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Lui è sposato ed io sono un’amante

di chillido44

Riferimento alla lettera: Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore chillido44.

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Categorie: - Amore - Famiglia

2.507 commenti

  • 1101
    LUNA -

    Se sei indignato per il Bungabunga e per le altre cose che hai detto che non c’entravano una beata mazza con i discorsi che si stavano facendo apriti una lettera tua in cui esprimi (forse lo hai anche fatto, non lo so) questo tuo sdegno, ma il fatto che tu venga qua a proiettare le tue speculazioni sulla situazione politica e il degrado sociale in modo generalizzato proiettandole su due persone (mi segui? due persone: cioè due persone che hanno raccontato la loro storia personale e le loro problematiche personali anche mettendosi in discussione ad un livello di cui tu sembri non essere capace) è una cosa, a mio avviso, allucinante.
    C’è modo e modo di dire le cose, ed esiste un modo costruttivo anche per dire quando non siamo d’accordo.
    Non hai neanche letto quello che era scritto. E ti dirò posso farne a meno, eh. Ma se non leggi e mi aggredisci allora mi girano un po’ le scatole. Perché non vedo la ragione per cui io devo sprecare il mio tempo a ribattere ad una persona che SI INVENTA di sana pianta che io avrei fatto un elogio del tradimento, che io avrei detto che gli uomini sono senza palle e le donne hanno sempre ragione, e che non è neanche in grado di vedere cosa si sta facendo nel momento in cui di parla di tutta un’altra cosa. Di persone come te nel forum ne sbucano spesso. Hanno voglia di incazzarsi e cercano una lettera in cui sfogarsi, e non stanno neanche a leggere, praticamente copiaincollano il nome della persona che ha fatto un intervento, mettono due punti e sparano la loro.
    Margot: @ma tu hai mai avuto continuamente la sensazione di non essere stao mai la prima scelta, la persona più meritevole d’amore neanche per i tuoi genitori? ti sei sentito sempre in colpa per qualsiasi storia finita male e per ogni obiettivo non raggiunto? ti sei sentito continuamente un fallimento che cammina su due gambe?
    secondo te, Margot, puoi aspettarti da Duca, perlomeno in questa sua fase, che ti risponda onestamente?
    Magari, perché allora potrebbe instaurarsi un dialogo, in cui due persone cercano dei canali alla pari attraverso cui comunicare in modo costruttivo, seppure con diverse esperienze di vita. Ma Duca ora non è in grado neanche di vedere che vi siete messe in discussione appunto con senso di responsabilità rispetto all’andamento delle vostre scelte, in prima persona, in rapporti causa-effetto, e forse finalmente non in modo implosivo, dandovi solo addosso con etichette vittima/carnefice, ma cercando di capire come vivere meglio.

  • 1102
    MARGOT -

    Luna a me non importa di Duca o di chi per lui ha già tutte le risposte. Io sono la prima a dire che non si deve tradire, se avete letto quello che dico è che mi rendo conto che chi tradisce ha più problemi dime,a collocarsi nel mondo, che faccio l’amante. Purtroppo conviviamo tutti con le nostre persone e a volte dobbiamo imparare a conoscerci. Io so che sto imparando e non mi piaccio.
    Poi in più ho scelto (già perchè io tra tanti ho scelto di avere un uomo impegnato) una situazione non facile, che non porta da nessuna parte, che non mi da quello che merito e che mi costringe a mettermi a confronto con altre donne con vite all’opposto della mia, donne che fanno figli senza volerli, che divorziano al primo accenno di un problema, donne che preferiscono le uscite serali alla loro famiglia….insomma tutto fuorchè ciò che dovrebbe essere una donna matura e madre alla loro età. Io vedi vengo messa a confronto con costoro, che te lo ripeto sono agli antipodi rispetto a chi ha scelto di realizzarsi, studiare e innalzare il proprio livello culturale. Ciò per me rappresenta un fallimento, quello di non essere apprezzata per ciò che realmente sono, perchè nessuno ha mai perso tempo a vedere oltre la mia apparenza.
    E’ triste talmente tanto che anche se so che sbaglio tutto così non riesco a smettere di farlo visto che lui è l’unico che almeno non mi illude che sta guardando oltre l’apparenza. E’ tutto molto chiaro. Ci tiene a me dice lui ma non fa nulla per dimostrarmelo e poi io non posso volere un uomo così, passerò da amante a cornuta.
    significherebbe essere masochisti. Già ora per arginare il fastidio che mi do quando mi penso in questa situazione passo intere giornate nervose. Poi se lo vedo provarci con chiunque (giovani, più grandi di lui di qualsiasi livello) mi sento ancora di più fallita. Sembra che la mia bellezza dipenda dai suoi sguardi. Ma vi rendete conto???Alla mai età dove dovrei avere accumulato ababstanza sicurezza dipendo da uno che non ha la sua di sicurezza, che ha paura delle sue scelte e si rifugia dietro frasi fatte del tipo che non lascia la sua donna perchè la ama….e quando gli chiedo perchè la tradisce si incupisce e dice che non ne vuole parlare. Da più di un anno. Sono stupida anche a perdere tutto sto tempo a pensarci a parlarne…devo smettere ma poi ci vediamo e tutto rinizia. Devo trovare il modo di chiudere, ma so anche che una volta che l’avrò fatto soffrirò…non so se più o meno di ora. Ma forse la libertà va riconquistata

  • 1103
    IL Duca -

    @ Luna:

    Dei tuoi giudizi, me ne fotto.. scivolano sul muro della mia indifferenza, non mi sento il destinatario del tuo sproloquio, inoltre ripeto è la realtà dei fatti a confutare quanto affermo, non servono chilometrici replies per vederla, ti lascio cuocere nella tua imperiosa saccenza, non me ne po fregà de meno, anche perchè quando si incominciano ad inventarsi epiteti privi di fondamento (cito: Frustrato, Wonderuomo, misogino ed altri blablabla).. aspetta.. ma come hai fatto a dimenticare il sempre piu’ quotato epiteto: SFIGATO!.. dai su.. sei una SUPPORTERS e basta, non sei obiettiva, hai esaurito gli argomenti, e seccatamente lo fai capire con le offese, ecchissene rispondo io, ho espresso il mio parere, crudo ma reale, poi se vuoi un forum tutto cuoricini e fiorellucci, vai su altri lidi e datti pace..

    Addirittura, da brava vestala, non bastandoti piu’ le velate offese, passi all’interpretazione del mio ipotetico impiego, cosi, mentre io cito situazioni REALI che il paese tutto sente, avverte, sui giornali, per la strada, sui media, su internet! citandoli e citandone, spesso, anche la fonte, lei pazza di rabbia si focalizza sulla palla.. vedo rivedo stravedo! e ipotizza il mio impiego..si va dal medico, al generico impiego sociale! per passare dall’infermiere del pronto soccorso ad un addetto ad un centro antiviolenza! guarda… ti suggerisco di prenderti una valeriana, o al peggio, di cambiare pusher! ma sopratutto di intervenire con fatti obiettivi e non tirarti indietro di fronte all’evidenza.

    l’evidenza che cito è che spesso l’uomo, in analoghe situazioni, subisce un sistematico attacco atto a distruggerlo! quando la stessa cosa accade alla donna, SCHIERE di “LUNE” a dare man forte.. a chiedersi perchè.. ma poveriiiina… a cercare il dialogo.. eccerto! bella PARITA’ mi pare ovvio.. ma che ci parlo a fare con te, se poi tu stessa citi le fonti da dove viene tutto questo disagio sociale, da dove si vedono le approvazioni di questo scempio sociale, citando il bungabunga, la politica e quant’altro ti sei fatta semplicemente un autogol, quindi fai mente locale e torna al tuo posto, che io so essere Uomo! sicuramente mai zerbino o ometto.. quindi da me hai bastone o carota, sta a te decidere cosa vuoi! perchè questo fa un Uomo! dolce e bastardo, tenero e rude.. esattamente come lo volete voi oggi.. che c’è non ti vado bene?? oooh mai contente..

