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Vorrei lasciare mia moglie per l’altra

di Nik

Riferimento alla lettera: Salve, mi chiamo Alex sono sposato da un bel po’ di anni, ho 2 figli piccoli che adoro ed una moglie a cui voglio bene. Ma da un po’ di mesi mi sono innamorato di una ragazza un po’ più giovane di me che mi ha completamente rubato il cuore....
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Data di pubblicazione: 5 Aprile 2010 - Views: 0

L'autore, Nik, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni - Famiglia

307 commenti

  • 76
    colam's -

    mamma mia Féfè, bravomike… ma non ci sta solo l’Ammmmore , le farfalle nello stomaco e le belle trombate, nella vita ci stanno anche, per non dire sopratutto, il dovere del padre di famiglia.

    Ma che ca..o li fate a fare i figli ????? E ve lo dico da padre ! Una volta che siete genitori, vi siete presi l’impegno di dare ai vostri figli una famiglia stabile. E basta co sti sfrugugliamenti, questi “so confuso, so indeciso, e lei mi ha detto così, e io ho riposto cosà”.. Ma la parola Responsabilità la conoscete ???

  • 77
    Fefè -

    Per Colam’s
    Probabilmente la parola responsabilità la conosciamo bene, se no tutti gli indecisi se lasciare o meno la moglie non ci sarebbero stati. Per fortuna nella vita ci sono cose che ti fanno star bene e il sentirsi amati, desiderati e voluti e’ sicuramente quello che hai con una relazione di amore

  • 78
    bravomike -

    per colam’s…..evidentemente non ci siamo spiegati bene (!!!); è proprio per la parola RESPONSABILITA’, di cui conosciamo il significato e la profondità, che siamo in queste condizioni.
    Solo un orbo capisce un cieco …. se un giorno tu dovessi provare le nostre pene forse capirai. !
    Buona giornata

  • 79
    Cris77 -

    Visto che qualcuno ha accusato noi donne del Forum di volerci vantare di possedere attributi maschili..vorrei dire che a me non interessano, penso di averli ma nemmeno li vorrei…vorrei che ne veste un po’ di più voi che scrivete…siete assurdi e infantili…avete fatto un giuramento, non so se davanti a Dio o no? Ma comunque sia un giuramento e vi bisogna mantener fede! si, ok, non a discapito totale della salute di se stessi e dei propri figli o anche della propria moglie (che comunque mica è scema, se voi non state bene con lei, anche lei poveraccia non starà affatto bene con voi…non è che son tutti masochisti tranne voi!)…ma se andate a cercare quell’amore e quella passione iniziale, credete a me…mettetevi pure con l’amante e lasciate moglie e figli (che fra l’altro che secondo me senza di voi starebbero meglio) e vedrete che fra un po’ di anni vi ritroverete nella stessa identica situazione con la nuova compagna e magari con degli altri figli…Ecco, allora vi suggerisco Andate e proliferate, siete sicuramente stai scelti per perpetuare la specie umana degli St-zi (e mi vien da sorridere tutte le volte che uso con voi questa parola!!!!).
    PS. Sto cercando di togliere le notifiche alla mia e-mail ma non riesco, non ho più voglia di sentire le vs minchiate (unico pensiero ragionevole l’ho letto fra le righe di Colam’s).
    PS2. Capisco un dubbio passeggero, ma voi uomini siete davvero recidivi!!!!!

  • 80
    colam's -

    Bah , sara’ che essendo figlio di divorziati ho un odio verso il divorzio che mi immunizza dalle relazioni adultere.

    Grazie per le vostre risposte, ma per me un padre di famiglia non dovrebbe nemmeno avere dubbi, o pensare a come sarebbe bello se potesse vivere con l’altra. Detto male: siamo sposati ? E mettemose l’anima in pace, punto e fine.

