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Mi sento derubato

di Sandro82

Riferimento alla lettera: Salve. Scrivo qui perché ho voglia di sfogare nel (quasi) completo anonimato. Sono un ragazzo di 33 anni e da qualche mese la mia ragazza mi ha mollato per ragioni che ancora non mi sono del tutto chiare. Lei è stata l'unico vero amore che io abbia mai avuto nella...
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Data di pubblicazione: 10 Maggio 2015

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Sandro82.

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Categorie: - Amore

484 commenti

  • 26
    Sandro82 -

    X golem: non so, non ho mai sentito l’esigenza di amare. Non l’ho mai sentito come un bisogno. È che mi piaceva stare con lei, parlare ed ascoltarla, condividere con lei avvenimenti e luoghi, anche solo stare in silenzio accanto a lei. Non sono mai stato un tipo da “lei mi completa”. Sono sempre stato un tipo completo di mio, ma avere lei al mio fianco mi faceva stare meglio. Non è una cosa fisica, non mi manca solo il suo corpo. Mi manca la sua essenza, il suo sorriso, la sua dolcezza. Mi manca sapere che saremo insieme per il resto dei nostri giorni. Io credo alle funzioni ormonali e tutto il resto, ma è davvero soltanto questo?
    Di sicuro qualcosa mi ha accecato.

    Adesso mi pento di averla cercata per due mesi e di averla contattata recentemente per farmi restituire una cosa a cui tengo tanto. Eppure non ce la faccio a tenere dentro questa rabbia. Vorrei vomitarle addosso quello che ho da dire, vorrei dirle che ho scoperto il suo gioco, il suo probabile tradimento. Vorrei farlo perché accettando la stronzata della depressione l’ho realizzata. Invece vorrei dirle “so quanto sei falsa e quello che hai fatto”. Se è vero che le donne vogliono sempre chiudere in modo “pulito”, questo potrebbe rovinarle un po’ i piani.
    Ma forse questa mia voglia di sputtanarla è solo un riflesso della mia speranza. Magari spero che dopo la mia sfuriata, lei mi confessi che in realtà non c’è nessuno e che torni insieme a me. È una cosa stupida, lo so.

  • 27
    Kid -

    “Hai ragione, forse avrei dovuto io per primo mollarla, ma ho sempre avuto la speranza che, con la sincerità e la pazienza, le cose potessero aggiustarsi. Il problema è che le ho sempre dato troppa fiducia e lei ne ha approfittato.”

    Sicuramente sì.
    Ma una persona forte interiormente verrebbe da te e ti farebbe presente con chiarezza i suoi bisogni. Poi potremmo dire all’infinito che le era mancato qualcosa ,visto che è facile a posteriori fare ipotesi astruse ma le certezze sono altre: Sicuramente , liti banali sono sintomo di una sua grande rabbia interiore .

    “A parte la sua permalosità, eravamo piuttosto (apparentemente) compatibili, sembravamo due pezzi di puzzle che si incastrano perfettamente. Finivamo uno le frasi dell’altra. Vedevamo le cose nella stessa maniera”.

    Caso vuole che recentemente ci sono passato anch’io e potrei dire di un inizio speculare al tuo e di come aveva saputo leggermi dentro senza neppure conoscermi. In realtà , nella vita ho avuto più di una conferma che donne molto sensibili sono estremamente conflittuali in un rapporto a due . Perché la sensibiltà agisce come uno specchio ,nel senso che non si è capaci di porsi verso l’altro ma in modo ossessivo si pone l’altro(e le sue azioni) in eterno confronto con sé stessi in un delirio di pensieri più o meno dicotomici ma di certo non sani. Non a caso la sensibilità( eccessiva) spesso è sinonimo di poca autostima.
    Il paradosso è che dall’esterno , cioè per chi non è coinvolto in un rapporto di coppia , questa particolarità appare come una caratteristica estremamente positiva e, non a caso, queste persone già in una prima conoscenza tendono a coinvolgerti “emotivamente”. Capisco molto bene il tuo racconto sui primi tempi ma io con la mia, dopo pochi mesi , ho chiuso, perché da quel punto di vista (della vita a due)era una situazione insostenibile, pur dandole atto che c’era tanto di buono e che cercava di migliorarsi. Ma è bene che prima facciano il loro percorso , con tutti gli aiuti del caso .
    Io non saprei come ti sentivi in quei momenti di litigio per scemenze o supposizioni campate per aria , fraintendimenti anche su parole o concetti non fraintendibili ma io ero frustrato al massimo. Ancor di più quando le passava ed agiva come se nulla fosse successo . Alla fine, malgrado il suo scusarsi , dopo che ho chiuso , ho appurato ancora che bastava anche una banale domanda, perché si sentisse “accusata” , e così , pur dispiacedomi ,l’ho dovuta eliminare dalla mia vita.

