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Laurea. Serve o non serve?

di maria grazia

Riferimento alla lettera: Anche stavolta mi tocca rispondere con una lettera all'utente Suzanne, relativamente all'argomento "laurea" dibattuto in altro topic, in quanto non avrei potuto esporre adeguatamente il mio discorso per mancanza di caratteri, e comunque si stava andando fuori tema rispetto a quell'altra lettera. Secondo quanto afferma Suzanne, chi come me non...
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Data di pubblicazione: 17 Novembre 2024

L'autore ha condiviso 19 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore maria grazia.

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Categorie: - Scuola

426 commenti

  • 26
    maria grazia -

    Se si è dei mediocri non è un titolo di laurea che ti eleva da questa condizione, mi dispiace. Intelligenza, sensibilità, apertura mentale, uso della logica, capacità di comprensione di un testo scritto, capacità di argomentare. Sono queste le caratteristiche che qui non vedo, vedo solo interventi sconclusionati, dettati da emotività e infantilismo. Ciò si traduce in una sola cosa: mediocrità.

    Piuttosto se fossi in Suzanne mi chiederei perché sente spasmodicamente il bisogno di veder riconosciuti i propri meriti in un forum di sconosciuti, letto da un numero circoscritto di persone, e di fare la guerra a una tizia che non le ha fatto niente e che nemmeno ha mai incontrato. Sono questi secondo me i punti da indagare. Fermo restando che costei potrebbe benissimo essere una vecchia presenza di questo forum che si è riciclata sotto mentite spoglie.

  • 27
    maria grazia -

    Quando appare evidente che si è intrappolati in certe dinamiche egoiche, ci sono sicuramente ragioni che vanno ricercate nella propria esperienza familiare e nel proprio background di provenienza. E non c’è bisogno di sostenere un esame accademico per capirlo.

    Non vale ovviamente solo per Suzanne ma anche per chi le da man forte.
    A costoro: ritentate. Magari sarete più fortunati.

  • 28
    Golem -

    Tutto è possibile naturalmente, anche il fatto che vi siano laureati scarsamente dotati, e certamente la laurea non garantisce niente di per sè, ma è pur sempre un percorso che consente di acquisire un certo senso critico nella lettura delle situazioni, e con questo filtro consentire di avere una visuale più profonda dei fatti e dei problemi, anche e soprattutto alle cognizioni che si acquisiscono con studi indirizzati. Poi non è detto che anche un non laureato possa arrivare a certi livelli per doti e caratteristiche personali. Bisogna però stare attenti a non credere di sapere tutto pur non avendo una concreta preparazione accademica, perché spesso meno si sa e più si crede di sapere, proprio perchè non si sono acquisiti quei filtri critici di cui si accennava.

  • 29
    Gabriele -

    Maria Grazia, quando si espone un opinione bisognerebbe avere almeno il buon gusto, verso sé stessi, di perseguire i propri principi, secondo ciò che si vuole affermare.
    In altra lettera, hai esplicitamente dichiarato, che anche “gli imbecilli riescono ad ottenere la Laurea” e che il titolo accademico, é Massoneria, e che tu non ci credi.
    Adesso rivolti la storia, quasi negando ciò che hai affermato prima, dicendo che si, la Laurea serve, e che chi non la possiede può fare esperienza, acculturarsi autonomamente. Anche questo é vero. Però non puoi dire che in opinione autonoma e ponderata, sia per dare man forte a Suzanne, perché qui non ci sono parti da prendere, ognuno ha le proprie opinioni, ed é giusto chele esprima, senza essere tacciato di voler stare dalla parte di qualcuno, oppure utilizzare argomenti psichiatrici per dire che tal utente é narcisista oppure chissà quale disturbo possieda: poter affermare certe cose, ogni professionista ti dirà che bisogna ESAMINARE la…

