La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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@Sun
Ho letto con partecipazione il tuo messaggio di Agosto.
Capitò naturalmente anche a me di rivederla dopo mesi, per caso, e piansi amaramente, tanto, tanto. Poi passa, nel senso che realizzi che si tratta niente più di una reazione “fisiologica” ad un trauma – perché qui non si parla di una fine più o meno normale di un amore bensì di una fine traumatica, all’improvviso, senza preavvisi. E quindi ogni trauma porta le sue conseguenze (“trauma” in greco significa infatti “ferita”). Se la prendi come un riflesso, vedrai che sarà anche meno drammatico affrontare la prossima (perché ci sarà ancora) ricaduta. Un po’ come il mal di testa, per dire. La medicina non è egoismo bensì, semplicemente, amore per sé, che è una cosa molto diversa.
Un abbraccio e in gambe,
S.
Sto malissimo…
sono caduta in una depressione senza via d’uscita…e a dirvela tutta ho davvero paura dei pensieri che a volte passano per la mia testa…
Sono stata lasciata circa un mese fa dal mio unico ragazzo, eravamo fidanzati da 14 anni, siamo cresciuti assieme…avevamo un rapporto come credo non avrò più..ma non è questo quello che mi spaventa, quello che mi spaventa è la vita senza lui…mi terrorizza l’idea di non averlo più al mio fianco, di non poter più condividere la vita con lui..
Fino a qualche mese fa ancora ci guardavamo negli occhi come il primo giorno..con i lucciconi, sempre mano nella mano, abbracciati la notte e con le mani legate…
Certo non sono sempre state rose e fiori (mi ha anche tradito e io ho perdonato)ma sentivo che lui era l’altra metà della mela, del cuore..
E sentivo che anche lui provava le stesse cose..
Purtroppo però in un momento di suo cambiamento, di necessità di creare qualcosa, forse in me non ha trovato la giusta spinta, mi ha chiesto più di una volta aiuto, dicendomi che voleva stare con me e creare qualcosa, ma dopo averlo sentito tante volte dire queste parole forse non gli ho dato abbastanza fiducia..ed ecco che un’altra se lo è portato via…
L’amore della mia vita, la persona alla quale avrei donato tutto il mio amore per il resto dei giorni..Ancora lo sento, lui non mi ha detto che è definitivamente finita, dice che è in crisi, che questa persona ha creato confusione nella sua testa..che deve capire..
Non riesce forse a lasciarmi definitivamente e io non riesco a smettere di cercarlo pur sapendo che mi faccio ulteriormente male..
Ho paura che pensi che lo lascio libero di anadre, che non gli voglia abbastanza bene…
Il mio cuore sanguina e non si da pace…
Non mki sembra la mia vita, mi sembra un incubo, mi sembra impossibile che lui non mi voglia più…
Non so da che parte rifarmi..ormai non dormo da giorni, non ho più fame..e ho paura anche di morire piano piano senza lui..è cosi che mi sento…e qst mi fa paura…
Ciao Giu, ho letto il tuo messaggio e vorrei dirti solo poche cose… a me è capitato 4 anni fa (quando scrissi di me in questo forum) e quello che allora mi sembrava irreale, orrendo, terrificante si è poi trasformato in energia vitale, in voglia di cambiare e di far crescere di me cose che avevo lasciato morire… Ora ti pare impossibile, osceno quasi, lasciare andare questa storia… ma con un po’ di tempo e di ‘lavoro’ sui propri pensieri, desideri, sentimenti, questa esperienza diverrà un percorso di rinascita e di crescita. Dalla fine di un amore, si impara, più di tutto, ad amare le persone che siamo al di là di quello che le altre persone ci danno o ci tolgono. Certo che paura e dolore ci abitano e ci fanno star male. Ma sono l’altra faccia della medaglia di tanta gioia a venire… un abbraccio.
Ciao Giusi..e grazie per la tua risposta…
forse la mia situazione è ben più complessa…
Io ho vissuto tutti questi 14 anni completamente in base a lui…per scelta mia ovviamente…ho lasciato tutti quelli che potevano essere i miei interessi e i miei amici a 20 anni…ho camminato tutti questi anni a braccetto con lui…mi ci sono ancorata come ad uno scoglio…e ora sono in balia di un mare in tempesta…
Il nostro era un rapporto molto intenso..fino a non molto tempo fa sembravamo una coppia di fidanzatini…
E purtroppo non me ne faccio una ragione, non capisco, non accetto che lui adesso sia felice con un altra…Non posso credere che non ci saranno più le nostre abitudini, le nostre gite, la nostra vita assieme..e non posso credere che a lui sia passato tutto cosi..
So che succede, non sono la prima e non sarò l’ultima..ma io sono una persona molto fragile..ho bisogno di sicurezze continue in quanto insicura di me..e tutte quelle che avevo e che mi facevano guardare il mondo a testa alta quando c’era lui accanto a me, sono crollate tutte assieme…
Non so come uscirne, presto prenderò un appuntamento per un aiuto esterno..la paura di morire di dolore per la sua perdita è enorme..
Ciao Giu, mi spiace molto per la tua situazione. Io so come ci si sente dopo 6 anni, non oso pensare 14 anni…Detto ciò tu continui comprensibilmente a scrivere e parlare dei lati positivi della vostra storia.
Ma se è andata così qualcosa non funzionava, ti pare? In particolare hai citato già una sua scappatella, oltre che sue indecisioni.
Prova a razionalizzare a mettere insieme i pezzetti del puzzle perchè qualcosa non ha funzionato ci devono essere delle cause che possono esser scaturite da entrambi oppure (raramente) solo da parte di uno dei due.
Forza e coraggio, qui c’è chi ti può ascoltare.
Ciao un abbraccio
Ciao Giu, chiaro che ogni vita ed ogni storia è diversa… e sicuramente 14 anni sono tanta parte della propria vita. Ognuno poi sente un dolore proprio, fatto della propria unica e irripetibile esperienza. Ma una cosa posso dirti, nella vita di tutti vi è stato, vi è o sarà un abbandono. E’ quindi un evento che prima o poi accade. Questa tua insicurezza, questo modo di vederti e descriverti c’erano, da quello che penso di capire, anche quando c’era lui ed anzi, tu stessa scrivi, che ti appoggiavi totalmente a lui. Quindi si tratta di ‘cogliere’ questa rivoluzione nella tua vita per far si che alcune delle paure e insicurezze si trasformino e si temperino. Per far si che tu possa sentirti più forte e capace… Penso che tu abbia avuto un’ottima idea a rivolgerti ad aiuti ‘esterni’- terapie o altro. Come vedi, hai già splendide risorse per affrontare le cose e ne scoprirai, sono certa, tante altre che pensavi di non avere.
