La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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MARIANNA: ciao 🙂
@probabilmente mi darebbe gli stessi consigli che può darmi mai madre, mia sorella, una cara amica. gli stessi che darei io se qualcuno a cui tengo si trovasse nella stessa situazione
non è che non comprendo quello che dici, e la mia non è un’apologia degli psicologi, perché ognuno ha la sua esperienza. Ma posso assicurarti, almeno da parte mia, e non solo da parte mia, che non è così. Anzi, il pregiudizio: devo pagare uno (a parte che non occorre pagare per forza, esistono anche gli psicologi a gratis) che mi dica le stesse cose che mi posso dire da solo o che può dirmi mia sorella, è un pregiudizio, un’idea astratta che svanisce nel momento in cui una persona (anche assolutamente normalmente nevrotica, cioè le persone comuni) va effettivamente dallo psicologo. Poi, certo, può darsi che ne imbrocchi (tu generico) uno che ti dice quello che ti dice tua sorella (ma in un altro modo) o con cui ti trovi malissimo, o che non sia il momento per te (sempre tu generico, eh) ma non è così.
io ho sempre avuto un ottimo rapporto con l’introspezione, mi sono sempre guardata molto dentro ecc, però ti posso assicurare che andare per un periodo dallo psicologo mi è servito per avere delle chiavi in più di lettura, e per avere degli strumenti, assolutamente miei, in più.
Che male certo non mi hanno fatto.
E che non avrebbero potuto darmi nè mia sorella, nè mia mamma, nè i miei amici. Il discorso astratto però non serve a granché 🙂
Tu non ti senti di andarci e fai benissimo a non farlo, io ora non ci andrei per un periodo è stata un’esperienza che assolutamente rifarei 🙂 perché mi sono conosciuta meglio, semmai 🙂
Danilo: ho studiato lo spagnolo a scuola, e poi l’ho ripreso per i fatti miei. Ogni tanto devo dargli una svegliatina, per esempio adesso dorme un po’, ma avendo le basi di solito si risveglia rapidamente 🙂
LILLINA: anch’io ti voglio bene 🙂 sono felice che sei passata a salutare, ti penso 😉 un bacio grande 😀
amiciiii siete tutti a ballare???
Lunettaaaaaaa
mamma che tristezza oggi… saranno le fasi lunari?
vorrei andarmene ora in questo preciso istante…
quanto sarà stata bella la sua estate?
beato lui sempre…
scusatemi giornaataccia indescrivibile…
Ho letto casualmente questa frase riportata altrove:
“Nel riprendersi da una perdita o un rifiuto, o dall’accorgersi che una persona non ci sta dando ciò che vogliamo, è importante avere pazienza e compassione verso di sè. […] L’esperienza ci dice che la più grande barriera al riprendersi dalle esperienze di abbandono e deprivazione non sono il dolore e il dispiacere, …ma la paura e la lotta contro il dolore. (“Fiducia e sfiducia” di Krishnananda,Amana)
Era in sintonia con il mio pensiero.
Stavo anche pensando che a volte continuiamo a ripetere che il male incurabile è il nostro amore, che non possiamo farci nulla e che non possiamo uscire dallo stato di dolore che esso provoca. Purtroppo, se proprio vogliamo guardare la realtà (e finché non si guarda la realtà non si può ricominciare a vivere, e guarire) il vero “male incurabile” è il non amore dell’altro verso di noi. Nel senso che neanche se ci disperiamo, ci strappiamo i capelli dal bulbo, fumiamo 800 sigarette al giorno, non dormiamo, mangiamo, non viviamo, continuamo a pensarci, ci mettiamo in standby per il resto della vita non guariremo questa cosa è dentro l’altra persona, se l’altra persona ha smesso di amarci o non ci ha mai amato.
Se non ci guarda come noi vorremmo. Se ci ama male e quindi ci ferisce in continuazione.
Se Amiamo vogliamo essere Amati, niente di meno, in realtà. Accontentarsi delle briciole, dell’affetto, quando sappiamo di volere un Amore, non le briciole, non l’affetto e basta, ma l’unicità reciproca, accettare la violenza verbale o comportamentale di alcuni è solo un nostro modo di rimandare il dolore della fine/rinascita. L’accettazione del fatto che se qualcuno non ci ama non ci ama. Ma con questo non ci sta dicendo (pure quando lo dice) che noi valiamo meno perché non siamo riusciti a risultare unici proprio per quella data persona.
Pensavo a ciò che diceva Kate, sul fatto che spesso nella vita (ora non rammento le parole esatte) capita di cercare di conquistare a tutti i costi (nostri) l’amore di qualcuno per rifarci delle ferite del non amore, della non conquista degli affetti primari, che abbiamo patito o sentito di patire da bambini. Credo che in ciò ci sia una grande verità. Non valida per tutti, ma può accadere.
Ma quelle battaglie nate o diventate perse rinnovano il dolore, nell’illusione di una serenità utopica che chiuda il cerchio. E’ il vero amore (per sè, innanzitutto) che semmai può sanare le ferite.
Vi bacio
Buondì cuoricini tempestosi 🙂
Luna lunissima 🙂 buongiorno a Te, dolcissima ed empatica Luna! sai che non stavo nemmeno considerando che lo psicologo lo devi anche pagà!?! ghghgh ( eccerto deve mangiare anche lui, no?! ) però io per la Mia PERSONALISSIMA esperienza( perchè quando sono stata dalla psicologa sta qua mi diceva solo”mm mm mm ” annuendo con la testa come fosse un tic nervoso, o perchè molti degli studenti di psicologia sono persone con disturbi di personalità vari e pochissima capacità di ascoltare, presi solo dalla convinzione di poter salvare la psiche degli altri…Mia personale esperienza senza dubbi negativa….) preferisco cercare una via diversa. Naturale che molti psicologi siano anche preparati e non voglio mettere in dubbio che a molte persone abbia fatto bene rivolgersi a loro, magari perchè fino a quel momento non avevano mai riflettuto su ciò che era il loro potenziale potere di autocomprensione, di salvataggio del sè, di decostruzione di pensieri deleteri, magari riferibili alla storia familiare o al sistema in cui si cresce…o magari perchè il problema di base era grave, molto più della fine di un amore. è un dolore forte ma in fondo credo che sia tra i problemi della vita che si possono superare meglio, e credetemi che non voglio farla facile.
