Dopo un anno che mi ha lasciato penso ancora a lei
di
marcoxx86xx
Riferimento alla lettera:
Salve mi chiamo Marco e ho 29 anni. Circa un anno fa la mia ragazza mi ha lasciato dopo 7 anni per un altro. l’altro conosciuto al lavoro e gli sono bastati 2 mesi per innamorarsi di lui. Lei ha fatto tante cose per farmi male. si sentiva con lui...
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Categorie: - Amore
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Ma guarda MG, stavolta mi sei piaciuta di più perché sei stata più concreta e non hai svarionato con voli pindarici, ma non pensare che perché sto attraversando un periodo down, sia uno zerbino, che si mette a soddisfare i capricci di una qualsiasi demente.
Ti dico inoltre che da quando è finita con la ex, ho fatto tutto ciò che dovevo fare per rimettermi in pista, ma purtroppo oggi non ci sono più regole che tengano.
Le donne sono troppo viziate e incazzate con quegli uomini che le trattano come meritano, senza rendersi conto, che loro sono state la prima causa di questo.
Le poche eccezioni, ovviamente sono felicemente accoppiate con i fortunati che le hanno incontrate….finché non le salta il microchip!
P.S. Grazie che sei corsa in mio soccorso, ma non sono cosi tenero come credi, sono solo ancora un po’ fragile per le continue delusioni ricevute. Ma sto rimettendo a posto i pezzi, piano piano, ma ci riesco, e se ci riesco……
Condor,
“la realtà è che c è una disparità di equilibrio fra i 2 sessi da fare paura anche all uomo più femminista.” – concordo a tutto tondo. permettimi, senza troppo arrabbiarti, di ricordare che fino a ieri l’altro era dal più al meno il contrario…
questa disparità a sfavore degli uomini è più marcata per le donne dai 15 ai 45 anni; in seguito diminuirà parecchio, nonostante che la maggior parte di esse possa mantenere per molti anni ancora la bellezza di base, se questa esiste. gli uomini, invece, conserveranno quasi intatta, se non accresciuta, la loro capacità iniziale di attrazione. nelle case di riposo per anziani pare siano spesso le femmine a circuire gli ospiti maschi…
sono in linea di massima gli uomini che lasciano una donna per una più giovane. ieri sera in tv è stato affermato che gli amplessi mediamente ammontano a 200 all’anno nel primo anno di relazione, per scendere poi a 20 nel decimo. legge di natura? disinteresse principalmente da parte della donna, ora non più tenuta al “dovere coniugale” e già sazia di figli?
per millenni si è voluto culturalmente mettere ordine forzato nella cellula di base della società per come è stata economicamente vissuta nelle varie epoche ma ora i cambiamenti derivanti dalla liberazione femminile dallo stato di natura scombinano del tutto la vecchia “costruzione”. possono piacere o non piacere ma gli equilibri di coppia (e forse la vita di famiglia) sono destinati a cambiare.
al momento le donne sembrano vivere una costante ubriacatura d’onnipotenza. d’altra parte questo tipo di società orientato alla competitività e al benessere materiale ha reso tutti più soli. non si può pretendere che da un certo humus possa fiorire qualcosa di stabile e di duraturo. la relazione con l’altro pare essere rimasto il solo modo di esprimere e/o trovare se stessi in un mondo dominato dall’imposizione di ruoli.
a mio avviso si deve tener conto di tutto questo, per non perdersi troppo d’animo. forse prendo meno due di picche perché scelgo accuratamente gli uomini a cui proporre un approfondimento di conoscenza (negli ultimi 3-4 anni l’ho fatto due volte e il risultato è stato di 1 a 0). è vero che gli uomini che ho amato appartengono al passato ma ti assicuro che non hanno mai dovuto fare altro che essere loro stessi. a mio avviso, le tattiche possono divertire nelle schermaglie giocose ma non hanno molte possibilità di concretizzarsi in amore se non sorrette da ben altri requisiti di fondo.
buon pomeriggio!
Non sono d’accordo . Golem tu eri/sei bello ed infatti hai una mentalità femminile , ti arrovelli molto , i fake che hai creato, la gelosia retroattiva!!!!Oggi davvero non puoi permettertela: Un portoghese morto ti crea un problema da anni? Sarò ripetitivo ma siamo alla follia pura ! Magari io , avessi un problema così! Stapperei una bottiglia in suo onore!!!
Non funziona così , devi proporre un prodotto e chi propone la bellezza e non comprende, perché esattamente come una femmina carina ha tutto spiattellato! C’è chi propone soldi e status e chi propone cose meno tangibili ma secondo me assolutamente valide.
Sesso/Amore= legge della domanda/offerta. Meglio un investimento differenziato che la ricerca della brava donna che ti ami per come sei e non per cosa offri . Bel concetto quanto inutile .Chi è sé stesso salvo che non abbia delle qualità innate che piacciono al gentil sesso , soprattutto fisiche ma anche di carisma è destinato a perire se non si attrezza per attirare. Infatti , come hai capito il carattere conta poco all’inizio . Puoi essere benissimo un bad boy e una donna ti correrà dietro ! E per tale ragione tu vedi millantatori in persone scaltre e sveglie con le donne! E la cosa mi fa sorridere!
Sono le regole del gioco e nessuna donna è onesta fino in fondo, come anche tu hai scoperto con tua moglie, dunque la manipolazione per tenersi stretta una bella donna , come faceva anche il Portoghese ci sta tutta . Perché non avrebbe dovuto? E perché lei avrebbe dovuto esserne immune? In fondo le donne inseguono le chimere , sognano ad occhi aperti se l’ordinario è facile da avere. Pure tu hai proposto e proponi un prodotto oggi con tua moglie , che ti credi? Anche tu manipoli quando rinunci ad attenzione di altre donne , raccontando il fatto.
Perché secondo te le donne sono attratte da chi ha avuto tante donne?
Non cercano, dicono sempre, un uomo affidabile?
Separano allora il sesso dall’amore oppure?
Io ho la mia idea e i conti mi tornano.
Condor
credo che golem abbia azzeccato perfettamente la questione: per evitare i due di picche occorre essere persone serene e rilassate e puntare solo su chi mostra da subito un’ apertura e un interesse REALE a conoscerci, lasciando perdere chi ci rivolge la parola per pura educazione ( e con un minimo di accortezza e di esperienza ci si accorge subito della differenza ); e questo anche senza dover necessariamente recitare la parte di quello che non deve chiedere mai. perchè capisco che per chi di sua natura non è così possa essere snervante. Ma certamente occorre darsi un tono, almeno in fase di conquista. io infatti ho parlato di CONQUISTA, non di quello che potrebbe venire dopo; per cui non sono in grado di dare una risposta a Tiziano in questo senso, perchè poi l’ evolversi seguente di un rapporto va da caso a caso e tutto dipende dalle singole persone, dalle varie situazioni che si creano, da ciò che si vuole o non vuole condividere con l’ altro e dalle rispettive visuali. certamente se la persona con cui ci ritroviamo insieme si dimostra all’ opposto di come l’ avevamo conosciuta in fase di corteggiamento, allora sfido chiunque a non trovarsi in difficoltà. se la ragazza che cercava il tipo tranquillo e rassicurante si accorge poi che il suo uomo in realtà è un farabutto ( come è successo a me con il mio ultimo fidanzato e convivente ) allora è chiaro che fai retro-front. così come fai retro front se avevi scelto un determinato uomo per il suo fascino strafottente e imprevedibile, e poi invece ti ritrovi accanto un cucciolone fragile e dipendente. quindi come dice golem un pò di tattica va bene, ma l’ immagine di se stessi non dovrebbe mai essere troppo falsata durante l’ approccio iniziale.
“sto rimettendo a posto i pezzi, piano piano, ma ci riesco, e se ci riesco……”
esatto ! è questo lo spirito giusto 🙂
un grande saluto
@Golem “frequentare luoghi NON dedicati” suggerimenti?
certo che dover ancora fare le strategie di rispondere a un SMS dopo un giorno, mi pare di una tristezza….e maleducazione.
Ma se le regole sono queste vedrò di adattarmi, non peraltro aumentando la mia considerazione su chi necessita di questi trucchetti infantili (cioè le ragazze di oggi!)
@Rossana “fino a ieri l’altro era dal più al meno il contrario…” non mi arrabbio assolutamente. Hai ragione.
Ma io vivo oggi, non l’altro ieri, e se ci provo 1 volta ogni 2 anni, va a finire che vado veramente all’ospizio a farmi circuire da una femmina….anche se ho paura che quando arrivo io, le regole saranno cambiate anche li, e mi troverò delle 70enni che se la tirano pure!
Ciao Kid. Se io non “mi” conoscessi, la descrizione che fai di me può sembrare quasi quella di una checca. In realtà è tutto vero, salvo a mio avviso la lettura che ne fai tu, che ovviamente hai un carattere diverso dal mio, e probabilmente lo è anche l’approccio verso l’altro sesso. Ma non posso negare che oggi rispetto a venti o trent’anni fa siano cambiate le carte da mettere in tavola. Ma a costo di apparire presuntuoso mio malgrado, capisco che un certo aspetto mi abbia favorito, ma devi sapere che io di questa cosa non ne sono mai stato consapevole, anzi, avendo anch’io sofferto per ragioni “familiari” di complessi di inadeguatezza durante la mia adolescenza, la condizione che ne derivava mi faceva ignorare certe dotazioni naturali, tanto che, come ho avuto modo di dire, ho iniziato la mia vera “carriera” intorno ai 19/20 anni. Eppure ero un bel giovanotto anche a 17/18.
In realtà quello che io ho capito è che quello che fa la differenza è “l’impressione” che tu dai all’interlocutrice. Che può essere sì innescata da un primo impatto fisico, ma se non è supportata da altri fattori che vengono ritenuti interessanti può dar luogo ad una storiella mordi e fuggi, ma non di più.
Se oggi ho ancora gratificazioni dell’ego da parte di altre donne, anche in presenza di mia moglie, quando la “bellezza dell’asino” è tramontata da un pezzo, c’è evidentemente qualcosa che ha a che fare con il carattere e quello che trasmette all’esterno. Ma se è così (ed è così), questo carattere me lo sono costruito da solo, con quel coraggio di cui ti parlavo. Questa volta applicato alla vita di tutti i giorni. Recuperando studi che non ho potuto fare quando avrei dovuto, facendo due o tre lavori contemporaneamente e raggiungendo lentamente una posizione discreta ma non da benestante, che però non mi ha regalato nessuno, come sappiamo tutti al riguardo.
