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Lui è sposato ed io sono un’amante

di chillido44

Riferimento alla lettera: Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore chillido44.

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Categorie: - Amore - Famiglia

2.507 commenti

  • 1551
    LUNA -

    SALVATRICE: ciao, ma il nick è nuovo?
    Quando non è questione di soldi è comunque questione di energie, quindi anche se non è questioni di conti in banca o di sfruttamento di assegni il senso rimane.

    MARGOT: io non indico vie migliori, rifletto con te.
    Non hai bisogno di ricordarmi “che quando non deliri sei abbastanza cosciente”, so come funzionano queste cose. So che si “delira” anche perché si va in ansia, in confusione. E’ per quello, per la tensione, anche, che i pensieri vanno fuori strada. O anche perché si può persino temere di star bene se, senza che ce ne rendessimo conto, l’altro ci ha “punito” ogni volta che stavamo bene. Attenzione, non bene con lui (o lei), bene con noi stessi. Sono cose impercettibili alle volte, magari (tu generico) quel giorno per qualche motivo ti senti meglio, esprimi una maggiore serenità, libertà interiore, e si vede, anche se tu non ne sei perfettamente cosciente. Allora l’altro ti stronca. Se non riesci ad afferrare quello che è successo puoi interiorizzare che ogni volta che sei stato meglio o ti sei voluto/a più bene ti è arrivata una tranvata in faccia, o hai dovuto stare peggio. come il topolino abituato a prendere la scossa interiorizzi anche questo. se mi voglio bene arriva la scossa. Non dico che sia sempre così, ma questa cosa esiste. E anche questo produce ansia, perché produce uno scollegamento con il proprio sentire, e una paura di sentire. Anche di sentire che si è più liberi e con più risorse di quanto si creda.
    Il punto è che bisogna stare attenti a ricordare che la verità non sta nei deliri, ma nei momenti coscienti. Sono quelli in cui la tensione cala e respiri, non quelli in cui ti illudi di stare meglio ma poi invece arriva “la presunta verità” e tantopiù di qualcunaltro.
    Cioè, una verità sta anche nei deliri, e si chiama malessere. Un malessere che, dalla sensazione di malessere, fa schizzare la testa mandandola in iperpensiero.
    Certo che detto così pare che voglio farla semplice e semplice non è. Tuttavia per certi versi è anche semplice sì, il fatto che siamo macchine perfette che, quando si sentono a disagio in una situazione, quando si sentono svilite, molestate, confuse, incasinate ecc ecc reagiscono. Il punto è che a volte è veramente una questione di cambiare prospettiva, dal fuori al dentro.
    Darsi il diritto di essere sereni, di provare veramente emozioni buone. allora quello che bene non fa più facilmente ci sembra veramente troppo avulso da quello che desideriamo per noi, e non pensiamo invece che dobbiamo far diventare un quadrato un tondo altrimenti non saremo mai felici o sereni, o che se il quadrato non diventa tondo è perché noi siamo manchevoli o non abbastanza da trasformare la personalità di un altro, e usciamo dalla dinamica del controllo, quello di un altro su di noi, quello di tentare di controllare gli altri e le situazioni (cercare di farle diventare altro a tutti i costi) per cercare di sentirci più forti o al sicuro o risarciti o confermati.

