Lui è sposato ed io sono un’amante
Riferimento alla lettera:
Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007
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a quel punto la serenità è quasi d’obbligo.
Alle volte quando anche gli altri ci rompono troppo le balle noi vorremmo solo “svenire”.
In qualche modo a quel punto io svengo.
Ma nel senso che non posso che passare giornate intere su una sdraio, in giardino, a leggere libri. Cosa che, peraltro, adoro.
D’altra parte non è che posso mettermi a fare la maratona di newyork.
Lavoro anche. Vedo gente, racconto barzellette, esco, camminando a uno all’ora. Ma tutto il mio mondo si deve adeguare al fatto che semplicemente mi DEVO riposare.
DEVO.
Ragazzi, devo.
E in quel “mi devo riposare” mi coccolo anche di serenità.
Cambiano le possibilità e le priorità.
Cara Ema, sai già cosa penso del suo bisogno di verbalizzarti il suo punto della situazione mano a mano che si evolve dentro di lui.
Le cose che dice peraltro per lui sono importantissime nel quadro, e come dargli torto su diverse cose che dice, importanti per lui, in questa fase di elaborazione dati emotivi-pratico-sociali?
Intendo dire: molte, giuste o sbagliate che siano, certo non fanno emotivamente una grinza.
Il fatto è che lui verbalizza un sacco di cose che ha bisogno di verbalizzarsi, che a te in parte interessano (a che punto sta?) e in parte invece non vorresti ascoltare (lei è così, lei è colì, lei soffrirà…).
Forse lui sta verbalizzando troppo e tu ascoltando troppo.
Troppo non nel senso che ci sia una misura “giusta”, ma nel senso che a te interessa sapere come sta, ok, interessa sapere se c’è una risposta, in un verso o nell’altro, ti interessano anche i moti del suo animo, ma al contempo questa telecronaca minuto per minuto probabilmente ti stressa pure. Perché quella telecronaca è anche un dialogo che lui fa tra sè e sè. E di cui ti basterebbe un ben più stringato riassunto.
Per il resto, per la conclusione del tuo post: 🙂 🙂 🙂
yes, direi che questa è la strada.
Baci baci 😀
ciao Ema, ciao a tutte. Non riesco a ‘esserci’ di più in questo periodo. Sono così contenta che Ema si ‘sfoghi’ e scriva cose che dimostrano come stia ‘camminando’!!
Io trovo importantissimo quello che dice Luna, del fisico che ad un certo punto ‘ci obbliga’ a prenderci cura di noi, come se ci dicesse “visto che non ci pensi tu, a curarti di te ‘dentro’,ci penso io”. In 56 anni, l’ho visto accadere non so quante volte. In modo leggero, con le influenze, o con malattie più serie, ci confrontiamo con la vulnerabilità fisica che, stranamente, proprio assumendo importanza di primo piano riesce a ‘metterci sotto il naso’ la necessità di occuparci del nostro ‘io’o, se le cose sono avanzate, di tirarci fuori da qualcosa che ci sta opprimendo. La medicina ormai sa bene quanto artrosi, diabete, coliti ecc.ecc siano spessissimo il risultato fisico di situazioni opprimenti. Ho un’amica che si adattava a venir trattata come un cane da marito e figli: lei non si sarebbe mai separata,ma ci ha pensato il diabete.Insofferenti di lei che ‘non funzionava più come prima’, anzi li disturbava con le analisi e iniezioni di insulina, sono stati marito e figli a buttarla fuori casa e a rompere con lei. Lei si disperava, ma l’amicizia (non solo la mia) è servita a farle trovare consapevolezza di sè e significato di vita. Non voglio forzare nessuno a credere nel soprannaturale, ma ho visto accadere incidenti che hanno ribaltato le dinamiche di intere famiglie.
