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La sto perdendo giorno dopo giorno

di fg123

Riferimento alla lettera: Salve Direttore, ho 40 anni, sposato da 13 e la conosco da 27. Abbiamo 2 figli. E’ un periodo bruttissimo per la nostra relazione. La sto perdendo giorno dopo giorno, nonostante le sia accanto accettando di tutto (sbalzi d’umore, chisure ed aperture verso di me, facciamo l’amore con l’intesità ed...
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Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2014.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

372 commenti

Pagine: 1 5 6 7 8

  • 301
    M. -

    e ti piaceva di più la parte in cui insinuava un tradimenti da parte di mia “moglie” o quella di Golem?

  • 302
    Golem -

    Rossana, per caso ho visto questo tuo commento dove accenni a un mio certo ruolo.
    Non potevo essere io a redarguire M. Non siamo all’asilo, ne’ io sono il maestrino di nessuno. Ma questa, credo, comprensibile posizione non è un implicito avallo della posizione di M, anzi mi spiace che ci sia questo conflitto. Forse ti sei trovata anche tu in una condizione analoga, e penso che l’imbarazzo sul da farsi sia comprensibile. Mi basta sapere di essere stato me stesso. Ma almeno in questo caso, e in questi forum, la mia faccia virtuale si è vista. Se escono cecchini come quelli che sappiamo, non mi incazzo per il merito, ma per il metodo, che io ho definito da fighette. Fighette arrivate dal nulla. E nulla valgono le loro opinioni, del tutto gratuite, a favore o contro che siano.
    Inoltre, ribadisco, che l’intento di questi campioni di coraggio, non era quello di difendere alcuna tesi, ma solo di far vedere che esistevano anche loro. Uno per un motivo e l’altro per due altri. Ma con tutto il rispetto, di te e delle altre ragazze se ne fregavano molto meno di chi partecipava al dibattito. È per quello che ho trovato i loro interventi squallidi. Ma questa è una mia visione dei fatti.
    Poi Rossana, io non mi ritengo agguerrito perché non sto combattendo una guerra con nessuno, l’ho già ribadito. Sono sicuro di certi aspetti delle relazioni tra i due sessi e li ho esposti con fermezza, ma portando degli esempi LEGATI AI FATTORI COMUNI CHE SI POSSONO NOTARE IN TANTE STORIE NON RICAMBIATE. Le risultanze e il valore che queste storie possono avere avuto nei soggetti che le hanno vissute, non possono interessare nessuno credo, e ovviamente le rispetto, ma riscontrare gli stessi effetti per cause analoghe in molti di questi, variamente apprezzati dai protagonisti, rapporti, si: quello mi interessa. E fin’ora ne ho contati una trentina di questi “effetti” ANALOGHI, nei due o tre anni di frequentazione di LaD. Questo a molti non dirà niente, ma a me dice qualcosa. Tutto qui.
    Un saluto.

  • 303
    rossana -

    NON ho scritto che
    si dovesse né riprendere,
    né redarguire NESSUNO.

    Benché si continui
    a pensare che lì sia rimasta,
    a me NON pare proprio
    di essere ancora all’asilo.

    Ritengo non si dovrebbe
    supporre che dovessi agire
    come altri NON hanno fatto,
    né cercare d’indurmi
    a interpretare nick e commenti
    nel modo suggerito da chi
    mi si contrapponeva
    e che, a sua volta,
    si è trovato… contrapposto.

    Chissà quale vantaggio
    personale e sociale virtuale
    hanno ricavato OSCAR e Trollo
    nell’apparire e scomparire
    sotto celate spoglie,
    come fantasmini di Halloween!

    SECONDO ME, unicamente
    quello di esprimersi, dopo
    essersi a lungo trattenuti.

    Posso sbagliare, ovviamente:
    SOLTANTO loro sanno per certo
    qual’é stata la principale
    ragione che li ha spinti
    a intervenire!

    Tutti gli altri, me compresa,
    VOLENDO, possono solo “tirare
    la coperta dalla loro parte”,
    con le ipotesi più disparate.

  • 304
    Trollo -

    …. Paradossalmente credo nella sua buonafede …..

    Ma allo stesso tempo penso che discutere con Golem sia come giocare a scacchi con un piccione:

    Puoi essere il più grande giocatore del mondo ma il piccione continuerà a rovesciare tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e zampetterà impettito andando in giro con aria trionfante.

    Ripeto, tutto cio’ in buonafede: mi par chiaro ci sia, nel suo caso,una totale assenza di autocritica.

    Altrimenti come potrebbe tacciare di codardia gli altri per nascondersi dietro un nick?

    Discoso logico se non fosse che in passato (non in questo thread) l’avesse fatto lui…. e per piu’ volte….

    Bah, ritiro scacchiera e pezzi e vi saluto.

  • 305
    Golem -

    Ciao Trollo, non sarebbe il momento di dichiarare chi sei veramente? Ma cosi faresti capire che chi gioca sporco sei tu, perché di troll ce ne sono quanti ne vuoi, e ovviamente lo sai bene a quanto pare, visto che li sai riconoscere con tanta sicurezza. Pero’ ti interessano solo alcuni, inspiegabilmente per chi non riesce a capire cosa muove le tue “nobili” azioni.
    Ma ti piace parlare di scacchi, piccioni, buona e mala fede decidendo tu in merito, con il tuo gioco delle tre carte.
    Trollo ” a cca nusciun e’ fesso”. Vai a prendere in giro quelli che ti piace compaiano sulle tue pagine. Sono quelli che fanno audience, ma deciditi: o intervieni sempre o taci per sempre. E se sei un uomo e non un ornitologo, cassami o bannami come dicono gli esperti del forum, invece di fare tutta la recita. Oppure fai l’utente come tutti e sappi che se entri a fare il cecchino con i discorsi degli altri alla fine della “festa”, alla quale non hai voluto partecipare, qualche indicazione su quale paese raggiungere rapidamente ti verrà data.
    Guarda caso da quando e’ comparso il Nostro con i suoi panegirici, gli aggiornamenti sono ripassati da due a quatto ore. Un po’ di fastidio per disincentivare i “disturbatori”? Che tecnica originale. Ma sbilanciati, via, non ti succede niente.
    Trollo il moralista. “Il direttore… delle lettere”.

    P.S. visto che il sottoscritto non ha senso critico, sai indicare chi invece ha dimostrato di averlo? Siamo tutti curiosi di trovarne uno…vero.

    Rossana, sono un piccione senza senso critico, cosa pretendi da me. Io parlo di teorie mie e tu continui a immedesimarti non si sa come, e ti offendi, che posso farci. Il famoso “ogni riferimento a fatti e persone…” non è servito. Una sola volta ho ironizzato indirettamente su un “poeta” e non riguardava te. Ma non ti basta che l’abbia ripetuto più volte che parlo sui massimi sistemi del fenomeno, e non sai dirmi il perché la prendi sul personale. No, sono io che devo cambiare idea sennò ti si fa un torto. Che dirti, se non che ancora una volta è tutto surreale.

    Mi spiace MG, ieri mi hai onorato con i tuoi lusinghieri commenti, ma sappi che Trollo ti considera una folle che gioca a scacchi con un volatile. E se lo dice lui che ha la scacchiera con tutti i riquadri neri.
    Mi ricorda una vignetta di Altan, dove si vedeva un marinaio che correva dal comandante gridando che la nave era invasa dai topi, e questo rispondeva: “maledetti topastri”, mentre dalla divisa usciva una coda da…ratto.
    Ciao

  • 306
    Trollo -

    Surreale…

    Come si fa ad esser talmente pieno di se, da pensare che i cambiamenti del sito siano fatti contro di lui?

    Per di piu’ la malattia di appioppare agli altri i propri difetti sta degenerando :per l’ennesima volta si grida al censore ma allo stesso tempo si intima :

    “deciditi: o intervieni sempre o taci per sempre” Curioso no?

    Nahhh qui si scrive dove, come, quando (e se) si vuole, chissa un giorno forse scoprira’ che non si puo’ controllare tutto e tutti.

    PS
    Mai dichiarato intenti nobili, non ne ho.

