Lui è sposato ed io sono un’amante
di
chillido44
Riferimento alla lettera:
Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
Leggi tutto il testo a pagina 1
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore chillido44.
Lettere che potrebbero interessarti
2.507 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 11 12 13 14 15 … 51 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 11 12 13 14 15 … 51 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

beh, vi scrivo ragazzi perchè sono aihme un’amante anch’io.
non lo avrei mai detto. ho iniziato pensando ad un’avventura ed è finita che ora (anche discutendone con lui) sto cercando un modo per staccarmi. Lui ha lasciato la moglie ( nn hanno figli), ma lei nn sa dove andare quindi vivono ancora insieme(nn è italiana, nn ha nessuno qui e nn lavora).Ma si vogliono un gran bene….
io ho 23 anni lui 33 e lei 35. Nn sa di me.
Ho sempre pensato che un uomo traditore è la feccia….ma poi mi sono rotrovata cn quest’uomo che mi sembra incarni tutto quello che desidero dalla mia vita. un compagno. un amico….
la cosa dura da piu di un anno e mezzo…..ma sto vivendo mesi infernali…. fatti di discussioni, pianti, rimorsi. C’è stato anche un aborto, deciso da entrambi.
Puo caoitare a chiunque
e trovarcisi in mezzo nn è per neinte facile
nn giudicate, davvero
care donne amanti
io sono la donna sposata l’altra faccia che deve difendere quello costruito in tanti anni col proprio uomo….due figli meravigliosi , una casa invidiabile, tanti sacrifici , dolori ma anche gioie sport praticato insieme con divertimento e difetti che bisogna saper condividere ma ad un certo punto abitudini ,chili di troppo ,il suo brutto carattere , l’avere tutto da fare compreso il crescere dei figli la morte di mio suocero ha creato in lui una debolezza e il non sopportarmi piu’ ………….dicembre2008- gennaio 2009 l’incubo
sapere di non essere piu’ al centro delle sue attenzioni, scoprire bollette telefoniche alle stelle sentirsi dire lui e’a bere il caffe’ con….ho perso 13 chili mangiavo e vomitavo ,di notte non dormivo,mi veniva il batticuore e stavo male, mio figlio di 14 anni era come disturbato,soffriva in silenzio capiva che suo padre era strano,mio figlio di 8 anni era agitatissimo e mi diceva mamma io ti voglio bene, nel fiore del miei 42 anni con due figli al seguito e un po’ di ginnastica mi sono trovata in gran forma ….abbiamo io e lui parlato inizialmente mi ha accusato ma il mio amore per lui e’ stato forte determinato e la signora amante che da due mesi istigava mio marito a dirmi di andarmene da casa e lo coccolava da gatta morta alle mie spalle ha lasciato il campo in lacrime.
da queste corna che potevano diventare una relazione parallela sono uscita umiliata ma piu’ donna, donna moderna in esterno donna d’altri tempi nel cuore e nei valori.riflettete donne amanti che soddisfando gli uomini delle altre rischiate di diventare donne-spazzatura o donne a disposizione del bisognino degli uomini sposati. siate di parte un uomo non puo stare con due donne sarebbe meschino e basso!!!
salve a tutte chi vi scrive è stata da tutte e 2 le parti..già una volta ero una moglie che è stata tradita..ed oggi sono un amante di un uomo sposato che non solo è già padre ma che sta per diventarlo di nuovo…e sono confusa non sapendo cosa dover esattamente fare….e pure so cosa vuol dire essere tradite lasciate dal proprio uomo dopo 14 anni per un altra donna…l ho conosciuto per caso ed ora io sono sicura di amarlo lui ancora no…lui non lascerebbe mai la sua famiglia perchè ama sua figlia più di ogni cosa al mondo…mi ha regalato i giorni più belli della mia vita…già perchè la mia vita è stata solo una tribolazione…non so se sia giusto continuare.. alla fine il nostro rapporto resterà sempre segreto ..ma io sono una donna che sogna la sua famiglia e un bambino …che lui non vuole da me..anche perchè la nostra storia è ancora fresca…ma intensa…ci siamo detti i nostri segreti più profondi di entrambi….siamo sinceri fino in fondo…però mi manca ..non posso chiamarlo…devo aspettare che lui lo faccia…e mi sento così male prchè non faccio che pensare ai suoi occhi ……….a quanto lo amo e a come non posso averlo…potrei chiudere questa storia e dimenticarlo..potrei chiudere il capitolo..ciò provato anche da donna tradita..ma nn ci sono riuscita…e non so se ci riuscirò….io vorrei un giorno averlo come mio compagno ma questo non succederà mai e poi mai……….devo decidere solo se continuare o lasciare stare
Sono stata amante. Poi più niente. Sono diventata allergica agli uomini sposati e siccome quelli liberi sono una razza estinta, io mi ritrovo completamente sola e non mi ricordo più nemmeno cosa significa essere donna! Meglio così che trattata come ruota di scorta. Ciao a tutti.
TANIA: scusa se mi intrometto… Come sai anche tu il centro sta nelle tue ultime righe…
@devo decidere solo se continuare o lasciare stare
dici:
@ma io sono una donna che sogna la sua famiglia e un bambino …che lui non vuole da me… io vorrei un giorno averlo come mio compagno ma questo non succederà mai e poi mai
questo mi sembra il centro, insieme alle ultime righe, della tua lettera. Quello che vuoi, quello che senti come un’esigenza importante. La tua spinta al progetto, alla vita e anche verso una vita meno tribolata, più soddisfacente e piena.
non rinunciare ai tuoi sogni perché hai tanto tribolato, datti la possibilità di realizzarli, anche per questo, Tania.
Non sto dicendo che sia facile, ma sto dicendo che rinunciare ad ascoltare ciò che per noi è importante non ci fa mai bene.
Anche lui è importante?
@mi ha regalato i giorni più belli della mia vita…già perchè la mia vita è stata solo una tribolazione…
quando la vita è stata una tribolazione, o così ci sentiamo, è chiaro che siamo assetati di emozioni, amore e condivisione, più che mai… e anche di qualcosa che ci dimostri che possiamo essere più felici di come sono stati. Allora già amare qualcuno, anche se non sentiamo uno scambio alla pari in questo amore, sembra riempire i vuoti. E qualcosa ci sembra meglio di niente. Ma quel qualcosa ci basta davvero? O è la paura di non poter avere di più (non con quella persona, in quella situazione, ma andando avanti, da sole, con i nostri desideri ben presenti, e anche sapendo lasciare uno spazio perché si realizzino) a farci rassegnare o a farci entrare nel dubbio, quando una parte di noi sa benissimo che, così, felici non siamo?
Purtroppo la situazione che vivi da un lato ti avrà anche dato qualcosa che calma un po’ la sete, ma come tu noti giustamente, poiché c’è di mezzo il mai, e un mai che riguarda un’esigenza più grande che hai – dei progetti, un figlio, una vera condivisione – c’è in questa situazione una nuova tribolazione.
Dici che siete sempre stati molto sinceri l’uno con l’altro.
Questo è bello, ok. Però avete messo in tavola, mi sembra, carte molto diverse, progetti opposti.
E questo può accadere anche nelle coppie dove il problema non sia essere l’amante di un uomo sposato.
Anche in una coppia ufficiale può accadere che uno voglia un figlio e l’altro no, che le esigenze siano diverse.
Perché insisto con questa cosa, come già in altri post?
perché al di là del problema lui (o lei) non lascerà mai la persona con cui sta, e il fatto del ruolo di amante, molto spesso ciò rischia anche di far perdere di vista il fatto che il problema è di vivere una storia non soddisfacente, limitante, anche con una persona che, mettendo le carte in tavola, con sincerità, alla fine ci ha detto:
per me è così, non cambierà, se vuoi stare con me ti puoi solo adeguare.
Non sto giudicando il fatto che uno possa dire così, ma se lo dice è un dato di fatto.
Paradossalmente io penso che tu sia fortunata… fortunata perché la cosa
– dici – è fresca, ma già riesci a sentire il tuo disagio, e per il fatto che lui non ti abbia detto: magari un giorno…
ma abbia messo in chiaro ciò che per lui è importante e le sue carte.
La sincerità è una buona cosa, ma a volte possiamo essere – o sentirci – in posizione di debolezza nei confronti della sincerità di un altro che potrà sempre dirci (è vero): io ti ho sempre detto come la pensavo, e come stavano le cose.
Tu hai scelto di viverti questa cosa comunque.
Lo sapevi già.
Ogni volta che stai con me scegli di accettare quello che già sai.
E per quanto le cose non siano così semplici, per quanto ci sia anche dell’incoerenza anche nella sincerità alle volte, perché qualcuno ci vuole, ma ci vuole alle sue condizioni, rimane il fatto che noi lo vogliamo, ma possiamo volerlo alle sue condizioni, e le sue condizioni sembrano più forti.
Lo sono nel momento in cui non ci ascoltiamo fino in fondo, non riuscendo a mettere sulla nostra bilancia ciò che per noi è veramente importante, con noi stessi, in primo luogo.
Allora possiamo essere anche sinceri, ma ci sentiamo in qualche modo in balia di una scelta altrui, perché non basta dire cosa vorremmo o potremmo ma il punto sta in cosa vogliamo e, con le carte in tavola, obiettivamente possiamo.
Io – generico – sono molto interessata a te, mi piaci, e vorrei averti sempre con me.
Anche tu – generico – mi piaci, ma ciò non è possibile…
Magari sembra che io non capisca, o che sia fredda, che non capisca che le cose non sono così semplici. Non è così.
Ma il punto è che purtroppo le scelte non possiamo farle in base a ciò che vorremmo fosse diverso, ma in base a ciò che è.
Spesso continuare a centrare il punto su ciò che non è, e vorremmo che fosse, ci fa perdere di vista ciò che è.
Bello o brutto che sia, quelli sono gli elementi in base ai quali possiamo scegliere. Di restare o rinunciare.
Ogni storia è a sè. E ognuno conosce le sue ragioni, i suoi sogni, i suoi bisogni e se la realtà in cui sta vivendo collima con i suoi bisogni e i suoi sogni.
I sogni si adattano anche alla realtà.
Nel qui e ora ci troviamo a dover spesso venire a patti con il fatto che l’esterno non corrisponde a ciò che vorremmmo.
Ciò genera frustrazione, ma tanto più ci fermiamo nel “vorrei che le cose fossero diverse” invece di “voglio questo ma qui non c’è” tanto più siamo frustrati e ci sentiamo in balia della tribolazione.
MARY: leggendoti ho pensato:
sei stata e sei una donna forte, che è passata attraverso una tempesta non implodendo, ma sentendo di ampliarsi, e questa è una grande cosa. Hai affrontato le cose, hai lottato per ciò in cui credi e che hai costruito.
Però alle volte quando leggo queste storie, in cui la guerra sembra tra due donne mi viene da pensare: ma lui dov’era?
La vostra storia è anche cosa sua.
mi auguro che anche lui abbia lottato per difendere quello che avete costruito, mettendosi in discussione.
Scusate la franchezza.
