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La mia amica tradisce il marito

di Catwoman18

Non so cosa fare in questa assurda situazione. Una mia cara amica tradisce da ben 10 anni suo marito. Non è una confidenza che ha fatto solo a me, lo sanno molte persone, perché lei ormai lo nasconde poco e racconta a tutti questa storia, non so davvero perché.
Qualche anno addietro, quando non sapevo nulla di ciò perché con lei non eravamo amiche ma ci si vedeva per via di un interesse comune, suo marito notavo che timidamente mi guardava in modo particolare, mi ero accorta di piacergli, e anche lui piaceva a me, ma era rimasto sempre al suo posto, persona molto educata, rispettosa e sensibile. Io dal canto mio non gli diedi adito assolutamente, per rispetto del suo matrimonio e di sua moglie, ai tempi ancora una conoscente per me.
Poi dopo due anni iniziammo ad essere più amiche,e lei mi raccontò che erano separati in casa da 6 anni, stavano insieme per i figli e perché lei non lavora, e il suo amante nemmeno, quindi le conveniva stare col marito.
Nonostante tutto mi sono affezionata a questa amica, ma non mi piace quello che fa alle spalle di suo marito, ignaro di tutto, e tra l’altro negli anni lui ha sempre provato a ricucire il matrimonio, ma lei è stata un muro.
Ci sono momenti in cui mi prendo anche per stupida, perché non riesco proprio ad intromettermi tra due persone, ma quando lei mi parla di lui ridicolizzandolo, provo pena per quest’uomo che va a rompersi la schiena per mantenerle molte velleità.
Non so cosa fare. Mi sento molto a disagio quando lei mi racconta le cose con l’amante, tra l’altro un uomo stupido e rozzo.

L'autore, Catwoman18, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

78 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    MisterT -

    Come si suol dire tra moglie e marito non mettere il dito…detto questo se ti dá cosi fastidio quando parla male del marito e ti racconta dell’ amante, semplicemente non frequentarla più. Non penso che ci perderesti molto visto la persona squallida che è.

  • 2
    Catwoman18 -

    MisterT capisco quanto dici, ma in realtà è una buona amica, è sempre pronta ad aiutare ed è molto presente. Nelle relazioni il suo pensiero è squallido, si. Ma per il resto è una brava persona. Non vorrei chiudere in realtà.

  • 3
    Eugen79 -

    Abbi pazienza catwoman, ma come fai a ritenere una persona simile un’amica? Addirittura dici di esserti affezionata a questa persona tossica e che ti mette a disagio… Se vuoi fare una cosa utile, dì a quel povero diavolo che sta facendo il cornuto e mazziato, così magari va da un avvocato ed avvia le pratiche di divorzio con addebito di colpa. Lascia perdere filastrocche omertose tipo “chi si fa i fatti suoi campa cent’anni” visto che non sei più una ragazzina e fai qualcosa per la comunità!

  • 4
    giangi -

    io non vedo quale sia il problema.
    sono amici tuoi?continua ad esserlo anche tu per loro.
    inoltre non darei per scontato che lui non sappia nulla dato che sono anni ormai che sono separati in casa e non si vive di solo autoerotismo(e le voci corrono).
    due separati in casa che stanno sotto lo stesso tetto per i figli sono quantomeno due persone che stanno evitando di far soffrire i figli garantendogli il supporto di entrambi i genitori anche se il loro rapporto è ormai finito.
    vuoi fare qualcosa per aiutarlo?appena siete da sole e ti parla del suo amante ridicolizzando il marito ricordagli che lei non lavora e che si è trovato un’amante ancora più mediocre con cui non potrà mai costruire nulla escludendo la sco**ta che tanto le piace e se proprio non vuole smettere di vedere l’amante e ricucire il matrimonio che almeno non ridicolizzi in alcun modo colui che gli porta il pezzo di pane a casa e sfama dei bambini che meriterebbero di fare le fame a causa sua.

  • 5
    Lalli96 -

    Ciao Catwoman. Effettivamente è una situazione antipatica, però, a differenza di come ti ha suggerito qualcuno, non andrei dal marito a raccontare quel che la moglie fa alle sue spalle (ammesso che ancora non lo sappia, visto che lei non si sforza di nascondere i tradimenti). E’ giusto che l’iniziativa di spiattellare la verità parta dalla moglie (cosa che molto probabilmente non accadrà mai), che, per quanto sia una persona discutibile in ambito coniugale, è sempre una tua amica.
    L’unica cosa che mi sento di consigliarti è di parlarle a cuore aperto, dicendole che proprio non sopporti quando sbeffeggia il marito con te e che certi commenti potrebbe risparmiarseli. Rendile manifesto il tuo disagio, insomma, senza intromissioni nella sua vita matrimoniale. Se poi lei continuasse a fare come le pare, fossi in te, considererei l’ipotesi di non frequentarla più. E’ giusto pazientare in un rapporto al quale si tiene, ma non bisogna tirare troppo la corda, anche perché con l’altro dobbiamo sentirci a nostro agio, altrimenti non ha senso andare avanti.

  • 6
    Trader -

    “Mi sento molto a disagio quando lei mi racconta le cose con l’amante”
    Precisamente cosa ti racconta?

