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Padre padrone mi ha rovinata, cosa posso fare per uscirne?

di Sissi88

Riferimento alla lettera: Salve. Scrivo qui perché vorrei qualche consiglio da... chiuque. Io nasco come una bambina molto timida e chiusa, in una famiglia molto infelice. Oltre che con i miei genitori e mio fratello maggiore, ho vissuto anche con i miei nonni materni. Mio nonno, la persona migliore che abbia mai conosciuto...
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Data di pubblicazione: 10 Giugno 2009 - Views: 3 dal 14 agosto 2026.

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Categorie: - Famiglia - Me Stesso

158 commenti

  • 51
    Gioinlove -

    Cara sissi88…vuoi sapere ma cosa?la tua storia mi ha davvero commossa.:)mi dispiace tanto per te.:)quello che ha fatto tuo padre è rivoltante..scusa se lo dico….ma non può fare questo!xk tu,tuo fratello e tua madre non vi siete rivolti a qualcuno?Tua mamma quando vedeva picchiare tuo fratello magari poteva fare qualcosa….se avete paura ad andare via….bhe dovete superare la paura e farvi coraggio.:)ormai hai più di 20 anni.:)lui non ti può più fare niente neanche tuo fratello è obbligato!!!insomma sissi88 fatti coraggio e combatti la paura che c’è dentro di te.:)vedrai che dopo ti sentirai meglio.:)e potrai rifarti una nuova vita.:)anche se l’infanzia è ormai passata hai ancora molto da imparare e da vivere.:)buona fortuna.:)ciao.:)baci

  • 52
    mary -

    …come ti capisco!!Ho vissuto la mia vita nella speranza che ogni giorno fosse quello della Sua morte!Ora ho 53 anni ed è ancora vivo e in perfetta forma, ha 82 anni.Ha terrorizzato tutta la famiglia con violenza fisica e psicologica.Mia madre inevitabilmente è malata ed è invalida. Mi chiedo perchè la Giustizia Divina non è ancora intervenuta?Attendo ancora, ansimando, quel Meraviglioso Giorno in cui tutti usciremo dalla prigione, una prigione senza sbarre ma che ha lasciato segni indelebili a tutti noi carcerati!La paura a volte mi assale facendomi credere che abbiamo ricevuto innocentemente l’ergastolo, ma poi mi consolo pensando che La Morte non fa esoneri, che almeno Lei è giusta con tutti…. anche con Lui!!….. se potessi manipolare il mio corredo genetico, estrapolerei tutti i suoi cromosomi evitando il fisiologico effetto ereditario di trasmissione.. sai perchè?Perchè da un essere come Lui, erediterei solo MERDA!!!! Spero solo in uma “mutazione genetica”… Non sperare che cambino, sono Esseri che addirittura, con l’avanzare degli anni, peggiorano. Cambia tu….Io ho iniziato a farlo. Tu dirai a 53 anni??..Meglio tardi che MAI !!! Iniziamo a volerci bene da soli.. Chiediamoci:”Ma se non ci vuole bene un padre, cosa ti aspetti dalla vita?”……Bacioni e…….coraggio sbrigati a salvarti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 53
    giusy -

    cara sissi88, a me sono capitate cose molto simili, anche se mio padre non è mai stato violento e una soglia di libertà almeno nel truccarmi mi viene concessa… ma so cosa si prova… sin da piccola ho visto mia madre, le mie zie, trattate come merce, come un qualcosa di inutile… donne sottomesse, che dicono sempre si. Ci siamo trasferiti da Napoli a Roma, e mi sono scontrata con una realtà molto diversa: le mie amiche potevano già a 12 anni fare qualsiasi cosa. Ho sempre pensato di essere stupida, di non potercela fare.. infatti quando mi sono iscritta all’universita avevo paura di non farcela, di non essere all altezza, di non essere capace (ovviamente colpa di mio padre che non mi ha mai valorizzato e mi ha sempre fatto sentire una cacca!!)… sai che ti dico?? ce l’ho fatta.. tra 3 mesi mi laureo, e mi sento migliore di lui… fidati.. non bisogna uccidere nessuno.. devi riuscire ad uscire da questo tunnel, e l unico modo per farlo è batterlo con l’intelligenza… continua l universita, e quando non ti va di studiare pensa: “non voglio essere come loro.. ne come mio padre ne come mia madre che è succube”… l’ignoranza (perche chiaramente è di questo che parliamo) può essere sconfitta solo con la forza dell intelligenza… prendilo per culo, o se proprio nn ci riesci vattene, vedrai che sarà lui a cercarti.,e se prova ad alzare le mani denuncialo..!mi raccomando.. sei tu lA più forte.. non farti soggiogare, non sei inferiore a nessuno, tantomeno ad uno violento che sfoga le sue repressioni sui figli e la moglie…

