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Maria Grazia al governo

di maria grazia

Riferimento alla lettera: Ho pensato spesso a cosa farei se andassi alla guida dell' Italia. E ne ho concluso che varerei i seguenti provvedimenti ( dopo ovviamente aver fatto un colpo di stato, altrimenti non mi lascerebbero fare nulla di tutto ciò ) - farei uscire l' Italia dalla UE. - bloccherei immediatamente...
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Categorie: - Politica - Riflessioni

155 commenti

Pagine: 1 2 3 4

  • 101
    maria grazia -

    ..http://www.raistoria.rai.it/articoli-programma-puntate/la-donna-fascista/38923/default.aspx

    https://www.ilprimatonazionale.it/primo-piano/donne-fascismo-41404/

    https://www.geopolitica.ru/it/article/le-donne-che-fecero-la-marcia-su-roma

    http://www.mirorenzaglia.org/2009/10/fasciste-la-vita-delle-donne-nel-ventennio/

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/26/25-aprile-da-angeli-del-focolare-a-aguzzine-la-storia-delle-fasciste-di-salo-torturatrici-crudeli-ma-subito-perdonate/2669233/

    Corazza per l’ appunto.. l’ Italia è il paese più bello al mondo, è patrimonio dell’ Unesco. E come tale andrebbe preservata, come si fa con una cassaforte piena di valori. E non data in pasto a ogni sorta di balordi che ne fanno scempio.

  • 102
    Suzanne -

    Niente diplomazia quando c’è un revisionismo storico così ottuso. Attimo, ovviamente l’espressione dispregiativa non era nei confronti della maternità, ma della propaganda fascista volta alla considerazione della donna come semplice incubatrice di seme. Non c’era nessuna tutela sul lavoro poiché il ruolo della moglie era appunto rimanere a casa ad occuparsi dei figli. Che si venga a blaterare del femminismo di Mussolini è un insulto all’intelligenza di chi legge. Maria, come al solito non sai stare sul pezzo, hai linkato articoli a caso.
    Mi risulta ormai insopportabile il relativismo storico tipico dei nostri tempi, ognuno è libero di raccontarsi il passato che preferisce. L’apologia del fascismo è reato, un motivo evidentemente ci sarà. Proprio per il rispetto che ho verso I miei nonni mi indigno per le baggianate fascistoidi che continuo a leggere. Comunque, buona continuazione.
    http://anpi-lissone.over-blog.com/article-12025572.html
    http://www.raistoria.rai.it/articoli-programma-puntate/donne-e-fascismo/28864/default.aspx

  • 103
    Suzanne -

    http://www.ingenere.it/finestre/le-donne-e-lantifascismo

    https://www.corriere.it/cultura/17_dicembre_11/malacarne-annacarla-valeriano-ospedali-psichiatrici-donne-3b8d5058-de8f-11e7-b187-5e2bcfb79ac2.shtml

  • 104
    Gabriele -

    Maria grazia al secondo punto della lettera hai scritto di sparare a vista sulle navi. Io non credo sia una soluzione dal momento, che nessun italiano quando è emigrato (nessuno dei paesi citati, a parte il Belgio ha mai manifestatamente invitato gli italiani a vivere in un certo paese) ha subito un bombardamento, nè tanto meno gli hanno sparato a vista. L’emigrazione italiana ha sicuramente delle distinzioni, ma l’elemento in comune rimane uno: il fatto che la si subisce. Gli argentini, i Brasiliani, all’epoca volevano immigrati italiani?
    Io stesso non è che veda di buon occhio l’immigrazione clandestina, ma attenzione a dire o a pensare certe cose. Oltretutto Maria Grazia, non è infrequente che persone che vengono dall’Africa abbiamo un livello culturale di un certo spessore, non sono rare infatti le Univerità finanziate da varie organizzazioni. Io rimango dell’idea, che comunque non abbiamo nessun diritto di sparare a nessuno.

  • 105
    corazza -

    Io ovviamente intendevo un enorme caveau, viste le tante banche su suolo elvetico. Di balordi che fanno scempio del patrimonio culturale dell’Italia meglio calare un velo pietoso: i più balordi sono i nostri connazionali!!

  • 106
    corazza -

    La legge Scelba, a ormai 70 anni e passa dalla fine della seconda guerra mondiale, con tutto quanto l’aveva scatenata, assomiglia sempre più a uno di quei residuati bellici che accidentalmente vengono rinvenuti in qualche scavo. A mio parere, tale legge ha poi un contenuto che in parte contrasta con quello del tanto osannato , per carità giustamente, articolo 21 della Costituzione. Una qualsiasi ricostituzione del partito fascista assumerebbe un significato così anacronistico, visto l’essere venute a mancare le necessarie circostanze, da richiedere forse quella che è l’unica vera revisione sensata: quella della suddetta legge.
    Tanto per dire, gli stessi libri di Pansa lo metterebbero nei guai, per il solo avere evidenziato crepe nell’ infallibilità della resistenza.
    Altrettanto ridicolo,a mio avviso,è il voler sanzionare il saluto romano, che più che avere un carattere folcloristico non può certamente essere visto come l’avvio della tanto temuta ricostituzione.

