Innamorato perso della mia “amante” che sto per perdere
Riferimento alla lettera:
Lettera un po’ prolissa, ma è necessario per far capire a voi e per non essere giudicato quale “il solito marpione” ……… Io oggi 42 anni, lei 28. Io sono un uomo sposato da 18 anni e con una figlia di 14, lei invece da sola. Tutto accade circa 4...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 9 Gennaio 2010
L'autore, innamorato perso, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
378 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Bravissimo dancan. Concordo in pieno!!! e sinceramente Barbara, il mio commento era riferito al post non a te, nemmeno avevo letto ciò che avevi scritto, figurati quanto mi interessava sapere che ti scopi un uomo sposato che però non è proprio il tuo amante, perché è un tuo ex ahahahhaha.. Spero per te che il tuo futuro marito non abbia ex.. 😉 Comunque ribadisco la mia opinione, del tutto personale… per me chi è costretta ad accontentarsi delle briciole è perché nessun uomo libero la vuole.. se poi tu non sei un cesso, evidentemente fai un’eccezione alla regola..
stronza lo dici a te stessa, io non ti ho offesa, vedi di svegliarti ragazzina, dovrebbero fare a te quello che tu stai facendo alla famiglia, vergognati!
@dancan
felice di rileggerti, se a 19 anni sono messe così figuriamoci a trenta. Giustificare tutto con l’amore è da vigliacchi, bisogna pigliarsi le proprie responsabilità, sarebbe bello se la moglie la scoprisse scommettiamo che lui sparisce e la ragazzina non lo vede più?Bello questo amore, un’ossessione e un’invidia per uno che ha scelto un’altra e vedendo che c’è una scema che apre le gambe ci va a nozze mentre intanto si fa la sua famiglia. Ma per favore!
@rossana,
questo thread è ormai vecchietto e chissà il nostro innamorato perso che fine avrà fatto… Ho letto con interesse tutti gli interventi ed in effetti non posso far altro che constatare che l’argomento, per sua stessa natura, è molto complicato. Del resto tutti noi se siamo su queste pagine abbiamo un vissuto di dolore e rabbia più o meno repressi. Naturalmente a ruoli diversi corrispondono punti di vista diversi. Credo scriverò una lettere perché convinto che al di la di alcuni commenti difficili da digerire, questo rimanga un bel modo per confrontarsi. Tra l’altro l’argomento implica l’impossibilità di parlarne apertamente con amici e parenti (o almeno alcuni di essi). Mi rivolgo nella fattispecie a te Rossana perché mi hanno stupito tutti i tuoi interventi. Sei riuscita credo a centrare appieno le infinite sfumature, a parlarne con semplicità disarmante ma anche profondamente. Le tue parole, in ultima analisi, mi hanno fatto riflettere… Grazie…(Senza contare che la tua naturale freddezza davanti all’evidente provocazione per il nickname errato… mi ha fatto morire dal ridere!). Continua così!
ciao Nessuno,
grazie per l’apprezzamento. mi fa piacere, soprattutto, che tu abbia potuto provare, oltre alle riflessioni, un momento di ilarità.
concordo con quanto affermi:
– “l’argomento, per sua stessa natura, è molto complicato”;
– “tutti noi se siamo su queste pagine abbiamo un vissuto di dolore e rabbia più o meno repressi”;
– “l’argomento implica l’impossibilità di parlarne apertamente con amici e parenti (o almeno alcuni di essi)”.
vero, anche, che spesso “a ruoli diversi corrispondono punti di vista diversi” ma, secondo me, non bisognerebbe lasciarsi condizionare dalle proprie esperienze più di tanto. mi sembra utile sforzarsi di accedere al livello superiore del ragionamento, estendendolo a una visione più vasta e meno personalizzata.
sabato scorso, seguendo la trasmissione su Rai3 “Il sesto senso”, ho avuto conferma di una linea di pensiero su cui rifletto da tempo, e cioè che la maggior parte dei nostri orientamenti vitali sono pilotati più dall’inconscio che dal raziocinio.
