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Innamorato perso della mia “amante” che sto per perdere

di innamorato perso

Riferimento alla lettera: Lettera un po’ prolissa, ma è necessario per far capire a voi e per non essere giudicato quale “il solito marpione” ……… Io oggi 42 anni, lei 28. Io sono un uomo sposato da 18 anni e con una figlia di 14, lei invece da sola. Tutto accade circa 4...
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Data di pubblicazione: 9 Gennaio 2010

L'autore, innamorato perso, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

378 commenti

  • 126
    sarah -

    @patrizia
    ma come osi?solo un amante lo può capire?sai un cosa?tu dicendo “segui il tuo cuore” consigli a una donna di continuare a essere quella messa nell’angolo,ad non essere mai la prima scelta,a essere quella che viene buttata non appena le cose si faranno difficili,mettiamo che te ne sbatti del dolore che causi a una famiglia,a una donna e magari dei figli,mettiamo che sei così insensibile e crudele ma a parte questo tu consigli a un amante di continuare una vita nell’ombra,che vita è?comunque fattelo dire sei una stronza e non ti permetti di fare una bestemmia wsimile perchè la gente che scrive sa cosa vuol dire amare,ha dei sentimenti e dei principi,amare vuol dire anche lasciare andare se le cose non possono funzionare e non intestardirsi a rovinare le vite altrui,le persone come te dovrebbero estinguersi,vai a vergognarti!!!

  • 127
    rossana -

    Patrizia,
    la tua ingenuità è commovente: se sei un’amante, apri gli occhi della mente. temo che lui stia tradendo anche te alimentando illusioni che non si realizzeranno mai.

    gli uomini si staccano raramente dalla famiglia. per paradosso potresti essergli utile proprio per tenerla in piedi. esamina attentamente sia la tua che la sua situazione d’insieme e traine conclusioni il più possibile serene e ponderate. se non ci riesci da sola, fatti aiutare da persone esperte e di fiducia. sono quasi sicura che, se decidessi di obbligarglo a scegliere, nel 99% dei casi si dileguerebbe.

    a meno che… sia tu a non volerti impegnare davvero in un rapporto e preferisca viverlo alla “Giulietta e Romeo”, mai nella realtà, sempre nel sogno. se così fosse, la vita è tua: fanne cosa meglio credi, ma consapevolmente.

    in bocca al lupo per tutto!

  • 128
    dancan -

    allora.. innanzitutto, si scrive dancan, non duncan. secondo luogo, ci sono passato pure io. da entrambi i lati. quindi, parlo per esperienza vissuta, nn per sentito dire.
    istinti. ma dai. gli istinti irrefrenabili li hai a 15 anni. a 30, dovresti essere in grado di comandare aul tuo corpo. e se nn ne sei capace, è meglio che qualche domanda te la poni. come va a livello mondiale, nn me ne frega niente. perchè è ‘comodo’ sco..... chiunque ti fa venire le fregole, non mi sembra comunque giustificabile. a meno che non si parta fin dal principio. dicendo: senti bella, io ti amo, ma se una me la da, gli do dentro. tu fai altrettanto. ecco. io a questi, nn posso dire nulla. perchè, perlomeno, sono ONESTI. tutti l’artri, sono solo una massa di idioti. me compreso, quando l’ho fatto. quindi, vedi che il girolinare a cercare scusanti.. istinto, innamoramento.. è solo una cosa per non doversi regolare. troppo difficile tenere le mutande addosso? parrebbe di si. e per questo, dovrei essere accondiscendente? no. quando ci sono passato io, poi dopo, a mente fredda, ho realizzato il male che avevo fatto ( e che avevo ricevuto) risultato? mi sono ripromesso di nn cascarci piu. e sai una cosa? non è cosi difficile. e perchè tu lo sappia, sono stato 4 anni, senza neppure guardarla, una donna. figuriamoci portarsele a letto. ( e di occasioni, di ragazze che mi stavano dietro, ce n’erano) è bastato solo un po di forza di volontà. ed amare una persona. tutto qui. e se ci sono riuscito io.. sinceramente ci puo riuscire chiunque. quindi… giustificazioni sullo stile’ siamo animali, abbiamo degli istinti’ nn reggono. sai, nel mondo animale, l’uccisione è un atto come un altro. però questo nn vale per noi. quindi, se nn vale una cosa, nn vale neppure l’altra. nn credi? oppure stiamo qui a disquisire sul motore a gatto imburrato?