  • 30
    Gabriele -

    …persona quindi piantala di atteggiarti ad esperta psicologa, perché l’aver letto un libro non fa di te una psicologa o psichiatra. Ci vuole un titolo accademico, e registrarsi all’albo per fare ciò che fai tu, ogni volta che qualcuno non é d’accordo con te. Iscriviti a Psicologia e Laureati, così diventi Psicologa e magari capisci che le persone vanno prima esaminate prima di dire certe cose, gravissime, senza capirne la gravità e sentirne soprattutto la responsabilità.
    La conoscenza é responsabilità

  • 31
    Suzanne -

    Esatto Golem, era proprio quello che cercavo di dire. Non è il pezzo di carta in sé, bensí il percorso a fare la differenza. Non sempre e con tutte le dovute eccezioni, banale dirlo, ma sicuramente una laurea aiuta a ridimensionarsi nel mondo e ad aver rispetto della professionalità altrui. E a non sentirsi dei fenomeni continuando a citare come fonti autorevoli video su youtube di gente ad cazzum. Esistono libri ehhhh. Calcolando che ho dato e superato una sessantina di esami, con una media di cinque libri ad esame (magari non tutti letti per intero, ma comunque in buona parte e soprattutto assimilati e compresi) ho letto almeno 300 libri specialistici. Questo mi è banalmente servito per sentirmi appunto sempre piú ignorante.

  • 32
    maria grazia -

    Golem, se fossi convinta di sapere tutto non mi metterei a studiare, fare ricerche, aggiornarmi costantemente su ogni cosa, non proverei gioia ogni volta che mi imbatto in chi può insegnarmi qualcosa. Qui non vedo tutto ciò, io qui non vedo persone mature in grado di DIALOGARE. Mi sembra solo il teatrino infinito delle vanità e della perenne gara a chi c’è l’ha più lungo. Mai una discussione portata avanti seriamente, cioè con propensione al confronto. L’asilo praticamente. Se questo è il livello medio dei laureati in Italia, penso proprio di non essermi persa nulla.
    La preparazione universitaria da quello che osservo è cultura nozionistica, non aggiunge e non toglie nulla a chi è già predisposto o formato per avere capacità di comprensione e di rielaborazione dei concetti.

  • 33
    maria grazia -

    Commento n.31: CVD

    Il consueto “Lei non sa chi sono io” che ho già visto tante volte. E tutte le volte dietro a queste esternazioni c’ erano tutt’ altro che grandi menti.

    Lo ripeto, leggere e studiare libri ( cosa che ho fatto anch’io e non di sfuggita, come dice la signorina ) non ti dà automaticamente la licenza di onnisciente.

    Così come non conta il mezzo ( carta piuttosto che internet ). Se un contenuto informativo è valido rimane valido.

    La verità è che non importa quanti libri si sono letti e quanti esami si sono dati se poi mancano cose come la capacità di confronto, di comunicazione, la capacità di comprensione e di analisi, il saper osservare la realtà circostante in modo lucido, l’uso della logica, l’empatia e il rispetto per il percorso altrui.

    Chi invece fosse interessato ad informarsi sulla situazione ( profondamente incancrenita ) della realtà lavorativa italiana, invito a guardare video come questi:

    https://m.youtube.com/watch?v=EhL0ymK3VLQ

  • 34
    maria grazia -

    Parlano di storie VERE, non come il tiggì.
    Possiamo star qui a raccontarcela quanto vogliamo, ma è chiaro che nel comparto dirigenziale delle aziende Italiane c’è qualcosa che non va.

    Lo dico UNA VOLTA PER TUTTE: i miei interventi non sono tesi a denigrare l’esperienza universitaria. Ma solo a mettere in luce i tanti falsi miti che aleggiano su questa tematica.

  • 35
    Golem -

    Perché non viene pubblicato? Cosa succede?

