Padre padrone mi ha rovinata, cosa posso fare per uscirne?
di
Sissi88
Riferimento alla lettera:
Salve. Scrivo qui perché vorrei qualche consiglio da... chiuque. Io nasco come una bambina molto timida e chiusa, in una famiglia molto infelice. Oltre che con i miei genitori e mio fratello maggiore, ho vissuto anche con i miei nonni materni. Mio nonno, la persona migliore che abbia mai conosciuto...
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Data di pubblicazione: 10 Giugno 2009.
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questa é la mia mail
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a quel tizio che scrive del lamentarsi etc… Ma cosa ne capisci tu di vivere? Cresci con le botte, con il muso che sanguina, con le bastonate, con qualcuno che cerca di soffocarti con la cintura, con uno che ti sputa in faccia, che ti spacca bastoni sulla schiena e che ride di te… Cresci con una merda di genitore cosi, davanti ad una madre che infierisce ed a dei fratelli che si godon lo spettacolo… Vai da un assistente sociale… Chiedi aiuto che ti viene negato per paura di ritorsioni e poi parla! Parla quando, anche tu come me hai ridato dopo 8 anni di lontananza l ennesima possibilita di recupero senza dimenticare… allora puoi parlare! ma non puoi giudicare! io ai miei ho ridato dopo 8 anni una chance, ora son homo ho 29 anni e ho capito che la vita é nia e che questi non cambieranno mai. le botte son finite, manla cattiveria rimane. Non giudicare! Non puoi capire cosasi prova ad invidiare una carezza, una gita con gli amici, una festa di compleanno,una famiglia, una vita nornale, gente come te va castrata! non meriti di avere figli, moralizzatore insensibile, cosa ne sai tu cosa si prova?! vergognati!!!
Sono un uomo di 36 anni sono sposato ho 2 bambini un lavoro e una moglie bellissima. Vivo in una casa divisa in due appartamenti costruita da mio padre, il quale da quando e’ nato il primo bambino 4anni fa’ ha iniziato a scontrarsi con mia moglie, pretendendo che il bambino si chiamasse come lui e nonostante lo abbiamo accontentato ha continuato ad intromettersi nella mia famiglia lamentandosi che mia moglie sta sempre dai suoi o che non sta mai a casa quando io sto a lavoro. Io non avrei mai immaginato che mi facesse stare cosi male,anche perche da ragazzo non ho mai avuto particolari problemi con lui, Ma ora mi sta rendendo la vita impossibile, vuole fare il padre padrone ora che ho una famiglia mia facendo nascere incomprensioni tra me e mia moglie mettendo a rischio il mio matrimonio e anche il mio lavoro. Fino ad ora ho cercato di perdonarlo e di superare tutto,per quiete vivere Ma lui trova sempre qualche pretesto. Adesso mi sono scocciato e ho deciso di ignorarlo perke io ho delle responsabilita verso mia moglie e i miei bambini e non posso permettergli di intromettersi e di condizionare la nostra vita.
Cristian, Cristian, è proprio sicuro di non essersi meritato una parte dei trattamenti che ha subito. Perchè mai i suoi fratelli o sua madre dovevano essere d’accordo con suo padre se questo non avesse avuto una ragione per comportarsi come si è comportato? E’ indubbio che la crudeltà nel mondo esiste e fa parte della vita di ogni uomo o UOMO e per quanto la cosa le sembrerà strana, il subire o l’imporsi sono parte delle regole che questa vita ci ha riservato. Per quanto riguarda il castrare le persone, se riferiva a me, le comunico che dal mio punto vista è più meno lo stesso che essere gay ed IO non lo sono, mi spiace per lei. Ritengo l’omosessualità una malattia che forse nel suo caso, potrebbe essere stata scatenata dalla mancanza di un affetto che non ha mai ricevuto. Solo che purtroppo oggi viviamo in un mondo così decadente ed effeminato che l’esserlo e quasi diventato la normalità. Si chieda poi in ultima analisi cosa stesse cercando per finire qui; quali parole ha inserito nel motore di ricerca per poter leggere la lettera di questa signorina o signora? Le persone crescono come gli animali perchè che le piaccia o no è di questo mondo che facciamo parte. I deboli vengono, o meglio dovrebbero essere, comandati e guidati dai forti, anche perchè se lasciati da soli farebbero solo che danni. La loro incapacità di emanciparsi è solo uno dei segnali che trasmettono al prossimo, nella speranza di trovare in questi una guida. Questa caro signore è la vita o quello che in questo mondo decadente ed effeminato rimane. Si, perchè oggi non comanda quello più capace, e quindi mentalmente e psicologicamente il più “forte”, bensì il più debole, contribuendo in tal modo ad alimentare la decadenza già in atto. Non vede che basta lamentarsi un po’, magari fare anche un intervista televisiva e il lamento che dovrebbe in massima parte essere uno sfogo, viene non solo enfatizzato, ma addirittura sponsorizzato. Come se tu fossi l’unico e il solo ad essere infelice su questa terra. Ed qui che si vede quali sono i veri UOMINI! Ovvero quelli che si rimboccano le maniche e fanno fronte giorno per giorno alle difficoltà che la vita gli riserva, lamentandosi certo, ma senza pubblicità. Sanno che se vogliono una cosa, devono guadarsela con i rischi che questa comporta. Stare con i genitori e poi lamentarsi del loro comportamento, suona come il volersela cercare. Pretendere che il genitore venga allontanato dalla propria casa quando è stata da lui costruita e o comprata e semplicemente puerile, oltre che profondamente ingiusto. Oggi funziona anche questo. e lo dobbiamo in massima parte alle femmine e al loro pensiero naturalmente opportunistico, ma soprattutto a quei maschi che sono loro succubi che invece di guidarle in quanto consci della propria incapacità e debolezza, in cambio di un po’ di sesso, magari anche quello centellinato, si lasciano da loro circuire e convincere. Il tutto in nome di una parità che non a caso, la natura stessa rifiuta. La saluto.
Caro andriun,
le sue riflessioni sono molto pericolose. Lei confonde due concetti che sono in realtà separati, ovvero la prepotenza e la autorevolezza. I prepotenti sono dei meschini, mentre la autorevolezza appartiene a persone che non hanno bisogno di gridare per farsi sentire.
Ecco, una persona autorevole non direbbe mai quello che ha scritto lei: “è proprio sicuro di non essersi meritato una parte dei trattamenti che ha subito”. Una affermazione simile è folle, perché nessuno merita di ricevere violenza.
E folle è il suo successivo ragionamento, secondo il quale i forti dovrebbero governare i deboli, altrimenti questi da soli farebbero dei danni, qualora non guidati. Questo è il substrato intellettuale di ogni regime autoritario. E’ la soppressione della libertà.
Il mondo oggi non è in decadenza perché i forti non si impongono sui deboli, niente affatto. Il mondo è in decadenza perché le persone non vengono correttamente formate, non assimilano un corretto sistema di valori. Non c’è bisogno di forza, non c’è bisogno di imposizioni, per cambiare questa situazione. C’è semplicemente da prenderne atto, per poi sviluppare modalità di formazione adeguate per i cittadini del futuro.
Lei non ha capito che i “forti” già governano, e che il mondo è allo sbando proprio perché le persone vengono trattate come pecore e non come unità pensanti, con esigenze emotive, spirituali, sociali che vanno rispettate, e non sfruttate per un bieco tornaconto personale.
