La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
14.073 commenti
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KATE: di potermi iscrivere a psicologia non se ne parla proprio per ora, ma se riuscirò a mettere via un paio di monetine 😉 forse mi iscriverò a un paio di esami di psicologia comunque (si possono fare) da aggiungere comunque alla mia laurea. Anche per vedere se la materia effettivamente mi interessa, studiata proprio.
Mi sono informata l’anno scorso e ho scoperto che posso passare direttamente al secondo anno, probabilmente, avendo già una laurea e degli esami in psicologia fatti all’epoca. Certo, questo vuol dire partire con molti crediti formativi da recuperare dal primo anno se ho capito bene (del nuovo ordinamento dell’università non capisco granché) e questo significa spendere per l’iscrizione e poi dover essere certa di riuscire a fare il più possibile.
Intanto mi pare, se ho capito bene (e forse può interessare anche a te) che tot ore di volontariato possono diventare parte del curriculum per raggiungere la laurea, non so se anche prima dell’iscrizione.
Uno dei miei amori è anche la facoltà per interpreti, ma per quanto riguarda le lingue, dopo il liceo linguistico, ho sempre fatto da autoridatta, e quindi penso continuerò così. Anni fa, appena laureata, volevo farmi un secondo diploma in scienze sociali, da privatista (cioè fai da me, solo il costo dell’esame) però non mi hanno accettato la domanda, perché l’avevo fatta in ritardo, e il fatto che mi interessasse perché magari poteva essere un in più per lavorare, e poteva collegarsi in qualche modo al mio lavoro, evidentemente non è stata considerata una ragione sufficiente per accettarla comunque fuori tempo massimo (beata sincerità, forse dovevo raccontare una palla).
Non sono mai stata una secchiona, ma usare le energie del cervello in modo produttivo mi piace.
Studiare a scuola, costretta a, era spesso una palla, ma quando da adulto ti scegli cosa studiare secondo me è un’altra storia.
Certo ci vogliono tempo e denaro. Ma a volte si può trovare da fare qualcosa di comunque stimolante e alternativo senza dover spendere una barca di soldi. Per la prima laurea poi ci sono dei vantaggi a seconda del reddito, peccato non sia così per la seconda, ma è anche giusto che ci siano per chi avrebbe difficoltà a fare la prima. La seconda in effetti è un lusso.
Anche una mia amica fa bigiotteria, è bello avere una dimensione creativa in cui esprimersi 🙂 io senza la mia sarei diventata totalmente scema in questi anni.
Per la casa: è un elemento importantissimo, pochi cavoli. Che anche ci esprime
e che ci rappresenta… rappresenta certo molto di più che solo quattro muri e un tetto, quella che abbiamo lasciato, o che vorremmo lasciare, quella a cui vorremmo andare verso… è importante che ci somigli.
Pensavo di essere senza sogni, sai?
Non molto tempo fa. Pensavo di essere senza sogni perché la vita mi aveva tirato troppi schiaffoni al cuore e a livello materiale, e mi rimpiangevo… rimpiangevo la me dei sogni e la me che faceva il possibile per realizzarli.
Mi sembrava che fosse arrivata, per sempre, un’era in cui i sogni non possono esistere. Pensavo che fosse essere diventati adulti, pur sapendo che mi ero mossa da adulta, nei miei sogni, pur con l’entusiasmo infantile che ci vuole per crederci, sempre, e che probabilmente è quello il connubio che funziona… ragionare con la praticità dei grandi e il cuore sempre giovanissimo, come quando eravamo piccoli e dicevamo: facciamo che io ero…
ne ho sentite tante di cose disfattiste sul fatto che crescendo ti accorgi che ben poco è possibile, perché i problemi ti mangiano…
è vero, a me m’hanno mangiata parecchio…
però non credo che la sensazione di non credere, in sè, e nelle possibilità dei propri sogni (quelli possibili, che spesso sono più di quanti pensiamo) significhi essere cresciuti. Forse significa solo essere diventati più disincantati. e un po’ o molto depressi.
Tutte queste belle cose te le dico mentre di cose facili me ne sono rimaste ben poche, e ho provato la sensazione dell’impossibile, concreta, per cose di una banalità sconcertante. E l’angoscia del vivere vero, non astratto. Pur relativizzando sempre. Che non so se sia un bene o un male, perché mi hanno insegnato così, ma forse alle volte dovremmo proprio ammettere che soffriamo e basta, delle rinunce e per ciò che ci ha fatto uno sgambetto troppo forte.
E poi so che ancora non sono del tutto in pace per la perdita di mia nonna, che per me era come una seconda mamma, un altro colpo al cuore, potente, in un già grande casino. E lei sì che è stata un lusso di un’affetto e di una complicità straordinari. La mia migliore amica, e io di amiche meravigliose ne ho. Ma quando ho perso lei mi sono sentita sola come se avessi perso un’anima così affine, in modo naturale… sensazioni, perché sono rimaste anime affini, lo so.
Comunque sia sono contenta di avere ritrovato il mio piacere di avere dei sogni. Anche in questo casino. Vuol dire che sto meglio.