  • 36
    CLAUDIO -

    Ormai la risposta al quesito di questa lettera e’ chiara:SÌ,LA LAUREA SERVE per chi mette al centro della propria esistenza,il Costante e Impegnato Aggiornamento nel lavoro(e conseguente MIGLIORAMENTO dello stile di vita)e questo fino al termine dello stesso,giungendo al “tranquillo”&”meritato”(si spera,sia proprio così) Pensionamento.
    Per altre mansioni(tipo netturbino o badante citate precedentemente) alcuni “gradini sotto”,ma SOCIALMENTE UTILI si può dire di NO alla laurea,sperando sempre in una Pensione serena o almeno non condizionata dall’USURA psico-fisica che potrebbe derivarne!!!
    ULTIM’ORA:lo”zarino russo”sta ideando un decreto SPAZZA-DEBITI per chi combatterà l’Ucraina.Che dire: FOLLEMENTE GENIALE, giusto per discutere una “Tesi di laurea”da 110 e lode!🙄🤔che ne pensate??
    Lodevole, tranquilla Domenica a chi vorrà discuterne!!

  • 37
    Ana Maria -

    “con una media di cinque libri ad esame” In Inghilterra l’ho raccontato al preside della mia universita’, a momenti gli prende un infarto e mi ha detto: io non sarei in grado, siete rimasti all’epoca vittoriana? I professori e i presidi nel Regno Unito non sono come in Italia che sono 5 gradini sopra lo studente, anzi ci parlavamo normalmente come fossero nostri zii o nonni. Invece di 5 libri, dovevamo fare ricerche ed esporre saggi, presentazioni, reports. Qui lo studente non e’ un serbatoio da riempire di nozioni. Ho dovuto fare il premaster per imparare la ricerca, il pensiero critico e analitico, l’academic writing e altre skills che in Italia non si fanno. Magari ci fossi andata prima in Inghilterra. Qui si valuta l’esperienza e quello che una persona sa fare.

  • 38
    maria grazia -

    io non ho mai fatto né la badante né la netturbina, lavori che comunque considero nobili.
    Tutta l’intera discussione, che non avrai neanche letto, ha smentito a più riprese ciò che affermi. In realtà non dovrei nemmeno rispondere a certe stupide provocazioni, ma non posso fare a meno di mettere in evidenza quanto l’idiozia prescinde da un titolo.

    La laurea ti garantisce automaticamente un futuro sereno e una buona pensione? Beato a te! Continua a fare la nanna.

    Intanto nessuno ha ancora risposto alla mia domanda: cosa mancherebbe a me rispetto a un laureato?
    Nessuno ha ancora dimostrato NEI FATTI le sue presunte stratosferiche competenze in virtù del fatto di avere una laurea. È tutto un autoincensarsi e basta.

    Imparare a capire ciò che si legge sarebbe già un bel passo avanti, visto che non riesci nemmeno a distinguere quando ci si rivolge a un altro e quando ci si rivolge a te. Capisci, collione?

    Qui non si parla di Putin, non è argomento della lettera…

  • 39
    Suzanne -

    Maria, in primis finiscila di insultare tutti e comportati come un essere umano civile se ce la fai. Se fossi in Claudio ti avrei già mandato a fanculopoli, vista la tua arroganza. Poi, tu sei l’esatta negazione della tua tesi: sei una persona incapace di comprendere un testo scritto, che crede alle peggio porcate che circolano sul web, incapace di rapportarsi agli altri e di confrontarsi seriamente. Non sai citare fonti all’infuori di te stessa e sei dovuta fuggire all’estero (nella tua mente) perché non ti tenevano nemmeno a fare la cameriera stagionale. Ripigliate.
    Ana Maria, maronn, devo specificare l’ovvio. In ogni ambito, che io sappia, prima si studia e poi si reinterpreta. Altrimenti si rimane ignoranti e pure saccenti,perché come dice giustamente Golem, meno sai e piú ti credi furbo. E basta con questa esterofilia che l’Italia in quanto a cultura ha fatto scuola a tutto il mondo.

