La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Io già sono una ragazza fragile uscita da situazioni non belle che mi hanno distrutta profondamente. Con lui non volevo proprio iniziare ma seguendo dei consigli di amici ho voluto provarci invece questa persona che mi ha consigliato pur avendo la possibilità di guidarmi non si è interessato più di tanto e mi ha spinto a continuare con questa chiamiamola ultima fiamma che poi è solo un vento di passaggio. Questo ragazzo che frequento mi ha detto noi siamo più che amici nei prossimi incontri vediamo come va? E quando saranno questi nuovi incontri?. Io sto male per questa situazione che non dovevo iniziare per niente già ho visto troppo dolore in amore. In più la persona amica mia che mi ha consigliato di continuare questa conoscenza vorrà sapere com’è andata con questa mia chiamiamola Fiamma e mi sembrerà di essere sotto inquisizione. Che fare con questo ragazzo che frequento? Lui è il mio nuovo fallimento sono troppo stanca. Domenica una mia amica è venuta ad invitarmi al matrimonio lei sta coronando il suo sogno ed io non solo che ciò non avverrà forse mai o comunque sarà un giorno lontano da oggi ed in più devo sopportare uomini sbagliati che mi fanno soffrire?? Per me è un’ingiustizia non dormo la notte, piango in silenzio il giorno e non riesco a concentrarmi sulle mie cose e in più devo stamparmi un bel sorriso per gli altri. Scusate lo sfogo ma non ce la faccio proprio più
Luna,
cosa ti fa pensare che sia facile conoscere se stessi e intuire con sicurezza la personalità di altri, al fine di intuire quanto e come si armonizza con la propria? Secondo me, è un tipo di conoscenza quasi impossibile da acquisire, per cui mi sembra che non ci sia da stupirsi se i primi tentativi amorosi, basati più sul bisogno di avere che sulla capacità di dare, finiscano con il non sortire gli effetti desiderati. Chi non agisce non sbaglia ma non è che viva sempre meglio.
Non è nemmeno indispensabile avere un ragazzo a tutti i costi. Per di più, evita di sopravvalutare il benessere e la felicità altrui. Non è sempre oro tutto quello che luccica.
Non mi sembra che la relazione che hai descritto faccia per te. Non è giusto che tu debba accettare regole che non condividi, né che ti debba accontentare di attenzioni che mi sembrano molto blande. Lascia perdere quello che possono pensare amici e conoscenti: se puoi, allontanati da chi non ti fa sentire bene e che quasi certamente non prova sentimenti profondi nei tuoi confronti.
Ciao Rossana grazie per la risposta io credo proprio che questo ragazzo non me la racconta giusta devo chiamarlo persino sempre io. Forse dovrei seguire i suoi consigli, il suo egoismo mi uccide a me
Fantastico sono quasi 9 anni che si commenta sotto questa lettera…chissà come sta la povera Loredana ora…spero si sia fatta una vita
Cara Luna…hai detto che vi conoscete da 1 mese e mezzo e già escono i “problemi” che una volta uscivano dopo 30 anni di matrimonio…
sarebbe bello e utile che tu facessi della tua fragilità una forza.
lo so che ormai facciamo tutti i preziosi….(gli uomini…)però vedi di trovare la forza.
Con elementi del genere che dopo 2/3 volte già mettono “i paletti e le regole” ..ma dai…..mandalo a stendere tu per prima…digli che è troppo per te!
vedrai…proverai una “sferzata” di vita ..addirittura di euforia….
poi mi raccomando….una volta che lo hai fatto saltare per aria…non ci prendere gusto….la sensazione potrebbe essere inebriante e volendo riprovarla potrebbero farne le spese degli innocenti…..
PS: in questi campi, secondo me, meglio non seguire i “consigli” degli amici…non è una nuova automobile da comprare….
Però…passa il tempo e questo post non muore mai.
Anche se mi spiace per chi soffre.
Anni fa è stato il mio “rifugio”.
Ragazzi cari, alla fine passa tutto, e per fortuna!
Nessun amore è per sempre, e bisogna vivere al meglio quando lo si ha!
