La sto perdendo giorno dopo giorno
Riferimento alla lettera:
Salve Direttore, ho 40 anni, sposato da 13 e la conosco da 27. Abbiamo 2 figli. E’ un periodo bruttissimo per la nostra relazione. La sto perdendo giorno dopo giorno, nonostante le sia accanto accettando di tutto (sbalzi d’umore, chisure ed aperture verso di me, facciamo l’amore con l’intesità ed...
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Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2014
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Categorie: - Amore
372 commenti
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Maria Grazia,
hai idea di quante donne, di tutte le età, come me e Valinda, leggono LaD, magari alla ricerca di conferme su quanto d’incerto e complicato stanno vivendo in amore? credi che faccia loro del bene leggere che nulla esiste davvero se non ufficializzato e confermato da decenni di convivenza? senza contare poi che, come abbiamo appreso da G. qualche mese fa, un rapporto può saltare in quattro e quattr’otto, anche dopo vent’anni? come si fa a uniformare quasi tutte le storie, persino quella di Altea, descritta con lucidità esemplare, a un solo schema, valido per tutti i casi e tutte le stagioni?
comunque, una volta espresso fino in fondo il mio pensiero, per favore, tirami per i capelli virtualmente se ricado di nuovo nel loop. stavolta mi sembrava poco gentile non rispondere esaurientemente a M., che mi era stato di supporto, e mal me ne incolse…
vengo bacchettata quando affermo di voler chiudere la discussione, per quanto mi riguarda, avendo constatato che non c’è alcuna utilità nel proseguirla, se non per finire in sterili polemiche e vicendevoli cattiverie, che non sono positive per nessuno.
partita chiusa, SPERO.
—
Altea,
grazie per gli apprezzamenti.
come non essere d’accordo su: “la verità è che… non c’è semplicemente spazio per i sogni di una donna all’interno della testa e del cuore di un uomo.” e ” mi sembra tutto troppo riduttivo, questo approccio universitario”?
adotterei il micino al volo, se solo lo potessi fare. mio figlio abita con la sua compagna dall’altra parte del mondo. di tanto in tanto, vado a far loro visita per qualche mese e non saprei a chi affidare il mio compagnino peloso, che comunque patirebbe sia il cambio di ambiente che di persona.
la prima volta che mi è successo di partire all’improvviso (avevo una gattina, che ho dovuto lasciare a casa, accudita da parenti) è stata una vera sofferenza per tutte e due! esperienza da non ripetersi mai più!
—
buona serata a tutte e due!
>> Lo ripeto ancora una volta: sto indagando su un fenomeno che mi interessa, innescato come sapete ma che riguarda una certa architettura che (almeno questo mi sembra assodato) riguarda principalmente le donne, E PIÙ DI UNA VOLTA HO DETTO CHE PER ME SOPRATTUTTO SONO LE MIGLIORI TRA QUESTE. Ma perché vi sentite colpite VOI se io sto producendo delle conclusioni nelle quali non vi identificate? C’è stato qualcuno di quegli uomini di cui qualcuna si e’ innamorata che erano co...... e i vostri non lo erano? Bene, ma cosa c’entra tutto questo offendersi con le dinamiche di cui sto discutendo se non vi risultano?
Risulta invece che ci sono migliaia di casi di amori non corrisposti che sono vissuti soprattutto dalle donne. Ecco io voglio capire perché, tutto qui. Come un entomologo che vuole capire perché gli afidi dell’uva a volte praticano l’omosessualità. E non è una battuta, esiste chi si sta interessando a questo strano caso. Strano come è per me che ci sia qualcuno che sta con chi non lo vuole e che anzi: lo ama. Voi non lo trovate strano? Bene anche così. Ma a me pare strano.
Valinda, l’ho detto anche a Ross: la mia relazione NON È PERFETTA: E’ EQUILIBRATA, che è tutta un’altra cosa, pensaci. Quindi poiché non è né perfetta ne’ “così perfetta” come dici tu, deducendo ancora una volta in maniera gratuita che e’ per questo che sono su queste pagine, sono costretto ad “offenderti” dicendo che, se non hai sbagliato con la tua storia, stavolta hai sbagliato deduzione per la MIA storia.
Sia detto una volta per tutte: qui nessuno vuole offendere nessuno, almeno per quanto mi riguarda. E utilizzando di nuovo la formula che scorre alla fine di titoli di coda, ripeto che: ogni riferimento a fatti e persone E’ DEL TUTTO CASUALE.
Ciao, ma che sudata.
(Ma vaffanculo ai muri, e a chi li ha tirati in piedi)
Ecco, vedi Rossana, interpretando la pletora di cose che ho detto fin’ora, dici a MG che alle donne in cerca di certezze su LaD, le mie parole indicherebbero a queste donne che “nulla esiste davvero se non ufficializzato da decenni di convivenza”, ritenendo forse che mi riferissi presuntuosamente al mio di amore. Quindi da tutta questa animata discussione io starei sostenendo che sarebbe il tempo il vero padre dell’amore? E non hai pensato, magari, che invece è proprio il contrario? Cioè che è l’amore il vero padre del tempo? Che e’ solo quando esiste il VERO amore che si può sperare che duri nel tempo?