  • 28
    Golem -

    “Mi son giocato la carta “amore”, per questa vita è andata.”
    Sandro, rispetto profondamente il tuo stato d’animo, ma è esattamente il contrario che potrà succedere se razionalizzi quanto ti è accaduto. Lei nega la presenza di un altro perché purtroppo l’ipocrisia è un male comune, e infondo sa di essere una traditrice del tuo sentimento. Ma questo ti insegnerà che non possiamo MAI delegare ad altri la nostra felicità. Dedicarsi ad un altro con amore e bellissimo, ma non dovrà MAI significare perdere sè stessi in quest’altro, caso mai ritrovasi in un altro. Ti senti defraudato perché ti aspettavi ragionevolmente un ritorno adeguato, almeno come rispetto della tua lealtà. Ma quella resta, per questo ti dico che non puoi considerarti uno stupido.
    Però Sandro, rifletti sul fatto che tu abbia voluto “vedere” più di quello che c’era in questa donna, a causa dell’innamoramento che purtroppo “altera” la percezione della realtà e del VERO valore di chi siamo innamorati.
    L’amore, per quanto strano possa apparire, è successivo all’innamoramento, e richiede sobrietà emotiva. Riuscire a far durare un rapporto con lo stato d’animo degli innamoratini è impensabile, anche se desiderabile. Quando il rapporto é stabilizzato, il piacere che nasce dalla relazione è così sottile e raffinato che lo sanno SOLO i due protagonisti quanto vale, ed è molto diverso dall”entusiasmo ormonale dell’innamoramento, che lo ripeterò finché campo: é una droga! E come tutte le droghe fornisce visioni alterate della realtà, anche se bellissime. Questo è l’effetto degli stupefacenti. E così fa la natura, ti fornisce un’esperienza stupefacente per i suoi scopi primari: moltiplicare la vita e la specie.
    È evidente che lei non ha VOLUTO fare quel passaggio, che tu avresti fatto volentieri.
    Lo accetterai col tempo, e quando ti sarà passata la botta, ti accorgerai di tutti quegli indizi che lei sicuramente ti avrà dato, che se non fossi stato accecato dalla passione avresti sicuramente notato, e lascerai che il cuore si possa reinnamorare, in maniera più matura. Sei ancora un ragazzo, non dimenticarlo.
    Con una raccomandazione, quella di non far volare più il cuore oltre l’altezza della testa.
    Ciao.

  • 29
    Sandro82 -

    X ets: è proprio questa la sensazione che ho. Sento che mi ha sfruttato, mi ha usato per sentirsi meglio e poi è andata verso una persona che ha ritenuto migliore di me. Due sere prima che mi mollasse, mi ha abbracciato e baciato come se niente fosse, quando erano già almeno due mesi che si frequentava con un altro. La stessa sera ha confessato ad un’amica comune che presto ci saremmo lasciati. Non riesco a capacitarmi di come sia stata falsa, fredda e calcolatrice. Si è rivelata il contrario di quello che mi ha fatto credere e questo mi ha fatto perdere fiducia anche nella mia capacità di giudizio. Un’altra cosa che mi ha deluso di me è che ho fatto TUTTO quello che non va fatto in questi casi. Alla faccia del no contact, mi son fatto sentire per altri 2 mesi dopo la rottura, poi recentemente dopo 4 mesi. Ho ammesso le mie (poche) colpe, ho cercato di comprendere il suo stato d’animo. Invece sarei dovuto sparire e basta, per non darle soddisfazione. Però ho agito d’istinto e ho fatto quello che mi diceva il cuore, aggravando la situazione. Mi sento un fuoco nello stomaco che non riesco a tenere dentro. Vorrei dirle tutto e lo vorrei fare guardandola negli occhi. Per andare avanti sto facendo di tutto: sport, tantissime uscite con gli amici, acquisti (compatibilmente con la mia situazione economica), hobby, ecc. Ma faccio tutto in maniera meccanica, perché devo, come se mandassi un cyborg al posto mio. Un amico mi ha consigliato di uscire con tante ragazze e flirtare, per riconquistare l’autostima, ma non me la sento. Non voglio illudere e sfruttare nessuno. E poi ho l’autostima talmente bassa che non mi sento più all’altezza di nessuna.

    X rossana: lo spero. Non reggo più questa situazione.

