La sto perdendo giorno dopo giorno
Riferimento alla lettera:
Salve Direttore, ho 40 anni, sposato da 13 e la conosco da 27. Abbiamo 2 figli. E’ un periodo bruttissimo per la nostra relazione. La sto perdendo giorno dopo giorno, nonostante le sia accanto accettando di tutto (sbalzi d’umore, chisure ed aperture verso di me, facciamo l’amore con l’intesità ed...
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Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2014
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Categorie: - Amore
372 commenti
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sto notando un aspetto divertente di questa animata discussione da forum:
– ognuno scrive seguendo la sua linea di pensiero e
– sembra che nessuno legga quanto scrivono gli altri! 🙂
quindi… perdita di tempo, da parte di tutti, con l’unico scarno ritorno d’imparare a conoscere meglio i vari nick!
—
Curiosità: Golem, nel tuo lavoro eserciti attività di docenza oppure tieni seminari?
M., si può glissare sul fatto che poni domande per avere un vantaggio sull’interlocutore, e rispondere qualche volta, per spirito di cortesia, ma ne fai davvero troppe e… non siamo a scuola…
M, l’evoluzione di mia moglie si è svolta proprio come dici tu, e la mia di conseguenza. Ed oggi ha rivisto tutto quel passato alla luce di un’esperienza sentimentale che non immaginava esistesse, se non attraverso le fantasie di cui abbiamo discusso. Oggi, osservando quel passato e la passione per quel personaggio, sa riconoscere quanto bisogno di idealizzare quelle pulsioni e continuare a dirsi che era una “brava ragazza” come la sua educazione le imponeva. Ma il ricordo del portoghese oggi vale come il Teddy Bear che tiene in una scatola impolverata sopra l’armadio. E tanto valeva allora. Ma per quello che sapeva (e che forse mai avrebbe scoperto se non ci fossimo incontrati)
Rossana mi dice di non omogeneizzare, e la capisco, ma l’omogeneizzazione è visibile attraverso la trama univoca di queste vicende che nascono, vivono e muoiono come come le foglie in autunno, anche se la pianta è diversa, per il solo motivo che l’illusione che si vive può dare SOLO quel risultato.
Devo dire che io stesso non avrei raggiunto certe maturazioni e “conoscenze” se non avessi incontrato lei, ne parlavamo solo qualche sera fa. Ma è questo che succede quando l’oggetto dell’amore non è indifferente all’espressione amorosa: si cresce, insieme.
Altea con le sue dichiarazioni sulla bellezza dell’amore per l’amore appare “simpatica” come lo è lo sperperatore in confronto a chi è accorto nell’investire i suoi “beni”. Mia moglie, senza voler omogeneizzare nessuno a lei, oggi sa che ha sprecato sei anni per inseguire un sogno che nasceva “dal bisogno di compagnia” che l’ha fatta “innamorare” del Teddy Bear in carne e ossa(Bisogno di compagnia: così ha tradotto pudicamente dall’inglese vittoriano all’italiano la voglia di sesso) ma che era l’unico che conosceva come CORRISPONDENTE alla parola amore.
Se non si ha la fortuna di fare il “salto di qualità”, quello è l’unico riferimento che resta a cui omologarsi per “godere” di quel bisogno. Io capisco benissimo chi sta inseguendo il sogno, più o meno in buona fede, e si scaglia contro questi stronzi di maschi, arroganti e presuntuosi che pontificano in maniera irritante, e così sembrerò se dico che se si interrogasse mia moglie oggi sull’argomento, si schiererebbe sicuramente con le nostre ragazze, ma direbbe loro che sono certi passaggi, dal sogno d’amore all’amore quelli che danno la “vista”. Per cui parlare di “questo amore”, con chi non ha ancora avuto la fortuna di sperimentarlo, è come parlare con un cieco di colori.
Ciao
Ma Mg, figurati, ti capisco, e non cambio opinione su di te come verso Rossana, che conosco da più tempo. Ma neppure su Valinda e Altea: mi piacete tutte, ma non sto sfottendo. E’ una forma istintiva di protezione, che ho sempre sentito. Solo che non la manifesto come “crocerossino”, ma come Terminator, come ha detto qualcuna. Infatti ho dichiarato che sono le migliori tra le donne che cadono nella trappola e, fuori dalle polemiche, si capisce che non siete delle stronze.
E per quello che mi incazzo quando delle persone così si fanno maltrattare per vivere l’illusione, gettandosi nel “cupio dissolvi” (adesso si incazza Valinda) di cui abbiamo parlato. Ecco, se vuoi vederci un aspetto “didattico” in questa mia ricerca, è quello che ho appena dichiarato.
Qui, poi, ognuno dipinge con i colori che conosce, riprendendo la metafora di prima, e le reazioni sono tanto più vivaci nella misura in cui (forse) non si è superata come si deve “quell’esperienza” che vediamo in maniera differente. Ma ho notato che tu sei stata più pacata, probabilmente per il motivo che ho appena citato.
Io non so, Maria Grazia, se tutti gli uomini sanno “distinguere” o meno come sostieni tu, a me è successo, ma sono convinto che se quell’incontro avvenisse, se ne accorgerebbe chiunque. E sinceramente, al di là delle polemiche, sono abbastanza sicuro che nessuna di voi abbia ancora avuto questa fortuna. Fortuna che vi auguro naturalmente.
Per questo solo OGGI (da quando c’è lei intendo dire) potrei affermare che di amori nella mia vita ne ho avuto (e ne ho) uno solo, di donne due, di femmine qualcuna di più. Ma dietro questa scaletta c’è la crescita di cui parlavo, e della differenza con quanto “vedevo” prima. Se non fosse accaduto, chissà: erano tutti amori o solo sco....? Mah, sarebbe dipeso dall’umore del momento forse.
Ciao Rossana. Tutti notiamo quello che lamenti, ma non si riesce mai a seguire completamente tanti post e si risponde cercando di dare un colpo al proprio cerchio e uno alla botte dei (tanti) interlocutori. Io li leggo tutti i post perchè mi interessa, ma forse non rispondo a certe domande, o forse è solo che non le intravedo. Se ho trascurato qualche tua curiosità riproponila e risponderò.
L’ultima lezione al Politecnico come cultore della materia (Laboratorio Urbanistica) l’ho tenuta circa 10 anni fa. Certo ho fatto anche dei seminari, ma io mi occupo di progettazione di acquedotti e gasdotti. Faccio l’ingegnere come lavoro e l’architetto come mestiere.
Un saluto
Golem,
ti rendi conto di quello che hai scritto?
“parlare di “questo amore”, con chi non ha ancora avuto la fortuna di sperimentarlo, è come parlare con un cieco di colori.”
come se tu e tua moglie foste i SOLI al mondo a conoscere l’Amore, quello VERO, mentre TUTTE le altre relazioni amorose prive del vostro crisma non sono altro che illusioni a fondo perduto o amplessi a scopo riproduttivo, rivestiti di edulcorazioni romantiche. come fai a non provocare reazioni? sembra persino che ci stia prendendo gusto a farlo!
oltre al fatto che probabilmente, se fossi stata tua moglie, avrei ammesso anche che il sole è blu, pur di farti stare tranquillo, a quanto da te affermato come chiosa si può aggiungere soltanto:
“e vissero felici e contenti” – di cui sarei lietissima anch’io per voi, se solo la smettessi di voler tradurre OGNI storia “al femminile” in quella di tua moglie e del suo Teddy Bear. se sei arrivato a un nocciolo soddisfacente della tua ricerca sul SUO tipo di vissuto, sarebbe logico che te la lasciassi alle spalle e non continuassi a fare a fette, a modo tuo, i rapporti d’amore ALTRUI.
scusa la schiettezza.
Rossana,
il mio vantaggio, ammesso che ci sia, non deriva dalle mie domande, ma dal tenore delle vostre risposte.
Risposte che ti guardi bene dal dare, e capisco il perché.
Stai a vedere che di fronte a certe domande tu, professoressa di empatia e sensibilità, saresti costretta a scendere dalla cattedra.
Più leggo le vostre risposte e più rimango basito di fronte a tanta immaturità, risposte adolescenziali che sono tanto sterili quanto inutili.
Ovviamente escludo Altea, per questioni di età.
Golem hai ragione.
Fare il salto di qualità è una questione ANCHE di fortuna che dipende molto da noi stessi, ma anche dal tipo di persona che ci è vicino.
Il salto di qualità avviene quando si vede la persona per quella che è, senza bisogna di creare falsi miti, e di incorrere nella “necessità” di precare spicchi della propria vita con l’illusione di arrivare ad un punto di coincidenza tra quanto si dà e quanto si riceve in termini sentimentali.
Forse l’amore parte proprio da questo momento, che arriva dopo un bel po’ dalla fase dell’innamoramento.
La corrispondenza dei sentimenti è la base minima sulla quale poggiare un certo tipo di legame fatto di AMORE e non di fantasie.
Ovviamente questa cosa che ho scritto non verrà mai accettata.
Infastidirà.
È un po’ come uno scalatore che arriva solo alla metà del K2 e lì si ferma, negando l’esistenza della vetta solo perchè lui non ci è arrivato.
Se poi arriva un secondo scalatore, afferma che la vetta esiste e la vuole raggiungere, allora sarà automaticamente un arrogante, stronzo, assolutista.
Come hai ben detto, non si può parlare di colori ad un cieco.
Che moto hai?
Ciao ciao
M.,
a seguito del tuo ultimo post e a scanso che ti faccia idee sbagliate in merito alla mia carenza di risposte alle tue domande, ti preciso che non ho niente da aggiungere sul tema, oltre a non avere più interesse a interagire con te.
—
Golem,
“E’ una forma istintiva di protezione, che ho sempre sentito.”
ti ringrazio per il pensiero ma non ritengo di averne bisogno.
—
Maria Grazia,
ipotizzando che tu sia la forumista che meglio ha seguito la discussione su questo thread, mi farebbe piacere che mi aiutassi a fare chiarezza, anche solo a grandi linee, su quanto segue:
secondo te,
– si è trattato di un confronto di esperienze personali
oppure
– un tentativo di fare un’analisi a carattere generale?
ti ringrazio fin d’ora per il riscontro.
—
buona notte a tutti!
Si Rossana, mi rendo conto, almeno quanto lo sei tu, suppongo, per il tuo o i tuoi. Cosa c’è di strano. E poi, vedi che rimproveri che non leggiamo i post e dimentichi che ho scritto “senza voler omogeneizzare nessuno a lei…”
Ma tu continui a dire che io faccio a fette gli amori altrui. E daje. Io parlo degli amori non corrispostiii! E delle illusioni che ruotano intorno ad essi. L’unico “amore” che ho fatto a fette è quello di mia moglie. Il tuo, o i tuoi, quelli di Valinda, di MG e di tutte le donne felici di averli vissuti NON LI HO FATTI A FETTE, ma ho discusso, e vivacemente, sugli aspetti di queste relazioni sbilanciate. Forse qualche volta ho azzardato un pò di ironia col poeta di Valinda perchè (lo so che non sembra) sentivo rabbia per come stava quella ragazza: e con chi me la prendevo? Certo, è vero, quando sento e leggo certe storie di donne che si perdono dietro chi non le vuole, con il dispiacere che ci percepisco, rivedo “lei” che soffre mortificata per quell’idiota che se ne strafregava. E va bene, lo ammetto che questa è una mia debolezza. Ma qui non è ancora chiaro che non sto indagando sull’amore di nessuno. Chi si è presentato a protestare per le mie idee si è sentita attaccata, quando io potevo non sapere che si trovasse in quelle condizioni. Anche con te, ricordi? Sono caduto dalle nuvole, quando hai pensato che mi riferissi a qualcuno cui eri legata, ma non ne avevo la minima intenzione.
Sei d’accordo o no che le donne potevano rispondere senza palesare di aver avuto un amore non ricambiato, e portare comunque avanti il discorso con le proprie idee? Qui, salvo MG, vi sentite attaccate personalmente. Poi ti meravigli se giudico la mia storia bella, come fai tu, Valinda e MG col suo pirata. Ma che c’entra col discorso. E’ logico che se uno si sente bene in una storia, con o senza ritorno, la sostenga come valida, ma non lo fa per vantarsi, almeno (anche se non sarò creduto) è così per me. La mia è una storia ricambiata, e penso che a tutti piacerebbe essere ricambiati o no? Allora, la posso prendere come esempio quando parlo degli amori non ricambiati, ma facendolo senza voler attaccare nessuno, specie se questo, o questa, è felice? Ecco di quella felicità e di come è arrivata nonostante tutto, mi interessa sapere i dettagli, se li si vuol far conoscere. Della mia comunico i miei. Tutto qui Ross. Non devi scusarti per la schiettezza. Ciao
M, concordo.
Moto: Ducati Scrambler 350 del’70. Vespa PX 150 dell’81. (Aereo T6 Texan, 1939)
bon. arrivata a pagina 15 e sono troppo stanca per leggere e ho ancora troppo lavoro da fare.
golem, hai messo in dubbio prima la mia storia e poi la mia età. e sia. pensala come ti pare e amen.
mi disturba che mi abbiate messo in bocca parole che non ho detto ma ok.
mollo la presa su questa discussione perchè le altre ragazze/donne, sanno cavarsela meglio di me e hanno molta più pazienza.
non penso troverete punti in comune.
escludo, già da molti post, che ci sia questa possibilità.
tuttavia ve lo auguro.
grazie per la chiacchierata a tutti.
buona serata.
Altea, converrai che la tua storia e’ una sceneggiatura, e la tua età anagrafica stride con una certa sicurezza e cognizioni che dimostri. Ne avrò seguiti tremila di giovani della tua età in dieci anni di università e mai trovato una così volitiva, anche se le ragazze erano più uomini di certi uomini. Che, come dappertutto, scarseggiano. Ma se sei “vera”, complimenti per intelligenza, cultura e carattere.
Rossana, va bene.
Golem,
questo è interessante: http://www.riza.it/psicologia/coppia-e-amore/4147/via-dagli-amori-non-corrisposti.html
Golem è inutile spiegare cose a chi non vuole capire.
È naturale, e scontato, che su di un forum si riportino visioni personali, e che uno non può e non è tenuto a sapere le condizioni altrui.
E comunque non trovo corretto verso se stessi dover modificare le proprie idee, perché si sa mai che deviazioni si possono creare nella mente delle persone che preferiscono girarsi dall’altra parte, senza tenere in considerazione spaccati di realtà esistenti.
Per loro sei un segaiolo mentale che si è costruito un castello di sabbia per acquietarti, e che per sentirti un po’ più tronfio, un po’ più in alto, hai dovuto “inventarti” un portoghese/uomo di merda, che in realtà è meglio di ciò che pensi, e che sarebbe migliore di quanto, invece, ti dice tua moglie.
L’nglesina, come la chiamano loro, pur di farti star tranquillo sarebbe disposta a dirti che la luna è blu.
Il fatto che tu, e tua moglie, siete i “mezzi” attraverso i quali vi siete sviluppati e avete fatto maturare la vostra sfera sentimentale/amorosa, non è neanche stato preso in considerazione.
Maturità e concretezza che, con disprezzo, viene definito come RAPPORTO PERFETTO che funge da cattedra per dettare i compiti.
Golem, credimi, è tempo perso il tuo dover spiegare l’ovvio.
La tua “bimba” del ’71 è uno spettacolo!
Anch’io ho un aereo.
Un biplano in polistirolo con l’elica che si carica grazie ad un elastico.
Vola da Dio!!!
Ciao
“Maria Grazia,
ipotizzando che tu sia la forumista che meglio ha seguito la discussione su questo thread, mi farebbe piacere che mi aiutassi a fare chiarezza, anche solo a grandi linee, su quanto segue:
secondo te,
– si è trattato di un confronto di esperienze personali
oppure
– un tentativo di fare un’analisi a carattere generale?
ti ringrazio fin d’ora per il riscontro.”
grazie a te rossana per la considerazione che presti ai miei interventi! rispondendo alla tua specifica domanda, ne darò la mia interpretazione dicendo che in questo forum, facendo delle generalizzazioni, di norma uomini e donne hanno un punto di vista opposto sopratutto su ciò che concerne i rapporti di coppia. e questo è singolare, dal momento che il rapporto di coppia è proprio il frangente in cui uomini e donne interagiscono di più tra loro. se quindi – nonostante questo – con gli uomini non riusciamo proprio a capirci, è evidente che dobbiamo rinunciare una volta per tutte a questo tentativo di aprirgli il nostro mondo perchè lo vedano PER COM’E’, e non per l’ interpretazione che ne danno loro. mi pare evidente che per gli uomini che intervengono qui ( ma anche per tutti gli altri ) accettare che il modo di vivere delle donne e il loro modo di intendere l’ amore possa differenziarsi dai loro parametri, risulta quasi “scandaloso” ancora oggi che l’ epoca vittoriana è stata superata da un pezzo.
Loro non capiranno mai CHE SIGNIFICA DAVVERO PER NOI DONNE AMARE. per noi è una cosa che CON IL RAZIOCINO E IL CALCOLO CENTRA BEN POCO ! e questo non è nella loro visione. ma non per cattiveria o per la smania di imporre il loro punto di vista, ma perchè questi uomini NON COMPRENDONO come alla loro assennatezza e alla loro dedizione, noi possiamo talvolta preferire l’ IMPREVEDIBILITA’ PIRATESCA DI CHI NON POSSIAMO AVERE COMPLETAMENTE. ti puoi legare VISCERALMENTE a un uomo anche se lo hai visto due volte, anche se è il più gran bastardo della terra. e questo per gli uomini è INCOMPRENSIBILE.
Poi noi donne restiamo in fondo pur sempre delle romanticone. ci piace “sognare”, e nulla alimenta un sogno di più di un amore intenso e sofferto, per quanto sfuggevole, o per quanto contrastato dagli eventi.è però un errore pensare che quell’ amore così altalenante e sofferto sia vissuto solo nella nostra immaginazione e non anche in una trasposizione reale e concreta, nella quale queste unioni sono classificate come COPPIE NON CONVENZIONALI.
https://www.youtube.com/watch?v=c5pU4SBfIFo
M. L’aereo non è mio, magari lo fosse, ma lo sento mio e ci volo ogni mio compleanno perché costa un botto. Ecco e un po’ una cotta come quelle di cui stiamo parlando. Ecco perché mi pento un po’ di aver infierito, anzi un po’ tanto.
So di aver dato l’impressione che Valinda ha richiamato più volte, e so che i riferimenti alla mia storia può aver infastidito, ma vorrei poter convincer chi non lo fosse, che la mia ricerca su questa, a mio avviso, trascurata e sottovalutata questione e realmente indirizzata a capire il perché di questo curioso modo di interpretare l’amore, soprattutto da parte delle donne. Non può esser una coincidenza, che seppure nel DNA nelle donne per ragioni naturali,specie oggi, tende a “proiettare” qualità epiche su l’uomo dei sogni che quasi sempre sono impossibili da possedere. Non capisco la mitizzazione del successo sentito come “visibilita” che in una società massificata come la nostra, che i mass media gonfiano come sappiamo, abbia potuto incidere anche in persone di buona intelligenza e cultura, o è dovuto ad altre cause che al momento mi sfugge, ma rimasi colpito osservando una foto del famoso portoghese, che la sua adorante quanto inconsolabile innamorata vedeva somigliante a Starky dei Starky ed Hutch,( telefilm anni’70) di cui lei aveva una cottarella a 10 anni. In realtà era il sosia di Roberto Benigni a 25 anni, ma con un cespuglio di capelli. Come Starky.
Ora, al di la della tenerezza, se una ragazza realmente intelligente, colta, ballerina classica al Royal College di Londra ha questa “immagine” di un maschio “interessante”, visto attraverso le avventure di un poliziotto americano che fa cose mirabolanti che la divertono e la eccitano, RITENENDOLE SUBMINALMENTE REALI, che colpa le vuoi dare se quando cominciano i primo bollori, intraveda in uno scombinato scugnizzo di Lisbona la passione dell’infanzia? Ma non vedi, ritornando sul caso Corona, quante fans ha un soggetto del genere? È la sintesi della “cultura” che viviamo: vuoto, apparenza, illusione.
Ma questo non vale solo al livello del sottoproletariato catodico come lo definisco io, quello è il meno, lo è soprattuto a livello intellettuale, e la lunga discussione con Rossana dei “pacchi” pseudo artisti sputtanati persino da mecenati-galleristi come fuffa mangia soldi, e critici che scambiano dei pezzi di pietra lavorati da ragazzacci livornesi per burla, puoi immaginare come anche alti livelli di intelligenza possano incorrere nell’equivoco di avere >>>
e allora mi sa che hai buttato 10 anni della tua vita a far laureare persone che se davvero erano meno intelligenti di me, quel pezzo di carta non se lo meritavano.
non mi viene bene a scrivere sceneggiature e raccontare balle non è nel mio. né nella vita reale, nè in quella virtuale; per il semplice fatto che non le so raccontare, mi dà l’impressione di prendere per i fondelli me stessa e, tornaconto personale, zero.
mi succede spesso di essere appellata con titoli di laurea e che mi si attribuisca un’età maggiore, sul lavoro e al telefono. per quanto abbia tentato di nasconderlo perché ho 24 anni (e in un settore maschile si perde potere d’acquisto), ormai mi sono arresa. perché sono successi inconvenienti proprio per la mia età. ed è un imbarazzo specificare di non essere laureata (per quanto dentro di me sbatterglielo in faccia sia intimamente un orgoglio) e non saper loro motivare perché abbia semplicemente un cervello.
presto comunque avrò 25 anni e dovrei aver risolto parzialmente il mio problema.
le tasse universitarie per quanto non abbia tempo di studiare, le pago regolarmente perché spero sempre di farcela. ma poi faccio troppo.
credimi, abbandoniamo questo campo, sono stanca di dovermi giustificare.
credi a ciò che vuoi. tanto non crederesti nemmeno alla mia carta d’identità e alla mia faccia di fronte a te.
golem. stai bene.
>>> a che fare con il nuovo Einstein, Picasso o John Lennon. Probabilmente, al netto della fisiologica percentuale di stronzi, questi uomini che “deludono”, sia che non ricambino o che non mantengono le aspettative, sono solo dei poveri disgraziati sopravvalutati dalle affascinate innamorate, inconsciamente indottrinate da questo ” brodo di sottocultura” mediatica di cui parlavo. E non si salva nessuno: una volta c’era Ulisse oggi Corona, questa e la nostra “odissea” con la onisco la, e anche con il doppio senso.
Una tale confusione e incertezza tra uomini e donne oggi, che i primi arrivano a fare un thread dove si scambiano notizie sulle dimensioni IDEALI del pene ( migliaia di interventi. Ma non è inquietante?) e altri come il nostro, dove ci scorniamo su come si dovrebbe amare. Ma non trovi che se “stessimo bene” ci sarebbe bisogno di discutere di queste cose? C’è qualcosa che non quaglia se per “sopravvivere” diventa necessario rifugiarsi, in un modo o nell’altro, nell’immaginazione.
La società ideale non esiste come sappiamo dalla Storia, ma questa ci sta privando anche del buon senso che ci faceva intuire cosa vale e cosa e’ fasullo, cosa e buono e cosa non lo è, ma soprattuto chi siamo. È questo forum ne è la prova, dove tutto esiste ma nello stessi tempo non esiste. Si può essere quello che si vuole essere.
M, e’ un cambiamento di dimensioni sconfinate, non solo intellettuali, persino fisiche come dicevo. E ci meravigliamo se una donna come la mia, e come le donne che si sono battute su queste pagine, non possa pensare di vedere quello che probabilmente non c’è in un uomo che gli piace, FORSE, per i motivi sbagliati, ma che lei sente giusti? M, chi schiaccia i “bottoni” sa bene quanto siamo simili ad un computer, e programmabili ad oc con metodi ormai collaudati sul campo. È se questi messaggi spingono un’ inglesina a perdere la testa per Starsky ” Pereira da Silva”, c’è chi imbottisce di tritolo una ragazza di vent’anni…
… Perché Allah e grande. Noi stiamo discutendo di cazzate in confronto, ma il meccanismo col quale si creano le convinzioni e lo stessoi e può essre pilotato dove si vuole.
È difficile a quel punto giudicare una sensazione soggettiva che ci appare oggettiva. Serve il confronti anche duro ma in buona fede, e in fondo come quello che si è svolto qui, dove le donne si sono battute con valore. Valore che io ho sempre riconosciuto in loro, che per tanti aspetti invidio e ammiro. E proprio questo valore femminile che io non ho e che devo attingere ad una di loro che vorrei che non fosse sprecato, con uomini che non le meritano. È per questo che ci ho litigato su questo forum. Ciao M.
Altea ti credo. Allora sei in gamba. A maggior ragione, se devi fare l’infermiera del reparto psichiatria, fallo veramente. Per i casi umani ci sono altre strutture. E comunque lo so: ho visto la qualita’ del matriale umano che mi e’ passato tra le mani, ma non so se e tutta colpa loro o anche di quello di cui ho parlato poco fa con M.
Fatti viva. Buonanotte a te e a tutti.
Sei stato il mio demone. sei stato il mio angelo. sei stato la mia guida. sei stato la mia rovina. SEI STATO LA MIA RESURREZIONE. sei stato il mio sorriso. sei stato le mie lacrime. mai nessuna lezione è stata più utile e più fatale di quella che mi hai dato, con il tuo (non)AMORE.
https://www.youtube.com/watch?v=WXImUe-kuP8
Altea,
“credi a ciò che vuoi. tanto non crederesti nemmeno alla mia carta d’identità e alla mia faccia di fronte a te.” – non ti stupire! alcuni uomini credono solo a ciò che fa loro comodo, per partito preso, rivestendo poi i concetti che si sono costruiti con il paludamento OPINIONI, per convenzione sociale ma anche per ulteriore autoconvincimento.
è ovvio che tanti individui, tante idee. mi dà fastidio, invece, l’aura di superiorità, tutta maschile, con cui si ostinano a farle valere, NON mollando mai la presa, persino con tratti paternalistici, se si tratta di svilire non solo opinioni ma anche esperienze femminili. SOLO quanto hanno raggiunto loro in amore ha valore!
non possono fare a meno di interventi cavallereschi nei confronti di principesse che da tempo, per fortuna, NON hanno più bisogno di essere salvate. e spesso non sono neppure in grado di distinguere il falso dal vero, l’insanità mentale dall’amore…
non hanno la MINIMA idea di cosa possa essere un amore puro, che può bastare a se stesso, tanto da assimilarlo a quello per un palo della luce o per un muro.
è triste arrivare al nocciolo di cosa costituisce la forza e l’attendibilità maschili in ambito amoroso ma è giusto prenderne visione. fino a un anno fa, immaginavo che fosse arricchente confrontarsi con l’altro sesso; in questi ultimi mesi, invece, l’ho trovato quasi soltanto avvilente.
buona giornata!
Golem,
il valore in una discussione lo riconosco solo quando non si controbatte con frasi bambinesche, elusioni, e giri attorno al punto perché è più conveniente.
Ho da sempre un gruppo consistente di amici, maschi e femmine, con i quali sono cresciuto e con i quali si parla di tutto.
Ebbene, nessuno svia i discorsi. Si controbatte, a volte anche duramente perché gli amici veri possono permettersi di far vedere i denti, e quando non si sa una riposta, non si risponde. Non ci si inventa le cose solo per il gusto di dire una cosa in più.
Sinceramente io, di risposte concrete a ciò che abbiamo sostenuto tu ed io, non ne ho lette.
Come giustamente mi ha fatto notare una mia amica con la quale si sta discutendo dello stesso argomento riportato qui, ci sono dei profili femminili (che sono più di quelli maschili) più inclini a rincorrere questi “amori”.
Gli elementi ricorrenti sono:
una solitudine di fondo
problemi ad intrecciare delle relazioni con delle persone
Tua moglie nel portoghese vedeva un rimando alla sua adolescenza, e se ha passato una bella adolescenza , senza traumi particolari, quel portoghese lì rappresentava un qualcosa di piacevole, di positivo.
Poi bisogna tener presente altri due aspetti:
1. I retaggi culturali (e non a caso chi sosteneva l’esistenza di questi amori, ti ha riportato riferimenti ad opere letterarie conosciute e lette da secoli, ed ogni libro letto è un seme piantato dentro di noi. Certi semi trovano terreno fertile dentro le donne, altri semi trovano terreno fertile dentro gli uomini)
2. Il narcisismo.
Ci si innamora dell’ amore, si fa per dire, indipendentemente dall’oggetto di quell’amore. Può esistere, non esistere, essere un muro, piuttosto che un furbacchione che ci sta lontano anni luce.
Una persona può anche prendere parte al gioco della rincorsa, ma se per continuare a giocare si perdono gli anni migliori della propria vita, non si fa mai crescere quella sfera sentimentale affettiva che ti…
Maria Grazia,
il tuo post 166 è la MIGLIOR risposta ai convincimenti maschili espressi in questo thread. sei fantastica! anche per la coerenza con cui hai tenuto fede a quanto pensi e senti in merito al tema, moderatamente ma con la necessaria e puntuale incisività, nonostante il particolare riconoscimento che sempre hai espresso per Golem. questo sì, che è carattere!
Ne “La gaia scienza” Nietzsche, per quanto datato, ha scritto: “La stessa parola amore significa in realtà due cose diverse per l’uomo e per la donna. Ciò che la donna intende per amore è abbastanza chiaro, non è solo la dedizione, è un dono totale del corpo e dell’ANIMA, senza limitazione, senza nessun riguardo per qualsiasi cosa. E’ questa assenza di condizione che fa del suo amore una fede, la sola che abbia. Quanto all’uomo, se ama una donna è questo amore che VUOLE da lei, perciò è ben lungi dal postulare per sè lo stesso sentimento che per la donna.” spero che Golem e M., nella perfezione del loro Amore, siano amati con questo tipo di slancio dalle loro donne.
quanto a me, già mi era venuto in mente altre volte ma ora, per quanto mi riguarda, ne ho avuta netta conferma, che, se non sbaglio, trova riscontro anche in te e in Altea, se non in futuro anche in Valinda: il Vero amore, ricambiato o donato, è quello che dura PER SEMPRE, anche quando il rapporto si è concluso o quando le persone che l’hanno condiviso non sono più su questa terra, è quello che resta nella memoria e nel cuore come qualcosa di prezioso, UNICO e insostituibile. ci possono essere stati più uomini nella vita di una donna ma non a tutti è riservato lo stesso posto privilegiato nel ricordo. non so se anche per i maschi possa essere così, almeno per alcuni, ma mi auguro di sì, perchè questo proverebbe che anche loro, a modo loro, hanno AMATO.
una donna non spezzetta il suo amore fra squadre di calcio, auto, aerei e moto. SE ama, e finché ama, il più delle volte concentra su un solo “oggetto” tutta se stessa, ed è felice così!
un grande abbraccio.
dicevo, ed in più, questo sperperare, mi comporta una menomazione di altre sfere personali come, per esempio, quella genitoriale, perché ad un certo punto mi sveglio ed ho 50 anni, e anche se avessi voluto diventare genitore, ormai è tardi (parlo per le donne), allora io mi chiedo come si possa vedere come positivo un comportamento che comporta delle menomazioni GRAVI assolutamente evitabili se non si rincorressero queste fantasie assurde.
Guarda che queste mancanze qui, queste sfere che non sono mai state messe a maturare, le vedi nelle persone.
E lo capisci da come si comportano, da cosa dicono, da come lo dicono, da come pensano.
Io dico solo una cosa: volete rincorrere gli anni migliori a rincorrere le farfalle con il retino? Benissimo, fatelo, ma che non si venga a dire che certe cose nella vita non le abbiamo fatte perché GLI ALTRI sono tutti stronzi ed immaturi per costruire certe cose.
Per me l’Amore è uno SCAMBIO con una persona che mi permette di CRESCERE, che mi permette di COSTRUIRMI.
Non a caso l’Amore si fa IN DUE, il resto sono pugnette fatte giusto per il piacere di farsele.
Ciao ciao
bella, rilassante e armoniosa la musica di chi se la suona e se la canta per suo personale uso e consumo (rigorosamente: femmine fra femmine e maschi fra maschi)!
tutto giusto, lineare e PERFETTO! anche da parte di chi si sente, non solo MATURO e ASSENNATO, fortunato in amore o meritevole d’Amore, allenato a interagire con correttezza in una discussione, ma anche proiettato nel successo sociale e sull’infinito non scorgendo, in realtà, nulla oltre la soglia del suo nido! o forse sì, per alcuni i muri e i pali già sono la più profonda delle visioni e delle potenzialità dello spirito!
chissà se i maschi hanno un’anima? fino al Medio Evo era negata alle femmine, considerate alla stregua di animali domestici o da monta. mi sa che, nonostante siano passati secoli, continuiamo a godere più o meno della stessa considerazione, soprattutto se non abbassiamo gli occhi e la testa, di fronte alla superiorità intellettuale maschile. per l’orgoglio e per la supremazia, NON cedere nemmeno al minimo dei compromessi: negare sempre e NON mediare MAI!
se ancora siamo tutte così infantili, nel pensiero e nell’incapacità d’esprimerci come si deve (oppure così facilmente screditabili a bella posta), quanto è lontana, ANCORA, l’ombra di un minimo di equilibrio fra i sessi, orientato a una non solo apparente parità!
Maria Grazia,
devo riconoscere che conosci gli uomini MOLTO meglio di me. e ora giustifico di più la tua quasi incontenibile aggressività nei loro confronti in generale. non ricordo di aver mai ricevuto, in sequenza, due così utili e interessanti lezioni “al maschile”. adesso capisco la tua attitudine perennemente sulla difensiva: uno dei due sessi deve sovrastare o, per lo meno, evitare di essere sovrastato.
forse un tempo maschi e femmine avevano fra loro attitudini meno prevaricanti, oppure l’interesse a fare coppia, fisicamente ed EMOTIVAMENTE, induceva entrambi i sessi a fermarsi al momento giusto, soprattutto per questioni di scarso interesse concreto. altrimenti non so come avrei potuto condividere un terzo della mia vita con l’altro sesso, che pur non mancava di essere piacevole, attraente e… speciale.
se fossi un uomo e cercassi una compagna, potresti essere una scelta privilegiata, non per la tua bellezza fisica o per quello che scrivi, a volte un pochino sopra le righe, ma per quello che pensi e che hai dimostrato di essere. spero che qualcuno se ne accorga, prima o poi…
un abbraccio.
M, e a chiunque avesse letto i post di stanotte. Mi scuso per la sintassi e l’ortografia telefoninica che non ho potuto ricontrollare, ma spero si sia compreso quanto ho voluto dire.
Noto con curiosità come il discorso si sia spostato su piani indiretti, attraverso il dialogo con parisesso. Peccato.
Peccato anche che l’esposizione che si tenta di fare e gli argomenti che si introducono, vengono intesi da qualcuno come ostentazione di presunte superiorità di chi le esprime, non sapendo come a questo punto come ci si dovesse comportare per non urtare la sensibilità del lettore.
Io, per forza di cose ho dovuto rileggere la storia di una donna che conosco bene, e che ho apprezzato negli anni osservandone la maturazione e l’acquisizione di una sicurezza di sè, che quando la conobbi non aveva, riportandone qui la crescita lenta e costante verso quello che oggi è.
Nonostante l’avvenenza, la cultura e la classe, la mancanza di un “vero” rapporto sentimentale l’aveva resa talmente insicura che persino con me sembrava quasi “ringraziarmi” delle attenzioni che le rivolgevo.
Questa strana condizione di sudditanza sentimentale, fu il primo elemento che mi incuriosì sin dall’inizio, di una donna che al di fuori di quel “mondo”, nel lavoro e nella vita “desentimentalizzata” sapeva cavarsela egregiamente, quanto in “amore” appariva quasi sottomessa all’uomo dal quale era attrata. Quasi una “captatio benvolentia” sentimentale, che chiaramente dimostrava un imprinting amoroso che l’aveva condotta A SENTIRSI INADEGUATA e non all’altezza, NEL MOMENTO IN CUI NON VENIVA RICAMBIATA da quel riferimento totemico-sentimentale dal quale era innamorata.
Questo curioso fenomeno sottolinea come queste persone perdono talmente la loro identità e la stima che hanno di sè, che nel momento in cui un altro uomo che piace si dimostra attento e capace di colmare quelle insicurezze maturate nella fame di amore dal riluttante eroe di cui sono innamorate, che arrivano a fare queste valutazioni inconsce: “se questo, che pure mi piace, è così preso da me, che “sento” di non valere nulla, perchè il mio “eroe” me lo dimostra con la sua disattenzione, vuol dire che questo vale meno di me, e io ho bisogno di sentirmi accettata da un uomo di valore per sentire di valere qualcosa”. Questo è un fenomeno FREQUENTISSIMO” e mille volte letto su questi forum, per il quale molti uomini non si spiegano il motivo per il quale molte donne preferiscono chi “NON LE CAGA” o ha aura di chi SE LA TIRA, ritenendo>>
rossana
i tuoi elogi nei miei riguardi sono fin troppo gentili! in realtà più che difendere con forza oppositiva un principio fino alla fine, mi sono solo limitata a scrivere CIO’ CHE SENTO, ciò che la storia che ho vissuto mi ha lasciato. mi sono riaddentrata in quei percorsi dell’ anima verso i quali mi ha condotto quel sentimento per quella persona. e anche se quella storia alla fine non si è concretizzata in un progetto futuro di vita in comune, non posso ignorare l’ importanza e l’ impatto che ha avuto su di me e sulla mia esistenza. Non posso ignorarne gli insegnamenti e le sensazioni che mi ha trasmesso. Sensazioni che non sono certamente solo il frutto di un desiderio fisico, ma anche qualcosa che ti CAMBIA DENTRO, che ti scava nell’ anima. e, come nel video che postato, tu puoi percorrere strade infinite, fare infinite esperienze, proseguire da solo nel tuo tortuoso e buio cammino. MA NON DIMENTICHI QUELLO CHE UN AMORE DI QUESTO TIPO TI HA LASCIATO. Non lo dimentichi mai, passassero mille anni. Per me la concretizzazione di un amore non sta tanto nel viverlo su un piano materiale a livello ufficiale o ufficioso, MA STA NEL PROVARLO E NEL PERCEPIRNE L’ ESSENZA PIU’ PROFONDA. E’ questo che forse i nostri simpatici interlocutori proprio non riescono a capire 🙂
M. arriva addirittura a dire che provare questo tipo di sentimento e viverlo sulla pelle equivale a farsi una PUGNETTA… questo ti fa capire LA GRANDE DISTANZA CHE C’E’ TRA NOI E LORO SU QUESTO ARGOMENTO!
un grandissimo abbraccio anche a te !
>>> quell’atteggiamento un segno di valore. I famosi “fac-simil alfa” di cui si è parlato.
Ho già commentato quali siano i segnali seduttivi che sollecitano la femmina, prima della donna, almeno quanto a noi colpiscono d’acchitto un bel paio di tette e un sedere “callipigio”. Bè, questi segnali, in mancanza di altri indicatori “di valore” funzionano spesso, integrati dalle “informazioni” su quest’ultimo provenienti dalla figura maschile paterna, trasposta attraverso i messaggi subliminali massmediologici di cui ho accennato ieri. Le conseguenze della frequentazione di questi narcisi “illusòfori” l’ho descritta all’inzio del post. Il “mito” brilla di luce propria e l’adorante questuante cerca di coglierne un pò, sperando, un giorno, di averla tutta per sè e illuminare la sua insicura identità. Cosa che non succederà mai, rinfocolando la sensazione di non valere e non meritare quello che si desidera. Tutte sensazioni non ragionate criticamente ovviamente, nella convinzione che l’amore dev’essere donato come una preghiera per avere la “grazia” dell’attenzione della divinità.
Questa paradossale sudditanza FEMMINILE, che è la prima cosa che GIUSTAMENTE a freddo e nello stato di “desentimentalità” viene contestata nei confronti del mondo maschile: maschilista, patriarcale e oppressivo, paradossalmente si ribalta di centottanta gradi quando una di queste donne si innamora di un maschilista, oppressivo, patriarca e forse pure stronzo.
Il “bisogno” è talmente irresistibile che le carenze di cui sopra, sottolineate dalla non corrispondenza del sentimento, scompaiono lasciando spazio a quelle delicatezze che si riscontrano ogni tanto, e che vengono magnificate ad oc per corroborare la speranza di non aver sbagliato obbiettivo. Ecco che il narciso, lo stronzo o l’opportunista che dir si voglia è un’artista, è educato, è un creativo, è un talento non riconosciuto, ha havuto un’infanzia difficile, è sfortunato, tutte le scuse possibili che nello stesso uomo, non amato, suonerebbero così: chi si crede di essere, è una fighetta, è un’artista? quel fallito? Tutti abbiamo avuto i c.... nostri da piccoli, la sfortuna è la scusa dei codardi.
Quando ieri dicevo che invidio e ammiro il valore che hanno molte donne, mi riferivo proprio alla ENORME capacità di dedizione, che molte chiamano amore, che in un uomo RARAMENTE si risconta d’acchtito, se non dopo la collaudata certezza che chi lo riceve lo meriti
Sono orgogliose di amare senza ragione? OK, ma cosa? Un uomo o un’idea?