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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 10251
    Valinda -

    PIZZICO… resto allibita da queste affermazioni maschiliste, sessiste, medievali, troglodite…invaso?? e di cosa stiamo parlando dell’impero romano e dei barbari invasori??? NO THANKS 🙂

    AMBROGIO sono contenta che tu stia bene e che la tua storia ti renda felice! ma condivido quello che dice LUNA però allo stesso tempo ti capisco..perché so cosa vuol dire essere mollati in modalità giocattolo rotto, con poco o nullo rispetto, egoismo, insensibilità, inganno, menzogna..e capisco come ti senti. quel leggero sentimento di rivalsa ce l’ho anch’io nei confronti del mio ex perché il fatto che lui – mentre io ancora piangevo disperata all’altro capo del telefono – mi sciorinasse luoghi comuni, sono confuso e depresso, smancerie finte come i soldi del monopoli.. quando invece in realtà stava già frequentando un’altra e la portava in giro beatamente mentendomi su tutto beh mi fa un po’ ribollire il sangue anche adesso. la prossima settimana ho un evento di lavoro nella sua zona so che lui forse ci sarà perché ha un parente che lavora nel settore e sarà anche lui lì. beh io spero di incontrarlo, col mio sorriso, il mio benessere e la mia felicità di fare finalmente il lavoro che mi piace. perché lui – non sempre ma a volte – mi diceva che non dovevo lamentarmi se facevo la cameriera che anche lui sognava di fare il calciatore e quindi il voler lavorare in editoria era un sogno un po’ così, campato in aria, quasi assurdo.. certo a volte mi diceva anche che ero brava e ce l’avrei fatta prima o poi, ma io certe sue frecciatine non l’ho mai dimenticate credetemi. forse sono io che me la prendo troppo può essere..

    forse mi viene fuori una fierezza inopportuna, ma farmi vedere carina, allegra e professionale in questo nuovo lavoro (sudato e conquistato con fatica e impegno) non ha prezzo. è un bravo ragazzo lui, per carità, ma noi eravamo veramente troppo diversi e incompatibili. però il buonismo a tutti i costi non mi viene naturale in questo caso e sarei ipocrita se lo sostenessi. quindi sono contenta di levarmi qualche bel sassolone dalla scarpa..anche se di lui non mi importa più nulla in quel senso e sono felice della sua felicità perché per me lui sta bene dove sta e io idem. però per me chi si comporta come lui, pur con tutte le giuste scusanti del caso, è un uomo senza attributi, un bambinone egocentrico e oltremodo presuntuoso forse che non sa neppure dire le cose come stanno a quella che è stata la sua ragazza per un anno..che diceva di amare tantissimo, donna della sua vita, madre dei suoi futuri figli…bleah 🙂

    e sono d’accordo con MANU e DANIELE ragazzi miei, la ruota gira e la negatività verso il prossimo in qualche modo torna sempre indietro…non è una minaccia ma un semplice equilibrio naturale penso io.

  • 10252
    Daniele2891 -

    Vorrei solo dire che in questa vita non importa chi lascia e chi viene lasciato. Da ambo le parti si viene considerati come ex. Quindi perchè perdere tempo a pensare cosa fa, con chi, mi pensa, sta bene, si fa quello\a\i\e… la risposta che mi do a tutte queste domande è sempre e solo una: “Non è più nella mia vita e non è più affar mio”. E’ una visione un po da egoista (a volte bisogna esserlo) ma è quello che si è voluto o si è stati costretti ad accettare.
    Non posso negare di stare ancora male pensando a lei, a farmi del male pensandola con un altro con conseguenti stati d’ansia e attacchi di panico.
    Posso solo rimediare, pensando che il futuro forse mi riserverà una nuova vita…con o senza una compagna ma sicuramente migliore di quella che avrei passato con una persona che da un giorno all’altro avrebbe mollato tutto, distruggendo tutto quello che si era costruito assieme.

  • 10253
    Ambrogio -

    LUNA-VALINDA: si e’ vero e condivido i vostri appunti.
    In me c’e’ ancora una certa dose di “cattiveria” nei confronti della mia ex e sapere che e’ rientrata nei suoi ranghi e nelle sue frequentazioni mi fa piacere da una parte ma mi duole da un’altra.
    Hai ragione Luna, il mio orgoglio e’ stato decisamente azzerato dal suo comportamento e si sta ricostruendo giorno dopo giorno, e sicuramente lei non era la donna giusta ed io l’uomo della sua vita.
    Il tempo sta medicando e curando le ferite inferte, e la persona che frequento ora ci sta mettendo molto del suo, cio’ non toglie che a volte ripenso a i tre anni trascorsi con la ex e a come sia finita ed onestamente un po’ di male lo fa ancora.
    Ho reagito bene e sono fiero di me e della mia forza d’animo che mi ha permesso di ristabilire il mio equilibrio e di pensare al futuro con un’altra donna, a distanza di nemmeno 9 mesi dall’abbandono subito.
    Grazie dei vostri consigli, ne faccio tesoro.

    MANU@ conosco la storia del KARMA ed a volte mi impongo di non desiderare il male di qualcuno, pero’ con la mia ex anocra non ci riesco.
    Sapere che e’ ritornata nello squallore (ma lei probabilmente li ci sguazza bene) per me’ e’ unsottile sollievo….almeno per ora.
    Ciao ,un abbraccio

  • 10254
    Manu -

    AMBROGIO
    non è augurare qualcosa…ci mancherebbe… ma la vita alla fine presenta sempre il conto…e su questo non ci sono dubbi 🙂

    X TUTTI GLI ALTRI:
    Sarebbe quasi ora di non rispondere più a certi cretini,che a mio avviso,sono sempre gli stessi con nomi diversi.
    Mirano solo a dare fastidio come le mosche 🙂

  • 10255
    Ambrogio -

    MANU @ Condivido e l’avevo gia’ scritto tempo fa che non e’ il caso di rispondere agli idioti. Se noti a me da quel momento non hanno piu’ risposto.
    I vari Stefy,Daniele,Chiodo scaccia chiodo,Clint Barton e qualche altra “mosca” sono rientrati nei ranghi e sono spariti,come volatilizzati.
    Non ti nascondo che almeno una di quelle persone mi conosce e forse anche bene…l’ho capito dalle sfumature e da altre cose che mi sono successe in seguito, guarda caso dopo che iniziavo a stare bene con me stesso e con la mia nuova compagna.
    Comunque acqua passata, per me non sono mai esistiti e se notavi li prendevo molto in giro ed ironizzavo sui loro anatemi.
    Per il resto hai ragione tu,quando dici che non bisogna desiderare il male, ma un po’ di sana “malvagita’” per chi ti ha fatto del male credo sia umana….
    CIAO e buon fine settimana