    X kid: la tua analisi è piuttosto veritiera, mi trovi d’accordo. A posteriori penso che la sua sensibilità nascondesse molto altro ed è stata proprio questa a creare conflittualità.

  • 30
    Sandro82 -

    X kid: Inoltre lei era molto insicura. Però io le ho sempre porto la mano, per rassicurarla, per incoraggiarla su ogni cosa. Tu sei riuscito a fare quello che forse avrei dovuto fare io da molto tempo, ma ho sperato che questo suo “spigolo” si levigasse pian piano. Ultimamente sembrava stesse provandoci sul serio.

    X Golem: spero proprio che vada come dici tu. Che, una volta superato tutto questo, io possa avere una visione più chiara di tutto. In questo momento è solo confusione, frustrazione e dubbi. Chiamarla ipocrita è poco. È stata la persona più falsa che abbia mai incontrato. Mi aveva promesso che MAI mi avrebbe tradito. Al massimo, qualora avesse notato di non amarmi più, avremmo rotto in pace, senza corna in mezzo. E invece ha fatto tutto quello che non avrebbe dovuto fare.
    “Con una raccomandazione, quella di non far volare più il cuore oltre l’altezza della testa.”
    Hai ragione. Uno non lo pensa possibile, poi ci si ritrova dentro fino al collo.

    Rinnovo i miei ringraziamenti a tutti voi. Sfogare mi fa davvero bene, mi fa sentire meno solo, e i vostri consigli sono molto sensati e razionali.

  • 31
    jojo:) -

    Sandro,secondo me “l’insormontabile problema”è stata una sua semplice voglia di cambiare ambiente dopo due anni di relazione. La chat è stata solo uno dei tanti indizi che ti ha dato per farti capire che ormai si era stancata…oppure sta passando un periodo stressante…in ogni caso,non è stato corretto mollarti in questo modo,senza parlarne. Se avesse davvero tenuto a voi,avrebbe parlato di ciò che non le piaceva della vostra relazione. Tu l’hai contattata,se lei dice ti ha risposto in questo modo,senza nemmeno spiegarsi,significa che ormai vuole cambiare giro…mi spiace davvero tanto,ma non star male per una persona che non contraccambiava il tuo sentimento. So che è complicato,ma è necessario che tu capisca che il suo comportamento è stato davvero scorretto e un giorno riderai di tutto ciò. Il mare è pieno di pesci,basta lanciare la lenza…

  • 32
    Yog -

    Affiancherei alle ottime parole di Golem, che ti ha spiegato praticamente come funziona la vita, la considerazione che la stai menando troppo con la storia dell’ultima carta. Di carte c’è n’è un mazzo intero e, se va male, tarocchi pure il mazzo. Basta piangerti addosso, volta pagina e vai avanti, il bisogno di invecchiare con la stessa persona è assolutamente legittimo e decoroso, ma solo per i novantenni.

  • 33
    Golem -

    Sandro, posso azzardare un tuo profilo psicologico da Bar dello Sport? Leggo una rabbia nei tuoi confronti, come se il cattivo risultato del “progetto” fidanzata fosse un errore di progettazione. Come se intravedessi una tua “proprietà intellettuale” nei confronti di questa deplorevole ragazza, che non ha rispettato degli standard. Intendiamoci, è stata una stronza imperiale, ma questa caratteristica ha lo stesso sesso degli angeli per quanto è trasversale a tutti i generi. Mi pare cioè una idealizzazione a prescindere, parametrata su cliché assorbiti chissà dove, e di cui sembri farti carico in toto della loro realizzazione.
    Sei troppo severo nei tuoi confronti per non pensare che forse inconsapevolmente avevi “personalizzato” questa ragazza, osservandone solo gli aspetti che soddisfacessero quella tua remota aspettativa.
    Io non la giustificherò mai, ma non potrebbe essere che lei possa aver percepito questa idealizzazione un pó da “donna angelicata”, e aver voluto essere trattata e “maltrattata” da femmina e da donna, ma per quello che era realmente? È un’ipotesi.
    Scusami se azzardo scenari pur non conoscendo a fondo la tua storia, ma a volte la “finzione” in un rapporto può persino essere di chi ama “sinceramente” ma, senza saperlo, più che LEI, un immagine idealizzata di lei.
    Non so se sono riuscito a spiegarmi.
    Se mai dovessi parlarle ( Non subito. Non ti direbbe mai la verità) cerca di farti dire cosa non andava in te, perché è evidente che questo è successo, ma forse è proprio quella tua buonafede indirizzata verso “l’immagine” di lei che POTREBBE non avervi fatto comunicare come si doveva per vederti arrivare questo regalo inatteso.
    Non servirà forse a farvi tornare insieme ( lo dico per scaramanzia, visto che lo speri) ma avresti un quadro più chiaro di come – e forse perché – ti è arrivata questa “sorpresa”.
    Sandro, non ci scommetterei, ma i fulmini a ciel sereno sono rari a verificarsi. Forse non hai visto le nubi all’orizzonte e qualche tuono che hai scambiato per fuochi d’artificio, ma le “sorprese” spesso appaiono quasi sempre annunciate se riviste col sennò di poi.
    La non comunicazione – non solo verbale – è forse la sola causa delle rotture, in tutte le relazioni. Pensaci. Quanto può durare una chiacchierata tra persone che si piacciono ma che non si…capiscono?
    Ciao.