Io invece sono un’amante senza mai aver fatto il sesso con lui. Lui è infelicemente sposato, niente figli perchè non puo averli in modo naturale, e lei non vuole la fecondazione assistita (e lasciala, cretino!!!). Mi sono innamorata, ma lui non è pronto di tagliare le corde e iniziare tutto da zero. Io invece si. Venerdi ci siamo detti le ultime parole, non sopportavo più il desiderio che c’era in me, che mi stava distruggendo, (e lo fà ancora…), lo amo da morire. E so che lui mi ama, perche le cose he ci siamo detti sono cosi genuini, semplici e belli, che uno non sincero non potrebbe mai dire. Ma non mi basterebbe una notte sola con lui. E lui ha detto che ha fottuta paura che non basterebbe neanche a lui. Ma ha preferito la vita che ha… Mah….
Soffro tantissimo… La vita mi ha negato il desiderio più grande che ho abbia mai avuto. Mi ha sparato nel cuore guardandomi dritto negl’occhi. Mi ha dato un assaggino della felicità e gioia immensa, ma mi ha chiuso le porte davanti quando stavo per entrare nel castello dei sogni. Ma io non ho smesso di sognare, con dolore e piacere allo stesso momento. La speranza muore per l’ultima… la mia è accoltellata, sanguinante, ma ancora viva e lotta per la sua sopravivenza, scavando con le unghia la roccia che la separa dall’amore. E questo amore, le dà le forze inesauribili.
Voglio lottare per la mi felicità! Ma non posso perchè lui non lo vuole… E sono incazzata, non piango più, sono semplicemente incazzata…
Lo amo da morire: non è la vita ad averti detto no. E’ lui che ti sta dicendo no, per le sue ragioni, per le sue scelte. E ha anche il diritto di dire no, se non si sente pronto, se tagliare le corde non è quello che vuole. Perché quello che vuoi tu non basta, per due, neanche se è immenso. Ciascuno comunque sceglie per sè. Non può scegliere per fare contento un altro. Non funziona mai, secondo me.
Anche la moglie ha tutto il diritto di dire di no ad una fecondazione assistita, che non è una cosa all’acqua di rose, e lui di scegliere se stare con lei comunque oppure no. Questa è una loro questione, i figli che non possono avere in modo naturale, e come vivono la cosa tra loro.
Tu hai il diritto di scegliere se stare o andare, se attendere o rinunciare, se stare a vedere come evolvono le cose oppure osservare se il tuo sogno può collimare con le circostanze.
Capisco il tuo incazzo, ma la realtà è che lui ora sta come ti dice, visto che dici che senti che è sincero.
Che sia bello o no così è.
LUNA, lo so… lo so… ma fà cosi male.. Ho scritto il mio messaggio per raccontare a qualcuno quello che provo e come mi sento, cosi come hanno fatto quasi tutte le donne sul questo sito.. non per un consiglio.. Sai, i consigli in queste situazioni non sono di grande aiuto. Io dico “lo so”, ma intanto ancora sogno, spero e aspetto.. Questimiei sogni per il momento mi fanno andare avanti.
Meno male che c’è distanza tra noi, non lo vedo spesso. Il tempo e la distanza faranno il loro corso…
Sono una donna moooolto forte, decisa, io non ho mai aspettato i miracoli, ho sempre preso la vita per la gola, ottenendo un sacco di cose che non avrei mai avuto aspettando! Mi definiscono “donna con le palle”, sono molto determinata. Sono straniera, 5 anni fà ho iniziato la mia “carriera” in Italia partendo dai bar e ristoranti, adesso lavoro nella direzione di una azienda internazionale molto grande. Sono tipica ragazza nordica – bella, alta, bionda, non passo inosservata. E quasi quasi non sembra che posso essere cosi fragile, vulnerabile e tenera. Nessuno mi immagina piangere da sola nel buoio della stanza vuota. Ma sono una DONNA e ho bisogno d’amore.. tutto qui.
Grazie comunque, mi dovevo sfogare.. grazie davvero!
LO AMO DA MORIRE: sul fatto che le donne forti, determinate e con le palle alle volte debbano ricordare che possono anche essere fragili, vulnerabili e che sono appunto DONNE e hanno bisogno d’amore (una cosa non esclude l’altra) si potrebbe aprire un capitolo a parte… 😉
a volte anche concedersi di essere vulnerabili, non solo ricordarlo.
se tu te lo concedi e ti incazzi, ottimo. Non è sempre così facile.
In un forum ci si sfoga, hai ragione. Le persone passano di qua, vedono ciò che hai scritto (tu generico), e se in qualche modo dici che non te la passi bene partecipano ciascuno a proprio modo.
Non volevo romperti le scatole nel tuo sacrosanto sfogo 😉 la mia era una riflessione a voce alta, anche perché, confesso, mi aveva colpito la frase:
@Voglio lottare per la mia felicità! Ma non posso perchè lui non lo vuole…
una frase appunto da combattente. da persona determinata.
da persona abituata a prendere appunto la vita per il bavero della giacca. Stavolta ti tocca aspettare la decisione di un altro e ti girano forse anche quelle palle della donna con le palle… che al contempo è una DONNA che ha bisogno d’amore… e che soffre di quella indecisione…
connubio esplosivo… 😉
che lui almeno apparentemente poi non abbia la stessa capacità di prendere la vita per la gola, di essere deciso e determinato…
Il mio non era assolutamente un giudizio, era un’osservazione su quante parti in causa, ciascuna con le sue decisioni da prendere, ci siano in gioco… e che alla fine ognuno sa per sè…
questa è stata la mia forma di empatia… 😉
ciao, e in bocca al lupo per il tuo sogno, Lo-amo-da-morire 🙂
LUNA, non mi hai rotto le scatole.. anch’io stavo semplicemente riflettendo a voce alta. Anzi, grazie per avermi risposto. È bello, mi sono sfogata, e qualcuno mi ha ascoltato, mi ha sentito e mi ha risposto, anche se non me lo aspettavo… Grazie davvero!
Sai, mi sto separando dal mio compagno. L’ho conosciuto 5 anni fa e mi sono trasferita in Italia per lui È una persona stupenda, ma non mi basta quello che mi dà. E dolcissimo e fedele, ma non capisce i miei messaggi, non condivide i miei sogni. Altro giorno stavo staccando l’assegno per una cosa che voglio da tanto tempo – la moto. Premesso che me la posso permettere. E lui mi ha fermato con il discorso che dobbiamo prima o poi comprarsi una casa, blah blah blah… Lui la moto c’è l’ha, ma io on voglio essere tutta la vita la “zavorrina” (cosi si chiamano le ragazze dei motociclisti). Sai, vuole la vita liscia, troppo impostata e calcolata… ma troppo semplice e noiosa per me. Io non cerco le avventure pazzesche, ma ci deve essere qualcosa di creativo in un rapporto! Non posso avere gli animali perchè non li sopporta… io invece adoro i gatti, li ho sempre avuti, anche qui. Ma ho dovuto rinunciare per lui.
Ho fatto la mia scelta. Ho pensato tantissimo, ho provato di “ravvivare” la nostra convivenza. Ma non sono stata corrisposta. E non mi sta bene, perché non mi accontento di questa vita di adesso. Non mi basta di ESSERE AMATA, e lui mi ama, VOGLIO AMARE anch’io!
Un’pò mi spaventa rimanere da sola, straniera senza un punto di appoggio, una casa… in Sicilia dov’è la mentalità è ancora molto chiusa, con pregiudizi. Sono fortunata di avere il lavoro ben pagato, almeno non dovrò preoccuparmi dell’affitto e come arrivare alla fine del mese. 🙂
Vabbe… basta cosi… pausa pranzo. Ho perso 5 chili nelle ultime 4 settimane.. Almeno c’è qualcosa di positivo in questa storia – la prova costume è andata alla grande!! Eheheheheh…
UN ABBRACCIO AFFETTUOSO A TUTTE LE DONNE CHE SONO PASSATI DA QUI, E A QUELLE CHE ANCORA VERRANNO…
Da una donna che ama, ama da morire…………………………
grazie LUNA..per tutte le belle cose che mi hai scritto e naturalmente la situazione mi sta completamente sfuggendo dalle mani….lui mi ha raccontato dei suoi segreti grandi che la moglie nn conosce e che mai conoscerà…io mi sono aperta a lui come un libro non pentendomi di nulla..e lui oltre a dirmi che se ci vedessimo di più potremmo morire d amore ,mi ha detto che ora non si sente più solo perchè ci sono io nella sua vita che lo aspetto e che lo penso… a volte penso che mi ami ma che si blocchi a dirmelo perchè la cosa a cui tiene di più e la sua bambina e per lei farebbe di tutto..ma oggi una cosa mi ha un pò sconvolta e non riesco a capirla…mi ha detto che mi vuole portare a casa sua perchè la moglie per alcuni giorni non ci sarà…gli ho detto di no che forse non era il caso…e poi gli ho chiesto il perchè mi voleva da lui…sai cosa mi ha risposto….perchè vuole fare l amore con me nel suo letto per avere un ricordo di noi 2 per tutta la vita ….allora gli ho risposto di no,e lui ha capito che mi aveva dato fastidio….lui spesso mi dice cose stupende ma non capisco alla fine cosa se ne fa di un amore nascosto…già io mi sto trattenendo gli dico solo che gli voglio bene perchè ho capito che non posso correre con lui,ma lui ha pure pensato un “ipotetico lasciare la moglie”…ma ha detto che lei lo avrebbe distrutto semmai lo avesse fatto………quindi devo fingere che ancora non sono innamorata di lui anche se lui lo sa che lo sono…ed io forse incosciamente penso che lui mi ami…ma il fatto di fare l amore nel suo letto quello non lo riesco a capire….E questa cosa mi sta destabilizzando…..
L-A-D-M: per tuo sogno intendevo inseguire la felicità. Sai tu… 🙂
ciao!
Per LO_AMO_DA_MORIRE
Lui non ti ama, queste sono solo illusioni tue, fattelo dire da chi ha vissuto questa identica situazione. Gli uomini così sono solo dei codardi che non sanno neppure cosa vuol dire amare e non mettono nulla in discussione per un sentimento di cui non conoscono neppure il valore. E sono felici perchè non essendo capaci di amare non corrono neppure il rischio di soffrire.
E poi cari tutti è bene che vi mettiate in testa che non esiste giusto o sbagliato, la vita è diversa e ti porta a ribaltare tutte le convinzioni….E LA FELICITA’ NON ESISTE, esistono solo dei momenti di serenità, ma la felicità è solo quella che si vede nei telefilm, la realtà è differente, dura e fa schifo.
Io se tornassi indietro con la consapevolezza di quanto ho sofferto..scapperei a gambe levate, lascerei l’azienda, meglio rovinate economicamente che un solo giorno nella sofferenza che ho provato, nella rabbia, nell’autocommiserazione, nella falsità….nella schifezza più totale!!!
Levatelo dalla testa che in fondo non è successo nulla e non siete nulla. Vai avanti così e vedrai da sola le nefaste conseguenze.
