Salta i links e vai al contenuto

Padre padrone mi ha rovinata, cosa posso fare per uscirne?

di Sissi88

Riferimento alla lettera: Salve. Scrivo qui perché vorrei qualche consiglio da... chiuque. Io nasco come una bambina molto timida e chiusa, in una famiglia molto infelice. Oltre che con i miei genitori e mio fratello maggiore, ho vissuto anche con i miei nonni materni. Mio nonno, la persona migliore che abbia mai conosciuto...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 10 Giugno 2009 - Views: 3 dal 14 agosto 2026.

L'autore, Sissi88, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Famiglia - Me Stesso

158 commenti

  • 76
    mary88 -

    stella..l amore si basa sulla fiducia,sul rispetto e sulla complicita..e purtroppo,secondo me queste caratteristiche vi mancano.prima di prendere decisioni serie prova a parlagli;digli che l ami e che non lo tradiresti mai;magari è solo insicurezza la sua.
    pero deve anche trattarti bene..perche non sei alle sue dipendenze,ne sei una bambolina inerme e incapace di pensare o parlare.insomma fatti valere..poi valuta tu se meriti un uomo migliore,o proprio lui.

  • 77
    STELLA -

    ciao Andrium sarò pure tonta come dici tu ma nn credo sia logico che io devo adeguarmi a lui e lui invece no sa pretendere soltanto, nn credi?Lo amo troppo questo è il problema e nn riesco a vedere la mia vita senza di lui. Se ho chiesto un aiuto qui è perchè veramente nn so cm fare.ciao

  • 78
    andriun -

    Stella, come hai capito sono uno che dice le cose che pensa senza ipocrisie come fanno quelle del tuo genere. Forse si tratta di sensibilità più che di ipocrisia. In ogni caso conferma quanto sto per dirti sulla nostra diversità !

    IO ho una donna, e come dici tu l’amo, questo non significa che come UOMO, mi butti da un ponte, se lei minaccia di lasciarmi. O che la pesti a sangue, come vorrebbe supporre qualcuno, che invidioso mi vorrebbe dietro le sbarre di un carcere. Certo sono a favore delle punizioni quando meritate, ma nulla a che vedere con il sangue o con l’odio !

    Devi capire che la donna e l’UOMO sono diversi. La donna sicuramente più portata al compromesso, l’UOMO no ! Amare per una donna significa annullarsi e diventare creta nelle mani del proprio UOMO(è lei che lo ha scelto). Per l’UOMO non può essere lo stesso altrimenti si arriva al caos.

    Quindi ognuno nel proprio ruolo, agisce secondo natura. Non vi è nulla di male in questo, anche se le donne frustrate si credono, solo perchè emancipate di poterli capovolgere oltre che di coniare sempre nuovi termini per definire l’amore come quell’assurdo quanto stomachevole “rispetto” inteso come “fai quel cavolo che vuoi” o quello insulso della “parità”.

    La “parità” è quel modo sottile di pretendere senza dare, e di abbassare l’altro perchè incapaci di fatto di raggiungere il suo livello. Quindi invece del “rispetto” che dovrebbe essere presente sempre dal basso verso l’alto, e non viceversa, si chiede la parità. Diffida da questi soggetti, perchè frustrati !

    E il rispetto invece che cos’è, se non l’anticamera dell’anarchia e della volontà di non agire !

    Per capire se lui sia quello che dice di essere, e quindi un UOMO,
    deve si godere della sua sottomissione, e dedizione, come dono del tuo amore, ma deve anche essere all’altezza di questo ruolo. Non si tratta di un gioco, perchè un domani potresti sposarti ed avere dei figli.

    Se quello che ha fatto per te, anche ordinandotelo è andato nella direzione del tuo bene allora ti ama. Se ti ha convinto a fare cose che ti sono state solo negative, allora non ti ama !

    Se vuoi un UOMO devi pagarne il prezzo della sua presenza, altrimenti non sei degna di lui e ti conviene cercarne uno che dia meno e pretenda meno.

