Lui è sposato ed io sono un’amante
Riferimento alla lettera:
Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007
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Cara Margot, non ho la pretesa che la mia esperienza valga per tutti ma ciò che ti auguro è che valga almeno per te 🙂
Cominciando ad aprire gli occhi e a vederlo per ciò che è e non per ciò che ti sarebbe piaciuto che fosse, hai fatto il passo decisivo.
Almeno….così è stato per me.
Il resto verrà dopo, con calma.
Il problema, il grosso problema, è quando si guarda uno stronzo e si vede un toblerone perchè ciò che si vorrebbe sarebbe un toblerone. E si violenta la parte razionale del cervello per costringerla a vedere un toblerone.
Poi resta il dramma dell’apparente solitudine (apparente perchè non si è mai così soli come quando si trascorre l’esistenza con e per l’individuo più disadatto a noi)
A volte resta l’eredità dei tormentoni (valgo meno di tutti, conto meno di tutti, non combinerò mai nulla)ossia di quelle bellissime esternazioni con cui i disadatti sancivano il loro predominio (non avendo altri mezzi per prevalere).
Insomma….resta una trappola insidiosa in cui la facilità di caduta è direttamente proporzionale al lavaggio del cervello a cui i disadatti ci hanno sottoposto e che noi stesse ci siamo sottoposte pur di adattarci ai disadatti (scusa il gioco di parole).
Io, nella mia ottusità, continuo a ribadire che non basta capire che il marcio è marcio perchè il marcio cessi all’improvviso di fare male.
E per marcio intendo non il contesto (la situazione di clandestinità) ma il fatto che una persona stia male credendo di stare bene e che una persona faccia del male per stare bene.
Una volta capito che il marcio è marcio, una volta prese le debite distanze dalla fonte di disagio occorre ricostruire il soggettivissimo perchè si è caduti in una certa situazione e mettere le mani avanti per evitare che ricapiti.
Tendenza al sacrificio, istinto del “io ti salverò”, scarsissima autostima….i motivi possono essere uno o centomila (difficilmente non ce n’è neanche uno o si riconducono al puro sesso).
Che sia uno psicologo, un centro antiviolenza, un corso di pittura o di merengue & cha cha cha o il prendere l’aperitivo con le amiche al bar a darti una mano in questa direzione sarai tu a deciderlo.
L’importante (a mio giudizio, ovvio) è che tu eviti un pensiero analogo al “passata la festa gabbato lo santo”. Il rischio potrebbe essere altro. Potrebbe essere lo stare male ad un’altra “festa” con un altro “santo”…….
Duecalzini….sai da te che avresti potuto evitare la battutona sulla pubblicità….io non dico altro ;-. Un saluto dalla dittatrice 🙂
LUNETTA: un bacino.
e io dico che i motivi sicuramente possono essere uno o centomila…sicuramente è come dici tu. Però io parlo di questa situazione specifica, nonostante in tanti possono leggere, perchè parlare in astratto è sempre utilissimo ma anche no…in questo caso specifico tutto si è originato dalla passione, dal puro sesso come lo definisci tu Eme.
Poi da quello Margot ha sviluppato dei sentimenti non corrisposti verso di lui, e lui, forte di questa cosa e di come riesce sentirsi “uomo” con margot, ne approfitta per aumentare il suo ego e per far soffire la stessa Margot. Ma tutto si origina dalla passione cara Eme. Se non ci fosse quella non ci sarebbe nemmeno tutto il resto. Perchè tutto il resto è contorno.
Non è vero Margot? Dai…lo scrivesti anche tu.
E dici bene che corsi di pittura, aperitivi chachacha e via dicendo…ma prima bisogna capire il perchè si entra in certe situazioni. Dici bene. Bisogna capire anche cosa si sta cercando. Bisogna capire cosa significa volere bene ed essere voluti bene. Bisogna conoscere se stessi. Son tante le cose da capire…ma quelle, a mio modo di vedere, si capiscono col tempo e con gli errori. Non le capisci tutte insieme le cose. Ce ne vuole di tempo!
Ma gli errori però ci devono far cambiare rotta..altrimenti è inutile.
Ci dovrebbero far diventare anche più forti e far crescere sempre.
E, nel frattempo, tutto va bene…se ci fa distrarre! E fare altre esperienze e conoscere altre persone. Un centro anti-violenza o uno psicologo secondo me nion vanno bene perchè già lei viene a parlarne qui…poi ne parla con lo psicologo…poi ne parla qui e ne parla lì…va a finire che questa ossessione non se la leva dalla testa.
Ci vorrebbe altro.
Secondo me meschino ovviamente.
tutti voi (eme, Luna e duecalzini) state dicendo la stessa cosa. Cioè che mi trovo in una situazione devastante, in cui nn so stare e che nn mi fa stare bene. Vi interrogate, come faccio anch’io, su quali siano le reali motivazioni che mi hanno spinto in una situazione come questa e quali sono quelle che mi rendono così difficile uscirne. Credo che il malessere di fondo che ho voglio proprio metterlo in atto. Capiamoci bene: nn è che sia masochista o che chissà quale voglia di distruzione mi spinge, ma aver iniziato questa storia mi ha dato all’inizio un brivido. Cioè mi dilettavo a vedere fino a che punto potesse arrivare questa storia, poi mi è sfuggita di mano perchè il tempo cambia le cose. Ma in tutto questo tempo ho considerato lui molto “più” in tutti i sensi rispetto a me. l’ho considerato come l’uomo impossibile che tutte vogliono e che io riuscivo ad avere. Come colui che nn degna di un minimo cenno di interesse nessuna e ora considerava me. Insomma mi sono lasciata infinocchiare. Peggio poi se ci mettete che io con il tempo ho cercato di conoscerlo e forse come dice Eme ho scambiato lucciole per lanterne. Cioè ho visto in lui quello che volevo vedere. Ma duecalzini va bene che nn è niente male a letto ma nn è che il sesso è tutto quello che ci ha legati. è stata la base di partenza. E come dici tu una partenza senza futuro. Mi sono illusa da sola, di poter essere di più per uno per cui nessuno è mai abbastanza. Ho peccato di presunzione!! e ci sono rimasta male perchè nn avendo mai considerato quell’ampia gamma di sfumature che passano tra l’amore e il sesso, ho scambiato il mio forte affetto verso di lui (o meglio, verso ciò che lui per me rappresenta) per amore, invece lui la sua di sfumatura neanche la considera, perchè comunque qualcosa proverà per me.
Sono ancora troppo inesperta per avere rapporti duraturi. Finisco ancora in queste trappolette meschine di un maschio a cui piace giocare. e come dice duecalzini è proprio ora che abbandoni la tavola da surf. Questo gioco nn è per me.
Bè, la passione con tutto il resto di contorno può essere il caso che si riscontra con maggior frequenza compreso, forse, il caso di Margot.
Ci sono casi, però, in cui parte la testa ed il sesso è un contorno o, addirittura, un elemento di disturbo. E sono i casi più “patologici” perchè lì si è veramente in presenza di un qualcuno che se ne sente dire (solo dire nella migliore delle ipotesi) di tutti i colori senza neppure uno straccio di motivo “terreno”.
In questi casi, secondo me, può non bastare mettersi a tavolino con sè stessi e inscenare un dialogo del genere “ma chi te lo fa
fare?”-“Bho, non lo so, è un bastardo ma lo amo tanto tanto”-“Mha come si fa ad amare tanto tanto uno che ti randella? Spostati!”-“Ok, mi hai convinto, mi sposto, sto già meglio”!
