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Lui è sposato ed io sono un’amante

di chillido44

Riferimento alla lettera: Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore chillido44.

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Categorie: - Amore - Famiglia

2.507 commenti

  • 1201
    STELLA -

    E’ vero: Chi si ama non si dovrebbe lasciare…e, a volte, davvero le persone gia’ impegnate si innamorano di altri che non sono i legittimi compagni. Capita davvero, accidenti! E ti puoi girare e tornare a casa oppure restare a vivere quell’ amore che diventera’ comunque un dolore per qualcuno. Io l’ ho fatto fino in fondo e non sono tornata a casa. Lui nemmeno. Per questo vi dico: preparatevi a soffrire. Non parlo di fidanzati…parlo di famiglie con bambini e parenti che non accettano e non capiscono. Parlo di ex coniugi che si vendicano e ricattano. Parlo di persone che si amano con tutto il cuore e amano i loro figli e, davvero, cercavano solo un po’ di pace e di felicita’. Parlo di chi, ci ha provato sul serio. E’ dura, ve lo assicuro…Se non siete in questa situazione, andatevene e chiudete. C’e’ dolore quando insieme si decide e insieme si va avanti. C’e’ dolore ma quell’ amore ti dice che, forse, ne vale la pena ( e il FORSE gia’ dice assai ). Quando non c’e’ nemmeno quello e’ solo un massacro.

  • 1202
    clà -

    Lilli credo ke non abbiamo più niente da dirci..Anke prima l’ho visto ma ho fatto finta di niente. Pensa ke domenica mi ha chiesto scusa per alcune cose ke sapeva non mi erano piaciute e scherzando sulla fine della nostra frequentazione ha detto ke non mi avrebbe abbandonato da un giorno all’altro…Cavolo!!! Che coerenza!

    Grazie e buona serata anke a te!!

  • 1203
    LUNA -

    STELLA: sono d’accordo.
    In qualsiasi relazione il fatto di guardare nella stessa direzione, e percepire di vivere un rapporto alla pari (sentimenti e impegno) mi pare peraltro fondamentale.

    LILLI: in passato Clà ha raccontato una serie di episodi di comportamenti di lui lesivi nei suoi confronti, atteggiamenti e parole fortemente moleste (scusa Clà, solo per precisare perché tu e Margot vi siete confrontate in precedenza su argomenti più paralleli).

    MARGOT: è nato prima l’uovo o la gallina?
    Io (posso sbagliarmi) ho l’impressione che se tu affrontassi assieme ad uno o una psicoterapeuta di cui ti fidi, concedendoti anche di oltrepassare le prime sedute in cui esiste una naturale resistenza, non il fatto di lasciare lui, ma il malessere che senti, l’angoscia che Margot sente, e magari le paure che stanno sotto, le sensazioni che stanno sotto, le false percezioni di sè che stanno sotto, forse ti faresti un grande regalo.
    E forse i meccanismi che ti tengono legata a lui svanirebbero come bolle di sapone.
    In questo non hai nulla da perdere, credo. Perché non è che ti viene fatto un rito uazzabanga per cui scapperesti da una relazione che ha delle possibilità o da un uomo che ti ama e ti rispetta, se così è te ne accorgeresti davvero una volta liberata dal meccanismo che sta sotto. Se invece si tratta proprio e solo di una dinamica molesta, di un’ossessione supportata da altri meccanismi, te ne libereresti.
    Oppure perlomeno sentiresti il concetto di scelta e non di balìa totale che vivi adesso.

    Non sto dicendo che sia facile.
    Sto dicendo che ne vale la pena.
    Di questo sono convinta.

    In parte forse è vero che scrivendo nel blog (utile, sì, lo è) e parlando con un’amica cerchi comunque di prendere un po’ le distanze e di capirne di più, ma al contempo prendi anche tempo per non affrontare realmente il problema che sta sotto.

    Comprendo che posso fare paura e le naturali resistenza, ma le condizioni di ansia generalizzata e angoscia che vivi adesso, messe sulla bilancia, non mi sembrano più convenienti.

    Mi ripeto: nessun psicoterapeuta ti costringerà mai a lasciarlo.
    Semmai ti aiuterà a comprendere perché lo vuoi o perché invece non lo vuoi, aiutandoti ad uscire da questo stato di angoscia.

    Peraltro forse sarebbe il caso di sottolineare una cosa:
    parti da un presupposto sbagliato, e cioè che cosa ti MANCA per conquistare un uomo con le determinate caratteristiche che descrivi. Forse non ti rendi conto che un uomo con delle dinamiche malate e contorte non è in grado di vedere le qualità e se anche le vede ne ha una visione nemica e distorta. In molti casi coloro che hanno delle dinamiche di violenza psicologica e morale tendono a distruggere o a tentare di controllare in modo demolitorio e contorto anche il bello e il buono con cui si confrontano, per, appunto, delle LORO dinamiche contorte e distorte. La vicinanza emotiva con costoro è utopia: la depistano, la violentano, la rendono angosciante. e non importa chi sei.

  • 1204
    LUNA -

    http://www.youtube.com/watch?v=lqDtGMPnLio

  • 1205
    lillilafioraia -

    X luna, ho visto il video, molto semplice e vero. è veramente fatto bene! mi ha fatto riflettere però su una cosa : cioè, ciascuno di noi, nel corso della propria vita subisce o fa violenza psicoloica sulle persone che amiamo o che ci sono più vicine, sia pure in modo leggero ed inconsapevole. questa considerazione mi ha lasciato un pò di malessere.. ed allora penso che forse la società/umanità non è cresciuta affatto…
    Volto pagina, per natura e per scelta di vita..sono una ottimista !