Nella ricerca che sto cercando di fare, la sottesa morale, se proprio vogliamo trovarla, era questa. Quello di saperlo riconoscere. Ma non ci vuole molto. Se si vuole.
Ciao, buonanotte.
golem
penso che la risposta te la dia egregiamente rossana con il suo post n. 126. anch’ io personalmente non mi sento tirata in causa più di tanto, PERCHE’ SOLO IO SO DI COSA ERA FATTA LA MIA STORIA E CON QUALE SITUAZIONE MI SONO CONFRONTATA. quindi per me il problema non si pone più di tanto. ma come dice rossana penso a tutte quelle donne che ci leggono, e che hanno vissuto e/o stanno vivendo storie difficili, storie sofferte per via dell’ impossibilità di inquadrarle in schemi ben definiti. ecco… penso che tacciare queste storie di sciocca idolatria per un uomo che non merita le attenzioni femminili che riceve, sia semplicistico e riduttivo, pur dandone una spiegazione in chiave genetica tirando in ballo gli istinti e ammettendo che di sicuro fanno la loro parte.
buonanotte
M.,
visto che affermi che le parole per te hanno un preciso significato ed un valore, e che non le semini come briciole per i piccioni, t’invito a riflettere sulla presunzione, alimentata da puro senso di contrapposizione, di quanto segue:
“Comunque la vostra verità assoluta che ribadite con veleno tutto femminile è che non c’è una verità assoluta.
Questa vostra non verità assoluta, sarà mica assoluta anch’essa?”
ribadendo che, con o senza veleno femminile, né tu né Golem siete esperti del settore, riconosciuti a livello internazionale, per ritenervi depositari di VERITA’ ASSOLUTA.
se riporterete pareri condivisi a supporto delle vostre tesi espressi da studiosi in materia (non assurdità di menti malate), si potrà dar loro un certo grado di validità ma, finché esprimete solo opinioni personali, queste non possono che restare soggettive, e pertanto passibili di contraddizione. normale che non la vogliate accettare ma questo non significa necessariamente che siate nel giusto.
non ho fatto alcuna tragedia per la tua carenza d’attenzione (so benissimo che si risponde solo a quanto di proprio interesse) e non intendo tirare per la giacchetta proprio nessuno, a condizione che non si continui a spacciare con sicurezza tutta maschile certezze che ritengo ridicole e dannose. parere personale, ovviamente.
la sensibilità media degli uomini forse non arriva a livello di quella dei rinoceronti. non si rendono nemmeno conto del male che arrecano a molti al solo fine di trarre un egoistico beneficio. quando sono convinti del fatto loro, si gonfiano come i ranocchi dello stagno che ambivano ad apparire grandi quanto il bue… sono maschi, inclini per istinto più a dominare che a comprendere!
a volte mi chiedo come posso ancora desiderare la compagnia di un uomo…
buona giornata!
Rossana,
neanche tu e le “sorelle” siete depositarie della verità assoluta, termine che, guarda caso usi solo tu.
Io non l’ho mai usato.
Il tuo continuo ribadire che tutto è relativo, non è forse una tua verità assoluta che sbandieri ogni volta che qualcuno si spinge un po’ più in là?
Il tuo non essere capace, o magari non essere interessata, a dare dei contorni ad un qualcosa, ad accettare che esistono persone che non si fermano davanti al “così è perché così è” e quindi definirli automaticamente, con verità assoluta, come “poco sensibili” , non è forse un tuo modo di imporre la tua visione? Chi l’ha detto che tu abbia ragione nel definirci poco sensibili?
Ci sono pareri di esperti in merito rispetto a quanto dici, o sono solo cose personali?
Qualcuno cerca certezze dalla vita e può stridere leggendo i miei scritti e di chi la pensa come me?
Pace all’anima sua, perché se cerca certezze, deve sapere che esiste ANCHE la visione dei “ragionieri”, “professori”, “calcolatori”, degli “insensibili”.
Se (ma così non è) dalla descrizione che abbiamo fatto io e Golem, salta fuori una donna oca, cretina, lobotomizzata, e tutto ciò che avete detto voi, VOI cosa c’entrate con questi profili?
Perché montar su un po’ di caciara se tanto non vi riconoscere in quanto scritto?
Se tu dici che alcuni uomini sono sporchi stupratori, io mica mi sento tirato in ballo, per il semplice fatto che la tua considerazione non coincide con il mio essere.
“la sensibilità media degli uomini forse non arriva a livello di quella dei rinoceronti. non si rendono nemmeno conto del male che arrecano a molti al solo fine di trarre un egoistico beneficio”.
Parli della stessa sensibilità che hanno le amanti nei confronti delle mogli tradite dai rispettivi mariti, e che perseverano nel loro essere donne amanti al solo fine di protrarre un loro beneficio, egoistico?