  • 81
    Cris77 -

    olé! Un po’ di buon senso! Ragazzi, quando io e mio marito ci siamo conosciuti avevamo 12 anni in meno, io ne avevo 24 e lui 21, belli, giovani, senza preoccupazioni di alcun tipo, ora abbiamo 36 e 33 anni..io mi sto avvicinando ai 40, non sono più bella come prima (nemmeno lui lo è) e sono sicura che se cerca una 24enne che gli da quello che gli davo io allora, la troverebbe ( io, in quanto donna fare forse un po’ più fatica…!)…ma abbiamo fatto un patto e lo voghiamo mantenere…accettarsi con i nostri difetti, i nostri limiti di persone…siamo umani, abbiamo un sacco di cose a cui pensare tra lavoro, casa, figli…ma se stiamo sempre alla ricerca di quel che abbiamo perso, non potremmo più essere felici…occorre ragionare su ciò che abbiamo ora, su ciò che ora c’è di più bello di prima…anche perché poi si sa, la memoria fa cattivi scherzi, ti racconta le cose belle e ti tace quelle brutte…amiamo ciò abbiamo e godiamo di ciò abbiamo! Non è così scontato!!!! Anzi, sono certa che per tutti noi è più di ciò che avevamo prima!!!!

  • 82
    dd -

    Ho letto i commenti, ma purtroppo non una risposta al mio problema, e devo dire che me lo aspettavo.
    Voglio anche chiarire che si tratta di un problema molto relativo, perchè credo che i veri problemi siano ben altri nella vita. E’ pur vero che ci capita di aver a che fare con la malinconia, ed è di questo che parlavo. Come possiamo gestire la malinconia?

    Tutti questi sproloqui sulla responsabilità, sui giuramenti, sui dubbi che non si dovrebbero avere, non c’entrano un tubo con la mia domanda, che era la seguante: qualcuno di voi che ha trovato un modo per gestire la propria malinconia dinanzi a eventi di questo tipo?

    E invece ci sono i moralisti da web dell’ultima ora, quelli che “se ti sei sposato lo hai scelto, e allora dove sono le responsabilità che ti sei assunto!”… a cui vorrei far presente che:
    1-non ho parlato in modo approfondito dei problemi di relazione con mia moglie, e credo che tutt al più potrei essere giudicato se ne avessi parlato (e anche in quel caso sarebbe improbo, visto che è sempre difficile giudicare un essere umano)
    2-non ho nemmeno parlato della mia relazione, che detto per inciso, al contrario di altri che qui hanno scritto, non intendo affatto mitizzare o magnificare. Perchè nel momento in cui è terminata (anzi, forse già tempo prima) ne ho saputo cogliere la reale consistenza. Quella persona per me non esiste più. E’ cancellata per sempre. Il problema non è la sua mancanza, che semmai sarebbe una soluzione, più che un problema.

    Ripeto che la domanda reale era “come riuscite a gestire la malinconia?” non parlavo di malinconia dovuta alla fine di una… relazione.. di cui già ora non mi importa un accidente.

    Poi ci sono quelli, le cui opinioni erano già state preventivamente non richieste, e che comunque si sentono in dovere, chissà perchè, di ragliare i loro sproloqui sarcastici di bassissima lega, sostenendo tra l’altro di essere quasi “costretti” a rispondere perchè impossibilitati a non leggere… figuriamoci.

    Grazie comunque ai primi per l’impegno. Ai secondi tutta la mia cordiale ignoranza.

  • 83
    Cris77 -

    Se è un problema di depressione il tuo vai da uno specialista invece di cercare sul web una improbabile risposta al tuo problema! Ossequi!

  • 84
    colam's -

    E invece DD c’entrano secondo me i discorsi sui doveri ecc.

    Sai come si supera la tua malinconia ? Avendo la coscienza a posto. E per averla devi ricostruire quello che tu stesso hai incrinato, e diventare padre e marito modello. La malinconia si supera girando pagina, analizzando le sue origini e perche’ hai fatto vari errori che hanno portato sofferenza a te ed altri, e puntando al futuro, ad obbiettivi, ad un rinnovo. Chi si ferma e’ perduto !