  • 129
    LUNA -

    ROSSANA: penso di capire cosa intendi dire, tuttavia non condivido la tua visione “standardizzata” @così è l’essere umano, debole, fragile e spesso pure vigliacco. e così può accadere prima o poi anche a molti di quelli che vanno dichiarando: MAI!

    E’ chiaro che per spiegare dei concetti in un forum li anche generalizziamo, però ti dico nello specifico cosa non condivido:

    @così è l’essere umano, debole, fragile e spesso pure vigliacco.

    Non esiste “l’essere umano”, o meglio esistono gli individui. Tutti noi abbiamo una nostra percentuale anche di debolezza e vigliaccheria, ma la percentuale non è standard, e ognuno ha il suo carattere e il suo modo di vivere e guardare e gestire le situazioni, e anche di raccontarsela di fronte alla situazioni.
    Se per assurdo dieci persone fossero poste nella stessa identica situazione non reagirebbero, anche a livello emotivo, o istintivo, allo stesso identico modo in base al concetto da te espresso.
    Ci sono persone più vigliacche e più menefreghiste di altre, persone più narcisiste e manipolatrici di altre. Persone più costituzionalmente insoddisfatte di altre, in modo cronico e che la colpa è sempre di chi viene tradito, perché non nutre abbastanza il loro ego. Ci sono persone che tradirebbero con molta più difficoltà anche un amico, un collega o persino la patria. Gente che anche trovandosi difronte al levarsi le mutande le appenderebbe al lampadario senza pensarci mezzo minuto, e anche per il primo o la prima che passa correndo e chi si ammalerebbe pur di non farlo e si metterebbe i genitali nell’acqua gelata.
    E per un traditore non c’è sempre un capuccetto rosso o una bigotta, e non c’è neanche sempre una crisi di coppia. Nel senso che se una persona è molto narcisa, insicura o dipendente o ha una certa visione della vita potrebbe anche stare con una persona che c’è, l’adora, è una regina (o un re) del sesso e gli prepara manicaretti e comunque sentirsi in crisi lo stesso. Persino perché è geloso o in competizione con la persona con cui sta. C’è gente, Rossana, che vive costantemente con il bisogno di un piano B, chiunque sia il piano A e qualsiasi storia stia vivendo.
    Poi certo, ogni caso è a sè, e di fronte ad un tradimento il tradito può mettersi senz’altro in discussione, ma non è vero che la percentuale è sempre 50 e 50.
    Se Sarah non ha perdonato il suo specifico traditore non credo sia solo per il tradimento, ma per il paraculismo e l’egoismo che ha colto nell’individuo specifico. Anche nel suo sbatterle in faccia le sue insicurezze fregandosene di qualsiasi empatia.
    Una mia amica invece ha perdonato il marito traditore, che ha tradito una volta, dopo anni e anni di relazione, e in una specifica situazione, e non ha trovato email in cui lui parlava di togliersi le mutande come se niente fosse o parlava di lei come una cretina, ha trovato email in cui lui esprimeva una sua crisi personale, e in cui c’era una che si giocava la carta “solo io ti capisco, lei non ti capisce, solo io ti apprezzo,