    Il resto sono chiacchere ! Ti saluto

  • 79
    mary88 -

    ehi stella non ascoltarlo ok?purtroppo questo è uno spazio pubblico e non si puo impedire a nessuno di scrivere assurdita.l unica cosa da fare è ignorare i suoi commenti..detto questo;tu sei una persona con stessi diritti e doveri suoi,quindi se ci tieni al vostro rapporto parlagli e digli come stanno le cose e come queste dovrebbero andare,se pero non capisce..mi spiace dirlo ma meriti di meglio.NON ANNULLARTI..fatti forza ok?e poi facci sapere come va.un abbraccio cara.;)

  • 80
    mary88 -

    e ps stella:devi amarti di piu..prima ama e rispetta te stessa e poi gli altri.mi raccomando..non sottometterti!

  • 81
    Marica -

    So benissimo cosa significa avere un padre padrone . La mia vita fino a 18 anni e’ stata più o meno
    uguale a quella di Sissi fino a quando sono andata via di casa ( a 18 anni) e nn me ne pento. Per anni ho chiuso ogni rapporto con i miei … Si anche con mia madre succube di lui e nn lo voleva ammettere( nn lo ammette nemmeno ora!). Mi sono costruita da sola una famiglia: un marito che mi ama e 2 figli. Lavoro da 12 anni e anche se i ricordi me li porterò tutta la vita sono felice perché vivo la mia vita quella che io ho voluto e che lui mi avrebbe impedito di vivere!

  • 82
    antonio -

    ti capisco.. per uscirne fai psicoterapia

  • 83
    capinera59 -

    Ciao ragazza bellissima!
    Mi meraviglio dell tuo equilibrio. Continua così e sii sicura che niente ne nessuno ti farà perdere mai la consapevolezza di quello che è giusto e quello che è sbagliato. Ti voglio solo dare un consiglio da mamma perché ho 50 anni e la mia vita è stata come la tua fino alla tua età. Noi eravamo 6 figli: un maschio un’anno maggiore di me e altre 4 femmine dopo di me. Essendo io la maggiore delle femmine ero ben cosciente di quello che succedeva e di come era ingiusto. Mio fratello come il tuo veniva maltrattato e umiliato continuamente al punto che non aveva il coraggio di alzare la testa e guardarlo negli occhi. A 15 anni mi trovavo a sfogliare il giornale alla ricerca di qualche lavoro che mi permettesse di andare via e rinunciavo sempre per la paura di causrae un dolore alla mia adorata mamma. A 15 anni mi sono rigirata un giorno e le ho detto che se mi picchiava una volta in più lo avrei strangolato! Anche mia madre ha avuto la forza di reagire minacciandolo di denunciarlo. Mia madre cercava di calmarlo sempre e c’era ancora un po’ di limite anche se lei essendo una persona molto pacifica ne soffriva tanto e poi erano stati educati per arrivare fino alla morte insieme. Alla fine me ne sono andata per studiare dall’altra parte del mondo ecc ecc. storie molto lunghe! Anni dopo mia madre mi confessò che aveva fatto in modo di mandarmi lontano perché aveva notato che le cose erano al limite. Ne ho passate di cotte e di crude da sola (mia mamma mi mandava un’assegno di mantenimento e io lavoravo in quello che trovavo: cameriera, quadretti (facevo l’Accademia delle belle arti) QUELLO CHE TI VOGLIO DIRE E CHE E’ IMPORTANTISSIMO!!!! è che tu n on perda l’autostima!!! Meriti di essere amata dalla persona giusta… Stai attenta a non correre dietro all’illusione dell’amore dietro al primo che ti darà un po’ di attenzione e fra virgolette affetto. Abbi gli occhi aperti! sii selettiva e dai tempo alla vita di donarti quello che ti sta di diritto e che ti farà trovare la pace e la serenità.
    Questo te lo dico perché ho sposato proprio la persona sbagliata e a mia volta i miei 2 figli hanno vissuto dentro ad una famiglia dove non c’era armonia perché il loro padre era irresponsabile, immaturo e io non l’ho mai amato ne lui a me. Tragico! Adesso questa famiglia è tutta separata. Ti giuro era meglio se mi avessi dato il tempo di scegliere. L’unica cosa che non rinnego sono i figli meravigliosi che ho avuto anche se adesso siamo lontani per motivi di vita e lavoro. personalmente sono sola e fragile emotivamente e mi ci son volute 50 anni per imparare a distinguere fra il vero affetto e una ipocrita carezza?
    Ti abbraccio e sii forte e ricorda che quando pensi a te e ti mantieni a galla potrai anche te essere proprio la salvezza anche della tua famiglia (tua mamma e tuo fratello) Mio padre? Alla fine se n’è andato dopo 30 anni e si è accompagnato. Piano piano ci siamo pressi di nuovo la vita in mano… Il danno è stato grande! ♥♥♥♥