Parte la testa e, a volte,(complicazione nella complicazione) ci si rende conto che non è un caso sporadico, una prestazione a spot di masochismo ma è il leit motiv di tutta un’esistenza.
Nel lavoro, nelle amicizie, in famiglia.
A quel punto 99 su 100 ci si imbestialisce con il destino, con tutti gli abitanti del pianeta compresi sè stessi, e quando si finisce di sbraitare ……..ci si spaventa.
Perchè si arriva alla fatidica domanda “ma come ho fatto a non accorgermene prima, a non rendermene conto. Chissà di cos’altro non mi sono resa conto….e di quante altre cose non mi accorgerò! E adesso che faccio??”.
E si rischia di annegare lì, in quelle accuse ed in quella paura senza fare il minimo passo in avanti se non verso la depressione o l’aggressione a mano/bocca armata.
Soprattutto se non si è più ragazzini e l’età o meglio l’esperienza che, per età, si dovrebbe avere diventa un’arma contro ed un incentivo alla paura, alla disistima, allo scoramento.
Naturalmente sono casi (per fortuna) circoscritti. Ma ci sono ed occorre parlare anche di questi. Al di la del caso di Margot (a cui non auguro di avere tutte queste seghe mentali).
Poi la determinazione di cosa sia quel qualcosa in più rispetto alla conversazione con sè stessi davanti allo specchio spetta a ciascuno di noi. Ognuno sa per sè. Io non ho idea di cosa serva a Margot. Lo sa solo Margot. E non so cosa occorra a Sun, Lillilafioria.
Posso, al limite, ipotizzare che una certa iniziativa possa non essere sufficiente o risolutiva. E dedurlo dallo scazzo, dall’aggressività dal continuare a star male per una certa situazione nonostante si dica e si sia convinti di averla superata.
E questo non significa azzeccare la deduzione (chiunque può sbagliare), né significa riferire un messaggio del tipo “povero illuso/a, pensi di stare male e invece sei condannato/a a stare malissimo, sempre peggio. Da qui al’eternità”.
Significa semplicemente riferire una propria opinione. E se, nel farlo, si può essere di aiuto a qualcuno….meglio così.
Quando si parla a Margot e/o si parla di Margot ognuno, in realtà, porta la propria esperienza e le esperienze di chi ha conosciuto, porta le proprie esigenze e le esigenze del proprio entourage. Insomma, porta tutto il proprio mondo. Un mondo che non necessariamente coincide con il mondo dell’interlocutore.
Per questo trovo abbastanza ….bhò….diciamo limitativo (non mi viene in mente il termine adatto 🙂 saltarsi negli occhi all’urlo “ciò che proponi non serve ad un c....!” (cosa che, a volte faccio anch’io non mi vogliono nascondere dietro un dito…..d’altronde sono una NON Santa subito).
Ciò che serve e basta ad X può non bastare od essere superfluo per me.
E viceversa.
Ognuno porta il suo e chi più ne ha più ne metta. Chiunque pescherà ciò che gli piace…..
E con questo non volevo rialimentare una polemica sopita, caro Duecalzini. Intendevo semplicemente specificare un mio punto di vista ora che gli animi sembrano rasserenati.
Un saluto a tutti!
Neppure a me interessa per NIENTE alimentare una polemica, però come esprimevo le mie idee prima le esprimo adesso.
Il sesso da solo non spiega nulla. Uno può essere il più grande amatore dell’universo, ma se il centro fosse quello e basta allora Margot non si sarebbe sentita male finché le arrivava la dose di sesso quotidiana, qualunque cosa lui dicesse. Mentre, mi pare, Margot non è stata male solo quando lui le ha detto “non faccio più sesso con te”, ma anche prima quando lui le diceva faccio sesso con te ma non voglio stare con te, in senso emotivo, e mancava tutto il resto o c’erano comunque tutta una serie di parole, frasi, atteggiamenti squalificanti ecc.
In relazioni in cui mancano empatia e affetto e considerazione ad altri livelli il sesso può diventare un mezzo di comunicazione o in cui tentiamo di vedere una comunicazione. Si può dare al sesso il senso della relazione, ma non pensandola come una relazione sessuale, bensì una relazione attraverso cui il collante-sesso rappresenterebbe anche tutto il resto che manca.
Può essere il territorio nel quale si cercano conferme affettive (“non può starmi così vicino e dividere quella passione con me ma non considerarmi davvero. Dunque quando facciamo sesso esprime la verità, e quando fuori dal letto è stronzo finge di non provare delle cose o non ce la fa, ecc ecc).
Può essere un tentativo di tenere legato l’altro a sè, di conquistarlo, di trattenerlo, di dimostrare/si che si è necessari ed altro ancora.
Può essere un territorio di competizione con tutte le altre donne, pure in astratto che siano. se io ti eccito abbastanza tu non mi lascerai, finché sei qui con me non sei altrove. e altro. E se anche fosse che mi eccita mettere le dita nella presa della corrente, forse vale la pena di capire perché. A meno che io non passi la vita a mettere le dita nella presa della corrente e a sentirmi benone e a vivere relazioni appaganti mettendo insieme la presa nella corrente e quindi io dica “sto bene così”. Ma se provo un malessere quel malessere è reale. E se mi ficco in situazioni di malessere forse vale la pena di capire perché. E comunque di togliersene fuori.
Ciò non toglie, qualunque siano i perché, che comunque questa è una relazione senza sbocchi, caratterizzata da insoddisfazione generale, da malessere e tutte le cose che ben sappiamo. Le sappiamo perché ce le ha dette Margot, ci ha detto lei che non sta bene.
Tutti stiamo dicendo la stessa cosa, è vero, stiamo dicendo “togliti da lì”. Quello che è paradossale è che per qualcuno il fatto di andare da uno psicologo (andarci, non dire “ci andrei ma”) sia un modo per restare nella dipendenza o nel malessere. E che lo psicologo sia uno che sta lì a farti dire le tue ossessioni per 300 sedute e poi si fa pagare la parcella. Che lo psicologo sia un invito a procrastinare.
poi posso anche andare dallo psicologo e procrastinare tutta la vita, ma non dipende dal fatto che sono andato/a da uno psicologo.
Ribadisco per l’ennesima volta perché ho parlato di un centro antiviolenza: per il fatto che Margot si interrogava su determinate dinamiche, in un circolo vizioso dei perché e per come, e implodendo in “m’ama non m’ama” e altre cose e tutte queste cose sono comunque sintomi di un malessere, qualsiasi cosa le cagioni. Se hai un dubbio che questa sia violenza morale, e se hai il di non saperla gestire, se hai il dubbio che tu stesso la stai causando, se hai il dubbio di non voler uscire dalla dipendenza, se hai il dubbio che te le vai a cercare tu stesso e comunque che le persone non riescano a capire cosa provi e le tue motivazioni se ti rivolgi a chi si occupa in special modo non solo di pestaggi, ma anche di relazioni caratterizzate da violenza o di problemi di autostima forse può spiegarti in parole semplici cosa sta succedendo nel tuo caso specifico e aiutarti a trovare delle strategie efficaci.
Mi sembra francamente molto concreto e molto poco astratto. E se mi sembra molto concreto è anche perché un problema cominci a risolverlo nel momento in cui lo individui, prima cosa, e cominci ad affrontarlo.
Quindi qual è il problema?