TANIA: perdonami, sarò franca anche stavolta, e ovviamente la mia è solo un’opinione…
@non capisco alla fine cosa se ne fa di un amore nascosto
sa lui cosa se ne fa, Tania, sa lui cosa se ne fa, perché cerca vie di mezzo… sa lui il rapporto che ha con sua moglie, e perché è arrivato ad un certo punto… sa lui perché cerca un compromesso, un compromesso però che comunque, ho l’impressione, non faccia proprio bene a nessuno. Tutti cerchiamo di stare in equilibrio… questo è il suo modo… (così pare).
Se lo giudico?
Non sono nessuno per giudicare perché uno si tenga in equilibrio come sta facendo lui, in questo momento della SUA vita, sa lui perché…
e bada che non sto dicendo che sia bello, sto dicendo che ciascuno di noi sa per sé. Ma mentre sa per sè può fare del bene, può fare del male, nel momento in cui il suo sapere per sè incontra quello degli altri. E allora non è questione di giustificare, di trovare attenuanti, perché lui della vita può fare quello che vuole, sarà sua moglie a decidere se tenerselo o meno, sarà lui a sapere se tenersi o meno sua moglie, sapranno loro cosa si dicono quando si vedono, incontrano, parlano. O di cosa non parlano. Sapranno loro, che sono i genitori della loro figlia, come gestire il loro rapporto…
ma tu, Tania, cosa sei in questa cosa?
lui ha il suo compromesso ora, per tenersi la figlia, perché la moglie non gli rompa le balle o non lo distrugga, come dice lui (in che senso? economico? impedendogli di vedere la figlia? dicendo ai parenti che è un mostro? quali sono queste distruzioni che non se la sente di affrontare?) e per avere anche il calore e la considerazione di una donna che – lo dici tu stessa – lui sa benissimo che stravede per lui, che c’è, ma che non gli dice neanche cosa prova per lui, e accetta il suo compromesso…
ora, non giudico lui. usciamo dal giudizio. Uno si sceglie i suoi compromessi, sapendo lui il perché.
Ma il punto è che a te questo compromesso non piace, non interessa. Non ti somiglia.
Ed è questo che si percepisce a chiare lettere da quello che scrivi. Che a te di questo suo compromesso non interessa, perché tu vuoi lui, ma non lo vuoi part-time, lo vuoi full time.
Ha una figlia? Avrebbe un’ex moglie? Avrebbe trecento casini nel momento in cui chiedesse una separazione? Penso che tutto questo per te sia accettabile, che tu saresti disposta a cominciare una nuova vita con lui anche se fosse una nuova vita che inizia non solo con dei violini in sottofondo. Ma il compromesso no, non ce la fai…
Ma chiedendoti cosa pensa lui, cosa sente lui, cercando di dipanare la sua incoerenza (che dentro di lui avrà una sua coerenza), cercando di andare oltre le sue parole, quelle che dice, di prendere il buono delle sue parole, e di giustificare ciò che delle sue parole invece non ti piace, non ti somiglia, ti crea disagio, o comunque non collima con quello che vuoi… tu rischi di farti molto male, perché non ascolti te.
Non ascolti quella parte di te che ti fa dire che non capisci cosa se ne fa di un amore nascosto perché sei TU che non lo vuoi un amore nascosto. Non vuoi doverti trattenere dal mostrare amore, dal dire e dimostrare quello che veramente vuoi, che sia pure per non mettere a disagio un altro che ti mette a disagio di continuo. Non vuoi essere la sua confidente e la donna con cui fa l’amore per ricordarlo per tutta la vita, per andare avanti… ma che ti frega di essere il ricordo che tira su? bello, ok, ma tu vuoi vivere, non essere un ricordo, un tiramisù.
non lo vuoi perché avrai pure tribolato, ma lo sai qual è il tuo concetto di stare bene e non è questo… non è questo neanche adesso, ma adesso lo inghiottisci come una pillola amara perché è foderata dello zucchero delle parole splendide e della sensazione di importanza che dà il fatto che qualcuno ti dica che sei la sola cosa bella che gli è capitata, o che ti racconti – così dice – i suoi segreti che non ha mai raccontato a nessuno…
E quando lui ti dice che è nel suo letto coniugale, in quella casa,che vuole fare l’amore con te (l’amore? ma avete parlato d’amore? tu non hai detto niente, ma lui sa che tu sai che lui sa… Lui ha messo non le mani, pure i piedi avanti, quindi tu sai che lui sa che tu sai che non puoi farti illusioni) a te non scatta il campanellino d’allarme. Ti scatta il campanone. DON DON DON. Il campanone di Tania che sente: ma… scusa… tu non volevi che lui fosse il tuo compagno? non è questa la tua speranza? non è che lui un giorno prenda casa con te, faccia un bambino con te, giurandoti amore e fedeltà?… e com’è che allora potresti ritrovarti a fare l’amore con lui, ancora sposato, nel letto di sua moglie? nella casa di sua moglie? Ma com’è? Ma ci sarà mica un qualcosina che stona?
E più di qualcosina.
@mi ha detto che ora non si sente più solo perchè ci sono io nella sua vita che lo aspetto e che lo penso…
Questo è quello che – fuori da giudizio – serve a lui.
Sarà sicuramente vero che si sente meno solo. Sarà assolutamente vero che sapere che da qualche parte c’è qualcuno che lo aspetta e lo pensa lo fa svegliare meglio la mattina.
Questo, però, è amore?
A te, che sogni di avere un figlio, forse commuove anche, risveglia empatia, il fatto che lui sia così attaccato a sua figlia.
Ma stai mescolando carte diverse.
Puoi ascoltare i suoi problemi, ma non puoi risolvere i suoi problemi, perché quelli può solo risolverseli da solo.
Tu, se decidesse di separarsi, potresti stargli vicino, ma non puoi “separarlo”.
Tu puoi dirgli che lo ami, e che avresti voglia di avere una vita con lui, se fosse libero.
Non per mettergli pressione, ma perché questa è la tua verità.
Lui sta là a dirti perché è sposato male e perché non si separa. Ok, ciò fa parte di lui, e te ne ha parlato, raccontandoti i suoi segreti segretissimi. Ma tu non sei una sua amica con cui si confida, non sei la sua psicologa, non sei il suo padre confessore…
sei una donna. Non dimenticarlo.
per me ascoltare le tue risposte luna mi tira su di morale e mi aiuta molto…si la situazione la trovo difficile da mandare avanti in alcuni momenti sento proprio che vorrei chiudere metterci un punto…purtroppo lui con me è stato chiaro però ha lasciato aperta una porticina piccola ma dalla quale entra uno spiraglio di luce…e forse è solo quella speranza che mi tiene legata ancora a lui..nn sn una stupida una donna zerbina,riconosco il giusto dal sbagliato e forse nn voler andare nel suo letto è stato pure un identificarmi con la moglie…che di tutto è solo la vittima.anche per me la storia è difficile nn so se potrò sopportarla..anche se ho detto a lui di si …mi vengono tanti dubbi….perchè nn so alla fine cosa vuole da me.. a volte sembra che mi ami follemente..ma poi mi frena se vede che io faccio passi in avanti…all inizio ho sempre parlato a lui della questione sesso come una cosa negativa..gli dicevo che se voleva quello da me se ne poteva pure andare…e poi durante il viaggio gli ho detto a bruciapelo di essere stata abusata nell infanzia…anche se avevamo già fatto l amore io e lui…ho trovato giusto dirglielo………..lui mi ha detto ti prego nn deludermi mai..ma io cosa potrei fare???dice che mi guarda che mi scruta nei miei comportamenti anche quando nn mi ha vicina….ha paura di cosa??????lui vuole prendere una casa dove stare in segreto con me…così da potermi vedere più spesso…ma io nn ne sento il bisogno di questo … luna io ho un problema nella mia vita se gli uomini mi mostrano affetto scappo o faccio di tutto x farmi lasciare…ed il fatto che lui nn potrà mai essere mio completamente mi rassicura…purtroppo alla fine sn complicata più di quanto possa dimostrare..e quindi forse mi accontento x questo…anche se io voglio la mia famiglia ed un figlio…piu di tutto..la mia vita è una catena di disagi..iniziati a 3 anni con l abuso sessuale poi concatenati a tutte le cose negative che mi sn accadute..nn mi piango addosso nn ne vale la pena..sn una donna forse anche forte ma che ha tanta paura di essere amata……grazie mille di ciò che mi dici xchè mi serve sentire le tue parole
TANIA: ciao cara 🙂
sei una persona sensibile e intelligente, che sa anche guardarsi dentro. Ammettere che si ha paura di essere amati non è da tutti, sai?
Sentire che vogliamo delle cose, sul serio, ma che in parte, forse, noi (noi generico) per primi tendiamo a privarci di quelle cose, perché a volte quando si è conosciuto il disagio, e troppo presto nella vita, quando la paura è iniziata troppo presto, o non ci siamo sentiti al sicuro, si conosce la propria forza nel vivere del disagio, nell’affrontare dolori, privazioni, schiaffi dalla vita… si sa, in fondo, che il dolore non ci ha mai piegati veramente… che anche quando tutto andava storto abbiamo continuato a vivere, che quando ci hanno rubato i sogni abbiamo saputo fare senza, e che non siamo persone che si piangono addosso, perché piangere addosso non serve… bisogna avere le enegie per andare avanti, lo stesso…
le persone che hanno molto sofferto molto spesso relativizzano la loro sofferenza, non ne parlano o quando ne parlano tendono a dire subito che non si piangono addosso. Cercano chi comprenda la loro parte fragili, e non giudichi, che vedano quella parte fragile insieme alla parte forte, che prendano il tutto, senza aprofittarsene, dando valore ad entrambe.
non ho dubbi che tu sia una persona forte.
ci vuole molta forza per affrontare gli schiaffoni della vita.
ma cosa si conosce, invece, della serenità, quando si è stati troppo in trincea? esiste? esiste davvero quello che desideriamo? saremmmo capaci di viverlo, goderlo, costruirlo oppure le nostre ferite tornerebbero a bussare alla porta, oppure nel momento in cui le cose vanno bene potremmo accettare il fatto che inizino ad andare male?
Sì, saremmo assolutamente capaci.
Una volta riconosciuta la serenità, cos’è per noi, ne siamo capaci.
La serenità esiste. Perché la prima serenità è non andare contro noi stessi. Quella fuori viene di conseguenza, e se ciò che ci propone chi abbiamo di fronte non collima siamo in grado di dire di no.
Non lo sai se la moglie di tutto è solo la vittima. intendo dire che non sai quali dinamiche esistano tra loro. E, mi ripeto, non sono affari tuoi. Non nel senso che non sia naturale che tu ti immedesimi nella moglie, o che tu pensi che c’è qualcuno che può soffrire per quello che sta accadendo, e che nel momento in cui non vede e non sa soffre inconsapevolmente. Non sto dicendo “fregatene” in senso “immorale”, ma ti sto dicendo che mi pare che tu sia caricata anche di pesi che non sono tuoi. Perché prima di tutto è lui che dovrebbe guardare in faccia la sua vita, sua moglie, e non chiedere a te di non deluderlo.
