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Maria Grazia al governo

di maria grazia

Riferimento alla lettera: Ho pensato spesso a cosa farei se andassi alla guida dell' Italia. E ne ho concluso che varerei i seguenti provvedimenti ( dopo ovviamente aver fatto un colpo di stato, altrimenti non mi lascerebbero fare nulla di tutto ciò ) - farei uscire l' Italia dalla UE. - bloccherei immediatamente...
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Data di pubblicazione: 15 Luglio 2018.

L'autore ha condiviso 19 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore maria grazia.

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Categorie: - Politica - Riflessioni

155 commenti

  • 126
    Golem -

    Suzy, Gabriele. Io sono figlio di un emigrato, a cui non venne dato il visto per l’Australia perchè segretario del PSI del proprio paese negli anni ’50. Neppure comunista, socialista nenniano, per chi sa chi era Nenni.
    Qui possiamo fare qualunque discorso sull’argomento e ognuno dei dialoganti potrebbe portare ragioni oggettivamente e moralmente valide per valutare quel fenomeno umano. Ma dopo questo fiume di parole si presenterà la solita realtà contingente, che è quella di quale destino incontreranno queste persone in una società deindustrializzata come ormai lo è la nostra, quale ruolo potrebbero svolgere e soprattutto come è dove collocarli. Perchè in fondo questo si aspettano, altrimenti non si muoverebbero se non avessero queste aspettative. E chi le ha create queste aspettative? È questa la prima domanda da porsi.
    Forse che improvvisamente l’Africa sub sahariana (i profughi sono altra cosa, sia chiaro) è diventata più povera di 30anni fa? No ovviamente. C’è una politica di “invasione”>>>

  • 127
    Golem -

    >>> dell’Occidente che lavora subdolamente e parallelamente a quella più “evidente” del fondamentalismo terroristico, dove la lenta intromissione della “sottocultura” islamica nel mondo occidentale ha lo stesso scopo delle invasioni ottomane che si sono fermate alle porte di Vienna quattro secoli fa, e che se non si fosse vinta la battaglia di Lepanto oggi ci vedrebbe devoti ob torto collo ad Allah e intenti a cercare di pagarci il viaggio per La Mecca almeno una volta nella vita.
    Qui non si tratta di “importare” gente come Averroè o Tahar Ben Jallun, ma una massa di popolazione che continuerà a vivere come faceva nel loro paese, e che inevitabilmente entrerà, persino in buona fede, in conflitto con noi e la nostra cultura.
    Il pirla che spara al negro lo troveremo sempre, ma anche il jadista più o meno “colorato” che odia il nostro modello di vita, e pur “usandolo” lo vorrà cambiare. E accadrà. È già successo all’Impero Romano che era più severo del “nostro”. Lo immaginate?

  • 128
    maria grazia -

    Suzanne, peccato che una persona INTELLIGENTE ED EVOLUTA come te ( a differenza di noi povere capre ignoranti.. ) non sappia cogliere una certa sottile ironìa, per la quale a volte si usano appunto anche certi epiteti. Temo che il livore per la consapevolezza della sconfitta storica della parte “rossa” dovuta a conclamata incapacità, abbia annebbiato la tua capacità di analizzare le cose da un punto di vista obiettivo. Tu continui a parlarci di concetti astratti ( l’ accoglienza sempre e comunque per principio ), io invece espongo le motivazioni PRATICHE E CONCRETE per cui un paese come l’ Italia non può farsi carico di un’ immigrazione incontrollata. Mi sembra chiaro che su questo punto proprio non ci capiamo e ritengo perciò inutile e sterile proseguire oltre questa discussione. E’ come parlare a un sordo dei suoni.. non me ne volere.
    Sono contenta comunque che ti metto di buon umore.

    Gabriele, aridaje!.. Non esiste NESSUN DEBITO in realtà. Ma come te lo devo dire? La..

