La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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DANI: machevoddì ‘miseri pensieri’? A volte i tuoi pensieri, forse, come dice Ulisse, son troppo severi con te. A me sembra soldier che tu abbia veramente un grande mondo (e in parte inesplorato) dentro di te. – ULISSE: non tutti sono credenti quindi per alcuni l’aiuto di Dio può sembrare qualcosa di lontano, incerto, esterno. Di vero c’è, penso, che spesso una crisi porta a cercare una dimensione ‘più spirituale’ innanzitutto con se stessi. La ricerca, il ritrovamento di un equilibrio. Il ritrovare un senso di ‘fede’ innanzitutto in se stessi e nella vita. Nel proprio sentire. Cose di cui anche tu, se non erro, parli. E condivisibili anche viste in chiave ‘più umanista’ o riconoscendo un’energia positiva, per esempio, nella natura. Non sto discutendo i tuoi post o il tuo pensiero. Stavo riflettendo. – SARAH: 😀 😀 Anch’io vengo da una giornata in cui ho sentito fluire, e anche scambiare, energie positive. In cui, peraltro, ho anche avuto modo
di parlare con persone che pur attraversando scossoni, grossi cambiamenti e dolori hanno nel tempo, dopo aver attraversato una fase anche di profondo smarrimento, risentito fluire le loro energie vitali trovando vie per esprimerle, rinnovarle, vivendo, andando avanti. E non con o per inerzia. Con alcune di queste persone ho parlato ad una festa. Brevi dialoghi ma non certo superficiali. Intendo dire che a volte anche credere che alcuni luoghi siano più adatti di altri ad un incontro su un altro piano tra le persone può essere un pregiudizio. Io, ammetto, non ce l’ho. Nel senso che dipende dalle persone, più a volte che dal contesto. Pensavo a questo nel senso che a volte possiamo rischiare di chiuderci nella torre del nostro sentire giudicando di per sè superficiali alcune occasioni di aggregazione. – MAX: per l’accettazione ci vuole tempo anche perché si pensa che sia una resa. Ma son d’accordo con chi diceva che non è questa l’ottica. Ma la reale accettazione del ‘quel che è’ attraversa prima, certamente, una fase di destabilizzazione.
Buona domenica a tutti voi. Finalmente a casa.
ULISSE non posso darti torto. Questa mia trasferta ha scaturito tanti di quei pensieri negativi che non trovano giustificazione. Proprio come dice LUNA sto diventando troppo severo con il mio vivere. Vedo in ciò che faccio ogni giorno solo il lato su cui rimproverarmi, senza pensare a ciò che di positivo riesco a dare a chi mi ha circondato e dal mio agire.
Sono deluso dal fatto che i miei programmi sono stati stravolti da questo mio periodo fuori casa. Anzichè fare 1 passo avanti sono stato costretto a farne 2 indietro e sono arrabbiato con me stesso.
Ora tra le difficoltà del caso devo ripartire da zero e vedo il tempo trascorrere inesorabile.
Ho avuto troppa fretta di rinascere e per quanto non mi arrendo con facilità avere qualcuno accanto sono sicuro accellererebbe tutto ciò.
Non voglio fermarmi anche se oggi il suo pensiero è incessante ed è tornato a far male.
LUNA puoi immaginare quanto è frustrante sapere di poter dare tanto ed essere immobilizzato dal farlo.
SARAH sono orgoglioso di te. Mi sarebbe piaciuto fare una corsetta con te. Purtroppo proprio per questo sono inc..zato a morte perchè devo riniziare dai miseri 5 km dopo 3 mesi di stop. Uff! Però hai ragione la corsa è un mezzo stupendo per combattere il nostro malessere. Oggi si inizia.
Un abbraccio…e grazie per il vostro supporto.
Anche grazie al Vostro appoggio, alla pazienza e ai suggerimenti che mi avete dato tutti voi assieme, oggi, dopo mesi dal fattaccio, ho finalmente trascorso una bella giornata, con il sorriso e la voglia di divertirmi veramente……infatti sono distrutto e vado a nanna…..speriamo che sia la volta buona, che sia la strada giusta…..un abbraccio di cuore, vi voglio bene !!!!