  • 85
    Cris77 -

    Bravo Colam’s! Io sono stata un po’ più aggressiva forse perché sono un po’ arrabbiata con quegli uomini che secondo me agiscono di impulso lasciando le moglie per un altra, un po’ di impulso e un po’ egoisticamente e questo è un atteggiamento che ritengo più maschile femminile. E’ vero si può soffrire per situazioni come queste e a volte quando l’amore chiama non seguirlo è molto difficile…non è semplice matematica come l’avevo definita io! E’ molto di più. Ma nemmeno la vita è facile o sempre bella, purtroppo a volte fa soffrire, ma bisogna comunque trovare la forza di andare oltre, di farsi coraggio, di trovare qualche cosa di diverso (rispetto a ciò che non c’è più) in cui credere. Una lezione di Schopenauer (non mi ricordo se si scrive esattamente così) diceva che la felicità non si può raggiungere ma la si può avvicinare allontanando sempre più da noi i motivi di infelicità. Cerchiamo per quanto sia più possibile di non complicarci la vita perché già essa nel tempo ci riserverà i suoi momenti difficili (speriamo per tutti, non troppo difficili). Alla Checco Zalone: “Angela la spingo io la carrozzella!” http://www.youtube.com/watch?v=jx0smKpCprI

  • 86
    dd -

    Caro colam’s, mi sa che leggi frettolosamente.

    Io sono già un padre modello. Questo non lo dico io, ma lo dice addirittura mia moglie (incredibile, no?), e ne ho già parlato nel mio primo post. Non temo confronti con altri padri, te lo posso garantire. Io ho fatto e faccio pure la parte della madre certe volte, oltre la mia. Questo magari spiega il grande attaccamento dei miei figli al sottoscritto, ma non cito esempi in questa sede di mie vicende personali, come altri invece hanno fatto. Io so e tanto basta.

    Per quanto riguarda il “marito modello”, dopo aver imparato a conoscere mia moglie e le altre esponenti del poco gentil sesso, lo sai cosa ti dico? Fallo tu il “marito modello”. Non solo non ci tengo, ma da ora in poi la mia missione sarà elargire ceffoni in grande quantità (forse anche materiali) a queste cialtrone in gonnella, che pochi ne hanno avuti da giovani probabilmente, con cui ho avuto la sfortuna di relazionarmi e che ancora mi capiterà di incontrare, per le quali adesso vomito al solo pensiero di ogni minuto di attenzione e a ogni risorsa personale che ho loro regalato. Ho veramente disgusto di tutto il genere femminile, ma non voglio che questo disgusto resti chiuso in me. Sono pieno di livore verso le donne in generale, e qualcuna pagherà di certo la rabbia che ho, lo garantisco.

    La mia coscienza, anche se piena di malinconia, non è mai stata così linda, e i suoi orizzonti così sgombri da nubi.

    Addio a tutti.

  • 87
    colam's -

    Scusami DD, e’ vero che a volte leggo in fretta, ma come fai ad avere la coscienza a posto da marito e da padre ? Copio-incollo:

    Marito: mi sono rivolto a un avvocato perchè volevo la separazione, e proprio in quel periodo ho iniziato una relazione extraconiugale. (Omissis) Lo dissi anche alla donna che avevo conosciuto. Ci rimase male ma non volle interrompere la relazione. Che andò avanti in modo clandestino per alcuni anni, fino a poco fa.

    Padre: Mentre mi preparavo psicologicamente a una battaglia legale, mia moglie faceva piangere i miei figli dicendo loro che “il papà voleva abbandonarli”. Durante un colloquio con le maestre di mia figlia maggiore, mi informarono che piangeva spesso in classe e non diceva il motivo. Mi chiesero se c’era qualche problema a casa. Dopo un paio di mesi, andai dall’avvocato e decisi di lasciar perdere tutto, perchè non sopportavo il pianto dei miei figli.

    Boh… Illuminami !

  • 88
    dd -

    Chiedo scusa caro Colam’s,

    è evidente che il tuo problema non è una lettura frettolosa. Il tuo problema è che proprio non sai leggere. O meglio, metti insieme le lettere, che producono suoni che forse sai anche articolare con la bocca, ma non capisci quello che c’è scritto.