  • 1552
    Juliet -

    Salve ragazze o dovrei dire donne. Si perchè qualsiasi età voi abbiate, certe esperieze fanno maturare oltremodo. Vi porto la mia esperienza. Sono stata l’amante di uomo sposato per 5 anni. Non lo sono più da quasi 10 anni. E’ stata dura, difficile, devastante. L’ho amato tanto, troppo. Mi dava moltissimo, ma ero anche piccola e ingenua. Il nostro rapporto era vero e sincero, e non ne sono solo convinta ma ne ho la piena certezza. Ma era sbagliato e mi faceva più male che bene. L’ho lasciato io..piano piano, gradualmente. Ogni giorno mi dicevo di non vederlo e a volte ci riuscivo, altre no. Ma piano piano diventa più facile e con il tempo dimentichi il dolore per quella perdita. La mia vita è cambiata in positivo, non perchè mi sono accorta di non amarlo, ma perchè l’amore è qualcosa di bello, che dovrebbe solo farci stare bene, appagarci e non solo sessualmente o occasionalmente. L’amore va vissuto in ogni sua piccola sfaccettatura e non può e non deve in nessun modo farci soffrire. E’ questo che ho capito e per questo che ho preso la decisione, nonostante sia stata la decisione più difficile della mia vita. Perchè è vero, diventa dipendenza, sembra di non poter vivere senza, ma senza si può vivere e si vive anche meglio. Ci vuole tempo ma si può.. Di tanto in tanto ancora oggi lo vedo per strada, non è cosi brutto rivederlo, anche se nei suoi occhi vedo ancora l’amore e la dedizione di 10 anni fa. Magari sarebbe stato l’uomo della mia vita o forse no, chi lo sa. Io lo guardo e provo affetto. A volte, raramente ci penso, penso a quello che eravamo e poi passa. Non vado fiera di quello che ho fatto, mi sono colpevolizzata molto, nessuno pensa alle mogli che per quante colpe possano avere, non si meritano tutto questo. A me dispiace molto per lei, per averle rubato il suo uomo per tutto questo tempo…Ho imparato ad accettare i miei errori e sono riuscita ad andare avanti anche con i sensi di colpa. Sicuramente ne sono uscita forte e arricchita, molto. Non mi chiedo mai se, avendone la possibilità, cancellerei quello che ho fatto. Nonostante tutto mi ha reso quello che sono adesso.

  • 1553
    clà -

    Credo che arrivati a questo punto non serva più scrivere i messaggi che mi manda, con che frequenza, le parole dette, quelle non dette, ecc..
    Quello che voglio scrivere in questo post è solo sul mio benessere attuale. Ora che lui non c’è mi sento più libera. Sì, libera di non dover guardare in continuazione la sua finestra, libera di non dover tornare a casa cn il cuore in gola come se mi preparassi ad una guerra..libera di non dover scattare dal letto appena sento un cancello aprirsi e vedere che entra/esce. Libera di pensare un pò più a me stessa.
    Non lo penso in continuazione come prima..sto respirando e voglio godermi questo momento in tutto e per tutto.
    Non so se sia vero “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”..ma ora come ora posso dire di sperare di non vederlo..Spero che non torni davvero più! Anche il cellulare lo guardo poco. (quelle poche volte che mi ha chiamata non ho volutamento risposto per non arrabbiarmi, per non sentirmi per l’ennesima volta raccontare delle balle…e per paura di cosa avesse voluto dirmi, o chiedermi, per esempio soldi).
    Dentro di me credo sia scattata una molla. Non c’è un motivo in particolare..sn tanti elementi messi insieme.
    Sto davvero vivendo! Non sono condizionata dai suoi spostamenti, dalla sua presenza in casa, dal suono della sua voce.
    Però ho molta paura..paura che sia tutto un castello di sabbia, pronto a crollare al suo ritorno…e al ritorno della sua compagna!
    Se prima facevo il conto alla rovescia per la partenza di lei…ora lo faccio per il ritorno di lui, che spero sia il più lontano possibile!
    Parlando mi disse che non vuole più andarsene dalla casa in cui abita adesso! Speravo anche su quello…ma niente!
    Mi chiedo come abbia potuto credere alle sue parole…e come abbia potuto lui dirmele! “Capisco” aggiungere un pò di contorno, ma stando in un certo limite. Certe frasi, certi gesti, certi sguardi….
    Mi guardava davvero in un “certo modo”…É più facile vedere quello che vogliamo vedere piuttosto che cercare la verità!

  • 1554
    LUNA -

    CLA’: @Quello che voglio scrivere in questo post è solo sul mio benessere attuale. Ora che lui non c’è mi sento più libera. Sì, libera di non dover guardare in continuazione la sua finestra, libera di non dover tornare a casa cn il cuore in gola come se mi preparassi ad una guerra..libera di non dover scattare dal letto appena sento un cancello aprirsi e vedere che entra/esce. Libera di pensare un pò più a me stessa.
    Non lo penso in continuazione come prima..sto respirando e voglio godermi questo momento in tutto e per tutto.
    Non so se sia vero “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”..ma ora come ora posso dire di sperare di non vederlo..Spero che non torni davvero più! Anche il cellulare lo guardo poco. (quelle poche volte che mi ha chiamata non ho volutamento risposto per non arrabbiarmi, per non sentirmi per l’ennesima volta raccontare delle balle…e per paura di cosa avesse voluto dirmi, o chiedermi, per esempio soldi).
    Dentro di me credo sia scattata una molla. Non c’è un motivo in particolare..sn tanti elementi messi insieme.
    Sto davvero vivendo! Non sono condizionata dai suoi spostamenti, dalla sua presenza in casa, dal suono della sua voce.