  • 1206
    sun -

    Penso che questa sia la pagina per me purtroppo…le ho girate tutte su questo forum, ho provato tutti i dolori descritti nelle lettere…
    Ora mi trovo impantanata in una situazione dove lui sposato con una figlia mi cerca e mi vuole…
    Io e lui ci siamo frequentati un po’ alla leggera nel 2004, poi lui mi ha mollata x stare con la persona con cui si è sposato.
    Io purtroppo ho continuato a vederlo x motivi di lavoro…nel 2006 è riapparso nella mia vita con telefonate e altro… all’inizio la cosa mi turbava, ma neanche tanto…io gli dicevo di no e la vivevo come una sorta di “rivincita”.
    Poi nel 2007 si è sposato e una settimana prima mi ha supplicato di vederci, dopo una telefonata interminabile ho accettato.
    Appena tornato dal viaggio di nozze ha ripreso a chiamarmi ma io non l’ho voluto più vedere.
    E’ nata poi una sorta di amicizia, xché abbiamo instaurato un dialogo che quando ci frequentavamo non c’era.
    Nel 2008 poi ho conosciuto un ragazzo e x 1 anno e mezzo c’è stato solo lui. Poi è finita.
    Nel frattempo ogni tanto chiamava ancora ma io non avevo problemi a dirgli di no, mi veniva proprio naturale e spontaneo…non mi importava niente.
    Poi l’anno scorso ero un po’ in crisi e l’ho visto un paio di volte. X me era una cosa “così” x distrarmi da altri pensieri.
    Ho gestito la cosa per anni senza problemi, poi abbiamo avuto un lungo contatto di lavoro, per più di 15 giorni ci siamo visti ogni giorno, io venivo fuori da un’altra breve delusione. In quei giorni ho imparato a conoscerlo sotto altri aspetti e la cosa ha iniziato a turbarmi!!!
    Ci siamo riavvicinati (ma fisicamente ho sempre evitato tranne qualche bacio di sfuggita), ho sentito le mie difese crollare totalmente.
    Poi c’è stato il top…ho incontrato lui con la moglie e la figlia il giorno in cui nasceva la mia nipotina.
    La cosa mi ha fatto tanto male, mi ha allontanato di nuovo, lui mi ha chiamata, si è scusato, mi ha detto che si stava avvicinando a me, come sarà successo a tutte voi mi ha ripetuto quanto sia pentito del matrimonio ecc…
    Io gli ho rinfacciato cose del passato, gli ho detto che non voglio entrare in questa situazione, che non ne voglio sapere, che con la sua vita non c’entro niente…ma lui insiste e non molla.
    Io la sto vivendo malissimo e sto esaurendo…
    Gli ho detto che ci stavo male, mi ha detto che magari in pochi giorni mi passava…e infatti dopo poco è tornato all’attacco.
    Questa situazione mi sta facendo sentire ancora più sola e mi sta facendo malissimo.

    Io non voglio fare l’amante, non voglio intromettermi nella sua famiglia, io non voglio dividere un uomo con nessuno, io non voglio le briciole di nessuno, non voglio aiutarlo ad alleviare le sue frustrazioni, non voglio niente di tutto questo.
    Voglio solo trovare un modo di uscirne, che non mi cerchi più e liberarmi di questo dolore che mi ha invaso in queste settimane.

  • 1207
    LUNA -

    SUN: …abbiamo già parlato… anche del fatto che speravo che tu non arrivassi a pensare che questa lettera fosse la lettera per te. Nel senso che tu non ti sentissi già un’amante.
    Lo sai che non lo dico in senso morale, ma in senso di sensazione di incastro. Io non ti direi cose diverse da quelle che ti ho detto nell’altra lettera 🙁 :/ forse leggere questa lettera e i vari post che ti mostrano come si sta dall’altra parte (e non è un bello stare) ti potranno dare, chissà, altri spunti di riflessione. Dall’altra parte intendo nell’essere amante, cosa che tu ancora non sei, ma che già ti fa ansia prima ancora di cominciare, visto che da due settimane sei in preda all’ansia. e non solo la tensione dell’attrazione etc, ma proprio al pensiero del tuo ruolo e della situazione generale. Per le sue pressioni e per i tuoi “se”.
    Quello che ho letto io in te non è solo dolore, ma soprattutto ansia e senso di assedio nei confronti della tua identità.
    Amore, francamente, non lo so. Quello lo sai tu. Attrazione certamente. Ma sufficiente a entrare probabilmente in un gioco al massacro?
    Anche questo lo sai tu.
    A me sembra che tu sia stata comunque chiara con quest’uomo, che tu gli abbia detto: non voglio essere la tua amante, non voglio entrare in questo vortice.
    Forse gli hai praticamente anche detto: per piacere, lasciami in pace e aiutami a non entrarci, se mi vuoi bene, perché io non credo di poterlo reggere. No, se non a costo di sentirmi male e di avere la sensazione di perdere la mia identità e quello che io credo siano una relazione a l’amore.
    In fondo forse gli hai detto: posso capire il tuo punto di vista sul fatto che non stai bene come stai, ma scegli per te, metti sulla tua bilancia le tue frustrazioni, il tuo senso di dovere o di mancanza di responsabilità, le tue priorità, la tua capacità di compensazione (anche poter restare sposato, ma avere un’altra donna, visto che ci dicevi che lui lei l’ha tradita da sempre) ecc e scegli: scegli se vuoi restare sposato (fedele o infedele) o separarti.
    Se decidi di separarti (e non per me, ma perché è quello che senti inevitabile per il tuo rapporto con lei che si è esaurito, è finito, è ammalato di un male incurabile) allora a quel punto semmai parla con me, perché io le cose che mi dici ho bisogno di sentirle da un uomo che è già tornato libero, e di poter vivere il presente intera non a metà, e di immaginare un futuro intero, non di non vivere nell’ansia. Anche se non pretendo che tu sia libero questo è ciò che è bene per me. Non essere immischiata nei tuoi casini matrimoniali, precedenti a me. Non perché non provo affetto per te, ma perché credo che quelli siano problemi che riguardano te e le tue scelte a priori.

    Sun, mi ripeto, sai tu. ma, tranquilla, non mi ripeterò più. Però questo tuo stato d’ansia perenne che hai da settimane mi dispiace per te, francamente. Lui può scusarsi quanto gli pare per il fatto che vi siete trovati tutti insieme nella stessa corsia d’ospedale come nel copione