  • 107
    corazza -

    Ah, l’unico vero pericolo potrebbe essere che tutti i fascisti si reincarnassero negli italiani di oggi 😀

  • 108
    maria grazia -

    Suzanne, ovviamente sei libera di non accettare alcun confronto diplomatico con chi non la pensa come te. in questo modo però non sei molto diversa da quei dittatori o da quei misogini che dici di contestare. il revisionismo storico nei termini in cui lo intendi tu non centra niente. qui si stanno solo analizzando fatti oggettivamente e realmente accaduti. poi se vuoi continuare a buttarla sullo scontro per partito preso ( è proprio il caso di dirlo.. ) nessuno te lo vieta. questo però impedisce una lucida analisi dei fatti e francamente quei contenuti che hai postato mi sembrano molto di parte, quindi poco attendibili.
    Non mi spaventa l’ ipotesi di essere incriminata per apologia del fascismo. in quel caso mi farei fieramente e serenamente la galera che una certa legge mi imporrebbe. ma tranquilla che i “fascisti” odierni in gattabuia non ce li mandano. le carceri sono superaffollate dagli immigrati clandestini a voi tanto cari.
    piuttosto, perchè non esiste il reato di apologia…

  • 109
    maria grazia -

    .. apologia del comunismo? fu anche quella una dittatura a tutti gli effetti, o mi sbaglio?
    Gabriele, un conto è dare l’ ordine di sparare a vista su una nave che tenta di arrivare senza autorizzazione, ben altro conto è arrivare a sparare sul serio e quando non sarebbe opportuno farlo. chiaro che quest’ ultimo caso VA SEMPRE EVITATO, così come è chiaro che sapendo che i porti italiani d’ ora in avanti sarebbero inaccessibili alle navi dei migranti, questo business dei trafficanti ( perchè di questo si tratta ) finirebbe con lo scomparire.

    comunque mi pare che, a parte la filosofia pura, i miei detrattori non abbiano nulla da proporre sul piano concreto come programma politico. oltre all’ ostinata quanto cieca difesa della UE e dell’ immigrazione selvaggia per ragioni puramente ideologiche da parte di alcuni, o il semplice beffeggiamento da parte di altri, qui non vedo molto altro.

  • 110
    corazza -

    Tralasciando i commenti dettati da convinzioni ideologiche totalmente contrapposte e per le quali nessuno procederà di un solo passo verso chi si pone sul versante opposto al proprio, i punti di questo fantomatico governo sui quali varrebbe la pena di discutere, sono un’eventuale uscita alla cieca dalla UE ed una stretta, questa sicuramente necessaria, sull’immigrazione. Dopo numerosi post si ha l’impressione che mentre gli immigrati potrebbero essere ben controllati con una politica volta a lasciar entrare nel nostro paese solo chi dimostrasse di contribuire alla nostra crescita, l’uscita dalla UE non viene minimamente compresa e valutata seriamente. Gli USA sono una confederazione di stati, la Russia altrettanto e la Cina conta un miliardo di abitanti. Ribadendo per l’ennesima, e per quel che mi riguarda ultima volta, che nessuno dei tre soggetti o anche solo dei primi due avrebbe interersse ad allearsi con un paesotto di 60 mln di abitanti, ciò che mi viene da dire (CONTINUA)

  • 111
    corazza -

    (CONTINUA) è che non basta pensare a cosa si vorrebbe per un ipotetico governo ma è necessario, anzi fondamentale, avere strumenti utili in termini di conoscenza politica, economica e sociale per poter proporre alcunchè.
    Saluti.

  • 112
    Gabriele -

    Io credo di averti portato degli argomenti validi. Sono in parte d’accordo col tuo programma io farei un passo in più: risanamento del sistema di soccorso italiano, con la legge che disponga che almeno un terzo del parco ambulanze sia di tipo cabinato, con possibilità di rianimazione e rianimazione neonatale, ripristino delle pensioni minime ad almeno 800-1000€, istituzione del microcredito, con tassi di interesse agevolati, se non quasi zero, legge per la durata dei processi che non devono superare i tre anni, (non per grado di giudizio, complessivamente), contemporaneamente istituirei il reato di “abuso di sistema giuridico”, poiché il tasso di litigiosità è troppo alto in Italia, e non dovuto esclusivamente a ragioni “nobili” ma molti ci “provano”. Aumenterei la pena per i reati come la diffamazione ed abolirei il mantenimento per i figli, se viene dimostrato che il genitore partecipa spontaneamente già alle spese dei figli. Introdurrei anche un’ulteriore misura…

  • 113
    Gabriele -

    Indipendentemente dal colore politico del governo, istituirei un’ agevolazione una tantum per le imprese che producono utile, (non fatturato), sconto fiscale come premio per aver incrementato gli utili e benefit se si assumono persone in due fasce di età critiche: dai 18-29 anni, e dai 50-55-e oltre.