    @Margot:
    [Ma forse la libertà va riconquistata] Esatto, si incomincia col costruirsi la STIMA! auguri

  • 1104
    clà -

    Atea, sono atea!

    concludendo caro duca..Credo ke tu abbia una sorta di rancore nei confronti di tutti gli amanti..ma traspare anke una rabbia nei confronti delle donne.Forse intravedi in noi colei ke ti ha fatto soffrire..bè, non è attaccandoci ke risolverai i tuoi problemi. Tutto ciò ke scrivi non mi tange. Ti rspondo xk sn una persona educata..ma aggiungo anke ke non ho proprio voglia di stare a dietro ai litigi (ke inneschi tu) sterili.
    Sn stata tradita ank’io…all’inizio ho odiato profondamente lei. Poi ho spostato l’attenzione su di lui, su di noi…e, cosa più importante..su di me!
    La vita è una ruota caro duca..ma fin quando non deciderai di salire anke tu, anzichè restartene giù a guardare gli altri, l’unica compagna ke avrai sarà la solitudine! E la solitudine inasprisce molto le persone!

  • 1105
    LUNA -

    MARGOT: non forse, sicuramente. Ma il problema, come noti intelligentemente tu, non sta nel fatto di quest’uomo, che pure è un problema per te in questo momento, ma nel fatto che tu credi forse, perdonami, posso anche sbagliare ovviamente, che ci sia qualcosa da fuori che ti costringe ad un continuo confronto mentre sei tu per prima che ti incastri in un confronto nel momento in cui dici qualcosa come:

    @mi costringe a mettermi a confronto con altre donne con vite all’opposto della mia, donne che fanno figli senza volerli, che divorziano al primo accenno di un problema, donne che preferiscono le uscite serali alla loro famiglia….insomma tutto fuorchè ciò che dovrebbe essere una donna matura e madre alla loro età. Io vedi vengo messa a confronto con costoro, che te lo ripeto sono agli antipodi rispetto a chi ha scelto di realizzarsi, studiare e innalzare il proprio livello culturale. Ciò per me rappresenta un fallimento, quello di non essere apprezzata per ciò che realmente sono, perchè nessuno ha mai perso tempo a vedere oltre la mia apparenza.

    tu detesti essere giudicata, ed è corretto, ma a tua volta non stai forse giudicando?
    Ho capito, penso, il senso con cui lo fai, ma lo stai comunque facendo.
    parli al plurale delle donne come se il mondo fosse diviso tra donne che sono sbagliate ma vengono amate lo stesso, o hanno comunque una possibilità, e donne giuste, ma che sono incomprese o non si amano abbastanza per dimostrare quanto valgono. Ma è anche in questo discorso che sembra parlare di due fazioni opposte che forse ti perdi, e questo discorso chissà da dove l’hai preso, quando lo hai interiorizzato.
    E’ vero che estino persone come quelle che descrivi, tuttavia è come se queste persone che sbagliano fossero bidimensionali, ti rendi conto? Mentre tu sei tridimensionale, con tutti i tuoi problemi, le ragioni dei tuoi errori, ecc, ma incapace di farti vedere per come sei…

    lo so, sai, che non riesco a spiegarmi bene. il concetto non è semplice. tu noti il fatto che il bisogno eccessivo dell’approvazione altrui, della conferma altrui e la paura di soffrire di più uscendo da una certa situazione, anche scomoda, sono delle catene. e notarlo è importante. Il problema è però che è una catena anche quel confronto con l’altro femminile che facevi prima. Chi tradisce può anche avere un problema maggiore del tuo, ma non è questione di chi peggio o meglio. Se TU senti di avere un tuo problema è sul tuo che ti devi/puoi concentrare per risolverlo, comunque

  • 1106
    IL Duca -

    @clà:

    Chiariamoci, e lo dico a te, a margot, a luna, a sarah con la “H” a chiunque.. che a te non tange quello che io dica, non fa differenza, pur non condividendo cio’ che dite, ricorda che sono e sarò il primo a DIFENDERE il diritto democratico a farlo.

    Proseguendo, essere amanti è la cosa piu’ sporca, piu’ meschina, più umiliante, piu’ crudele, piu’ incoerente che si possa fare, l’essere amanti, per definizione, significa porre in essere determinati comportamenti, affettivi/sessuali, in maniera clandestina, costretti in una posizione senza giustifica, senza identità sociale semplicemente per amare qualcuno che, per la società moralista, non si dovrebbe fare!

    La clandestinità dell’essere amanti, ed usiamo questo sostantivo non a caso, racchiude nell’etimologia della parola stessa, qualcosa di bello ma che risulta immorale per la società in cui si vive, ad esempio, in altre nazioni meno evolute socialmente, quello che qui noi citiamo come un comportamento comprensibile, sarebbe punito con la morte, troviamo immorale che si possa imporre una relazione ad una PERSONA e, se questa divenga amante di chi ami davvero, gli si dia la morte!

    Ma al di la del comportamento, della sua o meno leicità, credo bisogna soffermarsi su cosa questo comporta nella NOSTRA società, ma sopratutto il limite di comprensione verso gli amanti, ed è la società in cui si vive che valuta l’essere amanti nel giusto o sbagliato, a seconda delle motivazioni che spingono gli attori di tale comportamento ad attuarlo.

    Nel caso specifico, se l’essere amanti è una inevitabile opportunità per sfuggire da una situazione imposta e non voluta, si trova leicità transitoria all’esserlo, sempre con la consapevolezza che sia questo una motivazione per poi slegarsi dalle situazioni imposte (esempio: quando ad una donna viene imposto un amore non voluto) ma che deve, necessariamente preludere alla rivalsa dei veri sentimenti verso l’imposizione (continua esempio: ti sleghi dalle catene affettive imposte da altri per vivere il tuo amore) (SEGUE)

  • 1107
    IL Duca -

    Ma oggi, nella nostra società, è cosi? assolutamente no.. perchè le imposizioni non ci sono, non ci sono i matrimoni combinati, non vi è la pena di morte! abbiamo dei diritti sacrosanti! rimane solo un’ipocrita morale in un mondo ormai avvezzo a tette e culi televisivi, quindi, sostanzialmente e fortunatamente aggiungo, oggi possiamo decidere chi vogliamo amare, ma allora perche diveniamo amanti? perchè leggiamo sempre piu’ spesso storie di amanti? sembra che questa libertà di amare chi vogliamo non esista, non sia rispettata.

    Da quanto leggiamo, abbiamo fagocitato l’essere amanti per altri ben noti motivi, per valutare il partner anche se è sposato o fidanzato, per egoismo, per insicurezze personali, ergo oggi, l’essere amanti, ha perso la sua iniziale romantica e lecita valenza per emigrare in altre situazioni di comodo, che spesso sono pienamente distruttive, per se stessi e per gli altri.

