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Dopo un anno che mi ha lasciato penso ancora a lei

di marcoxx86xx

Riferimento alla lettera: Salve mi chiamo Marco e ho 29 anni. Circa un anno fa la mia ragazza mi ha lasciato dopo 7 anni per un altro. l’altro conosciuto al lavoro e gli sono bastati 2 mesi per innamorarsi di lui. Lei ha fatto tante cose per farmi male. si sentiva con lui...
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Data di pubblicazione: 23 Gennaio 2015

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Categorie: - Amore

112 commenti

  • 76
    Golem -

    Condor, chi trovi? Non certo il tipo di donne che stai cercando tu, da quel che mi pare di aver capito.
    Può bastare per un storia occasionale e poco altro. Non serve essere psicologi per capire che certi balli sono una manifestazione verticale di un desiderio orizzontale.

  • 77
    maria grazia -

    M.
    essere VECCHIA vorrebbe dire aver diritto alla pensione, vorrebbe dire non ricevere più avances sessuali da uomini attraenti ( o proposte indecenti …), vorrebbe dire aver diritto ad un ingresso presso una casa di riposo.
    siccome a me non capita nulla di tutto ciò, devo dedurre che ancora per molto tempo continuerò a cercarmi e/o a CREARMI un lavoro, continuerò ad avere relazioni con l’ altro sesso, e continuerò ad occupare la mia casa ( con tutte le spese annesse ).
    e quindi devo dedurre di essere ancora MOLTO GIOVANE!
    ma non avrei nulla in contrario se mi considerassero DAVVERO una vecchia e mi elargissero, ad esempio, un vitalizio di 4/5000 euro mensili per tutto il tempo che mi rimane da vivere!
    ma ho l’ impressione che in questo caso direbbero CHE SONO ANCORA UNA RAGAZZINA !

    ciao 😉

  • 78
    M. -

    Golem,
    da un po’ di tempo a questa parte scrivo molto meno perché “tengo che fà”, e poi, sinceramente, non trovo argomenti stuzzicanti per me in questo momento.
    Mi ha divertito Condor con la sua battuta sull’ospizio, e gli ho risposto.
    Del resto, Condor, tu non hai torto per niente, ed io sono arrivato a farmi una mia idea precisa riguardo alle regole tra esseri umani, maschi e femmine in questo caso.
    Il fatto è questo: io parto da una constatazione molto semplice, e cioè che OGNI essere umano, proprio per sua natura IMMODIFICABILE contiene questi lati oscuri (così li avete chiamati, anche se sono alla luce del sole) fatti di tradimenti, colpi di testa, cambi di bandiere ogni secondo, insicurezza eccetera.
    Queste componenti ce le abbiamo tutti, nessuno escluso.
    E allora che cosa può fare la differenza tra una persona ed un’altra?
    Semplice: la differenza la fa l’individuo, con le sue credenze, con i suoi valori, con la cultura a cui appartiene, eccetera.
    Però attenzione, perché nemmeno l’individuo che ha determinati valori, determinate credenze potrà mai dirsi immune dal cadere in un tradimento, in un cambio di idea, in una demolizione di una famiglia.
    Quello che sto tentando di dire è che bisogna imparare a tenere bene a mente che questi famosi lati NONoscuri non potranno mai essere aggirati o annientati con tattiche.
    La via che per me risulta essere più saggia consiste nell’imparare a convivere ed accettare ciò che non si può cambiare, ma soprattutto non cadere nel tranello del “sono tutti uguali”, perché non è vero.
    Io sono realista nei confronti degli altri esseri umani, ma sognatore verso me stesso, nel senso che dagli altri mi aspetto tutto il marcio che ti ho detto, ma la mia voglia di trovare un qualcosa di meglio, di essere un qualcosa di più, lo proietto su me stesso, non su altri.
    Non so se mi sono spiegato.
    Casomai ne riparleremo.
    Ciao a tutti

  • 79
    M. -

    Sì, Golem, ho visto il collegamento tra Papa Francesco, me stesso, e la storia dei multipli, li chiamo così.
    Sinceramente nemmeno io trovo un filo logico capace di unire tutte queste cose, ma mi è rimasta impressa una frase (che non dirò per non scatenare le solite pantomime) che mi ha scritto Andrea the original durante l’ultima azzuffata.
    È proprio perché concordo con quella sua frase, che lascio a Rossana il divertimento di fare tutti i collegamenti che vuole.
    Però, Golem, una cosa voglio fartela notare: ho 33 anni (l’ età di Cristo), e ho due nomi, Massimiliano ed Emanuele.
    Emanuele significa “Dio è con noi”, mentre Massimiliano significa il più grande, l’eccelso.
    Con la storia dei nicknames sto pagando colpe che non mi competono.
    In sostanza: ho l’età di Cristo, come lui sono stato crocefisso dai LaDoni, Dio è con me, Gesù è l’uomo più eccelso, è il Massimiliano degli uomini, ed il papa ha ricevuto parte della mia famiglia.
    Si può dire che il divino non mi manca.

    Ah, dimenticavo….so per certo di essere apparso, più volte, in sogno alla Madonna!

    Ciao!

  • 80
    Kid -

    Rossana : Quello che ho sempre apprezzato di te , e anche di camy , è la capacità di guardare oltre il muro.