    Sarà dura, ma cerco di spiegarti:
    1-“Volevo la separazione…” ebbene? Secondo te non potrebbe essere che un uomo abbia stravalidissime ragioni per chiedere la separazione? Ho per caso fatto cenno al fatto che mia moglie, dacchè siamo sposati, non ha mai, dico MAI, contribuito in minima parte alle spese della famiglia, pur avendo il suo reddito? Ho mai parlato del fatto che mi sono sobbarcato un mutuo decennale per una casa acquistata insieme che è intestata a entrambi? Ho mai parlato del fatto che ho provveduto sempre io ai figli quando stavano male, e lei non ha mai fatto un giorno di assenza dal lavoro? Ho mai parlato del fatto che gli insegnanti dei miei figli hanno sempre e solo fatto riferimento a me, perchè lei nemmeno la conoscono? E potrei andare avanti un bel po’. Potrei anche parlare del fatto che a casa dei miei genitori lei non può nemmeno mettere piede, che mio fratello e mia sorella le hanno promesso violenza fisica se la incontreranno (per altre faccende). E’ sufficiente? La mia relazione extra, per quanto squallida si sia poi dimostrata, la consideravo un premio per me, e anche altri la consideravano tale. Ed è stata conseguente alla mia volontà di separazione. Non ne è stata la causa.

    2-“Mia moglie faceva piangere i miei figli dicendo che il loro papà voleva abbandonarli…” Dunque? Sono forse io che faccio piangere i miei figli? Chi ha mai parlato di abbandonare i miei figli? Non me lo sarei mai sognato. A mia moglie ha fatto comodo dirlo ai bambini, ha sfruttato il mio punto debole, perchè le faceva e le fa comodo lo status quo. Mi sembrava scritto chiaramente, mi sconvolge questo tuo difetto interpretativo.

    Caro il mio colon o colam’s che dir si voglia: i pregiudizi non aiutano il ragionamento e il senso critico. Non atteggiarti a talebano, a fustigatore di costumi, non ne hai l’autorità. In rete, tra social network e blog, c’è già tanta gente che produce spazzatura letteraria, perchè oggi uno str…o qualunque può scrivere cose che altri leggono, e questo gli fa immaginare di avere presenza mediatica!
    Limitati a LEGGERE, e cerca di CAPIRE quello che c’è scritto, senza lasciarti andare a interpretazioni univoche.

  • 89
    forzaEcoraggio -

    uomini! qualcuno mi sa dire perche la donna per amore molla tutto mentre l’uomo ha mille timori? siamo cosi diversi?

  • 90
    Cris77 -

    Caro DD altro che leggere frettolosamente o non capire quello che c’è scritto! Te sei fuori come un balcone, un potenziale serial-killer. Odio le donne!!!?? E tua mamma la odi? O tua mamma non è una donna? come fai a scrivere certe cose? E se avessi una figlia femmina odieresti presto o tardi anche lei? e una sorella? Tu non stai mica tanto bene! Valuta il mio consiglio dello specialista, secondo me ti farebbe bene…perché mi sa tanto che quell’odio che ti porti dentro è meglio che lo plachi un po’!!!! e quell’altro che scrive che sono le donne a lasciare senza timori? Ma di che donna parli? Io ad esempio se arrivassi ad una scelta simile mai sarebbe per un’altra persona ma, solo dopo che un’attenta valutazione di tutti i soggetti coinvolti, mi porterebbe a capire che sarebbe la cosa migliore per tutti! Mai per un altro, non penso proprio che vorrei un altro per un po’, mi gusterei un po’ della mia indipendenza e farei tutto quello che avrei voglia di fare, non dedicherei di nuovo la mia vita a qualcun altro, non poi a qualcuno che non è nemmeno il padre dei miei figli, non per tutta la vita, ma per un bel po’ di tempo! Non siamo tutti uguali…e non siamo nemmeno sempre uguali a noi stessi!