Un giorno, quando pensavo di soffocare dal dolore, ero in bici per andare a vedere un appartamento dove trasferirmi dopo la separazione… e ho provato a sentire solo la sensazione del vento e del sole mentre pedalavo. Li ho percepito la grandezza della vita anche quando ci sembra ottusa, inutile, insopportabile. Ricerco sempre quella sensazione quando sto male… Forse ti può aiutare ricordare il senso di libertà che penso tutti abbiamo provato in un qualche giorno, magari d’infanzia, in mezzo ad un prato o su una spiaggia… Quella sensazione, vera, che ti fa sentire che il resto della nostra vita inizia sempre da adesso e che lasciare lo scoglio per affrontare il mare, seppure spaventi da matti, può diventare straordinariamente bello e gioioso. Un passo alla volta…
un abbraccio grande.
G
Continuo sempre a pensare io che gli animali sanno amarti piu di ogni cosa al mondo.
Devono crescere gli esseri umani su ogni aspetto e lato.
Giu: hai ricevuto risposte bellissime ma io vorrei aggiungere una considerazione razionale: sembra che tu fossi completamente dipendente da lui. Questi amori, dove uno dipende molto dall’altro, soffocando ogni altra propria capacità di realizzazione, hanno generalmente questo esito. Perché l’altra parte, quella che fa da spalla, “sente” che il rapporto non è paritario e, alla fine, si stanca. Se poi pensi che il vostro era un fidanzamento eccessivamente lungo (perchè? Te lo sei chiesto?) puoi capire che, infine, lui non ha retto e ha cercato altrove un altro equilibrio. Intendiamoci: è più facile perdere un regno che un’abitudine. Anche un amore può diventare abitudine, noiosa magari, ma a cui ci si è, appunto, abituati. E’ probabile che un tipo come lui, che tende ad adagiarsi alle situazioni comode, torni indietro. Quindi, il problema non è soltanto “lui torna o non torna”, ma “come potrei vivere questo amore senza essere più dipendente ma complementare”?Io, oltre alla normale sofferenza per il tradimento subito, mi preoccuperei di capire bene dove ho sbagliato, per esempio, quando lui ha tradito e tu hai perdonato. Non si tratta di perdonare, ma di capire perché lui lo ha fatto. Perdonare senza capire non ha senso. Il perdono ha senso se entrambi vogliono riparare gli errori commessi. Insomma, non deve essere una cosa formale.
Quindi, analizzati ma analizza anche lui, che, in tutta la vicenda, non ci fa quel che si suol dire una bella figura. Comodista, un po’ traditore..sempre in bilico per non perdere nessuna delle due..forse meriti di meglio. Ma occhio a lui o al prossimo: niente dipendenze e realizzarsi in prima persona perché l’altro, purtroppo, può sempre venir meno…ma noi abbiamo il dovere di restare integri. Qualcuno, a cominciare da noi stessi, ha bisogno di noi. Auguri di cuore a te e a tutti!
LOREDANA!!….TU….COLEI CHE HA APERTO
QUESTO THREAD!! CHE FINE HAI FATTO? :))
Ciao giu, se ti va ascolta questo breve video di Morelli:
http://www.riza.it/raffaelemorelli/psicologia/4403/via-i-pesi-mentali-solo-cosi-stai-bene.html
Io l’ho trovato utile e nella parte finale si riallaccia ai consigli che ti hanno dato qui.
Un forte abbraccio.
@Giu
La buona notizia, in tutto questo, è che non morirai, vivrai ancora e meglio, e amerai di nuovo. Vero come il sole di domani.
Ma la via per arrivare a questa consapevolezza e questa nuova realtà è purtroppo lunga, difficile e dolorosa.
Sono sempre qui…
ho la testa annebbiata dalle mille domande che mi assillano e dai ricordi che mi perseguitano…
Ho perso 5 kg in pochissimo tempo e sento che questa mancanza sta davvero diventando difficile da affrontare…
Sto cercando un buon terapista ma non voglio rischiare di cadere nelle mani sbagliate…
perchè ho realmente paura di non uscire da questo “lutto”..ho paura di essere, anzi so di essere, troppo fragile…
Non me ne faccio ancora una ragione, non comprendo…non accetto…
Lo so che ognuno ha avuto la sua storia..ma davvero questa pensavo fosse per la vita, da entrambe le parti…
Non so più chi sono…ho paura di rapportarmi al mondo…alla gente…
Ho conosciuto lui nel 99 e nel 2001 ci siamo fidanzati..pensavo, credevo, speravo che sarebbe stato per sempre, anche per il tipo di rapporto che avevamo instaurato.
Per me lui è il mio mondo, il mio tutto, il mio porto sicuro e adesso mi sento in balia del vento, delle onde.
Era la persona di cui avevo bisogno, amorosa, dolce, attenta, premurosa e io avevo e tutt’ora ho un bisogno immenso di amarlo.
Non so “GABRY” cosa intendi per “E’ PIù FACILE PERDERE UN REGNO CHE UN ABITUDINE”..
14 anni di ricordi sono un immensità, e il problema, è che, tradimento a parte, sono uno più bello dell’altro…
Mi chiedo se è possibile riconquistare un uomo, se è possibile farlo tornare…
Perchè per me la vita è un pò finita qui…
Grazie
Giu, il tuo dolore è immenso ed è normale che tu ti senta sopraffatta in questo momento, in questa situazione. Ti dico solo di amare te stessa anche in questa circostanza, anche in mezzo alla tempesta, anzi più che mai adesso, con tutta la dolcezza, la comprensione, il rispetto e la forza che avresti senz’altro, se una tua cara amica attraversasse questa pena.
Quello che riserva il futuro, un riavvicinamento o la fine definitiva di una storia, non lo puoi sapere. Ma indubbiamente chiunque (re)incontrerai sarà bello e importante che trovi una persona che si ama e che tiene accesa una candela, anche quando sta male.
Per me, nei momenti più bui, gli amici (anche se a volte mi pareva sottovalutassero la mia sofferenza) sono stati una fonte di amore e di affetto e mi hanno ‘traghettato’ a quella parte di me che ha ri-accolto la Giusi disperata, desertificata e ferita. Quindi, terapeuta o meno, intanto circondati comunque delle persone di cui ti sei fidata e ti fidi (e che magari sanno di qualche buon terapeuta 😉 ) – un abbraccio grande!
@giu
Per quanto ti possa sembrare assurdo, duro e crudele, credimi se ti dico che la persona che descrivi *non è* (più, perlomeno) la persona che ti ha lasciata.
Tu credi di parlare di lui, del *tuo* bisogno di amare *lui*, ma in verità stai proiettando la *tua* capacità di amare all’esterno, verso di lui – che, incidentalmente, era uno che ti aveva già tradito… Partirei da qui. Chi non ama non tradisce. Punto. L’averlo perdonato ha donato a te altro tempo (mesi? anni?) per stare insieme e ha probabilmente deprivato lui della possibilità di andarsene.
