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Lui è sposato ed io sono un’amante

di chillido44

Riferimento alla lettera: Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Categorie: - Amore - Famiglia

2.507 commenti

Pagine: 1 28 29 30 31 32 51

  • 1451
    Nathan -

    Ciao Luna:) … ho condiviso e confermno le tue parole, ricalcano la linea riportata nella mia prima considerazione. Questo lo affermo non perchè io sia migliore degli altri ma solo perchè mi piace, ridere , scherzare, gioire di vita insomma mi piace amare e garantisco che quella è strada giusta.
    Per questo non accetto e non permetto a nessuno di approffitare della mia gentilezza scambiandola per debolezza e rifiuto ogni loro azione manipolatoria volta solo ad affondarmi al loro livello di sofferenza. Questo non per egosimo ma per amor proprio. Sicuro che queste dinamiche sono un luogo comune voglio aggiungere una cosa diciamo a loro “favore”.
    Non si comportano così perchè sono “cattivi” ma solo perchè non conosco altro modo per, diciamo ,star un pò meglio … mal comune mezzo guadio (ignoranza).
    Ricordiamoci sempre che noi possiamo trasmettere solo ciò che abbiamo dentro, che sia rabbia, gioia, amore, odio etc… quindi è solo migliorando il rapporto con me stesso, che posso cambiare l’esterno……e questo è il massimo che ognuno di noi può fare. Il resto …..è il destino che ognuno si sceglie.
    Un saluto a tutti.
    Buona fortuna.
    Tanti

  • 1452
    LUNA -

    MARGOT: l’inconsapevolezza del dolore ha dei costi altissimi, in realtà, Margot. Prima o poi i nodi emotivi, fisici e psicologici di un adattamento di un certo tipo vengono sempre al pettine.
    Se fai dei passi avanti sono almeno passi in positivo, non in negativo. Almeno “spendi” per qualcosa che ti nutre, e non per qualcosa che ti avvelena.

    @Ma ora dimmi tu, cosa c’è di sbagliato nel nn voler rassegnarmi a essere solo sesso per una persona con cui ho passato un pezzo della mia vita? c’è qualcosa di così assurdo nel volermi sentir riconoscere che si passano due anni con una persona per motivi che vanno oltre il puro sesso? dimmelo Luna perchè io veramente ora come ora mi sento una gran cretina nel sentirmi dire che nn sarò mai amata perchè mi sono posta con lui così, come se la sua incapacità di essere meglio di così dipendesse da me.

    Da te dipende il fatto di scegliere chi tenere nella TUA vita o no, e di accettare o rifiutare dei comportamenti scorretti. Questo, sì, dipende da te. E sarebbe importante che tu te ne rendessi conto, non in senso autocolpevolizzante, ma per renderti conto che lui può anche andare in giro a dire di essere Napoleone, ma se la gente non gli dà corda parla da solo, mentre se la gente gli dà corda lui si sente autorizzato a dire che è stato a Waterloo, e pure scemo chi gli crede.
    Ho già detto che le ragioni per cui possiamo cadere in una manipolazione sono molteplici. Quindi se venisse una vecchietta a dirmi che sono entrati due tipi del gas che erano finti a rubarle la pensione non starei certo a urlarle dietro. Tuttavia, oggettivamente, i due sarebbero entrati anche per una sua disattenzione. Se poi li invita a cena anche domani, quando dicono che sono quelli della corrente, tu capirai, che la cosa è ancora diversa.

    @Ma ora dimmi tu, cosa c’è di sbagliato nel nn voler rassegnarmi a essere solo sesso per una persona con cui ho passato un pezzo della mia vita? c’è qualcosa di così assurdo nel volermi sentir riconoscere che si passano due anni con una persona per motivi che vanno oltre il puro sesso?

    ok, a domanda rispondo. ci provo almeno. Sì, è assurdo. Se mi stai dicendo che VUOI che costui ti RICONOSCA quello che dici, l’assurdità non sta nel fatto di desiderare che lui ti dica il contrario, come concetto astratto, perché è ovvio che a nessuno piace sentirsi dire di essere stati solo sesso, ma nel fatto che se l’altra persona ti dà un’altra versione (indipendentemente perché) tu non l’accetti. Non prendi cioè gli elementi che effettivamente hai, concreti, e su quelli ti basi per vedere cosa farne TU.e un elemento concreto è come lui si comporta nei tuoi confronti anche nel momento in cui lo dice. Al di là che ciò sia vero o no.
    Se io ho prestato 2000 euro ad un amico e lui mi dice che non glieli ho mai dati è chiaro che la verità è che gli ho dato 2000 euro, ma lui mi sta fregando. Ed è questo l’elemento concreto, al di là del fatto che io emotivamente possa essere sconvolta dal fatto che il mio amico si sia

  • 1453
    LUNA -

    rivelato un gran paraculo. Ma di fatto io ho davanti un gran paraculo. Ancora più paraculo se cerca di far sentire in torto o matto me
    Quindi se tu sei convinta che lui si sia comportato in modo da favorire il fatto che tu provassi attaccamento e ora lui nega questa cosa il centro non è l’attaccamento ma il fatto che il tuo grande amore che ti manca è un paraculo. Prendine atto.
    Se è umano essere sconvolti quando qualcuno, a nostro avviso, ce la cazza, al contempo però se io continuassi a dire “2000 euro, capisci? io gli ho dato 2000 euro! com’è possibile che finga che non glieli ho dati?” ma non considerassi il centro della questione, e cioè il comportamento nei miei confronti, continuerei forse a non proteggermi adeguatamente. Tipo: no, dai, non può essere vero. Ora gli presto altri 1000 euro, così si ricorda che me ne deve 3000.
    Tu rischi di fare questo, Margot? chieditelo onestamente.
    Così, se tu continui a fare l’amore perché lui ammetta che era fare l’amore anche prima perdi di vista come lui si comporta realmente con te ORA e cosa è meglio dare o non dare più, investire o no più in base a chi hai di fronte.
    Non c’è scritto da nessuna parte che non si possa fare solo sesso anche per 5 anni consecutivi. Come farlo una volta sola e che sia vero amore. Non ti sto dicendo che debba essere così, che sia stato solo sesso. Anche perché secondo me questo non è ora il centro della questione. capisco perché per te sia centrale, emotivamente centrale, ma il punto è un altro.
    Il punto è che anche se ci fosse stato un coinvolgimento platonico, una bella amicizia, simpatia, o comunque attaccamento, una interdipendenza, comunque questa relazione è sempre stata una relazione con molto disagio, mai alla luce del sole, non paritaria, destabilizzante, mai con un investimento pieno di responsabilità, e caraterizzata anche da violenza morale.
    Ci sono mariti che dicono di aver ammazzato la moglie che li ha lasciati perché erano troppo innamorati. Mogli possessive che chiuderebbero il marito in cantina “per amore”. Dunque, Margot, il discriminante qual è? Io capisco che per te fa un’enorme differenza che lui ti dica: sei stata importante/non lo sei stata.
    Lo capisco, perché è anche una ferita narcisistica quella con cui fai i conti. Non accetto che lui non mi dia importanza.
    Quindi ci sbatterò la testa finché non mi darà l’importanza.
    Ma in QUESTO senso è assurdo: VOLERTI SENTIR RICONOSCERE che si passano due anni con una persona per motivi che vanno oltre il puro sesso.
    Anche se fosse/è vero lui potrebbe non riconoscertelo mai, anche per il suo bisogno di tenere le persone in balia con i suoi dispetti.O riconoscertelo ma quando GLI fa comodo.
    Quindi? questo VOLERE rischia di diventare un tranello fatto a te stessa?

    @dire che nn sarò mai amata perchè mi sono posta con lui così
    uno che NON è stronzo non lo diventa per come ti poni, stai serena. semmai però saper riconoscere uno stronzo e non permettergli di “stronzare” più è il punto.
    La vita è adesso

  • 1454
    mikela -

    ma nn ti fai skifo da sola???è un peccato ke l’adulterio nn sia un reato sia per ki lo commette sia per ki ne è complice!!!

  • 1455
    LUNA -

    So che c’è gente che vorrebbe una pena pecuniaria per chi usa la K invece della C.

  • 1456
    Vale -

    Io fino a poco fa sono stato con una che era l’amante di uno Divorziato…Amante della amante in pratica…
    Ti capisco…sono cose pesanti, insopportabili. Eppure…

  • 1457
    LUNA -

    NATHAN: ciao 🙂
    @Ricordiamoci sempre che noi possiamo trasmettere solo ciò che abbiamo dentro, che sia rabbia, gioia, amore, odio etc… quindi è solo migliorando il rapporto con me stesso, che posso cambiare l’esterno……e questo è il massimo che ognuno di noi può fare.

    vero 🙂

    stavo pensando al libro per smettere di fumare. Cosa c’entra?
    Pensavo al fatto che Carr dice (oltre ad altre cose):
    non fumiamo per le ragioni per cui non dovremmo fumare, ma per le ragioni per cui fumiamo.
    ovvero: non possiamo ritrovarci ad essere dipendenti da un amore molesto per le ragioni per cui non dovremmo farlo, ma per quelle che a noi sembrano, in quel momento, necessarie.

    ecco perché io “insisto” che è più importante entrare nelle proprie ragioni, quelle vere, nelle nostre autogiustificazioni, nel nostro lavaggio del cervello (pure che sia stato indotto, in maniera molto potente da fuori, cosa che nella molestia morale accade, in parte almeno sicuramente accade) che comprendere perché l’altro è ignorante nel senso che dici tu.
    Perché costui o costei si autogestisce la propria ignoranza, riesce a sostenere la propria ignoranza. Se riesce a non sentire il bisogno di guardarci dentro vuol dire che considera “giusta” la propria ignoranza. Ma noi non possiamo entrare nella autogiustificazioni di un altro, possiamo entrare nelle nostre.

    Mi verrebbe da dire a MARGOT, che lei fumi o no, di leggere il libro per smettere di fumare si Allen Carr. Tanto meglio se trova la versione tascabile, che si porta pure in borsetta.
    Ma va bene anche quella lunga.
    E’ uno che ha fumato 100 sigarette al giorno, non per le ragioni per cui non avrebbe dovuto, ma per quelle per cui secondo lui erano necessarie. E ha smesso. E ha guardato il meccanismo per cui la sigaretta, effettivamente, era diventata necessaria. Vitale, anche se dava la morte. Consolatoria anche se in realtà la consolazione nasceva dal senso di vuoto che la sigaretta dà. Nessuna delle sue parole è scritta a caso.

    Magari lo hai già letto cento volte, Margot, quel libro che non parla d’amore. Ovviamente questo io non lo so.
    Ma anche Guerra e Pace o Topolino possono dirci cose in più in momenti diversi della vita.

    Se ti va, Margot, di leggerlo, poi fammi sapere cosa ne pensi.
    Un bacio

  • 1458
    margot -

    Ciao Luna ho preferito nn scrivere perche’le tue parole, quelle di Nathan e Eme mi hanno fatto riflettere per cui a parte dirvi che avete tutti ragione, devo imparare ad attuare quei principi che condivido con voi. Cerchero’il libro che mi hai consigliato e una volta letto ti faro’sapere. Credo che tutto quello che ho fatto e tutto quello che vi ho detto mi rendo conto che la realta’in cui fino ad ora ho vissuto e’come una bolla di sapone che mi avvolge e mi toglie l’aria. ora riesco a mettere a volte la testa fuori da questa bolla e respiro aria diversa. La realta’e’tutt’altro che quella che mi viene rigirata contro, ma con grande difficolta’sto imparando a poco a poco a gestire il dolore e tutte le brutte sensazioni che genera. Sai per una sola volta da quando ho avviato questa storia sono riuscita a sorvolare, anche se con grande difficolta’,sulla sua ennesima offesa. Mi ha detto che sta cercando un suo sostituto per soddisfarmi. Riporto le sue parole ma se a voi destano stupore e ribrezzo figuratevi cosa destano in me e che tipo di sensazione lasciano. Pero’per questa volta me ne sono fregata (cioe’dopo 2 ore mi era quasi passata a differenza di prima che ci rimurginavo su per giorni) e ho passato una bella serata con amici che nn vedevo da tanto. Sono anche riuscita ad accettare un invito a cena da parte di un ragazzo che mi invitava da parecchio. Anche con lui ho passato una serata piacevole in cui mi sono risentita anche se per poco me stessa. Questo ragazzo nn ha impostato la serata su una logica di attrazione sessusale, ma abbiamo passato tempo a mangiare, bere bene e a conoscerci. Nn ci ha provato. Ha soltanto voluto stare con me per conoscermi. Mi ha fatto sentire bene. Ma il mio mostro ancora c’e’. Cioe’malgrado tutto ancora nn sono certa di essere pronta a lasciarlo andare. Poi Luna io ho gia’oltrepassato il punto in cui gia’una volta fregata mi sono fatta rinfinocchiare e cioe’per usare un tuo esempio ho prestato 2000euro,poi altri 1000 e poi altri 10000 sempre sicura di ricevere in cambio cio’ che mi spettava. E poi Luna si il pretendere che mi riconosca che prova qualcosa per me e’solo una trappola per me, ma cmq nn lo ritengo una cosa cosi’strana. Voler sentirsi dire quello che una persona prova per te e perche’per 2 anni ti sceglie nn e’assurdo. E’portare rispetto. Anzi meglio. Come direbbe Tolstoj “la vera depravazione e’proprio volersi liberare dai legami morali con la donna con cui si ha un rapporto fisico”. E’questo che voglio dire. E’qui che io credo che tu sbagli: l’amore o qualsiasi sentimento simile, nn puo’nascere facilmente da un singolo incontro, ma credo sia più facile e naturale far nascere un sentimento con due anni di frequentazione e sentirmi dire che per due anni si puo’fare sesso per me nn ha senso. Il sesso puoi trovarlo ovunque per cui nn vedo il motivo della prosecuzione con me. C’e’altro e nn mi piace il sentirmi dire che nessuno vieta a nessuno di poter far sesso per due anni. E’logico che si puo’fare, ma parliamo in termini reali:cosa c’e’di cosi’strano se per due anni mi avesse voluta perche’prova qualcosa per me? Il paradosso sembra proprio questo per tutti.