Buonanotte a tuttti e buona settimana :-))
Già… ripartire da zero… ricostruire tutto… a 36anni…
da dove si inizia?
con chi?
dove sono tutti?
Ho tanta voglia di vivere…
Buongiorno!
MAX: 😀 😀 😀 che bello leggerti così 😀
SOLDIER: io mi sono fatta male ad un piede e quindi devo anche rinunciare in questi giorni alle mie classiche camminate, quando mi riproponevo di cominciare a correre, seppure con calma, perché dire che sono fuori allenamento sportivo è poco. Un po’ di pazienza, dunque…
Meno incazzatura con se stessi e più coccole, io direi 😉
Ognuno è fatto a modo suo, e vive la sua fase. Io non sono del tutto certa che incontrare qualcuno in un certo momento di per sè acceleri la guarigione. A volte fa anche emergere delle domande… esistenziali o dei timori non del tutto affrontati e risolti. quando si pensa ad un nuovo amore, come fai tu, penso ci si proietta (penso) anche nell’idea di una sensazione di leggerezza, spontaneità, gioia che a volte in una data fase della convalescenza comunque non si riesce a sentire fino in fondo.
Io resto dell’idea che non incontrare qualcuno, ancora, in questi mesi, oltre a non essere casuale (dipende da quanto fu fossi effettivamente pronto) male non ti ha fatto, perché ti ha dato anche modo di riflettere tra te e te, di metterti in chiaro della cose sull’esperienza precedente. Forse se ti fossi lanciato troppo presto in una nuova avventura amorosa (non avventura in senso di flirt) non avresti anche avuto lo spazio per poterlo fare.
CRIS: buongiorno! 🙂 bene bene per la tanta voglia di vivere! 😀 capisco la sensazione. del resto (sono tua coetanea) noto che quelle domande che ti fai se le fanno un po’ tutti in queste situazioni, qualsiasi sia l’età. Ma perché guardare la novità e anche l’inventario, per forza, come qualcosa di negativo.
Un grande abbraccio a VALINDA. ciao stella 🙂 e a Elena, Lulu, Lilly, Manu, Raffi e Ambrogio. Anche ad Anna, che non leggo da tanto, ma che penso sempre 😀
Come non fare i complimenti a Max che é riuscito ad andare a dormire presto e riposare senza lasciarsi travolgere dai soliti pensieri negativi?Le nostre dichiarazioni rimangono sempre nn professionali.Ció
significa che come frequentatori di questo blog,ci aiuta con la nostra Esperienza,Forza e Speranza a recuperarci da quell’impatto devastante dell’abbandono.Questa libertá di espressione,mi incoraggia ad aiutare coloro i quali REALMENTE VOGLIONO ESSERE AIUTATI.A volte ho perso tempo ed energie tentando aiutare coloro che NON VOGLIONO essere aiutati,ma dato una contribuzione come altri a coloro i quali non vogliono continuare a cuocersi nel loro brodo,continuando a rimescolare le negativitá subite precedentemente.Io sono grato per essere riuscito ad ottenere risultati positivi e superato momenti difficili della mia vita.Ho appreso e continuo ad apprendere nel dare e ricevere senza alcuna colpa.Nella misura in cui dono,ricevo di volta.Condividere fra eguali,Forza,Esperienza e Speranza é uno dei dono maggiori che si possa ricevere.Ciao a tutti e da oggi:”Avanti a tutta!!!”
@ Luna
Grazie del pensiero.
Nn credo, cmq, sia per tutti uguale… è facile che si arrivi ad un punto della vita, dove i tuoi amici hanno altri progetti, hanno figli, hanno tante cose da fare ma non quella di uscire con te…
Certo credo dipenda anche dall’età… se hai 20/25 anni, beh di solito si ha una compagnia, quella che nn si è ancora rotta, ancora piena di sogni ed idee… poi gli anni passano, ed ognuno prende la sua strada. Gli amici li vedi, li frequenti, ma la loro vita è diversa dalla tua.. così sei punto a capo. Certo nn per tutti è uguale… a me sta andando così, purtroppo!
Ed allora che fare??! Uscere da solo!?!? Che casino!!!
Era strano, questo amore a distanza… Appartenevamo a due dimensioni diversi, che, seppur communicanti tra di loro, escludevano la possibilita’ di incontrarsi.
