Lui è sposato ed io sono un’amante
Riferimento alla lettera:
Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007
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Leggo in silenzio quello che scrivete.Margot,per certi versi mi rispecchi..Poi leggo i consigli di Luna(quasi non ci credo ke esistano persone pronte a dispensare consigli,soprattutto nn avendo vissuto la medesima situazione).NON FANNO PER ME: qst frase me la ripeto e ripeto tutti i santi giorni.
Una parte di me xò non capisce xk io nn sia in grado di vivere il tutto in maniera giusta.Vedo coetanee ke ci riescono benissimo..IO NO!Nonostante tutto vado avanti.Lui non lo capisco..Quando mi nego al tel mi chiama la bellezza di 20 volte,cn sms il giorno dopo scrivendomi TVTB..Poi ieri mi ha fatto gli auguri,ma è tornato a casa cn i fiori x la compagna.Mentre oggi ha voluto far l’amore cn me.Mentre facevamo l’amore non riuscivo a togliermi dalla testa le cose ke di lui nn mi piacciono.Mi ostino a stare in una situazione sperando ke cambi qualcosa.Ma qst speranze me le creo io, oppure anke lui contribuisce a farmi credere alcune cose?Per me oggi è stata l’ultima volta..Avrei voluto dirglielo ma era di fretta.Appena lo vedrò gli dirò che non riesco più a stare in qst situazione.Se alzerà le spalle sarà una ragione in più x andare avanti su qst mia decisione.Mi sembra ridicolo soffrire x una persona di qst genere.Non esiste cavolo!!E non esiste ke io scriva su un blog mentre lui è al lavoro tranquillo senza niente di tutto ciò in testa.
Non posso correre ogni volta che LUI ha voglia e tempo…Qui si basa tutto sui SUOI bisogni..ma siamo in 2.E non posso far finta di non esistere x compiacerlo.
Mi aspetto sempre qualcosa.Vorrei tanto essere amata ma non accade.E non credo accadrà mai!Ho paura di star da sola,ma poi mi ripeto ke anke insieme a lui lo sono!Devo pretendere di più dagli altri..e rispettare di più me stessa.Non so se riuscirò a fare qst passo.Ma lo devo a me stessa.Mi dispiace soltanto non essere riuscita a farmi voler bene da qualcuno.Meglio ke io stia da sola.La mia storia di 3 anni è finita..così cm qst “avventura” di qualche mese.
Finito di far sesso mi ha detto ke gli è piaciuto..ma poi???
Che torni pure a fare il compagno perfetto.A volte credo ke gli unici a guadagnarci siano proprio lui e la compagna!
Può capitare a tutti di legarsi ad una persona sbagliata,soprattutto qnd si è soli,estremamente soli!Ma visto ke siamo dotati anke di cervello bisogna dare un taglio netto!Lui sa ke appena mi chiama corro.Stavolta correrò da lui solo x dargli un calcio nel sedere.Abbiamo sbagliato entrambi..ma uno dei 2 deve dire basta.Anticipo l’inevitabile!
Certo che mi è capitato. Ma l’unica è spostarsi dal precipizio, anche per uscire dal meccanismo quel che ci vuole non solo per vedere le cose ma anche per darsi il diritto di vederle e interiorizzarle sul serio.
In bocca al lupo, baci 🙂
@Cla: non servono consigli ma credo sia giusto chiedere una mano e un consiglio a chi ne è già fuori da questa bruttissima situazione, perchè ne ha una visione di insieme e soprattutto più fredda. Noi ci siamo dritte in mezzo, e malgrado in cvuor nostro sappiamo benissimo cosa dobbiamo fare, rimandiamo sempre il momento, vuoi perchè non ci piace l’idea di ritrovarci di nuovo sole, vuoi perchè siamo così tanto sole che pensrci ci fa paura. Ma come dici tu ce lo dobbiamo. Dobbiamo darci un’altra possibilità di vivere bene e di cercare di avere obiettivi più reali. Penso che ci leghiamo a questo genere di uomini perchè in fondo cerchiamo storie che non ci impegnino troppo ma che al contempo ci facciano sentire vive. Mi spiace dirlo ma l’unica nota “positiva” di tutto questo è il brivido di fare qualcosa di non consentito. Per contro però ci infiliamo in un vortice che ci porta a paragonarci sempre con l’altra perchè scaturisce in noi la competizione e la voglia di redimere un pezzo di m…a come i soggetti di cui parliamo. Io penso di aver finito le parole. Devo trovare il coraggio di fare i fatti. Per esempio oggi l’ho visto per lavoro, ma non ho mensionato per nulla la nostra storia.è stato difficile vederlo, e soprattutto far finta che le foto della sua minivacanza con la sua donna non mi abbiano dato fastidio. Provo gelosia. Sono certa di non amarlo, perchè l’amore nasce dall’unicità del rapporto con una sola persona e non stimo quello che fa. Allora perchè provo gelosia? Mi agita vederlo e pensare che devo allontanarlo. Mi fa stare male.
