Lui è sposato ed io sono un’amante
Riferimento alla lettera:
Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007
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Delle dinamiche di un certo tipo, degli altri, che prima sembravano avere tanta presa (o effettivamente avevano tanta presa) non ne hanno più, perché non trovano più spazio dentro di te dove attaccarsi. Le persone che vampirizzano, si comportano come parassiti che si nutrono delle incertezze, delle paure, dei sensi di inadeguatezza non riescono a succhiare sangue, energie.
Può accadere allora che se prima ti sembrava di restare senza parole di fronte all’aggressività di qualcuno o davanti ai giochi di parole riguardanti la realtà che negano la TUA realtà emotiva o ne danno un’altra versione, se prima ti sentivi inadeguato nel dare una risposta, scopri che non ti va neppure di stare a discutere. Ma non per debolezza. Ma perché pensi: puoi vederla come ti pare, non starò neanche qui a cercare a combattere contro i mulini a vento.
Su questo concetto, che in altro modo aveva espresso anche Nathan, sul fatto cioè che una volta che prendiamo una direzione diversa dentro di noi diverse cose cambiano, sono assolutamente d’accordo con lui.
@NATHAN: @questo in quanto credo che ognuno di noi deve fare le proprie esperienze per una crescita personale, che affermo, siano una delle cose fondamentali e primarie, nonchè più belle della vita … inoltre, consapevole che ogni mia possibile riflessione articolata, potrebbe modificare una situazione non vissuta in prima persona, ritengo più giusto che ognuno debba viverla come una scoperta, che se già svelata, a mio avviso toglierebbe anche il vero senso dell’esperienza che l’individuo deve vivere.
Sono d’accordissimo sul percorso personale, individuale. E penso che per tutti rimanga sempre il senso della scoperta. Penso però a differenza di te, soprattutto nel caso della molestia morale (subita o persino agita a noi stessi) che a volte quando usciamo dai soliloqui ponendo delle domande agli altri le stiamo ponendo a noi stessi, ma forse finalmente in un modo un po’ più aperto, come se parti anestetizzate avessero voglia di risvegliarsi. Comunque opereremo una scelta personale nell’accogliere o meno una riflessione, un pensiero, un’idea che viene da fuori, a seconda se ci piacerà o no, se sarà il momento o no, ecc, ed è vero che è un rischio chiedere/dare/confrontare opinioni. Ma forse accettare questo rischio fa parte anche del fatto di riconoscersi di nuovo una volontà di un’autodeterminazione, e non solo un senso di chiusura e balìa?
@nathan comprendo bene quello che scrivi e concordo…ma la riflessione su se stessi è quasi un gioco di parole .. a me piace ri-flettere con altre persone 🙂 e cmq le esperienze “insegnano” secondo me, sia a chi le vive sia a chi le osserva..dal di fuori..
@luna in questa settimana ho visto per ben due volte 😉 il film il discorso del re.. ad un certo punto il re afferma che i suoi sono solo problemi di natura “meccanica” – era cioè balbuziente- ma questo difetto invece nascondeva una insicurezza .. psicologica.
Ecco, voglio dire, che a volte non basta curare i comportamenti esterni – anche se questo può aiutare moltissimo a rafforzarsi intimamente e sentimentalmente- il problema è che bisogna convincersi realmente… Nel mio caso, la giornata non cellulifera è stata del tutto casuale ma ne ho tratto gran piacere, …ben diverso è chiudere il cell “per non aspettare” una telefonata che potrebbe non arrivare. insomma per soffrire di meno .. Peraltro ,in alcuni momemte della mia vita , e mi rivolgo anche a @ cla,
questo comportamento l’ho adottato in passato e mi è stato molto di aiuto.. Infatti quando mi sentivo “meno forte” e non avevo voglia di soffrire.. mi ha aiutata tantissimo a ritrovare serenità….
diciamo che se convincersi intimamente di qualcosa è molto difficile adottare dei comportamenti “difensivi” è più facile.
Faccio un esempio per chiarire la mia riflessione: sono per lui solo un amica oppure solo una comoda avventura-
questa situazione è dolorosa e quindi dovrò adottare dei comportamenti esteriori idonei ache aiutano moltissimo a ritrovare il nostro equilibrio (per esempio se penso ” lui mi tratta come una amica ” devo adottare un atteggiamento consono a questo pensiero, cioè lo vedo ma mi sforzo di considerarlo solo un amico e lo tratto come un altro qualsiasi amico. Se penso invece (ragiono semrpre per esempi ed in generale) CHE invece lui mi tratti solo come una amante, allora se ci incontriamo non gli chiedo, come sta, cosa ha fatto.. cosa pensa e che farà domani..
😉
LILIA: ciao cara 🙂
Non ho ancora visto il film, me lo consigli quindi, è bello?
Una volta avevo una “cotta” per il protagonista del film, di cui so il nome ma adesso ho un lapsus e non mi viene!
@diciamo che se convincersi intimamente di qualcosa è molto difficile adottare dei comportamenti “difensivi” è più facile.
però a volte, secondo me, non è questione di convincersi intimimamente di una cosa, ma del fatto che, una volta “rotti” certi meccanismi, il convincimento è sincero e naturale.