Inevitabilmente, tutto questo un giorno fini’… Lui non sapeva viaggare alla velocita’ della luce, cosi decisi di raggiungerlo io, ma al primo tentativo del rientro nella sua dimensione la mia astronave si schianto’ al suolo.
(tratto da una storia vera)
CRIS: intendevo dire che al di là delle contingenze esterne alcune sensazioni di interno spaesamento sono comuni, credo, anche in chi è più grande o più giovane di noi. Io, ti dico la verità, non ho avuto assolutamente una reazione ‘super movida’, tanto è vero che ho rifiutato infiniti inviti per uscite in locali da coetanee single che avevano una fase diversa dalla mia. Cosa che assolutamente non giudico. Ma io non ho avuto una reazione tipo ‘mi metto più in tiro del solito’. Non è che vado in giro vestita come un sacco di patate o non mi curo ma sto molto più a mio agio tra gli amici di sempre, impegnati, anche maschi, che all’idea di ritrovarmi a sentire approcci tipo ‘che musica ascolti’ o tentativi di approccio, anche non necessariamente mandrillosi, eh. Con questo non sto dicendo che sono antisociale, però
però a me anche stare sola ha fatto invece un gran bene. Impegnata o single io resto io. E’ anche vero che io sono sia una estroversa, socievole e loquace che una che ha bisogno, e adora, da sempre anche andare al mare da sola, farsi un giro per i fatti suoi. Non ho nessun problema ad andare in un ristorante, al cinema o a teatro da sola. Come mi piace farlo in gruppo. E se non esco tanto in compagnia, te lo dico onestamente, non è perché le mie amiche o amici, single o impegnati, non lo fanno o non mi invitano, ma perché io ho più bisogno di godermi una mia libertà individuale. L’altra sera per esempio sono arrivata ad una festa due ore dopo, prendendomela stracomoda. Una festa in casa, tra single e impegnati, ma super relax. Mi mancano due mie amiche, in particolare, ma non perché loro due son sposate e io no. Ci siamo sempre frequentate, anche singolarmente, da sempre. Mi mancano una perché ora sta a centinaia di km e l’altra perché avendo un grosso problema personale ha meno tempo anche per se stessa.
ma perke’ raccontano bugie fino a negare l’evidenza?
Ma xke’ uno dice di dover andare da una parte e poi …grazie a FB si scopre la verita’? Ke era in un ristorante con amici e amike?
Cosa spinge un meskino a tentare di negare anke l’evidenza e cmq a mentire ad oltranza? cosa puo’ spingere un essere a fare , dire , mentire, e cmq stare la’??????????
poi vi spiego….., ma intanto si perde la stima, l’autostima ,la fiducia e quant’altro. puo’ essere una forma di violenza? E amore malato? Si’…………….. il mio!
Ciao a tutti/e,
CRIS tutto quello che dici e ti chiedi è lo stesso che mi accompagna ormai da più di 8 mesi.. ho qualche anno in meno (32), ma quello che mi sta attorno è uguale.. non so la tua storia.. la mia è finita dopo più di 11 anni.. Ed ora bisogna ricominciare, ma dici bene… da dove??? Dove sono tutti quelli che subito erano a dirti “se hai bisogno noi ci siamo”?? Ormai sposati o in procinto.. domenica sono andato anche a trovare un’amica neo mamma.. c’era una grande felicità per loro, ma allo stesso tempo mi sentivo morire.. Non ci sarà nulla per me.. non ci sarà una festa del papà.. lei doveva essere la madre dei miei figli..
Non riesco a passare una giornata senza pensarla, non riesco a credere che sia finita in questo modo.. il passato va cancellato, il futuro non sarà mai quello immaginato ed il presente non mi appartiene.. Come si fa ad uscirne?? Più passa il tempo e peggio mi sento! Quando arriverà un piccolissimo segnale positivo?? Dopo 8 mesi non si dovrebbe stare meglio? Il tempo è la vera cura?
Chiedevo solo un po’ di amore e poter costruire finalmente una mia famiglia.. ho cercato di darle tutto il possibile.. nessuno merita questa sofferenza, soprattutto se ti ha amato come non mai e avrebbe dato la vita per te..