  • 1459
    margot -

    @luna: scusami se sono stata sgarbata e se sono monotematica, ma purtroppo è così: Sarò narcisistica o quello che vuoi tu ma ho bisogno di sentirmi dare il giusto valore anche da costui che di valore nn sa darne. Sarà lui che nn sa amare o comportarsi diversamente ma ogni volta che mi viene detto che nn potrà mai amare me mi sento come se tutto dipendesse da me.
    Devo cmq ammettere che hai ragione quando mi ricordi che nn ha mai nascosto le sue intenzioni e che nn avrebbe mai provato nulla per me. Ma per me essere fermi sulle proprie idee e convinzioni senza valutare se il contesto in cui tutto si svolge è cambiato, senza valutare se qualcosa in noi è cambiato, è segno di pura ignoranza. Nn ama e nn lo farà mai, oltre perchè è per ovvie ragioni una storia senza senso e continuità, perchè ha deciso a priori di nn farlo. Nn cambia idea solo l’ignorante. E ora nn dirmi che chi dice che nn si può vivere una storia anche così?? ma se tutto è possibile e lecito, l’illecito allora quando è che ha inizio??? quando è che si supera quel limite per cui sai che stai provocando più male di quanto riesca a sopportare a chi da te vuole solo un pizzico di amore? Lui è un paraculo nel senso che tu mi hai spiegato. io sono una fessa. Oggi facevo un giro su fb e ho visto le sue nuove foto di una vacanza fatta il giorno dopo che ha trascorso la notte da me. Nelle foto è felice. Chiamalo come vuoi, narcisimo il mio, ma vedere quelle foto è stato come ricevere mille pugnalate. Vedere i loro momenti, la loro felicità, sapere che io questo da lui nn l’avrò mai perchè è proprio da me e solo da me che nn lo vuole mi distrugge. Questo Luna è l’unico motivo che mi spinge a fermarmi. La sofferenza che provoca la consapevolezza è peggio del nn sapere. sono qui che fisso quelle foto e poi….? poi cosa faccio torno a essere sempre la stessa, nascosta, sofferente e trasparente amica di uscite che ha. Malgrado ciò che mi hai spiegato tanto bene e cioè che nessuno può darmi o togliermi valore, per me lui ha stabilito il mio di valore. Quelle foto dimostrano quello che ho sempre pensato: io sono la seconda scelta, lo scarto, senza valore, una persona di serie B da tenere nascosta rispetto alla sua donna che è alla luce, che merita di starci per lui. Nathan dice che gli altri percepiscono quello che abbiamo dentro, il senso e il valore che ci diamo e così ci trattano. Io nn sento di avere nulla da dare o da far trasparire. Sono un automa in standby che attende istruzioni sul da farsi. Ma anche il mio padrone nn è più interessato a me. Queste foto dimostrano e avvalorano la frase di partenza della nostra storia: con me mai nulla. Mostrano quello che io voglio e che mi renderebbe felice. Ma mostrano la vita di un’altra donna. E di un uomo che io nn riconosco. Sai un giorno mi ha detto di come fosse orgoglioso di se stesso per come le persone lo considerassero un uomo dai forti valori e cmq sempre impeccabile nella vita. Mi ha detto ridendo che nessuno mi crederebbe se mai decidessi

  • 1460
    margot -

    di raccontare tutto. Mi ha detto che alla fine verrei presa per pazza, vista la sua inattaccabile reputazione. Guarda Luna ora sono talmente giù che vedo tutto nero. Posso girarci intorno quanto voglio, ma lui davanti a una scelta ha scelto la sua donna ribadendo fin dall’inizio che nn mi ama. Per cui forse malgrado lo sfogo di ieri mi devo rimangiare tutto e darti ragione: ci può essere solo sesso anche per due anni. Così nn ho più niente da pretendere da lui. Così come nn ho mai potuto pretendere niente. è solo che vorrei che capissi che questa condizione di nn esistenza in cui mi trovo, una condizione che nn mi permette neanche di gridare quanto mi sento male, è questa che mi distrugge. Mi sento nn voluta, usata e derisa. Forse è proprio questo che le amanti meritano, ma sinceramente penso che prescindere dal ruolo in cui ci troviamo a giocare ogni persona deve essere conosciuta e rispettata per quella che è. Io nn ho ricevuto questo trattamento. Sono stata trattata come uno scarto, come una merda che nn merita alcun tipo di considerazione. E dirai tu ora che sono coscente di tutto cosa penso di fare visto che lui è questo e basta. Credo che per prima cosa me ne farò una ragione del fatto che è felice lì dov’è, che nn troverò mai una spiegazione al perchè ha tirato avanti con me tutto questo tempo, che l’essere etichettata come una sco.... me la porterò avanti ancora per molto ma cercherò di ritrovare cosa mi da valore e di farlo. E poi cercherò di essere felice come lo è lui nelle sue foto. Io nn sono stata capace neanche di farlo sentire felice.

  • 1461
    LUNA -

    MARGOT: ciao tesoro 🙂
    non ti ho letta assolutamente sgarbata e se il tuo flusso libero di coscienza ti serve io non ho nessun problema a leggere che mi dai anche ampiamente torto. Il discorso è che mi dispiace quando dai contro a te stessa. Ma anche questo, purtroppo, fa parte del “gioco”. Il gioco della violenza psicologica, così come l’idea di essere chiusa in una scatola in cui se tu parlassi saresti additata come la pazza, o altri epiteti. Vedi, Margot, io te l’ho già detto: la violenza morale è violenza morale in qualsiasi contesto si generi. Il fatto che sia un (una) partner occasionale, un (una) amante o un marito (moglie) a dire una cosa come:
    “ti trovo un sostituto che ti soddisfi” e altre dinamiche non cambia la sostanza che quelle siano parole di violenza morale.
    E’ per questo che io sposto anche l’attenzione di per sè sulla violenza morale. E ricordati che la violenza morale è sempre autogiustificatoria.
    Cioè ci sono sempre delle “ragioni” perché è lecita. Mettendola giù al femminile perché mi rivolgo ad una donna: perché sei l’amante e non la moglie/perché sei la fidanzata ma non la moglie/perché sei la compagna ma non ho mai affermato che sei la compagna ufficiale/perché sei la moglie ma non sei una moglie adeguata/ecc ecc ecc.
    Quindi per questo io ti dico che cercare le ragioni del comportamento di chi agisce la violenza morale è in realtà chiudersi in una scatola.

  • 1462
    LUNA -

    Eccomi, prima ho avuto problemi con il pc a causa di un forte temporale e ho dovuto scrivere in super fretta. Stavo dicendo che appunto la violenza morale denigratoria di per sè che tu descrivi può verificarsi anche in un rapporto non clandestino. E non è MAI giustificabile. MAI, mi segui? Ciò non significa però che non possa venire agita. Non possiamo controllare una persona che la agisce, dobbiamo spostarci. Anzi, ogni tentativo di conciliazione con chi usa quelle modalità si rivela uno stress e malessere. Ecco perché io dico che chiedere a lui che ti dica ciò che ti fa stare bene e ti conferma è un paradosso. Non è un paradosso provare senso di spaesamento e dolore o farsi delle domande, mi segui? e’ un paradosso credere che sia la persona che usa una modalità offensiva e a circolo chiuso a darci un rinforzo positivo.
    Un altro aspetto da considerare però è che, fermo restando che chi agisce in un certo modo nei confronti dell’altro si darà (attenzione non ho detto avrà, ma si darà) sempre delle giustificazioni valide per denigrare l’altro e per girare la frittata delle sue regole per cui lui non ha doveri di rispetto nè responsabilità, mettendoti in una situazione poco chiara con questa persona gli hai concesso di stare in un ambiente relazionale in cui potesse agire ancora di più le sue modalità e autogiustificazioni lesive nei tuoi confronti appellandosi pure al fatto che essendo tu amante e avendolo tu sempre saputo zitta e cuccia.
    Rimane il fatto che lui sta usando la sua posizione nei tuoi confronti per essere ancora più lesivo, offensivo, per ledere la tua identità e per girare le frittate.
    Perché comunque non esiste posizione che giustifichi la violenza e la prevaricazione. Perché, vista come una relazione uomo/donna, in ogni caso lui si sta comportando in maniera offensiva nei tuoi confronti.
    Quindi (ma non so se riesco a spiegarmi bene) il discorso è:
    a) se mi amo non mi metto in una posizione di clandestinità se voglio una situazione alla luce del sole
    b) se mi amo non vado contro i miei valori
    c) in ogni caso se ho una relazione di qualsiasi tipo con una persona che mi prevarica comunque quella persona ha un atteggiamento prevaricante

    ora devo andare, torno dopo, scusa.

  • 1463
    LUNA -

    MARGOT: scusa, alla fine non sono tornata dopo e in questi giorni sono veramente incasinata, e non so se riuscirò a scrivere molto, però tu scrivimi se vuoi, che appena posso ti leggo.
    Io comunque resto dell’idea, tesoro, che per uscire da questi circoli viziosi ti farebbe bene parlare con qualcuno competente.
    E’ vero che hai fatto dei passi avanti, che sei più consapevole e lui ti manda meno in tilt, ma cose come:
    @Io nn sono stata capace neanche di farlo sentire felice.

    ti fanno veramente male dentro, lo so. E perdi di vista il fatto che manco lui ha reso felice te, anzi, ti ha pure molestata moralmente a gogò.
    Guarda, Margot, che io lo so che sono dolori grossi questi.
    Ma per uscirne bisogna avere la chiave, e tu la chiave non ce l’hai. La cerchi, ma se tu andassi da qualcuno che lo fa insieme a te probabilmente ci metteresti un decimo del tempo.

    La cosa del sesso/amore la capisco. Capisco la domanda che ti fai. E non penso che la domanda di per sè sia assurda, mi ripeto.
    Dico solo che è una domanda in cui implodi perdendo di vista tutto il resto.
    E il resto è che questa persona è quello che è e bene non ti fa.
    Se poi ti aspetti da lui una risposta sincera, che possa pacificarti il cuore, rischi di non averla mai. Perché questa persona si muove da quello che racconti su un altro piano. Quando dico un altro piano non intendo dire per forza sesso versus amore, in generale e nel particolare. Ma dico che i suoi meccanismi non sono assertivi e chiarificanti come vorresti tu.
    Per lui sgusciare nelle situazioni, dire a e poi b, ecc mi pare un meccanismo che usa sempre. E se una persona ti ha tenuta sulla corda anche e soprattutto attraverso il meccanismo del non farti mai sentire abbastanza importante (meccanismo che serve a lui) credi davvero che ti permetterà di liberarti dicendoti: sì, sei stata importante?
    Non dico che non possa farlo in senso assoluto, ma non credo gli dispiaccia la tua posizione di potere su di te.
    Mi ripeto: chi non sa vivere una relazione alla pari e la basa su questioni di forza ha un SUO problema. che ovviamente diventa tuo nel momento in cui tu aneli ad una parità che per te sarebbe serenità ma per lui (o lei) non lo è.
    Senti, Margot, io sono stata 10 anni 10 con il mio fidanzato, compagno, moroso, non con un amante. Pensavo: noi due nell’universo, la coppia più bella del mondo e che saremmo invecchiati insieme. Qualche dinamica del c.... ce l’aveva già (io certo ho avuto le mie, in senso opposto: paura dell’abbandono, l’andare in tilt quando se litigavamo per una cazzata lui per tre giorni non rispondeva al telefono, più certamente anche cose che ho sbagliato anche senza rendermi conto, anche perché stavo crescendo in concomitanza con il rapporto). Morale della favola: dopo dieci anni, appena andati a vivere insieme (ed eravamo felici) comincia ad andare fuori con il cocco. E diventa un molestatore morale. Mi odia, lui sa perché e io no. E già questo di per sè è patologico, perché se sei incazzato per