Ho anche visto cose tragiche, persino la morte, quando meccanismi erano troppo malati (ovviamente NON dico che le cose tragiche avvengano solo in questi casi! dico che QUANDO avvengono in situazioni psicologicamente ‘malate’ possono essere un’occasione o, addirittura, una soluzione)
Una mia cara amica mi ha lasciato di sasso: ha perso entrambe le gambe. Interventi, farmaci, fisioterapia, calvario di protesi e disturbi collaterali…dinamiche familiari saltate. Dopo un paio d’anni,mi dice: “Sai? non rinuncerei a questa cosa.Prima
vivevo in un inferno e non lo sapevo:non avrei mai accettato di ammetterlo anche se stavo male.Ora l’inferno è svanito nel nulla. A 50 anni mi trovo circondata da persone che mi vogliono bene e, incredibilmete, sto facendo del bene a molte persone”. C’è stata una sua scelta,certo: avrebbe potuto disperarsi, come farebbero molti. Ma lei ha saputo cogliere l’occasione.
Ema:@in base al mio desiderio deciderò se voltarmi…forse no o forse sì…chissà…@
Io penso Ema, che costruirci significhi anche riconoscere TUTTI i nostri desideri e imparare a scegliere tra quelli contrastanti. Andare o restare, tagliare o pazientare, chiudere la comunicazione o ascoltare… che cosa è bene, per te?
Spesso il ‘maschio’ lascia che sua moglie maturi, e con lei il suo amore, finendo a non sapere come ‘starle dietro’: immaturo, incapace di decidere (ma deciderebbe, se nessuno lo mettesse di fronte alla scelta, oppure si godrebbe moglie e amante/i come da millenni ha fatto?), risolve di fare, lui, la vittima-che-soffre-perché-la-farà-soffrire.
Nel mio caso, è emerso il non-amore, la chiusura nello schema ‘famiglia indissolubile’ e nel ruolo di marito con la negazione della persona fino al disprezzo e alla pretesa dell’accettazione della condanna alla separazione in casa ormai già decennale.La mia totale assenza è stata più forte della presenza,la scelta primaria era: è o non è un matrimonio? ha ancora dei numeri? ed io ero di troppo.
Questo era il mio caso e non dico che un matrimonio debba per forza essere salvato, se da una parte c’è amore ma non ‘funziona’ più: dico che la scelta è meglio se la carichi chi la fa, senza che sms-puntello e telefonate-zattera forniscano leve e giustificazioni…
FL53: quando ci sei ci sei talmente, tesora… 😉
Bellissimo il tuo post, che condivido in toto.
E anche questo, assolutamente:
@dico che la scelta è meglio se la carichi chi la fa, senza che sms-puntello e telefonate-zattera forniscano leve e giustificazioni…
Questi anni, per me, sono stati di un’intensità pazzesca.
Non si nasce “imparati” e c’è sempre da imparare, ma sono contenta di quello che ho imparato, anche se il pretesto non è certo dei migliori.
Ma spesso quando mi chiedo cosa penserei oggi, come guarderei la vita se non ci fossero le puntate precedenti, mi rendo conto anche che quello che è successo mi ha dato cose, strumenti, e anche esperienze che altrimenti non avrei avuto. O che non avrei riconosciuto allo stesso modo.
Ci sono stati momenti di una pesantezza assoluta, totale, ma per contro ho provato cosa sia la leggerezza. E quanto vale. Se prima lo sapevo ad istinto, ora lo so anche di testa. Riconosco pesantezza e leggerezza.
Ci sono anche cose in via di assestamento, domande che mi sono dovuta fare e che, altrimenti, non mi sarei mai fatta.
Sono sempre stata uno spirito “libero” per molti versi, nel senso che c’è una frase di Rousseau che dice:
“non cercai di fare uguale agli altri, nè diversamente”, e credo che questa frase mi somigli un po’ da sempre.
Ma mi cullavo anch’io di certe certezze che in realtà non erano certezze. Erano, forse, luoghi comuni.