Alice è la realtà attuale. tutto quello che è stato non lo dimenticheremo perchè nel bene o nel male siamo oggi e qui anche grazie a quel “ieri”. ma oggi e qui non possiamo permetterci e non dobbiamo permettere a nessuno di cristallizzarci in questo dolore. per non impazzire si fanno delle cose, si legge, si esce, si vedono amici. sono uscita con la mia migliore amica e c’era anche il suo ragazzo. guardandoli penso che l’amore vero esiste, che anche io merito di essere amata davvero. non è stata colpa di Alberto se ha realizzato di non amarmi più( in teoria è molto vasto il discorso, se c’è una colpa è quella di non esser chiari e sfuggire dal peso delle proprie responsabilità) ma di certo non gliene posso fare una colpa nè posso sentirmi triste se altre persone stanno vivendo la loro felicità, in fondo anche io sono stata molto felice. Alice cerca di sorridere lo stesso, sembra banale ma sorridersi allo specchio e assumere un atteggiamento di tranquilla consapevolezza aiuta a sentirsi davvero meno sconfortati. il mondo è pieno di cose bellissime che vale la pena di vivere. credo nell’energia buona, credo si diffonda nell’aria.
…anche a me capita di aver bisogno di attimi di silenzio. capita che le lacrime scendano senza poterne fare a meno.e il dolore lo senti.perchè c’è,inevitabile quasi. e in questi momenti che la mente umana scopre di esser capace di provare esperienze davvero interessanti, qualcosa di più grande di noi, del mangiare/dormire/grattarsi…. se proprio vogliamo vedere il lato positivo! ma siamo già avanti nella consapevolezza che il Lui in questione non ci odia, non l’ha fatto per cattiveria, come a noi sarà successo di disinnamorarci a nostro tempo. e magari i ricapiterà anche stavolta. Ti sono mentalmente vicina, Alice. prenditi cura di Te.
BuonaGiornata a tutti
http://www.youtube.com/watch?v=fxEYzAAEqKY&feature=related
Lutto pieno anche per me. Niente strazi, insonnie, pensieri ossessivi e quanto ben sapete. Niente ansia incontrollata o batticuore. Un gran silenzio e qualche lacrima sfuggente che viene giu’ in momenti in cui non me l’ aspetto. In piscina, scendendo al mare, in macchina, al pc, tra la gente, da sola, di giorno e di notte. Capita. Sono lacrime che non chiedono risposte, ne’ cercano soluzioni al di fuori di loro stesse. Sono li’, sulle mie guance, solo perche’ ho amato. AMATO. Sono fiera di me. Molto fiera di questo mio sentimento. Ho dato tutto. Del mio meglio e, a pensarci ora, non era semplice. Da questo, la mia fierezza. Sempre da questo, il mio ovvio dolore, un po’ muto e un po’ sordo. Non cerco consolazione, non cerco nulla. Io l’ accetto.
Mia madre e’ malata. Un male brutto e difficile da curare. Lo so da un mese e mezzo. Prendo atto e l’ aiuto in questa strada. Trascorro spesso le mie giornate in un luogo dove nessuno e’ felice di stare e la sofferenza fisica e morale e’ sui volti delle persone, servita come maschera non dismissibile.
Nelle attese accanto a lei, mi astraggo spesso e osservo da fuori, come se non fosse la stessa espressione e lo stesso colore del viso della mia mamma. Anche in quel posto mi capita qualche lacrima che prescinde dal contesto. Piango come potrei farlo altrove. Detesto il discorsetto “nella vita ci sono cose peggiori di un amore finito”. Si, grazie. Lo so. C’e’ la morte, per esempio. C’e’ la sfortuna di scoprirsi malati, altro esempio. E non te l’ aspetti, come non ti aspetti una fine, come non ti aspetti quella lacrima. Con questa realta’, ora cosi’ vicina a me, forse ci si aspetterebbe piuttosto che io non abbia modo o tempo di pensare anche a lui o che, magari, sarebbe semplicemente piu’ di buon gusto non farlo.
Ebbene, no. Non e’ cosi’. Penso a tutto e tutto insieme, tutto mi sta facendo male, un gran male, ma sento due emozioni molto diverse. Da una parte dico “addio”, dall’ altra dico “andiamo”, anche se ho paura, anche se non vorrei dover andare. Sto nel mezzo, tra un ieri, da cui sto cercando il congedo e un domani, in cui spero con tutto il cuore. Combatto su due campi e sto reggendo meglio di quanto pensassi. Questa e’ una gran partita da giocare adesso ed io me la gioco da sola, senza la persona che amavo accanto e senza essere fuori da quella storia con il cuore. Cosi’ vuole il destino, cosi’ e’. Stasera inizio di nuovo a disegnare i miei bijoux, mi va, ne ho voglia e lo faccio.
Si ricomincia da se’.