  • 1464
    LUNA -

    per qualcosa me lo dici. Invece lui viene e mi dice: non ti amo più. Anzi, dice pure: dieci anni non sono mai esistiti.
    Boiata atomica, ma io ci credo. Cioè io come te mi chiedo: ma quindi cos’era quello che ho vissuto?
    Uno dei problemi è anche sua madre, molestatrice morale d’eccellenza, che mandando in tilt lui per le sue mire di controllo arma una persona già in crisi (lui) contro di me. Io divento tipo l’amante del mio moroso. No, non nel senso che c’è un’altra, ma nel senso che anche se viviamo insieme, facciamo tutto insieme, io però mi devo ricordare che lui non mi ama più. Certo, da fuori sembra folle. Lo molli e via uno che fa così. Ma il punto è che io so che ha avuto un’infanzia allucinante ecc ecc, e lo conosco da 10 anni. così io so che sta male. Ovviamente tutti negano. Lui dice: sto male per colpa tua. Ed altre amenità. Io resto al suo fianco. Perché lo amo, ovvio. Ma anche perché non voglio buttare nel cesso 10 anni IMPORTANTI per una cosa strana, non chiara, minacciosa e limosa che non capisco. Anche perché lui mi mostra la nostra nuova casa (decisa da sua madre, ndr) per noi, e verrà fuori che io non la volevo, mentre io ero in tilt perché ero passata dalla coppia più bella del mondo a qua non si capisce una mazza. E uno che mi diceva: sii sempre fiera del tuo lavoro perché sei in gamba, non mollare! E che mi diceva: finalmente sorridi amore! quando avevo lasciato un posto di lavoro devastante, era passato da ciò a dirmi alternativamente che il mio lavoro non valeva una mazza/non fai un c.... tutto il giorno/pensi solo a lavorare ma della casa te ne freghi. Riassumere anni di ste storie è impossibile e non mi va. Anzi, scusa, ma non voglio neanche tornare troppo precisamente sull’argomento. Però posso dire che non sono masochista, non sono scema, ma, anche per una serie di altre concomitanze, mi sono trovata in un casino più grande di me. Se lo lasciavo mi inseguiva facendo lo stalker e dicendomi che il mio abbandono lo faceva morire, se stavo con lui faceva quello che non deve amare mai, se però dopo un anno così trovava un sms di uno sul cellulare non mi diceva niente ma continuava a covare odio perché intanto di trasformava in un detective privato.
    Se mi ha amato? Penso di sì. Ho visto anche il suo amore. Ma mi ha amata malissimo, e soprattutto più preso dalle sue dinamiche che dall’idea che forse se avesse fatto uno sforzo di togliersele saremmo stati felici. Dire che era colpa mia o delle relazioni che vanno male era più facile che dire “ho un problema, e ci sto rendendo infelici inutilmente”. Lui si è snervato e non è stato felice, quindi in teoria neanch’io l’ho reso felice e magari Maria Cunegonda ci riuscirà. Se lui glielo permetterà. A me, a noi non l’ha permesso. E per quanto faccia un male boia, per quanto io mi debba ricostruire pezzo per pezzo, è quello che è. Quindi ti consiglio di cuore: vattene finché sei in tempo. Tanto più perché lui gioca con la tua autostima e con il fatto che non ti ama.

  • 1465
    aleba -

    Ciao Luna, ho letto d’un fiato i tuoi ultimi due commenti. La tua storia è durata 10 anni, la mia 17 e abbiamo una figlia di 5 anni, ma le dinamiche erano le stesse, e anche peggiori. Dopo che è nata la bimba ho provato tre volte ad andare in terapia ed ho sempre disdetto l’appuntamento. La quarta volta sono andata ed è iniziato il mio lavoro di ritorno a me stessa, di ricostruzione della mia consapevolezza di esistere visto che lui mi aveva quasi convinta di essere uno zero assoluto. Dopo sei mesi di terapia, il mio terapeuta ormai è convinto che era il mio compagno ad aver bisogno di andare in analisi, e se avesse chiesto aiuto in passato non avremmo vissuto tutti quegli anni infernali. Ma lui non si rende neppure conto di avere un problema. Il mio unico grande e reiterato errore è stato quello di intestardirmi nel volergli dimostrare che io non ero una nullità e che meritavo di essere amata da lui. Lui si dispera, mi odia, mi vorrebbe vedere sanguinante e distrutta…magari nella sua testa lo sono, ma io so che lui è solo un molestatore e le sue azioni presto o tardi non avranno più nessun effetto su di me.
    Grazie Luna per le tue confidenze, mi aiutano a capire ancora meglio e mi fanno sentire meno sola.

  • 1466
    nathan -

    Ciao Luna grazie del bentornato 🙂

    @ecco perché io “insisto” che è più importante entrare nelle proprie ragioni, quelle vere, nelle nostre autogiustificazioni, nel nostro lavaggio del cervello (pure che sia stato indotto, in maniera molto potente da fuori, cosa che nella molestia morale accade, in parte almeno sicuramente accade) che comprendere perché l’altro è ignorante nel senso che dici tu.

    Mi trovi in pieno accordo … ma credo sia molto difficile, ma non impossibile, abbattere schemi mentali e strumenti con cui abbiamo riconosciuto una felicità, una gioia, un amore etc … sofferenza, angoscia, paura etc..(che rufiutiamo)…. è veramente molto difficile entrare veramente in contatto con te stesso e guardarti dentro, soprattutto quando stai impiegando quasi tutta la tua energia ed attenzione verso un’esterno in continuo cambiamento che la vuole.
    In più quell’interno di cui parlo è forte, molto più forte di quanto non si creda e non accetta volentieri di essere messo sotto lente di ingrandimento e magari pulito o resettato. Lui funziona bene secondo lui ovviamente.
    Da li, che la nostra più grande sfida è contro noi stessi.
    Detto questo ti abbraccio e buona vita a tutti.

  • 1467
    margot -

    Cara Luna, amica mia, ora si che capisco quanta forza hanno le tue parole perchè nascono dalla consapevolezza di aver vissuto una situazione di disagio e molestia simile alla mia.
    Prima di tutto ti ringrazio per esserci sempre e per aiutarmi a capirmi anche nei momenti di puro delirio. Ora ho capito cosa mi vuoi dire quando mi fai ben notare che il mio insistere per avere da lui il mio giusto riconoscimento è chiudermi dentro una scatola da sola. Sono io da me che pretendendo di essere liberata da lui mi incateno da sola. Con questo nn voglio dire che lui nn contribuisca, ma come dici tu e Aleba lui ha i suoi problemi per cui attua questo gioco-forza su di me e sicuramente il suo ego ne giova parecchio. Credo anche io che gli piaccia la sua intoccabile posizione di dominio su di me. Quando hai descritto i tuoi 10 anni in molte dinamiche mi sono rivista, e quando Aleba ha ben detto che il suo lui nn capisce di avere un problema, mi sono sentita finalmente capita. Questo prima di tutto mi aiuta a capire che nn sono sola e che nn dipende dallo scarso valore che lui mi vuole attribuire. Nathan giustamente fa notare che sono soprattutto io il mio peggior nemico, la mia ostinazione, e soprattutto mi fa rendere conto di quanto è difficile rompere quegli schemi mentali entro i quali mi sono rifugiata per delimitare questa storia. Siano stati essi per trovare qualcosa di buono siano stati per definire il male che c’è in questa storia. Io credo di starci male perchè ho a che fare con un molestatore, nel senso che mira a demolire la mia autostima per tenermi a guinzaglio, ma credo anche che il mio sentirmi male nasca dalla schematizzazione mentale che ho dato a questa storia. Cioè andando contro i miei principi, ho abusato di me stessa e per giustificare questo mio comportamento ho cercato di trovare qualcosa di buono che mi facesse restare nella storia. Questo nn significa che il bene che è comparso sporadicamente tra di noi nn sia esistito ma sta di fatto che questa storia parte, cresce e continua su presupposti totalmente sbagliati, che mi creano disagio per la posizione in cui mi fanno trovare. Io credo ancora che la cosa che sempre mi farà male è che lui nn mi abbia mai guardata con occhi diversi per volermi come la sua storia ufficiale. E sinceramente questo è un problema fondamentale, è da qui che tutto si muove e qui che attacca per distruggermi. Essere la numero due mi darà sempre meno valore, nn so se mi sono spiegata.
    Luna è vero che me ne devo andare e anche di corsa da questa storia perchè i pezzi cominciano a essere tanti, ma tu dimmi quanto ci vuole per essere di nuovo coscienti che sta solo giocando con me, con la mia autostima e che con il fatto che nn mi ama? quanto ci vorrà per capire che nn ammetterà mai quello che prova per me e nn mi renderà mai libera? perchè ogni volta che penso di aver capito, lui torna da me, con sentimenti più forti e poi, subito dopo, rinizia l’inferno.

  • 1468
    aleba -

    Cara Margot, credo che per rompere gli schemi mentali di cui parli devi capire che questa tua frase: “che la cosa che sempre mi farà male è che lui nn mi abbia mai guardata con occhi diversi per volermi come la sua storia ufficiale.” è molto ma molto MENO vera di quello che credi tu. Questa idea di così tanto male devi metterla da parte e cominciare piano piano a valutare la possibilità di essere INDIFFERENTE a come ti vede lui. Ci sono stati periodi (anni!!) durante i quali io ero arrivata ad una condizione tale di dipendenza da come mi guardava lui, che penso mi fossi autoconvinta che dalla sua opinione su di me sarebbe dipesa l’aria che avevo a disposizione per vivere. Sono stata io a dare questo potere a lui e lui ne traeva un tale giovamento!! Ora io ho capito che l’aria è tutta intorno a me ed è gratis..devo solo respirare a pieni polmoni. Lui è arrabbiato perchè non lo “venero” più…ma ho capito che non devo convicere lui che io sono una persona, io lo so…che lui creda quello che vuole. Come tu stai dando il potere al tuo amante di far credere a te stessa che starai male. Fidati, starai meglio quando capirai che lui non adeguerà il suo modo di guardarti a ciò che vorresti tu. Non è all’altezza, non ne è capace e soprattutto per lui è indispensabile mantenerti nella tua posizione di assoluto bisogno della sua approvazione. Fidati, sarà lui a crollare quando lo mollerai. Ma non devi mollarlo perchè non sa amarti, lo devi lasciare perchè restando con lui privi te stessa di avere la possibilità di essere felice. Starai male? Certo ! Hai figli tu? penso di no, ma ti assicuro che uno dei MALI peggiori al mondo è il travaglio nel parto…ma il risultato di quel grande dolore è UNA VITA NUOVA DI ZECCA CON TUTTE LE PORTE APERTE PER CERCARE LA FELICITA’.
    Dai a te stessa la possibilità di accedere a quelle porte. Accetta di dover soffrire e ricordati che la vita tua non dipende da quante gocce di amore riesce a darti lui o qualcun altro.
    E’ come quando ti metti a dieta, se lo fai per perdere peso in fretta e ti aspetti risultati eccellenti, sbagli tutto e ricadi sempre nei soliti schemi. Se prendi la dieta come uno STILE di VITA che sia salutare e porti benefici duraturi non solo sulla taglia, ma anche sull’umore, sulla salute, sulla gioia di vivere…i risultati saranno lenti ma definitivi. Amati Margot, è un tuo diritto ma anche un dovere!

  • 1469
    LUNA -

    MARGOT, ALEBA ciao care 🙂
    e grazie, tantissimo, ad Aleba per la sua testimonianza.
    Non sono stati 10 anni, mi sono spiegata male. Sono stati sedici.
    I primi 10 sono quelli in cui comunque abbiamo sempre affrontato le cose insieme e siamo stati insieme, gli altri sei quelli del delirio. Quelli in cui, sì, è vero, ho perso sempre più la percezione dell’aria come dice Aleba. E, NATHAN, sono assolutamente d’accordo con te su quello che dici, perché se c’è una persona che mai si sarebbe potuto credere che potesse sentirsi così (io che sono nata libera, in senso buono) quella sono io.
    Nel mio caso specifico il punto di svolta (in negativo) è stato quando lui ha cercato di sottrarsi del tutto alle molestie di sua madre, che lo ama, se così si può dire, appunto, ma malissimo. E non sa fare diversamente. Non mi dilungo perché per me lei è semplicemente quello che è. Non un mostro, ma una persona che ragiona e vede e filtra la vita a modo suo. E non cambierà MAI. Ha un solipsismo da manuale. Per far capire cosa sia l’inconsapevolezza di cui parliamo (lei è la prima che ha un problema e genera problemi, ma non se ne accogerà/ammetterà mai… perché funziona come funziona) lei è convinta di amare i suoi figli, di proteggerli persino, di fare del bene e si sente anche illuminata dal Signore. Il punto è che se per farti del bene, secondo lei, ti deve ammazzare ti ammazza. Lei si sente la sola ad avere la chiave di lettura giusta nell’intera galassia. E’ convinta di essere pia quando ti sta scaraventando addosso un missile terra-aria. Una persona così non la cambi, o la reggi o ti sposti. Lui si è spostato, all’epoca. E il suo, di lui, grido di libertà (non aggressivo, non andandosene sbattendo la porta, ma semplicemente dire: vado a vivere da solo, con lei, cioè me, e manco lontano) ha fatto scattare l’allarme rosso in lei.
    Lui, di sua madre, mi ha parlato la prima volta che abbiamo parlato. Quindi lo sapeva di avere un problema. Ha cercato di gestirlo tutta la vita, ne è stato contaminato tutta la vita. La differenza dove stava tra il prima e il dopo: che prima io non ho mai avuto veramente uno scontro diretto con lei. Avendola sgamata sono riuscita sempre a spostarmi e a gestirla. Non ho mai sentito che mi mancasse l’aria e ho sempre saputo difendere la mia aria. Mica dovevo stare con lei, dovevo stare con lui. E se lui aveva una madre così mica era colpa sua. Ho affrontato con amore – e essendo amata – il fatto di stare con una persona però che aveva dentro il riflesso della sua infanzia e di certe dinamiche, ma poiché anch’io avevo le mie (anche se sono più positiva, propositiva, introspettiva con meno paura, anzi, considerandola una risorsa, ma anch’io ho una madre particolare, anche se non come la sua) mi sembrava anzi che insieme avremmo semmai potuto superare costruttivamente le sofferenze ecc.