  • 130
    LUNA -

    lei invece no” e tentava di insinuarsi in una crisi che non riguardava l’amore o il sesso, ma una crisi di lui, descrivendo la moglie come lo stereotipo caro a Patrizia.
    Peccato che lui, pure se rinco… e in crisi, in quelle mail continuasse in realtà a difendere sua moglie. E non che difendeva sua moglie e intanto sperimentava le 123 posizioni del kamasutra.
    Io capisco perché, se pure con sofferenza, e con un difficile percorso, anche di coppia, lei gli ha dato e si sono dati un’altra possibilità.
    Se lui fosse tornato per mero egoismo non se lo sarebbe ripreso. Se fosse tornato solo per la paura di stare solo, perché un’altra ha dato picche, perché aveva paura di perdere uno status sociale o della lapidazione pubblica. Diversa la situazione di un’altra donna, che un giorno, casualmente, ha trovato in internet una conversazione in cui lui parlava con un amico di quello che gli stava capitando con risate, volgarità, cinico egoismo e discorsi da spogliatoio. E non mentre lei era bigotta o trascurata o si era dimenticata di essere l’amante di suo marito. Era “semplicemente” incinta, una gravidanza a rischio.
    Rossana, Patrizia dice che non possiamo capire perché non abbiamo mai incontrato l’amore. Lei sa, eh. E chiude la questione con: tanto è lei che sbaglia e io sono meglio.
    Allora io dico esistono i traditi, i traditori, le amanti, le tradite, le traditrici, gli amanti.
    Però anche come ci si pone nella storia che si sta vivendo, le storie, in qualsiasi ruolo si stia una differenza la fa.
    Io non nutro alcun rancore per la persona con cui un mio ex mi tradì molti anni fa.
    A dire il vero la ringrazio, anche se il mio ringraziamento nasce da una casualità. Nel senso che lei certamente non ha pensato di farmi del bene, lei ha pensato al suo culo. Anche al suo cuore. Di certo non aveva intenti filantropici. Nel suo caso comunque sì, lei era veramente innamorata di lui, infatti ci ha fatto due figli. E’ stata sempre tradita, sempre. E lui è uno che si scoperebbe anche uno scaldabagno per le insicurezze che ha, e affermava (lo so perché ha avuto una storia con una mia conoscente) di essere separato senza figli quando non lo era e ne aveva due. Io me ne stavo accorgendo, di come funzionava lui (stavamo insieme da poco ed ero molto giovane), non ero capuccetto rosso, ma comunque sia ciò non giustifica che uno sia bugiardo (e tra l’altro, come nota Colam’s, pure gelosissimo). A suo modo era innamorato di me? Temo di sì. Comunque sia all’epoca lui tentò il piede in due scarpe e io gli dissi bye bye. E non ero la morosa che dice Patrizia, tanto è vero che lei, che pure se l’era “preso” è rimasta gelosa di me per anni, sino a che a capito che io non me lo sarei ripresa manco in regalo. Non sono stata neanche la ex sciattona e rancorosa che non se ne faceva una ragione e tentava di riprenderselo. E’ lui che è tornato alla carica, anche anni dopo. E si è sempre sentito rispondere un NO. Ma Patrizia sa come funzionano le cose, sempre. Meno male, dai.

  • 131
    rossana -

    dancan,
    scusa l’errore nello scrivere il tuo nick nel precedente messaggio.

    mi fa piacere che tu ammetta di aver sbagliato e ti riprometta di non cascarci più. è di buon senso e mi sembra logico che l’esperienza insegni.

    per tutto il resto, la mia opinione rimane immutata: non è che, se così fan tutti, tutti facciano bene, ma nemmeno che chi sbaglia lo faccia sempre necessariamente per superficialità o insensibilità.

    di quanto hai scritto estrapolo soltanto questa frase: “è bastato solo un po di forza di volontà. ed amare una persona.” per me amare è quello che più conta, e magari amare bene, ed anche essere persone mature, consapevoli di cosa si fa e di perchè lo si fa.

    purtroppo, quando si ama male o non si ama più, se non è con il primo che attrae, sarà probabilmente con il successivo quello con cui ci si accompagnerà. a meno che non ci si sacrifichi e si resti con il partner per i motivi più svariati, più o meno moralmente corretti. chi tradisce è la chiave di volta: gli altri due sono spesso entrambi ingannati, chi più chi meno, a seconda dei casi.

    insisto sempre nel mio concetto di fondo: cioè nel non accettare di fare di tutta l’erba un fascio, così come non mi va di ritenere che tutti gli uomini sono traditori e tutte le donne sono puttane!