Le sue parole sembrano quelle di una persona passiva-aggressiva: non ha avuto quello che voleva dalla vita, forse a causa di proprie debolezze e insicurezze, e allora si rifugia su posizioni dure e intransigenti. Non è questa la strada giusta, è solo una risposta poco originale al problema della violenza che si perpetua di generazione in generazione. E’ la risposta di un disilluso, in definitiva.
Caro kombo, apprezzo il suo punto di vista. Forse ha ragione a dire che la mia è una visione autoritaria, ma il limite tra autorevolezza ed autorità è molto labile e l’una si serve, per non dire che dipendente dell’altra. Lei appare una persona intelligente e quindi sa anche che le persone in genere non fanno nulla, se questo qualcosa non viene loro imposto con la paura, o per meglio dire con il timore. Il rispetto che lei ha verso il suo datore di lavoro, ammesso che non lavori in proprio, lo deve proprio al timore di perdere il posto. Questo permette di definire una gerarchia che a sua volta genera ordine. Una gerarchia, ma non serve che glie lo ricordi, troviamo anche in natura. Quindi le sue sono belle parole, ma restano della parole. Le mie invece sono “cattive” parole, ma rispondono ai fatti! Sono atteggiamenti poco ortodossi e forse duri, ma come dice lei IO, non ho avuto nulla di regalato dalla vita e questo mi creda mi ha reso più forte. Certo il rischio era quello di non farcela, ma non è stato così. Oggi il mondo è decadente non perchè le persone come dice lei non vengono lasciate pensare, ma al contrario perchè si tende a lasciarle pensare troppo e nessuno vuole ubbidire. Questo si atteggia ad un mondo pensante, che ha il forte difetto non saper pensare, perchè fortemente inquinato da quello effeminato e/o femminile che è opportunista per antonomasia. Una società che rifiuta le scelte difficili non perchè siano sbagliate secondo logica, ma perchè non imposte quando meno comode delle altre. Considerato la decadenza in cui siamo immersi e’ solo grazie al mercato ed alle sue leggi che oggi molte persone sono libere di agire anche quando non sarebbero in grado di farlo. Una persona emancipata e/o ritenuta tale è una persona che consuma, quindi fonte di guadagno. Questa è anche l’unica ragione che ha indotto la società ad agire contro ogni logica facendo pendere la bilancia non verso il forte e/o il giusto, ma bensì verso il debole. La parità di cui tanto ci si riempie la bocca, non esiste che sulla carta e forse nemmeno in quella. Tanto meno poi esiste tra donna e UOMO. Avere la pretesa di salvare il mondo quando non riusciamo nemmeno a dare giustizia ad un UOMO finito in disgrazia solo per avere sposato la donna sbagliata, che non si fa certo scrupolo a spremerlo come un limone, è a dir poco puerile. Abbiamo genitori UOMINI, allontanati dalla propria abitazione per avere preteso il rispetto delle PROPRIE regole. Di contro mogli e figli da mantenere per non finire in carcere anche quando la moglie o il figlio approfittano della situazione, solo atteggiandosi a parte offesa. I “froci” non sono più froci, sono omosessuali perchè fa più fine, visto che il mondo che pensa al femminile, ha più a cuore la forma che la sostanza. La vera malattia non è in loro, ma loro sono l’effetto di una società malata. Senza andare oltre credo di aver reso sufficiente l’idea, che non esiste nulla di peggio di una democrazia non meritata, per generare il caos
Probabilmente, lei ha dovuto lottare molto per ottenere quello che ha. Per poter andare avanti e per affermarsi, può darsi che abbia sviluppato la convinzione che “è sbagliato essere deboli; se sei debole verrai prevaricato dagli altri e non otterrai niente nella vita”.
Ora, più o meno in ogni persona c’è una convinzione simile. Ma può darsi che in lei sia particolarmente spiccata.
In effetti, un po’ tutti siamo abituati a pesare il valore di una persona in base a quanto si sia impegnata. Maggiori sono gli sforzi, maggiore è il valore. Più lavoriamo sodo e più siamo apprezzati.
Questa in realtà è una cosa folle. Ognuno è degno, per il semplice fatto di esistere. Nessuno deve dimostrare niente. Molto di ciò che non va in questo mondo è dovuto al fatto che non accettiamo di essere deboli. Non accettiamo i nostri difetti, i nostri errori. E quindi, per avere un briciolo di riconoscimento e di rispetto (e in definitiva, di amore) dagli altri, ci stressiamo, ci consumiamo, ci rinneghiamo.
Lei mi porta la natura come esempio. Bene: un albero si pone forse un obiettivo? A inizio stagione, programma forse quali e quanti frutti dovrà fare, ed entro quanto tempo? No, semplicemente produce i suoi frutti, rispettando la sua natura, essendo coerente con la sua essenza. Non ha bisogno di mostrare forza o di nascondere debolezza. Semplicemente, è. Nessuno sforzo, nessuna fatica. Naturale espressione della propria essenza.
Il mondo va a rotoli perché non siamo in contatto con la fonte, e cerchiamo continuamente di celare difetti e mostrare carattere.
Ciao, secondo me anche se e` tuo ”padre“ qualcosa devi fare..molti hanno denunciato un padre cosi`…ma almeno tu, tua madre e tuo fratello andate a vivere altrove…andate via da la`…nn puoi continuare a vivere cosi`…credo tu sia una ragazza in fondo al cuore piena di vita, dv solo dimostrarlo…ma se continui con qst vita starai solo male ed e`un peccato…pensaci e coraggio!
Andriun: poiché sei tanto maschio,per niente effeminato e giammai lamentoso perché ti nascondi dietro un blog in cui peraltro mi pare abbia ben poco a che fare e non scrivi il tuo nome e cognome, magari anche il tuo indirizzo? così ti vengo a vedere di persona perché mi è avanzata sufficiente ironia da farmi volentieri 4 risate a vedere la tua faccia.in tutta onesta temo che tu abbia molto poco da fare vista la tua assidua presenza qui.. la tua grammatica poi evidenzia non poche carenze quindi dubito che come millanti tu abbia fatto molta strada.. con chissà quali sforzi.. dammi retta pagliaccio:. spegni il pc e vai a zappare la terra che è l unico impiego dignitoso che puoi trovare x le tue energie… e la tua virilità.. questo tuo neofascismo da 4 soldi è ridicolo.. democrazia? parità ? obbedienza? ma ce la fai ad arrivare in libreria e comprarti un vocabolario? sei la sintesi del male di questo paese: ignorante.