A volte quando esprimo quel concetto che hai espresso tu, Fl53, sulle zattere, e sulle scelte, mi rendo conto che forse non riesco a spiegarmi o a farmi capire.
Ieri una mia amica, esasperata da certi atteggiamenti, reiterati, di una sua amica a cui peraltro vuole molto bene, ma che ha un atteggiamento anche manipolatorio nei confronti della realtà (sottile, ma fastidioso e problematico), all’ennesima scaturisce.
Stavolta non ci sta, e dopo anni che dice “sì, lei è così, ma io riesco a farmi scivolare la cosa addosso, sono la sola che riesce a mediare e a non farsi problemi quando
lei fa così” all’ennesima, che da fuori sembra veramente un’inezia, si incazza. Per la 1a volta.
Io assisto al salire della marea, da parte sua e di un’altra ragazza, anche lei amica della manip.
La ragazza manipolatrice la conosco meno, per me la sua compagnia è sempre stata meno assidua e cmq piacevole. Con me certi atteggiamenti non li ha mai avuti, ma c’è da dire anche che per lei io non sono “centrale” x “confermarla”, loro 2 sì. E cmq, probabilmente, a istinto ha capito che con me non “avrebbe attaccato”. A far scattare la miccia è un sms. Io sono al mare, relax, arrivano le altre due, relax, e hanno invitato anche l’altra. Tutto tranq finché l’altra risponde con un sms che apparentemente non dice niente di particolare, anche se dice che non sapeva niente del mare. Neanche noi, il nostro è stato un incontro spontaneo, non siamo neanche arrivate insieme. loro sostengono che dietro a quel sms c’è un sottotesto, e che quel sms contiene in realtà incazzo, ricatto morale e ripicca. H, se io non sapessi come funzionano queste dinamiche, potrei dire: “qste qui stanno esagerando e son fuori di capoccia”. Ma nello stesso tempo mentre in ql sms io non vedo qllo che vedono loro so che se loro ci vedono un sottotesto c’è. Come c’è il loro bisogno, probabilmente più alto, di serenità, per cui qllo che era sopportabile non lo è più.
Mi faccio i fatti miei, in senso buono, perché sono fatti loro. Non butto benzina non butto acqua. Però dico: lei non è qui, e voi siete a disagio da due giorni, indipendentemente che il sottotesto ci sia o no. E’ questa è realtà.
Qd una delle due manifesta il suo disagio alla “manipolatrice” poi, anche se tot finisce bene, si sente in colpa. E mi ripete: magari le servirà.
Ma si sposta sulla “didattica” mentre in realtà ha fatto una cosa molto sana e naturale. Ha detto: io sono stufa di darti la zattera, le leve. Non ci sto. Ma poiché ha scelto sino ad oggi di darle, di farle da “madre”, non riesce a dirsi facilmente “oggi ho scelto divers
Ciao ragazze, ero sparita per un po’ per diverse cose da sbrigare, ma sono di nuovo qui…tutte voi che fine avete fatto?
Che mi raccontate di bello?
Le mie ferie sono finite, ho ripreso ieri il lavoro ma la mia voglia è sempre zero!
Le ferie non sono state un granchè, tra l’incidente e la casa non ho fatto neppure 1gg di mare, eppure ce l’ho sotto casa, e non ho fatto neppure nient’altro di interessante…insomma avrei bisogno di ricominciarle adesso!