  • 1208
    LUNA -

    di una commedia degli equivoci… ma questa è la realtà ed è la tua vita, e sua moglie e sua figlia ci sono, esistono, anche se lui fosse andato all’ospedale con loro lunedì e tu mercoledì e non vi foste incrociate e viste davvero.
    Lui insiste e non molla, anche se tu gli dici di no. Ma perché non si pone il problema, mentre insiste e non molla, perché lui vuole quello che vuole, per le sue ragioni, che forse dovrebbe forse anche affrontare i suoi casini invece di assediarti pretendendo e basta?
    Cos’è l’amore, cos’è voler bene? è assediare e volere a tutti i costi chi ci attrae e ci piace e pensiamo che in quel momento ci compensi e possa mitigare le nostre frustrazioni, in modo egocentrato, o è anche mettersi nei panni dell’altra persona (non solo a parole) e osservare che forse non dobbiamo dare per scontato che l’altro ci debba volere per forza con un codazzo di casini che possiamo anche risolvere?
    Senti, siamo nel 2011, esistono la separazione ed il divorzio. Certo, separarsi e divorziare causa dolore, problemi, tensioni, questioni. Significa dover dire alla persona che abbiamo sposato che è finita, prenderci la responsabilità di essere i primi a sollevare il problema se l’altro non la pensa come noi o se non vuole vedere la realtà.
    Significa sentirci in colpa se abbiamo una creatura e sapere che non avrà entrambi i genitori presenti, cominciare a discutere su quando e come essere genitori con una modalità diversa, di tempi e di luoghi. Non è una cosa all’acqua di rose. Siamo umani e possiamo essere infelici, frustrati, spaventati all’idea di prendere una decisione. Possiamo non prenderla per incertezza, paura, perché amiamo ancora il coniuge e vogliamo dare all’unione ancora una, cento possibilità. Le ragioni per cui possiamo scegliere di separarci o no sono infinite. E non le giudico.
    Ma le ragioni per cui non si vuole separare pur lamentandosi in continuazione ed intanto assediando te le sa lui. E se non le sa forse è meglio che se le chiarisca. Se per lui è meglio restare dov’è e compensare fino ad 80 anni con altre storie o anche una sola non può pretendere che ad una terza persona questa sua modalità per lui migliore sia buona o sopportabile. Se vuole cominciare una nuova vita con te forse è meglio che prima cerchi di sistemare quella che ha, senza chiederti di aiutarlo a chiudere una cosa sua e facendoti sentire in colpa per avere fatto male ad un’altra donna. Cosa che tu non vuoi, e cosa che lui farebbe, probabilmente, indipendentemente da te, visto che, dici, comunque la tradisce da sempre. Non sto dicendo che non può sentirsi confuso, nè che tu non possa esserlo nè che non sia umano, né che tu pure non abbia un ruolo attivo nel momento in cui rispondi ad una telefonata, accetti di vederlo o di ascoltarlo.
    Ma sto dicendo che forse c’è tanto casino, tensione, ma l’ipotesi di stare da solo a pensare a cosa vuole fare della sua vita non lo sfiora nemmeno, prima di coinvolgere gli altri e di caricarli anche di ciò che è roba sua.

  • 1209
    LUNA -

    LILIA: @ciascuno di noi, nel corso della propria vita subisce o fa violenza psicoloica sulle persone che amiamo o che ci sono più vicine, sia pure in modo leggero ed inconsapevole. questa considerazione mi ha lasciato un pò di malessere.. ed allora penso che forse la società/umanità non è cresciuta affatto…

    è vero che ciascuno di noi può agire della violenza inconsapevole.
    esempio banale: raccontare nei minimi particolari di qualcosa che turba l’altro (tipo qualcosa inerente alla salute) senza accorgerci che lo stiamo turbando perché siamo concentrati sul fatto di scaricare una nostra tensione.
    e ce ne sarebbero milioni di altri.
    Rendersi serenamente conto di questi meccanismi umani male non fa. Magari possiamo smettere di raccontare un’estrazione dentale nei particolari accorgendoci che l’altro sta diventando bianco come un lenzuolo, anche se non ha il coraggio di dirci “per piacere no” o possiamo riuscire a dire a chi ce l’ha racconta “per piacere no” senza che il fatto di temere di essere scortesi ci faccia subire una piccola, involontaria molestia che ci turba.
    Ma il video parla di “strategie” e situazioni di violenze psicologiche prolungate nel tempo e costanti, ecc.
    C’è un libro, che si chiama “Molestie morali” che spiega molto bene come, se tutti possiedono molti “registri” di comportamento, di risposta allo stress, anche di aggressione, alcune persone invece presentano delle fissità in qualcuno in particolare.
    Mi spiego, vediamo se riesco…
    posso fare male ad un’altra persona, consapevolmente o inconsapevolmente, seguendo una particolare spinta emotiva.
    dopo aver agito però sono in grado di rivedere la mia azione, l’esistenza dell’altro fuori da me che ha subito o ha partecipato all’azione, considerare anche emozioni come il senso di colpa e l’autocritica.
    Il molestatore morale seriale, invece, il violentatore psicologico, non vive questo passaggio. (è un riassunto semplicistico, mi rendo conto, di una questione ben più complessa).
    Il violentatore psicologico vive una fissità di un certo tipo di meccanismo. E, se non prova una serie di altre fasi, se non conosce una reale autocritica costruttiva, se non sente empatia per la persona che sta ferendo ecc (cosa che alla vittima sembra incomprensibile, anche perché la vittima, spesso, confusa, vive male i propri panni e al contempo cerca di mettersi anche nei panni del molestatore) è anche perché “cosifica” l’altro.
    Nel libro l’autrice definisce questa tipologia di persona come: narcisista perverso.
    E’ chiaro che tra il normale nevrotico che talvolta, anche suo malgrado, molesta e il “narcistista perverso conclamato” che fa sentire sua moglie (o anche suo marito… è chiaro che ci sono anche le narcisiste perverse) una nullità e le fa perdere il contatto con la propria identità e provare altre sensazioni descritte nel video, esistono vari gradi di intensità…
    e che ciascuno, anche a seconda dei suo vissuto, anche dei suoi nodi emotivi, delle situazioni emotive e contingenti può

  • 1210
    LUNA -

    usare una o più “strategie”… esistono anche gli incontri tra due strategie perverse.
    però esistono anche persone che, più di altre, consapevolmente o no, possono essere portate a manipolare persone e situazioni. Che, più di altre, possono vedere la realtà circostante come una proiezione narcistica… che possono proiettare i propri conflitti fuori da sè in un certo modo piuttosto che in un altro, che sono portate a demolire l’energia o il senso di indipendenza mentale emotiva dell’altro in vari modi per avere la percezione di rendere più innocua e controllabile la spinta vitale e l’energia altrui, ecc ecc ecc.

    Pensarlo è triste, certo, però è meglio considerare che anche ciò esiste.
    Anche perché permette di considerare che possiamo incontrare persone (come non incontrarle, certo) che non tentano di farci fuori come individui o di metterci in determinate condizioni perché siamo individui di serie B, o perché noi non siamo abbastanza da redimerli, conquistarli, ma perché esprimono una loro modalità.
    E trovano terreno non in chi è di serie B, ma in chi in quel momento si trova meno difeso, per varie ragioni, o, certo, anche per alcune sue dinamiche che creano un terreno fertile.
    Come può essere il bisogno di trasformare un narcisista perverso in una persona empatica. Una persona che di per sè rifiuta il vero contatto nelle relazioni (pure che abbia uno stato civile piuttosto che un altro) in una persona che vuole costruire una relazione sana.
    Come può essere che la vittima sin dalla tenera età, abbia conosciuto in seno alla famiglia delle modalità, tensioni, non conciliazioni simili. Così non necessariamente è attratta da chi è negativo, ma non coglie dei segnali negativi perché la sua mente non li registra come insoliti, violenti, molesti, strani. Se sei stato abituato al fatto che a casa tua pioveva sempre non ti sembrerà strano se quando parli con uno che ti sembra tanto una cara persona già dall’inizio quasi sempre state… sotto l’ombrello. Che già senti uno strisciante disagio. Che già qualcosa non ti torna.

    Anch’io sono un’ottimista, Lilia.
    E tra i miei ottimismi c’è considerare il fatto che cercare di rispettare e coltivare la propria identità (e di conseguenza anche la propria identità nel rapporto con le identità degli altri) in espansione e non in implosione sia un investimento importante. Anche se non possiamo controllare il mondo e il futuro e improvvise frustrazioni anche grandi.
    Però a volte non operiamo, nel nostro piccolo, neanche delle scelte che saremmo in realtà liberi di fare.
    Non ci diamo dei diritti di scelta che invece abbiamo. Togliamo noi stessi delle possibilità al nostro presente. Ed è un vero peccato quando ci… implodiamo da soli. Cosa che, ovviamente, può succedere a chiunque. Come uscire, momentaneamente, di strada.

  • 1211
    sun -

    LUNA quanto hai ragione…anche queste tue parole me la stampo e me la rileggo a raffica!
    E’ vero, ancora non ho questo ruolo ma già mi prende male il solo pensiero di averlo!
    Mi ha chiamata ieri, gli ho risposto un attimo xché c’è quel discorso che mi deve fare (ma temo sia una scusa x fare altro)…
    Io non ce la faccio a dividere un uomo con un’altra donna…voglio essere l’unica, non posso pensare che viene a letto con me il giorno e la sera poi va con lei (xché ogni sera lui divide cmq il letto con lei), non posso pensare di stare nell’ombra, di non poterlo vedere la domenica (xché la domenica ha il compito di fare il finto marito modello) o di sentirlo che mi chiama mentre la moglie è scesa un attimo…o il non poterlo chiamare (mai fatto in 5 anni!!!) o il non poter camminare x strada x mano… io NON la voglio una situazione del genere né con lui né con un altro e questo mi ha dato la forza di resistere in questi anni.
    Ho avuto qualche cedimento, non lo nego, ma anche se da parte mia era solo fisico io già mi sentivo male a pensare a sua moglie a casa, mi sentivo in colpa IO anche x lui…che cmq fa tanto lo spavaldo ma è il primo ad avere paura secondo me…
    In questi giorni l’ho pensato, oggi non si è fatto vivo e c’ho sofferto…mi sono sentita davvero un’amante e la cosa mi ha messo ansia più che mai.
    Le cose che mi hai detto tu sono le cose che voglio dirgli una volta x tutte e che lui ben sa!!
    Sono soprattutto le cose che devo ripetermi quando sento che sto per cedere!
    Proprio venerdì sera gli ho detto che lui ha la sua vita e non ci voglio entrare, che è meglio se non ci si vede…e lui mi ha risposto che non ci devo pensare e che non vedeva l’ora di rivedermi… !!!
    A volte quando ho avuto io i sensi di colpa mi ha detto che è lui che sbaglia, che io non ho colpe…ma io so che lui sbaglia e mi sento sua complice!!
    Io ho un’unica certezza, non voglio trovarmi in quella situazione e DEVO farmi forte di questo.
    A lui dirò ancora quello che mi hai detto anche tu, lui deve fare chiarezza da solo della sua vita, se un giorno sarà libero (e lo sarò anch’io) se ne può parlare ma io non me la sento, non ce la faccio…hai detto bene…sono in ansia e ci sono dentro “in parte”…immaginiamo se avessi ceduto sempre…oddio, ora sarei in manicomio.
    Non ho il carattere x fare l’amante…sto già male prima di diventarlo…
    So quanto si patisce a fare l’amante, ho una mia amica che lo fa da un anno, lei non si guarda più intorno, è fedelissima a lui che le ha già detto che la compagna non la lascia (è fidanzato ma non sposato), si vedono una volta a settimana due ore, nel we lui le manda il mex della buonanotte e finisce lì…lui non la lascerà mai e lei rinuncerà alla sua vita ancora x aspettare i comodi di lui…io non ce la farei…e dov’è l’amore di lui che la tiene legata così?

  • 1212
    sun -

    io non ce la posso fare, io soprattutto non voglio infliggermi questo, non voglio rovinare la mia libertà infognandomi in questo imbuto (come mi hai detto giustamente di là) di seghe mentali e di ansie…non ce la faccio!!!

    Devo farmi forza di questa certezza!
    L’alternativa è la solitudine…il problema è che un rapporto del genere mi farebbe sentire ancora più sola…xché lui avrebbe la sua vita e io? io la sua… x carità, non ce la posso fare, non posso e NON DEVO farmi questo!!!
    Sarà questo a darmi la forza e spero davvero di essere forte nel caso lui sparisca (o anche insista ancora)…devo ricordarmi sempre che è meglio così, che lui non è una compagnia o un qualcosa di positivo, ma ora questa situazione mi sta facendo troppo male.

    Grazie mille LUNA, grazie davvero di cuore e come ti ho detto anche di là, le tue parole mi aiutano più di quelle della psicologa!!!

  • 1213
    TuComeAriaInVenaSei -

    E’ strano come una persona che non ti conosce, che non ti ha mai visto nemmeno di sfuggita riesca ad analizzarti, introspettivamente, con lucidità e realismo. E tu, Luna, l’hai fatto. Eppure non ti nascondo che, nonostante il mio forte coinvolgimento emotivo, sono riuscita ad elaborare con razionalità le tue stesse considerazioni.

    Sì, l’aria nelle vene, in dosi massicce, può uccidere. Tanti anni fa ero un tutt’uno con quei macchinari che ti curano e ti tengono vivo se sei fortunato; talvolta si formavano piccole bolle d’aria nei tubicini ed io avevo imparato come fare per eliminarle. Non mi davano ansia. Poi mia madre mi ha regalato la vita per la seconda volta, la più importante, forse la seconda matematicamente, ma la prima in assoluto. Ma questa è un’altra storia ed io sto bene, sono una ragazza col sole dentro. Come canta Jovanotti “ho le scarpe piene di sassi, la faccia piena di schiaffi, il cuore pieno di battiti e gli occhi pieni di te”.

    Siamo stati, io e lui, siamo stati ciò che volevamo essere, abbiamo avuto la nostra opportunità e non l’abbiamo sfruttata. Lui è uscito quando io sono entrata, io sono scappata quando lui è tornato. E poi siamo rientrati dalla stessa porta anni dopo, lui l’aveva lasciata socchiusa ed io vi ho scorto qualcosa. Inutile dire che sono stati tanti i fattori a non farci scegliere, in primis la necessità – sua – di lasciare un qualcosa/qualcuno con la certezza di un altro qualcosa/qualcuno.. ma come si fa a 18 anni a giurare amore eterno? Sapete, sono stata travolta da un’indefinibile sensazione, forse anche un atto di spregiudicatezza, di ribellione che non mi è mai appartenuto. Non lo so, ma posso rispondere alla tua domanda, Luna. C’ho pensato TANTE volte: esistono persone che per amore stravolgono tutto e tutti. Esistono persone che lasciano figli, compagni, case.. tutto. Non è stato il nostro caso e non lo è stato perchè quando ci siamo ritrovati a fare i conti con la realtà, io mi sono resa conto che non potevo permettere al mio cuore di fermarsi e a quell’aria di entrare nelle vene. Per amore. E soprattutto per vivere. Mio marito è il midollo, mia madre mi ha donato lui in definitiva. Vago nel buio e lui mi fa luce, inciampo e lui mi afferra, io piango e lui non mi dice mai di smettere. Ho una personalità fragile, un carattere forte, ma sono una persona spaventata. Eppure la mattina mi sveglio, apro la finestra, lascio entrare il sole o la pioggia e dico “GRAZIE” perchè sono qui, adesso, e non voglio altro. Voglio TE. Non riesco a credere a ciò che ho fatto, la notte mi sveglio e penso che non sarò mai più la stessa, che porto addosso una macchia indelebile dettata dalla disonestà, dalla trasgressione, da un senso di rivalsa perchè – forse – se avessi DAVVERO voluto gli avrei fatto smantellare una vita. Dalla slealtà, dall’irrazionalità.