Esempio: vivo magari una situazione di lavoro e passo il tempo a dirmi che è una situazione che mi stressa e non mi piace, che i colleghi sono odiosi, che mi pagano poco e che mi trattano a calci in culo. ma la mia bassa autostima fa sì che di fatto io non credo di meritare un lavoro migliore. Posso persino non concepire il pensiero, non solo non riuscire a convincermi che sia così. esiste solo quel lavoro, che mi distrugge, e il modo di reggere. E le mie resistenze possono essere: tanto un lavoro migliore, per me, non esiste.
Ma di fatto non mando nemmeno un curriculum. Quando mandare un curriculm di per sè può creare un’opportunità senza scontrarsi con il fatto che in effetti son tempi di crisi. Ma non arrivo neanche al punto di dire: mi tengo il lavoro, perché mi serve, ma nel frattempo ho il diritto di guardarmi intorno. Non mi guardo nemmeno intorno.
E, se qualcuno me lo fa notare, ho milioni di scuse per cui non posso. Che sia pure il fatto che non ho tempo. Quando per mandare un cv basterebbero 2 minuti. Ma di fatto non ho quei due minuti. Non li ho davvero. Non li vedrei neanche se li ho. e pur di non averli sono disposto a fare qualsiasi altra cosa. anche martellarmi un dito per sbaglio.
Ma se si spezza il meccanismo che regge il fatto che io non credo di meritare un lavoro migliore, alla base, non come convincimento razionale, la prospettiva cambia da dentro. e vedrò me stesso e il posto di lavoro in modo diverso. Cambierà la mia visione di me e d’insieme. Non è detto che troverò un lavoro dopo 5 minuti, ma comunque la realtà che percepisco sarà diversa, e la mia sensazione di dover subirla. Non è una cazzata, è verità, solo che bisogna averlo provato (e molti di noi l’hanno provato nella vita, anche senza farci troppo caso a volte, in cose e situazioni meno eclatanti)
Ecco perché non credo, per quanto sia d’accordissimo che il convincimento interiore e che gli atteggiamenti esterni, che pure aiutano, siano due cose diverse, sul fatto che
tratti di mero convincimento razionale. Anche se sono convinta che comunque certi atteggiamenti esterni abbiano un loro valore, perché a volte da loro parte anche una visione di noi stessi e complessiva diversa. Perché se non ci ricordiamo cosa significa non sentirci alla mercè sentire per qualche ora che differenza fa comunque ce lo ricorda, seppure in modo non così potente e ancora vago. e ci permette di osservare noi stessi, l’altro o una situazione con un minimo minimo di distacco in più che a qualcosa può servire, ecc.
Peraltro quando ci sentiamo in balia di una situazione spesso siamo stati anche più vittime di un condizionamento anche razionale di quanto crediamo, se per razionale intendiamo il fatto che, oltre all’emotività, siamo stati convinti di qualcosa che a livello anche razionale riguarda noi stessi. esempio banale: il tabagismo è una dipendenza, quindi è un fatto anche emotivo e psicologico, ognuno ha la sua e non basta dire, senza pensarlo, smetto, per smettere, mentre di solito lo smettere parte da dentro. Tuttavia per anni il condizionamento “fumare è bello”, “fumare è figo” è stato veicolato attraverso messaggi verbali e immagini, quindi in maniera sia subliminale che molto razionale. Allo stesso modo una persona a voce può girarci la frittata così bene (in un contratto di lavoro, come nel patto di una relazione) al punto da convincerci razionalmente che anche se abbiamo ragione abbiamo torto o che anche se ha torto ha ragione. Non so se sono riuscita a spiegarmi bene. Ma a volte quel bisogno di convincimento che sentiamo e che ci pare difficile nasce anche dal fatto che sentiamo il bisogno di un controconvincimento che ripulisca dei convincimenti del cazz, che noi chiamiamo romanticamente passione e amore.
Venendo alla fine del tuo post, senza giudizio, con affetto, e per dire “io come la vedo” (che può essere giusto o sbagliato, utile o inutile) nelle tue riflessioni hai parlato di adattamento.