  • 10256
    Giu -

    Ciao ragazzi, ho letto le vostre storie e devo dire che ho ritrovato un pò di me in tutte. Soprattutto in quella di Valinda. Cavolo, sembra che alcuni soggetti li facciano con lo stampino!!! esattamente a fine agosto è finita la mia “storia d’amore” durata per ben dieci anni. non sono stati dieci anni continui ma al ritmo delle paranoie del mio ex che aveva il coraggio di ripresentarsi anche dopo mesi, quando non stavamo insieme. Basti pensare che ci siamo messi insieme dopo due anni di frequentazioni sporadiche. Poi due anni fantastici e poi ci siamo lasciati. Dopo qualche tempo abbiamo ripreso a sentirci e a vederci per ben quattro anni!! Ognuno aveva la sua vita ma non passavano più di due settimane senza email, msg…ci vedevamo circa una volta al mese. Io però volevo qualcosa di più ma lui mi diceva di essere incasinato e di non poter dedicare al nostro rapporto la giusta attenzione. Io ci stavo male così ho mollato, non ho voluto più vederlo. Dopo due mesi mi si ripresenta “cambiato”, voleva me e solo me, voleva un rapporto stabile, fare progetti, viaggi e tutto quanto. Ci siamo rimessi insieme ed è stato di nuovo bello. Ero contenta perchè mi sembrava di aver avuto quello che desideravo, ero con lui, con l’uomo della mia vita. In questi ultimi due anni però mi sono scontrata con delle verità che mi hanno fatto molto male. Ho scoperto che quando ci frequentavamo soltanto, lui non era proprio solo ma anzi stava con un’altra e non me lo ha confessato lui ma ho dovuto sbatterci il naso io.Insomma è venuto a galla chi era davvero e non riuscivo più a fidarmi. Ho provato lo stesso perchè ne ero innamorata, perchè i suoi occhi mi sembravano finalmente sinceri.Lo so, è da stupidi e solo ora me ne rendo conto.Tornati dalle vacanze io ero sempre più distante, sempre più convinta della precarietà del nostro rapporto e sapete lui che ha fatto? non poteva reggere il mio giudizio in eterno e così ha deciso di sparire per sempre. Mi ha detto che “merito di meglio” e che neanche lui sa bene cosa lo porti ad avvicinarsi e allontanarsi da me di volta in volta visto che “sono l’unica donna che lui abbia mai amato”.Me lo ha detto tra i singhiozzi, la sua voce rievocava i più stupidi ricordi e i progetti fatti insieme ma la sua decisione di allontanarsi da me era ormai presa. Sono passati due mesi durante i quali gli ho scritto un paio di mail nei momenti di sconforto acuto.Non ho avuto risposta! dopo tutto questo tempo, dopo il lavoro fatto per ridargli fiducia ogni volta, il suo silenzio è tutto ciò che mi resta. Lo so, l’errore è stato anche mio! io c’ero, ci sono sempre stata per lui!è avvilente raccogliere tali frutti dopo tutto l’amore, la sincerità messa in qualcosa in cui volevo credere fermamente.Sto provando a rialzarmi pian piano ma ricado frequentemente e piango senza logica. é triste far dipendere la propria vita da un unico essere che per giunta ci tratta come un giocattolo e razionalmente so che è da stupidi ma la realtà oggi è questa..purtroppo

  • 10257
    LUNA -

    GIU: chissà se si finisce con il dipendere da un unico essere proprio a causa di quella corrente alternata… di quella possibilità e potenzialità che sembra sempre mostrata e poi disattesa e poi mostrata e poi disattesa quasi che la vera vita a due però non fosse una cosa da vivere realmente e nel presente, confrontando realmente le potenzialità reali di quell’idea astratta nel quotidiano, ma qualcosa di cui sia giusto vedere solo un campiocino (e neppure gratuito).
    Le è piaciuto il profumo che ha provato? oh, però lo abbiamo finito, non è attualmente disponibile. arriverà, forse. no, è fuori commercio. blablablà blablablà.

    e l’adattamento ti frega.
    e si pensa di piangere per quello che non è stato, quando forse invece si piange proprio per l’accumulo di stress di quello che è stato, non solo per le aspettative disattese…

    Giu, lo credo bene che piangi, e no, non è stupido.
    Puoi piangere anche di rabbia, e ci sta.
    A questo signore, se mai riapparisse un giorno (e mi verrebbe da dirti che ti auguro di no, perché il suo silenzio, purché sia coerente, per quanto capisco che faccia male, è forse la cosa migliore che abbia fatto, invece di lasciarti appesa al mese di mai del giorno di poi) ma forse non è un augurio che vuoi sentirti dire ora) sarebbe bello dire che le persone che si amano e che pensano che la vita non sia un campioncino costoso dato qui e là, e nell’arco di anni, non rimpiangono ricordi, ma di ricordi, positivi, cercano di costruirne ogni ora e ogni giorno.

    Immagino che sia faticoso rialzarsi, e che tu cada spesso, ma non perché lui sia così indispensabile, ma perché hai camminato a lungo piegata in un cunicolo di una relazione in cui bisognava adattarsi a stare così.

    Guarda, Giu, non la faccio facile, e capisco la sensazione che provi, per quello che posso, anche se ovviamente le persone e le storie sono diverse.

    Mi verrebbe da dirti che per uscire di scena da signori forse bisogna essersi comportati da signori già prima.