Ciao a tutti,
cara Marianna grazie delle parole.
io ho cominciato a prendermi cura di me purtroppo troppo tardi. nel senso che da maggio a luglio ho cercato in tutti i modi di recuperare la situazione, vivendo in balia veramente delle sigarette, dell’insonnia e della mancanza di fame. ho lottato fino all’ultimo.
forse per ingenuità. in realtà non ero pronta a lasciarlo andare. che egoista. e sto capendo tante cose adesso che il tempo sta passando. sto capendo tanti atteggiamenti miei sbagliati nei confronti di una persona ricchissima. quindi, oltre a vivermi sto benedetto lutto malefico, sono piena di sensi di colpa. che non servono a nulla lo so. ma sapere quanto ho perso mi raggela l’anima.
io sto molto meglio. diciamo che mi sono riabituata a vivere sola senza lui. ho adeguato i miei week end, le mie vacanze alla mia nuova vita. non è stato facile. ancora ho il suo pigiama sotto al cuscino 😉
cmq per assurdo ricominciare mi sta facendo sempre più rendere conto quanto mi manca. certo che col tempo sto meglio. certo ora mangio, dormo e se piango dura poco. MA QUANTO MI MANCAAAAAAAA
vorrei urlarlo al mondo intero.
lui non solo non c’è più.
ha rotto tutti i contatti ed è sparito.
beato lui.
beato sempre.
purtroppo c’è sempre uno che sta peggio in amore ed io sono l’emblema del peggio.
lo vedo sorridere. lo vedo felice.
nella mia testa è sereno.
e a me manca.
la vita è assurda.
ma bisogna saperla prendere.
me la prendo, mi prendo tutto.
prima o poi staremo meglio.
vi abbraccio a tutti
Ciao a tutti/e,
anche questa sera siamo qui pensando al ricordo di quello che è stato e mai più (in quasi tutti i casi) sarà. Come tutti quelli che sono qui, kate, Alice, Anna2010, Marianna….e potrei continuare anche con gente che non scrive commenti, abbiamo fatto di tutto per tenere la persona che amavamo vicino a noi. Io ho lottato a settembre dell’anno scorso a 15 gg fà, mi sono riciclato come amico speciale…come traghettatore nell’attesa che mi o si innamorasse di un altro. Ho cercato di farmi piacere cose di lei che non mi piacevano solo per stargli vicino. Ma il risultato è quello che tutti sapete. Mi trovo solo in una casa che mi ricorda lei, ogni canzone mi ricorda lei…ogni giorno penso a lei. L’amore…le lacrime…gli amori finiti. Per tutto c’è un tempo e si vede che questo tempo per noi è quello delle lacrime o forse semplicemente della riflessione. Io penso che da ogni cosa bisogna cercare di tirare fuori qualcosa di buono. Ma in questa situazione cosa possiamo tirare fuori di buono? Credo poco o nulla, forse solo un pochino di auto critica per quello che abbiamo sbagliato se abbiamo sbagliato. Ma non possiamo fare nulla, nulla per tornare indietro, nulla per dimenticare. Possiamo solo aspettare che il tempo cancelli il segno delle lacrime dal nostro volto e faccia tornare il sorriso. Perchè c’è sempre qualcuno che vive per il nostro sorriso. Tua mamma cara ANNA2010 penso che voglia vedere un tuo sorriso….come tante altre persone che ti sono attorno…
Un abbraccio a tutti/e e cerchiamo di non perdere mai la speranza…anche se a volte il dolore ci toglie la voglia di fare qualsiasi cosa…
Ciao a tutti carissimi!
io sono piuttosto stanca per il lavoro in questi giorni ma sono
serena. apparentemente non ho motivi per esserlo eppure
incredibilmente lo sono. lavoro sottoqualificato e precario, lasciata
cornuta e mazziata, un po’ di solitudine, estate non esaltante. eppure
sono tranquilla, non oso dire felice ma tranquilla sì. ho conosciuto
un ragazzo tramite internet e ci siamo visti. è stata una serata
piacevole ma non credo sia il mio tipo. è anche attraente e i suoi
complimenti mi hanno fatto piacere, è bello sentire scorrere di nuovo
la vita. voleva baciarmi ma a me non andava. e comunque adesso lui si
sta facendo sentire sempre meno. è che in questo momento sono in una
fase di disincanto, di egoismo e penso a me. non ho spazio per altre
persone o meglio al di là dell’attrazione fisica cerco altre cose.
condivisione affinità interessi in comune. mi sono ripresa me stessa e
sto andando avanti per questa strada, sola e con difficoltà..ma sto
andando avanti e mi sento abbastanza forte. non credevo di esserlo,
davvero.
anch’io cara ALICE sono stata per due mesi e più in balia di
sigarette, insonnia e inappetenza. ma poi non so neanche come è
passata e non sono più un pulcino bagnato. ho capito che il mio ex non
mi amava, che – o per il suo carattere o proprio perchè non mi amava-
non mi dava quello che volevo e che con lui non ero più felice. non
potevo più stare in quella vita, in quel modo, mi ero appiattita a
quello che era lui ma non ero più io. e mi sono distaccata, questi
3mesi passati senza di lui mi sembrano 3anni. mi sembra un secolo fa.
e hai ragione ALICE CARA la rabbia non serve e non ce l’ho con lui.
certo c’è un rancore latente per le sue scuse, per lui con un’altra
dopo 2ore mentre io ancora piangevo all’altro capo del telefono. e lui
che poteva dirmelo invece di farmelo dire dai miei amici che l’hanno
visto in giro. poi per il resto so che non è una cattiva persona. ma
al momento penso che non sia la persona per me, nè io per lui. tutto
qui. e forse questa è stata la cosa più brutta da affrontare e da
accettare. perché finchè c’era il mio amore, il mio vederlo come un
principe azzurro era tutto diverso. in qualche modo tutto aveva un
senso anche la sofferenza unita alla speranza che tra noi le cose si
potessero sistemare. poi lo strappo, la consapevolezza e pum tutto
diventa un passato lontano. e pian piano torneranno anche i bei
ricordi di lui e della nostra storia. in qualche modo mi manca ma mi
manca l’illusione…
quello che credevo che lui fosse, quello che credevo che fossimo noi
due. ieri gli ho scritto per proporgli una cena per riallacciare un
contatto un rapporto civile, almeno per salutarci quando ci s’incontra
in giro…sottolineando il fatto che mi costava scrivere quel msg e
mettere da parte l’orgoglio ancora una volta, ma che lo dovevo fare.