  • 114
    maria grazia -

    Corazza, e quali strumenti utili di conoscenza politica economica e sociale vanta chi difende la UE?

    Gabriele, certo. Nei commenti n. 112 e 113 hai SICURAMENTE portato argomenti validi. Ma per fare tutto quello che tu auspichi occorre che non vengano più impiegati miliardi di euro in business peramafiosi ( come ad esempio la tratta di immigrati clandestini ) e che il nostro paese ritrovi la sua sovranità monetaria. Ciò che tu suggerisci non lo vedo possibile finchè saremo sottomessi ai vertici di Bruxelles. Semplice opinione personale? Ma sarà davvero solo un’ “opinione”? Ai POSTERS l’ ardua sentenza..

  • 115
    Beetlejuice -

    Per quanto riguarda l’immigrazione, andrebbe sicuramente meglio gestita, anche se, da Minniti in avanti, i flussi sono nettamente diminuti. Per cui la gestione migranti deve essere a carico dell’intera europea, è innegabile. Però sentire che questa gente viene in Italia in vacanza e a scrocco è inaccettabile. Noi italiani che ormai ci schifiamo di un pavimento sporco di una camera d’albergo viaggeremmo mai come tocca fare a quei disgraziati? Inoltre smettiamola con la cazzata che quando siamo emigrati noi era tutto diverso. Ogni periodo va contestualizzato, di certo non tutti gli italiani si presentavano a new York o Buenos Aires in smoking, anzi. Vedere una massa di ometti piccoli, sporchi, che parlavano dialetti incomprensibili, non doveva essere certo piacevole.

  • 116
    Yog -

    Gli Italiani erano sempre puliti e dignitosi, questo è attestato dalla Storia. Gli africani sono energumeni da 1.80 in su carichi di muscoli (evidentemente il cibo lo hanno, e di ottima qualità), ma dignità non riesco a trovarne, ma manco la ho mai cercata, mea culpa, non mi impegno su cose che fanno perdere tempo. Mi piace il programma di Maria Grazia, ha il mio voto assicurato. La prossima volta voto MGI.

  • 117
    maria grazia -

    Quello che fa la differenza tra i nostri migranti di inizio 900 e i migranti africani e mediorientali di oggi sta nella sostanza, non nella forma. i primi erano specificatamente richiesti per lavori di cui c’era reale necessità, e non erano mandati da organizzazioni criminali che lucravano su di loro. i secondi, invece..

    Per il resto, a me vedetemi come una sorta di statista alla Pinochet. Solo che io sono molto più magra di lui e porto i tacchi a spillo.

  • 118
    Suzanne -

    Certissimamente, la storia di Yog lo storico. Io ho studiato sul bignami e tu che te la tiri tanto non riesci a dire una cosa sensata, mai.
    https://youtu.be/ayfCxWSEXxM

    https://www.nazioneindiana.com/2009/09/12/ottobre-1912-relazione-dellispettorato-per-limmigrazione-al-congresso-americano-sugli-immigrati-italiani-negli-stati-uniti/
    Beetlejuice, finalmente mi dai speranza…

    Ti ricordo Maria che pure I tuoi compaesani veneti ( come del resto mia nonna), quando migravano venivano considerati dei poveracci mezzi zingari. Quindi un po’ meno presunzione, per rispetto dei tuoi avi, non guasterebbe.

  • 119
    Golem -

    Suzy, non voglio prendere posizioni in questa polemica, ma non si può paragonare quell’emigrazione a questa, per le diverse condizioni geopolitiche e economiche che le caratterizzano.
    Questa, al di là delle condizioni di evidente povertà delle popolazioni interessate, è una nuova tratta degli schiavi in chiave moderna, perchè sappiamo a quale ruolo è destinata quella gente.
    Poi, nel frattempo il fenomeno diventa strumentale argomento di discussione tra buonisti e “razzisti”, ma nemmeno ai primi interessa realmente il destino di quelle persone. Nessuno accoglierebbe in casa propria il profugo o il reietto, diciamolo francamente. Anche in questo riaffiora la solita ipocrisia buonista tipica della nostra sottocultura “cattolica”.
    Un po’ come qui, dove a parole molti sono generosi e empatici per sentirsi “buoni” e generosi e guadagnarsi così un primo paradiso in terra, pensando di convincere il Titolare di quell’Altro di tenerci un posto anche per quello Celeste.