@se penso ” lui mi tratta come una amica ” devo adottare un atteggiamento consono a questo pensiero, cioè lo vedo ma mi sforzo di considerarlo solo un amico e lo tratto come un altro qualsiasi amico. Se penso invece CHE invece lui mi tratti solo come una amante, allora se ci incontriamo non gli chiedo…
è chiaro che volendo tenerti quest’uomo pensi all’adattamento. Ma hai descritto adattamenti al disagio emotivo, snaturalizzazione della spontaneità, dover vestire dei ruoli e razionalmente adattarti. così almeno sembra leggendo.In generale
@luna cara, il film è……….bellissimo 😉
mentre gli esempi che ho portato (soprattutto pensando a Cla) non riguardano la mia attuale storia… :))
a presto
ci risono! sto provando a stargli lontano, a non sentirlo, a non vederlo ma non sto riuscendo benissimo nel mio intento. Ancora le sue parole hanno un effetto deleterio su di me. Sono in balia del suo giudizio e degli eventi. Ci sto provando, sto riflettendo su tutta questa storia, ci sto provando ma continuo a cadere nella trappola del controllo. Ogni volta che ho voglia di controllarlo ci rifletto e mi fermo, ma mi costa fatica non farlo. Ogni volta che ho troppa voglia di vederlo, rifiuto, ma non sempre ci riesco. Ogni volta che mi offende, ogni sua dichiarazione di amore nei confronti della sua donna, ogni volta che mi ricorda che ha paura di perdere lei ma che è ovvio che tra noi dovrà finire mi fa ripiombare nel baratro del dolore e della solitudine. Mi sento inutile e malgrado sia completamente d’accordo con Luna, condivido completamente la sua posizione non riesco, non riesco proprio a uscirne. Piango come una disperata al pensiero che sono anni che mi trovo in questa situazione da me voluta. Ma come si fa a volersi così poco bene? Ho paura a lasciarlo andare, ne ho troppa. Sono certa che non starò meglio dopo, fa troppo male tutto questo e vorrei che fosse lui ad alleviare il mio dolore e non a provocarlo. Non si rende neanche conto del male che mi fa quando si fa vedere spaventato all’idea di poter perdere la sua donna e non si scompone per niente se pensa di non avermi più accanto. Come ho dovuto imparare per alcuni come lui ci sono persone di serie a e di serie b. So che non è una lotta con le altre donne e che come mi ha detto Luna vincessi il confronto con altre 100 donne e usassi il sesso come mezzo per controllarlo, non cambierebbe mai nulla, perchè lui è così ama in questa maniera, per lui trattarmi come un essere inanimato e come un bersaglio contro cui scagliare tutto è normale. Ho confuso tante cose. Sapete ho anche cercato aiuto nella psicoterapia ma per l’ennesima volta ho trovato dottori spocchiosi e poco preparati. Credo che sia meglio confrontarsi con chi può capirmi e se succede su un blog per me va bene. Per chè grazie a queste chiacchierate ho deciso di fare il primo e piccolo passo di allontanarmi da lui, cosa che per due anni non ho fatto. Ora però sono spaventata e infelice. Mi manca perchè avevamo fatto progetti insieme. Ma posso essere più idiota a credere a uno che tradisce la fiducia e l’amore della sua compagna? e credere che con me sia sincero? voglio l’amore vero quello che cerco. Perchè non riesco a farmi amare?
MARGOT: 🙂
@Come ho dovuto imparare per alcuni come lui ci sono persone di serie a e di serie b.
Ma poiché le persone di serie a e serie b non esistono, capirai bene che il problema sarà di chi guarda il mondo pensando che ci siano persone di serie a e persone di serie b.
Io credo che il fatto che tu noti delle cose e ci rifletta su, Margot, non è poca cosa. Anche se poi non riesci del tutto ad interrompere degli automatisti il fatto che tu li osservi diversamente non mi pare poco, intanto. e anche che tu osservi le tue paure in modo diverso.
Per la psicoterapia non so, a volte può accadere anche che non siamo pronti ad affrontarla in un certo modo o che si sembra che prenda le cose troppo alla lontana, perché noi vorremo risolvere tutto presto. Quando magari però, quel predere la cosa… più alla lontana ha invece senso. Come però, è vero, possiamo anche sentire di panza che una persona non va bene per noi, o accorgerci che effettivamente non è preparata.
Hai provato (non per dare etichette, ovviamente, ma perché magari può tornare utile) a vedere se nella tua zona ci sono degli psicoterapeuti più specializzati in dipendenza affettiva e molestia morale? Essendo tematiche comuni in realtà (può molestarci moralmente anche il vicino di casa per cinque minuti al mese quando passiamo nel suo parcheggio, per esempio) in generale andando dallo psicologo ecc ci si lavora su, seppure con approcci diversi (forse non hai trovato un tipo di modalità di approccio che ti sconfinferava, anche) però esistono credo anche degli psicoterapeuti più preparati in modo specifico sulla violenza psicologica ecc e determinate dinamiche.
@perché non riesco a farmi amare?
nel caso di uno che non sa amare o che ha un’idea di amore che è non è quella che per te è il vero amore forse perché è come lottare contro i mulini a vento.
Ma se interiorizzi il fatto che non ti ama o ti tratta male perché sei tu che non sei una persona d’amare o che riesce a farsi amare ovviamente è un casino, anche se hai davanti una persona anafettiva e molesta di suo.
La domanda forse è: perché pretendo da me di riuscire a farmi amare a tutti i costi anche da chi non è capace/proprio da chi non è capace?
LILIA: ciao 🙂
infatti ho concluso dicendo in generale e il tu era generico perché non avevo capito se era un esempio specifico o generale, ma comunque era utile a capire la questione “adattamento” 🙂
psicoterapeuti spocchiosi e poco preparati…fare progetti insieme, credere all’amore…usare il sesso per questo e quello…
ma vi rendete conto o no?
ma vogliamo continuare a prenderci in giro o volete cose serie e spassionate?
Ma secondo voi un uomo sposato, che ha una famiglia, e che viene a letto con voi cerca l’amore?
EE voi, sapendo che lui è sposato ed ha la famiglia, pretendete di essere amate?
Andiamo…
io non giudico mai le persone…
però è molto squallido prendersi quello che è di altri…
e poi è molto stupido andare in psicoterapia e farsi cadere il mondo addosso perchè la verità è così grande ed evidente e non la si vuole accettare!