Ma c’è un’altra cosa che mi viene in mente del mio carattere, che mi fu detta da una delle mie prime fidanzate, che, guarda un pò, si chiamava Maria Grazia. La storia finì dopo circa tre anni, quando mi accorsi che lei mi stava trasformando in una specie di bambolotto, rendendomi TOTALMENTE dipendente da lei, per impedirmi di lasciarla. La lasciai proprio per quel motivo quando me ne resi conto. Ed era ricca. Ma ci fu una cosa tra le altre che mi disse, e che mi colpì per come veniva letta da lei e successivamente dalle altre che ho frequentato. “E’ difficile stare senza di te perchè tu dai molto”. Questo “dare molto”>>>
>>> per me era naturale, e anzi, non mi sembrava neppure così faticoso. Ma è evidente che la media generale non era quella se lei, che ancora oggi attraverso mia sorella chiede di me, lo aveva notato.
E sono stato così con tutte. C’è chi lo ha capito e chi no, ma evidentemente non devono essersi trovate male, anche se le storie sono durate qualche mese, se con l’avvento di FB me le sono ritrovate a chiedermi l’amicizia e a farmi il resoconto delle loro vite.
Kid, io ho esperienze indirette di mie colleghe, amiche e conoscenti che sono nelle condizioni che tu lamenti riguardo le donne, e ti assicuro che sono belle donne e per niente stupide. Mia moglie stessa, nella scuola dove lavora ha colleghe 35/45enni demoralizzate per la triste “fauna” che si trova in giro: uomini che non vogliono rischiare nulla. Allora chi ha ragione? Tu, loro, io, MG? Tutti secondo me, nel momento in cui non si ha la fortuna di incontrare chi è sintonizzato sulla nostra frequenza.
Io sono stato fortunato con mia moglie. Ma per esempio, per lei la mia avvenenza di allora era un nota di “demerito” ai suoi occhi, infatti il suo eterno sogno d’amore poteva piacere solo ad una donna innamorata. Ma le sono piaciuto quando ha potuto parlare con me, e lo stesso è stato per me.
Come sai ci siamo innamorati subito e io le ho offerto di venire a vivere con me, cosa che ha fatto. Ho rischiato. Che ne sapevo di chi fosse realmente? E andata bene perché lo abbiamo voluto, anche durante la pesante crisi di qualche anno fa, che maturava da altrettanti anni. Ma siccome all’innamoramento era seguito l’amore come lo intendo io, lo sforzo di lavorare su quello che ci univa, e non su quello che ci divideva, ci ha dato ragione. Il portoghese buonanima è stato ridimensionato al ruolo che gli competeva, eminentemente ormonale, e la nostra volontà di stare insieme ha prevalso. E stiamo davvero infinitamente meglio di prima.
Tu parli di manipolazioni da parte sua, mia, non lo so, dici che sono io a farmi un sacco di seghe mentali, può essere, ma forse lo sono di più certi timori che si intravedono nelle relazioni amorose e i rischi che in queste si possono correre.
Kid, io ho superato il trauma della morte inattesa di una ragazza di 25 anni che amavo, pensi che se l’inglese si innamorasse di un vichingo mi chiuderei in un mutismo misogino? Figurati, come vedi ho passato di peggio che essere abbandonato per un’altro.
Tornerei in Salento a restaurare una vecchia barca. Come in “Le ali della Libertà”. Ciao
Ciao,
Golem, è vero che hai passato di peggio (non posso immaginare il dolore che avrai provato) e anche io e condor(credo) siamo ben consapevoli che c’è di peggio nella vita che l’esser mollati per un altro. Ovvio brucia il culo in quanto ti fai mille paranoie mentali chiedendoti il perchè e il percome, quando bastava semplicemente onestà dall’ altra parte. Mi ha detto un mio collega che, comunque, è un fallimento personale dire non ti amo più e/o c’è un altro, resta appunto un TUO fallimento non buttare la croce sulla parte “sana” della coppia, perchè così l’ammazzi 2 volte.
Purtroppo l’onestà è un valore che tutti sventolano ma pochi sanno cos’è.
Nel momento in cui ti accade questo, è questo il peggio che possa capitare,è il tuo mal di pancia personale, mille consigli e pareri ma il mal di pancia resta comunque a te, poi col tempo se ne uscirà e si archivierà questa fase, fase della st*onza 😀
Saluti
Condor, evitare accuratamente sale da ballo genere latino americano. Io non le conosco ma conosco chi le frequenta, e sento cosa gira, e perché. Se le donne possono avere una possibilità di andarci per ballare, i maschi no: vanno solo per rimorchiare, e puoi immaginare chi rimorchi.
I luoghi non dedicati sono le librerie, biblioteche, cineforum, concerti jazz o musica classica e club di varia natura, gruppi folcloristici, gruppi di canto corale, associazioni di vario genere, tifoserie, volontariato e dove insomma ci sia la possibilità di chiacchierare e “sentire” e farsi sentire. Non in mezzo a 70.000 persone. Ottimi sono anche corsi di fotografia, di modellazione ceramica, di cucina, anche corsi serali pratici come, che ne so, le lingue, realizzazione di vetri artistici, restauro (a me piacerebbe per esempio), che di solito vengono proposti dai comuni piuttosto grossi. Ma ATTENZIONE, devi andarci perchè ti piace fare ANCHE quella particolare attività, altrimenti sgamano qual’è il vero motivo per cui sei lì, e ti “bruci” in partenza.
In tutte queste cose tu sarai sempre ben curato senza essere lezioso, cordiale ma non invadente, sorridente ma mai sguaiato. Insomma, un uomo che sta bene con sè stesso, ma che si capisce che è single. E questo incuriosisce sempre.
Condor, fai onore al tuo nick, devi “volteggiare” con VERA noncuranza, e assecondare con tranquillità le possibilità che eventualmente si dovessero creare. MA NON AVERE MAI fretta. Se si crea una simpatia in una di queste situazioni che ho prospettato, questa deve fare il suo corso, e al momento giusto, quando “senti” che c’è fiducia, cominci con un caffè, un aperitivo, una pizza, e poi vedi. Se son rose fioriranno, e se son cachi… Ma non prendere un rifiuto come un due di picche.
Però devi essere tranquillo, in pace con te stesso. La tua tensione si taglia col coltello.
Ciao
Condor,
“Ma io vivo oggi, non l’altro ieri, e se ci provo 1 volta ogni 2 anni, va a finire che vado veramente all’ospizio a farmi circuire da una femmina…” – anch’io vivo oggi, e non certo in un mondo da favola come mi sembra stia immaginando tu!
l’esempio e i suggerimenti che ti ho esposto su questo e sull’altro thread volevano essere l’espressione di punti di vista e di modalità d’azione soggettivi.
se vivi male i due di picche, forse dovresti calibrare meglio con chi esporti, sia pure con tutte le differenze dovute all’età, al sesso e a tutto il resto. se, invece, ti va di agire in modo “sportivo”, non dovresti poi lamentarti dei frequenti insuccessi, ferma restando la situazione d’insieme, molto compromessa per i giovani d’oggi, sia maschi che femmine ma, a mio avviso, resa peggiore per gli uomini dalle assurde leggi in vigore sulla separazione e sul divorzio. su queste si dovrebbe agire per riportare almeno un minimo d’equità di base fra i due sessi.
forse non è più il momento d’ipotizzare unioni durature. l’attimo e il sentimento sembrano farla da padroni, a detrimento delle ataviche esigenze sessuali maschili. cercare di farsi un quadro completo e di orientarsi secondo i propri obiettivi e la sola cosa che resta da fare. il mondo gira e non si adatta a noi; bensì siamo noi che dobbiamo inserirci in esso interpretandolo meglio che possiamo.
Ciao a tutti.
Ciao Condor,
ho letto ciò che hai scritto in questa lettera, e devo dire che hai umorismo, sei simpatico.
Ho letto le dritte che ti ha suggerito Maria Grazia, e sottolineate da Golem.
Sono tattiche che funzionano, MA funzionano con chi non è ancora in grado di “leggerle”, e magari ha un tipo di carattere che si presta di più per questi giochi.
Ti posso portare la mia esperienza personale in merito a questi giochini.
Premetto che la fine della mia penultima relazione ha avuto un effetto devastante dentro di me, perché non solo ha provocato tutte quelle ferite tipiche che provoca la fine di una relazione, ma ha scoperchiato tanti vasi di Pandora che credevo di aver tappato per sempre.
Anzi, ti posso tranquillamente dire che il dolore imposto di una fine amorosa, non è stato nulla rispetto a quello che ho dovuto passare.
Sono stato raso al suolo e ho dovuto costruire tutto me stesso (ho detto costruire e non ricostruzione, attento), ed ho capito poche cose, ma secondo me fondamentali:
1. prima del benessere altrui, c’è il mio.
2. le regole che io do a me stesso, e le regole che uso nel rapportarmi agli altri e le regole che uso per interpretare le cose, sono le MIE regole, e non quelle degli altri, quindi non devo e non posso pretendere che una persona si comporti come mi comporto io
3. io non devo più menomare me stesso, menomare il mio mondo per far spazio ad un’altra persona
4. non devo assolutamente fare i salti mortali per piacere ad una donna o indossare maschere che non mi appartengono per il solo fatto di risultare più piacente è più docile di carattere
5. i pareri altrui sulla mia persona lasciano il tempo che trovano, sia pareri positivi che negativi. È importante la mia opinione su me stesso.
6. le parole sono solo parole, ed i fatti sono fatti
7. credo nel valore della sincerità, del rispetto, ma senza mai dimenticarmi che siamo esseri umani, e gli esseri umani sono poco affidabili.
Ho capito anche altre cose che non
@MG & Golem: non sapete quanto spero di dirvi che avete ragione! Magari in tempi brevi.
Per ora mi vedo costretto ad essere in linea con Kid, Tiziano e ovviamente il sommo Andy, che aveva capito tutto!