    Le scorie vengono prodotte dal funzionamento di un reattore e producono energia nucleare. L’energia è capacità ed azione, ma le conseguenze non sono sempre positive..

  • 1214
    sun -

    mentre io ieri mi logoravo, pativo e lambiccavo il cervello lui era al mare con la sua famiglia…IO NON CE LA POSSO FARE, è UFFICIALE…BASTA davvero, io queste situazioni non le reggo, non ce la faccio, non ho né il carattere né la forza per affrontare una situazione del genere…davvero non è per me e spero che lui lo capisca e mi lasci in pace…purtroppo ho bisogno anche del suo aiuto per uscirne, anche se la forza maggiore devo mettercela io (e ora è anche più difficile xché mi sento fragile come non mai!!!)
    Non ho parole, lui mi cerca da 5 anni, lui mi infila in questa situazione e poi ci rimetto io e il difficile tocca a me… non è giusto…ma purtroppo la realtà è questa…

  • 1215
    TuComeAriaInVenaSei -

    Cara SUN, la realtà non è questa. Sai cosa scriveva Pirandello? Che “la facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprire l’illusione domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita”. Viviamo di illusioni. Ci illudiamo che questo sia ciò che meritiamo; ci illudiamo che lui ci debba aiutare ad uscire da questa follia anche se sappiamo perfettamente che, se lo facesse per davvero, impazziremmo dal dolore; ci illudiamo di porre un freno alle emozioni, ai sentimenti. Ma si può spegnere il cuore? Sarebbe come vivere al buio, ci muoveremmo con impaccio e confusione. Brancoleremmo senza meta ed aspetteremmo che lui tenda una mano per aiutarci ad andare verso quella porta, laddove arriva uno spiraglio luminoso.
    Quello spiraglio è illusione pura, credimi, non realtà.

    Cara SUN, non è facile, non lo è per nulla, anzi.. è la battaglia più difficile da vincere, perchè il nemico di te stessa sei proprio tu. E devi avere un’armatura speciale. E devi crederci: credere che domani sarai libera. Dal dolore, dalle attese, dalle ansie.

    Ti abbraccio,
    TuComeAriaInVenaSei.

  • 1216
    LUNA -

    SUN:
    @l’alternativa è la solitudine…
    scusa il francesismo, tesora, ma dove cazz sta scritto???????????????????
    Ora, adesso, alle 15.22 di lunedì? Ma domani chi lo sa. Certo che se implodi in una situazione come questa è parecchio difficile che tu possa fare degli incontri o che tu possa anche solo accorgerti dell’interesse di qualcuno che magari già c’è e che potrebbe piacerti ma manco lo vedi. Tanto più se hai a che fare con uno che mentre comunque esige che la tua vita sia regolata sui suoi modi orari esigenze e ha una moglie tu debba essergli fedele e fare la calza a casa.
    Per quanto tempo al giorno, alla settimana, al mese la tua amica si sente sola, ed è sola a parte il pensiero di essere in qualche modo legata a qualcuno? che però di fatto, nella sua vita, quanto c’è, realmente? quanto condivide?
    torna sempre nei tuoi discorsi la paura di restare sola… come se veramente la scelta fosse o essere la sua amante e continuare con questa angoscia, e questo disagio, pure in crescita, o diventare suora di clausura misto zitella sino al 2089. Ma dove azzo sta scritto????????????????????????????????????????????
    e il bello (si fa per dire) è che appunto, come noti tu stessa, la tua ansia di solitudine e “la mia vita non è in costruzione come quella degli altri” (come se tutti, poi, fossero, ma proprio tutti, in questo preciso lunedì, che stanno preparando la lista di nozze o stanno partorendo… solo tu no) è acutizzata proprio dalla situazione limitante e di disagio che stai vivendo ora per questo casino.

    @io non ce la posso fare.
    Ottimo. Infatti, dove sta scritto che dovresti potercela fare?

    @so quanto si patisce ad essere un’amante.
    No, non è vero, non lo sai. Vedi da fuori quanto si patisce, ma esserlo dev’essere ben ben ben peggio. Ne hai già un assaggino e stai già così male.

    @purtroppo ho bisogno anche del suo aiuto per uscirne, anche se la forza maggiore devo mettercela io (e ora è anche più difficile xché mi sento fragile come non mai!!!)

    Cagate, scusami, Sun. Mi spiego: ho bisogno del suo aiuto per uscirne è come dire: devo chiedere al venditore di enciclopedie che suona alla mia porta dieci volte al giorno di convincermi a NON comprare le enciclopedie.
    è come dire: devo dire al pusher di coca che mi convinca a non drogarmi.

    dimmi, ti pare possibile?

    Ok, mettiamo pure che lui sia così altruista ed empatico da rendersi conto che hai bisogno del suo aiuto per NON diventare la sua amante e per uscire da queste angoscie. Mettiamo pure (il che è abbastanza improbabile). Ma adesso si comincia ad intuire una delle ragioni per cui non stai uscendo da questo imbuto: il fatto di delegare a lui una parte che è tua di mettere in atto la tua volontà di non andare contro di te. Ma il fatto di delegare a lui serve a mantenere l’imbuto, no ad uscirne. Mi spiace, Sun, ma credo che se vuoi uscirne non solo lo sforzo maggiore, ma intero, dipenda da te. Non dico che sia facile ma così, temo, sai stanno le cose. Autodeterminarti e decidere TU per TE

  • 1217
    LUNA -

    TUSEI: scusa, vado di fretta, e mi dispiace perché nella tua lettera, intensa, dici tante cose e non voglio risponderti in fretta. Ci sono anche dei passaggi che non sono certa di aver capito.
    Però un pensiero (condivisibile o no) vorrei lasciarlo:

    L’energia è azione, ma a volte è anche compulsione, non solo azione. e altre volte di certe azioni trasgressive, per svariate ragioni, possiamo avere bisogno. Sono un passaggio, nostro, un messaggio. Anche se, in realtà, non abbiamo veramente voglia e bisogno di cambiare la nostra vita. Ma in quel momento abbiamo fatto comunque parlare una parte di noi. Avevamo bisogno di farlo, per dirci qualcosa.
    Non ho capito chi è: voglio TE.
    se è la tua vita quella che vuoi, quella che hai, e sei tornata a casa, io penso che la sensazione di tornare a casa sia una delle sensazioni più belle che si possano provare, tanto più dopo un percorso travagliato…
    penso che accorgersi che si sta bene dove si sta, non imporselo, ma rendersi conto che è così, nonostante si sia usciti in mare aperto e abbiano cantato anche le sirene forse possa aggiungere un tassello di consapevolezza in più che se avessimo viaggiato solo sulla teoria di chi siamo e cosa desideriamo…
    attenzione, non sto dicendo che il tradimento sia una bella cosa o faccia bene… sto dicendo che forse però alle volte ci parla, a noi, indipendentemente da con chi abbiamo condiviso la trasgressione, e che la sensazione di essere tornati a casa, dopo una tempesta, e riconoscere il valore che ha ciò che abbiamo intorno, la sua famigliarità, la sua dolcezza, anche, il motivo per cui abbiamo scelto una via e non un’altra un suo valore ce l’ha.
    Ciò in generale, visto che forse non ho capito bene che mi stavi magari dicendo l’esatto contrario.

  • 1218
    clà -

    Mi chiedo solamente una cosa : questa rapporto che abbiamo avuto per qualche mese io e lui, visto dalla parte della compagna, può essere davvero considerato Tradimento?
    Io non credo, o almeno non del tutto. Non si è fatto più di tanto coinvolgere, a volte non chiamava, quasi mai andati in giro mano nella mano (se non a S.Valentino)..Solo le cose ke ho scritto nei precendenti post.
    Purtroppo sn stata sia conruta ke amante..E’ brutto da dirsi ma, vivendo in una società piena zeppa di corna, forse il ruolo migliore è davvero l’amante..Oppure si potrebbe optare per la castità, o meglio/peggio ancora per la coppia aperta. Qst 2 relazioni vissute cn ruoli diversi mi hanno messa molto in crisi e aggiunto paure e insicurezze a quelle ke già c’erano di base!
    E pensare che ora le uniche persone (coinvolte) di qst relazioni ke stanno bene sn proprio il mio ex cn la sua attuale compagna e l’altro cn la sua compagna!
    Forse sarebbe meglio ke optassi per la castità totale!!

    SUN, saremo il tuo esempio…da NON seguire !!

  • 1219
    sun -

    LUNA stamattina mi sono fatta prendere dal totale sconforto, lui era lì, io non lo guardavo neanche in faccia e cambiavo stanze, mi era presa male…avevo il magone e ho scritto qui…è vero, la vita non finisce qui, lo so, ma in quel momento di panico ero davvero a terra!
    Se la cosa finisce x me è solo un guadagno, anzi, ricomincia!!
    Mi sono sentita tanto sola in questo periodo anche xché sono circondata da persone che mettono su famiglia, si sposano…poi immaginate, mio fratello si è sposato due anni fa ed ha una bimba di 10 giorni…la gente non fa che rimarcare il fatto che io avendo “già” 34 anni dovrei pensare a metter su famiglia ecc…
    La gente può essere molto cattiva e insensibile…ma che ne sanno di me??? Mi fanno passare da anormale, ma che ne sanno???
    Pensate che quando mio fratello si è sposato io avevo finito appena una storia di un anno che ben pochi sapevano…vi lascio immaginare quanti bocconi ho dovuto mandare giù!
    Luna se ho detto così è xché sono un po’ sfiduciata, ci sono sempre coincidenze negative, ne trovo uno peggio dell’altro è x questo che ho parlato di solitudine, x questo ho parlato in quel modo “pietoso”, me ne rendo conto!
    Quando ti dico che lui l’ha tradita lo so x certo xché l’ha tradita con me…una settimana prima del matrimonio ed è successo qualche altra volta, l’anno scorso solo 3 volte, l’ultima volta la vigilia di Natale ma io la vivevo con distacco, soffrivo x quell’altro quindi lui era una “distrazione”, gli davo il peso che meritava!

    Stasera mi ha chiamato, ho risposto…era demoralizzato anche lui, ha detto che le cose non vanno mai come devono andare (non so se si riferiva al fatto che bisognava trovarci x parlare sabato ma non si poteva e venerdì idem xché mi ha chiamata tardi), ha detto che sente freddezza tra noi, che quelle cose che doveva dirmi forse non me le dice neanche più.
    Ha detto che lui è lunatico, mi ha detto che stava tornando al suo “nido”…ecco sensibilità zero…io gli ho detto “allora restaci nel tuo nido” … prima sembrava un covo di vipere, stasera era diventato un nido.
    E’ evidente che il gioco gli piaceva finché scappavo, ora che le cose sono cambiate e io sono un po’ più vicina scappa lui.
    E’ vero Luna, è un gioco al massacro, ma quella massacrata sono io e NON mi va x niente bene!
    La forza la devo trovare in me e stasera mi sento più leggera, sentirlo più distaccato ha alleggerito la zavorra di questi giorni!
    Se lo risentirò e vorrà parlare gli dirò a “muso duro” e x l’ultima volta che io non sarò mai (più) la sua amante o il suo “giochino di evasione” dalle sue frustrazioni, che cmq so che mi vuole bene ma la situazione così è insostenibile.
    Due settimane fa mi ha chiesto cosa deve fare non farmi stare male, adesso so cosa dirgli x filo e x segno una volta x tutte!
    Mi ha detto “ci si risente in questi giorni”…dubito che lo farà a breve e questo mi aiuta, stasera ho sentito anch’io un forte distacco ed è la cosa migliore…stasera mi sento un pochino più leggera.

  • 1220
    sun -

    LUNA è vero, la vivo con troppa ansia…non so se è dolore, amore, orgoglio, non lo so più neanch’io…so solo che è una situazione che deve finire x il mio bene xché mi sta facendo sclerare.
    E’ vero Luna, nessuno mi obbliga a farcela…è una situazione che non voglio xché insistere? non ce la faccio, punto, mi sono risposta su tutto da sola!
    Dubito sul suo aiuto, è vero, devo uscirne da sola, lui s’è capito che è egoista, s’è capito da tempo che pensa solo x sé, chiedere il suo aiuto è assurdo, è lui che mi ha messo in mezzo a questo casino, lui se vorrà farlo finire sarà solo xché gli torna comodo.
    La vita va avanti eccome, devo riprendere in mano la mia vita e toglierla immediatamente dalle sue e io togliermi dalla sua!!!

