La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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margherita, ma che stai addì,. rileggite i post va
@ANNA: puntini sulle “i”. Non sono ferito! Sono sereno e felice 😀
E questo è sempre stato il mio carattere: non sono “indurito”, ho solo le palle che mancano a tanti. Solo che, a differenza loro, non vado in giro con un’etichetta stampata addosso del tipo “quanto so’ omo”, perché il vero uomo non ha bisogno di farlo. Gli attributi li tira fuori quando servono. Questo per dirti che non sono “indurito”, ma sono così di natura, da sempre, anche se sono stato compresso sin troppo a lungo (un lupo messo in gabbia e torturato, laddove la peggiore tortura è la perdita della sua identità).
Quella che tu chiami “acidità” di altre mie lettere, è “durezza”: ma la durezza non la usi perché sei ferito, la dosi in certe situazioni per scuotere le persone, tutt’al più!
Tante persone non hanno bisogno di essere compiante, di essere abbracciate, di essere confortate: hanno già chi le compiange, chi le abbraccia, chi le conforta, eppure ancora soffrono, non capiscono, non hanno la forza nemmeno di sferrare un piccolo primo pugno alla vita che ha dato loro una sberla tale da metterle a sedere.
Hanno, a volte, bisogno che ci si ponga davanti a loro, e le si scuota per il loro bene. Una volta scosse, in un modo o nell’altro reagiscono: e che reagiscano contro di te, per il sol fatto che le hai scosse, non importa. Hai provocato in loro una reazione, il dolore che avevano diventa rabbia, e fa niente se quella rabbia la tirano addosso a te. Tu sei forte, reggi il colpo, e poi lo sai sin dall’inizio che il tuo obiettivo era provocare una reazione, e che avresti fatto da capro espiatorio. Ma va bene così, anzi sei contento che magari ti si sputi contro veleno, perché quella persona può così disintossicarsi del veleno che gli è stato iniettato da chi l’ha fatta soffrire. E a me che importa beccarmi il veleno altrui? Ho gli anticorpi, io. Ho la pelle forte. Sono un lupo, ed assorbo tanto. Anche se è il male altrui, ed anche se è immeritato (ma, in fondo, ho fatto io in modo che si liberasse un po’ di quel male, no?).
Con te, Anna, non sono stato duro, come in altri commenti ad altre lettere… e secondo te, perché? Forse perché non hai bisogno di sfogare rabbia, o di buttar fuori veleno. Forse perché ti stavi avvelenando da sola, e quindi dovevi solo essere ascoltata. E consigliata senza durezza, perché già eri troppo dura con te stessa.
Come vedi, Anna, prima di giudicare, come Margherita, che addirittura mi ha definito “arido” (se io sono arido, allora, Margherita, te lo dico affettuosamente, ti aspetta un vero inferno, dagli uomini che incontrerai nella vita, perché tutto sono fuorché due cose: arido o stupido), bisognerebbe capirle, le cose. O almeno sforzarsi di farlo. E senza nemmeno arrivare a facili conclusioni, del tipo che ci si “indurisce” per le ferite ricevute. Primo: perché attribuisci più importanza di me a quelle ferite, se vi sono. Secondo: perché, nel mio caso, non è proprio così, come ho cercato di spiegarti.
ERRATA CORRIGE: sono stato inesatto quando ho detto, nell’ultima parte del mio lungo post qui sopra, che Margherita mi ha definito “arido”. Le sue esatte definizioni erano “acido”, “cinico”, “arrabbiato”. Mi scuso per aver detto che mi aveva attribuito quel simpatico aggettivo, mentre me ne ha attribuiti altri (altrettanto simpatici). La sostanza, comunque, del mio pensiero, rimane in quella parte identica: se io sono acido o cinico o arrabbiato (di cosa? come ho spiegato, non attribuite più importanza di quanto ne attribuisca io a delle pretese ferite, se vi sono, perché solo io posso valutarne la gravità e di certo non mi rendono arrabbiato), allora non oso immaginare che razza di uomini possa incontrare in giro. Ma, ribadisco, glielo dico con affetto.
Massi’, Monk…tu hai ragione.
Certa gente va presa davvero a metaforiche sberle perche’ si svegli.
Altri, invece, tra cui anch’ io, ( come tu saggiamente hai detto ) hanno solo bisogno di sfogarsi, visto che la realta’ e’ loro gia’ nota.