  • 307
    Golem -

    Trollo, e’ surreale perche’ cerco di capire chi sei e perché ti nascondi, è normale. Anche se quel “nahhh” forse ti ha tradito, vigliacchetto.
    Apparire pieni di se’ ad uno come te, che non sa cosa dire, ma vuole dare l’impressione di “sapere”, e’ l’indizio più evidente per individuare le ragioni che lo muovono in uno dei sette peccati capitali.
    Infatti ti soffermi a stigmatizzare solo il tono della discussione di qualcuno, e non i contenuti. Non hai fatto il minimo accenno a questi ultimi, eppure la tua sottile quanto inacidita ironia farebbe sospettare la possibilità che qualche idea al riguardo potessi averla. No, solo propaganda retorica, non sapresti da dove cominciare, però ti secca constatare che c’è chi ne sa più di te, ha il coraggio di esporsi e lo fa senza remore, rischiando anche di essere sbeffeggiato o semplicemente contraddetto da chi potrebbe portare idee migliori e in maniera più convincente. Tu invece te ne stai nelle retrovie e attacchi con lo stile che ti viene riconosciuto attraverso il silenzio ai tuoi commenti, stile che continui a confermare. Un solo “mi piace”, mannaggia, da Rossana, che hai “usato”.
    È facile capire qual’è il tuo problema, ma non sarai migliore di nessuno semplicemente criticandone la boria che tu pensi di vedere, per tentare di abbassarlo al livello nel quale si capisce che ti collochi tu. Che nella tua pelosa finta modestia (tricogastrìa, neologismo coniato per te) forse definiresti umiltà, ma che e’ solo insipienza. La tua di boria, da mediocre però.
    Non si diventa Napoleone solo mettendosi la mano nel panciotto e il mignolo nell’orecchio come stai facendo, anzi, stai dando l’ulteriore dimostrazione di come la mia teoria sui buffoni, dalla quale è partita tutta la discussione, sia vera. E’ così che tu e tutti quelli che sono disonesti nelle intenzioni, finite per farvi riconoscere: come dei mendicanti di quella dignità che non possedete, mentre cercate di toglierla agli altri. La boria è fastidiosa, la meschinità è volgare.
    Scrivi pure come e quando vuoi, poveretto che non sei altro, anzi per me sarà un piacere farti conoscere meglio alla platea alla quale volevi apparire il cavaliere senza macchia e con tanta paura. Ma le palle non ti cresceranno comunque fintanto non mostri chi sei, e non quello che vuoi sembrare limitandoti a criticare i toni di un utente non potendolo fare sui contenuti.
    E così resterai sempre la fighetta che sai di essere. La nostra fighetta di LaD, alla quale ci stiamo affezionando.

  • 308
    rossana -

    Non vorrei essere chiamata
    ancora in causa ma,
    visto che, a quanto pare,
    non se ne può fare a meno,

    constato che si continua
    a considerarmi INCAPACE
    di pensare CORRETTAMENTE
    e di INTERPRETARE
    quanto succede
    con la mia testa,
    in modo soggettivo.

    ovvero:
    NON sono un’alunna
    che non ha ben capito la lezione,
    né la sola pecorella smarrita
    da riportare nel gregge.

    Salvo smentite in MALAFEDE,
    ritengo di NON essere
    MAI stata USATA da NESSUNO.

  • 309
    Golem -

    Trollo, leggi.
    “Il resto è solo un’illusione culturale figlia della società PATRIARCALE e dell’imprinting culturale e religioso ricevuto da piccoli
    Per quel che mi riguarda chi non è in grado di accettare questi concetti REALI sarà sempre illuso ed infelice, e soffrirà ogni qualvolta il suo mondo fatato (ed inconsapevolmente egoista) si scontrerà con la realtà.”

    Si parlava dell’illusione creata da certi rapporti d’amore.
    Ecco cosa risponde il trollo antelitteram

    “Mah…. non semplificherei cosi tanto.. allora contano solo gli istinti? Siamo animali??
    Anzi no: vai a spiegare cosa centrano società patriarcale e imprinting culturale alle varie specie animali monogame…”

    Ciao Trollo, ti dice niente questo botta e risposta tra un utente che stava discutendo un paio di anni fa una tesi analoga alla mia, alla quale “qualcuno” ha risposto con la frase che ti ho riportato? E’ stata la seconda “impronta” digitale che collegata alla prima di cui accennavo ieri, come una linea retta che passa tra due soli punti ha fatto comparire sullo schermo un “personaggio” che dovresti conoscere, ma che non si fregia del nick col quale ti sei presentato su questo thread.
    La lettura di altri interventi dello stesso nick, e lo stile tra il il sapiente e il paternalistico intriso di supponenza, si sposa perfettamente con i tuoi ultimi interventi, dove giudichi ma non spieghi. Sentenzi: come la Sibilla Cumana.
    Non è stato difficile. Ti ho stuzzicato abbastanza perchè tu replicando lasciassi delle tracce, seguendo le quali si è ricomposto il quadro sintattico ideologico del nick.
    La risposta di cui sopra non lascia dubbi sulla visione dei rapporti uomo donna, e giustifica l’intervento da cecchino quando la partita si stava chiudendo come sappiamo. Hai cercato di riequilibrare il punteggio con l’entrata che abbiamo visto, non avendo altri mezzi per per sostenere una lunga discussione, che non avresti potuto affrontare sparando dichiarazioni categoriche come quella di cui sopra, che lasciano “intravedere” chissà quali riflessioni sul problema ma che tuttavia non si conosceranno mai.
    Sono tanti quelli come te che sparano sentenze senza motivarle, ma con ignorante sicumera. Qualcuno abbocca, per la sicurezza un pò sarcastica con le quali si esprimono, altri no
    Non ci vuole questa grande intelligenza per capire quanto fastidio possa aver dato a tipi del genere il dibattito, e le conclusioni cui si è giunti. E l’unico mezzo che hanno questi “leoni” è quello di sminuire i “piccioni”.
    Ciao

  • 310
    esse -

    Voglio dire la mia! Già in altre Lad ho ribadito le cose in cui credo ossia rispetto/empatia/coraggio e fondamentali nella vita. Oggi qui aggiungo I TEMPI. Di fondo in ogni evento dovremmo mirare a star bene cosa spesso difficile da attuare soprattutto perche difficile da capire cosa possa farci star bene davveri. Quindi il punto è la scelta. Nel caso specifico, lasciare la moglie finche non capisca chi e che vuole? Esercitare pressioni per troncare? Autoanalizzarsi del perche si è in tale situazione? Vendicarsi con la stessa moneta? Trovo che qualsiasi scelta richieda il suo tempo, il tempo giusto per il singolo che la dovrebbe fare. Qualsiasi se prematura o forzata non darebbe frutti. E che ogni scelta richieda coraggio per arrivare alla meta Star bene (star meglio). Ad es io mi sentirei tradita seppur si trattasse di un whatsapp, si frantumerebbe il senso di fiducia. Mi direi che 13 anni o 5 o 25 comunque qualcosa non è più come prima. Il da farsi a mio avviso alla fine seppur soggettivo, da tutti è attuato in base alla cosa piu sopportabile e migliore tra le ipotesi varie. Semplifico che in casi di tradimenti o sospetti, chi resta/perdona seppur non più soddisfatto, non potrebbe mai sostenerne un’altra di scelta. La liberta, l’indipendenza, che per me davanti ad una forma di non rispetto (un marito che mi dicesse ti voglio bene ma sono confuso perche non so cosa voglia davvero, mi ferirebbe e non mi sentirei rispettata) sarebbe l’unica scelta per Stare meglio, per un altro diventerebbe insostenibile. Ecco perche detesto gli amanti che si giustificano ma non per questioni morali ma per ipocrisia. Nella vita si può sempre scegliere, sempre. Figli, stati sociali sono solo alibi per giustificare a se stessi scelte che non sono magari le più dignitose e se si subisce il giudizio altrui,fanno piu male senza ammantarle di giustificazioni. Ecco si l’ipocrisia dovrebbe segnare il confine delle scelte. L’autore della lad o un esempio simile, sceglierà comunque sia..