Caro kombo, come è facile smontare le sue teorie, esempi fatti di belle parole che lasciano un segno in chi le legge, ma come al solito restano esempi di pura poesia, bella da ascoltare ma prive di ogni pur minimo contenuto realistico. Un albero non si pone un limite a produrre frutti, questo è vero, o per lo meno lo si suppone visto che nè IO e forse nemmeno lei, conosciamo il linguaggio delle piante. Però le posso assicurare, che in questa tranquillità che lei ama disegnare, si nasconde un mondo che di poetico ha ben poco. La guerra per la sopravvivenza avviene nel substrato di questa vegetazione. Le piante infatti competono sia per il sole che per le sostanze nutritive presenti nel terreno. La luce si sa viene oscurata dalle piante più alte e secolari, ma non va certo meglio per il terreno. Solo l’estensione delle proprie radici e l’abbondanza di di sostanze nutritive quali sali minerali e acqua, garantiscono la vita alle piante più giovani. Una condizione questa che se venisse a mancare, come avviene nei periodi di siccità prolungati, potrebbero decretarne la morte. Quindi per quanti giri di parole lei faccia, come vede, non esiste un esempio in natura che non derivi la sua esistenza a spese di qualcun altro. Perfino lei da spermattozoo è stato più veloce dei suoi colleghi, che certo non possono essere sopravvissuti. Comunque continui pure a sognare, si vede che se lo permettere. Un caro saluto.
carla33333 tontolona, è solo per rispetto delle regole che non le rispondo per le rime. Mi scriva pure in privato, se vuole, è sufficiente che aggiunga libero.it al mio nick. Crede di potercela fare o ha bisogno che le faccia un disegnino?
Vede, andriun, la lotta per la sopravvivenza è solo l’aspetto più superficiale di quello che in realtà succede in natura. Infatti, se la lotta non avvenisse in relazione a un equilibrio fondamentale, non sussisterebbe nemmeno.
E’ molto semplice dimostrare quello che sto dicendo. Se la natura fosse governata dalla lotta per la sopravvivenza, tutte le specie dovrebbero scomparire, all’infuori di un’unica specie, ovvero la più forte. Ma anche questa specie dovrebbe scomparire, a causa dell’interruzione della catena alimentare.
Questo, come è evidente, non è mai successo, e le prede continuano ad esistere insieme ai predatori. Un mondo di soli predatori non può esistere.
Ecco perché non è la lotta che governa la natura, ma l’equilibrio. Questa è la semplice constatazione della realtà delle cose.
L’uomo è l’unica specie che rinnega la legge di natura dell’equilibrio, e auspica una crescita infinita in un mondo finito, desidera l’immortalità, la giovinezza eterna.
E questo per la semplice ragione che l’uomo è dominato dalla paura. La paura di essere abbandonato, di non essere amato; la paura della solitudine, e più in generale, della morte.
Per questo ci affanniamo tanto.
Comunque, non serviva andare così lontano per dimostrare che quello che lei dice è assurdo. Le basta ascoltare la sua coscienza. Ne siamo provvisti tutti, solo che alcuni la ascoltano, altri no. Le basterebbe ascoltare le sensazioni che prova quando afferma che un essere umano può meritare di subire violenza. Forse viene ravvivato da un leggero brivido di piacere, un piacere che lei stesso definirebbe perverso, se solo lo osservasse meglio.
In ogni caso, le auguro di non avere figli, per lo meno non ancora, perché evidentemente sarebbe un danno sia per lei che per loro.
Cara Sissi88…questi tipi di genitori violenti in genere hanno avuto una educazione negativa, queste persone probabilmete dall’infanzia hanno subdito mancanza di amore e mancaza di qualcosa come cibo, protezione, ecc. tuto quello che serve ad una bambino e poi ragazzo.
Detto questo non è una giustificazione a quello che poi a sua volta combina in futuro, come succede in alcuni casi si alcolizzano o diventano violenti con qualcuno…quindi il problema viene “scaricato” come una catena che va avanti da generazioni alla prossima generazione. Il PADRE PADRONE ha e 2 modi di esprimere violenza, Fiscamente o Psicolgicamente . Per gli psicologi come Susan Forward la violenza psicologica è peggiore in quanto i problemi che provocano rimangono tutti nel silenzio e nessuno se ne accorge in pratica rimango all’interno delle mura di casa per sempre…quello fisico spesso rimane in silenzio all’interno dell mura però siccome i segni i lividi sono alla luce in questi casi si riesce ad individuari spesso se si va all’ospedale…ma la vera forza dei genitori violenti e nella psicosi che provocano creano una sorte di dipendenza verso i figli provocata dai sensi di colpa e dalla mancata aprrovazione … questi genitori più passa il tempo più hanno bisogno di scaricare la loro inadeguatezza verso i figli e quando i figli saranno molto grandi dalla violenza useranno il vittimismo per creare sensi di colpa…ma alla fine in questo caso il vittimismo è una violenza poichè lo scopo e tenersi vicino i figli per sfogare le loro colpe…SE ti interssa leggere qualcosa di veramente saggio e potrebbe anche aiutarti ,Il libro di SUSAN FORWARD intitola “GENITORI SBAGLIATI” è il caso tuo in inglese è : TOXIC PARENTS …alla fine del libro ci sono dei consigli cosa fare al capitolo Come riprendersi la propria vita, ho letto parecchi libri ma questo è il più obbiettivo …spero che ti possa aiutare e che tu possa riprenderti la tua vita.
ciao sissi,devo dire che ne hai passate davvero tante. voglio tirarti su dicendoti che per fortuna non sei l’unica.io e mia sorella,ma diciamo io in particolar modo, ho vissuto un esperienza simile con mio padre.la sua era una violenza di tipo psicologico,e solo a volte usava le mani.non faceva che offendere e chiamarmi stupido.non mi faceva mangiare in pace,non potevo dire come la pensavo altrimenti ne faceva una tragedia se non dicevi che aveva ragione.per ben 10 anni ho vissuto in questo inferno di infelicità.non c’era modo per farmi valere,nel senso che non ero libero di fare niente,e qualsiasi cosa facevo venivo sgidato.ero terrorizzato.ad ogni cosa che dovevo fare un infinita di litici quasi alla pazzia.adesso che sono più grande non ho ancora ritrovato fiducia in me stesso.devo dire che la colpa e sua e non posso che odiarlo e non volerlo vedere.non si e mai interessato di me,non mi ha mai aiutato nel lavoro,ha pensato solo a lui.solo chi vive queste situazioni puo capire il tuo stato d’animo.sono stato male e continuo ad essere in difficolta.quello che voglio dirti e di costruirti una strada senza che ci sia lui vicino a te..magari riesci a ritrovare la felicita’..
Un plauso a Francesco che non si nasconde di fronte alle difficoltà: invece di piagnucolare e basta come fanno naturalmente le femmine, o come succede in questo mondo moderno e decadente, anche agli effeminati. Le ciambelle, si sa, non sempre riescono con il buco, ma cercare di dare la colpa agli altri dei nostri insuccessi, non aiuta di certo a migliorare la nostra autostima. Anzi è la cosa peggiore che una persona può o potrebbe fare, dal momento che è proprio così si crea l’alibi migliore per giustificare quello che è diventata e nel contempo rinunciare ad ogni volontà di miglioramento. Per non parlare del livore e del risentimento che la stessa alimenta dentro di se, a mio avviso del tutto ingiustificato, verso coloro o colui che a torto o a ragione ritengono essere unico responsabile dei proprio insuccesso. Poi, sfido chiunque a dire di aver avuto un infanzia felice! A ben vedere, tutti abbiamo o avremmo qualcosa da recriminare ai nostri genitori; ma a che pro?
E’ difficile trovare la risposta magica!Puoi fare ricorso a diverse strategie, anche contemporaneamente, per creare la “distanza” ottimale tra Te e tuo padre. Già avere la forza di parlarne è un mezzo proficuo per alleggerire il peso della situazione così come essa si presenta. Non chiuderti, non smettere di condividere ciò che vivi con persone che siano veramente di fiducia. Tieni presente che la persona più importante per Te sei Tu!L’Università o altro percorso può agevolare l’uscita dallo stato di “dipendenza” a favore della tua autonomia, prima mentale poi per tutto il resto. Sono certo che ci riuscirai e benissimo
Io e Henry è stato insieme per 5 anni. Entrambi abbiamo messo il nostro capitale insieme per aprire una piccola attività e da allora abbiamo vissuto felicemente senza alcun problema. Ho sempre discutere sul matrimonio con Henry, ma le sue risposte era presto potremo sposarci. Ero sorpresa uno Venerdì sera quando ero a casa di mio fratello Giovanni mi ha chiamato al telefono e mi ha detto che non possiamo più continuare con il rapporto perché ha trovare se stesso una ricca signora che vuole sposare. Sono rimasto scioccato e ricoverare per 3 giorni. Ero così stanca e ho cercato di prendere la mia vita, perché io lo amo davvero. Tutto l’investimento è stato aperto nel suo nome e la firma e mi sono lasciato con niente. Una Domenica sera, quando ero alla ricerca on-line per chiedere aiuto, mi è stato diretto da drmichealokada @ gmail. L’ho contattato e mi ha detto che cosa ho bisogno per provvedere lui a riportare la mia felicità, che mi aiuterà e dopo 2 giorni il mio Henry tornerà da me e fedele alla parola mia Henry è tornato …. che cosa sarebbe la mia vita sarebbe stata ora se non per Dr.Okada. Voglio solo dire un grande ringraziamento per questo grande uomo
sono capitata su questo sito per una ricerca diversa a questa, ma la tua lettera mi ha fermato e ho letto. ormai sono passati mesi da quando l’hai scritta, e di certo non ho la verità in tasca, ma non me la sono sentita di voltarmi e andare. mi hanno fatta arrabbiare le risposte che hai ricevuto fino ad ora, perchè non sono pratiche e tu hai bisogno di reagire. non vi meritate questo, ma sembra che vi siate adattati a subire ed è profondamente sbagliato. immagino che in qualche modo tua madre, te e perfino tuo fratello gli vogliate bene, tuttavia il bene non è da confondere con la paura e con l’essere succubi di un uomo talmente insicuro di se stesso da non concedervi libertà. ho un solo consiglio da darti, ed è drastico, ma la situazione potrebbe evolvere in peggio e forse questa potrebbe essere la soluzione meno dolorosa. denuncialo. alla prima occasione in cui ha comportamenti violenti nei confronti di tuo fratello o intimidatori nei confronti di tua madre, chiama i carabinieri o la polizia. se temi che tuo fratello e tua madre non ti sostengano in questo, e possano dire che non è vero, allora filma anche solo con il cellulare alcuni di questi suoi comportamenti e chiedi che i filmati vengano messi agli atti; di fronte a quelli c’è poco da dire o da giustificarsi. è sicuramente difficile, siamo coetanee e so che siamo adulte e allo stesso tempo ancora fragili, ma la vita va affrontata a testa alta. non lo fai per odio, lo fai per amore. non appartieni ai tuoi genitori, è giusto restituire l’amore che ti viene dato, ma mi è sembrato di capire che non ne hai ricevuto da tuo padre, tuttavia da tua madre si ed è a lei che devi renderlo, liberandola se non è in grado di farlo da sola. perchè sei giovane e hai una vita davanti, perchè ti sforzi di far parte della società, perchè rinunci a tutto per il quieto vivere, sei una brava persona, lo sei veramente, rifletti su tutte le difficoltà che hai sopportato e pensa a quanto vale la tua vita e soprattutto la tua felicità. non sono parole vuote le mie, non ho il tuo problema, ma ho affrontato altri disastri, completi disastri, nella mia vita e ho imparato che per essere felici e dare felicità bisogna credere in se stessi.
clap…clap…clap.
Ciao Sissi88, anche io come Molly mi son ritrovato in questa pagina per una ricerca e non ho potuto far finta di niente. Vorrei poteri dire .. su, fai questo o fai quell’altro per farti uscire fuori dalla gabbia in cui ti trovi, ma haimè no è così semplice. Quanto hai vissuto o stai vivendo, purtroppo, è entrato dentro di te e si trova nelle pieghe della tua sfera interiore. E’ li e aspetta solo il momento giusto di manifestarsi, come fosse una catena di Sant’Antonio. Sono un naturopata e non uno psicologo ma la mia esperienza mi ha portato ad incontrare persone con un passato molto simile al tuo. L’unico vero, reale e concreto consiglio che sento di darti è questo.
Stringi i denti, per ora, e crea una tua indipendenza economica formandoti attraverso lo studio. Magari, perchè no, anche imparando nuove lingue straniere che possono aprirti molte possibilità di lavoro. Capisco che lo studio è per te un problema: accidenti, con una tale dolore dentro come sarebbe possibile altrimenti. Ma pensa a questo quando studi: lo studio potrà fornirti orizzonti lavorativi che ti permetteranno di crearti una indipendenza economica. Non appena ciò ti sarà possibile, spicca il volo e esci fuori dalla casa genitoriale per avere una tua indipendenza. Dopodichè, la prima cosa che ti consiglio di fare e trovarti un professionista del ramo (psicoterapeuta, psicanalista, vedrai tu sul momento) a cui chiedere aiuto per “vomitare fuori” tutta questa esperienza negativa. Ciò per far si di farti rinascere e poter esprimere quella che veramente sei e che le vicissitudine negative passate hanno incatenato nel buio di una cella le cui sbarre non si vedono ma ci sono. Ti aiuterà a poter amare come realmente sei e non come la vita di infanzia ti ha condizionata: ti aiuterà ad essere felice, veramente. Se farai ciò, credimi, dopo capirai che hai dovuto solo aspettare il momento più adatto per avere ciò che è un diritto di ciascuno: vivere la vita!
Ora sei in una prigione ma prima o poi quella prigione si dissolverà, credimi. Abbi fiducia.
Buongiorno mi chiamo Antonella e ho 32 anni.Io vi capisco perché mio padre è esattamente come lo descrive la ragazza.Lui è sempre stato il padre amorevole agli occhi altrui e gentile con tutte le persone intorno a lui lavorando nel bar da una vita e perfino il padre desiderato da qualche ragazza.Ma con le sue figlie e moglie no.A me fin da piccola non mi è mai mancato nulla ma io non posso ringraziare lui personalmente .Mi hanno guardata molto i nonni e mia sorella mi faceva da mamma.Loro erano sempre buttati nel locale ma gli ordini li sapeva dare bene anche se io scappavo e non l ho mai ascoltato.Ma i suoi atteggiamenti erano molto sospetti già all età mia di soli 4 anni.Mi faceva carezze strane e io percepivo già qualcosa di perverso perché era pur sempre mio padre.Ma lo mascherava molto bene .Inoltre quando non ascoltavo i suoi ordini e scappavo lui mi picchiava sempre molto e io lo facevo ancora di più apposta ed era una sorta di sfida.Quindi padre padrone ma io mi ribellavo e poi ero aiutata sicuramente da mia sorella che mi copriva e si faceva insultare al posto mio.Ma arrivata all età di 16 anni mia madre ha iniziato a dare segni di squilibrio e l abbiamo fatta ricoverare.Ha iniziato una cura di psicofarmaci e io ne ho risentito molto tanto da lasciare gli studi.E ho iniziato a lavorare al bar e intanto per suo volere mia madre è tornata a lavorare.Mica poteva stare in clinica e non aiutarla.Ma io col passare degli anni mi sono occupata di lei e non riesco a staccarmi da lì perché poi lui si arrabbierebbe molto ed è insostenibile.Lui è ancora fissato su una bambina che non ha voglia di far nulla e che scappa dalle responsabilità ma io comunque ho sempre dovuto farglielo credere e ora non so nemmeno io come fare per non far soffrire lei e incavolare lui.Sapete consigliarmi?Grazie.Le ho provate tutte ma non funziona.
Purtrppo siamo in tanti a dover lottare con un padre padrone…io ho già scirtto qualcosa qui ma oltre a tutte le cattiverie che mi ha fatto mio padre se ne sono aggiunte delle altre..mia moglie in maggio è caduta al settimo mese di gravidanza ha battuto latesta lui l’ha vista e nn l’ha neache aiutata..io ho avuto un brutto infortunio sul lavoro sn stato ricovereto 10 giorni in ospedale d’urgenza e lui e venuto dopo tre giorni a trovarmi,e ha incotrato dei miei amici e nn gli ha neache detto che cos’era successo,ho fatto il battesimo a mia figlia è ha insultato i miei suoceri di aver rubato i saoldi che lui ha regalato a mia figlia,due hanni fa mia moglie è stata operata a un tumore all’interno del cervello e lui ha detto in giro che ero andato a fare la settimana bianca e a lui gli toccava a lavorare,quando incontra le mie figlie nn le saluta neanche ma va dicendo in giro che gli vuole bene,quando va in giro parla cn i suoi amici e dice che i lavori li fa solo lui e io e per colpa sua in giro la gente nn mi saluta più,ha chiamato i carabinieri per buttarmi fuori casa a me mia moglie e la mia prima figlia che all’epoca aveva tre anni,nonostante tutto lui all’occhio della gente è un santo eun brav’uomo è un padre modello e un uomo modello ha sempre trattato male mia mamma mia moglie però alla fine della fiera io sono il cattivo….purtroppo mi tocca soffrire in silenzio perchè nessuno può capire
Diciamo che, quello che sta facendo, lo fa per sua madre. Se adesso non vuole più occuparsene e nel contempo non vuole far soffrire nessuno, allora quella che deve sacrificarsi per la legge degli equilibri, è ANCORA se stessa.
Si lo so che sono sempre io quella in gioco ma avrò diritto di farmi una vita.Devo prima o poi sposarmi ma la mia paura più grande è di fare la sua fine.E mia madre sarà sempre nel mio cuore non di certo lui.Mia sorella idem perché deve sempre occuparsi di me anche tutt ora perché lui mi nega tutto quando s offende perché non gli stanno bene le cose e quindi lei si sente in dovere di farlo ma sono fiduciosa a breve finirà e lui dovrà pagare per il male subito non so come.Io ho tanta rabbia repressa che dovrò sfogare o lavorando o andando in cura ma per lui non lo faccio quindi mi dedicherò agli altri farò ciò che voglio l assistente sanitario .Grazie a tutti .
Buon giorno, io sono figlio adottivo di uno stimato medico, riconosciuto da tutti come burbero ma brava persona, in alcuni casi fà anche finta di essere simpatico ma chi lo conosce non ci casca, non lo conosce bene quasi nessuno perchè non ha amici, per il suo pessimo carattere , inoltre è superbo e come diceva mia mamma gretto,a mè ha persino detto che mi vuole bene ma non come se fosse mio padre perchè non lo è e sarà mai,lui avrebbe voluto assere anche ringraziato di questa bellissima frase detta, sco.... in testa per banaltà o fraintese alzava le mani persino su mamma e mia nonna, ora mia mamma è morta per una grave malattia e le cose sono persino peggiorate, mia mamma diceva che viveva come in prigione, il fatto che essendo uno stimato medico nessuno può immaginare il suo comportamento di padre e marito padrone è incredibile la trasformabilità di questo uomo da falso bravo padre e marito , a violento e persino invidioso dei figli indolente non ci ha aiutato neppure le prime ore dopo la morte di mia mamma la prima cosa che ci ha chiesto dopo 8 ore dalla morte il bancomat di mamma,e poi fà credere che è bravo è generoso dicendo falsità alla gente e denigrando figli e moglie questa è veramente la cosa che sopporto meno, da quando è morta mia mamma litighiamo tutti i giorni e considerato che io esco alle 5 di mattina e torno alle 19:30 per andare a l’università il ritorno a casa è veramente pesante e pensare che faccio 250 km al giorno perchè il signore non si sà preparare da mangiare e si lamenta anche come cucino,il fatto in conclusione è che lui mi ha adottato per far contenta mia mamma mi ha sempre detto così ora che mamma non c’è più gli stò sulle scatole infatti mi dice speriamo che Dio ti piglia tanto per mè o vivi o muori e la stessa cosa , Queste sono le parole dette dal mio caro papà che ogni santa domenica potesse cadere il mondo va messa, mia mamma diceva diffidate di chi và sempre a messa vuol dire che ha paura e vuole espiare i peccati, insomma se la persona che ti dovrebbe amare di più e questa, il risultato che io già dalla prima infanzia avevo problemi di relazione con le altre persone che sto superando mà ho avuto molta difficoltà nel’ adolescenza , io spero di finire gli studi e trovare un lavoro per potermi mantenere e andarmene di casa a più presto , forse così inizierà la mia vità così è sopravvivenza .
andriun: in risposta al tuo commento, si ti do del tu perchè meriti del tu…
1) L’ omosessualità che ti piaccia o meno non è una malattia, l’ OMS l’ha tolta dai disturbi psicologici da tempo STUDIA e DOCUMENTATI.
2) Su google cercavo di vedere se fossi stato l’unico al mondo a sentirmi cosi, e non sono il solo a quanto vedo. Cercavo dei confronti con le esperienze degli altri, storie simili alla mia.
Detto questo, caro andriun io penso che te debba fare altro che replicare con insulti gratuiti. Forse ti manca l’empatia come manca agli animali, non c’è nulla di male eh… C’è solo che gli uomini dovrebbero averla questa empatia, tale da consentirci di provare emozioni e reagire alle cose con sensibilità. Che ci fai qui moralizzatore al contrario? Provochi dietro ad un Computer per soddisfare il tuo ego? Soffri anche tu di Disturbo Narcisistico di Personalità? Nessuno merita violenza, NEANCHE TU CHE LA SPONSORIZZI A VOCE ALTA! Nessuno merita violenza, caro andriun. E la tua visione sul male, sul fare del male, su chi ha gusti e colori differenti dai tuoi, la tua visione del mondo e delle cose alla “o bianco o nero” mi fa pensare che tu non sia tanto normale. Non ti offendere eh, ma un saltino dal neurologo io al posto tuo lo farei.