Mi sembra un interminabile percorso in salita.. che sto camminando all’indietro! Aggrappato ad un ritorno che non ci sarà mai, anche perchè non avrebbe senso.. lei non sarà più la mia lei… ma non vedo nemmeno un’altra lei…
Quanto si può sopravvivere in queste condizioni??
In bocca al lupo a tutti… scusate ma non vedo una via d’uscita da questo dolore
@ Luna
Mmm… a te piace uscire da sola.. a me no! Forse non sono abituato? Sai dopo 10 anni, che sei abituato a fare le cose sempre con qualcuno, diventare un lupo solitario non è il massimo! Ho provato, non mi piace, ho bisogno di parlare, di avvolgere le persone con le miei emozioni, le mie idee i miei pensieri…eppure sono la stessa persona che può andarsene a fare un giro in montagna da solo, ma li è diverso e magari il mio cuore sa che c’è qualcuno che mi apsetta al mio ritorno… forse il problmea sta li, il cuore non è tranquillo non è in armonia e quindi tutto è diverso…
Però come hai scritto tu, hai le feste con gli amici, le uscite con coppie o single che siano… io non ho nulla di questo… forse negli anni scorsi avrei dovuto coltivare di più certi aspetti della vita sociale, o forse è solo sfortuna…
@ Lele
Io sono stato insieme 8 anni… ora è circa 1anno che è finita, mi sento meglio, come se avessi passato il lutto… mi sento pronto, ho voglia di vivere, la cosa che mi affascina di più, è pensare con curiosità a chi sarà la persona che incrocierà la mia strada. Si sono curioso, chi sarà? Sempre se mai ci sarà 😉
Penso ancora a lei, ma in maniera negativa, la fase di darsi delle colpe per la fine del rapporto è finita da un pezzo, anche perchè, capisci che chi ti ama non ti abbandona, non scappa, non fugge… allora pensi che sia bene che sia andata così, e anche quando le vuol tornare a bussare alla porta, beh la porta devi tenerla chiusa. Per me voglio il meglio, non ho bisogno di lei, non può essere lei la persona per condividere una vita di gioie e dolori… lei deve solo appartenere ai ricordi, all’esperienza del capire che chi nasce tondo non può morire quadrato, a capire che nella vita non devi mai dare nulla per scontato…
Presto questo momento sorgerà anche in te, e ti sentirai una persona nuova… pronta a vivere questa splendida vita!
Ciao a tutti
Ciao Luna,Ambrogio,Adele e anche a quelli che non conosco.
Era tantissimo che non vi leggevo e che non venivo a trovarvi.E devo dire che fa sempre un certo effetto…Cosa è cambiato rispetto a un anno fa?! TUTTO.
Tutto nella maniera più completa,ho l’amore accanto,mi sto realizzando professionalmente,sono in pace con me stesso.Sono fortunato,lo ammetto o forse è solo la vita che ogni tanto va bene e ogni tanto va male…
Mi godo però questo momento al 100%…non si sa mai che la vita voglia farmi uno sgambetto dietro l angolo…
Non demordete ragazzi….la Felicità arriva…Sempre!!!
Un abbraccio grande
HEIDI: ma sei l’heidi che scriveva qui diverso tempo fa? Spero di no, nel senso che saresti ancora alle prese con l’amore malato di allora?
Le ragioni per cui una persona mente, nega, crea confusione, destabilizza possono essere molteplici… il problema però semmai è un altro: vogliamo e possiamo reggere una persona così?
ci piace davvero una persona così?
ci somiglia ed è in armonia con la nostra visione di noi stessi, dell’amore, della coppia, della vita una persona che fa così?
CRIS: è proprio vero, e la tua testimonianza ne è la prova, che anche il lutto dell’amore attraversa le sue fasi.