Un po’ di cinismo serve anche, dato che, onestamente, rotoliamo abbastanza nella “rumenta”.
Io nn so se solo dalle mie parti avviene, o se solo adesso riesco a vedere, ma la vuotezza e’ tanta.
Conosco persone davvero perbene, nn dico questo.
Peccato che, a loro volta, siano disperse dietro ad altre “vuotezze”, oppure siano disgustati dal tutto e campino decentemente da soli.
Ragazzi, porca eva, ho 33 ANNI !
Nn sono pochi…io nn ho tempo da perdere, anagraficamente parlando, e ancora nn so cosa cercare.
Io, come te, forse nn saro’ piu’ ferita ma la cicatrice c’e’. E mi frega. Mi fa sentire brutta, inadatta, proprio sfregiata.
Ed ogni volta che qualcuno sembra nn accorgersene, io mi meraviglio e cerco sicurezza in quello.
Ma e’ proprio “rumenta”. Lo so bene.
In quei casi e’ ovvio che la cicatrice nn si noti…e’ dentro, mica scritta sul sedere o sulla maglietta 🙁
Io, invece, la vedo OVUNQUE.
Mi bruciai il viso da bambina.
Un’ ustione terribile, molto ben curata e ormai ricordo lontano solo per chi mi conosceva al tempo.
A volte, nello specchio, io rivedo ancora tutti quei segni orribili e mi terrorizzano le foto.
Temo sempre di rivederli.
Poi lo so che nn ci sono piu’.
LO SO!!!!Ma la frazione di secondo in cui li aspetto, c’e’ ancora.
Nn so spiegare…
Credetemi, io rido e sorrido a tutti durante la giornata.
Sono lo spasso di molte situazioni.
Il tabaccaio, il direttore della banca, il cassiere, l’ avvocato, il gelataio, il mendicante sotto casa mia, il barista…chiunque, mi vede e si ferma a fare due parole perche’ sono allegra e cordiale.
E’ la cicatrice il problema.
Sempre quella, che mi convince che nn merito un c…o!
Che e’ un miracolo se nn tutti riescono a vederla…
Santo cielo. C’e’ da chiedersi che razza di professionista fosse l’ analista che oso’ dire : Lei sta benissimo…:-(
Credo che meriti una denuncia all’ albo.
Ciao ragazzi
Pongo anche la domanda qui
Gestione Skype a MSN : Cosa fate quando vedete l ex in linea e sapete che gia’ chatta anche con altre tipe? Io non vorrei cancellarlo dai contatti mi sento superiore e non una bambina dell’asilo ( anche se mi viene voglia di mandargli un e-mail dove gli scrivo che si sta comportando male xche’ lo becco gia’ in chat un giorno dopo che ci siamo mollati.. mi aveva chiesto rispetto..) quindi per ora mi limito a non collegarmi o ad uscire appena lo vedo in linea, ma vorrei riuscire a collegarmi senza farmi venire il nervoso ogni volta che lo vedo in linea.. Grazie
Anna, come donna hai capito perfettamente cosa intendevo dire e come donna ti dico sii fiera delle tue cicatrici, non nasconderle ma mostrale quelle ti distingueranno per il resto della tua vita. Ho una cicatrice sul mento abbastanza vistosa, lascito di un incidente d’auto a 20 anni. Me ne vergognavo all’inizio, mi sentivo sfregiata, ma poi ho cominciato ad andarne fiera e tutti mi hanno sempre detto che quella cicatrice mi rendeva più interessante..
Monk complimenti!!!!! hai reagito da UOMO, ti faccio l’occhiolino sorridendo con affetto, meriti molto dalla vita, pretendilo e prendilo..La tua è sana durezza, la mia una provocazione, ma non far l’errore di dire “sono fatto così”, non inserirti in uno schema, siamo in continuo cambiamento ricordatelo, abbiamo sempre da imparare, da metterci in discussione, questo è il bello della vita da non perdere.
Ragazzi, c’è una cosa di cui non oso ancora parlar a nessuno ma ho una strana sensazione da qualche giorno quella di aver sbagliato se non tutto in gran parte con il mio eroe….mah…
@ANNA: Ritengo che sia proprio quella cicatrice che ti porti dentro e che non c’è più fuori che dovrebbe convincerti che meriti molto, invece. E non è una cicatrice che ti ha sfregiato l’anima: al massimo l’ha solcata, ma non sfregiata né resa brutta o inadatta, perché altrimenti non riusciresti ad esprimere quella sincerità di sentimenti che pure esprimi.