@luna: ero certa che ci fossi già passata. Quanto è stato lungo il tuo allontanamento dal precipizio? Vorrei saperlo perchè spesso vengo colta dallo sconforto. E poi hai mai pensato di continuare a usarlo solo per il sesso tu però? Cioè togliendo ogni condizionamento sentimentale? Secondo te è possibile farlo?è possibile tenerlo lì solo per il sesso?cioè è possibile equipararci? So che dirai di no perchè se i suoi comportamenti dipendono da come lui intende la vita, ma pensa se nella sua visione della vita anche questo per lui è amore?
Bo deliro forse. Cmq ragazze mi aiuta sapere che si può guarire e la speranza che mi da mi aiuta a riprendermi dallo sconforto che provo quando me lo trovo davanti.
Grazie a tutte
Leggo il commento di Cla e noto che corrisponde alla mia stessa situazione.
Lui distante da me 300km, sposato e con due figlie.Io che mi sparo quattro ora di treno per raggiungerlo appena riesce a prendere ferie all’insaputa della moglie.
Ogni volta mi ripropongo che è l’ultima ma lui insiste, mi tartassa di messaggi, mi chiama finchè io non rispondo e poi passiamo svariate ore al pc a chattare.
E’ difficile chiudere una situazione del genere, molte volte anche con tutta la buona volontà pensiamo ” al dopo”. senza di lui sarà poi tutto uguale? Riuscirò ad andare avanti senza sentire la sua mancanza?
Mi metto però anche nei panni di sua moglie come donna tradita dall’uomo con cui ha creato una famiglia e penso: ma io ho proprio bisogno di una situazione e storia del genere che mi fa costantemente soffrire tutte le volte che non possiamo sentirci perchè lui è in compagnia della sua famiglia??
Quando troverò la risposta a questa domanda probabilmente riuscirò a chiudere questo periodo della mia vita…
MARGOT: @luna: ero certa che ci fossi già passata. Quanto è stato lungo il tuo allontanamento dal precipizio? Vorrei saperlo perchè spesso vengo colta dallo sconforto. E poi hai mai pensato di continuare a usarlo solo per il sesso tu però? Cioè togliendo ogni condizionamento sentimentale? Secondo te è possibile farlo?è possibile tenerlo lì solo per il sesso?cioè è possibile equipararci? So che dirai di no perchè se i suoi comportamenti dipendono da come lui intende la vita, ma pensa se nella sua visione della vita anche questo per lui è amore?
Margot, forse mi hai fraintesa. Nel senso che io non ho vissuto una situazione simile alla tua, se per simile intendiamo il fatto di stare con una persona simile a lui per carattere, impegnato, e con determinate precise sue dinamiche. La mia vicenda è diversa, nata in una crisi di un rapporto che era decennale, vissuto alla luce del sole e che poi è diventato un casino. Però, attenzione, non ti dico questo nel senso che tsè, la mia vicenda è migliore o peggiore, assolutamente no, ma te lo dico perché vorrei che tu capissi che, per quanto le persone e le storie possono essere diverse, e per quanto ti trovi in una lettera che parla di amanti la questione non è tanto il fatto che lui sia impegnato, ma la dinamica che si verifica e che senti di subire e che a volte senti di subire pure nel momento in cui cerchi di metterti in una posizione di forza. e che le cose di cui parliamo sono le sensazioni di precipizio, la molestia morale, la compulsione, l’ansia, il confine tra sentimento e dipendenza, l’adattamento emotivo che diventa distruttivo, la perdita, chiamiamola così, di lucidità, il fatto che una situazione di tensione nasca da antiche ferite o le riapra o possa crearne di nuove, modalità non protettive di se stessi… insomma, io non ti racconto la mia storia perché, credimi, non ti servirebbe sentirla.
Perché tu non hai bisogno di fare un confronto con gli altri, ma di occuparti della tua vicenda.
La sensazione di precipizio nella vita si può provare per molte ragioni, il problema è che quando accade in situazioni come la tua viene spesso giustificata (e portata avanti con danni sempre peggiori al proprio equilibrio) credendo che il motore principale che non permette un distacco sia il sentimento, o la passione travolgente, o chissà che altro. In realtà quando una storia diventa come un problema di tossicodipendenza, cioè diventa un qualcosa che non solo non ci fa bene, ma ci fa soprattutto male, il centro
è ben diverso. E sono le cose di cui sino ad ora abbiamo parlato.
Io comunque rispondo alle tue domande, perché comprendo che senso possono avere ora per te. e principalmente la prima:
Per togliersi fisicamente dal precipizio possono bastare due secondi netti nel momento in cui l’istinto di conservazione si rende conto di stare in una trappola da cui si ha tutto il diritto di uscire, perché il male è la trappola e non aprire la porta. Se tu leggi te stessa e le parole di molte persone che sentono la compulsione a restare/tornare sul precipizio o rimanere in una situazione percepita tanto quanto necessaria quanto fonte di sofferenza e frustrazione ti accorgerai che molto spesso sono parole di ANSIA, paura della solitudine, paura di non farcela, paura di non riuscire a reggere il pensiero di avere sbagliato persona sino a questo punto. nella maggior parte dei casi senso di inadeguatezza travestito in varie forme e pensieri a raffica e idee astratte su un futuro impossibile. Come se solo la persona che avesse provocato dolore potesse mettervi fine, come se colui che cagiona frustrazione solo lui (o lei, certo) potesse rialzare l’autostima che ha steso o contribuito a stendere.