  • 54
    andriun -

    Ci sarà sicuramente qualcosa di buono che ha fatto questo padre padrone, e che un domani quando non ci sarà più ti ricorderai, perchè anche queste persone che sembrano senza cuore, il cuore ce l’hanno. Il rancore distrugge sempre chi lo prova, e visto che essendo una donna non puoi essere intelligente, almeno cerca di farti una cultura, un domani potrebbe servirti anche quella. Vedrai che un ragazzo onesto che sappia guidarti ed amarti lo trovi di sicuro. E vedrai anche che le cose che ora ti danno fastidio perchè non si addicono ad una donna moderna, un domani non troppo lontano le cercherai, e le apprezzerai di più. Non devi denunciare nessuno, perchè è giusto che tuo padre comandi in casa propria ! Quando avrai una casa tua deciderà il tuo ragazzo, come gestire il rapporto. Un caro saluto (il maschilista)

  • 55
    Annalisa -

    Cara sissi ti capisco e ti sono vicina : tu non hai colpe smettila di essere nemica di te stessa,amati e vedrai che la vita per te cambiera’
    Ho una storia simile alla tua so quanto e’ doloroso e difficile vivere con queste persone ….ma tu sei una persona degna di amore di rispetto questo non dimenticarlo mai la strada per uscire da tutto questo c’e’ te lo garantisco un abbraccio forte se vuoi puoi scrivermi ciao

  • 56
    mary88 -

    Andriun..da donna di cultura quale sono non mi abbasso ai tuoi livelli di ignoranza.sappi solo che te non sai neanche cosa sia l intelligenza!di conseguenza se non hai altro da dire,gradiremmo tutti che esponessi i tuoi commenti fuori luogo e medievali in altro posto;magari insieme ad altri trogloditi come te..sissi hai ancora tutto il nostro appoggio(soprattutto il mio)..coraggio!

  • 57
    andriun -

    mary88 da UOMO intelligente e di cultura non mi abbasso a chiarire il mio intervento, anche perchè avendo a che fare con una donna, diventerebbe cosa ardua(l’esperienza insegna) ! Faccia un piacere dica quello che pensa e si limiti a quello, che di donne di cultura come lei, noi UOMINI ne abbiamo piene le tasche ! La sua di cultura assieme al perbenismo femminilizzante, ci hanno portato all’attuale decadenza tontolona, e se invece di sparare cavolate, si guardasse intorno lo capirebbe da sola ! Quindi si limiti a fare la femmina, che la cultura è altra cosa !

  • 58
    mary88 -

    Guardi buonuomo ha ragione lei..sa?questo non è il luogo adatto per far conferenze su questo tema.purtroppo il problema è ben piu serio..l errore è stato mio che le ho dato attenzione.quindi continui pure a commentare..per fortuna di uomini che ragionano ce ne sono ancora.blateri pure..non credo che il suo effimero momento di notorieta durera ancora per molto.sissi se ancora torni qui contattami,mi piacerebbe scambiare due parole con te,un abbraccio;)

  • 59
    andriun -

    Lo sa buonadonna che Lei è veramente comica, prima mi da ragione e poi afferma che non sono intelligente ! Nulla di nuovo intendiamoci, succede sempre così, ma prima di capire che state sbagliando occorre essere sempre un po’ duri con voi altrimenti portate fuori strada anche l’UOMO più risoluto. Se oggi viviamo questa decadenza senza valori e proprio grazie alla presenza di quelli che lei chiama uomini. Tontolona glielo detto si dedichi alla cultura, che per farsela è sufficiente un po’ di memoria e lasci l’intelligenza a chi la sa usare !