  • 7
    Max -

    Volevo scrivere qualcosa su quest’argomento, ma Lalli ha praticamente detto tutto ciò che avevo in mente io. In sintesi: non fare la spia al marito, non sarebbe una bella azione, ma fai capire a lei che: 1. I suoi commenti denigratori verso il marito ti danno fastidio e 2. Non ritieni moralmente giusto che lei si comporti in questo modo verso la persona con cui sta, con la quale si sono amati e che per giunta, la mantiene. O lo lascia oppure lo tratta, sebbene senza passione, almeno con rispetto. Rispetto magari solo formale, ma a volte la forma confina con la sostanza e nessuno merita che di lui si parli a terzi ridicolizzandolo, come se fosse uno sfigato. Peraltro, io sarei poco portato a fidarmi di una persona come quella, poiché chi porta rispetto lo porta a tutti e chi non tratta con rispetto una persona prima o poi, qualora gli convenisse, potrebbe riservare lo stesso trattamento anche a te. Per cui, mi permetto di consigliarti di starci attenta.

  • 8
    Max -

    Trad, mi sembra abbastanza evidente il tenore delle confidenze che questa simpatica signora fa all’amica in merito al marito: Ce l’ha molle, è brutto, si addormenta sempre e magari russa come un treno et similia. Quanto all’amante: Mi fa provare un brivido che non ti dico, con lui godo come non mai, dura in eterno e non è mai stanco et similia. Che tristezza quando la debolezza e le defaillance di chi dovremmo amare, diventano invece motivo di disprezzo e di dileggio! E che tristezza la mancanza di pudore e riservatezza sulle cose private: che non è bacchettonismo ma, appunto, delicatezza e rispetto!

  • 9
    Golem -

    Leggendo di questa storia, pur nel suo esito più classico, non posso fare a meno di pensare come il sesso adulterino diventi una specie di oppio per certe relazioni fallimentari. E questa è un’ulteriore dimostrazione di quanto sia difficile per molti sapere interpretare la relazione amorosa nel suo evolversi nel tempo. Quanto siano gli equivoci che girano intorno a questo sentimento forse non è neppure possibile contarli, da quelli di natura romantica a quelli più spintamente sessuale. Alla base di questi equivoci c’è una sola veritá, ed è che l’amore non è un regalo del destino e ancora meno della Natura , ma è qualcosa che si impara. So impara come si impara a leggere e a scrivere, a dipingere o a suonare uno strumento per comunicare i propri sentimenti più profondi nel modo più completo possibili. Ma si impara SOLO se si vuole imparare, ecco perchè sostengo da sempre che l’amore è soprattutto volontà di amare. Volontà: il piu potente motore dell’intelligenza e del cuore umano.

  • 10
    Trader -

    Max, hai ragione, è molto squallido quella che l’amica sta facendo nei confronti del marito.

  • 11
    giangi -

    golem
    questa donna ha imparato ad amare,ma essendo egoista fino al midollo il suo concetto di amore non può prescindere dalla sua felicità ad ogni costo.
    piuttosto credo che serva imparare ad apprezzare ciò che si ha dato che ci sarà sempre qualcosa migliore di ciò che abbiamo.
    mi dispiace solo per quel povero cristo del marito che sta subendo le peggiori cose da una che nemmeno ha il buon gusto di stare zitta se non altro per non farsi prendere per mignotta da chi la ascolta.

  • 12
    Golem -

    Giangi, l’egoismo è l’antitesi dell’amore, che invece è un sentimento che si “assorbe”, senza capirlo, nell’infanzia, dalla madre, quando si è avuto una madre degna di questo nome che ci ha dato amore incondizionato, che
    diventa l’esempio di quello che poi sarà quello maturo
    in età adulta, se si è riuscìti ad avere quell’imprinting che ce lo farà realizzare col cuore e la volontà, come ho detto in precedenza.
    Quella donna non ha mai superato quella fase, e in un certi senso è rimasta sentimentalmente immatura, come se fosse ancora una bambina che pretende senza dare, cosa comprensibile nel bambino ma non nell’adulto.
    Il “poverocristo lo compiango sino a un certo punto, giacchè a sua volta è vittima dei suoi limiti e insicurezze che lo portano ad accettare una condizione di vittima sacrificale, nella quale, paradossalmente, sente comunque di avere un ruolo, quindi un’identità.
    È il classico rapporto tossico al quale si abituano tante coppie disfunzionali. Anzi, tantissime.

  • 13
    giangi -

    non ho le competenze necessarie per discutere di psicologia quindi mi limito a dire ciò che sò per certo.
    questa donna è tutto fuorchè immatura perchè pur di salvaguardare se stessa ed i suoi figli sta sacrificando il marito(se lo offende non è immatura ma ingrata con un pizzico di stupidaggine).
    l’egoismo,quello sano,è necessario per mantenere i rapporti in equilibrio altrimenti in nome dell’amore ci si ritroverebbe succubi del partner.
    l’amore materno è qualcosa di completamente diverso da quello che si può provare per un estraneo quindi molte di quelle regole non valgono,il cuore e la volontà funzionano quando hai interesse verso una persona e qua non c’è più interesse/amore ne il cordone ombelicale ad unirli.
    riguardo il marito dubito che sappia qualcosa ma se lo sà probabilmente starà zitto per i figli(amore materno) o sarà con la sua amante(egoista).spero per lui che sia con l’amante perchè di amore puro ne è rimasto veramente poco ed una sco**ta serena se la merita pure.

  • 14
    Golem -

    Io forse non riesco a spiegarmi bene evidentemente.
    Intanto la maturità non significa necessamente, equilibrio, nè generosità, nè cuore, e l’amore materno è solo un’indicazione di cosa significhi amare in modo incondizionato, un esempio della prima forma di “amore” che si può provare nella vita.
    Quella donna è un’egoista e basta, non ha mai amato il marito, e insieme non sono riusciti a creare un rapporto onesto. E per questo vittima e carnefice sono entrambi colpevoli del fallimento, che probabilmente era annunciato, intuendo questo esito dal carattere dei protagonisti. Comunque quei due non si sono mai amati, e sarebbe interessante sapere così li ha portati a sposarsi e a fare dei figli. Che a loro volta assorbiranno l’atmosfera di finzione che si respira in casa e chissà, forse si comporteranno allo stesso modo quando dovesse arrivare il momento di stare con qualcuno.
    P.S. l’egoismo “sano” per difendersi da un partner che ci rende “succubi non ha senso. Da una persona che dovrebbe amarci non ci si dovrebbe difendere. Quello succede coi “nemici”.