punto di vista sostenuto nella trasmissione da verifiche e/o osservazioni a carattere scientifico abbastanza attendibili. se ho capito bene, si affermava che la decisione inconscia precede, anche soltanto di pochissimi secondi, quella che poi diventa la scelta razionale adottata. l’inconscio sembra interpretare la parte di un pilota automatico, volto alla sopravvivenza e al benessere psichico istintivo, magari anche soltanto momentaneo.
sempre in tv, ho appreso di recente che un’ente di ricerca di tutto rispetto, di cui non ricordo il nome, sembra aver individuato un gene, ereditario, che predispone al tradimento in misura doppia di quella a cui è normalmente esposto il soggetto che non lo possiede.
ovvio che in questo contesto, come in alcuni altri, la verità assoluta non sta tutta da una parte, qualsiasi essa sia… forse le scelte si modulano da soggetto a soggetto, come nell’infinita diatriba su influenze ambientali e influenze genetiche, che possono contribuire più o meno alla formazione di un carattere.
spero che il tuo nick derivi dal “Nessuno” di Ulisse (il mio è tratto dalla Rossana del Cirano, che sembra non aver mai ben capito dove trovare amore profondo, se amore e non soltanto sogno era racchiuso nell’infelice innamoramento dell’affascinante guascone).
se scriverai una lettera, sarà per me un piacere darti sia un’opinione che, se possibile, sostegno.
buon fine settimana!
Vivo la tua stessa situazione, convivo con moglie e figlio 18enne. “Lei” mi ha chiesto molte volte di parlare a casa ed io non l’ho mai fatto … tanto va comunque avanti! Alla fine lei si è stancata, si è presa un periodo per riflettere. Io sto morendo perché penso di averla persa e solo ora vorrei separarmi da mia moglie perché solo ora ho capito quanto amo “lei”. Non so più che fare come te, lasciare comunque casa e sperare per darle un segno? Sono disperato.
Marco,
non disperare e mantieni sangue freddo, se ti è possibile.
se la tua amante ti ama davvero, saprà attendere ancora un poco. piuttosto, indipendentemente da lei, pensa cosa vuoi, e puoi, fare davvero con la tua famiglia.
non precipitare le cose per rincorrerla. decidi PER TE STESSO, senza pretendere di passare da una imbarcazione all’altra: solo le donne sono accusate di essere scimmiette, che non lasciano un ramo se non per aggrapparsi ad un altro!
immagino, data l’età di tuo figlio, che il tuo matrimonio duri da parecchi anni. spero che la tua amante non abbia troppi anni meno di te. non farti trascinare dalla sessualità ma fai ben attenzione a quello che fai e al perchè lo fai…
ah Marco ma i co...... dove li hai?Se vuoi un’altra lo dici a tua moglie e te ne vai anche se con l’amante non hai certezze. Hai bisogno dell’ultimatum?Hai bisogno che le altre decidano per te?La famiglia viene al primo posto e tu l’hai tradita, qualsiasi siano i motivi devi prenderti le tue responsabilità’ invece di rannicchiarti a piangere perché il giocattolo che ora credi di amare lo stai perdendo.E se lei ti molla che fai?resti con la moglie cornuta finché non arriva un’altra?Hai già’ scelto nel momento in cui hai tradito ora accettane le conseguenze anche se la tua amante potrebbe mollarti da un momento all’altro.
Lorenzo,
non hai torto. nel mio post precedente ho espresso gran parte del tuo punto di vista, anche se non in maniera così marcata.
resta, comunque, difficile soffrire e far soffrire a vuoto, senza che nessuno dei due interessati, e la famiglia nel suo insieme, ne possa trarre un benchè minimo beneficio.
ci vuole coraggio a continuare relazioni spente ma ce ne vuole molto di più a mandarle all’aria senza un preciso motivo, se non quello di vivere un rapporto logorato.