  • 60
    kombo89 -

    Cara Sissi88,
    a mio parere, tuo padre andrebbe interdetto. Lo dico avendo conosciuto una situazione analoga. Così, per il futuro, gli sarà impossibile arrecarti ulteriori danni.
    Per quanto riguarda i danni che, invece, già ti ha provocato, credo sia il caso innanzitutto di capire cosa è successo dentro di te. L’atteggiamento di tuo padre ha favorito, durante la tua crescita, il delinearsi di una ”strategia passiva” per affrontare la realtà. Ovvero, per non scatenare reazioni violente, l’affermazione del tuo Io è rimasta in qualche modo mutilata, incompleta. Vivendo nella paura, hai imparato ad affinare la tua sensibilità, a capire quando era il caso di parlare o invece di rimanere in silenzio, di chiedere qualcosa o non chiederla. La paura, quindi, da un lato ti ha reso intelligente e sensibile, ma dall’altro ti ha reso inibita, controllata fino all’inverosimile, non pronta ad agire. Infatti, nella tua lettera, nel momento in cui inizi a rispondere alle battute dei tuoi compagni, affermi: ”Questo mi faceva sentire meglio”. Se ci fai caso, già conosci la procedura per uscire da questa sitazione: sperimentare la tua autoefficacia nel mondo. Devi provare a te stessa che sei in grado di fare quello che vuoi se ti ci metti. Devi dimostrare a te stessa che effettivamente sei importante, che vali e comportarti di conseguenza. Così costruirai una solida autostima.
    Ovviamente, se tuo padre non ti fa uscire di casa, non ti permette di esprimerti, non ti fa vivere, diventa un serio intralcio per questo processo. Onde la necessità di interdirlo.

  • 61
    Lalla -

    Cara Sissi88,
    Corri immediatamente a denunciare tuo padre.
    Racconta tutto. A una qualunque istituzione anche ai carabinieri.
    Fregatene se lui sa apparire in pubblico.
    Se successivamente ti picchierà,corri a mostrare all’autorità i tuoi lividi.
    Ricorri a un servizio sociale,è necessario che terzi prendano in mano la situazione e ti aiutino.
    Un giorno, con la scusa del cinema, appena il tuo migliore stato d’animo te lo permetterà.
    Al più presto.

  • 62
    tina97 -

    cara sissi88 io ti direi di andare via di casa…impegnati a trovare un qualsiasi lavoro per poterti mantenere…vai via..se poi lui nn ti darà pace rivolgiti ai carabinieri loro sapranno sicuramente come aiutarti…per il momento puoi anche andare a vivere lontano dalla tua città…all’inizio sarà dura solo finchè ne farai l’abitudine..oppure un altro consiglio forse meno adeguato è quello di scappare di casa…vai per un pò di tempo a vivere in un convento…secondo me solo stando lontano da tuo padre potrai farti una nuova vita…non è mai troppo tardi…stando lontano da lui troverai il coraggio di fare tante cose che prima non ti sognavi di fare…e potrai costruirti una nuova vita…magari un giorno ti sposerai e sarai felice con la tua nuova famiglia..ti abbraccio forte un bacio…

  • 63
    m -

    Mi dispiace . si forte

  • 64
    gabry -

    il modo migliore per affrontare una situazione del genere è non arrendersi, andare avanti, io capisco perfettamente cosa stai passando, anche perchè la mia situazione non è molto diversa dalla tua, e ho solo 15 anni, comunque il segreto sta nell’allontanarti da tuo padre e diventare autonoma, anche se non è facile.
    e se continua a picchiare qualcuno puoi anche denunciarlo.
    in poche parole non temere tuo padre.

  • 65
    ale76 -

    cara sissi io nn sn nessuno mi sento nessuno perchè anche mio padre è stato un padrone cn me sin dal primo giorno di lavoro insieme…e sempre stato cattivo anche cn miamadre che è morta 10 anni fa…la insultava sia lei che la sua famiglia..quando io e mia madre facevamo qualcosa che a lui nn gli andava metteva musi per settimane…e cn gli altri è sempre stato cortese e rispettoso..nel 2001 ho portato acasa la mia ragazza è abbiamo iniziato una convivenza tutt’insieme..mia madre mi disse di andare via di casa..ma per amor di mia madre sn rimasto lei aveva bisogno di me perchè era malata sin da quand’ero piccolo..dopo un po di mesi è morta..nel frattempo mio padre a iniziato a dir male anche alla mia ragazza…e continuava a metter musi…nel 2003 ci siamo sposati e mio padre a continuato a dir su…abbiamo vissuto fin a 6 mesi fa insieme..voleva mandarci via di casa cn una bimba piccola..chiamare i carabinieri..picchiare mia moglie…mio padre mi ha rovinato e mi sta continuando a rovinare..cn un padre cosi si muore dentro purtroppo è dura ma la vita a volte e crudele..a me per colpa di mio padre nn mi puo vedere nessuno tutti dicono che sn fortunato ad avere un padre cosi…che mi ha creato una posizione lavorativa mi ha fatto la casa..ma nessuno conosce il padre padrone maschilista che è…mia moglie è vista male da tutti per colpa sua lei voleva lavargli stirargli cucinargli ma lui gli a dovuto parlar male..mia moglie a avuto un tumore al cervello operata 2 mesi fa..nn ci ha chiesto neanche cm e andata…lui ha sempre messo avanti se stesso il lavoro i soldi gli altrie la famiglia è stato solo uno scherzo della natura…voglio darti un consiglio vai via da tuo padre prima che sia tardi…io nn l’ho fatto è ora me ne pento…un caloroso abbraccio…alessandro…