  • 1470
    LUNA -

    Posso senz’altro affermare che certe sue modalità le ho già viste in quei dieci anni, ma posso altrettanto affermare che anche lui mi ha dato moltissimo. E che mi ha amato. Ciò non significa che quei dieci anni siano stati una passeggiata, anche se belli, e alla fine, se leggo oggi quello che gli scrivevo all’epoca (sì, gli scrivevo, e già da ciò si evince che avevamo mille modi di comunicare ma quello verbale non è mai stato facile nelle cose veramente importanti) pur nell’ingenuità dell’età mi rendo conto di avergli detto in fondo sempre le stesse cose. Tanto che fu lui a dirmi, stupito, rileggengo a distanza di anni una di quelle lettere: sì, ho sempre gli stessi problemi. Il fatto è che anche quando ha ammesso i problemi non li ha mai affrontati. Anche perché lui è convinto che non si possano affrontare. Negarli è meglio. E guarda che per questo nessuno può fare niente, Margot. Nessuno può farlo per te, come dice giustamente Aleba, se tu non lo fai. Non può farlo non solo al posto dei nostri LUI, ma neanche al posto nostro. Di buono c’è che capita anche di andare dallo striz per parlare di un problema di coppia o di molestia morale, e per comprendere che in realtà si sta parlando di se stessi, della propria stanchezza nello stare male, con un’altra persona, ma comunque, che sia a monte o di conseguenza, o entrambe le cose, con se stessi. Ed è per quello che si può fare qualcosa.
    Quando lui ha detto: mi sposto, non ne posso più (da lei, non da me) è scattato l’allarme rosso. In lei, che vive di controllo sugli altri (come ci eravamo permessi? Non credo neanche che sia stata in grado di decodificare questa sua sensazione e non lo sarà mai) e in lui. Lui era esposto e lei ha caricato la dose. Per fare capire quale possa essere la potenza della molestia morale voglio dire che io a sua madre in quegli anni l’ho vista pochissimo, eppure quello che ho capito è la differenza con uno scontro veramente FRONTALE. Con lui. Ma allo stesso tempo con lei. Con lei veramente, e dentro di lui. Con tutte le sue paure che sono diventate aggressione. Con tutte quelle cose sue mai affrontate che sono scoppiate. Non penso neanche che lui desse ragione a sua madre. Semplicemente sono scoppiate. E io ci stavo in mezzo. Anche perché nel frattempo sono scoppiate anche le mie di cose. Oggi io ti dico che non mi interessa nulla di pensare che lui sia cattivo o che sia tutto sbagliato. Anche perché lo so che non è tutto sbagliato. Neanche sua madre sarà tutta sbagliata. Ma le dinamiche quelle sì, sono sbagliate. E con quelle non si vive. Sono INVIVIBILI. Hanno costi altissimi. Qualsiasi sia il detonatore, una madre, la nascita di un figlio, la perdita del lavoro, da subito o dopo. Se loro riescono a viverci vuol dire che sono in grado, a qualunque costo. E sanno cadere in piedi standoci dentro. Io no. Tu no, Aleba no.
    Margot, ascolta Aleba. Rileggi la tua lucidità nell’ultimo post, quella sei tu. Tu ancora confusa, ma sei tu. Devi ripartire da lì. Chiedi aiuto.

  • 1471
    margot -

    Aleba quando parli sembra di vedere me stessa. E Luna è vero che alterno momenti di lucidita’a delirio assoluto ma purtroppo mi capita spesso visto che lavoro con lui e lo subisco spesso. Tipo oggi dove ha passato il giorno a corteggiare una collega che lavora due volte a settimana con noi. Ora so che possono sembrare tutte cacchiate nate dal mio potragonismo ferito, ma volete mettere di passare 6 ore con lui che andava da lei a dirle “nn sai che ti farei, sei praticamente perfetta, mi fai impazzire, ti giuro che ci morirei dietro di te, ecc” in più se la sbaciucchiava, la fissava, le diceva di nn passargli troppo vicino se no nn avrebbe risposto delle sue azioni. Ora ditemelo voi come ci dovevo rimanere io? Ho provato a nn ascoltarlo, a fregarmene ma avevo un blocco nn riuscivo neanche a parlare per quanto mi sentivo ferita e idiota allo stesso tempo. Mi sono sentita NIENTE. BRUTTA. E soprattutto presa x il culo. La guardava come fosse stata la donna più bella sulla faccia della terra, ma a me no, nn mi ha mai guardata cosi. Sono talmente ovvia per lui da nn esistere. Ho capito stasera che lui nn si pone problemi se io ci rimango male o meno perche’ nella sua testa e nel suo cuore nn esisto. Per cui è ovvio ke per lui è naturale fare cosi in mia presenza. Quanto sono INUTILE! E questo Luna nn è delirio è solo consapevolezza. È la coscienza di capire che conto come una gomma da masticare spiaccicata a terra, la coscienza di aver passato due anni nell’ombra nn perche’nn potesse volermi alla luce del sole ma semplicemente perche’nn voleva. Capisco solo ora che è vero quello che ho sempre visto e sentito e cioe’che con la donna giusta nn sarebbe stato cosi’. Oggi lo visto venerare la sua dea. Che figura di merda che ho fatto! Io per farmi apprezzare da lui devo fare i salti mortali e anche qua mi concede un po’di tempo è sempre con il contagocce. In pubblico è attento a nn parlarmi per più di un minuto e nn troppo spesso se no gli altri potrebbero intuire o sentire qualcosa. Con questa invece nn si risparmia mai. Anzi si è dilungato e parecchio. Ora Luna ti ho mostrato dove sono i paragoni che lui fa e Aleba si hai perfettamente ragione: me stessa dipende da lui, tutto il mio aspetto e il mio umore e in più l’aria che ora mi concede è proprio poca. Mi sta soffocando. E nn posso dirgli niente perche’sono solo quella che si porta a letto solo perche’la sua dea ancora nn gliela da. Sono certa che si accontenta di me finche’nn riuscira’ad arrivare alla sua bomba sexy. Ma vi rendete conto? Aveva ragione duecalzini: mi sono tenuta tutto e ora nn mi devo lamentare. Faccio ridere più che schifo. Sono cosi deludente e demente che ho pensato che a lui potessi piacere io nella mia totalita’quando nella realta’dei fatti nn mi ha mai guardata. Si è sempre guardato intorno paragonandomi, so che va a letto con la sua ragazza, nn mi considera…Oddio cosa ho fatto! O meglio cosa mi sono fatta! Ditelo vi prego faccio pena. Lui desidera un’altra e me lo fa vedere pure. Nn conto nulla. ma come si fa a nn considerare il fatto che quella che ti porti a letto, davanti a cosi’tanta passione verso un’altra, ci possa restare male? O come fa a nn capire che mi ha distrutto quella poca autostima e quel poco di piacere che provavo verso me stessa? Mi sento inferiore, mancante di qualcosa di fondamentale. Mi sento storpia in tutti i sensi.

  • 1472
    Eme -

    Margot, non sei stupida. Sei stata ostinata. Lo stupido non capisce che sta male, l’ostinato lo capisce ma lo accetta per amore o per cocciutaggine o per orgoglio. L’ostinato va avanti comunque, nel bene e nel male, e quando crolla é perché, per davvero, non ce la fa più. Ti sei sentita un niente, una brutta persona e una persona brutta. Ma con quale metro di misura ti sei giudicata? Con quello di un porcone che meriterebbe che un mastino incazzato lo azzanasse nelle parti intime e glielo riducesse ad un mocio? Oppure con quello di una Margot che non cela favpiù ma non vuole affondare……vuole riemergere e riprendere la propria vita, la propria dignità di persona? Continui a dargli un’importanza che non ha se non per te e per la tua autostima azzerata? Oppure cominci a ridare importanza a te stessa? In poche parole: sei gelosa, piccata e delusa (quindi acrischio di ricaduta al promo puccipucci…..gelosona, il mio era un gioco)o sei schifata dal suo squallore?

  • 1473
    margot -

    Eme sono stufa ma purtroppo per me uso il suo metro di giudizio per definirmi. Uso i suoi occhi per guardarmi e deridermi. È anche vero pero che ora parlo come colei che è stata offesa, delusa ecc ma anche come colei che vede chiaramente in che squallore si trova e quanto schifo faccia il suo aguzzino. Forse Eme inizio a ridare importanza a me stessa che gli tutta l’importanza che penso abbiano le sue parole e le sue azioni gliela do solo io. Sai una cosa: forse è arrivata l’ora di dare un bel taglio netto visto che mi sento come se mi trasportassi dietro il peso di un cadavere. E questo cadavere è la nostra storia, da cui lui cerca di nn farmi uscire anche attraverso questi giochetti. Ora pero’ Eme la parte più difficile è modificare quella parte di me che è attaccata e sopraffatta da quei schemi mentali che nn mi rendono facile mandarlo a quel paese. Ho sempre paura che anche con una forte determinazione lui possa tornare a manipolare le corde giuste delle mie paure e farmi ricadere. La parte difficile nn è lui sono io, la mia autostima che va a capire dove si è nascosta, e tutte quelle convinzioni per cui devo accontentarmi, sopportare e nn pretendere di meglio perche’nn lo merito.

  • 1474
    mariella -

    Ciao Margot, ho letto qualche post prima per curiosità, visto che questo argomento proprio non mi interessa. Nel senso che se un uomo è sposato per me è come se fosse asessuato,non riuscirei mai a farci qualcosa. Se mi cercasse lui avrebbe il mio biasimo, forse per sempre. Nel momento in cui sono sposata gli altri uomini nemmeno li vedo e non voglio che ci provino con me. Questa piccola premessa è necessaria per capire quel che sto per dirti. Scusa se sarò franca,naturalmente non prenderla a male. Ma questo rapporto è già nato male, e non può che finire peggio. Non si toccano i mariti o i fidanzati delle altre,perchè nemmeno a noi piacerebbe che qualcuna ci soffiasse il marito fidanzato con mezzi sessuali. Quindi non è che perchè viene con te questo tizio ami di meno la sua ragazza. Figlia mia,penso di essere più grande di te, e da come parli ho l’impressione che non conosci gli uomini e il loro modo di pensare. Purtroppo per loro fare sesso è come far la pipì,tant’è che esistono le prostitute e rarissimi casi di prostituti per donne. Per l’uomo il sesso è ne più ne meno di un bisogno fisiologico che non implica innamoramento o sentimenti. Quando l’uomo è innamorato è tutto un’altro paio di maniche. E’ ora che ti comporti da donna e la smetta di fare la bambina che aspetta amore e dedizione da chi non glieli darà mai. Si che ci vuole un taglio netto, e ce la farai. Se puoi cambia lavoro e anche aria per un pò. Se resti ancorata a questa squallida latrina nella quale ti sta trascinando questo tizio non rischi solo il cuore, ma anche la salute mentale.
    Di certo ci riuscirai, perchè non sei una ragazza stupida , perchè sai quel che ti sta accadendo. Questo mezzo uomo ti sta facendo abbassare al suo livello, e scusami cara, ma ti sta trattando come una prostituta, anche peggio perchè almeno le prostitute ricevono un compenso e non c’è motivo per sminuirle come fa questo tizio con te. Ora pianifica la tua rinascita e cerca di stare alla larga dagli uomini già impegnati, è ora di trovarne uno tutto per te da amare e con cui sorridere. Forza!

  • 1475
    Eme -

    Mariella, ti do ragione su quasi tutto 🙂 1)”soffiatura” con mezzi sessuali…..purtroppo Margot ha messo anche il cuore in questo pasticciaccio brutto 2) le mogli/fidanzate dovrebbero esultare più di Tardelli nel 1982 se qualcuna gli portasse via certi sudicioni dello stampo del tizio descritto da Margot. Ma porci di quel genere non se ne vanno. Imbottinano, accatastano, acchiappano dalla moglie, dall’ amante e dalle amanti di scorta. Al di là dell’età penso che i matrimoni “se non vedo non esiste-datemi una benda” siano completamente privi di significato. Forza Margot, continua a guardarlo con gli stessi occhi che hanno visto quella scenetta schifosa. Il disgusto, a volte, é un alleato utilissimo.

  • 1476
    margot -

    Mariella credo anche io di essere più giovane di te ma nn credo di essere cosi sprovveduta riguardo gli uomini. Concordo con te che gli uomini impegnati nn vanno neanche guardati ma stavolta ho ceduto alle avances di un uomo impegnato senza provare biasimo per lui. Su una cosa pero’proprio nn posso darti ragione e cioe’che ami la sua donna. Mi spiace ma per me amare nn comprende un tradimento lungo anni. Poi è vero che ormai sono alla pari di una sgualdrina ma anche se per lui posso essere fisiologica quanto la pipi, ti posso dire che in due anni nn ci siamo solo visti e frequentati per soddisfare i suoi stimoli. Tra noi è nato un “rapporto” di conoscenza, quotidianita e anche di routine se cosi vogliamo chiamare l’abitudine e la voglia di passare tempo insieme. Questo nn vuol dire che credo che il nostro rapporto sia alla pari di un normale rapporto ufficiale o che sia lontanamente paragonabile a quello che ha con la sua donna, ma Mariella te lo dico per farti capire che, come ho più volte detto, io c’ho messo di più del corpo e lui mi ha spinto a farlo. Ha voluto farmi innamorare di lui. Nn capiro’molto di uomini ma sfido io qualsiasi uomo impegnato e con un po’di sana paura, a continuare la relazione con la propria amante per anni sapendo che c’è sempre il pericolo che l’amante pretenda che quelle briciole di quotidianieta’diventino molto di più. Se fossi stata solo uno stimolo fisiologico avrebbe evitato di farmi innamorare e anzi mi avrebbe allontanata prima. E soprattutto avrebbe trovata una mia sostituta. Nn dico che in generale sia la prassi, ma parlo per il nostro caso specifico. Abitiamo in un piccolo paese, io e la sua donna ci incrociamo spesso, pensa io elui frequentavamo anche la stessa palestra. In più per svariati e molteplici motivi, tra cui anche quelli economici, nn posso permettermi di cambiare lavoro e credo che lui nn lo fara’mai. Devo per forza cambiare le cose da qui dove mi trovo ora. E nn posso continuare ad aspettare e pregare che le cose in qualche modo si aggiustino da se. Eme è vero il disgusto è un buon alleato, ma pensa a questa situazione e dimmi in tutta sincerita’ se puo’essermi di aiuto pensare che per lui sono come una prostituta e che in buona sostanza in due anni ho scambiato lucciole per lanterne?