Non è giusto comportarsi come vi comportate voi.
Una mia amica, io sono giovane, è cresciuta senza il padre perchè lui cercava l’amore da altre donne..donne come voi!Sfaciate le famiglie e pretendete di essere amate!
Anche l’uomo è colpevole quanto voi, non sto dicendo che siete le uniche colpevoli…
però almeno guardarsi dentro ed essere sinceri con se stessi credo sia doveroso.
C’è gente che soffre e che non è stata mai amata…e che medita il suicidio ogni giorno.
E nonostante tutto si fa coraggio e cerca di andare avanti!
Voi mi fate pena.
Potete dire quello che volete…non mi interessa!
E mi fate pena non per l’atto in se e per se…ma proprio perchè poi soffrite e volete essere amate.
Di solito non sono duro e mi sforzo di capire le ragioni di tutti…
..ma un po’ di luce a chi sceglie di mettersi le mani davanti agli occhi un po’ bisogna darla.
…e può essere accecante…può farvi male…ma se vi è rimasto un briciolo di materia grigia sapete che un po’ di verità nelle mie parole c’è!
sai pure io sono un amante lui è sposato e mi ha mentito perke sapeva ke lo avrei lasciato se avrei saputo ma poi alla fine la verita è uscita allo scoperto ma lui continua a negare io lo amo ancora anke se è sposato ma però non
ci potra mai essere quacosa tra noi e sposato puno e fine ed ha anke un figlio sarei lui ha solo una cotta per me e secondo me vuole solo perdere tempo con me visto ke la moglie è in marocco ma io non continuerò basta la realta la devi accettare non ci puoi fare nulla soffri molto si lo so ma poi cerchi di dimenticare anke se non è facile
@24 sei uomo o donna? in ogni caso troppo giovane…. per capire l’animo umano (qualunque sia la tua età anagrafica) Spero nn ti serva mai una parola gentile e caritatevole dal tuo prossimo, potresti nn riceverla.
@24ore: sai fino ad ora non sapevo come vivere se non arrivava un geniaccio come te su un blog a dirmi che quello che faccio non è giusto? ma dove sei stato fino ad ora? la mia vita non sarà più la stessa da ora in poi…ahahahahhahah!!!ti dico solo una cosa: a prescindere se in una coppia uno è impegnato e l’altro no, si ci trova lo stesso in una relazione. Già! Forse non ti hanno spiegato bene che a prescindere da tutto quando due persone iniziano una relazione, indipendentemente dal tipo, ne sono responsabili entrambe e la vogliono entrambe. Sia per motivi diversi (cioè per svago, perchè si è donnaioli, o perchè si è delle sfasciafamiglie) ciò non cambia il fatto che in una relazione i motivi che spingono i soggetti a restare in tale situazione siano proprio la ricerca d’amore e la voglia di essere accettati per ciò che si è, anche se si è delle sfasciafamiglie o dei donnaioli. Come in tutte le storie che si intrattengono normalmente, sia esse d’amicizia che d’amore. Già il primo passo è il sesso quello dopo voglio scoprire cosa è. Ma di certo non me lo faccio dire da un bambino che pretende di avere in mano tutte le verità del mondo perchè ha vissuto la storia di una sua amica. E’ bello ergersi a moralizzatori. Ah e poi soffrire perchè non si viene accettati o amati come si vorrebbe è una paura comune, ma le sfasciafamiglie non la devono avere? Spero tanto che la vita non ti metta davanti a situazione che non sono tutte o bianche o nere, per come sei ottusamente pieno di te daresti di matto.
guarda che io di botte ne ho ricevute tante fioraia.
E ho deciso di scrivere quel post perchè state continuando co questa tiritera.
La verità è quella che ti ho scritto sopra.
Se vuoi una parola caritatevole eccola:
Tu sei una donna buona, sensibile e altruista…sfortunatamente hai conosciuto un uomo stuopendo sposato!quell’arpia della moglie si è messa in mezzo.
ahhh che vita ingiusta che è questa.
mi tocca recitare il ruolo dell’amante.
ohhh dio mio che ingiustizia.
sei contenta ora?
io l’animo umano lo conosco meglio di te…è per questo che mal sopporto il frignare di persone che pensano solo alle loro “sofferenze” dimenticando di essere al contempo causa delle sofferenze altrui….
e tu cosa sai dell’animo di persone troppe volte ingannate, prese a pesci in faccia, umiliate dalla natura dalla sfortuna e dalle persone “normali”?..normali solo perchè si definiscono tali…
continua ad ignorare…e a pensare a quanto ingiusta è stata la vita con te perchè quella maledetta si mette in mezzo ad un amore così radioso come il tuo!
Preferisci ipocrisia e chiacchiere sofisticate perche’ la verita’ non ti piace!
margot
vedi io non sono ottusamente pieno di me…sono la persona più complessata del mondo e figurati se mi ergo a moralizzatore…io che con quello che ho passato sono stato sulla bocca di tutti dalle mie parti!
amorale, poco di buono, traffichino, immaturo…guarda di cose me ne hanno dette e tante volte avevano anche ragione nel dirmele!e la cattiveria e il perbenismo io li ho provati sulla mia pellaccia!la cattiveria degli adulti la conosco da quando avevo 12 anni e non la dimeticherò più!e le etichette me le porterò sempre con me!
e sono stato lì per lì per appendermi al primo albero che trovavo! (avrrò fatto male a desistere chi lo sa…)
non faccio il moralizzatore cara margot…non ti offendere se ti dico cara!