    Ecco perchè non comprendo le/gli amanti, l’esserlo, oggi, non ha nessun fondamento morale, ma semplicemente egoistico, quell’egoismo che racchiude tutte le ragioni meschine per le quali GIUSTIFICHIAMO, a torto, il vivere queste relazioni sterili e distruttive, non solo per chi lo fa, ma sopratutto per chi le subisce e, di riflesso, per gli altri che lo notano e perdono sempre piu’ fiducia nelle relazioni affettive, perchè l’essere amanti di oggi lede la FEDE che riponiamo nei VALORI come l’amore, la sincerità e la serietà! oltre che aggiungere disvalore al rispetto della PERSONA in quanto tale e calpestare i sentimenti altrui per i propri biechi fini egoistici!

    p.s.: io di ruote ne ho 4 piu’ quella di scorta, tranquilla, e ricorda che tutti si nasce SOLI, per poi ritornarci, condividere il nostro cammino con qualcuno/a è una scelta personale, dettata dai nostri sentimenti, se poi queste qualcuno sono delle fedigrafe, nazivaginocentriche e meretrici, io preferisco salire sulle mie 4 ruote e farmene una diversa ogni sera! e non preoccuparti! non sono solo dove vivo, ad onor del vero non lo ero neanche in italia, le persone schiette come me sono ben volute dalle persone intelligenti e denigrate da quelle ambigue e bigotte! quindi dispensa i tuoi consigli per gli ometti che ti girano intorno, loro ne hanno bisogno sicuramente! Best Regards!

  • 1108
    MARGOT -

    Luna lo so che anche io sto giudicando, lo so!ma sai la cosa mi viene spontanea se poi vedo che agli occhi di determinati uomini noi siamo tutte uguali. Quello che voglio dire è che ognuno è bello per lo proprie differenze, ma data questa società che tende all’omologazione, e passami il paragone, questa crescente parte di donne prive di valori e di rispetto per tutto e tutti, queste differenze, questa bellezza che scaturisce dalla propria realizzazione, che nasce dalla pace con se stessi, con i propri valori e obiettivi, questa bellezza non conta più nulla. È come se tutto quello per cui sono stata educata, quello su cui ho basato la mia vita, tutto ciò che prima era un valore ora non abbia più senso. È come se questa società ci imponga di essere tutti uguali, privi di valori, solo protesi a soddisfare ogni nostra voglia, impegnati a sentirci realizzati solo attraverso il nostro corpo (soprattutto per noi donne) e non attraverso la nostra testa. Io non mi ci trovo per niente è come se fossi un alieno. Poi mettici che sono sempre stata profondamente insicura e il fatto che non sono a mio agio con miei coetanei che pensano che amare significhi poter tradire in ogni modo, con bugie con il sesso con le offese, ecc o che pensano che realizzarsi sia diventare fabrizio corona o belen, o che deridere e non stimare la propria famiglia sia segno di emancipazione, bè io non so come starci dentro. Devo anche dire che non tutti sono così, ma si fa grande fatica a trovare la mosca bianca in mezzo a tutto questo schifo. Per cui la mia alienazione mi porta a riflettere forse anche in maniera sbagliata, ma non credo di aver dipinto un ritratto troppo differente dalla realtà in cui tutti viviamo. Ora dirai, come faccio io a giudicare visto la scelta che ho fatto? Bè diciamo che ho peccato di presunzione, perchè credevo di iniziare un gioco dove io sarei stata il comandante e che avrei potuto interrompere in qualunque momento. Ma non è stato così. Perchè lo vedo sempre, e questo non aiuta se decide di interrompere, perchè quando mi allontano da lui e lo vedo fare lo scemo con altre non penso che è un demente ma penso che se lui fa così è perchè io sono brutta e l’altra è sicuramente più bella di me se merita le sue attenzione. Allora si innesca una reazione assurda: devo ritornare la sua preferita. Ora l’ho detto. Ecco cosa faccio. Una grande idiota. Per cui sa dirmi come fermarmi me lo dica sarebbe gradito saperlo.

  • 1109
    LUNA -

    DUCA: non ho capito se parlavi con me. Però è interessante che tu sia così onniscente da sapere persino chi sarebbero le persone che mi girano intorno e come sono fatte. Insomma, sei talmente giudicante che non solo “riesci” a giudicare le persone con cui, teoricamente, dialoghi, ma persino ciò che sta intorno a loro: Sticazzi, oh!
    Non ho capito se apparterrei alla categoria bigotta, secondo te. Ma come, pochi istanti prima, non ero il prototipo di chi giustifica il tradimento? deciditi, suvvia.

    Comunque sia:
    @Ma al di la del comportamento, della sua o meno leicità, credo bisogna soffermarsi su cosa questo comporta nella NOSTRA società,

    ma, perdonami, a parte sulle conseguenze non sarebbe interessante invece guardare le cause? No, a te non interessano le cause, perché hai già deciso che le cause sono volontarie.
    E, in sintesi, mi pare di capire, invece di comprendere le cause (individuali, perché non è che la gente sia un magma, e la società è formata da individui) e casomai fare qualcosa alla base dei problemi, tu trovi molto più interessante e utile fare moralismo, che sia societario non fa molta differenza. Non proponi, di fatto, nessuna soluzione. A meno che non sia la lapidazione. Ma, in sintesi, mentre ti pregi di essere un esperto della dinamica della società, di cosa è giusto o sbagliato, ti dimentichi appunto che la società è composta da individui, e delle dinamiche all’interno degli individui, che appunto in diversi modi e misure e scelte, compongono quella che chiami società, non sai nulla.
    Per te esistono degli stereotipi, ma non ti rendi neppure conto, che lo stesso problema, pur avendo delle radici comuni, delle caratteristiche comuni (che però sono moltissime e in vario modo di mescolano o no) è vissuto da persone diverse, fatte in modo diverso.
    Ora, se prendiamo un problema per esempio come l’alcolismo, per dirne uno, il fatto che le dipendenze abbiano delle caratteristiche comuni aiuta a poter risolvere i problemi, tuttavia ogni persona ha il SUO alcolismo, la SUA dipendenza, interpretata attraverso le caratteristiche del suo vissuto, la sua personalità, e le sue motivazioni interiori.
    E’ vero quello che dici che l’amore è un’altra cosa, cioè l’amore vissuto in maniera realmente soddisfacente, coerente, ma perché le persone si incastrano in determinate situazioni lesive?
    perché le persone non hanno il coraggio di scegliere?
    ecc ecc ecc. Molto spesso il tradimento, al di là di un fatto morale, è la via apparentemente

