La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Buonasera Ambrogio raccontami la tua storia se ti va.
Già gli ex meritano solo indifferenza sante parole
Ambrogio!
Caro Rocher 😛
Come stai carissimo?
Qui i cretini non mancano,come avrai potuto notare…
è dura ragazzi, è molto dura anche per me. proprio stasera ho ricevuto l’ennesima doccia fredda dal mio pseudoamore con le sue solite modalità ovviamente. ma meglio così, meglio tagliare, troncare tutto e sparire per sempre. stavolta ce la farò, perché mi sento più forte, perché sono stufa di lui e dei suoi giochetti e perché lui ha perso ogni rispetto ai miei occhi. la novità non è che non mi vuole lui ma che non lo voglio più nemmeno io. via, via voglio prendere aria fresca, nuova. voglio disintossicarmi da lui e da tutte le sue fisime, narcisismi, sensi di colpa inculcati a me….mi ha dato anche felicità certo ma direi proprio che la bilancia pende troppo dalla parte negativa e che il gioco non vale la candela.
lo sapevo certo, era prevedibile forse…non so cos’altro dire. forse nelle cose bisogna andare fino in fondo per capirle davvero anche se ne avrei fatto volentieri a meno. questi uomini, anzi queste persone, sono molto brave a dare tanto, tantissimo in certi momenti..con passione, emozione, complicità, intimità, empatia, profondità… per poi tornare un attimo dopo o cmq nella quotidianità ad essere freddi, distanti, sprezzanti, enigmatici, inarrivabili e anafettivi. almeno questo è quello che è capitato a me in questa storia.
MARIA cara ti mando un abbraccio, credimi ti capisco bene e capisco le tue difficoltà nel chiudere questa storia. ma pensa che se lui ti fa soffrire, se lui ti fa stare male, se lui c’è, torna e scappa, solo quando fa comodo a lui..beh conosci già la risposta. segui i tuoi tempi e i tuoi modi ovviamente, ma allontanati da lui, allontanalo dalla tua vita. fallo per te, fallo per la tua serenità e il tuo benessere che è la cosa più importante !!! sempre.
un bacione a tutti 🙂
PS stasera LUI augurandomi di trovare la persona giusta mi ha consigliato di essere meno aggressiva perché gli ometti di oggi sennò si spaventano…ovviamente dopo avermi scritto che anche lui mi vuole bene, che gli ho dato emozioni e felicità (e lui a me) ma che non ricambia i miei sentimenti e non è l’uomo giusto..che cmq ha sì sbagliato giocando coi miei sentimenti ma che non era un segreto per me. e che lui per tutti questi motivi non è l’uomo giusto e bla bla..
TUTTO GIUSTO. però io non sono aggressiva, anzi – gli ho risp – lo sono con te perché con uno che mi dice che non vuole una storia, che torna e sparisce, e fa di tutto per essere quasi sempre distaccato e freddo con me..beh la dolcezza così spontanea non mi viene proprio. Sono piuttosto stupida e patetica lo so, a livello razionale lo so. ma non so neppure come spiegarlo, il fatto è che queste storie e questi partner manipolano, intrappolano, rendono ciechi e illusi e anche tristemente accattoni di elemosine di tempo, attenzioni, carezze, parole e amore. un amore che purtroppo non c’è.
MARIA: ma anche nel momento in cui tu potessi credergli potrebbe offrirti (e non nel mese di mai del giorno di poi) una vita diversa da quella che in precedenza ti ha fatto soffrire, frustrare, stare male?
E riusciresti ad avere fiducia comunque, davvero, in una persona che è sparita dieci mesi (mica tre giorni) e con quell’atteggiamento che dici, tornando poi farfugliando delle scuse che comunque non cambiano la sostanza di 10 mesi in cui tu ti sei ritrovata a stare male e senza un diretto confronto? (che ora, lui, mi pare, invece pretende, quando i giochi si devono comunque fare come dice lui?).
Maria, scusa se sono dura, chiaramente mi rendo conto anche che stiamo parlando di anni non di giorni o settimane, ma tanto più perché parliamo di anni mi pare ancora più naturale che tu possa averla avuta (e la abbia) anche dura a sciogliere del tutto uno stato di malessere che forse deriva più dall’essere stata con lui e in un certo modo che dal fatto di esserti ritrovata senza lui (seppure il modo in cui ciò è avvenuto, cioè zero empatico ed assertivo nei tuoi confronti avrà fatto il suo).