  • 40
    maria grazia -

    Ana Maria anche stavolta hai colto il punto. L’ acquisizione di competenze non è direttamente collegata all’infarinamento nozionistico. Poi, che una buona cultura generale sia sempre un arricchimento nessuno lo mette in dubbio. Ma se parliamo di formarsi in modo adeguato all’ ambiente lavorativo attuale, il contesto accademico italiano è appunto due secoli indietro rispetto ad altre realtà e i risultati li possiamo chiaramente vedere nell’ approccio di molti laureati nostrani, convinti che un titolo, da solo, ti da automaticamente la licenza di “quello che sa tutto”. Si, certo. Poi ti voglio vedere nella realtà aziendale, imprenditoriale e commerciale. O anche solo nella.. realtà. Qui in Germania per esempio nessuno si mette a conseguire una laurea per svolgere un lavoro comune, per la maggior parte dei quali esiste invece l’ ausbildung, che prepara anche a professioni ad alta qualifica come quelle nel settore informatico.

  • 41
    maria grazia -

    Il percorso prevede inoltre esperienze concrete in aziende, e l’accesso a questo tipo di formazione è offerto anche a persone di età avanzata. Così come in Italia c’è gente che con la sola terza media ha avviato imprese che fatturano miliardi. Tanto stupidi non erano, evidentemente.
    Ma qua si continua a cantarsela e a suonarsela da soli. Quando l’Italia collasserà completamente ne vedremo delle belle.

  • 42
    maria grazia -

    Ebbasta Suzanne! Ma lo vuoi capire che continui a fare una figura di m…a dopo l’ altra?? Ti trovi dove ti trovi per puro caso ( magari avrai leccato qualche sedere ) e non certo per meriti, anzi ti dovrebbe essere proibito di insegnare a chichessia visti i danni che puoi fare. Non sai più dove arrampicarti per non ammettere la tua inettitudine. Quello che scrivi è un’accozzaglia di deliri senza senso di una che è mossa da una sola cosa: UN GIGANTESCO SENSO DI FRUSTRAZIONE. Ti eri messa a fare volontariato solo per far vedere a tutti quanto sei brava ( narcisismo covert ). E infatti non è durata.
    Quelle che definisci “le peggio porcate che circolano sul web” sono i contenuti e le preziose testimonianze di persone preparate, competenti, esperte del loro ambito operativo e che conoscono la realtà, conoscono il mercato attuale e le sue modalità di interazione con il target, è gente con i controcaxxi a cui tu puoi solo lucidare le scarpe.

  • 43
    maria grazia -

    Oggi è normalissimo per un bravo professionista usare il web, usare youtube. Aggiornati, capra ignorante!

    E’ per questo che nessuno vi prende più sul serio ( tu e quelli della tua pasta ). Siete ammuffiti, superati. Siete vecchi. Non comprendete quello che oggi accade attorno a voi. NON SAPETE NULLA.

    Non si tratta di insultare e di essere incivili. Se uno dice collionerie gli va fatto presente, e se provoca gli si dice il fatto suo, molto semplice.

    Mi avrebbero tenuto ECCOME a fare la stagione, stanne certa. Sono io che me ne sono andata e con sommo piacere. Ho fatto la cosa migliore che potessi fare in quel momento visto che poi ho trascorso un’estate fantastica, a godermela, lontano da gente squilibrata. Hai capito, idiota?

    Ti vuoi ingraziare Golem perchè ora ti torna utile, dopo che mi hai fatto due palle così dicendo che ero la sua ancella. Falsa. E di sicuro sei anche una racchia paurosa, da qui verrà tutta la tua rabbia e il voler infangare chi è migliore di te da ogni punto di vista.

  • 44
    Suzanne -

    Vabbé dai, la mia etica mi impedisce di fare accanimento terapeutico su un individuo con l’età mentale di un treenne : ” Suzanne blutta e cattiva to to”. Ti lascio ai tuoi deliri, cantatela e suonatela da sola, è l’unica cosa che puoi fare, anche perché quando si va nel patologico alzo le mani e lascio spazio ai professionisti (a cui dovresti rivolgerti di corsa se non pensassi di essere pure psichiatra tu stessa ah ah ah).