In realtà molto spesso quel senso di inadeguatezza non nasce dalla fine della relazione (realizzata o immaginata, la fine) ma dalla relazione stessa. Persone che sono rimaste in un angolo a convincersi di non poter aspirare a nulla di meglio, persone a cui si sono atrofizzate le ali, finiscono con il convincersi di non avere le ali e che il pericolo non sia stare chiusi in gabbia a morire di sete e di fame e magari anche di insulti, ma volare via. Il discorso, lo sappiamo, è più complesso di così, ed è per questo che spesso una psicoterapia di supporto aiuta a recuperare una corretta percezione di sè. In sintesi la mia risposta è: non conta quanto tempo ci vuole quanto il fatto di mettersi sul serio su un percorso di maggiore benessere. Di certo finché si sta in una situazione lesiva, mesi o anni, meglio non si sta.
Per il resto: 2.esiste anche gente per cui amare significa fare a pezzi la gente e mangiarla. Ma per te quello è amore?
piuttosto di chiederti cos’è per lui forse dovresti dirti cos’è per te e se nella realtà dei fatti (non nei sogni compensativi astratti) vedi un’attinenza. 3. equipararti non ti renderebbe più forte. 4se devi trovarti una persona con cui fare solo sesso almeno trova una persona che ti rispetti. ma se la domanda era: posso controllarlo con il sesso: NO
Margot scusa ma nella prima parte della lettera eri partita bene,cn dei giusti propositi.Poi alla fine hai fatto una raffica di domande a Luna sperando di avere le risp ke cerchi per continuare a stare cn qst uomo.Sn proprio le basi ke mancano.Più leggo Luna più mi accorgo ke siamo noi a dover prendere qst decisione.Oppure preferisci ke sia lui a darti il ben servito?Credo ke di parole pesanti te ne sia già sentite dire abbastanza.Hai già ingoiato fin troppi bocconi amari..allora xk ostinarsi a continuare?Diventa una sfida cn la sua compagna ufficiale??Ma è già persa in partenza.Ank’io in qst giorni sto male.Ma ragionando capisco ke non posso fare altrimenti.Le paure del DOPO ce le ho ank’io..non so se riuscirò a stare ancora da sola,se riuscirò a star meglio..Ma davvero potrò star peggio di così?Non credo.Arriverà un giorno in cui guarderò qst storia cn occhi diversi e dirò : ma chi me l’ha fatto fare!
Già ora me lo ripeto!La frase di Luna mi ha colpita tantissimo,ovvero “persone che sono rimaste in un angolo a convincersi di non poter aspirare a nulla di meglio, persone a cui si sono atrofizzate le ali, finiscono con il convincersi di non avere le ali e che il pericolo non sia stare chiusi in gabbia a morire di sete e di fame e magari anche di insulti, ma volare via”.E’ una frase agghiaccante,xk non esiste al mondo ke un essere umano faccia sentire un altro essere umano in qst modo.Ma dal momento in cui le cose non vanno come dovrebbero andare..basta!Si cambia rotta!
Il “mio” non si è ancora fatto sentire,se non una telefonata di qualche minuto subito dopo aver scritto su qst blog(manco farla apposta).Ma meglio,fa male ma è meglio PER ME!
Capisco ke sia dura…e ke tutte le parole giuste e saggie di qst mondo non servano a molto.Ma spero tanto ke tu come altre donne (me compresa) riesca a trovare il coraggio di fare qst passo!
Luna l’ha fatto ed è ancora viva! Anzi, credo ke qst suo modo di affrontare i discorsi in maniera così profonda e realistica derivi dal fatto ke si è liberata di quelle maledette catene e ne abbia tratto una lezione di vita! Io non voglio restare indietro!
Come vi capisco! Vorrei che qualcuno mi aiutasse ad uscire da questa
storia “tossica” per me e non a caso ho iniziato a leggere le vostre
storie! Margot, Luna e tante altre donne bisognose d’amore ma stanche!
SONO STANCA! Aiutatemi con le vostre esperienze a capire come si fa!
Clà: le domande di Margot non sono sorprendenti, anche se tu giustamente cogli (provando o avendo provato delle sensazioni simili) la… dinamica dell’elastico. Cioè quella dinamica per cui mentre da un lato di rendi conto che stai vivendo una situazione lesiva e che dovresti spostarti ti fai delle domande chiuse. delle domande chiuse perché la domanda che ti stai facendo in realtà è: cosa posso fare per restare ancora in questa situazione? come posso non rinunciare a questa situazione illudendomi di averle dato una forma diversa? come posso evitare di andarmene? come posso prendere io il controllo restandoci dentro? non è il miglior compromesso rispetto al fatto di andarmene?