questo in senso generale. ogni situazione dovrebbe però essere valutata singolarmente, sentendo con molta attenzione entrambe le campane…
Rossana l’altra campana non la possiamo sentire ma lui c’ha in testa l’amante che si è scocciata, lui le palle non le ha per niente. Non sopporto un uomo che piagnucola quando da solo si è messo in una certa situazione, si decide liberamente se tradire o no, lui lo ha fatto e ora deve accollarsi la responsabilità’ della sua scelta, non si gioca con la vita e i sentimenti degli altri, la famiglia non è un giocattolo alla quale puoi sottrarti per le cosce di un’altra, che sia amore o meno non importa molto, manca maturità’ e rispetto, niente è facile o difficile ma bisogna metterci del proprio e non lasciare che ciò che ci circonda decida per noi. Io la penso così. Certe donne fanno bene a lamentarsi che gli uomini sono dei rammolliti!
Lorenzo,
credo che questo: “si decide liberamente se tradire o no, lui lo ha fatto e ora deve accollarsi la responsabilità’ della sua scelta” lo sappia anche Marco.
che poi ci si lamenti per qualcosa, è un tratto umano, che si può comprendere, condividere o meno: non siamo tutti uguali, anche se, a mio avviso, tutti imperfetti, in questo o in quello, dipende soltanto dai punti di vista…
può essere ma io mi lamento di ciò che subisco non di ciò che io causo. In quel caso bisogna abbassare la testa e fare mea culpa!
Lorenzo il tuo ragionamento non fa una piega. Il fatto è che quando certe cose accadono non accadono per caso. Ti accorgi allora che la vita che fino a quel momento hai condotto, irreprensibilmente, NON E’ LA VITA. E’ vero uscire di casa è puro egoismo, ma ritengo che se una persona ha tanto da dare e chi ti sta vicino non capisce questo, allora… Mi sono reso conto solo col tempo che amare e essere amato è tutt’altra cosa e allora perché non viverla la vita. Io la mia scelta l’ho fatta, esco, il problema ora è come riconquistare “lei”.
io sono un’amante finita tra le braccia sposato e con due figli piccoli.
dico “finita” perché è lui che ha fatto il primo passo. non sono una persona che salti di letto in letto…tant’è che lui è capitato dopo 2 anni di astinenza.
l’ho rispedito e lo sto rispedendo dalla moglie, più di quanto lui o lei non vogliano.
senza di me, lui dice di star male. dice di amarmi e sarebbe disposto a lasciare la sua famiglia per me, se solo gli giurassi amore al pari della sua promessa di matrimonio. cosa che non farò.
ho tanto ammirato quello che ha scritto innamorato perso, per la sua onestà. ed è vero: in certe situazioni bisogna trovarcisi. io non avrei mai e poi mai immaginato di finire in una situazione del genere, perché sono molto sicura di me e determinata. ma ci sono finita.
vorrei tanto che il mio lui mi amasse come innamorato perso amava la sua amante…vorrei tanto che anche i suoi figli fossero grandi e avere la prova che non ama più sua moglie. ma so che non è così. e mi arrendo alla realtà e mi trattengo. ho deciso di frequentarlo perché sento che sia la cosa giusta in questo momento…ma so già di aver perso in partenza.
innamorato…com’è finita?
Altea,
“non avrei mai e poi mai immaginato di finire in una situazione del genere.” – gli scivoloni possono capitare: l’importante è rendersene conto il più in fretta possibile e… rimediare, soprattutto per il proprio bene personale.
non mi sembra che l’uomo a cui hai accennato sia particolarmente affidabile. a me non piacerebbe una persona pronta a vendersi in base a quanto gli si può sentimentalmente garantire (scusa la rudezza).
se fossi in te, farei il possibile per evitare di frequentarlo, lasciandolo al mondo che già si è creato.
non temere: troverai presto qualcuno che ti potrà dare di meglio, con maggior sicurezza emotiva!
Abbiamo chiuso qualche giorno fa…
lui mi cerca ancora. È immaturo.
Il fatto è che nel suo mondo di bugie, famiglia e lavoro gli riesce inconcepibile credere che io abbia la mia vita: amici, lavoro, sport e studio.
Il fatto è che senza di lui sono felice.