In questi mesi che secondo qualcuno sarebbero di chiacchiere e astrattismo io ho invece l’impressione (posso certamente sbagliare) che Margot sia comunque via via riuscita a restringere di più il campo intorno al problema. E a cominciare a vederlo dal suo punto di vista, non solo come la persona rifiutata da Mr Figone che preferisce quelle con più tatuaggi ecc ecc. E a riconoscere forse in maniera più precisa certe SUE sensazioni ed emozioni: rabbia, dipendenza, delusione, attaccamento eccessivo, timore del rifiuto, mettersi a confronto, e certe sue strategie ecc ecc.
Certo che sarebbe fantastico, come dice EME:
@mettersi a tavolino con sè stessi e inscenare un dialogo del genere “ma chi te lo fa
fare?”-”Bho, non lo so, è un bastardo ma lo amo tanto tanto”-”Ma come si fa ad amare tanto tanto uno che ti randella? Spostati!”-”Ok, mi hai convinto, mi sposto, sto già meglio”!
Di solito invece questo mi sposto arriva quando il vaso è colmo. Colmo di che? Colmo di una presa di coscienza, colmo di nausea, colmo a volte anche di aver parlato della stessa cosa a ripetizione, colmo della voglia di stare diversamente, colmo del senso di rifiuto…
Quello che è certo è che una persona che ti dice certe cose ti molesta moralmente. Ti molesta moralmente anche quello che ti urla nelle orecchie che sei un bastardo figlio di puttana perché gli hai preso il parcheggio senza accorgertene. Quindi non capisco il grande fastidio nel sentir dire che certe offese, tanto più se reiterate, costituiscono una molestia morale (che nasce da un’aggressività di chi le utilizza) e non delle verità rivelate. E dire che certe modalità producono effetti sull’autostima e sono connesse a determinati incastri non costituisce un consiglio di passività nè di non responsabilità. Anzi, esattamente il contrario.
Ciao Eme e Margot 🙂
Certo…ognuno porta la sua esperienza, sua in prima persona o vissuta da altri. Ognuno porta se stesso. Quello che potrebbe aiutare me potrebbe non aiutare margot. E, cara Eme, so perfettamente cosa dici nella prima parte dell’intervento. Quando parte la testa e il sesso è un contorno. E poi tutte le conseguenze a cui fai riferimento. Veramente ti capisco. Tu lo sai che è così.
Però io questa situazione di margot credo di avercela davanti agli occhi.
Ah Margot mi hai dato ragione, Dio ci aveva azzeccato. Cioè ho conosciuto un sacco di persone e situazioni ed io stesso mi ci son trovato. E certe dinamiche credo di conoscerle.
Luna non mi frega fare la polemica che dici tu. Non per alimentare polemiche, davvero. Ma le cose che scrivi veramente ormai le leggo con il massimo della sufficienza. Fai anche tu così con le mie.
Tutto è molestia morale cara luna. Ogni giorno ci molestano in continuazione. Dovremmo vivere nell’ovatta e non uscire di casa per non essere molestati.
Però, se non vogliamo sempre passare per vittime e lamentarci in continuazione perchè ci aggrediscono da tutte le parti dobbiamo cercare di trovare un equilibrio. E di capire COSA DIAMO AGLI ALTRI E COSA PRETENDIAMO. COSA VOGLIONO GLI ALTRI DA NOI E COSA CI DANNO IN CAMBIO.
Purtroppo il 90 per cento anche dei rapporti umani funziona come un’economia di mercato. Ormai è un compromesso continuo. Per evitare baratti e compromessi occorrerebbe costruire legami autentici, senza brividi iniziali o situazioni un po’ sporche e sbagliate alla base.
E non mi permetto più di dire cosa fare e cosa non fare ma Margot, credimi, puoi parlare delle molestie morali e psicologiche a cui luna fa riferimento dalla mattina alla sera. Puoi scriverle sul tuo diario. Puoi rivolgerti a 10 centri anti-violenza.
Ma non otterrai mai cosa vuoi.
Continuerai a parlarne e ad essere ossessionata. Da cosa poi? Solo dal fatto di non poterlo avere tutto per te come dici tu.
Lui io lo giudico uno zero umanamente parlando. Ci siamo. Però cosa pretendete? Se a lui piace questa libertà e questo modo di comportarsi gli piace e basta. E di certo non cambia solo perchè qualcuna che non si vuole arrendere a determinate evidenze nomina questi comportamenti come violenza psicologica.
Otterrai quello che vuoi se cambi sport MArgot.Vale a dire se cerchi rapporti autentici. Se cerchi il bene e l’amore. Se cerchi il brivido e l’adrenalina e la sensazione di benessere e fierezza connessi al tuo uomo attuale li trovi pure. Però poi non devi rimanerci male.
Metti caso che, causa incidente, lui rimanesse impotente margot! Sarebbe lo stesso per te? Non diciamoci fesserie. Amore significa altro.
Sei fatta per relazioni durature quando decidi che sia arrivato il monento. Quando cerchi chi ti vuole bene per come sei e non per i brividi. E quando, allo stesso momento, riesci a volere bene con l’anima e il cuore. Partendo da altre basi.
Eme. Cos’è un toblerone? O.o 🙂
E poi…sono proprio convinto che tante cose lui le dica per dire. Che magari non gli dà nemmeno importanza. E invece margot si è così innamorata di questo qui che ci costruisce un castello sopra.
E lui non è un uomo impossibile Margot. Altrimenti non avrebbe bisogno di sentirsi così forte vicino a te. Te lo dico io. Non sarebbe così malato di ego. E andrebbe a prendersele a quelle coi tatuaggi e il tanga.
E’ che tu vedi talmente in lui l’ideale di uomo forte e sicuro di sè che qualsiasi sciocchezza esca dalla sua bocca per te è una cosa su cui pensare e pensare…invece un’altra persona non innamorata gli risponderebbe subito che sta dicendo cretinaggini.
Tu sei sua adesso. E se non ti sposti continuerai a esserlo.
E sta facendo solo l’adolescente invece di fare l’uomo….ma quale violenza!?
Ciao a tutti … è passato qualche mese dalla mia prima considerazione (1116) e con curiosità sono rientrato per leggere alcune delle vs quà e là.
Sinceramente vorrei invitare alla calma chi con modi poco invitanti ad un dialogo costruttivo esprime il proprio punto di vista.
Detta questa piccola parentesi volevo spronare chi ne ha bisogno a dare lustro alla propria dignità di essere umani cercando di svilppuare e/o aumentare l’amore per stessi sforzandosi di resistere agli uragani emozionali per non ricadere negli errori fatti.
Non fate i criceti sulla ruota dentro una gabbia ma cercate di uscire da quella trappola emotiva, usate le energie per il vostro bene, guardate in faccia la verità dei fatti, ascoltate chi vi vuol veramente bene (che sono quelli che non vi fanno soffrire) e ricordate il vs stato non è mai ripeto, no è mai dipendente dall’esterno e sopratutto da opportunisti e sfruttatori che si gongolano sapendo di controllarvi.
Amore è gioia, amore è liberta, amore è energia.
Un grande in bocca al lupo e auguri a tutti.