  • 120
    maria grazia -

    Suzanne, il Veneto è solo la regione in cui vivo ma io sono fieramente figlia di due emigranti meridionali che si unirono a quella massa di persone che negli anni 60 lasciarono le desolate e poco generose campagne del sud per trasferirsi a Milano in cerca di opportunità. E comunque attualmente se potessi vivrei altrove. Oggi il Veneto è una terra in declino, un posto culturalmente arretrato ed economicamente penalizzato. Però qui ho un tetto tutto mio e a parte le bollette non ho altre spese. io stessa ho dovuto cambiare città più volte nella vita. Penso di poter parlare di emigrazione con cognizione di causa, valutando in primis gli aspetti logico-pratici della questione senza divagare nei principi astratti o in mere considerazioni di carattere folcloristico come invece fate tu e altri. Insomma, la mia storia non è poi così diversa da quella di tante ragazze slave o brasiliane che oggi lasciano il proprio paese in cerca di un miglioramento della propria condizione, con la ..

  • 121
    maria grazia -

    ..con la differenza che essendo cittadina italiana rispetto a loro partivo leggermente avvantaggiata, questo sì. Ma per esperienza personale posso dire che emigrare, o anche semplicemente “traslocare”, non conviene se dove si va non si hanno i presupposti per condurre una vita soddisfacente e dignitosa sotto l’ aspetto sociale e lavorativo ( il che significa non dover vivere per strada o in sistemazioni di fortuna, poter contare su un alloggio decoroso e un guadagno stabile e adeguato, non dover essere costretti ad accettare condizioni di lavoro improponibili per un paese civile, ecc.. ).
    https://www.tempi.it/io-arrivata-in-italia-con-un-barcone-vi-dico-salvini-ha-ragione#.W1w3X9IzbIU
    invece di stare a qui a battibeccare su presunti spettri del nazismo che sono solo nella testa di qualcuno, mi sembra molto più interessante invece chiedersi perchè ad alcuni l’ idea del ripristino della sovranità dei singoli stati europei fa tanta paura..

    Yog, condivido.

  • 122
    Gabriele -

    Mi sono reso conto che non ti ho più risposto Golem. Intanto sono felice di poter avere un confronto con qualcuno, che ha più esperienza di me in tante cose. Sei uno dei pochi coi quali si possa scambiare qualche parola. Certo che le ragioni, sono differenti, ma a me premeva porre l’attenzione su aspetto ben preciso, che con i caratteri limitati a 1000 non sono riuscito a spiegare bene. In ogni caso, si tratta di emigrazione: anche se vi era un’epoca in cui vi era la necessità vera di manodopera, comunque l’emigrazione ha comportato un’alterazione socio-culturale, verso “l’italianità” nel nostro caso. Anche noi e l’Europa in generale sente l’emigrazione come qualcosa da subire, e siccome in entrambi i casi non la si poteva evitare, bisogna che vi sia dato un contesto. Se una persona, prende il mare per arrivare in Italia, poco gli interessa se dietro c’è l’interesse di qualcuno, vuole andarsene e per andarsene. E comunque come si può evitarlo? Ammettiamo che venga stanato…

  • 123
    Gabriele -

    … Il sistema di sfruttamento odierno, ciò in ogni caso, non penso che eviterà l’emograzione verso i paesi dell’Unione Europea, Perchè tutto il nord d’Africa e non solo, o per questioni economiche o per questioni di strascichi di guerre, emigrerà.
    Maria Grazia, ma uscendo dall’Unione Europea, non risolvi niente. Partiamo dal debito di 2.327 miliardi, non lo ha fatto l’Europa, così come non ha chiesto l’aumento dell’IVA dal 20 al 21%, e poi dal 21 al 22%, caso unico al mondo, nei paesi industrializzati. Potrei essere d’accordo su certe ingenuità commesse, tipo le quote latte, o il tentativo di messa al bando della pizza, cotta nel forno a legna, Perchè viene prodotta acrilammide, ma per queste cose non uscirei dall’Unione Europea. In ogni caso molti inglesi si stanno pentendo dell’esito della Brexit, Perchè non sapevano che non avrebbero più goduto dei dazio europeo, ma che i prodotti inglesi sarebbero stati assoggettati a dazi di un qualsiasi paese terzo, la Nissan infatti…

  • 124
    Gabriele -

    Vuole chiudere l’impianto che ha in Gran Bretagna, facendo perdere almeno 150.000 posti di lavoro, anche altre aziende, tipo Toyota e Hyundai vogliono chiudere gli stabilimenti aperti in GB, poichè non ha senso aprire uno stabilimento nell’Unione per NON pagare i dazi, e poi il paese che esce, viene trattato come Stato Terzo, quindi pagando dazi al pari di altri paesi non appartenenti all’Unione Europea, cosa serve avere uno stabilimento? Se pago dazi sulle auto destinate al mercato Europeo, ma che hanno lo stesso tipo di dazio che avrebbero se provenissero direttamente dal Giappone con la nave?