Ciao Luna, sei la Luna che conosco io? 🙂
Ciao Manu io non sono la Luna che conosci, possiamo conoscerci ora. Comunque con quel tipo è finita subito dopo la lettera che ho scritto era una situazione impossibile.
Io purtroppo ho capito una cosa che devo ibernarmi all’amore, non è il mio momento oggi devo fare un mio percorso e quando questo desiderio l’avrò dimenticato forse riaffiorerà!!!!
Quindi sei un’altra Luna…piacere!
Beh, che dire.
C’è un tempo per tutto, anche per l’amore.
Quando non è quello giusto te ne rendi conto, idem se lo è.
“Nessun amore è per sempre, e bisogna vivere al meglio quando lo si ha!”
E c’è chi non riesce nemmeno a gustarsi quella “provvisorietà” senza stare continuamente a piantar grane. oltre a non saper costruire mai niente di duraturo.
Albert,
mi è capitato di leggere il tuo post, e non mi va di “contenermi”.
– “Eravamo amanti. Un anno e mezzo. Insieme, eravamo l’infinito.”
– “Sono contento di aver provato questo. Certe cose, sono per sempre. Anche quando non esistono piu’. Non cercate di dimenticare.”
– “Questo lo chiamo amore. ( eravamo diventati una cosa sola)”
per me è durato molto più a lungo del tempo in cui hai potuto beneficiarne tu, e mi ha lasciato ricordi che bastano da soli a sorreggere la banalità di tutto il quotidiano a venire. al punto da non poter essere sostituito da alcun altro sentimento, ammesso che sia possibile provarne altri di altrettanto profondi.
non è che un tipo d’amore. ne esistono tanti altri, altrettanto ricchi e altrettanto indimenticabili, se si ritiene che abbiano avuto un peso e un senso nei propri vissuti.
grazie per il messaggio. un caro saluto.
—
PS: libera espressione di proprio personale sentire, che non ha niente a che vedere con percezioni di vissuti o punti di vista altrui.
Albert lo chiama amore, io no. Mi permetto di dire la mia con un altrettanto personale sentire. Quello di Albert è solo il ricordo di un innamoramento. Se fosse stato amore non finiva.
Se poi può bastare per dare senso a una vita, chi lo impedisce.
Non so cosa fosse. Certo e’ che ancora oggi la sogno. Il tempo e’fermo. La sto aspettando. Per me, il ricordo dei suoi occhi e’ il sole. Il fluire del tempo. Un pezzo di me stesso. Spero che tra voi nessuno si trovi in questa situazione. E’ troppo triste, non la auguro a nessuno. Avere visto la luce – dei suoi occhi- ora e’ veramente il buio senza tempo.
Albert
Dottor Yog, cosa ne pensa? Severa compromissione delle capacità cognitive, con allucinazion monotematiche diurne e notturne, nessuna reazione pupillare, fotopsie, assenza di riflessi secondari, EEG con attività limitata al solo sistema limbico. Neurologia, palliative o …espianto?
Albert,
tutto passa o cambia, persino la vita… prima o poi potrai, volendolo, rievocare alcuni ricordi con serenità.
fidati: ci vuole tempo, a volte molto tempo, e forse anche uno sforzo di volontà, ma poi quasi tutti quelli che hanno vissuto esperienze come la tua tornano a un equilibrato benessere emotivo interiore, volto al futuro…
so bene che in questi casi le parole non servono a molto. spero possa invece esserti di sostegno il sentirti umanamente compreso.
un abbraccio.
Lascerei perdere le cure palliative, immagino che Lei capirà, dr. Golem, l’inopportunità… opterei per le solite applicazioni di pappette di lino e vin brulè a go go. Questo passa la clinica oggi (del resto, c’è il ponte).
Certo dottor Yog, mi sembra una decisione all’altezza del quadro clinico descritto. E poi con questa stretta del governo sulle analisi inutili, riusciamo a dare anche un segno di efficienza che potrà tornarci utile.
La saluto cordialmente.