  • 84
    andriun -

    Un complimento speciale, va sicuramente alla madre di capinera59 che ha fatto una scelta di vita e quella ha portato avanti, cercando come è nella sua natura di donna di mediare, le situazioni più spigolose che in una qualsiasi famiglia, dove vi sia un po’ di severità e disciplina, diventano inevitabili. Quindi non sta tanto nella violenza il problema, quanto nel saperla gestire. Trovare un non violento non risolve la vita e molte volte aggiunge nuovi problemi a quelli precedenti, perchè questi soggetti effeminati, sono molte volte pure immaturi e quindi irresponsabili. Nonostante questo l’egoismo e l’opportunismo della donna può arrivare comunque a sfruttarli facendoci assieme dei figli, e soddisfare così il proprio istinto materno, senza arrivare mai ad amarli veramente, ma semplicemente sfruttando il loro seme e questo è tutto dire, su quello che le donne possano lasciar credere al proprio compagno, quando si prefiggono di raggiungere uno scopo. Concludo, dicendo i traumi infantili, non derivano solo da eventi vissuti nella propria infanzia, chi non ne sarebbe esente altrimenti, ma molte volte scaricare la responsabilità sui genitori aiuta a non vedere il vero problema, che non vogliamo vedere, perchè esso si trova dentro di noi. Inoltre qualsiasi metodo educativo può comportare dei traumi, dal più duro a quello morbido, visto che ogni soggetto è diverso, ed è inevitabile che capiti anche qui. Saluti

  • 85
    Lussy -

    Cazzarola che brutta storia. La storia di tante. Ed è questo che mi rattrista, vuol dire che la mente umana è crudele e chiusa se non sviluppa un pò di senso, giudizio e umanità. Lavora un periodo, metti i soldi da parte e cerca di allontanarti. So che è brutto dirlo ma i padri così non meritano niente.

  • 86
    Maria -

    Cara sissi, spero che tu sia ancora in ascolto… Cosa dire, capisco la tua sofferenza, e tu stessa hai chiesto che chiunque ti dia una risposta, allora mi permetto di darti la mia testimonianza. Anche io ho avuto una storia simile alla tua, e ti posso dire che è gesù cristo che ti vuole incontrare in questa sofferenza! Chiedi a lui che ti dia di amare tuo padre, chiedi a lui che ti  aiuti in questa sofferenza. Dio ti ama, se lo cerchi lui ti risponde perchè è fedele al suo amore, lui ti aiuterà, solo lui ti puó aiutare

  • 87
    aussie10 -

    sissi prova guardare qui e leggere questi libri può essere d’aiuto, ho letto:
    innamorati di te
    può essre d’aiuto.