  • 125
    Suzanne -

    Ma infatti Golem, proprio perché le condizioni sono così diverse fa letteralmente ridere che molti, come Maria, utilizzino gli stessi epiteti di cent’anni fa. Probabilmente l’animo umano non evolve così in fretta, c’è sempre qualcuno più sporco e più brutto di noi da stigmatizzare. Certo che nessuno ospiterebbe in casa un immigrato, non avrebbe alcun senso e nemmeno credo sia l’obiettivo di chi parte in cerca di condizioni di vita migliori. La parola buonista ormai è stata letteralmente svuotata di significato; se avere rispetto e pari considerazione di ogni essere umano rappresenta il nuovo significato adottato dall’Accademia della Crusca, allora convengo di aderire a questo neologismo. La strumentalizzazione avviene in entrambe le direzioni; anche chi alimenta pregiudizi che fanno leva sull’atavica paura dell’invasore sta facendo solo bieca propaganda politica.

  • 126
    Golem -

    Suzy, Gabriele. Io sono figlio di un emigrato, a cui non venne dato il visto per l’Australia perchè segretario del PSI del proprio paese negli anni ’50. Neppure comunista, socialista nenniano, per chi sa chi era Nenni.
    Qui possiamo fare qualunque discorso sull’argomento e ognuno dei dialoganti potrebbe portare ragioni oggettivamente e moralmente valide per valutare quel fenomeno umano. Ma dopo questo fiume di parole si presenterà la solita realtà contingente, che è quella di quale destino incontreranno queste persone in una società deindustrializzata come ormai lo è la nostra, quale ruolo potrebbero svolgere e soprattutto come è dove collocarli. Perchè in fondo questo si aspettano, altrimenti non si muoverebbero se non avessero queste aspettative. E chi le ha create queste aspettative? È questa la prima domanda da porsi.
    Forse che improvvisamente l’Africa sub sahariana (i profughi sono altra cosa, sia chiaro) è diventata più povera di 30anni fa? No ovviamente. C’è una politica di “invasione”>>>

  • 127
    Golem -

    >>> dell’Occidente che lavora subdolamente e parallelamente a quella più “evidente” del fondamentalismo terroristico, dove la lenta intromissione della “sottocultura” islamica nel mondo occidentale ha lo stesso scopo delle invasioni ottomane che si sono fermate alle porte di Vienna quattro secoli fa, e che se non si fosse vinta la battaglia di Lepanto oggi ci vedrebbe devoti ob torto collo ad Allah e intenti a cercare di pagarci il viaggio per La Mecca almeno una volta nella vita.
    Qui non si tratta di “importare” gente come Averroè o Tahar Ben Jallun, ma una massa di popolazione che continuerà a vivere come faceva nel loro paese, e che inevitabilmente entrerà, persino in buona fede, in conflitto con noi e la nostra cultura.
    Il pirla che spara al negro lo troveremo sempre, ma anche il jadista più o meno “colorato” che odia il nostro modello di vita, e pur “usandolo” lo vorrà cambiare. E accadrà. È già successo all’Impero Romano che era più severo del “nostro”. Lo immaginate?

  • 128
    maria grazia -

    Suzanne, peccato che una persona INTELLIGENTE ED EVOLUTA come te ( a differenza di noi povere capre ignoranti.. ) non sappia cogliere una certa sottile ironìa, per la quale a volte si usano appunto anche certi epiteti. Temo che il livore per la consapevolezza della sconfitta storica della parte “rossa” dovuta a conclamata incapacità, abbia annebbiato la tua capacità di analizzare le cose da un punto di vista obiettivo. Tu continui a parlarci di concetti astratti ( l’ accoglienza sempre e comunque per principio ), io invece espongo le motivazioni PRATICHE E CONCRETE per cui un paese come l’ Italia non può farsi carico di un’ immigrazione incontrollata. Mi sembra chiaro che su questo punto proprio non ci capiamo e ritengo perciò inutile e sterile proseguire oltre questa discussione. E’ come parlare a un sordo dei suoni.. non me ne volere.
    Sono contenta comunque che ti metto di buon umore.

    Gabriele, aridaje!.. Non esiste NESSUN DEBITO in realtà. Ma come te lo devo dire? La..

  • 129
    maria grazia -

    ..La faccenda del presunto debito pubblico dell’ Italia ( basterebbe una semplice causa civile in tribunale per dimostrarne l’ inesistenza ) e dei presunti oneri che avrebbe nei confronti dell’ Europa è stata solo una gigantsca macchinazione architettata ad arte da un’elìte di poteri forti il cui vero fine è schiavizzarci finanziariamente, e anche socialmente e politicamente come popolo. Quasi tutto il nostro sistema si regge su dei fattoidi ( ovvero notizie false e tendenziose volutamente messe in circolazione per ottenere un determinato risultato ). Ma la realtà vera è che l’ Italia non ha alcun bisogno nè dell’ euro nè di una UE che di fatto non esiste, non è mai esistita e non esisterà mai. Se non per vessare i nostri equilibri interni. La nostra presunta dipendenza dalla UE è come la convinzione che per fare del buon sesso serva eccitarsi con la pornografia: è solo un’ illusione arcontica.
    Poi dai, è ridicolo parlare ancora di dazi e di moneta federale nell’ era del bitcoin.