    Golem : Tutto torna , a questo punto. Io non sono un bello per antonomasia ma ho avuto le mie soddisfazioni e devo dire che tutt’ora ce le ho , anche inaspettate! Soprattutto quando il mio competitor è un bel ragazzo che sa di esserlo sento quel brivido di sadico piacere nel fregargli l’osso sotto il naso ! E’, in ogni caso , la mia è la vittoria di Pirro perché la bellezza oggettiva parlerà sempre da sola! Ma è anche vero che si campa anche di piccoli e fugaci piaceri!

    Condor : Puoi essere te stesso in secondo momento perché se non miri al sodo non ci sarà nessun dopo ! Onestamente , le donne non vogliono conoscere così approfonditamente un uomo ma preferiscono che sia bravo ad accendere certi interruttori ( attrazione : un mix di felicità ed intesa mentale anche sulle sciocchezze). Consiglio spassionato da amico! Vi conoscerete dopo , se sarà il caso. Avrai tutto il tempo di dimostrare come sei!Una donna ha poco tempo per decidere tra te ed un altro , quindi spesso segue l’istinto ma tu puoi indirizzarlo o meglio imboccarlo suscitando il suo interesse:)
    In questo senso si spiega il fatto che il bersaglio si sposti . Può capitare per carità ma io di pali non ne ho mai presi ! Nel senso di clamorosi come inviti rifiutati o cose così ! Mentre la ragazza che fa un po’ di tira e molla ci sta, ma va messo in conto che si è in regime di concorrenza . Quello non lo considero neppure un palo , perché si vede che prima di me c’era già qualcun altro che stava per varie ragioni più avanti di me! E’anche vero che c’è il momento giusto per tutto , dunque stai tranquillo che se hai fatto quella certa impressione un segnale arriva . In quel caso molla tutto e vai , vuol dire che è il tuo momento e ti sta dando una possibilità 🙂

    Le donne le incontri ovunque , dunque io non mi fisserei troppo sui posti.
    Fai quello che ti piace fare e già in quell’ambiente ci sarà qualcuna con la quale avrai qualcosa in comune.

  • 81
    Golem -

    M, allora io sarei… Giulem, secondo il “vangelo” che Andrea ha assegnato all’unico apostolo donna di questo forum.
    Ma non dimentichiamo che lo stesso ne ha compilato uno, dal quale risulta che…Mesu’ abbia convinto il prediletto dei suoi sodali perché lo tradisse, e attraverso questo gesto Egli potesse assurgere alla divinità che conosciamo sacrificandone però il nome per l’etenita’ come infame.
    Guarda che servizio ti “avrei” fatto M.
    Sto cercando un albero adatto dove impiccarmi.

    Però Kid, sembra che ti secchi non aver ricevuto la discutibile qualità di una certa avvenenza, indipendentemente dal fatto che questa non sembra aver condizionato la frequentazione e le conquiste femminili, chie come sappiamo sono meno condizionate dalla necessità di essere belli. Ma nessuno può farci niente se l’istinto risponde a certi stimoli, che oggi sono portati a livelli di valore assoluti dalla sottocultura dell’immagine nella quale siamo immersi.
    Ma almeno ti sei tolto sfizi che a me sono stati negati. E non credere che non mi manchi quel piacere. Non so se qualcuno si è tolto con me lo sfizio che ti sei tolto tu. Forse no, perché non sono mai stato lasciato. Ma me lo sono cercato nel passato di mia moglie come vedi. Non si vuole perdersi niente nella vita evidentemente.

    MG, sai perché credo di capire la necessità della “parità” in senso lato, e tra i due sessi nello specifico? Perché sono “meridionale”.
    Da quando ho cominciato a lavorare, soprattuto in un importante ente pubblico della Provincia di Milano, (acquedotti) prima come disegnatore, poi geometra e infine come architetto, ho dovuto combattere contro i luoghi comuni verso i meridionali, al quale si sommava ( ma l’ho scoperto molto più tardi) anche il famoso aspetto gradevole, poco gradito ai dirigenti brianzoli, ma piu gradito alle colleghe ( me lo ha confessato anni dopo un direttore calabrese). Una volta, ( ero agli inizi, e facevo il tecnico) uno di questi “ladri” vestito da persona per bene mi fece convocare nel suo ufficio, e esordi dicendomi cosa avessi “chiesto” relativamente ad un certo lavoro. Si trattava di un impianto antincendio ad una azienda che iniziava l’attività. Candidamente gli risposi che avevo chiesto i solito dati, diametri, pressione e posizione delle prese. “No, non intendevo quel genere, cosa hai…”chiesto. Oggi hanno portato questo pacco per te…”. Nonostante i 20 anni di differenza e la posizione gerarchica sorrisi dicendogli, e dando gli del tu >>>

  • 82
    M. -

    MG,

    “essere VECCHIA vorrebbe dire aver diritto alla pensione”