  • 88
    karla3333 -

    povera sissi… mary88 l idea di creare un gruppo di sostegno on line è bellissima perciò se avrei bisogno conta su tutto il mio sostegno.. la mia storia è tragicamente simile se nn fosse che forse mi è andata un po’ meglio visto che le botte le ho viste solo un po’ di volte.. il mio di ” padre” è un iracondo sospettoso.. fin dall adolescenza ha iniziato a vedere marcio e bugie in ogni mia affermazione in ogni mia richiesta quando purtroppo io non avevo nessun tipo di malizia.. e paradossalmente è stato il suo atteggiamento a togliermi dalla mia innocenza. mia madre è sempre stata succube: sostiene di non essersene mai andata per noi figli, ma credo che la cultura sia quella di una profonda vergogna iper il fallimento del matrimonio e della vergogna per la famiglia d origine. crescendo le cose sono peggiorate ma in maniera altalenante in quanto mio padre passa da un e decesso di cattiveria a fasi di tranquillità e questo ti disorienta profondamente non permettendoti di odiarlo fino in fondo ma facendoti cedere di essere pazza, di essere tu una persona cattiva e orribile. io posso dirvi di aver fatto dei progressi: ho vinto delle borse di studio per l università e sono porta scappare da quell casa. ora ho un lavoro e un appartamento in affitto. ho ancora tanti echi legati a quella che ora so si chiama violenza psicologica: ho delle difficoltà all inizio delle relazioni interpersonali, spesso soffro di bassa autostima, ho ancora qualche attacco di panico ma so che la situazione si puo migliorare e di tanto.. voglio dirvi che non ho mai parlato compiutamente con nessuno di quello che succedeva in casa e che credo di essere andata avanti con la forza della rabbia: la situazione si puo cambiare davvero ma è importante trovare un posto come questo dove non vergognarsi e dove trovare il sostegno di chi ha provato le stesse terribili cose

  • 89
    cinzia -

    Ciao, sono ormai una donna di quasi 50 anni, sono cresciuta in una famiglia dove mio padre era (e tutt’ora e’) un padre padrone e un marito padrone, il suo modo di educare era quello di alzare pesantemente le mani fino a lasciare evidenti marcature sul viso e sul corpo a me a mamma a mio fratello, poi quando la furia dell’ira gli si placava diventava dolce e affettuoso e i giorni a seguire era capace di farci regali costosi per placare la sua coscenza.
    Quello che succedeva non doveva essere riportato fuori casa, nessuno doveva sapere, LUI diceva “Sono cose normali succedono in tutte le famiglie”. Io la femmina di casa non dovevo uscire, non dovevo neppure farmi trovare a conversare per strada con un compagno (maschio) di scuola perche’ quando e’ capitato mi ha aspettato a casa e a pedate, che mi alzavano da terra, manate e sputi in faccia, mi ha chiusa in camera.Mi sono sposata a 19 anni (dopo che aveva scoperto che io e mio marito ci incontravamo mi a presa a pugni, tanto che i giorni a seguire non sono potuta uscire di casa)dicevo a diciannove anni ho sposato per scappare di casa.Parliamo di oggi, mia madre donna debbole, incapace di difenderci si e’ ammalata di demenza senile
    e Lui la picchia e la tortura (la gente fuori di casa non si accorge di niente, perche’ lui in presenza di altri e’ premuroso e amorevole con lei.Io ho molta paura di lui quando entro in casa ho paura a girargli le spalle, ma cio’ nonostante ho tirato fuori tutta la rabbia e gli urlato che non ce la faccio piu’ a vedere tutta questa violenza e falsita’ e vigliaccheria, siamo quasi arrivati alle mani e alla mia minaccia di denunciarlo ai carabinieri, mi a riso in faccia e mi ha detto di farlo pure, che all’eta’ di 72 anni non gli avrebbero fatto niente, poi mi ha buttata fuori casa.Ora va dicendo a tutti che io sua figlia sono una disgraziata che ha abbandonato due poveri vecchi nel momento del piu’ bisogno.Io solo all’idea di doverlo rincontrare mi sento male e anche se sono una donna di 50 anni ho tanta paura di lui.Il danno piu’ grande che ha fatto, e’ quello di aver lasciato un suo uguale nel futuro, mio fratello che anziche’ ribellarsi a tanta violenza(mio fratello da ragazzino per brutti voti in pagella veniva rincorso in tutta casa da mio padre con un Pennato) e’ diventato come lui.Sto tanto male, e se mia madre dovesse venire a mancare che io non l’ho piu’ accarezzata non so come vivro’, ma io in quella casa non riesco a entrare, ho paura!!