Quando quella miserabile con cui credevo di stare per tutta la vita mi lasciò per una persona conosciuta *tre* giorni prima si rivelò per quello che era – io accecato non avevo visto: egoista, narcisista e fondamentalmente stronza.
Quattordici anni sono un’immensità. Ma ce la farai perché scrivi cose di grande dolcezza e qualcun altro lo noterà e ti vorrà accanto. Questo è vero come il sole di domani.
Ma in mezzo c’è la notte – che dovrai vivere purtroppo e sopportare e superare, terapeuta o non terapeuta. In un certo senso il tuo compito è molto difficile: dovrai ingoiare questo tempo duro, terribile, di solitudine e risalire pian piano con cadute, scoraggiamenti, pianti (quanti!) in alto.
Ma ce la farai. Devi esserne sicura.
Concedimi una citazione holywoodiana: guardati “The Dark Knight Rises” e guarda la scenda della fuga dal pozzo (metafora della vita), quando Christian Bale si eleva dalla massa senza speranza e senza forza, tentando ciò che gli altri non hanno più il coraggio di fare.
Cogli questa notte come un periodo per conoscerti ancora più a fondo ti quanto tu non creda. Ne uscirai cambiata, con sofferenza, ma molto molto più forte.
Ne parlo per esperienza (purtroppo).
GIU, non immagini quanto ti sia vicina, come le altre persone splendide (GIUSI, SACHIN),che dicono cose esatte perché vissute nel profondo. Giustissimo, come dice GIUSI, uscire con amici, fondamentali come altri svaghi minori (es.sport e ballo, che rilassano, aiutandoci a concentrare l’attenzione sui movimenti del corpo e rilasciando l’endorfina, ormone naturale che dà benessere,leggera euforia e gioia di vivere).Però, desidero aiutarti guardando il problema dal punto di vista razionale.Ripeto: come è possibile essere fidanzati circa 13 anni, senza pensare a sposarsi? E accettare un tradimento senza andare a fondo? E’chiaro che il vostro rapporto era basato su un terreno fragile, perché le vostre personalità non sono ancora ben strutturate. Tornare sui propri passi è tipico delle persone molto giovani o profondamente immature (opportunisti, superficiali, infantili etc.).Ogni tanto, prova ad interrompere il circolo della sofferenza (che è soprattutto orgoglio ferito perché è difficile, parlando razionalmente, rimpiangere uno che ha tradito e che in 13 anni non ha fatto una sola proposta concreta) e rifletti su queste cose. In 13 anni, siete cresciuti in modo diverso. Ognuno di voi è maturato indipendentemente dall’altro. Vi siete fatti compagnia senza pensare al futuro. E questo non è normale. In 13 anni, si cambia molto e, se non si vive un progetto comune, ci si può ritrovare diversi e non capirsi più. Poi, non racconti come reagisce lui,se ha momenti di crisi, sofferenza. Sembra che tu abbia vissuto questa storia da sola e lui sia solo un corollario. E’ più facile perdere un regno che un’abitudine, nel senso sia che lui ritorni, solo perché abituato a te, sia che tu soffri più perché si è interrotta un’abitudine che per la fine di un rapporto vero. Pensaci: lui potrebbe tornare o tu potresti incontrare un altro: in entrambi i casi devi trovare una risposta matura per non ripetere i vecchi errori.Facci sapere.Auguri a te e a tutti!!!!
Giu’ io sto nella tua analoga situazione per una donna di cui mi ero innamorato perdutamente ed avevo costruito un bel legame. Sto abbattuto per questo motivo perchè tuttora mi sento illuso, con il cuore spezzato in milioni di parti. So cosa provi dentro ed è indescrivibile.
Io sono anni che ne soffro e ormai sto sclerando sul fatto che si sia rifatta una vita, abbia dimenticato totalmente me e cosa le ho donato nel corso degli anni.
Ecco perchè mi schifo degli esseri umani. Sono insensibili, non sanno AMARE ma solo sfruttare ogni occasione per i loro sporchi interessi. Possono sembrare all’apparenza “speciali” unici ma conoscendoli nel corso di anni e anni ti accorgi di una atroce verità.
90% di questa società e non è un dato di fatto, ma realtà è dominato da questi bastardi che non si fanno scrupoli nel scalfire l’animo, o la dolcezza che si possiede.
Io la vedo cosi’ da anni. Ho sfiducia generale ora verso una ragazza perchè non mi fido di questi tempi cosi’ malvagi.
Spero veramente che questa umanità cambi perchè è portata a compiere del male, come qualcosa di innato.
MUSIC88:hai ragione. Ma non del tutto. Se ci sono ragazze come GIU, GIUSI etc.., vuol dire che non tutto il mondo è schifoso. Certo, c’è gente indegna, cui oggi la società consente tutto, perché c’è uno scadimento dei valori morali eterni: onestà, fedeltà, bontà, altruismo, sincerità, che non sono parole ma le più alte espressioni dell’animo umano. Possiamo essere angeli (o il contrario): dipende da noi. Coraggio! Se ci sono ragazze come Giu e Giusi, val la pena di vivere nella speranza di trovare una di loro, cioè un po’di felicità su questa terra. Non rimuginare sempre. Esci di casa, incontra gente, parla e vedrai che le cose possono cambiare. Un po’ dipende anche da noi! Buonissima domenica e auguri a tutti. Facci sapere come va
Io l’avevo trovato l’angelo….attento,sensibile,dolce,premuroso con grandi valori…si mi ha tradito e io non l’ho mai fatto…ma ho perdonato perche’lo conosco e conosco la storia difficile della sua adolescenza “non vissuta”…progetti cominciavamo a farli da non molto,prima per una serie di problemi e cause non ci era stato possibile attuarli…ma quello che piu non mi da pace,quello che ancora non accetto,che non voglio vedere e che probabilmente e’ davvero finita…e io purtroppo non voglio accettarlo…So come eravamo fino a qualche mese fa…ancora mano nella mano ci guardavamo con gli sbrillucichi agli occhi…e parlavamo di come eravamo belli assieme…che non potevamo vivere l’uno senza l’altro…poi a Maggio in un periodo un po’stancante e difficile per lui,in un periodo do suo cambiamento e arrivata lei…piu giovane di 10 anni e me lo ha portato via…lui ha provato qlc e tutte le certezze che aveva probabilmente sono crollate…continua a cercarmi ogni tanto…dice che gli manco…ma che per ora sa che ha fatto la scelta giusta…che nn poteva restare con me senza essere certo di amarmi davvero…e io sono qui che mi faccio duemila domande…forse se in alcuni momenti avessi agito in maniera diversa adesso sarebbe ancora qui…lui era ed e’ il mio punto di riferimento…gli ho dedicato tutta me stessa…14 anni di vita…mi sono annullata x lui…non ho piu niente…amici…interessi…non vedo altro che lui..e se penso ad un domani senza mi vengono o conati di vomito…sono a questi livelli…quando hai conosciuto il paradiso e ci hao vissuto tutti questi anni come fai a riscendere e vivere all inferno?! Ho paura di non riuscire ad andare avanti….