  • 1110
    LUNA -

    più semplice per non affrontare dei conflitti e/o l’espressione di conflitti, interiori e esterni, che non vengono affrontati.
    Io immagino che l’essere umano sia portato di base a stare bene nel momento in cui, individuato un problema, trova una soluzione e supera il problema. Il fatto è che deve anche riuscire con onestà ad individuare qual è il problema e se quella che chiama soluzione non è una fuga dal fatto di cercare una soluzione reale. Che il problema sia una sua insicurezza, un conflitto con la persona con cui ha la relazione base, uno stato di insoddisfazione suo o anche l’accettare che non è portato per la monogamia e allora gli converrebbe essere sincero con se stesso e gli altri invece di seminare bugie e prendersi responsabilità a metà o non prendersele affatto o altro ancora. La compensazione è una soluzione che sul lungo termine si rivela soltanto apparente, e spesso foriera di una dose massiccia di stress e di problemi collaterali. Anche perché le persone non ci stanno a farti da compensazione. Un amante non ci sta a fare colei (o colui) che ti dà in clandestinità la carica per affrontare la giornata. Una moglie non ci sta a essere indulgente, sul serio, rispetto a questa soluzione di apparente equilibrio. Il traditore, a meno che proprio non se ne fotta di tutto e tutti e si diverta a vivere dieci vite senza viverne sul serio una, perché ha bisogno di questa compulsione, comunque un due ansie se le fa. O vive in fuga dai danni che combina, in continuazione. Che sia perché si fa degli scrupoli morali, affettivi, sensi di colpa o anche solo perché teme che la situazione gli esploda tra le mani, e perché se le cose sfuggono dal controllo che servirebbe alla sua compensazione che succede? Ovviamente stiamo parlando di persone, mi ripeto, quindi tutto ciò che ho detto è schematico. Ma quello che voglio dire è che, anche in una società in cui non esistono matrimoni combinati (ma in cui a volte ascoltando le persone pare comunque che sia così, persino… combinati dalle circostanze, dalle aspettative altrui, ecc ecc) al di là del metterla sulla promiscuità sessuale forse varrebbe la pena di capire perché le persone tendono al malessere piuttosto che al benessere. Calcolando che, in teoria, a nessuno piace chiudersi un dito nella portiera, salvo ai masochisti che ne godono e ammettono di goderne. Che sono però in minoranza rispetto alla portata del casino nelle relazioni di oggi. Quindi? L’autolesionismo “involontario” che ragioni ha?

  • 1111
    LUNA -

    MARGOT: @ma sai la cosa mi viene spontanea se poi vedo che agli occhi di determinati uomini noi siamo tutte uguali. Quello che voglio dire è che ognuno è bello per lo proprie differenze, ma data questa società che tende all’omologazione, e passami il paragone, questa crescente parte di donne prive di valori e di rispetto per tutto e tutti, queste differenze, questa bellezza che scaturisce dalla propria realizzazione, che nasce dalla pace con se stessi, con i propri valori e obiettivi, questa bellezza non conta più nulla. È come se tutto quello per cui sono stata educata, quello su cui ho basato la mia vita, tutto ciò che prima era un valore ora non abbia più senso. È come se questa società ci imponga di essere tutti uguali, privi di valori, solo protesi a soddisfare ogni nostra voglia, impegnati a sentirci realizzati solo attraverso il nostro corpo (soprattutto per noi donne) e non attraverso la nostra testa. Io non mi ci trovo per niente è come se fossi un alieno.

    Perdonami, Margot (e credimi che te lo dico con empatia ed affetto), credo che viviamo nella stessa società, ma perché io non mi sento così? Ho altri problemi, ma non questi. Non problemi di minor entità (non ti sto dicendo che sono migliore di te, più forte di te, niente del genere, eh, ti sto facendo un altro discorso, vediamo se riesco):
    la società è quello che è, ma dipende anche cosa vediamo della società, che secondo noi ci sfida, ci riguarda, ci dimostra, a seconda della nostra interiorità. Mi spiego: se io sono in costante guerra con un modello mi sembrerà che quel modello mi tormenti in ogni cosa che vede, negli altri e nella società. se io non riesco a darmi per prima la possibilità di credere in me stessa e darmi valore vedrò un mondo che, in modo indiscriminato, non è più formato da persone che possono avere verso di me svariati atteggiamenti, più o meno accoglienti o positivi, ma vedrò un mondo appunto che in toto mi rifiuta o non mi capisce.
    Inoltre a volte rischiamo di attribuire agli altri incoerenze nostre o cose che non ci piacciono che non riusciamo a rivolvere o accettare.
    Vorrei che si capisse che nelle mie parole non c’è alcun giudizio morale, e che leggo ciò che scrivi in maniera “dinamica” tra te e te, e te e il circostante.
    @Bè diciamo che ho peccato di presunzione, perchè credevo di iniziare un gioco dove io sarei stata il comandante e che avrei potuto interrompere in qualunque momento. Ma non è stato così.

  • 1112
    LUNA -

    Tu dici che, sentendoti piena di valori corretti, ti senti un’aliena in una società che ne è priva.
    Poi però ti metti con un uomo basandoti su un rapporto di forza, su quella che chiami presunzione, ma che di base io chiamerei forse (magari sbagliando eh): visto che tutto è incontrollabile e non mi piace stavolta sarò io a controllare il gioco.
    ma quale gioco?
    I rapporti non sono una sfida alla resistenza, o al fatto di poter iniziare o smettere quando si vuole, sono un’altra cosa. Non sono la ricerca della conferma del proprio valore attraverso un atteggiamento di eccessiva proiezione nell’altro del proprio bisogno di conferma o una prova di forza che tentiamo di darci sfidandoci in un’operazione di controllo in una situazione che di per sè sentiamo come lesiva…
    e se per te un valore è il fatto di essere se stessi e lo sono i sentimenti e il rispetto per il prossimo perché ti sei messa con una persona impegnata, mettendoti di fatto nella condizione di essere “quelle donne” che secondo te sarebbero il 99 per cento della società (non è così, questi sono concetti astratti, con cui anche ti ferisci e limiti da sola, temo) e che se ne fregano ecc ecc?
    Mi ripeto, la mia non è una domanda morale. La mia è un’osservazione su un’incoerenza di fondo che forse anche in questo momento cogli tu stessa e ti angoscia e su quel meccanismo “spontaneo” di “competizione” con le donne e la società (sia in senso negativo che positivo, tra i due opposti, astratti) che ti stressa e che così automatico in realtà non è. La domanda è: perché hai agito un’incoerenza? Dicendoti da sola che sei partita non da una passione travolgente (o non solo) ma da quello che chiami un peccato di presunzione?
    Perché non hai investito quelle energie effettivamente per realizzarti invece che cercando di dimostrarti che potevi avere il controllo in una relazione ad alto tasso di frustrazione, dolore, casini?
    Tutti siamo degli “alieni” nelle nostre unicità. Il problema è che spesso le combattiamo o le sentiamo frustrate invece di darci lo spazio, dentro di noi (mentre attribuiamo alla società il completo freno) per coltivarle e farle emergere attraverso un progetto chiaro e ordinato (intanto in noi stessi, poi pensiamo al fuori) e che ci dia un reale senso di autostima e soddisfazione. Le nostre unicità a volte sono muscoli che non ci siamo mai permessi di allenare e che quindi viviamo come nemiche invece che come risorse? spesso è così. Un abbraccio.