  • 311
    esse -

    ..la cosa che gli resterà più sopportabile. Spererei solo non la ricoprisse da giustificazioni tipo..dopo 13 anni non si butta via un matrimonio/non riesco a fare a meno di lei/ci sono i figli ecc ecc. Tutti con i propri tempi dovendo sopravvivere e volendolo fare, seppur ci si convinca si scelga anche per la controparte (nel caso di un rapporto di coppia) in realtà lo faremo sempre per noi stessi. Ognuno ha il suo limite e concetto di star bene e grado di sopportazione. Tutti rispettabili purche li si ammettano

  • 312
    Golem -

    Rossana, sto constatando un fatto, non giudicando un intenzione, una volontà. Trollo, per me, si è comportato da vigliacco e non ha portato nessun argomento utile, se non sottolineare la mia boria, che se permetti è una visione soggettiva e peraltro irrilevante durante un dibattito che ha espresso delle idee, non delle performace teatrali come la sua.

    Ho solo sottolineato che ha avuto una sola approvazione. Io manco quella, figurati. Ah, no, forse MG, in altri momenti.
    Non prendertela per niente; rispetto le tue idee anche se non le condivido, e ho apprezzato il fatto che ti sei esposta assieme alle altre ragazze per difendere la tua visione.
    I cecchini combattono da vigliacchi, e spesso hanno pure una cattiva mira, perchè non mi ha abbattuto.
    Ciao.

  • 313
    Sarah -

    del patriarcato ne parlava RDF ma se questo trollo era un utente che gli ha risposto io non so chi sia…dai Golem sono curiosa, fammi vedere l’ultima puntata XD

  • 314
    Golem -

    Sarah, ti capisco, ma non voglio comportarmi come lui. Difendo le mie idee e il mio ruolo, ma non faccio la fighetta. Comunque la risposta era data proprio a RDF, che non ricordavo trattasse l’argomento negli stessi miei termini, un paio di anni fa. Anche se in maniera ancora più ruvida. Ciao

  • 315
    Dottor -

    il grande RDF!!! un altro amico che non leggo piu!!! si si..lui si è dannato per l argomento del PATRIARCATO e L IMPRITING CULTURALE

  • 316
    rossana -

    “Il da farsi a mio avviso alla fine seppur soggettivo, da tutti è attuato in base alla cosa piu sopportabile e migliore tra le ipotesi varie. Semplifico che in casi di tradimenti o sospetti, chi resta/perdona seppur non più soddisfatto, non potrebbe mai sostenerne un’altra di scelta.” – può restare anche soltanto semplicemente perché ama, così hanno fatto molte persone, incapaci di privarsi del loro amore, che è poi l’unico di cui si può essere assolutamente sicuri.

    vero anche, però, che si può restare per la mancanza di forze/coraggio di riprendere fra le proprie mani il filo conduttore della propria vita.

    oppure perché è facile e comodo cavalcare gli impegni assunti dal partner per privarlo del diritto di riprendersi la sua libertà.

    “Nella vita si può sempre scegliere, sempre. Figli, stati sociali sono solo alibi per giustificare a se stessi scelte che non sono magari le più dignitose e se si subisce il giudizio altrui,fanno piu male senza ammantarle di giustificazioni.” – mi sembra ci sia una contraddizione con quanto espresso in precedenza. in definitiva, secondo me, ci si può trovare spesso di fronte a una scelta che proprio tale non è più. quando si tratta di optare per il MALE MINORE, perchè già ci si è incamminati su sentieri a due dai quali non si può più facilmente deviare, si tratta ancora di avere scelte?

  • 317
    Trollo -

    Forse manchi di concentrazione : Non ho nobili intenti e sono assolutamente parziale. Concludendo, si potrebbe dire che qui siamo in molti ad essere un po’….. Trolli…. certo c’e’ chi ha raggiunto livelli sorprendenti : ricordi, in passato, quando hai usato 3 nick in contemporanea che interagivano tra loro supportandosi ?

    Detto questo, su una cosa concordo, e’ stato interessante vedere quanto e’ semplice cadere nei 2pesi e 2misure ( rientro nella categoria a pieno titolo)

  • 318
    rossana -

    Trollo,
    “ricordi, in passato, quando hai usato 3 nick in contemporanea che interagivano tra loro supportandosi ?”

    momento superato e sublimato in una convincentissima trattazione didattica, a cui nessuno ha più una reale facoltà di controbattere. meno che mai chi si trova in difficoltà o in un momento di fragilità emotiva. soprattutto a questo ho cercato di opporre resistenza.

    a mio avviso, per STAR BENE con la signora, trangugiato il ROSPO PORTOGHESE dopo averlo fatto a pezzettini, Golem non esita e calpestare e azzerare QUALSIASI altro tipo d’affetto o impulso del cuore non abbia la PERFEZIONE che attribuisce al loro. ed è così persuasivo che le donne, amando in fondo essere deresponsabilizzate, vittime permanenti della fame di sesso propria o dei maschi, ci cascano quasi tutte, in particolare se giovani e/o inesperte.

    temo che non sia sanità mentale vedere marpioni, drogati e PSICOTICI ovunque, come nel recente “caso” che coinvolgeva un ragazzo forse gay o forse soltanto in cerca di una sua soggettiva forma di sessualità, condivisibile o meno. assodato questo, è inutile provare a ragionare oltre. l’ego appare smisurato e non riconducibile a proporzioni normali.

    a volte mi chiedo perché un “amore non ricambiato” sia stato da almeno otto-nove secoli denominato “amore”. si dovrà trovare un’altra dicitura più consona, o meglio si dovrà attendere che sia Golem a rivestire quell’inesistente sentimento con una nuova, più calzante definizione.

    sono contenta di aver avuto un inatteso supporto indiretto in un finale di scontro davvero pesante. chiunque tu sia e per qualsiasi motivo tu abbia interagito qui, nei termini a TE congeniali, ho apprezzato che qualcuno osasse esprimersi senza peli sulla tastiera.

    buona sorte!

  • 319
    pensiero -

    E dire che lui ti aveva sempre rispettato. che infida.

  • 320
    rossana -

    Pensiero,
    sei DELIZIOSO! se non ci fossi bisognerebbe inventarti!

    mi piaci tantissimo, senza nemmeno pormi la domanda su chi nascondi sotto la tua maschera. ADORO chi dice sinceramente quello che pensa…

    mi sa che sai anche quanto sia stata disponibile nei confronti del tuo amico, che ora disprezza, dileggia e nega OGNI mio convincimento. se per te questo è rispetto, m’inchino al tuo PENSIERO.

    buon fine settimana!

  • 321
    Golem -

    Trollo e compagnia. Mi sono accorto per caso delle vostre ultime uscite. Non sfugge a nessuno, che non abbia i vostri problemi evidentemente “irritati” dalle mie esternazioni, la vera ragione delle vostre puerili di esternazioni. Quella della tua supporter, che si aggrappa alla bisogna agli “utili maschietti” come te per sentirsi meglio, inventandosi tutta una sua liturgia filologica sulla mia vicenda, è esemplare per quanto è inspiegabilmente astiosa, nonostante abbia detto mille volte che non ci sia nessun riferimento che la riguardi. A meno che non voglia vederlo lei evidentemente. Naturalmente aspettati che se per caso, in un momento di “virilità espressiva” dovessi infrangere certe sue certezze, sarai finito come riferimento ideologico. E così si potra’ essere apprezzati: solo se si è in una certa sintonia intellettuale. La sua
    Possibile che non ci si renda conto che anche se non si concorda su una teoria, ma si è sicuri del fatto proprio, si puo’ restare sulle proprie posizioni senza offendersi, e magari rispettandosi a vicenda? Possibile che non si capisca che questo atteggiamento risentito possa far intendere che si è toccato un punto dolente, evidentemente non chiarito dentro di se’? E poi, non si era chiuso il dibattito, come richiesto dal nick in argomento? No, se qualcosa rode dentro come si vede.

    Per rispetto e dignità non ho utilizzato le dichiarazioni di M nei confronti del nick in questione per sfruttare volgarmente a mio vantaggio la situazione di conflitto che si è venuta a creare, come sta facendo lo stesso nick con il tuo viscido intervento. Ma questo ultimo esempio, ora mi fa ammirare la brutale sincerità di M nello svelare un’aspetto del carattere di questo nick, che lentamente sta emergendo. In contrasto feroce col buonismo assertivo che vuole dimostrare altrimenti.
    Trollo, resti sempre un “leone” senza palle, ma ripeto, non ti cresceranno in questo modo, assecondando il tuo carattere delatorio. Però nessuno ti impedisce di crederlo. In fondo siamo tutti qui per sfogare le rispettive frustrazioni. Me compreso ovviamente. Ma io lo so.
    Ciao.