  • 34
    ets -

    @Sandro82, la maggior parte delle donne sono delle fredde calcolatrici, che ci vuoi fare? E’ nella loro natura, alcune non sanno stare da sole e pur di raggiungere i loro obiettivi diventano ciniche, fredde, spietate, cattive. Passano da un ramo all’altro come se nulla fosse, la sera prima amano te e la sera dopo amano qualcun altro
    Purtroppo nono conoscono l’amore.

  • 35
    Kid -

    Sandro

    Non è successo nulla di irreparabile , anche una triste esperienza come questa aiuta a crescere emotivamente e dal punto di vista relazionale. Per prima cosa sapendo come tu sei fatto , e capisco perfettamente che tu non solo nascondi una certa sensibilità ma sei anche molto selettivo , devi semplicemente saper distinguere la ragazza con la quale puoi avere una relazione da quella che , anche sotto certi punti di vista , non è adatta a te . Le persone “sane” camminano con le loro gambe ma talvolta è il nostro senso di protezione e qualche bella parola infiocchettata che ci frega.
    Devi essere cinico in questo senso , chiunque tu abbia davanti anche se lei fosse la più bella ti sia capitata o se, a momenti, ti sembri un angelo , ma stranamente vedi che si perde in un bicchier d’acqua o ti crea problemi inutili! In una coppia spesso c’è chi spinge e chi viene spinto dalla scia dell’altro e questo non va bene per una relazione seria come la intendi tu, perché prima o poi resterà indietro .
    Devi anche imparare a percepire quando la spinta ad amare o farsi amare sia un prodotto dall’ego o sia effettivamente la capacità di amare. E questo lo capisci nei piccoli momenti di difficoltà e in come si risolvono( affrontando il problema) . Per esempio, 100 messaggi dove lei ti dicesse che non ha dormito e che non più vuole litigare è ego e basta (Io voglio questo) !Non va permesso , perché non è né amore e né capacità di costruire affrontando le cose ma attrazione e bisogno di star bene attraverso l’altro e non con l’altro. Non ha molto senso chiudersi a riccio , piuttosto che continuare a fare esperienze, anche una dietro l’altra . La vita è una sola e il domani “non c’è” .
    Rimanere bloccati malgrado il tuo shock emotivo è sbagliato in quest’ottica : Chiodo scaccia chiodo , il tuo amico ha ragione . Non fai del male e non prendi in giro nessuna donna perché intanto esiste l’amore che non è mai aprioristico ma esiste molto più facilmente il sesso e l’attrazione , nonché il passare una serata in compagnia di una bella donna che male non fa. Anzi..
    Ecco , se c’è qualcosa da imparare dalle donne è che intanto vivono , pur potendo restare in tutto o in parte ancorate al passato. Non è che sia un attestato di merito perché il rimettersi in gioco anche a “casaccio” o a sensazioni è spesso bisogno di attenzioni che potrebbe portare in seguito ad altre problematiche ma che, tuttavia, ha un grande risvolto pratico .

  • 36
    Sandro82 -

    X jojo:) : lo penso anch’io. Non ha saputo darmi spiegazioni perché di fatto non ne esisteva una “buona”, perché penso che se ami una persona non la lasci per la depressione. Questo mi ha dimostrato che nella nostra storia l’amore è stato a senso unico. Ho vissuto due anni di finzione, dove io credevo di aver trovato quella giusta e lei invece mi sfruttava e nel mentre guardava in giro in cerca di un miglior partito. È una cosa troppo sconfortante, anche perché mi ha fatto totalmente perdere fiducia nelle persone (già non è che ne avessi tanta…).

    X Yog: questo mio desiderio che fosse l’ultima è nato con lei, non è una cosa che ho sempre avuto. Con le altre sapevo che non sarebbe stato per sempre e la cosa non mi dispiaceva per niente. Anzi, ti sembrerà difficile da credere, ma proprio l’idea di avere sempre la stessa ragazza al fianco, fino alla vecchiaia, era una cosa che mi angosciava. Pensavo che per godere appieno della vita, si dovesse riempirla di nuove esperienze (non a fare il mandrillo comunque), essere pronto a cambiare. È con lei che ho “messo la testa a posto”.

    X Golem: la tua analisi è comprensibile, ma in questo caso errata. Non l’ho idealizzata, di conseguenza lei non ha mai percepito questa cosa. L’ho sempre accettata per quello che era, senza nessun progetto. I progetti è lei che ha cominciato a farli e con il tempo erano piaciuti anche a me. Diciamo che, viste le mie esperienze, ho cominciato senza avere particolari aspettative. Come va va, diciamo. Eppure pian piano l’ho scoperta, amata sempre di più, e mi ero convinto di tante cose.

    X ets: è una cosa che ho sempre pensato. Dopo aver conosciuto lei mi son detto che forse non erano proprio tutte così. Mi rendo conto che è stata solo un’illusione.

    X Kid: quello che hai detto ha molto senso. Purtroppo il senso di queste cose lo si capisce troppo tardi, a mente fredda. Non nascondo che forse avrei preso meglio tutta questa faccenda se la mia vita fosse stata meno costellata di brutte esperienze e sofferenze. Se avessi avuto una vita più facile, ci sarei stato malissimo, questo sicuramente, ma la misura non sarebbe stata colma tale da non sentirmi più in grado di affrontare nuove esperienze sentimentali.

  • 37
    rossana -

    Sandro,
    per me la chiave di volta della fine della storia è in queste poche parole: “lei era molto insicura.”

    con chi ha questa caratteristica di fondo non si dovrebbe progettare niente di stabile. può essere bello sentirsi protettivi e rappresentare il loro punto di riferimento ma questo non dà alcuna garanzia di continuità. scusa la chiarezza di sintesi, mio personale punto di vista.

    quanto al saper valutare le persone, mettiti il cuore in pace: nessuno ne sarà capace mai. l’ambivalenza umana è troppo forte e radicata: scatta da sola, non c’è nemmeno bisogno di richiamarla in essere. sono stata delusa e tradita da chi ho visto nascere e ho seguito in modo intimo nell’evoluzione emotiva di mezzo secolo. è l’interesse a orientare ogni evento e ogni sentimento. quando si viene a trovare in contrasto con il tuo, nessuno è tanto santo da abdicare a se stesso per l’altro. se lo fa, è semplicemente perché non ha la forza o il coraggio di fare altrimenti.

    al di là della ferma condivisione di valori, sempre molto importante per un’intesa a due, è lo spirito di conservazione del proprio equilibrio interiore il volano che impone scelte a volte nemmeno troppo appropriate. non per niente chi è più maturo e più sicuro di sé fa meno cavolate, in tutti i settori.

  • 38
    rossana -

    accantonando il caso specifico di Sandro, riprendo l’affermazione di Yog “invecchiare con la stessa persona è assolutamente legittimo e decoroso, ma solo per i novantenni.” per aggiungervi che forse oggi le donne hanno scoperto di non voler far più le serve a vita in casa.

    nemmeno le vedove o le donne sole in età avanzata vogliono più un rapporto di coppia vecchia maniera, SE non costrette dalla necessità economica. la vita di famiglia affine a quella di un tempo sembra tramontata per sempre.

    non si rinuncia alle emozioni ma non ci si fa più mettere il cappio al collo del sesso per dovere. lo si fa solo più per piacere: meno quantità, oppure minor durata nel tempo, ma miglior qualità, magari alla ricerca del massimo “gusto” raggiungibile. si torna ai primordi, alla libertà di vita e di sessualità non più condizionate dalla cultura imposta per millenni dalla società. amare sì, ma soltanto la persona, non il tipo di vita che questa può offrire, con ruoli superati che restano comunque ben definiti.

    cambiano i tempi, e un vecchissimo proverbio già recitava: “Gli uomini fanno le leggi; le donne i costumi.”. si vive davvero il presente, senza più programmare alcun futuro, nemmeno in altri settori.

  • 39
    Sandro82 -

    X Kid: So che è sbagliato bloccarsi, infatti sto male anche per questo, ma non è una cosa che controllo. Non ho fatto un voto, decidendo di chiudere con questa parte della mia vita. È che non riuscirò più a fidarmi, per non parlare della mia autostima ormai inesistente. Mi sento fisicamente e mentalmente inadeguato anche solo a rivolgere la parola ad una ragazza in questo momento. Non so dove sia finita la mia sicurezza. Mi sento un altro.
    So di risultare ridicolo, ma è così che mi sento.