  • 15
    giangi -

    sicuramente noi abbiamo due visioni diverse di amore.per me non esiste amare incondizionatamente perchè al minimo problema ti ritrovi indifeso e con le spalle al muro.
    io non credo che questi due non si siano mai amati,credo però che nella vita possano arrivare degli eventi che stravolgono tutto.se uno di questi eventi intacca l’amore e per disgrazia ti ritrovi sposato con figli è finita.io l’unica colpa che riesco a dare a lei è quella di non lasciare il marito e di offenderlo gratuitamente.
    ps.un rapporto di coppia è un gioco di equilibri,se per amore accetti che la bilancia penda da un lato piuttosto che dall’altro sei finito perchè appena uno dei due capisce di essere nella posizione dominante tende ad approfittarne e dal quel momento ti ritrovi il nemico in casa.usare la ragione e l’egiosmo certe volte è la cosa migliore per salvaguardare l’amore.
    i rischi dell’amore insomma;o ti rende la persona più felice del mondo o la più fessa,e dato che a me non piace scommettere preferisco non lasciarmi trasportare troppo

  • 16
    Golem -

    Giangi, l’amore incondizionato è quello materno, e non potrebbe essere altrimenti, perché un bambino non può corrispondere come può fare un adulto. L’amore adulto a cui penso è ovviamente reciproco, (quello non corrisposto è una forma di infatuazione, non è amore) ma non sará mai calcolato, non prevede strategie, non si sta “attenti a…” è una specie di danza in cui i due partner si fondono armoniosamente per la comune “passione del ballo”, affidandosi l’uno all’altra. E se capita di “pestarsi i piedi” si cercano insieme le ragioni di quell’errore; spero sia chiara la metafora.
    Detto ciò, quei due non hanno neppure cominciato a scrivere la A di amore, forse per oggettive limitazioni personali, o per banale, ordinaria mediocrità soggettiva Come ho detto in precedenza, l’amore adulto è qualcosa che si impara, ma lo si può fare solo se si ha volontà e la capacità, e non tutti hanno quella capacità.
    Quei due è sicuro che non ce l’hanno. Il risultato finale non lascia dubbi al riguardo.

  • 17
    giangi -

    golem
    secondo la tua teoria amore è una parola applicabile al 20% delle coppie(e ci vado abbondante)ma realisticamente se 1 coppia su 3 scoppia e 1 su 3 sta insieme per virtù dello spirito santo(nel senso che non gli dispiacerebbe avere 10 anni in meno,qualche figlio in meno o qualcun’altro che gli vada dietro per mandare a ca**re il partner)un motivo ci sarà.
    le differenze caratteriali e le aspettative sono due fattori anomali perchè vengono fuori o possono cambiare con il tempo compromettendo l’amore e la volontà di lottare per salvaguardare il rapporto ma questo non vuol dire che in quella coppia non c’è mai stato amore.nessuno combatterà mai per qualcosa in cui non crede più.
    ps.l’amore non corrisposto è una forma di infatuazione per chi non ha interesse ma è un dramma per la controparte che ama e non si vede ricambiato.

  • 18
    Trader -

    giangi: “se 1 coppia su 3 scoppia e 1 su 3 sta insieme per virtù dello spirito santo”

    Rifletti sulla tua affermazione: su tre coppie che si formano solo una si scoppia, per poi magari riformarsi con un altro partner. I fallimenti succedono, ma non guardare solo quelli, guarda anche i successi.

    “dato che a me non piace scommettere preferisco non lasciarmi trasportare troppo”

    Questo succede se non ti fidi del partner e un rapporto che non è basato sulla fiducia non ha una buona base.
    Dicono che i lupi di Wall Street come me siano dei giocatori d’azzardo. Tutt’altro. Se fossi un giocatore d’azzardo non starei davanti a un book di un titolo finanziario a guadagnare denaro, bensì a rovinarmi al casinò. Le cose bisogna saperle fare, altrimenti non riescono. Se non si è in grado di portare avanti una relazione amorosa, essa sarà destinata a finire, forse anche con problemi come assegni familiari da pagare e figli da dividere. Ci si può fare trasportare, ma per avere successo…

  • 19
    Trader -

    bisogna usare la testa. Ci sono persone che hanno un reddito maggiore del mio, eppure fanno debiti, mentre a me i soldi avanzano. Allo stesso modo, ci sono persone che hanno relazioni burrascose, problemi sentimentali, divorzi e quant’altro, mentre io ho una vita familiare serena. Eppure sono persone che hanno avuto le mie stesse possibilità. Come è possibile che abbiano tutti quei problemi? Come è possibile che certe persone divorzino tre quattro volte, abbiano figli da tutte le parti da mantenere e io non ho mai divorziato? Veramente credi che si tratti di sfortuna se certe cose accadono sempre agli stessi? No, il motivo è che queste persone gestiscono la loro vita male, a differenza mia. Io vivo bene non perché abbia evitato di farmi coinvolgere troppo, come consigli tu. Il motivo del mio successo è che ho scelto bene la mia partner e so gestire il rapporto.

  • 20
    rossana -

    Giangi,
    condivido gran parte dei tuoi concetti sulle relazioni amorose da vivere nel presente.