X margherita. Ho letto il tuo commento su monk e guerriero. Ti do’ torto su monk perche’ invece secondo me e’ obiettivo. Su guerriero concordo. E’ geloso e inacidito sul serio. Lascia che si sbollisca dalla rabbia che avra’ verso le donne. Dopo sara’ piu’ dolce… (FORSE) :)))))
Ciao a tutti,e grazie.
Grazie perchè nei vostri commenti trovo la forza di rialzarmi e di capire come devo e voglio agire.
Li leggo e li rileggo e ogni volta trovo spunti di riflessione e di ragionamento che mi fanno desiderare di tornare ad essere felice,di tornare a essere me stesso senza elemosinare briciole di felicità come ho fatto per tanto,troppo tempo.
Ritrovo quella lucidità che mi fa capire di non aver perso nulla ma di essermi liberato di un fardello che opprimeva me stesso,lo accettavo semplicemente per paura,semplicemente perchè non credo in me.Ora so che il primo passo da fare è amare me,non in maniera egoistica,ma rispettarmi e dare importanza ai miei valori in mezzo agli altri,non scendere mai più a compromessi che annullano le mie convinzioni.
Non sarà facile,ci saranno ancora lacrime e notti insonni,ma la strada è quella.Mi ritorvo molto nei post di Anna,tu,come me,sei molto insicura,e rileggendo dei tuoi sacrifici fatti per lui e per accettare la sua famiglia,in un certo senso rivedo tutti i miei sacrifici fatti per tenere stretta una storia che non era destino continuasse,e questi nostri sforzi alla fine inutili ci fanno male,ma devono farci capire di quanto in realtà siamo forti,di quanto saremo capaci di dare alla persona giusta che incontreremo nel momento in cui saremo felici e ameremo veramente noi stessi.
In questo periodo ho letto molto su internet,e la frase che continuo a ripetermi ogni giorno è questa:
“Un’amore autentico nasce dall’incontro fra due unità e non due metà.”
per questo ora al primo posto ci sono io,devo creare una mia unità,un’entità che possa vivere bene anche da sola,e allora potrò davvero condividere la mia vita e amare,perchè il mio non sarà semplicemente un appoggiarmi ad un’altra persona perchè possa riempire i miei vuoti.
tratto da “una mercedes bianca con le pinne” di J.Hawes
Quando hai bisogno di qualcosa,tu hai bisogno di qualCOSA,trasformi una persona in un oggetto del desiderio,in un oggetto insomma,e non sei libero perchè se hai bisogno di qualcosa ne sei schiavo,e solo una persona libera può fare l’amore.Le persone libere fanno l’amore,quelle non libere,se ne rendano conto o no,s’accoppiano.Perchè l’amore è pura scelta un momento svincolato da accordi o promesse.Puoi fare l’amore solo se sei così libero che potresti alzarti in questo momento e allontanarti da questa persona,ma speri di stare con lei per sempre.
Alonso, che belle parole hai riportato….
Mi riconosco in qualcosa: nell’ “alzarsi in un momento ed allontanarsi”.
Sono certa di poterlo fare per tutto il tempo che mi resta nella vita.
Averlo subito una volta, mi ha fatto capire che e’ possibile da ottenere anche sotto forma di scelta propria, quando e’ giusto farlo.
Sulla mia insicurezza, assolutamente reale, lavorero’ al massimo.
D’ altra parte, c’e’ molto cui aggrapparsi.
Se nn c’e’ di mezzo qualcosa che batte contro una mia fragilita’, so di poter essere “all’ altezza”.
So di essere stata una studentessa modello, di essere un’ ottima professionista, un’ amica fedele…qualcosa da salvare c’e’.
E’ il meritare amore a creare gran grattacapo.
Con la stima, ce la caviamo ancora bene.
Stasera cenetta con le amiche pre-partenza vacanze ( nn mie, purtroppo ).
Nn voglio nemmeno nominare “quello li'”.
Lo lascio ” a casa” :-), anzi in CANTINA, cosi’ sta pure al fresco !