    Ecco Clà, ecco quello che hai scritto tu, quello che senti quando ti sintonizzi veramente su di te. Il resto sono seghe mentali che non ti servono.

    Un bacio.

  • 1555
    MARGOT -

    Ciao a tutte. Vi scrivo solo ora perchè nn ne ho avuto modo prima. Vi avevo detto che ho cercato di stargli vicino durante la perdita di un suo familiare e lui a modo suo me l’ha permesso. Devo dire che mi ha cercata anche lui, mi ha voluta vicina, mi ha ringraziarta per questo e poi mi ha detto che gli manco. Che anche lui vuole passare più tempo con me ma nn può. Capito la frase è sempre la stessa: nn può. Poi parlando della nostra vita (cioè lui della sua e io della mia) gli ho chiesto perchè visto la situazione, visto che ci cerchiamo e ci vogliamo da tutto questo tempo nn ufficializzi la cosa e nn prenda una decisione lui mi ha risposto che nn vuole prendere alcuna decisione visto che le cose vanno bene così per lui perchè ha accanto la donna che ama. Io gli ho risposto che per me nn va bene più e ha detto che lo sa, che gli dispiace per questo ma purtroppo mi vuole solo bene. E poi parlando del suo progetto di avere figli gli ho chiesto se ne volesse da me e mi ha risposto di no, ma se proprio capita nn lo riconoscerà. Che dire di più. È sempre così bravo a riassumere lo squallore che regna tra me e lui. Però sarà che voglio farmi illusioni ma io ho sentito che prova molto per me rispetto a quanto voglia far credere o rispetto a quanto si sia convinto.
    Ma è sempre lui, nn cambia è sempre così lui. E io nn sono più io, ma forse sono sto ammasso di paure e umiliazioni che cammina.

  • 1556
    Giuseppe -

    VERGOGNA!!! Donne sempre più rovina famiglie, cospiratrici di Satana. Alle volte mi sento stanco di cercare di aiutare queste anime schifose, ma poi mi dico da solo, che devo farlo per il bene vostro e di nostro Signore Gesù Cristo. Ti aspetta un inferno doloroso e morte se non lasci subito alla sua famiglia questo uomo, che era onesto e la tentazione del Diavolo femminile lo ho portato sulla brutta strada! Vergongna! Liberati da questi crimini e adora Gesù Cristo e spera nella sua clemenza. Lasciati aiutare, che sei piena di male, e vai aiutata da Gesù.

  • 1557
    clà -

    Giuseppe, sei un prete oppure un insegnante di catechismo?
    Non entro nel merito delle religione, Chiesa, Satana e compagnia bella…
    L’unica cosa che ti faccio notare è ke, essendo TU per molte persone una figura importante, rassicurante, confortante (e chi più ne ha più ne metta), non è affatto giusto che tu dia giudizi, come non lo farebbe mai un Dottore, uno Psicologo!
    Definire chi viene da te in cerca di aiuto “anime schifose” non ti fa apparire tanto migliore di noi “anime peccatrici”! Sei veramente poco professionale!

    Consolati pensando che ai mariti fedifraghi spetterà un posto in paradiso riservato alle povere vittime di donnacce rovina famiglie!
    Loro hanno fatto un giuramento in Chiesa, davanti a Dio (sulla fedeltà)! Dovresti saperlo!

  • 1558
    Stregatto88 -

    Giuseppe! Ma sei venuto ad evangelizzarci? Guarda che non ne abbiamo bisogno e non siamo in chiesa… Nessuna di noi aspira a diventare Santa. E la gran parte delle donne che diventano amanti di un uomo sono state cercate da questo! Credo siano in poche quelle che si sono lanciate addosso a un uomo impegnato o che l’abbiano violentato. Smetti di dire che il peccato è donna. Saremo anche tentazioni ambulanti ma se vogliono, gli uomini (seri) ci dicono di no o, meglio ancora, non ci vengono a cercare direttamente!