  • 10258
    Daniele2891 -

    GIU: Comprendo benissimo quello che stai provando. Io ho passato 10 anni della mia vita a rincorrerla sempre. Mi ha lasciato 3 volte e con quest’ultima è la 4 e spero vivamente sia quella definitiva, perchè nonostante siano quasi passati 2 mesi, penso a lei ogni giorno pur sapendo che non era la ragazza giusta per me. E’ sempre tornata indietro sui suoi passi, un po’ forse per abitudine un po’ forse perchè sa che un ragazzo che crede nell’amore e nella fedeltà assoluta oggi è difficile da trovare, ma ha scelto di voler vivere i suoi 25 anni senza di me e col desiderio di volersi divertire e godere la vita. Ci sono sempre ricascato perchè le volevo bene, non volevo che intraprendesse strade sbagliate o giuste che la portavano ad un altra persona. A volte credo che l’amore per qualcuno si tramuti in egoismo e possesso nei confronti dell’altro. Era mia/o e non voglio sia di nessun altro. Voglio che regali solo a me quei momenti studendi, senza pensare a tutte le volte che ti ha umiliato e fatto sentire come un peso.
    La cosa giusta da fare per me è non sentirsi più, ho cambiato numero di cell ed email.Aiuta molto credimi. Oggi per esempio ho appena scoperto che si è iscritta a facebook con tanto di profilo pubblico. Ebbene fa male! Male da morire!Perchè sai che vive mentre tu muori lentamente a causa sua.Quindi alla fine la cosa giusta è lasciar volare via chi davvero non ti merita.
    A volta la colpa non è tua o del tuo amore, la colpa è di chi ti è stato accanto illudendoti, e soprattutto illudendosi,che eri la sua vita. In realtà non sanno cosa vogliono,sono persone perennemente indecise. Allora mi dico: “Io so cosa voglio, e di certo non posso convicere lei a decidere di volere me.”
    Chi ama non ha dubbi,non lascia e non dice TI AMO. Ogni gesto è un ti amo, ogni abbraccio sta a voler dire non ti lascerò mai. Basta distruggerci…io sono morto dentro e aspetto con fiducia chi mi possa far rinascere. Piango e non me ne vergogno, ma voglio amare senza rimpianti.
    Un abbraccio a tutti voi…

  • 10259
    Giu -

    Grazie Luna, la tua metafora del profumo ha colto nel segno. Spesso anche io mi dico che sparire sia forse la cosa migliore che abbia potuto fare e mi auguro di non dover più credere alle sue parole anche se non parlassero necessariamente di noi due. Non ti nascondo che in cuor mio e in qualche modo che non so immaginare vorrei ancora poter avere notizie di lui, sapere come sta, quali pensieri affollano la sua mente. é questa la verità anche se suona da masochisti o autolesionisti. Ci sono persone che quando vivono un abbandono del genere sono pervasi dalla giusta rabbia che permette loro di vedere l’altro come qualcosa da cancellare a tutti i costi e li invidio tanto.
    Per me, e non so per tutti voi, l’averci creduto per 10 anni mi porta a dire “non ho potuto sbagliare per tutto questo tempo” e questo pensiero non mi permette di lasciarlo andare. Ho 29 anni, l’ho conosciuto quando ne avevo 20 nell’età delle sfide, nell’età dei giochi e ora che facevo progetti seri, progetti di vita, si ricomincia tutto da capo? A quanti di voi fa paura anche questo? Quanti di voi hanno paura della solitudine? Forse sono anche i condizionamenti della società e tutti che ti dicono “vai in palestra, esci, vedi gente nuova!” Cerchi di fare queste cose o almeno qualcuna di queste cose e niente, capisci che non cambia un bel niente. Lo so, nessuno ha la bacchetta magica, non sono così ingenua! Solo che a volte ho la sensazione che nella vita viga sul serio “la legge della sopravvivenza” e le specie inadatte a vivere in un certo modo siano fatte fuori. Chi non fa girare il mondo solo attorno a se, chi ama “troppo”, chi cerca continuamente di mettersi nei panni degli altri giustificando, fidandosi e ricominciando sempre, non va bene, è inadatto!! Sto capendo davvero che dentro non siamo tutti uguali e che la fragilità interiore e sì un qualcosa che ti permette di apprezzare di più la felicità quando l’hai trovata ma nella vita di tutti i giorni ti penalizza.
    Siete tutte persone splendide e mi dispiace di non riuscire ad incontrarvi anche “per strada”. Lì fuori per tutti sembra facile e tu devi solo sfoderare il tuo sorriso migliore e non dire come realmente stai anche quando riesci a parlarne con qualcuno che ti vede un pò giù! Forse sono io che ancora non so “guardare”… spero tanto sia così!

  • 10260
    Giu -

    Per DANIELE: ho letto solo ora il tuo commento. Già le nostre storie sono incredibilmente sovrapponibili, abbiamo vissuto 10 anni nelle loro indecisioni . Cambiare mail, cambiare numero adesso che senso ha? Ci farebbe credere di nascosto che forse sono tornati a cercarci e hanno trovato la porta chiusa? All’inizio ho provato a rinnegare, tentare di credere che ciò che ho vissuto sia stato solo il frutto di un’illusione mia. Ma perchè devo privarmi dei ricordi in cui c’ero io, ero lì presente con la mia capacità di amare. Daniele devi essere solo orgoglioso di ciò che sai provare e di tutte le volte che come me, ti sei messo in gioco e devi pensare che è lei che non lo ha capito. Noi viviamo impiantati nella realtà e apprezziamo cose concrete come un viaggio, un progetto fatto insieme, la normalità di sapere che quella persona c’è nella mia vita e non va via al primo problema esistenziale. Sono contenta che ci siano uomini come te che sanno crederci e che ci mettono l’impegno. A volte si cade nel luogo comune che l’incoerenza nel rapporto di coppia sia una prerogativa maschile ma noto, leggendo la tua e la storia di altri su questo sito che l’intensità dei sentimenti non ha sesso. A volte è forse più facile prendersela con un genere piuttosto che con un singolo individuo…Per il resto ti confesso che anch’io interrogo le pagine del web con il suo nome per carpire qualcosa che mi parli della sua vita e alla scoperta della sua iscrizione a Google+ (facebook lo avrebbe esposto forse troppo!) mi sono sentita malissimo!!! Quante congetture e quanti film mi sono fatta!! ma le cose cambiano? affatto! So solo che gli sto regalando altro tempo oltre a quello che mi sono fatta sottrarre in questi anni!