La mia situazione è…bo forse un po’ migliorata? Non so…diciamo che in questi giorni sono stata abbastanza bene, mi sono distratta parecchio, ho avuto da fare per il trasloco che devo ancora finire di completare e diciamo che ho messo un po’ da parte gli altri pensieri… per entrare nei particolari, sono 10 giorni che non lo sento e nel frattempo è anche via con lei e degli amici…gli ho detto che non volevo più sentirlo nè vederlo perchè così stavo solo male e lui ha detto di rispettare la mia decisione che sarebbe servita anche a lui…ieri ho trovato una sua chiamata e 2 messaggi ma io dormivo già e non ho risposto, nè ieri nè oggi… Dice di aver capito e di star ancora capendo tanto, dice di star male e sentirsi solo nonostante sia con lei e con gli altri, la sua testa non è dove sono le sue gambe e se ne sta rendendo conto sempre di più…si scusa infinitamente per avermi fatto soffrire ma solo così sarebbe riuscito a capire qual’è la sua giusta strada e sa che ora sarà lui a soffrire perchè sta arrivando da me troppo tardi.
Non gli rispondo, non so che dire…beh certo, vorrei dirgli tante cose, ma lo farò solo se e nel momento in cui arriverà da me PER RESTARE…a quel punto sarò disposta a lottare contro tutto e tutti per essere felice con lui, ma dovremo essere in due a volerlo, io e lui, senza più dubbi e paure.
Fino a quel momento (e non so se quel momento arriverà mai) continuo la mia strada che anche grazie a voi sono riuscita ad iniziare a percorrere…GRAZIE RAGAZZE…a presto!
EMA: ciao cara 😀 😀 😀
a chi lo dici… intendo, sul fatto che sia già settembre :=
pare incredibile anche a me, e vorrei che fosse giugno 😉
neanch’io sono riuscita ad andare tanto al mare, come piace a me, e spero che il bel tempo duri ancora un po’ per poter aprofittare!
ti sento bene, molto meglio, e sono contenta. certo, ho capito che non hai la bacchetta magica, ma mi pare proprio che tu sia sulla strada buona per stare bene 🙂
intanto con te, che si non sbaglia mai in ciò, e poi con chi camminerà vicino a te.
questo in linea generale.
per quanto riguarda lui, lui si sta ancora schiarendo le idee?
bene, che lo faccia pure in autonomia, facendosi le sue domande e dandosi le sue risposte, senza che tu ti carichi di questo botta e risposta, ancora confuso al momento, in lavoro, come se tu ascoltassi la telecronaca minuto per minuto in cui la palla è ora in un campo e ora in un altro, e perché ci va e come, e se l’arbitro interno fischia e se la palla invade la platea.
come invece accadeva prima, la telecronaca, cosa che ti stressava moltissimo.
A te in fondo interessa il risultato di questo suo match interno, non la telecronaca, che ti puoi serenamente risparmiare 🙂
intanto vivi, che non sbagli, e prenditi cura di te.
concordo perfettamente con la chiusura del tuo post.
Un abbraccione 😀
ciao, a tutti, care donne, perchè vi sentite attratte dagli uomini sposati?
Beh, adesso è finita anche per me.
Io vado all’università a 400 km da qui, ho aspettato e sperato fino all’ultimo che decidesse e che decidesse di stare con me, però niente. Sembra che adesso non prenda neanche più in considerazione la cosa. Mi sento svuotata, e soprattutto arrabbiata, spaccherei il mondo e gli urlerei contro di tutto. Non faccio niente, riesco solo a piangere…non riesco a vedermi senza di lui, 11 mesi distrutti in un attimo. Bah, in fondo lo sapevo, però c’era sempre quel briciolo di speranza, costante.
CLAUS: a me non è mai capitato, ma credo, al di là di altre possibili motivazioni personali (che a volte, è vero, possono anche sfiorare la serialità, nel senso che ho conosciuto persone effettivamente più attirate da persone impegnate, forse, per esempio, per un’inconsapevole paura della vicinanza e dell’intimità o per un’inconscio spirito di competizione… e sia chiaro non giudico) ma nella maggior parte dei casi non è così, e che possa capitare di sentirsi attratte da un uomo, che piace, interessa, colpisce e che oltre ad essere un uomo, che piace, interessa, colpisce è sposato. Magari lo scopri dopo.
