Salta i links e vai al contenuto

Lui è sposato ed io sono un’amante

di chillido44

Riferimento alla lettera: Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore chillido44.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore - Famiglia

2.507 commenti

  • 726
    fl53 -

    girargli le spalle e rimanere dentro al pezzetto di mare cui in fin dei conti è affezionato, restarci a galla oppure andare verso il fondo … finché non ci annega, può sempre decidere di cominciare a risalire.
    Cara Ema, in c..o alla balena, è proprio il caso di dirlo :)))))

  • 727
    marta -

    ciao a tutte,Ema l’unica cosa che mi viene da dirti,è che tu non puoi dipende piu dalle decisioni di qualcuno,io lo prenderei di faccia lo chiuderei in macchina e non lo farei uscire fino a che non avrebbe preso una decisone.tu hai una vita e la persona piu importante devi essere tu in questa vita,anche perchè se non stai bene tu come puoi far star bene gi altri?ma so che ciò è difficile e fa male,ti direi di non affodare e neanche di stare agrappata a quel salvagente ma di prendere coraggio e nuotare verso la riva x arrivare sulla terra ferma…tanti baci a tutte

  • 728
    Ema -

    Ciao ragazze, eccomi…in sti gg ho sempre internet guasto a casa e in ufficio sono piena di cose da finire entro questa settimana, poi ferie!!!
    Non so cosa sia successo, non so se sia stato il vostro “lavaggio di cervello”, non so se sia solo una cosa momentanea o che durerà, ma mi sento molto meglio in sti ultimi 2gg…probabilmente sono i pensieri per la nuova casa che nel fine settimana mi hanno parecchio impegnata e devo finire tutto entro mercoledì della prossima settimana perchè mi consegnano i mobili (non vedo lora!) ma mi accorgo di non avere più il chiodo fisso, di non essermi più svegliata con la tristezza…bo chissà…so che lui è parecchio teso per la causa che ha fatto al suo cliente ed oggi c’era l’udienza e a me è venuto spontaneo non cercarlo in questi giorni…l’ha fatto lui, mi ha detto che gli manco, mi ha chiesto scusa per farmi passare un periodo difficile per non essere ancora stato capace di prendere una decisione, mi ha chiesto scusa per il fatto di essere un po’ distante perchè è preso dalla causa e mi ha detto che sta tornando la psicologa e prende un appuntamento perchè ha bisogno di parlare con lei e di essere aiutato, di capire perchè si trova in questa situazione e capire la decisione da prendere…
    Mi sono accorta che dentro di me è come se non avessi reagito alle sue parole…non ho più voglia di sentirgli dire o chiedergli cose di “casa loro”, di sua cognata, mi sento proprio che non ne ho più voglia mentre prima volevo solo sapere e sapere…gli ho detto che credo sia meglio rinviare l’appuntamento con la psicologa perchè intanto ora è preso da mille altri pensieri e certi dovrebbe accantonarli (me compresa ed io andrei avanti per la mia vita, poi se tornerà si vedrà) e se mai un giorno se ancora si sentirà fisserà un altro appuntamento… oggi mi ha raccontato dell’udienza e del fatto che deve tornarci venerdì e l’ho sentito parecchio stanco e preoccupato e dopo averlo ascoltato gli ho solo detto di stare tranquillo e noi ci

  • 729
    Ema -

    sentiremo più avanti…non so se ha capito ciò che intendevo io, non so se si è accorto di come son”distaccata”…bo se ne accorgerà o forse no, non lo so, però io mi sento meglio così…
    Bo insomma, non so se mi sono spiegata, sto per uscire dall’ufficio e sono fusa quindi non credo di scrivere molto chiaramente…
    E’ come se fossi svogliata di tutto ciò che riguarda lui, rassegnata…e mi sono meravigliata di sentirmi così, mi fa parecchio strano, ma forse è proprio l’inizio della risalita…
    Non lo so, voi che dite?
    Ora voglio finire per bene la casa, andare a starci e mettere tutto a posto per benino come più mi piace…e poi godermela da sola e con le amiche già che di certo le inviterò…insomma passarmi le ferie in tranquillità…purtroppo per quest’anno niente viaggio ma spero un po’ di meritato relax!
    Beh che dirvi? Non posso dire che non penso a lui perchè non è vero ma non è più quel chiodo fisso opprimente!

    Non so se sarà così solo per qualche giorno o se sarò capace di andare avanti pensando a me e poi quel che verrà si vedrà…

    Ora scappo…vado a prendere ancora alcune misure…baci a tutte e aspetto i vostri “commenti”…CIAO!

    E se devo ringraziare la vostra lavata di capo allora GRAZIEEEE!!!