    Temo che rimarremo giovani per l’eternità 😀

  • 83
    Golem -

    >>> ” e io mi farei portare in ufficio un regalo frutto di una concussione che mi stai imputando?”. “Si questo depone a tuo favore in effetti”. ” Non a mio favore, a favore della logica” risposi. “Facciamo così, puoi chiamare l’azienda e farti spiegare questa cosa che sorprende anche me?”
    Lo obbligai a farlo e dall’altra parte spiegarono che la celerità con la quale il geometra Golem aveva realizzato i lavori, gli avevano consentito di iniziare subito la produzione, e così avevano pensato di ringraziarlo facendogli un regalo con un set dei loro prodotti: contenitori di plastica. Era la Tupperware!
    Vedi MG i luoghi comuni sono il mezzo più comodo per darsi delle spiegazioni, e a quel soggetto faceva comodo, visto che poi fu implicato in una storia di tangenti nel comunello dove faceva il sindaco.
    Vent’anni dopo, ormai in pensione, lo ritrovo in sede per un convegno e ipocritamente si complimenta per la mia carriera e la laurea che l’ha favorita. Allora gli ricordai che come meridionale (orgoglioso di esserlo), per fare strada in quell’ente, così connotato “geograficamente”, si doveva essere bravi il doppio di chi era nato sulla sponda del lago di Como che NON volge a mezzogiorno, ma per fortuna NON è stato difficile. Lievemente contrariato si allontano’ mentre io godevo come immagino Kid quando si toglie uno sfizio col bello impossibile.
    MG, io continuo a dire che se non capisco una donna in certi aspetti della sua sessualità, questo non mi condizionerà mai riguardo la testa che può avere, e che è quella con la quale avrò più a che fare nelle relazioni uomo/donna che incontrerò nella vita. A cominciare da mia moglie per finire con le tre donne con le quali mi sono laureato: Agata, Cinzia e Paola. Che sono state più uomini di quelli che ho dovuto allontanare ( perché ero più grande di loro di età) dal gruppo tesi, per conclamata incapacità. Che come sappiamo non è una caratteristica specifica di genere. E tanto meno “geografica”, come ha scoperto…il brianzolo.
    Ciao bela tusa.

  • 84
    Andrea_The_Original -

    MG. Perché devi metterti sulla difensiva? Una volta tanto che stiamo avendo un confronto civile, non vedo perché bisogna buttarla in rissa. Quando generalizzo sulle donne e sugli uomini, indubbiamente farò riferimento ad aspetti che riguardano anche te, ma ciò non significa che la protagonista di ogni frase sia tu.
    Ho parlato di consigli di donne in generale, per cui mi riferivo anche a quelli di Rossana. E ho detto di prenderli con le pinze, non di cassarli. Detto questo, mi pare che lei stia più sul “pezzo”, mentre tu tenda a tratteggiare il classico uomo da fantasia femminile.
    Che non dico che non esista, ma se un tizio non è così, non può mica stravolgere se stesso per ricalcare un immaginario femminile, che tanto alla lunga non corrisponderebbe comunque alla realtà.
    Se poi intendevi dire circuire la donna per strapparle una trombata, allora è un altro discorso. Ci può stare.. sapessi quanti usano quelle tattiche.
    L’intervento “vangelo”di Rossana è il commento 52, perché riesce sistematicamente a delineare un quadro dei rapporti, che si avvicina molto al punto di osservazione maschile. Bisogna avere ottime capacità empatiche e senso critico per cogliere ciò a cui arriva lei.
    Comunque non voglio convincerti. Ho le mie idee e tu le tue. Ultimamente leggo interventi da parte tua più sensati e ponderati e te l’ho fatto presente, poi se vuoi la solita zuppa sai che ti arriva puntuale come un orologio 🙂
    Per quanto mi riguarda, non è tanto un discorso di donna insensibile e inafferrabile, quanto piuttosto è che quello che si afferra, in molti casi non vale la fatica e magari ti sporchi pure la mani. Meglio lasciarle scivolare via…

    Condor: prova carrè + una colonna + noir. Non ti dico le percentuali altrimenti poi dovrei eliminarti 🙂

  • 85
    maria grazia -

    “Io sono realista nei confronti degli altri esseri umani, ma sognatore verso me stesso, nel senso che dagli altri mi aspetto tutto il marcio che ti ho detto, ma la mia voglia di trovare un qualcosa di meglio, di essere un qualcosa di più, lo proietto su me stesso, non su altri.
    Non so se mi sono spiegato.”

    per quanto mi riguarda M. ti sei spiegato benissimo, e sono del tutto d’ accordo con te ! anch’ io sono profondamente convinta che per attirare nella vita le persone e le situazioni che DAVVERO desideriamo, dobbiamo prima di tutto lavorare su noi stessi, NON vivere di preconcetti ( il mondo fa schifo, le donne sono tutte uguali, primo o poi DI SICURO verrò tradito ) perchè poi questi pensieri negativi finiranno per tradursi in realtà, inevitabilmente. chi ad esempio è convinto che in una data cosa non riuscirà mai, gli andrà sempre male perchè NEMMENO PROVERA’ a migliorare le cose!
    Nei rapporti con l’ altro sesso il meccanismo è identico: più io penso che incontrerò solo persone che mi faranno del male, e più succederà così, perchè inconsciamente già ci predisponiamo ad essere abbandonati o traditi.
    Io non ho mai ottenuto alcun risultato quando mi aspettavo che le cose, i miglioramenti e i cambiamenti dovessero venire dall’ esterno. Ho ottenuto qualcosa di valido e tangibile solo nel momento in cui mi sono adoperata IN PRIMA PERSONA per smuovere situazioni stagnanti e per migliorarmi IO come persona.

