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Non ho mai tradito mio marito anche se potevo, ma stavolta …

di sissina

Riferimento alla lettera: Ho 40 anni 1 figlio meraviglioso un marito che mi ama in tutto ed un lavoro di insegnante. Ho conosciuto un uomo non sposato e che vedrò per parecchi mesi a causa del lavoro. Non ho mai tradito mio marito anche se avrei potuto farlo, ma quest'uomo stavolta mi ha...
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Categorie: - Amore - Famiglia

68 commenti

Pagine: 1 2

  • 51
    LUNA -

    TOZZIFAN: me immagino, c’hai la fila c’hai. Del resto con ‘sto savoir faire sara’ inevitabile, anche se una non e’ zoxxxla sicuramente certamente lo diventa!

  • 52
    kombo -

    @cogito:
    quindi una donna sarebbe costretta a rimanere con un uomo che la picchia solo perché ha preso un impegno ben preciso? Questo modo di pensare è assurdo e folle.
    Ma a parte questo, il matrimonio è una assunzione volontaria di doveri. Se tu hai un figlio sei obbligato ad occuparti di lui, non è che puoi scegliere. Se tu stai con una donna, puoi invece scegliere se sposarla o no, ovvero se assumerti o meno determinati doveri. Ti sembra forse che l’etica funzioni in questo modo? L’etica o c’è o non c’è. Non è che decidi che a un certo punto una cosa è eticamente giusta mentre un attimo prima non lo era (al massimo, puoi discutere su dove ha inizio e dove finisce un comportamento etico, con tutte le sfumature del caso: vedi eutanasia). Se io decido di lasciare la donna che sposerei un’ora prima del matrimonio, non contravverrei né alla legge né alla religione. Eppure un’ora dopo lo stesso gesto sarebbe illegittimo. Non ti sembra un tantino assurdo, visto che in entrambi i casi fai un grosso danno emotivo al partner? Eppure in un caso non puoi farci nulla, nell’altro invece puoi scomodare avvocati, parroci, diaconi, e chi più ne ha più ne metta.
    E’ chiaramente qualcosa oltre l’etica, al di là dell’etica stessa, perché non può essere che uno stesso comportamento abbia implicazioni religiose e legali così diverse a distanza di un’ora. Infatti la parola ethos vuol dire proprio comportamento, e non le implicazioni religiose e legali del comportamento stesso.

    @LUNA e @passsante:
    La pensiamo diversamente, non pretendo certo che tutti la debbano pensare come me, né che le mie argomentazioni siano invincibili. Questo è semplicemente il mio modo di vedere le cose e possiamo stare giorni interi a parlare ma chiaramente abbiamo posizioni troppo diverse per trovare una sintesi comune.

  • 53
    colam's -

    Kombo, io rispondo alle tue domande, ma tu pfv rispondi alle mie (se ti interessa dialogare):

    Sono d’accordo con te, per esperienza con l’ex storica e con la moglie, se la ragazza è carina è quotidianamente “stuzzicata”. E sicuramente non hanno fatto le verginelle offese ma sono state lusingate da questi segnali d’interesse, perciò non sono state perfettamente corrette con me. Perciò verissimo, l’ego della donna è così.

    In compenso il concetto di fiducia non è per niente come lo intendi tu. Io non delego a mia moglie la mia felicità. Io e lei abbiamo fatto un patto, ci siamo “stretti la mano” per dirla maschilmente, e ci siamo detti che non ci tradiremo. In primis (ma forse non sei un padre) per offrire ai nostri figli una famiglia unita, un ambiente stabile. E da figli di divorziati (sia io che mia moglie), sappiamo quanto è importante.

    Ribadisco che la mia non è una scelta di comodo, visto che io, rispetto a te, reprimo e soffoco le possibilità e le voglie di fare la tua vita, ovvero trom.are allegramente con chi me la dà. E la tua visione della mogliettina “che ti accompagni, che ti consoli, che ti coccoli e si prenda cura di te perché ti vuole tanto bene” è sbagliata, non è tutto rose e fiori, ed è proprio questo che rende la scelta della fedeltà la più difficile.