  • 40
    Andrea_The_Original -

    Ciao Sandro, ti dico la mia anche se leggendo velocemente i commenti credo sia già stata più o meno espressa. Due anni sono pochi per parlare di Amore, in te aveva attecchito, in lei no. Cause? Secondo sono due quelle possibili:
    l’hai colpita, magari fisicamente, però conoscendoti meglio non si è sentita pienamente coinvolta e ha trascinato il rapporto.
    Oppure, ed è la più probabile, è innamorata dell’innamoramento e quando è calato fisiologicamente quello stato passionale (somma di desiderio sessuale, voglia di stare insieme, avere slanci nei confronti del partner ecc..), ha creduto che fosse finita.
    L’andazzo al giorno d’oggi è questo, in particolare per le donne sempre affamate di emozioni. Penso che in chat abbia conosciuto qualcuno che le ha fatto rivivere quello stato emozionale e qui le ipotesi si sprecano, probabilmente è un uomo che le regala l’effetto “rompicapo” dietro a cui le donne si perdono. L’uomo sfuggente e/o sentimentalmente impegnato e/o con una professione e storia di vita interessate. Poco importa il dettaglio, il punto è che l’affascina.
    Ci vuole anche la testa per portare avanti i rapporti, altrimenti con le tentazioni così facili a portata di mano non si riesce.
    Ti do un consiglio, bada solo ai fatti. Quando inizio a perdermi in un bicchier d’acqua bado a quelli e riprendo il timone. Chiacchiere e giustificazioni se ne sentono tante, da tutti, tutti i giorni, ma alla fine nei fatti scopri cosa c’è di veramente reale.
    Per il resto credo che per costituire una famiglia di base debba esserci un amore sincero, altrimenti si è zoppi in partenza. Fai bene a cercare quel sentimento autentico e più profondo del semplice innamoramento, cerca soltanto di rimanere fedele a te stesso, perché se ti incattivisci è la fine, entrerai in un circolo vizioso dal quale sarà difficile uscire.

  • 41
    maria grazia -

    “non si rinuncia alle emozioni ma non ci si fa più mettere il cappio al collo del sesso per dovere. lo si fa solo più per piacere: meno quantità, oppure minor durata nel tempo, ma miglior qualità, magari alla ricerca del massimo “gusto” raggiungibile. si torna ai primordi, alla libertà di vita e di sessualità non più condizionate dalla cultura imposta per millenni dalla società. amare sì, ma soltanto la persona, non il tipo di vita che questa può offrire, con ruoli superati che restano comunque ben definiti.”

    caro ets
    credo che in questo caso rossana abbia fatto un’ analisi lucida, obiettiva e scevra di pregiudizi sulle “donne di oggi” ( che poi, altro non sono che le DONNE DI IERI LIBERATE DALLE COSTRIZIONI CULTURALI ). Io non parlerei quindi di incapacità di amare davvero, da parte delle odierne donne, ma di un mutato modo di rapportarsi all’ uomo. che è MOLTO diverso!
    che poi oggi i comportamenti e i costumi delle donne stiano minando il tessuto familiare tradizionale, questo è un altro discorso.

  • 42
    camy -

    Sandro, non so se ti aiuterà, ma puoi provare a vedere la cosa, pian piano, da un’altra ottica.. pian piano, dopo che la rabbia e la delusione e tutti i sentimenti negativi che stai provando si saranno un po’ attenuati, col tempo, puoi considerare il fatto che grazie a lei sei riuscito a vivere dei sentimenti profondi che fino a poco prima mai con nessuna avevi provato.. cioè hai portato fuori una parte di te, che prima non aveva avuto la possibilità di emergere e tu non conoscevi, perché nessuna era riuscita a fartela emergere.. l’amore è una capacità propria, che si accende oppure no in seguito a qualcuno che fa “da specchio” a ciò che abbiamo già dentro noi.. lei ti ha fatto tirar fuori tutte queste sensazioni, che non avresti mai conosciuto se non l’avessi incontrata.. in pratica come si dice: “meglio aver amato e aver perduto, che non aver mai amato”. concordo. specialmente se pensi che c’è chi vorrebbe amare ma non trova nessuno che glielo permette, e non lo può sperimentare forse per tutta la vita..
    aggiungo anche che condivido la visione di thematrixx, e secondo me ti ha dato il consiglio più corretto: cioè si ama per dare, non per ricevere qualcosa in cambio.. chi ti dice il contrario a mio parere non sa cos’è l’amore perché lo interpreta come un opportunistico dare per avere qualcosa indietro.. invece come dicevo sopra, poiché l’amore secondo me è una nostra capacità di dare, avere o no qualcosa indietro non cambia proprio niente sulla nostra capacità di amare..

  • 43
    rossana -

    Andrea_The_Original,
    “Per il resto credo che per costituire una famiglia di base debba esserci un amore sincero, altrimenti si è zoppi in partenza” – il punto cruciale è questo (meglio ancora se si condividono gli stessi valori): tutto il resto non sono che analisi arbitrarie sul sesso degli angeli… ognuno dei due ci deve mettere del suo, in modo onesto e sentito, anche se neppure questo è di per sé assoluta garanzia di durata.

  • 44
    Sandro82 -

    X rossana: adesso la consapevolezza di essere state sfruttato per aumentare la sua autostima è sempre più radicata. Non capisco come si faccia ad essere così calcolatori, così meschini e ipocriti. Che fosse una ragazza insicura l’ho scoperto qualche tempo dopo ma, stupidamente, questo mi ha portato a sentire di più l’esigenza di proteggerla, di farle sparire i suoi “complessi”. Non per una sindrome da “crocerossino”, ma perché non volevo che una ragazza bella e dolce come lei si sentisse così inadeguata. Ci tenevo tantissimo a renderla felice, perché l’amavo come non avevo mai fatto, e volevo lei fosse pienamente consapevole del suo valore. Tutto questo mi è tornato contro e mi son fregato con le mie mani. Non avrei dovuto tenerla su un palmo di mano, ma neanche sarei riuscito a centellinare la mia stima per lei. Non vorrei che tutto questo fosse scambiato per zerbinaggio comunque, perché non ho mai messo da parte la mia dignità per lei.

    X Andrea_The_Original: quando mi raccontava della prima volta che ci eravamo incontrati, mi diceva sempre di essere stata colpita sia dal mio aspetto esteriore, sia dall’aria schiva e distaccata che avevo (si sa, alle donne piace chi le ignora ed è un po’ stronzo). Però aggiungeva sempre che è stato da quando mi ha conosciuto meglio e ha scoperto il mio carattere che ha capito che io ero l’uomo della sua vita, perché mi ha scoperto capace di sentimenti e sensibilità che agli altri nascondevo. Non è che una volta innamoratomi di lei io sia diventato un bamboccio romanticone appiccicoso, semplicemente mi sono un po’ ammorbidito, ma sostanzialmente son sempre stato me stesso. Secondo me è più probabile la tua seconda ipotesi e sicuramente va tra le papabili, insieme a quella di essere stato solo una sorta di psicoterapeuta per lei.

    X maria grazia: questo mutato rapporto consiste quindi nel saltare di relazione in relazione a piacimento, fregandosene dei sentimenti e della dignità del partner? Consiste nel mollare una persona alla minima difficoltà o semplicemente perché trovano qualcuno che le abbindola (magari solo per sesso)? È questa l’emancipazione tanto decantata?

  • 45
    Sandro82 -

    L’unica cosa che non rimpiango di questi due anni è che almeno sono stato me stesso, con tutti i pro e i contro. Certo, specialmente gli ultimi mesi avrei voluto essere un po’ più paziente. Magari le cose sarebbero andate diversamente. È anche questo dubbio che mi tormenta. Forse sto cercando tutte le colpe in lei, quando magari mi sarebbe bastato essere più paziente alle sue paranoie e discussioni (che comunque cercava di chiudere poco dopo). Resta il fatto che si è rivelata una ragazza pronta a buttarsi su un altro alla minima difficoltà o addirittura a farlo qualora l’altro fosse capace di imbambolarla con qualche parolina dolce. Forse è meglio sia successo adesso e non quando la carne al fuoco poteva essere di più. Però dentro ho ancora un gran casino. Sto cercando di non pensarla più, ma ogni cosa mi ricorda lei. Forse se avessi la conferma del suo tradimento, mettere una pietra sopra a tutta questa storia sarebbe più facile. Non lo so.

  • 46
    Golem -

    “cioè si ama per dare, non per ricevere qualcosa in cambio”.