BUONA SERATA A TUTTI, cari virtual friends….
Anna,conserva anche le ultime di parole:”ma speri di rimanere con lei per sempre”…tu ora sei disillusa,convinta di non poter più amare,forse solo per la paura di soffrire ancora come è successo.come è successo a tutti noi qui.
Ma per molti di noi non so se si possa definire veramente amore quello che abbiamo vissuto.Il rapporto è spesso stato squilibrato,siamo noi che ci siamo adattati,che ci siamo sforzati,che abbiamo fatto sacrifici e ci siamo fatti andar bene cose che non ci andavano per nulla,e nel momento in cui abbiamo perso tutto l’idea di esserci sacrificati per niente ci ha ucciso.Per quanto mi riguarda penso che il mio dolore sia dovuto soprattutto all’egoismo,il mio piegarmi per trannenerla a me,per legarla a me non è bastato non è servito (per fortuna) e oltre ad averla persa ho perso me stesso.Quell’ “alzarsi e allontanarsi” è proprio questo,l’essere completi da soli,io mi sono completato con lei,ho adattato la mia vita e il mio essere,per quello ora sto male e non mi riconosco,per quello ora ho iniziato a cercare me stesso,e il ricordo di lei piano piano fa sempre meno male.Io,come te da quanto ho letto dai tuoi interventi,e come gli altri qui,ho voglia di tornare ad amare,ma non voglio che sia più un completamento della mia persona,un adattarsi la vita addosso per farla andare bene e fingere di essere felice,voglio essere ababstanza forte da potemri donare completamente per libera scelta senza la paura di tornare ad essere solo.
Alonso…CENTRO!!! Tutto perfetto. Hai capito benissimo come ci si sente…d’ altra parte, L’ HAI PROVATO SULLA TUA PELLE!
E’ cosi’…
Io amero’ sempre. Per quello, nn corriamo rischi.
Sono fatta cosi’. La disillusione nn mi appartiene. Io credo sempre, anche quando molto dice : “nn farlo”. Se io sento che ne vale la pena, nulla mi frena, fino al momento in cui, mi scorre il “basta” nelle vene.
Ma nn e’ mai premessa, sempre e solo risultato.
Nn mi voglio lodare, nn serve a nulla farlo, ma il mio animo e’ nobile. Me ne rendo conto sempre piu’.
Nn c’e’ mai rancore vero, odio, invidia, voglia di sopraffare o “vincere” in maniere per me indegne.
E so perdonare.
Che nn vuol dire ne’ dimenticare, ne’ nn comprendere la gravita’ di un gesto…solo PERDONARE, cioe’ offrire comprensione a chi sa di aver sbagliato e se ne dispiace.
Nella cena di ieri sera ( BELLISSIMA ), sono venuti fuori pettegolezzi da “galline in fuga” e, una volta in piu’, mi sono resa conto di quanto ci sia gente gretta ed egoista in questa societa’.
Una mia amica parlava di una sua altra, che noi altre conosciamo solo per occasioni comuni, raccontando di esserne uscita molto delusa e ferita.
Questa ragazza si e’ comportata, per l’ ennesima volta, in una maniera ORRIBILE.
Schifosa…davvero.
Nn sto a spiegarvi, ma credetemi.
Nn e’ un bel momento per me, lo sapete, ma rendermi conto che io nn potrei mai essere cosi’, mi da’ un po’ di serenita’ in piu’.
Magari qualcuno pensera’ che sono una “poverina”, che nn si sa difendere, che nn sa farsi le proprie ragioni, che nn e’ in grado di mettere le persone di fronte alle proprie responsabilita’. Nn mi interessa. Io so che nn e’ cosi’.
Chiedetelo a chi lavora con me. Ho una lingua piu’ tagliente di un bisturi quando serve!
In altri casi, quando ci sono di mezzo sentimenti di amicizia, di amore o legami di qualunque natura extra professionale, io voglio DARE qualcosa in piu’ rispetto alla media nazionale.
Perche’ “dare” e’sempre segno di superiorita’.
Chi nn possiede, nn puo’ farlo.
Nata “signora”, da tale moriro’.
E che qualcuno mi protegga perche’ nn e’ affatto facile 🙁 !
P.s. quando parlavo del “dare”, nn mi riferivo ad un dare a caso. Si puo’ dare anche distacco, ma senza scenate e inutili recriminazioni.