  • 1113
    MAARGOT -

    Luna mi sento molto molto sola. Penso che quando arriverà il momento che mi scaricherà ne soffrirò moltissimo e mi sentirò ancora peggio di ora ancora più fallita. Sarò l’unica donna che non vogliono tenersi neanche come amante tanto sono priva di attrattiva. Mi sento vuota. E poi luna siamo tutti diversi, e abbiamo tutti un differente peso nel mondo per cui le persone vanno apprezzate nella loro totalità e non perchè più o meno dinibite. E poi sempre per categorizzare i modelli che ci circondano sono evidenti e sotto gli occhi di tutti: veline e calciatori. Così come il nostro ptimo uomo ci mostra al mondo. L’italia è un paese che per lo più è in declino totale culturalmente e le donne e gli uomini che la abitano ne sono lo specchio. Per cui non venirmi a dire che il 90% è una mia idea. Non ho ancora 30 anni e figurati che spesso mi vergogno di far parte di questa generazione di teste vuote e addominali pompati.
    Che poi ci sia una buona parte di popolazione diversa è anche vero. Però è anche vero che è quella che ha vita meno facile. Poi ritornando a me il problema sicuramente è il mio che mi sento continuamente giudicata ma purtroppo mi ci trovo in una situazione dove vengo giudicata solo per l’aspetto fisico. Mi ci sono voluta mettere, ora mi sento uno schifo perchè i danni superano di gran lunga i benifici e non so come fare. Non so dove prendere la forza di dirgli basta, di non desiderarlo. Poi però bisogna che dica una cosa importante: spesso lo guardo, lo osservo e mi domando come faccio a infliggere pugnalate così profonde ad un’altra donna, visto che non riesco a provare stima per un uomo così, un uomo eterno fidanzato(non è sposato) che nn riesce a rispettare la persona che dovrebbe scegliere per la sua vita. Dico io ma come si fa atradire una persona che vuoi sposare e come si fa a volere un matrimonio che parta da queste basi?poi penso che tutto questo dolore che provo mi servirà per imparare ma se continuo a vederlo questa storia non finirà mai. Poi non riesco a lasciarlo andare perchè volgio restare la sua donna preferita, cioè ho la sensazione che dopo di me ne avrà altre e allora preferisco restare io pur di non vederlo nelle mani di altre. Poi penso che la sua unica donna, quella che sceglie sepre è la sua fidanzata e io resto qui ad aspettare che mi veda. Aspetto di non essere più invisibile. Cerco il suo sguardo è l’unica conferma che ho di esserci. Ma so che lui può fare a meno di me, ha già ciò che vuole. Io sono inutile anche per lui

  • 1114
    LUNA -

    MARGOT: @E poi sempre per categorizzare i modelli che ci circondano sono evidenti e sotto gli occhi di tutti: veline e calciatori. Così come il nostro ptimo uomo ci mostra al mondo. L’italia è un paese che per lo più è in declino totale culturalmente e le donne e gli uomini che la abitano ne sono lo specchio. Per cui non venirmi a dire che il 90% è una mia idea. Non ho ancora 30 anni e figurati che spesso mi vergogno di far parte di questa generazione di teste vuote e addominali pompati.

    Ma i modelli de che, perdonami? per essere presi nel casting per fare i tronisti? per finire sulle riviste di gossip?
    Forse guardi troppa televisione fino a pensare che quello che vedi sia il mondo?
    Cioè, mi stai dicendo che il 90 per cento degli italiani che ogni mattina si svegliano per andare a lavorare (o si svegliano pensando che non hanno più un lavoro), che guidano l’auto in mezzo al traffico o prendono gli autobus e la metro, che vanno a fare la spesa e la sera cenano, da single o in compagnia, sono calciatori e le veline? Ma Margot, con affetto sincero, ma che stai a dì?

    Ma, soprattutto, a parte le veline, i calciatori, che sono proprio un altro mondo rispetto al mondo che vedi quando esci di casa (almeno io sì, poi non so se tu vivi in un posto dove sotto casa incontri solo calciatori e veline o gente che vuole fare il calciatore o la velina) e a parte il primo uomo, che è un problema, ma… scusami, cosa c’entra la scolarizzazione e culturalità del Paese e le veline e i calciatori con il fatto che tu in questo momento hai il problema di avere una relazione insoddisfacente, frustrante, senza futuro e che vivi il fatto che non ti riesca questa relazione (che già in partenza partiva con un 99% per cento di essere frustrante) come la prova provata che nessuno ti si piglia???

    Forse non ho capito che lui è un calciatore? o un tronista della defilippi?
    Non sono ironica.
    Ma anche se fosse comunque il centro del problema non sarebbe quello, ma il fatto che TU non ti stimi abbastanza e invece di lavorare sulla tua autostima scappi in concetti macroscopici sulla società. Ma è il tuo tassello di società, quello che tu vivi per te, nel tuo privato, che non ti torna. E in questo momento non ti tornerebbe manco se fossimo al primo posto come paese più figo del mondo.
    Se tu mi dicessi che hai le palle piene del fatto che non riesci a trovare un lavoro a tempo indeterminato in questo paese in cui non esistono praticamente più ti direi: è vero, è un problema globale.

  • 1115
    LUNA -

    ma che stra.azzo c’entra il fatto che ti sei messa in una relazione frustrante con un uomo sposato con il fatto che il modello culturale italiano del 2000 è la velina????
    (anzi, non ti sei messa con UN uomo sposato, scusami, ma con QUESTO uomo sposato, proprio lui, con cui vivi una relazione frustrante, perché potevi almeno metterti con un uomo sposato che ti dice ti amo e che sta preparando le carte della separazione e parlando seriamente con la moglie del fatto che vuole tornare libero perché ama te… e quindi è solo questione, ma realisticamente, di tempo ma state già VERAMENTE insieme).
    Saranno azzi della velina se vuole fare la velina, e azzi di chi ha bisogno di trovare in una donna il prototipo della velina se vuole trovare nella donna il prototipo della velina… ma se tu non vuoi fare la velina e non vuoi un uomo che cerchi questo, perdonami, a te chettefrega, in questo contesto, delle veline ecc?
    Bada, non sto dicendo di non avere coscienza civile e sociale, possiamo parlare per ore di queste problematiche sociali e anche di cosa si può fare per migliorare la società (che mi sembra più interessante che dire solo ciò che non va) ma il concetto è che non sono queste le ragioni per cui la tua vita sentimentale è insoddisfacente, hai dei problemi di autostima (cosa peraltro diffusissima, e non solo tra le donne), ti senti sola e quando sei in una situzione che ti causa sofferenza invece di preservarti togliendoti da quella situazione speri di poter restare nella padella a farti friggere senza tanti complimenti perché altrimenti potresti essere quella che la gente la molla perché non vale neanche abbastanza PER FARSI FARE DEL MALE (non del bene, tu temi che ti lasci uno che ti fa male!)… quello che voglio dire è che se tu veramente pensi che sia colpa delle veline ti stai raccontando una balla. o meglio, soffri per delle sensazioni che vengono però da dentro di te, e su quelle puoi lavorare. E se ci lavori mentre il mondo va a rotoli forse facendo qualcosa per il tuo mondo interiore intanto potrai fare di meglio per questo mondo che facendoti del male da sola. Io non dico che sia facile, dico solo che recuperare la propria autostima e volersi bene VERAMENTE può essere un percorso faticoso, ma mai quanto farsi fare del male.
    Tu hai tutto il diritto di essere amata, è verissimo. Tutti lo abbiamo. Ma se non ci credi tu che hai quel diritto credi che te lo concederà un uomo che si comporta male con te?
    e a lui deleghi il fatto di dirti chi sei?