  • 10261
    Dany2891 -

    GIU io credo che la distinzione tra comportamenti maschili e femminili non ha più ragione di esistere. I ruoli si mischiano e si confondono. Io non credo di essere un santo sceso dal cielo (anzi probabilmente l’uomo serio non piace neanche più). Credo soltanto nelle esperienze di vita. L’unica vera certezza (oltre la morte) nella mia vita è che Amare è un dono e l’esserlo lo rende unico. Sapere che qualcuno è sempre li per te, che ti da la forza di vivere, di vincere le avversità della vita anche quando non ha davvero la forza di farlo è inestimabile. E’ natura insita nell’uomo quella di essere sempre insoddisfatto, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. Sarò anche sbagliato…ma per me la persona che mi sta accanto diventa il mio mondo, il mio rifugio, il mio supporto. Tutto il resto è superfluo.
    Adesso tutto questo non c’è più, ci 6 solo tu e una persona meravigliosa da scoprire in questo piccolo mondo.
    Ricordati che la nostra mente è tentatrice di se stessa, si sbarazza dei brutti ricordi per far posto a quelli piacevoli. E’ il nostro sistema naturale di autodifesa. Non dobbiamo rinnegare i nostri ricordi, dobbiamo farne tesoro. Se dovesse tornare, non lasciarti ingannare dalla sensazione piacevole e dalle farfalle nello stomaco dovuti alla tua debolezza del momento. Io ricorderò sempre, che ogni giorno vivevo con la paura che mi potesse lasciare, che avrebbe distrutto i miei sogni,come in passato. La notte sognavo di vedere la sua indifferenza mentre stava con un altro, svegliandomi e dicendomi che era stato solo un brutto sogno. Ora non posso più svegliarmi. BENE!!!E’ tempo di sognare una passeggiata romantica in riva al mare con la Donna della mia vita.
    Anche io come te ho 29 anni…oltre a sentirmi fuori dai giochi (perchè non frequento locali alla moda e non conosco neanche una ragazza a causa sua) nutro forti dubbi sul voler riniziare tutto daccapo con un’altra ragazza, perchè la vedo come l’ultima possibilità di trovare il mio angelo. Spero soltanto che tutto passi in fretta.
    Per quanto riguarda la tua frase “Per me, e non so per tutti voi, l’averci creduto per 10 anni mi porta a dire “non ho potuto sbagliare per tutto questo tempo” e questo pensiero non mi permette di lasciarlo andare.” ,pensa, forse, che ci hai creduto sempre e solo tu. Anche io dopo 10 anni lo pensavo, ma ora sono consapevole che l’errore è stato mio e che tra 50 anni potrai dire “Ho sbagliato per 10 anni ma ne ho vissuti 50 con una persona speciale”.
    Ora, basta perchè sto piangendo troppo per oggi….
    Ciao un bacio…

    p.s. Esistono donne speciali e uomini altrettanto speciali. Da parte mia posso dire che conosco uomini capaci davvero di amare, ma che non possono farlo.

  • 10262
    Daniele2891 -

    Scusate ho sbagliato anche nome, ho scritto Dany2891! Oggi sono proprio fuori di me! 🙂

  • 10263
    LUNA -

    GIU: tornerò a leggere con più calma anche daniele, scusate, ora un po’ di fretta.

    @Ho 29 anni, l’ho conosciuto quando ne avevo 20 nell’età delle sfide, nell’età dei giochi e ora che facevo progetti seri, progetti di vita, si ricomincia tutto da capo? A quanti di voi fa paura anche questo? Quanti di voi hanno paura della solitudine? Forse sono anche i condizionamenti della società e tutti che ti dicono “vai in palestra, esci, vedi gente nuova!” Cerchi di fare queste cose o almeno qualcuna di queste cose e niente, capisci che non cambia un bel niente.

    Anch’io l’ho conosciuto giovane giovane, e il fatto è che i progetti seri li ho sempre fatti, cioè non sono mai stata una che diceva “mi sposerò a tale età, avrò figli a tale età”, e ho sempre vissuto queste cose come qualcosa che avviene spontaneamente, tuttavia la mia storia con lui è stata seria da subito, anche se con la naturale giocosità propria dell’età. Seria da subito perché ho sempre vissuto con naturalezza il fatto di stare insieme a lui, e quando la gente ci chiedeva: da quanto tempo state insieme? e dicevamo 6, 8, 9 anni e ci dicevano “uh, quanto tempo!” si sorprendevano perché sembravano affiatati sì come una coppia di più lungo corso ma al contempo proprio no quelli che hanno perso la passione e la verve lungo la strada… eravamo belli per davvero. Invidiati, pure, lo so perché ce lo dicevano
    Io avevo avuto un’altra storia importante prima di lui, ma non sono stata mai una che aveva paura della solitudine. Mai avuta la frenesia del fidanzato. Anzi, io semmai da sola stavo troppo bene. In questo senso da ragazzina io forse sembravo… un maschio. Non per la libertà di avere mille avventure, era proprio un modo di essere, socievole, ma autosufficiente.
    Però credevo anche nell’AMORE, nella mia famiglia ho visto persone stare insieme tutta la vita con amore e coccole e complicità, quindi per me è stato anche naturale, quando mi sono innamorata sul serio, indifferente quale fosse la mia età, vivere una storia importante non come un limite, nè una necessità, ma come qualcosa di naturale. Non ho mai pensato lungo il cammino: se fossi libera potrei fare questo o quello o chissà cosa mi sono persa delle cose che fanno le persone che sono libere alla mia età. Forse anche perché delle cose che davvero mi interessavano e per me erano importanti la mia storia non mi ha limitato in niente.
    Ho sempre coltivato la creatività, la socialità, le amicizie, i progetti e gli interessi culturali. Mi interessavano le sue passioni e lui mi era vicino nelle mie.
    Non ho mai pensato che lui dovesse avere degli interessi identici ai miei per essere la mia anima gemella.
    Persone con interessi identici ai miei le vedevo all’università, al lavoro. Ma quando vado dalla persona che amo devo parlare di lavoro?
    Peraltro lui ha contaminato me con i suoi interessi e io ho contaminato lui. In modo naturale.
    e poi c’era la passione, quella vera. E infatti quando leggo che la passione si spegne per forza dopo 36