lui ha risp che non mi avrebbe scritto perchè pensava fossi arrabbiata
ma che la cena si poteva fare, di sentirci e organizzare. risposta
positiva ma ancora una volta superficiale. come lui del resto, una
cosa di lui che proprio non sopporto. cmq – l’ho detto anche a lui –
io non mi farò sentire, il passo l’ho già fatto. se riallacceremo
dovrà essere lui a farsi risentire sennò amen. questo per quanto
riguarda il far finire ogni rancore. per il resto si divertirà, sarà
di nuovo fidanzato ecc? non importa, non cambia niente. spero di
ristabilire un contatto quello sì ma tutto qui. per il resto penso a
me. voglio trovare un lavoro che mi piace, divertirmi, darmi lo smalto
rosso sulle unghie dei piedi :-), piacermi, comprarmi una macchina
tutta mia, scrivere i miei racconti, farmi nuovi amici, viaggi,
piacermi e andare a vivere da sola. l’amore? spero di incontrarlo il
ragazzo carino, passionale, intelligente e stimolante che ho sempre
sognato. che abbia voglia di condividere con me notti, viaggi e
weekend..che mi scriva bigliettini, mi porti ai concerti, mi regali
completini sexy e scarpe coi tacchi alti, che mi dia tutto l’amore che
io darei a lui. ci spero ma non so se lo troverò. ma voglio che la mia
vita sia serena a prescindere.
ALICE come stai?? non sentirti in colpa ti prego, che fai torni
indietro? proprio tu mi dicevi che le storie finiscono e nessuno deve
sentirsi in colpa! e poi ti sei mai chiesta cosa ha perso lui? per
come ti conosco sei una ragazza dolce, simpatica, brillante e
intelligente! ricordatelo sempre!!
un abbraccio anche a Luna (le tue parole sono sempre musica), Anna,
Marianna, Kate e tutte le altre…siete veramente ragazze fantastiche.
avervi incontrato, anche se in questo forum un po’triste, è stata una
fortuna!
baci a tutti…forza!!!
Cara anna,
leggo il tuo post e piango come una fontanella. troppe cose assieme.
ammiro la tua forza. anche io ho sopportato l’ospedale e il male di una persona cara. ti svuota. ti debilita. credo che adesso non potrei farcela. non riuscirei a sopportare entrambe le cose. credo che mi sentirei tremendamente sola.
per quanto riguarda il lutto, anche il mio è pieno, ed ho la piena consapevolezza che questo è vivere il lutto. stai lì a fare qualunque cosa e qulla cavolo di lacrimuccia deve scendere. è silenziosa. ma sta lì. non vuole essere ingombrante, ma c’è.
io è una settimanella che sto malissimo.
un male diverso dall’inizio. ben diverso. all’inizio ero letteralmente disperata, incapace di pensare a come poter fare senza di lui. talmente ero concentrata su questo concetto che non sentivo ciò che sento adesso. e cioè un male cane. è che tutto si sta delineando e sto prendendo atto per forza di cose che mi è scivolato dalle mani e se ne è andato e dio come vorrei essere andata via con lui! come vorrei stargli accanto adesso. bussare alla sua porta, entrare, sorridere, sedermi, guardarlo, abbracciarlo.
ieri ero in macchina con un mio amico e stavamo andando da altri amici. è passato sotto casa sua. ho guardato silenziosamente. era a casa. ho visto la macchina e la finestra aperta. mi sarei catapultata fuori dalla macchina.
non so cosa mi rimane di questo amore. se non un grande dolore, tremila sensi di colpa e miliardi di ricordi di tutti i nostri momenti.
alla fine la nostra è una battaglia.
c’è da combattere. e alla fine è contro noi stessi che dobbiamo combattere.
mi chiedo certe volte come sia possibile che lui stia bene cosi’.
senza sentirmi, senza sapere come e dove sto.
ma la vita va cosi’.
è un boccone amaro.
un bacio
MARIANNA: @preferisco cercare una via diversa. Naturale che molti psicologi siano anche preparati e non voglio mettere in dubbio che a molte persone abbia fatto bene rivolgersi a loro, magari perchè fino a quel momento non avevano mai riflettuto su ciò che era il loro potenziale potere di autocomprensione, di salvataggio del sè, di decostruzione di pensieri deleteri, magari riferibili alla storia familiare o al sistema in cui si cresce…o magari perchè il problema di base era grave, molto più della fine di un amore. è un dolore forte ma in fondo credo che sia tra i problemi della vita che si possono superare meglio, e credetemi che non voglio farla facile.
Oilà. La tua psicologa non era quella giusta o quello non era il momento giusto, non ti ha dato quello che tu stavi cercando, etc etc, tante sono le variabili come le persone.