Che tipo di empatia, di sensibilità hanno questi uomini amanti nei confronti del marito di lei, o queste donne amanti nei confronti della moglie di lui?
Adesso rivolgo una domanda a tutte: Altea (se vuole), Valinda, Maria Grazia e Rossana:
secondo voi che tipo di amore può provare un uomo che definite come avete definito me e Golem?
Meno del vostro? Meno degno? Meno vero? Meno appagante? Meno concreto?
E come etichettate un uomo, o una donna, che pur sapendo di non provare lo stesso amore della persona che frequenta, ne alimenta le speranze, il desiderio, salvo poi limitarsi a saziarsi e ad andarsene?
È un uomo, o una donna, da far rientrare nell’Olimpo dell’amore più nobile che ci sia, o un mero stronzo/a (in senso buono) che ha semplicemente capito dove e come far leva per stare bene, e trova, non solo un lascia passare da parte di questo innamorato/a, ma addirittura si sente esaltato dalla storia del bello e dannato?
Rossana, qui nessuno e’ esperto a livello internazionale, nessuno. Ma se non si trova una replica a quelle teorie empiriche che dir si voglia che non incontrano i gusti femminili, che non sia : ” state dicendo puttanate, che in più fanno male alle anime candide che si affacciano su LaD per trovare una risposta”, non si può ritenere questa risposta migliore della domanda, ma solo evasiva.
Le menti sono malate solo quando queste scoprono i paludamenti con i quali si addobba il Re. La Regina in questo caso, che non ama vedersi…nuda.
MG, ciao. L’ho già scritto, nessuno entra nel merito della soddisfazione personale che un certo tipo di rapporto può aver dato, i modi con i quali ci si procura il piacere sono infiniti quanto variegati nella loro manifestazione.
Ribaltando il punto di vista, si cerca di capire perché quel tipo di fenomeno investa per la quasi totalità il sesso femminile. Non si giudica se è piaciuto o meno, perché è evidente che piace, ma perché PIACE un rapporto dove lo squilibrio è la trama del romanzo di “amore” che si sta sviluppando. A proposito di menti malate. Piu’ sane di quelle che cercano di capirne il perché?
Buona giornata.
M.,
tanto per dimostrare che non sto blaterando a vanvera, e che, se si esprimono opinioni personali, sarebbe il caso di farlo in modo meno magniloquente e un tantinino più umile, riporto la definizione di amore del dizionario di filosofia Treccani 2009, dove si può constatare che la parola amore è definita come “EMOZIONE”, e NON come ISTINTO riproduttivo:
“amore
Processo di INTEGRAZIONE di istanze pulsionali ed emotive in grado di stabilire legami intersoggettivi che possono anche travalicare il rapporto diadico. Se dal punto di vista della biologia evolutiva l’a. si configura come un sistema innato, la cui espressione è influenzata da segnali di natura sociale, i diversi approcci delle scienze umane insistono sul suo carattere di «EMOZIONE PRIMARIA» che NON può essere spiegata come conseguenza di altri sentimenti o motivazioni. Variamente connotato come ἔρος (trasporto, passione che coinvolge la totalità della persona), come φιλία (benevolenza e reciprocità) o come ἀγάπη (altruismo, fratellanza), l’a. è un tema ricorrente nella storia della filosofia occidentale, oggetto volta a volta di speculazioni cosmologico-metafisiche e teologiche, riflessioni etiche, teorizzazioni psicologiche e sociologiche.”
il maiuscolo nella definizione è mio. con buona pace di tutti gli altri regionamenti soggettivi, sembra che sia proprio fuoriviante un certo punto di partenza. c’è chi sa spiegare tutto e chi, nei secoli, non è giunto che a versioni contradditorie.
prendere atto che l’amore può essere declinato su basi diverse non sarebbe un gesto di correttezza? ma ognuno continui pure la sua solfa ex cattedra a modo suo: qui c’è libertà d’espressione!
buon pomeriggio!
Ma poi mi chiedo: qual’e’ il male che si farebbe a queste donne tribolate ma felici di vivere una storia senza futuro?
Se per un’ipotesi assurda la visione maschile di questo forum fosse plausibile, in cosa si danneggerebbero queste creature?
Quello di togliergli il sogno?
Questo forum e’ un cimitero di storie infelici, molte delle quali sono il risultato di “quegli amori”, e qualcuno, che per ragioni personali cerca di caprine il perché, sta facendo del male a queste persone? Allora che lacrime sono quelle di queste povere donne che si fanno maltrattare con gentilezza dal loro “amore”? Di rinoceronte o di coccodrillo?
Secondo le obiezioni che leggo, parlare di questo diffusissimo problema farebbe più male di quello che si sta provando a causa di questo. Mi viene il solito dubbio, che in realtà sia quel “dolore” il vero piacere che si cerca. Ma forse nessuno ha voglia di ammetterlo, quando si sposta l’attenzione dall’amore, che diventa un pretesto, al bisogno di emozioni forti, che “altri” rapporti non possono dare.
Ma non c’è di mezzo qualcosa che ha a che fare con una certa maturità emotiva, o è l’ultima farneticazione di una mente malata?