  • 10264
    LUNA -

    mesi penso: boh. Sarà, a me non è successo. Non è che la passione si spegne anche per altre ragioni?
    Non lo so, forse in questo senso saremo stati fortunati, non so che dire. Come a non accorgerci del tempo che passava. C’erano altri problemi? Sì. Lui in realtà era un pessimista nei rapporti sentimentali, veniva da un’esperienza famigliare opposta alla mia. Genitori separati in casa da 50 anni, scene madri, vite separate, casini. Da un lato credo che lui fosse sempre terrorizzato sotto sotto all’idea che anche noi potessimo un giorno diventare così e dal terrore dell’abbandono, forse proprio per delle cose che di me stimava ma che, ho capito in seguito, facevano sì che si domandasse: ma io le sono così indispensabile o potrebbe volare via?
    No, non sarei volata via. E non solo perché lo amavo e non ci pensavo proprio, ma anche perché, appunto, io ero quella che sarebbe potuta stare da sola se non avesse incontrato lui. E’ che lui per me era speciale. C’erano altri problemi? sì. Ma li ho affrontati come si affrontano i problemi con una persona che pensi sia l’amore della tua vita. Ho sofferto per il fatto che lui non fosse capace di discutere, litigare senza scappare? Sì, perché nei giorni in cui lui scappava io schiattavo. Potevano esserci dei segnali di ciò che poi è esploso? sì. Lo dico con sincerità: sì. Ci sono stati periodi che per me sono stati molto faticosi. Però stavamo anche crescendo insieme, io la vedevo così, e molto di bello ci univa. L’amore vero, soprattutto, quello che non è che lo incontri tutti i giorni, per quanto tu possa incontrare persone attraenti, interessanti, che hanno delle cose in comune con te, o con cui puoi passare bene il tempo. Se guardo indietro vedo anche i difetti di quella nostra unione. C’erano. Però vedo anche perché comunque io ero felice. Poi se guardi indietro puoi dirti: però allora sei stata male. Azzo, sì. Ma se lui non fosse andato in tilt ad un certo punto, in tilt sul serio, io credo che non me ne sarei mai accorta. e tra l’altro lui è andato in tilt quando una crisi che c’era stata (non tra noi, con i suoi problemi) pareva del tutto superata da anni. Nel 2008 gli ho letto una lettera che gli avevo scritto nel 98… notavo le stesse cose. Ho letto dei miei diari di prima ancora… in certi momenti, il suo pessimismo, il suo modo di non riuscire a gestire i conflitti, mi avevano fatto precipitare nel buio. Non era un modo compatibile al mio. Credo però che in quell’equilibrio sarei potuta vivere tutta la vita. Giusto o sbagliato che fosse.
    Io non ho combattuto con lui e per lui per paura della solitudine. Lui nel suo pessimismo ha voluto credere, penso, che fosse così. Tanto io non ci tenevo davvero. Tanto noi non eravamo fatti per stare insieme. Quando è andato in tilt anche sua madre ha fatto il suo. Lui aveva già il terrore che la convivenza ci avrebbe distrutti (per la sua esperienza in famiglia) al punto, di fatto, di impedire anche a se stesso di convivere davvero con me. (continua)

  • 10265
    LUNA -

    Per lui credo sia sempre stato difficile credere che esista un amore che non si distrugge perché si hanno idee diverse su cose banali. Lui i suoi li aveva visti “ammazzarsi” per nulla. Ma restare insieme in base al fatto, lei, che non ci si può lasciare, in base al fatto, lui, che non si possono lasciare i figli o per la paura della solitudine, o forse anche per una forma di equilibrio molesta ma di reciproca dipendenza. Suo padre non faceva che ripetermi che un giorno se ne sarebbe andato. Ad un certo punto, e aveva già 70 anni, ha pensato di farlo sul serio. Con sua moglie di fatto non era sposato da una vita. E lo sapevano tutti che aveva un’amica al telefono, il che lo aiutava a vivere. Lo sapeva anche sua moglie, che se ne andava via tot mesi all’anno. Stanze e vite separate totali. Ma qdo si è ventilata questa ipotesi lei lo ha fermato, e lui è stato contento che lo fermasse. Come se uno dei due papagalli inseparabili avesse aiutato l’altro a restare chiuso in gabbia. Io loro non li giudico, hanno fatto la loro storia e le loro scelte. Il problema è che loro con noi non c’entravano nulla. Noi ci eravamo scelti in libertà e per 10 anni con naturalezza avevamo fatto le cose insieme, avevamo dei lati diversi ma erano più forti quelli uguali. I suoi non riuscivano a capirsi neanche parlando del tempo, noi ci capivamo con lo sguardo. I suoi potevano vivere in casa separati, noi anche nel peggiore conflitto non potevamo stare senza toccarci i piedi nel letto. Non parlo di un idillio, ma dico che noi a differenza di loro eravamo in 2. Noi avevamo una vita davanti, da scoprire ancora. Lui era terrorizzato dai conflitti, era stato sempre il nostro problema. Ma eravamo una coppiache aveva saputo incontrarsi d’istinto veramente non in teoria o solo in modo potenziale, anche se lui aveva il terrore delle relazioni e io per come sono fatta avevo a mia volta incontrato l’anima gemella, non gemella in tutto, ma gemella in cose importanti reali sì. Perché anch’io sono “particolare”… poi lui è andato in tilt, e il fatto che sia andato in tilt quando abbiamo preso casa non credo sia stato un caso. Forse non mi amava e basta? può darsi, ma probabile è che siano venute fuori in maniera esponenziale le sue paure e i suoi conflitti. Sua madre ha buttato benzina sul fuoco, tipo l’idea che la casa dovesse essere solo a nome suo, che non si sa mai… Io ero con lui, non con sua madre, ma è diventato simile a sua madre nelle dinamiche. Lui ci ha voluti distruggere e non ho potuto farci niente,anzi sono divenuta involontaria complice di 1 versione di noi triste, assurda, “sterile” come la vita dei suoi. Quasi un copione scritto. Ma noi 2 saremmo impazziti così per 50 anni, non eravamo loro. Abbiamo sofferto di più.
    Io non ho paura della solitudine.
    Non in nome di lui, ma potrebbe capitarmi di restare da sola, per scelta naturale. Forse lo dico ora perché non è il tempo, forse sarà così, non lo so. Vivo il presente.

  • 10266
    Daniele2891 -

    Per LUNA: è stato straziante leggere e immaginarmi i tuoi ultimi 10 anni di vita. Forse a volte le nostre insicurezze e quelle di chi ti sta accanto vengono sotterrato sotto 1 cm di sabbia, e basta un soffio di vento per farle riaffiorare e scatenare confusione nelle nostre menti. So che per lei è stato cosi. Come dici tu, l’anima gemella non credo esista. Possiamo avere gusti, comportamenti, idee…simili ma non sarà mai uguale a noi. Io sono arrivato a rinnegare i miei sogni di metter su famiglia, di andare a vivere insieme e avere figli pur di restare con lei. Sono convinto che questo non è amare, è sperare che con il tempo diventi la persona che vorresti amare. Le persone non cambiano. Fingiamo di cambiare per compiacere. E’ mettersi una maschera ogni giorno appena ti alzi e toglierla appena lui o lei non ti vede. Possiamo,tentare, di migliorare colui o colei che ogni singolo istante ci vuole stare accanto, ma quando pensi che possa camminare con le sue gambe…può cadere, farsi male e per la vergogna del tuo giudizio, dirti di lasciarti stare. Mi spiace dirlo, io non voglio accanto una persona cosi. Se non riesco a rialzarmi, lei deve essere li ad incitarmi e se è il caso cercare in tutti i modi di rimettermi in piedi. Questo per me è l’amore. Nella buona e nella cattiva sorte finchè morte non ci separi (non sono credente, ma credo in queste parole).
    Siamo qui a scrivere, perchè cerchiamo chi ci possa (almeno sussurando da lontano) dire: “Vedrai che tutto passerà, sarà come rinascere, perchè a me è successo lo stesso e ne sono uscito più forte di prima”.

    p.s. parte di questo commento è anche per te GIU.
    p.s. io ho una paura folle della solitudine. Ma questo è un mio problema!