  • 130
    corazza -

    Io invece non ci vedo niente di divertente in quanto postato da chi guarda al fenomeno migratorio animato dal “rispetto e pari considerazione per ogni essere umano”perché guarda caso questi nobili sentimenti si affievoliscono non appena i naufraghi sbarcano sul suolo italiano.
    E non mi si venga a dire che invece è necessario assisterli anche dopo lo sbarco perché in quel caso io pretendo di essere non solo esonerato dal partecipare a qualunque sostegno economico che provenga da tassazione, ma anche che non vengano avviati ad attività lavorative se prima non si è raggiunta la piena occupazione dei residenti italiani.
    Lavori di puro sfruttamento vanno segnalati alle autorità competenti.

  • 131
    corazza -

    Maria Grazia, spero che ciò che ti distingue da Pinochet sia anche l’assenza di baffi 😀

  • 132
    Gabriele -

    Bitcoin? Tu ti fidi della virtualizzazione della moneta?

  • 133
    corazza -

    Vabbè Maria Grazia, saranno stati pure degli arconti, ma tra domeniche senza auto per la crisi petrolifere e inflazione al 20% i conti pubblici sono andati a farsi benedire con conseguenze magari ” illusorie” secondo te, ma ben reali in contesti internazionali.

  • 134
    maria grazia -

    Gabriele, io uso spesso il sistema bitcoin per ricevere o inviare denaro. Problemi di “fregature” non ne ho mai avuti. Certo se poi mi parli di trading finanziario lì la faccenda si complica e comunque in quel campo ci vuole prudenza con qualsiasi tipo di valuta. Ma tanto a me investire in azioni o in opzioni binarie non mi interessa. Per il resto ormai è chiaro che il futuro sono le transazioni telematiche, e queste non hanno “bandiere” nè confini territoriali.
    Questo video qui di seguito postato da Giuseppe Povia, credo che esprima i punti salienti sulla questione meglio di quanto io potrei mai fare con qualunque discorso:

    https://www.facebook.com/Giuseppe.Povia/videos/10156599664679670/UzpfSTEwMDAwMDI3NTkzMTczNzoyMDMwOTE2MzkwMjYwODcy/

  • 135
    maria grazia -

    Corazza, per produrre liquidità atta a coprire tutti i nostri bisogni basta un algoritmo inserito in un software bancario. Ti pare davvero che le crisi e le inflazioni esistono sulla base di fattori REALI e contingenti ? Ormai sta solfa è vecchia ma la gente continua a crederci.

    Ho molti meno baffi di Pinochet, che comunque provvedo regolarmente a eliminare con un sapiente uso della pinzetta per sopracciglia 🙂

  • 136
    Suzanne -

    Golem, sai che ti rispetto come “avversario dialogante”, perché hai comunque l’intelligenza di argomentare senza sparare I soliti slogan da tg4. Sicuramente in parte concordo con quanto hai scritto, ma credo che questo fenomeno migratorio sia più eterogeneo. Un mio caro amico lavorava in un centro per il “recupero sociale” dei migranti e mi raccontava quanto fosse complesso in primo luogo farli coabitare, appartenendo ad etnie spesso in forte contrasto tra loro. Mi ha raccontato di viaggi assurdi, a cui probabilmente un italiano medio non sarebbe sopravvissuto, ma anche della fatica nel trovare occupazioni socialmente utili ad alcuni di loro che non volevano far nulla. Certamente I problemi sono enormi, e il degrado lo è altrettanto, come in qualsiasi condizione umana di miseria ( intesa in senso più ampio). Ti posso dire comunque di aver avuto a che fare con parecchie famiglie di immigrati di seconda generazione, I cui figli erano perfettamente integrati, tanto da partecipare…

  • 137
    Suzanne -

    A tutte le nostre feste religiose ( anzi, vostre, perché io non sono cattolica), oltre a mostrare una totale accettazione verso norme e regole di comportamento. Credo che in condizione di normalità e benessere sia molto naturale assorbire la cultura del luogo in cui si vive, soprattutto se nati qui. Altro discorso ovviamente se parliamo di esistenze condotte al limite, in cui è molto comodo abbracciare forme di estremismo.
    Corazza, lungi da me volerti divertire, anzi, se ti intristisco ne sono ben lieta.