è che proprio mi da fastidio chi pensa unicamente alle proprie pene amorose…chi non ci ha pensato due volte a fare la cosa più semplice e vantaggiosa, magarui facendo soffrire altri, e poi si lamenta della spocchia dello psicoterapeuta!
quello che mi fa pena e ripeto – PENA! – non è il tradimento in se e per se..siamo umani e la carne è carne!mi da fastidio chi si ostina a pretendere cose giuste e mette in mezzo paroloni come AMORE quando il tutto è nato da cose che niente hanno ache fare con il rispetto della vita e dei sentimenti altrui.
e posso essere anche un bambino io….ma tu non sei certamente adulta se poi ci rimani male per le conseguenze del tuo agire. una persona adulta accetta le conseguenze del proprio agire e non va dallo psicoterapeuta spocchioso per rimediare.
menomale che sei responsabile tu.
forse se leggevi meglio trovavi due righe dove dicevo che la colpa non è solo della donna o dell’uomo…non ne faccio un discorso di sessi!
ci si trova entrambi.
e si sbaglia entrambi.
gli adulti – UNA PERSONA CHE SI DEFINISCE TALE – si rende conto e non si illude…e cerca di non fare del male chi non c’entra niente e vorrebbe solo una famiglia decente!
ora il geniaccio bambino moralizzatore se ne va…e potete giudicarmi come volete!
non mi tocca!
potete anche continuare fino all’infinito questa discussione….dando le colpe sempre agli altri e al mondo infame!
se qualcuno di voi conserva un barlume di buon senso sa che nelle mie parole ci può essere un minimo di verità…mischiata al perbenismo, alla moralità, immaturità, stupidaggine e quant’altro!
@24 mi ricredo, forse non sai leggere: la mia relazione è solo un po’ free (lui non è spoasto, non è fidanzato e non è convivente) ! a parte questo … la parola caritatevole era per te, a me non serve 🙂 grazie.
Non importa come inizino queste storie, non contano le persone che ne prendono parte o le ragioni che spingono a comportarsi in un determinato modo o le parole non dette, i sussulti non espressi. Queste storie portano solo un infinito dolore, ti lacerano dentro.
“Ho imparato che il contrario dell’amore non è l’odio. L’odio è assenza d’amore, così come il buio è assenza di luce. L’opposto dell’amore è la paura [cit.]” ..ed è proprio così. La paura ti devasta, ti fa perdere il lume della ragione: paura di decidere, di recidere, di scegliere, di scappare, di restare, di tornare. Hai paura di tutto, ma soprattutto ciò che più ti spaventa sei TU, diventi il nemico di te stesso. La mia storia ha inizio, più o meno, nel ’97.. praticamente 15 anni fa. Amici già da tempo, da sempre. Lei, un’amica, più grande di noi (e di lui), così lontana da tutto ciò che apparteneva al nostro mondo. Eppure lui si incaponisce. Sta con lei ed ama me. Da subito. E poi la vita ci porta a compiere scelte diverse, ad imboccare strade che difficilmente possono incrociarsi ed io decido che non è lui l’uomo per me, non potrebbe mai esserlo per svariati motivi. Di lui mi resta una ferita sempre aperta. La sposa. Io nel frattempo sono fidanzata da anni. Lei è in dolce attesa ed io convolo a nozze. Negli anni lui ha sempre provato ad avvicinarmi, a manifestarmi i suoi sentimenti, a dirmi che non sarebbe mai riuscito a dimenticarmi e che sono spesso causa della sua ansia, della sua insoddisfazione. E’ sempre stato un codardo ed un insicuro, lo so. Non ha scelto me percè sarebbe stato tutto meno scontato. A settembre scoppia il mondo. A settembre… io non lo so cosa sia successo, ma questo amore, questa passione si è concretizzata. Siamo andati avanti per 6 mesi tra discussioni, timori, dubbi, rimorsi e soprattutto rimpianti. E tanto tanto amore.
Sapete qual è la cosa più triste oltre al fatto che ora sto piangendo? E’ terribile quando in un istante ti ritrovi a mettere in discussione tutta la tua vita, tutti i percorsi che hai intrapreso e ti domandi: oddio, chi sono? Ho sbagliato tutto? Era lui l’uomo che avrei dovuto avere al mio fianco? Una casa, un bimbo, l’amore solo con lui? Questa cosa mi devasta e non può essere compresa perchè i più sentenzieranno che non amo mio marito e che la mia vita è una farsa, ma così non è. Perchè non rinuncerei mai a ciò che ho…
Mi piacerebbe vedermi tra, non so, un anno e scoprire che magari ci starò ridendo su ripensandoci, che mi renderò conto della follia. Intanto sto male. Abbiamo chiuso, è ovvio. E chiudere quando ci sono in ballo dei sentimenti è la cosa più straziante e difficile, chi si ama non si dovrebbe mai lasciare.