  • 1477
    LUNA -

    LUNA: te lo dico io. Il discorso è che ti vengono dette delle cose, anche da Mariella credo, non per dire che TU sei una prostituta, ma come LUI tratta le donne, che è un’altra cosa.
    Sono d’accordo con te che lui non rispetta e non ama nessuno per come si comporta. Ma non ha usato te perché tu sei una merda, come la sua compagna non è una merda perché lui la tradisce.
    La manipolazione è una merda, e la manipolazione esiste.
    Io con Mariella, per me stessa, condivido il discorso che un uomo sposato o impegnato per me è tabù, ma se sono qui è perché la tua storia non è solo una storia di adulterio, ma di violenza psicologica e manipolazione. E come manipola la sua storia ufficiale, così manipola te e così manipola la nuova persona a cui ora fa dichiarazioni se lo fa anche per fare il suo gioco con te.
    @Abitiamo in un piccolo paese, io e la sua donna ci incrociamo spesso, pensa io elui frequentavamo anche la stessa palestra.

    Bene, e questo cosa ci dimostra? quello che lui è.

    Margot, la manipolazione non è fatta solo di gesti e parole eclatanti. Anche, ma è anche fatta di cose molto più sottili. Sguardi di un certo tipo, per esempio, l’alternare di modalità, ed è caratterizzata da tenere (far sentire) l’altro in angoscia, tensione, confusione, alla mercé non solo di un ti voglio/non ti voglio, ma qualcosa di molto più ampio. è una sorta di piccolo o grande lavaggio del cervello. Un cambio di parametri e valori.
    Quando io scrivo questo c’è chi dice: quindi lei sarebbe la vittima totalmente passiva senza scelta, responsabilità?
    No, io dico un’altra cosa, ma è molto difficile spiegare quella cosa se non l’hai provata.
    Io non sono mai stata un’amante, nè una cretina, non ho mai fatto sesso tanto per nella vita (non giudico chi lo fa, sto dicendo che a me non interessa), non sono mai stata masochista, non sono mai stata attirata dagli stronzi. Nella mia vita ho sempre evitato anche istintivamente una serie di situazioni poco chiare. Mi sono tolta dai guai quando era necessario ecc ecc. Non sto dicendo che sono migliore di qualcun altro, lo dico però per dimostrare che se è vero che da un uomo sposato potevi tenerti alla larga (tanto più da uno che vive la clandestinità dicendosi quanto è figo perché la moglie e l’amante si incontrano al mercato come se la vita fosse un film di Lino Banfi o una commedia degli equivoci – ma non c’è un c.... da ridere – e che ora si eccita perché ha l’amante e un’altra nello stesso ufficio. e si sente come il sultano di staminchia… direttore mi censura? però fa il sultano di staminchia davvero). Sto dicendo che nella mia tana del lupo io ci sono entrata sicuramente più heidi che mata-ari, che la persona che mi ha rigirato come un calzino per i SUOI problemi era il mio compagno, e quindi in teoria la persona di cui ci si può fidare di più al mondo. Sulla carta non avrei dovuto correre nessun pericolo al mondo.

  • 1478
    LUNA -

    e neanche per fare il sultano, lui.

    http://www.youtube.com/watch?v=X_YPd_sPTYc

  • 1479
    Eme -

    Margot, in tutta sincerità……SI! Perchè al disgusto si somma lo scazzo di aver voluto vedere amore nei comportamenti di un essere che credo sia capace di tutto tranne che di amare (e la scenetta utile solo a crearti un’inutile sofferenza a cui ha dato luogo sotto i tuoi occhi ne è la prova ufficiale).
    L’importante è che tu non te la prenda con te stessa. L’autoflagellazione non porta ad un tubo. La tranvata che hai preso, piuttosto, ti serva da monito.
    Io non metto becco sulla moralità o immoralità dell’ innamoramento da parte di qualcuno che è già impegnato. Come non esprimo giudizi sul fatto che qualcuno di impegnato si innamori di qualcuno che non è il/la proprio/a coniuge-compagno/a-fidanzato/a.
    Ci sono mille milioni di motivi per cui questi eventi possono capitare. Che alla controparte non piaccia è assicurato. Ma se capita c’è sempre un motivo. Il disamoramento per futili motivi (mi disinnamoro di mia moglie e mi innamoro di te perchè mi hai rivolto la parola)è indice del fatto che non c’era innamoramento ma infatuazione, riempimento di un senso di solitudine, voglia di una storia seria a 360 gradi e non proprio con “quella persona lì”, quella con cui ci si è impegnati.
    E l’innamoramento successivo va monitorato perchè non è detto che sia un copia incolla del falso innamoramento precedente.
    Il disamoramento per “gravi” motivi (vivo una storia che non mi da somma felicità nè somma infelicità e a cui sono abituato ma ho conosciuto te ed in quella storia non riesco più a starci)significa che la storia successiva ha i presupposti per essere una storia seria.
    Al di là del fatto che la nuova storia comporti la fine di una storia precedente e che questo faccia gitare (e tanto) le palle al lasciato/a di turno.
    Ma si parla di amore non di organi genitali sfuggiti al controllo…….
    Non ho il diritto di esprimere giudizi nè penso sarebbe utile formularne uno.
    Ma se una situazione nasce in clandestinità e per anni resta la clandestinità senza che ci sia un mafioso che minaccia di ammazzare tutti in caso di abbandono è evidente che non manca la serietà di intenzioni. Oppure c’è serietà ma la vigliaccheria ha il sopravvento.
    In ogni caso è meglio prendere le opportune distanze perchè chi regolarizzerebbe vivrebbe una situazione (passami il termine) di merda. Se il traditore o il complice del traditore non nasce traditore in tempo zero si sente a disagio e si comporta di conseguenza. Magari maschera per tenere su la facciata ma,dopo un pò, crolla con gli interessi. O sbrocca e comincia ad assumere atteggiamenti che mai e poi mai avrebbe pensato di poter assumere. Come quello di prostituta o della persona liberà e aperta al mondo che si appella all’impossibilità di fare a meno del gran sesso.
    Una fregnaccia gigantesca…..ma ci si racconta anche questa balla se non ci si rende conto di poter fare a meno di un dato tizio.
    Credi di esserti comportata come una prostituta o ti senti una prostituta?

  • 1480
    Eme -

    C’è differenza sai? Nel primo caso ti prenderesti a randellate, ti stupisci di esserti comportata in un modo che non ti appartiene, ti incazzi, te ne dici di tutti i colori, ti rimetti sulla tua via (la tua, quella che ti appartiene) e riparti. Nel secondo caso occorre una gru per tirarti su il morale 🙂 finchè non arriverai al punto di cui sopra (autorandellate etc).
    E quella gru è il tuo attaccamento alla vita, è la tua voglia di stare bene e di vivere una storia VERA, REALE in cui ti sentirai in compagnia, in complicità di qualcuno.
    Tutte le risposte sono chiuse dentro di te. Tu solo sai chi sei, cosa vuoi, cosa puoi dare nell’ambito di quale tipo di rapporto.
    Solo di una cosa sono pressochè certa: se non sei prostituta dentro e vorresti per te una storia seria e serenità, bè, comincia a vedere quel tizio per quello che è: un concentrato di miseria, vigliaccheria, sozzeria interiore.
    A volte l’amore è un falso d’autore. Ti fa scambiare fischi per fiaschi e lucciole per lanterne. Non devi ammazzarti per questo. Capita a tanti e per tantissimi motivi. Sarebbe meglio che non capitasse, ovvio. Sarebbe meglio avere lucidità, saper distinguere le persone, non farsi prendere dal terrore di restare da soli o dall’ansia di avere una storia per sentirsi completi.
    Il che non significa che, se capita, si debba chiamare a raccolta il plotone di esecuzione ed impartire il comando: sparate!
    Ma sai cos’è veramente grave?
    E’ continuare ad insistere quando, finalmente, si apre il sipario sulla realtà….
    Questo è veramente grave…..ed un pò patologico.
    Dai, Margot, dai che ce la fai 😉

  • 1481
    MARGOT -

    LUNA: ho capito che Mirella mi spiega come lui tratta le donne e nn mi da della prostituta. So che mi sta consigliando per il verso giusto ma credo Luna (e poi dimmi se mi sbaglio) che ridurre in due parole la nostra storia ha un bisogno fisiologico sia troppo esagerato. Qualcosa c’è stato. E sinceramente nn credo che uomini e donne siano così diversi riguardo i sentimenti, al punto che Mariella arriva a dire che per gli uomini fare sesso comporta lo stesso dispendio di sentimenti che ci mettono nel fare la pipì. E dai però!!! va bene che mi sono comportata nel più infimo dei modi nel volere l’uomo di un’altra, ma da qui a dirmi che è normalissimo fare sesso per anni con la stessa donna senza che ne vengano coinvolti i sentimenti e senza che l’amore per la donna ufficiale cambi, bhè Luna per me è un paradosso. Poi Luna ti dico ogni volta che mi trovo a dover difendere questa sozzeria di storia mi sento peggio. Ma devo farlo visto che, anche se spinte dalle più nobili intenzioni, le persone generalizzano e danno per scontato che data la situazione si parli per forza di animali mossi dalla forza dei propri genitali.
    EME: hai ragione tu: sono (forse?) patologica. PErchè so tutto, la realtà mi è chiarissima eppure di resto dentro. Sono codarda e paurosa. O impaurita. Ancora nn ho capito bene. Ma Eme io mi sono sentita trattata e mi sono comportata da prostituta. So come mi sono comportata e so come nn rifare gli stessi sbagli. Poi riguardo la clandestinità credo che a questo punto nn sia più il punto fondamentale. Almeno per me. Cioè nn è che nn avrei voluto tutt’altro tipo di rapporto. Ma so (anche grazie a tutte voi) che anche se conosco bene il liquame in cui mi trovo, ma nn cambio vita è inutile che continui a lamentarmi. Per cui quando vi scrivo e vi racconto di quello che fa è perchè ci resto malissimo e ho bisogno di elaborare l’urto. Forse mi lamenterò anche un pò, ma datemi tempo. Il vero problema è la sensazione di fare schifo, di essere inutile e soprattutta nn voluta. Questo è tutto ciò che mi fa male. Ora, anche se nn posso dire di nn provare più nulla per lui, nn lo desidero più a tutti i costi nella mia vita (capiamoci lo voglio ma nn più come prima, ora è come se il sipario della realtà fosse molto aperto). Ora desidero nn volerlo più. E malgrado tutto la cosa che mi atterrisce di più è che devo constatare da come mi parlate che per lui è sempre stato naturale nn volermi. Ragazze credo che ormai si sarà capito, ma mi fa male sentirvi dire che nn ha mai provato nulla per me. Ma poi mi calmo e capisco che avete ragione. O per lo meno avete ragione di pensare che anche se ha provato qualcosa per me è stato qualcosa di devastante, per me.

  • 1482
    Eme -

    Margot, sinceramente…..in base a quel que hai scritto per quel tipo ci vorrebbe la castrazione chimica a salvaguardia delle donne che orbitano nel suo raggio d’azione.
    Vedi Margot, sei tu che devi dire (a te stessa più che a noi) cos’avrebbe di salvabile quell’uomo.
    Capisco che scrivi qui per sfogarti…..ma quando parli di lui non lo descrivi come un individuo che ci si augura di incontrare.
    Capisco la sensazione di sentirti persa senza di lui. Ma ammetterai che è un pessimo bastone a cui appoggiarti. Difatti sei spesso a terra…..ti piace stare a terra? No!
    Ma finchè non prendi le debite distanze da quel tipo e, soprattutto ti riavvicini a te stessa continuerai a stare a terra e a starci male.
    Il drastico distacco potrebbe portare alla reazione opposta a quella che si vuole ottenere.
    Esempio cretino: se decido di smettere di fumare e butto le sigarette nel fiume dopo un quarto d’ora posso fare un salto dal ponte con triplo avvitamento pur di recuperarle e pur non sapendo nuotare.
    Guardalo per ciò che è. E guarda ciò che è attraverso i suoi comportamenti. Così arriverai lucidamente alla conclusione che ti parrà opportuna. Sarà una tua scelta e non una scelta indotta dal senso di solitudine, dall’agorafobia sentimentale.
    Magari deciderai di continuare questa storia……te la farai andare bene, ti ci adatterai.
    Magari non dovrai fare molto per capire che quel tipo, se è come l’hai descritto, è molto simile ad un vuoto da NON rendere.
    Più verosimilmente soffrirai per un pò e poi ti renderai conto che la sofferenza che porta recuperare te stessa, i tuoi valori ed il tuo valore non ha nulla a che spartire con la sofferenza di stare con un manipolatore un pò sadico e tanto stronzo.
    Lo so che non ti piace sentirne parlare così. Ma quel tizio mi ricorda molto un manipolatopre sadico che ha infestato la mia esistenza per un triennio. Quanto c’ho pianto per quel disgraziato. Ma, credimi, pur essendo agnostica, mi farei in ginocchio la scalinata che porta al Santuario piazzato nel posto più impervio del mondo per ringraziare il Dio che me l’ha tolto dalle palle (prima) e dalla mente (poi).