Allora duecalzini come al solito esageri e poi dici ke mi lamento o ke nn capisco bene e faccio la vittima. La violenza morale c’e’. Eccome se c’e’. Poi ke tu voglia negare l’evidenza e’un’altra cosa. Dira’la maggior parte delle sue cretinaggini senza dargli importanza ma quando le dice sa ke fanno male, a chiunque le dicesse farebbero male. Secondo te puo’un qualsiasi essere umano, dopo aver passato un abbastanza lungo lasso di tempo insieme, rimanerci bene se viene definito una sco....? No dimmi tu ke cos’e’ questo. Oppure dopo aver passato la notte insieme (nn solo a fare sesso come pensi tu, ma facevamo anche altro insieme) abbracciato a me come se nn ci fosse nessun altro al mondo, puo’una persona ke ti vuole bene dirti ke nn sarai mai al livello delle donnine ke gli scodinzolano davanti? Dimmi cosa e’per te tutto questo. Anzi no. Sinceramente sono stufa di sentirti dire ke tutto tra noi e’riconducibile al sesso. Purtroppo no ke nn lo e’. Perche’caro io nn mi sono innamorata del suo membro e se rimanesse impotente per me nn cambierebbe nulla. E poi le sue donne col tanga per te ke se sono oggetti da usare visto ke parli di andare a prenderle come se fossero li ferme ad aspettare qualcuno ke le prenda? Ma come ragioni. Sei assurdo a volte. Cmq sia io nn avrei potuto dire meglio quello ke ha detto Luna. Cara come al solito hai ordinato i miei pensieri e gli hai dato un senso. Mi hai riscattata da questa posizione di concubina dedita al sesso in cui duecalzini mi ha relegata. Eme anche tu hai perfettamente ragione ma forse x me ancora sono lontani i tempi in cui riusciro’a fare quel discorsetto tra me e me. Come Luna ha ben detto questa relazione senza sbocco e’partita male ma nn si e’alimentata di solo sesso. Ho sviluppato dei sentimenti per lui perche’lui ha fatto il modo ke ne provassi. Nn si e’risparmiato in nulla sia nel bene ke nel male. E mi ha fatto più male ke bene. Il fatto di farmi sentire sua, di comportarsi come se fosse stato il mio uomo e poi in pubblico iniziare a umiliarmi, a classificarmi e a prendere le distanze mi ha disorientata. E come dice Nathan e’ora di rispolverare e usare un po’ della mia dignita’. Ma io tutto questo l’ho vissuto e lo vivo come un grande sopruso. I suoi gesti, i suoi momenti con me sono state come tante piccole promesse infrante su cui lui si e’ divertito a passare con i piedi per puro diletto. E se nn si puo’chiamare violenza l’avermi illusa cosi come e’lecito chiamarla?
EME E MARGOT carissime, a proposito di manipolazione e deliri…
sentite questa, perché merita… e io spero che il direttore si accorga di queste schifezze, perché veramente non se ne può più…
Il nostro amico Multiplex non è per nulla macchinoso, ma nooooo… infatti è andato nella lettera “La sofferenza per un tradimento”, mi pare si chiami così, e invece di esprimere la sua opinione (perché lui ovviamente esprime solo la sua opinione, e a me mi legge con sufficienza e non travisa e non ha un conto suo personale aperto fatto di fantasie, proiezioni e aggressività, ma noooooo) cosa ha fatto di assolutamente normale (come no!)…
ha scritto alla persona che scrive lì, e che si chiama LUNA, che lui al momento pensava che lei fosse quella LUNA che scrive nella lettera “Sono un’amante…” (e da notare la sensibilità empatica di Multiplex di andare da una persona che soffre per un tradimento, e di tirare in ballo, per SUE ragioni personali, una lettera in cui si confidano le amanti – voglio dire, saranno anche c.... delle amanti e delle moglie o dei traditori se vogliono istintivamente scrivere in tre lettere diverse? no, evidentemente)… ma attenzione alla finezza manipolatoria:
lui ha scritto una cosa ambigua che io e lei, l’altra LUNA, siamo due LUNE OPPOSTE, e ha lasciato intendere quindi (cosa cavolo significa “opposte”?) che io scriva qui da amante o che sia lo sponsor del tradimento o che (visto che lui è un veggente che sa la biografia delle persone e tutti i loro stati d’animo) che io non abbia mai sperimentato il fatto di essere tradita in vita mia o che io non abbia mai visto nessuno soffrire in modo lacerante per un tradimento o che io prenda con leggerezza il dolore che si può provare ad essere traditi.
Perché MULTIPLEX tutto ciò lo ha capito dal fatto che io non giudico le persone secondo uno schema prestabilito, non entro nelle lettere per lanciare invettive, tanto più proiettive, e che io parlo di violenza psicologica (cosa che a lui, e forse sempre più è chiaro il perché, ha scatenato una reazione allergica che non si può neanche dire queste due parole o si diventa una LUNA opposta… mah!).
Ora, la questione, Margot, non è il fatto che io sia un’amante o no, ma che lui, per rompere le scatole a me/noi (che qui abbiamo detto NO alla sua aggressività) e usando il conflitto come collante, ha messo giù la cosa per cui ovviamente, andando a toccare tasti sensibili, ha fatto sì che LUNA, l’altra, ci cascasse, ignara dei giochetti suoi sotto, e scrivesse:
@Io non c’entro niente con quella LUNA che si diverte a rovinare le famiglie!
L’intelligenza emotiva e sociale di Multiplex appare persino desolante :O 🙁
Ammetto di aver colto la provocazione di Multiplex, scrivendo in quella lettera. Ma non perché Multiplex sia così importante per me nei suoi deliri (Multiplex, a questo punto puoi dire quanto vuoi che mi leggi con sufficienza, ma forse dovresti proprio chiederti perché io sono così importante per te che vai
anche nelle altre lettere, dove non ho mai neanche scritto mezza riga, a parlare di me… e perché io divento il simbolo, per te, di tutto o molto di ciò contro cui tu saresti il paladino della giustizia e il portatore di verità. Insomma, tu vuoi proprio ESSERCI nei miei riguardi a tutti i costi, ah?)
1. dicevo, ho risposto in quella lettera per tre ragioni:
per il valore che do ai rapporti umani (perché io e una persona che mai ci siamo parlate dobbiamo entrare in conflitto, seppure momentaneo, perché un’altra persona aveva un SUO bisogno di metterci in conflitto? Io e LUNA-non me potevamo anche non incontrarci mai, non piacerci mai, o piacerci, ma sarebbero stati affari nostri. Peraltro io avevo già visto tra gli ultimi commenti che esisteva un’altra LUNA, ma onestamente mi pareva che avesse cose più importanti di cui occuparsi che stare lì a parlare del fatto che avevamo lo stesso nick… e se io o lei dovevamo aggiungere un simboletto vicino per distinguerci… non è che sono così autoreferenziale, visto che non è mai capitato un problema di ambuguità visto che non abbiamo mai scritto nello stesso posto).
2. naturale: ovviamente nessuno gradisce che il nome o nick che sia venga usato per propri scopi mentali arzigogolati.
3. al tema del tradimento in realtà sono, per quanto riguarda la mia personale esperienza, sensibile. e posso anche comprendere il dolore di LUNA-non me e delle persone che scrivono in quella lettera. Il fatto che io NON lo sia è stato deciso a tavolino dal Multiplex, che ha reiterato più volte questo suo giudizio nei miei confronti. Sino ad oggi non gli ho mai ribattuto quando sparava le sue fantasie a riguardo. Oggi, mettendomi in relazione arbitrariamente con quel tema, è riuscito a farmi dire cose che, comunque, altrove, avevo già detto. Mai specificatamente a lui perché non l’ho istintivamente nonché razionalmente ritenuto, visto il suo modo di rapportarsi con gli altri in questa lettera, una persona a cui mi andava di parlare di me. In quella lettera non avevo mai scritto per scelta, non perché mi fosse sfuggita, e credo avrei dovuto scegliere io, liberamente, quando e se entrarci e per dire cosa.