Demandando al fuori – lui – di essere, gli altri, la cosa giusta, al momento giusto, nel modo giusto.
Di cosa ha paura? Forse che un tassello vada fuori posto.
Che un tassello vada fuori posto in questo momento in cui, in qualche modo, lui riesce a tenere in equilibrio tutto.
Non lasciare la moglie, avere te, con tutto quello che rappresenti (e lui sa cosa).
Non rinunciare a delle emozioni, ma non fare delle scelte più imponenti e definitive.
Scambiare confidenze ed emozioni, e dare delle responsabilità (non deludermi… rassicurami… rassicurami che ci sei, ma che non devo far saltare tutto il sistema, che accetti il compromesso che sta bene a me) ma non prenderle nei tuoi confronti.
Non lo sto giudicando. Gli esseri umani tendono a cercare le loro situazioni di equilibrio. Che siano equilibri producenti o controproducenti, a seconda dei loro pro/contro, delle loro risorse e paure, si assestano continuamente. a volte scoppiano. E’ il motivo per cui c’è chi riesce a stare in situazioni limite per anni. Perché compensa, si adatta. Con quali costi e benefici ciascuno per sè lo sa,o lo capisce in corsa o dopo.
@ed il fatto che lui nn potrà mai essere mio completamente mi rassicura…
ci vuole molta consapevolezza per ammettere una cosa del genere. Ammettere che anche quando non scegliamo in realtà in parte stiamo scegliendo. Ma non scegliamo solo in base alle scelte massime (matrimonio, fare un figlio, trasferirci in un’altra città e cambiare vita, restare in un matrimonio che non ci rende più felici, accettare il ruolo dell’altra…) facciamo continuamente delle scelte più piccole, all’interno di queste cose più grandi dal punto di vista esistenziale, che pure per noi hanno un peso e una valenza.
da lui vuoi comunque delle cose e non ne vuoi delle altre. Ci sono persone che si sposano, ma vivono in case diverse, persone che vivono una relazione di anni vivendo in due città diverse. A chi ha bisogno della quotidianità questo pare folle, ma ciascuno ha le sue ragioni.
I suoi equilibri e squilibri. Tu in questo momento puoi sapere che ti va bene che lui sia sposato, ad una parte di te va bene, ma al contempo hai delle esigenze, anche in questo. Non vuoi fare l’amore in casa di lui, non vuoi che prenda una casa per i vostri incontri clandestini. Non ne hai bisogno, dici.
Vuoi delle cose e non ne vuoi altre. Quali sono queste cose? Secondo me lo sai.
In qualche modo questa storia ti sta mettendo a disagio però.
Ascoltalo quel disagio. Prima di chiederti cosa crea o creerebbe disagio a lui chiediti cosa crea disagio a te. Lui i suoi conti se li sta facendo bene, questa è la mia impressione. Non è un giudizio, ma intendo dire che mi sembra che lui quello che vuole (fare l’amore con te) o che non vuole (scompaginare la sua vita, prendersi delle responsabilità verso di te oltre un certo limite) lo abbia chiaro e lo metta in chiaro.
Tania, per come ti leggo, per la tua sensibilità, se hai voglia, tempo e te la senti mi piacerebbe che tu passassi di qua, in questa lettera:
http://www.letterealdirettore.it/dalla-violenza-psicologica-e-possibile-
cara luna ho letto con premura le tue parole ed ho visitato anche l altro link..ebbene ho cominciato a riflettere più di quanto abbia mai fatto… nn è lui che deve decidere della mia vita dei miei sentimenti di ciò che provo ma solo e soltanto io…quindi mi devo armare del mio coraggio e parlare con lui facendogli capire che io vedo un futuro e dato che lui questo futuro nn lo vuole allora nn serve più continuare la nostra storia…nn lo farò nell immediato xchè ho già deciso così..gli darò un pò di tempo.. o forse lo darò a me questo tempo perchè ho bisogno di viverlo…..dovrò vedere anche i suoi comportamenti e dopodichè gli farò presente che io nn voglio essere l amante della sua vita quella che si deve nascondere sempre a tutti quella da nn far vadere ma solo da desiderare…si in quel momento che arriverà a breve io lo metterò davanti ad una scelta…ma nn quella di lasciare la sua famiglia ma di dare anche a me una famiglia xchè è l unica cosa che cerco nella mia vita…e nn mi accontenterò mai delle briciole perchè nella mia vita mi sn sempre accontentata ed ora dico basta…sono sicura che lui nn sceglierà me …ma almeno avrò vissuto un amore a 360 gradi..che mi lascerà tanto…e che già mi ha dato tanto…sembra che conosco già il mio futuro perchè ognuno penso che se lo crei….già io posso decidere quale sia la mia vita….e semmai lui si renda conto che io non sono una semplice amante una semplice infatuazione del momento …ma qualcs di più..qualcs di grande e misterioso che si chiama amore.. allora sarà lui a nn lasciarmi andare via….in fondo al mio cuore io lo vorrei anche se so che nn sarà mai così…ma sono una sognatrice perchè ho deciso di vivere in un mondo tutto mio forse per sfuggire a quell uomo che mi faceva male da piccola e che in fondo mi ha uccisa psicologicamente…e che mi si ripercuote ogni giorno nella mia vita…nn riesco ad essere felice mi definiscono tutti malinconica…triste…e lui che sa tutto vuole darmi la felicità che mi merito…ma come può darmela????….quella che voglio io lui nn me la vuole dare…a volte sono strana vado contro me stessa perchè inseguo un sogno impossibile…chissà cosa scriverò fra un pò di tempo su questa pagina…già chissà….
TANIA: chissà? 🙂
ciao 🙂 ho letto con 🙂 questo tuo ultimo post.
Forse il segreto sarà seguire sogni possibili? 🙂 e camminare in quella direzione? 🙂
auguri per le tue scelte e il tuo futuro, e perché tu possa sentire di essere fuori dalla tana del lupo, quel lupo lontano che non è più.
Bacini 😀
avevo un’appuntamento questa sera con lui ma forse e satato con lei tutta la giornata mi sono preparata x lui e infine neanche una chiamata x dirmi che non veniva,sn quasi 4 anni che lo amo quasta cosa tra noi è nata da gennaio,io sono contenta xke so cosa vuol dire non averlo affatto,ma mi fà amle quando mi tratta con un cane,dice che per me prova attrazione e che non vuole perdere tre anni della sua vita con la sua ragazza,ma ne vale continuare una storia fatta di tradimento?a volte vorrei urlare raccontare qualcosa a qualcuno ma non posso devo tener tutto dentr e mi fa male.spesso vedo le mie amiche fidanzate e vorrei acnh’io avere una storia normale,una storia alla luce del sole,camminare mano nella mano con lui …ma ciò non posso.piu di una voltaho provato a lasciarlo ma arrivata davanti a lui non mi usciva piu una parola non riuscivo a dirli nulla,scusate se mi sfogo un pò ma penso che qui sia l’unico posto dove posso dire qualcosa di me…
Follia: chiaramente non ti devi scusare, ci mancherebbe altro che fosse un problema il fatto che ti sfoghi. e anzi meno male.
sfogati, sfogati per tutto quello che tieni dentro, invece, là fuori.
e ti prometto anche che, in futuro, se ti sfogherai, potrai farlo senza che io ti disturbi più.
come se questo fosse soltanto un urlo fatto nella propria auto, a finestrini chiusi. Un grido che nessuno raccoglie, nessuno giudica.
Un grido e basta. Forse è quello che vuoi. Ed è anche giusto che sia così.
Non ti giudico comunque, ma c’è a volte, in un grido, anche una frustrazione se nessuno risponde. E nel dubbio io ti rispondo.
Perché ho gridato a volte per me sola, e a volte ho gridato perché qualcuno sentisse.
Quello che mi dispiace è che una persona stia così male da firmarsi follia, una parola che riassume il suo dolore e il senso di essere imprigionata in un malessere.
e il fatto che ti rendi conto che, così, per te, non va.
Mi dispiace rivolgermi a te chiamandoti Follia, mi credi?
Mi verrebbe quasi da cambiarti nome, d’ufficio ;),
non conosco il tuo nome, ma mi rivolgerei a te con un nome di donna, quale sei.
ma solo per farti capire che identificarti con quella parola non ti fa bene. Anche se ti stai sfogando, e questo è un bene, e anche quella parola che hai scelto è una consapevolezza del dolore, è una richiesta d’aiuto,
anche perché non puoi parlarne con nessuno…
perché?
per discrezione nei suoi confronti?
perché pensi che ti giudicherebbero?
perché non hai voglia di sentirti dire che “stai sbagliando”, che potresti mollare questa storia ed essere più felice di così?
lo sai. ma quanto male fa sentirci dire che potremmo mollare quando non riusciamo a farlo?
che te ne frega, giustamente, Follia, anzi, Donna, di sentire queste cose, nel momento in cui tu senti che stai male, che così non va, ma che questo è quello che in questo momento senti e puoi vivere?
io non ti giudico. non giudico chi viene trattato come un cane.
perché so che
– anzi penso che – non esista nessuno che vuole essere trattato come un cane. Neanche chi (non parlo di te) sembra andare a cercarsi il dolore. O chi, quando lo incontra, non riesce ad uscirne.
Chi si sente trattato male, chi non è felice, chi ha un sogno che è anche il suo incubo ma non riesce a rinunciarci, è in qualche modo prigioniero. Prigioniero di qualcosa da cui, in quel momento, non riesce ad uscire. Non vede il modo, gli sembra che uscirne sarebbe peggio che starci dentro, anche se starci dentro non è qualcosa che lo fa stare bene. O a momenti sì, e quei momenti se li fa bastare, ci ricama su la trama del sogno di una vita diversa, migliore. ma per il resto del tempo guarda gli altri, e spesso gli altri sembrano quasi su un altro pianeta… dove non esiste violenza, dove si può essere sereni. Gli altri hanno cose che io non posso avere, che non riesco ad avere…
Caparbiamente hai inseguito il tuo sogno, per 4 anni. Quando ti è parso di realizzarlo, un uomo, del quale tu parli usando la parola amore, usa per te la parola attrazione.
Meglio di niente, dici.
Ti parla di ciò a cui non vuole rinunciare, mentre tu ci racconti quello a cui rinunci, con sofferenza.
Ora basta, non ti disturbo più.
Non conosco lui, non conosco te, non conosco le tue e le sue ragioni.
Però mi chiedo come faccia a non accorgersi che tu chiami te stessa Follia e che hai dentro quel male che dici di avere.
Forse ti ha detto di rinunciare a lui, ma tu non ce la fai, non vuoi. Se rimane soffri. Se se ne va ti disperi.
Ti senti in balia di due disperazioni.
Forse è lui che ti trattiene. Che non vuole vedere il male che ti fa.
Comunque sia:
non conosco la tua storia, ma spero, cara amica, che tu possa trovare la forza di credere che puoi stare meglio di così. Che non ti chiami Follia, che questo è solo un capitolo di una vita più piena e più serena. Che anche tu puoi avere, sicuramente.