A quel punto quando l’uomo è anche sposato arriva il momento della scelta, se continuare o smettere. Spesso se farsi male oppure no.
Non credo comunque che ci sia una risposta sola.
La maggior parte delle persone che si ritrovano nella veste dell’amante (uomo o donna che sia) erano convinte che a loro non sarebbe mai capitato.
Giù: se in fondo lo sapevi, se il tuo istinto ti diceva questo, e hai scelto di coltivare una speranza ascoltando la tua voglia di farlo, puoi dirti che, per un tempo sufficiente, hai accettato di puntare e rischiare in vista di un risultato a cui tenevi. Che non è arrivato, ok.
Ma che comunque sei stata testarda a darti una speranza.
A volte abbiamo bisogno di farlo. E l’hai fatto. Bene o male che sia.
Ora, con la tua coscienza a posto di esserti data la possibilità di aspettare, anche troppo forse, puoi forse essere contenta del fatto (so, può sembrare che non comprendo la frustrazione che provi, ma provo solo a volgerla nel non buttare rabbia addosso a te) che la sua scelta ti abbia posta nella condizione di non sprecare altro tempo.
Stop. Il tuo istinto aveva ragione? La prossima volta lo ascolterai meglio. O sceglierai di nuovo di farne quello che vuoi.
Com’è giusto che sia.
Baci
Ciao LUNA ti scrive un uomo che al momento del fatidico fattaccio era sposato e come dici tu aveva puntato tutto ma proprio Tutto ,fin quando dalla contraparte non ti vedi chiudere le porte ,forse la paura da parte sua di affrontere una situazione che chissà che in casini in emtrambi saremo andati a finire ,pazzie da parte mia per dimostrare quanto gli volevi bene e più la prova era alta più LEI si allontanava ……..cosa dire io da parte mia ho fatto tutto ed è andata male è dura è dura………CIAO LUNA
MAURIZIO: ciao 🙂 sì, mi ricordo la tua storia.
Mi dispiace che tu sia ancora un po’ imprigionato, forse, nel chiederti perché le cose siano andate in un certo modo.
Anche se è naturale che tu te lo chieda, lo capisco…
Non mi ricordo qual è la tua situazione adesso… non stai più con tua moglie?
Sarebbe bello se tu riuscissi a pensare, forse, che alle volte queste rivoluzioni interiori, comunque vadano a finire, ci parlano anche di come stiamo noi, tirano fuori nostre energie inespresse, da rivalutare.
Mi domando se dopo diverso tempo tu non stia ancora troppo, veramente, a tormentarti chiedendoti: perché è andata così? come sarebbe stato se?
Non sto minimizzando il modo in cui ti senti, eh, sia chiaro, anzi, il contrario.
Per te, se ho capito bene, è stata una grande delusione essere disposto a tutto per concretizzare una nuova vita con lei e sentirti rispondere un no, cosa che ti ha anche destabilizzato, però le energie che eri in grado di spendere verso una meta, una nuova meta, erano le tue. Ti auguro sinceramente, visto che le cose non sono andate purtroppo come avresti voluto, di usarle per altro che possa renderti felice. Vivendo nel presente e proiettato, positivamente, verso il domani.
Baci.
Ciao LUNA grazie alla tua risposta mi sono fatto una promessa sarà dura ma ci proverò riguardo se sono ancora alla moglie no,anche perchè non avrei potutto starci ma lascioma stare GRAZIE LUNA
ciao a tutti,è da tempo che non lasciavo un commento e volevo lasciare un saluto a voi ke in “quel periodo”mi siete state vicine,superando un pc…spero che finisca bene ad ogniuno ch si trova nella situzione d’amante,io pensavo di essere sicura di averlo dimenticato,ma aih me!non è cosi anche se cmq sia non vorrei mai cambiare il mio ragazzo.lui è tutto diverso,e non ha mai osato trattarmi male…baci a tutti
Ciao a tutti… ogni tanto torno anche io… ciao Luna, come stai? Spero sempre bene… sei “attiva” su qualche altra discussione su questo forum?