Queste storie, a prescindere da tutto, graffiano per non far guarire i segni. Ti graffiano l’anima. Queste storie sono iniezioni di aria nelle vene. Queste storie stravolgono. Queste storie ti fanno abituare all’assurdo, all’inconcepibile.
Queste non sono storie, sono scorie.
Ps. Grazie per lo sfogo.
ma sai quanto me ne frega della tua storia free o come la definisci tu?
io ho letto la prima letterea, quella iniziale del post!poi ho visto il numero degli interventi…poi ho leggiucchiato tutte le spiegazioni stratosferiche di luna!
poi ho letto quella di margot…
…e pensavo certe cose e le ho dette!
tu sei libera di avere storie free, storie busy, storie extra e storie 2per3 e 4per4!
e mi dispiace e mi scuso se qualcuno si offende però bisogna aprirli gli occhi.
la parola caritatevole serve anche a te mi sa, dammi retta fioraia.
ti servono pure le preghiere ma quelle non fanno per me, sono poco credibile, se no te la direi una.
grazie anche a te per la tua parola caritatevole.
buona storia free ihihiih storia free…good bye storia free, hace a nice life!
addio!
@24ore. allora grazie di esistere…. AHAHAH
24: non ho voglia di discussioni sterili, sorry. solo un inciso, perché mi hai tirato tu in ballo:
@una persona adulta accetta le conseguenze del proprio agire e non va dallo psicoterapeuta spocchioso per rimediare.
Forse, sai, si va dallo psicoterapeuta proprio per guardare in modo più consapevole il proprio agire e il proprio rapportarsi con gli altri.
TUSEI: uh… che nick notevole che ti sei trovata! dico notevole nel senso che è alquanto espressivo, visto che, se non erro, l’aria nella vene ammazza.
Queste storie sono scorie, poi, è uno slogan mica male da tenere in mente!
Non sono ironica, eh, proprio per niente.
Credo che la domanda “Ma questa è una storia o una scoria?” dovrebbe essere brevettata. E che riuscire a rispondersi con onestà, con un sì o un no, al di là di tutti i possibili ma e se potrebbe essere utile alquanto…
Tusei, ho letto la tua storia e mi vengono delle considerazioni piuttosto banali (mentre i sentimenti delle persone, le loro lacerazioni, emozioni ovviamente non lo sono mai)… ma non giudicanti, beninteso, eh! Per esempio il fatto che tu e lui non siete stati separati da uno spostamento delle zolle terrestri che ha fatto sì che, mentre volevate abbracciarvi e costruire insieme, siate stati irrangiungibili l’uno per l’altra perché in mezzo c’era una crepa della crosta terrestre… insomma, se volevate, davvero, entrambi, dal 97 in poi, mettervi realmente insieme, avreste potuto farlo… attenzione, lo so che possono esserci mille motivi e incastri e tempistiche sbagliate peggio che nelle telenovelas per cui lui entra quando lui esce, lei si sposa quando lui ha bucato una gomma e quindi non riesce a correre a fermarla, lei parte quando lui arriva… lui ama quando lei no e viceversa… e so anche che, oltre al fatto che prendiamo delle decisioni, anche in quel presente passato che è il passato, lo facciamo con i mezzi che abbiamo in quel momento, le considerazioni che facciamo, i pro e i contro messi sulla bilancia… e che nel tempo poi possiamo scoprire che il nostro matrimonio non è felice come avevamo creduto, che ciò che doveva essere stabile e quindi teoricamente più facile è noioso o che l’uomo o la donna che sembravano così rassicuranti in realtà sono dei sadici… ma anche banalmente si cresce e si cambia, cambiano le priorità, magari i sogni… e avere un sogno a volte è ciò che aiuta simbolicamente a dire: forse, io, sono insoddisfatto di qualcosa, in un campo delle mia vita… ok… Da dentro il tuo rapporto con lui sembra romantico, lo so… quel grande amore che non è mai riuscito a concretizzarsi… e ti chiedi: ho sbagliato tutto?
Ma, scusa, mi pare che hai fatto quello che potevi fare, nel famoso 97 e poi… nel senso che lui ha scelto già allora un’altra vita. “Stava con lei, ma amava me – ha sposato lei ma amava me”… allora cos’è, un masochista? E poi andava avanti a venire da te a dirti che eri il suo rimpianto… beh, mi sembra che tu abbia fatto bene anche a dirgli di no, e che
si..ehmm scusami…cioè yes, thank you for the flowers.
la vita si fa attraverso le scelte, e non attraverso il concetto del rimpianto, in differita o in visione condizionale.
Sai cosa c’è di imbroglio nella domanda: cosa saremmo potuti essere?
che non ci si rende conto che si è stati. Altro, ma si è stati.
E forse c’è pure un motivo. forse se il suo matrimonio è stato insoddisfacente magari c’entra anche il fatto che ha sposato una donna in base non si sa a quali motivazioni che in quel momento per lui erano le migliori… ma magari a lei non fregava una cippa di essere più stabile e rassicurante, forse lei voleva essere amata e forse avere, invece che un uomo insicuro e che va in giro a dire all’amica di sempre che è insoddisfatto, un uomo che rassicurasse lei…
Voglio dire, ma cosa ti dà la certezza che con te sarebbe stato diverso? Certo, sarebbe stato diverso nel senso che tu sei un’altra persona… ma l’insicuro con te sarebbe diventato concreto? In fondo, quando potevate concretizzare, lui, dici, ha detto: amo te, ma sposo un’altra.
una coerenza geniale, emotivamente parlando.