Sorrido pensando a perché ne stiamo parlando… cioè del perché tu hai bisogno di dire che a te lo psicologo non serve e non ne hai una grande opinione, per te, e perché io ho bisogno di dire che io ho un’altra opinione. Fuori da qua, peraltro, la questione sarebbe già chiusa. Allora perché va avanti? Probabilmente anche pour parler, tipo davanti al the, e perché comunque ci piacciono le nostre reciproche teste… però mi piace dirti il perché della mia motivazione ad insistere non a farti cambiare idea, ognuno sa per sè, nè in un’apologia del settore, dove ci sono psicologi bravi come non bravi, come accade per i dentisti, gli ortopedici, i salumari e i carrozzieri. Anche se, certo, quando si tratta di salute la faccenda è molto più seria…
Quello che dici degli studenti di psicologia l’ho notato anch’io… credo si tratti insieme di entusiasmo per la materia, mista ad inconsapevolezza spesso dovuta all’età, con un pizzico anche di… ipocrondria. Ho un amico che oggi è un medico bravissimo e famoso (per la sua bravura) che quando faceva medicina era un paio di strapalle perché trovava per un periodo malattie a tutti. Io mi rompevo i maroni e ironicamente ormai lo salutavo dicendogli che mi dispiaceva ma non avevo portato le prove delle urine…
io non ho studiato psicologia, ho scelto consapevolemente un’altra strada, avendo una possibilità assolutamente libera, pur interessandomi a ciò che riguardava la mia interiorità etcc sin da giovanissima, e non credo sarei stata una studentessa di psicologia ipocondriaca… tuttavia ogni volta che vedevo i colleghi di psicologia, molti, non tutti, così mi dicevo mammamia che palle
Oggi, che sono più grande, se avessi qualche migliaio di euro che mi avanza, potrei fare una seconda laurea in psicologia. Non perché mi interessa l’astratto (all’epoca vedevo gli studenti di psicologia perdersi molto nell’astratto) ma perché anche non usandola direttamente mi piacerebbe fosse uno strumento accanto ad altri che ho per poter fare qualcosa di concreto nel sociale. Paradossalmente mi verrebbe da dire che bisognerebbe farsi una laurea in psicologia ad un certa età, dopo aver fatto un certo percorso personale prima… tempo fa mi è capitato di partecipare ad un gruppo di animazione in una casa di risposo, affiancando, in maniera spontanea, non ero lì per quello, una ragazza che faceva animazione teatrale. Ci siamo ritrovate a farla insieme e alla fine lei mi ha chiesto, sorridente e dandolo abbastanza per scontato, per come mi ponevo nella situazione, se per caso io non avessi fatto psicologia o non lavorassi comunque nel sociale. Quello che lei vedeva mi derivava invece da mie esperienze personali nel teatro (una della famose altre strade che dici tu, e non una strada perseguita a fine terapeutico, intendiamoci, tipo teatro terapia, ma come interesse creativo personale), nel contatto con il volontariato, per esperienza famigliare, probabilmente da un mio tipo di scambio con il prossimo, ds una interdisciplinarietà spontanea fin da picciridda, nonché dal mio vario percorso personale interiore… ciò non significa che quel giorno, avendo agito di tutta panza, accanto a lei, improvvisando, non avrei potuto fare dei danni o avere delle risposte negative da parte delle persone per una serie di variabili. Intendo dire che non mi sto dando una medaglia. Quello che intendo dire è che non so se farò mai una laurea in psicologia o piuttosto deciderò di imparare a guidare un motoscafo, ma che negli ultimi anni mi sono resa conto che mi piacerebbe poter dare un contributo più formato e concreto nel sociale. Non per introspezione, ma proprio perché, avendo fatto un certo percorso prima, forse potrei dare di più, rispetto a quello che avrei potuto dare a 20 anni, anche se mi fossi iscritta a psicologia.
Per quanto mi riguarda sono una normalmente nevrotica, come tutti, che ad un certo punto ha avuto lo stimolo a capirne di più. E penso in generale che il tipo di problema è relativo, dipende da come lo viviamo. Se ti va leggi il libro della Bianconcini, Psicobufale, o dai un’occhiata qui: http://www.psicologia-imola.it/01%20-%20Questo%20sito.htm
:))) baci
Scusate amiche ma stasera m’è presa male..sarà che sono stanca è un
periodo di super lavoro e ho gambe e schiena a pezzi, sarà che ho
appena visto un film sentimentale. cmq è ufficiale mi sento sola, mi
manca l’amore e vorrei urlarlo al mondo con tutta il fiato che ho. che
scoperta è????? ma che si fa? dove si va? si compra al supermercato?
ALICE mi ritrovo in quello che stai provando. come fanno a non
cercarci, chiederci come stiamo e tutto il resto? come cavolo ci
riescono mentre noi siamo ancora qua così? beh, non ci amano tutto
qui. hanno le loro vite, amici, donne e bla bla bla. sì è vero, è un
boccone amaro anzi un rospone schifoso da ingoiare. a volte ti sembra
di averlo mandato giù tutto invece torna un po’ in su. e ancora ancora
a buttarlo giù di nuovo 🙂 azzo in tutto questo tempo mai lui che
m’avesse telefonato di sua iniziativa per sapere se sono morta o viva.
tanti ex ritornano lui manco quello. m’ha accantonato senza colpo
ferire. io per buttare via una rivista vecchia ho più ripensamenti per
dire. e menomale che ho ancora un po’di senso dell’umorismo. non mi
amavaaaaaa non mi amavaaaaaaaaaaa più chiaro di così. ormai me lo
ripeto come un mantra! credete che il mio ex si rifaccia vivo per la
cena di riconciliazione che gli ho proposto? io no. per questo dico
che più che lui mi manca l’amore…..ma è normale significa che sono
viva!!!! sapete che è da tanto tempo che non usavo i punti
esclamativi? invidio le coppie felici, le conviventi, spose e madri
della mia età, i vecchietti ancora innamorati. ma che devo fare? ho 28
anni e faccio quello che posso. me ne andrò a ballare, in giro,farò
nuove cose. è dura perché a volte mi sento sola e sconfitta. ma è
normale e spero che la vita sia sempre in grado di sorprendermi.la sua
telefonata ormai non l’aspetto più da tempo. peccato perché lui mi
piaceva davvero,m’è piaciuto dal primo momento che l’ho visto,era
proprio il mio tipo. ma non mi amavaaaaaaaaaaaaaaaaa…!!!!!!!!!!!!!