Giu, non ti conosco e quindi certamente quello che scrivo può suonarti lontano o sbagliato o semplicemente inutile. Ma poiché questo luogo anni fa ha contribuito a farmi uscire dalla grande sofferenza in cui vivevo, continuo a parlare… :). Lo so che chiunque ti dica che ha provato cose simili alle tue non allevia la tua sofferenza. So che in questo momento vedi e senti solo lo strappo e l’assenza… e vorresti svegliarti da un incubo, vorresti stare li dove pensi sia la felicità perduta. E’ un lutto. E questo accade.
Ma rileggiti fra qualche giorno o settimana. Rileggi quel: ‘mi sono annullata per lui’… e prova a sentire che cosa ti sei negata in questi anni e perché. Io credo tu abbia rinunciato a molto, per paura. Adesso che il tuo timore più grande (l’abbandono?) sembra si sia palesato, non aver più paura e guarda quello che puoi essere e fare con il dolore e con la nausea. Prendi questa roba e convertila in compassione e amorevole attenzione per la tua parte fragile. Ci vuole tempo, pazienza, ma una qualche mattina, quando potrai, alzati presto, bevi un bicchiere d’acqua, inizia a muoverti e a respirare all’aria aperta. Il corpo a volta ‘sa’ più della mente… e prendendoti cura del tuo corpo alcune cose ti appariranno meno offuscate e tetre.
Hai chiamato un terapista? Stai parlando con qualcuno di cui ti fidi? oppure anche con chi non conosci benissimo ma che istintivamente ti pare gentile e in ascolto?… Facci sapere come va. Un grande nuovo abbraccio. Giusi
@Gabry; grazie per le belle parole e per la stima! riscaldano il cuore…
@music88: l’amarezza a volte è indispensabile per proteggersi da un grande dolore. ma poi se ci apriamo alla vita e agli altri si scoprono (o almeno a me accade questo) due cose importanti- la prima è che spesso se gli altri si comportano in modo egoista e insensibile è, in molti casi, perché sono oltremodo impauriti ed incapaci di comunicare onestamente e chiaramente i propri sentimenti e i propri bisogni; la seconda è che rimanendo aperti e in ascolto di sé e degli altri, più facilmente e rapidamente si impara a ri-conoscere chi si ha davanti e ad illuderci meno, a proiettare di meno negli altri quello che vorremmo essere o diventare. Mi spiago: se rimango chiusa in casa a rimuginare sulle bruttezze del mondo ma non esercito compassione, scambio, dialogo con gli altri, delle due l’una: o quando esco vedo tutti brutti e malvagi, o se, per caso, incontro una persona che accenna ad una gentilezza magari senza voler scoprire altro le affido tutte le qualità che vorrei trovare senza troppo approfondire, col rischio di essere “manipolato” dal primo narcisista o cinico, tanta è la sete/fame d’amore … se invece sto insieme agli altri, frequento gruppi di persone, mi apro con i colleghi etc, avrò antenne più sensibili e in ogni caso sicuramente troverò momenti di gioia e condivisione in cui l’amore e l’affetto sono già parte della mia vita… Per dirla in breve, la chiusura e la diffidenza realizzano, a lungo andare, i nostri più grigi presagi.
Non la faccio facile… non è una cosa che viene spontanea, tantomeno quando si è arrabbiati, stanchi, doloranti. Comporta piccoli grandi tentativi un passo per volta. Piccole concessioni a sé stessi e agli altri. E tuttavia, credo ne valga la pena.
Un mega saluto e in bocca al lupo a tutti! G
GIUSI: alla tua analisi, esatta, aggiungerei una piccola cosa: spesso siamo noi a determinare la fine di una storia perché troppo deboli o troppo pigri. Nel primo caso, siamo deboli con persone che non amano un rapporto paritario o, peggio, protettivo,perché preferiscono essere dominati per cui non sopportano una persona dipendente da aiutare, sostenere etc..
Nel secondo caso, il motivo della rottura è nella pigrizia che impedisce di cogliere e reagire ai cambiamenti dell’altro. E cerco di spiegare il perché. Una storia va avanti come una moto, in cui tutte e due le ruote hanno la stessa velocità. Ma se una ruota gira a vuoto e l’altra va per conto suo, la moto sbanda e cade. Questo succede se noi non riusciamo a seguire le evoluzioni del partner o se, quando ce ne accorgiamo, facciamo finta di niente. Poi, il prezzo della nostra disattenzione ai segnali di noia o disagio si paga. La soluzione è in una personalità forte e matura, capace di dire no quando una cosa nell’altro non va. E prendere in mano le redini del rapporto. Qualche volta, essere decisi e anche un po’ duri, serve. Ma i romantici non ne sono capaci e pagano un prezzo alto.
GIU: sai che ti dico? Capovolgi la faccenda, pensa in modo diverso: “Quanto è adatto lui a me? Mi piaceva davvero o era solo una comoda abitudine?” Guardati dentro e chiediti se davvero lui è l’uomo che desideri, uno che dopo 13 anni se ne va con la prima venuta. Prova a dire: “Non fa per me”. E se lo senti, cambia tiritera:”Non sei quello che credevo.Mi sono sbagliata”. Purtroppo, sembri molto dipendente e questo è il tuo problema. Ti annulli invece di costruirti..Il risultato? Una coppia squilibrata. Ma puoi riprendere la vita nelle tue mani. Non dovremmo mai dipendere del tutto da nessuno, neanche dall’amore più splendido perché la vita è così: prima o poi, ce lo porta via.Non esiste amore eterno. purtroppo. Facci sapere. Un forte abbraccio.
Purtroppo nel mio caso ho perso gran parte degli amici in quanto si sono realizzati sposandosi, costruendo legami solidi.
Io ho dedicato anni della mia vita considerandoli come fratelli e sorelle, ma sono stato ripagato in questo modo.
A 26 anni fa male questa situazione perchè mi sento devastato nella mia mente, e nel mio cuore. Ne risento fisicamente e psicologicamente di questi stati d’animo che mi pervadono e mi portano sulla perenne tristezza e angoscia.
La musica almeno mi è fedele, e non mi tradirà mai. Su quello posso contare ma in generale da me si dice che quando “dai una mano verso gli amici, loro tendono a prendersi l’intero braccio” senza farsi alcun problema.
Certo ne soffro da 6 anni ormai e non è cambiato nulla nonostante avessi cercato di costruire molti legami con altre persone.
La mia colpa è quella di essere generoso e buono con chi ho dinanzi, propenso per istinto sempre a donare il mio tempo agli “amici”.