Un abbraccio.
grazie…non so come ma hai scritto quello ke c’è realmente e mi hai fatto riflettere su molte cose,ieri lui mi ha detto che bisogna fermarci qui ,ke non riesce ad andare avanti,perchè io piaccio ad un suo amico che gli parla sempre di me,e poi per mio fratello che lo conosce,la ragazza la messa in mezzo solo quando gli ho detto che si fregava piu degli amici che di lei.mi ha detto che sono cambiata in questi anni e che sono diventata piu fredda e cattiva per tutte le brutte cose che mi sn capitate.l’ultima volta che ci siamo visti siamo stati insieme anche fisicamente ed era la mia prima volta non mene pento perchè l’ho fatto con amore,pero gli ho detto che secondo me volesse finirla qui dopo ke ha avuto il fatto suo lui ha detto di no,ke è stato un errore e che io dovevo farlo con l’uomo ke avrei sposato,(qst mel’ha sempre detto quando ne parlavamo,infatti la nostra decisione era di no)e non vuole ripetere qst sbaglio.io sono un ragazza che gli piace ridere e non voglio far vedere il mio dolore agli altri,forse x questo scrivo qui anche qui…ma con lui spesso è inutile,capisce sempre quello che provo quando mi guarda negli occhi,poi quando ci siamo dividi ed io ero con le mie amiche lui mi ha chiamato e mi ha chiesto se mi sentivo meglio,non melo aspettavo…poi abbiamo deciso di incontrarci lunedi ma ha sotolineato il fatto che vuole solo parlare…non lo so lui cosa pensa davvero,ma io lo amo cosi tanto che darrei tutto x lui,so cosa significa non averlo e non voglio perderlo anche solo x quell’ora…avvolte penso di far qualcosa come riccatarlo,farli litigare etc ma so che non ci riuscirei e mai lo vorrei fare xil semplice motivo che non volgio vederlo star male
grazie tante luna…
MARTA ciao 🙂
la prossima volta ti firmi Marta e basta, che ormai ti riconosco? 🙂
non so quali siano le brutte cose che ti sono capitate e non te le sto chiedendo, sono cose tue. Io non leggo una persona fredda e cattiva, leggo una persona che è confusa, e che ha molto bisogno d’amore. A volte il bisogno d’amore però crea una confusione per cui si finisce con il dimenticare che l’amore è uno scambio reciproco tra due persone, uno scambio reciproco tra due persone che genera gioia, serenità, progettualità realistica, e non una “fissazione” in cui la sola cosa che sentiamo è la pulsione anche a camminare sulle ginocchia sui ceci e abbruttirci dentro e stare sempre più male in nome di una foga a volere a tutti i costi a tutti i costi a tutti i costi…
a volte pensi di far qualcosa come ricattarlo e farli litigare, dici…
ma lo sai anche tu che non è così che funziona…
perché anche se sei arrabbiata, e sofferente, perché le cose non vanno come vorresti tu sai anche che le storie d’amore non hanno nulla a che vedere con il ricatto o con il separare le persone mettendo zizzania tra loro…
voglio dirti cosa la vita ha insegnato a me:
la violenza non ha nulla a che vedere con l’amore.
quando qualcuno ci fa male si tratta di violenza, non di amore.
quando permettiamo a qualcuno di farci male non è amore, è violenza.
quando noi stessi ci facciamo male, e diventiamo autolesionisti in nome dell’amore non è amore, è violenza.
quando noi stessi usiamo delle forme di violenza per trattenere qualcuno o tenerlo legato a noi, sia pure perché ci sentiamo disperati non è amore, è violenza.
quando ci ostiniamo a volere che qualcuno ci ami quanto lo amiamo noi,e così non è, non siamo nè romantici nè passionali… ci facciamo violenza.
l’amore, quello vero, non ha mai bisogno di violenza, da nessuna delle due parti. l’amore può vivere di lacrime di commozione, e anche di delusione, perché nessuno è perfetto, ma se le lacrime sono di disperazione c’è qualcosa che non va.
dici che ti piace ridere, e lo capisco, piace anche a me.
mi piaceva anche quando nella vita sono stata disperata per amore, e come te pensavo che la soluzione, poiché mi piaceva ridere, fosse
sforzarmi di sorridere comunque anche quando ero disperata, in nome, credevo, dell’amore… un amore così grande, paradossalmente, però, quello che io chiamavo amore, da inghiottire tutto quello che desideravo, in realtà, dall’amore…
gioia, tenerezza, solidarietà, condivisione, batticuore positivo, fiducia nel presente e nel futuro, una sensazione di pienezza…
tenersi per mano, insieme, e sorridere…
sorridere davvero, non sforzarsi di sorridere…
invece ero angosciata…
invece ero triste…
invece mi accontentavo di qualcosa che non mi rendeva felice, nè serena, e non somigliava a quello che avrei voluto davvero, stare bene, perché temevo che senza sarei stata peggio…
posso dirti che invece era quello che sentivo allora il peggio.
a volte ci diciamo, e ne siamo convinti, che in nome dell’amore siamo disposti a disperarci e a fare qualsiasi cosa…
a dare TUTTO.
anche la nostra salute, il nostro benessere.
ma in quel momento non è il nostro amore a parlare.
è il nostro bisogno di amore a parlare.
un disperato bisogno d’amore.
ma alle volte il nostro bisogno immenso di amore ci fa dimenticare cosa sia davvero l’amore.
l’amore non è solo ciò che proviamo noi, la pulsione che sentiamo per qualcuno. è un confronto con la realtà dei sentimenti degli altri, della loro personalità, delle circostanze. ti sembrerà poco romantico, lo so, freddo, forse…
ma non è così.
ricordati di amare te, sempre, di amarti con la dolcezza che meriti per te stessa, innanzitutto.
ricordati che non hai alcun bisogno di abbruttirti in nome dell’amore.
e che non c’è nulla di romantico nell’abbruttirsi nel nome dell’amore, che sia l’abbruttirsi nel nome del ricatto o della disperazione.
A volte pensiamo che un no degli altri può dissolverci, ma non è così. Molto spesso siamo molto più forti di quello che crediamo, sai?
forti non nel sopportare, ma nel volerci bene.
Un abbraccio
ciao luna ciao marta leggo continuamente le vostre realtà,mi sento parte di voi,e sn felice che cè qualcuno che sappia darmi un conforto che mi dia una spiegazione plausibile a tutto ciò che mi sta capitando ultimamente…ho sempre pensato ed ancora adesso lo penso di essere nata x compiere un qualcosa di importante,non so se sia colpa del mio passato che mi dà da pensare questo ma ne sono fermamente convinta…mi chiedo più volte perchè le cose capitano tutte a me continuamente senza darmi il tempo di riposarmi un pò,senza darmi il tempo di riflettere davvero su cosa voglio dalla vita….già la vita semmai fosse mia davvero avrei deciso da tanto cosa farne..ma ancora non riesco a controllarla a farla completamente mia…forse la tengo distaccata da me per paura…una paura latente del passato……..oggi è un mese che sto insieme a lui….non è cambiato nulla se non chè la sua gelosia è andata ad aumentare….lui nn si fida di me…già che strano lui non si fida….un paradosso direi…..ma io gli dò le sicurezze perchè quando stiamo insieme nn vedo che lui.in questi giorni abbiamo preso una pausa ma non di riflessione,perchè nn serve…deve stare vicino alla moglie e poi ritornerà da me…sapevo che sarebbe arrivato questo momento me ne aveva già parlato da tempo….stamani mi ha fatto una scenata di gelosia perchè ieri avevo avuto il cellulare spento…poi però ha capito…anche se dubita di me..e non crede che lo amo davvero….non si espone con le parole nn mi dice ti amo….mi dice solo che mi vuole bene tanto,,,ma io lo so che non è così…perchè lo sento….o forse penso di sentirlo???mah ….a volte sto malissimo quando non lo sento ma poi basta una sua telefonata e il cuore mi si riempe di gioia…lo so devo rallentare con lui…corro troppo e come mi disse una volta lui nn vuole restare indietro con i sentimenti…lui sa che lo amo ma non ci crede totalmente..sta benissimo con me….ed io???
ciao luna,ho appena letto la tua risposta,e forse questa sera incontrero lui x parlargli anche se ho qualche dubbio perche oggi loro due farrano 3 e sei mesi ke stanno insieme e lui sene sarà dimenticato per questo ha preso un’appuntamento con me,so ke è sbagliato restare con lui e sò che la miglior soluzione è quella proposta da lui,cioè finirla qua,ma io non voglio e basta,non puo lasciarmi cosi,non voglio vivere di nuovo senza lui,mi basta anche quel poco non cerco molto,mi accontento ,lui non sarà daccordo con quello che peso io ma non mi interessa è vero ora sarro egoista,ma non voglio lascirlo andare non cosi non ora…non voglio ricadere non voglio passare l’inferno che provavo prima,e non puo andarsene cosi come se non fosse accaduto nulla,no!
tania,il passato ci lega al presente,lui ti dice che ti vuole bene,tu digli di dimostrartelo,certamente non stai benissimo con lui,xkè lo condividi con u’altra e non puoi fare con lui tutto cio che farebbe una coppia normale,sò che le mie decisioni non sono giuste ma io combatto ,finche non avrà fine,ho messo tutta me stessa,è vero non ho raggiunto tanto ma se ciò finirà davvero,avrò un ricordo bellissimo anche se farà male,xke in quei momenti insieme a lui ci stavo davvero bene xkè lo amavo e non mene pentiro mai e poi mai
TANIA carissima, ti dirò schiettamente cosa ho pensato leggendo il tuo post…
è vero che a volte ne capitano tante, tutte vicine, una sull’altra, senza avere il tempo di prendere fiato. Lo so, perché mi è successo e l’ho visto capitare, purtroppo.
D’altra parte ci sono cose che capitano e basta, e che non puoi che gestire standoci dentro e altre cose che capitano e che puoi gestire scegliendo di starci dentro o fuori, ovviamente con i mezzi e lo stato d’animo che hai in quel momento.
Da persona intelligente quale sei cogli un aspetto, generale, che ha un senso:
e cioè che è vero che alle volte la vita incasinata non ci permette di fermarci, ma che a volte stare nei casini può essere anche una sorta di alibi (inconsapevole) per non fermarci.