  • 730
    marta -

    ciao,brava pensa alla tua casa a come la vuoi e appena pronta goditela con le tue ferie…mi fa piacere che anche se non totalmente lui non ‘è un chido fisso e oprimente,spero che questa tua risalità continuerà cosi….baci

  • 731
    Ema -

    Ciao..ciao Marta…beh non è che vada molto meglio oggi…non è un chiodo fisso ma comunque mi ritrovo a pensare a lui…sono le 15.30 e non l’ho più sentito da ieri pome…io non lo cerco, mi sforzo e voglio continuare a non cercarlo, forse proprio anche per vedere cosa fa lui…
    ieri mi ha detto che gli manco, ma ultimamente ho l’impressione che sia l’esatto contrario…so che ha le sue preoccupazioni per tante cose ma è come se avessi l’impressione di dargli fastidio se x caso lo cercassi…quindi un motivo in più per non farlo e cercare di staccarmi…
    Beh devo farcela…devo farlo ad ogni costo…non sarò mica così deficiente da non riuscirci pure io vero???? Se tante di voi ci sono riuscite non vedo perchè non posso riuscire pure io!!!
    Devo stare brava, devo mettere via il tel, pensare ai mobili, a casa, a finire il lavoro entro sta sett così poi stacco la spina per le ferie…devo pensare a tante, mille cose pur di distrarmi…
    E speriamo che nel frattempo mi attacchino internet anche nella casa nuova così posso continuare a sentirvi anche durante le vacanze!!!

    Intanto vi abbraccio… :D)

  • 732
    Ema -

    Ah…volevo rispondere anche a Luna e Fl53…
    LUNA: parlare al futuro…perchè ORA mi sento di non riuscire a risalire, è come se non sapessi come fare per farlo…non so il perchè, spesso non riesco a darmi spiegazioni, è come se la mia testa non arrivasse a capirlo…sarò scema!!! Però so che non voglio toccarlo quel fondo e quindi dovrò riuscire a trovre il modo per risalire… e di nuovo futuro… proprio perchè ORA non ci sto riuscendo… non so se perchè non ne sono capace o se perchè in fondo non lo voglio ancora…perchè magari voglio restare aggrappata ancora a quella piccola speranza… non lo so, te lo giuro non lo so davvero… forse il mio “fondo” non è così imminente, forse ho la capacità di saper vivere sopportando ancora parecchio, e questa è una conclusione a cui sono arrivata parecchie volte durante la mia precedene relazione, perchè so e me l’hanno confermato in molti, la maggior parte dell’altra gente si sarebbe “arresa” molto prima di me… forse ho la capacità di star male e soffrire ma di riuscire a sopravvivere lo stesso… forse a quel fondo davvero FONDO non ci sono ancora arrivata… intendo quel fondo da quale per forza poi devi risalire altrimenti crolli per sempre, ed io NON VOGLIO CROLLARE!

    Con ciò credo di aver risposto anche a Fl53… probabilmente sto ancora voltando le spalle al salvagente perchè magari dentro di me c’è ancora della forza per restare a galla in quel pezzetto di mare che conosco, anche se la stanchezza inizia davvero a farsi sentire (e con ciò mi riferisco alla stanchezza del mio messaggio di ieri)…è vero sono svogliata e stanca, e anche se mi ritrovo comunque a pensare a lui, già il fatto che non lo cerco perchè credo di infastidirlo per me è come iniziare a rassegnarmi e dirmi che a sto punto se vorrà mi cercherà lui, e sa a quali condizioni…
    Bo ragazze, non so che pensate di me…che sono de coccio, che sono debole, che sono testarda, che sono infinitamente paziente…Booo?
    Però nn mi abbandonate!! 🙂

  • 733
    fl53 -

    ciao Ema :)) sono di fretta, ho internet a disposizione solo per pochi minuti, e sarà così per un mesetto … sono in giro, prima per qualche giorno di vacanza, poi per lavoro.
    Sono davvero contenta che tu cominci a ‘sentire te stessa’ e non sempre e solo lui, nella tua testa. E non si tratta solo del fatto che hai la casa nuova e mille cose da fare e la voglia di vivertela felicemente, con le amiche.
    Si tratta, soprattutto, dell’inizio della conquista di te stessa, della tua autonomia di Essere, di pensare, di sentire, di fare. Il tuo pensiero comincia a ‘pensare per te’ e non a pensare te stessa sempre dentro al contenitore relazione-con-lui.
    Purtroppo, noi donne siamo condizionate fin dalla nascita a non considerarci se non in funzione dell’esistenza o meno di un uomo in diretta connessione con noi. Mettiamo l’uomo davanti a tutto: col bel risultato che, quando ‘lui’ manca o traballa, nel nostro cervello rimangono tutti i pensieri, tutte le parole….e girano a vuoto, e continuiamo a parlare con lui in sua assenza, struggendoci per capire, scusare, attendere … Il punto non è come ‘è’ lui, ma come sono io: io sono felice, da sola? So vivere, parlare, gioire delle piccole e grandi cose, essere triste delle cose tristi, arrabbiata per le cose di cui arrabbiarsi;faccio il bagno, esco, sto con gli amici non ‘per dimenticare e scacciare il chiodo’ ma perché ho voglia di fare il bagno, di uscire, di stare con gli amici?
    Ecco il punto: esistere, essere, vivere. Esistere e vivere comunque, qualunque sia la sua decisone, anche se la decisione lui non la sa prendere e si strugge nel ‘mi-manchi-ma…’. La decisione è, prima di tutto, ESISTERE PER ME, poi se lui deciderà, si vedrà. La decisione NON SI PUO’ PRETENDERE: sarebbe una non-decisione, comunque. Come l’asino che va di qui o di là solo perché qualcuno lo prende a bastonate. E magari lui vorrebbe star lì a pencolare.
    Lasciar liberi significa anche lasciare che