  • 132
    rossana -

    Luna,
    hai ragione: avrei dovuto scrivere che LA MAGGIORANZA DEGLI ESSERI UMANI è debole, fragile e spesso pure vigliacca. questo contestualizzando la frase all’argomento in questione.

    di solito cerco di fare attenzione a come mi esprimo, per evitare il più possibile malintesi. in questo caso, però, l’enunciato mi è sfuggito di tastiera, in quanto ritengo che siamo TUTTI imperfetti, chi più chi meno, chi in un contesto chi in altri.

    per il resto mi sembra che anche tu abbia raccontato casi diversi, da valutarsi con pesi diversi. anch’io amo i principi ma non vorrei mai dimenticare del tutto gli aspetti umani che essi coinvolgono. tendere al meglio è lodevole ma ergersi a giudici di situazioni che non si conoscono o di cui si sa troppo poco spesso mi sembra crudele.

    a mio avviso, è meglio imparare ad assumersi sempre la propria parte di responsabilità in qualsiasi evento ci coinvolga. odio chi fa la vittima (amante o partner regolare che sia) e accusa tutti gli altri meno se stessa, anche se magari è una vittima… essere realisti, non attendersi assoluti, nè in amore nè per quanto riguarda la fedeltà, potrebbe essere un modo per soffrire meno quando il nostro ego resta ferito da un tradimento…

  • 133
    patrizia -

    sara… innanzi tutto io non ti ho mai insultata ….quindi stronza tienilo per te.io preciso non sono un amante ma bensi una domma lasciata per un altra ,e questa drammatica storia mi ha fatto solo che esaminare me stessa e non l’altra.perchè se il mio uomo ha trovato un altra vuol dire che io in qualcosa ho mancato e quindi mi sento abbastanza intelligente per lasciarli vivere sereni…e trovare equilibrio dentro di me .e semmai riuscirò a trovare l’uomo della mia vita mi impegnerò a non fare gli sbagli del passato.è facile giudicare ma è molto piu diffice capire ed affrontare le situazioni che ti si presentano.mi sono ritrovata col c..o in terra ma ho avuto la forza di rialzarmi andando avanti a testa alta….impara sara…impara

  • 134
    sarah -

    @patrizia
    se sei stata mollata per un altra allora evita di dire stronzate sulle amanti,non hai pensato che magari la colpa non era tutta tua?o magari dato che stavate insieme lui doveva rimanere con te nel bene e nel male?comunque sei tu che hai offesa per prima osando dire che non non abbiamo mai amato quindi la prossima volta esprimiti meglio,impara ad esprimerti meglio!

  • 135
    LUNA -

    patrizia, discute, ovviamente tra voi. Però poiché la lettura è pubblica hai deciso tu in cosa avrebbe mancato SARA, ‘bigotta/no amante del suo lui’. Non so se queste siano le cose che sono emerse dalla tua autocritica facendo poi tanti auguri al tuo ex, ma non per questo tutti i traditi devono aver mancato in ciò che ti rimproveri tu, nè non si possono incazzare con il fedifrago se valutano che sia il caso di incazzarsi, ti pare? Poi, certo, spero anch’io che Sarah un giorno si liberi dello shock del tradimento subito. Ma saprà lei quando. E se anche allora penserà che lui sia stato uno stronzo e non gli farà un trenino di auguri saran pure fatti suoi. – ROSSANA, come ti ho già scritto anche la totalità degli esseri umani, mi sta bene, ha la sua percentuale di fragilità e di vigliaccheria, che può esprimersi in mille modi e gradazioni, saltuariamente, frequentemente, una tantum. Non è questione di santi e/o eroi. Quello che mi pare (posso sbagliarmi) è che deresponsabilizzi parecchio chi sta da una certa parte, in nome a istinti, motivazioni, debolezze, mentre dovrebbe responsabilizzarsi molto di più chi un torto o una menzogna o un megapacco lo subisce. Io non ho detto che bisogna essere perfetti, dico però che parlare di una scelta, tradire, mentire, fare una doppia vita anche a comodo parlandone come se fossi inevitabilmente scivolato su una buccia di banana e perché a cuore o mutanda non si comanda, a seconda, mi sembra un po’ paraculifero. Concordo con dancan, esiste anche la coppia aperta. Se menti invece menti. Non è che è un giudizio chiamare una bugia col suo nome. Etc. E questo lo dico da persona ovviamente imperfetta che ha fatto scelte di vario genere nella vita, seguendo le sue idee e motivazioni, anche le sue fragilità e vigliaccherie. E certo che ognuno ha la sua parte in ogni relazione. E certo che, anche non in caso di tradimento,