  • 66
    daniele -

    Ti posso perfettamente capire io ho la stessa tua situazione, ha rovinato in primis la vita a mia madre con botte insulti ecc, poi con mio fratello fin da piccolo lo picchiava in pubblico lo umiliava; e poi arrivando a me che nonostante i miei 28 anni mi rende la vita impossibile sopratutto da quando ha avuto la quasi certezza della mia omosessualita. Come esco di casa mi rompe, mi controlla mi fa andare ai posti con l ansia, se faccio tardi o che fa casini enormi, ricatta ti terrorizza psicologicamente; non posso avere amici maschi che automaticamente diventano miei amanti. Ti capisco perche sto vivendo il tuo stesso incubo ma voglio trovare una soluzione anzi dovremmo aiutarci tutti insieme anch’io mi auguro che faccia una brutta fine presto perche ci ha rovinato le nostre vite e come tutti voi il bello è che in pubblico appare un santo.

  • 67
    mary88 -

    daniele possiamo parlare in privato?..stessa situazione,vengo qui spesso..e mi farebbe piacere parlare con te.attendo risposta;)

  • 68
    andriun -

    A tutti questi signori o signorine che si lamentano, vorrei dire che è giusto lamentarsi, ma che la soluzione sta nel darsi da fare non nel criticare e basta. Il padre padrone può essere un peso, ma lo è principalmente in casa propria, casa che si è costruito con i propri soldi e con le proprie fatiche. Il modo con cui ha deciso di crescere i figli potrebbe essere giusto o sbagliato, certo è che lui ha scelto, mentre tanti si limitano a non sciegliere, perchè una volta fatta, da una parte o dall’altra sei sempre criticabile. Andate a viveve per conto vostro solo così, non solo avrete diritto di lamentarvi, ma potrete manifestare apertamente il diritto di non sottostare a scelte del tanto odiato padre padrone.
    Se rimanete in casa il problema, al contrario è solo un falso problema. Piuttosto sono come quelle lamentele che ci vogliono, perchè se non ci fossero, porterebbero a danni interni e di salute ben più gravi dovuti in parte dovuti alla somatizzazione(le donne lo sanno bene, anche se in decadenza tendono più o meno volutamente di non ricordarsene), ma per evitare che abbiano effetti devastanti per tutti dovrebbero rimanere solo come tali.

  • 69
    dtrhdy -

    innanzitutto ti consiglio vivamente di lasciare l’università
    (se potessi ti costringerei, per il tuo bene) perchè due anni e zero esami significa arrivare a 30 anni col groppo sulle spalle, dipendente ancora da tuo padre e con anni di vita (e soldi di tuo padre) buttati nel water. non pensare cose tipo “se posso, se mi ci metto, ce la posso fare”, perchè ti assicuro che ti tireresti la zappa sui piedi da sola. trovati un lavoro assolutamente, con quello inizierai ad avere più fiducia in te stessa. a maggior ragione che non hai amicizie devi pensare alla completa indipendenza dalla famiglia e all’autosostentamento economico,tanto il valore della laurea presto non varrà più niente (già adesso non vale un granché) e la cultura te la puoi fare anche da sola, autonomamente. anche mio padre è un elemento del genere, ma lui in più mi ha IMPEDITO di lavorare e adesso che non trovo lavoro (e sa quanto ci tengo) e mi sto per laureare per forza a 26 anni, mi rinfaccia che sono una mantenuta!!! (e probabilmente lo dice anche in giro, dato che gli piace sparlare con gli estranei, a cui tiene MOLTO di più). e a mio fratello, che è sempre stato mantenuto e viziato sul serio, lo tratta come un bijou (non certo come in passato, quando gli gridava anche davanti agli altri che era “una merda” e “non valeva un c.... nello sport, nel lavoro e nella vita” ed era un mantenuto “di merda”). adesso dice in giro che ha sempre “sgobbato” (praticamente non ha mai lavorato, sempre stato un supermantenuto! solo da qualche anno lavora, dai 28 anni più o meno), mio padre gli ha pagato una scuola privata comprandogli anche i libri e non ha mai dato un esame (iscritto a 28 anni) e per ogni esame avrebbe dovuto studiare UN libretto che io preparerei nel giro di qualche giorno. per non parlare dell’indole violenta che hanno tutt’e due. mò non sto a parlare di mio padre e mio fratello che se no mi vien l’ulcera, due maschilisti doppiafaccia ipocriti, ma il consiglio principale che ti dò è quello di LASCIARE L’UNIVERSITA E TROVARTI UN LAVORO, questo è il primo FONDAMENTALE passo.