    Approvo in particolare il tuo realistico commento di sintesi sulle percentuali nella vita di coppia del commento 17.

    Secondo la mia esperienza, per amare non è necessario né indispensabile essere riamati. Ognuno prova o non prova sentimenti d’amore a seconda delle sue capacità, delle sue aspettative e delle sue necessità. Talvolta è così persino con i figli…

  • 21
    Golem -

    Giangi, qui ognuno si trova le scuse ad hoc per assolversi dai fallimenti in ambito sentimentale, e se le cose gli sono andate male raramente è in grado di vedere le proprie responsabilità, l’immaturità con la quale ha intrapreso un certo percorso di vita o semplicemente l’illusione, a volte anche di natura narcisistica, che lo ha spinto a “scegliere” il partner.
    Se le cose non funzionano in una coppia è perché non ci si è capiti, non comunica e non si è stati chiari, prima con se stessi e poi con l’altro, o, nel migliore dei casi, si aveva un’idea illusoria o infantilmente romantica dell’amore. Nei fatti questo, al netto della fase ormonale propedeutica, è l’accettazione responsabile di un percorso di vita insieme.
    Ma è chiaro che se di fondo non vi è maturità da parte di entrambi quel “percorso” presenta il conto, e se non si hanno “i mezzi” per “pagarlo”, come nel gioco dell’oca si torna al punto di partenza. E siccome la maggior parte della gente non si conosce e non sa bene quello che vuole, fa quella fine, ma dà la colpa ad altro. O all’altro.

  • 22
    Gabriele -

    Fai benissimo a sentirti a disagio, e la tua amica ha una necessità tutta femminile di svirilizzare il marito, che a quanto racconti, la vuole nonostante tutto, e lei invece lo respinge, portandogli le corna in casa. Queste situazioni sono difficile ed a lungo andare rinuncierai all’amicizia di entrambi, perche questa tua amica la stai conoscendo con uno lato di cattiveria e stupidità che non conoscevi ed il marito lo stai conoscendo per l’uomo che è, ovvero un senzap***e, che pur di non avere problemi con la moglie, non pensa nemmeno di divorziare, addebitandone il divorzio, perché se per caso divorziassero questa arpia, avrebbe pure il coraggio di portargli via patrimonio, casa e figli se ne hanno. Si vergognassero entrambi.

  • 23
    giangi -

    golem
    che ci siano persone che non sono pronte a sostenere una relazione sana è vero però io ho visto scoppiare coppie dopo 20anni di matrimonio da tutti viste come”coppie perfette”e senza bisogno delle corna.anzi ti dico che è stato pure difficile per me capire come due persone che andavano d’accordo da così tanto tempo siano arrivate al punto da litigare per ogni fesseria perchè per 20 anni quelli che sono diventati dei problemi erano bazzecole insignificanti.
    la comunicazione rafforza il rapporto ma diventa una sciabola se non hai più nulla da dirle(o non vuoi dirle nulla) così come la maturità ti può portare a chiedere il divorzio perchè è proprio questa maturità,che prima usavi per gestire il rapporto,che ti fa capire che il rapporto è compromesso.
    su una cosa siamo d’accordo,comunque la si veda questi sono fallimenti sentimentali

  • 24
    giangi -

    trader
    secondo te quelli che divorziano avevano messo in preventivo che dopo un tot di anni dal matrimonio si arrivava a questo?ovviamente no.
    ridurre tutto a “ci sono quelli che sanno scegliere bene e quelli che scelgono male”non può essere realistico perchè se di punto in bianco una persona cambia,se l’azienda per cui lavori chiude i battenti o se un’alluvione ti distrugge la casa che hai costruito con tanta fatica sei stato vittima di eventi non controllabili in alcun modo.
    certo,se io mi sputtano lo stipendio al videopoker,mi gioco la casa e non porto soldi a casa è ovvio che perdo tutto a causa mia e l’unica cosa da fare è sputarmi in faccia da solo!
    nella vita ci vuole fortuna caro trader perchè se io,tu o golem eravamo al posto del marito in questione probabilmente anche noi avremmo messo i figli davanti a tutto ed avremmo cercato di recuperare il rapporto con la persona che amiamo per il bene della famiglia ignari di quello che succede alle nostre spalle.

  • 25
    giangi -

    rossana
    condivido quello che dici al 100%.
    purtroppo questo punto di vista non potrà mai essere accettato dalla maggior parte delle persone perchè “smonta”il concetto di amore che ci hanno insegnato e soprattutto distrugge l’ideale stesso.
    un’ideale che abbiamo usato per nascondere altri sentimenti,giusti o sbagliati che siano,al solo scopo di apparire migliori di quanto siamo realmente

  • 26
    Golem -

    Giangi, scoppiano coppie anche dopo 50 anni se è per questo, ma se ce ne sono altre che durano, anzi stanno sempre meglio, dopo mezzo secolo come la mettiamo, cosa smonti dell’amore se questo per alcune, e non poche storie, esiste? Ovviamente fanno più rumore le “esplosioni” che non la silenziosa crescita, ma se le esperienze di qualcuno sono fallimentari, non significa che l’amore sia un’illusione. Forse sono proprio questi disillusi che oggi vogliono trovarsi un’associazione dai loro errori ad essere partiti da illusi, e che strada facendo hanno visto sgretolarsi le loro fantasie, ma il fatto che la maggior parte delle coppie…scoppi, conferma solo che la maggioranza delle persone non sanno cosa vogliono e vivono una vita di sogni e di illusioni, pur credendo di essere esperti per via dell’età o per le esperienze, di cui bisognerebbe valutare quantità e qualità per sapere se è quanto valgono.
    A proposito di esperienze personali, la mia storia dura da oltre 30 anni, e va sempre meglio, ma proprio per questo so perché le coppie scoppiano.