La verità è che abbiamo paura di sentirci indifesi, la sensazione di non essere capaci di proteggerci è terribile. La sensazione che un altro ci stia controllando e che via via perdiamo il nostro spazio rispetto alla sua volontà lo è. Può farci stare così male da non riuscire a vedere dove sta il punto e cioè che se l’altro ci fa male, volontariamente o no, ma questa è la nostra percezione (dico volontariamente o no per sottolineare che la questione non è, ad un certo punto, cosa ci sia nella testa nell’altro, ma l’effetto che una relazione sta avendo su di noi… ma è molto naturale, purtroppo, che una persona che sta sente di subire una violenza psicologica sempre più cominci a cercare di leggere nella testa dell’altro invece che stare nella propria) dicevo, se stiamo male in una situazione il centro è spostarci da ciò che percepiamo come lesivo. Invece possiamo entrare in una dinamica per cui cerchiamo di controllare qualcosa che è lesivo. Come se ci dicessimo: se mi viene somministrato il cianuro o decido di berlo è diverso. Se io bevo il cianuro ma anche a lui faccio bere il cianuro è diverso. E si perde di vista il concetto di togliersi direttamente dalla stanza dei veleni. Semplicemente che non c’è un modo migliore di prendere il cianuro. se per te è cianuro “equipararti”, imparare a maneggiare veleni anche tu, che senso ha? cosa ci guadagni?
E’ vero che mancano le basi, nel senso che è come se si trattasse di una reazione a catena. Nel momento in cui cambia la base tutte le altre prospettive cambiano, perché cambia la prospettiva con cui guardiamo noi stessi e di conseguenza tutta una serie di cose che prima di sembrano accettabili o persino necessarie, che comunque cerchiamo di inghiottire anche se sono amare attraverso tutta una serie di strategie perdono il loro senso.
Ciao LUNA……..sei una sagggia ,ma sai forse qualè il problema mio di Clà Margot e di tante altre di essere delle persone troppo sensibili e sognatrici e si spera sempre che questa persona torni e non si immagina mai che sarebbe in grado di farci tanto male ,cosa che noi non faremo a loro.
Ricordo a tutte voi che parla un uomo che era sposato quindi attenzione perchè potrei avere una brutta malattia ,perchè noto con molto dispiacere che vengo o si viene visti come delle persone da emarginare.
GRAZIE A TUTTE
Prima di tutto grazie di interessarvi alla mia storia, al mio dolore purtroppo data la situazione non ne posso parlare cn nessuno, me ne vergogno tantissimo.sono diventata quella che non vorrei essere mai stata. E ora vi dico che è vero faccio dmande che hanno l’unico scopo di farmi restare con lui, cerco un solo buon motivo per non scappare a gambe levate, voglio sentirmi voluta anche solo fosse per il sesso. Ma è sempre peggio. Altra molestia psicologca dell’ultim’ora: mi ha detto, subito dopo aver passato un pomeriggio con me che non sarebbe restato a dormire da me perchè se no non avrebbe avuto le forze per adempiere ai uoi doveri coniugali, e non aveva scuse visto che era una settimana che non faceva l’amore con la sua donna. Si già: mi ha candidamente detto che fa l’amore con tutte e due entro la stessa giornata. Ma fin qui niente di nuovo direte voi. Me lo dovevo immaginare. Ma cosa gli frulla per la testa per dirmi una cosa del genere. Mi ha presa per la sua complice, devo aiutarlo a non farlo scoprire in modo che la cornuta non si insospettisca e le sue performance non cambino???? Va beè. Me la sono cercata anche stavolta. Dico e mi propongo di allontanarlo poi facciamo l’amore,poi mi guaarda come non so dirvi, mi stringe, mi fa sentire desiderata e io torno da llui. Poi ho provato a convincermi di fare solo sesso senza sentimenti, purtroppo però che non ho tenuto conto che dato il lungo periodo, la nostra conoscenza e lo scambio totale che c’è tra noi quando facciamo l’amore questo non è possibile. Così mi ritrovo qui a dirvi che con me nel nostro quotidiano e nella nostra intinità è un altro rispetto a c ome mi ignora quando non è con me. Già! E la risposta che io ho a tutto questo è che io sono una donna che ama troppo. Non so perchè, ma lo scoprirò. Dato questo so anche non sono capace di amare, per davvero, dato che non so amare me stessa. Per cui mi dono completamente a lui per controllarlo. E ora so anche che lui fa lo stesso con me. Già mi tiente legata a lui con il sesso per non vedermi felice senza di lui. Credo che non ami l’idea di non aver reso felice una sua storia, di vedere che sono eternamente infelice e che al di la di lui c’è un mondo che mi aspetta. Siamo due egoisti. Ma ora però io devo pensare per me. Ci sto provando ma la paura di queste nuove consapevolezze mi attanaglia.
Guardo lei e il loro bambino..provo una sensazione strana.Mi sento come il personaggio cattivo delle fiabe..la strega!Eppure non capisco xk non si sia sentita così colei ke mi ha “portato via” il mio ex ragazzo.
Davvero le amanti sono persone ignobili,disgustose,ke meritano soltanto di soffrire?
Oppure c’è dell’altro??
La sua compagna è una bella donna..provo invidia per lei.Ha tutto quello ke vuole.Assurdo questo pensiero! Eppure mi sento talmente inferiore a lei..anke esteticamente la reputo più bella di me..Non sarò mai bella quanto lei.
Credo ke dietro qst pensieri ci sia (involontariamente o no), lo zampino di lui.