  • 45
    CLAUDIO -

    Iniziamo:a parte insulti”chi si loda,s’imbroda”,in questo caso di quella materia,generalmente color Marrone,che esce dal deretano.
    Poi”iettatrice”nei confronti del”Bel Paese”(spontaneo il”a buon rendere”)ed infine,aggiungiamo, Grotteschi scontri verbali con pari genere femminile,che per quello che si celebra e, soprattutto,si COMBATTE proprio oggi,è tutto dire!!!😨😱
    Complim…ACCIDENTI A TE,mg!!!
    Il mio post dell’ ultimo commento 36 era incentrato, Esclusivamente,sul termine SPAZZA-DEBITI(cosa da discutere NON SOLO a livello di tesi universitaria),non certo verso quel”tizio”!!!

  • 46
    Golem -

    Comunico a chi ha interloquito con me ultimamente, che, per motivi ignoti, l’invio dei commenti dal telefono non viene registrato, e così le eventuali risposte. Insomma, la sequenza di scrittura e lettura è bloccata al 17 novembre, e poter accedere al sito posso usare solo il computer, cosa che però non mi è comoda sinceramente. Comunque, vedrò di risolvere se sarà possibile. Questo giusto per informare che non ignoro i commenti che mi riguardano.
    Ad maiora

  • 47
    Suzanne -

    Ehhh Claudio, la Maria è una femminista sui generis… L’unico insulto che riesce pedissequamente a ripetermi è che sono “racchia”, non avendomi nemmeno mai vista ovviamente. Questo il suo livello di acume. Ma da una che crede negli hamburger di carne umana cosa puoi aspettarti? Potrei insultarla scendendo nel personale ma onestamente non mi abbasso al suo livello.

  • 48
    maria grazia -

    La solita storia… io scrivo semplicemente il mio punto di vista argomentandolo. Dall’ altra parte non c’è la capacità di confrontarsi in maniera adeguata e mi si provoca sul personale. Io reagisco di conseguenza ( come è ovvio che sia ) e vengo poi accusata per le mie reazioni. Tutto già previsto. Tutto come da copione.
    Capisco che ci debba essere libertà di espressione, anche di postare fregnacce ( come in questo caso ) ma c’è un limite a tutto.

    Bengalone, non rigirarla. Non solo hai insultato chi non è laureato, dicendo che può solo andare a badare agli anziani o a spazzare le strade, ma hai anche cercato di farmi andare fuori tema, con un argomento che secondo te avrebbe dovuto mettermi in difficoltà evidenziando il mio “complottismo”. Disonesto, oltre che stupido. E pure sgrammaticato come un asino.

    Certo che se la CULtura serve a diventare come voi, a tanta gente passerà la voglia di aprire un libro per molti anni a venire..

  • 49
    maria grazia -

    Suzanne, non ti sei mai mostrata nemmeno a mezzo viso e nemmeno via email ( non è questione di privacy ), salti come una molla ogni volta che si parla di difficoltà legate all’ essere brutti, miglioramento della razza a livello estetico, ecc…Ed emani acredine da tutti i pori, sei perennemente incazzata col mondo. Dai, non ci vuole un genio a intuire che sei cozza.

    Il femminismo non centra. Si tratta di capire perché una persona si comporta in un modo piuttosto che un altro.

  • 50
    Gabriele -

    Risposta al commento 38: Maria Grazia, non si tratta di avere qualcosa in più o in meno, ma di avere il titolo per avere una carriera professionale. Ad un certo punto, per avere una promozione sul lavoro, per forza di cose, bisogna possedere la Laurea. Inutile pensare che si possa “galleggiare” in eterno, e poi spargere sentenze, dicendo che Suzanne “a leccato sederi” invece che aver sudato, ed aver conquistato meritatamente il suo posto. Questo non esclude che possa farlo anche tu. Anche tu ti puoi Laureare, anche in Germania già che ci sei, ci sono Università molto buone, e forse addirittura c’è pure qualche borsa di studio. Così ti prendi la Laurea, perché in Germania, dopo due anni ti danno la promozione, se non te la danno o ti cambiano di mansione o ti mandano altrove. Questa é la realtà. Poi liberissima di rimanere dove stai, ma fallo presente al titolare che non ti interessa laurearti per ottenere la promozione.
    Inutile anche esprimerti a detrimento di Suzanne, perché…

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