E non crediate che, con le donne, mi presento come faccio sul forum. Ovvio che fingo di esssere sempre felice… E poi mi sfogo sul forum…ma non basta mai, non vi basta mai…volete la luna, e poi marte, e dopo giove…. E poi cosa date? Il 2 di picche! E rimanete li ad aspettare il principe azzurro, che poi si scopre, stranamente, essere il principe stronxo!
E ve lo meritate!
sto qui a scrivere per pigrizia.
Ora, detto tutto ciò, figurati se io potrei mai mettermi a fare i giochini, il tira e molla, o dare la bastonata e poi la carota. In questo capisco il tuo fastidio nel dover usare certe regole che anche io reputo infantili.
E figurati che tipo di effetto potrebbe avere su di me un giochetto del genere fatto da una donna.
Di certo non quello di aumentarmi l’interesse, anzi, sarebbe un modo per guadagnarsi un biglietto di sola andata per quel paese.
In sostanza, certi giochi non valgono con tutti.
Sii te stesto, non abbassarti a certe cose se non fanno parte della tua natura, non cadere nel gioco perdente che ti fa dire che “tutte sono uguali” perché non è così.
Occupati prima di tutto della tua persona, costruisci un nuovo te e accetta solo ed esclusivamente ciò che è affine con la tua natura.
Le “donne” prendile pure a calci nel culo senza problemi.
In senso metaforico, ovviamente.
Ciao
MG e Golem,
ciao “ragazzi” miei
Concordo con gli interventi di Condor, rossana (vangelo) e kid.
La verità è che si torna al punto di partenza, se ti capita una buona mano hai mezza vittoria in pungo, se hai pessime carte devi barare o bluffare, se hai pessime carte e vuoi vincere secondo le regole, devi faticare parecchio e probabilmente fallirai.
Ciò che ha scritto Condor ricalca il pensiero di tantissimi uomini. Può capitare di dover “faticare” di fronte a donne normalissime, il che stona con il concetto di parità. Fatica che, per carità, nel mio caso ho sempre lasciato ad altri, se non nei casi in cui ero realmente interessato.
Condor calcola che i consigli che possono arrivarti dal mondo femminile, sono sempre soluzioni di donne a problemi di uomini. Come se noi dicessimo loro come gestire il ciclo mestruale o il parto.
Vanno sempre presi con le pinze.
Non mi permetterei un giudizio severo in quel senso, Golem . Ma ho come l’impressione che tu conosca solo la parte migliore delle donne, che tu d’acchitto tenda a considerarle delle amiche con le quali confrontarsi, che tu sia davvero passato per relazioni pulite e probabilmente essendo tu nella vita una persona per bene con dei valori legati al contesto sociale e culturale che apprezzi “vedi” soltanto il “bene” . Io all’ apposto neanche percepisco una donna come una amica e se una donna mi interessa voglio portarmela a letto. Il rapporto nasce di conseguenza ma quando termina quell’incontro, quel rapporto termina tutto . Credo che esista una “parte” cattiva e ribelle nelle donne, follia che si mimetizza tra le piaghe dell’ordinarieta’ . A me interessa ed attira scoprirla . Non è vero che mi manchi il coraggio ma non son tagliato per quella vita. Me ne rendo conto adesso, quando contrariamente ai più non cerco la ragazza per far famiglia . Le mie risposte sono volutamente provacatorie perché il forum mi diverte . Magari tu sei il buon padre di famiglia, poi c’è il peter pan che non sono io, in quanto non inganno ma non prometto, gli amanti e non sono neanche questo ed infine gli spiriti liberi . Detto questo l’essere sé stessi ha un senso dopo e non prima perché è limitante . Io preferisco essere come si conviene a seconda delle circostanze e di chi ho davanti perché in fondo sono vanesio e ho un obiettivo. Rispetto la tua opinione ma non consiglierei di tenere conto solo di sé stessi ma anche dell’altro, di saperlo leggere e ammaliare. In fondo la vita è già abbastanza scontata.
Andrea, dici di non prendere in considerazione i miei consigli perchè partono da una donna … ( avresti anche potuto tranquillamente ammettere di non prenderli in considerazione perchè partono DA ME, ma fa lo stesso ). però sei d’ accordo con kid. solo che io e Kid in questo caso stiamo dicendo LE STESSE COSE sulle regole della seduzione e dell’ attrazione.
anche a me i conti non tornano…
altra cosa: dici che quello che afferma rossana è VANGELO, eppure rossana è una donna anche lei. però quello che dice lei è attendibile, quello che dico io no. e tra l’ altro condor, anche in un altro thread, si è espresso molto più a favore della mia visione delle cose ( realistica e spicciola ) rispetto a quella di altre donne più “romantiche”.
Lo capisci, Andrea, perchè non mi hai mai convinto ?
M.
un salutone anche a te:)
comunque sono ANCORA una ragazza. anzi, se vogliamo dirla tutta sono proprio una gran gnocca 😀
“volete la luna, e poi marte, e dopo giove”
mica voglio fare l’ astronauta!! 😀 … io vorrei semplicemente il tizio che mi interessa, CON TUTTI I SUOI PREGI E DIFETTI. nulla di più e nulla di meno!
“E rimanete li ad aspettare il principe azzurro”
Non ho mai aspettato nulla e nessuno. semmai, me lo sono andata a cercare. e quando non ho rimediato niente, sono passata oltre senza rimpianti.
“che poi si scopre, stranamente, essere il principe stronxo!”
non ci sono principi stronzi. ci sono i “principi”, oppure gli stronzi.
per una relazione passionale io preferisco i secondi, li trovo meno noiosi, anche se impegnativi 🙂
“E ve lo meritate!”
nel MIO caso, si .. può essere.
ciao 🙂
“In fondo la vita è già abbastanza scontata.”
La vita NON è scontata. ma la gente preferisce confrontarsi abitualmente solo con situazioni e con gente SCONTATA.
anche le mie risposte sono VOLUTAMENTE provocatorie perchè il forum mi diverte. ma qualcuno non lo ha ancora capito… !
“Io preferisco essere come si conviene a seconda delle circostanze e di chi ho davanti perché in fondo sono vanesio e ho un obiettivo”
è ovvio! tutti DOBBIAMO fare così, e nessuno può esimersi da questa REGOLA DI SOPRAVVIVENZA.
“Credo che esista una “parte” cattiva e ribelle nelle donne, follia che si mimetizza tra le piaghe dell’ordinarieta’ . A me interessa ed attira scoprirla”
hai ammesso quello che molti uomini non hanno il coraggio di ammettere, nemmeno con se stessi: cioè che sono REALMENTE attratti sopratutto dalla presunta parte OSCURA della donna, dalla presunta parte “cattiva”, perchè istintivamente è percepita come più eccitante e interessante.
ecco perchè golem ha tanto penato su quei famosi diari.
ecco perchè Andrea si lamenta delle donne insensibili e inafferrabili ( in realtà ci sono moltissime donne SENSIBILI E AFFERRABILI, solo che lui non le calcola nemmeno ).
ecco perchè Condor vuole sapere come conquistare CERTE tipologie.
Ed ecco perchè TU critichi e accusi le donne ribelli e “folli”, ma allo stesso tempo ti annoi con la ragazza “da famiglia”.
E’ la solita vecchia storia, che si ripete dall’ alba dei tempi. Il grande potere del fascino femminile sull’ uomo si nutre sopratutto del suo mistero e delle figure che evoca nella mente del maschio, delle fantasie che genera.
La donna, da sempre intimamente percepita come ESSERE INFERNALE, incarna perfettamente l’ archetipa figura che popola l’ universo maschile fin dagli antipodi della cultura cattolica: la DIAVOLESSA DA FERMARE E DA PUNIRE. questo pensiero ossessiona l’ uomo, ma al tempo stesso lo accende e gli da “una ragione per continuare a vivere”. Egli vede nel tentativo di sottomettere la “malefica” figura femminile al suo controllo, uno scopo primario. Ma queste sono tutte elucubrazioni dell’ immaginario maschile collettivo, create da una cultura repressiva nei confronti della donna che si è perpetrata per secoli.
in realtà, rispetto a voi uomini, non abbiamo alcuna parte CATTIVA E OSCURA. siamo semplicemente UGUALI A VOI. cioè contraddittorie, imperfette, volubili, opportuniste quanto basta, in certi casi istintive, in altri molto fredde e razionali, crudeli quando serve ( o quando riteniamo che serva ), buone e pazienti quando lo vogliamo, oppure quando è necessario. Ma, proprio come gli uomini, possiamo anche arrivare ad atti di coraggio e persino ad atti eroici. E, se riusciamo a liberarci completamente del nostro ego, potremmo anche arrivare al MARTIRIO.
Kid, e’ probabile che sia come dici tu. Che conosco delle donne solo la parte migliore. O forse e’ quella che vedo, e non solo nelle donne. Di queste ultime, in fondo, non mi sono occupato molto di approfondirne certi aspetti sino a tre, quattro anni fa, per le ragioni che conosci.
Sono cresciuto, nella prima infanzia, con uno stuolo di zie che mi hanno circondato di attenzioni, che, per chi è rimasta, continuano ancora oggi, per passare alla quasi solitudine dai 10 ai 20anni, quando alle zie si sono sostituite le ragazze che non faticavo a trovare per i motivi che ho spiegato, e che continuavano l’accudimento nei miei confronti senza bisogno che lo chiedessi. Non ho sviluppato nessuna strategia perché accadesse questo. Queste nuove attenzioni femminili avevano l’aggiunta del sesso, ma non differivano da quelle date al bambino, seppure limitate alle vacanze estive nell’intervallo dell’adolescenza.
Quando si ha questo tipo di rapporti, e in quel modo, non serve “farsi furbi” per soddisfare un bisogno: c’è sempre una donna che e’ pronta ad accontentarli.
Lo so, sembra schifosamente presuntuoso, ma io sono stato “mutilato” in un certo senso da questa “fortuna”.
Ero il classico maschio mediterraneo di bell’aspetto e viziato dalle donne, ma incompleto per altri versi. Se ho cominciato a percepire qualcosa e stato con quella Maria Grazia che mi ostentava come un trofeo, togliendomi l’impiccio del più piccolo problema che risolveva in mia vece. Io guidavo un piccolo aereo ma non sapevo accendere una lavatrice, non sapevo fare neppure un caffè! E avevo 26 anni!