  • 129
    maria grazia -

    ..La faccenda del presunto debito pubblico dell’ Italia ( basterebbe una semplice causa civile in tribunale per dimostrarne l’ inesistenza ) e dei presunti oneri che avrebbe nei confronti dell’ Europa è stata solo una gigantsca macchinazione architettata ad arte da un’elìte di poteri forti il cui vero fine è schiavizzarci finanziariamente, e anche socialmente e politicamente come popolo. Quasi tutto il nostro sistema si regge su dei fattoidi ( ovvero notizie false e tendenziose volutamente messe in circolazione per ottenere un determinato risultato ). Ma la realtà vera è che l’ Italia non ha alcun bisogno nè dell’ euro nè di una UE che di fatto non esiste, non è mai esistita e non esisterà mai. Se non per vessare i nostri equilibri interni. La nostra presunta dipendenza dalla UE è come la convinzione che per fare del buon sesso serva eccitarsi con la pornografia: è solo un’ illusione arcontica.
    Poi dai, è ridicolo parlare ancora di dazi e di moneta federale nell’ era del bitcoin.

  • 130
    corazza -

    Io invece non ci vedo niente di divertente in quanto postato da chi guarda al fenomeno migratorio animato dal “rispetto e pari considerazione per ogni essere umano”perché guarda caso questi nobili sentimenti si affievoliscono non appena i naufraghi sbarcano sul suolo italiano.
    E non mi si venga a dire che invece è necessario assisterli anche dopo lo sbarco perché in quel caso io pretendo di essere non solo esonerato dal partecipare a qualunque sostegno economico che provenga da tassazione, ma anche che non vengano avviati ad attività lavorative se prima non si è raggiunta la piena occupazione dei residenti italiani.
    Lavori di puro sfruttamento vanno segnalati alle autorità competenti.

  • 131
    corazza -

    Maria Grazia, spero che ciò che ti distingue da Pinochet sia anche l’assenza di baffi 😀

  • 132
    Gabriele -

    Bitcoin? Tu ti fidi della virtualizzazione della moneta?

  • 133
    corazza -

    Vabbè Maria Grazia, saranno stati pure degli arconti, ma tra domeniche senza auto per la crisi petrolifere e inflazione al 20% i conti pubblici sono andati a farsi benedire con conseguenze magari ” illusorie” secondo te, ma ben reali in contesti internazionali.

  • 134
    maria grazia -

    Gabriele, io uso spesso il sistema bitcoin per ricevere o inviare denaro. Problemi di “fregature” non ne ho mai avuti. Certo se poi mi parli di trading finanziario lì la faccenda si complica e comunque in quel campo ci vuole prudenza con qualsiasi tipo di valuta. Ma tanto a me investire in azioni o in opzioni binarie non mi interessa. Per il resto ormai è chiaro che il futuro sono le transazioni telematiche, e queste non hanno “bandiere” nè confini territoriali.
    Questo video qui di seguito postato da Giuseppe Povia, credo che esprima i punti salienti sulla questione meglio di quanto io potrei mai fare con qualunque discorso:

    https://www.facebook.com/Giuseppe.Povia/videos/10156599664679670/UzpfSTEwMDAwMDI3NTkzMTczNzoyMDMwOTE2MzkwMjYwODcy/

  • 135
    maria grazia -

    Corazza, per produrre liquidità atta a coprire tutti i nostri bisogni basta un algoritmo inserito in un software bancario. Ti pare davvero che le crisi e le inflazioni esistono sulla base di fattori REALI e contingenti ? Ormai sta solfa è vecchia ma la gente continua a crederci.