    Un consiglio: fatti aiutare tu… mi sembri un po’ invasato. Lascia in pace queste donne, hanno già abbastanza dispiacere…

  • 1559
    Giuseppe -

    Care sorelle, è con un sorriso che provo pietà per la vostra anima così persa e piena di male. Ma ogni giorno so che faccio il mio dovere, il bene per queste persone malate di satana, e voi care siete un esempio bello e buono di questo. Ma non smetto, sapete perché? Perché sono nel giusto e voi nello sbaglio. Le donne tentatrici, sono da condanare, no questi uomini usati dal male per i loro fini. Mi dispiace, ma sono schifose sì queste donne che vanno a cercare i mariti onesti di famiglia, per portarli sulla brutta strada e farne dei peccatori. Dovreste vergnognarvi di incitarle a farlo ancora, bisogna toliere da loro il male che c’è dentro. Care sorelle io non vi odio comunque, sappiate che vi sembrerà strano, ma con molta fatica, vi soporto! Perché anche voi siete filie di Cristo, filie smarrite, ma filie di cristo.

  • 1560
    ANNA -

    sono 3 giorni che non lo sento. sto male, mi manca, e credo che non avrò modo di sentirlo. leggere un sms indirizzato alla moglie in cui le diceva che l’amava è stato uno schiaffo , una scossa che mi ha riportato alla realtà. ed ho chiuso! ho chiuso il mio cuore

  • 1561
    Stregatto88 -

    Giuseppe caro, intanto impara a scrivere in Italiano. Le prediche non le accetto da nessuno, tantomeno da uno che si permette di dare giudizi sulle donne definendole tentatrici. Chissà magari anche quando qualcuna viene violentata è colpa sua, non certo di un bastardo con problemi mentali, vero?

    Mariti onesti di famiglia? hahahaha, che bella battuta
    Mariti fedeli traviati da donne peccatrici e lussuriose? ma andiamo…
    Ma sei uscito da un corso per inquisitori medievali??

    Lascia in pace noi donnacce, lasciaci vivere con satana se vogliamo. Sappiamo redimerci da sole se vogliamo. Consiglio autoanalisi.

  • 1562
    anna -

    sono sconvolta..dopo le voci di sofferenza delle donne sentite nei post ho letto la risposta di giuseppe: allucinante!!! una persona che si professa religiosa e che quindi mette al centro della vita l’amore x Dio ma anche x il prossimo dice queste parole offensive…dov’è l’aiuto e l’amore x il prossimo?? solo giudizi e cattiveria !! E’ la voce dell’inquisitore che parla !! pazzesco … e poi se si parla di peccato ( ridicolo) si è sempre in due a peccare quindi facciamo un 50%…altro che poveri uomini tentati, mi sa che se la cavino bene da soli senza nessuno che li difenda: i mariti fedeli e onesti sono rari molto rari

  • 1563
    Eme -

    Ciao Margot, scusami sai….ma la storia del “non può” mi manda in pappa il cervello.
    Non si può comprare una villa vista mare a Portofino se si ha trecento euro in banca, venti euro nel portafogli ed un gratta e vinci perdente in tasca.
    Non si può vincere la maratona di New York se si ha novant’anni, il cuore appeso ad un filo, si è in sovrappeso.
    Non si può portare la famiglia a fare il giro del mondo in mongolfiera se si è disoccupati e con un decreto di sfratto sulla capoccia.
    Ma nulla e nessuno possono impedire ad un marito di lasciare una moglie che non si ama più e ad una moglie di lasciare un marito per cui non si prova più nulla.
    O forse si….una cosa c’è.
    Anzi due: vigliaccheria ed opportunismo.
    Soprattutto se l’amante (donna o uomo che sia)ci sta perchè si farebbe ammazzare piuttosto che mandare l’ometto/donnetta a fan….
    Ora, Margot: mettiti nei panni di quest’uomo che, spesso, hai (forse involontariamente ed inconsapevolmente) descritto come un meschino con una percentuale tossica di porcaggine.
    Ha una moglie che non rompe le palle, un’amante che gli lascia fare qualsiasi (compreso il porcone con la collega compiacente e compiaciuta) e che traduce in amorese tutte le bastardate che escono dalla sua bocca. Ma chi glielo fa fare di cambiare la situazione?
    Chi te lo fa fare di comprare una limousine quando il tuo vicino ti lascia usare la sua senza che tu nemmeno gliela debba chiedere.
    E, anzi, ti corre dietro sventolando le chiavi se vede che ti stai pericolosamente avvicinando alla tua Panda scassata del 1990.
    Cara Margot….finchè ti ostini a vederlo come un angelo che ha messo un piede in fallo tra le nuvole cadendo sulla Terra urlando OHHHHH come i bambini di Povia e non ti rendi conto che una frase del tipo “se restassi incinta di me non riconoscerei il bambino” è una BASTARDATA e non un romantico verso di una poesia futurista da reinterpretare alla luce dell’amore non credo che abbia un senso parlare di sentimenti neppure da parte tua.
    Sei troppo presa e con la testa in un sacco per capire cosa provi.
    Anche l’amore richiede almeno una briciola di razionalità.
    Riprenditi te stessa, la tua testa, i tuoi desideri e poi prova a guardare quell’uomo, a ripeterti le frasacce che sono uscite dalla sua bocca. E poi vedi se riesci ancora a dire: ” io ho sentito che prova molto per me rispetto a quanto voglia far credere o rispetto a quanto si sia convinto”.
    Cadere da un’illusione fa un male cane ed io lo so fin troppo bene.
    Perdere sè stesse pur di tenere in piedi un’illusione fa molto peggio. Uccide dentro. E, a volte, uccide fuori.

