l’amore è figlio dell’illusione e padre della disillusione.
    Pensa se ti sposavi facendo pure dei figli con questo Claudio, direi che sei stata miracolata, quindi considera questo lieto fine come una cosa positiva.

    “Penso che quando vorrò un’altra persona al mio fianco, questa volta saprò scegliere.”

    Dopo 12 anni di agonia?
    Io non credo proprio!

  • 447
    giangi -

    tu hai posto l’attenzione su ego e dignità dicendo di stare attenti alle differenze..se noi parliamo di egoico non stiamo più parlando in linea generale ma di un disturbo psichico di tutt’altro livello..come parlare di un narcisista o di un’istrionica(termini che,a mio parere,oggi vengono usati con leggerezza perchè sono diventati sinonimo di egocentrismo).
    un’egocentrico scava nel profondo esattamente come la persona dignitosa ma ci arriva da una strada diversa e scende a compromessi esattamente come il dignitoso pur riservandosi quel 10% di default perchè l’egocentrico si mette nei panni dell’altro e capisce che se tira troppo la corda poi si spezza.
    che oggi manchino le basi sono d’accordo ma resta pur sempre un mio parere condizionato dalle mie esperienze quindi non la considero una base attendibile(ecco,in questo caso io,egocentrico di natura,faccio la parte del dignitoso..ma alla prima occasione buona il”te l’avevo detto”ci scappa..poi se posso ti aiuto)

  • 448
    giangi -

    ciò che so per certo però è che la prima impressione che si ha di una persona condizionerà pesantemente l’approccio futuro.una persona in forma,esteticamente gradevole e facoltosa viene presa in considerazione da tutti a differenza di un obeso,ributtante e morto di fame.chi lo sa come sarebbe andata se al posto della persona x avessimo dato una chance ad uno del genere?magari ci saremmo risparmiati il”metterci nei panni altrui”perchè non ci sarebbe stato bisogno di farlo e magari l’amore non avrebbe mai conosciuto la parola compromesso avvicinandosi così all’Amore che tutti sogniamo.
    l’amore vero deve restare una vetta irraggiungibile ma che hai l’obbligo di perseguire..se ne fai un dogma allora una lite non ha motivo di esistere perchè ha gia rovinato l’amore
    ps.se l’amore si esaurisce non ci sono dannati o bravi ragazzi che tengano,guarda le dinamiche dei tradimenti e ti apparirà tutto molto più chiaro

  • 449
    maria grazia -

    Giangi, l’ egocentrico non è in grado di immedesimarsi nell’ altro, non ne ha i mezzi, a prescindere dal disturbo che può avere. La persona egocentrica non è solo quella esibizionista e arrogante ma anzi spesso e volentieri è quella dimessa e vittimista. Questo tipo di soggetto ( uomo o donna che sia ) punta tutto su aspetti superficiali e materialistici ( trovare una persona ricca e/o di bell’ aspetto, ecc… ) tralasciando tutto il resto come se non contasse. La persona brutta e trascurata di primo impatto non piace a nessuno e su questo siamo d’ accordo. Ma è altrettanto chiaro che un rapporto che funzioni non può basarsi solo sull’ attrazione e la passione perché queste cose prima o poi si esauriscono. A quel punto possono subentrare crisi da risolvere e problemi da affrontare perché, per riprendere una celebre frase di Golem, la vita non è fatta solo di rose da cogliere ma anche di cacca da pulire.

  • 450
    maria grazia -

    Chi ti ama si mette a raccogliere la cacca insieme a te invece di cercarsi un altro giardino. Ecco, questo è il punto.
    Ergo, se un amore finisce è perché non era un amore. Semplicemente.