Nello scrivere lì, a differenza di M., mi sono chiesta: qste persone parlano dei loro problemi in pace, veramente ha senso che io scriva a causa delle menate di M? Ho deciso di sì x il fatto della chiarezza e xké cmq ho parlato di cose inerenti al tema. Tuttavia, poiché ero più concentrata su essere me stessa e cosa dicevo che agli arzigogoli di nick vari, purtroppo mi sono firmata LUNA per “sbaglio”… così probabilmente non si capira una cippa.
Di vero c’è ke Multiplex è destabilizzante.Tenta di molestarmi, io lo sgamo, lo ignoro, lui ovvio nega di molestarmi e io avrei “visioni” ma prosegue xkè lo ignoro. Lui tenta di molestarmi, io lo ignoro, allora lui se ne inventa una nuova. Gli uomini sposati non mi attirano e so cosa sia essere traditi ma ciò non mi impedisce di dialogare con le persone in modo non proiettivo.
Luna sei forte e divertente!Allora…margot a te ti rispondo dopo!
Stavo leggiucchiando di qui e di là nel forum e mi imbatto in quella lettera!E leggo un intervento firmato LUNA, questo:
Ciao a tutti , era un po che non scrivevo ma leggevo le vostre lettere, oggi sono due mesi dalla scoperta , ma non è cambiato niente anzi la rabbia aumenta sempre più.
anchio come te Nigel sono molto cambiata…. non ho piu voglia di fare niente lavorare andare in palestra stare con gli amici e come se una parte di me fossa morta.
Mi sembra di impazzire non faccio altro che pensare a quello che me ha fato e mi sto distruggendo da sola.
Continuo a piangere , dormo 2 -3 ore a notte e non sto piu vivendo bene.
Tutte le sere chiedo aiuto a Dio che mi allevi questo dolore insopportabile.
Continuo a chiedermi il perche di tutto questo schifo, del perche ci hanno fatto tutto questo, perche ci hanno procurato tutta questa sofferenza, perche non si sono fermati un momento a riflettere e pensare alla persona che a casa gli aspettava.
Qualcuno mi sa dire se tutto questo passerà , non posso più andare avanti cosi sto malissimo.
E mi rivolgo a tutte quelle state lontane dagli uomini sposati siete la rovina di tuttto.
un abbraccio a tutti voi, anche a te solo capisco molto bene quello che stai passando e spero per tutti noi che arrivino momenti più sereni……
Allora, dato che in quei giorni mi stavo attaccando con te su questa lettera, il tutto mi è parso divertente e strano!cioè dimmi tu se non è così..ahahahaha
allora io ho scritto questo e solo questo:
Vi capisco. Vi capisco eccome!
C’è un fatto strano, quasi comico. Ho litigato tutti questi giorni con una in questo forum, nella lettera “sono l’amante di un uomo sposato”…una che si chiama LUNA. E leggere i post della LUNA di questa altra lettera mi è parso molto strano 🙁
si tratta di due persone diverse evidentemente…due lune opposte.
Alla luna di questa pagina tutta la mia solidarietà!
Io, come mia abitudine, ormai mi rifiuto di leggere tutte le sciocchezze che scrivi. Proprio naaaaa….c’è di meglio da fare!
Non mi frega una cippa come dici tu del tuo personaggio!Perchè tu sei un personaggio eh…e devi dimostrare coerenza!Devi dimostrare che sostieni e che sei sensibile. Bellezza, io non vado nemmeno a leggermi quello che hai scritto dall’altra parte! Il mio commento parla chiaro! E’ solo una constatazione di un fatto comico! E non si riferisce ne alla tua storia, nè ai tuoi trascorsi, nè ai tuoi tradimenti, nè a quello che fai! Si riferisce a te solo perchè considero: “ohh che strano!ho litigato fino a due ore fa co una che si chiamava uguale sull’altra lettera…ma invece sta luna dice cose opposte!” Se leggi bene ho detto: “si tratta evidentemente di due persone diverse e quindi di due lune opposte…alla luna di questa lettera la mia massima solidarietà!” Devi ricordare che quando ho scritto quel post noi qui si parlava del tradimento in se e per se…esulando dalle dinamiche di Marg
quel commento m è parso divertente col nick di luna scritto sopra. Nn sono il paladino di nulla.E tu nn 6 nessun simbolo.Nn simboleggi nulla per me luna.6 solo una che si dà tanta importanza e ha letto troppo d psicoanalisi e tutte ste robe qua.Nn ti ho invitato nè a scrivere su quella lettera nè niente di niente.Proprio niente.Ho fatto solo una considerazione su una cosa ke m era parsa divertente in quel momento e stop.stop.il resto lo hai ricavato tu e solo tu.
perché io e una persona che mai ci siamo parlate dobbiamo entrare in conflitto, seppure momentaneo, perché un’altra persona aveva un SUO bisogno di metterci in conflitto?Io e LUNA-non me potevamo anche non incontrarci mai, non piacerci mai, o piacerci, ma sarebbero stati affari nostri.
Ma di quale conflitto stai parlando?Ma fermati un attimo e pensa che tu per me 6 una perfetta sconosciuta e nn m interessa un tubbbo di farti entrare in comflitto con altri.Infatti l’altra luna nn ti avrebbe mai scritto nulla.Per me 6 una ke dice un sacco di cose,tante volte anche giuste per carità,ma ke nel complesso va fuori tema e stop.Nn ti ho invitato a scrivere su nulla nè ti ho fatto entrare in conflitto con nessuno.Forse 6 tu che non hai mai guardato negli occhi una persona e ke nn sai dare la giusta importanza alle cose e alle sciocchezze.
Era una considerazione su una cosa che avevo trovato divertente.Stop.
Calmati. 1. 2. 3.quanti punti hai dovuto scrivere per chiarire cosa?Vedi ke parli a vanvera?Dove lo vedi il MIO bisogno di farti entrare in conflitto con l’altra luna?eh?cose da pazzi!
Leggili con sufficienza i miei post.io i tuoi ormai li sbircio così. Neanche dall’inizio alla fine più.
NON MI MERAVIGLIO CHE SI PARLI A VANVERA DI VIOLENZA PSICOLOGICA. DI MOLESTIE.CHE SI FACCIA UN USO DELIRANTE DI TERMINI DEL GENERE PERCHE’ NON SI E’ CAPACI DI DARE UNA GIUSTA MISURA ALLE COSE E CI SI RITIENE AL CENTRO DELL’UNIVERSO.
Margot.Ora rispondo a te.
Esagero?punti di vista!E’ violenza psicologica?punti di vista!Io sn certo ke se avesse un incidente e nn fosse+invicibile,ke ne so,tu in pochi mesi t stancheresti d portare la sua croce.Perchè nn devi e nn hai vincoli.Lo farebbe la moglie invece,ke ormai è legata a lui.Lui queste cose le sa.E la moglie nn la lascerà mai e poi mai!Si,dai ragione a chi ti pare nn m interessa.Le risposte che hai dato prima,per me,parlano chiarissimo.Se nn ne fossi innamorata alla prima sciocchezza lo correggeresti.Lui d te non è innamorato.Altrimenti nn ti farebbe soffrire.Queste,cara margot,sono evidenze.
Luna,con le sue parole,può convincerti di tutto.ke 6 vittima d una violenza indicibile.ke qui e ke là!Ma se vuoi aiutarti devi spostarti e stop.Altrimenti lamentarsi è l’unica cosa che t resta.lamentarsi margot.Ti stai illundendo da sola.Lui ti ha illuso,okkey Ma ora continui a illuderti da sola.E a lamentarti.Nn è una persona affidabile e illude le persone (altrimenti non tradiva)lo sapevamo,no?E ti tratta così per tenerti vicino a sè.E tu continui.