  • 91
    colam's -

    Purtroppo non mi puoi liquidare cosi facilmente DD. Tu hai una malinconia legata al fatto che secondo me non leggi la tua storia con sufficente distacco e obbiettivita’, per questo d’altronde ti sei rivolto ad un blog.

    Secondo me per quanto tua moglie possa essere stata antipatica , farsi l’amante non e’ un diritto. Anzi penso che se tu non te la fossi fatta sarebbe stato meglio, o meno peggio. Pensaci.

    I vostri figli, dal poco che posso dire non conoscendovi, tengono a voi due e a vivere in una famiglia unita. La prova e’ che tu per non farli soffrire sei tornato sui tuoi passi. Questo dimostra percio’ che la tua iniziativa di farti l’amante e cercare di divorziare ha fatto soffrire i tuoi figli. Certo con lo zampino, anzi zampone, di tua moglia, con tutta la sua perfidia femminile. Ma se tu non ti fossi fatto l’amante lei non avrebbe avuto spunto per metterti in questa situazione.

    Ripeto: secondo me per convivere con la tua malinconia devi elaborare bene il tuo percorso, capire dove hai sbagliato, rimediare dove possibile, girare pagina e trovarti un (nuovo) senso alla tua vita. Come ti vedi tra 10 anni ?

  • 92
    dd -

    Ogni 5 o 6 anni mi capita di entrare in un blog, o di commentare un articolo di giornale. Me ne pento ogni volta. Meno male che non mi sono mai fatto il profilo su “faccialibro”, come tanti amici mi hanno chiesto. Dovrei citare questo scambio di corrispondenze come esempio del perchè non lo farò mai.

    Una volta si leggevano gli scrittori e i giornalisti. Si andava in libreria o in edicola. A scrivere pubblicamente erano i pochi titolati a farlo, e tutti gli altri, se lo volevano, coltivavano il piacere di leggere. Oggi, grazie a questo meraviglioso strumento che è il web, chiunque può scrivere qualunque castroneria e mandarla in pasto a tutti… ma nessuno ormai legge più. Tutti scrittori, tutti ideologi, tutti oratori… ma per chi? Ed è per questo che regna ormai il caos, qui come altrove. Uno scrive “che ne pensate della marmellata di mirtilli?”, e uno risponde “guarda, secondo me dovresti ascoltare un po’ di più Beatles”. Ecco cos’è il web.

    Pensavo che il blog fosse una specie di servizio. Non volevo mettermi a sperimentare la mia dialettica contro mogli frustrate camuffate da donne (?!?) realizzate o contro pontificatori portatori della Verità Assoluta su come bisogna gestire un rapporto di coppia o una famiglia. Ho chiesto semplicemente se qualcuno, con una vicenda simile alla mia, avesse trovato la maniera di metterci una pietra sopra e tirare avanti dignitosamente. Non c’è nessuno? Allora non rispondete, se non avete risposte per me. Non me ne faccio un baffo dei vostri commenti, io la mia coscienza ce l’ho già, le mie convinzioni anche… se già sette anni fa ho tentato di percorrere la via della separazione avevo motivi sacrosanti per farlo, se non l’ho ancora fatto ho altrettanti validi motivi. Non cerco approvazione o condanna: non me ne frega proprio niente, non è per questo che sono venuto qui.

    Vi lascio definitivamente nella vostra “spider-monnezza”… cantatevela e menatevela fra di voi. Scusate se ho tentato di utilizzare un servizio, prometto che non lo farò più.

    A mai più risentirci, con tutto il cuore (che mi rimane)

  • 93
    Cris77 -

    Una sana risata e di nuovo i miei ossequi (ps. DD va da uno specialista!!!!!)

  • 94
    dd -

    Per me magari ci vuole uno specialista… Per te… basta uno qualunque…con un bastone

  • 95
    Cris77 -

    Non ho capito per fare cosa il bastone!? Dici per picchiarmi perché sono masochista e mi piace fare la parte della moglie frustrata o il bastone è una metafora sessuale? Comunque sia, ho cambiato idea: non ci vuole lo specialista per te (povero specialista), ti ci vuole un cammelliere perché sei fuori come un cammello!