    E rimbalzo proprio sulla tua ultima frase per chiederti di rispondere alla mia domanda, che hai (fiùrbescamente?) evitato: appunto kombo, “esci allo scoperto”. Sei tu che ti sei scelto una persona “non abbastanza matura per capire che sfogare l’eros è salutare”, facendogli oltretutto credere che la pensavi come lei. Perché non ti sei messo con una tua simile ?

  • 54
    Nadir -

    Ciao Kombo 🙂

    Dai due risate le abbiamo fatte, adesso riconosci che il consiglio che hai dato nel micro a chi ha scritto la lettera era una panzana, anzi una semplice provocazione fatta al fine di aprire un dibattito sul generale e ricominciamo, del resto lo scopo e’ stato ottenuto.

    Cosi per giustificare quel singolo consiglio non devi appellarti a fantomatiche inconciliabili differenze (con Luna e Passante) e nemmeno disperdere le energie spiegando l’etimologia di parole che vengono da greco o latino, e possiamo amabilmente entrare nella sostanza

    E qui troverai che hai lanciato spunti interessanti, ma forse hai anche corso un po troppo dando del « bacchettone » ad alcuni utenti,…. E vedrai che molte tue vedute sugli elementi di una relazione sono comuni : possesso del partner (no), dipendenza affettiva (no), altre invece sono da da dibattere, rispetto (si)…

    Ciao

    Ahh… un ultima cosa, giusto per sorridere ( davvero scusami anticipatamente per la provocazione gratuita ma ho un instino che non voglio castrare):

    “Panzana” termine già usato nel secolo XVI, è di etimologia incerta, naturalmente non ha nulla a che vedere con la buona “panzanella” :-))

  • 55
    cogito -

    @kombo: vedo che non capisci, eppure è lineare. se firmi un contratto nel pieno possesso delle tue facoltà senza nessuna coercizione lo stai facendo in maniera consapevole e volontaria! si chiama capacità d’agire e si acquisisce con la maggiore età (i famosi 18 anni qui in italia)! e questo vale per tutto. se decidi di comprare casa, fino ad un secondo prima di firmare sei libero di ripensarci, ma se firmi prendi un obbligo libero e volontario e ne accetti tutte le conseguenze!! non puoi poi fare i capricci perché la casa non ti piace più! al massimo la rivendi. per il matrimonio vale la stessa cosa! se hai giurato di essere fedele, allora NON puoi tradire! punto! al massimo chiedi il divorzio. hai fatto una libera scelta etica, giuridica ed eventualmente religiosa. NON PUOI RIPENSARCI e poi fare quello che vuoi!
    quindi anche se poi ti annoi, senti dentro di te che sta “passando l’amore” e menate simili, a meno che nn ci sia consenso con il partner e ci si lasci o si tradisca di comune accordo, stringi i denti e vai avanti!!! punto!
    non puoi fare quello ke ti pare senza assumerti responsabilità! solo i bambini viziati fanno così!
    poi (riprendo il tuo esempio decisamente estremo e pretestuoso!) se si arriva all’ESTREMO di mettere a rischio la propria vita perché col matrimonio si scopre di aver sposato un uomo(o femmina!!! visto ke ce ne sono sempre di +) violento e manesco, si rimette tutto nelle mani della giustizia! ma sono casi limite che, per fortuna, non rientrano nella norma! (a meno di famiglie basate sul bdsm!).
    così come sposare una persona che successivamente al matrimonio si rifiuta di fare sesso (matrimoni bianchi) è causa d’annullamento del matrimonio stesso. le sai ste cose kombo? sono condizioni estreme, qui stiamo parlando del caso generico, nella media!
    tu dici: “Non ti sembra un tantino assurdo, visto che in entrambi i casi fai un grosso danno emotivo al partner?” vallo a raccontare alle ns nonne che facevano sacrifici mostruosi per portare avanti famiglie di 5-6 figli!!!! se tu sei qui a scrivere questi posts comodamente dal tuo pc lo devi ESCLUSIVAMENTE alle tue nonne materna e paterna che si sono spaccate per tirare su i tuoi genitori!!! quelle erano Donne con la D! non le sciac*tte di oggi.le Donne di un tempo avevano come scopo primario la famiglia, erano il pilastro della stessa, il collante tra padre e figli quando c’era un problema, soprattutto non avevano foie per la testa, non sapevano cosa fosse una vacanza, una sessione dal parrucchiere o dall’estetista, non conoscevano i vizi di oggi. quelle erano, ripeto, Donne. e non mi si venga a dire ke “non siamo tutte uguali” “ognuna è diversa” blablabla…ca**ate! le femmine di oggi sn tutte uguali perché è l’ambiente ke è cambiato ed è uguale x tutte!! trovatemi 1 femmina di oggi che non voglia farsi la vacanza, non vada regolarmente dall’estetista, shopping, ecc.. (CONTINUA)