  • 1483
    Eme -

    Piccola rettifica: un vuoto A PERDERE da NON rendere a nessuna. Margot, su, dai, deconcentrati per pochi secondi al giorno dalla sua figura e scoprirai in quei povhi secondi che puoi stare in piedi sulle tue gambe. Senza piangere. Un abbraccio.

  • 1484
    LUNA -

    MARGOT: credo che sia gli uomini che le donne possano fare sesso come pisciare. Allo stesso tempo, come diceva un mio amico l’altro giorno, si può fare sesso per pura chimica, uomini e donne. Allo stesso modo c’è chi non farebbe sesso e basta perché non gli va e lo trova triste. C’è anche gente che dopo che si lascia con una persona con cui ha avuto una storia stabile continua per mesi o anni ad avere un rapporto di amico di mutanda con chi era moglie o marito. E io non giudico, perché se fa loro star bene fanno bene. A me la cosa sembra deprimente. Ma la questione centrale è che mi sa che ti sei persa un passaggio.
    Il punto è che comprendo che tu ti stressi a difendere la storia ecc da chi ti dice che è stato solo sesso o svaluta la portata sentimentale della storia… ma… sei sicura che siano gli altri, quelli che scrivono in questo forum, a mandarti in ansia a riguardo o a costringerti a difendere la storia?
    Chi è che ti ha detto solo sesso ecc ecc (il concetto che ti ferisce a morte e ti manda in tilt) facendolo diventare sempre più un tuo nervo scoperto? Mariella? Luna? Eme?
    O l’uomo che riempie i tuoi post?
    Perché, sai, non è successo che lui ti ha detto ti amo e ti adoro ed è arrivato qualcuno che ha cercato di infangare la vostra storia. E’ la metà attiva di questa storia che la infanga. E tu la difendi. Ma da cosa? Da chi? Da chi, da fuori, non capisce quanto in realtà sia stata importante?

  • 1485
    margot -

    Eme: quello che fino ad ora di lui è tutto cio’che ho vissuto e visto di lui. Ho anche detto che mi fa soffrire da pazzi ma che quando vuole è lui che riesce a farmi sentire bene quando si concentra su di noi. Ho anche detto che quel poco di felicita’ che mi da (che poi è stata ridotta a del semplice sesso da qualcuno in questo forum) nn è nulla rispetto allo schifo e al dolore che provo. Cmq mi sembra che tutto questo sfugga e che l’unica cosa che si vede e mi viene ripetuta è scappa perche’ per quest’uomo nn sei altro che sesso. E si Luna è vero che mi ha detto che nn mi ama, che sono una sco.... ma queste parole sono uscite dalla bocca dello stesso uomo che mi ripete che mi vuole bene e che nn vuole farmi del male. Dite continuamente che è un manipolatore, ma sembra che prendiate per buono e vero solo quello che mi dice per ferirmi e quei due sprazzi di affetto che ha per me nn esistano. Nn so forse vi scrivo cosi’perche’ ancora sono troppa dentro questa storia. Ma mi sembra che ormai si dia per scontato che stiamo parlando di due persone abituate a fare pipi’. È vero esistono persone cosi’ma sinceramente mi sento di difendermi perche’per ora nn sono cosi’e credo di nn essere la pisciata di qualcun’altro. O per lo meno spero di nn esserlo mai più.

  • 1486
    LUNA -

    @Nn so forse vi scrivo cosi’perche’ ancora sono troppa dentro questa storia.

    sì, te lo dico onestamente.
    e te lo dico perché so le mie reazioni quando la gente mi diceva delle cose. Perché sognavo di essere compresa, ma al contempo mi pareva che la gente non mi capisse mai. anche quando capiva benissimo.
    Lo sai benissimo che io non penso che la questione stia nella pisciata, e te l’ho sempre detto. Ti ho anche detto che alla luce della dinamica completamente disfunzionale di questa relazione e degli effetti emotivi/psicologici/fisici che produce su di te il fatto che sia stata una storia d’amore, sesso and rock and roll o platonica non fa alcuna differenza.
    Ti ho anche detto che comprendo perché per te fa un’enorme differenza.
    Ma che il punto non è quello.
    Perché anche se un uomo ti ama davvero e quando è in un altro modo ti può pure portare a fare un giretto in paradiso una relazione rimane un INFERNO nel momento in cui ti dice che tu sei o sei stata una sco..... E non ha alcuna importanza, ai fini di comprendere se la relazione sia disfunzionale e deleteria per te, se era anche una relazione d’amore, se hai fatto l’amore o sesso 2 volte o 479, perché quello che conta è che c’è un carico di violenza e aggressività in quello che racconti che è quello che è centrale.
    E sì, una persona che fa certi giochetti ti manipola.
    E se tu continui a fare certi discorsi ha la capoccia manipolata. e non importa da chi, fosse pure da te stessa pure, perché non vuoi mollare. Ma se dici qualcosa tipo: mio marì xe tanto bon, el xe tre volte bon, ma me onzi col baston (mio marito è buono, tanto buono, ma mi picchia con il bastone) ci sei dentro fino al collo ragazza mia.
    e allora non è nessuno ti comprende, perché c’è chi no e chi sì, ma di base a me non fotte un cavolo di dimostrarti che hai fatto sesso o amore o che lui sia uno stronzo. Per me può anche essere uno che ha delle dinamiche di merda perché quando era piccolo gli chiudevano le dita in un cassetto o lo depuravano con 1000 litri di olio di ricino, mi può pure fare pena se è così. Ma non cambia la sostanza che se anche uno per 100 giorni ti dice quanto sei bella e ti protegge, ma una volta all’anno ti massacra di botte saranno pure veri i 100 giorni ma è vero pure che ti ha massacrato di botte, quando lui crede- indifferente perché – che sia giusto così. E se mi dici che non ti ha mai massacrato di botte io ti dico che con le parole, quelle della molestia morale e con gli arzigogoli della violenza psicologica, si può comunque finire al pronto soccoro. e anche in una bara. Anche perché il cervello si fonde anche a cercare di razionalizzare perché uno ti prende a calci in culo, e tanto peggio se ti prende a calci in culo/sorrisi/calci in culo/sorrisi

  • 1487
    LUNA -

    perché disorienta ogni logica, emotiva in primis. Perché se uno mi sorride non mi aspetto che mi prenda a calci in culo.
    Qualcuno pensava di darti una scossa dicendoti sesso sesso. Uh, che bel risultato. Fantastico. Post e post a parlare del fatto che non è stato solo sesso.
    E anche se lui fosse stato il marito perfetto per due anni di fila e ora se ne uscisse con fiotti di schifezze ogni volta che apre bocca o tu staresti male in una relazione o avendo a che fare con una persona nel presente ciò non cambierebbe la sostanza. Dovresti valutare/proteggerti come tutti.
    La differenza sta nel fatto che se c’è una reiterata molestia morale c’è anche un passato di disorientamento e stanchezza e perdita di parametri.
    Il punto è che io non credo che le persone che ti dicono la faccenda del sesso lo dicano per degradare te, ma per farti uscire un po’ dall’idealizzazione.
    Il problema è che tu ci leggi:
    ti ha solo usata

    e quindi ciò non fa che rinforzare questa tua sensazione che ti angoscia

    ti fa pensare che lui ha avuto ancora più potere

    o ti fa dire, forse: voi dite che lui vuole entrare nella mia testa, ma non state cercando di farlo anche voi nel momento in cui negate ciò che io sento di aver vissuto?

    Allora, Margot: NO.

    No perché io non metto in dubbio il fatto che quando tu hai sentito realmente delle emozioni positive ci siano state. Non metto in dubbio che (ipotizzo, non c’ero) voi guardavate il mare insieme, lui ti metteva un braccio sulle spalle ed era gentile e sorridente tu stavi bene. Non metto in dubbio che lui possa non essere stato sempre così, 365 giorni all’anno e 24 su 24. Non metto in dubbio che tra voi ci siano stati momenti anche di genuina complicità e alleanza.
    Quello che dico è che c’è stata violenza e la riporti tu. e anche se tu non la riportassi si vede dallo stesso modo in cui tu difendi lui o comunque quello che è stato. Perché riporti in questi post tutta la fatica che tu hai fatto per adattarti ad una relazione che era tenere le dita nella presa della corrente dovendo però dirti: sì, ma non è che faccia poi così male.
    O per contenere, quando il malessere era troppo, quel malessere.
    O per trovare un rimedio al senso insopportabile di panico. Solo che per te il rimedio è ancora lui. Perché se lui tornasse e dicesse: guarda che ti sei sbagliata e sbagliano LUNA, EME and co… non sono mica io che ti ho fatto stare male, io sono una brava persona e ti amo, allora l’incubo potrebbe finire con la bacchetta magica.
    Non servirebbe neanche farsi troppe domande.
    E quella forse peggiore: chi è la persona che ho amato?
    Ma il problema è che se noi ti diciamo che ti manipola ecc tu ne resti sconvolta (e lo capisco molto bene) se non te lo diciamo (anche se te lo diciamo, peraltro) continui a farti ammazzare il cervello.
    Ma vale la pena? Forse la gente ti dice: a parte che non vale mai la pena, vale la pena tanto più di farti ammazzare il cervello per una persona con cui non hai neanche potuto avere una relazione al sole?

  • 1488
    MARGOT -

    Luna: hai finalmente capito. È questo che ho cercato di dirvi. Tutto quello che hai appena scritto dal mio sforzo nel proteggere questa storia, nel difenderlo ma nel denunciare quello che mi fa stare male, ecc è tutto quello che mi balena in corpo. E si luna avete ragione tutte io ci sono troppo dentro ancora. Perchè ancora la soluzione a tutto sarebbe lui. Come è sempre lui il male peggiore.
    Ma scusatemi se continuo a fare così ma sono ancora a metà strada tra il forte bisogno di nn averlo più nella mia vita (dico proprio come figura e per ciò che rappresenta per me) e quello di farmi svegliare da quest’incubo proprio da lui.
    Avete ancora ragione quando cercate di spronarmi e di mettermi davanti alla realtà dei fatti, che grida quanto mi sia fatta fottere il cervello da un essere infimo.
    Tu luna hai ragione quando dici che la cosa che più mi agita e mi abbatte di più è questo voler classificare tutto sotto il sesso. È una mia fissa. O forse nn ho altre alternative a cui attaccarmi per difendere l’indifendibile.
    Ma sai purtroppo ogni mio passo avanti mi sembra inutile visto che ogni sera devo resettarmi il cervello di nuovo dopo aver passato un giorno lavorativo insieme. È come se avessi fatto 100 metri e a sera contassero quanto 10. Vado a rilento, molto per paura e molto perchè lo vedo troppo. E le fisime riniziano. Però a differenza di prima le blocco abbastanza. Ma nn sempre ci riesco bene.
    Luna cmq no nn vale la pena. Ma è come se per me la via d’uscita sia ancora molto lontana. O forse è che sono troppo codarda per uscire fuori e farmi la mia vita senza rinchiudermi nella sua di vita.

  • 1489
    clà -

    Rieccomi..purtroppo!
    Avrei voglia di scrivere molte cose, ma visto il mio stato attuale l’unica cosa ke mi viene da dire è “sono una scema e mi merito tutto quello che sto provando”.
    Sn cambiate molte cose…frequento un uomo (singlissimo) che mi ha appena mandato un messaggio meraviglioso. Mi ha scritto che mi stima e impara molte cose da me!! Ed io che faccio? Son qua che piango perchè il marito fedifrago.Stamattina, nonostante non andasse a lavorare, ha fatto colazione con me (l’ho proposto io), mi ha detto che ha voglia di me, mi ha chiesto il num di tel (con la promessa, non mantenuta, che mi avrebbe chiamata nel pomeriggio) e dopo mi ha dato un bacio..ma io piango per lui!!! L’ho appena incrociato in cortile…stava uscendo con la famiglia e nemmeno ha girato la testa per guardarmi. La sua vita in qst 3 mesi di distacco è andata avanti come se niente fosse..la sua relazione non ne ha risentito (magari sn servita a riavvicinarli).
    Mi paragono a lei in continuazione..Delle mie colleghe ,che arrivano dallo stesso paese del “”mio””, dicono di saper benissimo che il loro marito le cornifica, ma di accettare la cosa, a patto che lui torni a casa ogni sera!! Sn rimasta sconvolta!
    E sn sconvolta xk ho un uomo che mi adora, che vuole sapere ogni minima cosa, ogni minimo pensiero..e io mi attacco sempre più all’inaffidabile!
    Perchè sono in questo modo?Forse per come ho ricevuto amore da piccola?Forse alcune mie carenze di manifestano attraverso i rapporti sbagliati cn gli uomini? Mi ripeto che io per lui non provo nulla..ma ho paura…paura che diventi un ossessione!
    Sarà masochismo? Ma allorea cosa cerco?
    P.S Mi fa piacere ritrovare persone ke mi hanno aiutata! Non ho più letto il blog, se non a sprazzi! Ma non per menefreghismo!