Il fatto è che devo solo sopprimere la vocina della dipendenza affettiva che grazie al cielo mi sta creando solo problemi e quindi è più facile metterla a tacere.
Tutto qui. È un pasticcio in cui mi sono infilata consapevole che sarebbe stata una lezione di vita fallimentare. Volevo aprire gli occhi. E volevo vedere cosa sarebbe successo. Adesso che ho visto, ho capito quel che sapevo già: non sono portata per questa roba qui.
🙂 grazie per la risposta.
Altea,
“inconcepibile credere che io abbia la mia vita: amici, lavoro, sport e studio.
Il fatto è che senza di lui sono felice.” – complimenti! così dovrebbe essere la donna di oggi, realizzata (anche solo a livello personale, cosa che dovrebbe essere possibile a tutti) e sicura di sé!
finalmente una donna che sa ammettere i propri errori e si è liberata di un vigliacco bugiardo. Hai imparato una lezione preziosa che molte qui dovrebbero imparare. viva la tua libertà’, i vigliacchi lasciali a chi se li merita!
Altea: ora sei libera, meriti bel altro.
Auspico che il passato ti abbia insegnato, hai pagato un prezzo, certo, ma ora puoi rispettarti come non mai!
Adesso che i profumi sono tornati ad essere profumi, ora che i colori sono di nuovo colori, non devi fare altro che viverti e lasciarti vivere di nuovo.
In bocca al lupo buono.
non so…penso solo che lui non abbia i mezzi per affrontare la vita, e se stesso.
penso che ami sua moglie e avrei voluto essere al suo posto. ma lui non sa come dirglielo di avere bisogno di lei.
mi sono bastate due notti di sesso per capire che è stato violentato da bambino. e me lo ha confermato.
lui è un infedele per autodistruzione.
l’ho rimandato da lei strappandomi il cuore dal petto. e in cuor mio so che basta un solo gesto x lei, di affetto, x riprenderselo.
ho amato, e amo, di lui, ogni singola parte del suo cuore. ma so che non è mio.
emanciparmi è solo un modo per prepararmi a essere lasciata.
mi sono messa da parte per lui. spero che lei abbia un briciolo di intelligenza e tenerezza x capire che lui ha bisogno. gli ho detto di andare in terapia. di dirle la verità su quello che gli è successo.
lei è madre di due bambini. non può non capire.
avrei voluto essere al suo fianco. è questa la realtà di una donna innamorata. avrei voluto tutto di lui e non mi sarebbe importato di vivere al fianco di un uomo malato per anni. perché lui non è così.
la vita è molto più complessa per ridurla a matrimonio-noia-amante-tro..-stronzo.
non funziona così. funzionano i cuori e le persone. se l’ho lasciato, dopo l’ennesima notte di sesso violento, è perché mi sono resa conto che vorrei aiutarlo, ma che il contratto davanti a dio e al giudice di pace, non l’ha stretto con me. ma con lei. l’unica donna, che a modo suo, ama e amerà per sempre. io non posso competere.
Altea non puoi salvarlo, deve in primis mettersi lui in condizione di andare avanti, sicuramente ha bisogno di una terapia ma se lui è il primo a non aprirsi in famiglia non troverà’ mai la forza per migliorare le cose. Brutto da dire ma questo non ti riguarda, riguarda solo lui.
Altea,
“la vita è molto più complessa per ridurla a matrimonio-noia-amante-tr…-stronzo.” – non hai idea di quanto sia d’accordo.
se te la senti, puoi, per favore, parlarmi dell’abuso che quest’uomo ha subito da bambino e delle reazioni che, secondo te, l’ha portato ad avere, non soltanto in ambito di sesso? non te lo chiedo per una curiosità pruriginosa ma per un serio interesse al tema. se non ti va, per qualsiasi motivo, ti posso perfettamente capire.
buon pomeriggio!
sì…non riguarda me. riguarda solo lui e al limite sua moglie. e ieri notte abbiamo chiuso definitivamente, in lacrime. lui è tornato a casa per il w-end, e…e lasciamo perdere. sto impazzendo dentro.