  • 56
    cogito -

    …(CONTINUA) tutte con la fissa della laurea, tutte dottoresse-scienziate e poi non sanno come si gestisce una casa, non sanno cucinare ne lavare ne stirare! compiti ke da sempre la donna ha svolto!! al di là se l’uomo debba contribuire o meno alle faccende domestiche!! perché ormai ne conosco tante che, per esempio, non sanno cucinare e che sacrificano la famiglia ed i figli per la carriera!
    la verità è che con l’emancipazione è morta la famiglia classicamente intesa! e non lo dico io, lo dicono i freddi numeri dell’istat! in italia avviene un divorzio ogni 3 minuti (http://affaritaliani.libero.it/cronache/matrimoni-divorzi070512.html)
    quindi non prendiamoci in giro! la verità è che le femmine di oggi vogliono vivere come nelle favole, sempre e solo ricercando il piacere ed il divertimento. non sanno lontanamente cosa siano i sacrifici e le difficoltà!! mettiamoci poi che il sistema le tutela in maniera scandalosa con leggi femministe schi*osamente di parte ed otteniamo come risultato letterine come questa. Uomini NON innamoratevi e soprattutto NON sposatevi!! ci abbiamo solo da perdere! c’è rimasto solo il sesso per noi…

  • 57
    kombo -

    @colam’s:
    “Io non delego a mia moglie la mia felicità. Io e lei abbiamo fatto un patto, ci siamo “stretti la mano” per dirla maschilmente, e ci siamo detti che non ci tradiremo. In primis (ma forse non sei un padre) per offrire ai nostri figli una famiglia unita, un ambiente stabile. E da figli di divorziati (sia io che mia moglie), sappiamo quanto è importante”
    Se vuoi davvero assicurare ai tuoi figli un ambiente stabile, allora tu e tua moglie dovreste stringervi la mano dicendovi: “anche se ci tradiremo”. Ovvero, qualsiasi eventualità possa sopraggiungere, voi avete la responsabilità di assicurare stabilità ai vostri figli, anche in caso di un tradimento. Infatti non è detto che riusciate a restare fedeli l’uno a l’altro (ben inteso, ve lo auguro), ma invece è sicuro il vostro impegno a creare un ambiente stabile per i vostri figli perché non potrebbe vacillare di fronte a nulla, differentemente dalle voglie sessuali.

    “E la tua visione della mogliettina “che ti accompagni, che ti consoli, che ti coccoli e si prenda cura di te perché ti vuole tanto bene” è sbagliata, non è tutto rose e fiori, ed è proprio questo che rende la scelta della fedeltà la più difficile.”
    Non è tutto rose e fiori, certo, ma almeno dà l’illusione di avere un porto sicuro e delle certezze, che invece uno dovrebbe trovare in se stesso.