    Ho molti meno baffi di Pinochet, che comunque provvedo regolarmente a eliminare con un sapiente uso della pinzetta per sopracciglia 🙂

  • 136
    Suzanne -

    Golem, sai che ti rispetto come “avversario dialogante”, perché hai comunque l’intelligenza di argomentare senza sparare I soliti slogan da tg4. Sicuramente in parte concordo con quanto hai scritto, ma credo che questo fenomeno migratorio sia più eterogeneo. Un mio caro amico lavorava in un centro per il “recupero sociale” dei migranti e mi raccontava quanto fosse complesso in primo luogo farli coabitare, appartenendo ad etnie spesso in forte contrasto tra loro. Mi ha raccontato di viaggi assurdi, a cui probabilmente un italiano medio non sarebbe sopravvissuto, ma anche della fatica nel trovare occupazioni socialmente utili ad alcuni di loro che non volevano far nulla. Certamente I problemi sono enormi, e il degrado lo è altrettanto, come in qualsiasi condizione umana di miseria ( intesa in senso più ampio). Ti posso dire comunque di aver avuto a che fare con parecchie famiglie di immigrati di seconda generazione, I cui figli erano perfettamente integrati, tanto da partecipare…

  • 137
    Suzanne -

    A tutte le nostre feste religiose ( anzi, vostre, perché io non sono cattolica), oltre a mostrare una totale accettazione verso norme e regole di comportamento. Credo che in condizione di normalità e benessere sia molto naturale assorbire la cultura del luogo in cui si vive, soprattutto se nati qui. Altro discorso ovviamente se parliamo di esistenze condotte al limite, in cui è molto comodo abbracciare forme di estremismo.
    Corazza, lungi da me volerti divertire, anzi, se ti intristisco ne sono ben lieta.

  • 138
    Golem -

    Suzy, sai che quel rispetto è reciproco, e sono d’accordo sull’eterogeneità del fenomeno sotto il profilo umano, ma questo non ha niente a che fare con la strategia politica che lo sta pilotando, che sfugge agli stessi protagonisti. Ma se non possiamo escludere esempi positivi di integrazione, non possiamo escludere neppure il contrario ovviamente, e le relativamente recenti rivolte delle banlieu parigine non possiamo non considerarlo un segnale di quel temuto scontro tra culture, se non tra le civiltà di cui accennavo ieri. E nel caso francese siamo di fronte a seconde se non terze generazioni come sappiamo. Nella maggior parte dei casi non abbiamo a che fare con lo spirito dell’emigrante europeo di un secolo fa che vedeva l’America come la “Terra promessa” e si americanizzava nel giro di una generazione. Per un dialogo più profondo della semplice assistenza tra mondi così culturalmente diversi serve>>>

  • 139
    Golem -

    >>> ben altro che la spontanea “umanità” dei soccorritori, ma una politica molto complessa e delicata di “rieducazione” e inserimento. Rieducazione da non intendersi in termini “imperialistici”, ma come insegnamento di un linguaggio che consenta un dialogo sociale necessario per una convivenza “civile”, dove quel termine rappresenterà necessariamente quello della cultura ospitante.
    Ma è un progetto pressochè irrealizzabile nella realtà, molto simile al sogno del principe azzurro, o della vergine ittiana.
    Le integrazioni, ammesso che siano tali, sono il risultato di movimenti “tettonici” che provocano terremoti sociali e relative vittime, non solo metaforiche. È la storia dell’uomo da sempre e non cambierà solo perchè siamo nel terzo millennio.
    Quanto alla “cultura” cattolica, mi permetto di dirti che tutti, anche atei come me ne sono “intrisi”. È inscritto nel nostro modo di pensare attraverso duemila anni di esempi assorbiti inconsciamente.
    Siamo inconsapevolmente cattolici.

  • 140
    corazza -

    Tranquilla Suzanne, non trovare divertenti commenti che nulla aggiungono alla discussione se non uno sterile ribadire visioni di parte, non vuol dire intristirsi di conseguenza. Ti ho più volte ricordato che l’accoglienza fine a sé stessa è quanto di più inaccettabile ci sia, se il risultato è comunque lo sfruttamento di quanti dopo l’approdo in Italia devono per forza fare i conti con la situazione economica del paese. Il degrado di Piazza Garibaldi a Napoli è lo specchio di quanto vado dicendo che solo un invasato come il sindaco in carica può tollerare. Ma evidentemente per te tutto questo è secondario. Non aggiungerò altro, non ne vedo l’utilità. Saluti….e tanta allegria!!!