Maria Grazia,
“tacciare queste storie di sciocca idolatria per un uomo che non merita le attenzioni femminili che riceve, sia semplicistico e riduttivo” – è proprio questo che, per quanto intelligenti, NON vogliono capire, neppure se si potesse ingrandire le ultime tre parole, grassettarle e rivestirle di rosso fiamma.
non so come potesse essere l’inglesina 20 anni fa ma credo che, se se ne andava in giro per il mondo in un corpo di ballo, proprio sprovveduta come una contadinotta non dovesse essere ma, dato per scontato che lo fosse, quella è la sua storia, che temo lei sola sappia definire.
le donne mi sembrano oggi ben più scafate e molto meno infarcite di religioso spirito di sacrificio di quanto si potrebbe immaginare: ci “cascano” se CI vogliono “cascare”, come, a mio avviso, è SEMPRE stato. e, se sono economicamente autosufficienti, mandano a stendere in quattro e quattr’otto chi per qualsiasi motivo non dà loro le gratificazioni che cercano. punto di vista femminile sul MIO sesso, PATOLOGIE escluse.
se una donna è sana e intelligente, è superbia maschile pensare che sia il corteggiamento dell’uomo a imbambolarla. almeno, io la vedo così. tu, Valinda e Altea l’avete confermato ripetutamente, ma i signori uomini preferiscono continuare ad essere loro a scrivere anche la storia delle donne e a diagnosticare da cosa è attratta una femmina e perché. a mio avviso, di certo non dalle arti magiche di un uomo ma da ben altri aspetti, più semplici e molto più terra terra, magari anche soltanto caratteriali…
posso dire che trovo questo atteggiamento, sostenuto ad oltranza, un po’ maschilista anch’io?
buon pomeriggio, e grazie per il sostegno.
secondo voi che tipo di amore può provare un uomo che definite come avete definito me e Golem? ASSENNATO.
Meno del vostro? Meno degno? Meno vero? Meno appagante? Meno concreto? No. No. No. Sì. No.
come etichettate un uomo, o una donna, che pur sapendo di non provare lo stesso amore della persona che frequenta, ne alimenta le speranze, il desiderio, salvo poi limitarsi a saziarsi e ad andarsene?
stronzo e furba. ma si ama l’oggetto amato, di solito. dunque ci si può innamorare di entrambi, anche se stronzi o furbe.
È un uomo, o una donna, da far rientrare nell’Olimpo dell’amore più nobile che ci sia, o un mero stronzo/a (in senso buono) che ha semplicemente capito dove e come far leva per stare bene, e trova, non solo un lascia passare da parte di questo innamorato/a, ma addirittura si sente esaltato dalla storia del bello e dannato?
non è lui da far rientrare nell’olimpo dell’amore. è amore, l’amore stesso. non l’oggetto amato. cosa me ne frega se mi innamoro di uno stronzo? il mio amore non ha una validità o invalidità, sulla base della validità dell’oggetto. perché significherebbe che se io lo amo, ma lui non mi ama, allora io non lo amo (e arriverebbe golem ad appiopparmi una patologia psichiatrica).
chissenefrega del suo amore. dal momento che sono io che amo, potrò essere libera di farlo a prescindere dal suo comportamento, cioè dal comportamento dell’oggetto amato? scusa ma…è il mio cuore, la mia energia, il mio amore, la mia responsabilità e la mia sofferenza e…se lui fa lo stronzo e se resto col culo per terra, sono io che resto col culo per terra. partendo da questa consapevolezza, posso amare con un 99×100 di negativitivà e 1xcento di positività: perché quando dicono che in fondo “sceglie” la donna, è vero. perché noi abbiamo lo strumento del perdono e della pazienza, più incline ad essere oleato. e siamo noi che decidiamo se soprassedere a certi comportamenti, oppure no.
voi amate solo se l’oggetto sia tangibile, appropriabile, curabile e gestibile. tolta una di queste condizioni, uno su mille di voi, passa alla storia come leopardi o dante.
noi amiamo anche se l’oggetto è intangibile, inappropriabile, incurabile e ingestibile. se almeno una di queste condizioni fosse soddisfatta, saremmo semplicemente le donne più felici del mondo.
Golem,
“è l’amore il vero padre del tempo? Che e’ solo quando esiste il VERO amore che si può sperare che duri nel tempo?” – questo, in base alla TUA esperienza, può essere il TUO attuale rispettabile punto di vista su quanto è VERO e quanto non è degno di essere considerato tale. peccato che lo evidenzi come dato di fatto a ogni post sospinto sul tema!
puoi concepire che ci sia chi, invece, valuti l’amore, in base alle proprie esperienze, in termini di profondità e di intensità, e non s’impegni a convincere nessuno in merito?
se è da riconoscersi come universalmente vero il tuo punto di vista, allora cosa ha animato o tuttora anima il rapporto:
– di Maria Grazia con il pirata?
– di Altea, di poco meno di due anni?
– di Valinda, liberamente e coscientemente scelto e arduo da lasciar cadere?