  • 136
    LUNA -

    i miei esami di coscienza etc me li sono fatti. Ho avuto una storia di 17 anni e anche per le dinamiche che ci son state… E anche riguardo episodi di violenza psicologica, e tanto più, ho guardato la mia parte. Ma il punto è che tanto più perché penso che le relazioni umane sono dinamiche e non assolute e scegliamo, in modo funzionale o disfunzionale, anche quando siamo in tilt o depressi, e che comunque, che ci piaccia o no, le nostre azioni hanno conseguenze, sulla nostra vita in primis, che trovo che il buttarla su è per via dell’istinto, se c’ero dormivo, checipossofareèlanatura etc etc non è una giustificazione deresponsabilizzante, come se ‘ste cose siano la mamma che ti scrive sul diario che non hai fatto i compiti. E quindi tutto è lecito. E’ chiaro che chi fa una cosa si dà sempre le sue motivazioni e sta in equilibrio, anche a c..zzo che sia, anche mentendo a sè o agli altri. Ma il fatto che tu generico possa avere la facoltà di ferire, ferirti, mentire, mentirti in vario modo, o di fregartene etc non annulla gli effetti delle tue azioni. Non è questione di assoluti e le relazioni son sempre dinamiche. Però non mi pare che essere più sereni e felici se il partner non ti pianta le corna o ti mente e invece ti vuol bene, è sincero e affronta i problemi nella relazione invece di smudandarsi altrove o fare serenate altrove sia meno umano di sta storia dell’istinto o dell’insicurezza, contestuale o cronica, che giustificherebbero ogni cosa.

  • 137
    rossana -

    Luna,
    il tuo ragionamento non fa una grinza. non ho mai asserito che “quindi tutto è lecito.” non è lecito per niente, MA se succede a tutti i livelli sociali e in tutto il mondo qualcosa vorrà pur dire, e in alcuni casi può essere anche umanamente comprensibile! a mio avviso la torta della COLPA si divide sempre in tre, con l’accento sull’elemento che tradisce (scelto a suo tempo dal tradito/a) e che favorisce la formazione del triangolo (tirando in ballo una terza persona, magari semplicemente più fragile e più scombinata di lui/lei).

    è come in una rappresentazione teatrale: ognuno ha la sua parte e per me sono le azioni messe in atto dai protagonisti, principalmente da chi dovrebbe difendere l’unità della coppia, a fare la differenza. se il/la tradito/a s’impegna a discuterne e a fare di tutto per recuperare la relazione, ha tutta la mia approvazione, così come ha ugualmente la mia stima se impone la separazione scoprendo di essersi messo/a con una persona inaffidabile, prima o dopo aver tentato un recupero. reputo tale componente meno adamantino se, pur sapendo tutto, continua come se niente fosse, magari anche senza figli di mezzo (sono in tante a comportarsi così – più donne che uomini purtroppo…).