  • 141
    maria grazia -

    “Mi ha raccontato di viaggi assurdi, a cui probabilmente un italiano medio non sarebbe sopravvissuto”

    e non sopravvivono nemmeno tanti migranti, te lo posso garantire. E’ anche questo che si vorrebbe evitare, oltre al degrado e all’ impoverimento del nostro paese. Ma tu proprio non ci arrivi a capirlo, presa come sei dai tuoi fumi di ostilità verso chi non è/non la pensa come te. E quel che è peggio… è che so controbattere efficacemente a tutte le tue obiezioni. In questo modo non ti riesce di farmi fare la figura dell’ ignorante come tu vorresti e quindi.. apriti cielo! Anche l’ arroganza con cui rispondi a Corazza denota il tuo sentirti “superiore”. Ma datti pace Suzy, che al mondo ci sono cose ben peggiori. Se la vogliamo buttare sulle storie personali, io anni addietro mi ero fidanzata con un ragazzo rumeno che all’ epoca era a tutti gli effetti un immigrato clandestino. Riuscì a integrarsi in Italia proprio grazie al mio aiuto. E rumeni erano anche i migliori ..

  • 142
    maria grazia -

    ..i migliori vicini di casa che io abbia mai avuto. Dalle mie parti invece ora vive uno splendido ragazzo mulatto che se non fossi già impegnata ci avrei già provato.. Ma tutto questo non ha a che vedere con il discorso che stavo facendo e gli slogan da tg4 non centrano un piffero. Chiunque abbia l’ onestà di riconoscere obiettivamente la realtà dei fatti lasciando perdere l’ emotività non può che darmi ragione sulla questione migranti e più in generale sulle riforme necessarie a questo paese. Tu non sei in grado di porti in maniera concreta nel merito della faccenda Suzy, ammettilo e accettalo. Non è una colpa grave, ci mancherebbe. Ma certamente non saresti mai in grado di guidare una Nazione nel modo più opportuno e un’ altra Boldrini non ci serve. Quindi organizza pure convention e raduni sul tema dell’ accoglienza sull’ onda del “volemose bene”, partecipa a festini in stile hippy o scrivi libri filo-comunisti, fai quello che vuoi ma su certe questioni accetta i tuoi limiti. Avere una laurea non significa sapere tutto. Abbi pazienza.

  • 143
    Suzanne -

    Golem, infatti pensavo proprio al contesto parigino quando parlavo di miseria umana” ; credo sia l’humus perfetto per tante forme di estremismo, tra cui sicuramente quello islamico. L’integrazione, e in parte la contaminazione culturale, passano attraverso le generazioni in modi naturali quanto imprevedibili. Ah,mi sono dimenticata di aggiungere che tra I migranti conosciuti dal mio amico, nessuno voleva rimanere in Italia, men che meno al sud. Sul discorso cattolico, sai che in altri contesti ti ho già dato ragione, anche se mi duole dover ammettere influenze non scelte, quanto inevitabili.
    Maria, non so che dirti, hai un modo di non argomentare che mi irrita; spari slogan, frasi razziste e luoghi comuni, come la contrapposizione neri-rossi, sei nella maggior parte di quel che dici esagerata e fuori luogo. Poi, di economia internazionale e di politica estera ne so tanto quanto te, cioè una cippa. Non sentirti quindi l’unica ignorante in materia. Le lauree che posseggo mi danno

  • 144
    Suzanne -

    Quantomeno la capacità di riconoscere un ragionamento fallace e illogico, quali si presentano nella stragarande maggioranza i tuoi. Continui a darmi della comunista ma ti sei dimenticata di aggiungere che I migranti a me servono così ho più bambini da mangiare.