Ho cominciato a percepire una donna con un interesse diverso solo con Carmen, e avevo 32 anni e, dopo la sua morte, con mia moglie, 20 anni dopo con la scoperta di quel l’assurdo amore non ricambiato e tutto quello che ne è derivato e ho imparato sull’argomento DONNA.
Come puoi immaginare sotto, quell’aspetto sono molto più “ignorante” di te probabilmente, e di tanti altri che hanno e stanno lavorando sull’argomento da sempre.
La tua ricerca e’ più raffinata della mia, che e’ invece elementare quando pensi che solo 4 anni fa sono caduto dalle nuvole nello scoprire che una donna (pure bella e intelligente) si abbruttiva per anni dietro un pirla che non la voleva, quando per il sottoscritto questa evenienza non aveva nessun senso, dal momento che fino a un certo momento della vita zie e ragazze erano in esuberanza, e spesso indistinguibili tra loro, per me.
E’ come morire di fame…da sazio.
Ciao.
Kid,
“Credo che esista una “parte” cattiva e ribelle nelle donne, follia che si mimetizza tra le piaghe dell’ordinarieta’ .” – purtroppo, temo che tu abbia ragione. esiste, eccome, secondo me a seguito di una rivalsa antica, più o meno inconscia, legata essenzialmente ad alcuni temperamenti ribelli e/o reattivi, che ancora non ha avuto modo di “spurgarsi”.
sto leggendo “Le cose dell’amore” di Umberto Galimberti (dissertazione minore, frammentaria ma pur sempre interessante).
filosofo e psicologo moderno MASCHIO, in tema di prostituzione scrive quanto riporto, che ritengo d’interesse per l’analisi dell’attuale sconvolgimento nell’attitudine di molte donne alle relazioni di coppia e nella cattiveria, spesso ritenuta innata, della maggior parte di esse.
“… è possibile scorgere, nell’autodistruttività della prostituta …, nel suo distacco dalla coscienza della propria condizione, il riflesso a tinte forti di quell’arcaica tendenza, assolutamente non estinta nella nostra società “evoluta”, che vuole distruggere nelle donne il loro io, il rispetto di se stesse, la loro speranza, il loro ottimismo, la loro immaginazione, la loro sicurezza, la loro volontà, la loro individualità.
Tutto ciò non è da mettere in conto, come vuole Freud, al “naturale masochismo femminile”*, ma a quel meccanismo di adattamento che è facile riconoscere in ogni gruppo oppresso, i cui membri, se non cooperano alla propria oppressione interiorizzando l’odio e il disprezzo del loro oppressore, finiscono con l’essere puniti e al limite perire.”
per completezza, riporto anche la nota esplicativa sull’accennato concetto di Freud, che potrebbe in parte spiegare l’inclinazione femminile a farsi bistrattare da uomini che non hanno nel rapporto “amoroso” altro vero interesse all’infuori del proprio soddisfacimento sessuale.
“Nella donna la repressione dell’aggressività, così come le è prescritto dalla sua costituzione e imposto dalla società, favorisce lo sviluppo di forti impulsi masochistici, i quali, come sappiamo, riecono a legare eroticamente le tendenze distruttive rivolte all’interno. Il masochismo è dunque, come si suol dire, schiettamente femminile.”
quanto di tutto questo, che in parte ho ancora patito, sta cambiando nella costruzione dell’identità femminile? forse, quando sarà salda e matura almeno quanto quella maschile, i due sessi avranno modo d’intendersi meglio… spero siano gli ultimi raccolti di quanto è stato troppo a lungo seminato…
@dvd86 confermo che c’è sempre di peggio, e quoto in pieno il tuo commento di non buttare la croce sulla parte “sana” della coppia, perchè così l’ammazzi 2 volte. E’ proprio li che dimostrano quanto meretrici siano certe donne.
Ti puoi anche stufare della relazione, ma incolpare l’altro, solo per salvaguardare la tua reputazione di santa, vuol dire che fai proprio schifo!
@Golem grazie per i consigli concreti; anche se purtroppo nei corsi che citi, non ce n’è nessuno di mio particolare interesse, ma valuterò se andarci ugualmente, magari scopro qualche nuovo interesse.
Non ho capito quando dici di evitare sale da ballo genere latino americano, perchè “puoi immaginare chi rimorchi”…cosa intendi dire?
@rossana guarda che quando sparo nel mucchio, poi non mi lamento più di tanto del 2 di picche, perchè ci sta, diciamo che in quei casi tenti un po’ la fortuna, puntando sul numero secco, e ci sta che la roulette vada su un altro numero.
Quando mi lamento, e perchè sto puntando sul rosso/nero o pari/dispari, cioè quando la preda di turno mi ha dato segnali positivi (e non solo per educazione) salvo poi spostare la pallina su un altro colore, e questo senza nessun apparente motivo.
Non pensare (e neanche gli altri) che sono cosi sprovveduto e rinco da non distinguere quando sparo nel mucchio da quando punto il bersaglio. Però poi, quando hai preso la mira, e il bersaglio te lo spostano, ti girano le pallottole.
@M. Condivido in pieno le tue regole.
@MG hai replicato ad alcune mie frasi, con riferimento sempre a te stessa, ma le mie frasi non sono rivolte a MG.
Le mie affermazioni, sono rivolte al genere femminile, ed in particolare alle donne che ho conosciuto direttamente. Visto che poi le mie esperienze le ritrovo negli utenti maschili del forum, determino una regola generale, che avrà sicuramente le sue eccezioni. Forse tu sei un eccezione, o forse no, ma non prendere sempre tutto sul personale.
@Andrea_The_Original e Kid Condivido,come sempre,le…
@Tutti: ringrazio ognuno per i consigli dati. Tutti avete ragione, ma io non ho torto!
Non ho intenzione di snaturarmi per nessuno e nessuna, ma sembra che se non fai i “giochini”, sei destinato a rimanere te stesso, ma da solo.
Purtroppo non si può lottare contro i mulini a vento e buttare giù i muri, se possibile conviene aggirarli!
Ciao M, era un pò che non ti facevi sentire e mi fa piacere leggere tue opinioni, che ancora una volta condivido. C’è da dire che questo feeling fa balenare in qualcuno la paranoica possibilità che io, te e forse MG, si sia la stessa “entità”, specie quando la tua dichiarazione “ragazzi miei” può essere letta come una conferma criptica, con l’aggiunta delle visite papali che tuttavia non so cosa c’entri nel parallelismo. Secondo me intravede qualche similitudine stilistico sintattica, chissà. Non mi spiegherei altrimenti lo “stringiamoci a coorte” della signora delle contumelie sulla Chat. Che ne pensi?
Hasta luego. GoleM
MG, ho apprezzato il tuo post 67. Io mi chiedo se un giorno, dopo questo periodo di dolorosa transizione, la parità di genere diventerà una realtà e quali benefici potrà apportare alle relazioni tra i sessi, quando le eventuali differenze si noteranno solo tra esseri umani e non tra uomo e donna.
Ma i condizionamenti culturali sono difficili da estirpare, si possono aggirare ma mai eliminare. Questa mattina in auto ascoltavo su Radio3 la storia delle mutilazioni femminili nella cultura musulmana, e gli antropologi che stanno lavorando per l’eliminazione di questa brutale pratica maschilista sostenevano proprio questo, che tutta la ritualità secolare di entrata nella vita adulta delle ragazze si deve mantenere, salvo l’infibulazione, giusto per evitare quella che potrebbe apparire una “violenza” seppure tesa ad eliminarne una più concreta. Paradossalmente chi sta favorendo questa transizione è la parte più evoluta dei padri di queste ragazze, in quanto alle madri è demandata l’educazione delle figlie e quindi il giudizio sociale sul loro operato, cosa che non accade ai maschi.
Ieri sera con mia moglie, osservando il rapporto di nostra figlia col fidanzatino, parlavamo di come in una generazione si sono visti cambiamenti nelle dinamiche tra i due sessi che non ci sono stati in duemila anni di cultura cristiano occidentale, e non a caso nelle culture dove la donna ha cominciato per prima a lavorare questo fenomeno di “parificazione” è più evidente, come nel mondo anglosassone.
Quello che molti di noi uomini non comprendono, è che quella parificazione, oltre che inevitabile, porterà solo miglioramenti nelle relazioni, non più improntate a ruoli “precotti”.
In nuce è quello che accaduto alla mia coppia con la “messa sul tavolo” dei famosi intestini, dopo la quale siamo usciti riveduti e corretti come persone. Solo di sesso diverso.
Sciao tosa
MG,
I quarant’anni sono la vecchiaia della giovinezza, e la giovinezze della vecchiaia……
Ciao bella gnocca
Condor:
@Golem grazie per i consigli concreti; anche se purtroppo nei corsi che citi, non ce n’è nessuno di mio particolare interesse, ma valuterò se andarci ugualmente, magari scopro qualche nuovo interesse.
vedi, ti ho dato lo stesso consiglio di Golem e mi hai crocifisso perché donna.
non so se ti rendi conto di quanto parti prevenuto verso le donne (aspettandoti solo il peggio e che tutte siano pessime).
correggi questo e forse farai qualche centro.
saluti.
“E non crediate che, con le donne, mi presento come faccio sul forum. Ovvio che fingo di esssere sempre felice… E poi mi sfogo sul forum…ma non basta mai, non vi basta mai…volete la luna, e poi marte, e dopo giove….”
Allora Condor scusa se posso aver frainteso.. è che a quel VI e a quel VOLETE ci ho visto ANCHE un riferimento alla sottoscritta. tutto qui.
“Quello che molti di noi uomini non comprendono, è che quella parificazione, oltre che inevitabile, porterà solo miglioramenti nelle relazioni, non più improntate a ruoli “precotti”.