Un grande abbraccio. Vvb
@Marianna
Scusa per cosa? Sai quante volte ci siamo contraddetti anche noi. Purtroppo al cuor non si comanda. Ho letto quello che hai scritto nei post precedenti e devo dire che mi ricorda molto la storia con la mia ex. Queste persone purtroppo, ci cercano quando si sentono sole, e noi mossi da quello che è stato tra noi e che rivorremmo ci muoviamo nella loro direzione e ci facciamo trovare pronti. Alla mia ex, a volte dicevo che sembrava quasi che lei avesse qualche storiella in giro con qualcuno e, quando litigava con questo, si faceva sentire. Perchè è impossibile comportarsi così…un giorno dicono una cosa ed il giorno dopo il contrario di tutto. E poi siamo noi che abbiamo mal interpretato parole o gesti. Sai che ti dico, e te lo dico perchè ho pagato sulla mia pelle l’esperienza, MERITANO di stare soli persone così. Non meritano persone come me o te accanto. Da noi non meritano niente. SIAMO NOI CHE MERITIAMO il meglio che la vita ha da offrire. Perchè persone così, come abbiamo ben visto, non si trovano tutti i giorni. Ma ci vuole anche un pizzico di fortuna. Quindi forza marianna…..Sorridi alla vita. Pensa che io in questo periodo inizio a pensare di non aver perso nulla di speciale…forse ero solo legato all’idea di amore che poteva darmi ma che così non è stato…
Un abbraccio a te 🙂
@Alice
Mi dispiace per come ti senti. A volte è così. Ti senti vuoto, ed ogni cosa è senza senso. Però tu devi cercare di essere più forte e rialzarti. Perchè la felicità affettiva prima o poi arriva. Per il resto per il resto possiamo solo pazientare e far passare questo stato, questo limbo in cui siamo, facendo ogni giorno come dice Luna qualcosa per noi. Per riprendere in mano la nostra vita.
@Luna
Anche a me piace moltissimo l’aria che si respire su questo blog. E, siceramente parlando, scrivere e confrontarmi con voi mi aiuta molto. Io mi sento meno solo e poi….e poi siete tutte persone splendide. E mi avete fatto capire che forse ho sbagliato persona, che ho perso una battaglia ma non la guerra. O forse non ho neanche perso una battaglia ma da tutto ciò ho solamente guadagnato. Si guadagnato, perchè anzichè “fermarmi” con una persona che non merita il mio amore tra un pò sarò pronto per cercare ancora il mio “angolo di paradiso in terra”….
@kate
Il mio sogno è sicuramente quello di crearmi una famiglia. Con una moglie e dei figli da amare ogni giorno sempre di più….
Un abbraccio a tutti/e e grazie per esserci. Siete tutti speciali!
HEIDI: perdonne-moi, non è che uno non possa scoprirsi gay o anche essere bisessuale, ma non capisco perché dovrebbe essere diventato gay perché ha un amico maschio che frequenta come un amico e con cui va a cena… intendo dire, a volte capita – come può capitare a noi – di avere un’amicizia più attaccosa, ma non è che per questo ci dev’essere di mezzo l’amore o il sesso…
non sto dicendo che non sia vero, evidentemente, se sei così shokkata, ci sarà altro che non hai scritto, o avrai percepito altro, ma da quello che scrivi non mi sembrava, ecco.
forse dovresti chiedere delle spiegazioni a lui, più che a noi…
no: ma sei diventato gay?
ma farti spiegare meglio perché ha questo colpo di fulmine, amichevole che sia, per questa persona.
comunque, davvero, scusa se non ti sarò stata di grande aiuto in alcun modo, ma non ci ho capito granché, confesso…
il fatto che è tornato pucci pucci dovrebbe essere positivo… perché invece continui a stare in ansia?
c’è dunque comunque qualcosa che non va…
MARIANNA: “Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi.” S. Agostino
Heidi : Hai pensato che potrebbe trattarsi di una bella amicizia? magari ha trovato qualcuno che ha i suoi stessi interessi…tutto qui. ci sono altri indizi per capire se è gay però… il fatto che sia carino con te e ti coinvolga nelle sue serate è un gesto gentile. l’unico consiglio è di non lasciarsi incantare,di non illudersi. di vivere insomma il presente per quel che è. tu provi ancora amore per lui?
Luna 🙂 sei una forza della natura… figuriamoci se perdi la capacità di sognare!posso capire il rapporto meraviglioso con una nonna speciale,è una tua ricchezza e nessuno potrà mai portartela via,lei vive in te ed è dolcissimo! Un bacio ancora…
dedica del giorno: http://www.youtube.com/watch?v=WsQ4TL0d7MQ
sogno cassettato ma estraibile: master in tutela internazionale dei diritti umani.possibilmente a bologna,città che amo.però se avete bisogno di una mano per restaurare un vecchio casale in campagna …eccola qui 🙂 du gallinelle, una capretta… eh magari…o anche quel viaggio itinerante in Irlanda,con la fedele canon e un paio di converse comode. Volete venire per caso con me?
MARIANNA: :))) questa canzone mi piace moltissimo, mi ricorda uno dei miei scatti. No d’ira, scatti in avanti 😉
anche se questo video non mi piace, boh, non capisco come mai lo abbia scelto, elisa intendo.