  • 96
    alessio -

    ALEX hai detto bene, devi pensare alla tua felicità e quindi a tua moglie e ai tuoi figli. Ma per fare questo devi cambiare stile di vita..devi pensare che non hai più 15anni ma che sei un adulto..non puoi andare a letto con tutte le donne del mondo per sfogare il tuo istinto..ti dico questo perchè già so che dopo che avrai lasciato la moglie e i figli, una volta finita la passione, lascerai pure l amante..magari per una nuova..che avrà 20anni meno di te..poi con questa litigherai tutti i giorni e la differenza d’età si farà sentire.. amico mio non seguire ciò che dice il cuore, perchè il cuore è malato..segui ciò che è giusto..e per te non c’è cosa più giusta di occuparti dei tuoi figli e di tua moglie a cui vuoi bene e lei vuole bene a te..segui anche i consigli di qualche bravo sacerdote..ti saranno di grandissimo aiuto..ma soprattutto rafforza la tua volontà.. prendi una decisione netta: voglio essere un uomo non un eterno imbecille..lascia questa relazione affettiva (soffrirai ma il tempo poi premierà il tuo sacrificio) e stai con tua moglie ed i bambini..sono loro tutto ciò che conta per te.. dopo la fase dell’innamoramento iniziale poi la passione finisce, ma l’amore no..guarda i tuoi genitori..non faranno più sesso tutti i giorni ma stanno bene insieme..e sai perchè? hanno evitato e resistito tutte le cose apparentemente belle per dar spazio a quelle utili..pensa un po’ cosa sarebbe stato della tua vita se questi avessero pensato solo al sesso e all’esteriorità anzichè alla serietà. Saluti

  • 97
    realtàdeifatti -

    ennesimo esempio di soffocante prigionia monogamica patriarcale

  • 98
    LUNA -

    conosco, per averlo già letto, il punto di vista di colam’s sul divorzio e lo rispetto. Anche perché avendo una famiglia di origine unita e genitori che stanno bene insieme posso, penso, capire cosa avrebbe desiderato. Per contro ho provato cosa vuol dire (pur non avendo figli, e non per un tradimento, ma altre ragioni e dinamiche) quando la tua famiglia, quella che ti sei costruito, peraltro fin da giovanissima, e credendoci realmente e amando, va in pezzi tuo malgrado. Non è una sofferenza all’acqua di rose. E non è solo un discorso di responsabilità, ma di sentimenti. Anche perché si presume, già come individui, prima che genitori, che non si metta ‘su famiglia’ con chiunque. Io certamente non l’ho fatto. Neanche lui credo, per quanto sia stato meno maturo nell’affrontare dei problemi. E forse, paradossalmente, proprio anche perché veniva, viene, da una famiglia in cui due persone son rimaste insieme, ma non superando i conflitti (cosa auspicabile e costruttiva) ma mantenendoli e riversandoli sui figli. Cosa che ha rovinato la vita a tutti, forse meno a sua madre (ma poteva essere un lui) che mai ha voluto risolvere mezzo conflitto, anzi, ha chiuso tutti nell’incubo di una separazione in casa. Per lui è stato un incubo, colam’s, te lo assicuro. Un mondo teso e alla rovescia, che ti fa temere di fare la stessa fine, che ti carica di senso di impotenza, rabbia, tristezza. E lui non è l’unico che conosco ad aver subito il fatto che i genitori siano rimasti insieme, come una malattia quotidiana. Certo, comprendo il tuo punto di vista colam’s, lo ripeto. Dipende come resti insieme. E si presume che due persone cerchino di superare quei conflitti, di non farsi la guerra nè insieme nè divisi. Purtroppo perché ciò avvenga serve che entrambi siano in grado di farlo o almeno provarci davvero, altrimenti è un incubo, un’agonia.