    CLA’ Grazie…è vero…voglio evitare tutto questo finché sono in tempo…ho resistito tanto, sono crollata ora ma devo ritornare in “carreggiata” e seguire il mio punto fermo ossia non voglio dividere un uomo con nessuno (sapendo che cmq è sposato con un’altra è inevitabile…), mi farei una violenza troppo forte xché la mia insicurezza e la mia ansia mi stenderebbero, non reggerei ad una situazione così pesante !!! Clà ti auguro con tutto il cuore che le cose possano sistemarsi anche x te!

    TuComeAriaInVenaSei è vero…devo concentrarmi su questa libertà…dal dolore e dall’ansia, devo riprendere in mano la mia vita e smettere di confondermi con la sua.
    E’ vero il cuore non si può spegnere, ma ora come non mai devo accendere il cervello!!!
    Un abbraccio fortissimo anche a te, grazie!

  • 1221
    LUNA -

    CLA’: se LEI possa considerarsi cornuta o no mi sembra proprio l’ultimo dei tuoi problemi. Non lo sto dicendo ne senso non empatico per la moglie, nel senso: chettifrega se aveva una moglie, c.... suoi se è tradita o no. Intendo dire, parlando con te, che il tuo problema rimane il fatto che in ogni caso con lui non hai vissuto una relazione che hai sentito come piena, soddisfacente o sana. E ciò al di là del fatto che lei possa considerare di essere stata tradta di più o di meno (cosa che per lei, invece, ovviamente fa una grande differenza). Mi spiego? Ma si stava parlando del fatto, mi pare, che tu avresti voglia di avere una relazione sana, invece, in futuro, ma che l’esperienze negativa, capisco, può avere acuito le tue paure.
    Sul fatto che quello dell’amante sia il ruolo migliore avrei i miei dubbi, visto che non mi sembra che nè tu nè altre persone che vivono quel ruolo mi pare scrivano per dire quanto stanno bene e com’è belle e quante soddisfazioni, anche emotive, dà.
    Sul fatto della castità… beh, penso che ciò sia passato per la testa a tutti noi, o almeno ad un buon 99 per cento nel momento in cui avevamo sofferto di cuore e per una relazione o la sua fine brutale e pensavamo che piuttosto di rischiare di stare male di nuovo era meglio chiudersi in convento e buttare via la chiave…
    (a volte non si formula magari neppure coscientemente il pensiero castità ma si vive e basta un periodo di castità “protettiva” finché ci si sente in effetti pronti a ripartire e rischiare di nuovo).
    Di solito i due grandi classici post delusione ecc che si dicono sono, appunto, la versione monastica (Meglio farsi suora!) o la versione senzacuoresessorochenroll (Basta, d’ora in poi farò solo sesso e basta e sarò stronza). Anche alternativamente. Un giorno ti pensi di non darla più a nessuno, manco a Richard Gere da giovane se te la chiedesse in ginocchio, e piangi come un vitello terrorizzato, il giorno dopo ti sale la rabbia e pensi che l’unica è diventare superstronze e usare solo per sesso anche Richard Gere da giovane, e se piange ancora meglio…

    scusa, Clà, sto sdrammatizzando… intendevo solo dire che quando stiamo male, soprattutto per queste tematiche che riguardano le relazioni e i sentimenti, è naturale anche vedere un po’ tutto nero. Personalmente non credo che viviamo in un modo fatto solo di corna, relazioni disfunzionali, per cui si tratta di capire quale tra i ruoli peggiori che possiamo assumere sia il meno peggio. Penso che esistono anche relazioni sane, persone corrette, e che hanno voglia di costruire qualcosa insieme e rispettarsi. E che, se ci sono dei problemi, possono anche cercare di reagire in modo decente, e che se non ci riescono magari però poi si fanno un esame di coscienza. Quanto spesso in questo forum (in generale) si parla di persone che scappano dalle responsabilità anche quando sono semplicemente quelle affettive e di rispetto e costruzione coerente del rapporto. Ma il mondo è anche pieno di persone che non

  • 1222
    LUNA -

    scappano neanche di fronte a questioni veramente serie, problemi economici, di salute ecc.
    Ho un’amica che sino ad una certa età per un periodo ha collezionato dei morosi allucinanti. Uno peggio dell’altro. Uno di questi raccontava una marea di palle quotidiane a livelli inenarrabili, la tradiva, e le aveva messo anche le mani addosso. Con costui aveva anche fatto un fidanzamento in casa. Cioè, questo orrore di uomo ha rischiato persino di sposarlo. Per fortuna lui un giorno si è inventato che lavorava in un posto per un periodo mentre ci andava per vedere la sua amante. Dico per fortuna perché lei, la mia amica, è venuta a saperlo e non ha potuto più negarsi la realtà (sino a quel momento lo aveva fatto). Lui era già insieme all’altra ma probabilmente sarebbe stato con entrambe chissà per quanto. Dicevo per fortuna perché la mia amica lo ha mollato, lui si è messo con l’altra per un tot, ma in seguito anche l’altra lo ha lasciato accorgendosi che tipo era. Quindi per fortuna che lui abbia superato il limite prima che si sposassero. Perché per quanto ne so in seguito non è mai cambiato. La mia amica, che era ridotta ad uno straccio dopo questa “bella” esperienza poi ha trovato uno che è scappato mentre stavano firmando il contratto per la casa (roba da trauma allucinante, come no… ma per fortuna! dice oggi lei!!!) e che, quando gli era stato dato il tempo per pensarci su meglio l’ha lasciata mentre lei era in pronto soccorso non mi ricordo per cosa… a quel punto, a parte pensare di farsi monaca, lei ha cominciato a chiedersi seriamente come mai aveva pensato di sposare e di prendere casa con due che ogettivamente non erano proprio due personcine da sposare o con cui firmare casa. Forse anche per la paura di non riuscire a concretizzare il sogno di una vita a due? Dopo questi due simpaticoni ha incontrato un nuovo ragazzo con cui lei ha scoperto che esistono anche uomini normali. e che, per dire, le è stato vicino mentre lei si è tolta un nodulo al seno, mentre gli altri scappavano se c’era da essere semplicemente insieme, con costui poi si è lasciata (di comune accordo, il sentimento nel tempo si era esaurito, ma sono ancora amici) e ha incontrato, veniamo al passato prossimo e all’oggi, colui che oggi è suo marito. Separato senza figli dopo aver avuto una moglie tipo i fenomeni che anche lei aveva avuto.
    Hanno due figli, una bella casa, si amano molto, sono sereni e collaborativi, e ridono anche un sacco perché hanno lo stesso senso dell’umorismo. La ragione per cui non hanno tre o quattro figli è che lei ha rischiato di morire di parto e non potrà avere altri bambini. Ma insieme hanno superato anche questo. Lavorano, fanno vacanze, progetti. A volte discutono, ma fanno pace. Hanno difetti ma si sopportano e compensano. Poco tempo fa hanno fatto un viaggio da soli per qualche giorno, come due fidanzatini. e sono veri, ve l’assicuro, non fanno finta. Il futuro è ignoto, ma sicuramente lei da molti anni è davvero sentimentalmente serena.