  • 27
    rossana -

    Giangi,
    per me il commento 24 non poteva spiegare meglio l’isolamento in cui spesso mi trovo confinata.

    Ottima sintesi. Grazie.

    Non sono d’accordo, invece, sui fallimenti. Non considero un successo soltanto quello che dura per sempre (se non nel senso di un affetto dato che, se profondo e sincero, resterà comunque immutato). La capacità d’amare è già qualcosa di meraviglioso di per sé. Se poi si ha la fortuna di essere ricambiati, anche per per pochissimo tempo, con lo stesso slancio e la stessa intensità, questo è un dono che può avere il potere di dar senso a un’intera esistenza.

    Se non sono troppo indiscreta, mi piacerebbe conoscere la tua età e la tua formazione culturale. Per ragionare su come hai raggiunto criteri di valutazione e concetti in alcuni aspetti simili ai miei.

  • 28
    Golem -

    A me invece piacerebbe sapere cosa e come ti è andato male per aver tratto certe conclusioni, Giangi. In ogni caso posso anche immaginare che un tracollo economico possa incidere su un rapporto e spegnerlo, ma quella è sfiga. Quando la vita pratica diventa difficile, se non impossibile, riuscire a mantenere un rapporto sano diventa un’impresa non alla portata di tutti, anche se c’è chi ci riesce. Io comunque mi riferivo a chi vive di illusioni, confondendo l’innamoramento con l’amore, che sono due momenti che hanno genesi diverse, uno è involontario mentre l’altro è una scelta voluta. Tra quei due momenti c’è una quantità sconfinata di esiti dipendenti dai protagonisti e dal loro livello di maturità emotiva.
    Un amore non ricambiato è un’altra illusione, perchè non si è vissuto niente insieme all’oggetto che si “ama” ma non su conosce, quindi è una costruzione fatta sulle nuvole, che non ha radici, se non di natura onirica. Gli adolescenti si innamorano in quel modo, non gli adulti. Questi se sono maturi “costruiscono” su basi solide, non sulle nuvole.

  • 29
    giangi -

    golem
    tu dopo 30anni puoi sapere come mandare avanti la tua coppia,ma le tue/vostre regole non valgono per altre persone.
    ti faccio un’esempio:se tua moglie ti ha supportato quando magari economicamente non passavi un bel periodo non significa che tutte le donne fanno la stessa cosa quindi una cosa che per te non è mai stata un problema per qualcun’altro lo è.
    ridurre tutti i problemi ad una incapacità personale significa sottovalutare il fatto che i problemi economici,l’abitudinarietà ed i fattori esterni distruggono l’amore più saldo.
    torniamo alla coppia del tradimento,fermo restando che ha tantissime colpe io non credo che questa qua si sia svegliata con il piede sbagliato ed abbia pensato:ora gli metto le corna!i problemi c’erano sicuramente.può essere che lei voglia fare la vita della single perchè in preda di una crisi di mezza età o dovuta alla cultura social,suo marito è calato sessualmente ed a lei non basta o semplicemente il tempo non li ha avvicinati ma…

  • 30
    giangi -

    li ha allontanati mentalmente e fisicamente.
    ps.a me cos’è succcesso? dopo 12 anni ho mandato a cag**re la mia compagna perchè ha messo la carriera davanti al nostro rapporto dopo che io,anche su sua richiesta,avevo rinunciato alla carriera appagante per restare nella stessa città.
    rossana
    40 anni,diplomato con rimpianto(ho lasciato l’università a 6 materie dal termine per dedicarmi al lavoro..ed oggi quel titolo sarebbe stato veramente utile per un ulteriore passo avanti lavorativamente parlando ma va bene uguale dai!)
    le mie esperienze sono più che altro quelle di un 40enne che ad un certo punto ha visto il mondo cambiare(parlo del social)drasticamente ed ha dovuto adeguarsi per non soccombere.detto questo non ho mai particolarmente apprezzato questa nuova realtà eccezione fatta per i rapporti occasionali e la sua facilità di accesso.il problema è che questa filosofia è piaciuta pure al 50enne e la conseguenza è che se vuoi sopravvivere non puoi non essere cinico

  • 31
    Suzanne -

    Sí bé Golem, non è che nella vita tutto si valuti in termini di prestazioni performanti/fallimentari, soprattutto nella sfera dei rapporti umani. Non credo nella definizione un tantino ortodossa e cattolica di “amore per sempre”, non è sicuramente la durata di una relazione che ci dà la cifra del suo valore. Ci sono storie importanti, vissute con profondità e nella piena condivisione che valgono la pena di essere vissute indipendentemente dalla loro finitudine. Altrimenti, se si ragionasse cosí, nemmeno la vita varrebbe la pena se tanto dobbiamo crepare prima o poi. Credo che ciascuno dentro di sé sappia ciò che ha dato valore e arricchimento alla propria esistenza, senza la necessità di dover dimostrare niente a nessuno. È questione di onestà verso sé stessi innanzi tutto. Certo che ci deve essere un vissuto condiviso, altrimenti si parla di sogni o idealizzazioni. Certo è che in questo caso specifico di amore nemmeno l’ombra.