In nuce è quello che accaduto alla mia coppia con la “messa sul tavolo” dei famosi intestini, dopo la quale siamo usciti riveduti e corretti come persone. Solo di sesso diverso”
già golem proprio così! è quello che vado ripetendo DA MESI in questo forum, ma è anche quello che nessuno sembra voler o poter capire. La società attuale, e l’ uomo MEDIO in particolare, non riesce proprio a comprendere che non deve sentirsi minacciato dall’ accresciuta importanza del ruolo sociale della donna nella comunità, perchè questo porterebbe benefici a entrambi i sessi. Ovvio che – come dice anche rossana – finchè alla donna non verranno riconosciuti la stessa dignità sociale e individuale e lo stesso diritto dell’ uomo di accedere a un percorso VERO di realizzazione personale, assisteremo sempre a fenomeni aberranti, come appunto la prostituzione, ma anche la richiesta di separazione con addebito laddove il marito non ha colpe, le finte accuse di stupro, e via dicendo. per quanto riguarda me, la mia MUTILAZIONE come persona con una sua dignità sociale è cominciata già all’ interno delle mura domestiche della famiglia d’ origine, e in seguito questa azione di SABOTAGGIO si è perpetrata anche nel mio percorso lavorativo e sentimentale. ma credo che la mia esperienza sia comune a tante altre donne perchè si tratta proprio di un fatto culturale, che riguarda la massa. si pensa cioè che sia NORMALE adottare nei confronti delle ragazze e donne certi schemi di pensiero, quando in realtà NORMALE E GIUSTO NON E’!
ciao bel puteo mediterraneooo !! 😀
“quando sarà salda e matura almeno quanto quella maschile”
rossana, siamo sicuri che l’ attuale identità maschile sia così salda e matura ? io non credo, a giudicare dalla piena crisi esistenziale che sta vivendo il maschio, e al sempre più crescente numero di femminicidi causati da un semplice abbandono.
Condor, chi trovi? Non certo il tipo di donne che stai cercando tu, da quel che mi pare di aver capito.
Può bastare per un storia occasionale e poco altro. Non serve essere psicologi per capire che certi balli sono una manifestazione verticale di un desiderio orizzontale.
M.
essere VECCHIA vorrebbe dire aver diritto alla pensione, vorrebbe dire non ricevere più avances sessuali da uomini attraenti ( o proposte indecenti …), vorrebbe dire aver diritto ad un ingresso presso una casa di riposo.
siccome a me non capita nulla di tutto ciò, devo dedurre che ancora per molto tempo continuerò a cercarmi e/o a CREARMI un lavoro, continuerò ad avere relazioni con l’ altro sesso, e continuerò ad occupare la mia casa ( con tutte le spese annesse ).
e quindi devo dedurre di essere ancora MOLTO GIOVANE!
ma non avrei nulla in contrario se mi considerassero DAVVERO una vecchia e mi elargissero, ad esempio, un vitalizio di 4/5000 euro mensili per tutto il tempo che mi rimane da vivere!
ma ho l’ impressione che in questo caso direbbero CHE SONO ANCORA UNA RAGAZZINA !
ciao 😉
Golem,
da un po’ di tempo a questa parte scrivo molto meno perché “tengo che fà”, e poi, sinceramente, non trovo argomenti stuzzicanti per me in questo momento.
Mi ha divertito Condor con la sua battuta sull’ospizio, e gli ho risposto.
Del resto, Condor, tu non hai torto per niente, ed io sono arrivato a farmi una mia idea precisa riguardo alle regole tra esseri umani, maschi e femmine in questo caso.
Il fatto è questo: io parto da una constatazione molto semplice, e cioè che OGNI essere umano, proprio per sua natura IMMODIFICABILE contiene questi lati oscuri (così li avete chiamati, anche se sono alla luce del sole) fatti di tradimenti, colpi di testa, cambi di bandiere ogni secondo, insicurezza eccetera.
Queste componenti ce le abbiamo tutti, nessuno escluso.
E allora che cosa può fare la differenza tra una persona ed un’altra?
Semplice: la differenza la fa l’individuo, con le sue credenze, con i suoi valori, con la cultura a cui appartiene, eccetera.
Però attenzione, perché nemmeno l’individuo che ha determinati valori, determinate credenze potrà mai dirsi immune dal cadere in un tradimento, in un cambio di idea, in una demolizione di una famiglia.
Quello che sto tentando di dire è che bisogna imparare a tenere bene a mente che questi famosi lati NONoscuri non potranno mai essere aggirati o annientati con tattiche.
La via che per me risulta essere più saggia consiste nell’imparare a convivere ed accettare ciò che non si può cambiare, ma soprattutto non cadere nel tranello del “sono tutti uguali”, perché non è vero.
Io sono realista nei confronti degli altri esseri umani, ma sognatore verso me stesso, nel senso che dagli altri mi aspetto tutto il marcio che ti ho detto, ma la mia voglia di trovare un qualcosa di meglio, di essere un qualcosa di più, lo proietto su me stesso, non su altri.
Non so se mi sono spiegato.
Casomai ne riparleremo.
Ciao a tutti
Sì, Golem, ho visto il collegamento tra Papa Francesco, me stesso, e la storia dei multipli, li chiamo così.
Sinceramente nemmeno io trovo un filo logico capace di unire tutte queste cose, ma mi è rimasta impressa una frase (che non dirò per non scatenare le solite pantomime) che mi ha scritto Andrea the original durante l’ultima azzuffata.
È proprio perché concordo con quella sua frase, che lascio a Rossana il divertimento di fare tutti i collegamenti che vuole.
Però, Golem, una cosa voglio fartela notare: ho 33 anni (l’ età di Cristo), e ho due nomi, Massimiliano ed Emanuele.
Emanuele significa “Dio è con noi”, mentre Massimiliano significa il più grande, l’eccelso.
Con la storia dei nicknames sto pagando colpe che non mi competono.
In sostanza: ho l’età di Cristo, come lui sono stato crocefisso dai LaDoni, Dio è con me, Gesù è l’uomo più eccelso, è il Massimiliano degli uomini, ed il papa ha ricevuto parte della mia famiglia.
Si può dire che il divino non mi manca.
Ah, dimenticavo….so per certo di essere apparso, più volte, in sogno alla Madonna!
Ciao!
Rossana : Quello che ho sempre apprezzato di te , e anche di camy , è la capacità di guardare oltre il muro.
Golem : Tutto torna , a questo punto. Io non sono un bello per antonomasia ma ho avuto le mie soddisfazioni e devo dire che tutt’ora ce le ho , anche inaspettate! Soprattutto quando il mio competitor è un bel ragazzo che sa di esserlo sento quel brivido di sadico piacere nel fregargli l’osso sotto il naso ! E’, in ogni caso , la mia è la vittoria di Pirro perché la bellezza oggettiva parlerà sempre da sola! Ma è anche vero che si campa anche di piccoli e fugaci piaceri!
Condor : Puoi essere te stesso in secondo momento perché se non miri al sodo non ci sarà nessun dopo ! Onestamente , le donne non vogliono conoscere così approfonditamente un uomo ma preferiscono che sia bravo ad accendere certi interruttori ( attrazione : un mix di felicità ed intesa mentale anche sulle sciocchezze). Consiglio spassionato da amico! Vi conoscerete dopo , se sarà il caso. Avrai tutto il tempo di dimostrare come sei!Una donna ha poco tempo per decidere tra te ed un altro , quindi spesso segue l’istinto ma tu puoi indirizzarlo o meglio imboccarlo suscitando il suo interesse:)
In questo senso si spiega il fatto che il bersaglio si sposti . Può capitare per carità ma io di pali non ne ho mai presi ! Nel senso di clamorosi come inviti rifiutati o cose così ! Mentre la ragazza che fa un po’ di tira e molla ci sta, ma va messo in conto che si è in regime di concorrenza . Quello non lo considero neppure un palo , perché si vede che prima di me c’era già qualcun altro che stava per varie ragioni più avanti di me! E’anche vero che c’è il momento giusto per tutto , dunque stai tranquillo che se hai fatto quella certa impressione un segnale arriva . In quel caso molla tutto e vai , vuol dire che è il tuo momento e ti sta dando una possibilità 🙂
Le donne le incontri ovunque , dunque io non mi fisserei troppo sui posti.
Fai quello che ti piace fare e già in quell’ambiente ci sarà qualcuna con la quale avrai qualcosa in comune.
M, allora io sarei… Giulem, secondo il “vangelo” che Andrea ha assegnato all’unico apostolo donna di questo forum.
Ma non dimentichiamo che lo stesso ne ha compilato uno, dal quale risulta che…Mesu’ abbia convinto il prediletto dei suoi sodali perché lo tradisse, e attraverso questo gesto Egli potesse assurgere alla divinità che conosciamo sacrificandone però il nome per l’etenita’ come infame.
Guarda che servizio ti “avrei” fatto M.
Sto cercando un albero adatto dove impiccarmi.
Però Kid, sembra che ti secchi non aver ricevuto la discutibile qualità di una certa avvenenza, indipendentemente dal fatto che questa non sembra aver condizionato la frequentazione e le conquiste femminili, chie come sappiamo sono meno condizionate dalla necessità di essere belli. Ma nessuno può farci niente se l’istinto risponde a certi stimoli, che oggi sono portati a livelli di valore assoluti dalla sottocultura dell’immagine nella quale siamo immersi.
Ma almeno ti sei tolto sfizi che a me sono stati negati. E non credere che non mi manchi quel piacere. Non so se qualcuno si è tolto con me lo sfizio che ti sei tolto tu. Forse no, perché non sono mai stato lasciato. Ma me lo sono cercato nel passato di mia moglie come vedi. Non si vuole perdersi niente nella vita evidentemente.
MG, sai perché credo di capire la necessità della “parità” in senso lato, e tra i due sessi nello specifico? Perché sono “meridionale”.
Da quando ho cominciato a lavorare, soprattuto in un importante ente pubblico della Provincia di Milano, (acquedotti) prima come disegnatore, poi geometra e infine come architetto, ho dovuto combattere contro i luoghi comuni verso i meridionali, al quale si sommava ( ma l’ho scoperto molto più tardi) anche il famoso aspetto gradevole, poco gradito ai dirigenti brianzoli, ma piu gradito alle colleghe ( me lo ha confessato anni dopo un direttore calabrese). Una volta, ( ero agli inizi, e facevo il tecnico) uno di questi “ladri” vestito da persona per bene mi fece convocare nel suo ufficio, e esordi dicendomi cosa avessi “chiesto” relativamente ad un certo lavoro. Si trattava di un impianto antincendio ad una azienda che iniziava l’attività. Candidamente gli risposi che avevo chiesto i solito dati, diametri, pressione e posizione delle prese. “No, non intendevo quel genere, cosa hai…”chiesto. Oggi hanno portato questo pacco per te…”. Nonostante i 20 anni di differenza e la posizione gerarchica sorrisi dicendogli, e dando gli del tu >>>
MG,
“essere VECCHIA vorrebbe dire aver diritto alla pensione”
Temo che rimarremo giovani per l’eternità 😀
>>> ” e io mi farei portare in ufficio un regalo frutto di una concussione che mi stai imputando?”. “Si questo depone a tuo favore in effetti”. ” Non a mio favore, a favore della logica” risposi. “Facciamo così, puoi chiamare l’azienda e farti spiegare questa cosa che sorprende anche me?”