    “E rimbalzo proprio sulla tua ultima frase per chiederti di rispondere alla mia domanda, che hai (fiùrbescamente?) evitato: appunto kombo, “esci allo scoperto”. Sei tu che ti sei scelto una persona “non abbastanza matura per capire che sfogare l’eros è salutare”, facendogli oltretutto credere che la pensavi come lei. Perché non ti sei messo con una tua simile ?”
    Mi sembra di aver risposto precedentemente invece, comunque ri-rispondo. Io non mi sono scelto nessuno perché non sono impegnato, né ho intenzione di farlo. Se mai un giorno avessi voglia di impegnarmi, lo farei certamente con qualcuna che la pensa come me.

  • 58
    passante -

    kombo

    -“Ma a parte questo, il matrimonio è una assunzione volontaria di doveri. Se tu hai un figlio sei obbligato ad occuparti di lui, non è che puoi scegliere. Se tu stai con una donna, puoi invece scegliere se sposarla o no, ovvero se assumerti o meno determinati doveri ((Fra i quali ci sta chiaramente l’impegno alla fedeltà reciproca)). Ti sembra forse che l’etica funzioni in questo modo? L’etica o c’è o non c’è. Non è che decidi che a un certo punto una cosa è eticamente giusta mentre un attimo prima non lo era (E VICEVERSA!)”

    XD

    ti sei appena confutato da solo, complimenti

    non è che ti sposi accettandone le responsabilità, i doveri e le regole e poi due giorni dopo ti fai la collega…

    continua l’arrampicata sugli specchi…

    fra l’altro con il tuo modo di ragionare puoi pure non riconoscere il figlo o dire che non lo volevi e lavartene le mani…

  • 59
    Lupo35 -

    Cosi’ fan tutte…

  • 60
    passante -

    certo il figlio rimane ed è un dato di fatto mentre che il matrimonio puoi scioglierlo prima, dopo o durante il tradimento, anche questo fa una differenza.

    il punto è che con la tua concezione tu non ti sposeresti perché lo ritieni un’assurdità, mentre che l’autrice è sposata (sempre che la lettera sia vera…non che questo non succeda tutti i giorni…)

    -”Infatti la parola ethos vuol dire proprio comportamento, e non le implicazioni religiose e legali del comportamento stesso.”

    autogol numero ?

    tu suggerivi di tradire e mentire addirittura in un contesto di matrimonio, dunque di manipolare, è questo un buon suggerimento?

    al di là delle implicazioni appunto morali, religiose, legali….

  • 61
    colam's -

    aaaahhh va beh kombo, non sei impegnato allora OK. Non sei nemmeno padre, doppiamente OK.

    Confermo, per averlo vissuto sulla mia pelle, che è come dici tu, ovvero il matrimonio per i figli supera anche eventuali tradimenti. Certo è che una cosa è “l’incidente”, un’altra è trovarsi in casa una persona che la penserebbe come te ovvero “è malsano reprimere l’eros, ma ti faccio fesso per il tuo bene” ovvero corna come un cesto di lumache. L’eccezione alla regola si perdona, la filosofia di vita deve essere però quella della fedeltà promessa.

    E ti assicuro che ritrovarsi sposato e cornuto spazza via tutte le illusioni del porto sicuro e delle certezze. Ed è lì che si vede chi fa la scelta facile (“allora anche io”, “non mi reprimo più”) e chi fa la scelta difficile non di comodo (“ripartiamo per il bene nostro e del figlio”). Di certo aggiungere tradimenti ai tradimenti non è la scelta difficile.

  • 62
    kombo -

    @Nadir:
    Ecco, la panzanella ti consiglio di mangiartela. Le panzane, invece, puoi anche smettere di dirle. E sul castrarti… bè quelli sono affari tuoi (just for fun ;))

    @colam’s:
    “se hai giurato di essere fedele, allora NON puoi tradire! punto! al massimo chiedi il divorzio. hai fatto una libera scelta etica, giuridica ed eventualmente religiosa. NON PUOI RIPENSARCI e poi fare quello che vuoi!”
    La fai troppo semplice. Non puoi trattare i rapporti umani con la stessa logica con cui fai un acquisto o una transazione immobiliare. Semplicemente le cose stanno diversamente: lo dimostra, come dici tu stesso, che c’è un divorzio ogni tre minuti.