  • 10267
    LUNA -

    Grazie Daniele per la tua risposta.
    In realtà la mia paura più grande è lo stress, ne ho accumulato troppo negli ultimi anni, non solo per la storia, ma anche perché mi sono successe altre cose e problemi, alcuni dei quali ancora in atto. Io ero una roccia, ma ora sono una roccia con un accumulo di stress che ovviamente cerco di far andare giù, ma essendo tanto non è semplice. Anche se in confronto a tempo fa va meglio. Ma mi servirebbe davvero una vacanza di quelle giuste… di circa… ehm, tre mesi? 😛 Anzi, una sorta di anno sabbatico in cui non ricevere neanche brutte notizie, il che è piuttosto impossibile.
    Anche perché ero una roccia entusiasta e positiva, ma pur sempre sensibile, e forse pure troppo. Quindi quando tutta una serie di cose si sono scatenate nel medesimo momento il mio, in realtà anche ottimo, sistema di resistenza allo stress ha fatto il suo dovere, ma ad un certo punto è stato troppo pure per essssso.
    Ma soprattutto mi sono persa nel non-senso. Che non era mio, era altrui. Poi certo mi sono adattata anch’io attraverso dei non-sense.
    Ma penso che la cosa che ci sconvolga di più non è solo il dolore della fine di un amore, di una perdita, ma il non senso.
    Voglio dire che qualsiasi problema avessimo io e lui avremmo potuto affrontarlo. Intendo dire anche separandoci.
    Se individui il problema puoi affrontarlo e risolverlo. Questo è estremamente importante credo per ogni essere umano e qualsiasi sia il problema. Altrimenti il sistema va in tilt.
    Ogni volta che io individuavo il problema lui mi cambiava le carte in tavola e mi sconvolgeva la logica.
    Ogni volta che io avevo ragione avevo torto.
    Io ho colto immediatamente un non-senso quando lui dopo 10 anni ha cominciato a comportarsi in modo strano e il primo non senso è stato che lui ha manifestato (LUI, sottolineo) e in lacrime l’esigenza di trovare una casa per andarsene da casa dei suoi. Non ne poteva più delle dinamiche di sua madre. E lo credo bene. A me venivano i crampi allo stomaco ogni volta che la vedevo agirle, e infatti mi spostavo più possibile. Il senso è: ho un problema, lo affronto, individuo le soluzioni possibili.
    Così individuammo insieme che la soluzione era cercare una casa in affitto. Io non ero economicamente nelle possibilità di farlo, ma era una sua esigenza e comunque avrei recuperato il terreno.
    E’ vero che anch’io avevo i miei problemi a casa, quindi andarmene anch’io di casa non mi faceva schifo per niente. Però in nessun modo forzai la sua decisione e la sua necessità. Cercai io la casa, perché, è vero, ero più pratica di lui. Lui la vide e se ne innamorò. Tra la manifestazione del problema e l’attuazione-casa passarono comunque dei mesi e senza ripeto forzature. Quindi se avesse cambiato idea, valutando pro e contro, poteva tornare sui suoi passi cento volte. Io non sarei mai stata una che gli avrebbe detto: eh, ma avevi detto che volevi una casa!
    Lui sembrava contento di questo passo. Io gli spiegai le mie ragioni per cui da parte mia

  • 10268
    LUNA -

    avendo anch’io le mia gatte casalinghe da pelare non me la sentivo di andare da mia madre a dire subito: ho una casa. Vedi, io avevo scelto una strada lavorativa che lei non approvava (oggi sì) e quindi avevo preso una serie di decisioni (buone) combattendo però con il suo ostruzionismo e litigi. Sapevo che se le avessi detto che avevo una casa subito lei non mi avrebbe fatta tornare indietro. Bada, il mio problema non era che volevo tornare indietro, stile bamboccioni. E per inciso da quando avevo preso la mia decisione di “percorso” pur vivendo con i miei io mi ero sempre dovuta arrangiare. Infatti in seguito non sono mai tornata indietro neanche nei periodi in cui una casa non l’ho avuta. Perché secondo me gli adulti si arrangiano e sono responsabili delle loro scelte. Ma non volevo neppure cominciare una convivenza in base a: non posso tornare indietro. Non volevo caricare la persona con cui stavo di questa responsabilità. E facevo i miei conti, con quanto avevo e non avevo e cosa potevo fare per avere di più. Certo posso dire: perché tanto timore? Perché forse sapevo benissimo di essere circondata da persone (mia madre, lui) con un basso tasso di resistenza alla frustrazione. E conoscevo le dinamiche di mia madre in quel momento. Sapevo inoltre che anch’io venivo già da un periodo di stress lavorativo e famigliare per cui cercavo di tutelarmi. In sintesi comunque credo che avevo individuato i problemi e li stavo affrontando secondo logica. Fui molto chiara in mettere in tavola le mie ragioni e i miei antifurti psicologici. In fondo io avevo il massimo rispetto per i suoi. Io guardavo con amore ed entusiasmo quel suo passo, innanzitutto suo, importante, perché staccarsi dalle dinamiche di casa dei suoi per lui era un passo enorme. Sinceramente valuto di non avere sbagliato. Se fossi stata poco chiara, se lui non avesse conosciuto a sua volta la mia personale situazione, se non avesse conosciuto me da 10 anni e il mio/nostro percorso anche lavorativo, avrebbe potuto fraintendere le mie motivazioni, credere cioè: “non vuoi prendere un impegno serio con me e mi fai affrontare la cosa da solo” o “facile venire a vivere qui, tanto pago io!”. Ma non erano entrambi aspetti che mi appartenevano e lui lo sapeva. Peraltro riguardo le mie scelte lavorative mi aveva sempre sostenuto e stimato. Poi, di colpo il botto. In concomitanza con il fatto che sua madre lo triturava con il fatto che l’affitto fosse un suicidio. (un affitto temporaneo, non per tutta la vita). Chi è stato il capro espiatorio? IO. Ed ecco comunque il primo non senso: te lo fai dire da lei che hai sbagliato scelta con l’affitto quando hai affittato una casa per spostarsi dal suo modo di pensare/essere/agire? Quando dicevamo, sereni: l’affitto, intanto, ci servirà per capire meglio che casa COMPRATA vogliamo. Guarda caso la casa comprata l’ha scelta lei, con il ricatto di un prestito. Inizio di una valanga. sotto io.