Lo obbligai a farlo e dall’altra parte spiegarono che la celerità con la quale il geometra Golem aveva realizzato i lavori, gli avevano consentito di iniziare subito la produzione, e così avevano pensato di ringraziarlo facendogli un regalo con un set dei loro prodotti: contenitori di plastica. Era la Tupperware!
Vedi MG i luoghi comuni sono il mezzo più comodo per darsi delle spiegazioni, e a quel soggetto faceva comodo, visto che poi fu implicato in una storia di tangenti nel comunello dove faceva il sindaco.
Vent’anni dopo, ormai in pensione, lo ritrovo in sede per un convegno e ipocritamente si complimenta per la mia carriera e la laurea che l’ha favorita. Allora gli ricordai che come meridionale (orgoglioso di esserlo), per fare strada in quell’ente, così connotato “geograficamente”, si doveva essere bravi il doppio di chi era nato sulla sponda del lago di Como che NON volge a mezzogiorno, ma per fortuna NON è stato difficile. Lievemente contrariato si allontano’ mentre io godevo come immagino Kid quando si toglie uno sfizio col bello impossibile.
MG, io continuo a dire che se non capisco una donna in certi aspetti della sua sessualità, questo non mi condizionerà mai riguardo la testa che può avere, e che è quella con la quale avrò più a che fare nelle relazioni uomo/donna che incontrerò nella vita. A cominciare da mia moglie per finire con le tre donne con le quali mi sono laureato: Agata, Cinzia e Paola. Che sono state più uomini di quelli che ho dovuto allontanare ( perché ero più grande di loro di età) dal gruppo tesi, per conclamata incapacità. Che come sappiamo non è una caratteristica specifica di genere. E tanto meno “geografica”, come ha scoperto…il brianzolo.
Ciao bela tusa.
MG. Perché devi metterti sulla difensiva? Una volta tanto che stiamo avendo un confronto civile, non vedo perché bisogna buttarla in rissa. Quando generalizzo sulle donne e sugli uomini, indubbiamente farò riferimento ad aspetti che riguardano anche te, ma ciò non significa che la protagonista di ogni frase sia tu.
Ho parlato di consigli di donne in generale, per cui mi riferivo anche a quelli di Rossana. E ho detto di prenderli con le pinze, non di cassarli. Detto questo, mi pare che lei stia più sul “pezzo”, mentre tu tenda a tratteggiare il classico uomo da fantasia femminile.
Che non dico che non esista, ma se un tizio non è così, non può mica stravolgere se stesso per ricalcare un immaginario femminile, che tanto alla lunga non corrisponderebbe comunque alla realtà.
Se poi intendevi dire circuire la donna per strapparle una trombata, allora è un altro discorso. Ci può stare.. sapessi quanti usano quelle tattiche.
L’intervento “vangelo”di Rossana è il commento 52, perché riesce sistematicamente a delineare un quadro dei rapporti, che si avvicina molto al punto di osservazione maschile. Bisogna avere ottime capacità empatiche e senso critico per cogliere ciò a cui arriva lei.
Comunque non voglio convincerti. Ho le mie idee e tu le tue. Ultimamente leggo interventi da parte tua più sensati e ponderati e te l’ho fatto presente, poi se vuoi la solita zuppa sai che ti arriva puntuale come un orologio 🙂
Per quanto mi riguarda, non è tanto un discorso di donna insensibile e inafferrabile, quanto piuttosto è che quello che si afferra, in molti casi non vale la fatica e magari ti sporchi pure la mani. Meglio lasciarle scivolare via…
Condor: prova carrè + una colonna + noir. Non ti dico le percentuali altrimenti poi dovrei eliminarti 🙂
“Io sono realista nei confronti degli altri esseri umani, ma sognatore verso me stesso, nel senso che dagli altri mi aspetto tutto il marcio che ti ho detto, ma la mia voglia di trovare un qualcosa di meglio, di essere un qualcosa di più, lo proietto su me stesso, non su altri.
Non so se mi sono spiegato.”
per quanto mi riguarda M. ti sei spiegato benissimo, e sono del tutto d’ accordo con te ! anch’ io sono profondamente convinta che per attirare nella vita le persone e le situazioni che DAVVERO desideriamo, dobbiamo prima di tutto lavorare su noi stessi, NON vivere di preconcetti ( il mondo fa schifo, le donne sono tutte uguali, primo o poi DI SICURO verrò tradito ) perchè poi questi pensieri negativi finiranno per tradursi in realtà, inevitabilmente. chi ad esempio è convinto che in una data cosa non riuscirà mai, gli andrà sempre male perchè NEMMENO PROVERA’ a migliorare le cose!
Nei rapporti con l’ altro sesso il meccanismo è identico: più io penso che incontrerò solo persone che mi faranno del male, e più succederà così, perchè inconsciamente già ci predisponiamo ad essere abbandonati o traditi.
Io non ho mai ottenuto alcun risultato quando mi aspettavo che le cose, i miglioramenti e i cambiamenti dovessero venire dall’ esterno. Ho ottenuto qualcosa di valido e tangibile solo nel momento in cui mi sono adoperata IN PRIMA PERSONA per smuovere situazioni stagnanti e per migliorarmi IO come persona.
purtroppo golem di uomini come te, che sanno fare una netta distinzione tra il vissuto sessuale di una donna e il suo valore come testa e personalità, ce ne sono veramente pochissimi a questo mondo. per noi donne di oggi ovviamente questo è un grande problema con cui dobbiamo scontrarci tutti i giorni, dato che per varie ragioni tendiamo a non vivere più secondo gli schemi limitanti delle donne di una volta, per cui dovevi necessariamente scegliere se appartenere alla categorie delle “sante” piuttosto che quella delle “puttane”. e una volta che ti infilavi in quest’ ultima, non ne uscivi più. oggi moltissimi uomini pensano che DEBBA essere ancora così, e questo perchè gli risulta troppo difficile e faticoso analizzare veramente le cose andando a fondo, senza fermarsi, appunto, ai LUOGHI COMUNI. D’ altra parte, anche da ciò che traspare sulle numerosissime e accese discussioni su questo argomento in questo forum, si può evincere chiaramente la necessità del maschio di oggi ( come di quello di ieri ) di avere dei macro-parametri di riferimento come cartina tornasole per valutare le qualità di una donna. ma si tratta solo di indicatori “fittizi”, un pò come gli studi di settore sulle attività autonome. La REALTA’ sarà sempre infinitamente più complessa e variegata, e spesso SORPRENDENTE. e solo chi riesce a penetrare queste dinamiche misteriose e affascinanti, a mio avviso ha diritto a godere del privilegio di un AMORE ENTUSIASMANTE, ESCLUSIVO, AUTENTICO E SALDO.
tutto il resto sono meri appagamenti momentanei e situazioni transitorie destinate a non lasciare traccia. oppure coppie che tirano avanti con la maschera della convenzione.
anche nella mia regione lo stupido pregiudizio sui meridionali è molto marcato. sono atteggiamenti che non mi appartengono, e che ho sempre odiato. infatti da noi le persone veramente in gamba, quelle che poi si sono realizzate, hanno sempre collaborato serenamente con gente di ogni provenienza. sono veramente contenta per la RIVINCITA che ti sei preso!! Spero anch’ io un giorno di rivalermi platealmente su chi oggi mi umilia, mi esclude e/o mi discrimina.
“Se poi intendevi dire circuire la donna per strapparle una trombata, allora è un altro discorso. Ci può stare.. sapessi quanti usano quelle tattiche.”
No Andrea non intendevo questo ! nè tantomeno penso che bisogna stravolgere completamente se stessi per conquistare una donna. Ma come dice Kid è ovvio che un pò di tattica all’ inizio è necessaria, è ovvio che bisogna ricreare qualcosa di intrigante. perchè in quella fase una donna NON TI CONOSCE, non sa niente di te, NON PUO’ vedere le tue reali qualità, quindi si soffermerà su quanto riuscirai a sorprenderla, perchè in quel momento tu, come uomo, sei ( consapevolmente o meno ) in concorrenza con tanti altri e per lei sei appunto uno dei tanti. sta a te distinguerti!
a me frega poco se un uomo è bello o brutto, se è ricco o povero, se guida la ferrari o l’ ape car. nel momento in cui sono coinvolta per me esiste solo lui! e a quel punto alla porta mi si può presentare pure mister universo ma non me ne frega un emerito caxxo. è chiaro però che per arrivare a questo “successo”, un uomo all’ inizio si deve impegnare un pò. e francamente la maggior parte degli uomini ( anzi quasi tutti ) che vedo in giro, dimostrano solo una gran voglia di concludere ( ottenere i tuoi contatti, ottenere un incontro ) ma non fanno nulla per intrigarti e coinvolgerti emotivamente.
quindi è chiaro che quando ne incontri uno che sembra distinguersi da tutti gli altri in questo senso, ti ci “fissi”. penso sia normale, non vuol dire essere ossessive!
e non pensare che il “doversi impegnare” è solo una prerogativa dei NON-BELLI. il ragazzo più bello che ho avuto ( veramente bello come pochi ) e che ho frequentato per cinque anni, all’ inizio ha “sudato” per avermi, anche perchè quando l’ ho conosciuto mi piaceva un altro. io, a differenza di tante altre, non gli sono cascata subito ai piedi, e questo ha acceso il suo interesse.
La media QUALITATIVA caro Andrea è veramente BASSA, quindi è per questo che ci sono POCHI uomini molto cercati da più donne, e tantissimi uomini non cercati da nessuna ( o quasi ). E non perchè le donne siano stronze, acide, difficili o cattive. Le donne sono cercatissime da una massa informe di personaggi maschili, e in mezzo a questo mucchio, tenderai a cercare o a scegliere l’ elemento singolo che emerge per qualcosa di particolare. è una tendenza istintiva!
MG,
ti riferisci alla “Regola dell’attrazione”?
Attiriamo ciò che siamo?