  • 734
    fl53 -

    uno viva per sempre nell’indecisione, se lo vuole. Ma bisogna liberare noi stesse dall’indecisione altrui. Vuoi essere indeciso? Ok,saluti.Io sto bene lo stesso.
    Tu non obblighi a una decisione,ma puoi benissimo decidere di non aver voglia di stare con lui,se non decide: la vita è breve… buttare via tempo è vero un peccato.: invece che macerarci, potremmo riempirlo di felicità. Bisogna invertire le parole delle canzonette: io senza di te vivo benissimo; senza di te respiro, il cuore batte e sono felice.. sia con te che senza di te. Le tue parole,Ema, sono grandiose: @Mi sono accorta che dentro di me è come se non avessi reagito alle sue parole…non ho più voglia di sentirgli dire o chiedergli cose di “casa loro”, di sua cognata, mi sento proprio che non ne ho più voglia mentre prima volevo solo sapere e sapere…gli ho detto che credo sia meglio rinviare l’appuntamento con la psicologa perchè intanto ora è preso da mille altri pensieri e certi dovrebbe accantonarli (me compresa ed io andrei avanti per la mia vita, poi se tornerà si vedrà)@ Fantastico!!! Se e quando deciderà, e SE vorrai ancora, si vedrà….
    Ti dico solo una cosa: la riconquista di se stessi non procede uniforme. In quel libro troverai una conferma. Si tratta sempre di una serie di gradini,momenti di serenità e gioia per la nuova libertà, momenti di regressione e momenti faticosi col malessere di scoprire dentro di noi i chiodi fissi che ci facevano ragionare come le canzonette.Nella risalita però pian piano lo sgomento per la solitudine si trasforma in soddisfazione per l’autonomia, il vuoto di impegni diviene fantasia di vita, il silenzio si trasforma in interessi,libri,film, la mancanza di amore si trasforma in altro amore,amicizie,incontri.Spesso servono le tenaglie,per strappare chiodi fissi da canzonetta cui avevamo appeso la nostra realizzazione,la sicurezza,la felicità … strappati i chiodi ci accorgiamo che realizzazione, sicurezza, felicità sono cadute …. nelle nostre mani ;))

  • 735
    LUNA -

    EMA: condivido tutto quello che ha detto Fl53, e Marta riguardo casa, no chiodo fisso e risaluta. (ciao ragazze :D).
    A ciò aggiungerei solo:

    @forse ho la capacità di star male e soffrire ma di riuscire a sopravvivere lo stesso

    vero, i fatti te l’avranno anche provato, ma, carissima Ema, e questo te lo dico per esperienza personale, e moltissime persone in questo forum, penso, potranno confermartelo, purtroppo questa capacità, questa forza di resistere nonostante le difficoltà (energia che è un’energia grande molto spendibile per avere una vita serena e felice, in una situazione serena e felice, ma realmente serena) diventa molto limitativa e lesiva nel momento in cui si crede che il “pregio” sia la resistenza.
    In realtà quella resistenza si chiama adattamento. E’ l’energia, altrimenti spendibile, che viene usata per adattarsi a stare male, a sopportare, a confrontarsi con un malessere presente in nome di un’idea, o più idee.
    L’idea, come dice Fl53, di non poter vivere senza qualcosa senza la quale invece puoi stare meglio, ma non lo sai.
    l’idea che l’amore, se è vero amore, possa sopportare ogni cosa.
    l’idea che se si soffre per amore vuol dire che si è tanto capaci di amare.
    E altre false idee di cui, appunto, sono piene anche le canzonette, ma che purtroppo sono false idee come quella che il desiderio di stare bene innanzitutto con se stessi, dentro se stessi, sia egoismo.
    Mentre è la prima forma d’amore.
    Poiché una, in una situazione in cui qualcun altro si sentirebbe a pezzi, continua a stare in piedi, si dice: non è così grave, in fondo, se io riesco a sopportarla. Oppure: guarda come sono forte, io riesco a sopportare anche questo. Oppure: in nome dell’amore io sono in grado di sopportare anche questo, perché io so cosa sia il vero amore e chi invece si arrende no.
    Ma la verità è che gli esseri umani sono in grado di sopportare cose come il fatto che un terremoto ti faccia crollare la casa, dunque non è così strano che siano in grado di