– il mio di amante storica, da me interrotto con sofferenza?
puoi bollare la nostra esperienza come “perdita di tempo e di energie” solo perché non abbastanza santificata dalla durata, come migliaia e migliaia di altre relazioni amorose?
involontariamente, o seguendo inconsciamente il pensiero della relazione di tua moglie, descrivi il panorama universale dell’amore senza superare il perimetro del tuo giardino. se tua moglie ha amato o no, può saperlo solo lei, ma tu, per far quadrare i conti con te stesso, non dovresti insistere nel creare angosciosi dubbi alle donne che leggono e che non hanno il coraggio di replicare, come fanno alcuni utenti femmine più attive, che dichiarano inutilmente il loro disaccordo.
ammetti una volta tanto che preferisci pensare che gran parte del genere femminile, sano, intelligente e adulto, sia stupido e manipolabile in amore da qualsivoglia bamboccio purchè ai tuoi occhi sia giustificato il trasporto di tua moglie nei confronti del portoghese!
per stima e simpatia nei tuoi confronti, che non vengono meno per una divergenza d’opinioni, ho provato più volte a interagire in modo più sfumato senza riuscire a farmi capire.
“Accanto all’aspetto più sano dell’amore, esistono numerose varianti legate a patologie particolari che possono condurre a stati di sofferenza e gravi crisi di depressione. Nel libro Pazzi d’amore, Frank Tallis riporta gli studi della psicologa Dorothy Tennov intorno al fenomeno della Limerence. La Limerence sarebbe lo stato ossessivo, l’idealizzazione irrazionale e l’intenso desiderio di essere ricambiati. Gli individui colpiti da Limerence sono costantemente attratti da partner sbagliati, soffrono amori non corrisposti e sono incapaci di imparare dalle loro esperienze”
Altea,
definisci l’amore provato da certi tipi di persone come assennato che è sinonimo di saggio, giudizioso.
Cose non proprio negative, e sicuramente più “utili” e “funzionali” di quell’amore che provano le persone che amano l’amore stesso, indipendentemente dall’oggetto del loro sentimento.
Un amore assennato è meno appagante?
Ne sei sicura? E per quale motivo sarebbe meno appagante?
Rossana,
ci sono delle differenze tra emozione, sentimento e passione.
A livello di intensità e durata, in senso crescente, troviamo prima l’emozione, poi il sentimento e poi la la passione.
L’amore è un sentimento.
Il sentimento deriva dai sensi, ed i sensi sono quanto più di istintivo possa avere un essere umano.
Come vedi, l’amore in quanto sentimento, si basa sull’istinto.
L’amore per l’amore si basa sul narcisismo, e l’amore per le allucinazioni sentimentali, si basa su delle “malattie”.
Comunque, vi piace definirvi innamorate ed amare in un certo modo, indipendentemente dal vedere il vostro amore rimbalzare?
Benissimo. Questo atteggiamento non fa altro che portare acqua al mulino maschile che si sente giustificato a ricevere, ed utilizzare, questa vostra nobilissima offerta.
Ma, allora, non capisco perché state male del vostro amore, perché ad un certo punto iniziare a volere un po’ più di concretezza, perché mettete sul piatto la fatidica SCELTA che dovrebbe…
Rossana, la riproposizione di AMORE della Treccani e’ giusta: EMOZIONI. Che si confondano queste emozioni (prodotte in cento modi possibili) con il termine amore, qui sta il punto. Tempo fa scrissi che dietro tutta la pantomima di questi amori emotivamente sconvolgenti, la vera regia era della femmina, dove l’oggetto di cui accenna Altea diventava solo un comprimario per raggiungere quel climax che fa bollire il sangue, che conferma il
vecchio segreto di pulcinella che sia sempre la donna a scegliere, pilotando nel modo più congeniale al suo temperamento e educazione la sceneggiatura della vicenda. Ma l’obiettivo recondito e quello di vivere un’emozione “appagante” che un rapporto equilibrato non può dare. Anche i maschi si cercano questi momenti, solo che vengono chiamati porci e puttanieri, perché quando vogliono sco..... il troione provocante che gli smuove il sangue non si prendono in giro “innamorandosi”, salvo le patetiche eccezioni dei clienti che vogliono salvare la prostituta. Il corrispettivo dell’ “io ti salverò” del dannato che le fa impazzire.
La donna no, non vuole riconoscere questo bisogno fondamentale quanto “osceno”, deve giustificare il desiderio sessuale con tutto “l’arredamento” sentimentale che ne anestetizzi la morale. È la straordinaria capacità evocativa femminile che crea i paludamenti, quando si vuole vivere un’eccitazione che non corrisponda ai cliché sociali che sono stati applicati al “bon ton” sessuale che una donna dovrebbe mostrare. Usciamo dalle ipocrisie e accettiamo che anche per una donna non è necessario vivere il sesso con l’impegno sentimentale, anche perché questo aspetto non è previsto dal bisogno di sesso. Quello interviene dopo, quando dal maschio della propria vita si passa all’uomo della propria vita, in genere diverso dal primo, per caratteristiche e atteggiamenti. Dopo la spider arriva il momento della famigliare. E se questo NON appaga si può sempre diventare amanti per vivere l’emozione. Naturalmente … innamorandosi. Non si sa mai.