Ci sono persone ke ti tasmettono una tale attrazione ke si trasforma in dipendenza.Qnd lo vedo tremo, sudo..C’è una chimica pazzesca ke mi attira cm una calamita.Ma c’è un altro lato della medaglia..peggiore!
Ne siamo pienamente consapevoli..e forse proprio xk ci fa così soffrire ci leghiamo ancora di più! Allucinante! Autolesionismo, dipendenza..ma che cavolo c’entrano cn tutto qst?
Eppure qst persone esercitano qst loro potere proprio su coloro ke acconsentono in silezio.
Margot, ma davvero credi ke lui non ti voglia vedere felice cn un altro? Prova fargli credere ke ti stai vedendo cn un altra persona,..vedi cosa ti risponde!Può darsi ke il suo orgoglio maschile venga toccato…anzi, oserei dire schivato! Loro non ci tengono legati a sè..Ci considerano libere, libere di guardare altrove.Siamo noi ke non ci consederiamo tali.
Maurizio, parla pure liberamente! Così ke tu possa “illuminare” ulteriormente la via più giusta da seguire.
Buona giornata
ho letto varie tristi e squallide situazioni su queste pagine… Non ho parole. Non riesco a capire come ci si ingegni a trovare una giustificazione “sublime” e spirituale a dei comportamenti che sono quasi sempre istinti animali ed egoistici di persone che è difficile difinire tali…gente che non sa fare a meno di nulla, a costo di qualsiasi cosa. Mi sembra di assistere al teatrino politico della società in declino, dove tutto viene giustificato come lecito e fattibile, giusto e “liberale”.
Il declino di corpi, menti, anime… e del nostro pianeta.
buonasera a tutti,non so da dove iniziare ho letto tante lettere e commenti e mi rispecchio in parecchie di questi.sto male anzi malissimo non so neanche perche sto scrivendo forse per un aiuto morale. sono stata con il mio ex marito 18 anni un uomo che non mi ha mai saputo amare anzi non me lho ha mai dimostrato dopo un anno di matrimonio mi disse che non provava niente per me e dopo ancora dieci mesi lho lasciato.dopo quasi un anno di separazione lui torno dicendomi di amarmi ed io per amore di mia figlia ci ritornai ma dopo un anno di falsita e ritornato sui suoi passi freddo come sempre senza neanche dire ne buong ne buonasera ho voluto un altro figlio e mi sono trovata con due bambine e per loro non riuscivo a chiudere.ho cercato con tutte le mie forze di fargli capire che avevo bisogno di amore di sentirmi donna desiderata ma lui freddamente mi diceva che non poteva farci niente e dopo essere morta dentro lho lasciato. durante la separazione ho conosciuto un uomo che ho amato e che amo tutt’ora alla follia immensamente mi ha fatto scoprire una donna diversa mi ha reso una donna felice migliore. lui ha lasciato la sua fidanz tempo fa voleva cercare di farsi un futuro con me ma il fatto che ioabbia dei figli lo spaventava ma io gli ho dato sempre tante speranze. ripeto ha fatto tanto per me e mi ha dato tanto amore amore immenso ho ricevuto tutto se stesso ma poi mi disse tempo fa che non ce la faceva a continuare cosi come stavamo ad andare avanti avendo io una situazione familiare complicata lui avrebbe dovuto affrontare troppe rinunce e ha deciso di tornare con l’ex io sono con lui ancora e dipendo totalmente da lui non faccio niente che possa infastidirlo mi ha comunque dimostrato tanto in questo periodo ma ora con i suoi impegni lavorativi e personali lo sento poco presente nella mia vita.per lui questo era lunico modo per non far finire il nostro amore lei e solo per una stabilita per non rinunciare ai suoi sognicioe figli e matrimonioin futuro. vorrei finirla qs storia ma non ce la faccio a vivere senza lui lo amo piu della mia stessa vita e la darei per lui sto male da schifo mi sono esclusa dal mondo intero vorrei tanto averlo vicino ma non c’è sto male cavolo.perche bisogna soffrire cosi lui dice di amarmi immensamente ma allora perche non e con me? scusate lo sfogo.spero di ricevere vostri commenti.ciao
gio -complimenti per il tuo intervento, evidentemente non hai mai amato !
care amiche –di ventura o di sventura- non ci sono giustificazioni per chi ama pur sapendo di non essere amato o almeno di non esserlo “abbastanza” . mi spiego: non è voler cercare intimità o complicità con il proprio amante.. consentirgli di dirti che deve “adempiere” ai suoi doveri coniugali… la trovo una cosa cattiva e di pessimo gusto… almeno in genere gli amanti sii giustificano con questioni di forma …e non di sostanza !! Margot…. non ti vuole bene e forse neanche all’altra…. che tradisce.. ed oltretutto (credimi) non è neanche giusto che tu pensi a qualcosa di speciale tra te e lui… se proprio vuoi pensare a qualcosa .. considera la vostra relazione solo come una alchimia .. ma nulla più.
Spero di non essere stata troppo dura.. auguri!