  • 736
    LUNA -

    sopportare (sebbene con costi emotivi altissimi) il fatto di vivere una situazione emotiva di disagio o persino limite.
    Ove per sopportare, ripeto, intendiamo il fatto di non finire a pezzi, non più componibili, il famoso fondo, delle situazioni di disagio.
    Tuttavia (scusa se vado negli estremi) se tu parli con persone che hanno avuto grandissima forza di sopportazione in situazioni emotive molto pesanti ti potranno confermare che tanto più hanno sopportato e tanto più hanno dovuto faticare dopo per ritrovare quei pezzi di sè scomposti. Si ricompongono, perché l’energia spesa male poi diventa spesa bene, è la stessa, l’energia una volta indirizzata a stare bene e non più a sopportare porta a rimettere i pezzi sulla strada della ricomposizione, ma rispetto a chi si ritrova con una casa che gli crolla per un terremoto ci sono cose nei confronti della quali possiamo decidere.
    La fatica che usi per sopportare, cara Ema, è la stessa che puoi applicare per spostarti da qualcosa che ti fa male.
    Lo hai visto tu stessa quando stufa di sopportare le cose che non andavano nella relazione precedente hai usato le energie per spostarti.

    Detto ciò: è vero, hai provato cosa significa sentirti più indipendente rispetto a lui e le sue decisioni 🙂
    la strada che hai intravisto e su cui hai camminato in quel momento è la strada.
    Come dimostrazione di indipendenza gli hai detto: credo sia meglio rinviare l’appuntamento con la psicologa perchè intanto ora è preso da mille altri pensieri e certi dovrebbe accantonarli (me compresa ed io andrei avanti per la mia vita, poi se tornerà si vedrà) e se mai un giorno se ancora si sentirà fisserà un altro appuntamento…

    e ciò per te è stato un passo importante. Ora provo a suggerirtene uno, piccolo, ulteriore:
    l’appuntamento dalla sua psicologa è cosa sua. lui va a chiarire se stesso, innanzitutto. E quella è innanzitutto cosa sua. Liberati dal pensiero e il peso di pensare di dover liberarlo da una decisione, l’appuntamento, che è sua.

  • 737
    Giù -

    Ema ma tu quanti anni hai?
    Le tue amiche sapevano/sanno della situazione? E con loro puoi parlare?
    Perchè io sto vivendo una situazione simile alla tua e quello che mi dispiace di più è che non posso condividere niente neanche con la mia migliore amica perchè non vuole neanche sentir parlare di una cosa che giudica sbagliata.
    Beh, era solo una curiosità la mia, visto che è da un po’ che leggo te e le risposte di Luna, che tra l’altro mi fanno sempre riflettere.
    Ciao e buona fortuna 🙂

  • 738
    marta -

    le amiche si vedono da questo,se ti giudicano anche conoscendoti,è qui che vedi quanto valgano!lo stesso è stato per me con le mie all’inizio ma poi mi hanno subito capita anche non credendo chesarei stata capace di ciò,e si sono rese conto di quanto lo amavo e per questo accetavo la condizione…

  • 739
    Ema -

    Ciao a tutte…
    FL53 e LUNA: E’ vero, la riconquista di ME non è uniforme…alterno momenti in cui mi sento super carica a momenti di sconforto totale, ma in quei casi prendo i vari incartamenti di casa e inizio a pensare ad altro, aspettanto che sfumi un po’ la pesantezza…e diciamo che per ora funziona…
    Spero di continuare e vedere quella strada, spero di vederla sempre più chiaramente e trovare la MIA serenità…però non posso mentirvi nel dire che in fondo a me un po’ di speranza c’è sempre, nel dirvi che mi manca e che vorrei davvero poter iniziare un cammino con lui, ma purtroppo le cose bisogna volerle in due ed è giusto che io intanto riprenda la mia vita e trovi la MIA pace, se poi lui capirà che desidera una pace NOSTRA si avvicinerà e sarò io a decidere a quel punto…
    E’ vero anche quando Luna dice che la decisione dell’appuntamento è una decisione SUA e infatti non ha voluto disdire niente ed io non ho più detto nè domandato nulla.
    Ragazze spero davvero di imparare a volermi bene, a mettere me prima davanti a tutto (e dico imparare perchè questo non l’ho mai fatto neppure col mio ex)…spero di riuscirci e di passare le ferie serenamente…
    GIU’: Faccio 30 anni a fine anno e anche io non ero capace di tenermi tutto dentro…avevo il bisogno di parlarne e l’ho fatto con poche amiche, quelle vere, quelle che ci sono sempre state nei momenti di bisogno e per le quali io ho sempre fatto lo stesso…quelle con cui magari mi vedo raramente (ed il mio ex mi rimproverava sempre che non era il modo di avere amicizie, che non sapevo coltivarle, che non avevo mai amiche e non le vedevo mai, ma loro in realtà c’erano sempre per me ed io per loro)e sono state proprio quelle che non mi hanno mai giudicato neppure in questa situazione…mi hanno cercato di aiutare, a volta anche con parole che magari mi facevano male perchè non era ciò che volevo sentire, ma mi hanno sempre ascoltato e sostenuto.
    Qualche settimana fa era davvero a terra e sono scoppiata