    per me, al di là della superficialità magari ora imperante, si tratta sempre di situazioni psicologicamente tragiche per tutti e tre: per chi rompe lo schema e per chi è tradito, in quanto spesso vanno in fumo sogni su cui si era fondato il futuro e magari una famiglia, ma anche per chi si lascia intrappolare in un rapporto che difficilmente avrà futuro. perchè gravare maggiormente sull’ultimo anello della catena, come si tende a fare? TUTTI innocenti no; TUTTI colpevoli sì, ma ognuno per la parte di colpa che gli compete, che può essere diversa in ognuno di loro da caso a caso. se si tratta di sentimenti e non solo di sesso, si dovrebbe cercare di comprendere ed evitare di giudicare non disponendo di particolari che solo gli interessati conoscono.

    ritengo che, stupidamente, all’inizio di una relazione a tre ci siano fra gli amanti le migliori intenzioni di “non far male a nessuno”, e un tempo era spesso così: bastava che si fosse discreti e la famiglia non veniva turbata. oggi queste infrazioni alla regola vengono spesso sbandierate ai quattro venti oppure finisce che non possono restare segrete per le ragioni più disparate, e allora il male si fa, eccome!

    non pensare che non abbia sofferto come una bestia ferita quando ho scoperto di essere stata tradita, e anche, sia pure in modo meno violento, tutte le volte che è successo di nuovo in seguito, al di là delle sue promesse e delle sue buone intenzioni. avrei dovuto lasciarlo ma all’epoca lo amavo.

    ho impiegato anni a razionalizzare le mie scelte e quelle dei due uomini con i quali ho condiviso un terzo della mia vita. soprattutto nella lunga solitudine affettiva seguita alla fine della mia relazione come amante. non pretendo di avere la verità in tasca: esprimo soltanto la mia opinione.

  • 138
    rossana -

    Patrizia,
    mi piacerebbe sapere quanti anni hai, anche se ti immagino giovane.

    apprezzo molto il tuo atteggiamento di mettere sotto accusa innanzitutto te stessa ma evita di assumerti tutte le colpe.

    puoi aver sbagliato nello scegliere, e questo succede spesso quando si ha bisogno d’amore o si teme la solitudine. l’innamoramento è un fuoco d’artificio sul quale nessuno ha mai compreso un granchè. a mio avviso è la manifestazione più potente dell’irrazionalità dell’inconscio, che forse non sempre vuole il nostro bene. forse in questo contesto gli basta soltanto indurci alla riproduzione, fregandosene altamente di tutto il resto…

    ma anche il tuo compagno ha sbagliato scegliendo te, per chissà quali ragioni. il rapporto si è poi evoluto, e finito male, per questa cattiva partenza e per altri motivi che tu soltanto conosci. se hai fatto del tuo meglio, questo dovrebbe essere sufficiente a non farti sentire troppo in colpa. alla tua coscienza soltanto devi risposte.

    mi sembri più equilibrata e più responsabile della media, e di questo mi complimento. scusa se ti ho immaginata nella situazione di un’amante. m’inchino al tuo concetto dell’amore (soprattutto all’amore che dimostri nel “lasciar andare” senza rancore la persona che ami o che hai amato) e ti auguro di tutto cuore che questo concetto possa per te restare intatto nel tempo.

  • 139
    patrizia -

    cara sarà posso dirti solo una cosa….cresci che è meglio.e non aggiungo altro perchè potrei davvero offendere.

  • 140
    patrizia -

    grazie rossana per aver capito il concetto che volevo esprimere .mi auguro che qualcosa di buono capiterà anche a me.e allaora sarò pronta a viverlo al meglio

  • 141
    sarah -

    @patrizia
    scusami ma non accetto il tuo commento dato che hai offeso tutti presumendo che non abbiamo mai amato,impara a esprimerti meglio invece di incazzarti dopo che hai provocato gli altri,cresci tu!

  • 142
    patrizia -

    sara sei solo una presuntuosa….un po di umiltà non ti farebbe male.nessuno oltre a te si è offeso ….forse perchè ti ho toccata sul vivo

  • 143
    patrizia -

    sara sei solo una presuntuosa…un po di umiltà non ti farebbe male.oltre a te non si è offeso nessuno….forse perchè ti ho toccato sul vivo

  • 144
    sarah -

    @patrizia
    veramente anche altri ti hanno risposto perchè sei stata davvero inopportuna,ripeto impara a esprimerti meglio e la presuntuosa sei tu perchè presumi che gli altri non abbiano amato.
    @luna
    apprezzo sempre i tuoi commenti tu si che sai esprimerti in maniera esauriente.