ANNA: dolcissima Anna… ti penso…
sì, è vero quello che dici, questo tipo di relativizzazione con il dolore vero non c’è… lo so molto bene anch’io… quando accade quel che dici puoi relativizzare le banalità e al limite non vederle (e non è sempre un bene, perché le banalità del quotidiano sono le cose che ci danno anche il parametro di quanto non siamo nella tempesta), e apprezzare di più ogni piccolo bene, ma dolori diversi si sommano, non si annullano…
lo so che forse dovrei dirti il contrario, per dire delle buone cose, ma è accaduto anche a me di avere dei dolori diversi che si sono sommati, e anche il fatto di sentirmi abbandonata proprio in quel momento… e di avere altri stress forti contingenti… e di poter solo dire: forza e coraggio, si alza la soglia.
ho passato anch’io molto tempo in un luogo dove le persone soffrono, lo faccio ancora, praticamente tutti i giorni, da più di un anno e mezzo, per una malattia che non guarisce, che ha colpito una persona a me molto cara…
Vorrei darti un consiglio, scontato e banale, che io mi sono data e che non ho potuto seguire fin in fondo, anche volendolo fare, per quelle famose contingenze (oltre che perché ero molto presa emotivamente dalla necessità, ma soprattutto dal mio bisogno di esserci) e per la somma dei complessi fattori emotivi in lavoro, in… multitraccia… tieniti un po’ di banalità, fuori dai luoghi in cui le persone soffrono, tieniti un po’ di sole, sciacquati un po’ la testa…
sempre, anche quando ti pare che non serve, che tieni botta benissimo. Se hai un nido tienti stretta i momenti di recupero.
probabilmente tu sei molto più brava di me, in questo.
io ho ‘sta cavolo di modalità filtro vigile urbano in caso di emergenza, filtro grosso sono qui ma la mia difesa/dissociazione è alta per essere utile, sorridi sotto una caduta massi per cui mi capita di tirare il motore… il mio l’ho tirato molto, anche se so che in realtà non avrei potuto fare molto di diverso, appunto per una somma di contingenze che mi ha fatto chiedere se per caso non mi avevano dato il copione di una telenovela brasileira di serie D… fosse stato per me avrei arieggiato 15 volte di più, e dico davvero. Non sempre si può proprio. X quello insisto che chi può lo faccia, anche a costo di andare a piangere davanti ad un tramonto bellissimo che non vede piuttosto che davanti al muro. Secondo me qualcosa del tramonto bello filtra comunque, anche nel momento in cui il tramonto bello ti sta sulle palle
proprio per quanto bello e ti ricorda che gigio o gigia adoravano i tramonti e ti dicevano quanto ti amo. Scusa se divago, Annina…
Ho pianto anche andando a fare la spesa, perché mi ricordava che la spesa lì la facevamo insieme (mica lì nello stesso posto… era lo stesso gruppo di supermercati…)… ma è molto peggio non farla la spesa…
stasera, nonostante i casini vari ed eventuali non siano finiti, ma proprio per niente, ho fatto un bellissimo bagno di mare e ho riso.
Non come avrei riso nelle mie normali “impostazioni”. Per la stanchezza che ho, soprattutto, credo.
Ho molta nostalgia dei problemi banali, dico la verità.
I problemi banali, se sei molto stressato, possono essere la goccia che fa traboccare il vaso, è verissimo.
Io però mi sono preoccupata di più il giorno in cui un tizio mi ha rotto lo specchietto passando, è sceso, me l’ha scassato più di prima tentando di ripararlo, alla fine è andato via senza darmi il numero di telefono e sostenendo che tutto sommato la colpa era anche mia. Io non ho manco ribattuto, e non perché fossi zen. Perché io sono molto assertiva (a meno che non mi facciano incazzare davvero), ma quel giorno semplicemente non avevo le forze per incazzarmi per uno specchietto. e non so per quanto non l’ho cambiato quello specchietto, anche se era una bella rogna guidare con lo specchietto così (ma ci riuscivo, non è che ero un pericolo pubblico). Ma non avevo il tempo per la banalità di uno specchietto, non avevo lo spazio mentale, le energie.
Bisognerebbe sempre avere lo spazio mentale, tenerselo per sè, riprenderselo o cercare di correre ai ripari se ci si accorge che non c’è, per accorgersi di un tramonto, se è ora di andare a comprare le scarpe nuove, per mettersi lo smalto sulle unghie dei piedi (vero, Valinda :D), per provare una ricetta nuova, per guardarsi allo specchio non come il vicino di casa che si saluta in automatico sul pianerottolo, ma per vedersi davvero, farsi anche un paio di smorfie vanitose. bisognerebbe avere lo spazio per coltivare qualche piccolo sogno, anche banale, per aver voglia di ascoltare o riportare una barzelletta, per decidere se vestirsi di un colore o di un altro, per ascoltare una canzone per il puro piacere di farlo, per improvvisare e per parlare d’altro. Se la sera ti chiedi: ma se non pensassi a ciò che penso sempre a cosa penserei? e non ti viene in mente niente, allora è la vera volta di cominciare a provare a pensare ad altro.
o no? mi sa proprio di sì.
Vi abbraccio.