    @passante:
    “ti sei appena confutato da solo, complimenti

    non è che ti sposi accettandone le responsabilità, i doveri e le regole e poi due giorni dopo ti fai la collega…”
    Credo che tu non abbia capito quello che ho detto. Se rileggi attentamente non noterai alcuna contraddizione nelle mie parole.

    “autogol numero ?

    tu suggerivi di tradire e mentire addirittura in un contesto di matrimonio, dunque di manipolare, è questo un buon suggerimento?

    al di là delle implicazioni appunto morali, religiose, legali…”
    Ho appunto detto che il matrimonio solleva solo in apparenza il problema dell’etica. Ti invito anche qui a rileggere quello che ho detto perché non c’è alcuna contraddizione.

    Ragazzi, se questo è quello in cui credete, e se pensate che sia la strada giusta e migliore per voi, non ho nulla in contrario. Io ho altre idee, come ho detto anche prima possiamo discutere giornate intere, io non convincerò voi e voi non convincerete me. Pur non condividendolo, rispetto il vostro punto di vista e vi auguro di trovare quello che cercate.

  • 63
    rossana -

    Sissina,
    per me, qualsiasi sia il problema da affrontare, è importante partire sempre da se stessi. quindi, ti pongo alcune domande, a cui non sei tenuta a rispondere pubblicamente:
    1) c’è mai stata passione nel rapporto con tuo marito? se sì, è evidente che si è spenta, altrimenti mai avresti notato neppure il più avvenente degli adoni… cosa hai fatto (se l’hai fatto) per ravvivarla? oppure, perchè ti sei imbarcata in un’avventura che non aveva a priori una completezza che potesse permettere di prevedere una durata nel tempo?
    2) sei stata in qualche modo forzata ad assumere un legame ufficializzato con quest’uomo (magari da una gravidanza imprevista)? se no, perchè ti riproponi di non mantener fede agli impegni volontariamente assunti?
    3) sei consapevole di avere un figlio, che ha diritto ad avere una famiglia possibilmente unita? se tu fossi infelice nella tua vita di coppia, ci potrebbe anche stare una temporanea evasione ma non mi sembra questo il caso. quindi, perchè inquinare qualcosa di positivo e di “pulito” soltanto per soddisfare un proprio bisogno più fisico che emotivo (se così è)? se invece entrasse in gioco anche la componente affettiva, peggio che andar di notte!!!

    a mio avviso, hai due possibilità:
    a) essere fedele alla persona che hai scelto, con tutti i pro e i contro che questo comporta, magari anche solo per amore di tuo figlio;
    b) rischiare di mandare tutto all’aria, informando tuo marito che sei attratta da un altro uomo. in questo caso non mi sembra positiva la menzogna a seguito di tradimento per evitare sofferenze a chi, a quanto se ne sa, non le merita. nel decalogo religioso non è contemplato il “mentire”, che invece ha grande importanza in un rapporto. nel tuo caso significherebbe ingannare, che non mi sembra per niente onesto.

    piccola onsiderazione in chiusura: la morale non è, secondo me, basata sulla sola scelta consapevole fra bene e male ma bensì anche orientata al miglior riscontro per chi la pratica. se deciderai di non cedere al tuo impulso, questo si ripercuoterà in un bene per te, evitando di mettere in pericolo quanto finora costruito o di essere poi tormentata da rimorsi (pace e serenità con se stessi nel tempo non sono cose di poco conto – secondo me valgono più del momentaneo sfizio di un amplesso!).