  • 145
    patrizia -

    cresci che è meglio…..e con questo non ho altro da aggiungere

  • 146
    LUNA -

    patrizia, ma cos’è, realmente, di sarah a farti incazzare, dandole della bigotta colpevole o di chi non sa amare? Essendo lei, poi, una donna tradita, tra l’altro. Ma in te c’è molta aggressività per una persona verso la quale, invece, sarebbe meno insolito tu provassi empatia. Invece non hai rabbia per lui, dici, manco per la sua amante. Però ne hai così tanta verso una in forum che tra l’altro, è evidente, soffre per essere stata tradita. Con chi te la stai prendendo realmente?

  • 147
    LUNA -

    ROSSANA, le chiamerei responsabilità non colpe, scusa ma per me non è una sfumatura. Anche se intuisco che chiami colpa la responsabilità. A dire il vero diverse amanti dicono ‘ho iniziato per gioco’, che non vuol dire ‘pensavo di non fare male a nessuno’ ma ‘poiché stavo giocando e non ero veramente coinvolta non pensavo di farmi male IO’. Sara si incazza in generale col tradimento, ma gioco la fa vomitare perché implica un’affermazione di superficialità in taluni casi talmente palese… Un egocentrismo che manco si domanda certe cose. Poi di ragioni psicanalitiche possono starcene milioni e per giocare con una persona l’altra deve starci. Ma certi uomini e donne, pensando alle loro chiappe, vogliono giocare anche con chi non ci sta e vivono come una sfida il fatto che una persona sia impegnata. E tentano di smontare o non danno alcun significato al concetto di legame altrui. E te lo dico per averli incontrati. Il fatto che non abbiano avuto riscontro in me non annulla il fatto che ragionassero così. – non credo che la gente si scelga in base all’istinto di riproduzione. Le ragioni conscie e inconscie son molto più svariate. E alcune anche non così difficilmente individuabili. ‘perché ti sei scelta uno che ti ha tradita?’ è una domanda che ha senso fino ad un certo punto a meno che certe caratteristiche non fossero palesi. Egoismo, narcisismo, insicurezza. Ma le persone le conosci anche via via. Alcuni han certe caratteristiche strasgamabili e magari te li scegli per quelle. Ma spesso la domanda è Perché sei rimasta con lui-lei anche quando ha iniziato a palesare certe caratteristiche? Però non sempre significa che te la sei cercata. Certo, discorso complesso.

  • 148
    rossana -

    sì, Luna, discorso molto complesso e molto delicato. ovviamente nemmeno io penso che l’innamoramento coinvolga soltanto l’istinto di riproduzione, anche se ritengo che in generale, nell’insieme di un rapporto di coppia, sia ancora più forte di quanto si pensi. e sono d’accordo con te che le persone si scoprano strada facendo e che non sia mai possibile conoscerle a fondo, visto che nemmeno loro di solito si conoscono totalmente: sono le circostanze a mettere in luce aspetti di noi che mai avremmo neppure sospettato… oppure, addirittura può succedere che cambino nel tempo… impossibile sviscerare ogni aspetto in modo assoluto!

    grazie per aver cambiato la parola colpa (di matrice cristiana) con la parola responsabilità, più corretta ma non meno leggera.

    ribadisco un’ennesima volta: non giustifico l’adulterio; trattandosi di esseri umani mi sforzo di comprenderne le ragioni caso per caso, evitando di bollare tutti d’infamia. Patrizia, come me troppo arrendevole, forse non ha un grande amore di sè, è di natura altruista, che predilige il bene altrui al proprio (che non sia questo il miglior modo d’amare?). Sarah ed altri qui, invece, sono sempre pronti a spada tratta a fiondarsi su chiunque si affacci con un problema sul tema, in modo spesso anche abbastanza pesante. chi si comporta così, di solito, ammette raramente di commettere errori e ha un forte ego (oppure, anche, un ego fragilissimo).