    vedo che è passato molto tempo dalla tua lettera, adesso cosa stai facendo?

  • 70
    mary88 -

    dtrhdy..nessuno sa cosa sissi stia facendo ora.credo che ormai non venga neanche piu qui.ma almeno la sua lettera/sfogo è servita per aprire una discussione su un argomento che ormai viene ritenuto obsoleto.quasi mi vien voglia di creare un gruppo di auto-aiuto online..molte volte manca addirittura la forza per chiedere aiuto,e forse sul web è piu facile.parlo per esperienza personale.
    sono stanca di tacere e voi?
    un abbraccio a tutti.

  • 71
    andriun -

    Infatti finchè rimane uno sfogo nessuno ci rimette.

    Il mondo ha cominciato ad andare male dal 68 in avanti quando la “base” ha prevalso sul vertice decidendo che a lei come popolo spettava il decidere cosa fosse bene e cosa fosse male! Ovvero non ha più deciso ! Non per nulla poi si ha preso piede la kasta femminile, a cui le donnine si affidano per farla franca in qualsiasi occasione, anche a scapito della propria incolumità. Ben vengano dunque quei maschilisti che regolano l’indiscusso potere femminile, immerso in una miriade di effeminati, che ragionano come donne e come donne si comportano, convinti di fare il loro stesso bene. E’ grazie a quest’ultimi infatti se oggi ci possono essere persone che si lamentano del genitore che è troppo severo, pretendendo di dettare legge o addirittura denunciare chi ci ha messo al mondo, e/o farsene mantenere. L’idea della pretesa è tipico del mondo femminile. Un gruppo contro la “violenza” non potrebbe avere che il massimo appoggio dallo Stato, visto il periodo decadente in cui viviamo e il giro di interessi economici che nasconde. Saluti

  • 72
    Joe -

    Mary88, l’idea di un gruppo di auto-aiuto mi piace.
    Io sono con te.

  • 73
    mary88 -

    joe,ne son felice..vedro di crearlo allora;vediam di far fruttare in qualche modo il titolo di ”perito informatico”..bando alle ciance,piu persone si uniranno a noi e prima ne usciremo,e ci serviranno anche psicologi e psicoterapeuti ovviamente volontari.grazie a sissi che per prima fra noi ha esposto il problema..ti aspettiamo tra noi guerriera,lotta ancora!

  • 74
    STELLA -

    ciao a tutti sono una ragazza di 22 anni e sto vivendo una storia con un ragazzo di tra anni più grande di me da ben 8 anni. Ma è come se stessi in un carcere non posso fare niente, nè amici maschi,vuole sapere ogni volta che esco dove vado con chi e xkè, vuole che non debba parlare quando andiamo a casa di qualcuno, mi dice come devo vestirmi e cose simili.Non mi ha fatto mai un complimento-apprezzato o incitato dice di amarmi ma nn credo che sia amore, io lo amo veramente ma nn so che fare.aiutatemi per favore.

  • 75
    andriun -

    STELLA Sei la solita tonta ! Dici di amare e ti preoccupi cosa ci sia dall’altra parte ! Preoccupati piuttosto se quello che ti chiede se lo puoi accettare o meno ! Se non lo accetti significa che non lo ami ! Se lo accetti accettalo e basta ! Anche tu tra la schiera di persone che si chiedono “se amano troppo” ma dove siamo finiti !

    Vuoi sentirti dire lascialo ?
    Allora lascialo, di donne come te ne trova a manciate, non credo se si tratta di un UOMO che si faccia problemi per questo !