Comprendo la tua, comprendo anche la rielaborazione di cui parli nelle ultime righe, la tua voglia di vivere che pulsa come un’interna primavera che ha voglia di sbocciare 😉
I miei anni sono stati 17. Gli ultimi in realtà, anche se io ci ho sempre considerati “insieme”, amavo e pensavo in “noi” (e lui a seconda era pronto a dire di no, o a fare il marito innamorato a cui IO volevo spezzare il cuore.. che meravigliosa dinamica…) ho vissuto molto da sola. Nel senso che ho vissuto da sola emotivamente cose come un lutto in famiglia, la malattia di una persona cara, dei problemi miei di salute, e anche il dolore che si prova quando la storia che pensavi fosse per sempre e hai coltivato dentro di te in nome del per sempre se ne va a…
Non ho vissuto la cosa da sola nel senso che non avevo degli amici o che i miei amici se ne sono fregati. Per una concomitanza di cose però i miei anni più difficili hanno coinciso con anni difficilissimi anche per le persone a me più care: i miei famigliari, un’amica che aveva perso il suo ragazzo negli stessi giorni in cui io avevo perso una persona carissima e un’altra aveva un grave problema di salute, un’amica il cui padre era scappato di casa, un’altra che aveva una gravidanza a grandissimo rischio, l’altra con la madre a cui avevano diagnosticato un cancro… e non è mica finita qui… tutto ciò avvenne negli stessi giorni e mesi. Quindi se mi parli della sensazione di guardarsi intorno e dire: “sticazzi” posso dirti che a me pareva di non sapere più dove voltarmi. Non era questione: “loro sono sposati e io no”. Era: siamo tutti fragili, stiamo tutti male. Ora è chiaro che nella vita di ciascuno esistono i problemi, e che non era solo in quel momento che si stava concentrando una difficoltà mondiale, anche se c’è da dire che era anche alquanto così. Ma certamente il fatto di essere tu in prima persona a vivere un momento difficile e pesante fa sì che tanto più ti renda sensibile non solo a sentire dispiacere per le persone che a loro volta stanno male, ma anche a pensare: ma non è rimasto più nessuno che possa trasmettere una sensazione di serenità e leggerezza?
C’è da dire che in tutto questo casino di cose brutte nessuno di noi, amici, si pestò i piedi o fu egoista. Ci fu molta empatia semmai, pure se ciascuno doveva fare i conti con le sue grandi difficoltà. E semmai c’era la voglia di vivere dei piccoli moment
L
di serenità e anche di sorridere.
Come ti dicevo sono sempre stata una persona, ma proprio sin da ragazzina, che ha amato anche i suoi spazi e sia la socialità che stare anche da sola. E’ il mio equilibrio. Sono la persona che gli amici invitano ad una festa senza farsi problemi del fatto che conosco due persone su 15, tanto sicuramente chiacchiererò anche con chi non ho mai visto in vita mia. Però, mi ripeto, amo anche le passeggiate in montagna, come dicevi tu. Capisco benissimo ciò che dici riguardo il fatto di condividere. E’ chiaro che io sono stata felice finché amavo qualcuno che mi amava e condividevo sentimenti, esperienze, sensazioni. Perché quando amo la mia indipendenza diventa comunque naturale gioia e voglia di condividere. Penso coniugando al “noi”. Non ho mai avuto, pur essendomi “fidanzata” in giovane età, la sensazione che la mia storia d’amore limitasse la mia libertà. Come non ho mai pensato che fosse l’unico ossigeno che mi permetteva di sopravvivere. Stavo bene. Ho sempre coltivato le mie amicizie, in modo naturale, condividendole. Che i miei amici fossero impegnati o meno non cambiava il fatto che continuassimo a sentirci e a trovare le occasioni per vederci. E’ chiaro che quando gli amici hanno avuto bambini i loro ritmi sono cambiati, ma non per questo si sono chiusi in casa buttando la chiave. La questione della coppia chiusa alla socialità, amorfa non l’ho mai vissuta, per quanto fossimo sempre insieme. Quell’anno comunque fu devastante. Perché anche se la mia storia era già fortemente in crisi sapevo, sapevo benissimo che ci sarebbe una grossa differenza tra essere sola davvero o avere veramente un compagno accanto. Soffrire per il fatto che il tuo compagno c’è, ma non c’è, e anzi ti crea pure delle difficoltà quando il mondo ti sta cadendo in testa moltiplica la sensazione di spaesamento, dolore, è un dolore in più. Ho sempre saputo che se fossi tornata a casa la sera e avessi trovato la MIA famiglia, io e lui, bella e intera e vera, una persona che mi dicesse: “dai, domani andiamo a fare una gita” o mi avesse fatto ridere sarebbe stato molto diverso. La mia capacità di indipendenza mi ha permesso di reggere. La mia sensibilità ha vissuto delle sensazioni che non potrò mai dimenticare. Se non fossi stata capace di stare anche da sola credo che non sarei qui a raccontartelo, perché la tristezza che provai è indicibile. Anche per una serie di altre cose che non sto a riassumere. Ad un certo punto, ti dico la verità, mi ero troppo abituata a stare da sola. Un vero lupo solitario. Non sono mai diventata “antipatica” con la gente, semplicemente però mi ero assestata sul non averne voglia e bisogno. Sono stata il contrario di chi accende la tv pur di avere compagnia… Avevo veramente bisogno di stare con ME, quando ho capito che era diventato troppo ho dovuto recuperare il mio altro lato, per riequilibrare. Ora anch’io risento la mia primavera che sboccia. A modo mio, ovviamente 😉 Comunque è una bella sensazione.