  • 90
    kiky9326 -

    @cinzia mi hai fatto stringere il cuore. @Sissi88 hai un mezzo potente che è internet, usalo bene. Puoi usare ancora meglio la tecnologia, come le macchine digitali in cui puoi registrare video ecc, che se non riesci a portare le prove direttamente ai carabinieri/polizziotti, li puoi mettere sulla rete e contattarli direttamente nei siti appositi. Io ho subito una volta sola la violenza di un mio ex e mi è completamente cambiata la vita. Pensa che non riuscivo a dare un bacio e che quando un ragazzo mi faceva una carezza mi srtingevo dalla paura e con i professori maschi, non riuscivo a fare un’interrogazione decente. Avrai tanti ostacoli da superare, servirà tanto tempo, ma ti prego non ti arrendere. Porta un video alla polizia, loro sapranno come fare. Un abbraccio.

  • 91
    stefano -

    @maria….
    va bene il perdono e tutto il resto, ma che gesu cristo dia a sissi la forza di amare se stessa e non certo suo padre, perlomeno non come cosa primaria.
    non siamo nati per soffrire, come certa dottrina cattolica ci insegna, ma per amare e essere amati (dopotutto dio è amore, non sofferenza…). la sofferenza è meglio evitarla che imparare ad accettarla, soprattutto quella che deriva da violenza fisiche e psicologiche di altre persone.
    l’unica sofferenza che posso accettare è quella che si scatena in noi quando cerchiamo di cambiare, di superare le nostre paure e i nostri limiti.
    sissi se decidi di cambiare la tua vita, di prenderla tra le tue mani, soffrirai perchè comunque starai rinunciando alle tue certezze, anche se negative, sono le cose che hai vissuto nella tua vita. rinuncia al tuo passato per rinascere nel presente, poi, più avanti, tornerai nel tuo passato per far pace con te stessa, prima, e coi tuoi cari poi…se lo vorrai.
    ma a volte, chi agisce violenza sui propri cari per anni, non merita perdono, soprattutto chi lo fa su bambini, animali e donne, a volte più fragili.
    la vita è meravigliosa…e terribilmente breve…perchè farcela rovinare da chi semina odio?
    dai! trovati e spicca il volo
    ciao ciao stefano

  • 92
    pamela -

    Io,non so se verrà letto,ciò che sto per scrivere.so solo che la mia vita è rovinata e che sto cercando di rialzarmi perchè ho 25 anni e un bambino che ha bisogno di me e io di lui.la mia storia è simile,con la differenza che mia madre se n’è andata,mia sorella è diventata peggio di mio padre.mi fanno schifo entrambi,spero che lui muoia.sono esseri falsi e viscidi.l’unica cosa che può ferirli è denunciare apertamente quello che fanno.dirlo a tutti e farli smettere.i figli di mia sorella vengono avviliti e offesi regolarmente,a lei nessuno dice nulla.ho chiesto aiuto in un cen.anti viol. perchè sono stata con un alcolista che mi stupriava e mi picchiava,e mi hanno spedita in un altro centro orribile,perchè ho denunciato le tipe del c.a.viol. adesso vogliono farmela pagare togliendomi mio figlio.non c’è vita per chi è povero e solo,nè per chi lotta contro chi ne abusa.meglio morire sinceramente.se non esistesse mio figlio sarei persa.coraggio ragazzi,lottiamo!

  • 93
    mary -

    pamela scrivimi in privato.parla con me.essere estranei a volte significa condividere il dolore senza remore o sensi di colpa,o sentirsi a disagio. enya793@gmail.com