  • 740
    Ema -

    a casa così non ne potevo più e ne ho parlato anche con mia madre…con lei ho sempre avuto un rapporto molto unito ma non avevo mai avuto il coraggio di raccontarle la situazione perchè sapevo il suo giudizio e sapevo di darle preoccupazioni… beh il suo giudizio ovviamente me l’ha confermato ed ovviamente per lei è tutto sbagliato, non condivide e non mi sostiene perchè per lei i valori del matrimonio e della famiglia sono molto importanti (e lo sono anche per me ve lo assicuro)…dice che avrei dovuto fermarmi prima e non cadere in certi errori ma dice che comunque ho 30 e non può impormi niente ma non smetterà di dirmi di lasciar perdere seppur restandomi vicino quando mi vede piangere.

    Ha ragione marta…chi ti vuole davvero bene magari ti giudica pure però per te c’è comunque e sempre…

    Beh comunque se hai bisogno puoi parlare anche con noi…lo vedi, io mi sono sempre sfogata e continuerò a farlo e non smetterò mai di ringraziare tutti in particolare Luna, Fl53 e marta per il loro grande sostegno…ve l’ho già detto ragazze, non mi abbandonate in questo cammino, aiutatemi a continuare a vedere quella strada!!! GRAZIE GRAZIE E ANCORA GRAAAZIEEE!!!

  • 741
    LUNA -

    EMA: @è giusto che io intanto riprenda la mia vita e trovi la MIA pace, se poi lui capirà che desidera una pace NOSTRA si avvicinerà e sarò io a decidere a quel punto…

    🙂 🙂 🙂

    @la decisione dell’appuntamento è una decisione SUA e infatti non ha voluto disdire niente ed io non ho più detto nè domandato nulla.

    🙂 🙂 🙂

    @spero davvero di imparare a volermi bene, a mettere me prima davanti a tutto (e dico imparare perchè questo non l’ho mai fatto neppure col mio ex)…spero di riuscirci e di passare le ferie serenamente…

    🙂 a maggior ragione se non l’hai mai fatto neppure con l’ex questo periodo non può che essere un’occasione. Un’occasione per mettere dei bei punti dentro di te ed essere così veramente più pronta a vivere con più serenità ed equilibrio l’amore 😀 – dico in generale.

    @chi ti vuole davvero bene magari ti giudica pure però per te c’è comunque e sempre…

    chi ti vuole bene davvero più che giudicarti probabilmente esprime, con sincerità, un suo diverso punto di vista, o modo di guardare la vita. Empatia non significa pensarla uguale, ma sentire ciò che sente l’altro (chiaramente per quanto possibile). Se qualcuno ti vuole bene ti fa sentire accolto anche se la pensa diversamente da te, perché il fatto che la pensi diversamente non significa che rifiuti ciò che senti tu.

    Riguardo il fatto che hai parlato con tua madre mi è venuto in mente questo, che magari non centra: alle volte, quando viviamo un momento difficile, non ne parliamo per riservatezza, perché la cosa è nostra, perché la stiamo rielaborando dentro di noi, perché decidiamo di farlo anche serenamente e consapevolmente. Altre volte però può essere pesante per noi portare una specie di maschera con persone a cui vogliamo molto bene, con cui abbiamo una confidenza profonda, affettiva. Non perché sia nostro dovere rendere partecipi queste persone di quello che proviamo, ma perché magari ci controlliamo per non far trapelare cose e sensazioni che magari vorremmo esprimere. Dunque avere a che

  • 742
    LUNA -

    fare quotidianamente con queste persone, in modo confidenziale e profondo, ma tenendo a freno una parte di noi, che in quel momento è importante, può diventare molto pesante. Ciò accade prima di tutto dentro di noi, e varie possono essere le ragioni: la paura di un rifiuto appunto, il timore di un giudizio che crediamo (o sappiamo) di non poter reggere in quel momento, il timore di deludere chi amiamo nel momento in cui noi sentiamo in primis in qualche modo come se stessimo deludendo noi stessi (e dunque anche proiettando sull’altro quel timore di delusione esterna) perché magari il nostro modo di essere/agire/reagire non corrisponde a un modo che ci pare ci appartenga o che idealmente vorremmo ci appartenesse anche in quel momento di crisi. A volte se accettiamo di esprimere quella parte di noi a chi abbiamo di fronte, e quindi non ci sentiamo automutilati di una parte di noi, non ci sentiamo più come se perennemente ci nascondessimo nel nostro quotidiano, esprimendo noi stessi e accettando noi stessi in quel momento, noi per primi, ci liberiamo di un peso che ci siamo messi. Questa accettazione di una parte di noi in crisi, non perfetta, non lineare (sulla quale stiamo lavorando) può esprimere il fatto che abbiamo più “forza” di tirarla fuori, anche accettando che questa parte non venga per forza compresa. C’è una differenza tra l’esprimere con dipendenza il bisogno vitale di essere compresi e cercare invece un incontro, possibile o non possibile, tra il nostro desiderio di empatia da parte dell’altro e l’esterno. Accettare anche che ciò possa non verificarsi, l’empatia, gioire se invece ciò avviene. Sono contenta che tua madre ti abbia “accolta”, pur dicendoti come la pensa, e al contempo che ti sia tolta il peso di nasconderti, accettando tu la tua confusione. Le crisi capitano a tutti, anche l’incontro con situazioni nelle quali fatichiamo a riconoscerci. Il punto non è autogiudicarci per questo, bensì capire cosa ci somiglia realmente e vogliamo. Volerci bene