  • 86
    maria grazia -

    purtroppo golem di uomini come te, che sanno fare una netta distinzione tra il vissuto sessuale di una donna e il suo valore come testa e personalità, ce ne sono veramente pochissimi a questo mondo. per noi donne di oggi ovviamente questo è un grande problema con cui dobbiamo scontrarci tutti i giorni, dato che per varie ragioni tendiamo a non vivere più secondo gli schemi limitanti delle donne di una volta, per cui dovevi necessariamente scegliere se appartenere alla categorie delle “sante” piuttosto che quella delle “puttane”. e una volta che ti infilavi in quest’ ultima, non ne uscivi più. oggi moltissimi uomini pensano che DEBBA essere ancora così, e questo perchè gli risulta troppo difficile e faticoso analizzare veramente le cose andando a fondo, senza fermarsi, appunto, ai LUOGHI COMUNI. D’ altra parte, anche da ciò che traspare sulle numerosissime e accese discussioni su questo argomento in questo forum, si può evincere chiaramente la necessità del maschio di oggi ( come di quello di ieri ) di avere dei macro-parametri di riferimento come cartina tornasole per valutare le qualità di una donna. ma si tratta solo di indicatori “fittizi”, un pò come gli studi di settore sulle attività autonome. La REALTA’ sarà sempre infinitamente più complessa e variegata, e spesso SORPRENDENTE. e solo chi riesce a penetrare queste dinamiche misteriose e affascinanti, a mio avviso ha diritto a godere del privilegio di un AMORE ENTUSIASMANTE, ESCLUSIVO, AUTENTICO E SALDO.
    tutto il resto sono meri appagamenti momentanei e situazioni transitorie destinate a non lasciare traccia. oppure coppie che tirano avanti con la maschera della convenzione.

    anche nella mia regione lo stupido pregiudizio sui meridionali è molto marcato. sono atteggiamenti che non mi appartengono, e che ho sempre odiato. infatti da noi le persone veramente in gamba, quelle che poi si sono realizzate, hanno sempre collaborato serenamente con gente di ogni provenienza. sono veramente contenta per la RIVINCITA che ti sei preso!! Spero anch’ io un giorno di rivalermi platealmente su chi oggi mi umilia, mi esclude e/o mi discrimina.

  • 87
    maria grazia -

    “Se poi intendevi dire circuire la donna per strapparle una trombata, allora è un altro discorso. Ci può stare.. sapessi quanti usano quelle tattiche.”

    No Andrea non intendevo questo ! nè tantomeno penso che bisogna stravolgere completamente se stessi per conquistare una donna. Ma come dice Kid è ovvio che un pò di tattica all’ inizio è necessaria, è ovvio che bisogna ricreare qualcosa di intrigante. perchè in quella fase una donna NON TI CONOSCE, non sa niente di te, NON PUO’ vedere le tue reali qualità, quindi si soffermerà su quanto riuscirai a sorprenderla, perchè in quel momento tu, come uomo, sei ( consapevolmente o meno ) in concorrenza con tanti altri e per lei sei appunto uno dei tanti. sta a te distinguerti!

    a me frega poco se un uomo è bello o brutto, se è ricco o povero, se guida la ferrari o l’ ape car. nel momento in cui sono coinvolta per me esiste solo lui! e a quel punto alla porta mi si può presentare pure mister universo ma non me ne frega un emerito caxxo. è chiaro però che per arrivare a questo “successo”, un uomo all’ inizio si deve impegnare un pò. e francamente la maggior parte degli uomini ( anzi quasi tutti ) che vedo in giro, dimostrano solo una gran voglia di concludere ( ottenere i tuoi contatti, ottenere un incontro ) ma non fanno nulla per intrigarti e coinvolgerti emotivamente.
    quindi è chiaro che quando ne incontri uno che sembra distinguersi da tutti gli altri in questo senso, ti ci “fissi”. penso sia normale, non vuol dire essere ossessive!
    e non pensare che il “doversi impegnare” è solo una prerogativa dei NON-BELLI. il ragazzo più bello che ho avuto ( veramente bello come pochi ) e che ho frequentato per cinque anni, all’ inizio ha “sudato” per avermi, anche perchè quando l’ ho conosciuto mi piaceva un altro. io, a differenza di tante altre, non gli sono cascata subito ai piedi, e questo ha acceso il suo interesse.

    La media QUALITATIVA caro Andrea è veramente BASSA, quindi è per questo che ci sono POCHI uomini molto cercati da più donne, e tantissimi uomini non cercati da nessuna ( o quasi ). E non perchè le donne siano stronze, acide, difficili o cattive. Le donne sono cercatissime da una massa informe di personaggi maschili, e in mezzo a questo mucchio, tenderai a cercare o a scegliere l’ elemento singolo che emerge per qualcosa di particolare. è una tendenza istintiva!