Ciao a tutti, leggo i vostri commenti tutti i giorni, è una cosa a cui ormai non posso rinunciare..
Tante vostre parole rispecchiano quello che sento..
Sarà che per me sono passati solo 4 mesi.
Alcuni giorni mi illudo di stare andando avanti bene anche se ovviamente il dolore dentro di me è sempre presente.
Altri giorni come stasera piango.. piango perchè sono qui a raccogliere i cocci del mio cuore sparsi dappertutto. Piango perchè non capisco cosa spinge una persona a trattarti di merda dopo che ti ha amato per due anni..
Piango perchè il dolore è devastante e stasera la sola cosa di cui avrei bisogno sarebbe un abbraccio..
Di quelli forti, in cui perderti.. di qualcuno che mi dica che andrà tutto bene.. perchè io non so dove sto andando.. mi sono persa..
Un abbraccio a tutti voi..
Ciao a tutti…
Che tutto passa è assolutamente vero…che il passato rimane lo è altrettanto. Che si viva nell’indifferenza è quello che accade. Che si tornerà ad essere felici…non so…vedremo.
A presto…
Non so cosa mi prende oggi ma vorrei piangere (ma come al solito non ci riesco!)e spaccare tutto quanto……..sento una rabbia immensa……..solo rabbia…..
Vorrei chiedervi un parere :
domenica dovrei andare al mare con una persona che ho conosciuto e con cui sto bene ma l’idea di ripercorrere le strade che ho fatto mille volte con la mia ormai ex famiglia, mi fa veramente star male e giusto per smentire quello che ho detto da poco, mi fa venire da piangere ……non sono ancora pronto secondo voi per frequentare altre persone o mi devo solo dare una mossa e smetterla di guardare e pensare a quello che e’ stato….?? anche se non e’ facile, certi pensieri mi vengono da soli sfortunatamente, vorrei non fosse cosi ma lo e’……e a volte mi riscopro ancora fragile come un bambino, non come un uomo di 36 anni……
Quando non siamo in condizioni di risolvere certe situazioni per il nostro malessere interiore,dobbiamo senza indugio ricorrere ad un Potere
Superiore a noi.Il Potere S. di cui parliamo nelle nostre riunioni,é un concetto spirituale!Possiamo riconoscere che questo Potere S. é Dio:Bontá,Potenza,Amore,Spirito,Padre,Amico. O puó essere semplicemente un gruppo che possa farci riscoprire noi stessi.Lo stesso Blog !Quando
acconsentiamo a riconoscere l’esistenza di qualcuno o qualcosa superiore a noi,questa idea diventa un Concetto Spirituale.Sono il nostro abbandono e la nostra Umiltá che ne fanno una realtá spirituale.I cambiamenti cominciano a verificarsi realmente nella nostra vita quando ACCETTIAMO l’idea che esiste un Potere piú grande e piú saggio di noi.Qualcosa comincia a prodursi quando ricorriamo ad un concetto spirituale come guida nella nostra vita quotidiana.