  • 743
    fl53 -

    Ciao a tutte.
    Ciao Ema, passo di qui in volata: ho internet per pochi minuti. Come Luna, sono straaaafelice delle frasi che hai scritto!
    Non so perché mi viene in mente ora (sarà la fretta), ma una volta ho letto una frase in un libro (non ricordo quale) che mi è rimasta in mente, fa più o meno così:
    “Ogni unione che tende a fare di due persone una cosa sola, alla fine produrrà due mezze persone”.
    E, anche se sembra sconnesso, ma ho la scusa della fretta, voglio dire che ho imparato una cosa, dopo tanta vita: è mooooooolto più facile amare un altro che amare se stessi!
    Anzi, alla fine penso che la vera conquista della nostra vita sia l’amore sereno per noi stessi, amore semplice, tranquillo, confortante. Amore privo di superbia e aggressività, amore che ha la volontà di vivere con gioia il dono della vita, di sperimentare, comunicare, inventare, scambiare ….
    Tempo scaduto, ciao ciao :))))))

  • 744
    Ema -

    Ehi ragazze, non ci siete vero? Ferie, viaggi, distrazioni, relax…io purtr niente di tutto ciò…la 1 sett di ferie è volata senza accorgermene…la casa non è ancora pronta, spero finiscano tutto la sett prossima…così volerà anche la 2 sett e mi resterà solo la 3 in cui spero di trovare un po’ di pace.
    Per il resto non va troppo bene, nel mio percorso di risalita sento di aver fatto dei passi indietro; non riesco a stargli lontana ed è lo stesso per lui ma intanto la situazione non cambia, lui ha parlato con la psicologa, 2volte, hanno parlato tanto e vedo che per lui è un sostegno ma ora è inutile che stia a raccontarvi perchè con razionalità ricordo le parole di Luna e sono cose che RIGUARDANO LUI…io devo camminare PER ME eppure mi sono arenata… Avrei voglia di raccontarvi, di leggervi i nostri msg, di dirvi che lui “ha paura, non sa come fare, ha bisogno di capire e decidere per se stesso e non per me nè per lei”…”se decidesse stando così avrebbe paura di farlo solo per il bene di una o dell’altra”…anche la psico gli ha detto che deve fare ciò che sente, volta per volta, senza sforzarsi e senza aver paura di me o di lei perchè se io non ci sarò più quando si sentirà pronto farà di tutto per cercare di riavermi, ma quando si sentirà lui, ed io deciderò…Ma è inutile raccontarvi, sono cose SUE…certi momenti mi assale la tristezza e lo sconforto…la tristezza per la rassegnazione che sento di dover affrontare e lo sconforto perchè so ogni giorno di Amare quella Persona; altri momenti invece mi assale una RABBIA COSì FORTE, una voglia di averlo di fronte e URLARGLI tutto il mio dolore, la mia stanchezza, la mia tristezza, la mia CATTIVERIA…una voglia di urlare, di sbraitare, di accusarlo, di essere cattiva, di svuotarmi completamente e ovviamente di risposta iniziano a scendermi le lacrime…l’unico modo per svuotarmi… Mi dice che sta male, che gli dispiace da morire farmi soffrire così e che sta davvero male pure lui, che si sente dentro

  • 745
    Ema -

    scoppiare sempre di più e presto scoppierà definitivamente, perchè quello che vive ora non è ciò che desidera, perchè così non è felice e non lo è da parecchi anni anche se ha continuato a fare finta di niente, e ha bisogno di accettarlo, di accettare che le cose stanno così, che non può sentirsi in colpa per sempre se il suo matrimonio non è andato come speravano e troverà la forza di dirle ciò che la ferirà…dice che la vede, vede le sue attenzioni, i suoi occhi guardarlo, il suo sguardo la mattina quando si sveglia, il suo sforzarsi di essere come lui desidererebbe e vede che dentro di lei c’è ancora tanto amore, quell’amore che lo fa sentire in colpa…ma poi vede anche se stesso, vede le attenzioni che non sente il desiderio di darle, la dolcezza che non desidera darle, la complicità che non c’è più tra loro, i pensieri e i desideri che sono sempre rivolti non a lei e dice che fa male accettare che i sentimenti che prova lei non sono più ricambiati e si sente in colpa…l’ha vista crescere per 10anni accanto a lui ma non con lui, non sulla stessa strada e non condividendo le stesse emozioni e gli stessi desideri di vita…e fa male vedere tutto ciò ma è la realtà e può anche continuare a scappare ma le cose sono così e si può solo scegliere se accettare ed accontentarsi oppure darsi un’altra possibilità di essere felici, pur affrontando prima il dolore di una separazione.
    Beh alla fine vi ho raccontato, mi sono sfogata e probabilmente ho sbagliato, ma sentivo il bisogno di farlo…ma so che comunque la situazione non cambia…posso parlare, raccontare, urlare ed essere cattiva ma finchè non sono io a fare i passi per me non cambierà nulla!
    Devo iniziare a stargli lontana..devo farlo…forse solo così posso iniziare a camminare per me…e poi magari sarà un modo che farà capire anche lui, oppure solo un modo per me per dimenticare…
    Però è dura…dovresti saperlo FL53, mi pare ci fossi passata e per te è servito, ma è dura, dura da morire, almeno per me