Ross, l’inglesina, come tutte le ragazze sane di quell’eta’, aveva voglia di sco...., come tutti i ragazzi sani della sua età. Ecco perché ha scelto il “dannato”, allo stesso modo di come io sbavavo per la coetanea procace e provocante. Ma io potevo permettersi di fare lo stallone. Lei “doveva” innamorarsi, e non ho bisogno oltre di spiegare perché.
Ciao
fare il vostro cavaliere.
Perché lamentarsi e prendersela con gli uomini “immaturi” e “caga sotto” se i vostri altissimi amori vi hanno lasciato con un pugno di mosche in mano?
Ognuno è libero di investire (o buttare) gli anni della propria vita, come meglio crede.
Però, per “amore” di coerenza bisognerebbe piangere un po’ meno su queste nobilissime e piacevolissime scelte.
O no?
Una persona con una sfera affettiva realmente matura è in grado di confrontarsi con altre sfere affettive mature, e questo confronto è basato su uno scambio, e non su sassi lanciati nel vuoto. Parer mio ovviamente.
Me ne sono sempre guardato bene dallo stare lontano da donne “problematiche”.
Saluti a tutti
altea è esattamente come dici tu ! si può continuare ad amare anche qualcuno che ci sta facendo del male, che ci sta ferendo, che ci sta facendo soffrire. La nostra RAZIONALITA’ ci dice che dobbiamo stare alla larga da quella persona, dobbiamo CANCELLARLA, dobbiamo andare avanti. ma poi il nostro pensiero torna lì, inesorabilmente, come una sorta di scadenzario dell’ anima… NON SI POSSONO GOVERNARE I SENTIMENTI, è un’ illusione ! e lo sarà SEMPRE. persino quando l’ oggetto dei nostri pensieri è la stessa persona che ci potrebbe rovinare la vita.
coloro che scelgono una persona sulla base di elementi puramente razionali NON STANNO AMANDO. stanno solo facendo UN BUON INVESTIMENTO IN TERMINI PRATICI. MA NON STANNO AMANDO ! anche gli uomini non sono esenti dai meccanismi di moti irrazionali dell’ anima, ma noi donne, a differenza loro, in amore siamo PIU’ CORAGGIOSE e accettiamo di vivere storie e legami apparentemente senza validi presupposti.
“voi amate solo se l’oggetto sia tangibile, appropriabile, curabile e gestibile. tolta una di queste condizioni, uno su mille di voi, passa alla storia come leopardi o dante.
noi amiamo anche se l’oggetto è intangibile, inappropriabile, incurabile e ingestibile. se almeno una di queste condizioni fosse soddisfatta, saremmo semplicemente le donne più felici del mondo.”
io direi più che altro che l’ uomo SI ACCOPPIA con chi gli da sicurezza, ma non necessariamente AMA chi gli da sicurezza.
rossana
grazie a te della comprensione. un caro abbraccio !
buona giornata a tutti
https://www.youtube.com/watch?v=9aYK4TiFYhg
Altea,
la penso esattamente come te, e come altre che si sono espresse qui prima:
“il mio amore non ha una validità o invalidità, sulla base della validità dell’oggetto. perché significherebbe che se io lo amo, ma lui non mi ama, allora io non lo amo (e arriverebbe golem ad appiopparmi una patologia psichiatrica).” – è quello che ho temuto di avere, e dire che non mi pare di essere di mente fragile o di carattere debole… 🙂
grazie per la risata! sei giovanissima ma fantastica, sia per chiarezza che per sicurezza d’opinioni!!! cosa che, purtroppo per me, in amore non ho mai avuto! 🙁
– “voi amate solo se l’oggetto sia tangibile, appropriabile, curabile e gestibile.”
– “noi amiamo anche se l’oggetto è intangibile, inappropriabile, incurabile e ingestibile.”
proprio così, alla faccia di tutte le tesi sull’amore di coppia!
grazie per la testimonianza, e buon pomeriggio!
—
PS: semplicemente adorabile la parola ASSENNATO!
ROSSANA condivido con tutto il cuore e la mente il tuo post 136!!!
Abbiamo detto chiaramente ciò che pensiamo ma si continua a non voler capire. Va bene lo stesso. Ognuno è libero di pensare e vivere come meglio crede. Ma mamma mia che pesantezza, arroganza e superbia!!
Io sottoscrivo e confermo ciò che ho espresso finora. Ringraziando Dio ho avuto un padre che, anche senza essere un accademico della crusca o un professorone, mi ha sempre insegnato a pensare con la mia testa e permesso di agire e vivere liberamente. Sarà per questo che non sopporto le prediche, le lezioni di vita non richieste e gli indottrinamenti sui quali si continua a insistere fino allo sfinimento.