  • 10269
    deluso84 -

    Luna ma da quanto è finita?

  • 10270
    Giu -

    Per Luna: Ho letto con piacere la tua storia. Sei davvero una bella persona e invidio questo tuo senso di autosufficienza che ti rende la vita piacevole anche da sola. Sicuramente è una mia mancanza ma è proprio questo senso di autosufficienza che la mia felicità non ha. Non esagero quando dico che la fine della mia storia è per me come un lutto da elaborare; è imparare a camminare da sola, con le mie gambe, è ricavare la felicità anche da ciò che non riguarda più NOI. Certo le amicizie, la propria visione del mondo, i propri interessi restano. Ma sai a cosa mi riferisco quando parlo di solitudine? Esempio: un’uscita con le amiche, cena e cinema. Mi sono divertita tantissimo, non le vedevo da un po’. Nel tragitto verso casa A. mi chiama e parlo con lui della serata, del lavoro, di cosa ho fatto, di cosa provo. Non era con me a cena eppure c’era, c’era sempre anche se non parlavo di lui; era nell’aria che io respiravo; nel suono del telefono che mi svegliava al mattino. Nel profumo delle cose; nel progetto di un viaggio; nelle foto di un paesaggio. Era con me anche quando non pensavo affatto a lui. Era un sottofondo.
    Ora? Posso uscire e magari riesco a distrarmi ma il mio sorriso è ancora amaro e mentre torno a casa il telefono non squilla più; lui non è più con me anche quando non c’è fisicamente… i suoi pensieri sono lontani da me. È questa la mia solitudine! Un segreto che mi porto dentro mentre fingo di pensare ad altro, mentre sorseggio il caffè della mattina. È il vuoto che ora mi lascia lo stesso paesaggio… è il non riuscire più a vedermi attraverso i suoi occhi.
    DANIELE ho una paura folle anch’io.. paura che questa sensazione non mi abbandoni mai e che dovrò solo imparare a conviverci.
    LUNA:“Noi avevamo una vita davanti, da scoprire ancora. Lui era terrorizzato dai conflitti, era stato sempre il nostro problema”
    Stesso, identico problema anche del mio ex. Sai cosa penso Luna? e correggimi pure se sbaglio, credo che alcune persone siano semplicemente più propense a dare se stesse per amore, a superare conflitti, a pensare sempre “si può ricominciare” e altre vadano subito in “tilt” forse per immaturità emotiva. Lo penso anche del mio ex.. lui certo ha vissuto una situazione difficile ma anche io ho la mia situazione difficile alle spalle. I miei si sono ammazzati da quando sono nata, poi si sono separati e adesso non vedo mio padre da anni. All’amore non credevo fino a 20 anni. Ti giuro che ridevo dell’amore e vedevo i matrimoni come estremi sacrifici chissà per cosa! Ho conosciuto lui e non dico da subito ma pian piano cambiavo dal profondo. Fino a 20 anni pensavo solo a me stessa e poi mi è venuto naturale pensare anche a lui, ai suoi sentimenti. Sono sempre stata piena di slanci; ci ho sempre voluto ricredere ogni volta che lui mi diceva “mi stai facendo crescere, mi fai maturare”. Gli ho anche creduto quando mi ha detto che il suo amore per un periodo di sbandamento si era “semplicemente addormentato” ma che non era mai passato.

  • 10271
    Giu -

    Il non-senso come lo definisci tu, è proprio l’arma che ci frega, che ci trattiene. Le sue parole in una lettera che mi scrisse prima di lasciarci, mi fecero commuovere e sembravano colme di significato ma sai cosa penso? Chi è capace di amare resta, non scappa. Volutamente non ho detto “chi ama” perché almeno per la mia esperienza personale, non dico che lui non mi abbia amato a modo suo ma sicuramente non di quell’amore che è entusiasta di ricominciare, che va al di là di una crisi, che non ti tiene su un filo. Io sono stata capace di amarlo solo in questo modo perché è l’unico che conosco. Non sapevo far altro che crederci sempre. Adesso spero solo di trovare dentro di me la forza per smettere di giustificarlo, smettere inconsciamente di aspettarlo. Voglio amare finalmente qualcuno che abbia la mia stessa idea del rapporto. Voglio costruire qualcosa che non cada alla minima crisi…

  • 10272
    Sarah -

    Ciao ragazzi, non ho mai scritto qua ma vi seguo da tanto. Stasera volevo lasciare solo due righe per dirvi che pur non avendo la fortuna di conoscervi di persona vi ritengo delle persone stupende, delle persone molto forti.. proprio così.. nonostante qua dentro abbiate/abbiamo sofferto tutti tantissimo, dalle parole di ciascuno di voi emerge una forza ed una grinta che tanto mi hanno aiutato in questo periodo doloroso. Non vi annoio con la mia storia, è una storia dolorosa come tante altre, ma ci tenevo davvero a dirvi grazie… con le vostre parole, i vostri ragionamenti, i vostri consigli mi avete fatto sentire meno sola nel dolore e questa è una cosa importantissima. Forse è proprio vero che tanta sofferenza alla fine ci rende persone migliori, più forti… ed è altrettanto vero che è di vitale importanza che chi ne è venuto fuori, chi ce l’ha fatta, infonda coraggio a chi c’è ancora dentro… quando ad agosto ero “agonizzante” e la mia più cara amica cercava di dirmi qualcosa che potesse alleviare il mio dolore ricordo con tenerezza ed un sorriso d’amore verso me stessa che le dissi che avevo bisogno di sentirmi dire solo una cosa, SOLO UNA… “passerà”… perchè non credo sia il dolore il vero problema quanto la paura.. paura che l’agonia fisica ed emotiva che si prova non passerà mai, paura di non riuscire a sopravvivere al dolore, al distacco, all’andare avanti della vita dell’altra persona con qualcun’ altro, paura di restare soli, di non innamorarsi mai più, di aver perso la possibilità di creare una famiglia… paura… Tutto qui… Mi ricordo che in quel mese terribile l’unica cosa che mi faceva “calmare” era l’abbraccio silenzioso e forte di mia madre… solo quello… Poi il tempo passa e fa il suo lavoro, il suo meraviglioso lavoro.. ce ne vuole di tempo… E pian piano torni a vivere, lentissimamente, torni a provare attimi di serenità appena accennata… E’ un percorso lungo e doloroso, per tutti… ma condividere il proprio dolore con chi ci è già passato è un aiuto enorme e meraviglioso.. ecco perchè torno a ringraziarvi… di cuore… lo faccio perchè vorrei che questi scambi di pensieri e di esperienze continuassero.. perchè sono importanti e “vitali” per tanti… davvero… Vi abbraccio tutti… Sarah.