  • 94
    polistirolo -

    bella mia…tuo padre è una persona disgustosa…sei un essere umano,vali quanto vale lui se non di più…gli stessi diritti che pretende lui li devi pretendere anche tu e se nn vieni rispettata NON RISPETTARE manco tu…il rispetto si guadagna oltre che essere dato e basta nella sua forma primordiale…e se ti mette le mani addosso lo puoi denunciare…tu,tuo fratello e tua madre siete maggiorenni tutti quanti oltre la maggiore età nn può abusare picchiandovi ancora…querelatelo cacchio è questo che si merita altrimenti lui cosi non capirà mai niente…bisogna evolversi, dare una spinta al cambiamento vero e proprio nelle cose…mai rimanere statici ma AGIRE E AGIRE E AGIRE cara mia…fidati di una polla che l’ha vissuto come te se non peggio…xrkè qui a casa mia oltre che lui che m ha bastonato e tutto,è anche lei,mia madre che ha sempre fatto violenza psichica con me(sono adottata ed ero un frugoletto impaurito fin da piccola,picchiata in continuazione,quasi violentata);quindi amore mio REAGISCI…come ho fatto io…gliel’ho fatta pagare per la vita di merda che mi han dato e tutti i traumi che m han creato più di quelli che già avevo stando in istituto senza un padre e una madre,senza nessuno che mi volesse bene…tra l’altro ricordati sempre una cosa,queste persone cosi come tuo padre o come i miei genitori fanno tante d quelle cazzate assurde che prima o poi cadono talmente in errore da non poter più rimediare;tuo padre picchiandovi con violenza e questo è un dato di fatto che potete tranquillamente provare ad un giudice,i miei e specialmente mia madre ha commesso palesemente reato nei miei confronti,sono stata abbordata a 13 anni dal cugino di primo grado(quindi mio zio) e mi ha messo le mani addosso…ci sono delle prove di questo e a 13 anni avevo lasciato perdere xrkè troppo ingenua e non capivo…mi sentivo io la colpevole quando invece dovevo essere serena e spensierata a quell’età e reagire da subito…non dissi niente x un anno a mia madre.questo abbordaggio è durato un anno,dopo un anno glielo dissi e nn m credette,mi diede la colpa di tutto. A 17 anni mi sn fidanzata con un ragazzo più grande di me di 12 anni…ci amavamo e lui m rispettava e mi trattava cm una principessa…lei minacciava d denunciarlo…cosicchè fu allora che capì che dovetti reagire,andaì da un avvocato d fiducia e gli raccolsi tutte le prove che avevo…beh alla fine per farla breve ho denunciato lui e ora sta in galera in più una multa salatissima e i miei gli han ritenuti incapace d crescere un figlio sopratutto adottato….ora vivo sola e i miei genitori mi danno un sussidio mensile che il giudice ha deciso d assicurarmi x andare avanti e farmi la mia vita…e ora sto bene e sono felice,fidanzata con le mie cose e la mia vita…TIRA FUORI LE PALLE xrkè ce ne vogliono in qsti casi e anche faccia tosta…tanta faccia tosta,tira fuori quella parte di odio che dimora in tutti noi xrkè non siamo poi cosi diversi tra noi…spero d averti aiutata cara un bacio.

  • 95
    andriun -

    sai che PALLE vivere con il supporto di un sussidio. Le Palle ammesso e non concesso che una donna le abbia, non si vedono da questo, ma dal sapersi muovere e dal darsi da fare prendendo le proprie cosine e cercando una situazione migliore. Viceversa come si dice si dovrebbe quando provvisti di “palle”, fare buon viso a cattivo gioco. In fondo il compito del genitore è quello di educare, e non è richiesto da nessuno di essere perfetto. La vita che ti ha dato è già un regalo e il fatto di averti fatto studiare e crescere mantenuta è un altro miracolo, che figli ingrati ripagano con le denunce. Il genitore perfetto non esiste e non lo sarà nemmeno chi oggi dipinge il proprio come un “mostro”. Anzi, sarà proprio quella persona che prima o poi pagherà questa sua superbia con i fatti, perchè non esiste una ricetta per educare i figli, nè una violenza psicologica e nemmeno una fisica, esistono vari metodi educativi, che possono essere più o meno vincenti a seconda dei risultati ottenuti. Casi di soggetti falliti si sono avuti anche in famiglie benestanti e per diversi motivi cari Voi ! Non mi stupisco comunque che esistano in questo mondo decadente situazioni come quelle sopra riportate, dove la giustizia invece che supportare l’opera del genitore, lo denigra aiutando in questa opera di delegittimazione lo stesso figlio che gonfio di risentimento, si sente così autorizzato a dettare legge in casa propria!