Di questa regola ne ho sentito parlare abbastanza spesso, e me ne parlava anche una persona che mi ha aiutato durante l’esplosione del mio vaso di Pandora.
Ti dirò…non ci credo più di tanto.
Di mio sono molto scettico, e sotto questo punto di vista mi avvicino molto a San Tommaso, tanto per rimanere in tema Vangelo.
Le tattiche secondo me non servono a nulla, e denotano una insicurezza interiore.
Il dover presentarsi così come non si è per poter rimediare qualche ora di piacere.
È un gioco che non vale la candela, è un gioco infantile.
A questo punto è meglio non sforzarsi neanche cinque minuti ad essere chi non si è, e si va a rimorchiare nelle sale da ballo (perché a questo servono, latino americano soprattutto, Condor) e basta.
In questo modo si raggiunge lo stesso risultato, ma con uno sforzo inesistente.
Molto dipende da che cosa si cerca, ma soprattutto dal nostro modo di porci davanti ai vari due di picche, davanti alla fine di un qualcosa, davanti ad un fallimento, davanti ad un tradimento.
Sinceramente il metodo “fare di tutta l’erba un fascio” non mi appartiene, e lo evito come la peste, perché significa perdere in partenza, significa non avere capacità di discernimento, e nessuno dovrebbe perdere questa capacità, ma soprattutto non dovrebbe mai perdere la forza nel cercare quel qualcosa in più.
Sulla questione uomo alfa, beta, gamma o delta, non dico niente perché sono caduto dal però appena ho letto considerazioni in merito.
Invece per quanto riguarda la questione parità uomo-donna, sospendo le mie valutazioni e le rimando a quando avrò finito di leggere il libro “Il sesso inutile” scritto da una Donna straordinaria. Un tipo di donna che ho sempre ammirato e cercato.
Golem,
quindi sei un architetto.
Avrei giusto due paroline da dire verso gli architetti, e la loro voglia di fare i Leonardo da Vinci a casa d’altri (mai nella loro), ma lasciamo stare, anche perché se tu sapessi a quale categoria lavorativa appartengo io, di paroline me ne diresti quattro, e con ragione 😀
Ciao!
P.s.
fai una carezza alla tua bambina da parte mia.
Per bambina intendo la moto, sia chiaro!
@camy non è vero che mi hai dato gli stessi consigli, forse sembrava a te.
Mi hai detto: “conferenze, biblioteche, musei, viaggi culturali” e queste mi sembrano veramente minchiate (con tutto il rispetto). Vero che le ha suggerite anche Golem.
Poi hai suggetito: ” corsi di vario tipo per esempio musica, fotografia” e Golem ha suggerito: ” corsi di fotografia, di modellazione ceramica, di cucina, anche corsi serali pratici come, che ne so, le lingue, realizzazione di vetri artistici, restauro”
Golem mi è sembrato più dettagliato sui corsi è per questo per me è stato più concreto.
Se aveste dato gli stessi consigli a parti inverse, avrei invertito le risposte. Libera di crederci o no, mi ritengo una persona obiettiva e corretta.
Se veramente mi aspettassi sempre il peggio dalla donne, non subirei le delusioni avute ultimamente.
Proprio perchè mi aspetto di trovarne una normale, poi rimango deluso. Poi può anche essere che quello non normale sia io!
@MG … E poi mi sfogo sul forum…ma non basta mai, non vi (ESCLUSA MG) basta mai…volete (ESCLUSA MG) la luna, e poi marte, e dopo giove….”
@Golem hai capito male. Non cerco necessariamente la santa, visto che non sono un santo.
vanno benissimo anche le storie occasionali con desideri orizzontali.
Poi se capita la storia più seria ben venga (ma sempre con gli occhi aperti e le mutande di ghisa)
@Kid grazie del consiglio concreto (senza offesa Camy:-) però ribadisco che non è cosi facile, probabilmente tu hai qualche numero in più del sottoscritto.
@Andrea_The_Original secondo me in questo periodo se punto dall 1 al 36 + rosso e nero + pari e dispari, indovina cosa esce ?
Cara la MG, oggi # al mio paese nevica il campanile della chiesa è bianco…#
Ma non sono del tutto immune dalla sindrome del “possesso” come sai. Ma non è MAI stata una questine di quanti ne possa aver avuti prima di me, perchè, come diceva qualcuno, per i maschi devi dividere per tre e per le donne moltiplicare per tre rispetto a quello che ti dicono, e sappiamo il perchè di questa doppia lettura di un fatto naturale. Il problema è stato se qualcuno di questi “permane”,e a me e parso che questo succeda. nella mia storia è successo, anche se il ricordo più che sessuale era sentimentale onirico. Ma dormire in “tre” nello stesso letto fa stare scomodi. Però come sappiamo la cosa è stata superata, e ti dirò, con maggior soddisfazione da parte sua, che è uscita da un’adolescenza che si protraeva da troppo tempo, limitandone anche la fase erotica che stava incrinando il rapporto. Come scrissi a suo tempo, abbiamo estratto l’ultimo dentino da latte.
Io penso alla testa della mia donna, che come ho sostenuto, è quella che mi accompagnerà più di qualsiasi altro aspetto, e se in questa “giace” un cadavere imbalsamato è un problema. Del corpo, e di quando non c’ero, ora so che non mi interessa niente. Si dice che un uomo vorrebbe essere il primo per la propria donna mentre una donna vorrebbe essere l’ultima per il proprio uomo. Ecco, io ora la penso così, come una donna, e mi trovo bene.
Quanto a quelle soddisfazioni postume, non è l’unica che mi sono tolto non richiesta. Un anno fa circa, un’altro ingegnere che mi ha martellato per una ventina d’anni a causa della mia anarchia disciplinare, ma che sotto sotto mi stimava, mi ha chiesto di difenderlo come consulente di parte in una causa civile per un incidente professionale nel quale lui era responsabile del procedimento, accaduto nell’azienda nella quale abbiamo lavorato entrambi. Mi ha chiesto di fargli un prezzo di favore e io gli ho detto: “ma si figuri ingegnere, lo faccio gratis”, e così è stato. Gli antichi la chiamavano Nemesis. la dea della giustizia che riequilibrava i fatti della vita. Ma non ci ho goduto come nel primo caso, perché quest’uomo è conciato male con la salute e mi ha fatto tenerezza. Ma ce ne sarebbero altri che riguardano riconoscimenti postumi ma concreti che hanno fatto venire l’itterizia a certi colleghi lecchini. La prossima volta se me lo ricordi ti racconto una battuta folgorante, che ha steso uno di questi nel lontano ’97.
M, il mio amato prof. Marcolli, dopo una lunga e >>>
>>> e appassionata lezione di progettazione architettonica, si girò verso di noi e con fare rassegnato ci disse così: ” Però ragazzi non fatevi illusioni, nel mestiere dell’architetto tutti si sentiranno in dovere di dire la loro, e tutti penseranno di saperne più di voi, anche la casalinga di Voghera”. min....: aveva ragione M, e tu me lo confermi. Ma arrivi per ultimo. Troppi ne ho incontrati e i più pericolosi sono i tecnici comunali. Non so che mestiere fai, ma sono sicuro che a te obiezioni sul risultato finale te ne giungono poche.
Ciao caro, farò come dici tu, che hai parafrasato una frase del Papa Buono. Tu sarai anche il “Mapa così così”, ma una carezzina alla Duke non te la nego.
A risentircela.
M.
io ritengo invece che applicare la Legge di Attrazione sia IMPORTANTISSIMO. ma non è una cosa facile riuscire ad applicarla in maniera davvero proficua, sopratutto se – come me – sei cresciuto in un ambiente in cui ti sono state ripetutamente trasmesse convinzioni negative SU TUTTO! col passare degli anni mi sono resa sempre più conto che è sopratutto il nostro atteggiamento verso la vita ( unito alle nostre scelte ) a determinare il nostro destino! prendi ad esempio due persone ugualmente indigenti. secondo te quale riuscirà a cavarsela meglio ? quella che non si demoralizza e cerca una soluzione, o quella che già pensa al suicidio ? ecco perchè al mondo ci sono persone felici NONOSTANTE TUTTO, e persone che – pur avendo tutto – SARANNO SEMPRE INFELICI. Io ad esempio mi reputo una persona FELICE, vorrei non morire mai. ma altri al mio posto penserebbero che una situazione problematica come la mia è troppo complicata e inaccettabile.
Ora, per riallacciarci al tema della discussione, credo che gli uomini che fanno tanta fatica con l’ altro sesso, siano fondamentalmente persone negative e sfiduciate, anche se loro non se ne rendono conto. Non si tratta quindi tanto di usar tattiche, ma di modificare il proprio ATTEGGIAMENTO INTERIORE verso la vita e verso gli altri, secondo me.
Golem, ti scrivo in chat perché la mia risposta sarà fuori tema.
MG,
io sono fermamente convinto che la chiave di volta sia dentro di noi. L’ho sperimentato su me stesso, ed è questa la strada che sto percorrendo.
Per questo dico che non faccio affidamento sugli altri, o meglio, verso alcune persone ho fiducia totale, ma se un domani qualcosa andrà storto non cadrò più dalle nuvole come mi è successo anni fa, perché sotto questo punto di vista sono maturato. Ho fatto quel passo in più che mi ha tirato fuori dal pantano dei luoghi comuni.
Secondo me bisogna imparare ad osservare certi comportamenti umani, che NON CAMBIERANNO MAI, dall’alto. Bisognerebbe avere quel tipo di saggezza che ci permette di accettare certe cose.
Saggezza che, a differenza da quanto credevo, non fa rima con età, anzi, ci sono giovani molto più saggi di certi vecchi.
Il lavoro che sto facendo su me stesso è proprio questo, cercare di staccarmi da certi modi di pensare, di non provare più stupore quando accadono certe cose, senza perdere di vista quel buono che c’è.
Io capisco il brucia culo che ha Condor quando si becca il ben servito, e lo capisco perché è lo stesso brucia culo che è toccato a me tempo fa, e a tutti noi, però i due di picche se li beccherà ancora (forse), quindi questa cosa non cambia.
Ciò che potrebbe e dovrebbe cambiare è come tu, Condor, assimili questi due di picche.
L’unico modo che hai per avere qualche possibilità di conoscere una donna come piace a te, è quello di stare in mezzo alla gente.