  • 746
    LUNA -

    EMA: hai fatto benissimo a sfogarti, ne avevi bisogno e lo hai fatto, e non c’è proprio niente di sbagliato in questo.
    Peraltro in questo tuo sfogo parli di lui, sì, metti sul piatto quello che lui sta vivendo, e dice di vivere,ma ci sei anche tu, quello che stai vivendo tu, cosa provi tu, il fatto di sapere che non puoi “controllare” i pensieri, le scelte di un altro, puoi vedere cosa mette sul piatto un altro e decidere tu, per te. A quel punto, ma intanto non dimenticarti di te, e di vivere. E che anche tu scegli. Hai scritto il fatto che ti occupi di te. Non vedo passi indietro, vedo comunque passi avanti.

    Il fatto che lui stia andando da una psicologa, che è cosa sua, mi sembra comunque una cosa buona che lui ha fatto per se stesso, comunque vada. Che poi decida di andare, restare, diventare addestratore di pulci o farsi monaco la sua scelta, per lui, sarà più consapevole, avrà almeno cercato di guardarsi dentro con maggiore sincerità. E i suoi tempi.
    E quando uno fa qualcosa per incontrare, realmente, quello che vuole e quello che è in grado di fare, scegliendo in base alle sue reali motivazioni e possibilità (che sia pure decidendo qualcosa che da fuori può sembrare assurdo, ma che in qualche modo, se sceglie quella cosa o un’altra, per lui ha un senso) comunque percorre la sua strada con un po’ di consapevolezza più di prima.

    @Avrei voglia di raccontarvi, di leggervi i nostri msg, di dirvi che lui “ha paura, non sa come fare, ha bisogno di capire e decidere per se stesso e non per me nè per lei”…”se decidesse stando così avrebbe paura di farlo solo per il bene di una o dell’altra”…anche la psico gli ha detto che deve fare ciò che sente, volta per volta, senza sforzarsi e senza aver paura di me o di lei perchè se io non ci sarò più quando si sentirà pronto farà di tutto per cercare di riavermi, ma quando si sentirà lui, ed io deciderò…”.

    Ciò non mi pare faccia manco una piega. Rimane, cmq, cosa sua. Tu intanto vivi.

  • 747
    marta -

    ciao ragazze!Ema tutto sei che cattiva tutto fai tranne che usare o provare cattiveria,e poi io ho sempre pensato che ogni nostro sbaglio dipende anche e forse sopratutto da un nostro disagio interiore ,e so anche che sfogarsi con qualcuno non è uno sbaglio anzi!
    un bacio a tutte….

  • 748
    Ema -

    Ciao ragazze…beh un po’ più a me devo pensarci per forza ultimamente…sabato sera ho fatto un bel incidente in scooter contro una macchina e diciamo che mi è andata di lusso! Certo, due giorni in ospedale, raggi, esami, tac, punti al mento, escoriazioni a non finire, un piede su cui non riesco a camminare, ma è andato tutto ok per fortuna!
    Domenica sera l’ho detto anche a lui e xtutta risposta ieri mattina mi tel da sotto casa dei miei chiedendomi di salire perchè era preoccupato e voleva vedermi…queste cose a volte mi dimostrano che forse in fondo ci tiene sul serio, ma poi alla fine mi manca tutto il resto… Va pure in ferie adesso e come forse vi avevo già detto per me è la parola fine, o almeno e ciò che gli ho detto e voglio rispettare, anche se il mio cuore non la pensa allo stesso modo…è la prima volta che capita, ma con le ferie mi sento proprio usata e non mi andrà giù, anzi forse per me sono proprio quei motivi che poi fanno affievolire tutto l’amore che ti urla il cuore…
    Abbiamo ancora parlato tanto, anche delle ferie, e le conclusioni sono sempre quelle che abbiamo già detto…per me invece le ferie cambiano tanto, gliel’ho detto e ho giurato che al ritorno non ci sarei mai più stata… “Per lui non contano niente, non cambiano niente e non saranno neppure da soli…1sett in montagna dai suoceri che hanno rifatto la casa e lui gli fa gli impianti nuovi, e 1 altra sett col suo migliore amico e la futura seconda moglie…sta in un’altra città e lui desidera di passare del tempo col suo migliore amico perchè ha bisogno di parlare anche con lui a maggior ragione perchè è già separato e tra poco si risposa…e poi le lacrime, le scuse per farmi soffrire così, il rendersi conto e dover accettare ogni giorno di più che lui non l’ama più, i discorsi con la psico, il dirmi cosa significa per lui amare e raccontarmi che non è nulla di ciò che vivono nel loro matrimonio da anni, il raccoontarmi tutto ciò che sta facendo lei ultimamente, la dolcezza, le

