Padre padrone mi ha rovinata, cosa posso fare per uscirne?
di
Sissi88
Riferimento alla lettera:
Salve. Scrivo qui perché vorrei qualche consiglio da... chiuque. Io nasco come una bambina molto timida e chiusa, in una famiglia molto infelice. Oltre che con i miei genitori e mio fratello maggiore, ho vissuto anche con i miei nonni materni. Mio nonno, la persona migliore che abbia mai conosciuto...
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Data di pubblicazione: 10 Giugno 2009.
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Cara sissi88…vuoi sapere ma cosa?la tua storia mi ha davvero commossa.:)mi dispiace tanto per te.:)quello che ha fatto tuo padre è rivoltante..scusa se lo dico….ma non può fare questo!xk tu,tuo fratello e tua madre non vi siete rivolti a qualcuno?Tua mamma quando vedeva picchiare tuo fratello magari poteva fare qualcosa….se avete paura ad andare via….bhe dovete superare la paura e farvi coraggio.:)ormai hai più di 20 anni.:)lui non ti può più fare niente neanche tuo fratello è obbligato!!!insomma sissi88 fatti coraggio e combatti la paura che c’è dentro di te.:)vedrai che dopo ti sentirai meglio.:)e potrai rifarti una nuova vita.:)anche se l’infanzia è ormai passata hai ancora molto da imparare e da vivere.:)buona fortuna.:)ciao.:)baci
…come ti capisco!!Ho vissuto la mia vita nella speranza che ogni giorno fosse quello della Sua morte!Ora ho 53 anni ed è ancora vivo e in perfetta forma, ha 82 anni.Ha terrorizzato tutta la famiglia con violenza fisica e psicologica.Mia madre inevitabilmente è malata ed è invalida. Mi chiedo perchè la Giustizia Divina non è ancora intervenuta?Attendo ancora, ansimando, quel Meraviglioso Giorno in cui tutti usciremo dalla prigione, una prigione senza sbarre ma che ha lasciato segni indelebili a tutti noi carcerati!La paura a volte mi assale facendomi credere che abbiamo ricevuto innocentemente l’ergastolo, ma poi mi consolo pensando che La Morte non fa esoneri, che almeno Lei è giusta con tutti…. anche con Lui!!….. se potessi manipolare il mio corredo genetico, estrapolerei tutti i suoi cromosomi evitando il fisiologico effetto ereditario di trasmissione.. sai perchè?Perchè da un essere come Lui, erediterei solo MERDA!!!! Spero solo in uma “mutazione genetica”… Non sperare che cambino, sono Esseri che addirittura, con l’avanzare degli anni, peggiorano. Cambia tu….Io ho iniziato a farlo. Tu dirai a 53 anni??..Meglio tardi che MAI !!! Iniziamo a volerci bene da soli.. Chiediamoci:”Ma se non ci vuole bene un padre, cosa ti aspetti dalla vita?”……Bacioni e…….coraggio sbrigati a salvarti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
cara sissi88, a me sono capitate cose molto simili, anche se mio padre non è mai stato violento e una soglia di libertà almeno nel truccarmi mi viene concessa… ma so cosa si prova… sin da piccola ho visto mia madre, le mie zie, trattate come merce, come un qualcosa di inutile… donne sottomesse, che dicono sempre si. Ci siamo trasferiti da Napoli a Roma, e mi sono scontrata con una realtà molto diversa: le mie amiche potevano già a 12 anni fare qualsiasi cosa. Ho sempre pensato di essere stupida, di non potercela fare.. infatti quando mi sono iscritta all’universita avevo paura di non farcela, di non essere all altezza, di non essere capace (ovviamente colpa di mio padre che non mi ha mai valorizzato e mi ha sempre fatto sentire una cacca!!)… sai che ti dico?? ce l’ho fatta.. tra 3 mesi mi laureo, e mi sento migliore di lui… fidati.. non bisogna uccidere nessuno.. devi riuscire ad uscire da questo tunnel, e l unico modo per farlo è batterlo con l’intelligenza… continua l universita, e quando non ti va di studiare pensa: “non voglio essere come loro.. ne come mio padre ne come mia madre che è succube”… l’ignoranza (perche chiaramente è di questo che parliamo) può essere sconfitta solo con la forza dell intelligenza… prendilo per culo, o se proprio nn ci riesci vattene, vedrai che sarà lui a cercarti.,e se prova ad alzare le mani denuncialo..!mi raccomando.. sei tu lA più forte.. non farti soggiogare, non sei inferiore a nessuno, tantomeno ad uno violento che sfoga le sue repressioni sui figli e la moglie…
Ci sarà sicuramente qualcosa di buono che ha fatto questo padre padrone, e che un domani quando non ci sarà più ti ricorderai, perchè anche queste persone che sembrano senza cuore, il cuore ce l’hanno. Il rancore distrugge sempre chi lo prova, e visto che essendo una donna non puoi essere intelligente, almeno cerca di farti una cultura, un domani potrebbe servirti anche quella. Vedrai che un ragazzo onesto che sappia guidarti ed amarti lo trovi di sicuro. E vedrai anche che le cose che ora ti danno fastidio perchè non si addicono ad una donna moderna, un domani non troppo lontano le cercherai, e le apprezzerai di più. Non devi denunciare nessuno, perchè è giusto che tuo padre comandi in casa propria ! Quando avrai una casa tua deciderà il tuo ragazzo, come gestire il rapporto. Un caro saluto (il maschilista)
Cara sissi ti capisco e ti sono vicina : tu non hai colpe smettila di essere nemica di te stessa,amati e vedrai che la vita per te cambiera’
Ho una storia simile alla tua so quanto e’ doloroso e difficile vivere con queste persone ….ma tu sei una persona degna di amore di rispetto questo non dimenticarlo mai la strada per uscire da tutto questo c’e’ te lo garantisco un abbraccio forte se vuoi puoi scrivermi ciao
Andriun..da donna di cultura quale sono non mi abbasso ai tuoi livelli di ignoranza.sappi solo che te non sai neanche cosa sia l intelligenza!di conseguenza se non hai altro da dire,gradiremmo tutti che esponessi i tuoi commenti fuori luogo e medievali in altro posto;magari insieme ad altri trogloditi come te..sissi hai ancora tutto il nostro appoggio(soprattutto il mio)..coraggio!
mary88 da UOMO intelligente e di cultura non mi abbasso a chiarire il mio intervento, anche perchè avendo a che fare con una donna, diventerebbe cosa ardua(l’esperienza insegna) ! Faccia un piacere dica quello che pensa e si limiti a quello, che di donne di cultura come lei, noi UOMINI ne abbiamo piene le tasche ! La sua di cultura assieme al perbenismo femminilizzante, ci hanno portato all’attuale decadenza tontolona, e se invece di sparare cavolate, si guardasse intorno lo capirebbe da sola ! Quindi si limiti a fare la femmina, che la cultura è altra cosa !
Guardi buonuomo ha ragione lei..sa?questo non è il luogo adatto per far conferenze su questo tema.purtroppo il problema è ben piu serio..l errore è stato mio che le ho dato attenzione.quindi continui pure a commentare..per fortuna di uomini che ragionano ce ne sono ancora.blateri pure..non credo che il suo effimero momento di notorieta durera ancora per molto.sissi se ancora torni qui contattami,mi piacerebbe scambiare due parole con te,un abbraccio;)
Lo sa buonadonna che Lei è veramente comica, prima mi da ragione e poi afferma che non sono intelligente ! Nulla di nuovo intendiamoci, succede sempre così, ma prima di capire che state sbagliando occorre essere sempre un po’ duri con voi altrimenti portate fuori strada anche l’UOMO più risoluto. Se oggi viviamo questa decadenza senza valori e proprio grazie alla presenza di quelli che lei chiama uomini. Tontolona glielo detto si dedichi alla cultura, che per farsela è sufficiente un po’ di memoria e lasci l’intelligenza a chi la sa usare !
Cara Sissi88,
a mio parere, tuo padre andrebbe interdetto. Lo dico avendo conosciuto una situazione analoga. Così, per il futuro, gli sarà impossibile arrecarti ulteriori danni.
Per quanto riguarda i danni che, invece, già ti ha provocato, credo sia il caso innanzitutto di capire cosa è successo dentro di te. L’atteggiamento di tuo padre ha favorito, durante la tua crescita, il delinearsi di una ”strategia passiva” per affrontare la realtà. Ovvero, per non scatenare reazioni violente, l’affermazione del tuo Io è rimasta in qualche modo mutilata, incompleta. Vivendo nella paura, hai imparato ad affinare la tua sensibilità, a capire quando era il caso di parlare o invece di rimanere in silenzio, di chiedere qualcosa o non chiederla. La paura, quindi, da un lato ti ha reso intelligente e sensibile, ma dall’altro ti ha reso inibita, controllata fino all’inverosimile, non pronta ad agire. Infatti, nella tua lettera, nel momento in cui inizi a rispondere alle battute dei tuoi compagni, affermi: ”Questo mi faceva sentire meglio”. Se ci fai caso, già conosci la procedura per uscire da questa sitazione: sperimentare la tua autoefficacia nel mondo. Devi provare a te stessa che sei in grado di fare quello che vuoi se ti ci metti. Devi dimostrare a te stessa che effettivamente sei importante, che vali e comportarti di conseguenza. Così costruirai una solida autostima.
Ovviamente, se tuo padre non ti fa uscire di casa, non ti permette di esprimerti, non ti fa vivere, diventa un serio intralcio per questo processo. Onde la necessità di interdirlo.
Cara Sissi88,
Corri immediatamente a denunciare tuo padre.
Racconta tutto. A una qualunque istituzione anche ai carabinieri.
Fregatene se lui sa apparire in pubblico.
Se successivamente ti picchierà,corri a mostrare all’autorità i tuoi lividi.
Ricorri a un servizio sociale,è necessario che terzi prendano in mano la situazione e ti aiutino.
Un giorno, con la scusa del cinema, appena il tuo migliore stato d’animo te lo permetterà.
Al più presto.
cara sissi88 io ti direi di andare via di casa…impegnati a trovare un qualsiasi lavoro per poterti mantenere…vai via..se poi lui nn ti darà pace rivolgiti ai carabinieri loro sapranno sicuramente come aiutarti…per il momento puoi anche andare a vivere lontano dalla tua città…all’inizio sarà dura solo finchè ne farai l’abitudine..oppure un altro consiglio forse meno adeguato è quello di scappare di casa…vai per un pò di tempo a vivere in un convento…secondo me solo stando lontano da tuo padre potrai farti una nuova vita…non è mai troppo tardi…stando lontano da lui troverai il coraggio di fare tante cose che prima non ti sognavi di fare…e potrai costruirti una nuova vita…magari un giorno ti sposerai e sarai felice con la tua nuova famiglia..ti abbraccio forte un bacio…
Mi dispiace . si forte
il modo migliore per affrontare una situazione del genere è non arrendersi, andare avanti, io capisco perfettamente cosa stai passando, anche perchè la mia situazione non è molto diversa dalla tua, e ho solo 15 anni, comunque il segreto sta nell’allontanarti da tuo padre e diventare autonoma, anche se non è facile.
e se continua a picchiare qualcuno puoi anche denunciarlo.
in poche parole non temere tuo padre.
cara sissi io nn sn nessuno mi sento nessuno perchè anche mio padre è stato un padrone cn me sin dal primo giorno di lavoro insieme…e sempre stato cattivo anche cn miamadre che è morta 10 anni fa…la insultava sia lei che la sua famiglia..quando io e mia madre facevamo qualcosa che a lui nn gli andava metteva musi per settimane…e cn gli altri è sempre stato cortese e rispettoso..nel 2001 ho portato acasa la mia ragazza è abbiamo iniziato una convivenza tutt’insieme..mia madre mi disse di andare via di casa..ma per amor di mia madre sn rimasto lei aveva bisogno di me perchè era malata sin da quand’ero piccolo..dopo un po di mesi è morta..nel frattempo mio padre a iniziato a dir male anche alla mia ragazza…e continuava a metter musi…nel 2003 ci siamo sposati e mio padre a continuato a dir su…abbiamo vissuto fin a 6 mesi fa insieme..voleva mandarci via di casa cn una bimba piccola..chiamare i carabinieri..picchiare mia moglie…mio padre mi ha rovinato e mi sta continuando a rovinare..cn un padre cosi si muore dentro purtroppo è dura ma la vita a volte e crudele..a me per colpa di mio padre nn mi puo vedere nessuno tutti dicono che sn fortunato ad avere un padre cosi…che mi ha creato una posizione lavorativa mi ha fatto la casa..ma nessuno conosce il padre padrone maschilista che è…mia moglie è vista male da tutti per colpa sua lei voleva lavargli stirargli cucinargli ma lui gli a dovuto parlar male..mia moglie a avuto un tumore al cervello operata 2 mesi fa..nn ci ha chiesto neanche cm e andata…lui ha sempre messo avanti se stesso il lavoro i soldi gli altrie la famiglia è stato solo uno scherzo della natura…voglio darti un consiglio vai via da tuo padre prima che sia tardi…io nn l’ho fatto è ora me ne pento…un caloroso abbraccio…alessandro…
Ti posso perfettamente capire io ho la stessa tua situazione, ha rovinato in primis la vita a mia madre con botte insulti ecc, poi con mio fratello fin da piccolo lo picchiava in pubblico lo umiliava; e poi arrivando a me che nonostante i miei 28 anni mi rende la vita impossibile sopratutto da quando ha avuto la quasi certezza della mia omosessualita. Come esco di casa mi rompe, mi controlla mi fa andare ai posti con l ansia, se faccio tardi o che fa casini enormi, ricatta ti terrorizza psicologicamente; non posso avere amici maschi che automaticamente diventano miei amanti. Ti capisco perche sto vivendo il tuo stesso incubo ma voglio trovare una soluzione anzi dovremmo aiutarci tutti insieme anch’io mi auguro che faccia una brutta fine presto perche ci ha rovinato le nostre vite e come tutti voi il bello è che in pubblico appare un santo.
daniele possiamo parlare in privato?..stessa situazione,vengo qui spesso..e mi farebbe piacere parlare con te.attendo risposta;)
A tutti questi signori o signorine che si lamentano, vorrei dire che è giusto lamentarsi, ma che la soluzione sta nel darsi da fare non nel criticare e basta. Il padre padrone può essere un peso, ma lo è principalmente in casa propria, casa che si è costruito con i propri soldi e con le proprie fatiche. Il modo con cui ha deciso di crescere i figli potrebbe essere giusto o sbagliato, certo è che lui ha scelto, mentre tanti si limitano a non sciegliere, perchè una volta fatta, da una parte o dall’altra sei sempre criticabile. Andate a viveve per conto vostro solo così, non solo avrete diritto di lamentarvi, ma potrete manifestare apertamente il diritto di non sottostare a scelte del tanto odiato padre padrone.
Se rimanete in casa il problema, al contrario è solo un falso problema. Piuttosto sono come quelle lamentele che ci vogliono, perchè se non ci fossero, porterebbero a danni interni e di salute ben più gravi dovuti in parte dovuti alla somatizzazione(le donne lo sanno bene, anche se in decadenza tendono più o meno volutamente di non ricordarsene), ma per evitare che abbiano effetti devastanti per tutti dovrebbero rimanere solo come tali.
innanzitutto ti consiglio vivamente di lasciare l’università
(se potessi ti costringerei, per il tuo bene) perchè due anni e zero esami significa arrivare a 30 anni col groppo sulle spalle, dipendente ancora da tuo padre e con anni di vita (e soldi di tuo padre) buttati nel water. non pensare cose tipo “se posso, se mi ci metto, ce la posso fare”, perchè ti assicuro che ti tireresti la zappa sui piedi da sola. trovati un lavoro assolutamente, con quello inizierai ad avere più fiducia in te stessa. a maggior ragione che non hai amicizie devi pensare alla completa indipendenza dalla famiglia e all’autosostentamento economico,tanto il valore della laurea presto non varrà più niente (già adesso non vale un granché) e la cultura te la puoi fare anche da sola, autonomamente. anche mio padre è un elemento del genere, ma lui in più mi ha IMPEDITO di lavorare e adesso che non trovo lavoro (e sa quanto ci tengo) e mi sto per laureare per forza a 26 anni, mi rinfaccia che sono una mantenuta!!! (e probabilmente lo dice anche in giro, dato che gli piace sparlare con gli estranei, a cui tiene MOLTO di più). e a mio fratello, che è sempre stato mantenuto e viziato sul serio, lo tratta come un bijou (non certo come in passato, quando gli gridava anche davanti agli altri che era “una merda” e “non valeva un c.... nello sport, nel lavoro e nella vita” ed era un mantenuto “di merda”). adesso dice in giro che ha sempre “sgobbato” (praticamente non ha mai lavorato, sempre stato un supermantenuto! solo da qualche anno lavora, dai 28 anni più o meno), mio padre gli ha pagato una scuola privata comprandogli anche i libri e non ha mai dato un esame (iscritto a 28 anni) e per ogni esame avrebbe dovuto studiare UN libretto che io preparerei nel giro di qualche giorno. per non parlare dell’indole violenta che hanno tutt’e due. mò non sto a parlare di mio padre e mio fratello che se no mi vien l’ulcera, due maschilisti doppiafaccia ipocriti, ma il consiglio principale che ti dò è quello di LASCIARE L’UNIVERSITA E TROVARTI UN LAVORO, questo è il primo FONDAMENTALE passo.
vedo che è passato molto tempo dalla tua lettera, adesso cosa stai facendo?
dtrhdy..nessuno sa cosa sissi stia facendo ora.credo che ormai non venga neanche piu qui.ma almeno la sua lettera/sfogo è servita per aprire una discussione su un argomento che ormai viene ritenuto obsoleto.quasi mi vien voglia di creare un gruppo di auto-aiuto online..molte volte manca addirittura la forza per chiedere aiuto,e forse sul web è piu facile.parlo per esperienza personale.
sono stanca di tacere e voi?
un abbraccio a tutti.
Infatti finchè rimane uno sfogo nessuno ci rimette.
Il mondo ha cominciato ad andare male dal 68 in avanti quando la “base” ha prevalso sul vertice decidendo che a lei come popolo spettava il decidere cosa fosse bene e cosa fosse male! Ovvero non ha più deciso ! Non per nulla poi si ha preso piede la kasta femminile, a cui le donnine si affidano per farla franca in qualsiasi occasione, anche a scapito della propria incolumità. Ben vengano dunque quei maschilisti che regolano l’indiscusso potere femminile, immerso in una miriade di effeminati, che ragionano come donne e come donne si comportano, convinti di fare il loro stesso bene. E’ grazie a quest’ultimi infatti se oggi ci possono essere persone che si lamentano del genitore che è troppo severo, pretendendo di dettare legge o addirittura denunciare chi ci ha messo al mondo, e/o farsene mantenere. L’idea della pretesa è tipico del mondo femminile. Un gruppo contro la “violenza” non potrebbe avere che il massimo appoggio dallo Stato, visto il periodo decadente in cui viviamo e il giro di interessi economici che nasconde. Saluti
Mary88, l’idea di un gruppo di auto-aiuto mi piace.
Io sono con te.
joe,ne son felice..vedro di crearlo allora;vediam di far fruttare in qualche modo il titolo di ”perito informatico”..bando alle ciance,piu persone si uniranno a noi e prima ne usciremo,e ci serviranno anche psicologi e psicoterapeuti ovviamente volontari.grazie a sissi che per prima fra noi ha esposto il problema..ti aspettiamo tra noi guerriera,lotta ancora!
ciao a tutti sono una ragazza di 22 anni e sto vivendo una storia con un ragazzo di tra anni più grande di me da ben 8 anni. Ma è come se stessi in un carcere non posso fare niente, nè amici maschi,vuole sapere ogni volta che esco dove vado con chi e xkè, vuole che non debba parlare quando andiamo a casa di qualcuno, mi dice come devo vestirmi e cose simili.Non mi ha fatto mai un complimento-apprezzato o incitato dice di amarmi ma nn credo che sia amore, io lo amo veramente ma nn so che fare.aiutatemi per favore.
STELLA Sei la solita tonta ! Dici di amare e ti preoccupi cosa ci sia dall’altra parte ! Preoccupati piuttosto se quello che ti chiede se lo puoi accettare o meno ! Se non lo accetti significa che non lo ami ! Se lo accetti accettalo e basta ! Anche tu tra la schiera di persone che si chiedono “se amano troppo” ma dove siamo finiti !
Vuoi sentirti dire lascialo ?
Allora lascialo, di donne come te ne trova a manciate, non credo se si tratta di un UOMO che si faccia problemi per questo !
stella..l amore si basa sulla fiducia,sul rispetto e sulla complicita..e purtroppo,secondo me queste caratteristiche vi mancano.prima di prendere decisioni serie prova a parlagli;digli che l ami e che non lo tradiresti mai;magari è solo insicurezza la sua.
pero deve anche trattarti bene..perche non sei alle sue dipendenze,ne sei una bambolina inerme e incapace di pensare o parlare.insomma fatti valere..poi valuta tu se meriti un uomo migliore,o proprio lui.
ciao Andrium sarò pure tonta come dici tu ma nn credo sia logico che io devo adeguarmi a lui e lui invece no sa pretendere soltanto, nn credi?Lo amo troppo questo è il problema e nn riesco a vedere la mia vita senza di lui. Se ho chiesto un aiuto qui è perchè veramente nn so cm fare.ciao
Stella, come hai capito sono uno che dice le cose che pensa senza ipocrisie come fanno quelle del tuo genere. Forse si tratta di sensibilità più che di ipocrisia. In ogni caso conferma quanto sto per dirti sulla nostra diversità !
IO ho una donna, e come dici tu l’amo, questo non significa che come UOMO, mi butti da un ponte, se lei minaccia di lasciarmi. O che la pesti a sangue, come vorrebbe supporre qualcuno, che invidioso mi vorrebbe dietro le sbarre di un carcere. Certo sono a favore delle punizioni quando meritate, ma nulla a che vedere con il sangue o con l’odio !
Devi capire che la donna e l’UOMO sono diversi. La donna sicuramente più portata al compromesso, l’UOMO no ! Amare per una donna significa annullarsi e diventare creta nelle mani del proprio UOMO(è lei che lo ha scelto). Per l’UOMO non può essere lo stesso altrimenti si arriva al caos.
Quindi ognuno nel proprio ruolo, agisce secondo natura. Non vi è nulla di male in questo, anche se le donne frustrate si credono, solo perchè emancipate di poterli capovolgere oltre che di coniare sempre nuovi termini per definire l’amore come quell’assurdo quanto stomachevole “rispetto” inteso come “fai quel cavolo che vuoi” o quello insulso della “parità”.
La “parità” è quel modo sottile di pretendere senza dare, e di abbassare l’altro perchè incapaci di fatto di raggiungere il suo livello. Quindi invece del “rispetto” che dovrebbe essere presente sempre dal basso verso l’alto, e non viceversa, si chiede la parità. Diffida da questi soggetti, perchè frustrati !
E il rispetto invece che cos’è, se non l’anticamera dell’anarchia e della volontà di non agire !
Per capire se lui sia quello che dice di essere, e quindi un UOMO,
deve si godere della sua sottomissione, e dedizione, come dono del tuo amore, ma deve anche essere all’altezza di questo ruolo. Non si tratta di un gioco, perchè un domani potresti sposarti ed avere dei figli.
Se quello che ha fatto per te, anche ordinandotelo è andato nella direzione del tuo bene allora ti ama. Se ti ha convinto a fare cose che ti sono state solo negative, allora non ti ama !
Se vuoi un UOMO devi pagarne il prezzo della sua presenza, altrimenti non sei degna di lui e ti conviene cercarne uno che dia meno e pretenda meno.
Il resto sono chiacchere ! Ti saluto
ehi stella non ascoltarlo ok?purtroppo questo è uno spazio pubblico e non si puo impedire a nessuno di scrivere assurdita.l unica cosa da fare è ignorare i suoi commenti..detto questo;tu sei una persona con stessi diritti e doveri suoi,quindi se ci tieni al vostro rapporto parlagli e digli come stanno le cose e come queste dovrebbero andare,se pero non capisce..mi spiace dirlo ma meriti di meglio.NON ANNULLARTI..fatti forza ok?e poi facci sapere come va.un abbraccio cara.;)
e ps stella:devi amarti di piu..prima ama e rispetta te stessa e poi gli altri.mi raccomando..non sottometterti!
So benissimo cosa significa avere un padre padrone . La mia vita fino a 18 anni e’ stata più o meno
uguale a quella di Sissi fino a quando sono andata via di casa ( a 18 anni) e nn me ne pento. Per anni ho chiuso ogni rapporto con i miei … Si anche con mia madre succube di lui e nn lo voleva ammettere( nn lo ammette nemmeno ora!). Mi sono costruita da sola una famiglia: un marito che mi ama e 2 figli. Lavoro da 12 anni e anche se i ricordi me li porterò tutta la vita sono felice perché vivo la mia vita quella che io ho voluto e che lui mi avrebbe impedito di vivere!
ti capisco.. per uscirne fai psicoterapia
Ciao ragazza bellissima!
Mi meraviglio dell tuo equilibrio. Continua così e sii sicura che niente ne nessuno ti farà perdere mai la consapevolezza di quello che è giusto e quello che è sbagliato. Ti voglio solo dare un consiglio da mamma perché ho 50 anni e la mia vita è stata come la tua fino alla tua età. Noi eravamo 6 figli: un maschio un’anno maggiore di me e altre 4 femmine dopo di me. Essendo io la maggiore delle femmine ero ben cosciente di quello che succedeva e di come era ingiusto. Mio fratello come il tuo veniva maltrattato e umiliato continuamente al punto che non aveva il coraggio di alzare la testa e guardarlo negli occhi. A 15 anni mi trovavo a sfogliare il giornale alla ricerca di qualche lavoro che mi permettesse di andare via e rinunciavo sempre per la paura di causrae un dolore alla mia adorata mamma. A 15 anni mi sono rigirata un giorno e le ho detto che se mi picchiava una volta in più lo avrei strangolato! Anche mia madre ha avuto la forza di reagire minacciandolo di denunciarlo. Mia madre cercava di calmarlo sempre e c’era ancora un po’ di limite anche se lei essendo una persona molto pacifica ne soffriva tanto e poi erano stati educati per arrivare fino alla morte insieme. Alla fine me ne sono andata per studiare dall’altra parte del mondo ecc ecc. storie molto lunghe! Anni dopo mia madre mi confessò che aveva fatto in modo di mandarmi lontano perché aveva notato che le cose erano al limite. Ne ho passate di cotte e di crude da sola (mia mamma mi mandava un’assegno di mantenimento e io lavoravo in quello che trovavo: cameriera, quadretti (facevo l’Accademia delle belle arti) QUELLO CHE TI VOGLIO DIRE E CHE E’ IMPORTANTISSIMO!!!! è che tu n on perda l’autostima!!! Meriti di essere amata dalla persona giusta… Stai attenta a non correre dietro all’illusione dell’amore dietro al primo che ti darà un po’ di attenzione e fra virgolette affetto. Abbi gli occhi aperti! sii selettiva e dai tempo alla vita di donarti quello che ti sta di diritto e che ti farà trovare la pace e la serenità.
Questo te lo dico perché ho sposato proprio la persona sbagliata e a mia volta i miei 2 figli hanno vissuto dentro ad una famiglia dove non c’era armonia perché il loro padre era irresponsabile, immaturo e io non l’ho mai amato ne lui a me. Tragico! Adesso questa famiglia è tutta separata. Ti giuro era meglio se mi avessi dato il tempo di scegliere. L’unica cosa che non rinnego sono i figli meravigliosi che ho avuto anche se adesso siamo lontani per motivi di vita e lavoro. personalmente sono sola e fragile emotivamente e mi ci son volute 50 anni per imparare a distinguere fra il vero affetto e una ipocrita carezza?
Ti abbraccio e sii forte e ricorda che quando pensi a te e ti mantieni a galla potrai anche te essere proprio la salvezza anche della tua famiglia (tua mamma e tuo fratello) Mio padre? Alla fine se n’è andato dopo 30 anni e si è accompagnato. Piano piano ci siamo pressi di nuovo la vita in mano… Il danno è stato grande! ♥♥♥♥
Un complimento speciale, va sicuramente alla madre di capinera59 che ha fatto una scelta di vita e quella ha portato avanti, cercando come è nella sua natura di donna di mediare, le situazioni più spigolose che in una qualsiasi famiglia, dove vi sia un po’ di severità e disciplina, diventano inevitabili. Quindi non sta tanto nella violenza il problema, quanto nel saperla gestire. Trovare un non violento non risolve la vita e molte volte aggiunge nuovi problemi a quelli precedenti, perchè questi soggetti effeminati, sono molte volte pure immaturi e quindi irresponsabili. Nonostante questo l’egoismo e l’opportunismo della donna può arrivare comunque a sfruttarli facendoci assieme dei figli, e soddisfare così il proprio istinto materno, senza arrivare mai ad amarli veramente, ma semplicemente sfruttando il loro seme e questo è tutto dire, su quello che le donne possano lasciar credere al proprio compagno, quando si prefiggono di raggiungere uno scopo. Concludo, dicendo i traumi infantili, non derivano solo da eventi vissuti nella propria infanzia, chi non ne sarebbe esente altrimenti, ma molte volte scaricare la responsabilità sui genitori aiuta a non vedere il vero problema, che non vogliamo vedere, perchè esso si trova dentro di noi. Inoltre qualsiasi metodo educativo può comportare dei traumi, dal più duro a quello morbido, visto che ogni soggetto è diverso, ed è inevitabile che capiti anche qui. Saluti
Cazzarola che brutta storia. La storia di tante. Ed è questo che mi rattrista, vuol dire che la mente umana è crudele e chiusa se non sviluppa un pò di senso, giudizio e umanità. Lavora un periodo, metti i soldi da parte e cerca di allontanarti. So che è brutto dirlo ma i padri così non meritano niente.
Cara sissi, spero che tu sia ancora in ascolto… Cosa dire, capisco la tua sofferenza, e tu stessa hai chiesto che chiunque ti dia una risposta, allora mi permetto di darti la mia testimonianza. Anche io ho avuto una storia simile alla tua, e ti posso dire che è gesù cristo che ti vuole incontrare in questa sofferenza! Chiedi a lui che ti dia di amare tuo padre, chiedi a lui che ti aiuti in questa sofferenza. Dio ti ama, se lo cerchi lui ti risponde perchè è fedele al suo amore, lui ti aiuterà, solo lui ti puó aiutare
sissi prova guardare qui e leggere questi libri può essere d’aiuto, ho letto:
innamorati di te
può essre d’aiuto.
povera sissi… mary88 l idea di creare un gruppo di sostegno on line è bellissima perciò se avrei bisogno conta su tutto il mio sostegno.. la mia storia è tragicamente simile se nn fosse che forse mi è andata un po’ meglio visto che le botte le ho viste solo un po’ di volte.. il mio di ” padre” è un iracondo sospettoso.. fin dall adolescenza ha iniziato a vedere marcio e bugie in ogni mia affermazione in ogni mia richiesta quando purtroppo io non avevo nessun tipo di malizia.. e paradossalmente è stato il suo atteggiamento a togliermi dalla mia innocenza. mia madre è sempre stata succube: sostiene di non essersene mai andata per noi figli, ma credo che la cultura sia quella di una profonda vergogna iper il fallimento del matrimonio e della vergogna per la famiglia d origine. crescendo le cose sono peggiorate ma in maniera altalenante in quanto mio padre passa da un e decesso di cattiveria a fasi di tranquillità e questo ti disorienta profondamente non permettendoti di odiarlo fino in fondo ma facendoti cedere di essere pazza, di essere tu una persona cattiva e orribile. io posso dirvi di aver fatto dei progressi: ho vinto delle borse di studio per l università e sono porta scappare da quell casa. ora ho un lavoro e un appartamento in affitto. ho ancora tanti echi legati a quella che ora so si chiama violenza psicologica: ho delle difficoltà all inizio delle relazioni interpersonali, spesso soffro di bassa autostima, ho ancora qualche attacco di panico ma so che la situazione si puo migliorare e di tanto.. voglio dirvi che non ho mai parlato compiutamente con nessuno di quello che succedeva in casa e che credo di essere andata avanti con la forza della rabbia: la situazione si puo cambiare davvero ma è importante trovare un posto come questo dove non vergognarsi e dove trovare il sostegno di chi ha provato le stesse terribili cose
Ciao, sono ormai una donna di quasi 50 anni, sono cresciuta in una famiglia dove mio padre era (e tutt’ora e’) un padre padrone e un marito padrone, il suo modo di educare era quello di alzare pesantemente le mani fino a lasciare evidenti marcature sul viso e sul corpo a me a mamma a mio fratello, poi quando la furia dell’ira gli si placava diventava dolce e affettuoso e i giorni a seguire era capace di farci regali costosi per placare la sua coscenza.
Quello che succedeva non doveva essere riportato fuori casa, nessuno doveva sapere, LUI diceva “Sono cose normali succedono in tutte le famiglie”. Io la femmina di casa non dovevo uscire, non dovevo neppure farmi trovare a conversare per strada con un compagno (maschio) di scuola perche’ quando e’ capitato mi ha aspettato a casa e a pedate, che mi alzavano da terra, manate e sputi in faccia, mi ha chiusa in camera.Mi sono sposata a 19 anni (dopo che aveva scoperto che io e mio marito ci incontravamo mi a presa a pugni, tanto che i giorni a seguire non sono potuta uscire di casa)dicevo a diciannove anni ho sposato per scappare di casa.Parliamo di oggi, mia madre donna debbole, incapace di difenderci si e’ ammalata di demenza senile
e Lui la picchia e la tortura (la gente fuori di casa non si accorge di niente, perche’ lui in presenza di altri e’ premuroso e amorevole con lei.Io ho molta paura di lui quando entro in casa ho paura a girargli le spalle, ma cio’ nonostante ho tirato fuori tutta la rabbia e gli urlato che non ce la faccio piu’ a vedere tutta questa violenza e falsita’ e vigliaccheria, siamo quasi arrivati alle mani e alla mia minaccia di denunciarlo ai carabinieri, mi a riso in faccia e mi ha detto di farlo pure, che all’eta’ di 72 anni non gli avrebbero fatto niente, poi mi ha buttata fuori casa.Ora va dicendo a tutti che io sua figlia sono una disgraziata che ha abbandonato due poveri vecchi nel momento del piu’ bisogno.Io solo all’idea di doverlo rincontrare mi sento male e anche se sono una donna di 50 anni ho tanta paura di lui.Il danno piu’ grande che ha fatto, e’ quello di aver lasciato un suo uguale nel futuro, mio fratello che anziche’ ribellarsi a tanta violenza(mio fratello da ragazzino per brutti voti in pagella veniva rincorso in tutta casa da mio padre con un Pennato) e’ diventato come lui.Sto tanto male, e se mia madre dovesse venire a mancare che io non l’ho piu’ accarezzata non so come vivro’, ma io in quella casa non riesco a entrare, ho paura!!
@cinzia mi hai fatto stringere il cuore. @Sissi88 hai un mezzo potente che è internet, usalo bene. Puoi usare ancora meglio la tecnologia, come le macchine digitali in cui puoi registrare video ecc, che se non riesci a portare le prove direttamente ai carabinieri/polizziotti, li puoi mettere sulla rete e contattarli direttamente nei siti appositi. Io ho subito una volta sola la violenza di un mio ex e mi è completamente cambiata la vita. Pensa che non riuscivo a dare un bacio e che quando un ragazzo mi faceva una carezza mi srtingevo dalla paura e con i professori maschi, non riuscivo a fare un’interrogazione decente. Avrai tanti ostacoli da superare, servirà tanto tempo, ma ti prego non ti arrendere. Porta un video alla polizia, loro sapranno come fare. Un abbraccio.
@maria….
va bene il perdono e tutto il resto, ma che gesu cristo dia a sissi la forza di amare se stessa e non certo suo padre, perlomeno non come cosa primaria.
non siamo nati per soffrire, come certa dottrina cattolica ci insegna, ma per amare e essere amati (dopotutto dio è amore, non sofferenza…). la sofferenza è meglio evitarla che imparare ad accettarla, soprattutto quella che deriva da violenza fisiche e psicologiche di altre persone.
l’unica sofferenza che posso accettare è quella che si scatena in noi quando cerchiamo di cambiare, di superare le nostre paure e i nostri limiti.
sissi se decidi di cambiare la tua vita, di prenderla tra le tue mani, soffrirai perchè comunque starai rinunciando alle tue certezze, anche se negative, sono le cose che hai vissuto nella tua vita. rinuncia al tuo passato per rinascere nel presente, poi, più avanti, tornerai nel tuo passato per far pace con te stessa, prima, e coi tuoi cari poi…se lo vorrai.
ma a volte, chi agisce violenza sui propri cari per anni, non merita perdono, soprattutto chi lo fa su bambini, animali e donne, a volte più fragili.
la vita è meravigliosa…e terribilmente breve…perchè farcela rovinare da chi semina odio?
dai! trovati e spicca il volo
ciao ciao stefano
Io,non so se verrà letto,ciò che sto per scrivere.so solo che la mia vita è rovinata e che sto cercando di rialzarmi perchè ho 25 anni e un bambino che ha bisogno di me e io di lui.la mia storia è simile,con la differenza che mia madre se n’è andata,mia sorella è diventata peggio di mio padre.mi fanno schifo entrambi,spero che lui muoia.sono esseri falsi e viscidi.l’unica cosa che può ferirli è denunciare apertamente quello che fanno.dirlo a tutti e farli smettere.i figli di mia sorella vengono avviliti e offesi regolarmente,a lei nessuno dice nulla.ho chiesto aiuto in un cen.anti viol. perchè sono stata con un alcolista che mi stupriava e mi picchiava,e mi hanno spedita in un altro centro orribile,perchè ho denunciato le tipe del c.a.viol. adesso vogliono farmela pagare togliendomi mio figlio.non c’è vita per chi è povero e solo,nè per chi lotta contro chi ne abusa.meglio morire sinceramente.se non esistesse mio figlio sarei persa.coraggio ragazzi,lottiamo!
pamela scrivimi in privato.parla con me.essere estranei a volte significa condividere il dolore senza remore o sensi di colpa,o sentirsi a disagio. enya793@gmail.com
bella mia…tuo padre è una persona disgustosa…sei un essere umano,vali quanto vale lui se non di più…gli stessi diritti che pretende lui li devi pretendere anche tu e se nn vieni rispettata NON RISPETTARE manco tu…il rispetto si guadagna oltre che essere dato e basta nella sua forma primordiale…e se ti mette le mani addosso lo puoi denunciare…tu,tuo fratello e tua madre siete maggiorenni tutti quanti oltre la maggiore età nn può abusare picchiandovi ancora…querelatelo cacchio è questo che si merita altrimenti lui cosi non capirà mai niente…bisogna evolversi, dare una spinta al cambiamento vero e proprio nelle cose…mai rimanere statici ma AGIRE E AGIRE E AGIRE cara mia…fidati di una polla che l’ha vissuto come te se non peggio…xrkè qui a casa mia oltre che lui che m ha bastonato e tutto,è anche lei,mia madre che ha sempre fatto violenza psichica con me(sono adottata ed ero un frugoletto impaurito fin da piccola,picchiata in continuazione,quasi violentata);quindi amore mio REAGISCI…come ho fatto io…gliel’ho fatta pagare per la vita di merda che mi han dato e tutti i traumi che m han creato più di quelli che già avevo stando in istituto senza un padre e una madre,senza nessuno che mi volesse bene…tra l’altro ricordati sempre una cosa,queste persone cosi come tuo padre o come i miei genitori fanno tante d quelle cazzate assurde che prima o poi cadono talmente in errore da non poter più rimediare;tuo padre picchiandovi con violenza e questo è un dato di fatto che potete tranquillamente provare ad un giudice,i miei e specialmente mia madre ha commesso palesemente reato nei miei confronti,sono stata abbordata a 13 anni dal cugino di primo grado(quindi mio zio) e mi ha messo le mani addosso…ci sono delle prove di questo e a 13 anni avevo lasciato perdere xrkè troppo ingenua e non capivo…mi sentivo io la colpevole quando invece dovevo essere serena e spensierata a quell’età e reagire da subito…non dissi niente x un anno a mia madre.questo abbordaggio è durato un anno,dopo un anno glielo dissi e nn m credette,mi diede la colpa di tutto. A 17 anni mi sn fidanzata con un ragazzo più grande di me di 12 anni…ci amavamo e lui m rispettava e mi trattava cm una principessa…lei minacciava d denunciarlo…cosicchè fu allora che capì che dovetti reagire,andaì da un avvocato d fiducia e gli raccolsi tutte le prove che avevo…beh alla fine per farla breve ho denunciato lui e ora sta in galera in più una multa salatissima e i miei gli han ritenuti incapace d crescere un figlio sopratutto adottato….ora vivo sola e i miei genitori mi danno un sussidio mensile che il giudice ha deciso d assicurarmi x andare avanti e farmi la mia vita…e ora sto bene e sono felice,fidanzata con le mie cose e la mia vita…TIRA FUORI LE PALLE xrkè ce ne vogliono in qsti casi e anche faccia tosta…tanta faccia tosta,tira fuori quella parte di odio che dimora in tutti noi xrkè non siamo poi cosi diversi tra noi…spero d averti aiutata cara un bacio.
sai che PALLE vivere con il supporto di un sussidio. Le Palle ammesso e non concesso che una donna le abbia, non si vedono da questo, ma dal sapersi muovere e dal darsi da fare prendendo le proprie cosine e cercando una situazione migliore. Viceversa come si dice si dovrebbe quando provvisti di “palle”, fare buon viso a cattivo gioco. In fondo il compito del genitore è quello di educare, e non è richiesto da nessuno di essere perfetto. La vita che ti ha dato è già un regalo e il fatto di averti fatto studiare e crescere mantenuta è un altro miracolo, che figli ingrati ripagano con le denunce. Il genitore perfetto non esiste e non lo sarà nemmeno chi oggi dipinge il proprio come un “mostro”. Anzi, sarà proprio quella persona che prima o poi pagherà questa sua superbia con i fatti, perchè non esiste una ricetta per educare i figli, nè una violenza psicologica e nemmeno una fisica, esistono vari metodi educativi, che possono essere più o meno vincenti a seconda dei risultati ottenuti. Casi di soggetti falliti si sono avuti anche in famiglie benestanti e per diversi motivi cari Voi ! Non mi stupisco comunque che esistano in questo mondo decadente situazioni come quelle sopra riportate, dove la giustizia invece che supportare l’opera del genitore, lo denigra aiutando in questa opera di delegittimazione lo stesso figlio che gonfio di risentimento, si sente così autorizzato a dettare legge in casa propria!
chiunque tu sia dovresti stare zitto…sei solo una persona molto ignorante che parla senza sapere nulla…ti permetti di dare dei giudizi che nessuno ti ha chiesto e che potresti evitare a tutti questi lettori di tutti questi messaggi…evidentemente non sai cosa sia la sofferenza o credi di poterti permettere di giudicare la vita altrui…fatti violentare prima e poi ne riparliamo.sono le persone come te che non dovrebbero esistere perchè non fanno bene in questo mondo.SOFFRI perchè non sai cosa sia questo sentimento…schifata da quello che scrivi e si te la meriti questa risposta di rabbia da parte mia. Sei un essere inutile…fatti picchiare,violentare,fai anche un salto di 40 metri da un armadio come ho fatto io altrimenti mi ammazzavano…muori di fame come ho fatto io e in giro coi pidocchi…fatti violetnare da tuo zio poi tu che credi di sapere tutto.Evita di scrivere stronzate d’ora in poi.
non sai quello che dici, IO mi rileggerei fossi in te. Di persone che si lamentano ne è pieno il mondo, di quelle che vogliono fare e non disfare meno. Ci sono certe “ciambelle” che riescono meglio delle altre, ma non per questo si può affermare che tu abbia sofferto più o meno di me. Certo non sono abituato a fare salti di 40 metri da un armadio, questo no…
Buongiorno sono lieto di metterVi al corrente dell’esistenza di questo link a mio parere molto istruttivo, specie per chi vede nel lamento l’unica via di uscita. Una caratteristica tipica di questo mondo altamente effeminato e quindi decadente. A mio parere invece il lamento deve restare solo uno sfogo e nulla più, e non deve tentare di nascondere le vere ragioni del nostro insuccesso nella vita. Purtroppo, oggigiorno non è così, e il lamento in senso lato, viene altamente considerato dalla società orientata al femminile, dal momento che consente con un minimo impegno di raggiungere obiettivi non meritati, semplicemente abbassando i più meritevoli al proprio livello. Un circolo vizioso che non può che peggiorare il livello di decadenza in cui siamo tutt’ora immersi.
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cara sissi88 io ti capisco. non ho vissuto una storia pesante quanto la tua ma so cosa vuol dire avere un vero padre autoritario… a me capitava di venir minacciata di frustate anche solo se provavo a dire cose che non andavano bene secondo lui… e una bambina delle elementari cosa mai potrà dire di male?
così sono stata timida proprio come te, sono stata educata a non dire mai quello che penso e a subire insulti senza aver la forza di ribellarmi. la politica del terrore funziona eccome!! chi non ci è passato non può capire!!
La soluzione non c’è o per meglio dire non è immediata. io ho trovato conforto e la strada verso la guarigione tramite la psicoterapia, ma è molto costosa. La cosa migliore per te sarebbe provare pian piano a circondarti solo di persone che ti vogliono bene al di fuori della famiglia, confidati con pochi amici veri, sii sincera e cerca di non aver paura ad esser te stessa. il mondo non è come tuo padre, nessuno ti picchierà se sei te stessa!!
apprezzati e pensa a quanto sei speciale e forte già solo per il fatto di aver sopportato tutto questo!!
chi meglio di uno che ha passato gli stessi traumi tuoi e dituo fratello può capire? vorrei esserti amico, per regalarti ciò che la vita ci ha fatto mancare, vorrei esserti amico,vorrei volerti bene in maniera pura e disinteressata. Vorrei parlare e condividere con te questi racconti, riflettere, consigliarti e dartiuna parola diconforto. Io sono un ragazzo gay, che non ha mai avuto nessuno fino ai suoi 28 anni, sono sardo anche io, veramente, credimi voglio esserti amico, abbiamo una cosa in comune, un passato fatto di lacrime e solitudine. Fammi sapere tesò, se vuoi un amico diverso lo hai, un abbraccio dicuore, Cristian