    Giuseppe…..compra un caro, vecchio abecedario. Leggilo. E, dopo, spaccatelo sulla testa.

  • 1564
    Giuseppe -

    Vedete come siete ragazze, non si può nemmeno essere contrari ai vostri pensieri che subito fate del male, e ofendete. Io non saprò scrivere bene, ma voi siete maleducate. Bisonia rispettare anche chi la pensa in modo diverso da quello che la penstate voi. Sono da sempre una persona buona che non fa altro che cercare di aiutare le anime cattive perché adorano Gesu Cristo. Fatelo! Che è meglio per voi, se non sì che sarò io dopo che rido quando sarete a bruciare nell’inferno.

  • 1565
    guia -

    sono l’amante di un uomo sposato da 4 anni…e ora soffro nonostante siamo assieme tutto il giorno

  • 1566
    Eme -

    Giuseppe….dai sei un fake….sei troppo ridicolo!
    Ridicolo!
    Non divertente!

  • 1567
    Giuseppe -

    Ah sono ridicolo eh? SI sente fastidio quando si è presi dai pensieri, quando si ha la coda di paglia! Guarda che io ho perso la mia famiglia, mia moglie e i miei fili, per colpa di una donna che mi assillava, e mi telefonava di continuo, io non ho resistito dopo che continuava a chiamarmi e mi ha fatto fare del male, dopo ho perso tutto, farò di tutto perché non succede anche agli altri. No Ridicolo no, giusto. E tu se non ti importa lasiami in pace che non ti ho chiesto niente a te.

  • 1568
    Stregatto88 -

    Giuseppe, visto che ti sei intromesso sei tu che devi lasciarci in pace…

    Riguardo alle telefonate esistono metodi efficaci per farle cessare: denunce, cambi numero di telefono, parli con tua moglie. se non hai fatto niente di male questi strumenti risolvono la situazione.

    Non siamo noi le maleducate. Vieni qui a tirare giudizi e fare moralismi stupidi e inutili quando nessuno ha chiesto un parere spirituale. Evidentemente la via della perdizione ci va benissimo e non ti abbiamo chiesto di redimerci..
    Mi sa che sei proprio un fake. Esattamente come la nostra coda di paglia, non esiste perchè non stiamo nascondendo niente!

    Eme, hai tutta la mia stima… Concordo sulla vigliaccheria e sull’opportunismo dilagante con le amanti…

  • 1569
    haidi -

    @giuseppe—se la metti su questi termini, ti do ragione pienamente.
    ci sono delle persone, che hanno una bella faccia tosta a mettersi in mezzo e distruggere le famiglie, e non vogliono capire, perche da quell’orecchio non ci sentono,basta che vedono in te, o nella tua vita qualcosa che a loro piace, e’ se la prendono senza avere il pudore e il rispetto dei valori di chi sta loro accanto.
    ti dico questo perche a me e’ succesa la stessa cosa.sai non solo le donne sono cosi, ma anche alcuni uomini, il mondo e’ vario.
    mi dispiace molto per te, ma la vita e’ questa, bisogna essere all’erta su tutti i fronti.
    tu potevi denunciarla per stolker, se ti ha distrutto la vita, potevi salvarla e spiegare a tua moglie come stavano le cose, io con mio marito ho parlato, ed insieme abbiamo trovato una soluzione.