È la mia fiducia in un Potere S.,operante in me,che libera e mette in azione la mia capacitá di fare della mia vita un’esperienza piú felice e soddisfacente.Non posso riuscirci se mi AFFIDO SOLO A ME STESSO ED ALLA MIA VISUALE LIMITATA.Sfogati Max,magari con un cuscino
ma poi sorridi per la tua giovinezza!!Abbraccio tutti con stima e simpatia!
raffinooo 😀 😀 😀 TVB! – max: vero, la parte emotiva va ‘a palla’ e ci si sente piú sensibili e vulnerabili. – devi ascoltarti tu. Uscire, distrarti fa bene. Tirare la corda no. Non è questione di fare maratone. Di uscire dal guscio e arieggiare sì. Parli di strade metaforiche o reali? Per quelle reali puoi anche scegliere un posto, un angolo nuovo, andare a destra invece che a sinistra (a volte basta poco). Anche se è anche questione di prospettiva. Se ti concentri sul presente assorbi nuove sensazioni e ti costruisci nuovi ricordi
MAX fai ciò che senti e questo ovviamente lo sai solo tu..ma distrarti e vedere una persona con cui sei a tuo agio non può farti che bene. concordo con Luna se sono strade fisiche evitale no? 🙂 e sono contenta per te, per questa tua nuova conoscenza goditi questa giornata al mare!
SOLDIER è vero si va avanti ma chissà se torneremo ad amare, non lo possiamo certo sapere…io non sto attraversando un periodo proprio felice ma com’è stato scritto qui ho cmq voglia di andare avanti, di vedere cosa (e anche chi) mi aspetta. credo sia il bello della vita.
è vero come spesso si legge qua che dai 30 in poi le amicizie e i giri cambiano, ed è forse più difficile avere una vita sociale appagante e stimolante. ma è anche vero che si apprezzano anche le serate tranquille, un libro, un film, una passeggiata e cavarsela anche da soli. cmq vada ragazzi siamo tutti “soli” nel senso che nonostante amici, partner o familiari che abbiamo dobbiamo sempre fare i conti con noi stessi alla fine e trovare in noi stessi anche le giuste dosi di volontà, forza, serenità…
in questi giorni m’è venuta voglia di risentirlo, di parlargli, visto che ci siamo praticamente “mollati” per mail e non abbiamo più parlato a voce..visto che avrei tante cose da dirgli, adesso che ne non ci sono più dentro, adesso che potrei forse parlarci tranquillamente.. ma ho promesso a me stessa che qualunque cosa succeda io non lo cercherò, almeno non al momento. non ce l’ho con lui ma questa storia negli anni mi ha destabilizzato fin troppo, insomma ho già dato 🙂
e cmq è anche vero che certe cose si dicono e si fanno quando si è dentro la storia..ricercarle dopo forse è solo logorarsi inutilmente o tentare di cavare il sangue da una rapa.
LABIRINTH come fanno dici? me lo sono chiesta tante volte come molti altri qui credo, ma non so trovare la risposta. l’importante credo sia avere bene in mente chi siamo e ciò che vogliamo noi, ciò che ci fa stare bene o meno. ma certo senza dubbio un abbraccio forte ci vorrebbe, anche per me… 🙂
LUNA cara ricambio il saluto con affetto e buona primavera a te!!
Grazie Luna , grazie Valinda, grazie Ulisse
per le Vostre risposte…….
io parlo di strade reali, certo posso andare da qualche altra parte ma come avete detto voi il mio problema e’ il non riuscire a digerire il fatto di averla persa e di dover ricominciare tutto da zero……i suoi ricordi sono belli e’ proprio quello il problema e ripensarci mi fanno ancora male, probabilmente dovrei fare un trapianto di cervello e di cuore per riuscire a ripartire sereno e tranquillo, per ora non ne sono in grado e non vorrei poi, che a causa mia, un altra persona che non c’entra nulla ne possa soffrire !
Quanto e’ difficile stare al mondo e accettare la realta’ delle cose….
un abbraccio e in bocca al lupo a tutti
P.S. Valinda, so bene la voglia che si sente nel provare a riallacciare i contatti ma come dici tu, se non sono loro a fare il primo passo, credo sia solo farci del male inutilmente….e la sofferenza per quanto mi riguarda e’ gia’ abbastanza grande, senza andarmene a cercare altra, anche se a volte, frenare l’istinto e i sentimenti non e’ per niente semplice !!