@E’ solo una constatazione di un fatto comico!
Multiplex, tu non ci arriveresti manco se dieci persone ti facessero un power point. Sei troppo narcistista, egocentrato e solipsista per renderti conto dei tuoi atteggiamenti e delle tue modalità.
E anche discretamente maleducato. Forse, tu che parli tanto della dignità di Margot, che viene rifiutata e non si sposta, non riesci a considerare che quando ti viene comunicato che sei considerato sgradevole, e non per partito preso (in questo forum ogni giorno centinaia di persone interagiscono armoniosamente, tu non se ne sei capace, e la gente si scoccia) per i tuoi atteggiamenti insisti, vai avanti, stressi, polemizzi pur di esserci con chi non ha interesse ad interagire con te e pur di metterti in mezzo nel dialogo tra gli altri che funziona. Sei come il pappagallo della mia amica che quando lei parla con gli altri strepita e butta per terra gli oggetti per attirare la sua attenzione. Solo che il suo pappagallo è simpatico. Se tu almeno per attirare l’attenzione quando gli adulti parlano tra loro creassi dei diversivi simpatici o intelligenti… macché, strepiti, offendi, ecc ecc. Ed è di una pedanteria pazzesca il fatto che ogni cosa che leggi la leggi in modo assolutamente autoriferito. (gli altri si infastidiscono quando li nomini tu alla cazz in giro o ti fai i tuoi film su di loro, quindi non sono autoreferenziali, sono proprio tirati in mezzo dal TUO egocentrismo… tu invece sei autoriferito anche se si parla del vento). Infatti riesci a dire che leggere due lettere che comunque parlano di sofferenze, ma in cui c’è un’omonimia, rappresentano per te “un fatto comico”. E vai da una, l’altra LUNA, che ha le sue cose a cui pensare, a spaccare le balle con la tua questione sul fatto che litighi con qualcuno a cui tra l’altro non interessa un fico secco di litigare con te.
Ma non ci arrivi, Multiplex.
Quindi sarebbe bello se tu avessi davvero delle cose migliori da fare, così magari smetteresti di usare questa piattaforma per fare gnegnegnè tutto il tempo. Ma, poiché è abbastanza difficile credere che tu possa essere così qui e diverso là fuori, non sorprende molto che tu là fuori non abbia di meglio da fare. Perché immagino che la reazione delle persone là fuori non possa che essere identica a quella delle persone qui dentro di fronte ai tuoi atteggiamenti aggressivi e infantili.
Anni fa in un’altra lettera in cui c’erano decine di contatti al giorno è arrivato un personaggio tipo te. Alla fine le persone si sono così nauseate che tutti, senza mettersi d’accordo, hanno smesso di scrivere per un certo periodo, perché prima interagire era comunque un piacere, poi era diventato uno stress perché costui non era capace di esserci se non polemizzava e si intrometteva nei discorsi degli altri in modo molesto. Un modo, oltretutto, che non portava vantaggi a nessuno, neanche a lui stesso, perché la gente apriva il pc e diceva: oh, che palle, di nuovo… Dignità, Multiplex?
sei sicuro di sapere cos’è?
NATHAN: ciao 🙂 bentornato. Quoto tutto. Il discorso è che riscoprire l’amore sano per se stessi e il proprio diritto al vero benessere emotivo, fisico e psicologico, e pure sociale (cioè nei rapporti con gli altri in modo più generale) diventa una naturale protezione contro @opportunisti e sfruttatori che si gongolano sapendo di controllare
e situazioni poco chiare, che possono mettere a repentaglio i propri stessi valori, o in cui comunque viene imposto un ruolo in cui ci si sente a disagio rispetto, appunto, all’amore sano per se stessi, il proprio diritto ecc che dicevo più su.
se ti ricentri in un certo modo sano riesci anche a cogliere le dinamiche di controllo, opportunismo ecc e a rifiutarle prima ancora che in modo razionale in modo istintivo. Ti suona un campanellino dentro o anche un campanellone se necessario.
Il mondo è pieno di venditori di fumo o persone incoerenti dal punto di vista emotivo o che non sono capaci di vivere relazioni se non in base ad un loro bisogno di tenere sotto controllo gli altri. Questo è un dato di fatto. Non è però solo pieno di queste persone, ma anche di persone che credono alla bellezza dei rapporti autentici e basati su scambi paritari e fatti di rispetto.
MARGOT: non metto in dubbio, da ciò che racconti, che lui abbia favorito anche da parte sua un attaccamento. credo che, nelle storie clandestine, molto spesso (non so se questo sia il caso) si verifichi anche una sorta di empatia e condivisione del disagio:
ovvero, provo a spiegarmi: io sento un disagio mio, personale, e incontro una persona che mi parla del suo disagio, emotivo ecc.
Così un collante diventa l’empatia, oltre che un possibile “io ti (e quindi ci) salverò. Si cerca fuori ciò che non si riesce ad affrontare/risolvere dentro.
Oltre che su un piano sessuale, la miccia può prendere il via da questo incontro di sensazioni di malessere e l’idea che una nuova situazione per entrambi possa rappresentare un’epifania di rinascita, di cambiamento, di fuga da una vita altra raccontata/vissuta con disagio. Le energie messe in moto dall’innamoramento o infatuazione che sia spesso risvegliano parti assopite e quindi si crede inconsciamente anche di investire se stessi in una rivoluzione, che dal particolare diventerà generale. Sarebbe corretto non entrare nella vita degli altri, ma molto spesso la vita “ufficiale” viene raccontata attraverso un filtro che la faccia sembrare un incidente, e non una scelta. Anche laddove sia una in effetti una scelta, ma forse all’inizio quella mancanza di empatia verso l’altra donna o uomo ufficiale, oltre che per un piano di competizione, viene favorito dall’idea che se l’altra persona, l'”incidente”, non ci fosse si sarebbe felici. Quando l’incidente è spesso una crisi non risolta a livello di coppia (ma risolvibile al suo interno, restare ma affrontare e risolvere, o lasciarsi) o xsino una modalità di chi tradisce che è incapace di darsi completamente o anche per suo narcisismo/insicurezza necessita di tradire
Luna
Io non voglio essere simpatico pappagallo. Vedi…mi sono fermato all’inizio di quello che hai detto…e non mi va più di leggere il seguito. Mi annoi tu. Sei tu che mi hai scritto tutto quel papello e sei andata a scrivere anche sull’ltra lettera perchè avevano osato nominarti e scalfire il tuo nome-nick wow il personaggio luna!
a te nemmeno che ti rispondevo più.
Ma tu mi hai chiamato in causa e io ti ho semplicemente risposto e spiegato le dinamiche di quella cosa che scrissi. Se ci fai caso quella cosa è stata scritta giorni fa, nemmeno ricordo quando. Erano i giorni che qui si litigava sul tradimento.
@ era la constazione di un fatto comico infatti. L’altra luna non ci ha pensato minimamente a venirti a cercare e a scriverti perchè non le interessa perchè, appunto, ha altre cose a cui pensare come dicevi. Perchè mi era parsa strana la cosa e l’ho scritta sapendo che lasciava il tempo che trovava.
Invece per te no. Perchè sei tu che secondo me hai poco da fare e nella vita di tutti i giorni elargisci aiuti che non aiutano e solidarietà illusoria.
Tu, maestrina crocerossina, invece sei così buona e dolce che non può essere che qualcuno ti dica cosa contro proprio a te.
Era la constatazione di un fatto cominco infatti. E i tuoi punti 1.2.3. erano le tue classiche chiacchiere. Come quelle di sopra.