  • 138
    Golem -

    Suzy, sai che quel rispetto è reciproco, e sono d’accordo sull’eterogeneità del fenomeno sotto il profilo umano, ma questo non ha niente a che fare con la strategia politica che lo sta pilotando, che sfugge agli stessi protagonisti. Ma se non possiamo escludere esempi positivi di integrazione, non possiamo escludere neppure il contrario ovviamente, e le relativamente recenti rivolte delle banlieu parigine non possiamo non considerarlo un segnale di quel temuto scontro tra culture, se non tra le civiltà di cui accennavo ieri. E nel caso francese siamo di fronte a seconde se non terze generazioni come sappiamo. Nella maggior parte dei casi non abbiamo a che fare con lo spirito dell’emigrante europeo di un secolo fa che vedeva l’America come la “Terra promessa” e si americanizzava nel giro di una generazione. Per un dialogo più profondo della semplice assistenza tra mondi così culturalmente diversi serve>>>

  • 139
    Golem -

    >>> ben altro che la spontanea “umanità” dei soccorritori, ma una politica molto complessa e delicata di “rieducazione” e inserimento. Rieducazione da non intendersi in termini “imperialistici”, ma come insegnamento di un linguaggio che consenta un dialogo sociale necessario per una convivenza “civile”, dove quel termine rappresenterà necessariamente quello della cultura ospitante.
    Ma è un progetto pressochè irrealizzabile nella realtà, molto simile al sogno del principe azzurro, o della vergine ittiana.
    Le integrazioni, ammesso che siano tali, sono il risultato di movimenti “tettonici” che provocano terremoti sociali e relative vittime, non solo metaforiche. È la storia dell’uomo da sempre e non cambierà solo perchè siamo nel terzo millennio.
    Quanto alla “cultura” cattolica, mi permetto di dirti che tutti, anche atei come me ne sono “intrisi”. È inscritto nel nostro modo di pensare attraverso duemila anni di esempi assorbiti inconsciamente.
    Siamo inconsapevolmente cattolici.

  • 140
    corazza -

    Tranquilla Suzanne, non trovare divertenti commenti che nulla aggiungono alla discussione se non uno sterile ribadire visioni di parte, non vuol dire intristirsi di conseguenza. Ti ho più volte ricordato che l’accoglienza fine a sé stessa è quanto di più inaccettabile ci sia, se il risultato è comunque lo sfruttamento di quanti dopo l’approdo in Italia devono per forza fare i conti con la situazione economica del paese. Il degrado di Piazza Garibaldi a Napoli è lo specchio di quanto vado dicendo che solo un invasato come il sindaco in carica può tollerare. Ma evidentemente per te tutto questo è secondario. Non aggiungerò altro, non ne vedo l’utilità. Saluti….e tanta allegria!!!

  • 141
    maria grazia -

    “Mi ha raccontato di viaggi assurdi, a cui probabilmente un italiano medio non sarebbe sopravvissuto”

    e non sopravvivono nemmeno tanti migranti, te lo posso garantire. E’ anche questo che si vorrebbe evitare, oltre al degrado e all’ impoverimento del nostro paese. Ma tu proprio non ci arrivi a capirlo, presa come sei dai tuoi fumi di ostilità verso chi non è/non la pensa come te. E quel che è peggio… è che so controbattere efficacemente a tutte le tue obiezioni. In questo modo non ti riesce di farmi fare la figura dell’ ignorante come tu vorresti e quindi.. apriti cielo! Anche l’ arroganza con cui rispondi a Corazza denota il tuo sentirti “superiore”. Ma datti pace Suzy, che al mondo ci sono cose ben peggiori. Se la vogliamo buttare sulle storie personali, io anni addietro mi ero fidanzata con un ragazzo rumeno che all’ epoca era a tutti gli effetti un immigrato clandestino. Riuscì a integrarsi in Italia proprio grazie al mio aiuto. E rumeni erano anche i migliori ..

  • 142
    maria grazia -

    ..i migliori vicini di casa che io abbia mai avuto. Dalle mie parti invece ora vive uno splendido ragazzo mulatto che se non fossi già impegnata ci avrei già provato.. Ma tutto questo non ha a che vedere con il discorso che stavo facendo e gli slogan da tg4 non centrano un piffero. Chiunque abbia l’ onestà di riconoscere obiettivamente la realtà dei fatti lasciando perdere l’ emotività non può che darmi ragione sulla questione migranti e più in generale sulle riforme necessarie a questo paese. Tu non sei in grado di porti in maniera concreta nel merito della faccenda Suzy, ammettilo e accettalo. Non è una colpa grave, ci mancherebbe. Ma certamente non saresti mai in grado di guidare una Nazione nel modo più opportuno e un’ altra Boldrini non ci serve. Quindi organizza pure convention e raduni sul tema dell’ accoglienza sull’ onda del “volemose bene”, partecipa a festini in stile hippy o scrivi libri filo-comunisti, fai quello che vuoi ma su certe questioni accetta i tuoi limiti. Avere una laurea non significa sapere tutto. Abbi pazienza.