Sulla sensazione di essere destinati a fare qualcosa di importante non discuto assolutamente… a parte il fatto che il concetto di importante è relativo, nel senso che è legato a trovare la propria strada nella vita 🙂
il punto è che alle volte ci si sente qualcuno che è destinato a fare qualcosa di importante nella vita ma non si sta nel presente…
si pensa che si potrebbe fare qualcosa di importante nella vita se solo non fosse così o colì…
o che quel tempo per fare qualcosa di importante e fare la propria strada è spostato ad un indefinito futuro…
non so se riesco a spiegarmi…
quello che voglio dire è che è assolutamente vero che i grandi passi si fanno attraverso i piccoli passi, che si semina lungo il cammino e che spesso si semina anche in maniera inconsapevole ma mirata…
pensa per esempio alle biografie di certe persone che hanno fatto cose eclatanti (ma ripeto, importante è un concetto relativo legato al nostro sentire e alla nostra strada e al nostro sentire di dare forma alle nostre attitudini, desideri per esempio)… si sa già dove sono arrivate (non si sa, se sono ancora viventi, dove arriveranno ancora) ma prima di quel momento c’è una biografia che in qualche modo, spesso, in modo coerente, sembra
tendere verso una direzione…
non in maniera schematica, molto spesso, ma in maniera istintiva, o reagendo, in un certo modo, alle varie cose che capitano nella vita…
anche attraverso errori, cambi di percorso, marce indietro, riflessioni, scoperte, riassestamenti…
per tutti è così… perché tutti, in qualche modo, in fondo, quel qualcosa di importante lo abbiamo in comune… ed è prima di tutto la ricerca di stare bene con noi stessi e di cercare di realizzare una vita, innanzitutto interiore, che ci somigli, che non sia quella che altri hanno deciso per noi, o un vestito troppo stretto o troppo largo che ci ritroviamo a togliere dalla gruccia e ad indossare ogni giorno, ma nel quale non ci sentiamo a nostro agio…pensando che ci piacerebbe indossare un vestito diverso, più tagliato su misura, ma senza sapere cos’è questo vestito su misura…
non è sempre facile avere addosso un vestito tutto intero tagliato su misura… ma penso che già quando una riesce (sempre in metafora) a cucirsi un pezzo, poi ancora uno ed un altro di quel vestito, già si sente come se avesse fatto qualcosa di molto importante…
ti faccio un esempio, di una mia conoscente, che avendo subito molestie da ragazzina ha fatto un suo percorso e una parte del suo vestito su misura è sicuramente la sua laurea in giurisprudenza con una tesi sul quel tema e la decisione di lavorare in un ambito in cui le sia possibile fare qualcosa per trasformare la sua esperienza in qualcosa di utile. Un SUO modo per cucirsi il SUO vestito.
Ognuno trova il suo.
Riguardo la gelosia: la gelosia di un uomo può lusingarci e farci sentire importanti. Ma c’è una gelosia legata ai fatti e una legata all’insicurezza, alla possessività e al controllo.
siamo sempre lì, cara Tania, lui sa che tu lo ami totalmente e non si fida, a te che non sai cosa prova (non lo dice) è chiesto di fidarti completamente.
Forse nel tuo: e io? c’è anche questo. Questa incoerenza di fondo che salta agli occhi a te per prima.
Baci 🙂
ciao,ho aspettato un’altra sera e lui non si è presentato…ho raccontato tutto (o quasi)ad una mia amica che questa sera è stata con me,anche per avevo inventato una scusa con mamma che tornavo tardi ,se sarei tornata piu presto del dovuto si sarebbe preoccupata,non so devvero cosa fare,mi sento distrutta e amaregiata,domani dovro iscriveri al corso di guida dove c’è anche lei..,ma domani voglio vederlo…e a volte quando sto cosi ho paura anche di me stessa..
cara luna a cara marta……sono molto triste oggi e so il perchè…si questa storia è troppo difficile per me….sopportarla portarla avanti…e che lui mi manca troppo…che dovrei aspettarlo …ma sento che non ce la faccio….non riesco a portarla avanti più e mi dispiace dirglielo e perderlo….tanto che lo amo che lo penso continuamente…ma ieri ho visto una bimba ed ho pensato alla sua di bimba…così piccola e innocente..ed io cosa potrei essere nella sua vita un ostacolo e basta…una donna che per errore ama suo padre..e che lo vorrebbe nella sua vita..ma non posso far accadere tutto ciò…….non per mia volontà……..ho pensato e ripensato e sto davvero male…i miei desideri non possono prendere vita con lui….anche se lui dice di non amare sua moglie di non averla mai amata….mi mette in mezzo nella sua vita senza darmi un futuro……si è vero mi dà amore a dismisura quando è con me…mi dà mille dimostrazioni…ma poi lui torna sempre a casa sua…..è vero le decisioni le prendo io…sono io che mi devo giudicare..sono io che devo riuscire a lasciarlo….sono una donna e so di cosa ho bisogno e cosa voglio non posso legarmi ai sogni e ai momenti…lui mi ha detto vivimi e basta…..ed io cosa avrò…????nulla……nascondermi a vita da tutti…dire bugie alle persone care…so che è una persona fantastica …so che in fondo prova qualcs per me di forte ma non vuole dirmelo….ma io non vivo di briciole….e neanche posso metterlo davanti ad una decisione…mai lo potrò fare…..sarebbe rinnegare l amore che provo per lui…devo lasciarlo andare via dalla mia vita ..devo convincermi che sia la cosa migliore…non ho voglia di lottare una guerra già persa in partenza…e solo che sento tanto bisogno d amore….un bisogno a dismisura….se lui mi vuole nella sua vita beh mi dovrà volere totalmente….sono un controsenso in questo momento……….si un vero controsenso…..mi auguro che la prossima lettera che vi scrivo sia decisiva per la mia vita.
TANIA: non è che ti devi giudicare, ti devi ascoltare, che è un’altra cosa. E mi sembra che sia quello che stai facendo.
Io non vedo questi grandi controsensi nella tua lettera, sai?
Provi delle cose, ma stai anche nella realtà. E la realtà non corrisponde forse a quello che vuoi e che sei.
Dentro di te c’è bisogno d’amore, amore e c’è una bella energia che non hai voglia di disperdere, perdere, far implodere in un vestito troppo largo o troppo stretto per te?
Sai quello che senti, ma anche quello che vuoi e non vuoi. E non è poco.
E mentre ti chiedi se devi lasciare libero lui ti chiedi anche se, forse, devi liberare te.
Perché se non ce la fai a indossare questo vestito troppo largo o troppo stretto sei tu, in primo luogo, che non ce la fai.
E se questa è una verità che senti non è questione di giudizio, è una questione che stai sentendo la tua verità.
MARTA: quello che ho scritto a Tania potrebbe valere anche per te, forse? quando abbiamo paura di noi stessi vuol dire che qualcosa dentro di noi ci sta dicendo che probabilmente stiamo andando contro noi stessi, che abbiamo delle pulsioni, è vero, dei desideri e dei bisogni, è vero, ma che la realtà non è in quel momento qualcosa che corrisponde ai nostri bisogni, desideri e a ciò che, se ci ascoltiamo veramente, è bene per noi.
Noi tutti, cara Marta, siamo in realtà delle “macchine perfette”, più di quanto pensiamo. E se stiamo male vuol dire che qualcosa ci ferisce, è vero, ma anche che non stiamo facendo, spesso, la cosa migliore per noi. E cioè spostarci da ciò che ci fa male. Spesso ci sbattiamo contro, come una farfalla contro un vetro chiuso, che però non si accorge che la vita non è tutta quel vetro chiuso, e che se ci spostiamo un po’ una finestra aperta la troviamo.
Tu vuoi vederlo, ma è anche vero che lui forse rappresenta anche tante cose… una sfida che hai fatto con te stessa. Non riuscire ad averlo forse per te rappresenta anche qualcosa per te che esula dal concetto dell’amore…
Nel senso, cara Marta, che non sto assolutamente minimizzando nè i tuoi sentimenti, nè il tuo malessere, tutt’altro…
e proprio per questo sono molto contenta che tu abbia parlato con la tua amica, e che abbia tirato fuori un po’ del tuo tormento che fino a poco tempo fa ti portavi dentro, che girava in tondo dentro di te e basta.
Quando dico sfida è perché spesso quando ci sentiamo come quella farfalla che continua a sbattere contro quel vetro chiuso (la sensazione di non poter risolvere una situazione, di non poter avere ciò che vogliamo e come lo vogliamo ecc) entriamo nella convinzione che il solo modo per riuscire a tornare a volare, respirare e stare bene, tornare in equilibrio sia che lui ci apra quella finestra. E intanto continuiamo a sbattere, sbattere, sbattere sul vetro e a farci sempre più male, e ci sentiamo sempre più deboli, confuse, con l’adrenalina che sale sempre più, e comincia a farci sempre più paura, e sempre più pensiamo che o lui ci apre quella finestra o non esisterà soluzione. Pensiamo che sia amore, ma in realtà siamo sempre più dipendenti dal fatto che quell’altra persona decida (anche inconsapevolmente) il nostro bene o il nostro male… pare che sia lui che ci deve salvare da questo malessere.
Ma siamo sempre noi i primi a dover pensare a salvarci, al nostro bene.
Lo so che è difficile, Marta. Ma sbattere contro quel vetro, lo vedi anche tu, non ti sta facendo bene.
Sei una bellissima persona, si capisce già solo leggendoti. Se lui sia una bella persona o no non lo so. Quello che leggo è che questa situazione non ti sta facendo bene.
E spero che tu ti renda conto che questa situazione non è la vita, non è la tua vita, è una situazione.
Dolorosa, che è diventata così centrale da toglierti il respiro, ma anche se ti sembra pazzesco ora se tu riuscissi a spostarti un po’ da quel vetro ti accorgeresti che il mondo non è quel vetro.
Cerca di preservarti un po’, per favore.
Prima di lui e di lei ci sei tu. Pensa un po’ a te, te sola
ciao luna,lo so tutto finirà o meglio tutto è finito,anche stasera dovevamo incontrarci ma poi abbiamo rimandato a lunedi,ma ho saputo che non sta molto bene per situazioni della sua famiglia,lo capisco perchè anch’io mi trovo in una situazione simile che solo adesso sembra che si stia allegerendo o forse no…è vero devo pensare piu a me,ma non riesco a fare a meno a pensare a lui quanto stia male,ho pensato chesia meglio tralasciar anch lunedi facendo passare qualche settimana forse si calmeranno le acque,e cosi ci incontriamo,non voglio aggiungermi ai suoi problemi,non voglio essere un’altro pensiero in piu da complicargli l cose,sabato prossimo sarà il compleanno della cugina io dovro andarci x forza e farà male vederlo li con lei,ma non fà nulla ora ciò che voglio e che la sua famiglia stia bene da cosi star bene anche lui…forse sarà solo una scusa,fose si appogia su questo ma non riesco a lottare ora voglio solo pregare e sperare che vada tutto bene x lui,perchè un suo sorriso vale piu di ogni altra cosa x me
MARTA: non dimenticare mai che il TUO sorriso.
Non è una questione di egoismo, cara Marta, è che la prima persona con cui essere generosi siamo noi stessi.
Poi possiamo anche essere generosi con gli altri, ma perché, se siamo generosi con noi stessi, se sappiamo preservare la nostra salute e il nostro bene, abbiamo energie per noi stessi e per gli altri.
Le energie per gli altri e basta sono un imbroglio. Una cosa che ci raccontiamo,nella frenesia di riempire il nostro bisogno d’amore facendo sentire gli altri amati oltre misura.
ma quando le persone si amano si danno l’un l’altra, e ricevono, e non hanno bisogno di dimenticare, ciascuna, di amare se stessi.
perché un sentimento equilibrato semmai ti permette di amare te stesso, in modo sano, non ti chiede di amarti meno.