  • 96
    polistirolo -

    chiunque tu sia dovresti stare zitto…sei solo una persona molto ignorante che parla senza sapere nulla…ti permetti di dare dei giudizi che nessuno ti ha chiesto e che potresti evitare a tutti questi lettori di tutti questi messaggi…evidentemente non sai cosa sia la sofferenza o credi di poterti permettere di giudicare la vita altrui…fatti violentare prima e poi ne riparliamo.sono le persone come te che non dovrebbero esistere perchè non fanno bene in questo mondo.SOFFRI perchè non sai cosa sia questo sentimento…schifata da quello che scrivi e si te la meriti questa risposta di rabbia da parte mia. Sei un essere inutile…fatti picchiare,violentare,fai anche un salto di 40 metri da un armadio come ho fatto io altrimenti mi ammazzavano…muori di fame come ho fatto io e in giro coi pidocchi…fatti violetnare da tuo zio poi tu che credi di sapere tutto.Evita di scrivere stronzate d’ora in poi.

  • 97
    andriun -

    non sai quello che dici, IO mi rileggerei fossi in te. Di persone che si lamentano ne è pieno il mondo, di quelle che vogliono fare e non disfare meno. Ci sono certe “ciambelle” che riescono meglio delle altre, ma non per questo si può affermare che tu abbia sofferto più o meno di me. Certo non sono abituato a fare salti di 40 metri da un armadio, questo no…

  • 98
    andriun -

    Buongiorno sono lieto di metterVi al corrente dell’esistenza di questo link a mio parere molto istruttivo, specie per chi vede nel lamento l’unica via di uscita. Una caratteristica tipica di questo mondo altamente effeminato e quindi decadente. A mio parere invece il lamento deve restare solo uno sfogo e nulla più, e non deve tentare di nascondere le vere ragioni del nostro insuccesso nella vita. Purtroppo, oggigiorno non è così, e il lamento in senso lato, viene altamente considerato dalla società orientata al femminile, dal momento che consente con un minimo impegno di raggiungere obiettivi non meritati, semplicemente abbassando i più meritevoli al proprio livello. Un circolo vizioso che non può che peggiorare il livello di decadenza in cui siamo tutt’ora immersi.

    http://funsterz.com/2012/02/29/a-very-touching-thai-life-insurance-commercial-video/

  • 99
    WindGirl -

    cara sissi88 io ti capisco. non ho vissuto una storia pesante quanto la tua ma so cosa vuol dire avere un vero padre autoritario… a me capitava di venir minacciata di frustate anche solo se provavo a dire cose che non andavano bene secondo lui… e una bambina delle elementari cosa mai potrà dire di male?
    così sono stata timida proprio come te, sono stata educata a non dire mai quello che penso e a subire insulti senza aver la forza di ribellarmi. la politica del terrore funziona eccome!! chi non ci è passato non può capire!!
    La soluzione non c’è o per meglio dire non è immediata. io ho trovato conforto e la strada verso la guarigione tramite la psicoterapia, ma è molto costosa. La cosa migliore per te sarebbe provare pian piano a circondarti solo di persone che ti vogliono bene al di fuori della famiglia, confidati con pochi amici veri, sii sincera e cerca di non aver paura ad esser te stessa. il mondo non è come tuo padre, nessuno ti picchierà se sei te stessa!!
    apprezzati e pensa a quanto sei speciale e forte già solo per il fatto di aver sopportato tutto questo!!

  • 100
    Cristian -

    chi meglio di uno che ha passato gli stessi traumi tuoi e dituo fratello può capire? vorrei esserti amico, per regalarti ciò che la vita ci ha fatto mancare, vorrei esserti amico,vorrei volerti bene in maniera pura e disinteressata. Vorrei parlare e condividere con te questi racconti, riflettere, consigliarti e dartiuna parola diconforto. Io sono un ragazzo gay, che non ha mai avuto nessuno fino ai suoi 28 anni, sono sardo anche io, veramente, credimi voglio esserti amico, abbiamo una cosa in comune, un passato fatto di lacrime e solitudine. Fammi sapere tesò, se vuoi un amico diverso lo hai, un abbraccio dicuore, Cristian