  • 88
    M. -

    MG,
    ti riferisci alla “Regola dell’attrazione”?
    Attiriamo ciò che siamo?
    Di questa regola ne ho sentito parlare abbastanza spesso, e me ne parlava anche una persona che mi ha aiutato durante l’esplosione del mio vaso di Pandora.
    Ti dirò…non ci credo più di tanto.
    Di mio sono molto scettico, e sotto questo punto di vista mi avvicino molto a San Tommaso, tanto per rimanere in tema Vangelo.
    Le tattiche secondo me non servono a nulla, e denotano una insicurezza interiore.
    Il dover presentarsi così come non si è per poter rimediare qualche ora di piacere.
    È un gioco che non vale la candela, è un gioco infantile.
    A questo punto è meglio non sforzarsi neanche cinque minuti ad essere chi non si è, e si va a rimorchiare nelle sale da ballo (perché a questo servono, latino americano soprattutto, Condor) e basta.
    In questo modo si raggiunge lo stesso risultato, ma con uno sforzo inesistente.
    Molto dipende da che cosa si cerca, ma soprattutto dal nostro modo di porci davanti ai vari due di picche, davanti alla fine di un qualcosa, davanti ad un fallimento, davanti ad un tradimento.
    Sinceramente il metodo “fare di tutta l’erba un fascio” non mi appartiene, e lo evito come la peste, perché significa perdere in partenza, significa non avere capacità di discernimento, e nessuno dovrebbe perdere questa capacità, ma soprattutto non dovrebbe mai perdere la forza nel cercare quel qualcosa in più.

    Sulla questione uomo alfa, beta, gamma o delta, non dico niente perché sono caduto dal però appena ho letto considerazioni in merito.
    Invece per quanto riguarda la questione parità uomo-donna, sospendo le mie valutazioni e le rimando a quando avrò finito di leggere il libro “Il sesso inutile” scritto da una Donna straordinaria. Un tipo di donna che ho sempre ammirato e cercato.

    Golem,
    quindi sei un architetto.

  • 89
    M. -

    Avrei giusto due paroline da dire verso gli architetti, e la loro voglia di fare i Leonardo da Vinci a casa d’altri (mai nella loro), ma lasciamo stare, anche perché se tu sapessi a quale categoria lavorativa appartengo io, di paroline me ne diresti quattro, e con ragione 😀

    Ciao!

    P.s.
    fai una carezza alla tua bambina da parte mia.
    Per bambina intendo la moto, sia chiaro!

  • 90
    condor -

    @camy non è vero che mi hai dato gli stessi consigli, forse sembrava a te.
    Mi hai detto: “conferenze, biblioteche, musei, viaggi culturali” e queste mi sembrano veramente minchiate (con tutto il rispetto). Vero che le ha suggerite anche Golem.
    Poi hai suggetito: ” corsi di vario tipo per esempio musica, fotografia” e Golem ha suggerito: ” corsi di fotografia, di modellazione ceramica, di cucina, anche corsi serali pratici come, che ne so, le lingue, realizzazione di vetri artistici, restauro”
    Golem mi è sembrato più dettagliato sui corsi è per questo per me è stato più concreto.
    Se aveste dato gli stessi consigli a parti inverse, avrei invertito le risposte. Libera di crederci o no, mi ritengo una persona obiettiva e corretta.
    Se veramente mi aspettassi sempre il peggio dalla donne, non subirei le delusioni avute ultimamente.
    Proprio perchè mi aspetto di trovarne una normale, poi rimango deluso. Poi può anche essere che quello non normale sia io!
    @MG … E poi mi sfogo sul forum…ma non basta mai, non vi (ESCLUSA MG) basta mai…volete (ESCLUSA MG) la luna, e poi marte, e dopo giove….”
    @Golem hai capito male. Non cerco necessariamente la santa, visto che non sono un santo.
    vanno benissimo anche le storie occasionali con desideri orizzontali.
    Poi se capita la storia più seria ben venga (ma sempre con gli occhi aperti e le mutande di ghisa)
    @Kid grazie del consiglio concreto (senza offesa Camy:-) però ribadisco che non è cosi facile, probabilmente tu hai qualche numero in più del sottoscritto.
    @Andrea_The_Original secondo me in questo periodo se punto dall 1 al 36 + rosso e nero + pari e dispari, indovina cosa esce ?

  • 91
    Golem -

    Cara la MG, oggi # al mio paese nevica il campanile della chiesa è bianco…#
    Ma non sono del tutto immune dalla sindrome del “possesso” come sai. Ma non è MAI stata una questine di quanti ne possa aver avuti prima di me, perchè, come diceva qualcuno, per i maschi devi dividere per tre e per le donne moltiplicare per tre rispetto a quello che ti dicono, e sappiamo il perchè di questa doppia lettura di un fatto naturale. Il problema è stato se qualcuno di questi “permane”,e a me e parso che questo succeda. nella mia storia è successo, anche se il ricordo più che sessuale era sentimentale onirico. Ma dormire in “tre” nello stesso letto fa stare scomodi. Però come sappiamo la cosa è stata superata, e ti dirò, con maggior soddisfazione da parte sua, che è uscita da un’adolescenza che si protraeva da troppo tempo, limitandone anche la fase erotica che stava incrinando il rapporto. Come scrissi a suo tempo, abbiamo estratto l’ultimo dentino da latte.
    Io penso alla testa della mia donna, che come ho sostenuto, è quella che mi accompagnerà più di qualsiasi altro aspetto, e se in questa “giace” un cadavere imbalsamato è un problema. Del corpo, e di quando non c’ero, ora so che non mi interessa niente. Si dice che un uomo vorrebbe essere il primo per la propria donna mentre una donna vorrebbe essere l’ultima per il proprio uomo. Ecco, io ora la penso così, come una donna, e mi trovo bene.
    Quanto a quelle soddisfazioni postume, non è l’unica che mi sono tolto non richiesta. Un anno fa circa, un’altro ingegnere che mi ha martellato per una ventina d’anni a causa della mia anarchia disciplinare, ma che sotto sotto mi stimava, mi ha chiesto di difenderlo come consulente di parte in una causa civile per un incidente professionale nel quale lui era responsabile del procedimento, accaduto nell’azienda nella quale abbiamo lavorato entrambi. Mi ha chiesto di fargli un prezzo di favore e io gli ho detto: “ma si figuri ingegnere, lo faccio gratis”, e così è stato. Gli antichi la chiamavano Nemesis. la dea della giustizia che riequilibrava i fatti della vita. Ma non ci ho goduto come nel primo caso, perché quest’uomo è conciato male con la salute e mi ha fatto tenerezza. Ma ce ne sarebbero altri che riguardano riconoscimenti postumi ma concreti che hanno fatto venire l’itterizia a certi colleghi lecchini. La prossima volta se me lo ricordi ti racconto una battuta folgorante, che ha steso uno di questi nel lontano ’97.