  • 1116
    nathan -

    Tante volte ho letto le vs considerazioni e mi permetto di entrare anch’io in questo forum di dialogo per una mia.
    Credo che ognuno di noi abbia un punto di vista sulle cose, nel qualcaso i sentimenti, dovute alle proprie esperienze e capacità. Affermo debbano essere sempre ed in ogni caso rispettate senza nessun giudizio.
    Detto questo mi pare che il concetto amore mi pare un pò sfuocato in taluni casi.
    Se domandassi cosa sia l’amore tanti mi risponderebbero che l’amore non è possesso, non è ricatto, non è menzogna, non è mancanza di rispetto, non è far pena, non è un rifugio ….. in due parole non è paura e sofferenza.
    Ma talvolta giustifichiamo i comportamenti degli altri o ce ne lamentiamo, a volte diamo la colpa a noi stessi solo perchè crediamo alle parole “dell’Amato”, a volte facciamo supposizioni mentali al 99% non corrispondenti con la verita e non vediamo i fatti.
    Forse non vogliamo o riusciamo, a vedere la realtà e non ci acccorgiamo che questi soggetti hanno un solo fine, il nostro controllo e uno sfruttamento per un solo scopo egoistico di dominio.
    Non so se qualcuno di voi ha avuto questo senso di ribellione e rabbia, frustazione, impotenza di fronte a loro ma sono il risultato di quella schiavitù.
    Amore non è controllo ma libertà.
    Se questo è perchè non riprendere le redini in mano della ns vita e cominciare a rispettare noi stessi, ad amare solo chi ama con i fatti?
    Perchè cedere a certe dipendenze affettive scambiate per “amore” che in realtà ci fanno solo soffrire?
    Dobbiamo essere consapevoli che non c’è niente di personale da parte di questi soggetti, loro applicano cio che sono e sanno, ma detto questo via, allontanarse ed anche a gambe levate.
    Non dico che sia facile anzi ma ognuno può farcela se veramente lo vuole. Garantisco che arrivati lì la vita cambia come noi la vogliamo. Poi se un rapporto non va, non va. Accettiamolo senza sminuirci e andiamo avanti ricordiamoci che prima di amare gli altri dobbiamo prima amare noi stessi (autostima) e per un solo ed unico motivo, se mi amo non permetto a nessuno di farmi del male.
    Ognuno ha la sua strada, il suo percorso ma credo quasi tutti abbiano una sola meta, vivere felici questa vita, in qualsiaisi tipo di rapporto in essere.
    Buon viaggio a tutti.

  • 1117
    MARGOT -

    Luna hai ragione è vero allargo il discorso perchè è ovvio che non so dove sbattere la testa. Poi nathan tu hai centrato il punto.
    Ma vi dico: al di fuori di tutte queste vere teorizzazioni resta un fatto e cioè che io ho scelto di soffrire. Cioè ho fatto la scelta sbagliata. Come dite voi proprio perchè manco di autostima. Pensa luna che come dici tu preferisco farmi volere da uno che mi usa e mi fa soffrire pur di non sentirmi rifiutata. Quando so che la prima persona che mi rifiuta e che non mi stima sono proprio io. Il mio nemico sono io. Lo so. Lo so talmente bene che lui non lo odio, odio me stessa. Perchè lo faccio e me lo rifaccio continuamente del male. Poi luna sai il mio lui non è sposato. No, è fidanzato e convive. Un paio di giorni fa mi non troppo delicatamente detto che sta provando ad avere un figlio con la sua donna e che di conseguenza alla nascita del pupo le cose tra noi finiranno. Va bene che è giusto che si faccia la sua vita, ma io allora così devo dedurre che nella sua di vita non ci sono mai entrata? Devo dedurre che sta già mettendo le mani avanti per scaricarmi?che la nostra è una storia a tempo determinato?che non conto nulla?che non sono mai stata una possibile scelta?che non mi ha mai realmente voluta?che al mio posto poteva esserci chiunque e non gli avrebbe fatto differenza?cioè per lui ero solo uno svago?mi fa impressione sentirmi così maledettamente vuota se mi penso senza di lui. Lo sto facendo lo sto allontanando, o meglio mi sta allontanando. Per l’ennesima volta:mi allontana e dopo torna. Stavolta voglio però non ricascarci. Fa troppo male ora che ho tirato le somme e mi vedo svalutata al limite del ridicolo e dell’indecente. Fa male ora che mi sento inutile agli occhi di chi ha passato un anno e mezzo con me e con cui era nato un rapporto. Ieri ho pianto per un giorno intero perchè ho cercato in ogni modo di spiegarmi come faccio a sopportare anche le sue parole. Pochi giorni fa ha fatto l’amore con me e poi è corso a prenotarsi un weekend fuori con la sua donna. Che persona è una che fa queste cose?uno che pensa al regalo per la sua donna e poi si eccita al pensiero di poter passare la notte con un’altra?che senso ha più la parola amore?io non lo so.so solo che fa male. Fa male.non so come esprimere a parole quello che mi bolle dentro.ora per fortuna sono riuscita a piangere. Era da quando ho inziato questa storia che non lo facevo più.non sapevo più piangere.davanti alle sue mancanze, davanti alle offese, alle

  • 1118
    MARGOT -

    Umiliazioni davo un colpo di spugna e facevo finta che nulla fosse successo. Salvo poi passare notti intere a riflettere su ogni piccolo particolare. Su perchè mi avesse fatto quelle cose e se fosse stata colpa mia. Se si allontanasse perchè io non fossi troppo piacente e piacevole per lui. Sono arrivata a considerarlo una brava persona. Per me lui non rappresenta l’orco cattivo. È solo colui che ora mi sta facendo del male. La cosa che mi fa più male è che lui vuole allontanarsi da me, e questo fa si che tutti i dubbi e le fisime che mi sono sempre fatta diventino realtà, la relatà su cui si basa per lasciarmi. Per lui stare senza di me non gli fa differenza. Ha altro a cui tiene e da cui non si vuole allontanare. Io sono perdita calcolata uan di quelle ovvie che non fanno male. Vedete non valgo neanche un pensiero. Non avrà nostalgia di me perchè come vi ho detto sono invisibile, nella sua vita non ho fatto mai comparsa.mi distrugge il pensiero che tutto questo non sia valso a niente. Mi fa ancora più male pensare che io ci soffro e soffrirò ancora per non so quanto e che lui non ne sarà minimamente toccato.

  • 1119
    LUNA -

    MARGOT: @Un paio di giorni fa mi non troppo delicatamente detto che sta provando ad avere un figlio con la sua donna e che di conseguenza alla nascita del pupo le cose tra noi finiranno.

    @Va bene che è giusto che si faccia la sua vita, ma io allora così devo dedurre che nella sua di vita non ci sono mai entrata? Devo dedurre che sta già mettendo le mani avanti per scaricarmi?che la nostra è una storia a tempo determinato?che non conto nulla?che non sono mai stata una possibile scelta?che non mi ha mai realmente voluta?che al mio posto poteva esserci chiunque e non gli avrebbe fatto differenza?cioè per lui ero solo uno svago?mi fa impressione sentirmi così maledettamente vuota se mi penso senza di lui.

    @Non avrà nostalgia di me perchè come vi ho detto sono invisibile, nella sua vita non ho fatto mai comparsa.mi distrugge il pensiero che tutto questo non sia valso a niente. Mi fa ancora più male pensare che io ci soffro e soffrirò ancora per non so quanto e che lui non ne sarà minimamente toccato.

    Margot, innanzitutto il fatto che tu abbia ricominciato a piangere mi sembra sano, vuol dire che dentro di te qualcosa ti segnala, al di là di tutto gli stratagemmi dell’adattamento tra le tue paure e una relazione che ti rende infelice per riuscire a “tenertela” (non tenertela perché lui non ti molla, ma tenertela nel senso che tu hai dovuto fare molti sforzi, anche se non te ne rendi conto, per tenerti una relazione che in realtà dentro di te percepisci come negativa. Infatti per poter andare avanti hai dovuto pensare troppo, negare le tue emozioni e salvarlo con varie giustificazioni razionali… anche spostare la questione sul: lui non è un orco, sono io che sono sbagliata, quindi non è colpa sua, è colpa mia, ma io non posso farci niente, quindi me lo tengo).