Ciao a tutti,
sarà stata per la giornata uggiosa che ieri era c’era in quel di Milano, o sarà stato perchè il mio umore in questi giorni è un pò così. Non sò. Però in questi giorni inizio a pensare che se una storia d’amore è finita, è finita. E’ come se si rompe qualcosa e non si può ricomporre. Hai ragione Luna a dire che è meglio fare la spesa, riprendersi in mano la propria vita…ma in alcuni momenti è così difficile. Ci sono dei giorni in cui faccio solo lo stretto necessario per arrivare a fine giornata, e quando sono nel letto pronto a cadere tra le braccia di morfeo i pensieri iniziano ad accavallarsi ed il sonno scompare. In questo momento penso che tutti siamo un pò più fragili…anche io ho pianto per lei tempo addietro ma adesso no. Ma nonostante questo mi manca la voglia di fare tutto… anche le semplici cose. Ieri la mia ex mi ha chiamato, certo non per tornare insieme penso, forse per sapere come stavo. Non le ho risposto….non ho nemmeno voglia di parlare con lei. Preferisco guardare avanti piuttosto che rimanere sempre legati ad un ricordo di quello che era e mai più tornerà. Se poi un giorno avrò la voglia di chiamarla lo farò… Ho mille progetti che vorrei iniziare in questo settembre, un pò come si fà all’inizio dell’anno quando si hanno tutti i buoni propositi….vediamo che cosa riuscirò a fare. Ma è dura perchè in certi momenti ci si sente soli anche in mezzo a milioni di persone. Anche in famiglia…anche se così non è. Però come dice Luna dobbiamo darci una mossa. Le cose non si sistemano sole, certo il tempo aiuta (si dice così), però dobbiamo essere noi il primo cambiamento che vogliamo vedere nella nostra vita. Tutto adesso sembra richiedere uno sforzo immane…però alzando la soglia del dolore magari sarà meno difficile. Non sò…però ringrazio a tutti voi perchè mi fate sentire meno solo….e sò che mi capite.
Un abbraccio
Danilo
CIAO DANILO,
Ti senti stanco perchè la mente consuma molte più energie di qualsiasi altro organo.
Pensare a loro, ma poi più che a loro, a noi FELICI quando eravamo con loro, ci rende il futuro inaccettabile! sì tesoro………, ma basta un amico a cena e vedi tutto in un’altra prospettiva.
Loro ci hanno delusi, ma poveri loro……….. NOI VALIAMO, anche senza loro.
Abbrax 😎
Luna 🙂 è vero,la discussione sulla psicologia poteva anche non iniziare, ma già che ci siamo….(certo che mi piace come la pensi, o meglio che tu pensi! 😀 ) Beh penso di aver già risposto dicendo che non mi sono trovata bene Io con Quella prsicologa e che in generale molti studenti sono testine di ricotta, dubito (ma è la mia opinione) si trasformeranno in grandi menti ….( c’è chi sostiene che il complesso edipico sia nato con Freud non sapendo neppure chi fosse Sofocle- mioddiooooooo!!!!!!!!- ma questi son casi estremi fortunatamente ). Ad ogni modo non sono il tipo che non cerca la strada più consona a sè per risolvere un disagio, un problema, anche un dubbio esistenziale. ad esempio quanto vorrei avere le risposte alle mie domande! ma non le ho.
Torno al mio “dramma”: il mio ex tornato dalle ferie si è rifatto vivo,dicendo che mi ha pensata molto.mi ha anche portato un bel regalo.quando me l’ha dato mi sono emozionata.mi ha baciata.mi sono tirata indietro ma mi sono uscite due lacrime che pensavo di annegare.poi mi ha detto”non piangere,io sono bravo e ti voglio bene” 😐 mi sembra una specie di sogno.anche star qui a cercare di riassumere.così dal nulla mi ha proposto un w.e in tenda,da soli.torno a casa con la testa sulle nuvole.sentimenti assurdi per me che voglio e pretendo essere LINEARE.Gli ho risposto che per il w.e si vedrà.Oggi al telefono mi dice che ha litigato con tutta la famiglia perchè lo scorso natale (quando ancora stavamo assieme)sua sorella e suo fratello hanno organizzato una gita a londra “tra fratelli”(io ero esclusa)ed invece solo oggi ha saputo che vanno anche la fidanzata di suo fratello e un’amica della sorella.Ovviamente si mostra incazz perchè “se lo avesse saputo si sarebbe portato chi voleva lui”.Ho pensato che in realtà sia stato tutto organizzato da dicembre.Gliel’ho detto e mi ha risposto che non ho motivo di dubitare di lui, che l’ha saputo solo oggi(!),che noi stiamo bene come stiamo, non dobbiamo tornare indietro alle vecchie gelosie o ai vecchi rancori ma costruire un rapporto nuovo.
Ragazze, voi mi dite che sentite la mancanza e non sapete come facciano a stare senza chiamarvi,sapere come state,etc. Io vorrei invece coerenza.Se mi cerchi, se mi proponi un w.e pur sapendo che tanto non te la dò( gliela darei ma sarebbe come svuotarmi)e mi dici che pensi a me e mi fai i regalini….beh io impazzisco. e allora altro che psicologo, psichiatra d’urgenza
So che non importerà ai più…comunque vi aggiorno:
tornata ieri dalle vacanze assolutamente “nuova di zecca”; non ho avuto nessuno in particolare…solo baciato un bellissimo ragazzo! e, ancora, sto benissimo, ho ricominciato a mettere a posto l’armadio e a cucinare per me e per gli amici…non lo ho più nè sentito np rivisto e spero che non mi farà effetto…comunque sono ricominciate le telefonate di ragazzi/uomini che mi cercano a tutte le ore del giorno e della notte e, finalmente, ciò che faccio per me non è per non pensare a lui…SONO VERAMENTE FIERA E FELICE, AUGURO A TUTTE/I LO STESSO LIETO FINE, BACI!