BARBARA: il tuo bisogno di essere amata che si traduce in “amare troppo” ti sta soffocando e non da oggi, come tu stessa racconti. La frase “lo amo più della mia stessa vita e darei la vita per lui” non è l’espressione di un amore immenso, romantico, capace di scalare montagne, ma purtroppo l’espressione di una voragine che si autoalimenta attraverso uno stato di ansia e di terrore dell’abbandono talmente estremi da far perdere il confine tra ciò che è amore e non lo è. Da far perdere, come tu sottolinei in “lo amo più della mia stessa vita e la darei per lui” l’istinto di conservazione.
Scusami se sono così diretta, ma il problema è che io immagino che tu sia convinta che quel senso di tensione, ansia, malessere sia sentimento. Tu, di fatto, per questa persona, o meglio per ciò che tu credi rappresenti, la vita la stai già dando. Attraverso il malessere che senti. Tu stai già dimostrando che “ci tieni” più della tua vita.
Ma non c’è niente di romantico in questo, è solo devastante. Come ogni forma di dipendenza quella emotiva produce questi inganni. Mi procuro la droga perché senza droga sto male. In realtà l’unica strada per farne a meno è smettere, sopportare il periodo di astinenza, curare la predisposizione a quella dipendenza, se è necessario (e di solito lo è), e ritrova la libertà di scegliere non in base alla paura e alla dipendenza, ma in base ai propri REALI desideri e all’amore per sè. Il drogato sembra amare l’eroina più di se stesso, il tabagista sembra amare le sigarette più di se stesso nel momento in cui sarebbe capace di uscire a piedi scalzi con meno 9 gradi pur di procurarsi un pacchetto di sigarette, ogni dipendente per mantenere la propria dipendenza (è perché ha il terrore di lasciarla e di sentire il vuoto) è capace di mentire a se stesso e agli altri se è necessario. E di dare un senso a ciò che non lo ha.
Tu ti chiedi perché se lui ti ama non è lì con te. Questa è la logica che emerge, l’intelligenza emotiva che funziona. Anche se tu lo stai scrivendo con dolore, tipo: “perché se ci amiamo così tanto dobbiamo stare divisi?”. Già, perché? Intanto bisognerebbe vedere se vi amate così tanto. Non solo lui, anche tu. Se tu, una volta che fossi andata a disintossicarti, un uomo così lo vedresti ancora così eccezionale.
ma poi c’è anche da dire che passa quasi in sordina, in te che scrivi, non in chi legge, passa in sordina quasi come un fatto ineluttabile, una disgrazia che ha colpito la giustizia della vostra storia, una cosa
non di poco conto, ANZI, e di un cinismo devastante:
@lei e solo per una stabilità per non rinunciare ai suoi sogni cioe figli e matrimonioin futuro.
Ti rendi conto, Barbara, di cosa esprime questa frase?
No, non leggerci il fatto: lei non ama veramente lei, lei è SOLO per la stabilità, per non rinunciare ai suoi sogni di figli e di matrimonio in futuro… però lei è SOLO questo mentre IO SONO L’AMORE, anche se…
Ti sto chiedendo di leggerla veramente, anche se fosse necessario leggerla 45 volte per coglierne il senso. LEI è solo un pupazzo che mi serve per rassicurare me stesso a livello di stabilità e per sfornare figli e per darmi lo status civile del matrimonio?
Attenzione però, a parte il fatto che questa può essere una panzana colossale (a lei cosa dice? con lei come vive?) non leggerla in maniera competitiva e offensiva rispetto a lei che sarebbe un pupazzo. Lei ovviamente non è un pupazzo, semmai lo è nella testa di quest’uomo che riesce a parlare di persone, vite umane (una donna, due donne, un figlio, i figli tuoi) come fossero manifestazioni del suo egoismo o ostacoli.
@ma poi mi disse tempo fa che non ce la faceva a continuare cosi come stavamo ad andare avanti avendo io una situazione familiare complicata lui avrebbe dovuto affrontare troppe rinunce e ha deciso di tornare con l’ex
Allora, non so quali siano quelle rinunce e mi auguro che non sia solo il fatto di mettersi stabilmente con una persona che ha già dei figli (cosa che tantissime persone fanno al mondo, impegnandosi nella costruzione di una nuova famiglia e affrontando anche i disagi che possono nascere nel trovare nuovi equilibri nella famiglia allargata), ma mettiamo pure che fossero delle cose pazzesche e che lui possa avere il diritto di dire: non fa per me.
Allora te ne vai, visto che mi pare evidente che tu invece hai voglia di avere un uomo che ami te, ma anche che accetti il fatto che hai due figli.
Ma poi salta agli occhi questa perla meravigliosa:
@lui avrebbe dovuto affrontare troppe rinunce e ha deciso di tornare con l’ex
Cioè, una persona si lascia con un’altra perché l’amore, l’interesse sono finiti, ma se poi un’altra storia presenta troppe rinunce torna indietro. Torna indietro perché non può stare solo e deve pur trovare spazio per realizzare i SUOI sogni. anche passando sopra a tutti. BARBARA, mi auguro che non ti sembri che costui ti ha dato moltissimo perché sei troppo abituata a vivere con niente e a pensare che il minimo dei minimi sia una grazia
barbara…nel amore si soffre. nn saprei che dirti spero che ti vada bene. buona fortuna.
