E’ inutile andare avanti…
Deve concludersi col suicidio questa sceneggiata indegna che è la mia vita.sempre un debole in mezzo ai forti,sempre indeciso,sempre insicuro,sempre debole,sempre fallito.ho cercato più volte di risolvere i miei problemi,ma penso che alla fine quando si nasce difettosi c’è ben poco da fare.Non resta come soluzione quella del suicidio.qualcuno dirà che ci vuole più coraggio a vivere,ma non è vero,ogni situazione è un caso a sè.sempre stato troppo solo,non sono in grado di sopportare tutto,non sono un eroe.parlare dei propri problemi e non essere creduto,dovrei vivere così,non ne vale la pena.spero almeno di trovare a breve il coraggio.certo non si sa cosa ci sia dopo la morte ma d’altronde,continuando a vivere costituirei un problema per tutti.meglio dunque morire.se c’è un aldilà,di sicuro sarà migliore di questa vita;se non esiste,anche il nulla è preferibile a questa vita.
scusate per avervi disturbati,in effetti questa è l’ulteriore dimostrazione di essere un disturbo per il mondo intero.buona giornata mondo
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Categorie: - Me stesso
33 commenti
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Fallito86, io sono di poco più grande di te, ho 27 anni e ti assicuro, pur non conoscendoti, che non sei come ti dipingi. Lo so perchè anche io in passato provavo quello che provi tu e pure adesso in parte ma per altre vicende. Sono anche io molto insicura e debole ma non per questo valgo meno di quelle persone che sono sicure e forti, anzi!! Probabilmente noi viviamo questo disagio nei confronti degli altri proprio perchè siamo troppo sensibili ed ogni cosa che ci accade, ogni emozione che viviamo la sentiamo amplificata nel bene e nel male. Tu non sei di peso a nessuno, guarda fuori dalla tua finestra, ovunque tu sia, vedi che c’è la vita là fuori?! le vedi le persone che passano? pensi che non ci sia nessuno come me o come te? che siano tutti egoisti e menefreghisti da non saperti ascoltare o credere ai tuoi problemi? beh, non è affatto così, te lo assicuro, perchè ti ripeto che l’ho provato sulla mia pelle. Sei giovane ed hai tutta la vita davanti a te. Frase banale penserai. NON E’ COSI’.
Ma lo sai quante opportunità ti riserva il futuro? infinite, e lo sai perchè non ti capitano? perchè sei TU a non volerle vedere, cogliere, perchè pensi negativamente e credi che questo mondo non sia anche il tuo. Dici di non essere un eroe ma nessuno lo è, anzi spesso proprio sotto alle corazze di quelli che sembrano sicuri e pieni di sè si rivelano le più grandi debolezze. Noi magari non abbiamo quella corazza e ci facciamo male prima ma proprio per lo stesso motivo riusciamo anche a vivere a pieno e profondamente tutte le cose belle che la vita ci può donare. Ti do un consiglio, se posso: SORRIDI e il mondo ti sorriderà 🙂
Ti sembrerò una persona ottimista e positiva invece sono l’opposto ma so che è quella la ricetta, per me in passato è stato proprio così. Ero chiusa al mondo, alle persone, non vivevo, “ero vissuta”, poi un giorno mi alzo ed inizio ad essere solare quasi senza accorgermene ed ho visto che quello stesso mondo brutto, triste, cupo, quelle stesse persone ciniche, menefreghiste, insensibili erano semplicemente amplificate dalla mia sofferenza. Non è tutto rose e fiori, certo, ma siamo noi che dobbiamo aprirci agli altri per permetterci di essere felici.
Niente è inutile. La vita è difficile per tutti. Alcuni sono più fortunati, altri meno. Bisogna prendere dalla nostra debolezza la forza per andare avanti. E sono sicura che ce l’hai anche tu.
Non è necessario avere qualcuno per stare bene. Vivi per quello che sei, poniti degli obiettivi nella vita, anche stupidi, ma cerca di raggiungerli. Vedrai che questo ti renderà felice, anche se un solo po’.
Coraggio, anche se non ti conosco, so cosa provi. Vivi!!
Un abbraccio
non so più cosa pensare.non riesco più a reggere niente.il mio rimorso è stato non iscrivermi subito all’università a 18 anni bensì a 23.La facoltà è chimica.di per sè non è difficilissima,ma se si fa qualche lavoretto la sera,visto che i laboratori come è giusto che siano sono obbligatori tempo per studiare non ce n’è e difatti mi ritrovo con due esami indietro alla fine di due anni.certo la media è molto alta,qualcuno/a potrà dire “eh ma in fondo mica tutti si laureano in tre anni,eh ma di che ti lamenti,se ti lamenti tu noi dobbiamo spararci?”,ma sapete non lo so,a volte è come se sentissi gli occhi di tutti puntati addosso.ho perso delle giornate per via di questo senso di inutilità e alla ricerca di siti per il suicidio.l’unica cosa di cui sono soddisfatto è che non ho mai mentito su nulla e sono sempre stato onesto.tutti dicono che sono giovane,ma parliamoci chiaro,la mia situazione calata in uno scenario come quello italiano si può definire “funebre”.l’unico motivo per il quale non ho mai tentato il suicidio è che almeno vorrei essere in compagnia,almeno una volta.almeno una volta essere compreso o perlomeno almeno una volta non avere più di certi pensieri ed essere in un certo senso finalmente libero.qualche utente potrà rispondere che esistono malati terminali che non possono godere della vita.io farei volentieri cambio con la loro,farei una buona azione e permetterei a qualcuno con più capacità delle mie di fare qualcosa di buono.vorrei viaggiare tanto,essere libero,in un modo o nell’altro.
ciao fallito 86,
chissà se dall’alto della tua presunzione, tu abbia voglia di leggere e soprattutto di comprendere questa risposta e i vari commenti degli altri..
sai perchè ti definisco presuntuoso? perchè siamo tutti nella stessa barca.. io ho più di 30 anni e nn ho nè un lavoro nè un ragazzo..tutte storie finite male.. e nemmeno ho finito gli studi, vivo da sola e per mangiare mi invento sempre qualcosa..dal vendere cose usate al dare qualche ripetizione , non ho una famiglia alle spalle.ed è una settimana che mangio pasta e olio perchè sono rimasta con neanche 20 centesimi in tasca.. mi devo ammazzare? e credimi! OGNUNO DI NOI HA LA SUA CROCE ..e NESSUNA è’ PEGGIO DI QUELLA DI NESSUN ALTRO..!! SIAMO TUTTI SULLA STESSA IDENTICA BARCA!! e questo non vuol mica dire che : LA VITA E’ UNO SCHIFO PER TUTTI” ma semplicemente che la VITA E’ DURA PER TUTTI, E DAVVERO TUTTI.
Succede poi che in un periodo uno stia meglio dell’altro.. perchè non siamo sincronici.. ma questo bene dura poco se non si ha gli strumenti per mantenerselo stretto, e poi si torna nuovamentefalliti. Non sono dunque daccordo sulla gente che ha scritto che ci sono persone più fortunate di altre..Ognuno ha la possibilità e la forza per realizzarsi, e per essere felice, per avere una vita soddisfaciente..secondo me possiamo diventare tutti in un secondo falliti se non riusciamo a coltivare i nostri talenti fino in fondo e buttarli nel cesso. Ognuno di noi è unico, ha dei meravigliosi doni che vanno solo scoperti.. e come? ritirandosi in se stessi, facendo “deserto” di tutte le cose che ci possono ditrarre da noi stessi. Ogni nostro terrificante errore può essere ilnostro miglior trampolino di lancio per rinascere.. e se non ti butti, in una nuova strada, in una nuova vita..dove tagli tutto ciò che nella tua vita non porta vita.. non potrai mai sapere se hai le ali. e ce le hai, perchè tutti le abbiamo.
Cerca di capire chi sei, perchè sei al mondo, che doni hai, cosa ti piaceva fare quando eri piccolo e non eri contaminato dai messaggi dei genitori che ti avrebbero voluto in un certo modo ecc… cerca di capire come puoi sfruttare questi doni e buttati. la tua realizzazione può dare tanto al mondo, perchè tu fai parte di esso, e senza di te, senza che prima tu non ci doni i tuoi doni, non può andare avanti. DEvi donare al mondo i tuoi talenti, sei preziosissimo.
E dopo, quando dovrai morire morirai, ma non puoi essere tu a deciderlo. Non hai tu questo compito.
“Voi avrete tribolazioni nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo”.
(Gv,16,33)
con affetto, ti abbraccio, fallita79…..:P
Anch’io sono stato per molto tempo nel tuo stesso stato emotivo, una situazione così angosciante che non vorresti alzarti la mattina. Chi è sensibile può facilmente cadere in quel baratro, perchè noi dipendiamo da ciò che ci dicono e ci fanno gli altri e dato che la vita in generale è molto dura e le persone spesso cattive è naturale che noi più di altri soffriamo, rimuginiamo per ciò che ci accade. Impieghiamo molto più tempo a superare le sofferenze che ci infliggono. Purtroppo non abbiamo una corazza, o semplicemente ha ceduto dopo innumerevoli prove che la vita ci ha riservato.
Ho lottato molto per uscire da questo stato: ora va molto meglio, ma basta poco per minare la mia serenità. Come hai detto tu siamo esseri umani, non eroi. A questo mondo non c’è posto per persone buone e sensibili.
Impara a pensare a te stesso, non a gli altri. Noi ci sentiamo di peso per le altre persone, ma le altre persone si preoccupano del male che ci hanno fatto? No, quindi inizia a pensare a te stesso, un po’ di egoismo non fa male. E’ risaputo che chi è una brava persona riceve solo bastonata e chi si comporta male, invece, è contornato di gente. Io ti dico solo di smetterla di preoccuparti degli altri, dei loro giudizi, dei loro problemi, perchè gli altri raramente si preoccupano di te. Anzi non puoi nemmeno parlare con loro, sennò ti danno del lagnoso e ti evitano.
Pensa a te per una volta.
Vinci l’apatia (quando io ero nella tua situazione non avevo voglia di fare e mi spaventava tutto ciò che era diverso dalla triste ma “sicura” routine).
Vale la pena vivere, per te stesso, non per gli altri.
Sii positivo.
Forza, siamo coetanei (anch’io 86), se ce l’ho fatto io puoi farcela anche tu!
posso seguirti?..
ti capisco benissimo perchè io ci sono andata vicina e ci ho provate tante volte per quasi due anni,la prima volta ero stanca di tutti i miei problemi, quando ho provato a impiccarmi ho visto tutta la mia vita passarmi davanti,poi forse l’istinto di sopravvivenza mi ha salvata,in quel momento giurai a Dio e a me stessa che un giorno sarei riuscita a togliermi la vita.Ero arrivata a quel punto perchè ero sempre sola,amici che mi avevano tradita,una famiglia che non mi comprendeva e non mi ascoltava,ragazzi di merda ed ero senza lavoro,avevo studiato ma non riuscivo a fare quel che volevo e credevo che nonostante tutti gli sforzi la mia vita non sarebbe mai cambiata.Ho cominciato a dire bugie perchè mi ero accorta che la gente crede più alle mie bugie che alla verità,con le bugie sono andata via di casa e credimi a volte non sapevo neanche dove dormire, ho rischiato grosso,mi sentivo un orfana,una barbona e non potevo dire niente a nessuno,poi ho conosciuto un ragazzo ma mi ha spezzato il cuore,da allora ho ripreso a ritentare il suicidio tante volte,volevo attirare l’attenzione e allo stesso tempo vendicarmi di chi mi aveva fatto soffrire perchè mi avrebbero avuto sulla coscienza.Sono finita anche in ospedale una volta.Un giorno andai a fare una gastroscopia per problemi allo stomaco ma non riuscii a farla,avevo paura,un infermiera mi abbracciò e le raccontai la mia storia,mi portò da un medico che mi mise in contatto con un associazione che aiutava giovani in difficoltà,mi trovarono un lavoro e ora lavoro da un anno,la paga non è altissima ma vado avanti,non ho un ragazzo e non ho molti amici,che poi non so ancora se sono amici,ho conosciuto dei ragazzi ma è andata sempre male, penso ancora al suicidio perchè soffro ancora molto e anche se il tempo passa le ferite rimangono perchè ciò che ci ha fatto male ha delle conseguenze sul nostro futuro,non è vero che bisogna avere il coraggio di vivere perchè suicidarsi è anche un atto di coraggio non è semplice e ti senti fallito anche per non essere riuscito a farlo,per me la morte è come una dolce compagna,un alternativa per quando non ce la farò più a rialzarmi, per quando manderò al diavolo tutto e tutti e vorrò lasciare questo mondo,questo pensiero mi consola e allo stesso tempo mi impedisce di uccidermi,il mio tentativo di suicidio mi ha resa più forte ma anche se decidessi di lasciare questo mondo sarei forte comunque perchè è una mia scelta,abbiamo il libero arbitrio, usiamolo,il mondo fa schifo e poche persone non possono fare la differenza e probabilmento il mondo di oggi non merita certe persone,troppo preziose per lo schifo che viviamo.non condivido chi dice che non c’è chi nasce più o meno fortunato c’è eccome!!!io conosco diverse persone molto più fortunate di me e probabilmente c’è chi sta peggio ma questo non importa perchè pensare a chi sta peggio non allieva le nostre sofferenze quindi in questo caso bisogna essere egoisti,pensa a cosa vuoi per te,dici di studiare chimica è quello che
vuoi veramente?lascia perdere chi giudica perchè probabilmente non niente di meglio da fare.Rischia, cos’hai da perdere se tanto vuoi mettere fine alla tua esistenza?dici che vuoi essere con qualcuno quando lo farai,anche io lo volevo ma ero da sola,io non so se alla fine ti ucciderai ma io mi ricorderò di te,mi ricorderò di quel ragazzo che ha avuto il coraggio di un gesto tanto difficile e doloroso,mi ricorderò della sua rischiesta d’aiuto,del suo aprirsi invece di chidersi e far finta di niente,mi ricorderò di colui che ha scelto al contrario di chi non sceglie e fa passare la propria vita passivamente,quello è un fallito!Ma se ancora sei vivo chiudi gli occhi,immagina di essere in un palazzo alto e di essere sul punto di buttarti,guarda giù,poi guarda a lato,ci sono anche io lassù in bilico tra la vita e la morte,ti dò la mano se la vuoi,prendila,poi guarda il cielo,cosa vedi?che visione hai?il mio cielo è scuro,pieno di nuvole,non riesco a vedere l’orizzonte,la visione non è ancora cambiata e non riesco ancora a capire se il sole sta tramontando e mi attende la notte o sta nascendo per un nuovo giorno,qualunque sia la risposta trovala e cambia la tua visione,lo faccio anche io,non sei solo.
ciao fallito86
non sei assolutamente un fallito,non sei assolutamente una persona di poco valore in questa vita,devi rendertene conto e farti forza per affrontare questo periodo di dolore ,e lo supererai se ti ricorderai in fondo al cuore che sei una persona di tutto rispetto e meriti di vivere ,meriti di trovare la felicità che fin’adesso ti è stata negata.
non starci male,perchè molti di noi attraversano periodi di atroce malinconia che ti fa vedere solo il male della vita,delle cose,però c’è la luce se davvero vuoi trovarla,la troverai .
scrivici nel blog quanto sei giù,ci siamo noi a darti il sostegno che in questo momento ti manca fino a quanto non riuscirai da te a trovare la forza in te e la troverai .
forza
Perchè quando parli dei tuoi problemi non sei creduto?
“Io sono sempre frainteso o non creduto, sembro assurdo, lo so, ma non so che farci”. Questa è una frase che mi sono sentita spesso dire anni fa. Ho voluto dargli una (che poi sono state non una ma ben di più) possibilità per farsi conoscere REALMENTE per quello che era.
Sai cos’ho capito? Che era meraviglioso, che vivere per molto tempo nella solitudine affettiva lo aveva reso come quei tartufi di gelato un pò sciolti che fuori sono di una sfera compatta, di un colore, mentre il cuore dentro è l’opposto, così tenero, così dolce, così delicato. Aveva ragione: non era considerato quanto dovuto, quanto meritasse. Tuttavia aveva imparato a mentire per essere creduto, per rendere la sua vita più “semplice, e dunque più accessibile da comprendere esternamente” e aveva imparato a credere alle sue stesse bugie. Una serie di coincidenze, o il caso, o il destino, o l’insensibilità, o l’indifferenza, o non so io cosa l’avevano reso un’apparente brutta persona. E non lo era affatto.
Non voglio dirti che sia stata io a “salvarlo”, non è così perchè prima o poi qualcuno che si fermasse ad ascoltarlo davvero l’avrebbe trovato. Ma sono certa di averlo aiutato, di aver contribuito a renderlo una persona che più crede in sè. E questo perchè c’ero. Ero presenza costante, ero in qualche modo sicurezza. Ero calma, ascolto reale ma ero anche fermezza. I miei “no” non li trasformava facilmente in “sì” e viceversa. Le bugie le smascheravo un pò alla volta e pretendevo verità. Ogni volta mi sembrava di ricominciare da capo, ma ormai ero troppo ingarbugliata nella sua mente e lui nel mio cuore per lasciarlo andare. E quindi ripartivo, con pazienza in fase di declino, ma ripartivo.
Questa è solo un’esperienza, una storia. Ognuno ha la sua. Questa è stata la soluzione di un ragazzo che, allora ben più piccolo, oggi tuo coetaneo, a suo modo ha trovato per cercare la sua strada.
Non so darti consigli, non sono in grado. Onestamente credo poco ai suggerimenti esterni o alla capacità terapeutica della psicologia. Però personalmente resto radicata alla convizione che nella nostra vita la differenza e la sua stessa essenza, dipenda dalle relazioni con gli altri. Ti parlo di quelle pochissime relazioni profonde e significative che nella vita costruiamo, sempre se siamo abbastanza fortunati (e un pò capaci).
C’è una persona su cui puoi contare? A cui vuoi bene? Di cui ti fidi davvero? Perchè non gli/le parli dei tuoi disagi?
Non so dirti come essere felice o almeno sereno, ma prima o poi dovremmo morire tutti, il nostro dal primo vagito è un count-down, poco da fare. E allora, prima di andartene come prima o poi succederà a ognuno qui dentro e là fuori, perchè non provi a fare qualcosa che non hai mai fatto? Perchè non ti “testi”, perchè non esplori, perchè non ti lasci andare un pò? Non ti fare ingannare: sono la solita insicura come te, ma ho imparato a reagire e agire. Sbagliando, ma ci provo 🙂
Sarah, se posso dirti una cosa non definire “fallito” chi “vive passivamente”. Il momento di transizione che stai vivendo tu, quello in cui cerchi di capire se il tuo futuro sia una notte buia o l’inizio di un tramonto per altri potrebbe coincidere con tutta l’esistenza. Hai ragione ad essere così certa di affermare che non possiamo giudicare chi decide di andare, concordo perfettamente, ma altrettanto non dovremmo sentirci nemmeno di scagliare una sorta di rancore verso chi decide di “restare”. Qui poco ha che fare la codardia, stiamo parlando di VITA e MORTE. Non è come scegliere panna o cioccolato, è tutto e niente.
Personalmente sono dell’idea che anche se il “tutto” sia poco o brutto sia da preferire al “niente” perchè mentre il primo lo si può modificare, un pò alla volta e con sforzi, il secondo no. E’ davvero la fine. Ma qualche anno fa non la pensavo proprio così. E nonostante io abbia cambiato concezione della vita, non ho smesso di provare enormi vuoti e malesseri. Ma questo non significa essere disumani, nè con chi si trascina, nè con chi se ne và. Non è buonismo. E’ semplicemente considerare, e a mio modo amare, le debolezze/forze umane. Di fronte a certe situazione ci vuole coraggio sia a vivere che a morire. Farei quel che posso per evitare che una vita si spenga nel dolore e nella solitudine. Ma ad un certo punto sento che devo farmi da parte. Perchè libertà è anche decidere di privarsi della libertà. O di cercarla: due facce della medaglia che a loro modo rappresentano vita e morte, ma interpretabili soggettivamente.
Sarah, non è la prima volta che ti incontro in questo sito. Ti sento arrabbiata, delusa, triste. Ma mi chiedo cosa ti sia successo per renderti così e se davvero anche per te non ci sia una soluzione, o almeno un palliativo nel frattempo in cui “aspetti di capire” per farti stare meglio, per aiutarti a fare chiarezza, in un senso o nell’altro.
Parla, apriti. Se scrivi ti leggo, se parli ti ascolto.
Ovviamente per “Fallito89” (cambia nome ti prego, scrivi il tuo dai, perchè chiamarti così mi fa sentire un pò scema) vale lo stesso. Se vi va io sono qui, vi capisco. Al di là del monitor sono reale.
Ciao
Ciao amico, avrai letto i commenti degli altri amici hanno fatto scattare qualcosa in te, uno stimolo in più alla vita, ed è proprio su questo stimolo che devi focalizzare la tua attenzione. Tu non hai bisogno degli altri: non è necessario che io, Casadolce o Gessy ti ricordiamo dei concetti che inneggiano al sorriso, alla vita, al tempo che vince le difficoltà e i periodi no. Devi essere vivo tu, ma non il fatto del semplice respirare, devi essere il vortice della tua vita. Ti dico ciò perchè, come si è ricordato spesso in questo straordinario forum, siamo tutti nella stessa barca, chi per qualche motivo, chi per qualche altro, e tocca a noi diventare i protagonisti della nostra vita. Ti sarai chiesto cosa vuoi dalla vita? Aspirazioni, ambizioni, desideri, senso di libertà albergano in te e solo tu puoi metterli in pratica. Le certezze della vita, la sicurezza e il senso di pace avvengono confrontando se stessi con il mondo che ci circonda, esprimendo sensazioni, razionalità, capacità emotive che hai sicuramente. Vivi e non accontentarti del poco che ti passa dinanzi agli occhi, comunica, inizia.
Se non lo fai ora, quando?
Ti propongo un’esperienza che ho fatto anche io, non so se cambierà il tuo modo di pensare, ma almeno ti farà riflettere per qualche minuto: se hai la possibilità, fatti una passeggiata in un ospedale, tra i malati veri, quelli che soffrono e vorrebbero guarire per vivere, quelli che ti guardano con invidia perchè vorrebbero camminare e sorridere alla vita. Può sembrarti strano, ma loro sanno trasmettere molto più di me e di tutti gli amici di Lettere al Direttore.
Buona vita caro.
ho già raccontato alcune cose di me ma le radici del mio dolore risalgono a26 anni fa ma questo è lo spazio dell’autore della lettera non il mio, se scriverò un altra lettera te lo faccio sapere per ora credo sia giusto lasciare questo spazio a chi ha scritto.
le vostre risposte sono tutte ottime.ho sempre avuto questo problema.io all’esterno non lascio trapelare granchè,non per arroganza o altro,è che penso che la gente abbia i suoi problemi e perchè dovrebbe ascoltare i problemi del fallito di turno,cos’ha di speciale questa persona?niente in fondo e poi a me non piace che le persone soffrano al per me,già ho sofferto io e non voglio che gli altri provino le mie stesse sensazioni.Intorno a me nessuno sospetta del mio stato d’animo,diciamo che so nascondere certe cose anche se mi vedono apatico (eh beh non sono in grado di nascondere tutto al 100% ora come ora)io non voglio essere ricco sfondato o essere un divo della tv,prenderei volentieri bastonate a non finire pur di sorridere qualche volta.ma questo per certi versi mi sembra impedito,non so da cosa o da chi.occorrebbe una rivoluzione totale del mio modo di pensare,del mio modo di vivere e ora non sento avere le forze per farlo e non saprei nemmeno da che parte iniziare.la vita che faccio non mi piace per nulla e direte voi “cambiala,ciascuno è artefice del proprio destino”.e avete ragione.a trattenermi dal suicidio non è il fatto che esista un Dio che punisca chi si uccide,ma il senso di colpa per provocare sofferenza alla mia famiglia,in fondo si può dire che quasi ogni cosa abbia fatto lo abbia fatto spinto dai sensi di colpa,mai per me stesso.e questo è il risultato:inadeguatezza a vivere.Ora dovrei preparare qualche esame,ma nonostante sia fattibile non riesco a fare nulla.nemmeno a mangiare,tutto fa male.vedere,sentire,gli odori,il pensiero.tutto.voglio ringraziare tutti,specie Sarah (almeno se ho letto bene.scusate ma non sono molto lucido ultimamente)
per esperienza posso dire che vedere la sofferenza altrui non aiuta a sentirsi meglio anzi ma ci fa sentire peggio e non ci solleva per niente quindi non concordo sul fatto di andare in ospedale a vedere i malati potresti avere una brutta reazione,sentirti peggio perchè non riesci a risollevarti nonostante tu non sia malato di cancro o abbia tutte e due le gambe,io credo che devi concentrarti su te stesso e basta e se vedi ceh qualcosa anche una piccola cosa ti risolleva allora falla anceh se è una stupidata perchè potrebbe proprio partire tutto da lì,guardare gli altri in questi casi non serve almeno a me non è servito.
guarda siamo quasi coetani io sono dell’85,capisoc cosa provi io per mesi e mesi non riuscivo a mangiare, mangiavo a forza e poi avevo sempre la nausea,dovresti smetterla di pensare di far soffrire gli altri,non siamo tutti sensibili allo stesso modo e comunque c’è una cosa che voglio capire:non è che non parli con gli altri anche perchè temi il loro giudizio?o perchè magari temi di non essere ascoltato o di essere schernito?non tutti hanno pensieri suicidi e chi non li ha mai avuti non ti può capire veramente ma non devi chiuderti,continua a parlare e se rimani deluso dopo aver parlato con qualcuno perchè magari ti aspettavi una reazione diversa,impara a fregartene,non preoccuparti di essere egoista devi fare quello che è meglio per te non siamo mica tutti dei santi e solo se fai del bene a te lo puoi fare ad altri,io ora sono ancora stressata,arrabbiata,ferita ultimamente mi sto prendendo più cura di me, del mio corpo,dei miei capelli e mi sto come dire…naturalizzando,mi sto interessando al giardinaggio,alla natura,ai campeggi ad ogni cosa che mi possa elevare da questo mondo di stress,devo cambiare casa e penso ai sacrifici che farò ma penso anche a come sarà,con delle piantine(e io non ho il pollice verde anzi!!!XP)con quadri,io dipingevo e vorrei riprendere,ho voglia di suonare,forse riesco a reperire una tastiera usata e anche se non sono una musicista ho voglia di suonare,sono tutte cose che elevano il tuo spirito e ti fanno sentire vivo anche se soffri anche se non credi in nessuno,non credi nell’amore o nell’amicizia, eppure quando sono per strada mi vengono in mente canzoni,musiche, storie da scrivere e capisco che è una cosa naturale per me non posso smettere è la mia natura,non riesco ancora a tirarla fuori ma è li,non so se alla fine la farà finita o meno,non so se smetterò di vedere la morte al mio fianco ma se lo farò posso dire di averci messo tutta me stessa nella vita,non so cosa ci sia oltre,magari c’è davvero un altra vita o magari no ma l’avrò scelto io anche se può causare sofferenza,ci penso anche io ma non possiamo sacrificarci per far stare tranquilli gli altri,io ai miei ho nascosto la mia vita per farli stare tranquilli ma dopo li ho odiati e ho odiato me stessa perchè mi ha causato ancora più dolore,quindi pensa a te qualsiasi scelta farai di qualsiasi tipo, pensa solo a te.
ciao fallito86
il punto è che ti capisco,capisco il tuo stato d’animo fragile,debole perchè sò che significa sentirsi fragili dinanzi un mondo così freddo dove non c’è spazio per chi è più sensibile di altri,però chi non ti rispetta non ti merita ,non merita i tuoi dispiaceri ,perchè vedi …intorno a noi c’è tanta superficialità e questa non rebde capaci gli altri di capirci davvero,capire la nostra natura.
ti sono vicina profondamente perchè posso capire cosa provi,però non fare che le tue paure ti impediscano di vivere ,la vita è meravigliosa non dubitarne mai .
è vero,gli altri non si fermano a capire come siamo davvero,perchè non conoscono l’intensità di ogni persona,cosa c’è dentro un volto ed è questo che ha reso la nostra società ,un luogo dove non si cerca di capire chi ci sta intorno.
ti capisco veramente
ma fatti forza perchè non sei il solo a sentirti triste .
Ciao a tutti,
cara Sarah mi soffermo sul discorso della passeggiata per far comprendere l’inutilità del suicidio: un atto estremo di poca lucidità mentale. Non era riferito a farti risollevare, tuttalpiù ad iniziare a fare quelle piccole cose che si vogliono, quelle essenziali per sentirsi vivo, quelle dedicate a se stessi. Molti sono i modi per reagire, e di sicuro non sono gli altri che devono trascinarti nella vita, ma tutto deve scaturire da te, dal tuo intimo e sprigionarsi verso l’esterno. Se hai degli schemi mentali che ti bloccano, cerca di comprenderli e di giocarci invece di irrigidirti e non fare il primo passo.
Iniziare può sembrare la cosa più difficile, la salita spaventa tutti, ma non penso che a te o al caro autore della lettera manchi qualcosa per iniziare: non abbiate paura e siate audaci nella vostra vita.
Si può uscire da qualsiasi periodo negativo, basta volerlo e non preoccuparsi degli altri.
La vita ci è stata concessa da Dio tramite i nostri genitori e non possiamo permetterci di non viverla. Facciamolo almeno per noi. La vita è proprio tutta da scoprire, come un’avventura che può dare gioie quanto possa far soffrire. Siate presenti a voi stessi con la consapevolezza di essere felici.
Comprendo che le parole lette non siano in grado di farti alzare dalla sedia, spegnere il pc, prepararti ed uscire per iniziare a respirare di nuovo, ma lo hai mai fatto? Rinizia e se vedi che sarà difficile, riprovaci, riprovaci più convinto e senza cedimenti riprovaci ancora una volta: comprenderai con il tempo che è tutto possibile.
Si vive una sola volta: riusciresti a fare tutto ciò che vorresti fare?
Cordialità,
Giuseppe
ciò che mi ha spinto ai tentativi di suicidio è proprio il fatto di aver provato e riprovato anche tra un tentativo e un altro,mi sono rialzata tante volte e mi sono state negate tante cose ingiustamente,ho un peso enorme su di me ma non sto qui a raccontarti ogni cosa sarebbe troppo lungo,ma ci ho provato e ci provo ma come ho già detto la morte la sento sempre al mio fianco, almeno per ora è così
Ciao ’86 voglio dirti ciò che penso io. Innanzitutto chiamarsi fallito,non mi sembra un buona cosa,dovresti valorizzare quello che sei,perchè tutti e dico tutti,un punto di forza ce l’ hanno,anche se in quel momento non lo vedono. Io ho 20 anni,sono giovane,ma ti assicuro che ho passato una vita difficile,ma non perchè mi son capitate chissà quali disgrazie,ma le ho sempre vissute male,un po per la mia insicurezza,un po’ per la mia troppo spiccata sensibilità. Credo che abbiamo molto in comune. Le mie scelte son sempre state volte al meno peggio,al fare ciò che era giusto,quello che volevano da me,e non quello che volevo io.Con il risultato di sentirti frustrato,inutile,vuoto. Non sai cosa vuoi,ma sai che vuoi cambiare,e non ti senti in grado di farlo. Gli altri valgono tanto,tu non vali nulla. Ti alzi e senti che devi fare qualcosa,ma non sai cosa,e più vai avanti più ti affossi,perchè oltre al disagio ti senti in colpa perchè non stai facendo niente. E’ un circolo vizioso,brutto,che può capire solo chi l’ ha provato. Anche il sentire il bisogno di parlarne a qualcuno,ma avere paura che possa notare la propria debolezza,che possa pensare ” quanti problemi questo qua che si fa”,essere incompreso,sentirsi un peso..son sensazioni note. Piano piano a me le cose son cambiate,ma sai come? solo perchè mi son messo in gioco,per la paura di soccombere. Perchè anche io ho pensato a tante brutte cose,ma mi ha tratteuto il poter fare male a qualcuno e la sensazione di rischiare di perdermi qualcosa. Si,anche se non lo ammetti,so che la conosci questa sensazione. Tu hai paura,ed è una paura fondata,che se poni fine alla tua vita non avrai una seconda possibilità. Ed è vero. Tu non ti sei ancora aperto del tutto al mondo,ti senti bloccato,in gabbia nella vita che fai.Accarezzi l’ idea del suicidio perchè ti pare sia l’ unica idea amica,quella che puo porre fine al problema. Sbagli. Hai parlato di coraggio,ma non si tratta di coraggio di uccidersi. Il coraggio è dire “io vado avanti,fino a quando avro l’ ultima possibilità,fosse pure difficilissima,io andrò avanti”. Sarebbe come una squadra di calcio che dopo aver perso la prima partita,decidesse di abbandonare il campionato,precludendosi la possibilità di giocare altre partite..di sognare e di vincere.Fidati,io ti capisco,se vuoi ci possiamo sentire privatamente…Ora la mia situazione non è tutto rosa e fiori,ho un po di problemi,ho anche un disagio psicologico su certe cose,ma tante cose mi stan regalando tante soddisfazioni e ne son contento. Ero così insicuro che anche solo se una persona non mi salutava, mi facevo mille castelli ,mi sentivo solo,messo da parte anche dagli altri. ora ho un sacco di amici,una persona afianco e degli obiettivi. Certo a volte si crolla un po,ma ci si rialza con fatica,a volte anche senza la voglia di farlo. Da come scrivi,da come ti sento, mi sembri un ragazzo introspettivo,sincero e intelligente,oltre che sensibile. “Ritirarti” sarebbe la cosa più stupida che tu possa fare
Devi volerti più bene,e se vuoi un consiglio da amico,devi sforzarti. Ti stai cullando nel tuo dolore,ti stai sentendo un po il colpa e un po vittima. Ma la cosa dipende da te. Alzati,imponiti di non pensarci (all’ inizio è meccanico,poi verrà automatico) e esci o fai qualcosa che anche lontanamente di dia soddisfazioni. Ultima cosa ,non devi essere perfezionista. Il perfezionismo è una gabbia.Noi esseri umani,funzioniamo cosi,abbiamo tanti schemi mentali,e quando questi non sono funzionali vanno cambiati,perchè non ci devono dominare. Devi anche capire che la gente non è come la vedi e tu non rappresenti un peso.Valuta l’ idea di andare da una psicoterapeuta,anche tramite asl: saper riconoscere i propri problemi è segno diforza non di debolezza. Io ci vado e mi sta aiutando tantissimo. Ho cambiato molti miei modi di pensare,molte mie debolezze,ed è stupendo vivere sopra . SI sopra certi problemi,che ci ingabbiano e noi li vediamo cosi grandi,ma siam noi che ci mettiamo dentro. Attenzione,scegli una psicoterapeuta non psicologo,lo psicologo può far solo test e darti qualche dritta,lo psicoterapeuta con le parole puòcambiare iltuo modo di pensare,può farti vedere da fuori quello che tu vedi da dentro,ingigantendolo. E dopo che sarai riuscito a vederla da fuori,il mostro enorme che ti segue sarà diventato polvere. E’ tutta questione di focalizzazione. Datti quest’ imposizione : potrò farla finita solo quando avrò esaurito TUTTE le possibilità su questa terra. Perchè come sempre, la soluzione ai nostri problemi è cosi semplice che non riusciamo a vederla.Immagina di avere una benda sugli occhi. tieni sempre presente che i tuoi giudizi negativi sulle cose che ti cincondano in questo momento non hanno peso,perchè son sbilanciati. Un abbraccio forte!
Hooker, mi è piaciuto tanto quello che hai scritto all’autore della lettera, mi sta aiutando molto.
Cari saluti
lory
Lory son contento,contento di poter essere d’ aiuto a chi è in una situazione simile alla mia. Se hai piacere,possiamo sentirci privatamente,per fare quattro chiacchiere.
Per rispondere all’ autore del post,ieri sera son stato male,e ammetto che in quei momenti ho detto,ancora,ma basta,come è possibile. SOn andato a letto demoralizzato,mi son alzato allo stesso modo. Poco dopo ho realizzato che vabè ieri era ieri,oggi è un altro giorno,e che finche non finirò la mia strada (per me è la psicoterapia) continuerò a stare male,per poi arrivare a un punto in cui sarò a posto. Vi posso dare il parere di uno psichiatra:
Se si è depressi,ma depressi nel vero senso del termine,si può fare una cura farmacologica (molti farmaci non ti trasformano in zombie come si pensa,e gli effetti collaterali son controllabili) ,che affiancata a una psicoterapia permette tranquillamente l’ uscita dal problema. Tuttavia a meno di patologie psichiatriche gravi,si può lavorare solo con la psicoterapia. Unica differenza?
il farmaco agisce in maniera diretta,per quello,quando uno non ha la forza di lottare, si usa quello,per far respirare il paziente e dargli le forze per estraniarsi dalla focalizzazione eccessiva su un problema e permettere di ragionare a mente lucida.
La psicoterapia invece è piu tosta,nel senso che è caratterizzata da momenti di alti e di bassi,ma la cos va a migliorare.Immaginate di fare una scala,e di fare due gradini salendo e uno scendendo. ecco,cosi facendo,pian piano si arriva alla fine. Per quello in un primo momento,in alcuni pazienti,puo far star male (per intenderci,non è che uno crolla dal dolore psicologico,diciamo che si nota una leggera flessione) perchè la terapia ha lo scopo di far raggiungere una maggiore consapevolezza di chi siamo e cosa a noi diamo importanza ,del peso che diamo alle cose,dei nostri schemi, e successivamente di modificare ciò che non funziona.Il dottore mi ha fatto uno splendido esempio: immaginate di aver ustionato un braccio,e di andare al pronto soccorso. potrete farvi curare il braccio sano per non sentire nessun dolore,o farvi curare quello bruciato,e dopo aver sopportato il dolore della medicazione,stare molto meglio. Io questa cosa l’ ho provata su di me,infatti son stato peggio per un po’,poi piano piano migliora. La cosa certa è che si imparano modi di ragionare,di distrarsi dai pensieri stupidi, di analizzare i propri pensieri e cambiare i propri schemi, che son applicabili in varie situazioni della vita. Gli strumenti che acquisisci ti rimangono. Questo da un vantaggio rispetto al farmaco.
La gran parte degli abbandoni delle terapie è proprio dovuto al fatto che a uno per un breve periodo sembra di peggiorare,non di migliorare.Ma solo chi lotta e fa sacrifici può ottenere risultati. E’ sempre stato cosi,nella storia e nella vita. Prendetela anche un occasione di riscatto se qualche volta siete stati deboli. Bene questa è la mia sfida e la colgo in pieno,farò una cosa che non è da tutti e ci metterò l’ anima
Ma perché è così difficile? Anch’io non ho vissuto chissà quali catastrofi nei miei 24 anni di vita, ma comunque mi metto a rimugginare, a fissare il vuoto, a sentirmi cronicamente insicura. Cerco di migliorarmi, ma è difficile. Mi chiedo spesso come certe persone riescono ad essere così spensierate, ma come fanno? Io riesco a farmi mille pensieri su qualsiasi cosa, anche su un puntino nero su un foglio, ma non lo faccio apposta, mi vengono così mille pensieri che mi mettono ansia. Spesso penso di non essere molto normale, che le persone normali non si fanno tutti sti pensieri inutili e senza senso. Lo so benissimo che non sono problemi gravi o riguardanti malattie, ma comunque mi vengono questi momenti che ho una confusione in testa, che l’unica cosa che vorrei fare, sarebbe buttarmi a terra e piangere…
Lory ah sei una ragazza, cmq ti capisco. Ti vengono pensieri,ti vengono paranoie,ti senti anche un po’ sbagliata perchè a te si e agli altri no.
La soluzione ce l’ hai tu. Smettila di fissare il vuoto e rimuginare..Quando ti viene un pensiero e riconosci che è eccessivo o che non dovrebbe farti preoccupare fai cosi:
se sei brava puoi dire direttamente,basta ora non ci penso. distraiti,mettiti a fare qualcosa che richieda concentrazione o che richiami la tua attenzione,fai una telefonata,qualcosa in cui sei occupata. Non riusciamo a gestire due pensieri contemporaneamente,quindi devi trovarne uno sostituibile.
Altrimenti,se all’ inizio ti viene difficile, devi dirti,ok ho questo problema,ci penso dopo, piu tardi. Imponitelo però. visualizza uno stop nella tua testa,come un divieto,un qualcosa che ti faccia pensare al fatto che non puoi più pensare a quella cosa.
ESEMPi: mi viene un pensiero ansioso,mi autoanalizzo,sento che ho ansia per questa cosa,riconosco che è inutile e stupido,allora mi dico,basta non ci penso più e inizio a fare qualcosa,a leggere un libro,o esco con qualcuno,o mi metto a cantare una canzone. Se metti impegno,ti distrai..A me capita che quando ho finito di fare quella cosa,ho l’ umore migliore,l’ ansia è diminuita,ma il pensiero è in background diciamo,allora mi torna,e io mi dico ,no ci penso stasera.
nel frattempo,il fatto di pensarci piu tardi mi fa staccare dal pensiero..visualizzo un cartello di stop (per me èè il cartello stradale) . arrivata la sera,molte volte il pensiero è scomparso,non mi ricordo più e vado via liscio,a volte mi torna ,ma l’ ansia è molto minore,quindi provo ancora a scacciarlo. Se proprio non riesco a scacciarlo mi impongo un tempo limite : es “mi tengo 5 minuti per pensarci,scaduti quei 5 minuti non posso più pensarci”. Devi sforzarti,è difficile ma fattibile. Più lo fai,più riesci bene,più il tuo cervello si abitua a distrarsi,meno quei pensieri ti mettono ansia. Diventa quasi automatico. Per un periodo son riuscito a falro bene,e si stava meglio.Quando è un periodo no è un po piu difficile e mi accorgo che non facendolo,la cosa peggiora.
Se qualche volta piangi non preoccuparti,basta che piangi e poi finito di piangere, fai tutt’ altro e la smetti di pensarci. se vuoi usare il pianto come valvola di sfogo puoi..Credo avrai capito che l ‘ importante è la distrazione e il non focalizzare l ‘attenzione.
Sei perfettamente normale,come lo sono io,siamo solo insicuri,e a volte deboli e sensibili. Molti non sifanno proprio domande,a volte questo è sbagliato..vivono alla leggera,superficialmente. Noi troppo.
Pensa a te stessa ,cosi come sei,intelligente e profonda, con la capacità di distrarti dai pensieri negativi. bene quello è il tuo obiettivo. Se ti senti insicura valuta i tuoi punti di forza,prendi un foglio e scrivi tutte le qualità che hai. io te ne butto giù due ,ame sembri intelligente e sensibile..In ogni caso,valuta anche tu una psicoterapia se la cosa ti pare difficile!
ti abbraccio
Grazie Hooker per aver risposto al mio sfogo, sei una persona davvero speciale. Vorrei tanto conoscerti personalmente:) Cercherò di fare come mi hai detto. E incredibile che al mondo esistano persone che sono molto simili a noi… Grazie tanto. Ti auguro anche a te di farcela!
Un abbraccio
Si anche a me farebbe piacere,di dove sei? Io provincia di milano =). Hai msn o qualche tipo di chat,tipo skype? Non sono speciale,condivido solo ciò che ho imparato o sto imparando,in modo tale che piu gente possibile possa fare esperienza e liberarsi da questi problemi!
Io continuerò con la psicoterapia,ho letto proprio oggi che i farmaci SSRI come la psicoterapia funzionano per i disturbi d’ ansia,in particolare i pensieri ossessivi. Entrambi modificano le connessione.é difficile ma volendo si riesce a imparare a difendersi edisimparare gli schemi sbagliati. Bhè non ringraziarmi,ma se qualcuno soffre della stessa cosa tra i tuoi conoscenti avvisali,magari riescono a trarne vantaggio !
Mi piacerebbe che il messaggio fosse arrivato anche all utente che ha scritto il topic,ma non si è piu fatto sentire/vedere.
In bocca al lupo/in culo all balena ahahah …ti lascio con una frase stupenda,io la cantavo senza capirla fino a quando un giorno dopo una seduta,ho avuto un illuminazione ( dei collegamente nuovi,che non hai mai fatto,un nuovo modo di vedere le cose). In quel momento riuscivo a capirne completamente il senso,ora l’ ho un po’ perso, ma capita.
” Tutto questo tempo a chiedermi cos’è che non mi lascia in pace,tutti questi a a chiedermi se vado veramente bene così,come sono..così
la verita è che ho aspettato a lungo qualcosa che non c’è,invece di guardare il sole sorgere e miracolosamente non ho smesso di sognare,non riesco a non sperare. Se c’è un segreto è fare tutto come se,fare tutto come se vedessi solo il sole e non qualcosa che non c’è ”
Qualcosa che non c’è di Elisa,fantastica,ascoltala
Noi siamo bloccati in pensieri,aspettiamo che arrivi qualcosa ,una soluzione,ma è dentro di noi perchè dobbiamo svegliarci e combattere..é necessario distrarsi,vivere sopra come dicevo,appunto fare tutto come se vedessi solo il sole. Il sole rappresenta ogni piccola cosa,cercare di guardare i lati positivi di noi,come se ogni in ogni momento ci sia qualcosa da fare.Tutto questo solo se combatti,sogni che starai bene e non smetti di sperare. Ora è difficile ricordare quella sensazione,ma stavo bene,mi rideva l’ anima,e mi sentivo libero.
Ciao Hooker,
scrivo un po’ in ritardo:) Io vivo in Svizzera:) hmmm però se una volta vengo a Milano, sarebbe bello incontrarci:)Io non ho mai fatto una psicoterapia, devo dire la verità che mi fa un po’ paura.. non so.. oggi è stata di nuovo una giornata difficile, poi soprattutto quando sto in mezzo alla gente mi viene ancora più l’ansia, penso anche chissà se le persone capiscono che ho pensieri strani, se si percepisce dalla mia espressione o da qualcos’altro, sto solo veramente bene quando sto da sola. Tu hai scritto che hai qualcuno al tuo fianco. Io vorrei anche un ragazzo, ma non riesco a buttarmi, perché ho paura che se sapesse tutto quello che penso, mi riterrebbe strana.
Nella mia famiglia nessuno ha tutti sti pensieri, anzi mi dicono spesso che io penso troppo, che impedisco a me stessa di essere serena e felice. Ma io questo lo so, ma non è sempre così facile, quando si hanno quelle fasi, non riesci a sbloccarti, anche se ci metti tutta la buona volontà.
Ascolterò la canzone, grazie:)
Io non ho msn, una volta l’avevo, mi sa che dovrei riscaricarlo, neanche skype, ma ci potremmo sentire per mail, dimmi tu..mi farebbe piacere continuare a scriverci…
Ti auguro una buona serata
Ciao =),temevo fossi fuggita! ah cavolo abiti in svizzera! Lasciami la mail dai che ci sentiamo,anche a me farebbe piacere!
Per il resto,la psicoterapia ti spaventa,un po perchè non sai cosa ti aspetta,e poi ha paura di mettere in gioco te stessa,di trovarti ad affrontare i tuoi problemi interni o i conflitti,e hai paura che qualcuno sia li a dirti che hai questo o quest’ altro che non va.
Non preoccuparti,è molto più naturale,se ne trovi una brava sarà come una chiaccherata con un amica,uno sfogo,ma con le parole,sa farti guardare le cose in altro modo,sa aiutarti . Non verrai mai giudicata,questo lavoro si fa perchè ci si crede,io parlo di ogni mio pensiero,giusto o sbagliato che sia,è un dialogo con lo specchio,ma è uno specchio che riflette le cose in modo diverso da come sei abituato a vedere ,è illuminante a volte.
Vedo in te tutta questa paura di essere giudicata strana,ma qual’è il problema? io sono strano,sono diverso dalla maggior parte dei ragazzi della mia età,sono meno superficiale,a volte mi faccio oproblemi, ma ho le mie idee,i miei pregi e i miei difetti. E non cambierei,se non sulle cose che mi fanno stare male.
Fai una cosa ora. Pensa a quando sei in giro. Quando vedevi qualcuno per strada in silenzio,magari immersa nei suoi pensieri,ti veniva da pensare che fosse una persona strana? A me mai e poi mai verrebbe in mente,al massimo penso che è pensierosa. Smettila di sentirti al centro,nessuno sta li con lo scopo di notare le tue espressioni,come fai e cosa pensi,tu sei semplicemente una fra le tante persone che passano ogni giorno. Senza contare che è difficile che uno faccia particolari espressioni,a me non è mai capitato di vederne,a meno di dolore fisico o disperazione.Fai una prova: una volta guarda quanta gente nell vita reale ti sta notando perchè sei strana.
La tua famiglia ha ragione,ti impedisci di essere serena e se lo dicono è perchè ci tengono…e se devo dirla tutta ,sono anche io,forse anche un poco mio fratello, l’ unico della famiglia che pensa e rimugina così tanto. E quindi? ogni persona è unica e irripetibile,i tuoi familiari avranno altre caratteristiche,ci sarà quello più irascibile,quello più egoista,quello più etc. Basta pensare a te stessa in questi toni per favore! Stai bene da sola? Allora esci e stai in compagnia,sforzati,altrimenti commetti un grave errore,peggiori le cose. Sarà sempre piu facile dopo un po’,avrai modo di notare che di strani c’è solo questa tua preoccupazione,non come sei tu.
Per quanto riguarda il ragazzo stesso discorso..non ce l’ hai e gia hai paura nel caso in cui i tuoi problemi pesassero su lui. Eh no cavolo! Il tuo ragazzo ti amerà per come sei,per i tuoi pregi per i tuoi difetti, sarà capace di ascoltare e di capire e consigliarti,o dirti il suo punto di vista. Una relazione si basa sull’ascolto e sul rispetto reciproco,oltre che ovviamente sull’ amore o cmq attrazione fisica e caratteriale. DIpende poi dalle persone:
C’è chi come me,ama aiutare qualcuno in difficoltà e
ritiene che se una persona si confida,significa che si trova bene con te e ti stima, e chi ,più superficiale,vuole una vita di coppia dove si scopa,si esce,ci si diverte e via. Pensaci,quale dei due tipi di ragazzi ti andrebbe bene? Ogni persona è fatta a modo suo e deve trovare un tipo compatibile (non identico eh,magari opposto,ma compatibile) . Nessuna persona penserebbe che sei strana,al massimo,come è successo a me,mi dicono ti fai troppi problemi,io farei cosi etc etc,o mi spiegano come la pensano.
Io,quando son in una relazione o anche con gli amici più cari ,parlo anche dei miei problemi e ascolto i loro,voglio che io sia a conoscenza delle loro debolezze per aiutarli,e che loro siano a conoscenza delle mie per fare altrettanto. Aiutarsi significa ascoltarsi,darsi conforto e consigli. Certo,bisogna stare attenti a non bombardare la persona di ogni tuo problema,nel senso,non dev’ essere una valvola di sfogo a senso unico. Credo in una relazione seria sia di amicizia che di amore ci debban essere vari momenti,alcuni di svago,altri di confronto su vari temi,altri di pura passione,altri di libertà,altri di sostegno.
Io oggi ho notato progressi,sonriuscito a non star male,su cose che di solito mi fanno stare così. Coltello fra i denti,si va avanti!
Ciao Hooker, eh quanti pensieri:)
non è che mi sento al centro, che penso che tutti mi osservano e non hanno nient’altro da fare, ho questi momenti che ho dei dubbi se sono normale, non so, che forse ho dei modi di fare o dei pensieri così assurdi che penso che non fanno parte di un essere umano normale, questa è la mia paura. Poi io quando non studio, lavoro come cassiera, è un lavoro che mi fa guadagnare finché terminerò gli studi, ma non è per niente facile per me, mi sento esposta lì, ogni volta è una tortura andare lì…
Ti volevo chiedere, se vuoi rispondermi, ma tu come l’hai conosciuta la tua ragazza? Ma tu le hai detto tutto quello che ti passa per la testa e agli amici? Con i miei più cari amici parliamo di tutto, ma non gli ho mai detto tutto quello che mi passa per la testa. Si parla delle preoccupazioni che uno ha, io cerco anche di aiutarli, ma i pensieri che mi mettono ansia non li ho mai raccontati a nessuno, non ci riesco.
Ti lascio il mio indirizzo mail: lorellina.derosa@gmx.net
fatti sentire:)
Buona serata
LORY ti ho risposto sulla mail!