In fondo con te, appunto, non è stato diverso.
“Non ha scelto me perché con me sarebbe stato tutto meno scontato”…
ma cosa c’è di scontato nelle relazioni, Tusei?
tu sei una creativa, si vede, anche dal nick che ti sei trovata e da come scrivi, e forse lei apparentemente, che ne so, o realmente, sarà uno schemino vivente… ma nessuno è veramente scontato. E le relazioni, tanto più, continuano ad evolvere e costruirsi giorno dopo giorno, sempre. anche dopo 60anni.
Guarda, non voglio giudicare neanche lui, ma nel momento in cui ti domandi se hai sbagliato tutto, nel non vivere concretamente una storia dal 97 con costui, io ho letto che tu dicevi che questa base concreta lui non te l’ha mai data. anche se tu l’avessi voluta. C’era sempre un motivo per cui non si poteva?
E la vostra è una lunga vicenda fatta del non stare insieme, con la tesione emotiva e di curiosità che ciò anche può comportare…
come siete veramente come coppia, nella buona e nella cattiva sorte non lo sai…
Lasciando perdere il passato, che pure, certo, ha influenzato la condizione attuale per cui siete impegnati, adesso, nel presente, ti confronti con il fatto che vorresti stare con lui concretamente? Cosa vi impedisce di farlo adesso? Razionalità, paura? Il rispetto per gli altri? dici che il tuo matrimonio non è stato una farsa. Ti credo. Forse è adesso che sta un po’ male, o stai un po’ male tu.
Ma lui ti ha proposto, esattamente come 14 anni fa, una storia a metà?
sei tu che non te la sentiresti di mollare tutto per vivere con lui una storia “intera”?
Ma, dico, ci sarà forse un motivo, interno, istintuale, e non solo contingente, per cui in 15 anni non avete mai… concretizzato DAVVERO? (veramente senza giudizio, chiedo).
Chi si ama non dovrebbe lasciarsi, ok. ma forse la gente che si ama si mette insieme,e non sposa gli altri. non mi sembra una relazione perseguitata dagli eventi, ma piuttosto autoincasinante sin dall’inizio.
luna
si scusami…veramente faccio polemiche inutili a volte.
e mi dispiace averti tirato in ballo.
volevo solo dire, nella frase che hai riportato, che chi si ritiene persona adulta e giudica gli altri bambini dovrebbe almeno accettare le conseguenze del suo agire…senza che lo spocchioso psicoterapeuta magari gliele sbatte in faccia e magari sbaglia perchè le dice la verità.
Poi si…ovvio che dallo psico possono andarci tutti…e può far bene come far male. e non sono nessuno per dire se sia sbagliato o no.
volevo solo replicare alla personcina adulta e responsabile.
tutto qui.
scusami tu e scusatemi tutte e tutti…ma quando sto nervoso certe cose non le posso leggere che sono tremendamente sincero e quindi polemico.
allora qui le cose peggiorano. A prescindere da tutti i buoni propositi che ho e da tutti gli ottimi consigli che ho ricevuto non riesco a non soffrire. Soffro quando sto con lui e quando l’allontano, quando parlo con lui e quando non lo sento. Ormai non sono più in me, sono la trasfigurazione di me stessa. So cosa devo fare, ma la paura è troppa. Non so neanche spiegarvi quanto dolore mi provoca non essere voluta. Si è vero che è un mio problema accanirmi a chiedere amore a chi è inadatto e non interessato a darmene, ma fa male sentirsi eternamente seconda. Penso continuamente a cosa mi manca per essere la sua prima scelta, cosa non sono, e capisco che sono solo sesso per lui. Ma poi mi domando un essere umano può intrattenere rapporti continui di più anni con la stessa persona e non considerarla parte della propria vita, ma solo come un quinto arto marcio che sa che prima o poi dovrà amputare? mi sento come il disavanzo che c’è nella sua vita. mi sento in più e più mi sento più mi accanisco nel cercare di ricavarmi un posticino nella sua vita. ma va sempre peggio. io mi accanisco lui a noi nn ci pensa per niente, l’unica storia che per lui ha ragione di esistere è quella ufficiale. Io nn so niente. Poi mi continua a mostrare come sa esseere un bravo donnaiolo, cioè come è bravo a flirtare. ora poi sono stata assente una settimana per lavoro e nn ci siamo ne visti e ne sentiti (anche se lui mi aveva chiesto di almeno inviargli un sms per comunicargli che andava tutto bene)e prima di partire mi ha raccomandato di divertirmi così come avrebbe fatto lui in mia assenza. Credo che mi abbia proprio detto di fare sesso con chi voglio perchè lui avrebbe fatto lo stesso. mi sento uno schifo per volere accanitamente un uomo così…sento di volerlo e di nn volerlo. ma ogni volta che sto con lui poi sto sempre peggio, perchè mi aspetto sempre che lui provi qualche sorta di sentimento per me qualcosa che lo spinga a non ridurmi uno straccio, che lo spinga a tutelarmi in qualche modo, a pensare a me come una donna che valga la pena di conoscere e che può renderlo felice. Mi sento senza speranze. così vuota da non sapere più come fare a sopravvivere a tutto questo orrore. nn posso parlarne con nessuno e solo per aver incominciato a raccontare a una mia amica questa situazione mi sono sentita scagliare contro una marea di rimproveri fino a sentirmi rinfacciare questa storia ogni volta che apro bocca. mi sento uno schifo e ancora di più dopo essermi fatta ridurre così male come questa sera. So che dopo l’iniziale paura il dolore dovrebbe alleviarsi, ma non sono pronta per questo dolore. nn lo sono più da tanto e la consapevolezza di nn avere nessuno mi fa sentire ancora più fallita.io nn sono capace di farmi volere da nessuno.