@lillilafioraia: non sei stata troppo dura, ma sinceramente non sono così rimbecillita che non capisco che lui non mi ama. Diamine lo so!!!l’ho sempre saputo. come faccio a non saperlo se ogni volta che mi guarda mi domando perchè da due anni ancora non ha voluto far evolvere la nostra storia. Basta dire che è fidanzato. e allora a cosa serve avere una fidanzata (che come dice lui è unica e sola) e portarsi a letto me? io so di avere una dipendenza affettiva dovuta a serie carenze che ho avuto. Questo mio malessere si ripete con tutti gli uomini che ho avuto. E spiegamoci bene è la prima volta che frequento uno impegnato che non ha voluto lasciare la sua ragazza. Di solito riesco a farli lasciare. Già!!Non è presunzione, è che l’unico modo che ho di sentirmi accettata è sbaragliare la concorrenza. Detto così sembro pazza ma so (confermato dal mio psicoanalista) che non riesco a dare amore perchè non mi amo, e cerco uomini impossibili per vedere se posso farmi amare da chi non vuole amarmi. già!!è sempre una sfida per me, e siccome devo vincere non mi fermo davanti a niente. Voglio essere la prima in tutto. E così anche con gli uomini. Ma con tutti gli uomini che ho avuto sono diventata così: ossessiva, insicura, instabile e tremendamente infelice. Non riesco ad avere un rapporto duraturo, perchè dopo un pò inizio a fare drammi. Va be, ma ora sto peggio perchè questo è peggio di me. Si èe non così, uno per avere una amante fissa due anni, farle promesse e poi trattarla di merda e poi ricercarla sempre non sta bene neanche lui.Ha un’ego che dipende dal suo cosino. Non mi ama perniente e non prova neanche un pò d’affetto.Mi lascia giorni ad spettare, non mi risponde più a telefono e quando mi richiama la scusa è sempre che non poteva che era con lei.Ma so che non è così. Sospetto che oltre a me abbia anche qualcun’altra.Mi sento un imbecille a parlarne sempre ma ogni mio tentativo di farla funzionare o finire civilmente con lui non funziona.Siamo sempre dentro quel circolo vizioso di vittima e persecutore: quando non si fa sentire per un pò io faccio la vittima, poi mi trasformo in persecutore fino a che lui passa da persecutore a vittima. e lì invece di finirla la riniziamo di nuovo. Merito di meglio spero. So che per molti che leggono qui sono una ragazza oca che si è fatta infinocchiare dal primo bell’imbusto che le ha prestato attenzioni. Per altri sono semplicemente una poco di buono. Io vi dico che sono una che cerca amore xchè nn si è sentita mai amata
@margot
bene, vedo che sei consapevole anzi molto consapevole.
Allora posso soltanto stringerti la mano, per alcuni aspetti sono nella tua situazione, per altri no. Come ho scritto su altri post ho accettato di proseguire una pseudo-storia con un uomo che chiaramente non mi ama (almeno come intendo mio) che per 6 mesi è stato “innamorato” di me, ma non ha lasciato la sua “fidanzatina”.. e che poi, dulcis infundo .. ha cominciato a frequentare anche stabilmente.. altre donne Però con lui non si è creato quel sistema vittima- persecutore che tu dici, anche perchè – chiarito il fatto che lui è bugiardo e donnaiolo- non c’è giorno che non ci sentiamo, ci vediamo tutte le settimane e a quasi tre anni dal nostro primo incontro siamo ancora capaci di mandarci sms “amorevoli” o mail per condividere pensieri o emozioni.
Ma questo non è amore (però almeno c’è quella continuità che per le donne è molto simile ad un rapporto – di coppia esclusivo, cui aspira per indole)lo so bene. Ma vedi margot sono stata sposata ed ho avuto anche un’altra storia molto lunga — da coppia– eppure alla fine è finita, ed anche da parte mia era giunta la fase di noia per questi due rapporti “convenzionali”. Ed allora mi chiedo:) perchè dovrei chiudere … questo non amore??
mi piacerebbe confrontarmi suquesto tema.
ciao
ps dimenticavo, ovviamente mi piacerebbe anche sentire il parere di luna (che leggo con piacere) ovvero delle altre donne che come me hanno provato sia l’esperienza di essere coppia ufficiale sia amante con funzioni “ridotte”. baci a tutte!
CIAO CLà……leggendo le tue parole forse riesco a capire il comportamento della mia ex …mi spiego .
In una tua emali srcivi che le amanti sono ignobili disgustose e mi permetto di aggiungere come tanti dicono rovina famiglie .
1)CLà sei da ammirare perchè quanto è forte il tuo amore ti da la forza di affrontare l opinione pubblica e critiche e credimi faccio il tifo per te
2) ci sono due tipi di amanti …..quelli che lo hanno nel dna che fuori una dentro l altra ,mentre l altro tipo tradisce una volta sola ma per quella volta è disposto a dare tutto per quel rapporto pur vada a buon fine
3)se una persona arriva a tradire è forse perchè il rapporto è arrivato alla fine ,non come hanno fanno tanti che rimangono separati in casa
TI RINGRAZIO CLà
CIAO
MARGOT: ciao 🙂 al di là delle etichette, imposte dall’esterno, o autoimposte, forse la questione centrale è: uscire da questi circoli viziosi.