In passato ho sacrificato me stesso sempre per amore dell’amicizia e di quel sentimento che molti chiamano “amore”, e alla fine mi sono schifato ormai di questo mondo, perchè ogni passo compiuto equivale nel mio caso ad un fallimento.
Da credente, penso sempre all’accostamento con Dio o che in un altro mondo totalmente differente da questo fatto di malvagità, le persone verranno amate per come sono dentro realmente: motivate anche dall’amore divino.
Ed è proprio su questo punto che vorrei sostenere una cosa. Gli esseri umani si sono allontanati tanto dai valori, principi nobili di un tempo, dall’amore che legava loro con Dio preferendo il materialismo, e Satana che tenta costantemente l’uomo sin dall’alba dei tempi.
Sii paziente Music, hai 26 anni e una vita intera davanti a te !
Le delusioni capitano a tutti e anche se so bene per esperienza personale che saperlo, non ti fa sentire meglio, sappi che servono per crescere, diventare più forti e sopratutto più consapevoli di quello che siamo e di cosa vogliamo…
se quello che si è perso lungo la strada della vita era vero amore, sappi che resterà sempre nel tuo cuore ma con l’aiuto del tempo, imparerai a ricordare ciò che è stato con più serenità, anche se probabilmente farà sempre un pochino male…
ne approfitto per mandare un grandissimo abbraccio a tutti coloro che circa tre anni fa, mi hanno davvero aiutato nel momento peggiore della mia esistenza. Vi devo molto, siete stati tutti splendidi !!!!
Un saluto :-))
@Max: concordo in tutto e per tutto…. anch’io sono grata a tutte le persone che quattro anni fa mi ascoltarono e mi aiutarono a non sentirmi sola!
è difficile accettare il dolore (in ogni campo peraltro) ma è questo che ci rende umani. che ci rende adulti. che ci fa affrontare la vita con dignità e amore per gli altri nonostante le delusioni.
Se si fugge o si reagisce con pura rabbia o cinismo o odio (troppo a lungo) ci creiamo un nostro inferno (e lo facciamo vivere a chi ci sta intorno).
@Music88: bellissimo il tuo amore per la musica! E condivido l’incredibile potere che ha nel farci emozionare. Io non sono religiosa, Music88, ma a me pare che la parte più intima e profonda di quel che io ho capito del messaggio evangelico (do per scontato che tu ti riferisca alla religione cristiana, ma magari sbaglio) è il riconoscere il volto del prossimo nel volto di Gesù e viceversa…
Speriamo..La tristezza è ormai mia compagna da svariati anni e non passa giorno che abbia solo ricordi negativi, situazioni indelebili dalla mia mente che mi hanno lacerato il cuore.
Ciao Giu e ciao a tutti! Anche io scrivevo qua tre anni e mezzo fà e anche io qua dentro ho trovato… tanto, infinito.. aiuto. Cara Giu.. vorrei poterti dare un abbraccio gigante perché mai dimenticherò quanto ne avessi bisogno al tempo. Perché alla fine ciò di cui si ha davvero bisogno in questi momenti dolorosissimi… è sentirsi rassicurati, amati profondamente, sostenuti. Avere qualcuno accanto che ci dica “Sta tranquillo. Passerà. Ed io sarò al tuo fianco minuto dopo minuto finchè quest’incubo finirà. Ne usciremo insieme”. Io sono stata fortunata. Ho avuto tanto amore sincero e forte accanto. Reale e “virtuale”. E quel maledetto tempo è passato. Oggi restano solo le cicatrici. Quelle resteranno sempre. Ma diventano una parte di noi, come le rughe. Adesso sono solo due le cose di cui hai davvero bisogno. UNO. Avere la CERTEZZA che questo strazio finirà. E questo qua dentro possiamo giurartelo in tanti. E possono giurartelo anche le persone che ti amano e che vivi ogni giorno nella tua realtà. Quando riuscirai a credere in questo, neanche un secondo prima, potrai passare alla fase due che consiste nel… E ADESSO??????? Per me non aveva senso più niente. Cucinare, pulire, lavorare, uscire, viaggiare… NIENTE. Ma piano piano riparti. Penso di averci messo sei sette mesi prima di riuscire a leggere qualche riga di un libro capendoci qualcosa 🙂 Cmq ripeto. Il primo passo sta nel comprendere e nel credere fermamente nella assoluta verità che l’intensità del dolore e dello strazio del momento scenderà col tempo sino a raggiungere livelli quasi impercettibili. Nel capire che il valore della vita è immenso e non è minimamente legato all’esserci o meno di un altro essere umano che decide in piena libertà, non per malattia o incidente, di non voler più camminare al nostro fianco. E, su tutto, un’enorme lezione di vita. Mai e poi mai e poi mai e poi mai e, ancora, poi mai… impostare un rapporto come hai fatto tu. Isolandosi dagli amici, fondendosi con…
@Sarah ha descritto con la massima accuratezza il processo di guarigione.
@Giu: prova a pensare proprio ad una ferita e al tempo e alla cura che ci vuole per rimarginarla. ma sai che prima o poi quella ferita si richiude! e che quella ferita sarà un po’ anche un’orgoglio.. 🙂 perché avrai attraversato un fiume, superato un ostacolo e ne sarai fiera.
<3
MUSIC88:che belle le tue parole! Beato chi ha un amico come te! Spera e gira e vedrai che persone stupende come te, che credono nei valori nobili, che credono in Dio, esistono ancora e tu ne sei la prova vivente…e poi si dice che i giovani non hanno ideali! MUSIC, vai avanti e vedrai e ricorda che, se c’è la tristezza, c’è anche la gioia di vivere i 26 anni..
GIUSI: anch’io concordo con le vostre analisi del processo di guarigione ma, per affrettarlo, dico che bisogna uscire un po’ dal clichet e dire: “Beh, ora penso che se lo avessi lasciato io, sarebbe stato meglio!”. A volte, un po’ di coraggio aiuta a definire le situazioni complesse e magari ad indirizzarle nel senso che desideriamo…ci vuole un po’ di forza…non essere quelli che subiscono ma quelli che decidono..
Qui non passa niente…il dolore è sempre più grande…non vivo più…non ha più senso niente..e io senza lui davvero non ce la faccio…lo amo più della mia vita, è la mia vita…lo è stato per 14 anni…e io parevo essere la sua…
Mi sembra tutto irreale, un brutto incubo dal quale ancora devo risvegliarmi…
non accetto, non capisco, non me ne faccio una ragione…
Io ho vissuto il rapporto, io so come eravamo insieme, so come era lui con me…so quelli sguardi cosa ci provocavano dentro…
E’un cordone dal quale non riesco a staccarmi…tutt’ora mi cerca, mi manda dei messaggi dove scrive che gli manco, che deve capire…lui ha caos o dice di averne e ne crea ancora più in me…
Sono finita in un brutto giro, o meglio, sto finendo i miei soldi a parlare con cartomanti e altri ne finirò per cercare una brava terapista..vi giuro a volte penso che farla finita sarebbe meno doloroso, di quello che dovrò attraversare senza lui…
un abbraccio e grazie a tutti
Ti ringrazio Gabry! Si vede che sei una bella persona dentro: attraverso le tue righe emerge ciò. In questo delicato momento ho bisogno di molto sostegno essendo entrato in una voragine vera e propria.