Cristian, ecco bravo, si metta al posto mio e lo faccia lei un saltino dallo psicologo…non si offenda, ma vede la scienza oggi per una manciata di quattrini sarebbe capace di giurare anche il falso, cosa che ovviamente sta facendo, affermando, ma non solo, che l’omosessualità sia del tutto normale. D’altro canto basta guardarsi attorno per capire che si tratta di tentativo di depistaggio. Oggi caro lei, comandano le donne e gli effeminati, mentre i deboli, sono altamente protetti: quindi non si preoccupi, le verità anche se scoperte non verranno mai a galla, perchè si ricordi che una persona felice, ancor prima che un individuo, è un consumatore. Ne sa qualcosa il povero Guido Barilla, che ha dovuto ritrattare alcune sue innocenti dichiarazioni a seguito della minaccia di boicottaggio dei suoi prodotti, da parte del popolo americano. Ingenuo! Per quanto riguarda la violenza, esiste una violenza buona e una cattiva. Le persone come lei, forse per debolezza personale, invece, ne vedono una sola e cioè quella cattiva. Almeno IO vedo bianco o nero, lei mi spiace vede solo nero. Come vede il problema, non è mio. Con l’occasione le consiglio un libretto da leggere, tanto per aprirsi un po’ la mente e scendere dal pero su cui si è rintanato. http://www.ibs.it/code/9788896739464/nicoletti-andrea/apparente-intelligenza-delle.html
Ciao Sissy88.
Mi sono imbattuto nella tua terribile storia casualmente. Ormai sono passati degli anni, e vorrei sapere se ci sono stati sviluppi.
andriun: sai qual’è la componente fondamentale che traccia il confine tra normalità e follia? È l’empatia andriun. Quella che manca a te. Quella che non potrai mai avere. Entri qui e giudichi il prossimo stilando diagnosi e nascondendo la tua pessima faccia dietro un PC. Adori provocare malignamente e vivi di questo. Aspetti sempre che qualcuno ti risponda per giudicare e per nutrire la tua fame di cattiveria che a te sembra normalità. Tutto questo tuo narcisismo potrebbe essere catalogato in un disturbo del se, precisamente nel Disturbo narcisistico di personalità. Tu non puoi accorgerti di quello che sei, ma il tuo lettore se ne accorge eccome. Questa è la mia ultima risposta che ricevi perchè ti reputo un folle, un pazzo senza offesa. Ma ti manca l’empatia e quindi per regola, come fa manuale, ti guardo in maniera differente e chiudo qui. Lo so questo è un piccolo spuntino per il tuo narcisismo provocatorio ma fattelo bastare.
Per tutti gli altri: le persone prive di empatia sono persone che non hanno sviluppato ed hanno soffocato del tutto l’area cerebrale emozionale. La differenza tra un folle ed una persona normale sta nel fatto che una persona normale prima di parlare o agire riflette usando anche l’empatia. Leggete Andriun e traete le vostre conclusioni.
La ringrazio Cristian per la stima che mi ha riservato…ma su una cosa la devo proprio correggere, ovvero sul fatto che mi nasconderei dietro ad un pc. Direi piuttosto che potrebbe trattarsi di un’autoaccusa: l’autore del libro che le ho segnalato nella speranza che si aprisse un po’ la mente, sono IO.
Le aggiungo anche che, capisco benissimo il suo elogio all’empatia e alle persone empatiche, che per definizione sono più donne che UOMINI. L’empatia ci permette di essere sicuramente più sensibili verso l’altro, ma non certo più giusti. A causa dell’empatia non ci si pone più il problema, chi in una disputa per violenza, abbia torto e chi ragione. Il torto passa sempre verso chi, l’empatia rende più bisognoso di attenzioni di considerazione, quindi più debole, negando di fatto all’altra parte un trattamento equo. Coloro che si lamentano molte volte lo fanno ben sapendo che il mondo odierno(che IO chiamo decadente anche per questi aspetti), proprio per merito all’empatia gli/le darà ragione. Una donna che va in giro seminuda, in zone altamente a rischio in ore non consone ad una normale passeggiata, e che poi viene violentata, dovrebbe in un mondo giusto essere ritenuta la prima responsabile delle propri azioni, se maggiorenne, o ritenere i genitori stessi responsabili, quando non lo sia. Invece, l’empatia ci dice che lei è sempre la vittima. L’empatia è una capacità alle volte innata che quando risulta eccessiva è come un velo che ci viene posto davanti agli occhi, principalmente dalle persone deboli, per poter agire indisturbati. L’empatia non ci pone il problema se l’assegno divorzile sia un provvedimento giusto, come nel caso delle “quote rosa”, e lo stesso sul femminicidio dove ci hanno preso per il culo proprio grazie a lei e persone come lei:rapporti USA del 2008 certificarono che l’uomo subiva l’omicidio per ragioni sentimentali in rapporto di 3 a 1, ma nessuno si è inventato di fare una legge apposita; per non contare che nelle liste delle persone violentate ci è finita anche un’ignara massaia che ha potuto leggere di essere stata uccisa dal marito violento. Non solo ma è proprio grazie a questa empatia o presunta tale, che certe verità devono essere assunte come dei dogmi, in quanto come nel caso del revisionismo storico e come disse Napolitano il nostro Presidente, il non farlo costituirebbe una mancanza di sensibilità verso chi nei campi ci è morto. La logica invece mi insegna che tutte le verità dovrebbero essere verificate, per essere considerate tali senza alcuna eccezione: tanto meno perchè qualcuno di empatico ed aggiungo IO effeminato, ha deciso così, attribuendo l’epiteto di “bestia antisemita” a chiunque lo faccia. Empatia quindi caro Cristian? Come UOMO preferisco discernere il giusto da ciò che non lo è servendomi della logica
Vivo in una situazione molto simile alla tua. Spesso mi rendo conto che la cosa peggiore di questa situazione non è la situazione in sé, ma l’essere soli.
Mi piacerebbe avere qualcuno con cui confrontarmi, qualcuno che possa capire; purtroppo,le poche volte che provo ad aprirmi con qualcuno, ricevo solo commenti scontati, e mi rendo conto che nessuno potrà mai aiutarmi.
Ciao.. Prendi tuo fratello e scappa. Corri il piu lontanto possibile da lui.
