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L’ Amore è difficile

Lettere scritte dall'autore  Eleonora Amato

Buongiorno a tutti sono Eleonora e ho 34 anni scusate se vi scrivo ma ho bisogno di un consiglio.
Mesi fa ricevo una richiesta di amicizia. È un ragazzo di Capri affetto da sma. Io di questa malattia non conoscevo nulla, ma non ci ho fatto caso. Ci sentiamo in chat per sei mesi, lui mi manda piccoli pensieri. L’ interesse cresce: mi trovo bene a parlare con lui, mi sento ascoltata, fino a quando percepisco di provare altro. Sarà amore?
Diventiamo zona gialla, ci vediamo e ci scambiamo dei baci. Con lui sto bene, passiamo una bella giornata. Gli faccio conoscere i miei. Purtroppo sono tutti contrari. Inizia una pressione assurda e con le lacrime agli occhi decido di chiudere. Mi faccio forza e gli faccio del male. Passano i giorni e pensavo di stare meglio, lui mi dice di bloccarlo ma non ce la faccio. Ci risentiamo ma non so come fare perché ho tutti contro.
Purtroppo ho una disabilità anche io, meno grave certo ma tutti mi dicono di ripensarci, che lo sto illudendo, che devo trovare altro.
All’ inizio mi lascio influenzare, forse è giusto è anche meglio per lui, anche se lo faccio soffrire da morire. Però perché sto così male. Mi sento accerchiata, senza via d’ uscita.
Aiutatemi per favore. Ho 34 anni ma non ho mai avuto un ragazzo prima di lui.
Scusate se vi sembrano sciocca .

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4 commenti

  1. 1
    Annalaura -

    Ciao Eleonora. Innanzitutto mi dispiace tantissimo per la situazione orribile che stai vivendo. I tuoi genitori sono contrari perché lui ha questa disabilità? O c’è altro?
    Comunque, scusami se te lo dico, ma i tuoi si stanno comportando da egoisti, anche se pensano di agire per il tuo bene. Se ti vedono soffrire in questo modo, non si fanno due domande? Dai toni della tua lettera il rapporto che hai con questo ragazzo mi sembra sano, pulito. Dov’è l’ostacolo insormontabile? Posso capire le preoccupazioni di un genitore, ma non è più preoccupante vedere la propria figlia in questo stato?
    Non chiamarti sciocca, non lo sei affatto. Sei una persona che sta male e il tuo dolore va rispettato. Non ti fare carico di altri pensieri negativi.
    Il mio consiglio è di lottare per questo amore, anche se sono esattamente come te: se non ho l’approvazione dei miei genitori o dei miei amici, anche io fatico. Vorrei essere più menefreghista. Ripaga decisamente di più.

  2. 2
    Eleonora Amato -

    Ciao Annalaura,
    Grazie per il commento.
    Si è per la sua disabilità ed anche perché è distante. Io abito in Puglia.
    Tutto accade perché io ho una disabilità, meno grave certo, cammino ma ho qualche difficoltà ed i miei credono che io non possa in un futuro pensare a lui e poi a me. Ma stanno correndo troppo, ci siamo visti solo una volta e stanno bloccando tutto sul nascere.
    Lui è tenace e vogliamo rivederci ma non so come andrà a finire. Hanno detto di non uscire se devo vedere lui . Io uscirò comunque certo , lo hanno detto così ma vivo con l ansia e soffro soffro tanto. Vorrei che tutto si risolvesse che accettassero che lo sto frequentando. Nessuno sa il futuro ma non mi stanno facendo neanche vivere il presente. Ripeto dicono che è colpa mia che mi renderò conto e lo illudero’, ma non è meglio sbagliare con la propria testa?

  3. 3
    rossana -

    Eleonora.
    concordo con il commento 1. Non avrei saputo esprimere meglio il concetto.

    Spesso le vite “serene” sono quelle in cui, per una qualsiasi ragione, si è poco o niente vissuto.

    Vivi, e rischia. Comunque vada a finire ne trarrai sempre arricchimento.

  4. 4
    Annalaura -

    Guarda Eleonora, secondo me fai bene a proseguire la tua relazione. È un atto di grande coraggio lottare per ciò che si desidera. Vorrei averne un po’ anche io per non farmi sopraffare da tante paure e paranoie che mi impediscono di vivere come vorrei. Quindi ti dico: buttati. Evidentemente sei spinta da una forte motivazione, però ti senti in conflitto con te stessa perché naturalmente ti distrugge non avere l’appoggio dei tuoi.
    Fossi in te parlerei con loro a cuore aperto (anche se penso tu lo abbia già fatto, anche più di una volta), descrivendo esattamente le tue emozioni, facendo vedere loro la tua disperazione. Non credo che un genitore possa ignorare la richiesta di aiuto, il dolore di un figlio. Insisti con le tue argomentazioni e sono certa che i tuoi capiranno. In fondo i loro sono solo timori, non prese di posizione per chissà quale ragione. Ti auguro tanta fortuna.
    Quanto a Rossella, grazie del complimento. Anche tu le hai dato un ottimo consiglio 😘

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