Uè, ma che bella la cosa del restaurare il vecchio casale! Ne terrò conto, quando riuscirò ad avere il mio casale :PPPP
Per l’Irlanda… credimi, avessi pecunia partirei domani :)))))
Notavo: psicologia per aiutare i bambini, diritti umani, un senso forte della famiglia…
com’è che ci siamo fatti fottere in quella sensibilità e attenzione per gli altri, vista probabilmente come modus vivendi, anche nelle piccole cose, e non come astratto? (e non vuol dire che sognare di fare altro non ne sia indice, eh)
com’è? forse perché abbiamo investito male l’empatia e la sensibilità.
forse perché abbiamo cercato di portare gli altri su corde che erano le nostre, frustrate/i dal non riuscirci. O forse, semplicemente, perché abbiamo bisogno di avere accanto, in senso di bisogno sano, qualcuno più simile, di qualcuno che guardi nella nostra stessa direzione e in un modo simile. che veda, nel paesaggio, per la strada, o anche in un salotto, cose simili a quelle che vediamo noi. Non di fare disegni continuamente per spiegare. Non di dire “masssì, sta vedendo le mie stesse cose, sta sentendo le mie stesse cose”, anche quando non è vero, per quanto vorremmo che fosse così. Non è che un’altra visione della vita debba essere sbagliata per forza, ma se è diversa dalla tua è come camminare su due marciapiedi diversi, invece che accanto.
è il tempo, che dite, di dirigerla o di tornare a dirigerla, nella giusta direzione, quell’energia, anche empatica. Anche nelle piccole cose. Quella che fa stare bene, non male. Di darle il giusto spazio, dove cresce, si sviluppa, e “si sorride”, non dove implode.
Ho incontrato persone che avevano veramente bisogno di sostegno e protezione, per tornare a sorridere, per avere una possibilità, semplicemente perché anche nel buio sapevano riconoscere l’affetto, l’amore, la positività. E davano, anche quando avevano poco per sè. Perché conoscevano lo scambio e l’empatia. Ho incontrato persone incancrenite nella loro rabbia, che in realtà non avevano bisogno di quella protezione, nè di quel sostegno, perché sapevano, egocentricamente e anche cinicamente, proteggersi benissimo da sè, fino a considerare l’altro una cosa. Capire la differenza, forse, è il punto.
DANILO: ecco, il punto magari è che non dovrebbe essere una guerra :)))
VVB
Danilo,non lo so se c’è qualcun altro,non credo sinceramente. e poi che importa?………. stamattina in un sms dice”ma ce l’hai con me? ma mi vuoi bene ancora?” 😐 mah. non rispondo,non so che dire. non sono niente.non sono arrabbiata.non sono nemmeno più dispiaciuta. non sento nulla. ho solo voglia di stare con me e di stare bene. e di fare mille cose utili per me.
http://www.youtube.com/watch?v=M27L6ZCelz0
“Non esiste realtà se non per atto di volontà.Non vi sono mondi ma modi diversi di percepirli.La composizione dell’esistenza è data dal nostro livello e stato di coscienza percettiva”
@Marianna
Non sarai solamente stanca di tutto? A me è capitato…quando sono arrivato a non volerla più sentire ero proprio stanco. Stanco di battermi….o forse solo consapevole che qualcosa con lei si era rotto e non poteva più ricomporsi. Certo, a volte ho ancora delle serate “buie” però…però pensare a se stessi. Ritrovare le abitudini che avevi prima della storia penso faccia bene. Come fà bene pensare a se…..Stai attenta a non ricascarci. Fatti questo favore. Non rispondere a messaggi o telefonate. O almeno non adesso. Sei, siamo, molto fragile e pronti a farci 1000 illusioni con un solo sms. Se avrai voglia di dire qualcosa, scrivila qui…..ma non mandare sms.
Un abbraccio grande.
@Luna
Per guerra non intendevo la guerra nel mero senso del termine. Era solo una metafora :-))))))
LUNA,
sento che qualcosa non va.
Ho delle percezioni che fanno squillare il mio campanello d’allarme interiore.
Mi ha portata a cena con quest’amico e famiglia e tutti ironizzavano sulla loro amicizia chiamandoli “fidanzati”,
Ora il mio terrore è che sia tornato da me per far vedere ai familiari del suo amico che non è gay, ma che ha una donna (scusate la presunzione), bella. Insomma per dimostrare che è NORMALE(!?)
Ho molte perplessità e scusatemi il tedio, ma vorrei capire.
DANILO: sì, sì, avevo capito, la mia era una battuta. Ma siccome spesso qua pare che l’amore sia proprio una guerra… 😉
MARIANNA: sarà, ed è anche vero, ma un mattarello sulla testa è sempre molto concretamente reale, comunque lo si percepisca… 😉
anche secondo me sei un po’ stanca, anzi molto stanca, di tutte queste menate. Cogli l’occasione per riposarti un po’, almeno la testa, vedrai che anche il cuore probabilmente dirà: ma lo sai che non è mica una cattiva idea???
sapete che vi dico? tra un po’ spengo tutto e mi leggo un bel libro 🙂
bacini
HEIDI: quello che è certo è che, da come ne parli, questa storia è per te fonte di costante ansia e perplessità e frustrazione.
E che ciò sia una tua percezione o no è comunque così che ti senti.
Il punto centrale prima ancora che lui sia gay o no, mi pare questo.
Prima che venisse fuori questa storia dell’amico e delle cene tu comunque eri in agitazione continua.
Perché già sentivi che poteva essere diventato gay, e il tuo istinto ti diceva che c’era qualcosa di particolarmente forte nel suo cambiamento o perché ora sei così esasperata da tutto da vedere gay dove ci sono etero?
Ovviamente a noi non è dato sapere.
E’ chiaro che noi non possiamo sapere cosa fa allarmare il tuo campanello, e che tra te e lui dovrebbe comunque esserci un dialogo sufficiente a far sì che tu possa capirne di più di ciò che gli passa per la testa. Di certo tu stai percependo un forte disagio, che ti manda in ansia.
a me pare che comunque il problema basilare tra te e questa persona sia che tu non ti senti al sicuro in questo rapporto e che non ci trovi una possibilità di confronto che riesca a farti sentire serena.
Lo trovi sempre poco chiaro.
Non c’è, temo, molto da girarci intorno.
O affronti la cosa, tendando in maniera possibilmente assertiva di capire meglio cosa sta succedendo, parlandone con il tuo lui, o ti sposti.
Se trovi un muro e il disagio per te è troppo forte spostati.
Poiché da tempo senti un disagio troppo forte forse devi cominciare a guardare il tuo disagio, indipendentemente da cosa sia causato, come cosa primaria da affrontare, perché hai bisogno e diritto di sentirti più serena.
Io ovviamente non sono lì e non posso sapere che cosa succede, nè posso sapere come il tuo lui si pone nei tuoi confronti.
Fino a poco tempo fa parlavi di un forte problema di comunicazione e scarsa o zero parità, per come te la stavi vivendo tu, ora parli di lui che è tornato pucci pucci, ma che ti porta a cene che percepisci come strane. E’ chiaro che noi, sempre, qui, leggiamo la versione emotiva di chi sta scrivendo.
Il comune denominatore è che non stai bene, mi pare, in questa situazione. O comunque non stai bene tu.
Il perché io non posso saperlo.
Ma non è ora di cercare di stare un po’ più tranquilla?
Tutta questa ansia, indipendentemente da cosa sia causata, è di per sè un campanello d’allarme di come tu stai, ma bene, tirata per le lunghe, non ti fa.
“…un tripudio di onde anomale agitava l’orizzonte, non avevo che me stessa e una ridente imbarcazione…sopravviverò al tumulto delle tue parole…sopravviverò….”
e oggi ascolto questa:
http://www.youtube.com/watch?v=pRMC5m9RrQ8
Carissimi,
per 3 giorni non lavoro e sto dormendo tantissimo. riparlando di
guerra sarà il riposo del guerriero 🙂 ?? ierisera un suo amico su fb
ha pubblicato un album in cui c’era anche lui così non ho resistito e
ho sbirciato le foto. lo so che non si fa ma credo che in fondo faccia
bene guardare in faccia la realtà. era una grigliata con amici e c’era
anche lei, non erano fotografati abbracciati o simili si vedeva lei
che preparava la carne e poi la serviva agli altri. carina, per
carità, snella quasi troppo ossuta in viso. è una brava ragazza, si
vede subito. sta vicino casa sua così come i suoi amici, stesso giro,
stesso tutto. tutto va come deve andare, tutti vissero felici e
contenti e amen. è che veramente credo che lei sia più adatta a lui di
quanto fossi io. non che faccia salti di gioia a guardare queste foto
ovvio, ma il bruciore di stomaco non lo sento più. lui è sempre lui ma
boh con quella camicia improponibile e un po’imbolsito non mi
entusiasma come ai bei tempi. e io dentro a quelle foto non ci mi vedo
. non so come spiegarlo ma è così. l’altra è lì con la sua canottiera
a spalla larga e i pantaloncini di jeans. semplice senza orecchini
senza un accessorio che sia uno. non prendetemi per superficiale
intendiamoci ma questa cosa m’ha colpito. io esco senza orecchini
giusto per andare in spiaggia o in piscina. adoro e indosso ogni tipo
di accessorio quando esco. ho un sacco di collane, bracciali, anelli,
orecchini, fiori per capelli… penso che io e lei siamo proprio due
persone diverse. lui, l’ho capito solo recentemente, si sente bello,
intelligente, uno che si sa fare, simpatico. ha sempre bisogno di
brillare, di primeggiare anche a costo di offuscare gli altri. quando
mi prendeva in giro dicendomi che sono una ragazzona, cosciona ecc o
che non riconosceva i miei risultati della palestra – mentre spesso
anche quando ero con lui alcuni si giravano a guardarmi, uno
addirittura una volta fece apprezzamenti verbali e lui impassibile –
era proprio per questo, per affossarmi e brillare solo lui. non che la
nuova ragazza sia brutta intendiamoci, ma è un altro tipo. più dimessa
forse, o almeno è quello che percepisco io. lui sta meglio così ne
sono sicura, è una situazione più facile, comoda e tranquilla. forse
sono io che mi arrampico sugli specchi ditemelo…ma me la sento così.
io ragazzi non ci ho mai voluto credere ma forse è vero che le cose
vanno proprio come devono andare. è dura da ammettere dopo aver pianto
e sofferto…
cara LUNA
ci ho appena litigato, è vero è tornato, con giorni fissi per vedermi, POI S’è ritagliato spazi per se.
Gli ho detto che il suo proclama di libertà, implica che anche io debba averla e che anch’io posso scegliere,(e non solo lui ), il giorno in cui vederci.
Sì , ho elaborato che mi ha portato a conoscere questo amico e i suoi familiari solo e soltanto per dimostrare che ha una donna , e che non è gay, perchè ho sentito commenti ironici e sibillini, ma li ho capiti dopo , e non subito. Io mi sento usata e comunque dopo 6 anni di convivenza mi trovo davanti uno sconosciuto, con altre scale di valori affettivi, etc. etc.
Ora ho letto il libro sul mal d’amore e lo leggo ogni volta che mi sento frustrata affettivamente, cerco di reagire creandomi nuovi e sani interessi.non mi sento affettivamente dipendente, ma solo frustrata a causa di qualcosa, di nuovo, che non capisco.
Forse la sua è una dipendenza affettiva che prescinde dalla sessualità, forse sono troppo sospettosa , per il retaggio della mia precedente storia d’amore….che fa il resto. Il fatto è che mi sento frustrata, provo un forte senso di disagio e vorrei finisse perchè mi provoca M A L E S S E R E!
Mi sento frustrata, ansiosa e labile affettivamente. LUNA consigliami, anche se il tuo mex è arrivato forte e chiaro. Devo spostarmi, forse ho solo paura di farlo. ma come diceva ANTONY64 ” senza di loro continueremo a fare quello che facevamo prima di loro”. Ho solo paura di pentirmi di non sceglierlo, perchè mi ha inviato un ultimatum: ” fammi capire quello che vuoi fare” HELP ME
ma probabilmente è esattamente così. sapete qual è la cosa più
difficile da fare? è accettare e accettarsi. accettare le cose per
quelle che sono senza la pretesa di cambiarle o controllarle, senza
colpevolizzarsi, senza recriminare. e accettarsi per come siamo con
tutti i pregi e difetti. è un percorso difficile ma io lo sto facendo
ed è una bella sensazione credetemi. certo si sono sempre i margini di
miglioramento e di crescita e vanno sempre coltivati. però di base
bisogna accettarsi e volersi bene non ci stanno cristi. e se sarò
sempre una zitellona acida pazienza 😀
LUNA quanta verità c’è nelle tue parole! il discorso di avere accanto
a noi una persona simile che veda le cose come noi me lo sono impresso
a fuoco nella mente! lo condivido in pieno. hai sempre le parole
giuste al momento giusto…sei proprio una fata!!!
ALICE carissima mi spiace per te..come stai ora? non farti sopraffare
dal rancore, non per lui, ma perché non fa bene a te. anche il mio ex
quando lo rividi era tutto sorridente (io invece da ridere non avevo
proprio niente). non era scortese ma anche lui faceva il bello, il
figo. forse sono fatti con lo stampino o è imbarazzo associato a uno
sfogo malsano di virilità repressa 🙂 cmq ti abbraccio!
e per finire una cosa carina…ho chiesto l’amicizia su fb a un
ragazzo che conosco di vista (amico di amici) con cui avrò scambiato
giusto qualche parola o saluto. è 4anni più piccolo di me però m’è
piaciuto subito, carino, particolare. lui mi accetta l’amicizia e io
gli scrivo per ringraziarlo salutandolo e chiedendogli se si ricordava
di me. e lui mi risp “non ti si scorda tanto facilmente !!!!!!!! ” beh
ragazzi ancora non gli ho risp perché non so, voglio trovare qualcosa
di originale da dirgli. però sta frase m’ha fatto piacere, m’ha fatto
sorridere a 1000 denti. e me la sono tatuata sul cervello!
un abbraccio a tutti, danilo, heidi,
marianna (cara marianna prenditi tempo per te stessa, stacca per un
po’, quando sarai più serena ci penserai…)
Ciao a tutti cari ragazzi. Sti giorni son proprio neri orca miseria. Vi leggo costantemente, vorrei dirvi mille cose ma non riesco a scrivere nulla… Vi dico solo che mi fate tantissima compagnia che è davvero un bel gruppo e che spero per tutti in una pronta “guarigione”. Eh si guarigione, perchè si tratta di mal d’amore. La mia ex adesso è felice col suo nuovo amore, finalmente o almeno per il momento ha trovato una persona che non fa alcun problema e proprio come desidera la spinge a fuggire dai suoi problemi facendole fare quelle che lei chiama cazzate. Di tutta questa storia molto spesso non me ne frega nulla, ma ci son certi giorni che è davvero dura andare avanti. Il pensiero della “sconfitta” si impossessa di me senza darmi alcuna possibilità di scampo. Non dovrei sentirmi sconfitto ma è questo ciò che provo. Ho investito troppo in quel rapporto, esattamente come tutti voi, e adesso mi trovo ingabbiato nell’idea che la mia mente si era costruita. Mi piacerebbe poter non pensare ma farlo significherebbe diventare come lei…scappare dai problemi non è la scelta migliore. Devo ancora tener duro, me lo ripeto continuamene ma alla fine non sempre riesco a metter in pratica ciò che vorrei.
La mia proposta d’incontro è stata presa in considerazione solo da Danilo… peccato mi sarebbe piaciuto incontrarvi!
Un abbraccio forte a tutti sappiate che vi leggo sempre nonostante in questo momento sia poco attivo.
Scusatemi ma l’unico modo in cui riesco a partecipare in questo momento è con imbarazzo…
@VAlinda ho letto il tuo commento, quando descrivi le foto, il tuo descrivere lui, il tuo descrivere lei e te stessa….scusami ma la sola cosa che mi hai trasmesso, magari sbaglio, è l’immagine di una donna che non solo si corrode il fegato facendo mille paragoni tra il modo di vivere di loro come coppia e di come non ci saresti stata bene tu, ma anche di una donna che guarda moltissimo all’esteriorità, al materiale che porta addosso piuttosto che al suo essere persona….
Ti ripeto scusami se ho letto nel modo sbagliato, sono sicura che ognuno di noi è come è e non giudico nessuno per come veste o per i gioielli che porta, ma mi mette a disagio il tuo rappresentarti, così distaccato, dall’immagine semplice che dai di loro…è molto chiaro che in effetti tu li non centri proprio nulla…il loro ambiente, la semplicità del loro gruppo magari amicizie di una vita….ti sei descritta come sopra ad un piedistallo….continui a descriverti come una zitella acida, e poi ti senti super eccitata per qualcuno che banalmente e da persona un pò simile a quelle che descriviamo spesso, ti dice “non ti si scorda tanto facilmente!”….boh, ma in tutti questi mesi questo ragazzo che TI HA NOTATO COSI’ CHIARAMENTE dove era rimasto?
kate
@Giorgio72, beh la tua proposta credo sia stata letta da tutti, io sono nel Lazio quindi non saprei.
Quando dici che lei sta fuggendo dai suoi problemi facendo cazzate, forse intendi che lei ha scelto un modo di vivere diverso da quello che concepivate quando eravate insieme?
Perchè posso dirti che magari quello di cui ora ha bisogno ora è proprio di sentirsi libera e di fare una vita diversa.
Spesso le persone hanno un modo di fare e di pensare diverso dal nostro, tempi diversi, e noi ci arrabbiamo perchè non ci diamo pace del fatto che dopo tanti anni possano mandare tutto all’aria diventando altri….in tutto questo c’è il tuo dolore che capisco benissimo, ma c’è anche il fatto che ognuno può scegliere di vivere come vuole, anche se lo decide un giorno prima del matrimonio!
Ok non è giusto dirai tu, ma è pur vero che c’è il libero arbitrio e che di vita ne esiste una sola, quindi se si capisce che la strada percorsa fino ad un secondo prima ci rende infelici, non possiamo rimanere infelici per dovere.
Stai sicuro che se nel mondo esiste la donna per te, riuscirai a trovarla, e quando la troverai capirai che la storia di prima non era quella che poteva darti la felicità che meriti!
Un abbraccio kate
GIORGIO: ciao, sì scusa, in realtà ti ho letto forte e chiaro, solo che poi non avevo mai lo spazio per risponderti. Io in questo periodo sono un po’ in bolletta (abbastanza) e quindi di fare un viaggetto, per il momento, non se ne parla. Purtroppo lavoro e guai mi tengono qui.
Però la tua proposta è sicuramente bella 🙂
@Mi piacerebbe poter non pensare ma farlo significherebbe diventare come lei…scappare dai problemi non è la scelta migliore
Scappare dai problemi, nel senso di non affrontarli, e metterli sotto il tappeto, standoci comunque dentro, e trovarli che apparentemente escono dalla porta e rientrano dalla finestra, come si diceva, no che non è una buona idea.
Se non paghi una multa oggi prima o poi dovrai pagarla, per dirla in maniera spiccia. E se nel fondo continui a preoccuparti per la multa, tutti i giorni, in realtà non stai pensando ad altro. Se invece ti metti a non fissarti sull’ansia per la multa, ma usi le energie per alleggerire la mente e lo stress di una fissazione multica in modo che possa trovare una soluzione alternativa per pagare la multa, di fatto, per una via diversa, ma stai affrontando la cosa.
A me pare che tu, forse (scusami, probabilmente sbaglio) stia facendo un parallelo tra la modalità che le riconosci e il tuo non pensare, in questo, caso, che non regge. A parte il fatto che può darsi che lei consideri in priorità diversa i suoi problemi da affrontare rispetto a come li vedevi tu (e a questo punto sono pure cacchi suoi, e semmai della persona con cui sta… so, so che non è bello da sentire, ma così è) nel tuo caso, esattamente, cosa non affronteresti se pensassi un po’ meno?
il problema non è come farla tornare da te, mi pare. In quel senso non hai modo di operare attivamente, e quindi se non ci pensi tutto il giorno (sto facendo un esempio) ti fai solo un favore. Non solo non scappi, ma semmai ti ricentri.
La rielaborazione del lutto è fatta più de panza che di pensiero. E’ chiaro che la rielaborazione del vissuto, della fine, della nostra parte in una storia, del riprenderci noi ecc passa anche attraverso pensieri, illuminazioni, riflessioni, considerazioni, ma queste, soprattutto con un carattere come il tuo (che mi sembra piuttosto teso alla riflessione) avvengono comunque… anche mentre stai facendo qualcosa d’altro.
In realtà, invece, se stai a pensarci mille ore al giorno probabilmente vedi solo passare gli stessi pensieri e le stesse scene a proiezione continua, e ti dici le stesse cose tremila volte.
Non dico che non serva anche questo, c’è un tempo per ogni cosa, però c’è una differenza tra mettersi con la prima che passa correndo e darsi un giusto spazio per spostare il pensiero su altro. per investire le energie su altro.
Probabilmente sto dicendo delle super banalità, ma, scusami, ho preso la tua frase per parlare in generale, perché molto spesso stiamo lì a sbattere la testa sui pensieri, perché ci diciamo che non possiamo spostarci da cose che richiedono, per ragioni diverse, la nostra attenzione, e non ci rendiamo conto che non solo abbiamo tutto il diritto, invece, di allegerire la nostra attenzione/tensione, ma che nel momento in cui lo facciamo riusciamo anche a guardare le cose da una distanza più illuminante, cogliere aspetti che ci erano sfuggiti, avere energie più sane anche per affrontare meglio i problemi.
Oggi pomeriggio mi sentivo piena come un uovo e ci stavo implodendo nel fatto che le cose vanno affrontate. Di fatto però stavo entrando nell’ingarbugliamento di files, che non stava risolvendo un bel niente. Sono andata a trovare una mia amica, abbiamo parlato, di me, di lei, ci è stato utile, ma poi abbiamo anche parlato di cose varie, e anche scherzato come abbiamo sempre fatto prima che i problemi si abbattessero con questo peso sia su di me che su di lei, per altre ragioni. E posso dirvi che mi ha fatto benissimo. Uno perché ho riposato la testa, due perché mi sono sentita molto più vicina al mio modo di essere, di per sè, indipendentemente dal contorno di problemi, tre perché mi sono sentita per tot come se i problemi non esistessero. Cioè con la sensazione che comunque sì, ci sono, ma che non è vero che è cambiato TUTTO, sono cambiate delle cose, ma altre sono rimaste uguali, non è vero che sono cambiata IO, non è vero che non posso essere ME, pure se in questo momento non posso, contingentemente, fare tutte le cose che amo con la stessa libertà economica, e di movimento e di iniziativa rispetto ad altre fasi della mia vita. Però posso dire che questa iniezioni di normalità invece di non farmi affrontare i problemi mi ha messo energie buone in circolo che magari serviranno a risolverli meglio. O ad avere più pazienza se dovrò avere pazienza per forza.
VALINDA: la tua analisi rispecchia modalità che conosciamo… ci sta tutta. Ma ti regalo, a proposito di come se la passerà lui con una diversa da te, una frase che diceva la mia strizzacervelli (in senso positivo): ok, ma fatti i c.... tuoi 😉 :))))
Ce la faremo, ce la faremo, ce la faremo!!
Cari amici e amiche perdonatemi… vi leggo sempre ma questi gg va un pò cosi’.. diciamo che non ho neanche tante idee per darvi consigli.
Anche perchè di cavolate ne ho fatte parecchie…
Credo che dobbiamo avere solo tanta pazienza e ricostrurci piano piano… Io ancora stento a credere a chi ho visto l’altro giorno. Glia avrei dato una pizza in faccia “svegliati stai facendo il fico con me! sono io!”. poi a pensarci bene mi dico ORA LUI E’ QUESTO, ORA LUI E’ COSI’. io non mi sento fica, non faccio la bella, ho un masso sulla pancia. se lui è felice cosi’ mi verrebbe tanto da dire che uno che si comporta cosi’ tanto bene non sta….
contento lui.. mi ha trattato come una pezza da piedi.
valinda cucciolotta!!! cancella tutto e tutti! io ho cancellato i suoi amici e amiche e anche gli amici in comune. non mi importa nulla di quello che pensa la gente. io devo pensare a me. e facebook ti rovina. ti mangia l’anima. una fota è capace di rovinarti la giornata.
sparisci e costruisciti la tua vita da capo. e’ difficilissimo lo so.
spostandoci come dice Luna ci diamo l’opportunità, l’alternativa.
un bacio a tutti
KATE mi fa piacere il tuo intervento, i punti di vista esterni servono
sempre. mi scuso se ho dato un’immagine così snob e str… di me ma ti
assicuro che non è affatto così, anzi. e non mi metto su un
piedistallo ho analizzato una foto e ovviamente mi sn basata su
esteriorità e sensazioni. anch’io mi sento con gioia una persona
semplice e genuina ma allo stesso tempo più particolare e eccentrica
di questa ragazza tutto qui. poi magari mi sbaglio. accessori e
vestiti – i miei sono da bancarella non certo griffati o chissàcome –
per me sono anche un modo di essere, di esprimermi. ma neanch’io
giudico gli altri in base a questo ci mancherebbe! ripeto scusatemi se
vi ho dato un’immagine così orribile di me stessa mi sono spiegata
male. credo che tutto questo derivi dal distacco che ho verso lui e la
nostra storia d’amore ora e un po’di rancore latente. perché come dice
GIORGIO vuoi o non vuoi ci si sente sconfitti. cmq giorgio ti passerà
perché capirai che non eravate fatti l’uno per l’altra..credimi lo
capirai perché è così. Kate io non mi logoro, non più. anzi proprio
oggi l’ho sentito. è stata una telefonata breve ma significativa. da
parte mia c’era imbarazzo ma nè odio nè dolore. i toni sono stati
amichevoli, probabilmente più in là ci rivedremo…vediamo come va, è
solo un piccolo primo passo ma m’ha fatto piacere. m’ha fatto soffrire
non posso negarlo ma gli auguro solo del bene. non porto rancore a
nessuno per natura io, figuriamoci a lui…all’inizio c’era
l’arrabbiatura ma adesso penso di essere andata oltre.