Queste ultime parole, tanto per dirvi che, sull’ argomento dei miei ultimi post, nn ho cambiato idea. TRANQUILLI!
ragazzi
anche se non scrivo più io ci sono. mi sento molto sola.
suny come stai?
X Anna:
sono felice di sentirti dire che amerai sempre,è importante,direi fondamentale.Come la consapevolezza di noi stessi,il credere che valiamo molto e che meritiamo il meglio.sono queste le basi su cui dobbiamo appoggiarci per tornare a vivere,prima o poi sono convinto che quel “basta” nelle vene non ti scorrerà più…io,tempo fa,non l’ho ascoltato e poi ne son rimasto fregato,perchè lam ia è diventata dipendenza e non più amore…
x ros
ciao,continua a scrivere e a sfogarti,metti nero su bianco tutto ciò che ti passa pe rla mente,qui ci sarà sempre qualcuno pronto ad ascoltarti!!!
ros se ti senti sola.. scrivi! Novità?
Ciao ros come stai?
Io alti e bassi, mi sento tremendamente solo. I week end sono dilanianti, solo, come un cane abbandonato, quei pochi amici che ho ci sono ma non ci sono, devo ricominciare da zero, nuova gente, nuova compagnia, mi sento come se fossi arrivato a vivere in una nuova città, oltre al dolore anche l’abbandono più totale, non riesco a trovare le basi per ricominciare, mi sento perso! Faccio veramente fatica, finirà questo atroce incubo?
Math di dove sei?ti vengo a trovare io.
Io, Alonso, quel “basta” nelle vene, LO BENEDICO ( scusate l’ anacoluto, ma enfatizza…).
E’ quello che ti salva. Quando una cosa nn va, e’ bene saperla lasciare.
Restare accanto a chi ami e ti ri – ama a sua volta, per quelli come noi, nn sara’ mai un problema.
Nn serve nemmeno parlarne…:-)
Good night!
Vivo in Svizzera, in Ticino, ma sono italiano attinente di Como, al sabato se posso sono sempre li…tu di dove sei atomic?
X Anna:
mi sa che stiamo dicendo la stessa cosa…:)
io volevo semplicemente dire che un giorno non avremo più bisogno di dire basta perchè troveremo la persona giusta,quella che fino ad ora non abbiamo trovato.
X Math:ti capisco,anche per me i weekend sono tremendamente difficili,molti amici sono sposati e spesso non c’è nessuno con cui uscire…io ogni tanto cerco di vederlo dal lato positivo,ho la possibilità di ricreare tutto da zero,di ricreare le amicizie e la mia vita come voglio io,dobbiamo solo farci forza e provarci.
Ciao Alonso che bello quello che hai postato.
Perchè l’amore è pura scelta un momento svincolato da accordi o promesse. Puoi fare l’amore solo se sei così libero che potresti alzarti in questo momento e allontanarti da questa persona,ma speri di stare con lei per sempre.
Anchio nella mia storia ho dato vermante me stessa, ero talmente innamorata che volevo che le cose funzionassero tra noi, ho dato piu’ a lui che a me rinnegando me stessa a volte e alla fine tutto e’ risultato una forzatura, ma ho imparato bisogna rimanere immobili, essere come le onde andare e venire, l’amore deve fluire libero.
Mi ero persa, seduta su una panchina stanca, sfiduciata, a guardare il mondo che scorreva veloce di fronte a me, ma mi sono ritrovata ora, mi sono alzata e ho ricominciato il cammino, tutto in salita, sola ma stringo i denti.
ciao Paola,
è quel rinnegare se stessi che ci fa male quando la storia finisce,perchè ci si è annullati…ora la salita che tu,io e gli altri dobbiamo affrontare è proprio quella per ritrovarsi,per volerci bene…magari saremo affiancati da qualcuno durante il nostro cammino,ma saranno cmq sentieri distinti,mai uno solo,questo è,a mio avviso,la cosa più importante.Ho camminato per troppo tempo nel solco di un’altra persona.
Buona strada Paola.
dimentica…secondo me ha un’altra…sono sicura
la mia storia e finita pochi giorni fa mi ha lasciata dicendo ke pretendeva cose ke io nn potevo dargli allora nn mi amava veramente se mi lascia x questo un po lo odio xo mi manca ke fare?