  • 322
    M. -

    Golem,
    nell’insulto c’è molta dignità, se fatto con intelligenza.
    Un giorno ti spiegherò il perché.
    Poi una persona può usarlo o non usarlo. Ciò dipende dai gusti che, come sappiamo, non sono discutibili.
    Esistono gli insulti ed esistono le bambinate.
    I primi li tollero, i secondi non più di tanto, soprattutto se sono fatte da una settantenne.
    Io sono il primo a dire che non uso parole al miele con chi mi infastidisce con la propria stupidità, e sono il primo a dire che, senza ombra di dubbio, risulto ingombrante con chi mi è avverso.
    Questo succede quando una persona non fa nulla per piacere agli altri. Io non faccio assolutamente nulla per risultare più simpatico o più accettabile, sparando qualche banalità qua o là, né tento di ammantare ciò che penso e scrivo con una autorevolezza che appartiene a quegli autori cui si rubano le frasi con copia incolla.
    Appropriasi di una autorevolezza (che non si ha) sfruttando studi filosofici o letterari altrui, è solo dell’inutile retorica.
    La retorica è un’arte bellissima per chi la sa usare, ma non basta copiarla.
    Ecco perché quando la signora Rossana intasa le varie lettere con copia incolla, la cosa non mi tange minimamente, ma non fa altro che far luce sulla sua mancanza di idee PROPRIE.
    La retorica serve per far abboccare i pesci senza esperienza. Io, come tutti gli esseri umani sulla terra, ho una parte di stupidità, ma anche di intelligenza, e non mi reputo tanto stupidotto.
    Il mio modo brutale di dire certe cose non era nient’altro che un modo per dire “aprite le finestre perché sento puzza di marcio”.
    E piano piano la puzza inizia ad alzarsi.
    Soffre le imposizioni e poi si scopre che è stata “l’esigentissima Padrona di uno schiavo delizioso”.
    Da notare: Padrona scritto con la P maiuscola.
    Io la signora in questione l’avevo inquadrata già da questa estate.

    Apri le finestre Golem e fregatene.
    Ciao

  • 323
    rossana -

    “inventandosi tutta una sua liturgia filologica sulla mia vicenda” – no, niente d’inventato: tutto deducibile da scritti e standardizzazioni eccessive. queste in particolare tengono desta l’attenzione sul tema.

    “se per caso, in un momento di “virilità espressiva” dovessi infrangere certe sue certezze, sarai finito come riferimento ideologico.” – NON avendo alcun riferimento ideologico che non sia il mio, non corro nessun rischio di perdere alcun PREZIOSO orientamento mentale. inoltre so distinguere la “virilità espressiva” dal deprezzamento di femmine e gay o lesbiche. sono due cose ben diverse!

    “non si era chiuso il dibattito, come richiesto dal nick in argomento?” – la chiusura del dibattito è avvenuta “d’ufficio” con i commenti di OSCAR e di Trollo. da parte mia non ho RICHIESTO di chiudere ma ho CHIUSO la discussione con i nick con cui, a mio avviso, non vale la pena continuare a trattarla, vista l’arroganza e la prepotenza con cui si tendeva a imporre la propria ASSOLUTA VERITA’ ma… non ci sono solo due nick su LaD e, fino a prova contraria, si è liberi d’interagire con chiunque si desideri farlo.

    “Per rispetto e dignità non ho utilizzato le dichiarazioni di M nei confronti del nick in questione per sfruttare volgarmente a mio vantaggio la situazione di conflitto” – la volgarità è in chi esprime, e qui ognuno può giudicare a chi spetta la palma del primato. meglio comunque la chiarezza dell’ambiguità!

    “In contrasto feroce col buonismo assertivo che vuole dimostrare altrimenti.” – buonismo, ammesso che sia tale, non vuol dire farsi mettere i piedi in testa e sorridere nel ringraziare.

  • 324
    rossana -

    “Psiche è un termine con cui tradizionalmente si usa individuare l’insieme di quelle funzioni cerebrali, emotive, affettive e relazionali dell’individuo (funzioni psichiche), che esulano dalla sua dimensione corporea e materiale. (…)

    Le caratteristiche o funzioni psichiche variano da individuo a individuo determinando la sua personalità, che a sua volta determina il comportamento di adattamento cioè il proprio modo di reagire/interagire con l’ambiente.” (http://it.wikipedia.org/wiki/Psiche)

    Dalla “Garzantina” dedicata alla psicologia: si parte dalla voce psicagogia per avanzare fino alla parola psicotomimetico. Tra questi due estremi alfabetici si contano ben 144 voci o rimandi attuali che hanno come base o componente la radice “psico”,

    In effetti esistono correntemente:
    – la psicobiologia, la psicochimica, la psicochirurgia, la psicolinguistica, la psicopedagogia, la psicometria, la psicosociologia, la psicoterapia, la psichiatria, lo psicodramma…
    – la psicologia analitica, animale, applicata, clinica, criminale, forense, genetica, infantile, geriatrica, industriale, medica, politica, sessuale, sociale, sperimentale…
    – la psicologia dell’arte, della FEMMINILITA’, della folla, della forma, del mercato, della musica, dell’educazione, del lavoro, della pubblicità, della religione, del traffico, ecc…

    noto che sul thread “Un pene piccolo fa godere lo stesso” si afferma:
    – “vedo la sessualità come una sfera, fatta di psiche e carne.”
    e
    – “sesso e psiche sono funzionali l’una all’altra, con percentuali variabili secondo l’età della coppia”

    e non riesco a comprendere la ragione per cui NIENTE di PSICHICO sia stato qui preso in considerazione in ambito sessual-amoroso. misteri della mentalità maschile!

  • 325
    M. -

    rossana,
    tu non è che non capisci una cosa, tu non hai capito proprio nulla di tutto ciò che che io ho scritto.
    È volgare il tuo modo di girare le cose. È volgare come affronti i dibattiti, e con ciò non sto dicendo che devi darmi ragione, ma solo che tirare fuori le CAZZATE del maschilismo, delle imposizioni, e altre CAZZATE, perché non si sa più a che santo votarsi, è questo che è volgare. Il tuo modo di strisciare come un serpente.
    Tu non hai capito nulla.
    Tu usi due pesi e due misure.
    Lo hai fatto con la storia della sensibilità e dell’amante, ti devi attaccare alla questione “mogli sco.... da altri”. Forse senti odore di déjà vu.
    Tu che sei una persona estremamente insicura, vuoi ritagliare tutto ciò che ti circonda a tua immagine e somiglianza, perché non sei in grado di orientarti nel DIVERSO.
    Io non me la prendo più di tanto con te, perché, stando a quanto tu hai sempre detto, nella tua vita sei stata chiamata a passare tante prove, anche pesantissime come un matrimonio finito, una maternità che ti ha piegata in due, i tuoi genitori che ti hanno voltato le spalle, un amante che teneva i piedi in due scarpe, salvo poi non prendere la decisione di stare con te, un figlio che sta dall’altra parte del mondo e che ha dovuto pagare conti di colpe non sue, ma che derivavano da una famiglia sfasciata (come tante purtroppo), una tua solitudine generale.
    Io capisco che tutte queste cose incidono e pesano sullo spirito e sulla mente di una persona.
    Siamo umani, non robot.
    Quindi mi limito a considerarti una persona non tanto equilibrata, con solchi profondi.
    E di questo mi dispiace, perché molto spesso si è chiamati a farsi carico di fardelli che non si sono cercati, ma così è.

    Se tu hai letto che io in altre lettere mi riferisco alla psiche, e non considero le persone soltanto corpo, forse forse, due domandine te le dovresti fare.
    Forse forse una lampadina dovrebbe accedersi nella tua testa, e non limitarti a dire “ma io non capisco”.
    Non credere che io sia uno stupido, Rossana.

  • 326
    M. -

    tu di me puoi scrivere che sono uno stronzo, puoi scrivere a qualche angioletto che, in quanto cattivo, non potevo che essere intelligente, che sono aggressivo, che sono un fascista. Puoi scrivere di tutto e di più, ma io, e anche tu, sappiamo entrambi che non sono uno che scrive cose che rimangono indifferenti.

    Poi, puoi anche scrivere che sono volgare, ma devi tenere presente una cosa quando lo scrivi: volgare significa che appartiene al volgo, il popolo. La lingua italiana È lingua volgare.
    Quindi di che stai parlando?

    Come giudichi Flavio che ha definito Golem un grande e si è rivolto a lui per avere una mano?
    Sarà un altro pallone gonfiato? Un altro paziente cui fare il lavaggio del cervello.
    Se così fosse, perché non sei intervenuta a “salvarlo” prima che cada nelle grinfie di un Golem manipolatore di menti?

  • 327
    Golem -

    Guarda Rossana, non puoi immaginare che sorpresa scoprire questi aspetti di intolleranza verso chi non la pensa come te, che non appare in altri thread dove i tuoi convincimenti vengono avallati da utenti che non hanno disturbato “Il meraviglioso mondo di Amelie” nel quale vuoi far credere che viviamo. Ma che soprattutto deve confermare il tuo di mondo ideale.
    Mi è capitato di leggere un tuo commento a “Pensiero”, al quale dicevi di adorare chi si esprimeva con sincerità e schiettezza. Ed e’ vero, chi non apprezza la sincerità.
    Ma se questa schiettezza non accarezza i tuoi convincimenti il risultato lo si può osservare su queste pagine. Una jena.
    Continui a dire che non ho preso di mira nessuna donna che si sia affacciata su questo forum, riscontrando negli scritti che leggevo solo degli “indicatori” comuni a un certo fenomeno. Ho scritto a lettere cubitali che questo interesse e’ nato da una mia vicenda, e che i risultati, NELLA MIA STORIA, mi hanno confermato certe ipotesi, e che la “storia” e’ migliorata e di molto. Ma mi dici in cosa starei vantando chissà quali capacità taumaturgiche se non quella di aggiustare la mia vita?
    Ma se tu, Valinda, Anna e tutte le Marie che hanno avuto degli amori non ricambiati sono felici di averli avuti, ma perché c.... ve la prendete? Solo perché qualcuno ha spiegato il perché secondo lui le cose stanno in un modo (spiegando, non DICHIARANDO, come certi filosofi de noantri ) mentre qualcun’altro, come voi, non è d’accordo, ma non si sa il perché. Salvo la vostra testimonianza, con la quale COMPRENSIBILMENTE giurate che era amore? E che le mie e quelle di qualcun’altro sono suppergiù fregnacce maschiliste?
    Se è un dibattito si spiega il perché, se non si può si accetta questa condizione e io non aggiorno il mio data base sull’argomento. Ma perché incazzarsi con chi sta conducendo una discussione senza usare i blitz dei cecchini? Si è forse attaccato Kid? No: si discute.
    Allora ripeto, cosa c’è di diverso tra la mia schiettezza (parlo per me, ma sai che c’è n’è un’altra ancora più schietta) e quella di Pensiero? È il concetto generale che adori, o questo entusiasmo dipende dal tipo di realtà che quella schiettezza dichiara?
    Non credi che la schiettezza dovrebbe essere apprezzata comunque? Anche quando non coincida con le proprie idee?
    Il vero problema di questa discussione sta in questo dettaglio, credo.
    Ciao.
    M, non ho molto da aggiungere a quello che hai detto. Solo che invidio un po’ la tua di schiettezza.
    Ciao.

  • 328
    Golem -

    Rossana. Nel thread del “penino”, ho voluto distinguere le due entità in maniera netta, assegnando alla psiche il termine greco di “soffio vitale” per distinguerlo dalla carne come istinto bruto. Non trovando un’altro vocabolo per definire la parte impalpabile diciamo. Ecco: spirito potevo usare, non mi è venuto in quel momento. Ma la psiche, cioè quello che siamo caratterialmente, secondo te, contiene o no conscio e inconscio, ragione e istinto? Se la risposta e si, cosa vuoi che ti spieghi perché ho scritto quelle cose sul “pene”?
    Non hai ancora capito che la faccenda che sto trattando riguarda l’illusione? E secondo il tuo punto di vista, se uno vede un miraggio, la classica oasi nel deserto, non utilizza la PSICHE, cioe’ quello siamo in toto, per raggiungerla, comportandosi come se l’oasi fosse REALE e potesse dissetarsi REALMENTE?
    Purtroppo c’è anche la psiche, perché se ci fosse solo l’istinto o la sola ragione NON SI VEDREBBERO I MIRAGGI, per quanto si possa essere…assetati.
    Ciao

  • 329
    M. -

    Golem,
    non è difficile esseri schietti se si sa il fatto proprio.
    Basta partire dal fatto che non ci serve trovare la condivisione delle nostre idee, né cercare supporto, altrimenti si scade nell’ipocrisia e nei giochi di quartiere.
    Ma l’ipocrisia puzza, e l’odore si sente.
    Non riservo nessun trattamento gentile a chi è falso e pretende di fare la lezione.
    Sono dell’idea che un minimo di rispetto sia necessario per relazionarsi con altre persone, infatti con molti utenti sul forum riesco a confrontarmi senza nessun tipo di problema, ma parlo di una concessione gratuita minima. Il resto va guadagnato, senza fare sconti.
    E se qualcuno si offende, pazienza. Io dormo bene lo stesso.
    Ciao MASCHILISTA

  • 330
    M. -

    Golem la mia non è schiettezza.
    È cattiveria gratuita e volgare, OVVIAMENTE.

  • 331
    altea -

    “È volgare il tuo modo di girare le cose. È volgare come affronti i dibattiti […] Il tuo modo di strisciare come un serpente.”

    Ricevo ancora le notifiche di questa discussione e non ho potuto che leggerne l’andamento, scorrendo qualche riga..a tempo perso.
    Ma stasera – visto che sono bloccata a letto -, sono tornata qui e ho letto queste cattiverie e queste schifezze. E con tutto il rispetto:

    “tu di me puoi scrivere che sono uno stronzo”

    te lo scrivo io, se vuoi. Perché lo sento con tutto il cuore.

    Perché arrivare a scrivere queste porcherie, qualunque sia il motivo della discussione, è da nausea. una delusione (visti i partecipanti) che mi fa stare male per chi viene insultato.

    Mi dispiace per Rossana. Non voglio fare la paladina della giustizia, perché si sa già difendere bene e perché non so neanche di cosa stiate discutendo e per cosa. Ma mi viene rabbia che tra persone tanto intelligenti si arrivi utilizzando certi toni e a questi livelli.

    Ho abbandonato questa lettera perché nello scontro tra uomini e donne, si utilizzavano termini che non uso abitualmente e concetti troppo intellettuali per me.
    Ma tornare, e leggere uno sfacelo simile, mi stupisce.

    Mi stupisce soprattutto che Golem, ad esempio, non abbia smorzato i toni e desse il fianco a un fake. Perché lo ritenevo superiore. Capisco neanche la metà di quello che scrive, ma è un uomo “talmente”…che non ha bisogno proprio di difendersi…neanche di replicare a momenti…non riesco a spiegarmi…ma lui è superiore e basta. Non ero d’accordo con lui (o la ero parzialmente) ma la sua educazione era “al di sopra”. Non c’era bisogno che nessuno di voi si abbassasse a tanto. Nessuno dei 3.

    Torno nel mio…a scambiare qualche e-mail e disattiverò le notifiche…ma è pietoso il livello al quale siate arrivati.

    Per il vostro modo di esprimermi (un italiano che io personalmente non sarò mai in grado di usare), non avete proprio bisogno di insultarvi in questo modo.

    Per tutte le rimostranze al mio intervento, il mio indirizzo lo avete.
    Mi scuso x l’intervento ma per quel poco che sono stata su questo forum, mi dispiace vedervi così.
    Rossana e Golem specialmente…perchè con me siete sempre stati educati e gentili…e di aiuto.

    Notte e sogni d’oro…

  • 332
    rossana -

    “Nel 1992 furono esaminati dagli antropologi i dati relativi a 166 società di vario genere, scoprendo evidenze di amore sentimentale in ben 147. Per quanto riguarda le altre 19, gli antropologi avevano semplicemente omesso di esaminare questo aspetto della vita.”
    (Da: “Donne: il primo sesso” di H. Fisher)

    Altea,
    grazie per il commento, che considero saggio ed equilibrato. non cerco supporto al mio modo di essere, di aver vissuto o di pensare ma non può che farmi piacere quando questo giunge spontaneamente. accetto ben volentieri anche il dissenso, purché non motivato da rivalsa.

    buona domenica!

  • 333
    M. -

    Altea,
    mi sento di darti un consiglio, non tanto da usare qui sul forum, ma in generale: non inserirti o non affrontare mai una discussione facendo questo
    “potuto che leggerne l’andamento, scorrendo qualche riga..a tempo perso.”
    “non so neanche di cosa stiate discutendo e per cosa”.

    Significa ammettere immediatamente che non sai tutto, e quel poco che sai lo sai male.
    La prima regola in una discussione è quella di avere le spalle coperte. Sempre. Avere le spalle coperte significa sapere ciò di cui si sta parlando, altrimenti i propri interventi diventano dei colabrodo, attaccabili da tutte le parti.
    Il mio è il piccolo consiglio di uno stronzo, ma molto utile, soprattutto in un contesto reale, e non giocoso come questo.

    Non segui tanto, non conosci tutto, e va bene così, però io ti chiedo una cosa: se la tua sensibilità è stata toccata da ciò che ho scritto, perché non hai dimostrato altrettanto disturbo quando mi veniva dato del vigliacco e del pidocchio?
    Perché consideri dare del serpente più grave del ricevere del pidocchio?
    Il serpente ha una infinità di significati simbolici, sia positivi che negativi, è finito addirittura sugli scudi araldici (vedi Milano con il suo biscione), il pidocchio assolutamente no.
    Al pidocchio venivano paragonati gli ebrei quando li si rastrellavano per portarli nei campi di concentramento.
    Il pidocchio non ha mai avuto connotati positivi.
    Dov’era la tua sensibilità colpita in questo caso?
    Ovviamente non c’era, e non c’era perché anche tu, come un oceano di persone, funzioni a fasi alterne.
    Hanno il senso della giustizia, della difesa, hanno sensibilità non come principi generali, ma particolari, o meglio, soggettivi, e quindi dipendono su quali soggetti vogliono calarli.
    Io non ti dico nulla, e non ti dico più di tanto perché sei ancora molto giovane, e non conosci completamente la storia dello scontro che è partita ad agosto/settembre.

  • 334
    M. -

    Dov’era la tua sensibilità e senso di difesa quando un co...... qualunque, appoggiato dalla gentil signora, interveniva con un post assolutamente fuori luogo in cui metteva in guardia me, dallo stare attenti perché le nostre mogli venivano sco.... da altri”?
    Perché consideri il ricevere del volgare, meno grave che dare del volgare?
    Forse perché se le cose le ricevo io, va bene, se invece restituisco le stesse cose che ricevo, in modo più diretto e meno strisciante, non va più bene. EÈ una questione di simpatia e malafede, ma basta dirlo. Problemi non ce ne facciamo.

    Fai e scrivi quello che credi, indipendente dall’italiano, tanto qui nessuno è Dante Alighieri, quindi, se si ha qualcosa da dire, si può scrivere tranquillamente. Scrivono gli stranieri, perché non potresti scrivere tu?

    Per quanto riguarda ciò che hai scritto a me, amen.
    Non ti rispondo a tono, perché ho capito che il tuo è stato un sincero moto di rabbia, disgusto, vomito, quello che vuoi, e perché sei giovanissima, ma soprattutto perché non mi piacciono molto le persone lampadina.
    Per me le persone lampadina sono quelle che funzionano seguendo l’on-off.
    Accendono e spengono i propri Ideali, i propri principi, in base o alla loro convenienza o in base ai propri piaceri.
    Tutto legittimo, ma poco serio.
    Un principio, se è davvero tale, non è barattabile, è sempre acceso, e non si modella sulle persone in base alla simpatia o antipatia.

    Ciao

  • 335
    Rossella -

    Forse sarebbe meglio non buttarsi a capofitto in una storia… esistono gli entusiasmi e questi per natura sono passeggieri, a maggior ragione uno ci dovrebbe pensare due volte prima di sposarsi. Meglio sarebbe sposarsi per interesse, almeno sai che puoi gestire i tuoi spazi come meglio credi… in questo senso la nostra epoca è giusta, tutti siamo messi nella condizione di fare un buon matrimonio. Lanciarsi nel grande amore può essere molto pericoloso perché si tende a tollerare tutto quello che hai descritto… dunque si va in crisi. Io mi sposerò solo quando incontrerò l’uomo perfetto e tutte le condizioni saranno perfette… ad oggi non si è ancora verificata questa circostanza ma la mia vita non dipende da un uomo. Questo non significa che sono “condannata” a vivere i prossimi dieci, venti o trent’anni in “solitudine”. Ci sono donne che si sposano a cinquant’anni e sono delle vere spose… ora è anche vero che uno o ci crede o non ci crede… ma a giudicare da tutta la sofferenza che c’è in giro mi viene da pensare che crederci è cosa estremamente conveniente! Tollerare una mortificazione per poi convolare a giuste nozze in tempi in cui non esiste neanche il matrimonio riparatore? Mi sembra un controsenso!

  • 336
    Golem -

    Nessuno e’ perfetto Altea. Io per primo. Ma non mi dispiace.
    Ciao e auguri.

    Rossana, basta capire da dove arrivano i sentimenti e come si formano. C’è un bel libro uscito da poco: “I peccato del cervello” di Margriet Sitskoorn, neuropsicologa dell’università di Tilburg, in Olanda.
    Tra gli altri porta un esempio che dichiara come le nostre caratteristiche più egregie sono condizionate dalla fisiologia, e per questo non ho motivo che lo sua anche l’amore e l’innamoramento soprattutto, così guidato dagli istinti.
    Te me parlo più tardi, ora mangio, e stanno arrivando le 14.
    Buona giornata

  • 337
    altea -

    troppo complicato. il messaggio era più semplice. avrei dato dello stronzo/a a chiunque avessi letto utilizzare delle parole maleducate.

    era quello il senso. generale, prendendo parole in particolare e particolarmente rivolte a.

    il senso era infine che siete tutti troppo intelligenti x abbassarvi a tanto. la gioventù vi ammira in un certo qual modo.

    che siano coinvolti serpenti o pidocchi. fine.

    buona domenica.
    spero facciate la pace.

  • 338
    Golem -

    Allora, questa scienziata cita l’esempio di un operaio americano, certo Phineas Gage. Una persona onesta e laboriosa che subì un incidente grave al cervello quando una sbarra di ferro gli si conficco nella fronte. Guari dalle ferite ma divenne rissoso, lascivo disonesto e pigro, tanto da perdere affetto, amici e lavoro. Questo accadeva nel 1848.
    L’analisi moderna delle lesioni subite da Gage ha rivelato che nel suo cervello era stata distrutta una piccola area dietro l’occhio sinistro. Quella corteccia orbitotofrontale, che oggi sappiamo essere l’incarnazione neurologica della kantiana “LEGGE MORALE DENTRO DI NOI”. Un severo giudice che ci impedisce di soddisfare senza limiti i nostri desideri, ma li indirizza secondo le regole, l’etica e i costumi del tempi che viviamo, e che viene “aggiornata” dalla cultura corrente. Espressione sentimentale compresa.
    Senti cosa scrive la Sitskoorn: ” il motore dietro ai sette vizi capitali, ( tra i quali c’è ovviamente il sesso, detto lussuria quando è moralizzato secondo una certa dottrina religiosa che conosciamo) è in effetti il raggiungimento di obiettivi fondamentali per la SOPRAVVIVENZA: riproduzione, difesa, accumulo di risorse, nutrizione, conseguimento dello status sociale (matrimonio?), e così via.
    E infatti, come hanno dimostrato esperimenti condotti con l’uso della risonanza magnetica, cose molto diverse, come la vista del cibo o di un attraente partner sessuale, avere potere, o accumulare denaro, HANNO TUTTE PIÙ O MENO LO STESSO EFFETTO NEL NOSTRO CERVELLO: attivano l’area, evolutivamente più antica, del nucleo caudato, IL CENTRO DEL PIACERE CHE CI SPINGE A CERTI COMPORTAMENTI. (!!!)
    Tralascio altri esempi, ma ricordo di aver parlato a suo tempo, pur senza cognizioni specifiche come quelle esposte, di aver trattato della nascita di certi sentimenti, come la traduzione nella “lingua” dei nostri giorni di antichissime “necessità'”, tra le quali il sesso e’ tra le prime, e che oggi vediamo espresso anche con raffinate rappresentazioni estetiche, ma che non puo’ nascondere la natura di quel bisogno.
    Ovviamente io sono convinto che tutto quello che attiene all’uomo inizia con la nascita e finisce con la morte, e che lo “spirito” di cui parlavo ieri e della psiche che lo contiene e’ solo uno straordinario fenomeno cerebrale, non Dio. Ma seppure non leggibile immediatamente, ogni azione umana ha sempre un fondo di sano egoismo legato alla propria “sopravvivenza”. E anche quando AMIAMO, lo stiamo facendo per noi.

  • 339
    M. -

    Altea,
    “troppo complicato. il messaggio era più semplice. avrei dato dello stronzo/a a chiunque avessi letto utilizzare delle parole maleducate.”

    Eh lo so Altea che è troppo complicato fare interventi con cognizione di causa.
    È più semplice scrivere messaggi semplici anche se, forse, in questo caso sarebbe più corretto dire semplicisti.
    Hai scritto che avresti dato dello stronzo/a a CHIUNQUE avesse utilizzato parole maleducate, peccato, però, che ciò che hai fatto è l’opposto di quanto hai scritto.
    Il forum è pieno di utenti che usano termi maleducati, ma non mi risulta che tu abbia fatto quello che scrivi.
    Come ti ho già detto prima, un principio è tale se è perseguito con serietà e se ha la stessa valenza per TUTTI.
    Se invece la sua validità è stabilita dalla simpatia o meno,allora non è un principio, ma un’altra cosa, e sarebbe intellettualmente più corretto ed onesto evitare di fare i paladini della giustia e storcere il naso a fasi alterne.
    Pidocchi, serpenti e finto buonismo a parte.
    È una questione di serietà ed onesta.
    Questa cosa la dico per te, non per me, perché il beccarmi del pidocchio, piuttosto che del vigliacco o dello stronzo, su di un forum, e tra sconosciuti, a me non cambia nulla nella mia vita.
    Sto bene lo stesso.

    Ciao

  • 340
    Golem -

    Scusa Rossana, il titolo del libro è: ” Le passioni del cervello” non i peccati, che è un’iniziativa del “cervello” del mio cellulare.

  • 341
    rossana -

    Altea,
    no, temo si sia andati troppo oltre il rispetto (con l’asilo infantile, le galline, i coccodrilli, i pali, i muri, gli schieramenti palesi e occulti, ecc…) per poter “far pace” ma hai ragione nel riprovare il pessimo esempio. a questo si dovrebbe fare il possibile per porre rimedio, nella piena libertà di esprimere le proprie opinioni sui vari casi che possono dar luogo a contrasti.

    grazie per le osservazioni.
    un abbraccio.

    Golem,
    se scrivo qui di tanto in tanto NON lo faccio per convincere te né nessun altro ma per il semplice gusto di comunicare eventuali approfondimenti.

    non perdere tempo a esaminarli o ad apportarvi osservazioni, SE lo fai nei miei confronti soltanto.

    siamo troppo lontani, nei temperamenti, nei vissuti e nelle opinioni, per poter trovare un punto d’incontro. se questo fosse stato possibile, l’avremmo già raggiunto.

    buona serata!

    1983 – M. Liebowitz, psichiatra, riconduce lo stato di felicità provocato dall’attrazione sentimentale a un “bagno cerebrale” di uno o più stimolanti naturali, fra i quali la dopamina (la persona amata assume un “significato speciale”), la norepinefrina (associa l’infatuazione a una possibile forma umana di imprinting) e/o la serotonina.

    Analizzare le variazioni chimiche che avvengono nel cervello nel determinare lo stato di gioia e di euforia provati in diversi momenti amorosi pare non aver dato per ora risposte certe in merito a quale tipo di impulso o di emozione ne stimoli l’alterazione.

  • 342
    rossana -

    “Desiderio sessuale e amore sentimentale: due emozioni diverse.

    La maggior parte delle persone distingue con facilità la gioia sentimentale dall’abbandono sessuale. Popoli di molte culture, infatti, hanno parole distinte per esprimere l’impulso sessuale e l’amore sentimentale. I taita del Kenia, per esempio, distinguono tra ashiki (desiderio sessuale) e pendo (amore).

    Sono pertanto giunta a credere che queste emozioni sorgano da circuiti cerebrali differenti, ma spesso collegati. DESIDERIO SESSUALE E ATTRAZIONE SENTIMENTALE SONO SISTEMI EMOZIONALI DISTINTI.

    (…) la prova più inconfutabile che desiderio sessuale e attrazione sentimentale siano due emozioni distinte è fornita da quegli americani di mezza età che si fanno iniezioni di testosterone per alimentare l’impulso sessuale. L’effetto della sostanza provoca un aumento del loro desiderio sessuale, ma non s’innamorano.”

    (Da: “Donne, il primo sesso” di H. Fisher, antropologa)”

  • 343
    Golem -

    “Cos’è l’amore? Da dove nasce? Sembra incredibile, ma oggi possiamo affermare con sicurezza che l’amore non nasce dal cuore, né dall’anima. L’amore è nel cervello. E questo è un aspetto molto interessante, perché è proprio dal cervello che nascono tutte le nostre emozioni, i nostri sentimenti e le nostre paure.

    Ormai da anni la ricerca scientifica ha evidenziato come i meccanismi dei sentimenti siano strettamente legati alla presenza o all’assenza di alcune sostanze chimiche nel corpo. Anche l’amore romantico è soggetto alle leggi della chimica, soprattutto nella fase iniziale, caratterizzata da sensazioni sessuali ed emotive molto intense.

    L’innamoramento è strettamente correlato agli effetti della feniletilamina e alla produzione elevata di dopamina e norepinefrina (associate ad una bassa attività di serotonina nel cervello). La feniletilamina è un ormone della classe delle anfetamine che l’organismo produce naturalmente, dagli effetti simili a quelli provocati da certe droghe o dagli sport estremi, come la riduzione dell’appetito e l’iperattività, che si riscontrano tipicamente in una persona innamorata.

    Ma l’azione della feniletilamina non finisce qui. Questa infatti stimola il rilascio della dopamina, un neurotrasmettitore che agisce su numerosi processi fisici e psicologici. Quando un evento è più felice di quanto fosse sperato, la dopamina emette un segnale di felicità i cui effetti euforizzanti spingono a ripetere l’esperienza. Questo è il motivo per cui si sviluppa un forte attaccamento verso l’altra persona e la necessità di sentirla e vederla spesso.

    Tuttavia, secondo quanto ci dicono gli esperti, questo “periodo magico” non può durare più di sei o sette anni. Lentamente infatti l’organismo si abitua alla feniletilamina e l’allegria si attenua. Per i “drogati” di feniletilamina questo segna spesso la fine della coppia e la voglia di cercare altri partner per poter ricreare gli effetti euforizzanti della feniletilamina. Tuttavia, secondo quanto ci dicono gli esperti, questo “periodo magico” non può durare più di sei o sette anni. Lentamente infatti l’organismo si abitua alla feniletilamina e l’allegria si attenua. Per i “drogati” di feniletilamina questo segna spesso la fine della coppia e la voglia di cercare altri partner per poter ricreare gli effetti euforizzanti della feniletilamina. La persona lasciata va invece in deficit di questo ormone e si verifica ciò che viene comunemente chiamato >>>

  • 344
    Golem -

    >>> “il mal d’amore”.

    Resta comunque il fatto che, seppur svanita la fase dell’innamoramento, la chimica continua ad essere protagonista e in questa fase si può contare su altri ormoni quali l’ossitocina e le endorfine.”