zitella acida?? è solo un’ironia kate per sdrammatizzare un po’. e il
messaggio di questo ragazzo era un complimento che m’ha fatto piacere
tutto qui. è stata una nota di colore in un periodo un po’difficile,
ma non sono supereccitata sarebbe esagerato 🙂
ragazzi scusatemi a volte straparlo me ne rendo conto…ma è stata
durissima arrivare fino a qui e a volte mi sfogo qui perché sento di
poterlo fare con sincerità e forse anche incoscienza..grazie a tutti
sempre e comunque!
ALICE cara come stai? buone nuove? fammi sapere…
E..e forse dovrebbe rodermi da morire perché lei ha lui e lui ha lei,
perché l’abbandonata e la single sono io ecc ecc. e invece no, non so
come, non so perché, non so quando ma no. dove sono finiti tutti i
miei sentimenti? il mio grande amore per lui? anche per una causa
persa, anche con poche speranze potrei lottare per lui giusto? è
accettazione, rassegnazione, disamore che cos’è? credo che tra qualche
tempo sarò in grado di andarci insieme a cena a parlare di noi, di
tutto magari anche delle nostre vite sentimentali…possibile? che mi
succede? sarà la telefonata di oggi? o ho capito definitivamente che
non mi amava e quindi che ci sto a fare? sensazioni strane che non
pensavo arrivassero dopo 3 mesi dalla rottura..abbastanza
presto..vedremo….
@ kate
sei grande, sottoscrivo tutto quanto hai detto a Giorgio.
@ Valinda,
io ti credo e ti ho capita perfettamente, secondo me alcuni uomini temono il confronto con le donne belle e intelligenti ed hanno paura di sentirsi “offuscati” come dici tu. Per questo scelgono donne meno “vistose”(?) Grande valinda!
A tutti: io lo mollo, io VALGO e lui non mi può mettere in un angolo a rodermi il fegato: STOP- FINITO- AL DIAVOLO- FA ‘N* lo
Ci starò malissssssssssimo, ma B A S T A!
così sto peggio, il fumo non vale la candela.
KATE E VALIDA: naturalmente anche le mie sono soltanto impressioni.
Concordo con Kate sul fatto che, in qualche modo, Valinda, nel momento in cui tu fai certe considerazioni relative ad un’altra persona ti stai guardando anche da fuori, e che in qualche modo resti “dipendente” da un confronto, o dal cercare una spiegazione sul fatto che lui abbia scelto lei… però penso che ci possa pure stare in una prima fase in cui cerchiamo una nostra spiegazione analitica e razionale per qualcosa che può essere semplicemente casuale, nel senso che le alchimie per cui le persone si scelgono a vicenda, soprattutto guardando una foto, non possono esserci così chiare, nè possiamo sapere se la persona con cui siamo stati, ora che sta con un’altra, è più o meno felice di prima, nè certamente se vissero felici e contenti per i prossimi 50 anni. Ma nel momento in cui tu dici questo, forse intendi dire: che siano felici, cazz… loro. Come un dire: ora mi stacco da questa cosa, non mi riguarda più.
Solo che allora, Valinda, smettila di guardare in fb e che siano davvero cazz loro. La vostra storia era la vostra storia, la loro è la loro. Puoi parlare della tua, ma di lei e di loro non sai nulla.
Fb ha appunto questo di male, l’ho detto tante volte, il fatto che ci può illudere di guardare la vita di un’altra persona e di sapere molto più di quanto possiamo effettivamente sapere scrutando delle scritte o delle fotografie. Ma non è vero. Io ho un’amica, per esempio, che leggo su fb e che sento regolarmente al telefono e vedo, e c’è molto poco di lei, dei suoi stati d’animo, della sua vita, che io so, sullo schermo.
Io in realtà non ho trovato nulla di così strano, per la fase in cui vivi ora, in quello che hai scritto. Pure che ci sia una rabbia da sfogare, tra le righe, o un bisogno di rafforzare la tua autostima, dicendoti certe cose. Certo, se la cosa diventa cronica è un conto, ma siamo esseri umani e la nostra assertività può passare attraverso fasi di assestamento in cui abbiamo bisogno anche di essere così.
Se hai descritto come sei per ricordarti come a te piace essere, le cose che ti piacciono di te e nelle quali ti riconosci, che sia pure il fatto di amare truccarti, vestirti in un certo modo, proporti in un certo modo, e un tuo gusto personale per la tua estetica io non ci vedo niente di superficiale. Siamo anche i nostri gusti, in fatto di cibo, abiti, vestiti, colori… Il punto non mi sembra tanto questo quanto il fatto appunto del confronto con chi è diversa