    Ultima cosa : loro non lasceranno mai la famiglia, perchè altrimenti l’avrebbero già fatto prima ancora di incontrare noi! Evidentemente stanno bene dove sono, altrimenti (come nel mio caso) lui non avrebbe aspettato 5 anni per traadirla..ma soprattutto non esiterebbe a lasciarla! Siamo solo uno svago..uno “squallido” svago!

  • 1490
    margot -

    Ora io capisco le buone intenzioni che vi spingono a consigliarmi di lasciarlo andare all’inferno ma io sinceramente nn so dove sbattere la testa! Stasera l’ho sentito parlare con una sua nuova fiamma e si stavano mettendo d’accordo su come vedersi nel dopocena (questo nn significa che nn mi faccia le solite avances). Gia’li’ero andata in crisi nel vederlo fare il porco con un’altra ancora più giovane di me. Ma come se nn bastasse ha incominciato a dirmi che tra noi va bene cosi perche’in un modo o in un altro doveva finire prima o poi,e che è meglio che è finita prima senza fare troppi drammi. Poi mi ha detto che con questa nuova nn c’è niente e che sono una pazza che fa le sue deduzioni troppo affrettate perche’sono gelosa senza alcun motivo visto che nn è mio. Lui nn è mio!!!come ha ragione e io che mi distruggo per lui. Poi lui è uscito con i suoi amici e io ho accettato l’invito di un bravo e bel ragazzo che mi corteggia da parecchio. Siamo andati a cena, abbiamo mangiato, bevuto, chiacchierato e quando lui ha cercato di baciarmi mi sono scansata. La cosa mi ha profondamente turbata. Nn facevo altro che pensare a lui lo stronzo. Pensavo a quanto lui nn fosse mai stato cosi’, a quanto lui nn mi avesse mai desiderata tanto ma che mi dasse per scontata dicendo che nn mi vuole più visto che è meglio abbandonare ora visto che io e lui abbiamo un termine. Mi sento a disagio con questo bravo ragazzo perche’so che nn posso darfli quello che vuole e che io sono l’opposto di quello che pensa. Io sono un vuoto a perdere Eme. Perche’io AMO da pazzi colui che mi rende infelice. Lo amo al punto che qundo sto bene mi sento in colpa se nn c’è lui. E so che lui nn fa lo stesso con me. Perche’è felice con me e con la sua donna e con chissa’quante altre. Mi duole ammetterlo ma per lui sono meno impellente di una pisciata. Che schifo la vita nn capisco come si possa sopportare tanta solitudine! Io sono sola. Sola perche’nn ho altra possibilita’. Forse ce la potrei fare ma devo considerare che l’ho perso per sempre. E come posso fare ad amare colui che nn mi vuole e mi distrugge e voler allontanarlo? Amo colui per cui nn esisto.

  • 1491
    aleba -

    Capisco come ti senti Margot, aver lottato per tantissimo tempo sopprimento addirittura il tuo istinto di sopravvivenza, per convincere lui che tu sei la donna fatta per lui…per trovarti oggi a dover rinnegare, in pratica, tutto ciò per cui hai lottato. Già! dovresti convincerti che l’hai perso per sempre! Non lo vedi il controsenso???? lui non è mai stato tuo. Con lui hai avuto solo momenti che ti hanno mangiato ANNI uno dietro l’altro. Il tempo mica ti aspetta sai? Riconosci che non l’hai mai avuto…come io sto imparando a riconoscere che la casa dove ho vissuto non è mai stata mia e non lo sarà mai, malgrado tutti i soldi e i sentimenti che ho investito in quella casa. Malgrado tutto, devo riconoscere che fin dall’inizio SAPEVO che la casa non era mia e mi sono intestardita a convincere LUI che io ero la donna giusta, che lo amavo e che non lo avrei lasciato mai solo. Infatti io ho esaurito denaro e sentimenti, mi sono prosciugata come il deserto del sale…e ora mi rendo conto che i miei tentativi di correggere l’errore di fondo sono stati vani e devo andarmene dalla SUA casa. Quanto tempo, quante energie a volere che lui vedesse me come meritavo di essere vista. Ti assicuro che ancora oggi (che siamo agli sgoccioli) io mi soffermo a spiegare, a giustificare, a motivare ogni passo del passato, mi trovo ancora a pretendere che lui capisca come sono andate le cose. Però…c’è il però che la consapevolezza del fatto che il mio unico errore (anche se sono stata più che recidiva) è stato lasciare che lui mi manipolasse pur di non restare sola ! ! QUESTO è l’errore! Lasciare che il pensiero della solitudine e del “non averci provato abbastanza” invadano tutto lo spazio disponibile nel nostro cervello. Se penso a quanto sola ero io, in realtà, mentre lottavo per essere alla sua altezza, per essere degna di amore. Ti assicuro che ero molto, molto più sola con lui sul divano vicino a me. Sola al punto che ho rinnegato perfino me stessa e le mie esigenze (perchè infastidivano lui. Ho rischiato di perdere me stessa, per anni l’ho persa. Ora a fatica la sto ritrovando. A fatica scopro che il mio istinto, quello basilare, aveva sempre avuto ragione! Scappa, mi diceva. Smettila di accanirti, non vedi che ti sta uccidendo?. Ma il mio cervello sempre li a lasciarsi manipolare da quelle poche gocce di soddisfazione che mi elargiva quando ne aveva voglia. Allora subito a trovare giustificazioni di ogni tipo, colpevolizzando la mia ANIMA che diceva “io non sto bene” per i suoi gesti, per le sue parole offensive, per le sue assenze, per il suo disprezzo. Non ci sono giustificazioni, nessuno può dire “io ti maltratto perchè tu mi porti a maltrattarti” Che discorsi da psicopatici sono? ognuno è responsabile delle proprie azioni, io sono responsabile del fatto che ti ho lasciato fare….ma i maltrattatori vanno allontanati AL PRIMO MALTRATTAMENTO.
    Margot, coraggio! nutri te stessa, non alimentare lui e il suo ego con la tua dipendenza.

  • 1492
    miss_x -

    tempo fa ho scritto anch’io qui,non mi e ancora passata,ma ho avuto il coraggio di andarmene dalla sua casa e non ha fatto niente per fermarmi…adesso sapete cosa faccio?…li chiedo i soldi per andare a divertirmi e non mi bastano mai…lo tradisco e quando mi guardo intorno vedo come e bello vedere che ci sono ragazzi che darebbero qualsiasi cosa per una ragazza come me(single e non sposati che cercano quella ragazza giusta)…perche devo stare dietro a lui???…mi ha imparata essere quella che sono oggi e li ringrazio…e li ho detto tutto quanto prima o poi tornera contro di te ,quello che ti farò io non farà mai tua moglie…adesso penso di ottenere quello che mi sono messa in testa…distruggerlo col sorriso sulle labbra per poi dirli..e cosi che hai fatto tu in tutti questi 4 anni ma per te e ancora peggio perche non sono stata l’unica a cui hai distrutto ma anche i tuoi 2 bambini e la moglie che non sa in che mondo vive…svegliatevi ragazze…trovate cose da fare per riempirvi la giornata,trane il lavoro,uscite,vi sentirete colpevole soltanto per un pò e poi passa,mentite come fanno anche loro,neanche immaginate che soddisfazione trovate quando a lui li dici una balla e ci casca subito hahahahaha…e lo guardate negli occhi pensando..che scemo che sei io mi sono svegliata un pò di tempo fa e sei rimasto te a sognare…se vi becca non avrete piu il coraggio di parlarli e lo lascerete senza piu cercarlo…ve lo garantisco…il mio si crede furbo maio lo sono di più perche io non lo faccio vedere e non lo dico….a volte inizio a ridere guardandolo come crede che sono ancora quella ragazzina innamorata persa di lui…ci tengo tanto ma lo oddio cosi come lo amo…tanti auguri ragazze…non piangetevi dietro ma fatte qualcosa per sorridere…

  • 1493
    MARGOT -

    Aleba nn so più come si fa a nutrirmi. E anche se ammetto che nn è mai stato mio nn cambia nulla. Io nn sono più io. Sono ditrutta, sono un mare di pezzi nn rincollabili. E si sono più sola quando sono con lui ma ora io che sono senza di lui? Cosa sono ora che nn ho più niente? Nn pensavo potesse fare così male l’amare a tutti costi colui che proprio nn mi vuole. Mi sento annegare. Mi ha detto con una semplicità assurda e una leggerezza che data la nostra storia a scadenza va bene così che mi sto allontanando, perchè da qualche parte doveva finire. Quindi è meglio ora. Allora gli ho chiesto perchè per lui va bene proprio ora e lui mi ha detto che nn c’è un particolare motivo. Ma io lo vedo è più tranquillo, più rilassato, si vede che è già andato oltre malgrado io mi ostino a restarci dentro. Lui mi ha superata. E io nn posso farci niente. Nn ho mezzi nn so dargli motivi per restare. Quando eme e luna mi chiedono se trovo io un buon motivo per restare io nn so rispondere. Ma so dirvi perchè resto: perchè pensare di vivere senza di lui mi toglie il fiato e pensare di continuare così bhè sapete come mi fa sentire. Credo di amarlo, almeno spero se no tutto questo dolore a cosa è dovuto? Ma se amo lui perchè nn amo me stessa? Perchè riesco ad amarlo malgrado mi disgusti e invece riesco a nn amarmi per quanto mi disgusto? Perchè con lui sono così indulgente?

  • 1494
    LUNA -

    CLA’: Ciao tesora, mi dispiace che tu sia tornata perché non stai bene. E mi dispiace anche essere dura e dirti:
    @Sn cambiate molte cose…
    NO, NON E’ VERO.

    Non è vero perché comunque ci stai dentro. Non te lo sto dicendo per smontarti, nè per dire che sia facile. Te lo dico perché così no, non ti stai liberando. Ti manca lo scatto vero. In cui si diradano le nubi e ti accorgi che è quando c’è (anche solo a livello di pensiero) che ti manca l’aria, non quando lui non c’è. Ti auguro che quello scatto ti arrivi dentro presto. perché, scusa il francesismo, ma ti sembrerà di aver finalmente cagato un mattone.

    MARGOT: nessuno può dirti se lo ami o no… però io credo che, quando sarai uscita dal tunnel, sarai tu a chiederti forse se era proprio amore la cosa che ti portava ad ossessionarti così…
    C’è una cosa che vorrei dire a te e Clà… con queste persone di cui parlate non esiste progetto… allora immaginare quel progetto che non esiste sembra diventare forse:
    se lui fosse mio marito, se noi potessimo avere dei bambini insieme… immaginare delle scenette stile pubblicità dei biscotti in cui tu sei lì a casa che lo aspetti, la vostra casa, lui arriva e dolce, presente, l’uomo su cui puoi contare, ti abbraccia forte, ti dice “amore, che meravigliosi stuzzichini hai preparato per stasera! sei fantastica!”, poi bacia i bambini, verso i quali sa nutrire la stessa dolcezza e pazienza. e se il neonato piange tutta la notte lui non diventa neuro, bensì magari si alza al posto tuo, perché capisce che sei stanca… ecc ecc.
    Ora lo chiedo a voi, Clà e Margot, perché queste scenette meravigliose con costoro non sono ragionevoli sogni, ma sono fantascienza?
    (e la risposta non è: perché sono già impegnati/perché non ci amano abbastanza/perché io non valgo/perché sono una pisciata).

    ALEBA: @come io sto imparando a riconoscere che la casa dove ho vissuto non è mai stata mia e non lo sarà mai, malgrado tutti i soldi e i sentimenti che ho investito in quella casa. Malgrado tutto, devo riconoscere che fin dall’inizio SAPEVO che la casa non era mia e mi sono intestardita a convincere LUI che io ero la donna giusta, che lo amavo e che non lo avrei lasciato mai solo. Infatti io ho esaurito denaro e sentimenti, mi sono prosciugata come il deserto del sale…e ora mi rendo conto che i miei tentativi di correggere l’errore di fondo sono stati vani e devo andarmene dalla SUA casa. Quanto tempo, quante energie a volere che lui vedesse me come meritavo di essere vista…

    sticazzi Aleba, sticazzi… sticazzi come, pure per la faccenda della casa, sembra la storia mia. brrrr e rimegastrabrrrr.
    Non brr solo perché prosciugarsi come il deserto del sale sia terribile (e perché condivido tutto quello che dici, le illuminazioni che hai, intendo, anche) ma anche per come funzionano queste dinamiche di m.
    Io dico una cosa. dico che non lo so se è stato perché avevo paura di restare sola. Perché non credo fosse una mia paura prima.