  • 32
    Golem -

    Giangi:”se tua moglie ti ha supportato quando magari economicamente non passavi un bel periodo non significa che tutte le donne fanno la stessa cosa”. Ma alcune sì, perchè il senso della coppia è quello, altrimenti perché si sta insieme pensando di restarci per sempre, come dicevi tu? E perchè poi più di qualcuno scopre invece che non lo vuole più? Quindi le cose sono due: ognuno ha una sua visione dell’amore, ma allora che ne parliamo a fa? Oppure ci sono amori che sembrano ma non lo sono?
    Io da tempo sostengo che se un amore è vero, quindi maturo e secolatizzato dalle illusioni, non può finire, perchè entrambi sono talmente arricchiti e arricchendi reciprocamente da quella relazione che solo un pazzo butterebbe alle ortiche un patrimonio del genere. Poi intendiamoci, c’è anche che chi ha avuto talmente poco in quell’ambito sentimentale, che quel poco diventa tutto, per la legge della relatività. Ma qui credo si stia parlando di fattori che preludono a certi esiti, e questi fattori, per me, discriminano la differenza tra l’amore e l’ammore.

  • 33
    Max -

    Io penso che nei limiti del possibile si debba essere onesti con sé stessi e con gli altri e cercare di aver chiaro su quali criteri si vogliono basare le proprie scelte. Perché se si crede nell’amore smart, volatile e non impegnativo non si può mettere in campo tutta una serie di iniziative che si basano sull’amore per sempre. Sposarsi, acquistare case, mettere al mondo figli sono azioni che impegnano noi stessi e chi ci sta vicino. Non si può pensare che una persona che ci sta a fianco e crede in noi possa investire tempo, energie e risorse nel costruire una vita con noi e poi dirle: Sai che c’è? Son cambiato/A, non son più quello/A di prima, non mi riconosco più in ciò che abbiamo creato e invece voglio altro, per cui gentilmente sii maturo/A, fatti dignitosamente da parte senza far tragedie, che siamo nel 2023 e non nel 1950. E già che ci sei, siccome io sono in condizioni più deboli e mi tengo i figli, fammi il piacere di lasciare a me la casa e di arrangiarti come puoi.

  • 34
    Max -

    Poco importa, peraltro, se quella casa l’hai comprata tu e ci hanno aiutato i tuoi familiari, convinti di favorire per la prole un futuro felice. E poco importa se tu sei ancora innamorato o comunque ti senti affezionato a me. E ancor meno importa se all’inizio avevo giurato amore eterno, magari ho voluto il matrimonio in chiesa con la consueta formula Finché morte non ci separi. Se ne dicono tante di cose, ma poi… E poco importa se quei figli che ho tanto voluto, invece di trovarsi in una famiglia unita dovranno fare da pacchi postali, rimbalzati da un genitore all’altro. Ma dico io: c’era proprio bisogno di mettere in piedi tutto questo palco se non ci si credeva? Non era molto più onesto fin dal principio vivere il rapporto come capitava, senza obblighi e senza legami? Mi dispiace, ma se si mette in piedi tutto ciò, il senso di responsabilità verso noi stessi e verso chi ci sta a fianco richiede che quel che s’è creato si faccia di tutto per salvarlo.

  • 35
    Golem -

    Suzy, certo, la visione delle cose dipende dal soggettivo punto di vista, ma come ho scritto a Giangi, e rifacendomi al titolo di un noto libro di Raymond Carver, di cosa parliamo quando parliamo di amore? Perché se le cose stanno in un certo modo piuttosto che in un altro, che senso ha parlarne? Per dire, avrai letto la storia di Joseph, che da 40 anni si barcamena tra un matrimonio e il sogno del primo ammor, struggendosi e distruggendosi. Per lui quello è amore, ci scommetto, ma tutto quello struggimento che lo sta consumando, è compatibile con l’amore o è solo un succedano “endocrino”, che come una droga altera la percezione della realtà per la ricerca dello “sballo” che si nasconde nell’attesa e nella furtiva consumazione dell’incontro? E tra questi, tutti gli amorazzi immaginifici, col bello impossibile, l’artista incompreso, la fi.. che fa sangue e chi più ne ha più ne metta, potranno essere assimilati ad una storia di due che si sono “voluti” per quello che sono per un secolo? Per me no, altrimenti ripeto, di cosa parliamo?

  • 36
    Max -

    Spero che chi legge i miei due caustici invii precedenti non pensi che io condanni in blocco tutti coloro che si separano o divorziano. Queste scelte devono essere permesse ed è più che giusto che la legge le preveda, tant’è che la condanna del divorzio da parte della Chiesa è stato uno dei motivi che hanno soffocato quell’abbozzo di religiosità che in alcuni momenti della mia vita ho avuto. Però credo che soprattutto se l’unione non è stata messa in piedi a cuor leggero, debba essere sciolta con altrettanta cautela e senso di responsabilità, arrivando a questa decisione per motivi molto gravi e per un’effettiva impossibilità di vivere insieme, non semplicemente perché: Non è più come prima, voglio altro (non si sa poi cosa), non ho più le farfalle nello stomaco ecc. E comunque: è troppo comodo voler avere i soli vantaggi del modello tradizionale, per crearsi una sicurezza, e di quello sedicente moderno, per far ciò che pare e piace passando sopra alla vita e ai sentimenti altrui.

  • 37
    Max -

    Venendo al caso che ha dato origine alla nostra discussione, credo che qui non c’entrino alcunché fattori come l’evoluzione sociale del rapporto di coppia o altro. Qui ci troviamo di fronte a una persona (lei) che manca, nei confronti dell’altra (lui) delle più elementari regole del rispetto e della decenza: non solo lo cornifica, ma ne dice male al prossimo, in termini che ne calpestano la dignità. Quanto a lui, si può vederlo come un “senzapalle”, ma io son più portato a considerarlo come uno che nonostante tutto è ancora affezionato a questa donna, e magari come uno che non ha voglia di ritrovarsi in mutande e di dover dormire in automobile (sempre che lei non riesca a portargli via anche quella). L’immaturità psicologica esiste, così come esistono i cambiamenti sociali, ma né l’una né l’altra cosa dovrebbero essere addotte a pretesto per giustificare comportamenti che definire spregevoli è ancora dir poco.