    Margot: a parte il fatto che la questione è che ti devi odiare per le tue paure, ma semmai imparare a voler bene a te anche se hai delle paure perché quelle paure forse finalmente… ti faranno meno paura (scusa il giro di parole), guardiamo insieme per piacere le cose della tua lettera che ho riportato su?

    Lui ha diritto di farsi la sua vita, non è l’orco, tu per lui sei invisibile.

    Ma secondo te solo tu? Cioè secondo te lui tratta così solo te perché sei tu?

    Quando abbiamo avuto un qualche trauma per cui abbiamo il terrore di sentirci invisibili, di essere percepiti come invisibili, di non lasciare il segno, tra i vari atteggiamenti c’è l’andarci a cercare proprio delle persone che più di altr

  • 1120
    LUNA -

    possono farci sentire invisibili, perché hanno un certo modo di guardare la vita, in generale.

    Da come descrivi quest’uomo, la frase sul figlio, mentre lui in qualche modo si sente forse persino integerrimo perché separa il prima e il dopo figlio tra avere altre storie e no, qualunque siano i suoi percorsi emotivi e mentali, lui sembra parli della sua convivente come un contenitore.
    come se nel momento in cui la sua compagna gli dà un figlio non si tradisce (ma vorrei vedere se poi sarà così davvero, anche se non è detto che la tradirà con te) ma prima sì. tanto…
    tanto mica sono sposati. come se il fatto di non tradire una persona o di non ferirla fosse legato solo ad uno schema: stiamo insieme veramente o no, siamo conviventi o no, siamo sposati o no, abbiamo un figlio o no, ti ho detto che ti amo o no, ho messo in chiaro o no

    come se la questione non fosse in generale il rispetto per gli altri e del rapporto con gli altri, ma se ci si potesse nascondere dietro a ciò che si considera uno schema nostro, mentale.
    Per lui tradire una donna è diverso da tradirla se ha un figlio?
    E’ un suo schema.
    Dubito che la sua donna lo condivida. E se per caso lo condivide apparentemente è molto probabile che lo convidiva a suon di colpi di spugna su un senso suo di frustrazione.

    Vedi, Margot, il fatto quindi non è che lui vede come trasparente te, o una competizione tra lei e te, ma come lui ragiona e dimostra di vedere i rapporti. lui è fatto così. tu hai scelto di combattere contro i mulini a vento. Perchè?
    forse perché hai l’impressione che se tu fossi riuscita a diventare centrale per un uomo così ti saresti dimostrata qualcosa.

    Ora, io non so se costui ti abbia molestato moralmente. Una frase tipo:
    @Un paio di giorni fa mi non troppo delicatamente detto che sta provando ad avere un figlio con la sua donna e che di conseguenza alla nascita del pupo le cose tra noi finiranno.

    non suona certo come una carineria. Non so se lui sia convinto che anche tu tratti questa relazione come uno scambio di prestazioni finché si può, e/o se lui effettivamente ti molesti psicologicamente, ma rimane il fatto che tu vivi queste sue parole come una molestia psicologica ed emotiva. E che le assorbi non proteggendoti e spostandoti ma andando in tilt sulla percezione di te. e questo è uno dei centri della questione, molto più del fatto che lui ti veda o no.
    “Guarire” da queste dinamiche si può, comunque. Bisogna accettare di farlo però.

  • 1121
    marco -

    scusami Margot, non ho letto tutti i post ma da quello che ho letto lui ti vede solo per il sesso e tu ci stai sempre a questo gioco.
    sei tu che devi e dovevi stroncare il rapporto, perché tu vuoi di piú da lui che solo sesso ma lui da quello che racconti vuole solamente quello da te. se ti visita, se vi incontrate, se fa il carino con te é solo perché sa che ci stará una bella trombata gratis a tue spese.
    dico a tue spese nel senso soprattutto emozionale.
    questo é tra l´altro il pericolo principale di qualunque amante, cioé terzo (in)comodo, la persona che sta tradendo il suo partner con un amante sa benissimo che sta facendo un doppio gioco e spesso lo fa solamente per il sesso extra.(soprattutto gli uomini)
    dopo un primo periodo di “innamoramento” folle con l´amante deve seguire il momento del chiarimento nel quale il partner traditore deve prendere una scelta se tra lui e l´amante si tratta di amore e non solamente di sesso. dovrá dunque mettere le carte in chiaro e o lascia il suo partner “officiale” per l´amante o vice versa.

    dunque devi saper tagliare tu questo rapporto perché non ti soddisfa piú, giá da un bel po, ci stai solamente male e le cose non cambieranno se vai avanti cosi.

    sei TU che devi renderti VISIBILE, prendendo una decisione TUA.
    e non hai molte possibilitá:

    1, continui a frequentarlo sapendo che tra voi c´é solamente sesso.basta, nient´altro, nessuna altra pretesa. se ti va bene, perché no, devi saperlo tu che sei adulta.

    ma, visto che chiaramente non ti va bene:

    2, lo lasci, oppure stronchi semplicemente qualsiasi rapporto intimo, sessuale con lui, vedrai quanto ci terra a te a quel punto…

    3, lo lasci del tutto e basta, ti ritrovi nella tua persona e provi ad essere aperta ad una nuova vita, con un nuovo uomo, peró per favore non giá impegnato, possibilmente single pure lui e con serie intenzioni.
    inutile dire che la terza possibilitá mi sembra la migliore nella tua situazione.
    ti auguro tanta forza e coraggio per finalmente uscire da questo tuo stato di “invisibilitá”.

  • 1122
    MARGOT -

    @Luna hai centrato il punto credo. Credo che tutto ciò che mi ha attirata verso di lui sia stato proprio il suo modo di approcciarsi alla vita, così cinico così privo di rispetto e di valori. L’ho visto come una sfida, e poi con la prepotenza che mi contraddistingue ho deciso che lui avrebbe dovuto perdere la testa per me. Il mio interesse non è scaturito da una reale conoscenza (anzi ci conoscevamo pochissimo) o dalla stima che ho di lui, visto che non ne ho poi tanta. Nasce dal fatto che mi è parso come una sfida e che in più lui mi ha fatta sentire desiderata, con le sue attenzioni. Credo di essere diventata come quelle donne tanto insicure che per affrontare lo specchio hanno bisogno di ricevere complimenti da uomini superficiali dediti al rimorchio. Già entro la giornata non aspettavo altro che incontrarlo per farmi fare qualche apprezzamento. Nient’altro. Lui è il tipo dedito al rimorchio, come ho detto. E io una stupida. Poi la molestia psicologica di cui parli non è isolata: lui sa cosa mi fa male e ogni volta che vuole usa le mie paure per tenermi in uno stato di indeterminatezza. Del possibile figlio ho capito che è una possibilità che esiste visto che ha sempre detto di volerci fare una famiglia con la sua donna, ma da qui a venirlo a dire a me ce ne passa. Lui fa l’amore con lei come lo fa con me. Allora che mi vuol far capire? Che ci sono donne di serie a e donne di serie b? Bè sono stufa di sentirmi seconda, di serie b o come l’amante nascosta che aspetta pazientemente che lui sia abbastanza arrapato per farsi vedere. Non prova sentimenti per me, mi va bene. E ora luna grazie per avermi ricordato che un uomo così non prova nulla per nessuno, che è lui così vuoto. Ma credo che quest’uomo non debba restare impunito, non debba uscirne pulito per poi farsene un’altra di amante. Non voglio essere l’unica a soffrirci. Non voglio che anche all’ultimo io non lasci una traccia.
    @marco: grazie!!!Hai ragione devo lasciarlo, trovare un equilibrio, imparare ad amarmi e indirizzare la mia vita verso scopi più costruttivi e non così distruttivi. Non è facile però. Purtroppo per lavoro devo continuare a vederlo quasi tutti i giorni. Sono già 2 settimane che ho raffreddato i rapporti e non ci sono più rapporti sessuali. Cmq lui continua a fare apprezzamenti e si comporta come sempre. Ho cmq paura di restare da sola, anche se lo sono stata sempre. Poi penso che lui non farà nulla per tenermisi. Già alla fine ci spero che mi guardi con occhi diversi.ma nn devo