La dignità preferisco non conoscerla se me la indichi tu.
Preferisco avere altro concetto di dignità. E non mi frega un CIPPA se sono sgradevole per te e per gli altri. Qui non è casa tua. E non sei a casa dell’amica tua. Quando vuoi averne un po’ te la vendo anche la dignità luna!
Il pappagallo Dio è sgradevole e se ne devo andare gnegnegne ora è tempo di luna-maestrina.
Luna per me sei tu a essere pleonastica come il pappagallo. E mi sei anche simpatica. Ti arrabbi e fai ridere.
Non era comico che nel frattempo che io litigavo qui con te sul’altra pagina luna scriveva cosa opposte? Io trovo di si. E dato che non facevo del male a nessuno e nemmeno che peggioravo la situazione dell’altra luna e nemmeno che volevo che si scontrasse con Sua maestà luna miss solidarietà, date tutte queste cose, ho preso e ho scritto.
Perchè poi luna non è che si deve aiutare per forza e siamo utili agli altri sempre quando scriviamo qui. Ma forse non ci arrivi tu, talmente convinta di far del bene e concentrata nella tua missione. Sei tu a essere narcisista non io. Io lo so di essere sgradevole non preoccuparti ma non mi interessa.
Non mi interessa esserti simpatico nè essere simpatico a margot nè a chiunque altro. E per mia natura se penso una cosa prendo e la dico. Tu, invece, puoi calamitare tutti i consensi e le simpatie che vuoi. Gnegnegne
La mia vita fuori di qui tu non la conosci. Io non conosco la tua e perciò non ne parlo. Tu invece puoi anche parlarne e ipotizzare la mia. Sono le tue solite chiacchiere e ci sono abituato.
Ciao simpaticona
E poi
ti leggo con sufficienza e con il sorriso sulle labbra anche perchè mifanno ridere le tue intuizioni!come l’intelligenza sociale desolante!Mi piace sai?ho un’intelligenza desolante ihihiih
se non riesci a capire che mi ha fatto ridere leggere due cose opposte nello stesso momento, firmate entrambe da luna, e che l’ho scritto senza pensarci due volte, sapendo che non creavo problemi a nessuno…non so come spiegartelo!Ma davvero ti leggo con superficialità.
anche io quoto in totale quello che dice nathan. Certo sono poco incline al dialogo e ho modi burrascosi ma ho detto le stesse identiche cose. Anche mesi fa. Che margot sta girando come un criceto nella sua gabbia.
E la dignità l’ha messa in mezzo nathan. Anche se io prima ne avevo parlato. Controllare le emozioni e guardare in faccia alla verità dei fatti. Sono questi i concetti chiave! E Nathan ha detto bene. E anche la simpaticona luna è d’accordo su tutto. E guarda un po’ lo sono anche io!
Sembra tutto paradossale qui!
Forse GUARDARE IN FACCIA ALLA REALTA’ è bruttino e si preferiscono altre “realtà”…la realtà, per esempio, che mi stanno violentando e molestando e che mi devo rivolgere all’anti-violenza.
Suggerirei a margot, se non l’ha già fatto, di parlare con la sorella e con le amiche più strette. E di prendere una decisione secca. loro ti consiglieranno (non sto predicendo il futuro) di non uscirci più con lui. E tu devi tagliare ogni rapporto.
Ma c’è luna che ammorbidisce tutto qui.
Vorrei il tuo poster nella mia stanza luna 🙂 lo potrei mettere di fianco al quadretto di gesu della prima comunione!
@luna: effettivamente qui la situazione e’diventata insopportabile dato che multiplex avra’anche parte di ragione nel voler esprimere le sue opinioni, ma in verita’ora come ora mi crea ansia scrivere qui per poi sentirmi giudicare e paragonare a un criceto in gabbia o a veder usata la mia situazione come pretesto continuo per alimentare discussioni. Nn capisco cosa lo agiti a questa maniera e cosa fa fuoriuscire tutta la sua aggressivita’. Mi spiace solo ke ora nn sono neanche più libera di poterne parlare qui, perche’l’unico luogo in cui io nn venivo giucata in base a pregiudizi dati dalla conoscenza ora nn e’più un luogo piacevole in cui sostare, grazie a tutta la rabbia ke vedo riversare contro me e le mie amiche Luna, Eme, Sun e tutti gli altri. Nn capisco perche’vuole per forza attaccare. Cmq Luna l’empatia nn e’nata dal suo lamentarsi per la sua situazione ufficiale. Solo una volta ho provato a farmi dire se il suo tradimento scaturisse da problemi interni alla coppia e mi ha detto ke nn vuole parlarne soprattutto con me perche’parlarne significa ammettere ke sta tradendo. Credo ke cosi’facendo nella sua mente il tradimento nn assume il peso reale ke ha. Poi Luna penso ke ha fatto molto per farmi innamorare. Forse saro’io ke do troppa importanza a piccole cose ma c’e’un limite alle cose da condividere con la persona nn ufficiale. Se superi quel limite sai gia’ke ti stai mettendo in atto una serie di azioni ke avranno delle conseguenze nn trascurabili. E poi ancora nn capisco come fa Multiplex a sentenziare ke io lo amo e lui nn mi ama. Per lui e’tutto cosi semplice ke dapprima tutto si riduce al sesso poi invece si riduce alle pene di amore di un’amante egoista nn ricambiata. Credo ke l’essersi spinto oltre da parte del mio lui ha un senso. Ha voluto farlo e nn solo x leggerezza. E nn pura perfidia. Ma xche’ha sentito di volerlo fare xche’anche lui ama cio’ke ci lega. Alimenta questo legame ke ormai trova espressione e comunicazione attraverso la passione. Forse ora mi sara’ricordato ke manco di dignita’ e sono un’offesa x l’emancipazione femminile ma quello ke ho appena scritto nn e’frutto di fantasie o delirio. Anche se questo nn cancella e nn toglie ke esista anche tutto quello ke nel tempo ho raccontato. Lui e’tutto questo. E io malgrado tutto so solo una cosa certa: mi sto facendo del male nel continuare a viverlo cosi visto ke la solitudine aumenta di giorno in giorno come la consapevolezza ke nn lo avro’mai nella mia vita x viverlo nella sua totalita’e quotidianieta’. E’tristissimo pensarmi come colei ke vuole appropriarsi della vita di un’altra donna ma e’quello ke sono. E’ancora più triste pensarmi per il resto della mia vita senza di lui da una parte, dall’altra pero’penso ke nn e’la vita ke vorrei per me e a cui possa rassegnarmi. Ora pero’credo di essermi rassegnata a nn voler cambiare xche’lui mi ha cambiata. Ha fatto di me altro, qualcosa ke nn mi piace. Ma cmq lui ora e’una parte di me.
Ehi ragazze ma dove siete finite???? non è possibile che siate scappate… spero di risentirvi presto.
Vi abbraccio
MARGOT: non sono scappata, meno tempo e basta.
Alla fine ho l’impressione però che le cose che ti sono state dette per aprirti gli occhi, queste le intenzioni di chi ti parlava di sesso e basta e cose del genere, abbiano generato proprio l’effetto contrario. Quello di farti andare in difesa del lato “sentimentale” della cosa.
Forse, è anche vero, lo avresti fatto comunque.
Una lunga parte del tuo ultimo post è di nuovo di idealizzazione e giustificazione. “voi non potete capire fino in fondo perché io comunque lo amo, anche se mi fa del male” è il messaggio.