  • 38
    Suzanne -

    Questa volta Max non condivido per niente la tua posizione. Innanzi tutto non si rimane insieme per una promessa, bensí per la voglia di scegliersi giorno dopo giorno. Onestamente di un uomo che resta con me per dovere coniugale o senso di responsabilità non saprei proprio che farmene. Non credo nel matrimonio, meno che mai religioso, ma nemmeno civile, perché nessun sentimento può essere vincolato a contrattazione. Sulla faccenda trita e ritrita dell’uomo che rimane in mutande con il divorzio, bé direi che esistono tutti i modi per tutelarsi a priori, oltre al fatto che se non riesci nemmeno a comprendere se una donna è potenzialmente un’approfittatrice prima di sposartela, bé mi dispiace ma poi sconti le conseguenze della tua stupidità/superficialità. Da questo punto di vista bastano 5 minuti per inquadrare una persona. Il problema è che a tanti maschi piace sentire di avere potere economico sulla compagna e poi si beccano la fregatura.

  • 39
    Golem -

    Max, anni fa qui abbiamo condotto un feroce dibattito sull’argomento amore, e negli scontri che si verificava, il minimo comune multiplo che li caratterizzava era quello che ognuno difendeva ad oltranza le proprie variegate posizioni. Nessuno riconosceva le proprie colpe anche quando queste erano state la concausa del fallimento. Da questo si evince come la vita amorosa di ognuno di noi è un fenomeno soggettivo, anche se nei fatti è un evento che quando vede la convivenza e magari dei figli, ha fattori oggettivi che lo rendono “valido” o meno. In questo senso ritengo che la maturità, sentimentale e non solo, giochi un ruolo sostanziale per la riuscita di una relazione.
    Non si può chiedere a chi ha fallito di credere che un rapporto può durare sino alla morte, perchè un esperienza negativa, condiziona il giudizio, e raramente si ha la capacità di comprendere quanto anche il proprio ruolo, sia attivo che passivo sia stato determinante per l’esito finale. Quindi esperienze e maturità fanno storia per ognuno di noi, ma l’amore vero ha solo un volto, e pochi lo vedono.

  • 40
    Max -

    Suzie, cerco di spiegarmi meglio. Anzitutto non ho detto che bisogna stare insieme per senso di responsabilità benché senza amore, ma che prima di dichiarare finito l’amore bisogna pensarci non una ma mille volte, perché spesso si scambia per amore finito un amore che, semplicemente, si è trasformato. Inoltre si è poco abituati, soprattutto al giorno d’oggi, ad accettare il fatto che una rosa oltre che il profumo ha le spine. Si cerca la novità a ogni costo e la perfezione a ogni costo senza sapere che è la perseveranza che aiuta a costruire, perché aiuta a trovare il buono di fondo, che permane al di là degli inconvenienti e dell’usura del quotidiano. Inoltre se una persona mi dice che non crede nel matrimonio non la biasimo se vive i propri rapporti in modo smart. Ciò che contesto è chi all’inizio insiste per il matrimonio e per l’amore duraturo e poi, quando ciò no gli fa più comodo, si sintonizza con disinvoltura da acrobata sulla modalità “moderna”

  • 41
    Golem -

    Scusa se mi intrometto Suzy, ma il tema non è il matrimonio, ma la qualità del rapporto tra i due. Penso sia scontato che chi ci sposi ritenendo di farlo per amore, ma sbaglio se dico che si potrebbe non convolare a nozze e ugualmente fraintendere, sia pure in buona fede, quel concetto?
    Io sostengo da tempo che tanto quanto vi è un retaggio tradizionalista riguardo le sue norme e i relativi giuramenti, ve ne sono altrettanti che riguardano l’idealizzazone, romantica o cinica, che sono a loro volta foriere di disillusioni e quindi di fallimenti. Ma se il fallimento arriva col primo caso il giudizio è severo riguardo l’istituzione, coi secondi invece lo è molto più raramente. Infatti trovi gli esperti sostenitori dell’ammore che ti invitano a ricordare i bei momenti (spesso solo endocrini) di quelle illusioni, ma meno, se non mai, quelli sicuramente vissuti nel matrimonio andato a male, che per forza devono esserci stati. Allora, si può dire che al riguardo esistono posizioni pregiudiziali, come quella che sostiene che il matrimonio sia la “tromba” dell’amore?》

  • 42
    Golem -

    》Il fatto è che non sono né le regole nè la mancanza di queste che decidono il destino di una relazione, ma la chiarezza di idee e il volere la crescita di quel rapporto, che non possono che essere legate all’amore di entrambe i protagonisti.
    Ma chi può ragionevolmente pensare che un rapporto nato da un innamoramento continui negli anni con la stessa modalità? Solo gli illusi che sognano l’ammore dei bigliettini dei Baci Perugina.
    Tu giustamente parli di una scelta d’amore quotidiana, ed è giusto, la penso allo stesso modo, e lo vivo allo stesso modo, ma personalmente non è una scelta che “ragiono”, è automatica, perchè io sono sempre innamorato di mia moglie, e non come quando la incontrai, ma infinitamente di più e meglio. Perché l’ho conosciuta, e imparato ad apprezzarne lati che solo col tempo e le comuni esperienze potevo scoprire. Ed è per questo, che non posso parlare di “amore” anche per le altre storie che ho avuto, a parte la ragazza che morì in un incidente. Quindi, IO, posso dire, tra le tante, di aver amato DUE donne in una vita. Due.