Io tutto abbast bene… sono andata avanti a lavorare su me e a cercare di nn aggrapparmi più alle cose che “dipendono dagli altri”… beh i sentimenti ancora adesso nn sono svaniti, nn ho dimenticato o cancellato tutto, credo perchè fosse qualcosa di davvero profondo, ma diciamo che nn resto aggrappata ad aspettare le “lotte interiori”… ricevo ancora notizie su quelle lotte ma le ascolto cercando di essere spettatrice anzichè comparsa… cerco di continuare a vivere per me ed è il solito discorso, se sarà qualcosa e i miei sentimenti saranno ancora intatti valuteremo la situazione, altrimenti mi rimboccherò le maniche per continuare la mia strada al meglio.
Una cosa mi è rimasta, un qualcosa di insoluto…forse qualcosa che ti farà pensare che sono ancora lì e magari a volte ancora ci sono, ma mi piacerebbe avere delle spiegazioni o meglio dei chiarimenti da chi sta dall’altra parte, nn da lui però… ho letto di Maurizio tempo fa, anche se nn ricordo tutto bene e vorrei chiedere a lui se fosse così gentile da raccontarmi la sua storia ma sopratt proprio il suo passaggio dal matrimonio alla separazione… i suoi eventuali dubbi, le sue paure, i suoi tempi, le sue decisioni… insomma mi sono sentita dire che forse nn riesco a capire nn essendoci dentro e allora mi è sempre rimasta questa cosa di voler capire… Capire quando un uomo riesce a separarsi, cosa c’è che lo ostacola e cosa invece gli da quella spinta e quel coraggio…
Spero tu mi stia capendo Maurizio e spero tu legga questo post… intendo dire cos’è che forse nn riesco a capire nel fatto che un uomo può innamorarsi di un’altra donna e da lì tutto il percorso del decidere per la separazione, il fatto di affrontare il discorso con la moglie, dirle dell’altra e poi arrivare a quella separazione.
Puoi parlarmene un po’ tu Maurizio xfavore?
Grazie! Ciao
Ti ammiro Ema.
Perchè mi ammiri chillido44 ? Non lo fare fidati!!!
Pensa che ho sempre detto così a Luna, l’ho sempre idealizzata perchè mi sentivo e mi sento ancora così “inferiore” e debole in questa situazine e vedevo invece lei così capace di reagire e imporre la testa sul cuore!!!
Beh non ammirarmi, sono ancora così, sono ancora debole, a volte mi dico tutto il contrario per darmi un po’ di forza, ma i momenti di “crisi” non mancano… l’ultimo ieri pomeriggio… come ho detto a Luna la situazione non si è chiusa da quando ho smesso si scrivere qui… semplicemente io mi sono distaccata, per quanto spesso abbia ceduto, ma la reazione mi viene quasi spontanea, forse proprio la mia testa ed il mio cuore si sono come ribellati a questo malessere assumendo un distacco… beh ti dicevo che non ho smesso di sapere l’evolversi delle sue lotte interiori, a volte mi interessano, a volte invece è lui che qusi me le impone scrivendomi msg che ancora non ho imparato a cancellare senza leggere, e ieri pomeriggio me lo sono ritrovato davanti al mio ufficio e non è stata la prima volta… ho detto NO, l’ho ripetuto quasi urlando 3volte e sono andata via… poi dopo essermi fatta un pianto l’ho chiamato incazzata dicendogli che non si può più permettere di fare i propri comodi, che non devo più trovarmelo intorno e che non voglio più ascoltare alcuna sua parola… solo in un caso lo accetterò, SOLO IN QUEL CASO… e ti assicuro che costa fatica imporsi tutto ma non vedo più altra soluzione… la speranza non conta più, è come svanita… non è qui perchè non è ciò che gli preme più di tutto il resto quindi guardo la realtà e accetto, anche se con dispiacere, ma accetto… non ha senso ostinarsi e incaponirsi in qualcosa che non viene…
Tu come stai? Avevo letto un po’ di te all’inizio ma non ricordo bene e non so più niente… in che situazione sei?