rossana, lui fuori dal sesso è un uomo forte sul lavoro, dolce con me, furbo negli affari…ma un uomo genuino.
mi sono accorta che aveva un problema quando l’ho visto delirare, durante il sesso…non una cosa eccessiva…ma completamente lontano con la testa, da me e lui in quel momento, come in un mondo parallelo.
pensavo fosse ipersessuale e per quello avesse gusti un po’ “pesanti”, in quell’ambito. non solo sadomaso, fantasie di sesso omosessuale o cuckold, o sesso sopra le righe.
ogni attimo di dolcezza, vicina all’orgasmo, si trasformava in puro sesso.
per poi crollare alla mia più semplice carezza o bacio, se potevo fermarlo.
masturbazione compulsiva direttamente proporzionale agli attimi intensi di dolcezza che gli davo,
come se non riuscisse a gestire l’amore.
la traformazione avveniva solo con componenti sessuali coinvolte o dopo che, durante il sesso, la mia dolcezza prendeva più spazio per poi interrompersi per qualche motivo.
insomma…vive la sessualità ricercando la violenza subita (sadomaso) e farla vivere o vederla negli altri (cuckold).
è un modo per liberarsi penso.
ma la compulsività di tutto questo, non gli provoca piacere vero. inoltre ha bisogno di affetto. tantissimo. al pari di come si comporti lui nel sesso.
e quando mi cerca per le coccole sembra un bambino piccolo. così come sembra indifeso e spaventato quando parla a fatica dell’evento.
a parte segni psicologici ed evidenti di abuso manifestati durante il sesso, non mi viene in mente altro.
e vorrei fosse qui.
Altea questa persona ha bisogno di un terapeuta, tu non ci puoi fare niente.
Altea,
mi dispiace per il tuo dolore. accade sempre quando qualcuno che ci smuoveva qualcosa di profondo si allontana. sii forte! è banale dirlo ma passerà. gli hai dato molto, e questo gli sarà d’aiuto, come dovrebbe essere consolatorio per te pensare che ne conserverà a lungo il ricordo.
hai avuto grande sensibilità a comprendere aspetti della sua sessualità e del suo bisogno di tenerezza che magari la moglie non ha saputo cogliere in modo altrettanto ampio, altrimenti non si spiega come non fosse da lei totalmente appagato e, anche, in buona parte guarito.
ancora qualche domanda, se ti va di rispondere. sai a quale età ha subito l’abuso, da parte di chi e, una volta soltanto oppure ripetutamente?
lui dice a 13 anni, da due uomini.
violenza carnale.
non ha finito la scuola quindi è entrato subito nel mondo del lavoro.
lo avrebbero aggredito in un magazzino.
e niente…so cosa ho fatto per lui.
e se mi sono accorta della violenza, è perché anche io sono stata abusata più volte e nel corso degli anni, ho letto tanti articoli di psicologia e psichiatria.
mi sono aiutata come potevo.
ora mi fa solo male che lui sia tornato da lei. che io non esista più come persona importante nella sua vita.
è finita in lacrime e dopo una notte di sesso dove lui mi ha solo usata x quel delirio pazzo, interrotto solo dal mio amore per lui e dalle sue poche parole sconnesse di amore, sovrastate dalle volgarità e dai gesti osceni.
e dire che fino a qualche minuto prima eravamo una coppia innamorata.
mi sono sentita né più, né meno, di una puttana.
so che c’è del buono in lui ed è quello che lo fa essere amato da me. ma l’altra notte, come quella precedente, mi hanno mandato in uno stato catatonico completo. non riuscivo più a parlare. è stato come tornare nel passato ma distrutta dall’uomo che amo.
non riesco a fargliene una colpa. non è lui in quei momenti, ma forse devo fare basta.
so cosa vuol dire autodistruggersi e io rischio di tornare in quel tunnel.
non riesco a capacitarmi di essere stata usata in generale dalle sue debolezze o ad accettare di non essere riuscita a dirgli di no.
che casino.