Comprendo che per te sia importante non pensare di aver vissuto due anni di sesso, e dare il giusto valore emotivo ad una relazione che per te non è stata di solo sesso, inoltre è vero che nessuno di noi, da fuori, c’era e può quindi sapere se vi siano state anche da parte sua manifestazioni di affettuosità ecc. Però il malessere che provi è un dato oggettivo, mi pare, e lo è il fatto che lui abbia agito/detto una serie di cose. E che questa non sia una relazione serena, funzionale ecc.
Rimane il fatto però che quando dici:
@orse saro’io ke do troppa importanza a piccole cose ma c’e’un limite alle cose da condividere con la persona nn ufficiale.
stai cercando di non lasciarlo, non lasciarlo andare perché, dici, è parte di te.
Applicando uno schema per cui la ragione per cui non se ne può proprio fare a meno starebbe per esempio in “chiari” segnali come nel limite tra le cose da condividere con la persona non ufficiale. Chi lo dice? Ripeto, ho capito il senso che dai a questo tipo di razionalizzazione, credo di capirlo. Ma il punto non è nemmeno tanto se lui ti ha amato o no (e lui afferma di no, e il fatto che afferma di no è già un dato da considerare, non importa se lo dica per un motivo o un altro) ma che anche se ti avesse amato ti ha amato MALE, comunque questa relazione è stata basata su dinamiche che ti hanno causato molto più stress, frustrazione, senso di mancanza, perdita di identità, senso di perdita di dignità (come dato emotivo, non come dato morale, come tua sensazione), implosione, ansia, angoscia, persino panico, ecc ecc che sensazioni positive ed appaganti. Poi, come sempre avviene in questi casi, proprio perché di appagante ce n’è ben poco quel poco diventa fondamentale, enorme, simbolo anche di tutto ciò che potrebbe essere anche se non c’è.
Lui mi sta dicendo che non mi vuole… ma se io guardo bene nella sua testa sono certa che troverò il fatto che in realtà mi vuole, ma non lo sa..
Lui mi sta dicendo delle cose sgradevoli… ma se guardo bene sono certa che quelle cose sgradevoli vogliono dire altro…
oppure è colpa mia… sono io che non sono abbastanza fi.. e quindi lui non mi sceglie…
insomma, siamo tornati dinuovo nella sua testa, Margot? in ciò che potrebbe esserci o non esserci pur di trovare delle ragioni per non staccarsi da lui.
Ma ti aiuta questo?
Un abbraccio sincero.
Margot, comprendo il tuo punto di vista. Lo comprendo ma non lo condivido alla luce di quel senno di poi di cui son piene le fosse. Non ho mai pensato che la tua storia fosse di gran sesso. Non saresti qui a parlare delle “piccole cose a cui fai caso” e che mancano all’appello. E, guarda, mi voglio allargare………non conoscendo le persone ma semplicemente le dinamiche per come tu le descrivi ipotizzo che anche da parte sua non ci sia solo sessosessosesso ma possa esserci una forma di coinvolgimento facsimile di amore. Ma (se c’é) é un amore reso malato dal suo modo modo di viverlo. Il problema é che tu, finché avrai un grammo di energia, la brucerai nella fornace di una storia che, ora come ora, é totalmente disequilibrata. Tu a terra e lui svolazzante tra le sue manie e le sue pretese soddisfatte. E poi scaverai un buco. E poi? Ti ci siederai dentro? Spero di no. E non per un impeto di dignità (cercare in tutti i modi di tenere in piedi una storia a costo di dare la precedenza sempre e solo all’altro non é, di per sé, mancanza di dignità ma infilare la testa in un sacco e procedere a costo di spaccarsela contro ad un muro). E nemmeno per una caduta libera nel cinismo di chi crede che l’amore sia un parto della fantasia dei bambini e degli adulti cretini. Spero che tu esca dal labirinto semplicemente guardando te stessa, le tue necessità, i tuoi sogni, i tuoi diritti. Lui, per te é importante. Ok, ci sta. Ma tu….quanto sei importante per te? Quanto conta il tuo stare bene? Tanto quanto il suo? Quanto sei disposta ad investire ancora in una storia che ti avrebbe portato dallo psicologo se non fossi reticente? Mah, Margot, io, probabilmente, sono poco obiettiva perché sono passata per una storia simile e mi sono convinta che non gli uomini ma certi uomini non cambiano neppure se gli punti un mitra sulla faccia o diventi la schiava fedele sonocometumivuoi. Pero’ certe storie sanno di marcio non per la clandestinità ma per il fatto che i vasi comunicanti non comunicano e mentre uno stragode l’altra sta stramale.
LUNA…….. 😉
@Luna: mi spiace troppo essere così. Sia per me che per chi come voi cerca di aiutarmi. So Luna che ogni volta ci ricasco nelle mie manie. In ogni modo cerco di capirlo, di anticiparlo in quello che vuole per nn essere lasciata indietro. è così che mi sento. Continuamente alla prova. Sono in prova perchè nn sarò mai presa. Per cui mi faccio mille domande su cosa vuole o nn vuole, sapendo che nn è importante neanche questo. Ma nn so far altro se nn attendere un suo gesto di approvazione. è vero anche che cerco in ogni modo di giustificarlo, ma stavolta ho soltanto spiegato anche l’altro lato del nostro rapporto, che si è uno schifo ma che nn è così squallido come chi mi attacca vuol farmi credere. E sicuramente come dici tu, l’essermi spinta a difendere il nostro rapporto per quel poco di buono che ha, mi ha messo nella posizione di provare nostalgia per quello che nn ho mai avuto e che nn avrò mai. Ma ora dimmi tu, cosa c’è di sbagliato nel nn voler rassegnarmi a essere solo sesso per una persona con cui ho passato un pezzo della mia vita? c’è qualcosa di così assurdo nel volermi sentir riconoscere che si passano due anni con una persona per motivi che vanno oltre il puro sesso? dimmelo Luna perchè io veramente ora come ora mi sento una gran cretina nel sentirmi dire che nn sarò mai amata perchè mi sono posta con lui così, come se la sua incapacità di essere meglio di così dipendesse da me.
@Eme: credo che amo più lui che me. Ma questo era chiaro già da molto. Preferisco lui a me. E manco di dignità e di indipendenza. Purtroppo tutto questo è un dato di fatto. Poi Eme questa storia mi ha deteriorata, nn mi ha portato nulla di buono anzi ha aumentato le mie insicurezze e ha demolito quelle fragili certezze che avevo sorvertendo l’ordine dei miei valori. Sono in piena tempesta. E ti ringrazio di vedere oltre tutte queste qualificazioni di come si dovrebbe o nn dovrebbe essere per farsi rispettare o meno. Io nn mi rispetto e spero Eme di nn arrivare al punto di scavarmi una fossa da sola. Ho forse lo sto già facendo nn so. So solo che quello che ho scritto l’ultima volta era frutto di una giornata passata con lui. Nn puoi sapere come mi sentivo male al pensiero di stare con lui quel giorno. Sentivo come se stessi facendo una cosa terribile, come se stessi tradendo qualcuno. La sensazione bene o male mi ha accompagnata tutto il tempo e quando ci siamo lasciati mi sono sentita morire, perchè pensavo solo “ma cosa sono ora io che sto tornando a rinchiudermi nell’attesa che lui mi cerchi?sono uno straccio usato che nessuno vuole, che viene amata per quel poco di tempo che serve a lui per rilassarsi per poi tornare alla sua vita”. Lui è com’è e nn si cambia. Io nn so ancora chi sono. O cosa sono. è una faticaccia essere qui così, era meglio prima quando nn ero così consapevole del dolore. Ora ho fatto passi in avanti ma quanto costano.