  • 1570
    LUNA -

    HEIDI: gli stalker esistono e chi sa cosa voglia dire sa quanto sia pesante averci a che fare, e, senza entrare nella patologia degli stalkers, esiste anche chi, semplicemente, cerca di fare quello che egoisticamente trova giusto o necessario per se stesso e può aprofittarsi, anche inconsciamente, del momento di debolezza di una persona.
    Io non conosco la storia di Giuseppe (se lui appunto non è un fake, ma potrebbe non esserlo, e se non lo è lui parla di un trauma, certo) però vorrei dire che dire che è solo colpa degli altri e del demonio e generalizzare la cosa per cui la responsabilità sta tutta in chi sarebbe la provocatrice indemoniata e chi cede sarebbe padre pio privo di alcuna responsabilità, beh, mi sembra un tantino esaltato oltre che poco realistico. E lanciare anatemi a destra e a sinistra poi…
    @io non ho resistito dopo che continuava a chiamarmi e mi ha fatto fare del male

    non so ovviamente a cosa si riferisca Giuseppe quando dice: mi ha fatto fare del male
    ed esiste la manipolazione, tuttavia se anche ti sei fatto manipolare piuttosto che dire che è colpa del demonio forse sarebbe il caso di capire perché ti sei fatto manipolare, cosa è scattato in te. I concetti di colpa e di responsabilità non sono sinonimi.

    EME: ti ringrazio io per il tuo intervento sul post di Margot e sono d’accordo su tutta la linea. Immagino che le sensazioni molto simili abbiano fatto sì che tu non sia riuscita a trattenerti dall’intervenire e abbiamo portato me invece a caldo ad autocensurarmi e non farlo. Posso dirti la mia sensazione: rabbia e disgusto. Rabbia per la meschinità di quest’uomo. Rabbia per la sua faccia tosta. Rabbia e disgusto non verso Margot da parte mia ma immaginando la scena, ai confini della realtà (eppure, certo, anche queste sono realtà) in cui costui si mette e gli viene permesso di mettersi nella posizione di chi “concede” di farsi stare accanto in un dato momento e poi di dire, con la freddezza di un killer che seziona, cose pesantissime, tirando in ballo però il concetto di diritto, libero arbitrio, affetto e amore. Dov’è l’amore nelle sue parole? per chi? ma dove? ma quando? c’è un egoismo globale, mi ripeto GLOBALE, da parte di lui, che dà il voltastomaco. Il problema è che Margot pensa che quella sensazione di nausea sia mal d’amore. E che lui sia così perché lei è lei.

    Margot, avevo letto il tuo post ma di fronte al tuo riportare delle frasi dense di violenza come “non lo riconoscerei” ecc e le tue conclusioni al finale del post, entrambe, cioè da un lato salvarlo ancora una volta come se fosse un bambino buono ma che non ce la fa a dire cose belle invece che MERDA e descrivere il tuo stato di prostrazione fisica e psicologica di fronte alla violenza assurda di questa relazione, non mi sono sentita di rispondere. Non perché giudico il fatto di come ti senti, ma perché il tuo ultimo post, al di là delle edulcorazione su cosa lui penserebbe in realtà se solo si rendesse conto che possiede un cervello, e

  • 1571
    LUNA -

    e di che cuore stupendo potrebbe avere se solo gli facessero un trapianto, il tuo post trasudava dolore a fiotti. e violenza verbale detta come se fosse parlare di caramelle.
    Mi dispiace Margot, ma io credo che costui sappia benissimo quello che pensa e che dice. E, mi ripeto, non è perché tu sei tu, ma perché questa è la sua visione del mondo. Poi, certo, perché lui possa mantenersi in questa posizione di prevaricazione e continuare a far passare le sue MINCHIATE e le sue OFFESE per altro è necessario che tu stia ancora lì nel suo raggio di azione e che tu stia ancora lì ad ascoltarlo. Per poter agire quella che è la sua visione del mondo e farla passare per logica, diritto o colpa esterna costui ha bisogno di un palco e di una platea, e tu gli concedi un palco e una platea.

    Per la centocinquantesima volta ripeto che il centro della questione sta nel liberarti tu del meccanismo per cui gli concedi palco platea e credendo che un pagliaccio sia un genio o rodolfo valentino2009-2011 deimiiicoioni, e il fianco (e il cervello) per fargli affondare le lame, la questione sta molto più in questo che in quello che lui pensa ma non dice o dice ma non pensa, o non dice e non pensa.
    Sarebbe come avere una dipendenza dalla nicotina e passare le giornate a domandarsi cosa pensa la sigaretta o dire: non è che vuole farmi male, è che la sigaretta è convinta di essere un dolcetto, o la sigaretta è in realtà un dolcetto solo che è chiusa nella forma di una sigaretta e puzza solo perché non ha un buon deodorante.
    O ancora: la sigaretta mi fa male perché quando entro dal tabaccaio di accorge che io merito il male e quindi scende giù dallo scaffale facendo un salto e si mette nella mia borsa. Se io fossi più fi.. la sigaretta invece a me regalerebbe un mazzo di rose.
    E ti parla una che fuma.

    Margot, qualsiasi sia stato l’inizio di questa dipendenza, qualsiasi siano state le cose che hanno tenuta viva questa dipendenza, in questo momento il problema non è che cavolo ha in testa quella testa di cavolo (e ti assicuro che chi legge di lui non lo vorrebbe manco in regalo, e neanche se in omaggio ci fossero una bici con cambio shimano, pentole antiaderenti e un abbonamento per la stagione dell’arena di Verona e che, trovandosi con lui su un’isola deserta, piuttosto abbracerebbe uno squalo), ma il fatto che per la tua salute devi trovare il modo di liberarti di questa dipendenza e di vederla per quello che è. di capire che costui non è quello che ti farebbe stare bene se solo ci fosse, ma quello che ti fa stare male perchè è ancora persino troppo vicino.
    L’abbiamo detto mille volte, certo, e non serve, non serve perchè appunto c’è di mezzo una dipendenza. Quindi torniamo sempre là, è quello il centro della faccenda, che va risolto. Si può, prima ci lavori su e meglio è, prima ti libererai di questo assurdo fardello vedendolo per quello che è. Ti abbraccio.

  • 1572
    Eme -

    “Io non ho resistito dopo che continuava a chiamarmi e mi ha fatto fare del male”.
    E no, Haidi, non mi pare che qui ci sia stato stalking.
    Credo che lo stalking implichi una persona che fracassa le scatole ad un’ altra che non ne vuole assolutamente sapere.
    E non mi pare di leggere che la moglie di Giuseppe sia stata vittima innocente di un inganno e abbia fatto su baracca e burattini credendo di essere stata tradita da un marito, invece, del tutto innocente.
    Il frammento del post che ho riportato parla chiaro: ci sono state delle provocazioni insistenti a cui Giuseppe ha ceduto, di cui Giuseppe ha goduto e per cui Giuseppe ha pagato.
    Perchè il Diavolo tentatore torna all’Inferno con la coda tra le gambe se il tentato se ne sbatte delle tentazioni.
    Povero Giuseppino tentato e sedotto….tu non hai colpe vero? Lapidiamo la donnaccia tentatrice e consoliamo questo povero pezzo di carne privo di volontà e di abilità motoria che è stato strappato alla famiglia da una cagnaccia cattiva che l’ha trascinato via.
    Ma non farmi ridere!
    Se la mia interpretazione è giusta ci sei stato. Volontariamente.
    Quindi la tua sorte segue inevitabilmente quella della tua “tentatrice”.
    Se lei è una donnaccia tu sei un omaccio. Se lei è una diavolessa tu sei un diavolo. Se lei è una peccatrice tu sei un peccatore.
    Io non giudico MAI chi non giudica gli altri.
    Per me sei semplicemente un uomo che ha ceduto a delle provocazioni come può capitare alle donne. Come può capitare a chiunque per mille ragioni.
    Sei tu che metti in mezzo la morale, la religione, Cristo, il diavolo e ti ergi ad essere perfetto che vuole raddrizzare il mondo pulendole dalle donnacce.
    Lascia stare queste ragazze che non hanno semplicemente “ceduto ad una tentazione”. Hanno anche messo il cuore in queste storie.
    Lascia stare chi ha incontrato la persona giusta nel momento sbagliato e ogni notte sogna di poter camminare con lui in mezzo ad una piazza di domenica pomeriggio e quando si sveglia si rende conto che è più facile raggiungere a piedi scalzi la cima dell’Everest.
    Con tutto il dolore che ne segue.
    Lascia stare chi è incappata nella persona sbagliata ed è caduta in una trappola d’amore a senso unico. E forse viene sfruttata, svilita, e riempita di menzogne e di illusioni, assogettata ad una lenta ma inarrestabile opera di distruzione dell’autostima e della volontà per poterla tenere legata, zitta zitta e a perenne disposizione.
    Se vuoi sfogarti fallo. Ma senza offendere chi, se ha delle colpe, ne ha tante quanto te!!!!!
    Ha ragione Stregatto, sembri uscito da un brutto film sull’Inquisizione!

  • 1573
    Stregatto88 -

    @Eme, non sai quanto sia contenta di aver letto una risposta così! Davvero complimenti… E mi piace la parte in cui prendi in giro bonariamente il nostro simpatico inquisitore.

    Anch’io ho sofferto molto per delle persone a cui non importava niente di me. E capisco tutte le donne che soffrono a causa di biechi sotterfugi ad opera di uomini meschini, opportunisti e approfittatori. Ogni volta la nostra autostima ne esce danneggiata, il nostro cuore in frantumi, i cocci da raccogliere nella paletta, una vita intera da ricostruire… e tante, tante, infinite lacrime.
    L’unica cosa di cui sono sicura che non abbiamo bisogno è essere giudicate. Perchè ci autogiudichiamo in continuazione. Ogni minuto. Per ogni piccolo errore ci facciamo il processo, ci accusiamo e condanniamo. Dobbiamo assolverci ed essere più clementi. I nostri uomini non si pongono certi problemi. Forse su questo sarebbe utile prendere esempio… un abbraccio a tutte quelle che soffrono.

  • 1574
    Giuseppe -

    Sapete quello che mi importa a me di come la pensate di me, non mi interessa più niente, niente ha senso. Non mi interessa niete, aspetto la morte, spero presto.

  • 1575
    margot -

    @Eme: forse nn sono stata chiara ma io nn lo vedo come un angelo caduto sulla terra. NN lo descrivo incosapevolmente come un bastardo ma racconto i fatti e sai cara Eme nn è facile neanche mettermi qui e scrivere quello che mi dice, che mi fa o che mi fa vedere. Mi vergogno tremendamente per me, per la piccola persona che sono diventata, per la schifosa amante che gli permette tutto. Io mi vergogno di me stessa. E nn mi viene facile riportare i fatti così come sono. E scusami tu e tutte le altre se tento di darmi una speranza, di riabilitarmi sperando che lui sia meglio di quello che vedo e che mi fa. Ma lo devo fare se no impazzirei. Mi confonde pensare che tutto quel male proviene dalla stessa persona che riesce ad avere anche slanci di affetto unici. Ma è così. Mi distrugge e mi ricompone a suo piacimento. E ciò nn vuol dire che lui ha le colpe o che altro, ma semplicemente che lui è ciò che è e io sono così dispertamente cogliona che gli permetto tutto. è ovvio anche che data la comodità della situazione lui mi tenga finchè nn romperò e poi mi allontanerà perchè nella sua vita sono inutile.
    @Luna: fi male ad autocensurarti anche perchè mi sei sempre utile e mi fa piacere sentirti. Non capisco perchè nn dovresti intervenire visto che ormai sono così priva di dignità da farmi dire cose del tipo quelle che ho scritto la volta precedente. Mi fa sempre bene farmi strillare da chi conosce la mia storia. Ma Luna una cosa l’hai detta giusta: c’è tanto di quel dolore in me che nn so più da che parte guardare se esiste ancora una via d’uscita. E poi lui sì è più schematico di un killer quando ha deciso che andavo usata per calmare il suo dolore ma che nn sono all’altezza di poter avere un figlio con lui perchè di bassa qualità data la mia occupazione come amante. Per lui sarebbe una vergogna far sapere in giro che intrattiene rapporti con me o che peggio possa avere un figlio da me. Ricordi quando ti dicevo della classificazione delle persone? Eccone un esempio. E poi si Luna puoi dirmelo all’infinito che questo balordo fonda tutto il suo piccolo ego sul fatto che ci sono io che gli faccio da pubblico e platea, ma nn è facile sopportare una situazione del genere. Sembra da come tutte mi dite che basta poco per togliersi da questo schifo, ma come si fa quando tutta la mia vita, quotidianietà, amicizie quando tutto è impregnato dalla sua presenza, quando la storia nn si fonda più su incontri saltuari di qualche ora, ma su qualcosa di più abitudinario?? io gli sono stata vicina perchè mi è venuto spontaneo ma è ovvio dal tipo di ragionamento che fa che anche per lui era ovvio ma nn nel senso che intendo io, ma semplicemente perchè dovuto. Sai Luna e anche voi tutte sono sola e malgrado io sappia tutto e sia cosciente di tutto nn capisco perchè per chiudere con questo stronzo incontro tutto questo dolore che credetemi nn ho più voglia di affrontare. Nn vedo futuro senza di lui ma neanche con lui.

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