  • 99
    LUNA -

    conosco persone che insieme han cercato di superare i problemi e ci son riusciti, genitori di amici così come amici miei. Io nella mia storia ho tentato di farlo, anche troppo, quindi, ripeto, comprendo il tuo punto di vista. Ma, ripeto, purtroppo non basta l’amore, la responsabilità, l’impegno, l’apertura, la disponibilità di uno solo. Neanche la facciata basta se in realtà è invivibile. E non sempre chi lascia è colui che ha avuto meno amore, coraggio, responsabilità. Mio suocero ha lasciato la moglie, tanti anni fa. Non per un’altra. Lo ha fatto perché lei lo massacrava. Lo ha fatto senza mai l’idea di abbandonare i suoi figli. Se tu conoscessi lui e lei capiresti che il rispetto che ho per lui è ben riposto. Un uomo sensibilissimo, semplice e insieme profondo. Uno che non tiene il muso, che ha i suoi difetti ma che certamente non avrebbe mai vissuto la coppia e la famiglia così. Sono i suoi figli, ora adulti, a dirmi che ciò che ho visto io è niente. Che all’epoca ovviamente non erano felici quando se n’è andato ma che son più dispiaciuti, anche per lui, che sia tornato. Tornato per i figli, ma per vivere come? E non si tratta di avere altre donne, si tratta della vita che ha e han fatto tutti, veramente. E loro, i figli, amano e rispettano la loro madre. Ma a 40anni ancora soffrono per quei conflitti, tensioni che lui subisce. E quando il mio lui è andato via di casa alla fine, sapendo com’è la storia, e forse tanto più perché suo padre è anziano, a parte perché sua madre non ha mai lasciato veramente libero quel figlio più piccolo, l’ultimo ad andarsene di casa, beh, lui a 40anni (e non è un mammone) non è riuscito a vivere realmente la sua casa, la sua vita, la sua famiglia, la sua storia sia per le ferite e paure che ha, sia per i ‘maneggi’ di sua madre (subdoli, credimi), sia perché, inconsciamente, temeva di lasciarli soli. E’ ovvio che si arrangino, adulti e vaccinati, ma se ci sei stato sempre in mezzo, fin da piccolo, inconsciamente, anche se per tanti anni hai sognato di andartene quando te ne vai ti senti in colpa, vai a controllare se va tutto bene, vai a pranzo per stare con tuo padre, perché sai che così lui parlerà e sorriderà. Beninteso suo padre è anziano, molto, ma non è lui a chiedergli questo. Il problema è lei al punto che il mio ex si rilassa quando lei non c’è. La sua ansia cala di cento punti, anche se ama suo padre uguale e lo vede volentieri uguale. Lei è un’egoista patentata. Che quando se ne va via due mesi va bene, da sempre, quando c’è, incapace di vedere quanto e cosa e perché i suoi figli han patito quando suo figlio se n”è andato di casa per farsi la sua vita… Beh, lunga storia. Quel che vorrei chiedere, però, e non polemica nè giudicante, ma è davvero una domanda: ok, per chi se la sta vivendo male l’attenzione di un’altra persona ha un significato. Ma se uno o una valuta sul serio che sia invivibile e di averle provate tutte per salvare il rapporto esiste separarsi anche andandosene da soli, guardando il coniuge in faccia e dicendo ‘me ne vado perché tra noi non funziona, senza speranza, e ho preso questa decisione’. Il coniuge potrà accettarlo o no. Ma sapersi traditi e che uno se ne va con un’altra persona ferisce a morte, peggiora e certo non migliora le cose.

  • 100
    alessio -

    Io ho espresso un’opinione mia..libera da ogni logica e da ogni dogma..questa è la sola cosa che farei se mi trovassi nei panni di quella persona..voleva un consiglio ed io gliel’ho dato. Certi sentimenti sono passeggeri e proprio per questo ti ingannano..sono come una sbornia..al momento la godi, sei euforico e al mattino ti ritrovi intontito e schifato di ciò che hai fatto..solo che qui non si parla di una sbornia ma di lasciare figli, moglie e casa..un gesto fuori da ogni logica che per me non deve fare.