    M, il mio amato prof. Marcolli, dopo una lunga e >>>

  • 92
    Golem -

    >>> e appassionata lezione di progettazione architettonica, si girò verso di noi e con fare rassegnato ci disse così: ” Però ragazzi non fatevi illusioni, nel mestiere dell’architetto tutti si sentiranno in dovere di dire la loro, e tutti penseranno di saperne più di voi, anche la casalinga di Voghera”. min....: aveva ragione M, e tu me lo confermi. Ma arrivi per ultimo. Troppi ne ho incontrati e i più pericolosi sono i tecnici comunali. Non so che mestiere fai, ma sono sicuro che a te obiezioni sul risultato finale te ne giungono poche.
    Ciao caro, farò come dici tu, che hai parafrasato una frase del Papa Buono. Tu sarai anche il “Mapa così così”, ma una carezzina alla Duke non te la nego.
    A risentircela.

  • 93
    maria grazia -

    M.
    io ritengo invece che applicare la Legge di Attrazione sia IMPORTANTISSIMO. ma non è una cosa facile riuscire ad applicarla in maniera davvero proficua, sopratutto se – come me – sei cresciuto in un ambiente in cui ti sono state ripetutamente trasmesse convinzioni negative SU TUTTO! col passare degli anni mi sono resa sempre più conto che è sopratutto il nostro atteggiamento verso la vita ( unito alle nostre scelte ) a determinare il nostro destino! prendi ad esempio due persone ugualmente indigenti. secondo te quale riuscirà a cavarsela meglio ? quella che non si demoralizza e cerca una soluzione, o quella che già pensa al suicidio ? ecco perchè al mondo ci sono persone felici NONOSTANTE TUTTO, e persone che – pur avendo tutto – SARANNO SEMPRE INFELICI. Io ad esempio mi reputo una persona FELICE, vorrei non morire mai. ma altri al mio posto penserebbero che una situazione problematica come la mia è troppo complicata e inaccettabile.
    Ora, per riallacciarci al tema della discussione, credo che gli uomini che fanno tanta fatica con l’ altro sesso, siano fondamentalmente persone negative e sfiduciate, anche se loro non se ne rendono conto. Non si tratta quindi tanto di usar tattiche, ma di modificare il proprio ATTEGGIAMENTO INTERIORE verso la vita e verso gli altri, secondo me.

  • 94
    M. -

    Golem, ti scrivo in chat perché la mia risposta sarà fuori tema.

    MG,
    io sono fermamente convinto che la chiave di volta sia dentro di noi. L’ho sperimentato su me stesso, ed è questa la strada che sto percorrendo.
    Per questo dico che non faccio affidamento sugli altri, o meglio, verso alcune persone ho fiducia totale, ma se un domani qualcosa andrà storto non cadrò più dalle nuvole come mi è successo anni fa, perché sotto questo punto di vista sono maturato. Ho fatto quel passo in più che mi ha tirato fuori dal pantano dei luoghi comuni.
    Secondo me bisogna imparare ad osservare certi comportamenti umani, che NON CAMBIERANNO MAI, dall’alto. Bisognerebbe avere quel tipo di saggezza che ci permette di accettare certe cose.
    Saggezza che, a differenza da quanto credevo, non fa rima con età, anzi, ci sono giovani molto più saggi di certi vecchi.
    Il lavoro che sto facendo su me stesso è proprio questo, cercare di staccarmi da certi modi di pensare, di non provare più stupore quando accadono certe cose, senza perdere di vista quel buono che c’è.
    Io capisco il brucia culo che ha Condor quando si becca il ben servito, e lo capisco perché è lo stesso brucia culo che è toccato a me tempo fa, e a tutti noi, però i due di picche se li beccherà ancora (forse), quindi questa cosa non cambia.
    Ciò che potrebbe e dovrebbe cambiare è come tu, Condor, assimili questi due di picche.
    L’unico modo che hai per avere qualche possibilità di conoscere una donna come piace a te, è quello di stare in mezzo alla gente.
    Più di questo non so che dirti, se non di essere sempre te stesso.
    Altri consigli non ce ne sono.
    Non posso dirti “vai alla sala Bingo il martedì alle ore 17, e vedrai che troverai qualcuna”, perché così non è.
    Ciao