Spero che persone come Giu’ riscoprino un giorno la felicità. E come per un istante: tutto il dolore provato sia cancellato, ritrovando il piacere di vivere.
Confido molto negli ideali e principi perchè rappresentano le basi per ogni individuo. Mi auguro che ci siano ancora persone nobili, di animo puro che li esprimano attraverso piccoli gesti. Gesti cui possono significare molto per ogni persona.
Intanto su questa discussione Giu’ ha trovato delle amicizie stabili che possono sollevarla e aiutarla nella dura battaglia quotidiana 🙂
MUSIC88: hai una personalità splendida. Ma, per persone spirituali come te, servono circoli culturali, religiosi etc. dove si sperimenta l’etica ad alto livello umano e, appunto, anche culturale. Cercali nella tua città: troverai persone degne, filosofi, pensatori o anche persone che, semplicemente, pregano insieme (dipende dal giro in cui ti inserisci): generalmente, gli incontri sono gratis e puoi frequentare persone serie e buone con cui elevare lo spirito. Poi, hobbies,palestra, amici e..un po’ di beneficenza a chi sta peggio e ha bisogno di un sorriso e una mano tesa…
GIU:stellina, dove vai? Cartomanti? Ma puoi mai pensare che nelle carte è la nostra vita? Ogni volta, ti diranno una cosa diversa, ti faranno impazzire. Perché non ti informi? La cartomanzia è deleteria, già vietata dalla Bibbia tremila anni fa. Perché? Perché l’uomo che confida nelle carte è come chi confida in idoli di pietra:che aiuto potranno mai dargli? E, poi, tutti quei soldi buttati! Carissima, perché non vai in chiesa e parli con Dio? Cerca un bravo sacerdote, se credi,o uno psicologo se non credi. E fatti aiutare. Le carte possano cambiare il tuo destino? Purtroppo sì, ma in peggio. Perché ti leghi ad una dipendenza che ti fa scendere in un imbuto di angoscia.
Tu ami il tuo ex, dici, ma, dopo una frattura, un amore non è più quello di prima. O meglio, lo è solo nella nostra mente. C.que, se lui ti cerca, significa che non ti ha dimenticata. Quindi, coraggio! Prega, fa’ le novene, che non costano nulla, perché l’amore di Dio non si paga: è gratis! E, poi, chiediti dove hai sbagliato. Razionalizza. Non possiamo dipendere da una persona: se la persona amata viene a mancare che facciamo? Purtroppo, dobbiamo sopportare e pazientare. Ma, ripeto, niente carte e più testa. Più preghiera. E amicizie. Ricorda che stai stringendo un legame grave. Leggi il sito di Padre Candido Amantini: fai la novena a lui che è già beato. Ti aiuterà dal Cielo! Coraggio! Andrà tutto bene!
Cercherò di inviare la domanda al servizio civile sperando che venga accettato.
Spesso mi ritrovo Gabry a pensare che quelli che possiedono un animo nobile, e un grande cuore sono destinati ad essere soli. In ogni caso spero che questa situazione cambi e migliori passo dopo passo. Lo dico anche a Giu’ che merita come del resto tutti gli esseri umani, affetto e amore da parte del prossimo.
Sulle nostre strade incontriamo soltanto persone meschine che infrangono i nostri sogni, senza alcun rimorso di coscienza.
Molto spesso vivo in stati di positività alternati a negatività.
@Gabry: non so se Giu sia religiosa… io non lo sono ed ho cercato altri modi per trovare conforto. Per chi lo è, certamente la ‘preghiera’ può essere un metodo e una fonte di sollievo per chi la pratica.
A me ha aiutato molto il taichi…
Ci sono inoltre due cose che aggiungerei 🙂
a) attenzione alla ‘speranza’ del ritorno: dei dubbi e i contatti dell’ex, i suoi sensi di colpa e le sue titubanze sono fonte di ulteriore dolore e allungamento della fase di separazione che nella maggior parte dei casi comunque non porta ad un ricongiungimento fino a quando non si chiariscano davvero le motivazioni della separazione e cmq si superi la fase emotiva più intensa
b) userei cautela nell’uso del verbo ‘sbagliare’… ovviamente tutti facciamo errori- diamo per scontate cose che non lo sono etc etc. ma non è detto che questi comportamenti siano la ‘causa’ diretta della separazione. Ovvio che l’essere dipendenti e isolati non nutre un rapporto sano, ma ci sono casi di co-dipendenza in cui è proprio questo il collante di una coppia. Quindi in ogni caso al di là di tutto è utile capire cosa ci ha fatto rimanere statici e quello che invece ci rende dinamici e capaci di adattarci alle situazioni, a prescindere dal fatto che quei comportamenti abbiano o meno ‘causato’ la separazione. 😀 non so se son stata chiara…
con un esempio:
– mettiamo che una serie di comportamenti (gelosia, attaccamento morboso, etc) tengano a noi legata un’altra persona che però ci fa del male sotto molti aspetti… quei comportamenti potrebbero essere ‘giusti’ per il mantenimento della relazione, ma bisogna vedere a che prezzo e quale relazione –
– o viceversa, ammettiamo che comportamenti ‘virtuosi’ dal punto di vista dell’autostima allontanino l’altra persona: dal punto di vista della tenuta della relazione sembrerebbero sbagliati, ma tutto sommato per il proprio sviluppo e benessere mica lo sarebbero! quindi, il valore della relazione (o delle relazioni umane in generale) sta nella loro capacità di essere alimentate e alimentare le parti migliori di noi e non quelle più auto-castranti e negative.
Giu, se mi consenti, finisco con 3 consigli…: aria aperta, pianti con gli amici-parenti-terapeuti, NO CIARLATANI che stappano bottiglie di champagne a lucrare sulla debolezza degli altri. smack
LOREDANA …colei che ha scritto questa lettera!!!! dove seiii??? eeee batti un colpoo 🙂
MUSIC88: penso che fai bene a far cose positive. Vivere significa incidere sulla realtà,come diceva madre Teresa. Non stancarsi di osare, cambiare, cercare amicizie, sopportare fallimenti, delusioni, tradimenti anche di amici e parenti. L’importante è essere dalla parte giusta. E’ questo ciò che conta, non riuscire sempre in tutto. Certo, Dio promette vittoria sui nemici già sulla terra, cioè vittoria sul male, ma quale prezzo bisogna pagare? Bisogna essere disposti a tutto pur di vivere in modo elevato spiritualmente. Quel che tu fai. E poi, forse che i cattivi sono più felici? No, i traditori si tradiscono anche fra di loro. Meglio avere un animo nobile come Beethoven, uno dei più grandi geni della musica. Bello parlare, incontrare persone come te. Farai grandi cose, se credi in Lui.