  • 64
    Nadir -

    @ Kombo

    Continuo a pensare che riguardo al singolo caso, al tuo consiglio per Sissina, non e’ questione di idee diverse o punti di vista inconciliabili ma semplicemente di un pessimo consiglio facilmente smontabile (manipolazione etc. etc….)
    D’altro canto l’autrice stessa non e’ mai piu intervenuta quindi mi verrebbe da dire: utilita nel prolungarsi a discuterne e’ vicina allo zero…

    A questo punto, sul resto sottoscrivendo il tuo ultimo passaggio, mi concedo e ti auguro anch’io buona continuazione.
    Ciao Nadir

  • 65
    rossana -

    Kombo,
    le tue idee di fondo in linea di massima non mi dispiacciono affatto, anche se a tratti un po’ “crude”. la sola su cui non concordo è mentire e ingannare. nei limiti di quanto umanamente possibile, a mio avviso sarebbe bene evitarlo.

    un rapporto di coppia si può basare essenzialmente su tre linee guida:
    1) monogamia, scelta ed accettata da entrambi, da rispettare nel tempo;
    2) coppia aperta e libertà totale, con condivisione o meno di particolari;
    3) tentativo serio di fare un cammino insieme basandosi sulla sincerità e sulla lealtà, informandosi cioè a vicenda dell’evoluzione che per ognuno dei due può avere la relazione (è quello che a suo tempo ho scelto per il mio matrimonio molti anni fa, anche se non è stato sufficiente a preservarlo dal fallimento…).

    in ogni caso, sarebbero opportuni patti chiari, da rispettarsi nel tempo. sempre che non subentri un’idea di famiglia, che dovrebbe consolidarsi in seguito a un buon periodo di collaudo a due e che probabilmente dovrebbe basarsi su altre regole, come ad esempio, quella dell’impegno di restare uniti, tradimenti o meno, per minimo i primi 5-6 anni del figlio o dei figli…

  • 66
    passante -

    si kombo…invece di argomentare ragionevolmente e spiegare meglio quello che gli altri presumibilmente non son riusciti a leggere o a cogliere correttamente manipoli le risposte a tuo piacimento, affermi che non c`è nessuna contradizione (quando sono grosse come elefanti) e che comunque non c’è da discutere perché nessuno convincerà nessuno.
    ok, in effetti visto i consigli che davi, non c’è da meravigliarsi…buona continuazione e auguri!

  • 67
    LUNA -

    Kombo, ognuno la vede e se la vive come crede, le nostre posizioni sono inconciliabili in particolare sulla questione menzogna. Perché appunto si tratta di etica veramente base.
    Quando si tratta di relazioni comunque, anche se trovassi una che la pensa esattamente come te, credo, non avresti sotto controllo completo una situazione quanto non ce l’ha sotto controllo completo chi si sposa o sceglie un rapporto monogamico. La tua idea di poter tenere sotto controllo la tua vita in relazione alla vita con gli altri solo in base alle tue idee mi sembra altrettanto illusoria di quanto tu possa vedere illusoria l’idea di chi tenta almeno di avere una vita di relazione secondo altri suoi parametri.
    Ciò perché le relazioni umane sono sempre dinamiche. Le tue teorie benissimo possono applicarsi per te solo, e finché ti confronti con te stesso e basta pure parlando di una relazione, ma in modo astratto. Già nel momento in cui hai una storia da, come dicono alcuni, amici di mutanda già là non è proprio così semplice, perché persino lì scatta comunque un’etica, a volte almeno in uno dei due, o uno dei due la richiede… ma se si parla di relazionarsi con questioni sentimentali di mezzo la faccenda si complica… e si complicherebbe tanto più se tu e la tua compagna totalmente d’accordo con te aveste un figlio.
    Si complicherebbe perché, a meno di non essere un padre totalmente assente, menefreghista ed egoista, comunque il tuo discorso per cui non ci deve castrare in nulla, verrebbe a cadere, anche per questioni meramente logistiche e organizzative, emotive a parte.
    Perchè se tuo figlio avesse il morbillo forse ad una sco...., in quella precisa settimana, dovresti rinunciare.
    Certo, forse tu e la tua compagna riuscireste ad organizzare un’agenda per cui sia lei che tu uscite a prendere aria con i vostri altri partner occasionali o meno, però anche tu dovresti comunque venire a patti con il fatto che alle volte devi stare a casa tu con tuo figlio mentre lei va a farsi i casi suoi. O forse anche la tua illuminatissima compagna potrebbe scocciarsi se, nei primi mesi di vita del figlio, in cui è difficile che lei possa andare a non castrarsi le vitamine, tu fossi in giro a farti i cavoli tuoi esattamente come prima.
    Ciò partendo dal tuo modello ideale di relazione, per te assolutamente applicabile con la soddisfazione totale, patti chiari e amicizia lunga, da entrambe le parti e sempre e comunque, in qualsiasi stagione e con qualsiasi variabile, perché basta mettersi d’accordo prima.
    Detto ciò, fermo restando che puoi pensarla come ti pare, e avere anche le tue illusioni come ciascuno ha le proprie, mi pare però che tu faccia comunque un po’ di confusione tra dipendenza emotiva e il fatto che due persone possano avere piacere di stare insieme. Tra il costruire una serenità fatta di cose, intorno, che comunque ti somigliano e che quindi ti soddisfano, e il mero e più becero (a tuo avviso parrebbe) bisogno dipendente di sicurezze. Tra un qualcosa che