  • 10273
    Daniele2891 -

    LUNA personalmente credo che il tuo unico sbaglio è stato quello di avere una personalità che superava quella del tuo lui. Probabilmente 6 andata contro tutto e tutti perchè amavi e speravi che tutto si sarebbe risolto. Le sue paure si sono sicuramente amplificate da questo tuo voler costruire quello che lui ha visto distruggere la sua infanzia e adolescenza. Io,ero come te, sono andato contro i miei amici, la mia famiglia per stare con lei con annesse frasi del tipo: “Adesso avrà capito che ti vuole, o è tornata perchè non ha nessun altro?”. Comunque ringrazio il cielo che lei non ha mai voluto che andassimo a vivere insieme, e per quanto ne soffrivo ora sono consapevole che è stata una vera fortuna. Posso solo intuire il tuo stress, in quanto io non avendo i tuoi stessi problemi sono già al limite della sopportazione. Non so se una vacanza sarebbe il modo giusto per affrontare questi momenti di sconforto, a me sortirebbe l’effetto contrario. Ritrovarsi solo in spiaggia o seduto ad un tavolino, con il pensiero che accanto a me non c’è nessuno, che la stanza è vuota…il solo pensiero mi fa rabbrividire. Penso, invece, che dovresti ricomporre il mosaico della tua vita, scegliendo i pezzi di passato che sono ancora buoni ed incollarli sapientemente sul tuo cammino dando un senso alla tua esistenza. Alla fine, sarai in piedi davanti alla tua creazione, e sarai orgogliosa di te! Anche se oggi sto male, sono qui a scriverti…potrei fregarmene, neanche ti conosco, non me ne frega niente dei tuoi problemi ognuno ha i suoi. Però domani leggerò forse i tuoi commenti e sarò fiero di averti dato, anche solo per un momento un po’ di conforto. Un giorno, penserò a questo momento e dirò: “Avevo la morte nel cuore, eppure ho trovato la forza di continuare a vivere e dare speranza a chi l’aveva persa come me.”
    Continua a cercare una soluzione logica e razionale ai tuoi problemi, visto che ne sei capace. Io, sinceramente, non vedo più nessuna logica in questo mondo. Buona serata

  • 10274
    Valinda -

    LUNA, DANIELE, GIU vi mando un grande abbraccio virtuale perché vi capisco e so cosa si prova, in situazioni simili ci sono passata anch’io. LUNA a leggere questi ultimi post mi sono commossa perché mi rivedo molto in quello che scrivi e capisco quanto sia stata dura per te. non riesco stasera a scrivere molto perché sono un po’giù di corda in questi ultimi giorni… con lui ho chiuso, ho cancellato anche il suo numero, non lo chiamo e non lo cerco più. oggi era in chat e gli ho chiesto come stava se era tornato..solo per sapere, ma c’è gelo sia da parte mia che da parte sua e va bene così. è meglio così. anch’io mi sento “particolare” e in lui vedevo forse la mia anima gemella, l’uomo della mia vita, quello unico e bellissimo in tutti i sensi. io non volevo cambiarlo, lo amo così com’è, amo tutti i suoi difetti ma lui questo forse non l’ha mai capito. ma non fa nessuna differenza, perché non vuole stare con me, non ricambia i miei sentimenti quindi tutto il resto non conta. o si ama o non si ama punto. o si sta con una persona o non ci si sta. io che ho capito, perdonato, analizzato, interpretato, compreso per tanto tempo adesso non lo voglio più fare. perché lui non lo fa per me, perché è più un dare che un avere. e piuttosto che a farmi le paranoie illudendomi sui suoi comportamenti preferisco sparire in un altro pianeta, il più possibile lontano da lui. anche se certo mi manca e mi piange il cuore a pensare che sia finita così, che lui starà con un’altra, che lui troverà quella donna della sua vita che non sono io. io che in tutto questo tempo non sono riuscita a farlo innamorare di me (so che è una cavolata colossale questa ma a volte una vocina dentro continua a dirmela).
    mi piange il cuore se penso che non vedrò più i suoi occhi (e qui ti capisco bene GIU) perché quando li guardavo io non capivo più nulla, mi sembravano un abisso stupendo in cui perdermi dentro. e lo vedevo felice con me, sorridente, allegro, scherzoso…lui che invece spesso è inquieto, insoddisfatto, quasi depresso. lui che ogni volta che io mettevo un punto e andavo via dalla storia mi ricercava, mi confondeva con parole e gesti, con la passione LUNA quella passione che non si trova tutti i giorni è proprio vero. in questo lui mi ha illuso, ha giocato con me e i miei sentimenti e io non glielo perdonerò mai. ha sempre saputo quello che provavo per lui ma non ha mai pensato a quanto io potessi soffrire per i suoi comportamenti. e ammetto tutte le mie colpe certo, ma questo non cambia le sue modalità “irrispettose” verso di me. comportamenti da adulti cara Luna, hai proprio ragione. a 30 anni si è adulti? io dico di sì, o almeno si dovrebbe esserlo. quindi io ai peter pan, originali, confusi, chissà, vivo alla giornata non ci credo più..li evito come la peste. io sono ancora legata a lui non posso negarlo e se tornasse lo riprenderei, ma solo se avesse i presupposti giusti. ossia amore, provare a stare insieme, a costruire..utopia i know.

  • 10275
    Valinda -

    SARAH ciao e benvenuta :-), un abbraccio. anche tu – da come scrivi – sei una persona forte, stupenda e meravigliosa….

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