GIUSI:..taichi? Meglio di Dio?… Rispondo:
a) circa la ‘speranza’del ritorno, penso che un po’di speranza aiuti a superare i momenti bui.Forse, è un palliativo.. non risolve ma aiuta!D’altronde se lui ha sensi di colpa, un motivo ci sarà. Lei faceva parte della sua vita. E poi chi lascia la strada vecchia per la nuova.. Quindi, un ricongiungimento è possibile. D’altronde, può accadere che,dopo tanti anni, uno dei due voglia vedere il mondo intorno (parlo di un fidanzamento troppo lungo),ma poi torni indietro.
b) circa la cautela nell’uso del verbo ‘sbagliare’… mi sembra che tenere legata una persona con rapporto di co-dipendenza o con atteggiamenti di gelosia etc. sia uno sbaglio. Al contrario, comportamenti ‘virtuosi’,che consentano di mantenere la propria dignità a scapito di perdere il partner,sono giusti. Dunque, mi sembra diciamo la stessa cosa.
Diciamoci la verità: una coppia armoniosa è un dono. Già circa 3000 anni fa, Omero diceva: “Non ho visto niente di più bello al mondo di due che si amano e desiderano le stesse cose…”. Auguroni a tutti!
Cari ragazzi, io anni fa scrivevo qui come voi.
Vi leggo e riconosco le stesse frasi, disperazione, speranza.
Purtroppo chi ci lascia non torna, o ciò accade a pochi.
In questi anni ho avuto modo di stare sola e capire che la chiave per stare bene col prossimo è davvero stare bene con se stessi.
Non capisci cosa significa finché non trovi questo equilibrio.
Mi spiace aver letto qualcuno che vuole chiedere “aiuto” alle cartomanti.
Ragazzi miei, nessuno ha il potere di conoscere il proprio futuro, figuriamoci quello degli altri.
Si tratta solo di truffe, di persone che sfruttano le debolezze altrui per denaro, poiché una persona senza o con pochi problemi, non si rivolgerà mai a loro.
Non buttate il vostro tempo e denaro, vi ritrovereste solo con più pessimismo di ora.
Piuttosto andate da uno psicologo se volete parlare e sfogarvi.
Non caposco perché sti “maghi” continuino ad “esercitare” come nulla fosse sfruttando le vulnerabilità altrui.
Ciao a tutti!
Ho letto tutto e mi è venuta voglia di intervenire. Non vi dirò che la mia storia era speciale e diversa da qualunque altra. La mia storia è semplicemente identica alla Vostra storia.
In particolare,dopo 8 anni e mezzo di cui quasi 7 di convivenza, al mattino mi chiama alla finestra gridandomi Ti Amo. La sera,contenta, gli dico che ho molto apprezzato il suo gesto. Risposta “ah, no… ci ho pensato: non ti amo più”
Vi risparmio i successivi tre mesi in casa in cui lui era confuso, un giorno mi amava, un giorno mi voleva bene, un giorno mi voleva più di bene ma meno di amore.Alla fine l’ho sbattuto fuori casa. e lui se n’è andato dicendo”Non sei tu che mi cacci ma sono io che me ne vado, perchè la lampadina si è spenta”.
La persona più dolce , sensibile, delicata, appassionata, romantica… trasformatasi in un mostro senza alcuna pietà.
Ed ora, sono qui, dopo 5 mesi, ancora a raccogliere i cocci.Grazie all’immensa sofferenza ho perso moltissimi chili di troppo, ho ripreso a curarmi a pensare solo ed esclusivamente a me. Esco, cerco di fare attività fisica, cerco di conoscere nuove persone, cerco i miei amici, cerco nuovi amici. Al mattino mi alzo e vengo a lavoro, parlo, lavoro, sbrigo, poi torno a casa, (in cui ho ancora molte delle sue cose), insomma sto riprendendo in mano la mia vita. Ma c’è un “ma” tutto questo non mi basta. Gli amici sono super impegnati, mi dicono “che ti frega, si chiude una porta si apre un portone”… purtroppo però lui è ancora presente nella mia vita, con messggi, telefonate, sguardi lucidi ed innamorati, fotografie….ed io non so più come sopravvivere a tutto questo. Mi si dice “Tu devi sapere cosa vuoi” ed io lo so perfettamente ma purtroppo non basta la mia volontà. Voglio lui.
Non so come andare avanti. non so più che senso ha andare avanti. Grazie a “lettere al direttore” ho “conosciuto” Paolo che ha scritto anche qui. Grazie a lui riesco ad andare avanti un passetto alla volta(continua)
spesso ci consoliamo a vicenda ed è un “amico” prezioso.
Il dramma di tutto questo è che tutti noi sappiamo perfettamente che l’unica è lavorare su di noi e conoscere gente nuova ma è IMPOSSIBILE trovare persone delle quali fidarsi.Ho letto i vostri commenti e mi siete piaciuti molto.
Ho bisogno di alzare la testa, ho bisogno di confrontarmi con altri per crescere e capire ma in questi mesi ho trovato solo persone superficiali (se non me la dai è inutile che parliamo – esempio tipico) ed allora mi è venuta questa idea: faccio un appello a Voi.
Io sono di Roma. Non ho alcuna intenzione di iniziare una relazione adesso (non ci riesco proprio e non sarebbe giusto visto il fatto che amo ancora profondamente il mio ex)ma ho tempo libero da investire in nuove conoscenze che abbiano i miei stessi valori e principi e Voi tutti mi avete fatto sentire un calore che non sento da oltre 5 mesi. siete gioiosi nelle vostre risposte, malgrado la vita vi abbia comunque presentato un conto indigesto, non siete rabbiosi né troppo cinici, nè troppo incavolati col mondo. C’è sempre una buona parola per tutti ed io questo lo apprezzo a dismisura: la buona parola non me la rivolge nessuno dei miei amici che continuano solo a spronarmi mentre oggi ho bisogno solo di una buona parola.Mi rendo conto che sembro sconclusionata ma qualcuno deve pur fare un passo per rompere il recinto in cui noi di buoni sentimenti e saldi principi siamo chiusi. Nell’era della comunicazione e del contatto ad ogni costo io mi sento sola ed ho bisogno di conoscere nuove persone. Le palestre, le scuole di ballo… nel 90% dei casi sono frequentati da persone che hanno una visione della vita diversa dalla mia e allora perchè non provare anche questa strada?Per questo motivo vi lascio la mia mail e se qualcuno di voi vuole farsi una chiacchiera io ci sono e mi farebbe davvero piacere.continuerò a leggervi ancora perchè mi piace quel poco di voi che ho avuto modo di leggere!!
barb72roma@yahoo.it
Ciao a tutti! Mi dispiace che Giusi non abbia più dato notizie di sé. Speriamo davvero stia meglio.