Il fatto di sapere di essere @una che cerca amore (dove non c’è, o comunque attraverso dinamiche di competizione anche narcisistica, ndr) xchè nn si è sentita mai amata
di per sè non risolve nulla. Nel senso, non risolve nulla se quella consapevolezza della causa non diventa una volontà di interrompere le dinamiche che non fanno che far rimanere vivo l’assioma:
poiché non sono mai stata amata mi metto nelle condizioni di rivivere il malessere da cui parte il mio malessere.
Come si fa ad interrompere questi circoli viziosi? la tua psico sicuramente lo sa meglio di me. Sicuramente la consapevolezza è un primo passo importante.
Poi deve entrare in gioco il fatto di non guardare passivamente le proprio dinamiche. E cioè di accettare, per prima tu, di interromperle. E non dire, nel sottotesto: tanto non posso farci niente, perché il mio non sentirmi mai amata mi ha posto in totale balìa non solo degli altri, ma di me stessa.
Tantopiù vista la tua consapevolezza del gioco narcisistico che sta alla base del non/rapporto o della dinamica negativa del rapporto con questa persona e del fatto che si verificano molestie morali ecc spetta a te uno sforzo per cercare di spostarti da questa dinamica. Capirai bene che non puoi aspettarti che lo faccia lui. Lui fa quello che per lui è meglio. Ma sta a te fare ciò che è meglio per te. Non meglio per nutrire le tue dinamiche, ma meglio per invece per darti reale respiro. Uno spostarti che a tuo modo forse stai anche già attuando, considerando anche con maggiore obiettività il gioco disfunzionale che è alla base dell’esistenza e della “vita” di questo rapporto. Il fatto di riuscire a comprendere che il gioco che si basa sul: sono sempre riuscita a farli lasciare/questa volta invece no, quindi ancora di più mi sento frustrata e persevero, in un misto tra il combattere narcisistico per averla vinta e il senso appunto di frustrazione di non vincere
è importante, dicevo, vedere questo meccanismo…
che in parte lucidamente vedi anche decadere nel momento in cui ti rendi conto che lui vive in un certo modo i rapporti e tu vivi in un certo modo la questione per cui alla fine la questione di vincere rispetto ad una rivale o cento non è il centro della cosa.
MAURIZIO: ciao 🙂 io credo che sul fatto che il tradimento di per sè non sia una bella cosa e che sia cagione di sofferenza siamo tutti d’accordo, al di là anche del semplice giudizio morale. E certamente ogni persona potrà raccontare le sue ragioni, più o meno universalmente ragionevoli stando in un ruolo o nell’altro. Però alle volte tutto il parlare di quali siano le ragioni fa perdere il centro della questione, e cioè della relazione che stiamo vivendo, di come la stiamo vivendo, se essa sia funzionale o disfunzionale, costruttiva o distruttiva, se ci sia rispetto o magari persino violenza psicologica…
e queste caratteristiche, positive o negative, possono essere al centro di qualsiasi relazione, che sia di coppia o adultera.
Il fatto che una relazione sia clandestina o adultera, che invece di essere in due ad avere dei problemi, alla luce del sole, si sia in 3, o anche in più persone, può complicare le dinamiche, i sensi di colpa, la confusione, e il fatto di guardare se stessi e la situazione in un modo o in un altro… ma spesso in queste pagine, al di là del fatto che una relazione sia clandestina, si leggono cose tipo: mi dice chiaramente che non mi ama
da tre anni mi promette cose che non mantiene
conduce lui e basta
e allora mentre la persona che scrive nomina la moglie, la fidanzata e spesso con livore (non è un giudizio, osservo) viene da chiedersi anche se si rende conto che la moglie e la fidanzata sono spesso nello stesso pessimo calderone di dinamiche pessime… ma che il problema non sta tanto nella persona vista come rivale, che ruberebbe spazio, tempo, sentimenti, terreno per la felicità, ma nel fatto che è la relazione, di qualsiasi tipo sia, con l’altro in questione che presenta delle caratteristiche pessime. Che sarebbero pessime anche in assenza di rivali. E il fatto che esiste anche una moglie e una fidanzata forse semmai dovrebbe far riflettere in senso più ampio riguardo a quel modo pessimo che la persona ha di rapportarsi anche con NOI.
Clà mi pare scriveva: “Lei ha tutto quello che io vorrei”. Siamo sicure? Nel senso del rapporto ufficiale? Ma basta questo?
LILIA: ho poco spazio, scusa. Perché è un rapporto di non amore? perché, per esempio, non ti soddisfa pienamente stare con un bugiardo e donnaiolo anche se ti considera più di altre? perché il problema non è la convenzionalità ma la parità di intenti e sentimenti?
Ma tu invece te la vivi realmente bene? E magari questa distanza è comoda anche per te? (no ironica)
@Luna: grazie per capirmi! Grazie veramente di cuore sto incominciando un nuovo percorso, difficile ma credo che me lo debba! Ti faro’ sapere. Un caro saluto.