    Siamo tutti drogati!!! Che si diceva?

    Intendiamoci: e’ solo una lettura scientifica.

    Ecco una lettura filosofica che sottolinea come l’amore sia una SCELTA (ovviamente RECIPROCA), e non un semplice moto “attrattivo” verso un soggetto.

    “Lo psicologo di origine tedesca Erich Fromm ha sostenuto nel suo libro L’arte di amare che l’amore non è solo un sentimento, ma è anche composto da azioni e che in realtà il cosiddetto “sentimento d’amore” è superficiale rispetto al proprio impegno di amare attraverso una serie di azioni amorevoli nel corso del tempo. In questo senso, Fromm ha dichiarato che l’amore non è in definitiva un sentimento per tutti, ma piuttosto è un impegno e un’adesione, un insieme di azioni amorevole rivolte verso un altra persona, ma anche verso se stessi o nei confronti di molti altri, per una periodo prolungato, duraturo. Fromm ha anche descritto l’amore come una scelta consapevole che nelle sue fasi iniziali potrebbe nascere come un sentimento involontario, ma che poi non viene più a dipendere solo da quei sentimenti, ma piuttosto da un impegno CONSAPEVOLE”

    E questa e’ la filisofia. Ognuno tragga le conclusioni che ritiene più “convenienti”.

    Ciao
    P.S. Di Fromm consiglio ” fuga dalla libertà”

  • 345
    Valinda -

    ROSSANA molto interessanti le ricerche che hai citato! Io me la domanda atavica se c’è sesso senza amore e viceversa me la pongo spesso. Credo che molto dipenda dal temperamento, dalla natura individuali e certamente anche dall’età…anche se oggi con la vita che si è allungata e i gli aiutini possibili anche da te citati tutto cambia.
    Però è pur vero che la componente sessuale è ciò che distingue la semplice amicizia da altro.. a un amico-a si può voler bene ecc anche in modo profondo ma quella cosa lì non scatta. “Diventare come fratello e sorella” è uno dei motivi più frequenti di rottura dei rapporti di coppia. La prostituzione continua ad avere una grandissima domanda nonostante i tempi moderni, nei quali teoricamente trovare partner sessuali dovrebbe essere molto più semplice che in passato.

    Il sesso ha quindi forse una valenza e un’importanza più grande di quella che gli viene attribuita di solito…certamente senza generalizzare in modo eccessivo. Il “solo sesso” è una cosa alla quale credo poco perché – a meno che non sia proprio una cosa occasionale e limitata nel tempo – avere una buona intesa sessuale con qualcuno non è così semplice e immediato…ed è molto di più che una ginnastica scarica pulsioni, per fortuna!

    Tutto molto soggettivo e personale ovviamente ma mi farebbe piacere avere il tuo parere, un caro saluto e buon inizio settimana 🙂

  • 346
    rossana -

    Valinda,
    sì, tutto molto soggettivo. l’antropologa che ho citato, all’apertura del capitolo sull’amore, premette che: “Migliaia di uomini e donne in tutta la storia documentata hanno cercato di definire l’attrazione sessuale. La maggior parte di essi conclude che è un mistero. Gli occidentali non considerano la depressione, l’ansia o la paura un mistero. Eppure relegano regolarmente il sentimento ossessivo della passione sentimentale nel campo del soprannaturale. Di conseguenza sappiamo molto poco sulla biologia di questa follia.” Alla prima interpretazione di Empedocle (V sec. a.C.) ne sono seguite, e ne seguono tuttora, decine di altre, quasi sempre discordanti.

    Eppure anche la Fisher sostiene che “questa primordiale emozione umana, l’attrazione sentimentale, è ASSOCIATA con particolari sostanze chimiche cerebrali”. Curioso notare che usa quasi sempre l’aggettivo sentimentale, molto raramente sessuale.

    se l’amore romantico è stato sostenuto da una letteratura legata all’abbinamento amore-morte, ampliando all’eccesso quello che può essere considerato il sogno d’amore, sostenuto dal semplice desiderio d’amore, la Fisher riporta che: “in molte società i miti e le favole descrivevano romantiche relazioni amorose. Le leggende egizie raccontavano l’amore fra Iside e Osiride già 3000 anni fa. La “Dea di giada” scritto in Cina tra il 960 e il 1279 d.C. narra di una coppia di giovani che abbandonano la famiglia, gli amici e l’onore per fuggire insieme.” questo in concomitanza con i trovatori provenzali, i creatori in Occidente dell’ultima versione di amore romantico, che però stava emergendo liberamente anche in altri Paesi, con la maturazione della psicologia umana.

    Accenna, poi, a Paride ed Elena, Orfeo ed Euridice, Abelardo ed Eloisa, Troilo e Cressida, Romeo e Giulietta, ma anche a Majnun e Layla in Medio Oriente e Krishna e Radha in India, concludendo che “Tutto scaturisce dalla medesima e profonda sorgente, l’IMPULSO UMANO ad AMARE.” […]

  • 347
    rossana -

    […] Da notare, anche, che negli ultimi anni gli esperti tendono ad abbinare la parola ossessione all’amore, che ha caratteristiche molto diverse nelle sue due parti temporali: una fondante, improvvisa e inspiegabile (l’innamoramento, unito alla passionalità: EROS) e l’altra, se realizzabile a seguire, stabilizzante (l’amore di coppia, che con il tempo diventa amicizia, fondata sul un contratto di condivisione di vita: CARITAS).

    Passando al diverso modo d’amare di uomini e donne, riporto a supporto del solo vero risultato della precedente discussione, quanto scritto da Nietzsche in “La gaia scienza”:

    “La stessa parola amore significa in realtà due cose diverse per l’uomo e la donna. Ciò che la donna intende per amore è abbastanza chiaro: non è solo la dedizione, è un dono totale del corpo e dell’anima, senza limitazione, senza nessun riguardo per qualsiasi cosa. (…) Quanto all’uomo, se ama una donna è quest’amore che VUOLE da lei; perciò è ben lungi dal postulare per sé lo stesso sentimento che per la donna (…)”

    non so se il concetto espresso da Nietzsche sull’amore femminile sia ancora pienamente valido. quello che è certo è che né in passato né ora la sua manifestazione nella realtà dev’essere stata o è molto frequente.

    rispondo alle tue domande in privato, non volendo riaprire un dibattito su LaD, che forse non è neppure il luogo più appropriato per questo tipo di confronti.

    buona settimana anche a te!

  • 348
    Golem -

    Per chi fosse interessato:

    books.google.it/books?isbn=8852053808

    Questo lo ha scritto il vero Piero Angela,

  • 349
    Valinda -

    ROSSANA grazie per le precisazioni e scusami se sono stata inopportuna..ti scrivo presto! Un caro saluto e come diceva il grande wilde l’amore si nutre di amore..!

  • 350
    rossana -

    Valinda,
    non sei tu a essere inopportuna, sono io a non volermi più esporre su questo tema in modo personalizzato.

    all’aforisma di Wilde, aggiungo una sintesi poetica di Gibran:

    “L’amore non dà nulla fuorché se stesso e non attinge che da se stesso.
    L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto:
    poiché l’amore basta all’amore.”

    quanto alla prostituzione, invece, il testo suggerito da Andrea mi ha permesso di aggiornare il mio punto di vista sul fenomeno. non ho appurato se sia vero o meno che i maschi hanno un maggior bisogno di sesso delle femmine (propendo per il sì, almeno allo stato attuale dei fatti e delle mie esperienze), ma sono d’accordo con Rino Della Vecchia che, se non si vogliono costruire relazioni e si desidera ugualmente soddisfare un bisogno fisiologico, è prostituzione da pochi soldi quella che si può trovare sulle strade ma è ugualmente prostituzione il sesso derivante da un soggiorno di tre giorni offerto a Parigi o ricambiato con un mazzo di rose.

    non penalizzerei gli uomini che vi fanno ricorso perché si tratta di uno scambio: più chiaro il primo, più ambiguo e meno sicuro nei risultati il secondo.

    la sessualità meno pelosa dovrebbe essere espressa senza ambire a nulla e senza attendersi ulteriori ricompense. come l’amore, dovrebbe bastare a se stessa.

    buona serata!

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