    il dolore fa parte della vita, e il tradimento è uno di quelli più antichi e meno estirpati. la stragrande maggioranza delle persone agisce SEMPRE e in QUALSIASI contesto per proprio diretto interesse (economico o emotivo che sia): guarda soltanto cosa succede in molte famiglie quando ci sono difficoltà a suddividere un’eredità! eppure questo accade fra persone che affermano di amarsi… non c’è da stupire che con i sentimenti possa essere anche più difficile!

    l’ideale, a mio avviso, sarebbe ricondurre gli eventi che ci succedono alla loro giusta portata, evitando di demonizzarli ma non per questo approvandoli. si potrebbe soffrire di meno considerandoli eventi tutto sommato abbastanza comuni.

    se si è avuta una relazione imperfetta con un essere imperfetto, forse un tantino più di noi nella fattispecie, perchè non cercare di conservare nel ricordo almeno la purezza e la perfezione del sentimento che ci ha coinvolti per il tempo in cui è durato? niente dura per sempre ma, se qualcosa finisce, questo non significa necessariamente che non sia mai esistito. l’amore è dono di sè che non può essere mai imbrigliato ma deve essere sempre rinnovato. poi, ognuno reagisce come sa e come meglio può a seconda di come si sono svolti i fatti…

  • 149
    passante -

    Luna, scusa, tutto vero quello che dici anche tu però il fatto è che non si sceglie veramente chi si ama o meno.
    nel senso io sono molto razionale in tante cose ma nell amore ad esempio no.
    semplicemente perché la razionalità in amore gioca un ruolo molto subordinato alla fine a mio avviso, voglio dire certo puoi dirti ecco questa persona è simpatica, piacevole, mi trovo bene con lei ma ….MA…nient’altro.
    capisci ?
    quel qualcosa che fa scattare veramente tutto il meccanismo di innamorarsi veramente di qualcuno è molto più complesso a mia esperienza.
    e parlo di amore vero, di una certa intensità.. nel senso passione, non di un amicizia particolare…
    non so c’è sto mito che gli uomini son più razionali in amore le donne no…secondo me tutte balle…quante volte una o uno magari ha sotto il naso un probabile partner ideale eppure si sente attratto/a da tutt’altra persona magari …problematica ?
    poi si lo so c’è il discorso il vero amore è solo positivo, etc… quello problematico non è sano, non è giusto…se soffri non va bene…ma se permetti sono solo punti di vista.
    ripeto, ad esempio io sono in genere molto razionale nella vita ma nell’amore ? zero…sarà un caso ?
    magari si…magari no…
    voglio dire si può anche scegliere sicuramente chi amare e perché …fino a un certo punto cmq…spesso poi invece ci si trova innamorati di qualcuno che a livello puramente razionale non riusciamo a spiegarci il perché…io la vedo così.
    l’amore è un casino…quello vero e fa bene quanto anche può fare soffrire a mio avviso è inevitabile.
    il resto son amicizie particolari…e vabbè va anche bene ..quante coppie stanno assieme che ormai si vedono come amici o come fratelli ma nient’altro…poi un giorno incontrano qualcuno che fa scattare qualcosa e allora ecco…casini, tradimenti etc, etc…
    puoi dire tutta illusione …beh si magari tutta illusione, il così detto fuoco di paglia ma tant’é…siamo umani e come tali viviamo a volte o forse tutto il tempo di illusioni….poi magari la vedi come pura illusione DOPO…ma prima la vivevi in tutt’altro modo…

  • 150
    sarah -

    luna ha centrato il punto!Credo che se la sia presa perchè le ho risposto come si meritava forse non è abituata a gente che le risponde in un certo modo quando lei si permette di esprimere giudizi su chi è capace di amare e no.

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