  • 68
    LUNA -

    che tu vedi esclusivamente come un faticosissimo dovere e che alcune persone invece sono comunque contente di vivere.
    Io questo concetto della fedeltà come una specie di tortura quotidiana per cui ti svegli ogni mattina dovendo ripeterti “sarò fedele, sarò fedele, devo essere fedele, devo per forza, ma sono stoico e ce la farò” e lo fai per tutto il giorno per tutti i giorni la capisco, francamente, poco. Non metto in dubbio che ci sia gente che se la vive così, ma non ha nessun obbligo di legare la sua vita a qualcuno, a meno che non ne senta l’esigenza lui o lei. Non credo che ci sia qualcuno che lo insegue obbligandolo a fidanzarsi o sposarsi. A me non mi ha mai obbligato nessuno, nè io ho mai obbligato nessuno ad avere una relazione con me di un certo tipo.
    Se una persona sente l’esigenza sua di avere un rapporto monogamico mi domando perché poi sta lì a dare la colpa al partner di averlo incastrato o di pretendere la fedeltà. E parla come se lo avessero arruolato nella legione straniera a camminare scalzo nel deserto senza acqua nè cibo e senza chiedergli il permesso e mentre era in stato di incoscienza.
    E nel momento in cui si trova ad un bivio non è colpa del partner che lo ha messo su una strada che non si sente più di percorrere, ma si confronta con i suoi perché, le sue priorità, le sue scale di valori, ove per valori non intendo la morale. L’etica sì, ma anche la consapevolezza dei propri sentimenti e il rispetto che ha per la sua persona, e la consapevolezza del momento che sta vivendo e cosa sta realmente cercando. Perché, cheché tu ne dica, c’è un sacco di gente che poi piange lacrime di coccodrillo e dice che per una sco.... di cinque minuti, o un fuoco di paglia, non valeva la pena di buttare per aria la sua vita. Ma la sua vita è finita per aria non per la sco.... di cinque minuti, ma per il rispetto, l’etica e tutta una serie di cose, di equilibri e dinamiche emotive, sostanziali e non formali, nel momento in cui ci sono di mezzo i sentimenti, non semplicemente un contratto.

    Per quanto riguarda ciò che dice Cogito sul fatto che una studiata non può essere una donna amorevole e capace di tenere una casa non commento neppure…
    Però mi domando in quale Italia sta vivendo, se vive in Italia, descrivendo maree di donne che passano il tempo dall’estetista, in vacanza e a fare shopping quando molte coppie e famiglie vivono semmai l’angoscia di arrivare a fine settimana, neanche a fine mese. A parte che non si capisce che male ci sia ad andare dall’estetista, perché lo shopping debba essere per forza una cosa negativa o straconsumistica (dipende cosa vai a comprare) e il prendersi qualche giorno di vacanza per vedere qualche bel posto. Perché il punto non sta in queste cose (di cui si può fare a meno, e ne so qualcosa, come penso che non è questo certo ciò che considero grave e un problema. Grave e/o triste o preoccupante è ben altro…), ma che di per sè non sono demoni. E di sicuro neanche lo studio o il lavoro lo sono di per sè

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