Cioa EMA perdonami se non sono più passato a leggere le risposte ,ma ultimamente mi sono sentito troppo solo ,alchè ho preferito starmene rinchiuso ,mi dirai che ho sbagliato non dico di no ,ma arrivi a un punto che ti rendi conto che la gente ti ascolta ma non riesce o non riesci a trasmetterli quello che tu hai passato e stai PASSANDO ,forse per il fatto che l uomo è visto sempre cacciatore a parte tutto questo EMA se vorrai scrivermi questa è la mia email spigoloso2002@yahoo.it CIAO
ma dico io, quando ci si innammora di un uomo sposato la prima cosa da pensare sarebbe alla famiglia che lui ha già e che vi assicuro non lascerà di certo per un’avventura, o per l’amore che dice di provare in quel momento.Sono solo parole, seguite da incontri clandestini che eccitano la situazione che si vive al momento.Mi piacerebbe sapere cosa raccontano delle mogli, quali grandi disagi provano, visto che poi a letto a fare l’amore con le loro compagne ci vanno eccome!E’con che coraggio hanno la pretesa di farsi chiamare papà, se poi girato l’angolo si infilano in qualche portone.Secondo me la verità sta nel fatto che ad un certo punto della vita uno vuole il brivido della trasgressione, quella cosa che ti accomuna alla stragrande maggioranza che dice l’ho fatto anch’io, in un momento un pò così della mia vita.
Scusate il mio linguaggio crudo ma non riesco ad indorare la pillola, visto che una cosa analoga è capitata anche a me, mettendo in crisi il mio matimonio, alle mie richieste di spigazioni mi sono sentita rispondere che lo aveva fatto per curiosità, per sentirsi a 40anni suonati ancora giovane e attraente!Già… e così sono andati a farsi benedire tutti i progetti che avevo, una casa, un’altro figlio, e la voglia di costruire qualcosa di concreto da lasciare a chi sarebbe rimasto dopo di me. E’la vita, piena di sorprese, a volte belle altre amare.
Io sto con un uomo separato con un figlio piccolissimo ( 2 anni ). Sta con me da uno. La spinta viene da te stesso, da cio’ che vuoi per te e per chi ami. Nessuno te la puo’ dare. E’ dura, si soffre, e’ lacerante lasciare tuo figlio senza un genitore ( tra l’ altro, proprio te stesso e per tua scelta ). Decidere di sciogliere una famiglia per poter essere felice tu e’ pesante da sopportare. Ci vuole coraggio e molta forza. Determinazione assoluta. Io conosco poche persone che l’ abbiano fatto. Tra queste il mio amore.
Uno sposato che ha un’amante non è mai un UOMO. E’ un vigliacco che preferisce solo salvaguardare il proprio tornaconto. Se ti amasse o ti volesse un po’ di bene, ti terrebbe lontana da lui in ogni modo oppure lascerebbe la moglie per te nel giro di una settimana massimo. Questo è il vero amore. Il resto è solo una gran presa in giro.
ANONYMOUS sono davvero felice per te, evidentemente lui ti amava al punto da trovare la forza di fare quel passo…
Hai ragione, ci vuole forza e coraggio, ma sono convinta che quando uno vuole con tutto se stesso qualcosa la fa…
Sarei contenta di leggere qualcosa di più su di voi… forse alla fine almeno il racconto di qualcuno che ne è uscito felice mi fa uscire un sorriso…
Se vuoi qui sopra o se preferisci sull’indirizzo mail…
Ciao, Ema. Ho conosciuto lui per caso, in una fredda sera di Novembre. Amici di amici durante un aperitivo. Chicchere, cibo e un buon vinello. Tutti, poco a poco, sono andati a casa, fino a lasciare solo me e lui dentro a quel bar. Altre chiacchere, racconti e un bacio. Non ho pensato nulla: sapevo che aveva una moglie e un figlio.
Mi ha cercato ancora e sempre ed io immaginavo volesse la solita avventura per rompere la routine. Non avevo nulla da perdere ed il mio disincanto, allora, era veramente tanto. Ero forte e decisa. Non avevo paura di nulla. Parlavo chiaro. Lui mi diceva che non era felice, che non amava piu’ quella moglie, con cui si era scoperto ad avere ben poco in comune e che lo aveva ferito molte volte. Disse che mi amava e che non mi avrebbe fatto soffrire mai. Io gli ho creduto, almeno con una parte di me, mentre l’ altra, in fondo, pensava che fossero le solite “palle” che dicono tutti. Andai avanti per pochissimo, massimo un mese, a fare a l’ amante. Da li’ in poi, fece tutto Lui. Se ne ando’ da casa ad inizio Febbraio, avvocato in Aprile, separazione in Settembre. Ora viviamo insieme e cerchiamo con ogni sforzo di navigare attraverso le acque agitate che una separazione crea, soprattutto quando ci sono di mezzo un bambino piccolo e una donna molto prepotente. E’ dura per Lui. Un uomo perde su tutto nell’uscire da un matrimonio. La legge parla chiaro e tutela solo le donne, giusto o sbagliato che sia. Io chiedo sempre se lo rifarebbe e Lui mi risponde che si, che non tornerebbe mai indietro e che non voleva piu’ stare dov’era. Che ama me e che il futuro e’ nostro. Cosa vuoi che ti dica? Che sono stata fortunata? Si. Lo dico, ma non posso non aggiungere che mi rendo conto che e’ difficile per un ragazzo buttare all’ aria la propria vita alla ricerca della propria felicita’. Io sono molto molto fiera del suo coraggio e della sua lealta’.
Ciao, Ema. Scrivi ancora,
lui tra poco ha l’udienza di separazione e da poco mi ha lasciata. la moglie è molto agguerrita e ce l’ha a morte con me. lui dice che non mi ama più ma potrebbe essere che l’abbia fatto perchè al momento della separazione lui risultasse da solo?. grazie
Ci sono dentro. Ora e fino ai capelli.
Aspetto una sua chiamata dalle 8. E’ l’1 e so che per stanotte non arrivera’ nulla. Domani mi dira’ che dorrmiva ed io fingero’ di credergli. Fingero’ di non aver capito che era a casa, accanto ad una moglie di facciata che lui non ama e dalla quale non e’ amato.
Accanto ad una bimba che e’ una piccola principessa viziata e plagiata dalla madre. Io intanto passero’ una notte insonne, evitando di piangere solo perche’ gli occhi troppo gonfi di domani non mi darebbereo la forza di vivere un’altra giornata.
Le storie di tutte voi in una cinica logica del mal comune mezzo gauddio mi danno una per ora flebile forza ma il dolore non cessa comunque di essere lacerante.
Il copione che lui segue e’ lo stesso: ti amo, la lascio, dammi tempo etc etc.
Io , passionale e napoletana, ho raccontato con tanto di prove alla mano tutto alla moglie. Che tuttavia senza dignita’ lo rivuole indietro. Lui cedera’,lo so…alla sua casa con Sky, alla villetta al mare e i sabati di pizza con gli amici, al pomeriggio al centro commerciale e alla domnenica al cinema con moglie e bambina.Salvo poi a rebndersi conto di qunto sia grama la sua vita quando incontrera’ la prossima ventenne scoppiante di vita come me.
E io non saro’ che un vago ricordo.