ah poi mi ha detto che non ha altre storie solo perchè nn deve assolutamente capitargli ma nn perchè io sono importante o perchè pè tutto sbagliato? ma con che razza di persona ho a che fare? ha rimandato le sue nozze dopo che mi ha conosciuta ma poi è andato a convivere: ma secondo voi avrò mai peso nella sua vita?
Margot cara, spesso mi chiedo ank’io perchè nn riesco a farmi amare (non solo da lui, lo dico x evitare di essere attaccata).Qst credo derivi dal fatto ke fin da qnd ero bambina cercavo di compiacere mia madre per sentirmi accettata, anke se non era mai abbastanza! Mi fermo qua perchè non è il caso…Però crescendo ritroviamo degli atteggiamenti ke avevamo visto da piccoli in altre persone (della famiglia specialmente) e ci leghiamo a loro quasi per una sorta di riscatto o proprio xk siamo stati abituati a stare cn persone di quel “tipo”.
Più semplicemente è capitato in un momento della vita particolarmente delicato che non siamo riuscite a gestire al meglio! Noi andiamo in giro con delle “etichette” (di ciò ke siamo interiormente, delle insicurezze e fragilità) che a noi sn invisibili, ma agli altri no. Quindi più ci vogliamo bene,più attireremo persone ke faranno altrettanto cn loro stessi e di riflesso cn noi. Altrimenti avverrà il contrario.
Più passano i giorno più mi rendo conto di aver fatto un errore enorme!! Domenica ci siamo visti ed è stato tutto davvero perfetto (ha notato il mio distacco, mi ha ripetuto che mi vuole bene, che con me è sempre serio xk ha capito ke sn una brava persona, mi ha parlato di alcune sue difficoltà lavorative)…Poi tutta settimana silenzio. Ieri l’ho incrociato e non l’ho degnato di uno sguadro. Credo proprio se ne sia accorto. Mi vuole così bene ke non si fa proprio sentire. Quindi ho deciso davvero ke questa è la strada da seguire, perchè non posso più permettermi di svegliarmi ogni mattina cn ansia, insofferenza, chiedendomi se sto facendo la cosa giusta oppure no e guardare il cellulare ogni 10 minuti.
Oppure ha già deciso lui che non mi vuole più…meglio ancora! Dico così xk nel caso decidessi io ,la paura di un pentimento sarebbe troppa. Fa parte del “gioco”..ok! Accetto quello ke viene. Soffro, ma queste cose devono avere una scadenza.
Mi chiedo xk allora si sia comportato quasi da fidanzato domenica , scherzando ogni vlta sul “nostro matrimonio”. Siamo anche passati cn la macchina vicino a casa nostra e ha rischiato 2 volte di farsi vedere dai conoscenti.
Cmq di persone inaffidabili ce ne sn a migliaia!! L’importante è riconoscerle e prendere le debite distanze, in tempo! Meglio tardi ke mai!
Buona giornata
la storia di cla e quella di margot..cmq mi appaiono sembre moolto differenti e sopratutto mi sembra che anche il vostro modo di pensare:
@ cla
Oppure ha già deciso lui che non mi vuole più…meglio ancora! Dico così xk nel caso decidessi io ,la paura di un pentimento sarebbe troppa. Fa parte del “gioco”..ok! Accetto quello ke viene. Soffro, ma queste cose devono avere una scadenza.
Mi chiedo xk allora si sia comportato quasi da fidanzato domenica , scherzando ogni vlta sul “nostro matrimonio”. Siamo anche passati cn la macchina vicino a casa nostra e ha rischiato 2 volte di farsi vedere dai conoscenti.
Temo che nessuno di voi due abbia le idee chiare.. magari provare a riparlare?
@margot
Soffro quando sto con lui e quando l’allontano, quando parlo con lui e quando non lo sento. Ormai non sono più in me, sono la trasfigurazione di me stessa. So cosa devo fare, ma la paura è troppa. Non so neanche spiegarvi quanto dolore mi provoca non essere voluta.
ho l’impressione – come tu stessa hai detto un poò dopo nel tuo post- che il problema non sia lui e quello che ti dice e quello che pensa…..hanno in fondo poca importanza.
@ luna
TUSEI: uh… che nick notevole che ti sei trovata! dico notevole nel senso che è alquanto espressivo, visto che, se non erro, l’aria nella vene ammazza.
.. non ci sarei mai arrivata … 🙂
buona domenica a tutti
lilli