Se calpestiamo noi stessi felici non potremo essere, neanche in nome di quello che chiamiamo un grande amore.
Sembra molto passionale, generoso, romantico dire “la sola cosa che mi importa è che lui sia felice”… ma non lo è.
Non vuoi essere uno dei suoi problemi e non vuoi essere una che gli complica le cose, ma neanche lui dev’essere uno dei tuoi problemi o chi ti complica le cose, allora, almeno sullo stesso piano.
Lo so che questi discorsi magari ti daranno anche fastidio, Marta, ma proprio se e perché hai problemi anche tu, quelli che forse si stanno allegerendo, dovresti pensare un po’ a te. A riposare, a riprendenderti, invece di stare continuamente in trincea, anche quando non serve.
Se ho capito bene lui ha una ragazza che gli sta vicino e con la quale condividere i suoi problemi.
Lo so che sentirlo non ti piace, ma così è.
Non è felice con quella ragazza?
Può scegliere di starci insieme oppure no.
Ma non sei tu che puoi scegliere per lui, è lui che può scegliere per sè.
Se non sceglie, e sta con lei, saprà lui perché.
Nel momento in cui smetterai di mettere lui e solo lui al centro, riuscirai a capire cosa fa stare meglio o peggio te.
Nella realtà, non in cosa
cosa vorresti ma non è.
Intendo dire non qualcosa come: mi fa stare male che ha la ragazza ma non la lascia.
ok, è così, ma allora la cosa è invece:
mi fa stare male continuare a fissarmi su una persona che è già impegnata.
che posso farci?
lasciar perdere.
è difficile? è doloroso?
sì, ma è difficile e doloroso anche sopportare una situazione come questa.
ho fatto un esempio.
comunque sai tu, ma non strapazzarti troppo, ok?
ricordati di stare bene tu.
sei giovane, ma anche se tu avessi il quadruplo degli anni che immagino hai, ti direi la stessa cosa:
non strapazzarti troppo.
c’è dentro di te un’adrenalina passionale/romantica che ti tiene su, ma al contempo questa faccenda ti fa male. e lo sai, perché lo dici tu.
l’adrenalina passionale/romantica e l’ideale di cosa voglia dire amare qualcuno ti tengono su, e spesso anestetizzano il dolore delle sensazioni negative che provi, ma rimane il fatto che lei provi.
proprio perché hai tutta questa spinta a dare amore sarebbe bellissimo per te se tu ti dessi la possibilità di averla in una storia alla pari, costruttiva, con una persona libera come te.
Banalità?
Suoneranno come banalità, ma è un peccato che ti strapazzi così.
Ti auguro davvero di essere più serena.
baci, Marta, ciao 😀
ciao luna,so che forse lui si aprofitterà di cio, e lo so che lui si appogia su questo fatto,ma quando lo vedo o lo sento giu,io ci sto male,ora non voglio essere una sua complicazione,anche se cmq sia la complicazione sel’è cercata lui e non solo io!forse perchè tra ieri ed oggi sono stata impegnata,tra scuola con gli esami,tra le feste,l’iscrizioni alla scuola giuda etc,per questo sono piu calma anche se piu stanca,ma non ho lui,so che lo vedro lunedi e in questi giorni non ho nessuna preoccupazione per lui,(certo lo penso,e prego sempre che le nostre famiglie stiano bene)ma senza lui,io non ho nessun problema,nel senzo che riesco a mandare tutto avanti,anche le difficoltà,sto bene con le cse che mi circondano ma tranne con lui,non riesco a gestire la situazione,non so cosa decidero per lunedi anche perchè sono molto lunatica,ma penso mi ripetos empre vada come vada…ma so che conoscendo me stessa,e se decido di stare alle sue decisioni so che non puo andarsene cosi come se nulla fosse,no!non voglio minacciarlo ma non voglio neanche che lui debba sempre avere la meglio su tutto…è vero saro egoista e un forse anhce cattiva come dice lui,ma e come se avrei offerto età del mio pollo al mio vicino e lui vuole scappare con tutto il pollo,io dopo come mangio?tutto sacrifico e poi mi viene tolto anche quel poco?io non ci sto e basta! (Scusaper l’esempio banale del pollo!)
tanti baci …
MARTA: a parte che l’esempio del pollo non è neanche banale… 😉 🙂
minacciarlo cosa centra, cara Marta?
a me pare che tu, da ragazza intelligente quale sei, un punto centrale l’hai già colto:
ed è come ti senti tu con o senza questa persona.
@ma senza lui,io non ho nessun problema,nel senzo che riesco a mandare tutto avanti,anche le difficoltà,sto bene con le cse che mi circondano
e poi scrivi:
@ma con lui non riesco a gestire la situazione
perché quando sei lontana da questi “casini” stai meglio e ti senti più padrona di te stessa e più serena e più lucida e quando sei nei “casini” invece scrivi le cose che ci hai scritto altre volte?
perché entrambe le due marte sono vere, come no…
una è quella che sta bene ed è serena, una è quella che sta a camminare sulle uova, sul terreno minato, si mette in qualcosa che bene non le fa…
e il bello è che lo dici tu stessa che lontano dai casini stai meglio.
Quanto è calzante l’esempio del pollo, posso dirti questo, e cioè che la questione non sta nel minacciare qualcuno (ne abbiamo già parlato: ma a che serve? e dopo? capirai che soddisfazione cercare di far cambiare o di far cambiare idea a qualcuno attraverso le minacce…) ma nell’essere capaci di dire un bel no ad un bivio tra un campo minato/strada piena di uova marce e una strada dove si cammina sentendosi presenti a se stesse e respirando a pieni polmoni…
lui se ne può andare, Marta, e anzi probabilmente ti fa pure un favore se lo fa, un favore che in questo momento non ti sembra tale, ma che con il senno di poi…
non si trattiene qualcuno con le minacce e la violenza, comunque.
e non te lo dico in senso morale, te lo dico proprio nel senso che che mi frega di tenere qualcuno vicino minacciandolo? io voglio che qualcuno resti perché vuole. Se non vuole non posso farci proprio niente.
e se qualcuno vuole mangiare tutto il pollo quando gliene dai mezzo il punto non sta nel corrergli dietro per dirgli che così non si fa, ma non darglielo più.
cara luna hai ragione,ma quello che posso dirti è che non puo far cosi non puoi andare con una persona e poi appena subito la cacci via,lo so quello che è successo lo vluto anch’io in quel momento,ma cmq sia non ha diritto di trattarmi male,non ha diritto di dare la colpa a me,di ire che sono io la cattiva,che io non lo capisco,pensa sempre male di me,figurati che quando stiamo a telefono dice che sente dei rumori che io schiaccio i tasti e pensa che sto registrando la chiamata,io gli dico che non è vero ma nulla,se potrebbe saltare dal telefono per mangiarmi lo farebbe anche!non so perchè pensa tutto questo di me,anche se so che lui sà che faccio la forte ma che in fondo sono molto sensibile,gli dissi che lui non mi sopportava,ma non smenti rispose semplicemente “Ho detto se stai registrando no che non ti sopporto” mi sta facendo toccare il fondo,quasi mi scoccio anche di vederlo,se vuole andarsene con tutto il pollo ok,ma deve pur sempre pagare…
MARTA: sai già (ma è solo la mia opinione) che sul fatto di farla pagare non mi trovi d’accordo.
Non si tratta di regalare un fiore a chi ti ha sparato con un cannone (che sia così o che ci si senta così) e la rabbia, la sensazione di ingiustizia patita, ecc fanno parte di noi, esseri umani, come mille altre sensazioni e ognuno fa giustamente quel che sente giusto per sè.
Non è un discorso buonista il mio, intendiamoci.
E per te sai tu.
Uno può fare quello che dici nelle prime righe, purtroppo. Può nel senso che al mondo esiste anche questo.
E fa male, so.
Però è anche che continui a sentirti come la persona che si è fatta prendere in giro, illudere…
anche questo, sentirti e metterti in posizione di debolezza, fa aumentare la tua rabbia.
quando in realtà, nel momento in cui dici che senza di lui stai meglio e che non hai più voglia di dargli il pollo, in posizione di debolezza non sei, perché sei centrata giustamente su di te, su quello che ti fa bene e quello che non ti fa bene lo vedi.
Hai scelto, e pensi di avere scelto male. Ok, può capitare. E si va avanti, avendo capito qualcosa in più anche su noi stessi.
Certo, un conto è sapere quali sono le carti in gioco, un conto è se qualcuno ci fa davanti agli occhi il gioco delle tre carte, e non si riesce a starci dietro…
ma forse hai imparato che quando qualcuno fa il gioco delle tre carte è meglio stare alla larga, perché il gioco delle tre carte non fa per te, e hai voglia di qualcosa di più chiaro, più semplice, e non per questo meno appassionato…
non è vero che la passione fa rima solo con il casino, o le difficoltà.
quello che fa rima con le difficoltà è l’adrenalina, che va a mille e alle volte confonde. sembra romantico e passionale, poi ti accorgi che è adrenalina che entra in circolo perché il complicato fa adrenalina.
Le relazioni alla pari, senza questi casini, hanno pure loro un’adrenalina, ma è diversa. E’ quella, chiamiamola energia, dove c’è spazio anche per la costruzione, la serenità, sogni e passione.
Può capitare di fare scelte di cui ci pentiamo anche perché le persone non sono quello che sembrano, le situazioni ci “imbrogliano” perché sono troppo ingarbugliate, perché ci mettiamo una valenza che non hanno, o perché cambiano o non cambiano come non vorremmo noi.
O anche perché i rapporti non funzionano.
Magari all’inizio sì, o magari ci mettiamo delle belle e grosse aspettative, ma con il tempo quello che sembrava un giardino diventa una gabbia.
Questo, indipendentemente dai perché, comunque, mi pare, non funziona. Non funziona perché già quando state al telefono probabilmente a te prende il mal di pancia. Perché c’è tensione, c’è frustrazione…
allora quando sentiamo che una relazione diventa una gabbia la prima cosa non è pensare a come vendicarsi o farla pagare, ma a stare bene noi. A uscire dalla gabbia.
Nel momento in cui esci dalla gabbia (quella che senti dentro di te rispetto ad una situazione) può capitarti di stare così bene, di respirare la tua serenità e la tua voglia di costruire, altro, che sia pure in quel momento qualcosa per te, che sia pure ridere e sorridere, che in fondo, forse, che qualcuno paghi te ne freghi pure. Forse anche perché ti rendi conto che una persona che ha bisogno di giocare al gioco delle tre carte o che ha paura che lo registri al tel e vive così in tensione in qualche modo sta già pagando le sue scelte.
Non lo so, vedi tu.
Io onestamente se penso a te preferisco pensarti che volti pagina e ti godi serenamente la tua vita e la tua età, piuttosto che vederti abbruttirti nel farla pagare a qualcuno.
Creandoti probabilmente anche dei nuovi casini. Ma chi te lo fa fare?