GOLEM tu non stai cercando di capire nulla vuoi soltanto trovare conferme alla tua visione delle cose. Una risposta che piaccia a te e ti metta in pace con la tua storia personale. Mia modesta opinione ovviamente.
Buon pomeriggio a tutti!
Golem,
Ciò che hai scritto nel tuo ultimo post è una verità che si ripete dalla notte dei tempi, e così sarà, fino a quando non si raggiunge, se si raggiunge, una piena maturità della propria sfera affettiva, che porta a dei CONFRONTI e SCAMBI CONCRETI, e che lascia da parte l’amore struggente, ed il piacere che deriva dall’interpretare la parte della povera donna spezzata in due dal dolore, e per questo è da considerarsi come una vera eroina capace di provare L’AMORE.
Si vuole vestire l’incapacità di non perdersi con il vestito dell’alto sentimento.
Basta leggere le risposte tangibili, o meno, che sono arrivate alle mie domande.
Forse, forse, il rincorrere l’intangibile, è la dimostrazione che di tangibile, attorno a noi, c’è poco.
Per mille motivi. Scelte, sfortuna.
Si rincorrono amori intangibili perché c’è un vuoto attorno a se stessi,e questo lo fanno le persone sole.
L’addobbo dell’amore intangibile, serve per occultare un po’ questa realtà. La solitudine, ed una incapacità di fondo di intrecciare relazioni, di tutti i tipi.
Quando tua moglie ha conosciuto te, tangibilissimo, ha chiuso la storia con il portoghese.
Per alcune tu saresti stato un potenziale ripiego, per me sei stato, e sei, semplicemente la persona, il mezzo, attraverso il quale tua moglie è maturata dal punto di vista della sua sfera affettiva. Lo stesso vale per te tramite tua moglie.Un tassello in più di maturità l’ha aggiunta anche tua figlia, visto che l’essere genitori richiede di fare dei passi in avanti in termini di responsabilità.
Maturità affettiva che, per essere solidificata e aumentata, richiede concretezza.
Concretezza che non esclude assolutamente la sfera delle emozioni e della sensibilità, e non prevede calcoli a freddo.
Questa cosa non verrà mai capita da chi, per mille motivazioni, non ha voluto o potuto metterla in pratica.
Ed ecco che arrivano termini come professoroni, arroganti, perfetti, maschilisti, insensibili.
Non si possono esporre le proprie idee perché si sa mai che si devia qualche mente.
Non si possono esporre le proprie idee perché si mina l’altissima sensibilità delle persone per un mero piacere egoistico, facendo venir meno anche l’empatia con chi soffre.
Allora io ripeto la domanda: chi accusa di rincorrere un semplice egoismo, di non avere sensibilità né empatia, dov’era quando faceva l’amante? Dov’era la sensibilità e l’empatia nei confronti di una moglie che soffriva?
Non ha scavalcato quella sofferenza per un semplice atto di piacere egoistico?
Golem,
“Usciamo dalle ipocrisie e accettiamo che anche per una donna non è necessario vivere il sesso con l’impegno sentimentale, anche perché questo aspetto non è previsto dal bisogno di sesso.”
non so a che punto della sua personale emancipazione femminile fosse l’inglesina, non più ragazzina, anche se mi sembra che il Regno Unito sia stato sempre più avanti dell’Italia in questo contesto (da lì ci è arrivata negli anni ’70 la minigonna), ma ti assicuro che già nel 1968, l’anno in cui mi sono sposata, anche da noi non era più PER NIENTE necessario dichiararsi innamorate per fare sesso, e vergine all’altare arrivava forse ancora qualche ragazza del profondo Sud…
a mio avviso le ipocrisie sono nella tua testa, sempre per giustificare la morale “vittoriana” della TUA donna. se era così per lei, come potrei dissentire? ma converrai che non sembra proprio che da questo assunto si possa trarre una regola generale per tutte le donne che amano o fanno sesso, ora più che mai a loro libera scelta, al di fuori dalla prospettiva dei fiori d’arancio o di una convivenza.
smettila, per favore, di volerci OMOGENEIZZARE tutte alla visione che VUOI avere della donna che ami, in modo da non patire troppo il tuo “essere il suo amore assennato”, né migliore né peggiore di quello che ha SCELTO di vivere in gioventù. fattene una ragione, se puoi: è la donna che prende o lascia, più di quanto non possa fare l’uomo!
e se, realisticamente, vogliamo aggiungere un dentino in più: sia ai maschi che alle femmine può succedere di sganciarsi da relazioni ormai esaurite quando intravvedono migliori opportunità di realizzare quanto non sono riusciti a concretizzare con il vecchio partner. è disdicevole ma umano che sia così!
concordo con Valinda: il “pacchetto” che ti sei laboriosamente confezionato per “capire la tua donna” è “pesante” da subire per tutte le altre a cui, sia pure in modo non esplicito, vorresti che potesse adattarsi.
un caro saluto.
Rossana,
“EMOZIONE PRIMARIA» che NON può essere spiegata come conseguenza di altri sentimenti o motivazioni. Variamente connotato come ἔρος (trasporto, passione che coinvolge la totalità della persona), come φιλία (benevolenza e reciprocità) …….”.