Più di questo non so che dirti, se non di essere sempre te stesso.
Altri consigli non ce ne sono.
Non posso dirti “vai alla sala Bingo il martedì alle ore 17, e vedrai che troverai qualcuna”, perché così non è.
Ciao
golem
io ho sempre pensato che le persone che si mostrano più avverse a stimarti e ad accettarti, sono sotto sotto quelle che più ti invidiano. questa convinzione mi nasce da ciò che ho avuto modo di appurare più volte nella mia esperienza personale di vita, ecco perchè – a differenza di quando ero più giovane – le critiche aspre non mi toccano più come una volta, e non ci faccio nemmeno più tanto caso.
chi veramente pensa che sei una nullità ti ignora del tutto, o addirittura usa toni gentili e concilianti con te!
quando invece si cerca palesemente di sminuirmi, o mi si rivolgono apertamente duri giudizi, so già che dietro a tutto questo si nasconde una sola cosa: IL RODIMENTO DI CULO.
Vedi golem, per certe persone – anche tra quelle che intervengono in questo forum – io sono un pò come quello che Mozart rappresentava per il musicista Salieri. Mozart, che musicalmente era geniale, nella vita aveva una condotta ribelle e libertina. Salieri di contro era musicalmente mediocre, ma rispettava rigidamente le convenzioni sociali dell’ epoca. e non riusciva a farsene una ragione di come quel ragazzino “anarchico” e squinternato potesse creare composizioni uniche e meravigliose… così Salieri non perdeva occasione per cercare di mettere Mozart in ridicolo, ma senza mai riuscirci perchè alla fine il suo bigottismo, unito alla sua mediocrità, facevano apparire LUI come quello RIDICOLO E INSIGNIFICANTE.
Ecco… anche in questo forum io vedo pochissimi e rarissimi “Mozart”, e moltissimi SALIERI. come in tanti altri forum, del resto…e come anche nella VITA.
un caro saluto, Mozart dell’ archittettura 🙂
Ciao MG. Avevo una ragazza intorno ai 25 anni che era veramente una gran gnocca. Alta, magra, mora, occhi fiammeggianti e via discorrendo, ma amava vestirsi come una baiadera, cosa che la faceva apparire volgare. Lo faceva per attrarre l’attenzione, e non ne aveva bisogno perchè era veramente attraente. Ho cercato più volte di convincerla ad essere più sobria, anche con l’aiuto di mia sorella, sua amica d’infanzia, che lavorando nel campo della moda le regalava ogni tanto dei pezzi di classe che la valorizzavano in maniera spettacolare. Indossati una volta, venivano lasciati nell’armadio a favore di capi che facevano storcere i naso a tutti, MENO che a certi frequentatori di strade periferiche costellate da fuochi di copertoni bruciati.
E non era stupida, era solo ignorante. Questo complesso la portava a richiedere l’attenzione CONTINUA di chi sapeva essere minimamente inferiore a lei per trarne un vantaggio indiretto, ma relativo ovviamente, vista la qualità di questi ammiratori. Io non capivo come al solito, fino a quando ho notato che era invidiosa anche di me, malgrado non avessi neppure il diploma all’epoca. Non riuscivo a capire nè l’invidia nè il motivo per il quale questa si manifestava, considerata la spettacolare “bonezza” di questa donna. Ho saputo che ancora oggi è così che è già nonna. E’ una malattia.
Tra i colleghi è stata la stessa cosa, e non avevo ancora imparato a difendermi. Io sono quanto di meno competitivo ci sia in natura, salvo quando facevo sport dove ero un killer, anche grazie alla stazza, quindi mi risultavano incomprensibili certi atteggiamenti nella vita di tutti i giorni, dove le circostanze, la fortuna e gli incontri decidono spesso successi e insuccessi, però SEMPRE molto determinato nel raggiungimento degli obiettivi che mi prefiggevo che, forse a culo, ho raggiunto. Pertanto essere sè stessi era naturale per me, non comprendendo a cosa servisse invidiare questo o quello.
Mentre studiavo architettura – dopo aver fatto le serali di geometra – dato il mio carattere caciarone e un pò demenziale – che avrai notato – l’avere questo temperamento in un ambiente pubblico molto “strutturato” sulle apparenze, mi faceva apparire inaffidabile e addirittura stupido, come pensava e fu detto nei miei confronti da quel famoso dirigente di cui ho parlato. Ovviamente la mia scelta provocò risatine e commenti ironici tra i più “seri” dei colleghi, in particola due, che io avevo soprannominato “i Dioscuri”, in quanto erano figli>>>
>>> di una alta dirigente e di un amministratore. Questi simpatici soggetti, come i due gemelli mitologici si sentivano investiti di una “divinità” di censo, che ne faceva immaginare una carriera sfolgorante, e in attesa degli eventi si comportavano di conseguenza, anche con i pari grado. Tanto che uno di questi, Polluce, si autonominò capoufficio in pectore, soprannominato da me Gruppenfuhrer. Nomignolo col quale lo battezzai e che altri colleghi utilizzarono per inquadrarlo. Ovviamente il loro comportamento era sussiegoso e servile nei confronti dei superiori, sempre nell’ottica di apparire degni del ruolo che un giorno gli sarebbe stato conferito.
Io nel frattempo facevo la mia vita, e le promozioni arrivavano periodicamente, scarse ma per tutti. Intanto godevo delle attenzioni di giovani colleghe, che data la mia singletudine di allora non deludevo. Migliorando la mia autostima, ma peggiorando la mia reputazione interna, come se questa caratteristica fosse una nota di demerito a prescindere. Vabbè.
Ero all’ultimo anno di università e stavo attraversando un periodo di depressione. Mio padre appena morto di cancro dopo un anno di inferno, il lavoro dove ero vessato per i noti motivi e l’università, dove rimanevano gli esami più difficili prima della tesi. Ero giù insomma e si vedeva.
Un bel giorno mi sto bevendo un caffè con la faccia assorta e si avvicina il Gruppen, che con un mezzo sorriso di circostanza, mentre infila la monetina nel distributore, mi dice con la sua voce chioccia: “Uè Golem, come va come va, ti vedo un pò giù, com’è con l’università, e la carriera? Che dici te lo danno il livello?” Tradendo un certo compiacimento per il mio stato. Gli risposi fulmineo: “Polluce: l’università va bene e l’anno prossimo mi laureo. La carriera come la tua sin’ora. Con la differenza che tu l’hai fatta leccando i culi, io le fighe”. Era la verità! Abbattuto.
10 anni dopo l’azienda si separa in due branche, progettazione e gestione, io e altri colleghi, tra i quali i Dioscuri, in progettazione. Nuova amministrazione, salvo il vice presidente di quella vecchia che mi ha sempre apprezzato. Io sto per lasciare e fare il professionista ma lui mi chiede di restare e mi aumenta lo stipendio del 33,3% periodico, compresi tre livelli. Divento il capo dei Dioscuri. Uno, Castore, viene ricoverato (lo giuro sulla Ducati) per un attacco di itterizia.
Altra Nemesi non richiesta. Questo è quello che succede a chi RODE IL CULO, invece di pensare ad essere sè stessi. Cià
golem
con i tuoi ultimi due commenti hai confermato quello che io stessa ho sempre creduto: la vera affidabilità e serietà, non centrano nulla con la “seriosità” e l’ omologazione!
e ti ringrazio per averne dato viva testimonianza!!
“Che dici te lo danno il livello?” Tradendo un certo compiacimento per il mio stato. Gli risposi fulmineo: “Polluce: l’università va bene e l’anno prossimo mi laureo. La carriera come la tua sin’ora. Con la differenza che tu l’hai fatta leccando i culi, io le fighe”. Era la verità! Abbattuto.”
EPIC MOMENT 🙂 🙂 😀
Cara MG, quello di spostare sugli altri i problemi che non vogliamo o non siamo in grado di risolvere da soli, con l’invidia o con il vittimismo, e’ il modo piu facile per assolversi dalla constatazione delle nostre incapacità. Anche accettare i nostri limiti è un modo per crescere. A tutte le età.
La serietà non va confusa con la ” seriosita”, ma purtroppo chi non ha altro da offrire mostra spesso solo quest’ultima, che ancora una volta e’ solo “immagine e non sostanza”.
A si, quella battuta al vigliacchetto e’ stata forse la migliore della mia vita. Un colpo secco. Micidiale.
Ciao
MG. Rispondo al tuo commento 87, che è un intervento centrato, ma con fermo occhio femminile.
Il tuo “problema”, è sempre lo stesso, la bassa capacità di immedesimazione nell’altro, in questo caso negli uomini. Forse a causa dell’egocentrismo, forse all’immaturità.
A parte questo, gli uomini che incontri in giro e hanno solo una gran voglia di concludere lo fanno sostanzialmente per due ragioni: sono uomini e non sono innamorati. Il che è normale e lecito, ma nelle tue parole, si sente il classico peso del giudizio e della condanna femminile rivolta all’uomo, o meglio, ai suoi impulsi.
Però voi donne, quando venite giudicate dagli uomini gridate allo scandalo.
Questo è il primo controsenso.
Altro punto. Ed è quello che ti è più ostico.
Sei proprio sicura che la donna, in quanto tale, premi l’uomo migliore? Cosa intendiamo per migliore? E incarna la donna per volere divino, il diritto di essere premio e di premiare?
Gli uomini che hanno tante donne sono migliori di quelli che ne hanno poche?
A mio avviso c’è solo una risposta. Opportunismo istintivo e biologico.
Solito vecchio schema: soldi, status, bellezza, ambiente sociale e lavorativo.
Il tuo quadro non regge semplicemente perché è la risposta femminile a problemi comuni di uomini e donne. Molte donne hanno provato a dare una risposta femminista alle relazioni umane e hanno fallito.
Provo a spostare il tuo focus. Le donne sono approcciate da una massa informe di uomini, e gli uomini non si ritrovano forse ad approcciare una massa informe di donne, nella quale cercare solo sesso fino a quando non si incontra una che emerge?
E’ facile giudicare e selezionare, fino a quando qualcuno non lo fa con noi, e infatti, quando sono gli altri a farlo con te ti incazzi.
Quando un uomo ti reputa di serie B solo perché non più “giovane” (fascia 25 enne per capirci), neghi e ricacci questo giudizio a tuo avviso superficiale, e lo è infatti.