  • 1495
    LUNA -

    Però quello che so è che lui mi ha fatto sentire sola come mai prima nella mia vita. che gli assurdi arzigogoli su quella casa, suoi e di sua madre, erano una cosa che talmente usciva dalle mie logiche (sane, quelle) che non riuscivo a starci dietro. Facevo una tale fatica che mi si ingrippava il cervello. (anche se, ovvio, naturalmente la strana ero io… eccerto…).
    Che ho ancora quasi tutte le chiavi di casa delle persone che in questi anni mi hanno prestato la loro casa, in condizioni di emergenza, o con le quali ho brevemente condiviso gli spazi o che mi dicevano che potevo tenerle nel caso volessi andare a bagnare le piante e farmi un riposino. Le ho non perché io le usi (ci mancherebbe che entro nelle case degli altri come mi gira anche se ho le chiavi) ma perché me le hanno lasciate con noncuranza, con tranquillità, magari anche perché non ci siamo dimenticati in alcuni casi di toglierle dal portachiavi, perché a loro va bene che io abbia una copia comunque o perché, finché non mi sarò definivamente sistemata in casa MIA vogliono farmi sentire che c’è casa… perché si sono preoccupati per me in questi anni. Preoccupati, e a ragione.
    ma in sintesi la casa che ho potuto sentire meno casa di tutte, per varie ragioni, è stata quella in cui in teoria ho vissuto davvero. Senza poterci vivere veramente MAI. sentendomi pure dire che io non la vivevo. Quando non poteva essere casa mia. quando io sono stata tagliata fuori dopo i primi dieci secondi. e, come te, non ho fatto altro che correre come un criceto sulla ruota per cercare di rimediare… ma rimediare cosa, esattamente? rimediare un difetto di fondo talmente grande e assurdo, ma lapalissiano nella sua semplicità, da essere irrimediabile…
    “è sempre stata casa tua!” mi sono anche sentita dire. Minchiate. Minchiate colossali. In anni e anni non ho mai sentito la frase “casa nostra” detta con naturalezza e verità. Quando me l’hanno detto altre persone, felici di condividere. Quali c.... di paure stanno dietro a chi vive la casa e le relazioni così, come loro, il tuo lui e il mio, intendo? e, più a monte, mia suocera?
    Ma, vedi, mi sono chiesta per anni “quali c.... di paure?” insieme a “cosa ho io che non va?” e la cosa peggiore è quando non te lo chiedi, ma lo vivi il fatto di chiederti cosa non va… E cercando di rassicurare chi di fatto non ha mai rassicurato me, nelle cose più importanti.
    Oggi come oggi riconosco, veramente, le cose buone di lui. Ci sono state. Ma rimane il fatto che quando è arrivata la questione casa è andato fuori di cotenna. e contro di me. E’ ovvio che le dinamiche si incrociano, si mantengono in due. Ed è ovvio che mi addolora come sono andate le cose. Però so anche che era una cosa più grande di me. e assurda. E che in anni non una volta mi ha veramente detto: però tu hai le tue risorse, credici. stacippa… anzi… Lo fa ora? Sì, in parte sì, ma non lo so nemmeno se è sincero. Non so cosa davvero ha in testa. e questo, mi pare, dice già tutto. Baci

  • 1496
    LUNA -

    MARGOT: perché essere indulgente con lui fa parte della dinamica di merda in cui sei finita.
    perché massacrarti ma essere paradossalmente “indulgente” con il fatto che non puoi fare altro che massacrarti – pur soffrendoci di brutto, ma comunque dicendo “non posso altrimenti” – fa parte della dinamica di merda in cui sei finita.
    perchè pensare che sei una serie di pezzi non incollabili mai più fa parte della dinamica di merda in cui sei finita.
    perché pensare che sia meglio amarlo e stare male che ammettere che forse non è amore ma allora che c.... ho sofferto a fare fa parte della dinamica di merda in cui sei finita.
    perché percepirti con un’autostima inesistente fa parte della dinamica di merda in cui sei finita.
    perché sentirti in un vicolo cieco più di quanto tu in effetti sia fa parte della dinamica di merda in cui sei finita.
    perché immaginare che per forza senza di lui sarai morta invece di pensare (renderti conto che) sarai libera come se tu avessi appunto cagato un mattone di 90000 kg e semmai penserai che il giorno della liberazione dovrebbe essere festa nazionale fa parte della dinamica di merda in cui sei finita.
    perchè avere paura di fare qualsiasi cosa fa parte del fatto che lui ti ha fatto credere di essere necessario tipo senza di lui non vai da nessuna parte, mentre è una cagata colossale, perché è finché ci hai a che fare semmai che ti affanni sul posto e implodi.
    perché il sentirti in colpa appena ti concedi un minimo spazio tuo fa parte della dinamica di merda in cui sei finita.
    perché il fatto che la realtà ti sembri inafferrabile fa parte della dinamica di merda in cui sei finita.
    perché non riuscire a vedere alternative (tipo persino trasferirti, trovare altre soluzioni apparentemente ipermegastancanti quando poche cose sono stancanti e assurde come la battaglia che ogni giorno fai… che se investissi le stesse energie in alimentare una lampadina probabilmente illumineresti un paese intero) fa parte della dinamica di merda in cui sei finita.
    perché tu scrivi post di sintomi, ma poiché ci stai dentro non puoi capirlo come lo vediamo EME, ALEBA E IO quando ti leggiamo.
    E il motivo per cui capiamo che sono sintomi è perché li abbiamo avuti. E perché anche se qualcuno ci avesse fatto un disegnino e una spiegazione abc era un casino lo stesso, anche perché quello che ti spaventa è come ti senti e il chiederti se mai incollerai i pezzi.
    Anche solo il pensiero di aver amato la persona sbagliata fa MALE.
    Fa un MALE boia persino se una storia non è così disfunzionale. Sei diversa dagli altri esseri umani in questo? no. Pensare poi di aver amato qualcuno che ci ha fatto molestia morale è devastante. Vuoi che ti dica di no? Non posso. Lo è. Ma quando esci dalla centrifuga puoi anche darti risposte migliori (realistiche) di quelle che stai cercando adesso. Che lui si faccia lasciare “bene”, senza modalità aggressive (distruttive o “tanto a me chemmefrega” ecc) è abbastanza improbabile. Vuoi una statistica?

  • 1497
    aleba -

    Ciao…Luna, rabbrividisco anche io leggendo la tua storia. Mi sembra di leggere di me stessa. Purtroppo abbiamo trovato uomini con valori non sani e gli arzigogoli mentali per arrivare al dunque: “qui comando io e tu non vali niente” sono così assurdi che a pensarci lucidamente ti chiedi “ma quanto idiota sono stata??!!”.
    Hai ragione sai, è questione di una molla che improvvisamente scatta e ci apre la via della salvezza. Quella via che sembra ostruita da uno spesso muro in cemento armato e che improvvisamente si rivela un muro di cartapesta. E’ sufficiente che scatti quella molla per capire che basta spingere e il muro si frantuma. La molla in me è scattata con la maternità, quando Madre Natura mi ha martellato in testa e nel cuore ogni minuto che la mia priorità non era più accontentare lui e stare attenta a non intralciare e contraddire i suoi arzigogoli, ma la mia assoluta priorità era la bambina e la donna che diventerà. Io non voglio che lei cresca pensando che sia normale avere un uomo come suo padre per marito. Certo, per sfondare il muro sono ricorsa alla psicoterapia e grazie a ciò ho guardato con occhi bene aperti la mia vita. Certo ho mille paure per il futuro, ma ho iniziato a nutrire me stessa delle cose che mi piacciono ed ho capito che non devo scusarmi quando sono felice, anzi mia figlia apprezza la mia serenità. Al contrario suo padre ha sempre detestato vedermi felice per qualcosa.
    Grazie Luna, davvero mi sento più forte sapendo che ci sono persone che sono su una strada simile alla mia. Baci

    Margot: devi capire tu cosa serve a te stessa per nutrirti. Pensa ad uno sport, ad un corso di pittura o di fotografia. Pensa ad andare in un centro termale, solo tu! Oppure visita musei, prenditi un weekend in montagna o al mare. Passeggia nei boschi e LEGGI libri. Ad esempio io ho apprezzato moltissimo il libro: Donne che corrono con i lupi. Ti basta digitare il titolo su google.

    BACIONI

  • 1498
    clà -

    Luna, sarò sintetica.
    La famiglia del mulino bianco non potremo mai avercela perchè non sono abbastanza scaltra, furba, bella, affascinante.
    Anzi, la risposta è proprio ” perché sono già impegnati/perché non ci amano abbastanza/perché io non valgo/perché sono una pisciata”.

    Baci

  • 1499
    MARGOT -

    @cla’: bhèèèè io ti dico che nn sono una pisciata, che io valgo (appena mi ricordo quanto te lo pure dico), sono sveglia, affascinante e il loro problema nn è l’essere già impegnati/che nn ci amano abbastanza o che altro, ma il loro vero e unico problema è che sono dei viscidi vermi, codardi che si nascondono dietro dei sollazzi sessuali (nn che lo siamo, ma vogliono farci credere così) perchè nn hanno la forza di affrontare la vita e pretendere, combattere e cercare ciò che per davvero li renda felici.
    questa è la caratteristica che ci accomuna a loro. è ciò che ci rende, noi da questa parte, unite nel male a loro.
    ma cla’ io a differenza loro la forza per affrontarla la mia vita l’avevo, ma lui mi ha convinta che nn ce l’ho che ho bisogno di lui anche per respirare.
    ma ora io ho intenzione di ritrovare quella che ero, quella che era tanto autonoma e con tanta voglia di vivere questa vita che nn si sarebbe mai aspettata che un giorno si sarebbe trovata a dover combattere con le cazzate con cui le hanno plagiato il cervello, dicendole (o facendole capire) che nn vale abbastanza, che nessuno la vuole che è un incomodo.
    no cla’ io nn ero questo ammasso di lacrime e codardia che sono ora. e soprattutto ero conscia di chi ero, del mio valore e ho sempre sudato per accrescermi. ora invece sono ferma. e mi guardo deteriorare. so solo una cosa certa (perchè luna, eme e tutte le altre) a furia di gridarmelo me l’hanno rimesso in testa: nessuno stabilisce il tuo valore, sei tu che te ne dai amandoti. nessuno può decidere di te e della tua felicità. nessuno può pensare di disfarti e poi ricomporti come fossi un giocattolo. dobbiamo fermarli. e io ho intenzione di iniziare da me. fermo me stessa perchè io sono colei che da tanto peso. e lui, essendo uno di quelli che è marcio dentro e che ingloba dietro il suo bell’aspetto e i suoi bei modi tanta falsità, meschinità e soprattutto tanta pochezza emotiva e intellettuale, nn ha altro mezzo se nn arricchire il suo valore togliendone a me.
    ora l’unica cosa da fare (anche se nn facile, ma sicuramente sarà bella) è metterci davanti a tutta la relatà, senza pensare a cosa è stato (se sesso, amore,ecc) a cose belle o brutte, ma pensando che tutto quello che abbiamo davanti può essere cambiato, aggiustato e noi possiamo rinascere dalle nostre ceneri. ricorda clà a tutto c’è rimedio. te lo dice una che ieri ha pianto per 24 ore, perchè la consapevolezza di tutto ti ditrugge ma ti anche libera.
    ti libera clà ricordalo. e soprattutto ricordalo a me quando sarò di nuovo in crisi.

  • 1500
    aleba -

    Cara Luna, anche lui non ha mai detto “casa nostra”…all’inizio gli facevo notare che diceva sempre “casa mia”, poi mi sono abituata…per non contraddirlo perchè vedevo che si alterava ogni volta!….Luna @In anni e anni non ho mai sentito la frase “casa nostra” detta con naturalezza e verità. Quando me l’hanno detto altre persone, felici di condividere. Quali c.... di paure stanno dietro a chi vive la casa e le relazioni così, come loro, il tuo lui e il mio, intendo?@
    Ora tu penserai che io sono proprio scema, perchè lui me l’ha detto qual’era la sua paura, il suo più terrorizzante pensiero che ha sempre minato il nostro rapporto: lui temeva che io sfruttassi le sue cose (casa, giardino, macchina). Tutto ciò che era mio è diventato suo ME compresa, tutto ciò che era suo è rimasto suo e io potevo “usarlo” con immenso fastidio da parte sua. Pensa che quando avevo la bimba in pancia, appena finita un’ecografia di controllo, nel parcheggio dell’ospedale mi ha detto: “Ora che avremo un figlio se ci lasciamo mi mangerai tutto” !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E io, invece di offendermi mi sono preoccupata di rassicurarlo in mille modi. Che schifo. Come si è permesso??!! Avevo in pancia nostra figlia e lui, invece di toccare il cielo con un dito perchè diventavamo un papà e una mamma….pensava a cosa gli avrei mangiato se ci fossimo lasciati. Per questo non mi ha mai sposata. Perchè voleva sempre rimanere nella posizione di farmi usare tutto, ma di potermi togliere tutto da un momento all’altro facendomi precipitare nel vuoto. Ora che c’è la bimba, in effetti, per legge io sono come blindata e potrei rimanere nella SUA casa fino al 18 anno di nostra figlia. Ma lui impazzisce solo al pensiero di sapermi in casa sua con nostra figlia. Veramente dà di matto. Io detesto l’idea di portare mia figlia via dalla casa dove è nata, però non posso neppure lasciare che lui impazzisca di rabbia perchè l’unica a pagarne le spese sarebbe proprio la bambina. Idiota, idiota mille volte idiota. Noi donne sappiamo proprio come incatenarci ben bene e poi temiamo il momento di togliere le catene, perchè loro ci convincono che sono proprio le catene a tenerci in vita.
    Assolutamente falso…..toglietevi le catene! la vita è una sola, non rimanete legate.
    Baci di nuovo

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