    Bellissimo concetto, proviamo a chiedere a Sandro cosa ne pensa. Questa frase retorica è tipica di chi non si trova nello stato di questo ragazzo che ha probabilmente dato, aspettandosi come ritorno ALMENO la felicità se non la lealtà della persona amata. Ma quando questa ha dimostrato che tutte quelle “perle” di Sandro le ha usate per giocare a biglie, e lui si è “impoverito” delle cose migliori di sè, le belle frasi servono ai lettori e alle lettrici delle poesie e dei romanzi rosa, non a Sandro. L’amore è dare certamente, ma quando è stato sprecato è stato sprecato. Altrimenti oggi Sandro non sarebbe qui a disperarsi e a sentirsi uno stupido. Anche Gesù Cristo si è lamentato col “Direttore Generale” mentre lo inchiodavano sulla croce. Figuriamoci i peccatori come noi. Parlare per slogan consolatori non fa passare il dolore, lo può anestetizzare, ma non serve a guarire.

    Capire quando un amore ci ha arricchiti o ci ha impoverito serve a saperlo donare con “merito” in futuro, altrimenti, come ho detto a qualcun’altra, le perle si stanno dando ai porci. E i porci non sanno chè farsene delle perle.
    Quello di NON VOLER RICONOSCERE la realtà è una fuga dalla stessa, che alcuni utilizzano per farsi andar bene quel poco che si è avuto dalle relazioni di questo genere, e non volersi sentire falliti se non si e avuto altro, ma se non si HA IL CORAGGIO di osservarli per quello che sono stati, è certo che prima o poi questa cecita voluta farà fare gli stessi errori di cui ci ora ci si lamenta. E a proposito di slogan, sappiamo cosa significa perseverare negli errori.

    Sandro: lei è stata una merda, e meriti molto di meglio. Tu dovrai venire sempre prima di tutto e di tutti, senza egoismi narcisicistici, ma per un naturale e sano amor proprio. Vedrai che ti rispetteranno di più e ti ameranno proprio per questa tua sicurezza e AUTONOMIA. Che non è né virile né femminile ma solo delle persone che si sanno rispettare, soprattutto quando sono stati leali e in buona fede.

  • 47
    rossana -

    Camy,
    “l’amore è una capacità propria, che si accende oppure no in seguito a qualcuno che fa “da specchio” a ciò che abbiamo già dentro noi..” – peccato che questi specchi siano a volte così rari, addirittura introvabili!

  • 48
    ets -

    @Sandro82 quando si è troppo buoni con le donne esse cominciano a sentirsi “inadeguate” e vengono fuori le loro manie di “inferiorità” ed “insicurezza”.
    Sentendosi inferiori per una qualche ragione ecco che scatta la molla, la ripicca, la volontà di fartela pagare per il semplice motivo che loro provano quelle sensazioni.
    E così ti cornificano e vanno con un altro lasciandoti nella disperazione.
    Questo è il motivo scatenante !

    @MariaGrazia non credo sia solo una questione di evoluzione dei tempi. E’ una questione di inadeguatezza derivante dalle proprie frustrazioni. Secondo me ovviamente !

  • 49
    rossana -

    Sandro,
    mi rendo conto di non essere nella norma: a seguito di un matrimonio, contratto a poco più di vent’anni, per essere stata scelta più che per aver scelto, e dopo aver amato per più di un decennio, senza essere stata innamorata del partner, che forse non mi ha amata, né tantomeno “resa felice”, come si era impegnato a fare, non so perché ma non ho mai avuto la sensazione di essere stata defraudata di niente. ho dato quello che mi sentivo e che potevo dare, e ho ricevuto in cambio quello che l’altro si sentiva e mi poteva dare.

    è andata meglio nel secondo giro, dove in pratica sono stata io a scegliere, soprattutto di dare senza aspettarmi alcun ritorno se non una condivisione d’amore, e ricevendo invece moltissimo.

    vorrei tanto capire perché non mi sento di essere stata gabbata, mentre di fatto posso esserlo stata ben più della media… la vita non è un tappeto di rose e nessuno c’impone di viverla con Tizio o con Caio… perchè prendersela con l’altro se a un certo punto si rivela inadatto a noi o alle nostre aspettative?

  • 50
    Sandro82 -

    X camy: sono dell’opinione che a volte l’ignoranza è un bene. Se il prezzo da pagare per aver conosciuto il vero amore è questo, avrei preferito non conoscerlo. Prima di lei vivevo bene senza amore, mi andava bene quello che provavo. D’altronde poco scommetti, poco puoi perdere. Adesso mi rimane solo il dolore, i dubbi su me stesso, l’autostima sottoterra e una situazione psicofisica disastrosa.
    Non l’ho mai amata per ricevere qualcosa. L’unica cosa che mi aspettavo da lei era onestà e rispetto, cose che io le ho sempre dato.

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