Allora rimettendo un pò di ordine nel caos totale…dunque qui ci sono io che sono innamorata più che mai ma che ho diffidenza per ciò che mi dice.c’è lui che mi dice che sta bene da solo ma che gli manco,che non sa che rapporto sia il nostro, che forse facciamo bene a non definirlo,perchè lo limitiamo.ma c’è anche il bisogno mio di avere delle garanzie.sono la sua amica-amante-ex o cosa?Io vedo solo un ragazzo un pò immaturo e che non sa davvero cosa prova…lo amo e non gliene faccio una colpa. mi dice anche che se volergli bene per me è un dramma farei meglio a non sentirlo piu’. poi mi chiama. perchè è vero che senza mi manca l’aria.dico e ripeto sempre che solo noi possiamo stabilire ciò che è giusto per noi.dobbiamo prenderci cura di noi stesse/i.Così mi chiedo se sia piu’ sano rivederlo e stargli vicina come se nulla fosse,perchè questo mi fa stare bene nell’immediato,o se non risentirlo piu’…e quest’ultima cosa mi distrugge e son riuscita solo per qualche giorno a rispettare il patto con me stessa.Davvero a volte mi sento addosso 14 anni, il problema è che li ho superati da molti anni invece!!!è avvilente. mi sento io la pazza.volevo dargli la mia vita.non l’ha voluta,diceva che ci saremo fatti solo del male. io sono impazzita. http://www.youtube.com/watch?v=5XGvHwCKxoA
Anna,vorrei avere la tua forza nel reagire agli eventi.Non deve sembrarti sbagliato se mentre vivi un dolore immenso per tua madre senti anche la sua mancanza,perchè un amore non riuscito fa un male cane.sono due dolori diversi che purtroppo possono viversi simultaneamente.Banale dire che ne uscirai più forte,quando credo che in certi casi della vita,inaspettatamente(e forse non per tutti)scopri di avere una forza immane dentro.Non chiuderti.è un momento della tua vita che devi vivere ma non c’è nulla che sia per sempre,neanche questo male.Sfogati ogni volta che ne hai voglia,senza mai perdere di vista la bellezza e la forza che ti porti dentro.
@heidi
Forse hai ragione, una cena con gli amici può solo farmi bene. Solo che molti sono in vacanza..anche i colleghi…e, come adesso, sono completamente solo e non posso andare a casa perchè non ho ancora finito tutto. Uff… Venerdì torna anche il mio migliore amico dalle vacanze, è andato in spagna con gli altri amici ma io no visto che ero appena tornato proprio dalla spagna. Comunque ci siete voi!!! Il periodo delle ferie estive è un pò così…passerà.
Dici che valiamo? vedendo quello che c’è in giro mi definisco un diamante grezzo 🙂
@marianna
Nella mia vita, per mie esperienze e per quelle di amici molto vicino a me, ho capito che su questo argomento uomini e donne la vedono in maniera diversa. Sono pochi gli uomini, e dico pochi, che lasciano la propria ragazza quando questa lo cerca. Se invece è la donna che lascia e l’uomo la cerca, non torna mai. Forse perchè come dici tu marianna siamo poco coerenti, sarà perchè siamo il “sesso forte” ma non in tutto. Sarà forse solo paura di rimanere soli? Penso che ogni “caso” sia un caso a sè. Ma non cercare coerenza in una cosa che di coerenza ne ha poca secondo me….
E se mi permetti ti faccio una domanda…ti fidi ancora di lui? Saresti pronta a mettere la tua vita nelle sue mani?
Un abbraccio a tutti/e
Dani
MARIANNA: scusa, ma sfugge (a me almeno) dal resoconto il centro della questione.
In tenda e/o a Londra in qualità di cosa?
Mi sembra più centrale dei parenti vari, del calendario e della questione dargliela o no ecc, seppure sono ovviamente anche collegate.
leggendo su vari siti ho letto questa frase…è per voi…è per noi
Nessuno merita le tue lacrime e i tuoi pianti, e colui che li merita veramente non ti farà mai piangere.
Un abbraccio
Luna 🙂 mi stavo facendo la stessa domanda. nel senso che è vero…rileggendomi oggi ho postato il sunto di troppi avvenimenti e mi sono persa il nucleo essenziale,su cui bastava fermarmi a riflettere già dal principio: in qualità di cosa? in qualità di Marianna,tralasciando tutto il resto…in sostanza in qualità di non fidanzata ma neppure di amica. in concreto ho realizzato che non posso nè devo aspettarmi spiegazioni, nè dovrei domandarmi quanto sia stato sincero nè pretendere che faccia pace col cuore e col cervello. normalmente e lucidamente devo solo ritornare alla consapevolezza che non stiamo più assieme e così è. nanni dice “mi devo difendere” 🙂 io non so più assolutamente che fare. forse appunto non devo fare nulla.
Danilo il mio cuore va piu’ lento del mio cervello 🙂 ghgh ma stavolta non so davvero, non vedo perchè dovrei credere alle sue parole,lucidamente non affiderei la mia vita nelle sue mani,no.Vorrei tanto riuscire a credere che mi vuole davvero bene,magari non mi ama piu’ ma mi rispetta davvero e in fondo sente affetto sincero. questo vorrei crederlo. ma mi viene difficile.E’ possibile che sia piacevole per lui?non si rende conto davvero di come posso reagire io quando mi bacia e mi dice che mi pensa? 😐 quando ho lasciato il mio “ex ex” dopo molti anni avevo la morte nel cuore ma non ero piu’ innamorata.ho tagliato i rapporti perchè sapevo che lui stava soffrendo.Non so se ho fatto male,ora non lo sento da anni e mi chiedo come sta,ma ho quasi paura di spuntare nella sua vita turbando la sua potenziale serenità. e dire che col tempo potrei farlo.Invece adesso amo un piccolo uomo che segue gli umori del giorno,che non si fa domande concrete su noi,che probabilmente vuole solo tenermi buona(a che?!)-Scusate oggi ho davvero appesantito con le cronache-e poi proprio io che dico sempre di Spostare l’attenzione su altro,Concentrarsi su se stessi, Costruire su macerie, Leggere leggere leggere,Studiare, Farsi una canna,Farsi una corsa,Farsi qualcuno,etc…-
http://www.youtube.com/watch?v=nX-LmIW_NW0&feature=related
Così è la vita. Un pò beffarda.