Barb: peccato sentirti dire che non puoi fidarti di nessuno! D’altronde, la stessa Bibbia circa 3000 anni fa diceva che “chi trova un amico, trova un tesoro”. Pensi che i tesori si trovino ovunque? No, i tesori sono rari e preziosi.
Dunque, mettiti alla ricerca dei tuoi tesori. Esistono persone splendide come quelli che scrivono qui, fini, sensibili, altruisti, generosi. Esistono persone come te, come Music etc… Cercale, prova nei posti che ritieni più giusti, non voglio dire che un posto è migliore dell’altro ma certi luoghi, come gruppi di preghiera o sale da concerto o incontri culturali, possono rivelarsi più idonei. Chi persegue un ideale, generalmente cerca l’ambiente dove questo viene perseguito,es. la caritas. Là ci sono volontari generosi, molti sono davvero persone speciali. Prova e poi fai tu quel che vorresti facessero gli altri. Ti piace essere invitata? Invita per prima. Qualcuno ti seguirà. Appena ho un po’ di tempo, ti scrivo all’indirizzo personale perché sei una di quelle persone che meritano attenzione e affetto. Intanto ti abbraccio con simpatia, come anche gli altri cui vorrei donare un’amicizia sincera anche se solo da queste poche righe, per rallegrare i loro cuori ingiustamente feriti. C.que, voglio finire dicendo: attenzione alle convivenze, spesso lasciano l’amaro in bocca. O dentro o fuori. Le vie di mezzo non servono a niente, sono solo soluzioni di compromesso dove il più fragile o innamorato ci rimette soltanto. Buona notte a tutti!
Ciao Gabry, cerco di fare tutto quello dici tu ma sono davvero amareggiata….
Io sono una persona aperta e disponibile. La mail l’ho messa e siete tutti benvenuti!!!!A presto,
B
P.s.: è vero, la convivenza lascia il tempo che trova ma penso che nella mia situazione non sarebbe cambiato molto. Stamattina, alle 5.30, mi ha mandato foto del suo lavoro. La qual cosa è totalmente senza senso, al che il mio sospetto è divenuto certezza: è uscito completamente di testa ed ora, se fossi stata sposata, sarei comunque sola ma con un mare di carte da firmare..
la fine di un amore non è mai improvvisa, ma lenta
Sara
infatti non è drammatico la fine di un amore,di solito uno che ama resta,l altro o l altra che lascia ha premeditato prima,sperava in un cambiamento,ci sono tantissimi motivi,di solito 90 volte su 100 e la donna che lascia,lentamente e senza segnali!! non è un attacco,parlavo di dinamica! comunque fa male sempre,non il perche ,MA IL COME FINISCE..ALLE VOLTE!!ciao Sara
Sono situazioni molto dolorose e il fatto che lui sia venuto a vivere con te nonostante tutto lo rende veramente pessimo .Si può andare avanti te lo assicuro ma non vederla nell’ ottica di doverti rifare una vita ,stai sola ,pensa a te e se è possibile evita di impegnarti ,tanto non ne vale la pena .Inizialmente ,sembra tutto bellissimo poi vuoi per il carattere ,vuoi per i problemi della vita tutto muore lasciando solo una grande amarezza .
Il bello che hai passato con gli annessi ricordi servono solo a martoriarti l’ anima e a renderti sempre più povero dentro .Con il tempo riacquisterai fiducia e amore per te ma non ci penserai nemmeno a farti nuovamente stravolgere la vita .Meglio una perenne serenità che pochi attimi di felicità seguiti dal dolore eterno .
FARFALLINA: leggo in te grande pessimismo. E’ vero, è difficile trovare l’amore ma, se si ha la fortuna di incontrare la persona giusta, ogni difficoltà si appiana. Perché? Perché, sono due cuori che vanno all’unisono. Il vero amore è un grande dono, bisogna saper aspettare, pregare e, prima di tutto, non scendere a compromessi, come la convivenza che, quando non c’è vero amore, è solo un comodissimo sistema per usare l’altra persona per poi chiudersi la porta alle spalle, senza nessuna seccatura legale, e andarsene ancor più comodamente. L’amore esige reciprocità, ricordiamocelo! Auguri di cuore!
Caro Gabry, quanto è vero….
Ciao a tutti voi…a chi soffre tremendamente e chi ha sofferto insieme a me ben 3 anni fa. Si, sono passati 3 anni da quell’incubo…lunghi, infernali e pieni di vita. Tranquilli, ne uscirete…chi con calma chi con irruenza. Sono ritornato per lasciare una piccola testimonianza. Di chi ce l’ha fatta ad uscirne, ha conosciuto ancora la gioia di condividere la propria vita con qualcuno che ai nostri occhi può sembrare tutto ciò che desideriamo. Tuttavia, da pochi giorni riprovo le stesse emozioni del passato, per un’altra persona ovviamente. Ma è tutto completamente diverso. Raggiungerete la piena consapevolezza che Voi siete la Vostra felicità e nessun altro. Che si può riiniziare sempre e comunque. Nulla è mai perduto se credete in Voi stessi. Ieri avevate qualcosa, di carino, forse piacevole e spensierato; oggi non avete nulla, solo voi stessi e le vostre paure; per il domani pensate e ripensate a cosa davvero volete. Sarà dura, diciamo che camminare tra le spine farebbe meno male. Comunque, un giorno, sarete migliori di come eravate e vi stupirete. Fatevi del bene e fate del bene. Tutto cambierà! Un abbraccio…
Sottoscrivo ogni virgola di SoldierOfHope.
Fatevi del bene e fate del bene… Ogni tanto concentratevi sul primo addendo, ogni tanto sull’altro, ma l’effetto sarà una moltiplicazione di cose interessanti e positive (che non cancelleranno il dolore, che non eviteranno la rabbia e la paura, ma li renderanno meno persistenti)
SOLDIER: che bello questo augurio! Ricambio gli auguri di ogni felicità a te e a tutti!
Io penso che l’amore oggi non esista piu’.
Troppo dolore mi porta a pensare all’assenza di un vero legame fra uomo e donna: questo perchè la società ha distrutto i valori di un tempo annientando il vero sentimento.
Puoi essere dolce, romantico ma alla fine non verrai apprezzato per come sei dentro nella tua anima.
Puoi seminare molto ma credo che il mondo sia davvero perduto. Inutile negarlo perchè l’illusione è sempre dietro l’angolo.
Questo è il mio pensiero.
music88
il mondo è sempre stato complicato e crudele, anche in tempi remoti. ma non dobbiamo smettere di credere nei sentimenti, sono l’ unica cosa che ci possono salvare dalla distruzione totale. fermo restando che le storie PERFETTE non esistono !