  • 749
    Ema -

    attenzioni, le premure, tutto ciò che si pùò desiderare in un matrimonio, ma tutto ciò che lui ora rifiuta, che ora nn desidera più, nn da lei, tutto ciò che nn si sente più di ricambiare…ricordarsi di aver vissuto con quella persona per 10anni, ma avendo percorso strade diverse, vedere quanto lei ancora prova per lui, sapere che parlarle e dirle la verità la porterà a soffrire, ma sapere se che resti così sei tu quello che soffre…
    sapere che pur nn provando amore sentirai comuqnue un vuoto, perchè staccarsi da una persona dopo 10 anni di matrimonio è inevitabile che ti crei delle sensazioni di vuoto, e questo magari ti spaventa, ma ti ricordi sempre che anche restare lì ti fa sentire dei vuoti, delle mancanze, delle assenze…sentire dentro che presto scoppierai perchè così nn ce la stai facendo più, è come se ti sforzassi di resistere per la paura di affrontare il resto, ma sai che quel giorno arriverà presto, che ti dispiacerà ma nn avrai più paura di dirle la verità e ferirla perchè ciò che desidersi è un’altra cosa e sai che c’è una persona che quella cosa può e desidera dartela e tu vuoi darla a lei”
    Mille parole che mi sforzo davvero di capire e a volte ci riesco pure, ma poi si rifà sentire comuqnue il mio amore, la mia rabbia, il mio egoismo, i miei deisderi…e il resto, le parole, le lacrime, nulla MI BASTA PIU’…
    Beh ora cerco di rimettermi in piedi, sia fisicamente che mentalmente, e so che i sentimenti veri non passano con uno schiocco di dita, ma ora la casa è pronta, posso trasferirmi, posso organizzare la parte della mia nuova vita che dipendente o indipendente da lui, c’è, è pronta per essere inziata e lo faccio con uno spirito positivo…ci saranno le serate di lacrime, quelle di risate, quelle di amicizie, quelle in cui cedrò e risponderò magari ad un suo msg, e magari ci sarà anche il giorno in cui sentirò una voce chiamarmi e in base al mio desiderio deciderò se voltarmi…forse no o forse sì…chissà…
    Ci sent nei prox gg…baci

  • 750
    LUNA -

    EMA: ciao cara, mi dispiace per l’incidente!
    Alle volte comunque sì, è vero, queste cose, di certo spiacevoli, quando capitano arrivano anche a ribadirci il prenditi cura di te.
    Non dico che avvengano per questo, dico che però sembrano quasi assumere un senso nel quadro.
    Anni fa mi è successo.
    Un frontale, una macchina che esce da uno stop e mi arriva in pieno muso della mia auto.
    Io attraversavo un periodo di forte stress, troppi problemi, troppe domande, troppi casini. Un cavallo da corsa. Sono arrivata stanca all’appuntamento con quella c.... di macchina che usciva dallo stop.
    Il mio stress, va detto, non centrava nulla con la dinamica dell’incidente. Voglio dire, se non fossi stata stressata non sarebbe cambiato nulla. La mia ragione era al cento per cento.
    Non avrei potuto fare nulla per evitare una macchina che mi è arrivata addosso, in quel modo. Peraltro guidata da una persona che, pur avendo torto al cento per cento, mi urlava pure dietro.
    Anche se i vigili, con l’evidenza dei fatti, dicevano che avevo ragione io, cento per cento.
    Senza neanche rendersi conto, la persona, che se io non fossi stata dentro una macchina, ma in sella a un motorino mi avrebbe ammazzata.
    Non è un’incidente grave. Ma per il colpo preso, poi, mi ritrovo a camminare a uno all’ora. Non è immediato. Il secondo giorno mi sveglio così.
    C’è di peggio, lo so benissimo che mi è andata di stra-culo.
    Ma di fatto cammino ad uno all’ora, come se fossi di legno.
    Per settimane. Per mesi porto un bustino, perché la schiena mi fa un dolore atroce, e dopo pochi passi mi devo sedere.
    Per me, capiamoci, è un altro mondo.
    Ma imparo che quella in quel momento sono io.
    Una me che fa tot passi e poi si deve sedere.
    Rallentare, fisicamente, è d’obbligo.
    Non importa se la mente corre, il fisico è fragile, non ci sta dietro.
    Ci sono cose peggiori, ma non è una bella sensazione.
    Non l’avevo mai provata prima.
    Il fisico rallenta e anche la mente deve rallentare, per camminare insieme.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili