Innamorato perso della mia “amante” che sto per perdere
di
innamorato perso
Riferimento alla lettera:
Lettera un po’ prolissa, ma è necessario per far capire a voi e per non essere giudicato quale “il solito marpione” ……… Io oggi 42 anni, lei 28. Io sono un uomo sposato da 18 anni e con una figlia di 14, lei invece da sola. Tutto accade circa 4...
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Data di pubblicazione: 9 Gennaio 2010.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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Acqua, gli ho risposto esattamente questo: mi ami così tanto che la persona che più può soffrire in questa storia sono io. Alla fine è anche quella una scelta, non voler ferire la moglie. Una bellissima cosa, una dimostrazione d’amore senza usare paroloni. Lo posso accettare, ovviamente stando male. Quello che più mi costa accettare è che le parole che ci siamo detti, da parte sua non avevano la profondità che intendo io.
Bisognerebbe studiare davvero il significato delle parole, perché il mio lui mi ha detto che oltre ad amarmi mi voleva anche un bene infinito. E non è una persona che non ha proprietà di linguaggio. Fatto sta che sono andata via e ha “rispettato” la mia scelta. Che gentile! Stronzo! Vabbè sono a pezzi, scusate…
Credo che nel tuo ultimo post Golem, tu sia arrivata all’essenza. L’amore è racchiuso in una parola ma servirebbero anni a descriverlo. Ma come dici tu, nella sua essenza è anche palesemente scontato. Domina su tutto l’istinto umano di procreazione. Chiaro che ognuno di noi è diverso e anche lo stare insieme (e tutto ciò che implica) è un attitudine. Quindi noi, gli “amanti”, potremmo sempre essere additati come gli incontentabili, infelici, sempre e comunque! Insomma privati all’origine dell’attitudine accennata pocanzi! Ma la vera domanda che vi faccio è? Quanto siete disposti a perdere per far funzionare una coppia? E all’opposto: quanto siete disposti a perdere in nome di un amore per sua stessa natura insicuro? Credo che la chiave di volta sia questa. Laddove le direzioni dei due amanti convergono, ci può essere la nascita di un “vero” amore. Quello “Golemiano” (se mi concedi). Io, per rispondere alla domanda di Priscilla, con tutta probabilità mi sarei separato ne…
Priscilla,
“È amore la sua relazione duratura che gli fa dire a un’amante di essere la persona cui si sente più legato al mondo?” – secondo me, è affetto fraterno, unito a stima e rispetto, la tappa a cui arrivano quasi tutti, prima o poi, con la convivenza, la nascita e la crescita di figli.
è il collante degli anni trascorsi e delle difficoltà superate insieme. è stabilità, sicurezza, comodità. se ancora fosse amore, non si cercherebbero altri partner. se questi anche comparissero, non li si noterebbe nemmeno.
difficile lasciare la vecchia strada, ben nota in tutti i suoi aspetti, per chi crede, virilmente, nell’osservanza degli impegni assunti e nella coerenza verso sè stesso e verso gli altri.
riprovevole il tentativo di avere la botte piena e la moglie ubriaca ma rientra nelle debolezze degli esseri umani in generale. non solo di quelli che svirgolano, ma anche di quelli che si mantengono perfettamente ligi al dovere, vivendolo come sacrificio di sé.
Priscilla, Towoit. Se parlo di “coscienza” nei miei post, come discriminante tra quel che sembra e quel che è, è perchè è da quando nell’essere umano è emerso questa questo aspetto che si sono “complicate” le cose nelle nostre vite, e proprio nel momento preciso in cui ci distinguevamo dal resto del regno animale. Fare convivere le “richieste” dell’istinto con la consapevolezza di quel che nel sistema sociale comporta il loro soddisfacimento, ha creato nei millenni quello che chiamiamo “morale”, che come spesso osserviamo ha più una funzione di immagine che non di sostanza, per quanto controllare gli istinti sia uno sforzo titanico, per come siano indipendenti dalla nostra volontà. Sin dall’emergere della cultura occidentale nella Antica Grecia, il “problema” sesso è stato raffigurato nella Mitologia con l’affascinante Afrodite (poi Venere nei latini. Non a caso figure femminili) che però, al netto dell’attrattiva che esercita sugli istinti, è considerata una “rovina” famiglie e quindi del sistema sociale in senso lato.>
>Questo per ricordarci come è iniziata certa misoginia in Occidente e quanto la figura femminile sia stata collegata all’inaffidabilità della loro “natura”, guidata principalmente dall’istinto di riproduzione, con tutte le “sfumature” amorose che lo ha caratterizzato nei secoli.
Questa premessa serve per capire perchè far convivere in modo equilibrato istinti e ragione è uno sforzo pressochè inutile, perchè o c’è l’uno o c’è l’altra. Lo ha scoperto Prisci come pure Towoit, seppure sia LA “amante” a subire il giudizio morale che fu di Afrodite. Resta il fatto che malgrado le lusinghe della dea dell’amore, chi ne è vittima alla fine torna quasi sempre alla certezza del talamo del dovere lasciando quello del piacere. Perchè l’istinto di sopravvivenza è il primo a cui si ubbidisce.
Tutta l’enfasi retorica della fase “ormonale” corrobora il desiderio fintanto gli serve una giustificazione. Finita quella fase si capisce perchè si dice che le parole dell’amore sono come gli anelli di fumo. Meravigliano finchè durano in aria.
P.S. Tow, sono un uomo.
Rossana, grazie per il tuo commento. Forse sto arrivando a capire quello che anche il mio lui cercava di spiegarmi sul legame che ha con la moglie. Purtroppo mi rendo conto di essere veramente limitata nel comprendere la psicologia del “dovere” e dell’“impegno”, soprattutto se si parla di persone che non hanno problemi economici, né ne avrebbero nel caso di una separazione, e che di fatto fanno una vita indipendente. Ho semplicemente guardato le cose da una lente solo mia, e non perché abbagliata dall’innamoramento ma perché anche in relazioni precedenti (lunghe) ho sempre preferito chiudere quando vedevo che non si “cresceva” insieme. Non riesco a pensare il mio uomo solo come un compagno e non un amante e viceversa. Forse come dicevi prima, sono “naturalmente” monogama, e altri sono “naturalmente” poligami. Senza giudizio, giuro! Cavolo ci farò molta attenzione la prossima volta che mi presenterò a qualcuno… “piacere sono assolutamente monogama!”
E sinceramente non mi convince neanche la storia che il VERO amore è quello con cui passi più tempo, perché è normale che se convivi con una persona si crea un legame particolare di conoscenza profonda e, vivendo le stesse problematiche, ci si supporta. Mi è successo anche con le coinquiline dell’università. Eravamo sorelle, pilastri nei momenti difficili, poi è finita l’università… Quindi tornando alle relazioni sentimentali, se io avessi incontrato il mio amante prima della moglie, ci saremmo sposati e avremmo avuto figli (parole sue)… quindi l’amore è solo una questione di chi arriva prima? Che tristezza…
“E sinceramente non mi convince neanche la storia che il VERO amore è quello con cui passi più tempo…” Detto così può suonare vero, ma è pure vero che se credi che un rapporto possa mantenersi eccitante come quello da “amanti” sei destinata a restare delusa, o a dover cambiare “amori” periodicamente. Se il tuo recente amore decidesse di lasciare tutto e sistemarsi con te, nel giro di uno, due anni diventerebbe scontato e prevedibile, e inevitabilmente non sarebbe più eccitante come oggi che ti fa fremere di desiderio. Se per te l’amore è questo, buona fortuna. Per me, che sto con mia moglie da trent’anni, che amo, riamato allo stesso modo, l’amore è quello che abbiamo “costruito” in tutto questo tempo, la fiducia e la complicità che si è creata che lo rende NOSTRO, e le difficoltà superate insieme. E se la “passione” si è adeguata al tempo che passava, non per questo è meno forte, ha solo un’altra “forma”. E così oggi lei non è solo moglie e amante, è anche la mia migliore “amica”.
Se non si sono vissuti quei momenti non si può capire. E si sogna.
Caro Golem, non mi pare di aver detto che quello che mi manca è l’eccitazione esplosiva dei primi momenti di passione. Quello che cerco è esattamente quello che dici di provare tu con tua moglie e mi fa estremamente piacere sentire parole d’amore come le tue. Solo che il mio ex amante non diceva le stesse cose del rapporto con sua moglie, quindi il mio dispiacere è vedermi negata quella possibilità con una persona che non solo amo ma stimo e con la quale c’è anche amicizia, a causa di “doveri” che nel caso del “mio” lui, e non in generale, sembrano più formali che reali.
Priscy, capisco cosa intendi, ma il punto è sempre lì, fermo nel tempo e nello spazio, ed è che l’Amore “si fa” in due, non in tre, e la “stampella”, come qualcuno l’ha chiamata, può fornire solo l’illusione favolistica di quel sentimento. Ed è una illusione, sia per chi si gode il brivido dell’adulterio all’ombra di una relazione in fondo sicura, diciamolo, sia per chi questa la vive come “amante sperante”, che comunque poteva immaginare quello cui andava incontro. Io non dubito che la stima che provi per quell’uomo sia ben riposta, ma forse ne andrebbe fatta la tara alla luce del risultato che quell’amore ha avuto, soprattutto per te. Perchè io non credo che la sua relazione casalinga sia così disastrosa, forse è solo noiosa. Ma questo è un altro discorso, che forse mostra la diversa distanza che voi due avete dal vero nocciolo della questione: il valore di quel vostro amore.
Comunque spero che quello vero tu possa trovarlo. Perchè quando è “veramente vero”, non ci sarà pericolo che possa finire. Sarà l’ultimo, o forse il primo, della vita.
Bye
Io sono Giuseppe sto attraversando un periodo identico Con la mia compagna che vi sto da 5 anni oggi mi sta tradendo con un’altro e non riesco a cancellarla perché l’ho voluta bene e l’ho amata tantissimo io sono sposato lei separata io padre di due figli e vivo con mia moglie
Se mi date un chiarimento sulla mia email
Grazie
Giuseppe,
se ho capito bene, è la tua amante che ti sta “tradendo”, non tu che stai tradendo tua moglie.
forse, se lei è separata e vive sola, vorrà trovare modo di accasarsi con qualcuno che le garantisca presenza in futuro. forse si è stancata di aspettarti, dopo cinque anni, e non le si può dare torto.
si può amare per sempre in assenza ma è difficile poter continuare a farlo se viene volontariamente negata la presenza. temo sia tardi per te, per rimediare. potresti comunque provarci, con molta attenzione, prima di mandare a monte l’unione con la famiglia.
Non perderti mai per nessuno. FIDATI!
Non ne vale la pena.
Non rovinare quello che di bello e di sicuro hai e cioè la tua famiglia.
nemmeno io so riuscito a finire sta monnezza di lettera… ma ripigliati zio, tua moglie merita di meglio, tu sei uno scoppiato, tagliati quel minipimer che ti ritrovi, tanto è piccolo, moscio e puzza di isteria
Sono stato con una ragazza per quattro anni e stavo progettando di proporle. Poi un giorno, ha detto che voleva prendersi una pausa per capire le cose. Questo è stato circa quattro anni fa. Si è sposata circa due anni dopo la sua “pausa” con un collega che in seguito ho scoperto grazie all’aiuto di hackgoodnesstech su insta, gram un ragazzo pro tech che mi aveva tradito per tutto il tempo che eravamo insieme. All’epoca ero devastato, ma ora penso che fosse tutto per il meglio. Inoltre, è un piccolo mondo, perché suo marito la tradisce con qualcuno che conosco. Grazie karma!
Ho trovato questa discussione per caso,durante la mia notte insonne. Sono stata insieme per mesi con un uomo che alla fine (dopo aver fatto passare me per quella paranoica e pazza) ha confessato di essere convivente (forse pure sposato). L’ho lasciato immediatamente e ho cancellato il suo numero,se osa rifarsi vivo lo blocco. Il problema è che mi ha devastata,non riesco più a dormire- se non un paio di ore a notte e sto male fisicamente, anzitutto. Chiedo scusa per questo sfogo,non ho nessuno con cui parlare e la vicenda è ancora fresca.C’erano tanti segnali che mi suggerivano che qualcosa non tornasse,ma non conto più la quantità di bugie e di storie che si è inventato,fino appunto a che (messo alle strette) non ha avuto il coraggio di confessare. Il guaio,poi,è che tuttora pensa di essere lui dalla parte della ragione, accampando la giustificazione della situazione attuale in cui verte. Mi porterò il segreto di questa vicenda nella tomba. È che sono distrutta
Laura,
ci sono incontri che cambiano la vita, in positivo; altri, che la devastano. In nessuno dei due casi si è completamente privi di colpa per essersi lasciati coinvolgere. Faceva quasi certamente parte di forti bisogni da soddisfare.
Non è questione di aver torto o ragione ma di essere o meno compatibili, di essere o meno disposti ad adattarsi all’altro per trovare punti di equilibrio accettabili per entrambi.
Ci hai provato e ti sei sentita ingannata in un principio per te molto importante. Hai deciso di chiudere il rapporto e ne stai pagando un prezzo davvero esoso. Mi dispiace per te ma non puoi fare altro che cercare di ridimensionare l’accaduto, assumerti la tua parte di responsabilità e guardare avanti, evitando in futuro di lasciarti andare troppo, prima di essere sicura che ne valga la pena.
Un abbraccio.
Grazie molte per la risposta Rossana. Ed è come dici, perché essendo trascorsi quasi due giorni dal messaggio che ho scritto sopra, inizio a vedere la vicenda con maggiore obiettività. Mi sono lasciata coinvolgere, infatti, troppo presto, senza darmi invece prima il tempo di valutare chi avessi in effetti davanti. Che poi lui sia assolutamente un manipolatore, non toglie la mia parte di responsabilità. Non voglio smettere a causa sua di fidarmi del prossimo, ma un bel po’ più di attenzione e meno ingenuità, d’ora in avanti sì
Brava Laura!
Mi ha fatto piacere sapere che ti senti un po’ meglio e che non smetterai di fidarti del prossimo.
Fra l’altro, è abbastanza raro che si ricevano risposte a commenti di incoraggiamento e la tua è una piacevole eccezione.
Un caro saluto e buona sorte per il futuro.
Grazie Rossana! Avevo bisogno di parlarne, anche se la strada di guarigione sarà lunga. Un abbraccio virtuale
Scusate, sono sincero, non ho letto tutti i commenti….qualcuno sa come è andata a finire la storia di innamorato perso??? Come sta? Se si è ripreso
No l’hanno più trovato purtroppo.
Purtroppo io mi trovo nella situazione analoga, peccato, volevo sapere se fosse riuscito a colmare quel vuoto di amore.
Alex,
ho ridato un’occhiata alla storia che ti interessa. Se non sbaglio, termina con il post 43. Non ho letto oltre pag. 30.
Sembra che per l’uomo fosse un sentimento forte e sincero ma che, come spesso accade agli uomini sposati, abbia tergiversato un po’ prima di mettere ufficialmente fine a un matrimonio sessualmente finito da anni. Che aveva cercato a lungo ma invano di non lasciar scivolare nella banalità della routine quotidiana.
La giovane donna era di certo meno presa, perché, complice forse un bicchiere in più, l’aveva tradito. Ed è stata poi lei a chiudere la relazione, nonostante fosse stata perdonata.
Innamorato perso ha dichiarato: “Un sentimento non ha età (IMPARA), un sentimento non riesci a controllarlo (RIFLETTI), la voglia di stare insieme ad una persona riesce a scuotere e mettere in crisi anche le persone più dure e fredde (PROVA).”
È possibile che sia rimasto con la moglie e la figlia 14enne ma di sicuro non ha mai dimenticato questo suo amore, non abbastanza corrisposto.
Grazie Rossana, si anch’io avevo letto fino a li o poco più. La mia situazione è un po’ diversa, ma nella sostanza non riesco a staccarmi dalla famiglia. L’amore per l’altra è forte, mi prende allo stomaco e al petto la sua mancanza. Nonostante tutti però amo sempre anche mia moglie in modo diverso. Infatti mi interessava sapere lui dopo quanto e se ha smesso di soffrire per la mancanza dell’altra
Ciao innamorato perso,
mi spiace se il mio messaggio ti piacerà poco ma credo che l’istinto libero fa più danni delle bombe.
Sono dell’idea che bisogna essere onesti con noi stessi e con gli altri e imparare a contenersi per non creare scompiglio nella vita di tutti.
Tu più che innamorato perso mi sembri un narcisista perso.
Lascia andare questa ragazza, se va via vuol dire che ha capito che non ti vuole. E tu cerca di salvare il rapporto con tua moglie che mi sembra la vittima numero uno di tutta questa storia. Si’ perché le vittime qui sono tre: 1)tua moglie,2) tua figlia, e 3) pure la ragazza che ti sei fatto amante.
Io al tuo posto cercherei aiuto a seconda delle risorse (psicologo sacerdote guida spirituale ) per rifare ordine in te stesso ma anche cercando di ricostruirti un concetto anche banale di morale. Che credimi non guasta mai.
Bah, tutti moralisti… Poi mi dovete dire che vantaggio può avere una figlia a vedere i genitori che stanno insieme per salvare la facciata, e senza più amore e rispetto… E che ci guadagna anche la moglie a stare con un uomo che non la ama più…. Io sono della filosofia “meglio soli che male accompagnati”.
Liquida,
nella maggior parte dei casi nessun guadagno per i figli che restano in famiglie in cui l’unione è di facciata.
Spesso le mogli non più amate ci guadagnano soprattutto in un livello di benessere economico superiore ad eventuali assegni di mantenimento a seguito di separazione.