Dici che questo particolare momento potrebbe essere l’occasione per pensare di più a te. Mi pare che dovrebbe proprio più che potrebbe, perché tu ti meriti di poter occuparti di te come si deve, di prenderti cura di te, di cercare di stare bene, fisicamente, emotivamente, psicologicamente il più possibile.
Io nella vostra storia non c’ero, nè sono ovviamente nelle tue ragioni e nei tuoi sentimenti, emozioni, pensieri… però ho l’impressione che questa storia di cui ci parli non ti abbia dato molto. Nè mi pare che abbia risolto dei problemi, semmai mi pare te li abbia creati. Non si tratta nemmeno di dire “ce l’ho con quella persona”, di trovare dei demoni o dei santi. Si tratta forse di ammettere che però c’è qualcosa che non va nel momento in cui una storia, in tanti anni, non riesce a sfociare in qualcosa di veramente bello o possibile.
Io sono d’accordo con Lilly.
E lo so che è dura, credimi. Ma non è dura solo per com’è ora, ma per come è stato, anzi forse soprattutto per come è stato. a volte la cosa più difficile è rendersi conto di questo, anzi il più delle volte in questi casi. che la “depressione” e il senso di vuoto non sono dati tanto dall’assenza ma dal tipo di presenza o pseudo tale con cui si ha avuto a che fare, per quanto si avesse l’impressione che riempisse la vita.
per quanto anche le situazioni problematiche finiscono con il riempire i pensieri, e con il restringere il raggio emotivo, per quanto di provino emozioni forti, ma solo alcune. e molte delle quali non sono nemmeno positive, se non proprio la stra maggior parte, anche se a quelle positive, o pseudo tali, si finisce con il dare tantissima enfasi proprio per quanto quelle negative o frustranti sono grandi.
Capisco che vorresti credergli, ma la cosa più bella, mi sa, sarebbe se tu ricominciassi veramente a credere in TE, e a pensare SUL SERIO cos’è per te la serenità. Un abbraccio.
AMBROGIO: ciao 🙂
Ciao a tutte dolci e care amiche, oggi mi ha di nuovo contattata ci siamo visti per un caffè come ha ben detto LUNA farfugliano mi ha riproposto la stessa vita con qualche ristrettezza (sempre però con la speranza che un giorno……), inoltre mi ha detto che con la consorte ha rapporti intimi, che prima diceva che non c’erano, però ha tenuto a precisare che è sempre mezzo impotente( mi chiedo e gli ho chiesto forse solo con me? ha riso) e che riprenderebbe con me poichè mi ama ed io sola riesco a farlo sentire un vero uomo. Ho cercato di spiegargi che non sto molto bene, la mia sofferenza di questi mesi lo ho pregato di non farmi del male, di lasciarmi stare, che potrebbe trovare anche un’altra donna,La sua risposta: ti prego non mi lasciare, purtroppo credo di vivere una completa sudditanza verso questa persona come al solito sono turbata più da me che da lui
un bacio a tutte e grazie
Non sai quanto ti capisco…ho passato la stessa cosa dopo 4anni di amore,si litigava come tutte le coppie….ma non pensavo assolutamente che quel giorno lui mi lasciasse. Così..dicendo che non mi amava più!!mi dispiace tantissimo fatti forza anche se è difficile!!
MARIA: ti chiedo una cosa, banale: se lui volens o nolens è egoista o comunque ragiona in un certo modo e comunque si tiene in equilibrio nel suo inferno, vero o presunto, in un certo modo autoreferenziale (che evidentemente non intende cambiare (per lo meno per la parte che concerne te) credi davvero che tenere in considerazione quello che sarebbe meglio per te, come stai e cosa ti fa male, insomma chiedere a lui di non lederti invece di chiedere tu a te stessa di proteggerti, può servire a qualcosa?
Guarda caso, infatti, quando gli parlavi di te e di cosa hai bisogno tu lui ti ha risposto in modo autorefenziale. E mettendosi nel ruolo del debole, quando tu gli dicevi, in fondo: manco io so’ de fero.
Maria, più ti parli da sola di sudditanza e più hai l’impressione di essere alla mercè dei suoi tempi, modi, modo di essere. Non dico che non sia vero che lui ha ancora presa su di te, e che non l’abbia avuta a lungo, dico che a forza di ripeterti che ce l’ha però ti incastri di più, mentre forse è il caso che cominci a lavorare sulla tua parte che alla mercè dei suoi umori and co non è. In qualsiasi percentuale sia al momento.
Scusa Maria…..qui tu descivi un mostro di egoismo a 14 teste. Sparisce per 10 mesi sbattendosene di come tu potessi stare, riappare con argomenti discutibili:”riprenderebbe con me poichè mi ama ed io sola riesco a farlo sentire un vero uomo”.
Io non so se lui è un vigliacco, un egoista, un debole, un fragile, uno spaesato….. ciò che posso ipotizzare è che il senso di vuoto/solitudine/chissacosa che stai provando è tale da vedere una scialuppa di salvataggio persino in quell’individuo che tutto è (e ce ne sarebbe da commentare) tranne che un qualcosa a cui aggrapparsi (se non si vuole colare a picco, ovvio).
Quindi, come ti consiglia LUNA cerca di lavorare sulla parte di te che è fragile/infragilita ed in balia di un individuo che…….bè…..
MARIA, aggiungo qualcosa a quanto già detto da altr*. Sarò pure durissima, ma ti dico quello che penso: mollalo, DEFINITIVAMENTE. Prendi parte ATTIVA (non passiva) in una situazione. Non sentire più ragioni (sue), farfugliamenti vari. I fatti li ha già fatti a suo tempo e sono:
– umiliazioni per te (sono tue affermazioni);
– una storia parallela;
– assenza PER DIECI MESI senza la minima preoccupazione per i tuoi sentimenti.
– Un ritorno con una situazione, mi pare di capire, tale e quale a prima.
Adesso i fatti li dovresti fare tu, per la tua parte. E prenderti le TUE responsabilità: verso TE stessa e la TUA vita.
Se continui, e qui sono durissima, ti dico: sai quello a cui vai incontro e domani NON potrai dare responsabilità a lui di scelte tue precise. Lui è come è. Saranno ben affari suoi di come è. Ma tu, tu che uomo cerchi nella vita? Questa è la domanda che ritengo dovresti farti. Vuoi un uomo così o vuoi un uomo che ti ami e che sia pronto a prendere, ma anche a dare, nella stessa misura, e con il rispetto della tua persona?
A te la risposta.
PS: il rispetto non è chiacchiere. Farfugliamenti. Il rispetto è FATTI. Poi se sono contornati di bellissime e dolcissime parole, tanto meglio.
VALINDA cara, io per il poco che ti conosco posso dirti che ho sempre un’impressione così positiva di te… Di una ragazza così in gamba, piena di risorse, e anche forte. Aggressiva no. Dolce e forte, semmai. Le solite stronzate di un manipolatore… Mi dispiace. Forse sarai nervosa, capita, vorrei dire al tipo in quqestione. Anche io divento nervosa, se mi accorgo che uno mi sta prendendo per il culo e di me gli importa nulla. E allora? Bene, che vada per la sua strada a parassitare da qualche altra parte, se ci riesce.
Sull’andare fino in fondo, certe volte, per capire. A volte è proprio così, cara VALINDA. Soprattutto se si è giovani. Con il tempo, con le esperienze varie, arriverai (e ho la sensazione che tu ci sia molto vicina) al punto che NON AVRAI BISOGNO, non più, di dover esperire FINO IN FONDO, per capire che uno, semplicemente, o ti sta facendo male, o potrebbe fartene, o non ti ama, o non è l’uomo per te, o è uno che non ha alcuna intenzione (anche sotto a certi discorsi che ora così ora colì, vorrebbero confonderti…) di impegnarsi, e punto. E quindi si va: a gambe levate, e fine del discorso. Senza nessunissimo rimpianto. Anzi, ben consapevole del pericolo scampato.
Stai arrivando, secondo me, a una certa esperienza e maturazione tua interiore, e io mi sento molto serena per te.
AMBROGIO, un saluto a te e a tutt*
PS: per VALINDA. Naturalmente, andarsene a gambe levate, senza rimpianto, non significa non soffrire. Non provare dolore per la scelta che si compie. Eh, è proprio quello il difficile… Se non si provasse dolore, allora sarebbe facilissimo andarsene e lo farebbero tutti. Invece solitamente lo fanno solo quando LORO non sentono dolore, il che, almeno per me, come parametro per fare una scelta, è sbagliatissimo. I parametri devono essere non: eh, ma se lo lascio allora sento dolore. Non si può diventare schiavi della paura del dolore. Il dolore lo si affronta, secondo me, e lo si supera. Chi non riesce ad affrontare il dolore, voglio dire ad accettare il dolore, ha qualche problema: non ha raggiunto una maturazione sua interiore, non ha equilibrio suo. Non è diventato uomo o donna, nel senso di maturo/a. E’ rimasto bambino. Un bambino impaurito. Se tu mi fai del male, VALINDA, e io certo provo dolore, non soltanto perché mi hai fatto male, ma anche perché contemporaneamente mi deludi, cade la stima che avevo di te, perché dovrei restare con te? Perché dovrei RIMANDARE il distacco, solo perché dopo il dolore temo il dolore che potrei provare? Sono giochi della mente. Inutili. E’ stato un dolore? Amen. Io non capisco, veramente, certi arrovellamenti che sembrano dover diventare infiniti, quando il succo – per me, sia chiaro – è tutto lì. La paura del dolore. Del distacco. Le cose sono andate male e ci siamo dovuti distaccare? Ok, amen! Non è che posso perdere tipo cinque anni della mia vita a girare intorno a questo semplice FATTO. Che le cose non sono andate e mi hanno fatto male. Ho analizzato di perché e percome. E, ok, mi ha fatto male, ma Dio non posso stare lì a pensarci altri quattordici anni.
VALINDA: aggressività… o nervosismo, tensione per una serie di atteggiamenti che non piacciono, non si sentono compatibili ecc ecc?
Quando hai vissuto in tensione, più o meno latente o manifesta, nel tempo in cui lo hai frequentato? in fondo le “sue regole” e i suoi atteggiamenti ecc a te non sono mai piaciuti, lo hai sempre detto, ce lo hai sempre scritto.
Comunque sia questo tiraparaemolla mi pare stia andando avanti da parecchio e che, al di là di chi sia più o meno aggressivo, non abbia portato allo sbocciare di una storia vera e propria.
Insomma, capisco che ti sei stufata. E concordo con Naty sul concetto di capire e la sofferenza.
Si può stare anni e anni in un limbo per il timore di stare più male, il risultato è che si sta sempre male e che anche le risorse per un distacco e una rinascita nel limbo non riescono ad attivarsi.
Valinda, spero che tu possa presto uscire da questa asfittica situazione e aprire le finestre.
Un bacio
Vi racconta un episodio.
Molto tempo fà, un mio ex mi mandò una mail con scritto: oggi è primavera, ma io non posso vederla.
Li per li, non risposi e mi chiesi cosa significasse per lui, avermi postato stà cosa.
Morale: cambia strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che otterrai il meglio in tutte le cose.
Oggi, sò più o meno, cosa volesse dirmi (almeno….interpretato da me)
che ogni soggetto come lui, non ha problemi a cambiarne 10 ogni settimana, ma trarre il meglio da ogni persona!!
A voi i commenti
buon w.e a tutti
Torno dopo un anno circa…torno ora che sono tranquilla.
E’ passato un anno e mezzo da quando ero disperata per la fine della storia di 10 anni.
Durante questo tempo non sono voluta uscire con nessuno, ho rifiutato ogni invito, ho avuto solo 2 flirt di una sera (ma più di un anno fa ovvero 2-3 mesi dopo che il mio ex se ne andò di casa).
Beh, è qualche mese che io e il mio ex (sempre lui) ci sentiamo e ci vediamo saltuariamente finchè ieri sera siamo andati a cena (era successo solo una volta questa estate) e mi dice che come stava bene con me non è mai più stato…nulla di che…solo una piccola soddisfazione anche se per me è stato e sarà sempre la stessa cosa!!!
Angi, ciao a tutte e tornerò a leggervi.
“….mi ha dato anche felicità certo ma direi proprio che la bilancia pende troppo dalla parte negativa e che il gioco non vale la candela”.
Valinda, queste parole dimostrano come tu sia una persona equilibrata e questo è importantissimo per la propria salute mentale e, di conseguenza, fisica.
“stasera LUI augurandomi di trovare la persona giusta mi ha consigliato di essere meno aggressiva perché gli ometti di oggi sennò si spaventano…ovviamente dopo avermi scritto che, che gli ho dato emozioni e felicità (e lui a me) ma che non ricambia i miei sentimenti e non è l’uomo giusto..che cmq ha sì sbagliato giocando coi miei sentimenti ma che non era un segreto per me. e che lui per tutti questi motivi non è l’uomo giusto e bla bla..”
A parte che l’augurio di trovare la persona giusta che , secondo me potrebbe comodamente essere usata dal tuo ex come supposta data la sua stessa ammissione di aver “giocato con i tuoi sentimenti” vorrei sottolineare ciò che, probabilmente, già sai.
“anche lui mi vuole bene”.
Epperò. Pensa se ti avesse voluto male…..gioca con i tuoi sentimenti e ti vuole bene? Bello!!!
Tu ne saresti stata consapevole e questo lo avrebbe autorizzato? Bellissimo!!!
“Mi ha consigliato di essere meno aggressiva”: Formidabile!!!!……e cos’altro voleva? La colazione a letto? Forse una persona è aggressiva o “aggressiva” proprio perché è consapevole di essere la parte innamorata in un rapporto in cui un balordo sta giocando ed in virtù di questa consapevolezza è incazzata sia con il giocatore che con sé stessa.
Scusami Valinda, ma i mattacchioni che giocano in un rapporto mi fanno imbestialire. Soprattutto quelli che, quando portano via le palle, lo fanno con una sorta di buonismo e si prodigano in auguri e miti consigli.
A me piace sia come scrivi che ciò che scrivi e sono certa che tu abbia sufficiente energia per non rimanere schiacciata dalla fine di questa storia. E mi auguro che tu (al di là dell’atteggiamento aggressivo, orgoglioso, fiero che potresti aver assunto durante la conversazione scritta) dentro di te, non abbia “abbassato le orecchie” sentendoti dire queste parole. L’autocritica è una sana abitudine. Destabilizzarsi di fronte alle considerazioni di chi vuole coprirsi le spalle durante la fuga no!
Chiedo scusa al Direttore che non ama i copia e incolla dei post e chiedo scusa a LUNA perchè violo il suo diritto di autrice ma vorrei lasciare a Maria le parole che Gatto (uomo: per questo il contenuto del post è al femminile) lasciò a me quasi tre anni fa e che lui raccolse proprio da LUNA.
Gatto wrote:” Ringrazio ancora una volta Luna, e ti lascio con delle parole che mi scrisse e che mi fanno sempre pensare tantissimo, pensaci, Ciao
“Lei non e’ un angelo caduto in volo.
Lei non e’ una persona che si e’ dimostrata stupenda fino ad un certo punto e poi, come se l’avessero rapita gli alieni facendole il lavaggio del cervello, e’ diventata egoista.
Se quello che hai scritto e’ vero lei e’ stata quella che e’ anche prima.
Sei tu che adesso sai che c’e’ una vera differenza tra una persona che e’davvero un cucciolo smarrito, ma che ha le potenzialita’ per crescere, e vuole crescere, e ha una base di autonomia, e una persona irrisolta, invece, che va avanti comodamente nella vita facendo il parassita.
La prossima volta che incontrerai un/una parassita lo/la riconoscerai. E anche se sei buono, generoso, e conosci cosa sia la sofferenza, saprai essere empatico con chi, come te, sa cosa sia la sofferenza, ma non ricatta gli altri attraverso la propria sofferenza, la propria mancanza di autonomia, non si crogiola in quella che chiama la propria debolezza, ma che debolezza non e’. E’ comodita’. E’ fancazzismo. E’ sbattersene i cog… Degli altri. “
Ci sono frasi che illuminano certe persone e restano totalmente indifferenti ad altre.
Ecco Maria, ti lascio delle parole che, a me hanno fatto bene.
Fanne buon uso 😉
Buon weekend a tutte/i!
LUNA: “Si può stare anni e anni in un limbo per il timore di stare più male, il risultato è che si sta sempre male e che anche le risorse per un distacco e una rinascita nel limbo non riescono ad attivarsi”.
Ecco volevo dire proprio questo, e tu lo hai detto molto meglio di me, cara LUNA. Un abbraccio. 🙂
LILLY, “gioca con i tuoi sentimenti e ti vuole bene?”. Grande LILLY. Questo tipo di persone si dedicano – sulla pelle degli altri – a uno sport, anche detto arrampicata sugli specchi eheheheh.
“Soprattutto quelli che, quando portano via le palle, lo fanno con una sorta di buonismo e si prodigano in auguri e miti consigli.”
Eh già… Come sono carini…
Poi, LILLY, mi ha dato da pensare questa: “(al di là dell’atteggiamento aggressivo, orgoglioso, fiero che potresti aver assunto durante la conversazione scritta)”. Ho pensato: fiera, ecco!
VALINDA per me è fiera, ecco. E a me le persone fiere piacciono. Sarà per quello che non sono preoccupata per nulla, per VALINDA. Al tipo bisognerebbe spiegare forse che se VALINDA è nervosa, o aggressiva, lui è un po’ confuso… E mi mantengo sul gentile, diciamo.
ELENA, difficile da interpretare quella frase, soprattutto se viene da un ex. Ho provato a estrapolarla da contesto, cioè dimenticare che si trattava di un tuo ex, e interpretare la frase alla lettera.
E alla lettera mi suona così: è arrivata la primavera, ma io non sono in grado di coglierla, di apprezzarla, di sentirla dentro di me.
ANGI non ho capito se non escludi un interesse rinnovato per il tuo ex, o se per te fosse importante solo sentirti dire quello che poi il tuo ex ha ammesso e la cosa per te finiva lì.
grazie a tutte di cuore è tutto giusto quello che dite. spero di farcela questa volta
NATY
penso che il senso di quella mail, la sappia solo lui.
Nel contesto ti posso dire che: lui se era andato, lasciandomi senza risposte. Almeno: la sua risposta era stata, che era rimasto fermo al palo con una sua ex. Però, però….. io mi chiedo che senso abbia, cercare così tante donzelle e cambiarne una ogni mese?
Non cerco più le sue risposte e sono mesi che non lo sento. Mi è bastato vivere un mese accanto a lui e più o meno capire, che non aveva intenzione di migliorare il suo malessere, almeno di affrontarlo.
Al cuor non si comanda, ma sulla ragione si.
Naty: il mio interesse non è mai morto…ma facemmo delle scelte tempo addietro e le sue erano dettate dal fatto che “credeva” che sarebbe stato meglio senza di me; è stato importante sentire che anche lui non è riuscito a ritrovare la magia che avevamo avuto insieme, prima di cominciare ad autodistruggerci, intendo…Comunque, ora sto bene senza nessuno, sono tranquilla così con i miei amici e la mia famiglia! Spero che ognuna di voi riesca a stare bene con se stessa, aldilà delle sofferenze e arrabbiature e a raggiungere la serenità che ho io, baci
ELENA: le frasi a effetto hanno in sè anche simboli e a volte pure poesia, soprattutto per chi le esprime… e magari chi le esprime crede di essere assolutamente chiaro o semplicemente aveva voglia di dirlo (dirselo) e basta. Però c’è qualcosa che non va se chi le legge dall’altra parte si trova a chiedersi “cosa avrà voluto dire?” e anche per un bel po’. Insomma, esistono modi più diretti e chiari di dire le cose se vuoi davvero che chi dall’altra parte ti capisca.
E che capisca anche se sta cercando davvero un interlocutore o se sta parlando da solo.
Il fatto che tu non gli abbia chiesto cosa volesse dire e che tu non abbia risposto mi sa (non è detto che sia così, mi dà questa sensazione) che tu fossi già stufa di certi suoi atteggiamenti e modalità. Perché se una persona per la prima volta fosse sibillina avrei tutta la pazienza di chiedergli ? e forse non sentirei neanche il bisogno di proteggermi dalla sua sibillinità.
Alla fine il fatto che tu abbia detto “NO THANKS” e non ti sia sentita di farti prendere all’amo da quel sms mi sembra molto più centrale e rilevante di cosa cavolo avrà voluto dire.
Anche perché mettiamo che abbia espresso malessere poteva essere chiaro. Invece la frase sibillina e il non chiedere attenzione in modo diretto (prendendosi anche la responsabilità di averlo fatto, esprimere e chiedere attenzione e di che tipo) mi sembra uno di quei barbatrucchi fastidiosi. Ovviamente non conosco il tuo ex. Ma mi ricorda (non per proiezione, per modalità) dei mr sibillini nauseanti che (certo, pur avendo anche altre qualità) ho incontrato.
Frase sibillina uguale: poter sempre dire ma io non volevo dire questo, ma io non ti ho chiesto niente, ma io blablablà.
NO THANKS.
MARIA: comincia a dirti che vuoi farcela questa volta, per te, per stare meglio tu, piuttosto che dirti “spero di farcela questa volta”. prova a pensare che questa non è una delle volte, ma una volta tutta nuova. Anche perché è vero che anche tu nel corso del tempo, per quanto lui possa sembrare immobile nelle sue dinamiche, dentro di te ti sarai evoluta e avrai fatto delle tue riflessioni emotive anche, persino quelle di cui non sei del tutto consapevole. Questi anni passati comunque non solo un monolite, e per quanto tu per adattarti o per varie ragioni li abbia vissuti tacendo tue sensazioni, fastidi, malesseri essi comunque ci sono stati. Così come ci sarà stata una voce dentro di te, non importa quando piccola e non importa con quanta raucedine, che avrà gridato: non ne posso più. Anche quando una parte di te avrà visto il mostro di egoismo con 14 teste come il più fragiluzzo degli uomini, un uomo adulto che però si nasconde sempre dietro i suoi problemi, che tanto tu sei così brava a reggere i tuoi problemi e pure i suoi. Grazioso che ti abbia attribuito una vocazione al martirio, ma così non è. E quella cosa “del farlo sentire veramente uomo” ecc ecc ha rotto le palle. Facile non comportarsi da uomini adulti e responsabili di qualcosa (e non parlo
ELENA, io penso che si possa rispettare quello che desiderano gli altri, ma anche quello che desideriamo noi stessi…
Se uno/una desidera cambiare partner ogni mese, liberissimo, è la sua vita. Basta sapere ciò che si vuole e COMUNICARLO, con chiarezza, al prossimo. Non mi sembra così complicato. Le cose, però, si complicano perché? Perché la maggioranza delle persone o non vuole essere giudicata (come uno/una che vuole cambiare partner ogni mese; e più spesso perché DICHIARANDOLO candidamente forse il numero dei partner potrebbe dimezzarsi e anche più… Ma se ciò non accade per questo, bisognerà pur prendersi la responsabilità di avere mentito, in qualche misura, o il “nervosismo” che ne consegue nell’altro, o come minimo di avere avuto una COMUNICAZIONE poco chiara, volutamente ambigua, e bisognerebbe che l’altra parte si prendesse la responsabilità di non aver voluto capire/vedere molto bene che quella data persona, di fondo, cercasse un partner al mese, perché – presuntuosamente? – sperava, desiderava, era innamorata eccetera) e invece di COMUNICARLO, viene per così dire LASCIATO TRAPELARE… Oppure viene comunicato anche, ma dopo avere dato segnali contrastanti: ecco perché in questi rapporti, come in quasi tutti gli altri, la responsabilità di un fallimento è di entrambi.
Credo che si possa cercare di rispettare tutti. Io un uomo – che considero profondamente insicuro, semplicemente, e io un uomo insicuro NON LO VOGLIO – che vuole cambiare partner ogni mese non lo voglio: semplicemente perché non voglio cambiare partner io ogni mese e ho un concetto diverso di “rapporto sentimentale”. Questi non cercano un rapporto sentimentale, mi pare evidentissimo. Non lo vogliono, e anche se lo volessero non sarebbero capaci di starci dentro (leggi=a una come me non potrebbero dare un beato nulla, e io questo lo so in partenza, e lo sanno anche loro, anche se alcuni di loro, presuntuosamente, ti vorrebbero “sedurre”, per avere la presunzione di dire: se volessi potrei; invece non è così e io, pure questa piccola soddisfazioncella narcisistica, di sicuro non gliela regalo… Che stiano e restino, al punto in cui sono…).
Se a lui questo lo riempie, gratifica, è questo ciò che cerca, ripeto: liberissimo, purché sia chiarissimo e non vada in giro a fare del male (sappiamo benissimo che la maggioranza di questi, purtroppo, lo fa, e gli viene dall’altra parte lasciato di fare…).
Fino a qualche tempo fa anche io restavo di stucco. Ora no. Mi dico, ci sono persone così e persone colà. E ripeto: l’amore è per pochissimi. Questo è il fatto per me. La maggioranza dei rapporti non hanno nulla a che vedere con l’amore. Sono assistenza psico-fisica, che so, reciproca. Perché se io sto con te, dichiarandomi innamorata, e tu si vede benissimo che non mi ami, e io piango e mi dispero, ma sto lì, a chiederti amore (che non puoi darmi), che cosa sto chiedendo, pure io, se non un’assistenza psico-fisica? E come io non sono una infermiera, non lo sono gli altri..
di erezioni mancate, difficili o alla rocco siffredi, ma mi riferisco al suo dare le responsabilità sempre fuori: lei è un’arpia, tu sei il suo 118. Lui è una canna al vento, che con la scusa della sua canna ha sempre diritto a gestire, per primo, comunque male la sua vita, o perlomeno a non affrontare i suoi problemi… non sto minimizzando il fatto che un problema sessuale possa condizionare la vita, nè manco di rispetto alla cosa in sè, quello che dico è che se un problema sessuale diventa la scusa per vessare il prossimo e sentirsi sempre in credito non vedendo però anche il fatto che l’altra persona pure ESISTE c’è qualcosa che non va al di là, e l’egoismo riguarda tutta la persona… chiedo scusa per il linguaggio, ma il fatto che costui si ripresenti come se niente fosse dopo 10 mesi continuando a fare la vittima e mettendoti comunque sempre di fronte ai suoi problemi e se stesso come centro e a te attribuendo una modalità 118 pure doverosa mi infastidisce alquanto).
LILLY: mi piacerebbe sapere come sta Gatto 🙂 davvero una cara persona. Ti ringrazio di avermi ripostata, perché sono cose che pensavo allora (e ci stavo lavorando) e penso oggi, ma fa bene pure a me tenere a mente che ci sono mille modi di essere fragili e anche di domandare sostegno. Devo dire la verità che notare quella differenza, in generale nei rapporti, sulla quale in precedenza non avevo riflettuto, è stato molto importante per me. Anche liberatorio. Ho anche istintivamente evitato una chiusura del tipo: “Per colpa di qualcuno non si dà più credito a nessuno”. Perché davvero ci sono modi e modi anche di interagire sul piano della fragilità, personale o dell’altro.
@Scusami Valinda, ma i mattacchioni che giocano in un rapporto mi fanno imbestialire. Soprattutto quelli che, quando portano via le palle, lo fanno con una sorta di buonismo e si prodigano in auguri e miti consigli.
aaaaaaagh, com’è vero. TERRRRRRIBBBBBBBBBBILI!!!
Tipo: ti ho accoltellato 56 volte, magari con il sorriso, ma io ho l’immunità paraculare. Ma poiché sono buono e assertivo (stocazzz), mentre tu potresti essere che sgorghi sangue da tutte le parti (meno male che sei forte, così invece no) ma ovviamente non ti puoi arrabbiare (“sono fatto così, so’ ragazzi”) ti auguro che la vita non ti riservi neanche un raffreddore. Però copriti bene e non essere aggressiva, eh, che non è mica bello. Ascolta me che ho preso lezioni di galateo sociale e emotivo dalla Parodi.
(mavvaffffancul, va)
VALINDA: scusa se non sono parente di Giak Prevert, però sto pensando: dai, che stavolta te lo levi finalmenta dai maroni, alè oh oh. Perché non sarà una cattiva persona, ma poiché tu sapresti stare benissimo con un uomo adulto non solo all’anagrafe mi dispiace tu perda tempo con modalità da terza media (quando ci sono 14enni molto più risolti, credo) passate per eccesso di profondità o lecita visione della vita o pubertà tardivis. Certo, basta che non venga a rompere a te con i suoi giochetti.
NATY: concordo! 🙂
Premetto: non stò rivangando il passato, oggi vivo il presente e se Dio vuole, costruirmi un futuro.
LUNA concordo, ma NATY sono d’accordo su ciò che scrivi, ma quando da una parte non si è proprio chiari su ciò che si vuole o comunque, mischiato bene le carte per non farti intuire, è ben difficile prendere posizioni.
Fosse perchè, ci sono poi stati atteggiamenti, parole e gesti univochi che mi hanno dato la possibilità di scegliere, se continuare a giocare o lasciar perdere.
LUNA ti ricordi che ne avevamo parlato? di questa sua modalità.
Comunque sia, ho scelto per me e ne sono fiera
Uahahahahha LUNA, ho riso tanto, grazie… Scusatemi, so che sono argomenti seri e dolorosi, ma fa bene anche sdrammatizzare un po’, e certe espressioni di LUNA mi fanno morir dal ridere…
Modalità 118 pure doverosa, modalità terza media, Giak Prevert! ehehheeheh, LUNA!
Senti… E la Gina Pina come sta? 🙂 Poi ce n’era un altro, un nome maschile, ma ora non me lo ricordo mannaggia… Anche tu LILLY non sei da meno: mostro di egoismo a 14 teste. Eheehhe, ma come vi vengono?