Cara Rossana, grazie per la comprensione. Mi dispiace per te che puoi capire di che si tratta provando qualcosa di simile. L’essere umanamente compreso rende cio’ che e’ stato “normale”. Ci. Vuole tempo. L’ossigeno degrada. Il cervello dimentica per proteggersi. I fuochi si spengono. Vorrei che fosse sempre domani e che domani non arrivasse mai. E’ tutto dentro di noi. Gli altri semplici teli bianchi sui quali proiettiamo il nostro film.ma lo vediamo solo noi. L’uomo e’ solo. Inutile illudersi.
Albert,
ho provato sofferenze d’amore forse un po’ diverse dalle tue, ora però parecchio lontane nel tempo. so quanto possano essere dure, anche perché ognuno ha una diversa sensibilità per ogni tipologia di dolore. quello che per me potrebbe oggi essere poco più che una contrarietà, per altre persone, che si trovano in momenti e circostanze diversi, potrebbe essere percepito con una valenza molto più pesante. ogni evento va rapportato alle cause, al soggetto e all’età…
tutti concetti più che banali, utili forse a malapena per qualche giovanissimo, categoria sempre più presente su LaD, alla ricerca di apprendere dalle esperienze altrui…
si dovrebbe imparare a star soli fin da ragazzi. è una delle più belle e più grandi libertà che si possano raggiungere e che, prima o poi, quasi tutti sono costretti a sperimentare. fatti animo, quel momento buono verrà di certo anche per te!
Mi e’ sempre piaciuto condividere piuttosto che possedere qualcosa solo per me personalmente. Imparare a stare soli e’ un autoimposizione volta al tentativo di star bene indipendentemente dalle circostanze. Una forma di difesa. Preferisco non porre barriere e rischiare di sentire la solitudine. Sto e sono comunque sempre stato bene da solo. Perche’ sto bene in giro con me stesso. Ma questa, e’ un altra cosa…
Albert,
certo che condividere è il massimo. e chi non lo vorrebbe? ma… se stai e sei “comunque sempre stato bene da solo”, sei già molto avvantaggiato rispetto ad altri.
Che sia come dice Golem, “il ricordo di un innamoramento” piuttosto che amore, e potrebbe pure essere possibile, magari per lei si e’ trattato solo una storia di sesso. Vi chiedo, carissimi, come fate concretamente, quando all’ improvviso vi sorprendete felici nel a sorridere pensando a lei/lui come se fosse presente quando invece neppure vi pensa. Come concretamente riuscite a convivere con quel pensiero cosi’ vivo e immediato che che vi riconduce ai suoi occhi, alla voce, al suo sorriso, al suo profumo. Che sia “ricordo di un innamoramento” o ricordo di un amore vissuto, quando si e’ capito che questa persona non sara’ mai piu’ quella che e’ stata, perche’ se ha deciso di non proseguire nella frequentazione e’ sicuramente perche’ ha qualcuno che la fa sentire meglio di come stava con noi, come fate, concretamente ora a convivere nel fastidio che il pensiero di lei vi accompagni giorno e notte, ormai da anni, costantemente senza mollarvi un attimo? Se io dovessi, senza pensarci troppo rispondere alla domanda, “cosa desideri?” risponderei “vederla”. Non e’ una risposta razionale. E’ istintiva, come quando dici “mi piaci”. Se avete qualche idea di come togliersi dalla testa questo pensiero, o come ci siete riusciti, mi farebbe piacere saperlo. Io ci ho provato in mille modi. E pure in questo istante e’ come se in fondo mi stessi in qualche modo rivolgendo a lei parlando di noi.
“Ciò che ci permette di evolvere è dimenticare ”
Epiteto, XXIV secolo D.C.
Qua dentro nel 2012 ho trovato una famiglia e amici indimenticabili. Chissà se c’è ancora qualcuno di loro che passa ancora di qua e si ricorda di me? Spero con tutto il cuore che stiate tutti meglio… Luna, Soldier, Max, Raffi… VVB!!!
ciao sarah io mi ricordo di te 🙂 Ma all’epoca scrivevo con un altro nick!
ciao
ciao Sarah!
tutto bene? spero di sì, per lo meno nella norma, soprattutto in ambito emotivo. mi ricordo eccome di te, e di parecchi altri utenti…