  • 95
    maria grazia -

    golem
    io ho sempre pensato che le persone che si mostrano più avverse a stimarti e ad accettarti, sono sotto sotto quelle che più ti invidiano. questa convinzione mi nasce da ciò che ho avuto modo di appurare più volte nella mia esperienza personale di vita, ecco perchè – a differenza di quando ero più giovane – le critiche aspre non mi toccano più come una volta, e non ci faccio nemmeno più tanto caso.
    chi veramente pensa che sei una nullità ti ignora del tutto, o addirittura usa toni gentili e concilianti con te!
    quando invece si cerca palesemente di sminuirmi, o mi si rivolgono apertamente duri giudizi, so già che dietro a tutto questo si nasconde una sola cosa: IL RODIMENTO DI CULO.
    Vedi golem, per certe persone – anche tra quelle che intervengono in questo forum – io sono un pò come quello che Mozart rappresentava per il musicista Salieri. Mozart, che musicalmente era geniale, nella vita aveva una condotta ribelle e libertina. Salieri di contro era musicalmente mediocre, ma rispettava rigidamente le convenzioni sociali dell’ epoca. e non riusciva a farsene una ragione di come quel ragazzino “anarchico” e squinternato potesse creare composizioni uniche e meravigliose… così Salieri non perdeva occasione per cercare di mettere Mozart in ridicolo, ma senza mai riuscirci perchè alla fine il suo bigottismo, unito alla sua mediocrità, facevano apparire LUI come quello RIDICOLO E INSIGNIFICANTE.
    Ecco… anche in questo forum io vedo pochissimi e rarissimi “Mozart”, e moltissimi SALIERI. come in tanti altri forum, del resto…e come anche nella VITA.

    un caro saluto, Mozart dell’ archittettura 🙂

  • 96
    Golem -

    Ciao MG. Avevo una ragazza intorno ai 25 anni che era veramente una gran gnocca. Alta, magra, mora, occhi fiammeggianti e via discorrendo, ma amava vestirsi come una baiadera, cosa che la faceva apparire volgare. Lo faceva per attrarre l’attenzione, e non ne aveva bisogno perchè era veramente attraente. Ho cercato più volte di convincerla ad essere più sobria, anche con l’aiuto di mia sorella, sua amica d’infanzia, che lavorando nel campo della moda le regalava ogni tanto dei pezzi di classe che la valorizzavano in maniera spettacolare. Indossati una volta, venivano lasciati nell’armadio a favore di capi che facevano storcere i naso a tutti, MENO che a certi frequentatori di strade periferiche costellate da fuochi di copertoni bruciati.
    E non era stupida, era solo ignorante. Questo complesso la portava a richiedere l’attenzione CONTINUA di chi sapeva essere minimamente inferiore a lei per trarne un vantaggio indiretto, ma relativo ovviamente, vista la qualità di questi ammiratori. Io non capivo come al solito, fino a quando ho notato che era invidiosa anche di me, malgrado non avessi neppure il diploma all’epoca. Non riuscivo a capire nè l’invidia nè il motivo per il quale questa si manifestava, considerata la spettacolare “bonezza” di questa donna. Ho saputo che ancora oggi è così che è già nonna. E’ una malattia.

    Tra i colleghi è stata la stessa cosa, e non avevo ancora imparato a difendermi. Io sono quanto di meno competitivo ci sia in natura, salvo quando facevo sport dove ero un killer, anche grazie alla stazza, quindi mi risultavano incomprensibili certi atteggiamenti nella vita di tutti i giorni, dove le circostanze, la fortuna e gli incontri decidono spesso successi e insuccessi, però SEMPRE molto determinato nel raggiungimento degli obiettivi che mi prefiggevo che, forse a culo, ho raggiunto. Pertanto essere sè stessi era naturale per me, non comprendendo a cosa servisse invidiare questo o quello.

    Mentre studiavo architettura – dopo aver fatto le serali di geometra – dato il mio carattere caciarone e un pò demenziale – che avrai notato – l’avere questo temperamento in un ambiente pubblico molto “strutturato” sulle apparenze, mi faceva apparire inaffidabile e addirittura stupido, come pensava e fu detto nei miei confronti da quel famoso dirigente di cui ho parlato. Ovviamente la mia scelta provocò risatine e commenti ironici tra i più “seri” dei colleghi, in particola due, che io avevo soprannominato “i Dioscuri”, in quanto erano figli>>>