  • 1123
    LUNA -

    @Già alla fine ci spero che mi guardi con occhi diversi.ma nn devo

    Lui guarda se stesso, si vive e vive il circostante in un certo modo, capisci? Quindi smettila di combattere contro i mulini a vento che guardi diversamente te, come tu vorresti, secondo i tuoi ragionamenti e bisogno, che ti vedesse. Per vederti (e le donne) come tu vuoi dovrebbe probabilmente essere direttamente un altro!

    Di fronte alla molestia psicologica bisogna spostarsi (interiormente se purtroppo si è costretti comunque a vedere la persona comunque, finché i suoi atteggiamenti piano piano non perdono potere su di noi e riescono spesso a sembrarci persino patetici) e non sperare che l’altro si accorga di noi e che quindi smetta di randellarci. Il molestatore psicologico segue dei suoi percorsi mentali nei quali non possiamo entrare con il nostro ragionamento. La difesa non è conquistarlo, ma spostarci.

    @Ma credo che quest’uomo non debba restare impunito, non debba uscirne pulito per poi farsene un’altra di amante. Non voglio essere l’unica a soffrirci. Non voglio che anche all’ultimo io non lasci una traccia.

    Bene e a cosa ti servirebbe tutto questo? Mi pare che tu abbia un più grosso problema al momento che pensare se lui se ne andrà impunito e dopo di te, nel futuro, avrà 100 donne…
    il tuo problema presente è che la TUA situazione ti fa male, e che tu ti devi spostare da questa situazione. Cosa sarà dopo di lui sono c.... suoi, non tuoi.
    Tanto non lo cambi.
    E anche l’istinto di punizione e di vendetta possono essere solo un tuo modo, appunto, per cercare di esserci nonostante. per qualcuno che comunque non capirebbe un c.... neanche se tu riuscissi a fargli un torto, perché comunque lo leggerebbe a modo suo, non a modo tuo, capisci???
    Intanto tu, con questi pensieri, non fai altro che stringer di più la tela del ragno e sprecare le tue energie per starci dentro invece che per uscirne!!!!!!!!!

    Guarda che ho capito cosa intendi, e il tuo tipo di frustrazione, ma il tuo istinto di salvaguardia dovrebbe dirti: mi devo spostare da una persona/situazione che mi fa male,
    e nel momento in cui ciò avviene, cioè anche se lo vedi nella stessa stanza pian piano lui non ha più nessun potere su di te qualsiasi stronzata dica o qualsiasi tattica usi, pensare che è meraviglioso che ti sei liberata di un problema. e che TU sei finalmente libera di vivere in modo più sano, senza sentirti legata al SUO modo di guardare la vita.

    Ma in fondo, quando dici che non vuoi non lasciare il

  • 1124
    LUNA -

    segno temo che tu stia usando la stessa parte di te (invece di quella che ragiona e sente per la tua salvaguardia) che con ostinazione ha voluto sfidare questa situazione all’inizio. Adesso la sfidi alla fine: io voglio che lui si ricordi di me. voglio conquistare una parte di lui, comunque, nel male o nel bene, affinché io abbia lasciato un segno.

    Ma la smetti con questa cazzata di lasciare il segno?
    Per lasciare il segno in uno stronzo sei disposta a farti segnare avanti tu con ferite di frustrazione nuove? Ma che senso ha?
    e’ da questo meccanismo di sentirti o alla sua completa mercè (di lui come simbolo, a questo punto, anche) o di voler sfidare la situazione per sentirti più forte che ti sei incastrata e continui ad incastrarti in questa situazioneteladiragno, lo capisci o no?
    e non intendo se lo capisci superficialmente, ma se questo concetto lo fai entrare davvero.

    Incontrare uno stronzo o una persona che vive i rapporti in maniera superficiale, egoistica, molesta può capitare a TUTTI non solo a te. Può capitare a TUTTI e anche di non accorgersene subito.
    Il fatto è ad un certo punto, quando si incontrano personaggi di questo tipo, riconoscerli e dire: NON FANNO PER ME.
    Non voglio.
    Smettila di dirti che hai incontrato una persona del genere ed è riuscito a tenerti nella rete perché hai un marchio in fronte o perché tu non vali, o perché solo se riesci a far diventare il lupo uno che si redime o ti vede come persona potrai dimostrarti qualcosa.
    La sola cosa che devi dimostrarti è che hai le gambe per toglierti in fretta da questa situazione del c..... Tanto, nelle migliori delle ipotesi (ma raramente le persone come lui lo fanno) avrebbe lasciato la sua convivente e con te avrebbe riprodotto la stessa identica situazione.
    Orribile? certo. Ma cosa puoi farci? Chi sei per cambiare la testa ad una persona che vive così i rapporti con gli altri? NON PUOI. E non perché non vali tu, ma perché è un problema suo. ma il tuo problema è quello di non riconoscere che se incontri una persona che ha delle dinamiche di questo tipo e che non ti fanno stare bene invece di dire: lungi da me!
    stai lì a spaccarti la testa sul fatto che lui è così con te perché tu non lasci il segno. A questo qua non gli lascia un segno neanche il marchio dei prosciutti!!!
    Margot, azzo, hai incontrato uno stronzo, punto. Mollalo, liberati e ricomincia a respirare. Come avviene con i vampiri di energie quando ti allontanerai a sufficienza te ne accorgerai.

  • 1125
    MARGOT -

    @Luna: ho recepito chiaramente i tuoi consigli, sono ancora più cosciente della relatà, dentro di me sono cose che ho sempre pensato, ma non so se ti è mai capitato, anche se sai che sei sull’orlo di un precipizio continui a camminarci su per vedere se sei abbastanza fortunata…mahhhh! Ho sbagliato e malgrado ho la tendenza ad addossarmi tutte le colpe, devo dire che potevo evitare di fare la stronza come lui nell’iniziare una relazione come questa.
    È vero è distruttivo anche cercare di ferirlo, è solo un modo diverso di restare in questo schifo di situazione. Anche se non dovrei, mi fa male sapermi lontana da lui, perchè anche se tutto è sbagliato e anche se lui è così che vive la vita, tra noi ci sono stati dei sentimenti e ci sentiamo legati. Ma anche quando ci penso a questi sentimenti mi rendo conto che non sono nulla di che, ma solo delle congetture per tenerci legati uno all’altro. Non sono sentimenti che possano far da base a una relazione che valga la pena di essere definita tale. Sono soltanto l’attaccamento morboso che abbiamo uno verso l’altro. Ora luna devo iniziare a lavorare su me stessa e questa è la parte più difficile. Devo riprendere in mano la mia vita e darle una nuov direzione. Cercare di resistergli (dalle molestie psicologiche e dalle sue tattiche) sarà non facile. Ma proviamoci è ora. Per me

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