  • 1223
    maurizio -

    STELLA……SEI GRANDEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    GRAZIE

  • 1224
    TuComeAriaInVenaSei -

    Non ci crederai, ma da subito ho letto e riletto quel “voglio TE” domandandomi a chi mi riferissi nello specifico.. Forse avrei dovuto scrivere “voglio ME” nonostante la mia incapacità di non riuscire più a sbagliare. Nonostante i dubbi e le certezze, gli schiaffi e le carezze, l’illusione e la concretezza, la forza d’animo e la debolezza di cuore. SCELGO ME, nonostante TE, chiunque tu sia. Scelgo la vita e ciò che vuole portarmi. Come scrivi tu, cara Luna, sono tornata a casa ed il mio ritorno è stato un passaggio tremendamente dolce e travagliato al contempo; la porta, per grazia di Dio, non era stata ancora serrata, fino a quel momento avevo seminato bene, ma poi avevo dimenticato il raccolto e la cura necessaria a renderlo sempre più vigoroso e fruttuoso.
    Era necessario a me stessa e non mi sono data imposizioni morali nè materiali, ho semplicemente osservato attraverso quel vetro appannato dal mio stesso fiato affannato. Ora è più regolare, ma non sto qui a raccontarti che comunque subisco forti pressioni ancora dall’altro lato (l’ultima ieri sera con una telefonata) ed i suoi discorsi mi destabilizzano sempre. E’ un tunnel dal quale uscire. Ieri ha addirittura affrontato l’argomento relativo al perchè non riesce a lasciare tutto e a realizzare ciò che davvero desidera: una vita con me. “Non ho il coraggio”, mi ha detto. Io, dalla mia, non me la sono sentita di dirgli che oramai il dado è tratto, che io so perfettamente ciò che voglio, ma ancora di più so perfettamente ciò che NON voglio: c’è stato già troppo dolore, troppa tensione, troppi strascichi in questa storia. Più ti allontani e più l’altro viene assalito dalla smania di riconquistarti arrivando addirittura a compiere gesti insulsi. Non è questo quello che voglio, proprio adesso che sto ritrovando la mia quiete. Come persona innanzitutto, prima ancora che come moglie, compagna, figlia, sorella, amica..
    Non è questo quello che voglio nella maniera più assoluta. Vorrei spingermi oltre, ma mi trovo pur sempre su un blog e non è mai stato nel mio stile aprirmi tanto, figuriamoci poi in queste modalità! E le troppe cose scritte finirebbero per creare molta più confusione, facendoci perdere il punto focale dell’argomento.
    Ciò che voglio è tutt’altro, Luna. Ed ho paura, tantissima paura, perchè non sono infallibile e perchè non ho la certezza matematica delle mie azioni, delle mie sensazioni. Ma ho la maggior parte delle risposte alle domande che mi sono posta e credo che questo sia già un ottimo punto di partenza.

    Hai agione quando dici che l’azione può trasformarsi in un bisogno irrazionale di spingersi oltre.. compulsione, sì. E il sunto di tutto ciò è sempre il medesimo: conseguenze negative. E spesso si tende a compiere gli stessi atti, gli stessi comportamenti, gli stessi sbagli. Per questo mi spaventa molto l’idea della capacità di agire secondo una logica ossessivo-compulsiva: diventi schiava della situazione, ma cosa ben peggiore l’assurdo diventa il tuo modus vivendi.

    GRAZIE..

  • 1225
    LUNA -

    SUN: le cose che fanno la differenza sono quelle che dici dentro di te, che decidi dentro di te, non quelle che dici a lui e lui recepisce, accetta, avendo la reazione “giusta”.
    Se tu decidi che non vuoi più sentirlo non lo sentirai. Siamo tutti più capaci di quanto credi di dire un NO. Però dobbiamo darci il diritto di essere fermi nelle nostre idee su cosa è giusto per noi.

    @Stasera mi ha chiamato, ho risposto…era demoralizzato anche lui, ha detto che le cose non vanno mai come devono andare (non so se si riferiva al fatto che bisognava trovarci x parlare sabato ma non si poteva e venerdì idem xché mi ha chiamata tardi), ha detto che sente freddezza tra noi, che quelle cose che doveva dirmi forse non me le dice neanche più.

    anche sti patetici ricatti… se non lo confermi come vuole lui allora ti parla di nidi…

    @Ha detto che lui è lunatico, mi ha detto che stava tornando al suo “nido”…ecco sensibilità zero…io gli ho detto “allora restaci nel tuo nido” … prima sembrava un covo di vipere, stasera era diventato un nido.

    o forse, come noti tu, non sa neanche lui quello che vuole… ma il suo contributo nell’aver creato un nido o meno sembra irrilevante… sembra vivere tutto in una dimensione talmente egocentrica…

    La gente, Sun, è fatta di individui. ed è vero che alcuni individui hanno un’intelligenza emotiva e sociale peggio delle cozze (che magari poi saranno invece sensibilissime che ne so), che dicono delle frasi che sono anche solo dei luoghi comuni ma senza chiedersi che impatto hanno a seconda del vissuto di ognuno, le dicono come intercalare, le dicono perché trasmettono un loro stress, delle loro paure… perché non hanno argomenti di conversazione… o magari per la paura che hanno avuto loro quando non erano ancora sposate ad una certa età… o magari persino vivono la frustrazione di vivere un matrimonio infelice, o di sapere che la vivono il figlio o la figlia… perché così però doveva essere, dovevano sposarsi… allora ogni mattina si svegliano e, quando sale su la frustrazione, si dicono: sì, però io ho fatto la cosa giusta. Ho sposato ginetto 50 anni fa, ho 6 figli e 34 nipoti. Spostano sullo schema di cosa è giusto la sensazione che magari invece avrebbero voluto non sposare ginetto ma fare le ballerine di flamenco, ma se avessero detto in famiglia che non volevano sposarsi, non ancora, non in quel momento, sarebbero state delle pazze… allora lo schema diventa rassicurante: bisogna sposarsi, avere figli, quello conta. Com’è che tu ancora non lo fai? – non dico che sia sempre così, ovviamente, facevo un esempio, per dire che la gente che incontri può toccare quello che per te è un tasto dolente, o far diventare un tasto dolente ciò che potrebbe tranquillamente non esserlo, per mille ragioni. Anche perché magari sono felici che la figlia ha appena partorito e allora vogliono gridare al mondo quanto è bello, rimuovendo che magari erano in ansia per un anno o due perché la figlia non riusciva ad avere un figlio…

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