  • 43
    Max -

    Suzie, continuo a rivolgermi a te dicendo che non contesto la tua tesi, quella secondo cui il sentimento non va dato per scontato ma va riscoperto e alimentato giorno per giorno. Ma come dice Golem, questo risultato, almeno a mio avviso, è anche, se non soprattutto, un atto di volontà. Questa riscoperta bisogna scegliere di farla, o almeno di tentarla, anche nei momenti in cui essa è più difficile. Non si può, io credo, arrendersi al primo problema di intesa e dare il tutto per ormai perduto. Peraltro, son sicuro della tua onestà intellettuale e personale e ho buon motivo per credere che qualunque scelta tu compia, sia essa anche la rottura di un rapporto, la fai all’insegna del rispetto e della responsabilità. Ma persone come l’amica dell’autrice dello scritto iniziale, il rispetto e l’onestà non sanno nemmeno dove stanno di casa.

  • 44
    Trader -

    Come già ho espresso altre volte, è meglio aver amato e perso, che non aver mai amato. L’amore finisce? Ma finché dura, non c’è niente di meglio!

  • 45
    rossana -

    Giangi,
    grazie per aver soddisfatto la mia curiosità.

    Per me a conferma che nei sentimenti spesso è l’indole a essere predominante.

    Quanto ai social, utili se usati senza esserne risucchiati, risultano comunque divisivi, come sempre più sta diventando tutto il resto.

  • 46
    giangi -

    golem
    su tante cose sono d’accordo con te il problema è che tu dai per scontate delle cose che possono non esserlo.basta che in una famiglia ci sia qualche problema economico per iniziare a parlare di”rinunce” ed in un mondo che culturalmente sta inesorabilmente andando verso l’egoismo più becero questo è un problema perchè un collega di lavoro spensierato rischia di diventare la persona che ti fà dimenticare i problemi.
    i problemi familiari non vengono fuori subito(essere giovane,senza figli ed accompagnare il partner a casa la sera fa miracoli)quindi la reazione del partner davanti a certi problemi non la potrai mai sapere puoi solo sperare che quando arriveranno i problemi sia ragionevole e che metta la coppia davanti a tutto.qua non c’è bravura ne maturità che tenga,è una scommessa che ti auguri di vincere per il bene di tutti.
    quello che tu chiami amore vero per me non è altro che amore unito a due caratteri che nel tempo si sono dimostrati compatibili

  • 47
    giangi -

    se c’è una cosa però di cui sono sicuro è che stiamo tutti”pisciando fuori dal vaso”(scusate per la volgarità).
    il divorzio,che nasce come l’estrema soluzione ad una incompatibilità,ad un’errore nella scelta del compagno,oggi è diventato il modo più semplice per ricominciare da dove avevi lasciato e non assumerti le responsabilità derivate dalle tue azioni.
    oggi ci sono coppie che nemmeno si sforzano di stare insieme(e qua devo dire che le donne hanno più responsabilità perchè la loro superiorità davanti la legge le porta a considerare il divorzio molto più frequentemente)ed in questi casi ti dò ragione golem perchè questa gente non è mai stata pronta ad impegnarsi in un rapporto.

  • 48
    Golem -

    Giangi, io dò per scontate cose che in un matrimonio, come pure in un unione che preveda una convivenza, e quindi un investimento di “vita”, dovrebbero essere scontate. Il fatto che questa possa essere considerata una società frivola, non significa che le frivolezze dei singoli siano attese in in situazioni importanti come quelle di cui parliamo. Le difficoltà di cui parli, quelle economiche, o del collega che “distoglie” dai problemi, rientrano nelle evenienze che in una coppia che si vuole bene andrebbero discusse. Perchè gli imprevisti capitano a tutti, anche alle coppie più affiatate, ma quelle che si amano le risolvono, le altre no, perchè banalmente non si amano e non hanno capito cosa sia l’amore, e probabilmente mai lo capiranno. Ecco perché parlo di immaturità sentimentale, quando è evidente che non si comprendono i propri sentimenti e meno ancora quelli dell’altro.
    Qualunque progetto che non cominci con le idee chiare è naturale che fallisca, sia che parta con la visione da Baci Perugina che con l’egoismo di cui parli tu.

  • 49
    Suzanne -

    Golem, possiamo benissimo eliminare il fattore matrimonio dal mio discorso, il senso non cambia. Non si rimane insieme perché ci si è presi un impegno, per esigenze economiche o, quest’ultima la scusa piú stupida, per i figli. I figli solitamente sono persone senzienti che se assistono a una farsa ipocrita, cresceranno con l’idea che quella roba abominevole lì sia definibile amore. Però in realtà questa secondo me è la piú classica delle scuse usata da chi non ha sbattimento di uscire da una situazione di comfort, per quanto triste, e cosí finge di prodigarsi e immolarsi per il benessere della prole. A parte ciò, io sono convintissima che una relazione possa durare tutta la vita ed essere al contempo appagante, è ciò che ovviamente mi auguro per la mia. È altresí ovvio che tutto cambi e le farfalle volino via. Deve però rimanere la piacevolezza dello stare insieme e la voglia di condividere, altrimenti di che si sta a parlà?

  • 50
    giangi -

    rossana
    secondo me il social non è divisivo ma dispersivo.mille opinioni diverse si annullano inevitabilmente tra di loro e l’unica opinione che spicca è quella del personaggio pubblico da tot like e condivisioni quindi tutta quella libertà che crediamo di avere ci viene portata via proprio da quella libertà che rivendichiamo,quindi non mi stupisco se certi comportamenti con il tempo siano stati universalmente accettati

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