Cara Sissi anche se.e passato qualche mese dalla tua lettera voglio dirti che ti capiwco benissimo io ho 16 anni e la mia storia e piu tragica della tua se vuoi leggerla eccola http://www.letterealdirettore.it/voglio-essere-libera-prigione-padre-cattivo/ quante volte ho desiderato avere.un altro padre.. odioio padre c tt il male ke.mi ha fatto.. nn so cosa sia la liberta nn so cosa sia uscire.con un amica non lo mai fatto.. almeno tu due volte al mese
esci cn gli amici io neanche quello figurati! come te anche.io ho deaiderato la sua.morte tante volte.. Solo cosi saro felice.non dovrei dirlo ma e la verita.. odio dal profondo del mio cuore mio padre lo odio.. spero che mi rispondi vorrei parlare.un po con te abbiamo troppe cose.in comune .. Mi farebbe piacere parlare cn te se ti va 🙂
Non lasciamoci fuorviare da questi messaggi, una figlia che vuole il padre morto forse esagera un pochino. Se imparasse ad ubbidire, di più (es il profilo su facebook non avrebbe dovuto riattivarlo senza chiedere prima il permesso al proprio genitore, sapendo che questo lo avrebbe fatto arrabbiare), probabilmente non sarebbe così severo. In seconda battuta le campane vanno sempre sentite entrambi o si rischia di generare solo ingiustizia. Oggi i bambini non sanno più cosa sia la disciplina e questo proprio grazie a questo mondo effeminato. Non più tardi di una settimana fa, un bambino di 9 anni ha chiamato le forze dell’ordine in quanto la madre esasperata le mollato uno schiaffo. Premesso che a mio parere è certamente meglio uno sculaccione visto che sicuramente risulterebbe meno pericoloso, ma provate ad immaginare quanti genitori oggi sarebbero in galera, se li giudicassimo con lo stesso metro di oggi. Danni sociali, a ben vedere, ne fanno più quei genitori moderni che quelli più severi mancando di responsabilità e di amor proprio. Mentre sappiamo benissimo che questa “gavetta”, sculaccioni compresi, ci hanno fatto bene, in quanto ci hanno insegnato il valore della vita, quella vita che oggi si fa presto a gettare, in quanto essa stessa non ha più alcun valore. Una selezione naturale avviene in ogni civiltà, ma il consiglio che posso dare a questa signorina è quello di ubbidire fintanto che non ha raggiunto la maggiore età (a 17 pretendono di essere servite e riverite, e non mancano mai i paragoni con le amichette), poi trovarsi un posto fuori casa. Nulla di male poi che sia l’UOMO a fissare queste regole, anzi dovrebbe essere stato sempre così considerato che è quello “mentalmente” più stabile e più disciplinato, ma sappiamo bene che grazie a questa femminilizzazione della società, ora così, più non è. D’altro canto non dico nulla di nuovo se per la per la nostra società la parola d’ordine è: “diritti” piuttosto che “doveri”. Per il telefono azzurro le dico come fare, vada sul motore di ricerca http://www.google.it e digiti “telefono azzurro”, almeno questa fatica è capace di farla? Tanto decadenza per decadenza si accorgerà a proprie spese a cosa porteranno i suoi capricci.
Comunque, dopo che ha pubblicato il suo racconto, vedrà si faranno in “quattro” per allontanarla da quella casa, e forse metteranno in galera suo padre, dal momento che non sarebbe nemmeno il primo in questa società decadente. Un segno tangibile di ringraziamento, come si suol dire…
Cara Sissi88, nel leggere la tua storia mi sono rivista in molti, se non tutti, degli aspetti da te raccontati…la cosa sconvolgente è che abbiamo avuto persino gli stessi pensieri di morte verso il nostro genitore…Anch’io come te ho terra bruciata intorno, ho solo un’amica che non capisco come ancora non sia stancata di me e della mia situazione familiare…ho avuto anche un “ragazzo” con il quale però è finita da poco, una storia fatta di tira e molla, anche per colpa della non accettazione di lui da aprte di mio padre…ed ora eccomi qui..ad essere triste e depressa, ormai senza speranze di alcun futuro, sono ancora all’università, un percorso che dura da più di 10 anni e che sembra non avere fine…posso capire ESATTAMENTE quel che provi…sei ancora giovane, ti prego non fare il mio stesso errore, non rimanere in quella casa, in quell’ambiente…vuoi continuare l’università? Vai altrove! Le risorse fisiche ed economiche arriveranno stanne certa…ti ripeto e ti prego non commettere il mio stesso errore!!! Un abbraccio.
È bellissimo vedere che le persone ti ricompensano ignorandoti Andriun. È questo che merita chi giudica e semina il marcio. Ora scusami, continuo anche io in questa bellissima opera del continuare ad ignorarti 🙂 è fantastico vedere il tuo impegno da provocatore soffocare sotto tonnellate di commenti Umani altrui, ricchi di solidarietà e di emozioni. 🙂 leggi e sforzati di rispondere per attirare l’attenzione 🙂 eh eh eh dai su mettiti d’impegno forse riuscirai a beccare il commento diretto di qualche altro utente mosso dalla buona fede… ah ah ah fratelli, sorelle un consiglio spassionato dal cuore: non replicate alle provocazioni di Andriun ah ah ti auguro caro Andriun qualcosa che non hai mai visto:
Felicità, amore, gioia e positività 🙂 buona ricerca interiore caro…
Vede Cristian, sono felice per lei che si diverte con poco. La positività non mi manca e non mi è mai mancata; ma nemmeno l’amore come la gioia e guarda a caso visto che mi trovo ad essere felice per lei, nemmeno la felicità.
Ah ah ah avrei detto il contrario leggendoti Andriun…
Ah ah ah ah ah scusa vado a RIavvalorare la tesi leggendo i commenti precedenti a questo ah ah ah felice vita fratello triste ah ah ah
Cristian rida pure che la mamma ha fatto i gnocchi! La felicità di essere se stessi e di essere amato da 2 donne vere per quello che sono, lei se la può scordare. Certo le cose non vanno sempre per il verso giusto, dal momento che oltre che fisiologico è anche dovuto alla presenza di personaggi come lei che alimentano la decadenza lamentandosi della disciplina ricevuta. Con questo non dico che i genitori siano tutti perfetti: se non lo sa i genitori sono persone e quindi soggetti ad errori come tutti. Non è nemmeno detto che degli errori di cui si rendono responsabili siano del tutto coscienti e/o in buona fede, ma da qua a criticare il sistema della disciplina famigliare per qualche risultato non propriamente perfetto, come nel suo caso o di quelli come lei, capaci solo di lamentarsi, ce ne vuole. Si ricordi pure come ho riportato nel mio libretto che nessuno è esente da traumi nemmeno colui che ha avuto una vita agiata. Però se vediamo la società odierna governata da donne e sostenuta da effeminati come lei, si può tranquillamente affermare: “che si stava meglio quando si stava peggio!”. Inoltre, la disciplina anche se severa era presente come costante educativa già nei tempi antichi, anche nella maggiore età, ma nonostante ciò non ha mai impedito a personaggi della storia di essere dei geni, come invece affermerebbero certe ricerche scientifiche moderne; ovviamente pilotate. Questo per dire che non sta nella disciplina il problema di affermarsi o meno nella società, ma nella debolezza personale di chi la subisce, che come nel suo caso rappresenta solo un semplice alibi per giustificare il proprio fallimento personale. La saluto.
Allora… Andriun le cito James Allen
Sono ciò che so. 🙂 detto questo mi auguro che Lei abbia la facoltà e la possibilità di trovare la Sua luce interiore. Realizzarsi nella vita 🙂
è una finalità soggettiva, determinata dal desiderio del proprio Se. 🙂 le posso dire una cosa? Nel mio caso la violenza è servita per liberarmi dalla debolezza emotiva, per costruire il mio vero Sono Spirituale che mi sta portando grandi soddisfazioni interiormente e lavorativamente parlando. Però vorrei darle un consiglio anzi due… Non tutte le persone omosessuali sono effeminate ah ah ah prima illuminazione, seconda illuminazione: non è materia sua giudicare una consapevolezza, è materia dell’ Infinito Giudicante poiché siamo frutto ed espressione di quest’ultimo. 🙂 che la pace interiore sia con te Andriun e che tu possa trovare la gioia di capire il prossimo è di sorridere a prescindere dalla differenza di colori, sesso e corrente di pensiero.