  • 143
    Suzanne -

    Golem, infatti pensavo proprio al contesto parigino quando parlavo di miseria umana” ; credo sia l’humus perfetto per tante forme di estremismo, tra cui sicuramente quello islamico. L’integrazione, e in parte la contaminazione culturale, passano attraverso le generazioni in modi naturali quanto imprevedibili. Ah,mi sono dimenticata di aggiungere che tra I migranti conosciuti dal mio amico, nessuno voleva rimanere in Italia, men che meno al sud. Sul discorso cattolico, sai che in altri contesti ti ho già dato ragione, anche se mi duole dover ammettere influenze non scelte, quanto inevitabili.
    Maria, non so che dirti, hai un modo di non argomentare che mi irrita; spari slogan, frasi razziste e luoghi comuni, come la contrapposizione neri-rossi, sei nella maggior parte di quel che dici esagerata e fuori luogo. Poi, di economia internazionale e di politica estera ne so tanto quanto te, cioè una cippa. Non sentirti quindi l’unica ignorante in materia. Le lauree che posseggo mi danno

  • 144
    Suzanne -

    Quantomeno la capacità di riconoscere un ragionamento fallace e illogico, quali si presentano nella stragarande maggioranza i tuoi. Continui a darmi della comunista ma ti sei dimenticata di aggiungere che I migranti a me servono così ho più bambini da mangiare.

  • 145
    Golem -

    Suzy, come forse avrai letto siamo al mare, sullo Jonio Tarantino, quindi profondo Sud. Spiaggia libera e quasi deserta, perchè odiamo gli stabilimenti balneari in un ambiente naturale ancora integro. Passano decine di venditori ambulanti che conosciamo da anni. Senegalesi, indiani, nordafricani, dei quali ormai conosciamo la storia delle loro vite. Prima di arrivare in spiaggia ci fermiamo a comprare frutta, pomodori e olio per le friselle in un baracchino improvvisato gestito da una giovane e simpaticissima russa che ha sposato un uomo del posto. Io stesso ho sposato una straniera, quindi viviamo una realtà multietnica in equilibrio, almeno soggettivamente. Tutte queste persone sono in un modo o nell’altro integrate nel tessuto sociale svolgendo un ruolo economico di cui bene o male sono soddisfatte. In paese però sono ospitati nei pochi alberghi qualche centinaio di migranti “economici” che non fanno niente tutti i giorni, in attesa di chissà quale sistemazione e destino>>>

  • 146
    Golem -

    >>> Questi aitanti giovani passano le giornate nell’ozio più totale, senza entrare in relazione col resto della comunità. Si può immaginare quando la noia avrà il sopravvento e le aspettative della “terra promessa” non verranno soddisfatte cosa potrà accadere. Se non ci si “conosce”, non si è interagito e non si è mostrata la propria umanità, di qualunque natura essa sia, l’atteggiamento “medio” dei locali è quello di diffidenza e timore. È una reazione naturale, istintiva, che si ha con tutto ciò che ci è “sconosciuto”. Il marocchino ucciso ieri è vittima di questa sfumatura di “ignoranza”.
    Ecco perchè sostengo che la semplice accoglienza umanitaria se soddisfa un’istanza morale non risolve il problema, ma lo accentua persino se a valle non viene predisposto un minimo progetto di inserimento sociale per queste persone, che alla fine cercheranno di farsi “sentire” come possono, e in genere quella reazione non è mai “civile”.
    Ecco perchè questo migrazione sta producendo solo demagogia

  • 147
    maria grazia -

    Suzanne, le lauree che possiedi a quanto pare non ti danno però la capacità di riconoscere un’ osservazione ironica, quando questa è tale ( e nel 2018 parlare di fascismo e di comunismo o di contrapposizione rossi-neri non può che essere ironico ). Il problema è che quelli come te fanno discorsi anacronistici che appunto si richiamano a quelle vecchie teorìe polverose leniniste che ormai puzzano di stantìo. Sul resto che dici penso non valga nemmeno la pena sprecar tempo a controbattere a ciò che affermi. E’ evidente che darmi dell’ ignorante non basta a dimostrare che io lo sia e che le tue non-argomentazioni parlano da sole. Ti lascio al tuo mondo immaginario nel quale tu sei l’ incontrastata prima della classe senza dover far nulla per provare di meritare quella “nomina”. Io torno alla realtà ( quella VERA ).

  • 148
    maria grazia -

    e meno male che di politica estera non capivo un cacchio.. tutto quello che illustravo nel mio programma politico – nonchè in questo dibattito – nel merito della questione, sembra essere condiviso pienamente anche dal nostro attuale Presidente del Consiglio, che non è certo un “fascistone” e che di politica se ne intende sicuramente più di me!..

    https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/videos/441951376286833/?notif_id=1532974061063744&notif_t=live_video

  • 149
    Suzanne -

    Qualcuno mi pare affermasse che sapere di non sapere è il punto da cui partire per diminuire di poco la nostra ignoranza. Ma se uno vive nel magico mondo delle VERITA’, che gliene importa di sentirsi ignorante?
    Golem, non posso sicuramente dissentire. Buon bagno, io invece mi tuffo nell’ Egeo 🙂

  • 150
    maria grazia -

    Suzy, io so che tu sai che io so. che cosa so? che tu non sai.
    best regards

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