Non so, questa è solo la mia opinione.
C’è, nel lasciar cuocere qualcuno nel suo brodo, un senso di libertà enorme alle volte.
Io almeno ci credo.
Bacini
luna io certamente non voglio spirferare a tutti quello che c’è stato tra di noi,ma semplicemente che se deve finire,dovrà essere definitivo,lo so forse ci staro male,ma almeno non voglio piu vederlo ne sentirlo,una cosa che non ho detto per dimenticanza,lui è un amico di mio fratello….e quindi quando meno melo aspetto melo ritrovo a casa con lei,sbaglio lo so ma non sai il dolore immenso ke provo in quel momento…l’ultima nostra chiamata l’ho registrata per davvero,perchè mi ero rotta di sentimi dire le stesse cose,l’ha ascolta la mia amica,quasi non ci credeva che ero io a telefono,ero troppo dolce,e comprensiva mentre la sua voce non faceva altro che arrabiarsi con me senza un motivo valido,mi ha detto che se gliel’ avrebbero raccontato una cosa simile su di me non ci avrebbe mai creduto,che ero troppo determinata e sicura di me,ke non avrei mai permesso a nessuno di trattarmi cosi,eppure…ma luna ora mi sono rotta,io non accetto che mi viene a dire ke sono cattiva,proprio lui ke l’ho sempre perdonato,e mi ha sempre fatto male,no!quando parlammo una sua giustifcazione fu “ora viene il tuo compleanno come devo comportarmi se stiamo ancora cosi?”prova che non mi consoce affatto,perchè ki mi conosce sà ke è un giorno normale x me,che non adoro regali e ne festeggiamenti,ma cosa potevo rispondergli? a me faceva smeplicemente capire che è un uomo di nulla.mi sembra che ha toccato il fondo,ora sono anch’io a non volerlo piu vedere ma prima mi deve pagare il pollo e gli anni che ci ho messo per crescerlo,semplicemente tirando solo in ballo lui,da cosi non poter venire piu a casa mia…lo so sbaglio e sarò cattiva per devvero cosi ma non posso riaprire qualvolta le ferite,stasera forse ci incontreremo non lo so ma non voglio neanche essere sfiorata dalle sue dite…grazie luna…grazie di tuto….baci
MARTA: non sei cattiva, sei incazzata.
Incazzata con lui, e probabilmente anche con te?
Ovviamente io non lo so perché hai cresciuto… il pollo per anni, se è stato lui a tenerti sulla corda o se hai scelto tu, perché eri innamorata e anche contro ogni evidenza hai scelto di perseguire un sogno…
ma mi pare che quello che conta è che ora ti sei rotta, vuoi voltare pagina, vuoi stare bene e senza di lui.
Davvero, continuo a pensare che questa sia la cosa più importante.
Ti sei anche resa conto che lo percepisci come una persona prepotente (o comunque incompatibile con il tuo modo di essere e pensare, al di là che sia uno stronzo o no) e che quando hai a che fare con lui non ti piaci o ti senti in difficoltà.
Hai insomma gli elementi per voltare pagina, e sarà bellissimo quando riuscirai ad accettare che ok, magari hai inseguito per anni una cosa che poi, ti sei resa conto, era diversa da come ti aspettavi o volevi tu, ma la vita si fa nel presente 🙂
io non penso che sei cattiva quando ti incazzi, o dici che non è giusto, penso che sei incazzata, che è diverso.
delusa, incazzata, e che se sei incazzata è anche perché ti sei resa conto, probabilmente, che ti eri allontanata da te stessa, dalla te stessa che ti piace. Magari si è rimessa in moto l’energia, quella che girava in tondo, e che ti faceva sentire solo male, imprigionata e lontana da te stessa, quando hai lasciato il tuo primo sfogo qui.
Allora una alza la testa, si accorge che il mondo non è un metro quadro e che era troppo dipendente anche dall’opinione di un’altra persona, paradossalmente anche e soprattutto quando così poco si riconosceva in quell’opinione di un altro, e passava il tempo a pensare: io non sono così – io ora ti spiego chi sono – io ora ti dimostro che ti sbagli…
e allora da un lato recupera le sue energie, magari anche il sorriso, dall’altro anche si incazza…
e così così.
Naturalmente io non conosco la vostra storia, nè te, se non per quello che scrivi qui, e che racconti
racconti di te in poche righe. Le mie sono solo riflessioni sparse, che possono centrare come no.
comunque sia sai tu.
a me pare che gli elementi per essere più serena li hai 🙂
In bocca al lupo 🙂
baci
è molto tempo che non scrivo più qui….però ho sempre letto tutto quello che accade a te marta e alle risp tue luna…stasera ho trovato una canzone di tiziano ferro che s intitola salutandoti affogo….sembra proprio adatta a me…e a lui….già dice ad un certo punto che ogni giorno era un errore…..è vero la nostra storia è magnifica ma ogni giorno è un errore…oggi lo amo sul serio…sono accadute altre cose importanti tra di noi…ma la nostra storia resta sempre e solo un errore….ho avuto mille dubbi…mi sono sentita in gabbia..tra le sbarre che mi stringevano…ho cercato di lasciarlo anche se lui non ha voluto…ho cercato di fargli sentire il mio disagio…e lui mi ha detto che era presto x chiudere la nostra storia…faccio parte delle sue 4 donne che lo amano…le figlie la moglie ed io……..lui nn vuole perdermi….ogni giorno deve sentirmi…..ed io lo amo follemente anche se mi sto tirando indietro……..sono confusa…..xchè voglio stare tra le sue braccia….ma so che presto anzi già da ora non mi basta più….e arriverà il giorno in cui non riuscirò più a stare così…nascosta da tutto…….mi ha portato a casa sua in assenza della sua famiglia….mi ha trattata come se ero sua moglie..non mi sono sentita un intrusa….sembrava di essere a casa mia….poi mi ha detto una frase che non doveva dire … mi ha detto ti piacerebbe vivere qui con me???io mi sono arrabbiata e gli ho risp che non potevo risp alle domande stupide……lui ci è rimasto male e non so perchè….quasi stupito che non gli avessi risp di si….spero di trovare la soluzione a questa storia..di venirne a capo….e di capire se continuarla o chiuderla…….
incazzata con tutti e due,per lui che mi ha sempre fatto male,per me che non riesco a reagire,ieri ci siamo incontrati,io cercavo di sorridere,di ridere ,conosco quando mi arrabio e non voglio che accada,ma per lui ero la sbagliata,ha detto che l’altra volta non voleva dire che ero cattiva che io l’avevo frainteso,ma mi chiedo quante cose fraintendo con lui?io gli ripetevo che ero cmq cattiva,e lui alla fine fà lo stesso dicendomi che è un’animale e non ha sentimenti,io gli avrei quasi voluto dire “tene sei accorto solo ora?”gli chiesi una foto insieme e mi fece un progetto,dalla rabbia ho sbattuto il cellulare dietro nella macchina,mi diceva che dovevo essere matura e non fare la bambina,ma lui quando cresce??4 anni fà lui era giustificato perchè avevo solo 18anni ed era un ragazzino,e io ora che ho quest’età perchè non posso essere giustificata nei miei scatti?vedevo anche che aveva molta paura che io potessi fare qualcosa e mi chiese se gli avrei fatto del male,mi chiese anche se lo volevo bene successivamente che lui mene voleva anche a me ma dovevamo lasciarci,ho cercato di baciarlo,mi sono rigirata molte volte intorno a lui,ma niente mi staccata e poi mi abbracciava,mi accarezava come una bimba quando piange e il papà la coccola per farla calmare,lui ha detto che se non voleva è perchè non vuole continuare a sbagliare,non vuole che io faccio questo,e lo fà per me,che se sarebbe stato un’alro avrebbe ceduto e aprofittato,…non so una parte quando lo vedo un pò ma poco poco ci credo che forse mi voglia bene ma dall’altra vedo solo ua persona arrogante e prepotente…anche perchè disse che x ora non sela seniva ,ed io gli domandai se cio significava che poi un giorno potevamo risentirci ma che io non sarei stata piu la sua scorta,lui non rispose..figurati che gli chiesi di accompagnarmi piu vicino casa xke era sera ed avevo paura di camminare da sola x quelle strade e manco voleva ho dovuto arrabiarmi x farmi accompagnare,
ed ora mi sento tutto chiuso nello stomaco non mi viene neanhe da parlare,ma non voglio he vada tutto liscio no questo non glielo permetto…
tania,forse bagliero o forse sn troppo piccola per capire e percepire alcune cose,ma da come leggo penso che lui anche un pò ti voglia bene,non voglio illuderti,ma ti fa sentire come sua moglie,non come una estrania,no come una che sta lì solo per sesso,non lo so come andrà la vostra storia,ma se lo ami vai fino infondo e non avere paura,oppure semplicemente lasciare tutto andare e far si che rimanga un ricordo ma cmq sia andata male fanne il ricordo piu bello perchè c’era amore…
TANIA: devo dire quello che penso veramente?
ok, lo faccio. lascio qui la mia opinione, per quello che vale.
e non perché sono tra quelli che vanno in giro a sparare quello che pensano e chissenefrega se pensano una minchiata, ma “bisogna che io dica la verità”.
Io non ce l’ho ovviamente la verità, ho solo quello che IO leggo in quello che scrivi. Io. Magari di qua passa un’altra persona e legge tutto diversamente. Ma se tu ti rivolgi a me che devo fare, dimmelo tu…?
Cosa vuol dire è troppo presto per lasciarvi, Marta?
Che tu devi lasciarlo quando vuole lui?
Se un giorno lo lascerai, che sia oggi, domani o tra 25 anni, non lo lascerai con il suo permesso, lo lascerai perché per te sarò il momento di farlo.
Perché il TUO disagio sarà giunto al momento di mollare questa storia, o perché per un qualsiasi tuo motivo o per una serie di motivi, tu sentirai che PER TE è giusto così.
Lui ha i suoi motivi per farla continuare questa storia, così com’è, o per finirla, tu hai i tuoi.
E finché ti rendi conto che è ai tuoi motivi che devi pensare, innanzitutto, quando vivi una storia, forse sei ancora in tempo per salvarti il sedere prima di cucinarti per bene su una graticola di motivazioni altrui. In una direzione o in un’altra.
Valide? Non valide?
Ma le tue?
Tu ovviamente puoi decidere di starci, in questa storia, oggi, domani e sempre. Il punto che mi fa venire i brividi non è che tu ci stia o no, è quando i tuoi post sono una sequela di lui dice, lui dice, lui dice… lui non dice, ma perchè? lui non vuole. lui ha bisogno.
e di: io mi sento a disagio, ma…
tu stai là a guardare il domani, il domani in cui forse tutto questo non ti basterà. Oggi stai bene?
Lui non vuole perdere una delle 4 donne che lo amano.
Mica scemo.
Ma lui le ama queste donne?
sai, non è che un dato irrilevante.
Che gli piace essere amato lo abbiamo capito, e anche che gli piace, molto, che le cose vadano come dice lui. perchè altrimenti ci resta molto male. Molto male…