  • 145
    Golem -

    Suzy, come forse avrai letto siamo al mare, sullo Jonio Tarantino, quindi profondo Sud. Spiaggia libera e quasi deserta, perchè odiamo gli stabilimenti balneari in un ambiente naturale ancora integro. Passano decine di venditori ambulanti che conosciamo da anni. Senegalesi, indiani, nordafricani, dei quali ormai conosciamo la storia delle loro vite. Prima di arrivare in spiaggia ci fermiamo a comprare frutta, pomodori e olio per le friselle in un baracchino improvvisato gestito da una giovane e simpaticissima russa che ha sposato un uomo del posto. Io stesso ho sposato una straniera, quindi viviamo una realtà multietnica in equilibrio, almeno soggettivamente. Tutte queste persone sono in un modo o nell’altro integrate nel tessuto sociale svolgendo un ruolo economico di cui bene o male sono soddisfatte. In paese però sono ospitati nei pochi alberghi qualche centinaio di migranti “economici” che non fanno niente tutti i giorni, in attesa di chissà quale sistemazione e destino>>>

  • 146
    Golem -

    >>> Questi aitanti giovani passano le giornate nell’ozio più totale, senza entrare in relazione col resto della comunità. Si può immaginare quando la noia avrà il sopravvento e le aspettative della “terra promessa” non verranno soddisfatte cosa potrà accadere. Se non ci si “conosce”, non si è interagito e non si è mostrata la propria umanità, di qualunque natura essa sia, l’atteggiamento “medio” dei locali è quello di diffidenza e timore. È una reazione naturale, istintiva, che si ha con tutto ciò che ci è “sconosciuto”. Il marocchino ucciso ieri è vittima di questa sfumatura di “ignoranza”.
    Ecco perchè sostengo che la semplice accoglienza umanitaria se soddisfa un’istanza morale non risolve il problema, ma lo accentua persino se a valle non viene predisposto un minimo progetto di inserimento sociale per queste persone, che alla fine cercheranno di farsi “sentire” come possono, e in genere quella reazione non è mai “civile”.
    Ecco perchè questo migrazione sta producendo solo demagogia

  • 147
    maria grazia -

    Suzanne, le lauree che possiedi a quanto pare non ti danno però la capacità di riconoscere un’ osservazione ironica, quando questa è tale ( e nel 2018 parlare di fascismo e di comunismo o di contrapposizione rossi-neri non può che essere ironico ). Il problema è che quelli come te fanno discorsi anacronistici che appunto si richiamano a quelle vecchie teorìe polverose leniniste che ormai puzzano di stantìo. Sul resto che dici penso non valga nemmeno la pena sprecar tempo a controbattere a ciò che affermi. E’ evidente che darmi dell’ ignorante non basta a dimostrare che io lo sia e che le tue non-argomentazioni parlano da sole. Ti lascio al tuo mondo immaginario nel quale tu sei l’ incontrastata prima della classe senza dover far nulla per provare di meritare quella “nomina”. Io torno alla realtà ( quella VERA ).

  • 148
    maria grazia -

    e meno male che di politica estera non capivo un cacchio.. tutto quello che illustravo nel mio programma politico – nonchè in questo dibattito – nel merito della questione, sembra essere condiviso pienamente anche dal nostro attuale Presidente del Consiglio, che non è certo un “fascistone” e che di politica se ne intende sicuramente più di me!..

    https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/videos/441951376286833/?notif_id=1532974061063744&notif_t=live_video

  • 149
    Suzanne -

    Qualcuno mi pare affermasse che sapere di non sapere è il punto da cui partire per diminuire di poco la nostra ignoranza. Ma se uno vive nel magico mondo delle VERITA’, che gliene importa di sentirsi ignorante?
    Golem, non posso sicuramente dissentire. Buon bagno, io invece mi tuffo nell’ Egeo 🙂

  • 150
    maria grazia -

    Suzy, io so che tu sai che io so. che cosa so? che tu non sai.
    best regards

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