Reciprocità……
La passione, quando rivolta ad un essere umano, ingloba l’istinto sessuale “In partic., violento amore sensuale: essere preso da p. per una donna; essere infiammato di p.; avere una p. segreta; reso cieco dalla p.; p. violenta, sfrenata; una p. colpevole; una p. giovanile, senile. In senso concr., la persona stessa che ha ispirato tale sentimento (spesso con sign. attenuato, la persona amata o desiderata): è stata lei la mia prima passione. “
Ma Valinda, la tua ipotesi della ricerca di una conferma dovrebbe valere solo per me? Non leggiamo altro che proteste senza repliche adeguate che dovrebbero invalidate le mie, ma questo non significa che sarebbero giuste le tue? Strano modo di criticare.
Solo Altea ha finalmente ammesso che non importa chi sia l’oggetto “dell’amore”, l’importante e’ che abbia fatto nascere quella sensazione. Sarebbe troppo facile riproporre l’esempio del muro, ma l’indifferenza sull’identità del soggetto e’ fin troppo evidente. Ora, questo non solo depone a favore delle ipotesi mie e di M, ma dimostra ancora una volta l’egoismo ludico di questo desiderio, che con l’amore, persino letto nelle accezioni sentimentali che descrive la Treccani, proprio non c’entra niente. Amo il muro o Giorgio perché mi produce certi effetti emotivi, non perché SONO il muro o Giorgio. Spero si comprenda la differenza senza dovermi addentrare nelle filosofie che ti irritano, Valinda.
Apprezzo invece Altea ( che non ha 24 anni. Ma non importa: bastano le idee) per quello che ha detto, che non mi fa gongolare come pensi tu solo perché vi riconosco gli aspetti che sto cercando di spiegare in maniera più “sporca”, ma solo perché sono certo che è inevitabile arrivare prima o poi alle conclusioni che questi laidi maschiacci stanno paventando.
Ma ringrazio anche MG, che ribadisce l’ineffabile l’attrazione per quegli effetti psichedelici che solo “certi oggetti uomo” possono ricreare, riproponendo in salsa Harmony quanto ho riportato nel precedente post circa la “costruzione di un amore” col Big Jim del momento. Per tutta questa ” favola ormonale” si paga volentieri il risveglio dal ” trip”.
MG, e’ vero: l’uomo e’ come dici tu, si accoppia, quello cerca, l’hanno fatto così. Ma quando incontra l’amore se ne accorge, perché non è abituato a prendersi per il culo sull’argomento.
Ciao
M.,
“Gli individui colpiti da Limerence sono costantemente attratti da partner sbagliati, soffrono amori non corrisposti e sono incapaci di imparare dalle loro esperienze”” – si disquisisce di persone sane, adulte e intelligenti, NON di amore per i muri, né di limerence, caratterizzata, APPUNTO, dalla RIPETITIVITA’ delle stesse scelte negative, apportatrici più di sofferenza che di gioia (quello che in un rapporto fa la differenza, a meno che non si sia decisamente masochisti, e allora non ci si può più considerare sani), MA di uomini e donne normali che, intrapresa la loro iniziazione sentimentale magari non proprio in modo ortodosso, sono in seguito in grado di correggerne la rotta.
scusa se preferisco la Treccani alla distorsione verbale delle tue definizioni, e ribadisco in estratto:
“Processo di INTEGRAZIONE di istanze pulsionali ed emotive in grado di stabilire legami intersoggettivi che possono anche travalicare il rapporto diadico.”
“i diversi approcci delle scienze umane insistono sul suo carattere di «EMOZIONE PRIMARIA» che NON può essere spiegata come conseguenza di altri sentimenti o motivazioni.”
l’istinto di riproduzione, che possiamo intuire, volendo, nella parola “pulsionali” è però subito accompagnato dalla parola “emotive” – risalenti al nucleo “emozione primaria”, non facilmente spiegabile con le deduzioni/interpretazioni elaborate da te e da Golem. almeno, così a me sembra di capire…
buona serata!
“l’uomo e’ come dici tu, si accoppia, quello cerca, l’hanno fatto così. Ma quando incontra l’amore se ne accorge, perché non è abituato a prendersi per il culo sull’argomento.”
purtroppo golem il confine tra il “non prendersi per il culo” e il “rinunciare a vivere un AMORE perchè si è assillati dai timori e dalle paranoie”, è molto labile….e gli uomini secondo me non sono in grado – nella maggior parte dei casi – di capire questa differenza.
Tornado ai cosiddetti amori non corrisposti, temo che anche stavolta, pur nutrendo stima e affetto per entrambi, dovrò schierarmi dalla parte di rossana supportando il suo esposto: giustificare queste storie solo come un mero bisogno di appagamento sessuale edulcorato da una parvenza di sentimento, vuol dire crearsi dei “pacchetti” che ci permettono di rielaborare ciò che nell’ altro percepiamo come doloroso. opinione personale.