Ciao come ti capisco.Io ho 33 anni e ho sempre avuto l ossessione per mio padre severo e scorbutico,ha tutte le caratteristiche che hai descritto però io a differenza tua mi sono sempre ribellata,uscivo sempre fino a tardi ma cocomunque senza risultato perché prendevo sempre tante botte,mi ha quasi spaccato il setto nasale e vivevo nell incubo di tornare a casa e prenderle ma anche se mi comportavo bene avevo il terrore perché lui ha sempre avuto da ridire su tutto che fosse fatto bene o male ancor di piu e faceva buon viso a cattivo gioco facendo sempre ricadere la colpa su di me.Tutt ora non mi mena piu ma dato che sono 15 anni che lavoro con lui sa come tenermi in pugno,mi va bene che il lavoro e’ calato e non può piu prendersela se non lavoro bene ma ad ogni minima sua frase per attaccarmi io scatto,di solito finivamo
quasi a botte perché io dopo anni a prenderle mi sono creata una barriera e sono diventata piu cattiva.E oltretutto vivo da sola ma la casa me la sta pagando lui quindi sono legata con doppia mandata e non so come uscirne.E se trovo un uomo che vuole aiutarmi a tenerlo lontano non riesco perché oltretutto divento protettiva con lui,secondo voi come devo fare a slegarmi?Sono anche in cura da psichiatra per problemi alimentari ma non riesco a risolvere lo stesso sta cosa….help me…..
La disciplina è una cosa importante specie per una donna e lei sembra averne bisogno. Comunque non credo vi siano altre scappatoie se non quella di denunciarlo, anche se non so quanto le valga la pena di farlo, dal momento che a prescindere dalle promesse che le fanno o le faranno, poi i problemi sorgeranno ugualmente e magari saranno anche peggiori di quelli attuali.
Sissi,
è passato del tempo da quando hai scritto la lettera.
Come stai? Come vanno le cose? E’ cambiato qualcosa?
Un abbraccio 🙂
Se leggi ancora questa discussione ti mando il mio contatto fb Maria Mary Verdy..abito in sardegna anche se non a Ca…faccio l’università a cagliari (magari nel frattempo tu ti sei laureata).
Ti vorrei stare vicina per che a me queste situazioni mi fanno rabbia. Non hai provato a denunciarlo?
Baci
Ancora con questa storia della denuncia? Ma certo siamo in Italia, dove un figlio può mandare a spasso il genitore, se lo desidera, pur vivendo a casa sua? Si casa SUA e di SUA MOGLIE. Facile denunciare siamo in Italia dove gli effeminati abbondano e i figli ammazzano i genitori per una serata in discoteca. Poverini questi figli chissà quali persecuzioni hanno dovuto subire.
Piuttosto se la signorina non vuole sottostare alle regole della sua famiglia, che se ne vada LEI altrimenti che faccia silenzio! Questa sarebbe la vera giustizia non la vostra effeminati.
Dove c’è sentimento non c’è giustizia, RICORDATELO!
Poi dico io, come si fa ad istigare una persona a fare delle scelte basandovi solo un racconto. L’Italia sta andando in rovina anche grazie anche a voi e a questa superficialità nel giudicare quei soggetti che non fanno altro che lamentarsi perchè sanno che facendolo troveranno sempre aiuto(ancor più se questi soggetti sono donne. sveglia!).
Poi questo piagnisteo lo capirei se fossero solo donne a farlo, purtroppo vista la decadenza odierna, abbiamo anche un sacco di effeminati, che sono disposti a rinnegare se stessi per un tozzo di pane o per essere ben accettati dalla nostra società.
L’effeminato e quello che dimentica di essere UOMO ancor prima di essere una persona. Crede nell’uguaglianza perchè gli fa comodo trascinare gli altri al proprio livello, piuttosto che fare lui lo sforzo per migliorarsi, ergo è molto invidioso.
Di UOMINI quelli veri, quelli che sanno come “domare” una donna, ne sono rimasti pochi, specie in Italia, che vergogna.
andriun Meriti solo silenzio… 🙂 a mio avviso tu giudichi troppo, boh, non saprei che riposnderti perchè qualsiasi cosa io vada a scrivere, sarebbe tempo sprecato, energia cestinata per nulla. Secondo me tu sei Gay e non vuoi accettare questa tua natura, parli troppo di Effeminati, di livelli etc, boh secondo me tu sei GAY, anzi sei secondo me represso, ossia non riesci ad accettare la tua OMOSESSUALITA’.Osserva la natura intorno a te, questo è l’unico consiglio che posso permettermi di darti, capirai tante cose. Dominare chi, cosa? Una donna, un uomo, una persona… Vanno AMATI, per le loro personalità, dominare?! Pff… Cosa sei un leone in preda all’ ormone che domina il prossimo? Scendi dal pero, anche perchè per dominare con tranquillità ci vuole Testa, ci vogliono Maniere e intelligenza, nonchè una buona dose di apertura mentale per potersi immedesimare e recepire le debolezze del prossimo… L’unica cosa che potresti dominare è il mouse del tuo Pc, sperando che non ti si ribelli pure quello…
Davvero divertente…un caro saluto a lei Cristian. Mi stia bene, mi ha fatto proprio divertire questa volta…sul serio.
Ciao a tutti.
Nn so se puo’ interessarvi ma anche io ho una situazione molto difficile con mio padre. Lui ha una personalita’ molto difficile.
Nn sto a scrivere tutto senno’ non basterebbe una vita. Dico solo che mi sono sentita per tutta la vita un’orfana di padre. Lui ha un temperamento molto prepotente e molto irascibile. Mi ha devastata psicologicamente. Soffro di fobie e panico.
A volte mi fa pena e mi sento una merda. Altre volte vorrei che lui non sia mai esistito.
Sono costretta a vivere in affitto e a sopportare datori di lavoro di merda
pur di essere autonoma e nn dover tornare a vivere sotto lo stesso tetto con mio padre. Soffro di una solitudine che nn so come descrivere. Per poi nn parlare dei sensi di colpa……e proprio stasera ho detto a mia madre che lei
avrebbe dovuto divorziare tanti anni fa e che io mi sento a pezzi e vado dalla psicologa proprio perche mia madre nn ha mai voluto separarsi. E ha voluto sopportare tutto, botte comprese. Nn vi dico come mi sento in colpa verso mia madre……….
“La disciplina è una cosa importante specie per una donna e lei sembra averne bisogno.”
andriun
a me sembra che la disciplina ci voglia sopratutto per gli stronzi come te !
No, mi spiace contraddirla Signora o signorina, ma IO non ho mai offeso nessuno, come invece sta facendo lei ora nei mie confronti..lascio a lei trarre le conclusioni miss educazione…le aggiungo pure che in questo modo lei non fa altro che confermare la triste realtà in cui siamo immersi e di come siano le donne: molto istintive/irruenti e poco cervello. Il mondo(soprattutto quello occidentale), oggi appartiene alle donne: non per nulla siamo in piena decadenza! Ad ogni modo mi stia bene…e buon per lei che il suo lui(sempre che non sia uno dei tanti e oserei dire anche purtroppo, effeminati italiani), non abbia letto ciò che ha scritto, altrimenti potrebbe passare un pessimo quarto d’ora.