  • 97
    Golem -

    >>> di una alta dirigente e di un amministratore. Questi simpatici soggetti, come i due gemelli mitologici si sentivano investiti di una “divinità” di censo, che ne faceva immaginare una carriera sfolgorante, e in attesa degli eventi si comportavano di conseguenza, anche con i pari grado. Tanto che uno di questi, Polluce, si autonominò capoufficio in pectore, soprannominato da me Gruppenfuhrer. Nomignolo col quale lo battezzai e che altri colleghi utilizzarono per inquadrarlo. Ovviamente il loro comportamento era sussiegoso e servile nei confronti dei superiori, sempre nell’ottica di apparire degni del ruolo che un giorno gli sarebbe stato conferito.
    Io nel frattempo facevo la mia vita, e le promozioni arrivavano periodicamente, scarse ma per tutti. Intanto godevo delle attenzioni di giovani colleghe, che data la mia singletudine di allora non deludevo. Migliorando la mia autostima, ma peggiorando la mia reputazione interna, come se questa caratteristica fosse una nota di demerito a prescindere. Vabbè.
    Ero all’ultimo anno di università e stavo attraversando un periodo di depressione. Mio padre appena morto di cancro dopo un anno di inferno, il lavoro dove ero vessato per i noti motivi e l’università, dove rimanevano gli esami più difficili prima della tesi. Ero giù insomma e si vedeva.
    Un bel giorno mi sto bevendo un caffè con la faccia assorta e si avvicina il Gruppen, che con un mezzo sorriso di circostanza, mentre infila la monetina nel distributore, mi dice con la sua voce chioccia: “Uè Golem, come va come va, ti vedo un pò giù, com’è con l’università, e la carriera? Che dici te lo danno il livello?” Tradendo un certo compiacimento per il mio stato. Gli risposi fulmineo: “Polluce: l’università va bene e l’anno prossimo mi laureo. La carriera come la tua sin’ora. Con la differenza che tu l’hai fatta leccando i culi, io le fighe”. Era la verità! Abbattuto.

    10 anni dopo l’azienda si separa in due branche, progettazione e gestione, io e altri colleghi, tra i quali i Dioscuri, in progettazione. Nuova amministrazione, salvo il vice presidente di quella vecchia che mi ha sempre apprezzato. Io sto per lasciare e fare il professionista ma lui mi chiede di restare e mi aumenta lo stipendio del 33,3% periodico, compresi tre livelli. Divento il capo dei Dioscuri. Uno, Castore, viene ricoverato (lo giuro sulla Ducati) per un attacco di itterizia.
    Altra Nemesi non richiesta. Questo è quello che succede a chi RODE IL CULO, invece di pensare ad essere sè stessi. Cià

  • 98
    maria grazia -

    golem
    con i tuoi ultimi due commenti hai confermato quello che io stessa ho sempre creduto: la vera affidabilità e serietà, non centrano nulla con la “seriosità” e l’ omologazione!
    e ti ringrazio per averne dato viva testimonianza!!

    “Che dici te lo danno il livello?” Tradendo un certo compiacimento per il mio stato. Gli risposi fulmineo: “Polluce: l’università va bene e l’anno prossimo mi laureo. La carriera come la tua sin’ora. Con la differenza che tu l’hai fatta leccando i culi, io le fighe”. Era la verità! Abbattuto.”

    EPIC MOMENT 🙂 🙂 😀

  • 99
    Golem -

    Cara MG, quello di spostare sugli altri i problemi che non vogliamo o non siamo in grado di risolvere da soli, con l’invidia o con il vittimismo, e’ il modo piu facile per assolversi dalla constatazione delle nostre incapacità. Anche accettare i nostri limiti è un modo per crescere. A tutte le età.
    La serietà non va confusa con la ” seriosita”, ma purtroppo chi non ha altro da offrire mostra spesso solo quest’ultima, che ancora una volta e’ solo “immagine e non sostanza”.
    A si, quella battuta al vigliacchetto e’ stata forse la migliore della mia vita. Un colpo secco. Micidiale.
    Ciao

  • 100
    Andrea_The_Original -

    MG. Rispondo al tuo commento 87, che è un intervento centrato, ma con fermo occhio femminile.
    Il tuo “problema”, è sempre lo stesso, la bassa capacità di immedesimazione nell’altro, in questo caso negli uomini. Forse a causa dell’egocentrismo, forse all’immaturità.
    A parte questo, gli uomini che incontri in giro e hanno solo una gran voglia di concludere lo fanno sostanzialmente per due ragioni: sono uomini e non sono innamorati. Il che è normale e lecito, ma nelle tue parole, si sente il classico peso del giudizio e della condanna femminile rivolta all’uomo, o meglio, ai suoi impulsi.
    Però voi donne, quando venite giudicate dagli uomini gridate allo scandalo.
    Questo è il primo controsenso.
    Altro punto. Ed è quello che ti è più ostico.
    Sei proprio sicura che la donna, in quanto tale, premi l’uomo migliore? Cosa intendiamo per migliore? E incarna la donna per volere divino, il diritto di essere premio e di premiare?
    Gli uomini che hanno tante donne sono migliori di quelli che ne hanno poche?
    A mio avviso c’è solo una risposta. Opportunismo istintivo e biologico.
    Solito vecchio schema: soldi, status, bellezza, ambiente sociale e lavorativo.
    Il tuo quadro non regge semplicemente perché è la risposta femminile a problemi comuni di uomini e donne. Molte donne hanno provato a dare una risposta femminista alle relazioni umane e hanno fallito.
    Provo a spostare il tuo focus. Le donne sono approcciate da una massa informe di uomini, e gli uomini non si ritrovano forse ad approcciare una massa informe di donne, nella quale cercare solo sesso fino a quando non si incontra una che emerge?
    E’ facile giudicare e selezionare, fino a quando qualcuno non lo fa con noi, e infatti, quando sono gli altri a farlo con te ti incazzi.
    Quando un uomo ti reputa di serie B solo perché non più “giovane” (fascia 25 enne per capirci), neghi e ricacci questo giudizio a tuo avviso superficiale, e lo è infatti.

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